GLI STATI COME ENTI A SOGGETTIVITÀ PIENA

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1 GLI STATI COME ENTI A SOGGETTIVITÀ PIENA Definizione di Stato secondo il diritto internazionale Lo Stato è il complesso di organi di governo statali che in un dato momento esercita effettivamente e a titolo originario la potestà di imperio su una data comunità territoriale. Il territorio e la comunità ivi stanziata sono solo presupposti materiali per l acquisto della personalità da parte dello Stato. Requisito dell effettività In assenza del requisito dell effettività non sono soggetti di diritto internazionale: - i Governi in esilio (es. governi dei territori occupati dai nazisti nel secondo conflitto mondiale che si rifugiarono a Londra) - le Organizzazioni (o comitati o fronti) di librazione nazionale con sede all estero (la Corte di Cassazione ha, tuttavia, riconosciuto loro soggettività limitata - sent , n. 1981) Indipendenza o sovranità esterna E indipendente e sovrano lo Stato il cui ordinamento sia originario, tragga la sua forza giuridica da una propria Costituzione e non dall ordinamento giuridico di u altro Stato. In quanto difettano del requisito dell indipendenza non sono soggetti: - gli Stati membri degli Stati federali - i Governi fantoccio Riconoscimento degli Stati Riconoscimento costitutivo: il riconoscimento è la dichiarazione di volontà con cui uno Stato esprime l intenzione di considerare un altra comunità sovrana come Stato ai sensi dell ordinamento internazionale. Solo in seguito al riconoscimento lo Stato nuovo diventa titolare di diritti ed obblighi internazionali. Gli Stati preesistenti eserciterebbero, mediante il riconoscimento, una sorta di potere di ammissione dello Stato di nuova formazione nella comunità internazionale. Riconoscimento politico: il riconoscimento è atto che esprime semplicemente la volontà di uno Stato di intrattenere relazioni amichevoli con un altro Stato, di avviare con esso forme più o meno intense di cooperazione.

2 Ambito spaziale della sovranità Territorio => modi di acquisto del territorio: occupazione; cessione; conquista; accessione => dottrina dell uti possidetis Mare => acque interne => mare territoriale Spazio aereo => spazio aereo sovrastante il territorio e il mare territoriale (artt. 1 e 2 Convenzione di Chicago sull aviazione civile internazionale del 1944) La sovranità La sovranità implica che ogni Stato ha il potere di utilizzare e disporre liberamente del proprio territorio. => sovranità sulle risorse naturali Limiti: - non consentire consapevolmente l utilizzazione del proprio territorio per il compimento di atti che violano i diritti di altri Stati (CIG, sent. Sul Canale di Corfù); - garantire che le attività svolte sotto la propria giurisdizione e controllo rispettino l ambiente di altri Stati (CIG, parere sulla Legalità della minaccia e dell uso delle armi nucleari; sent. Gabcikovo- Nagymaros) (segue) La sovranità implica che gli Stati hanno il diritto di darsi l organizzazione interna e la forma di governo che preferiscono: - divieto di apartheid - nessun obbligo ad instaurare un regime democratico Il dominio riservato Il principio di non intervento Corollari della sovranità 1. Il dominio riservato

