Ordinanza concernente il promovimento dell'istruzione dei giovani Svizzeri all'estero

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1 Ordinanza concernente il promovimento dell'istruzione dei giovani Svizzeri all'estero (Ordinanza sull'istruzione degli Svizzeri all'estero, OISE) del 29 giugno 1988 (Stato il 1 ottobre 1996) Il Consiglio federale svizzero, visto l'articolo 14 della legge del 9 ottobre ) sull'istruzione degli Svizzeri all'estero (detta qui di seguito «legge»), ordina: Sezione 1: Definizioni Art. 1 1 Per classi medie inferiori s'intendono quelle postelementari della scuola d'obbligo. Per insegnamento medio superiore s'intende quello che fa seguito alla scuola media inferiore e che prepara a una professione o agli studi. 2 Per docenti svizzeri o di cittadinanza svizzera si intendono i titolari di un certificato (patente, diploma) svizzero d'insegnamento. L'Ufficio federale della cultura (qui di seguito «Ufficio federale») può, con il consenso del Cantone patrono, riconoscere alla stregua di docenti svizzeri anche docenti che non soddisfano tale condizione. 2) 3 Per allievi svizzeri s'intendono quelli di cittadinanza svizzera. Sono loro equiparati quelli che non hanno la cittadinanza svizzera, ma la cui madre è o è stata cittadina svizzera. Sezione 2: Procedura di riconoscimento Art. 2 Domande di riconoscimento 1 Le scuole svizzere all'estero (qui di seguito «scuole») che desiderano essere riconosciute dalla Confederazione o che sollecitano il riconoscimento dell'insegnamento medio superiore devono farne domanda al Dipartimento federale dell'interno (qui di seguito «Dipartimento») per il tramite della competente rappresentanza svizzera. 3) La rappresentanza si esprime in merito alla domanda. 2 La domanda deve contenere tutte le indicazioni necessarie per decidere se la scuola adempia tutte le condizioni richieste dalla legge (art. 1 a 3 e, per l'insegnamento RU ) RS ) Nuovo testo del per. giusta il n. I 23 dell'o del 26 giu sulla nuova attribuzione delle competenze decisionali nell'amministrazione federale, in vigore dal 1 ago (RU ) Nuovo testo giusta il n. I 23 dell'o del 26 giu sulla nuova attribuzione delle competenze decisionali nell'amministrazione federale, in vigore dal 1 ago (RU

2 Scuole svizzere all'estero medio superiore, art. 4 della legge). Alla domanda devono essere allegati in particolare: a. un piano dettagliato in merito allo sviluppo probabile della scuola durante i primi quattro anni; b. un piano generale di sviluppo per almeno tre altri anni; c. gli statuti della scuola. Art. 3 Condizioni del riconoscimento (art. 3 della legge) 1 Il programma prevede un insegnamento sufficiente in geografia, storia e civica svizzere. 2 A tutti i livelli, la scuola dispone di docenti che, secondo la conferma del Cantone patrono, possiedono un titolo specifico per il livello in cui insegnano o risultano idonei per questo compito in base ad altre qualifiche. Art. 4 Riconoscimento 1 Il Dipartimento presenta al Consiglio federale una proposta di concessione o non concessione del riconoscimento. Sente dapprima il Cantone patrono. 2 Il riconoscimento è accordato per decisione del Consiglio federale; quest'ultimo può limitarlo nel tempo. 3 Le modifiche statutarie devono essere approvate dal Dipartimento federale, le modifiche di lieve entità sono approvate dall'ufficio federale. 1) Art. 5 Revoca del riconoscimento 1 Il Consiglio federale decide della revoca del riconoscimento, ai sensi dell'articolo 9 della legge, su proposta del Dipartimento. 2 Prima di presentare la proposta, il Dipartimento sente la scuola interessata e consulta la competente rappresentanza svizzera. 3 La revoca del riconoscimento può avere effetto immediatamente o alla scadenza di un termine. Sezione 3: Assicurazioni sociali Art. 6 Assicurazione vecchiaia e superstiti, assicurazione invalidità (AVS/AI) 1 Le scuole che impiegano docenti svizzeri obbligatoriamente assoggettati all'avs/ai e alle assicurazioni legate a queste ultime (IPG/AD) assumono gli obblighi dei datori di lavoro che la legge prescrive loro. 2 Le scuole situate in Paesi nei quali l'affiliazione dei docenti svizzeri alle assicurazioni AVS e AI è facoltativa obbligano contrattualmente i medesimi ad affiliarsi e 1) Nuovo testo giusta il n. I 23 dell'o del 26 giu sulla nuova attribuzione delle competenze decisionali nell'amministrazione federale, in vigore dal 1 ago (RU

