Cassa depositi e prestiti. Per gli investimenti pubblici

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1 Cassa depositi e prestiti Per gli investimenti pubblici

2 CDP per lo sviluppo del territorio Oltre a finanziare gli investimenti della PA, CDP opera a favore dello sviluppo del territorio, supportando le politiche di: valorizzazione del patrimonio immobiliare degli Enti locali: il Fondo Investimenti per le Valorizzazioni (FIV) è il fondo immobiliare dedicato alla valorizzazione e alla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico. Si articola in Comparto Plus e Comparto Extra. Ulteriori informazioni: social housing: il Fondo Investimenti per l'abitare (FIA) è un fondo comune di investimento immobiliare chiuso dedicato all edilizia privata sociale (social housing) gestito da CDPI SGR. Il fondo è finalizzato a incrementare sul territorio italiano l offerta di alloggi sociali per la locazione a canoni calmierati e per la vendita a prezzi convenzionati a supporto e integrazione delle politiche di settore dello Stato e delle Regioni. Ulteriori informazioni: efficienza energetica: finanziamenti diretti allo sviluppo di progetti di efficientamento energetico, energie rinnovabili e trasporto urbano pulito in linea con gli obiettivi del Pacchetto Clima-Energia 20/20/20 promossi dagli Stati Membri dell'unione Europea. Ulteriori informazioni:

3 CDP leader nel finanziamento degli investimenti della Pubblica Amministrazione affianca le Amministrazioni centrali e gli Enti locali fornendo risorse, attraverso mutui di scopo, destinate a finanziare opere quali: viabilità e trasporti edilizia pubblica e sociale edilizia scolastica e universitaria impianti sportivi, ricreativi settore energetico edilizia sanitaria settore idrico Fonte di raccolta per questa attività è, fin dal 1875, il Risparmio Postale: Buoni fruttiferi e Libretti garantiti dallo Stato. Per questo CDP svolge per gli Enti un servizio di interesse economico generale in assoluta trasparenza, accessibilità e uniformità di trattamento.

4 Una risposta per ogni esigenza Regioni Comuni e Province Enti Pubblici non Territoriali e Organismi di diritto pubblico CONTATTI Numero verde Informazioni di carattere amministrativo, concessione nuovi mutui, pagamenti, variazioni post-concessione. Attivo da lunedì a venerdì 9:00-18:00. Numero verde Informazioni sulla modalità di utilizzo di Domanda online, InCDP, Assistenza online, risoluzione di problemi di natura tecnica. Attivo da lunedì a venerdì 9:00-18:00.

5 Prestito Ordinario COMUNI E PROVINCE Il Prestito Ordinario per gli Enti locali è il prodotto di finanziamento più noto ed utilizzato tra quelli offerti dalla. Semplice ed immediato, è idoneo ad assicurare copertura finanziaria ad un ampia gamma di investimenti. È particolarmente indicato per il finanziamento di investimenti la cui realizzazione sia programmabile nell arco temporale di un biennio, come l acquisto di beni e forniture già esistenti o la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria. Il Prestito Ordinario, inoltre, consente la copertura nei casi di finanziamento di debiti fuori bilancio. Importo nominale: a partire da 5.000,00 euro. Erogazione: la somma prestata è erogata in una o più soluzioni, sulla base delle richieste dell Ente beneficiario dalla quale risultino analiticamente la natura e gli importi delle spese sostenute. Durata: l ammortamento ha durata compresa tra 5 e 29 anni. Regime Interessi: a scelta dell Ente a tasso fisso o a tasso variabile. Rimborso del Capitale: nel caso di regime interessi a tasso fisso, il rimborso avviene in rate costanti (metodo francese); nel caso di regime interessi a tasso variabile, il rimborso avviene in rate con quota capitale costante (metodo italiano). GARANZIA: DELEGAZIONE DI PAGAMENTO

