REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE Servizio Agricoltura

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE Servizio Agricoltura"

Transcript

1 ALLEGATO A REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE Servizio Agricoltura LINEE GUIDA PER IL PARCO DELLA RICERCA E SPERIMENTAZIONE FINALIZZATA ALLA PREVENZIONE E AL CONTENIMENTO DEL COMPLESSO DEL DISSECCAMENTO RAPIDO DELL OLIVO (CODIRO) MAGGIO

2 INDICE 1 Finalità... pag. 3 2 Riferimenti normativi..... pag. 3 3 Indirizzi strategici pag. 4 4 Definizione dei temi di ricerca e sperimentazione finalizzati alla prevenzione e al contenimento del CoDiRO... pag. 5 5 Risorse finanziarie.. pag. 7 6 Attuazione delle iniziative... pag. 7 7 Fasi del procedimento... pag. 9 8 Uso e trasferimento dei risultati. pag. 9 2

3 1. FINALITÀ Le presenti LINEE GUIDA PER IL PARCO DELLA RICERCA E SPERIMENTAZIONE FINALIZZATA ALLA PREVENZIONE E AL CONTENIMENTO DEL COMPLESSO DEL DISSECCAMENTO RAPIDO DELL OLIVO (CODIRO)individua nella ricerca, nell innovazione e nel trasferimento delle conoscenze i fattori decisivi strategici per l implementazione di azioni di contrasto, efficaci, durature e strutturali, nei confronti della diffusione dell agente patogeno da quarantena Xylella fastidiosa, subspecie pauca ceppo CoDiRO, diffusa nel territorio del Salento e anche agente causale del Complesso del Disseccamento Rapido dell Olivo (CoDiRO). Le presenti Linee Guida sono finalizzate, attraverso l attivazione di un laboratorio a cielo aperto, la ricerca di soluzioni integrate e diversificate, l acquisizione e applicazione di nuove e più ampie conoscenze scientifiche, ad individuare interventi efficaci di natura agronomica e fitosanitaria attinenti a modalità di controllo e prevenzione della diffusione della patologia, Obiettivo strategico è preservare l olivicoltura pugliese e le diverse specie ospiti interessate dal batterio dagli effetti negativi in termini di potenziale produttivo, di ripercussioni sulla filiera, sull indotto e sul mercato, oltreché paesaggistici e sociali. Per il raggiungimento del suddetto obiettivo, le presenti Linee Guida definiscono nel rispetto degli indirizzi strategici e degli obiettivi più generali che la Regione Puglia intende perseguire per la promozione e il sostegno della ricerca, della sperimentazione e del trasferimento delle innovazioni in campo agricolo i temi, le tipologie di intervento e le modalità di finanziamento, i meccanismi di selezione, le modalità di monitoraggio e di valutazione dei progetti che saranno oggetto di sostegno finanziario da parte della Regione Puglia. 2. RIFERIMENTI NORMATIVI Direttiva 2000/29/CE concernente le misure di protezione contro l introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità. Decreto Legislativo n. 214 del 19 agosto 2005 e ss.mm.ii. Attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro l introduzione e la diffusione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali. Deliberazione della Giunta Regionale n del 29/10/2013 che ha approvato le misure fitosanitarie di emergenza per la prevenzione, il controllo e l eradicazione degli agenti responsabili del Complesso del disseccamento rapido dell olivo cui è associata la Xylella fastidiosa. Decisione di esecuzione della Commissione del 13 Febbraio 2014 n. 2014/87/UE. Determinazione Dirigenziale del Servizio Agricoltura n. 31 del 27/02/2014 Disposizioni regionali in attuazione della Decisione di esecuzione della Commissione 2014/87/UE del 13/02/2014. Determinazione dirigenziale n. 157 del 18/04/2014 con la quale sono state delimitate le aree contaminate con riferimento alle risultanze del monitoraggio attivato dall Ufficio Osservatorio Fitosanitario regionale. 3