3 Istruzione dei giovani Svizzeri all'estero O rimborsano loro la metà dei premi. La stessa norma si applica anche riguardo a un'eventuale assicurazione disoccupazione facoltativa. Art. 7 Previdenza professionale 1 Le scuole devono provvedere a una previdenza professionale dei docenti svizzeri che corrisponde alle esigenze minime della legge federale del 25 giugno ) sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP). I docenti che non possono restare affiliati a una cassa pensione cantonale sono ammessi alla Cassa federale d'assicurazione (CFA). Le scuole adempiono i propri obblighi di datori di lavoro. 2 Il Dipartimento fissa, d'intesa con la CFA, il guadagno assicurato dei docenti affiliati a questa cassa. Le scuole, nella loro qualità di organizzazioni affiliate, prendono a carico tutti i contributi del datore di lavoro previsti nell'ordinanza del 2 marzo ) sulla Cassa federale d'assicurazione. Art. 8 Assicurazione contro gli infortuni; assicurazione contro le malattie 1 Le scuole provvedono affinché l'assicurazione contro gli infortuni dei docenti svizzeri raggiunga un grado di copertura che soddisfi le esigenze della legge svizzera relativa. 2 Le scuole obbligano i docenti svizzeri ad assicurarsi contrattualmente contro le malattie. Art. 9 Assicurazioni sociali del Paese di residenza I docenti svizzeri non affiliati ad assicurazioni sociali svizzere ma ad assicurazioni del Paese di residenza devono disporre di una copertura assicurativa corrispondente a quella di cui agli articoli 6 a 8. Le scuole, come datori di lavoro, versano prestazioni almeno paragonabili. Sezione 4: Aiuti finanziari Art. 10 Principio Il Dipartimento fissa, d'intesa con il Dipartimento federale degli affari esteri e con il Dipartimento federale delle finanze, gli aiuti finanziari versati per allievo svizzero e per posto di docente che dà diritto a un sussidio. Può graduare gli aiuti finanziari in funzione del regime fiscale e del costo della vita nel Paese di residenza e tener conto degli anni di servizio dei docenti svizzeri, dei livelli scolastici come pure delle spese di viaggio più elevate in caso di scuole d'oltremare. 1) RS ) [RU , , RS art. 70 cpv. 1]. Vedi ora l'o del 24 gen concernente la Cassa pensioni della Confederazione (Statuti della CPC) - (RS ). 3

4 Scuole svizzere all'estero Art. 11 Basi di calcolo Per beneficiare di un aiuto finanziario, occorre comprovare, per ogni posto di docente, un effettivo minimo di sei allievi svizzeri. Se, dividendo per sei il numero di allievi svizzeri, si ottiene un resto di almeno quattro, la scuola ha diritto a un aiuto finanziario per un posto supplementare di docente. Le scuole con almeno 50 allievi svizzeri hanno diritto a un aiuto destinato a un posto supplementare per la direzione della scuola. Art. 12 Circostanze particolari Sono circostanze particolari ai sensi dell'articolo 5 capoverso 3 della legge segnatamente le tensioni politiche, le crisi economiche e le catastrofi naturali che pregiudicano temporaneamente il funzionamento della scuola o ne rendono necessaria la chiusura. Art. 13 Determinazione e versamento degli aiuti finanziari 1 L'anno contabile delle scuole coincide con l'anno scolastico. 2 Al più tardi tre mesi dopo l'inizio dell'anno scolastico, le scuole, tramite la rappresentanza svizzera competente, presentano all'ufficio federale il preventivo come anche il rapporto, i conti e il bilancio per l'anno scolastico trascorso. 1) 3 L'Ufficio determina l'aiuto finanziario in base al preventivo e lo versa in due rate nel corso dell'anno scolastico. Sezione 5: Istruzione al di fuori delle scuole Art. 14 Domanda d'aiuto finanziario 1 Le associazioni di Svizzeri all'estero e gli enti svizzeri che sollecitano un sostegno ai sensi dell'articolo 10 capoverso 2 della legge presentano all'ufficio una domanda indicante in particolare: a. l'ammontare dell'aiuto auspicato, con motivazione dettagliata; b. l'attività prevista; c. il numero, l'età e il livello scolastico degli allievi svizzeri interessati (se possibile, con un elenco nominativo); d. l'ente responsabile come pure i mezzi propri previsti. 2 Se i richiedenti si trovano all'estero, la rappresentanza svizzera competente dà il suo parere in merito. 3 Un rapporto deve essere indirizzato all'ufficio nei tre mesi seguenti la manifestazione o l'anno scolastico. 1) Nuovo testo giusta il n. I 23 dell'o del 26 giu sulla nuova attribuzione delle competenze decisionali nell'amministrazione federale, in vigore dal 1 ago (RU

