Disabilità e provvidenze economiche

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1 Aggiornato ad Aprile 2006 Disabilità e provvidenze economiche Pensione non reversibile a favore di Ciechi civili (ciechi assoluti e ciechi parziali). - CIECHI ASSOLUTI La pensione non reversibile è concessa ai maggiorenni ciechi assoluti (in base all'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6). Il diritto alla prestazione è subordinato allo stato di bisogno economico. I limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione vengono annualmente fissati. Ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento. CHI HA DIRITTO ALLA PENSIONE: i maggiorenni; ; accertamento della commissione competente della condizione di cieco assoluto; con un reddito annuo personale non superiore a Euro ,26 Euro 257,47 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto. Euro 238,07 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico). [I redditi rilevati sono quelli posseduti dall invalido nell anno precedente quello in cui la prestazione è erogata; si considerano tutti i redditi imponibili agli effetti IRPEF al lordo degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali; sono esclusi i redditi esenti dall IRPEF e gli emolumenti a carattere risarcitorio. La prestazione è compatibile con le pensioni dirette di invalidità contratta per causa di guerra, lavoro o di servizio, nonché con qualsiasi pensione diretta di invalidità. Al compimento del 65 anno del pensionato la pensione si avvantaggia degli aumenti e maggiorazioni previsti dalle leggi. - CIECHI PARZIALI La pensione a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione (come stabilito dall articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66) che si trovino in stato di bisogno economico - annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione -. La provvidenza è estesa anche ai minorenni (articolo 14 della legge 29 febbraio 1980, n. 33). CHI HA DIRITTO ALLA PENSIONE: maggiorenni e ai minorenni;

2 in possesso di certificato che attesta la condizione di cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione; reddito annuo personale superiore a Euro ,26 Euro 238,07 per 13 mensilità. La prestazione è compatibile con le pensioni dirette di invalidità contratta per causa di guerra, lavoro o di servizio, nonché con qualsiasi pensione diretta di invalidità. Al compimento del 65 anno del pensionato la pensione si avvantaggia degli aumenti e maggiorazioni previsti dalle leggi. INDENNITA DI ACCOMPAGNAMENTO A FAVORE DEI CIECHI CIVILI L'indennità di accompagnamento è una provvidenza economica riconosciuta a favore dei ciechi civili assoluti (legge 28 marzo 1968, n. 406). Trattandosi di un beneficio riconosciuto al solo titolo della minorazione, è indipendente dal reddito personale e dall età. CHI HA DIRITTO ALL INDENNITA DI ACCOMPAGNAMENTO: maggiorenni e minorenni; in possesso di certificato che attesta la condizione di cieco assoluto; è indipendente dal reddito personale. Euro 689,56 mensili per 12 mensilità. L indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili è cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti, in caso di soggetti pluriminorati L indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili è incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra. L indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o autonoma è indipendente dall età. INDENNITA SPECIALE PER I CIECHI PARZIALI L'indennità speciale viene riconosciuta ai ciechi parziali al solo titolo della minorazione cioè indipendentemente dall'età e dal reddito personale dell'interessato (articolo 3 della Legge 21 novembre 1988, n. 508) CHI HA DIRITTO ALL INDENNITA SPECIALE: maggiorenni e minorenni;

3 in possesso di certificato che attesta la condizione di cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione; indipendente dal reddito personale. l'indennità speciale per i ciechi parziali è incompatibile con l'indennità di frequenza o con altre indennità simili concesse per cause di servizio, lavoro o guerra; l'indennità speciale per i ciechi parziali è compatibile con la pensione spettante ai ciechi civili parziali l'indennità speciale per i ciechi parziali è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa l'indennità speciale per i ciechi parziali è compatibile con il ricovero presso strutture a totale carico dello Stato. è indipendente dall età. Pensione a favore dei SORDOMUTI Alla persona sordomuta e cioè il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato è concessa la pensione (legge 26 maggio 1970, n. 381). Il beneficio è riconosciuto solo nei casi in cui la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio. Alla pensione possono accedere i soggetti che hanno un età compresa tra i 18 e i 65 anni e coloro che si trovano in stato di bisogno economico. CHI HA DIRITTO ALLA PENSIONE maggiorenni (età compresa fra i 18 e i 65 anni di età); in possesso di certificato che attesta la condizione di sordomuto; Euro 238,07 per 13 mensilità. [I redditi che rilevano sono quelli posseduti dall interessato nell anno precedente quello in cui la prestazione è erogata, considerando tutti i redditi imponibili agli effetti IRPEF al lordo degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali. La pensione per i sordomuti è compatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio lavoro. La pensione per i sordomuti è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa; La pensione dei sordomuti che compiono il 65 è sostituita dall assegno sociale. INDENNITA DI COMUNICAZIONE A FAVORE DEI SORDOMUTI Per i sordomuti è stata istituita un ulteriore prestazione, denominata indennità di comunicazione. L'indennità di comunicazione a favore dei sordomuti prevede criteri di ammissibilità legati all età e all ipoacusia accertata(legge 21 novembre 1988, n. 508 e decreto ministeriale 5 febbraio 1992).