6 Prestito Flessibile COMUNI E PROVINCE Il Prestito Flessibile per gli Enti locali consente all Ente di iscrivere in bilancio soltanto le somme effettivamente erogate e non l intero ammontare concesso, fornendo comunque la copertura finanziaria a tutto l investimento. Ideale per progetti di grandi dimensioni e impegno, con tempi di realizzazione medio lunghi. Il prodotto è particolarmente efficace per assicurare la copertura finanziaria di investimenti che godono di forme agevolate di compartecipazione alla spesa da parte di Stato e Regioni. Importo nominale: a partire da ,00 euro. Erogazione: la somma prestata è erogata in una o più soluzioni nel periodo compreso tra la stipula del contratto ed il 30 novembre dell ultimo anno antecedente la data di inizio ammortamento (periodo di utilizzo). Entro il termine del periodo di utilizzo l Ente ha in ogni caso la facoltà di richiedere un periodo di utilizzo aggiuntivo che si estende fino alla scadenza dell ammortamento del prestito, con riferimento all intero importo del prestito (conversione totale) ovvero solo ad una parte del medesimo (conversione parziale). Durata la durata complessiva del prestito flessibile (dalla stipula alla scadenza dell ammortamento) non può essere inferiore a 5 anni né superiore a 30 anni. il preammortamento decorre dalla data della stipula e termina, di norma, il 31 dicembre del primo, secondo, terzo, quarto e quinto anno solare successivo, a scelta dell ente. l ammortamento, di norma, ha durata compresa tra 4 anni e 28 anni. Regime Interessi: è regolato a tasso variabile in preammortamento. E facoltà dell Ente esercitare l Opzione Tasso Fisso durante il periodo di preammortamento (esclusi il primo e l ultimo anno) a seguito della quale, sulle somme erogate, si applicherà dal 1 gennaio dell anno successivo il tasso di interesse fisso e/o l Opzione di Inizio Ammortamento (nell ultimo anno di preammortamento entro lo data di scadenza del periodo di utilizzo) a seguito della quale, sulle somme erogate non opzionate, si applicherà in ammortamento il regime di interessi a tasso fisso. Rimborso del Capitale: in rate semestrali con quota capitale linearmente crescente determinata sulla base del Piano di Ammortamento Unico. È prevista l estinzione del prestito senza indennizzo nei casi individuati dalla circolare di riferimento. GARANZIA: DELEGAZIONE DI PAGAMENTO

7 Prestito a Erogazione Unica REGIONI E PROVINCE AUTONOME Il Prestito a Erogazione Unica senza preammortamento offre alle Regioni e alle Province autonome uno strumento idoneo al finanziamento di: investimenti; copertura del disavanzo tra il totale delle spese di investimento impegnate ed il totale delle entrate accertate; copertura del disavanzo derivante dai prestiti già autorizzati negli esercizi precedenti e non ancora stipulati. Tale tipologia di finanziamento è ideale per gli Enti che intendono perseguire l equilibrio di bilancio, ricorrendo a fonti di indebitamento a medio e lungo termine. Erogazione: in un unica soluzione. La data erogazione delle somme coincide con l inizio dell ammortamento (assenza di pre-ammortamento). Durata: l ammortamento ha una durata compresa tra 5 e 30 anni, a scelta dell Ente. Regime Interessi: a scelta dell Ente a tasso fisso o a tasso variabile. Rimborso del Capitale: per i prestiti a erogazione unica a tasso fisso, l ammortamento è a rate semestrali costanti con quote capitale crescenti (metodo francese) oppure a quote capitale costanti (metodo italiano); per i prestiti a erogazione unica a tasso variabile l ammortamento è a quote capitale costanti (metodo italiano). GARANZIA: MANDATO IRREVOCABILE AL TESORIERE

