Diocesi di Como. Scuola di formazione socio politica. Le politiche di governo: dai principi ai fatti, quali vie? Prof. Leonardo Becchetti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Diocesi di Como. Scuola di formazione socio politica. Le politiche di governo: dai principi ai fatti, quali vie? Prof. Leonardo Becchetti"

Transcript

1 Diocesi di Como Scuola di formazione socio politica Secondo anno ottobre 2010 Le politiche di governo: dai principi ai fatti, quali vie? Prof. Leonardo Becchetti Professore di Economia Politica Università di Roma Tor Vergata Mons. Riva Buonasera! Eccoci al secondo appuntamento del nostro cammino di Scuola Sociale, salutiamo gli amici di Como e Bormio. Il professor Leonardo Becchetti è professore di economia politica presso la facoltà di Economia dell Università di Roma Tor Vergata. Ha alle spalle circa 210 lavori tra articoli su riviste nazionali e internazionali, volumi, contributi e quaderni di ricerca. Tra le sue ultime fatiche ricordo il volume Oltre l'homo oeconomicus. A lui chiediamo di continuare la riflessione iniziata da un punto di vista più giuridico la volta scorsa dal prof. Onida. Il professore ci parlerà in modo più particolare della dimensione economica, entrando anche in maniera più diretta in quella che è la sua esperienza. Ricordo che è anche Presidente del Comitato Etico di Banca Etica. Prof. Becchetti Grazie della presentazione, e dell accompagnamento sino a qui. Mi fa piacere essere questa sera con voi. Sono un animale un po strano: sono professore, ma non solo professore, sono presidente di una associazione laicale e sono anche appunto dentro una banca, un impresa e cerco di mettere insieme queste tre cose. Volevo partire da alcuni dati, per poi andare a qualche concezione del bene comune, e arrivare a delle conclusioni, sia per l Italia che in generale per l economia. Abbiamo presentato questi dati a Bertinoro, nell ambito delle Settimane dell economia sociale. Vengono da un lavoro appena terminato con il Ministero del Tesoro sulla posizione dell Italia e gli indicatori di benessere. Su tanti dati l'italia è simile a altri paesi, ma prenderò in considerazione i dati più interessanti, in cui l Italia si distingue in negativo, come la crescita del reddito nei 27 paesi dell Europa, in cui l'italia è 1

2 l'ultima di 27. Sono tassi di crescita annuali degli ultimi dieci anni. Il primo è la Bulgaria, l Italia ha tasso di crescita zero. E un paese che in questo decennio non cresce. E come se la crescita fosse il vento, la tempesta, e l'italia si trovasse al centro del ciclone, cioè l unico punto del mondo dove non c'è vento. Come sapete questo è un periodo straordinario per il mondo: quest anno il tasso di crescita mondiale sarà del 5%, l'africa cresce al 5% all anno da ormai dieci anni, l America Latina lo stesso. Dobbiamo anche aggiornare un po le nostre categorie, perché sappiamo quanto stanno crescendo paesi come l India, la Cina, il Brasile; la geografia è quindi un po cambiata: questa è la nostra situazione, e tenete poi conto che i dati che leggete sono una media, perché l Italia va divisa in Nord, Centro e Sud, perché le realtà sono molto diverse. Possiamo invece essere fieri dell aspettativa media di vita alla nascita. L aspettativa di vita a livello mondiale è un indicatore importante perché ci indica la qualità della vita, la salute, la dieta anche alimentare, i progressi della sanità e la capacità di diffondere questi progressi della sanità a livello generale a tutta la popolazione; l Italia è il terzo paese al mondo per qualità della sanità e siamo al quarto posto come aspettativa media di vita. Siamo un paese quindi dove si vive bene, nonostante la ricchezza cresca poco. Poi c è un dato interessante, e qui entra la parte nuova di ricerca di cui io mi occupo. Per tanti anni si è ragionato tra economisti pensando che la crescita del PIL coincidesse con la felicità, quindi per un economista far crescere l economia voleva dire automaticamente aumentare la felicità delle persone. Un giorno però ci si trova di fronte a un grafico che riguarda gli Stati Uniti nel secondo dopoguerra e dice che il reddito pro capite degli Stati Uniti cresce molto, ma allo stesso tempo la quota di persone che si dichiarano molto felici scende. Questo è sconvolgente per gli economisti, perché si comincia a capire che la felicità delle persone nei paesi più avanzati e più ricchi non dipende solo dalla crescita del PIL. È interessante dire che la crisi finanziaria ci ha aiutato a capire perché questo succedeva. Se prendiamo lo stesso grafico per l Italia, vedrete che il risultato è differente, perché il PIL cresce e la felicità anche. Qual è quindi la differenza tra Italia e Stati Uniti che si scopre dopo la crisi? Potremmo dire che il reddito pro capite non è neanche un buon indicatore di benessere economico, perché non si può guardare solo al reddito pro capite, ma anche alla ricchezza di un paese, se le famiglie sono indebitate, e a quanto costano i servizi pubblici. Mentre negli Stati Uniti in quegli anni il reddito aumentava, allo stesso tempo la sanità costa moltissimo, la scuola costa moltissimo e il rapporto tra debito e reddito negli Stati Uniti era quasi del 100% nelle famiglie, mentre da noi è al 30%. Lo stesso se fate delle classifiche sulla ricchezza, che è difficile da misurare, ma che ci dicono che, mentre Italia e Germania sono paesi molto ricchi, dove il rapporto tra ricchezza e reddito è di quasi 7 volte (cioè il livello della ricchezza è 6 7 volte il reddito), negli Stati Uniti è di 1 2, e capite da dove nasce la crisi. Il modello italiano e tedesco è un modello dove si cresce meno ma c è molta più ricchezza e molto meno debito. Nei paesi come gli Stati Uniti si è spinto molto sulla crescita ma c è stato anche contemporaneamente un crollo del benessere della classe medio bassa e qui nasce la crisi finanziaria: quando la classe media comincia a perdere terreno nasce l'economia del debito, cioè dei mutui, delle carte di credito e si cerca di continuare a far andare avanti l economia attraverso un indebitamento sempre più pesante, perché l economia per andare avanti ha bisogno di un benessere diffuso, altrimenti i consumi non funzionano e l economia non tira. Succede quindi che con la crisi finanziaria le banche in quel paese prestano e fanno mutui un po' allegri, anche a persone che pagano un 60% di rate sul proprio reddito. Questo in Italia non succede perché le banche controllano quanto uno sia gravato da molte rate. Invece questo negli Stati Uniti non succedeva perché le banche poi vendevano i mutui ad altre banche e non ne erano più responsabili, né interessate a vedere cosa succedeva. Questo situazione del debito si aggroviglia e si arriva a questa crisi finanziaria gravissima che poi si diffonde un po in tutto il mondo. La cosa interessante da vedere è anche che, ripetendo questo studio sul rapporto tra felicità e reddito, la linea non è crescente, ma decrescente: negli ultimi dieci anni c'è una correlazione quasi inversa: ci sono paesi che sono cresciuti molto con il reddito ma poco di felicità, e viceversa paesi che sono cresciuti meno nel reddito ma molto di più nella felicità. Perché succede questo? Un po l abbiamo spiegato: il reddito non basta e bisogna guardare anche altro; però c è anche un altro problema, e sono i beni relazionali: nelle società ricche la qualità della vita relazionale si impoverisce sempre di più. C è una crisi di beni relazionali. Se sostituiamo al reddito una variabile di beni relazionali, ad esempio in un paese il numero di persone che fanno parte di associazioni, vedrete che la relazione tra felicità e persone che hanno una vita relazionale più ricca ritorna positiva. 2

3 Questo è uno dei grossi fondamentali problemi della nostra società. Sentivo oggi dell alto tasso di suicidi nella provincia di Sondrio, e della disgregazione dei tessuti sociali e relazionali: sta succedendo in tutti i paesi ricchi che i beni relazionali sono molto fragili (una amicizia, una relazione affettiva, la vita di una associazione, una partita in uno sport di squadra, cioè tutto quello che ci rende felice perché lo facciamo insieme a qualcun altro), e tutti questi beni richiedono cura, molto investimento, richiedono tempo, e oggi il tempo costa, c è n è sempre meno, siamo sempre più frenetici, perché oggi ci sono molti più modi per usare il tempo, mentre cento anni fa non c'erano molti modi di passare il tempo. Oggi possiamo fare migliaia di cose, possiamo guadagnare molto di più, abbiamo tutta una serie di attività non relazionali cui possiamo dedicarci (centinaia di canali, internet ecc.) e queste attività contendono tempo all investimento in relazione e quindi la gente investe sempre meno nei rapporti relazionali; la conseguenza è il crollo della vita relazionale. Tutti gli indicatori dei paesi occidentali ci parlano di questo declino nel successo dei rapporti affettivi, nelle amicizie: 30 anni fa avevamo 3 o 4 amici in media, oggi 1 o due. Ci sono anche dati curiosi: è aumentato il numero di persone abbandonate negli obitori dopo la morte. Le relazioni si disgregano e questo ha un effetto enorme, perché negli studi sulla felicità si dimostra che la variabile più importante per la felicità delle persone è la qualità della vita di relazione. Passiamo alle statistiche del debito. Questo dato riprende quello di prima: per molto tempo abbiamo, prima della crisi finanziaria, parlato molto del debito pubblico: i paesi peggiori erano quelli che avevano un debito pubblico più alto, e l Italia era tra questi, con un debito del 115% sul PIL. Dopo la crisi la situazione cambia, perché si capisce che una risorsa importante di un paese è la ricchezza dei cittadini, e quindi si scopre che il modello italiano e quello tedesco hanno radici molto più solide, perché i cittadini hanno più ricchezza e sono meno indebitati e questa ricchezza dei cittadini è molto importante perché si traduce in risparmio e acquisto di titoli di stato e quindi può sostenere un debito dello stato maggiore. Quando si sommano i debiti dei privati e delle imprese con i debiti pubblici, l'italia non è più l'ultima ma addirittura la quarta, una delle migliori. Meglio dell Italia la Germania, l Austria e la Finlandia, e la Grecia. Notate la posizione dei paesi anglosassoni: se vi ricordate, l Irlanda era un paese dove la felicità era aumentata molto poco nonostante il reddito fosse cresciuto molto. Adesso sappiamo perché: in realtà in Irlanda c era stato contemporaneamente un aumento dell indebitamento di famiglie e imprese pazzesco, l 888% del PIL. E importante quindi ora rispondere alla nostra domanda: se il mondo è in questa situazione, quali strade devono essere prese? Cos è oggi il bene comune? Quali le cose più importanti e urgenti? Per capire questo dobbiamo allargare lo sguardo e, a livello mondiale, possiamo identificare questi quattro problemi: il problema della povertà (1 miliardo di persone sotto il dollaro al giorno, 2 miliardi che guadagnano meno di 2 dollari al giorno) il paradosso della felicità (la crisi delle relazioni) il problema dell'ambiente la crisi finanziaria (rispetto al quale ci sono chiesti sacrifici, e ci si domanda perché, dato che la crisi l hanno causata la finanza e le banche, i sacrifici debbano essere sostenuti dalla gente). La situazione è incredibile: l altro giorno è fallita la Anglo Irish Bank e in Irlanda il rapporto deficit PIL è arrivato al 30%. Se vi ricordate Maastricht, la regola era il 3%, quindi l'irlanda ha superato il limite di dieci volte. E quindi una situazione drammatica. Oggi la grande questione è quella di chiedere al sistema finanziario di restituire le risorse che ci ha tolto, e quella che prima era considerata una proposta estremista, cioè la Tobin Tax (tassa sulle transazioni) viene ora richiesta dal Fondo Monetario, dall Unione europea, da primi ministri come la Merkel. L idea, il grande progetto, sul quale anch io sono impegnato in prima persona, è quello di porre una tassa molto piccola su chi specula, su chi gioca. In Italia chi gioca al lotto contribuisce alle entrate dello Stato. Perché a livello mondiale non si deve fare? Si raccoglierebbero, con un tasso del 5 per diecimila, 200 miliardi di dollari in un anno. Pensate che per risolvere il problema della scolarizzazione primaria nel mondo bastano 30 miliardi. Questa è la grande questione di civiltà di questi giorni: riequilibrare il peso fiscale, cioè il mondo della finanza e quello dell'economia reale. 3

