Diritti umani e attori non-statali. Il caso dell ISIS e degli altri gruppi armati attivi in Siria ed Iraq

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1 Diritti umani e attori non-statali Il caso dell ISIS e degli altri gruppi armati attivi in Siria ed Iraq

2 Programma della lezione Inquadramento generale del problema: gli attori nonstatali sono obbligati a rispettare i diritti umani? Analisi di un case study: le violazioni dei diritti umani compiute dai gruppi armati in Siria ed Iraq (in particolare dall ISIS)

3 Gli attori non-statali sono obbligati a rispettare i diritti umani? Approccio tradizionale Gli attori non-statali non sono vincolati dalle norme in materia di diritti umani Il diritto internazionale non si sarebbe ancora evoluto sino al punto di estendere in tal senso la portata degli obblighi in materia di diritti umani Gli attori non-statali non disporrebbero delle risorse istituzionali necessarie per assicurarne il rispetto Critica Nella prassi degli organi delle Nazioni Unite è ricorrente la condanna (o, comunque, l accertamento) di violazioni dei diritti umani commesse da attori non-statali (soprattutto gruppi armati di opposizione e gruppi terroristici) Alcuni attori non-statali sono caratterizzati da una notevole struttura organizzativa e spesso esercitano forme di controllo del territorio in tutto e per tutto equiparabili a quelle di un entità statale

4 Gli attori non-statali sono obbligati a rispettare i diritti umani? Approccio intermedio (prevalente) Gli attori non-statali sono obbligati a rispettare i diritti umani laddove esercitino un controllo effettivo su una comunità territoriale Dal momento che le norme internazionali a tutela dei diritti umani nascono al fine di limitare gli abusi del potere statale, gli attori nonstatali saranno obbligati a rispettare tali norme soltanto se il loro potere è equiparabile a quello di uno Stato Critica Non tiene conto del fatto che, nella prassi delle Nazioni Unite, l elemento del controllo territoriale non è considerato come condizione per l applicazione delle norme sui diritti umani Travisa la ragion d essere dei diritti umani, la quale non consiste nella necessità di limitare il potere statale, quanto piuttosto nel salvaguardare la dignità umana da qualsiasi fonte di oppressione

5 Gli attori non-statali sono obbligati a rispettare i diritti umani? Approccio progressista (Clapham) Tutti gli attori non-statali sono obbligati a rispettare i diritti umani Precisazione: l elemento del controllo territoriale non diviene irrilevante. Semplicemente, invece di costituire il fattore determinante per stabilire se un attore non-statale è vincolato al rispetto dei diritti umani; esso rappresenta un indicatore della portata degli obblighi gravanti su di esso Maggiori sono l intensità e l estensione dei poteri esercitati, maggiore sarà l ampiezza degli obblighi da rispettare Elementi di forza Tiene meglio conto delle varie manifestazioni della prassi internazionale Estende, nella maggiore misura possibile, il raggio d azione delle norme internazionali a tutela dei diritti umani Consente, in virtù della sua flessibilità, di adeguare l impatto delle norme in materia di diritti umani all ampia varietà di tipologie di attori non-statali

6 Case study: le violazioni dei diritti umani compiute dai gruppi armati in Siria ed Iraq (in particolare dall ISIS) Rilevanza delle norme in materia di diritti umani nei conflitti armati interni Portata degli obblighi in materia di diritti umani gravanti sui gruppi armati Obblighi secondari derivanti dalla violazione delle norme internazionali a tutela dei diritti umani La reazione della comunità internazionale

7 Rilevanza delle norme in materia di diritti umani nei conflitti armati interni Concorso di discipline dei conflitti armati interni Diritto internazionale umanitario Diritto internazionale penale Diritto internazionale dei diritti umani Relazione tra diritto internazionale dei diritti umani e... diritto internazionale umanitario => integrazione e complementarietà. Importante funzione suppletiva in due ipotesi Conflitti armati interni non coperti dal diritto internazionale umanitario Rapporti tra forza occupante e popolazione soggetta al suo controllo diritto internazionale penale diritto internazionale penale si occupa solo delle più gravi violazioni dei diritti umani (genocidio, crimini contro l umanità) diritto internazionale penale riguarda la responsabilità individuale, mentre il diritto internazionale dei diritti umani si occupa essenzialmente della responsabilità di entità collettive (anche se non esclusivamente statali)

