Art. 23: OBBLIGHI DEI - FABBRICANTI - FORNITORI OBIETTIVO SERVIZI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

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1 SERVIZI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO SPSAL RE DISTRETTO REGGIO CENTRO SEDE di REGGIO EMILIA: Via Amendola, 2 Tel. 0522/ (Reggio Emilia, Albinea, Bagnolo, Cadelbosco Sopra, Castelnovo Sotto, Quattro Castella, Vezzano) DISTRETTO REGGIO NORD SEDE di GUASTALLA: Piazza Matteotti,4 Tel. 0522/ (Guastalla, Poviglio, Gualtieri, Boretto, Brescello, Reggiolo, Novellara, Luzzara) SEDE di CORREGGIO: Piazza Recordati, 8 Tel. 0522/ (Correggio, San Martino in Rio, Rio Saliceto, Fabbrico, Rolo, Campagnola) Linee guida per l adeguamento dei trattori agricoli o forestali ai requisiti minimi di sicurezza per l uso delle attrezzature di lavoro di cui all allegato V del D.Lgs. 81/08 ING. AVIO FERRARESI DISTRETTO REGGIO SUD SEDE di MONTECCHIO: Via Marconi, 18 Tel. 0522/ (Montecchio, Campegine, Gattatico, Canossa, San Polo, Sant Ilario, Bibbiano, Cavriago) SEDE di SCANDIANO: Via Martiri della Libertà, 14 Tel. 0522/ (Scandiano, Casalgrande, Rubiera, Castellarano, Viano, Baiso) SEDE di CASTELNOVO MONTI: Via Boschi, 2 Tel. 0522/ (Castelnovo Monti, Ramiseto, Toano, Ligonchio, Casina, Busana, Collagna, Carpineti, Villa Minozzo, Vetto) OBIETTIVO COMMA 1 Art. 23: OBBLIGHI DEI - FABBRICANTI - FORNITORI Fornire riferimenti tecnici in grado di supportare gli operatori del settore (datori di lavoro, lavoratori autonomi, commercianti, organi di controllo, ecc.) nel processo di adeguamento dei trattori agricoli o forestali in servizio ai pertinenti requisiti di sicurezza di cui all allegato V del D.Lgs. 81/08 Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuali ed impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro 3 mesi 6 mesi

2 Art. 72: OBBLIGHI DEI - NOLEGGIATORI - CONCEDENTI IN USO Art. 72: OBBLIGHI DEI - NOLEGGIATORI - CONCEDENTI IN USO COMMA 1 Chiunque venda, noleggi o conceda in uso o locazione finanziaria macchine, apparecchi o utensili costruiti o messi in servizio al di fuori della disciplina di cui all'articolo 70, comma 1, attesta, sotto la propria responsabilità, che le stesse siano conformi, al momento della consegna a chi acquisti, riceva in uso, noleggio o locazione finanziaria, ai requisiti di sicurezza di cui all allegato V Sanz. Amministr COMMA 2 Chiunque noleggi o conceda in uso (eliminato ad un datore di lavoro ) attrezzature di lavoro senza operatore deve, al momento della cessione, attestarne il buono stato di conservazione, manutenzione ed efficienza a fini di sicurezza Dovrà altresì acquisire e conservare agli atti per tutta la durata del noleggio o della concessione dell attrezzatura una dichiarazione del datore di lavoro che riporti l indicazione del lavoratore o dei lavoratori incaricati del loro uso, i quali devono risultare formati conformemente alle disposizioni del presente titolo e, ove si tratti di attrezzature di cui all articolo 73, comma 5, siano in possesso della specifica abilitazione ivi prevista COMMA 2 Art. 72: OBBLIGHI DEI - NOLEGGIATORI - CONCEDENTI IN USO Pericolo di capovolgimento: Riferimenti legislativi Circolari MLPS n. 201 del e n. 209 del Chiunque noleggi o conceda in uso (eliminato ad un datore di lavoro ) attrezzature di lavoro senza operatore deve, al momento della cessione, attestarne il buono stato di conservazione, manutenzione ed efficienza a fini di sicurezza Dovrà altresì acquisire e conservare agli atti per tutta la durata del noleggio o della concessione dell attrezzatura una dichiarazione del datore di lavoro che riporti l indicazione del lavoratore o dei lavoratori incaricati del loro uso, i quali devono risultare formati conformemente alle disposizioni del presente titolo e, ove si tratti di attrezzature di cui all articolo 73, comma 5, siano in possesso della Sanz. Amministr. specifica abilitazione ivi prevista Prevedevano l obbligo di installazione dei telai di protezione sui trattori di nuova immissione sul mercato alla data del 1 gennaio 1974 che presentavano le seguenti caratteristiche costruttive: trattori a due assi montati su ruote con carreggiata minima superiore a millimetri (carreggiata minima misurata al centro dei pneumatici) peso superiore ad 800 chilogrammi in ordine di marcia Erano esclusi dal campo di applicazione i trattori cingolati e i cosiddetti trattori a carreggiata stretta 2