4 La soluzione, più in generale, è che non possiamo più ragionare ad una sola dimensione, cioè crescere e basta, ma dobbiamo risolvere tre problemi insieme: quello della felicità, quello della povertà e quello dell ambiente. E per farlo abbiano bisogno di imprese che sono a tre dimensioni, campioni che sono in grado di creare potere economico in modo però ambientalmente e socialmente sostenibile. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno e ci sono molti esempi e tante possibilità. Qui entra in gioco l'enciclica, che con altri economisti abbiamo contribuito a creare come ambiente culturale, di sfondo: cosa ha di diverso? L enciclica parla del futuro dell economia, che già c'è ma non è ancora compiuto. Ci dice chi siamo noi come persone (fondamento antropologico); ci dice poi una cosa molto importante: oggi nell economia c è un principio di cambiamento molto forte, è l alleanza tra nuove imprese, pioniere, che si occupano anche di problemi sociali, non solo economici, e cittadini responsabili. I cittadini responsabili con le loro scelte di consumo e di risparmio, con il loro voto nel portafoglio, premiano le imprese pioniere. Si creano mercati per i prodotti che hanno contenuti anche etici, valoriali, e questo stimola e spinge le altre imprese a fare altrettanto. Vivo da dieci anni l esempio di Banca etica, che ha deciso di raccogliere soldi solo per finanziare progetti che hanno alto valore sociale ed ambientale. L obiettivo è quindi quello del bene comune, di non fare tanti profitti e utili. Ed è successo un miracolo, perché oggi la gente dà soldi a Banca etica al contrario del Conto Arancio, anche chiedendo in cambio interessi bassissimi, per il piacere di mettere in circolo questi soldi per finanziare progetti di alto valore etico. Si è scoperto, con queste imprese pioniere, che tra la donazione pura e il voler fare il massimo guadagno possibile ad ogni costo, c è tutta una fascia di cose in mezzo che sono quelle del consumo e del guadagno responsabile. Quindi i nuovi ingredienti sono dono, gratuità, e responsabilità sociale. L alleanza tra imprese pioniere e cittadini responsabili è importante, perché crea contagio e imitazione: dopo la nascita di Banca etica, anche le altre banche hanno scoperto di poter fare etica, di riconquistarsi i risparmiatori che si era presi Banca etica, e allora c'è stata la riconversione all etica di tutto il credito cooperativo, la nascita di Banca Prossima, di tutta una serie di banche che tradizionalmente avevano quella storia sono riandate in altra direzione. Lo stesso è successo nel campo dell'economia: conoscete i prodotti del Commercio equo e solidale, nato così, come opera di volontari, con vendite nelle parrocchie: in Inghilterra oggi il 25% delle banane è quello del Commercio equo e solidale, perché alla fine questa economia è cresciuta e i grandi attori sono stati contagiati; le più grandi catene di supermercati inglesi vendono solo banane del Commercio equo e solidale, che cioè promuovono l inclusione dei produttori e alzano il loro reddito. L enciclica parla di questo: intanto esalta molto la società civile, dice che non c'è solo lo stato e il mercato, ma c è anche la società civile. Non c è solo il privato e il pubblico, c è anche la società civile. Sempre di più lo stato che è in difficoltà appalta servizi pubblici ad associazioni ed organizzazioni che sono sul territorio, che sono vicine al problema e hanno motivazioni intrinseche forti; semmai il problema è che lo stato appalta dando sempre meno soldi perché non ha risorse e scarica precarietà sulle organizzazioni della società civile mettendole in difficoltà e in crisi, non consentendo di assumere lavoro stabile. Però che la forza e l energia della società civile sia importante l'hanno scoperto tutti, dalla sinistra alla destra. Sapete che Cameron in Inghilterra, che si trova a dover tagliare pesantemente, non fa altro che parlare della new society, cioè della società civile. Quello di importante che fa l enciclica è superare i riduzionismi, cioè una visione angusta della persona e dell impresa: ci hanno sempre raccontato che l'impresa nasce solo per fare il più utili possibili, che le persone magari sono buone a casa, ma quando vanno sul mercato sono spregiudicate, vogliono guadagnare il più possibile, comprare la cosa che costa di meno: il cosiddetto homo oeconomicus. L enciclica ci parla di un mondo diverso. Ci dice che l impresa si crea non solo per spiriti animali (in senso buono, quelli che Keynes definiva gli spiriti imprenditoriali), ma anche per spiriti solidali: cioè ci sono sempre più imprese che si pongono obiettivi, etici, di responsabilità sociale; pensate al microcredito, al Commercio equo e solidale, alle Banche etiche, ai Fondi etici, alle cooperative sociali, che non hanno come unico obiettivo di rendere felici gli azionisti. Questa è un economia diversa, di imprese che si pongono l obiettivo di fare anche del bene a livello sociale, non solo di creare valore economico, ma di farlo in maniera socialmente ed ambientalmente sostenibile, 4

5 cioè si pongono direttamente il problema del benessere di tutti i portatori di interesse, dei consumatori, dei risparmiatori, dei lavoratori. L altro problema è il riduzionismo nella concezione di persona. Perché? Cosa dimostra che le persone sono diverse? L enciclica insiste molto su cosa è l uomo: Caritas in veritate, cosa c entra la verità con la carità? C'entra, perché dice il Papa: se voglio capire cosa vuol dire la carità, cioè fare bene agli altri, devo avere una concezione della persona, sapere cos'è l'uomo, per potere fargli del bene; se sbaglio la concezione, invece di fargli bene gli faccio male, faccio assistenzialismo, creo una dipendenza, una sudditanza. La Caritas in veritate dice il fondamento antropologico dell uomo, che è a immagine di Dio, che è dono, che è relazione, che si realizza donandosi, si arricchisce nella relazione, e allora fare del bene a un povero non vuol dire dargli l elemosina e farlo dipendere a vita dai nostri soldi, ma vuol dire dargli dignità, dignificarlo, dargli un occasione per assumere dei diritti e dei doveri, per rendersi utile nella società, come noi vogliamo renderci utili. E questo ispira il nuovo concetto di carità: il povero non è una specie di animale domestico, che dobbiamo consolare, che ci piace quasi che rimanga così: il povero è una persona a cui dare dignità e un'occasione, un opportunità di inclusione. Il Commercio equo e solidale fa questo: non dà elemosina, ma dice che vuole investire, aiutare a produrre, a fare meglio i prodotti, a esportare, aiutare a uscire dalla marginalità, aiutare a far studiare i figli; lo stesso per il microcredito: so che non hai risorse, né soldi in banca né garanzie, quindi ti do un occasione di avere un prestito senza garanzie, ma tu devi avere un progetto e un'idea per renderti utile in questa società. Questo è il nuovo concetto di persona, ciò che va contro il riduzionismo della persona e delle imprese; tutto questo richiede la collaborazione dei cittadini, che devono votare con il consumo e con il risparmio. Da qui l importanza delle imprese not for profit, che non vuol dire che uno non debba fare profitto, ma che il profitto non è l'unico obiettivo; sono cioè imprese che non vivono solo per massimizzare il profitto costi quel che costi a scapito di tutto il resto, ma hanno un obiettivo più generale. Ecco che, dice il Papa, ci vogliono nell economia forme di attività economica caratterizzate da gratuità e comunione. Il binomio esclusivo mercato Stato corrode la socialità, mentre le forme economiche solidali, che trovano il loro terreno migliore nella società civile senza ridursi ad essa, creano socialità. Una cosa importantissima: l'economia civile crea valore economico, ma produce anche valori. Produce senso civico, volontariato, passioni civili. Questa è la grande vocazione di questo tipo di economia. Ecco allora la nascita di fondi e banche che si pongono obiettivi etici, che votano con il portafoglio: non investono in qualunque impresa, ma con i soldi dei risparmiatori e sotto la richiesta dei risparmiatori premiano quelle imprese che sono all avanguardia nella creazione di valore sociale ed ambientale. Oggi la grande sfida è di tutte quelle istituzioni che hanno obiettivi etici e poi gestiscono il portafoglio in modo diverso. La sfida oggi è con i sindacati, con le Fondazioni: pensate che senso ha un sindacato che si batte per migliorare le condizioni dei lavoratori e poi magari investe i fondi pensione in un azienda che è la peggiore nel modo di gestire il lavoro. Capite che è una contraddizione in termini. E evidente che andremo sempre più in questa direzione. Per farvi capire quanto questa economia della responsabilità sociale sta crescendo vi offro alcuni dati sul microcredito: oggi si raggiungono in questo modo più di 155 milioni di clienti nel mondo, 80% sono donne, con un miliardo e mezzo di clienti potenziali. Sono nate più di imprese che fanno questo, che hanno un obiettivo etico e sociale. Creatività dal basso: c è qui la sintesi del voto con il portafoglio, che si sta diffondendo. Perché il ruolo del portafoglio è importante e si sta diffondendo? Perché ieri c'era solo il voto: oggi c è anche la possibilità di scegliere cosa si consuma e cosa si risparmia. Perché un cittadino dovrebbe farlo? Per altruismo? Saremmo spacciati, perché gli altruisti sono pochi, purtroppo. Lo fa semplicemente per autointeresse lungimirante, perché ha capito che scegliere il prodotto di un'impresa più attenta all ambiente vuol dire tutelare la propria salute, vuol dire ridurre l inquinamento, votare per quelle imprese che promuovono questi valori e quindi aiutare il sistema a cambiare; ha capito anche che comperare il prodotto di un impresa che tratta meglio il lavoro significa difendere anche se stesso come lavoratore. Comperare un prodotto equo e solidale vuol dire premiare quelle imprese che migliorano il più rapidamente possibile le condizioni di lavoro degli ultimi; perché il problema della globalizzazione è che finché esisteranno eserciti di diseredati disposti a lavorare a salari bassissimi è chiaro che le tutele del welfare del nostro paese non saranno al sicuro. E non è un problema di far venire o meno gli immigrati, 5