8 La portata degli obblighi in materia di diritti umani gravanti sui gruppi armati: un approccio funzionale Quale fonte del diritto internazionale pone le norme in materia di diritti umani gravanti sui gruppi armati? Consuetudine => i trattati in materia di diritti umani non sono aperti alla ratifica da parte dei gruppi armati di opposizione Quali sono le norme consuetudinarie in materia di diritti umani? Tre gruppi di divieti Divieto di condotte che, in ragione della loro atrocità, sono sempre vietate dal diritto internazionale a prescindere dal fatto che esse abbiano luogo episodicamente e rientrino nell ambito di un azione concertata e sistematica (riduzione in schiavitù; uccisioni arbitarie; sparizioni forzate; tortura o trattamenti disumani e degradanti; detenzione arbitraria prolungata) Divieto di condotte che sono, per loro natura, sistematiche : genocidio e apartheid Divieto di violazioni gravi e sistematiche degli altri diritti internazionalmente tutelati (ad es. libertà religiosa, divieto di discriminazione) Obblighi negativi vs. Obblighi positivi Obbligo negativo di rispettare i diritti umani Obbligo positivo di far rispettare i diritti umani => prevenire e reprimere le violazioni dei diritti umani compiute da altri soggetti

9 La portata degli obblighi in materia di diritti umani gravanti sui gruppi armati: un approccio funzionale La portata degli obblighi in materia di diritti umani gravanti sui gruppi armati dipende dall intensità e dall estensione dei poteri da essi esercitati Due ipotesi-limite: Gruppi che non esercitano (ancora) alcuna forma di controllo sul territorio hanno in ogni l obbligo negativo di rispettare le norme la cui violazione è vietata anche in forma episodica (ad es. divieto di tortura) => Esercito siriano libero durante le prime fasi della guerra civile siriana Gruppi che esercitano un potere di governo del territorio in tutto e per tutto comparabile a quello del governo sono obbligati a rispettare e far rispettare tutte le norme consuetudinarie in materia di diritti umani => ISIS, Fronte al-nusrah, Unità di protezione popolare curde

10 La portata degli obblighi in materia di diritti umani gravanti sui gruppi armati: un approccio funzionale Ipotesi intermedie => esercizio, più o meno stabile, di alcune funzioni governative Controllo temporaneo di un villaggio per motivi tattici (Esercito siriano libero) => obbligo positivo di prevenire le violazioni dei diritti umani ad opera di soggetti terzi (mantenimento dell ordine pubblico costituisce un requisito minimo del controllo del territorio) Controllo limitato a strutture strategiche => Controllo di un checkpoint di frontiera: divieto di violare in modo grave e sistematico la libertà di movimento delle persone che attraverso quel confine => Controllo della diga di Mosul ad opera dell ISIS: divieto di violare in modo grave e sistematico il diritto all acqua delle popolazioni servite dalla diga

11 Obblighi secondari derivanti dalla violazione delle norme internazionali a tutela dei diritti umani Obblighi modellati sulla base delle norme in materia di responsabilità degli Stati Obbligo di cessazione della violazione (se essa ha natura permanente) Obbligo di riparazione Restitutio in integrum Risarcimento del danno Soddisfazione Obbligo di prestare idonee garanzie di non-ripetizione (se le circostanze lo richiedono) Importanza della previsione di tali obblighi Riaffermazione della centralità della vittima nel sistema di protezione dei diritti umani (obblighi di riparazione) Promuovere un ruolo attivo dei gruppi armati nella protezione dei diritti umani (obbligo di fornire garanzie di non-ripetizione)

12 La reazione della comunità internazionale Le cd. procedure di naming and shaming Procedure attraverso cui un organismo internazionale indipendente (non necessariamente intergovernativo) accerta e condanna pubblicamente le violazioni dei diritti umani compiute da una determinata persona/gruppo/entità giuridica Esempi: Procedura di listing curata dal Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per i minori nei conflitti armati Rapporti di commissioni di inchiesta e missioni internazionali Rapporti ad opera di organizzazioni non-governative (Human Rights Watch, Amnesty International) Geneva Call Punto di forza i gruppi armati hanno interesse ad essere percepiti a livello internazionale come rispettosi dei diritti umani => riconoscimento come futura classe di governo => assistenza internazionale Punto di debolezza Di nessuna efficacia se il gruppo armato non mostra alcun interesse verso la propria reputazione a livello internazionale