3 Pericolo di capovolgimento: Riferimenti legislativi Pericolo di capovolgimento: Riferimenti legislativi Circolare MLPS n. 49 del Si applicava a tutti trattori agricoli a ruote esclusi quelli costruiti sulla base delle Direttive europee (Legge 8 agosto 1977, n. 572) anche i trattori a ruote immatricolati prima del 1 gennaio 1974 dovevano essere muniti di struttura di protezione in caso di ribaltamento Riferimenti temporali di adeguamento di trattori agricoli o forestali all atto dell immissione sul mercato mediante struttura di protezione in caso di capovolgimento: 1974 trattori a ruote a carreggiata standard 1989 trattori a ruote a carreggiata stretta Metà anni 90 trattori a cingoli Circolare MLPS n. 11 del Oggetto: Requisiti di sicurezza dei trattori agricoli rispetto al rischio di ribaltamento. Con la Circolare n 11 del 13 marzo 2005 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è definitivamente intervenuto per chiarire alcuni aspetti, relativi alla disciplina e all uso dei trattori agricoli e forestali. Di fatto con tale circolare il ministero richiama l obbligo in capo ai fabbricanti di costruire e commercializzare trattori (a cingoli e a ruote) dotati dei sistemi di protezione del posto di guida, vale a dire telai, abbinati a sedili muniti di cinture di sicurezza, intese come sistema per trattenere il lavoratore all interno del volume di sicurezza garantito dal telaio Pericolo di capovolgimento: Riferimenti legislativi REQUISITI DI SICUREZZA Circolare MLPS n. 3 del Oggetto: Requisiti di sicurezza dei trattori agricoli o forestali - Applicazione di dispositivi di protezione per il conducente in caso di ribaltamento il Ministero del Lavoro comunica che le indicazioni fornite nella linea guida ISPESL Adeguamento dei trattori agricoli o forestali ai requisiti minimi di sicurezza per l uso delle attrezzature di lavoro previsti al punto 1.3 dell allegato XV del D.Lgs. n. 359/99 sezione concernente Installazione dei dispositivi di protezione in caso di ribaltamento nei trattori agricoli o forestali - in quanto rappresentano l aggiornamento dello stato dell arte - possano: costituire il necessario complemento del contenuto tecnico della circolare 49/81 per le tipologie nella stessa non considerate a far data dalla presente, sostituire, per quelle nella stessa prese in esame, le soluzioni a suo tempo prospettate. All. V, parte II, punto 2.4, del D.Lgs. 81/08 Le attrezzature di lavoro mobili con lavoratore/i a bordo devono limitare, nelle condizioni di utilizzazione reali, i rischi derivanti da un ribaltamento dell attrezzatura di lavoro: mediante una struttura di protezione che impedisca all attrezzatura di ribaltarsi di più di un quarto di giro, ovvero mediante una struttura che garantisca uno spazio sufficiente attorno al lavoratore o ai lavoratori trasportati a bordo qualora il movimento possa continuare oltre un quarto di giro 3