6 perché sono le imprese che si spostano: oggi la globalizzazione ci rende sempre più interdipendenti e ci impone di risolvere i problemi degli altri se vogliamo risolvere i nostri. Lavoro moltissimo con alcuni progetti in Kenia, dove, nelle bidonvilles di Nairobi, si vive con 2 dollari al giorno. Queste persone lavorano nelle serre a cielo aperto, e tutti i nostri fiori vengono da Kenia e Tanzania, perché lì gli operai si possono pagare 20 euro al mese e non si può quindi competere con un prezzo del lavoro da noi che è cento volte più alto. Oggi c'è bisogno quindi anche dell incontro tra due povertà. La novità, l energia del mondo è quando i poveri di senso, che saremmo noi, i poveri di relazioni, di capacità relazionale del mondo occidentale, si incontrano con i poveri del bisogno. Il povero di senso può risolvere il suo problema solo incontrando il povero del bisogno. Insieme costruiscono qualcosa di diverso che supera i bisogni dell uno e dell altro. Lì oggi c è il grande cambiamento. Il voto nel portafoglio non è una mia fantasia, ma lo dice Benedetto XVI: è necessario un effettivo cambiamento di mentalità che ci induca ad adottare nuovi stili di vita, nei quali la ricerca del vero, del bello e del buono e la comunione con gli altri uomini per una crescita comune siano gli elementi che determinano le scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti. Quando il mondo fa passi avanti? quando c'è una incarnazione, quando l ideale entra nel reale, e finora nell economia non era così: abbiamo la Dottrina sociale che ci dice che dobbiamo amare i poveri e aiutare gli ultimi, ma poi resta lì, poi c è il business as usual, il mondo senza scrupoli degli affari: due mondi separati. E solo quando l'ideale entra nella piazza del mercato, si sporca le mani e si compromette che le cose cambiano. E lì che con i pionieri, con l economia con il portafoglio, si comincia a cambiare. E` bene che le persone si rendano conto che acquistare e` sempre un atto morale, oltre che economico. C e` dunque una precisa responsabilità sociale del consumatore, che si accompagna alla responsabilità sociale dell impresa. I consumatori vanno continuamente educati al ruolo che quotidianamente esercitano e che essi possono svolgere nel rispetto dei principi morali, senza sminuire la razionalità economica intrinseca all atto dell acquistare. L enciclica parla anche del Commercio equo e solidale, e anche molto interessanti sono i riconoscimenti del Parlamento europeo, della FAO, che dice che questa è una delle strade migliori per gli agricoltori poveri del Sud del mondo per poter crescere. Questo vale anche per noi: oggi se si vuol vendere un prodotto agricolo senza fare la fame bisogna dargli una storia, un contenuto, non deve essere una materia prima, si deve dargli una denominazione di origine controllata, bisogna mettere dei simboli dentro i prodotti; ormai non si vendono più prodotti ma simboli, valori, quindi certificare questo prodotto all interno di questa filiera aiuta a creare valore. Volevo adesso arrivare ad una serie di ricette di politica per l Italia. Cosa si può fare per far crescere questo modello di economia e cosa possiamo fare per risolvere i problemi, sia internazionali che da noi? Vedo come prima cosa, per la realizzazione del bene comune, come nodo fondamentale oggi, le regole degli appalti. Se lo stato fa appalti al massimo ribasso, favorisce la criminalità organizzata, perché quelle sono le imprese che hanno i costi più bassi. Ho colleghi che dicono che tutte le volte le imprese che vincono al massimo ribasso fanno sempre lo stesso gioco: si aggiudicano l appalto, e quando arrivano a metà dicono di non avere più soldi per proseguire e lo stato deve intervenire. Quello che conta veramente oggi è la reputazione: se non ti conosco voglio vedere la tua storia d'impresa, la tua reputazione, voglio anche dare dei punteggi per il valore sociale ed ambientale per quello che fai. Un altra regola importantissima è la tracciabilità sociale ed ambientale dei prodotti: vogliamo sapere come consumatori, per poter votare con il portafoglio, qual è il valore sociale ed ambientale del prodotto che un impresa ci vende, perché vogliamo premiare quei prodotti più sensibili al sociale e all ambiente, e per farlo dobbiamo essere più informati, molto più di quanto lo siamo oggi. Sapete ad esempio, che Coldiretti ha lanciato un programma per la tracciabilità. Vogliamo un rating sociale delle imprese, cioè degli enti terzi che valutino e giudichino la qualità sociale ed ambientale delle imprese; sapete che la Lehman Brothers, la grande banca d affari americana che è crollata e fallita, secondo il rating delle agenzie finanziarie era perfetta; peccato che le agenzie di rating sociale dicevano da anni che non era perfetta, ma che aveva delle grandi debolezze nella qualità del prodotto (non 6

7 parliamo della bontà) e nella corporate governance. Ebbene il mercato si è accorto di questo troppo tardi: il giorno in cui Lehman è fallita tutte le altre società che avevano le stesse debolezze sono crollate in Borsa. Se il mercato desse un po più retta a queste agenzie che guardano alla qualità sociale ed ambientale delle imprese e attraverso queste capiscono anche la loro rischiosità, sarebbe un informazione importante per tutti. Un elemento chiave, come dicevamo prima, è la tassa sulle transazioni finanziarie, perché questo ci consente di evitare una cosa gravissima che succede oggi: fallisce una banca, lo stato deve salvarla, le finanze pubbliche si aggravano e paghiamo noi. Con un esempio un po crudo, è come un ragazzo tossicodipendente che ha due genitori pensionati, poveri, gli ruba tutti i soldi e poi li picchia dicendogli che sono spendaccioni e sprecano i soldi. Tutto questo non è possibile e dobbiamo correre ai ripari; molti deputati mi hanno chiesto di fare una proposta di legge per mettere una tassa sulle banche: questo non c'entra niente, perché le banche italiane sono tra le migliori, perché tra l altro speculavano di meno e lavoravano più con i clienti, hanno fatto pochissimi profitti, e se mettiamo un altra tassa sui profitti delle banche come prima cosa non ne caviamo una lira, e poi puniamo le banche. Pensate ad un dato impressionante: oggi il 60% delle operazioni in borsa sono operazioni fatte da computer, da algoritmi automatici, quindi la gente non sa cosa succede a breve termine. Ci sono movimenti, nei giorni in cui ci sono poche informazioni, che non hanno senso, dipendono solo dall interazione tra questi computer, e i giornalisti economici lo sanno benissimo. Dobbiamo quindi perlomeno tassare chi gioca; avrete capito che sono molto appassionato del modello tedesco perché è un paese con un'etica e una solidità, è un paese non fatto di homines oeconomici, ma di persone vere: pensate cosa succederebbe (come grande impulso all economia, e credo molto nella rivoluzione verde green jobs) se adottassimo le regole di efficienza energetica degli appartamenti tedeschi, che sono molto alte, e ci costringerebbero a ristrutturare tutti i nostri appartamenti; un effetto keynesiano sull economia impressionante, una quantità di lavori ad alta intensità di manodopera darebbero un grande impulso all economia; oggi un grande impulso alla crescita economica può venire da una regolamentazione che ci rende le regole sull ambiente più severe e quindi ci aiuta nello stesso tempo a risparmiare e ad inquinare di meno. Spero che il federalismo ci aiuti a creare un incentivo per livellare l efficienza delle pubbliche amministrazioni sui livelli più altri. Voi sapete che c è questa tecnica dei costi standard, che si cerca nella sanità di parametrare tutto quello che lo stato paga per ogni tipo di prestazione standard sul livello delle regioni più efficienti, e c è la speranza che le altre regioni possano essere costrette ad arrivare ad un livello di efficienza migliore. Questa è la versione migliore del federalismo. C è bisogno di diminuire le tasse sul lavoro, perché in Italia sta succedendo in piccolo quello che è successo negli Stati Uniti: l Italia si è salvata sui mercati internazionali, abbiamo tenuto le quote di export, la nostra industria funziona bene, esporta bene, adesso è andata in crisi perché la domanda mondiale è crollata, ma la cosa interessante è che le nostre esportazioni sono ridotte in quantità ma sono aumentate in valore; vuol dire che abbiamo risalito la qualità: cioè esportiamo meno in quantità fisica ma molto di più in valore, quindi facciamo prodotti di qualità migliore. La debolezza dell economia italiana però è nella domanda interna, che è crollata. Il PIL non cresce da dieci anni, la quota di reddito che va al lavoro si è ridotta di dieci punti percentuali; il reddito delle famiglie stagna e si riduce. E senza i consumi della classe media l economia non riparte, rischiamo di fare la fine degli Stati Uniti. Per fortuna le banche non ci fanno indebitare come lì, quindi il rischio non c è, però tutto è bloccato e fermo. E fondamentale far ripartire i redditi delle famiglie e un ipotesi è ridurre le tasse sul lavoro. Altra cosa importante è riuscire ad andare verso relazioni sindacali migliori; l unico paese che ha vinto la sfida della globalizzazione, che è riuscito a mantenere anche le manifatture di prodotti dove il costo del lavoro conta molto e dove la competizione con i paesi poveri è più forte, è la Germania, che ha fatto grossi miglioramenti nella tecnologia e ha un sistema di relazioni sindacali virtuose nelle grandi aziende. Voglio tornare alla domanda soprattutto rispetto alla parte iniziale, quando parlavo di voto nel portafoglio, di consumatori responsabili; la gente mi dice che sono un utopico, ma uno dei nostri compiti è di guardare avanti, non solo di guardare all'esistente, ma di spostare avanti l asticella; in un convegno recente si parlava di don Lorenzo Milani, ed è impressionante vedere che il lavoro di profezia che lui faceva negli anni 50 (e allora sembravano cose stratosferiche) è su due temi che oggi sono normali: la scolarizzazione infantile 7