4 Minore di 12 anni: CHI HA DIRITTO ALL INDENNITA DI COMUNICAZIONE: in possesso di certificato che attesta la condizione di sordomuto: l'ipoacusia deve essere pari o superiore a 60 decibel HTL di media fra le frequenze 500, 1000, 2000 hertz nell'orecchio migliore. indipendente dal reddito personale. Maggiori di 12 anni: CHI HA DIRITTO ALL INDENNITA DI COMUNICAZIONE: in possesso di certificato che attesta la condizione di sordomuto: l'ipoacusia deve essere pari o superiore a 75 decibel. Viene inoltre richiesto di dimostrare che l'insorgenza dell'ipoacusia è precedente ai 12 anni indipendente dal reddito personale. l'indennità di comunicazione non è incompatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o autonoma l'indennità di comunicazione spetta anche nel caso di ricovero in istituto. Euro 226,53 per 12 mensilità. L'erogazione dell'indennità di comunicazione è incompatibile con l'indennità di frequenza (per i minori). L'indennità di comunicazione non è incompatibile con la titolarità di una patente di guida. L'indennità di comunicazione è cumulabile con l'indennità di accompagnamento concessa agli invalidi civili e ai ciechi civili, nel caso di pluriminorazioni. la pensione di inabilità a favore degli invalidi civili La pensione di inabilità spetta agli invalidi civili nei confronti dei quali si stata accertata una totale inabilità al lavoro e che si trovino in stato di bisogno economico - annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione di inabilità ('articolo 12 della Legge 30 marzo 1971, n. 118). CHI HA DIRITTO ALLA PENSIONE: maggiorenni (età compresa tra i 18 e 65 anni di età) in possesso di certificato che attesta la condizione di un'invalidità pari al 100%; con un reddito annuo personale non superiore a Euro ,26 [I redditi rilevati sono quelli posseduti dall invalido nell anno precedente quello in cui la prestazione è erogata; si considerano tutti i redditi imponibili agli effetti IRPEF al lordo degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali mentre sono esclusi dal computo i redditi esenti dall IRPEF e gli emolumenti a carattere risarcitorio).

5 La pensione di invalidità è compatibile con l'indennità di accompagnamento riconosciuta agli invalidi civili non deambulanti o non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita. La pensione di invalidità è incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio lavoro. INVALIDI CIVILI: ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA E INDENNITA DI FREQUENZA ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA L'assegno mensile di assistenza è concesso agli invalidi civili nei confronti dei quali è stata accertata una percentuale di invalidità minima pari al 74% (legge 30 marzo 1971, n. 118 e decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509). CHI HA DIRITTO ALL ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA: maggiorenni (età compresa tra i 18 e 65 anni di età) in possesso di certificato che attesta la condizione di un'invalidità dal 74% al 99%; con un reddito annuo personale non superiore a Euro 4.089,54; essere incollocati o incollocabili al lavoro (l interessato deve disporre di un certificato di incollocabilità ed essere iscritto nella lista del collocamento mirato dei disabili); chi svolge un lavoro part-time (in tal caso infatti si può non essere cancellati dalle liste di collocamento). Euro 238,07 per 13 mensilità. [I redditi cui si fa riferimento sono quelli posseduti dall invalido nell anno precedente quello in cui la prestazione è erogata e si confrontano con il limite previsto nell anno di erogazione. Si considerano tutti i redditi imponibili agli effetti IRPEF al lordo degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali] L'assegno mensile di assistenza è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es.: INPS, INPDAP ecc.). L assegno mensile di assistenza è inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. L assegno viene trasformato in pensione sociale al sessantacinquesimo anno di età. INDENNITA DI FREQUENZA PER I MINORI L'indennità di frequenza è concessa agli invalidi civili minorenni (legge 11 ottobre 1990, n. 289). CHI HA DIRITTO ALL INDENNITA DI FREQUENZA minorenni (fino ai diciotto anni di età) in possesso di certificato che attesta la condizione di "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";