13 La reazione della comunità internazionale Sanzioni individuali (o smart sanctions ) Misure restrittive adottate (congelamento dei fondi, travel ban, embargo sull acquisto di armi) dal Consiglio di sicurezza, di norma tramite Comitati appositamente istituiti, o dai singoli Stati/organizzazioni regionali (ad es. UE), che mirano a colpire singoli individui o gruppi di individui in risposta alle gravi violazioni dei diritti umani da questi compiute Nell ambito delle Nazioni Unite, due sistemi di sanzioni individuali: Su base nazionale (ad es. sullo Yemen, ris. 2140(2014)) Sistema di sanzioni relative ad Al-Qaeda e associati (ris (1999) e 1989 (2011)) Sistema a carattere tendenzialmente generale, data l assoluta elasticità con cui viene valutata l associazione ad Al-Qaeda (v. i casi dell ISIS e di Boko Haram) La risoluzione 2199(2015) Divieto per gli Stati di avere qualsiasi interazione economica (anche indiretta) con ISIS e Fronte al-nusrah, avendo particolare riguardo a i) acquisto di petrolio; ii) acquisto di reperti archeologici; iii) pagamento di riscatti Punti di forza Riduzione al minimo dei danni collaterali Possono essere molto efficaci, soprattutto quelle che limitano il reperimento di fondi e armi Punti di debolezza Inidoneità a produrre effetti nel breve periodo, soprattutto quando il gruppo armato è relativamente autosufficiente Inidoneità a far fronte ad emergenze umanitarie

14 La reazione della comunità internazionale Interventi implicanti l uso della forza Supporto militare (diretto o indiretto) al governo in carica Intervento umanitario contro il gruppo armato (senza il consenso del governo interessato) Assistenza a gruppi armati concorrenti

15 Supporto militare al governo in carica Supporto militare indiretto (fornitura di armi, assistenza logistica, etc.) Non vietato, in linea generale, dal diritto internazionale Divieto specifico di prestare assistenza a governi oppressori che violano in modo grave e sistematico i diritti del proprio popolo (v. governo di Assad in Siria) Supporto militare diretto Il consenso del governo in carica non legittima, di per sé, l intervento diretto di uno Stato terzo in un conflitto civile (conseguenza del principio di autodeterminazione) Necessario un elemento ulteriore: il comune perseguimento di un interesse ritenuto meritevole dalla comunità internazionale (ad es. prevenire una grave violazione dei diritti umani) => V. l intervento militare statunitense a protezione degli Yazidi rifugiati sul monte Sinjar in Iraq (agosto 2014)

16 Intervento umanitario Azione militare intrapresa da uno Stato, o un gruppo di Stati, sul territorio di un altro Stato in presenza di gravi, persistenti e sistematiche violazioni dei diritti umani Nozione controversa nel diritto internazionale In caso di abusi compiuti da gruppi armati, tre condizioni necessarie: Incapacità o mancanza di volontà del governo in carica di contrastare tali violazioni dei diritti umani Legittimazione nel quadro delle Nazioni Unite Autorizzazione del Consiglio di Sicurezza Autorizzazione dell Assemblea Generale Accertamento dell emergenza umanitaria ad opera di un organo imparziale delle NU Azione militare va concepita in modo da preservare, quanto più possibile, la sovranità territoriale dello Stato interessato => invio di truppe di terra va evitato, se altre opzioni sono percorribili => vedi i raid aerei condotti dagli Stati Uniti per contrastare l assedio di Kobane

17 Assistenza a gruppi armati concorrenti Gli Stati Uniti hanno inviato armi ai ribelli curdi impegnati nella difesa di Kobane Questa pratica è legittima dal punto di vista giuridico? Divieto generale di assistenza ai gruppi ribelli Unica eccezione riconosciuta: assistenza ai movimenti di liberazione nazionale Prassi statunitense volta ad introdurre una nuova eccezione Aspetti problematici: rischio di abusi e fattore di destabilizzazione Necessario apprestare una serie di limitazioni e cautele Condizioni: a) gravi violazioni dei diritti ad opera di un gruppo armato b) incapacità (o mancanza di volontà) del governo di far fronte a tali violazioni c) rispetto dei diritti umani da parte del gruppo assistito Accertamento della sussistenza di tali condizioni nell ambito delle NU

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