8 primaria, nel paese di Barbiana, con i ragazzi tolti al lavoro minorile per farli studiare, e l obiezione al servizio militare. Oggi il servizio civile è normale, e vedete quindi che l'umanità avanza, ma noi dobbiamo spingere l'asticella più avanti, dobbiamo essere esigenti, guardare lontano, guardare a cose che sono già ma non ancora. Concludo con questa frase con cui termina la Populorum progressio: Certuni giudicheranno utopistiche siffatte speranze. Potrebbe darsi che il loro realismo pecchi per difetto, e che essi non abbiano percepito il dinamismo d'un mondo che vuol vivere più fraternamente, e che, malgrado le sue ignoranze, i suoi errori, e anche i suoi peccati, le sue ricadute nella barbarie e le sue lunghe divagazioni fuori della via della salvezza, si avvicina lentamente, anche senza rendersene conto, al suo Creatore. Risposte ad alcuni interventi Mons. Riva Come avete compreso la qualità del relatore è di lignaggio molto alto, nella ampiezza delle vedute ma anche nella concretezza delle soluzioni. Sentivo oggi che è oramai pronta la seconda versione del film Wall Street con Michael Douglas, che era stato a suo tempo quasi un manifesto della new economy, di questa economia finanziaria senza scrupoli, così totalmente scriteriata, al famoso grido l avidità è buona. Adesso c è questa seconda parte del film e riappare questo protagonista piuttosto ardito del mondo finanziario, ma con delle valenze etiche; ho dapprima pensato che anche questo film andava dietro all'onda, visto che il cinema è uno specchio della realtà e quindi si modula in questa direzione. Ma, pensavo, non sarà un'illusione o un'utopia il tentativo di dare un contenuto etico, sociale, relazionale ai meccanismi dell'economia di mercato e finanziaria? Ma quanto ci ha detto il professore questa sera ci ha aiutato a capire che non è un utopia. Vi sono passi concreti, della politica, ma anche del singolo cittadino (questo voto nel portafoglio, un idea da sottolineare in maniera molto forte) e passi anche della società civile e delle imprese che possono svolgere questo ruolo di traino e di contagio. Se non sbaglio la Caritas in veritate usa la parola ibridazione, dove l economia sociale e civile ha anche questo compito di ibridare il privato classico e il pubblico classico. Ci troviamo di fronte ad una proposta che cessa di essere una pia esortazione o un utopia ben congegnata, ma si incarna. Perché noi abbiamo bisogno di idee, altrimenti ci appiattiamo, ma se le idee non si incarnano rimangono puri ideali. Ringrazio proprio il professore per come ci ha aiutato in questo cammino. Mi è piaciuto pensare che la felicità è quello che ci tiene in alto, che non è altro, ma è una componente molto importante anche della nostra economia. Per quanto riguarda invece il bello dell economia, con un po di orgoglio devo dire che nel nostro paese piccolo di Morbegno nel 78 abbiamo cominciato il Commercio equo e solidale, con le prime importazioni dal Bangladesh, e poi abbiamo fatto anche il microcredito, iniziando più di dieci anni fa, ovviamente all estero perché allora l Italia stava bene. Lei non crede che ci sia una dicotomia tra quello che hanno fatto i nostri legislatori, i nostri rappresentanti al governo e quello che fa la gente comune, che lavora e si dà da fare in questo campo? Mi veniva in mente un'antropologa, Mary Douglas, che dice che possiamo scegliere due modelli: persone senza relazioni che comprano cose oppure, attraverso i nostri acquisti, gettare dei ponti nei confronti di altri paesi e quando lo facciamo questo ci rende felici. E bella questa idea, perché poi magari la gente accetta anche di pagare di più, o accetta dei rendimenti più bassi: quando facciamo le emissioni obbligazionarie con Banca etica per finanziare il microcredito, viene accettato il tasso zero, perché scambiano un minor rendimento con una gratificazione che del sapere che il loro denaro va a finanziare qualcosa di importante. Ed è molto più importante della donazione, perché l'elemosina non crea inclusione sociale, non modifica le condizioni di mercato, non promuove il benessere degli ultimi. E questo il punto chiave, questo è il punto dell'incarnazione. 8

9 Che cosa fa il governo? Il problema è che il governo risponde agli elettori, e i poveri del Sud del mondo non sono elettori. Ogni volta che il governo deve tagliare qualcosa lo fa sugli aiuti allo sviluppo. Quello che il governo può fare qualche volta è riconoscere il valore sociale di alcune attività. Da questo punto di vista dobbiamo dare atto che Tremonti ha riconosciuto lo status di cooperative di tipo A alle Botteghe di commercio equo e solidale, che potevano cioè avere un regime fiscale preferenziale in virtù del valore sociale di quello che facevano (educazione alla mondialità). Quindi questo è un po' lo scarto che esiste, oltre al fatto che dovete pensare che i governi sono spesso autoreferenziali e i politici hanno il terrore di non essere rieletti, che diventa la loro preoccupazione principale. Se io fossi un politico direi che non voglio essere rieletto, e a quel punto si è liberi. Mi è piaciuta la sinteticità. Come sarebbe bello avere quella tassa che potrebbe risolvere tanti problemi a livello mondiale e frenare queste speculazioni e crisi finanziarie. Ma chi potrebbe avere a livello mondiale la governance di imporla e di fare le verifiche? Per la Tobin Tax non ci sono problemi tecnici. Esiste già in 23 paesi: tasse sulle transazioni finanziarie, molto piccole, ci sono in tutti i paesi del mondo per finanziare le Borse. Basta applicare quelle tasse e alzarle. Come si può realizzare? Ci vuole un'area abbastanza vasta per realizzarla, se non il mondo, almeno l'europa, e oggi l Europa sta ragionando sull imporla nei mercati finanziari dell Unione europea, senza aspettare che altri paesi lo facciano. Dato che è molto piccola, 5 per , pare che non ci sarebbe uno spostamento oceanico di transazioni da una parte all altra del mondo. È chiaro che non basta un solo paese per applicarla. Ci sono tante ipotesi sul come usarla, ad esempio io sostengo che la si può usare per il microcredito, oppure, come sostiene un altro economista, Paolo Leon, se la usassimo in Italia, avremmo risorse pari all'1,5 % del PIL da poter usare ad esempio per l istruzione. Può spiegare questa predica continuamente diffusa da parte del nostro ministro dell economia per quanto concerne l'economia sociale di mercato? Perché leggendo quello che scrive e osservando quello che fa c'è una contraddizione enorme, compreso il fatto che nell esposizione delle sue tesi è anche abbastanza contradditorio e confuso. La seconda domanda: viene richiesta la cosiddetta Tobin Tax, che è la tassa sulle transazioni finanziarie, osteggiata da sempre, e non capisco il perché, se non per una difesa pura e semplice della speculazione. Perché nell'esercizio della Dottrina sociale della Chiesa di questo problema si è parlato pochissimo? Forse perché anche in alto ci si gioca bene nello speculare? L economia sociale e di mercato: oggi è anche un po' strumentale, perché dato che lo stato non ce la fa più, appalta e delega, e la sussidiarietà oggi non è più una virtù, ma una necessità. Il problema è quanti soldi lo stato dà nella delega, ed ecco perché spesso si criticano le cooperative perché hanno i precari e maltrattano i lavoratori, ma se lo stato dà due lire, come si può trattarli bene? Perciò una delle proposte che ho fatto sono le regole degli appalti. Valorizziamo queste energie forti della società civile, la forza del volontario, che ha una passione intrinseca, che lavora per nulla, che ha passione ideale. Noi abbiamo il paradosso opposto: inventiamo campi di lavoro in Perù, in Kenia per sostenere e la gente paga per venire. Pensate alla differenza tra il lavoratore che prende lo stipendio e non gli va di lavorare e chi presta lavoro senza guadagnare e addirittura paga per andare a lavorare in questi posti. La motivazione intrinseca è quindi una molla eccezionale che tutti vorrebbero sfruttare. Il problema è che non si può strumentalizzare. Le motivazioni intrinseche o ci sono o non ci sono: ecco perché talvolta l etica aziendale non funziona, perché se è strumentale non si può dire di averla e poi comportarsi in modo diverso con le persone; una cosa bella di Banca etica è che c è molta gente disposta a lavorare per essa, per il suo ideale, fanno incontri, ci credono. A metà degli anni '80 lo slogan di moda era: privato è bello! Ma l'era dello stato imprenditore aveva prodotto una sorta di impresa ''solidale'', nel senso che anche le persone meno dotate erano comunque impiegate. Pensa che quel modello fosse così negativo? Non sarebbe possibile reintrodurre, con correttivi indicati nell'enciclica, quel modello? Qual è il problema? L'enciclica parla di stato, mercato, e società civile: si tratta di un terzo, non è la vecchia esperienza di stato di prima, il cui limite è stata la crescita a dismisura del debito pubblico, è stata la banca pubblica che prestava agli amici dei politici; il rischio delle cose di stato è che cadono sotto la cattura della 9