4 REQUISITI DI SICUREZZA REQUISITI DI SICUREZZA All. V, parte II, punto 2.4, del D.Lgs. 81/08 Le attrezzature di lavoro mobili con lavoratore/i a bordo devono limitare, nelle condizioni di utilizzazione reali, i rischi derivanti da un ribaltamento dell attrezzatura di lavoro: Se sussiste il pericolo che in caso di ribaltamento, il lavoratore o i lavoratori trasportati rimangano schiacciati tra parti dell attrezzatura di lavoro e il suolo, deve essere installato un sistema di ritenzione 1 - Dispositivi di protezione in caso di capovolgimento Telaio o cabina di protezione (volume di sicurezza) Cinture di sicurezza (dispositivo di ritenzione) ADEGUAMENTO AI FINI DELLA SICUREZZA Nel caso di ASSENZA del TELAIO 1. Dispositivo di protezione omologato per lo specifico modello di trattore 2. Dispositivo di protezione conforme L. G. Ispesl 3. Dispositivo di protezione rispondente a Dir. Europee oppure ai codici OCSE di riferimento validati con prove sperimentali 4. Dispositivo di protezione progettati ad hoc per il modello di trattore in esame Punto 1 E valida la punzonatura o la targhetta metallica attestante l omologazione applicata dal fabbricante del telaio E necessaria la dichiarazione dell installatore dello stesso con contenuti analoghi a quelli richiamati nell allegato previsto nelle Linee guida Ispesl Punti 2 E valida la certificazione rilasciata dal fabbricante del telaio e dall installatore dello stesso secondo gli allegati previsti nelle Linee guida Ispesl 4

5 AI FINI DELLA SICUREZZA AI FINI DELLA SICUREZZA Punto 3 E necessaria la dichiarazione del fabbricante del telaio che lo stesso ha superato le PROVE OCSE ed è idoneo per il tipo di trattore su cui è installato e riporti il numero di approvazione OCSE E necessaria la dichiarazione dell installatore dello stesso con contenuti analoghi a quelli richiamati nell allegato previsto nelle Linee guida Ispesl Punto 4 E necessaria relazione tecnica rilasciata dal progettista che certifichi l idoneità del dispositivo per il tipo di trattore su cui è montato E necessaria la dichiarazione dell installatore dello stesso con contenuti analoghi a quelli richiamati nell allegato previsto nelle Linee guida Ispesl In caso di dubbio trasmettere relazione a INAIL_ISPESL che verificherà validità della certificazione PER LA CIRCOLAZIONE STRADALE PER LA CIRCOLAZIONE STRADALE Punti 1, 2 e 3 Non richiesto aggiornamento carta circolazione del trattore Procedura semplificata prevista parag. 6 L.G. Ispesl (Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prot /DIV2-B del 5 maggio 2011) Punto 4 Aggiornamento della carta di circolazione con visita e prova del veicolo presso i Centri Prova Autoveicoli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti N.B. Punto 4 Aggiornamento della carta di circolazione con visita e prova del veicolo presso i Centri Prova Autoveicoli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è richiesto solamente se il trattore è destinato alla circolazione su strada Ai fini dell uso nei campi non è richiesto 5

6 Trattori a cingoli Massa inferiore a 5000 kg Massa superiore a 5000 kg Trattori a ruote: Carreggiata stretta Carreggiata standard Revisione n 3 Maggio 2011 TELAIO DI SICUREZZA Carreggiata TELAIO DI SICUREZZA TRATTORI A RUOTE A CARREGGIATA STRETTA: Altezza minima dal suolo, misurata nel punto più basso sotto gli assi anteriore o posteriore, tenendo conto del differenziale, non superiore a 600 mm Carreggiata minima, fissa o regolabile, dell asse avente i pneumatici di maggiori dimensioni (diametro) inferiore a 1150 mm TRATTORI A RUOTE STANDARD : Altezza minima dal suolo non superiore a 1000 mm Carreggiata minima, fissa o regolabile, di uno degli assi motori di almeno 1150 mm Massa superiore o uguale a 800 kg (400) Massa superiore a 600 kg (400) TELAIO DI PROTEZIONE: Due montanti anteriore abbattibile/fisso TELAIO DI PROTEZIONE: Due montanti posteriore abbattibile/fisso Quattro montanti Due montanti posteriore abbattibile/fisso 6