5 Istruzione dei giovani Svizzeri all'estero O Art. 15 Condizioni 1 Un effettivo minimo di 15 allievi svizzeri è necessario per ottenere un aiuto finanziario giusta l'articolo 10 capoverso 2 lettere b e c della legge. 2 Il Dipartimento può autorizzare deroghe. Art. 16 Calcolo dell'aiuto finanziario 1 Di regola, gli aiuti finanziari ammontano al massimo al 50 per cento delle spese computabili. 2 Gli aiuti finanziari versati in virtù dell'articolo 10 della legge devono essere limitati nel tempo. Possono essere rinnovati su domanda. Sezione 6: Disposizioni comuni Art. 17 Vigilanza La rappresentanza svizzera competente si tiene al corrente sulla vita della scuola e assiste, come osservatrice senza diritto di voto, almeno alle principali sedute del comitato e dell'associazione della scuola; dà il suo parere per scritto e autonomamente sulla documentazione presentata per ottenere un aiuto finanziario e informa il Dipartimento degli avvenimenti di importanza particolare. Art. 18 Commissione 1 Sono rappresentati nella commissione, che è l'organo consultivo del Dipartimento per l'applicazione della legge: a. l'amministrazione federale, con non più di tre membri; b. la Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione e l'associazione dei Cantoni patroni, con un membro ciascuna; c. l'insieme delle scuole svizzere all'estero, con due membri, rappresentanti l'uno i comitati delle scuole e l'altro il corpo docente; d. la Conferenza delle associazioni svizzere di docenti, con un membro; e. il Segretariato degli Svizzeri all'estero della Nuova Società Elvetica, con un membro; f. il Comitato delle scuole svizzere all'estero, con un membro; g. la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, con un membro; h. l'associazione per la formazione dei giovani Svizzeri all'estero, con un membro; i. la Fondazione per i corsi preparatori agli studi universitari in Svizzera, con un membro; k. le organizzazioni economiche svizzere, con un membro. 2 Il Dipartimento nomina il presidente. 3 L'Ufficio gestisce il segretariato. 4 La Commissione è a disposizione del Dipartimento per svolgere, in particolare, i compiti seguenti: a. consulenza sulle questioni di principio concernenti l'applicazione della legge, segnatamente per la preparazione delle pertinenti decisioni; b. parere sulle domande concernenti il riconoscimento di scuole e il riconoscimento specifico dell'insegnamento medio superiore; 5

6 Scuole svizzere all'estero c. parere sulle proposte di revocare a una scuola il riconoscimento, sia per l'insieme dell'insegnamento, sia per quello medio superiore; d. parere sulle domande per il sostegno dell'istruzione al di fuori delle scuole svizzere all'estero. Sezione 7: Disposizioni finali Art L'ordinanza del 2 settembre ) concernente l'aiuto alle scuole svizzere all'estero è abrogata. 2 Il vecchio diritto, per quanto concerne la concessione degli aiuti finanziari, s'applica nondimeno sino alla fine dell'anno scolastico 1987/1988 per le scuole che, al momento dell'entrata in vigore della presente ordinanza, non hanno ancora terminato l'anno scolastico. 3 Il nuovo diritto sarà applicato sin dall'inizio dell'anno scolastico alle scuole che avranno già cominciato l'anno scolastico 1988/1989 al momento dell'entrata in vigore della presente ordinanza. 4 La presente ordinanza entra in vigore il 1 luglio ) [RU , ] 6

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