10 politica. Oggi dovete preoccuparvi, nelle banche piccole, sul territorio, se vedete che c è troppa politica nella banca, perché incominciano i pericoli: i soldi agli amici ecc. Quel modello bancario è crollato, è fallito. Banca etica è una cosa diversa: io la chiamo banca sociale di mercato, perché non ha preso una lira dallo stato, non vuole denaro dallo stato ma la fiducia dei cittadini, dei consumatori e dei risparmiatori, e si sottopone alla disciplina del mercato: se fa male i risparmiatori non gli danno i soldi. Questa è la dura disciplina a cui si sono sottoposti i pionieri. Se poi lo stato riconosce il valore di quello che uno fa e ci dà una mano va bene, e questo non vuol dire che lo stato si debba ritirare: lo stato può avanzare ma dipende dalle risorse che ha. Se continuano ad esserci crisi finanziarie e il debito aumenta, e non mettiamo la Tobin Tax, lo stato dovrà ritirarsi sempre di più. Le risorse sono quelle, non si può fare altro, quindi dobbiamo intervenire alla radice del problema. Il passaggio dall'utopia all'illusione: faccio parte di un'associazione che si occupa di questi temi a vario titolo da parecchio tempo. Quanto ha detto lei oggi anni fa forse sarebbe stato accolto con sufficienza, mentre oggi sono idee di grande attualità, e questo è un segno di avanzamento dall utopia, di progresso. Ma non c'è anche un pericolo di illusione? Riflettendo sui cambiamenti in atto non mi sembra che l'economia stia interiorizzando concetti etici, piuttosto che abbiamo una grande occasione per inoculare questi concetti, ma che fondamentalmente il capitalismo si stia autorigenerando. Questa questione è importante: il mio punto forte, e per questo insisto sul voto con il portafoglio, non è l impresa socialmente responsabile; l impresa socialmente responsabile è l'effetto del voto con il portafoglio. Non esiste se noi non vogliamo, e questo è il punto chiave. Nessuno crede che le imprese oggi facciano i bilanci sociali perché hanno avuto un impeto di bontà: lo fanno sotto la pressione dei cittadini. Quindi è la vera forza che abbiamo scoperto e dobbiamo usare. E il già e non ancora: il già sono le realizzazioni che abbiamo, piccole e limitate, il non ancora è il potenziale, che è molto di più. Se domani il 60% dei cittadini si svegliasse e votasse con il portafoglio, l economia è quella che facciamo noi. Non c è altro. L'economia sono i consumi, le scelte dei risparmiatori. Il problema è la capacità nostra: riusciremo a usare questa forza? Nella direzione tra l altro che interessa a noi, perché stiamo facendo qualcosa che interessa a noi, non a qualcun altro. Cerco di spingere le persone ad andare in questa direzione e vedremo come. Vedo che la gente usa sempre più il mercato per soddisfare dei bisogni sempre più complessi. Non si sa come andrà a finire, è una questione aperta, ma l'importante è aver scoperto la strada. Il mondo non cambia con il voto politico, anche se serve andare a votare, questo invece lo cambia il mondo, perché per il voto politico serve la maggioranza, mentre per il voto nel portafoglio basta anche solo il 2 o il 3%, perché basta materializzare una quota di mercato anche piccola che le imprese si buttano su quella quota di mercato. Il nostro voto quindi è molto efficace. Usiamolo, ma non in negativo, non si vota per punire, ma per premiare e usiamolo per premiare e incentivare quelle imprese che sono più efficienti a tre dimensioni: creazione di valore economico, sociale e ambientale. Premiamole e l'economia cambierà. Un esempio: lavoravo in Svizzera, avevo una vita abbastanza agiata, poi ho scelto di andare a lavorare a Milano, perché ci tengo al mio paese, ma guadagnando molto meno e con un affitto molto più elevato da pagare. Ho dovuto scegliere il male minore, tra lavorare in nero oltre il lavoro o affittare in nero. Ho scelto questa seconda strada. E possibile che nello stato non ci sia un ente che si impegni a controllare questo? Una persona che lavora per lo stato deve rubare allo stato per poter sopravvivere? È una contraddizione. Torniamo al discorso di prima: la ricchezza delle famiglie si è ridotta sempre più, la quota del PIL che è andata ai salari si è ridotta del 10%, e questo spiega la perdita di potere d acquisto dei salari rispetto al costo della vita. Non è sufficiente fare una legge per dire cosa è giusto e cosa è sbagliato, perché molto dipende anche dalle condizioni economiche. Una norma può essere rispettata se esistono le condizioni economiche per rispettarla, quindi il vero lavoro etico non è nel proibire, ma è nel creare le condizioni affinché lo si possa fare. C è poi il problema del recupero dell'evasione delle tasse, e c'è una lunga serie di problemi, come il problema dell efficienza ecc. Dobbiamo capire perché lo stato si è impoverito in Italia: un po perché i soldi sono stati sprecati, un po' perché il paese si è fermato, e un po anche perché le famiglie si sono impoverite ancora di più dello stato. Ci sono una serie di strade per uscire da questa situazione. Perché è importante il voto col portafoglio nel sociale? Perché ci lamentiamo che le imprese trattano male il lavoro, ma se poi, quando andiamo a 10

11 consumare, non premiamo quelle imprese che gestiscono meglio il lavoro, allora non stiamo usando le nostre forze per raggiungere l obiettivo che vogliamo raggiungere. E questa è la cosa importante: riuscire a collegare il nostro interesse di lavoratori con quello di consumatore, e l enciclica parla in un passaggio molto bello del rapporto tra consumatore e lavoratore. Noi nell economia siamo due cose, strumentalmente: siamo consumatori che comprano e lavoratori, ma quando facciamo una cosa non dobbiamo dimenticarci dell'altra, altrimenti ci danneggiamo. Questo modello tedesco delle relazioni sindacali e imprenditoriali mi interessa. Inoltre la questione del rating e del controllo mi lascia qualche perplessità. Chi controlla chi? Se le società di rating sono controllate dai controllati la cosa non funziona, se sono controllate dalla politica funzionerebbe se la politica avesse dei poteri economici. Non rischia di essere un circolo vizioso da cui non si riesce ad uscire? Per quanto riguarda il modello tedesco: lo stato c era, ed ha investito in tecnologia e innovazione; questo aumenta la produttività del lavoratore e ha quindi consentito di aumentare la produttività, tanto da poter fronteggiare il fatto di avere dei costi del lavoro più bassi. Non è tutto delocalizzabile, ma ci sono dei fattori locali che contano molto. Ci sono però settori dove il costo del lavoro conta molto. Cosa può fronteggiare? La logistica, la qualità della produzione e anche la qualità delle relazioni sindacali, per cui quello che in Italia Marchionne ha cercato di imporre, in Germania è nato come accordo spontaneo tra sindacato e manodopera. I sindacati hanno capito che se volevano mantenere il lavoro dovevano aumentare l orario e ridurre i salari. Quindi un insieme di buone relazioni tra sindacati e imprese, l idea di sentirsi una squadra, un investimento in tecnologia che ha aumentato la produttività ha fatto sì che la Germania non delocalizza neanche le produzioni dove il costo del lavoro pesa molto. Per quanto riguarda il rating, si tratta di un problema delicato: le società di rating non devono essere pubbliche ma private. Oggi per esempio il rating in campo finanziario, sociale, esiste, perché c è una domanda molto forte. Un decimo dei soldi investiti negli Stati Uniti sono investiti in Fondi etici, cioè fondi che usano dei criteri di screening sui titoli, che portano a rifiutarne alcuni ed accettarne altri. Le società di rating nascono per rispondere ai bisogni dei consumatori: è una società autonoma ed indipendente che dà delle valutazioni e dei punteggi che poi i consumatori usano. La separazione tra società di rating e società giudicata è quindi fondamentale. In questo senso è bene che non ci siano monopoli. Il problema delle società di rating finanziario è che lì c è un monopolio, anzi un oligopolio a tre, che sono più importanti dei governi e che sono colluse con le imprese. Si dovrebbe lasciare assolutamente private le società di rating e avere un authority fatta da tutte le parti sociali che ne valuta l operato. La formazione del prezzo dei beni: abbiamo recentemente realizzato un progetto per valorizzare i prodotti locali, la filiera corta, cercando di far capire alla gente il valore intrinseco di un prodotto, e quando si coglie che c'è il valore si giustifica il prezzo. In questo modo si riesce ad intervenire sul mercato e a far emergere dei prodotti. Tuttavia mi piacerebbe non dover intervenire su meccanismi drogati del prezzo per far cogliere il valore con sforzi enormi di certi prodotti, ma avere una economia che già rendesse conto nella formazione dei prezzi di quello che è il giusto prezzo di un prodotto. Un esempio concreto: facendo casa ho dovuto scegliere la copertura. La tegola in laterizio piuttosto che quella tolta dalla montagna sono paragonabili nel prezzo, ma dal punto di vista ambientale è evidente l'enorme disparità: uno sottrae per sempre un pezzo di montagna, l'altro invece realizza un manufatto andando a togliere dall ambiente dei materiali in un certo senso inquinanti. Quindi intervenire nella formazione dei prezzi è il vero giocare in serie A dell economia. Sono due cose molto importanti. Una prima: l'ambiente è una esternalità, non è automaticamente dentro il prezzo, e si può metterlo nel prezzo attraverso quella che oggi viene proposta come green consumption tax, cioè la proposta è di inserire nei prodotti delle tasse che sono proporzionali al costo ambientale del prodotto. Dovrebbe pesare molto di più sul prodotto che comporta una esternalità ambientale negativa maggiore; è diversa dalla tassa sulla produzione, perché questo rischia di mettere in difficoltà un paese rispetto ad un altro, perché se si tassa troppo un impresa questa si sposta da un altra parte (race to the bottom), e si perde lavoro, mentre la tassa sul consumo colpisce le tutte le imprese nello stesso modo, quando vogliono venire a vendere qui. Quindi la green consumption tax è l unica possibilità. Per quanto riguarda l altro problema, innanzitutto c'è un problema di filiera, con il grande potere di mercato della grande distribuzione che si mangia una parte enorme del valore del prodotto. La risposta è la 11