7 TELAIO DI SICUREZZA TRATTORI A RUOTE STANDARD TELAIO DI SICUREZZA TRATTORI A RUOTE STANDARD NO! NOVITA NOVITA CLASSI DI MASSA CLASSI DI MASSA Fermo restando le definizioni di cui sopra, la presente linea guida si applica anche a trattori a ruote standard con massa compresa fra 400 kg e 800 kg e trattori a ruote a carreggiata stretta con massa compresa fra 400 kg e 600 kg. ATTENZIONE!!! L arco di protezione a due montanti, anteriore (dove è possibile) o posteriore, è ammesso solamente per: trattori che abbiano una massa M 5000 kg 7

8 NOVITA TELAIO DI SICUREZZA CLASSI DI MASSA ATTENZIONE!!! L arco di protezione a due montanti, anteriore, è ammesso solamente per: trattore a carreggiata stretta che abbia una massa M 3400 kg trattore a cingoli che abbia una massa M 5000 kg NOVITA ASPETTI TECNICI Allegato I schede tecniche (revisione n 2 nel 2008) 74 schede tecniche (revisione n 3 nel 2011) I principali aspetti tecnici individuati nella parte generale possono ricondursi ai seguenti parametri di interesse validi per tutte le tipologie e classi di trattori: 1. il volume di sicurezza (VdS); 2. il punto S del sedile; 3. il volume utile di collegamento (VUC) Appendice 5 schede specifiche (revisione n 2 nel 2008) 39 schede specifiche (revisione n 3 nel 2011) 8

9 VOLUME DI SICUREZZA Le dimensioni del VdS sono state mutuate dal Deflection Limiting Volume (DLV) di cui al codice OCSE n 8. Tale punto è individuato dall intersezione di tre piani: 1. Orizzontale tangente all estremo superiore della seduta del sedile PUNTO S DEL SEDILE Il punto S del sedile permette di individuare univocamente il Volume di Sicurezza ed il Volume Utile di Collegamento VdS per struttura di protezione a due montanti posteriore VdS per struttura di protezione a due montanti anteriore 2. Verticale trasversale rispetto al trattore e tangente al punto più interno dello schienale del sedile 3. Verticale longitudinale rispetto al trattore e passante per la linea di mezzeria del sedile PUNTO S DEL SEDILE VOLUME UTILE DI COLLEGAMENTO (VUC) Nel caso di sedili regolabili, per la determinazione del punto S è necessario che il sedile sia situato in posizione più arretrata del sistema di regolazione orizzontale, con lo schienale nella sua massima posizione reclinata. Se la regolazione della posizione verticale del sedile è indipendente dalla regolazione della posizione orizzontale, occorre regolare il sedile nella posizione più alta consentita dal sistema di regolazione verticale. Se il sedile è munito di sospensione, essa deve essere fissata nella posizione intermedia ed il sedile zavorrato con una massa di 55 kg. In caso di sedili girevoli il sedile deve essere posto in posizione di guida rivolta verso l avanti. Ai fini degli adeguamenti previsti, la determinazione del punto S è fondamentale in quanto consente di individuare il Volume Utile di Collegamento e quindi posizionare adeguatamente la struttura di protezione. Il Volume Utile di Collegamento (VUC) rappresenta il volume all interno del quale deve essere collegato il telaio di protezione a due o a quattro montanti ai dispositivi di attacco VUC per telai a quattro montanti Zona di collegamento del telaio al dispositivo di attacco 9