8 Prestito a Erogazione Multipla REGIONI E PROVINCE AUTONOME Il Prestito a Erogazione Multipla senza preammortamento offre alle Regioni e alle Province autonome uno strumento per il finanziamento degli investimenti, per la copertura del disavanzo d esercizio o del disavanzo derivante dai prestiti già autorizzati negli esercizi precedenti e non ancora stipulati. È un efficace strumento di copertura degli investimenti più complessi ed articolati quali, ad esempio: ospedali, arterie di comunicazione e altri interventi ad elevata rilevanza per il territorio. Finalità: spese di investimento a fronte delle quali si registra un incremento patrimoniale nel bilancio dell Ente che le sostiene. Erogazione: l erogazione della somma prestata può avvenire, a scelta dell Ente, in una o più soluzioni, in date non predefinite, nell ambito di un periodo di utilizzo con scadenza 30 novembre del primo, secondo, terzo, quarto o quinto anno solare successivo alla data di stipula. Durata: per ogni erogazione l ammortamento ha una durata compresa tra 5 e, di norma, 20 anni, a scelta dell Ente. Regime Interessi: ad ogni singola erogazione corrisponde uno specifico piano di ammortamento che può essere regolato, a scelta dell Ente, a tasso fisso o a tasso variabile (ed in quest ultimo caso con possibilità di passaggio a tasso fisso). Per ogni singola erogazione la maggiorazione applicata al parametro tasso fisso o tasso variabile è unica e definita alla data di stipula. Rimborso del Capitale: di norma i piani di ammortamento prevedono una struttura in rate semestrali con quote capitale costanti (metodo italiano). GARANZIA: MANDATO IRREVOCABILE AL TESORIERE

9 Prestito Chirografario con preammortamento ENTI PUBBLICI NON TERRITORIALI E ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO Il Prestito Chirografario con preammortamento è uno strumento finanziario non assistito da garanzie reali che prevede l erogazione della somma prestata (in una o più soluzioni) entro la data di inizio dell ammortamento. Le spese di investimento che determinino un incremento patrimoniale nel bilancio dell Ente. Erogazione: la somma prestata è erogata durante un periodo di preammortamento che, può avere durata, a scelta dell ente, fino a circa 3 anni dalla data di perfezionamento del prestito. L erogazione della somma prestata può avvenire in due modalità: secondo un piano di erogazione predefinito all atto della stipula (Prestito Chirografario con preammortamento e piano di erogazione predefinito). secondo un piano di erogazione non noto all atto della stipula e quindi mediante invio di richieste di erogazione da parte dell Ente in funzione degli stati di avanzamento dei lavori (Prestito Chirografario con preammortamento e piano di erogazione non predefinito). Durata: l ammortamento ha una durata compresa tra 5 e, di norma, 20 anni, a scelta dell Ente. Regime Interessi: per il prestito chirografario con preammortamento e piano di erogazione non predefinito il preammortamento è a tasso variabile mentre l ammortamento può essere, a scelta dell Ente, a tasso fisso o variabile; per il prestito chirografario con preammortamento e piano di erogazione predefinito il preammortamento e l ammortamento sono a tasso fisso. Rimborso del Capitale: di norma, l ammortamento è strutturato a rate semestrali costanti con quote capitale crescenti (metodo francese) ove si applichi il tasso d interesse fisso, ovvero a quote capitale costanti (metodo italiano) ove si adotti il tasso d interesse variabile. LE GARANZIE E GLI IMPEGNI SONO DIVERSIFICATI A SECONDA DEL SOGGETTO DEBITORE E POSSONO PREVEDERE L INSERIMENTO NEL CONTRATTO DI SPECIFICI COVENANT DI BILANCIO

10 Prestito con Garanzia Finanziaria ENTI PUBBLICI NON TERRITORIALI E ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO Il Prestito con Garanzia Finanziaria, in alcuni casi disponibile anche sotto la forma di Prestito Obbligazionario, è garantito mediante contratto di pegno, ovvero contratto di cessione del credito con funzione di garanzia (solo nei casi in cui il debitore ceduto sia un Ente pubblico territoriale). Indicato, prevalentemente, per la realizzazione degli investimenti che godono di garanzie fideiussiorie o contributi pluriennali concessi da un ente pubblico territoriale in favore del richiedente il finanziamento. BENEFICIARI I soggetti destinatari delle circolari CDP n. 1276/2009 (ODP aventi natura giuridica privatistica che non esercitino attività di gestione di servizi pubblici in settori aventi rilevanza economica) e n. 1277/2010 (altre categorie di Enti pubblici non territoriali non comprese nelle precedenti circolari). L importo del finanziamento per i soggetti regolati dalla circolare 1277/10 non può essere inferiore ad 1 milione di euro. L erogazione è effettuata in unica soluzione con data predeterminata (di norma, il trentesimo giorno successivo alla data di stipula). L ammortamento del prestito è regolato, a scelta dell ente, a tasso fisso (con rimborso in rate semestrali costanti a quota capitale crescente c.d. Ammortamento Francese) o variabile (con rimborso in rate semestrali a quota capitale costante c.d. Ammortamento Italiano) e ha una durata compresa tra 5 e di norma 30 anni, a scelta dell Ente. LE GARANZIE E GLI IMPEGNI SONO DIVERSIFICATI A SECONDA DEL SOGGETTO DEBITORE E POSSONO PREVEDERE L INSERIMENTO NEL CONTRATTO DI SPECIFICI COVENANT DI BILANCIO