4 Decisione di esecuzione 2014/497/UE della Commissione del 23/07/2014 recante misure per impedire l introduzione e la diffusione nell Unione della Xylella Fastidiosa (Well e Raju). Deliberazione della Giunta Regionale n del 05/09/2014 recante Richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza fitosanitaria straordinaria e conseguente emanazione di specifiche norme per la eradicazione e contenimento delle infezioni di Xylella Fastidiosa e adempimenti conseguenti. Decreto Ministeriale n DEL 29/09/2014 Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l eradicazione di Xylella Fastidiosa (Well e Raju) nel territorio della Repubblica Italiana. Ordinanza del Commissario Delegato art. 1 c. 4 dell OCDPC 225/2015. Piano degli interventi per fronteggiare il rischio fitosanitario connesso alla diffusione della Xylella fastidiosa (Well e Raju) nel territorio della regione Puglia. 3. INDIRIZZI STRATEGICI 3.1 Azioni in corso Tra i diversi comparti produttivi agricoli, quello olivicolo rappresenta uno dei più importanti, in quanto trainante dell economia agricola pugliese. L emergenza fitosanitaria collegata alla diffusione del patogeno da quarantena Xylella Fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO nelle piante di olivo pugliesi ha generato un complesso quadro di interventi da parte della Commissione europea, del Governo italiano e della Regione Puglia, tesi a definire misure obbligatorie da attuare per l eradicazione ed il controllo, in particolare riguardanti la gestione degli oliveti, il controllo degli insetti vettori, le misure fitosanitarie obbligatorie, l eradicazione. È stata altresì da subito posta in essere una intensa attività di ricerca scientifica, finalizzata, tra l altro, alla diagnosi e monitoraggio, alla caratterizzazione dell agente patogeno e sue interazioni, agli aspetti epidemiologici, agli studi sui vettori, ecc. 3.2 Strategie di ricerca e sperimentazione Con le presenti Linee Guida si intende implementare in tempi brevi iniziative - basate sull approccio olistico, sull aggregazione di competenze multidisciplinari e sull utilizzo coordinato di maggiori strumenti per un deciso potenziamento delle azioni in corso, per un ampliamento dell attività di ricerca scientifica e sperimentazione, e per lo sviluppo di azioni pilota, al fine di costruire un quadro completo e coordinato di conoscenze scientifiche e tecniche che permetta di rendere maggiormente efficace l azione di contrasto alla diffusione dell agente patogeno da parte della Regione Puglia. In quest ottica le iniziative, sostenute con la disponibilità finanziaria prevista al par. 5, devono essere strumento per dare risposte rapide ed efficaci al problema specifico. Sono promosse sia forme di aggregazione e di sinergia che consentano di accumulare massa critica per una risoluzione strutturale della specifica problematica fitosanitaria e che siano basate su uno stretto legame con il territorio, sia soggetti o gruppi di soggetti focalizzati su aspetti fortemente applicativi per la messa a punto di strumenti di gestione dell emergenza. Entrambe le tipologie di aggregazione dovranno presentare idee progettuali mirate e con risultati immediatamente applicabili. Le presenti Linee Guida si basano pertanto su presupposti che qualificano, per il comparto olivicolo regionale, l azione della Regione Puglia in materia di ricerca, sperimentazione 4

5 agricola e trasferimento delle conoscenze finalizzata alla gestione dell emergenza fitosanitaria derivante dalla diffusione della Xylella fastidiosa, subspecie Pauca, ceppo CoDiRO, e che si traducono nei seguenti indirizzi strategici: - fornire adeguate e, per quanto possibile, rapide risposte alla domanda di conoscenza e di innovazione espressa dalle aziende olivicole pugliesi per fronteggiare l emergenza Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO; - concentrare ed ottimizzare le risorse finanziarie da investire in ricerca e sperimentazione per la risoluzione della specifica problematica fitosanitaria in oggetto, operando secondo criteri di efficienza, efficacia, imparzialità e trasparenza dell azione amministrativa e secondo il principio del giusto procedimento, nonché efficientando le procedure per la gestione e l attuazione degli interventi promossi; - rafforzare le reti di relazioni tra gli enti di ricerca e gli altri attori del sistema della conoscenza e dell innovazione in agricoltura coinvolti, e tra essi e la filiera olivicola pugliese, nonché il confronto, la collaborazione e la partecipazione (anche finanziaria) nei progetti di comune interesse, favorendo un approccio olistico; - assicurare, negli interventi a realizzarsi, il pieno rispetto delle norme per la prevenzione, il controllo e l eradicazione dell agente patogeno Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO richiamate al paragrafo 2, e di ogni altra norma o buona prassi necessaria ad evitare la sua diffusione. 4. DEFINIZIONE DEI TEMI 4.1 Modalità di consultazione e partecipazione Per conseguire un più incisivo avvicinamento tra gli interventi da realizzare, in termini di risultati della ricerca scientifica e innovazione, e le esigenze dell olivicoltura salentina e del territorio pugliese complessivamente considerato, la Regione Puglia ha promosso forme di consultazione e partecipazione attiva e continua con le Istituzioni scientifiche e i centri di ricerca, e altresì con le Organizzazioni professionali agricole, le Organizzazioni dei produttori, le Organizzazioni delle imprese di trasformazione e commercializzazione e gli altri soggetti competenti per materia, comunque interessati (stakeholders). L attivazione di tali processi partecipativi, posti in essere anche attraverso osservazioni e proposte comunque pervenute e appositamente vagliate, ha consentito di effettuare una precisa analisi dei fabbisogni di ricerca e di individuare le strategie, le priorità, le necessità, le opportunità, le emergenze, in base alle quali operare decisioni in merito alle esigenze conoscitive della Regione Puglia, dei produttori e della filiera olivicola, nonché del territorio e del paesaggio rurale. I temi oggetto degli interventi delle presenti Linee Guida sono individuati, tenuto conto delle modalità suindicate, sulla base: - degli approfondimenti svolti dalla Regione Puglia attraverso l Ufficio Osservatorio Fitosanitario e l Ufficio Innovazione e Conoscenza in Agricoltura, nel quadro dell attività istruttoria e di campo, concernente le specifiche misure di protezione e fitosanitarie di emergenza relative all agente patogeno da quarantena Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO; 5