12 concorrenza dei Gruppi d'acquisto solidale, che è un alleanza tra il consumatore finale e il produttore per competere contro la grande distribuzione e dividersi la rendita della grande distribuzione. C è troppo potere monopolistico nella distribuzione. Oggi il Commercio equo e solidale ce l abbiamo in casa, visto che i prezzi in agricoltura spesso sono tali da non rendere neanche conveniente produrre e il prezzo finale è altissimo. Perché i nostri prezzi non sono competitivi? Finché ci saranno persone in altri paesi, povere e disperate che possiamo pagare due lire, non saremo mai al sicuro, e quindi dobbiamo risolvere quel problema. In questo senso l equo e solidale è importante, perché siamo noi che votiamo per il miglioramento delle condizioni di lavoro in quei paesi; il lavoro deve migliorare il più rapidamente possibile in quei paesi, perché vengano meno quelle condizioni. L'altra strada che lei suggeriva è di far capire alle persone il valore del prodotto locale. Abbiamo sostenuto per anni il concetto di meno stato più società. Oggi stiamo arrivando a questo situazione per giocoforza, anche perché lo stato sta abdicando al suo ruolo. Uno degli elementi della grande debolezza del sistema Italia. Sono invece convinto dello slogan più stato e più società, nel senso che lo stato deve mantenere uno sorta di controllo davanti al sistema. Ma davanti alla politica debole, di fronte ad un pensiero politico debole, penso che gli elementi di crisi diventino fortissimi. Quando lei suggerisce il cambio delle regole negli appalti, ci sarebbe una cultura da affrontare davanti a dei limiti italiani pesantissimi: davanti al fatto che un'impresa che lavora nel settore pubblico fallisce, crea dei danni enormi, siamo in una situazione in cui gli stessi responsabili il giorno dopo fondano un altra impresa che lavora con lo stesso soggetto. Quindi è problema del controllo. Mi piace poi il concetto che il denaro non fa la felicità, però averne un po in tasca ci permette di stare meglio e poter anche dedicare tempo ad altro: è il concetto legato alla Banca del tempo, che genera una rete di felicità e relazioni, perché non c'è solo un'economia virtuale, ma anche una felicità virtuale in persone che sono sempre più sole. Per avere più stato ci vogliono più risorse; e per avere più risorse ci sono tre strade oggi: una è quella di cogliere l occasione del federalismo se ci sarà, per livellare verso l'alto l efficienza delle amministrazioni. Una delle cose più belle in Italia sono state le leggi elettorali nei comuni e il decentramento: avere esperimenti diversi per poi poterli confrontare ha permesso l emergere delle migliori pratiche. L'altro punto è quello delle transazioni, e l altro quello della lotta all'evasione. Bisogna però stare molto attenti, perché in Italia non c è solo un evasione fraudolenta, ma c'è anche un evasione di sopravvivenza. Ci deve essere un impegno crescente contro l'evasione, dove però poi i proventi dell evasione devono essere usati per abbassare il peso fiscale sulle persone. Questa dovrebbe essere la linea politica. Lo stato non è un aiuto, ma è un problema per le imprese, perché il problema più grave è quello del pagamento da parte dello stato. In un convegno discutevamo su quali province e comuni sarebbero stati lasciate fallire e quali no. Siamo a questo livello. I medio piccoli falliscono. Il problema del tempo e delle relazioni è centrale: dobbiamo capire che il tempo investito nelle relazioni è prezioso ed è un tempo guadagnato e non perso. Però ci vuole molta consapevolezza: il gioco delle relazioni è un gioco molto fragile, perché il successo della relazione non dipende solo da me, ma dal coordinamento con qualcun altro e quindi il risultato è molto più incerto e difficile e la posta in gioco molto più bella, e per questo forse la gente non ha la fiducia e la pazienza da investire nelle relazioni. Chiudo appunto con alcuni dati sulla metrica della felicità in Europa, che dicono che le relazioni sono molto più importanti dei soldi. Mons. Riva Due conclusioni: ringraziamo il professor Becchetti perché ci ha aiutato a concretizzare le nostre idee e le nostre riflessioni. Gli chiediamo di segnalarci una piccola bibliografia per l'approfondimento almeno sui pionieri di questo cambiamento: Banca etica, micro credito e Commercio equo e solidale. È il trait d'union che ci manca tra il voto nel portafoglio e l economia, l impresa sociale. Da registrazione non corretta dal relatore 12

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO Credo che nella vita sia capitato a tutti di pensare a come gestire al meglio i propri guadagni cercando di pianificare entrate ed uscite per capire se, tolti i soldi per vivere, ne rimanessero abbastanza

Dettagli

INTERVENTO PROF. GIORGIO BARBA NAVARETTI

INTERVENTO PROF. GIORGIO BARBA NAVARETTI INTERVENTO PROF. GIORGIO BARBA NAVARETTI Grazie mille Gianni e grazie mille alla fondazione Italcementi Pesenti per questo invito. Credo che oggi il punto fondamentale sia cercare di ragionare su quella

Dettagli

SEGRETO N.2 Come usare l'effetto leva per ritorni del 100%

SEGRETO N.2 Come usare l'effetto leva per ritorni del 100% SEGRETO N.2 Come usare l'effetto leva per ritorni del 100% Risparmiare in acquisto è sicuramente una regola fondamentale da rispettare in tutti i casi e ci consente di ottenere un ritorno del 22,1% all

Dettagli

Il Denaro è in cancrena e quando c'è cancrena va imputato

Il Denaro è in cancrena e quando c'è cancrena va imputato Il Denaro è in cancrena e quando c'è cancrena va imputato Qui voglio fare un esempio per capire dove siamo arrivati col denaro: Ammettiamo che io non abbia a disposizione quasi nulla come denaro, ma voglio

Dettagli

Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e

Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e Parlamento della Padania Sarego, 4 febbraio 2012 On. Maurizio Fugatti Grazie, buongiorno a tutti. Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e medie imprese

Dettagli

Intervento del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini

Intervento del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini Intervento del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini Grazie, vi ringrazio molto di avermi invitato. Come Ministro dell Ambiente ho tratto più di uno stimolo dalla

Dettagli

INSIEME PER IL VOLONTARIATO

INSIEME PER IL VOLONTARIATO INSIEME PER IL VOLONTARIATO FARE SISTEMA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ BERGAMASCA Bergamo, 24 gennaio 2013 Intervento di Carlo Vimercati Presidente Comitato di Gestione Fondi Speciali Lombardia Il convegno

Dettagli

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Convegno LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Finanziamenti alle Imprese: nuove politiche di prezzo e nuove strategie commerciali delle Banche Perché la disciplina sul capitale di vigilanza delle banche

Dettagli

ECONOMIA DI COMUNIONE: UNA NUOVA FORMA DI IMPRESA Ivan Vitali

ECONOMIA DI COMUNIONE: UNA NUOVA FORMA DI IMPRESA Ivan Vitali ECONOMIA DI COMUNIONE: UNA NUOVA FORMA DI IMPRESA Ivan Vitali Cremona, 23 febbraio 2013 Agenda-1 Introduzione e presentazione Impresa e imprenditore Imprenditore e innovazione Competizione vs cooperazione?

Dettagli

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Alberto Majocchi La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Dato che sono del tutto incompetente sul tema oggetto dell incontro odierno, sono

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

MILENA GABANELLI IN STUDIO È qui voltiamo pagina e certamente c è qualcuno che sa molte cose su di noi.

MILENA GABANELLI IN STUDIO È qui voltiamo pagina e certamente c è qualcuno che sa molte cose su di noi. LA CENTRALE RISCHI Di Emanuele Bellano MILENA GABANELLI IN STUDIO È qui voltiamo pagina e certamente c è qualcuno che sa molte cose su di noi. Noi volevamo avere qualche informazione per un mutuo. Allora

Dettagli

Unità 1. I Numeri Relativi

Unità 1. I Numeri Relativi Unità 1 I Numeri Relativi Allinizio della prima abbiamo introdotto i 0numeri 1 naturali: 2 3 4 5 6... E quattro operazioni basilari per operare con essi + : - : Ci siamo però accorti che la somma e la

Dettagli

La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente

La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente Una tecnica di Persuasore Segreta svelata dal sito www.persuasionesvelata.com di Marcello Marchese Copyright 2010-2011 1 / 8 www.persuasionesvelata.com Sommario

Dettagli

Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014. Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015

Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014. Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015 Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014 Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015 Discorso del Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Carlo CALENDA Signor Presidente della Repubblica, Autorità

Dettagli

STEFANIA SACCARDI (Assessore al Welfare del Comune di Firenze)

STEFANIA SACCARDI (Assessore al Welfare del Comune di Firenze) STEFANIA SACCARDI (Assessore al Welfare del Comune di Firenze) È un piacere per il Comune di Firenze ospitare questo bellissimo incontro ricco di contenuti. Ho partecipato anche ai lavori di stamani. È

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

L economia: i mercati e lo Stato

L economia: i mercati e lo Stato Economia: una lezione per le scuole elementari * L economia: i mercati e lo Stato * L autore ringrazia le cavie, gli alunni della classe V B delle scuole Don Milanidi Bologna e le insegnati 1 Un breve

Dettagli

Da questo articolo, consultabile per intero ( clicca qui ), ho tradotto alcuni punti che ritengo illuminanti per ognuno di noi.

Da questo articolo, consultabile per intero ( clicca qui ), ho tradotto alcuni punti che ritengo illuminanti per ognuno di noi. "Successo senza paura nel lavoro e nella vita" di Geshe Michael Roach Da questo articolo, consultabile per intero ( clicca qui ), ho tradotto alcuni punti che ritengo illuminanti per ognuno di noi. Note

Dettagli

..conoscere il Servizio Volontario Europeo

..conoscere il Servizio Volontario Europeo ..conoscere il Servizio Volontario Europeo 1. LʼEDITORIALE 1. LʼEDITORIALE Cari amici, il tempo dell estate è un tempo che chiede necessariamente voglia di leggerezza. Proprio di questa abbiamo bisogno

Dettagli

Non ho idea se è la prima volta che vedi un mio prodotto oppure se in passato le nostre strade si sono già incrociate, poco importa

Non ho idea se è la prima volta che vedi un mio prodotto oppure se in passato le nostre strade si sono già incrociate, poco importa Benvenuto/a o bentornato/a Non ho idea se è la prima volta che vedi un mio prodotto oppure se in passato le nostre strade si sono già incrociate, poco importa Non pensare di trovare 250 pagine da leggere,

Dettagli

Come Creare un Guadagno Extra nel 2013

Come Creare un Guadagno Extra nel 2013 Come Creare un Guadagno Extra nel 2013 Tempo di lettura: 5 minuti Marco Zamboni 1 Chi sono e cos è questo Report Mi presento, mi chiamo Marco Zamboni e sono un imprenditore di Verona, nel mio lavoro principale

Dettagli

LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO

LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO Associazione Nazionale Demolitori Italiani LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO Parma, 26 novembre 2005 Trascrizione dell intervento dal titolo: IL MERCATO DELLE DEMOLIZIONI ANNI 2000: DAL RECUPERO ALLA

Dettagli

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B Il Quotidiano in Classe Classe III sez. B Report degli articoli pubblicati Dagli studenti sul HYPERLINK "iloquotidiano.it" Ilquotidianoinclasse.it Allestimento di Lorenzo Testa Supervisione di Chiara Marra

Dettagli

Rischio povertà. Una soluzione: dare dignità al mercato

Rischio povertà. Una soluzione: dare dignità al mercato Rischio povertà. Una soluzione: dare dignità al mercato Leonardo Becchetti, Angela Schito - 15/04/2009 (BENE COMUNE:NET) Una delle conseguenze della crisi che stiamo vivendo riguarderà senza dubbio le

Dettagli

Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro.

Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro. Henry Hansmann Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro. Prima di tutto è bene iniziare da una distinzione

Dettagli

WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI

WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI PRIMA FRODE Il governo (quello sovrano, non quello che ha rinunciato alla sovranità come il nostro) spende ciò che raccoglie con tasse e prestiti. FALSO!

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

venerdì 28 giugno 2013, 17:22

venerdì 28 giugno 2013, 17:22 A tutto Gas 1 Cambiare il mondo si può A tutto Gas Un modo semplice e rivoluzionario di fare la spesa venerdì 28 giugno 2013, 17:22 di Silvia Allegri A tutto Gas 2 A tutto Gas 3 A tutto Gas 4 A tutto Gas

Dettagli

Introduzione dell autore

Introduzione dell autore Introduzione dell autore Scrivo questo libro nel gennaio del 1998, in pieno boom della Borsa italiana, sapendo che arriverà il tempo in cui i molti che si sono avvicinati a Piazza degli Affari, allettati

Dettagli

CORSO ALLENATORI 2 livello. Fare sport: tra tradizione e innovazione

CORSO ALLENATORI 2 livello. Fare sport: tra tradizione e innovazione Fare sport: tra tradizione e innovazione Lo sai papa, che quasi mi mettevo a piangere dalla rabbia, quando ti sei arrampicato alla rete di recinzione, urlando contro l arbitro? Io non ti avevo mai visto

Dettagli

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 A che ruolo giochiamo? Il teatro al servizio della formazione di Francesco Marino Una premessa: di che cosa parliamo quando parliamo di Parleremo di teatro (che

Dettagli

#innoviamo. Management. Nuovi modelli di business per virare verso la ripresa e la crescita. Alessandro Frè

#innoviamo. Management. Nuovi modelli di business per virare verso la ripresa e la crescita. Alessandro Frè #innoviamo Nuovi modelli di business per virare verso la ripresa e la crescita Alessandro Frè Non si fa altro che parlare di cambiamento, crescita, innovazione, crisi dei mercati, competizione sempre più

Dettagli

Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing

Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing Ciao da Matteo Nodari di Network Marketing Top Strategy! Come ti dicevo il network marketing è uno dei settori più controversi e fraintesi di tutti i tempi.

Dettagli

Come Creare un Guadagno Extra nel 2013

Come Creare un Guadagno Extra nel 2013 Come Creare un Guadagno Extra nel 2013 Tempo di lettura: 5 minuti Marco Zamboni 1 Chi sono e cos è questo Report Mi presento, mi chiamo Marco Zamboni e sono un imprenditore di Verona, nel mio lavoro principale

Dettagli

Griglia Colloquio di Presentazione Oro Monetario

Griglia Colloquio di Presentazione Oro Monetario Griglia Colloquio di Presentazione Oro Monetario 1. SMALL TALK 2. FRASE D AGGANCIO 3. ANALISI GRAFICA 4. STRUMENTI INEFFICACI 5. NON È PER TUTTI COSÌ 6. LE CONDIZIONI OTTIMALI 7. 1 CONFERMA: 8. PRESENTAZIONE

Dettagli

Alla ricerca del rendimento perduto

Alla ricerca del rendimento perduto Milano, 10 aprile 2012 Alla ricerca del rendimento perduto Dalle obbligazioni alle azioni. La ricerca del rendimento perduto passa attraverso un deciso cambio di passo nella composizione dei portafogli

Dettagli

Perché un libro di domande?

Perché un libro di domande? Perché un libro di domande? Il potere delle domande è la base per tutto il progresso umano. Indira Gandhi Fin dai primi anni di vita gli esseri umani raccolgono informazioni e scoprono il mondo facendo

Dettagli

Economia Italiana: Un confronto per le elezioni

Economia Italiana: Un confronto per le elezioni Economia Italiana: Un confronto per le elezioni Siamo un gruppo di studenti di master in economia. Con questa presentazione vogliamo fare informazione sui temi economici della campagna elettorare. Tutti

Dettagli

GENNAIO CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL SIENA. Giuseppe Di Vittorio 1954 MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ DOMENICA

GENNAIO CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL SIENA. Giuseppe Di Vittorio 1954 MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ DOMENICA GENNAIO 1 17 2 3 18 19 4 20 5 6 21 22 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Vedo davanti a me tante facce, vedo dei neri,...dei bianchi, dei gialli, dei mezzi neri come me, ma tutti insieme,

Dettagli

vorrei anzitutto ringraziare la Camera di Commercio di Novara e l Università Amedeo Avogadro per avermi

vorrei anzitutto ringraziare la Camera di Commercio di Novara e l Università Amedeo Avogadro per avermi La responsabilità sociale delle imprese nel contesto del processo di internazionalizzazione e globalizzazione dei mercati Novara, 28 novembre 2005 Intervento Cari amici, vorrei anzitutto ringraziare la

Dettagli

Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici. Giorgio Ricchiuti

Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici. Giorgio Ricchiuti Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici Giorgio Ricchiuti Cosa abbiamo visto fin qui Abbiamo presentato e discusso alcuni concetti e fenomeni aggregati: 1) Il PIL, il risparmio e il debito pubblico.

Dettagli

Giovane, dinamica, ecologica

Giovane, dinamica, ecologica Giovane, dinamica, ecologica di Massimiliano Luce Proporre prodotti green e innovativi è da sempre il mestiere di J-Teck3. Con il lancio del nuovo J-Eco Pigmet G l azienda conferma e rafforza la propria

Dettagli

La crisi del sistema. Dicembre 2008 www.quattrogatti.info

La crisi del sistema. Dicembre 2008 www.quattrogatti.info La crisi del sistema Dicembre 2008 www.quattrogatti.info Credevo avessimo solo comprato una casa! Stiamo vivendo la più grande crisi finanziaria dopo quella degli anni 30 La crisi finanziaria si sta trasformando

Dettagli

SPECIALE RIENTRO NELLA SCENA POLITICA DI SILVIO BERLUSCONI Il Presidente di Forza Italia alla scuola di formazione politica Forza Futuro, a Calvagese

SPECIALE RIENTRO NELLA SCENA POLITICA DI SILVIO BERLUSCONI Il Presidente di Forza Italia alla scuola di formazione politica Forza Futuro, a Calvagese SPECIALE RIENTRO NELLA SCENA POLITICA DI SILVIO BERLUSCONI Il Presidente di Forza Italia alla scuola di formazione politica Forza Futuro, a Calvagese della Riviera. L intervento del nostro leader in 20

Dettagli

11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa

11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa 11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio raccolta integrato dei rifiuti solidi urbani. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa delibera di Consiglio,

Dettagli

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo.

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo. Riflessioni sulla felicità.. Non so se sto raggiungendo la felicità, di certo stanno accadendo cose che mi rendono molto più felice degli anni passati. Per me la felicità consiste nel stare bene con se

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 Si può essere quotati in Borsa e avere un ottica di lungo periodo? E come recuperare un merito creditizio

Dettagli

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI UISP SEDE NAZIONALE Largo Nino Franchellucci, 73 00155 ROMA tel. 06/43984345 - fax 06/43984320 www.diamociunamossa.it www.ridiamociunamossa.it progetti@uisp.it ridiamociunamossa@uisp.it

Dettagli

Dal financial al social verso nuovi modelli di Economia

Dal financial al social verso nuovi modelli di Economia Dal financial al social verso nuovi modelli di Economia Vedano Olona 20 3 2012 "Quando una persona viene al mondo è un albero di possibilità, di tante possibili vite; tanti rami, tanti bivi: di questo

Dettagli

Sulla disoccupazione, tuttavia, ci sarebbe qualcosa da aggiungere. In questi giorni sentiamo ripetere, dai giornali e dalle tv, che il tasso di

Sulla disoccupazione, tuttavia, ci sarebbe qualcosa da aggiungere. In questi giorni sentiamo ripetere, dai giornali e dalle tv, che il tasso di ECONOMIA Disoccupazione mai così alta nella storia d Italia La serie storica dell Istat si ferma al 1977, ma guardando i dati del collocamento e i vecchi censimenti si scopre che nella crisi del 1929 e

Dettagli

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO (Relazione al Convegno: Fondazioni e Banche: i sistemi economici locali Fondazione Cassa di Risparmio

Dettagli

L introduzione è forse l unica parte seria di questa pubblicazione,

L introduzione è forse l unica parte seria di questa pubblicazione, INTRODUZIONE L introduzione è forse l unica parte seria di questa pubblicazione, ma quello che segue, che si spera sia anche divertente, dovrebbe essere anche più istruttivo. Però un paio di cose serie

Dettagli

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone.