10 VOLUME UTILE DI COLLEGAMENTO (VUC) VOLUME UTILE DI COLLEGAMENTO (VUC) Il Volume Utile di Collegamento (VUC) rappresenta il volume all interno del quale deve essere collegato il telaio di protezione a due o a quattro montanti ai dispositivi di attacco Il Volume Utile di Collegamento (VUC) rappresenta il volume all interno del quale deve essere collegato il telaio di protezione a due o a quattro montanti ai dispositivi di attacco VUC per telai a due montanti anteriore VUC per telai a due montanti posteriore Allegato I Allegato I L allegato I della linea guida è costituito da 74 schede tecniche contenenti i disegni tecnici e le informazioni necessarie per la realizzazione della parte aerea delle strutture di protezione. Materiali da utilizzare. Numero, dimensioni, sezione e spessore dei tubolari. Numero, dimensioni e spessori delle piastre. Numero, diametri nominali e classe di resistenza dei collegamenti filettati. Piegato Saldato 10

11 Allegato I Caratteristiche dei telai di protezione Principali dimensioni Altezza dal punto S del sedile: 1400 mm, questa può essere ridotta fino ad un minimo di 1200 mm. Larghezza esterna: 720 mm, questa può essere aumentata fino ad un massimo di 800 mm (trattori a carreggiata stretta). 920 mm, questa può essere aumentata fino ad un massimo di 1000 mm (trattori standard ed a cingoli). Lunghezza in direzione longitudinale (quattro montanti): 1300 mm. Per quanto concerne le dimensioni riportate nelle schede tecniche queste presentano una tolleranza max del ±5% ADEGUAMENTO TELAIO ANTERIORE FISSO PIEGATO PER TRATTORI A CARREGGIATA STRETTA CON MASSA FINO A 2000 Kg 800 ADEGUAMENTO Allegato I 1200 TELAIO ANTERIORE ABBATTIBILE SALDATO PER TRATTORI A CINGOLI CON MASSA FINO A 3000 Kg 1000 Caratteristiche dei telai di protezione Tutti i telai di protezione riportati nella linea guida presentano elementi costruttivi comuni: La struttura principale del telaio di protezione è costituita da tubolari a sezione quadra o tonda le cui dimensioni dipendono dalla classe di massa e dalla tipologia del trattore su cui devono essere installati; Alla base di ciascun montante del telaio è inserito uno spezzone pieno ovvero sono saldate due flange lungo la direzione longitudinale del trattore, la cui altezza dipende dalla classe di massa e dalla tipologia del trattore su cui il telaio deve essere installato; Il materiale impiegato per tutti gli elementi del telaio di protezione è Fe 360 ovvero S235 ovvero St

12 Allegato I Per i telai a quattro montanti, è possibile inclinare i montanti di 8 (±5%) rispetto alla verticale sia trasversalmente che longitudinalmente. Risulta in ogni caso necessario garantire il rispetto: della distanza minima in direzione verticale di 1200 mm tra il punto S del sedile e l estremo superiore del telaio; della larghezza in direzione trasversale di mm (±5%) in corrispondenza della traversa superiore del telaio; della larghezza in direzione longitudinale di 1300 mm (±5%) in corrispondenza della traversa superiore del telaio. Allegato I L allegato I è stato integrato con ulteriori 24 schede tecniche (dalla 51 alla 74) per tenere conto della nuova suddivisione in classi di massa. Le nuove schede si riferiscono a strutture di protezione saldate/piegate: a due montanti anteriori/posteriori fisse/abbattibili per trattori a ruote a carreggiata stretta con massa fra 400 kg e 1000 kg; a due montanti anteriori/posteriori fisse/abbattibili per trattori a cingoli con massa fino a 1500 kg; a due montanti posteriori fisse/abbattibili per trattori a ruote a carreggiata standard con massa fra 400 kg e 1500 kg. Le novità introdotte riguardano l uso di collegamenti filettati, tubolari a sezione circolare o quadrata e laminati di dimensioni e spessori proporzionati alle ridotte masse dei trattori. Non sono state apportate modifiche alle principali dimensioni dei telai. Esempi di telai di protezione Esempi di telai di protezione 12

