Disabili e loro familiari Artt.3,4 e 33 L.104/92

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1 Disabili e loro familiari Artt.3,4 e 33 L.104/92 La legge riconosce ai lavoratori disabili e ai loro familiari il diritto di fruire, in presenza di determinate condizioni, di permessi retribuiti o di congedi aventi come scopo la cura e l assistenza del disabile. Il regime dei permessi varia, a seconda che gli stessi vengano concessi al disabile o ai suoi genitori e familiari. I soggetti aventi diritto: Coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale stabilizzata o progressiva tale da ridurre l autonomia personale, collegata all età, in modo da rendere necessaria un assistenza permanente, continuativa e globale I familiari di questi. L accertamento dell handicap in situazione di gravità viene effettuato dalla Commissione ASL. 1 PERMESSI RETRIBUITI (art.33 L.104/92; art.33 D.Lgs. 151/2001; art.24, c.1-3 L183/2010; artt.3 e 4 D.Lgs.119/2011) 1.1 LAVORATORE DISABILE (art 33, c.6 L104/92) Il lavoratore maggiorenne disabile, nell ambito di ciascun mese, può usufruire alternativamente di permessi retribuiti: Orari (due ore al giorno) Giornalieri (tre giorni, continuativi o frazionati nel mese) La tipologia dei permessi (orari o giornalieri) può essere cambiata dal lavoratore da un mese all altro previa modifica della domanda precedentemente presentata. In casi eccezionali (esigenze improvvise e non prevedibili all atto della richiesta dei permessi) la variazione può essere consentita anche nell ambito di ciascun mese. Sia in caso di part-time verticale (con attività lavorativa limitata ad alcuni giorni del mese che in caso di riduzione di attività lavorativa per integrazione salariale, il numero dei giorni di permesso spettanti deve essere ridimensionato proporzionalmente. 1.2 FAMILIARI (art.33, c.3, L 104/92) I genitori (naturali, adottivi ed affidatari) e i familiari (parenti ed affini entro il 3 grado) di disabili, se sono lavoratori dipendenti, possono beneficiare di permessi retribuiti. I permessi possono essere concessi ad un unico lavoratore per assistere lo stesso disabile (referente unico).

2 1.2.1 Condizioni I permessi spettano a condizione che la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno (per 24 ore) presso strutture ospedaliere che assicurino assistenza sanitaria continuativa. I permessi vanno comunque concessi in caso di ricovero a tempo pieno: Del minore disabile Del disabile in stato vegetativo persistente Sono altresì concessi quando il disabile debba recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite specialistiche e terapie certificate. Il diritto ai permessi retribuiti è concesso anche se: Nell ambito del nucleo familiare del disabile si trovino conviventi familiari non lavoratori dipendenti idonei a prestare assistenza Siano presenti altre forme di assistenza pubblica o privata (ricorso alle strutture pubbliche, al no profit e personale badante). Perché il lavoratore possa avere diritto al permesso retribuito è necessario che l assistenza abbia i caratteri della sistematicità e dell adeguatezza alle concrete esigenze del disabile grave, ma non è necessario che essa sia quotidiana Tipologia dei permessi I permessi spettanti ai familiari differiscono a seconda dell età del disabile e del rapporto di parentela: Soggetti Genitori Se i due genitori sono lavoratori dipendenti, i benefici spettano ad entrambi alternativamente. Tutte le agevolazioni ed i permessi concessi ai genitori di disabili si applicano anche quando l altro genitore non ne abbia diritto (casalinga, non lavora, è autonomo, ecc) Coniuge, parenti e affini entro il 3 grado (D.Lgs 119/2011) Entro il 3 grado nell ipotesi di mancanza, decesso o per patologie invalidanti dei soggetti aventi diritto Durata Fino a 3 anni del figlio, il padre o la madre, anche non conviventi possono scegliere tra: Prolungamento astensione facoltativa per maternità per un periodo massimo di tre anni da usufruire entro il compimento dell ottavo anno di età del bambino Due ore di permesso giornaliero 3 gg mensili anche continuativi Dai tre agli otto anni, il padre o la madre possono scegliere tra: Prolungamento astensione facoltativa per maternità per un periodo massimo di tre anni da usufruire entro il compimento dell ottavo anno di età del bambino 3 gg mensili anche continuativi Dagli 8 anni in poi, 3gg mensili anche continuativi 3 gg mensili, anche continuativi