11 Prestito Chirografario senza preammortamento a Erogazione Multipla ENTI PUBBLICI NON TERRITORIALI E ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO Il Prestito Chirografario senza preammortamento a erogazione multipla è uno strumento finanziario non assistito da garanzie reali. Piani di investimento costituiti da molteplici interventi, ciascuno con un proprio profilo di spesa. BENEFICIARI I soggetti destinatari della circolare CDP n. 1276/2009 (ODP aventi natura giuridica privatistica che non esercitino attività di gestione di servizi pubblici in settori aventi rilevanza economica). Erogazione: l erogazione della somma prestata può avvenire, a scelta dell Ente, in una o più soluzioni, in date non predefinite, nell ambito di un periodo di utilizzo con scadenza 30 novembre del primo, secondo, terzo, quarto o quinto anno solare successivo alla data di stipula. Durata: per ogni erogazione l ammortamento ha una durata compresa tra 5 e, di norma, 20 anni, a scelta dell Ente. Regime Interessi: ad ogni singola erogazione corrisponde uno specifico piano di ammortamento che può essere regolato, a scelta dell Ente, a tasso fisso o a tasso variabile (ed in quest ultimo caso con possibilità di passaggio a tasso fisso). Per ogni singola erogazione la maggiorazione applicata al parametro tasso fisso o tasso variabile è unica e definita alla data di stipula. Rimborso del Capitale: di norma i piani di ammortamento prevedono una struttura in rate semestrali con quote capitale costanti (metodo italiano).

12 Mutuo Fondiario ENTI PUBBLICI NON TERRITORIALI E ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO Il Mutuo Fondiario è uno strumento finanziario a medio-lungo termine. Le spese di investimento che determinano un incremento patrimoniale nel bilancio dell Ente. BENEFICIARI I soggetti destinatari delle seguenti circolari CDP: n. 1274/2009 (AUSL, ERP, Università); n. 1275/2009 (ARPA, ERSU); n. 1276/2009 (ODP aventi natura giuridica privatistica che non esercitino attività di gestione di servizi pubblici in settori aventi rilevanza economica); n. 1277/2010 (altre categorie di Enti pubblici non territoriali non comprese nelle precedenti circolari). Finalità: spese di investimento a fronte delle quali si registra un incremento patrimoniale nel bilancio dell Ente che le sostiene. Erogazione: in un'unica soluzione (di norma il trentesimo giorno successivo alla data di stipula) in corrispondenza della data di inizio ammortamento, per un importo pari alla somma prestata, subordinatamente all iscrizione ipotecaria. Durata: l ammortamento ha una durata compresa tra 5 e 30 anni, a scelta dell Ente. Regime Interessi: a scelta dell Ente a tasso fisso o a tasso variabile. Rimborso del Capitale: in rate semestrali costanti (metodo francese) nel caso in cui l Ente scelga il regime interessi a tasso fisso ovvero in rate semestrali a quote capitale costanti (metodo italiano) nel caso in cui l Ente scelga il regime interessi a tasso variabile. GARANTITO DA IPOTECA DI PRIMO GRADO SUI BENI IMMOBILI DISPONIBILI NEL PATRIMONIO DELL ENTE

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