13 Esempi di telai di protezione Esempi di telai di protezione La conformazione del dispositivo di attacco può essere adattata alle caratteristiche costruttive del singolo trattore variando sia la componente verticale (H), da 0 fino al valore massimo Hmax, che la componente orizzontale (L), da 0 fino al valore massimo Lmax TIPI DI ATTACCO: CLASSE A1 (CLASSI DI MASSA INFERIORI 2000 kg) CLASSE A2 (POSSIBILE PER TUTTE LE CLASSI) CLASSE B (DUE MONTANTI POSTERIORE E QUATTRO MONTANTI) CLASSE C (DUE MONTANTI ANTERIORE) CLASSE D (ARCHETTO POSTERIORE PER DUE MONTANTI ANTERIORE) 13

14 Classe A1: carreggiata stretta 400 M 2000 kg carreggiata standard 400 M 1500 kg cingoli M 1500 kg Classe A2: tutte le restanti classi di Massa L altezza massima dell intero dispositivo (H 1max ) è pari a 800 mm Laddove l altezza H 1 risulti essere inferiore ai valori di H 1max le dimensioni dei dispositivi di attacco possono essere ridotte secondo le seguenti indicazioni: H 1 compreso fra il 30% ed il 50% di H 1max è possibile ridurre tutte le dimensioni del 30% rispetto a quanto riportato nel presente allegato; H 1 compreso fra il 10% ed il 30% di H 1max è possibile ridurre tutte le dimensioni del 40% rispetto a quanto riportato nel presente allegato. Limitatamente ai dispositivi di classe A2 e per un altezza complessiva del dispositivo di attacco uguale o inferiore al 50% dell altezza massima H 1max, è possibile ridurre il numero di viti, e conseguentemente dei punti di ancoraggio come segue: da quattro a tre disposti ad L; da sei a quattro. Applicazione dei dispositivi di attacco di classe A1 anche alle classi di massa inferiori per i trattori a ruote a carreggiata standard ed a cingoli: I dispositivi di attacco di classe A1 sono applicabili a telai destinati ad essere montati su trattori a carreggiata stretta con massa compresa fra 400 kg e 2000 kg, trattori a ruote a carreggiata standard con massa compresa fra 400 kg e 1500 kg e trattori a cingoli con massa fino a 1500 kg. Aggiornamento dei valori degli spessori massimi delle piastre e dei diametri nominali massimi dei collegamenti filettati impiegati per i dispositivi di attacco. Classe B: ancoraggio su assale posteriore Assale a sezione non circolare Assale a sezione circolare Flangia di rinvio Flangia per evitare rotazione del dispositivo di attacco 14

15 Esempi di punti di attacco Classe C: ancoraggio anteriore al gruppo freno-frizione Ancoraggio sull assale posteriore Classe D: ancoraggio telaietto posteriore per strutture di protezione a due montanti anteriori 15

16 Esempi di punti di attacco Esempi dispositivi di attacco Telaio anteriore Esempi dispositivi di attacco Telaio rigido posteriore 16

17 Esempi dispositivi di attacco Novità APPENDICE TECNICA Nell ambito dell attività di ricerca prevista: dalla convenzione stipulata dalla Regione Emilia Romagna con l ISPESL e con l Università di Bologna con il supporto finanziario dell INAIL Direzione regionale Emilia-Romagna dal piano di attività del Dipartimento Tecnologie di Sicurezza dell ISPESL sono state realizzate schede tecniche relative a progetti e prove sperimentali di specifiche strutture di protezione per complessivi 39 modelli di trattori di larga diffusione sul territorio. grazie per l attenzione 17

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