6 minori affetti da ipoacusia superiore a 60 decibel nell orecchio migliore nellefrequenze di 500, 1000, 2000 hertz; frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine; reddito annuo personale superiore a Euro 4.089,54; Euro 238,07 mensili L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti, l indennità speciale dei ciechi civili parziali; La prestazione è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero a carattere continuativo e permanente ad esclusione del ricovero in regime di day hospital. L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi (sono compresi anche i minori che frequentano l asilo nido, come riconosciuto dalla Sentenza della Corte Costituzionale novembre 2002, n. 467, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori da 0 a 3 anni che frequentano l'asilo nido). INVALIDI CIVILI: INDENNITA DI ACCOMPAGNAMENTO L indennità di accompagnamento è concessa agli invalidi civili di qualsiasi età totalmente inabili a causa di minorazioni fisiche o psichiche (Legge 11 febbraio 1980, n. 18. CHI HA DIRITTO ALL INDENNITA DI FREQUENZA maggiorenni e minorenni riconoscimento dell invalidità totale (riconoscimento della condizione di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età se minori o ultrasessantacinquenni, impossibilità di deambulare senza l aiuto permanente di un accompagnatore oppure nell impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e di conseguenza necessitino di assistenza continua. La prestazione è prevista a solo titolo della minorazione, pertanto non è vincolata a requisiti reddituali. Euro 450,78 per 12 mensilità L'indennità di accompagnamento è incompatibile con le erogazioni di provvidenze simili, erogate per cause di servizio, lavoro o guerra. L'indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o autonoma. L'indennità di accompagnamento è compatibile con altre indennità previste per le categorie di minorati civili (indennità di comunicazione e indennità di accompagnamento dei ciechi totali). Non ci sono limiti di età

7 PENSIONE SOCIALE - ASSEGNO SOCIALE SOSTITUTIVO La pensione sociale - sostituita dall assegno sociale (legge 153/69, art. 26 e legge 335/95, art. 3) sono le prestazioni assistenziali previste nei confronti dei cittadini ultrasessantacinquenni privi di reddito o in possesso di redditi personali e/o coniugali inferiori i limiti fissati dalla legge. L assegno sociale sostituisce l assegno mensile di assistenza, le pensione di invalidità prevista per gli invalidi civili, la pensione non reversibile per i sordomuti al compimento del 65 anno del titolare. CHI HA DIRITTO ALL ASSEGNO SOCIALE Gli invalidi civili parziali (titolari dell assegno mensile) devono continuare a soddisfare lo stesso requisito reddituale che era richiesto per godere dell assegno mensile di assistenza; Gli invalidi civili totali e sordomuti devono far riferimento allo stesso limite reddituale previsto per la concessione della pensione di inabilità civile e della pensione non reversibile. Per la conversione in assegno sociale non cambia la natura dei redditi da considerare e da escludere dal computo né l anno di riferimento degli stessi redditi. Nei casi in cui vengano superati i limiti di reddito previsti nell anno in cui il titolare compie il 65 anno di età, la prestazione è sospesa, ma si potrà procedere al ripristino a decorrere dal 1 gennaio dell anno successivo a quello in cui i redditi degli invalidi torneranno al di sotto del limite stabilito. INFORMAZIONI GENERALI: Le prestazioni economiche decorrono dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda alla ASL o da data successiva fissata in sede di accertamento. Nel caso in cui il requisito sanitario insorga successivamente alla proposizione della domanda amministrativa ovvero venga accertato nel corso del procedimento giurisdizionale, la decorrenza è fissata al 1 giorno del mese nel quale è dichiarata l insorgenza del diritto ancorché tale dichiarazione avvenga nel corso del mese stesso. Le prestazioni economiche di invalidità civile, cecità e sordomutismo come tutte le prestazioni di natura assistenziale non sono reversibili agli eredi. ITER AMMINISTRATIVO E GIURISDIZIONALE Procedimento finalizzato al riconoscimento dei benefici economici per invalidità civile, cecità e sordomutismo. - La domanda, corredata del certificato medico, deve essere presentata alla ASL competente territorialmente, dove operano commissioni mediche preposte agli accertamenti sanitari. - Il modello della domanda è unico per tutti i tipi di invalidità (d.pr. 698/94); - Il certificato medico allegato alla domanda deve essere redatto dal proprio medico o da quello del patronato; - La visita a cura delle commissioni della ASL deve avere luogo entro nove mesi dall inoltro della domanda; i verbali della visita dell accertamento sanitario, attestanti un invalidità che da diritto a benefici economici, vengono trasmessi alla Commissione medica di verifica del Ministero dell Economia e Finanze; - La Commissione medica di verifica del Ministero dell Economia e Finanze, entro 60 giorni dal ricevimento dei verbali, può richiedere ulteriori accertamenti o inviare copia di attestazione di conformità (all interessato e alla ASL competente). - Nel caso in cui sia stata riconosciuta una minorazione che consente il diritto ad eventuali prestazioni economiche, la Commissione della Asl trasmette la documentazione all ente preposto; - L ente concessore, accertati i requisiti amministrativi e socioeconomici necessari, notifica la concessione all INPS che provvede all erogazione della prestazione, a cadenza mensile anticipata.

8 - Si può presentare ricorso avverso l esito dell accertamento sanitario entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento della Commissione medica di verifica; entro sei mesi la Commissione definisce il ricorso; nel caso venga respinto si può avviare il procedimento giudiziario.

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