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone. La nuova adozione a distanza della Scuola Secondaria di Primo Grado di Merone. Riflessione sull Associazione S.O.S. INDIA CHIAMA L' India è un' enorme nazione, suddivisa in tante regioni (circa 22) ed

Dettagli

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL UNA DELLE MILLE RAGIONI PER INDIGNARSI

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL UNA DELLE MILLE RAGIONI PER INDIGNARSI (LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL TRADUTTORE, MICHELE ORINI) UNA DELLE MILLE RAGIONI PER INDIGNARSI Vicenç Navarro 13/01/2014 Se

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

Grafico del livello di attività per 90 giorni

Grafico del livello di attività per 90 giorni Grafico del livello di attività per giorni "Gli agenti immobiliari di Successo fanno quello che gli agenti immobiliari normali non amano fare." Salvatore Coddetta. Il lavoro di agente immobiliare è quello

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Un passo in avanti d Autorità. Convegno Nazionale Città Vicine gg. 29 e 30 marzo 2014 a cura di Loredana Aldegheri di Mag Verona

Un passo in avanti d Autorità. Convegno Nazionale Città Vicine gg. 29 e 30 marzo 2014 a cura di Loredana Aldegheri di Mag Verona Un passo in avanti d Autorità Convegno Nazionale Città Vicine gg. 29 e 30 marzo 2014 a cura di Loredana Aldegheri di Mag Verona Con piacere prendo parola a questo nuovo appuntamento nazionale di Città

Dettagli

Diana Dimonte. L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo. Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi

Diana Dimonte. L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo. Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi In occasione del Convegno sull affido Genitori di scorta si nasce o si diventa? - Strade e percorsi

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Impresa e non profit: necessaria collaborazione

Impresa e non profit: necessaria collaborazione Impresa e non profit: necessaria collaborazione Tre interrogativi Vorrei sviluppare il tema del rapporto tra impresa ed enti non profit a partire da tre interrogativi, cui tentare di dare risposta per

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

Il Servizio Civile Nazionale: problemi e prospettive future

Il Servizio Civile Nazionale: problemi e prospettive future INTERGRUPPO PARLAMENTARE SUL TERZO SETTORE Roma, 31 luglio 2013 ore 10:00-13:00 Sala delle Colonne Via Poli, 19 Seminario Il Servizio Civile Nazionale: problemi e prospettive future Il contributo di ASC

Dettagli

1 PARTE CARATTERISTICHE DEL SOGGETTO CONSULTATO

1 PARTE CARATTERISTICHE DEL SOGGETTO CONSULTATO 1 PARTE CARATTERISTICHE DEL SOGGETTO CONSULTATO 1. Sesso maschile femminile 2. Età anni 14-17 18-25 26-35 36-60 più di 60 3. In quale settore/i svolgi prioritariamente la tua attività? Ricerca Pubblica

Dettagli

Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento

Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento Non aspettare, il tempo non potrà mai essere " quello giusto". Inizia da dove ti trovi, e lavora con qualsiasi strumento di cui disponi, troverai

Dettagli

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 F= risposta degli alunni/figli G = risposta dei genitori F: 1- Cosa pensi della dipendenza elettronica?

Dettagli

Roberto Ciompi VUOI FARE LA RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA DELLA TUA IMPRESA?

Roberto Ciompi VUOI FARE LA RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA DELLA TUA IMPRESA? Roberto Ciompi VUOI FARE LA RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA DELLA TUA IMPRESA? 7+1 suggerimenti per preparare una richiesta di ristrutturazione finanziaria dell impresa. 1 CIOMPI ROBERTO VUOI FARE LA RISTRUTTURAZIONE

Dettagli

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore.

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore. Vincenzo Cerami* Sono venuto a questo confronto senza preparare nulla. Sentendo gli interventi di chi mi ha preceduto sono tornato con la mente agli anni dell università. Stavo ripensando a Roma. Gli operai

Dettagli

Progetto costo I. O. I.A. A 5 9 4 B 8 15 9 C 4 3 3 D 9 7 1

Progetto costo I. O. I.A. A 5 9 4 B 8 15 9 C 4 3 3 D 9 7 1 Tecniche di Valutazione Economica Processo di aiuto alla decisione lezione 13.04.2005 Modello di valutazione Dobbiamo riuscire a mettere insieme valutazioni che sono espresse con dimensioni diverse. Abbiamo

Dettagli

Jeanine vive, e tu voltati

Jeanine vive, e tu voltati Data Jeanine vive, e tu voltati I diritti umani e soprattutto la loro violazione, devono stringere il mondo intero nella solidarietà. Ban Ki-moon 0 1 E tu voltati Indifferenza. Liliana Segre ne ha parlato

Dettagli

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014 CATEGORIA: POESIA BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica Social day 5 aprile 2014 Saluta il pony e l' asinello prendi la forca ed il rastrello corri a lavorare, è ora di guadagnare!!

Dettagli

Supronto Back AG, Egolzwil (LU)

Supronto Back AG, Egolzwil (LU) Supronto Back AG, Egolzwil (LU) La Supronto Back AG Il datore di lavoro Willi Suter: «Siamo una tradizionale panetteria-pasticceria industriale. Io e mia moglie abbiamo iniziato 25 anni fa con un apprendista

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

Consigli utili per migliorare la tua vita

Consigli utili per migliorare la tua vita Consigli utili per migliorare la tua vita Le cose non cambiano, siamo noi che cambiamo A volte si ha la sensazione che qualcosa nella nostra vita non stia che, diciamo la verità, qualche piccola difficoltà

Dettagli

MINUSVALENZE PREGRESSE: COME RECUPERARLE E VIVERE (QUASI) FELICI

MINUSVALENZE PREGRESSE: COME RECUPERARLE E VIVERE (QUASI) FELICI 06/12/2013 In questo Diario di Bordo parliamo dell astruso meccanismo italiano di tassare le plusvalenze nel risparmio amministrato e di come utilizzare il proprio zainetto fiscale per ridurre la tassazione

Dettagli

I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI

I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI SPECIAL REPORT I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI Come assicurarti soldi e posto di lavoro nel bel mezzo della crisi economica. www.advisortelefonica.it Complimenti! Se stai leggendo

Dettagli

MODULO I CORSO DI RECUPERO PER ALUNNI STRANIERI IN DIRITTO - CLASSE PRIMA

MODULO I CORSO DI RECUPERO PER ALUNNI STRANIERI IN DIRITTO - CLASSE PRIMA CORSO DI RECUPERO PER ALUNNI STRANIERI IN DIRITTO - CLASSE PRIMA MODULO I La norma giuridica Materiali prodotti nell ambito del progetto I care dalla prof.ssa Giuseppa Vizzini con la collaborazione della

Dettagli

SONDAGGIO IPSOS Acri Responsabilità individuali e collettive rispetto al risparmio

SONDAGGIO IPSOS Acri Responsabilità individuali e collettive rispetto al risparmio Via Mauro Macchi, 61 20124 MILANO Public Affairs S.r.l. SONDAGGIO IPSOS Acri Responsabilità individuali e collettive rispetto al risparmio NOTA INFORMATIVA da allegare al sondaggio (in ottemperanza al

Dettagli

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione?

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? Nasce nel 1997 per volontà di cittadini stranieri e italiani, come associazione

Dettagli

BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO

BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO La banca è un istituto che compie operazioni monetarie e finanziarie utilizzando il denaro proprio e quello dei clienti. In particolare la Banca effettua

Dettagli

ITALIA S.P.A. uno Stato Patologico Avanzato in vendita di Gianni Cavinato L Italia è in vendita! Noi no!!!

ITALIA S.P.A. uno Stato Patologico Avanzato in vendita di Gianni Cavinato L Italia è in vendita! Noi no!!! ITALIA S.P.A. uno Stato Patologico Avanzato in vendita di Gianni Cavinato L Italia è in vendita! Noi no!!! A comprare il nostro Paese sono pronte le maggiori istituzioni finanziarie internazionali che,

Dettagli

Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio

Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio L incontro con padre Fabrizio è stato molto importante per capire che noi siamo fortunatissimi rispetto a tante altre persone e l anno prossimo

Dettagli

CREDITO AL FUTURO. Osservare, ascoltare e animare per un credito a misura di persona. Incontri formativi per operatori dei Centri di Ascolto

CREDITO AL FUTURO. Osservare, ascoltare e animare per un credito a misura di persona. Incontri formativi per operatori dei Centri di Ascolto CREDITO AL FUTURO Osservare, ascoltare e animare per un credito a misura di persona 1 Incontri formativi per operatori dei Centri di Ascolto Andria, 26 e 27 Aprile, 3 Maggio 2012 Clara Marrone clara.marrone@gmail.com

Dettagli

CREPAPANZA ERA. 1.buono e generoso 2.avido ed ingordo 3.cattivo e pericoloso CREPAPANZA ERA. 1.buono e generoso 2.avido ed ingordo 3.cattivo e pericoloso IL NUTRIMENTO E UNA NECESSITA VITALE PER L UOMO,

Dettagli

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio.

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio, recita un noto proverbio africano. Perché la famiglia

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Quello che i libri sulle diete e sul fitness non ti diranno mai.

Quello che i libri sulle diete e sul fitness non ti diranno mai. Quello che i libri sulle diete e sul fitness non ti diranno mai. Prima di tutto voglio farti i complimenti per l apertura mentale che ti ha portato a voler scaricare questo mini ebook. Infatti, non è da

Dettagli

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano:

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano: Imparare a "guardare" le immagini, andando al di là delle impressioni estetiche, consente non solo di conoscere chi eravamo, ma anche di operare riflessioni e confronti con la vita attuale. Abitua inoltre

Dettagli

I SISTEMI DI NUMERAZIONE

I SISTEMI DI NUMERAZIONE ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE G. M. ANGIOY CARBONIA I SISTEMI DI NUMERAZIONE Prof. G. Ciaschetti Fin dall antichità, l uomo ha avuto il bisogno di rappresentare le quantità in modo simbolico. Sono nati

Dettagli

L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili.

L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili. L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili. Nella fisica classica l energia è definita come la capacità di un corpo o di un sistema di compiere lavoro (Lavoro: aggiungere o

Dettagli

Mentore. Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario

Mentore. Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario Mentore Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario Vision Creare un futuro migliore per le Nuove Generazioni Come? Mission Rendere quante più persone possibili Libere Finanziariamente Con

Dettagli

Sindaco BERGAGNA Stefano Poi, vediamo l ordine del giorno. Qui mi. pare che qualcuno voleva cambiare. Briante, avevi chiesto una

Sindaco BERGAGNA Stefano Poi, vediamo l ordine del giorno. Qui mi. pare che qualcuno voleva cambiare. Briante, avevi chiesto una 1 Sindaco BERGAGNA Stefano Poi, vediamo l ordine del giorno. Qui mi pare che qualcuno voleva cambiare. Briante, avevi chiesto una modifica dell ordine del giorno? (Voci confuse). Io direi che per logica

Dettagli

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale IL CAPITALE 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale CAPITALE FINANZIARIO E CAPITALE REALE Col termine capitale i si può riferire a due concetti differenti Il capitale finanziario è costituito dalla

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

Cos è Etico nella Finanza Etica?

Cos è Etico nella Finanza Etica? Università degli Studi di Trento Educazione alla Finanza Etica, Responsabile e Felice Trento 28 novembre 2009 Struttura dell Intervento Cosa vuol dire finanza etica? Il ruolo del sistema finanziario Finanza

Dettagli