6 - degli approfondimenti scientifici già svolti ed in corso, ad opera degli Enti pubblici di ricerca impegnati nello studio della batteriosi causata negli alberi di olivo dall agente patogeno e dai risultati degli specifici incontri; - degli esiti dei tavoli tecnici attivati dalla Regione Puglia, coinvolgendo ricercatori, tecnici, specialisti e comunque gli stakeholders, come definiti. 4.2 Temi di ricerca e sperimentazione I temi individuati sono: 1. caratterizzazione genotipica e sequenziamento del genoma dell agente patogeno Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO; 2. miglioramento delle tecniche di diagnosi del batterio; 3. suscettibilità varietale del germoplasma olivicolo e miglioramento genetico finalizzato alla resistenza al patogeno; 4. eziologia del CoDiRO per la valutazione del ruolo e dell influenza dei diversi agenti patogeni e parassiti coinvolti nella malattia; 5. studio interazioni pianta-batterio per valutare il processo di colonizzazione delle piante ospiti e sviluppo di sistemi di contrasto della capacità colonizzante attraverso le nuove tecnologie 6. identificazione delle specie ospiti dell agente patogeno Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO; 7. indagini epidemiologiche e studio dei potenziali insetti vettori e sulla modalità di trasmissione del batterio; 8. studi e analisi sui fattori ambientali predisponenti la diffusione delle infezioni e sui fattori agronomici per un corretto sviluppo vegeto-produttivo delle piante; 9. implementazione delle metodologie di monitoraggio al fine di agevolare le attività su ampie superfici anche con sistemi informatici; 10. misure di controllo nei confronti sia del batterio che verso i potenziali insetti vettori nel rispetto delle pratiche ecosostenibili; Saranno finanziati, ai sensi delle presenti Linee Guida, progetti che siano orientati alla produzione di risultati scientifici e di soluzioni innovative sui temi sopra elencati. I progetti comprenderanno azioni di ricerca, sperimentazione, trasferimento dell innovazione, applicazioni pratiche di soluzioni innovative, anche attraverso azioni pilota. Ai fini del finanziamento regionale, i progetti saranno acquisiti e sottoposti a valutazione secondo le procedure descritte nei paragrafi successivi. Le iniziative di ricerca finanziate saranno armonizzate e rese coerenti con la pianificazione degli interventi di ricerca effettuati a livello nazionale, in coordinamento con il Comitato tecnico-scientifico per la Xylella fastidiosa. 4.3 Modalità di attuazione I progetti di cui al punto precedente potranno essere presentati secondo le seguenti modalità: - attraverso bando pubblico di ricerca (Cod. A) saranno raccolte e valutate proposte progettuali le quali prevedono sviluppi mirati delle attività di ricerca scientifica volta alla 6