3 Con l espressione dominio riservato (domestic jurisdiction) si intende indicare le materie delle quali il diritto internazionale sia consuetudinario che pattizio si disinteressa e rispetto alle quali lo Stato è libero da obblighi internazionali. Erosione del dominio riservato: - movimento convenzionale a favore dei diritti umani - movimento convenzionale a favore della tutela dell ambiente - fenomeno delle organizzazioni di integrazione regionale Risoluzione 2625 (XXV) del 24 ottobre 1970: 2. Contenuto del principio di non intervento Nessuno Stato o gruppo di Stati ha il diritto di intervenire, direttamente o indirettamente, per qualunque ragione, nelle questioni interne o esterne di un altro Stato. Di conseguenza, non solo l'intervento armato, ma anche ogni altra forma di ingerenza o di minaccia, diretta contro la personalità di uno Stato o contro le sue strutture politiche, economiche e culturali, sono contrarie al diritto internazionale. Nessuno Stato può applicare misure coercitive economiche, politiche o di qualunque altra natura, o incoraggiarne l'uso per costringere un altro Stato a subordinare l'esercizio dei suoi diritti sovrani e per ottenere da questo vantaggi di qualsiasi genere. Tutti gli Stati, inoltre, devono astenersi dall'organizzare, appoggiare, fomentare, finanziare, incoraggiare o tollerare attività armate sovversive o terroristiche dirette a cambiare con la violenza il governo di un altro Stato, come pure dall'intervenire nelle lotte interne di un altro Stato. (segue) Il principio di non ingerenza nella giurisprudenza della CIG Costituisce violazione del principio di non ingerenza negli affari interni di uno Stato l assistenza finanziaria a forze ribelli che agiscono in uno Stato terzo (CIG, Nicaragua c. USA, , 228) Non costituiscono violazione del principio di non ingerenza negli affari interni di uno Stato la sospensione di programmi di aiuto allo sviluppo o la riduzione o il divieto di importazioni dal Paese che si vuole colpire o ancora gli embarghi economici (CIG, Nicaragua c. USA, , ) Successione in fatto Successione giuridica Successione tra Stati

4 1. Successione in fatto I mutamenti di sovranità su una data comunità territoriale: - possono portare all estinzione dello Stato che precedentemente esercitava la sovranità (smembramento; incorporazione; fusione); - possono portare alla formazione di un nuovo Stato, senza che vi sia l estinzione dello Stato precedente (distacco per secessione o per cessione) 2. Successione giuridica A seguito del cambiamento di sovranità su un certo territorio si pone il problema di stabilire se i diritti e gli obblighi dello Stato predecessore si trasmettono allo Stato che, di fatto, si è sostituito al primo nel governo di tale territorio. La materia è regolata dal diritto consuetudinario, che solo in parte è codificato in due convenzioni: - Convenzione di Vienna sulla successione degli Stati nei trattati (1978) - Convenzione di Vienna sulla successione tra Stati nei beni, archivi e debiti pubblici (1983 non ancora in vigore) Trattati localizzati e trattati di confine => principio della continuità dei trattati La successione nei trattati (diritto consuetudinario) Trattati non localizzati => in caso di incorporazione o di distacco per cessione, principio della mobilità delle frontiere dei trattati => in caso di distacco per secessione, fusione e smembramento, principio della tabula rasa Trattati per la protezione dei diritti umani => principio della successione automatica? (così il Commento Generale n. 26 del Comitato dei diritti umani) La successione nei trattati (Convenzione di Vienna del 1978) Stati sorti dal processo di decolonizzazione => principio della tabula rasa (a meno di una notifica di successione per i trattati multilaterali aperti) In tutti gli altri casi di mutamento di sovranità: => principio della continuità dei trattati

5 Successione rispetto a beni, archivi e debiti pubblici (Conv. di Vienna del 1983) Beni: => si ha successione => in caso di Stati nati dalla decolonizzazione: si ha successione di tutti i beni compresi quelli appartenuti al nuovo Stato prima della colonizzazione Archivi: => si ha successione degli archivi per la normale amministrazione => in caso di Stati nati dalla decolonizzazione: si ha successione di tutti gli archivi compresi quelli appartenuti al nuovo Stato prima della colonizzazione Debiti pubblici: => in caso di fusione e incorporazione: si ha successione => in caso di distacco e smembramento: si ha successione secondo eque proporzioni => in caso di Stati nati dalla decolonizzazione: non si ha successione, salvo accordo con lo Stato predecessore Mutamento rivoluzionario di governo Non ha incidenza sulla personalità giuridica dello Stato Tuttavia, in materia di diritto dei trattati, il mutamento rivoluzionario di governo produce l estinzione dei trattati (di natura politica) incompatibili con il nuovo regime (principio rebus sic stantibus)

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