3 Il datore di lavoro ha facoltà di richiedere al lavoratore, che usufruisce dei permessi, una programmazione dei 3 giorni di permesso a condizione che: Il lavoratore che assiste il disabile sia in grado di individuare preventivamente le giornate di assenza Non venga compromesso il diritto del disabile di avere un effettiva assistenza Tale programmazione segua criteri condivisi con i lavoratori e le loro rappresentanze Il lavoratore ha tuttavia la possibilità di modificare unilateralmente la giornata in precedenza programmata per la fruizione del permesso, spostandola ad altra data. I tre giorni di permesso mensile possono essere frazionati anche in permessi orari. Il frazionamento non deve comunque superare le 18 ore mensili, nel caso in cui l orario di lavoro sia di 36 ore suddiviso in sei giorni lavorativi (messaggio INPS n e 16866/2007) Domanda Per poter usufruire dei permessi è necessario presentare la domanda all INPS in modalità esclusivamente telematica. Il lavoratore interessato deve comunicare, entro 30gg, le eventuali variazioni delle notizie o delle situazioni dichiarate nella domanda. Sul datore di lavoro incombe il diritto-dovere di verificare in concreto l esistenza dei presupposti di legge per la concessione delle agevolazioni, rispetto alla quale non ha alcuna ulteriore discrezionalità (Circ. INPS 29 aprile 2008, n 53) Cumulo permessi Generalmente il permesso può essere utilizzato per l assistenza di una sola persona disabile. Tuttavia il lavoratore ha diritto ad assistere più persone disabili, e dunque di cumulare i relativi permessi, a condizione che si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il primo grado (o entro il 3 grado qualora i genitori o il coniuge del disabile abbiano compiuto i 65 anni, oppure siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti). Anche il lavoratore con disabilità grave, che già fruisce di permessi orari o giornalieri per se stesso, può cumulare il godimento dei tre giorni di permesso mensile per assistere un proprio familiare anch esso in situazione di disabilità grave. È inoltre possibile la contemporanea fruizione dei tre giorni di permesso da parte del lavoratore disabile grave e da parte del familiare lavoratore referente per la sua assistenza ( Mess.INPS 30 dicembre 2011 N 24705) Indennità Il trattamento economico dei permessi è anticipato dal datore di lavoro per conto INPS. Il recupero avviene mediante il flusso uniemens Rapporto con gli altri istituti Durante la fruizione dei permessi maturano regolarmente l anzianità di servizio, le ferie e la tredicesima. I giorni permesso retribuiti sono coperti da contribuzione figurativa.

4 2 CONGEDO STRAORDINARIO art.42, c.5, D.Lgs 151/2001; art.4 D.Lgs 119/ CAMPO DI APPLICAZIONE Hanno diritto di fruire del congedo straordinario I lavoratori dipendenti familiari di persona gravemente disabile, secondo un preciso ordine di priorità e a determinate condizioni (si veda la tabella). Il congedo spetta a condizione che la persona assistita non sia ricoverata a tempo pieno salvo che sia richiesta dai sanitari la presenza del soggetto che presta assistenza oppure nel caso che la persona da assistere sia in stato vegetativo persistente. Ordine di priorità Condizioni Fonti 1. Coniuge Convivenza C.Cost.158/ Genitori Mancanza, Circ.INPS 64/2001 (naturali,adottivi o affidatari invalidanti del coniuge 3. Figlio Convivenza C.Cost. 19/2009 Mancanza, invalidanti dei genitori 4. Fratelli e sorelle Convivenza C.Cost. 233/2005 Mancanza, invalidanti dei figli 5. Parenti o Affini entro Convivenza C.Cost 203/2013 il 3 grado Mancanza, invalidanti sei soggetti precedenti 2.2 DURATA Circolare INPS 32/2012 Il congedo, che può essere goduto in via continuativa o frazionato, ha una durata massima complessiva di due anni nell arco dell intera vita lavorativa del richiedente.

5 Tale limite costituisce anche quello complessivo fruibile, tra tutti gli aventi diritto, per ogni persona disabile. In caso di più figli disabili il beneficio spetta per ciascuno di essi. Tuttavia è sempre necessario, che sia riconosciuta, tramite accertamento sanitario, l impossibilità di assistere ambedue i figli usufruendo di un unico congedo straordinario. 2.3 DOMANDA Da presentarsi esclusivamente in via telematica. 2.4 TRATTAMENTO ECONOMICO Durante il periodo di congedo il richiedente ha diritto ad una indennità economica a carico dell INPS, che viene anticipata dal datore di lavoro, fatti salvi i casi di pagamento diretto da parte INPS. l indennità è pari alla retribuzione percepita nell ultimo mese di lavoro che precede il congedo, con riferimento alle voci fissa e continuative del trattamento. Durante il congedo viene accreditata la contribuzione figurativa. L indennità e la contribuzione figurativa spettano fino ad un importo complessivo massimo che ogni anno viene rivalutato Il periodo di congedo e la relativa indennità non è utile ai fini della maturazione delle ferie, del calcolo della tredicesima mensilità e del TFR.

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