7 individuazione di nuove conoscenze finalizzate al contrasto e alla prevenzione della diffusione del batterio Xylella fastidiosa; - attraverso invito mirato di ricerca (Cod. B) saranno raccolte ulteriori proposte progettuali finalizzate al potenziamento, al completamento e al consolidamento delle conoscenze e degli approfondimenti scientifici in corso e svolti ad opera degli Enti pubblici di ricerca coinvolti, sul batterio Xylella fastidiosa; - attraverso sportello saranno raccolte e valutate, nei termini previsti da apposito avviso pubblico (cod. C), proposte progettuali a carattere dimostrativo e di applicazione pratica delle conoscenze, in forma di progetti pilota, fino a concorrenza della dotazione finanziaria complessivamente attribuita alla specifica modalità. Con Determinazione del Dirigente del Servizio Agricoltura sono approvate le forme e i termini per la presentazione delle proposte progettuali in risposta alle modalità sopra indicate. Le proposte progettuali saranno presentate alla Regione Puglia da un unico soggetto proponente o, in caso di più partner, dal soggetto capofila nella qualità di rappresentante legale e soggetto delegato dell ATS, mediante Posta Elettronica Certificata (PEC). 5. RISORSE FINANZIARIE Per la realizzazione delle attività definite dalle presenti Linee Guida è prevista una spesa complessiva di a carico del bilancio regionale rivenienti dal capitolo di spesa del bilancio regionale. Il suddetto costo totale è soggetto ad eventuali variazioni in funzione delle effettive assegnazioni e disponibilità in termini di competenza e di cassa sul capitolo di spesa specifico e della piena osservanza degli obblighi posti a carico della Regione Puglia per il rispetto dei vincoli di gestione della finanza regionale imposti dalla normativa vigente. 6. ATTUAZIONE DELLE INIZIATIVE 6.1. Limiti e condizioni generali La Regione Puglia attua gli interventi di cui alle presenti Linee Guida mediante il finanziamento in conto capitale di progetti, in ogni caso dopo aver espletato i procedimenti amministrativi collegati alle fasi di valutazione e di approvazione. Nel rispetto del criterio di trasparenza sono previste adeguate forme di pubblicità per la diffusione degli inviti a presentare proposte. Nella concessione dei finanziamenti di cui sopra, la Regione Puglia adotta i criteri, le condizioni e i limiti fissati dalla normativa vigente e, in particolare, laddove ravvisi fattispecie di erogazione di aiuti di Stato, applica gli orientamenti fissati dalla disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca. Inoltre, i risultati delle ricerche realizzate nell ambito dei progetti finanziati sono di interesse pubblico e, quindi, a disposizione di tutte le parti interessate, compresi i diretti beneficiari dell aiuto, anche in presenza di misure costituenti aiuti di Stato, secondo criteri non discriminatori e conformemente alla disciplina comunitaria. Si darà informazione - a livello regionale, nazionale e comunitario - con ampia diffusione delle ricerche e delle attività finanziate, al fine di garantire che ogni operatore interessato sia 7

8 messo al corrente che la ricerca è in corso o è stata effettuata e che i risultati ottenuti sono o saranno messi a disposizione, su richiesta, di chiunque ne abbia interesse. La proprietà dei risultati delle ricerche e sperimentazioni finanziate e gli eventuali diritti di brevettazione, ferma restando la normativa vigente in materia, sarà oggetto di apposite convenzioni stipulate con la Regione Puglia Definizioni Ai sensi delle presenti Linee Guida, sono definiti: - soggetti promotori, gli attori del sistema della conoscenza e dell innovazione in agricoltura che, interpretando i fabbisogni di ricerca e di conoscenza dell olivicoltura pugliese e intendendo darvi risposte, intendono proporre progetti e interventi di ricerca finalizzati al contrasto e alla prevenzione nei confronti della diffusione del batterio Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO nei temi e secondo le modalità descritte nel par soggetti attuatori, i soggetti qualificati nel settore della ricerca agricola, agroalimentare e agroindustriale, quali le Università e le loro strutture di ricerca, gli Istituti e laboratori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria (CRA), Istituti scientifici e tecnologici e relative sezioni operative, gli Istituti Sperimentali a finalità agricola, agroalimentare ed agroindustriale, gli altri Enti e Istituti, pubblici e privati che operano nel campo della ricerca e dell innovazione, i Poli tecnologici e i Centri di ricerca. I soggetti attuatori sono quelli che sviluppano direttamente gli interventi di ricerca, in partenariato con i soggetti promotori. - soggetti cofinanziatori i soggetti, pubblici e privati, che apportano risorse finanziarie alla proposta di progetto e non partecipano direttamente alle attività di realizzazione tecnica del progetto Pubblicità I bandi pubblici di ricerca, l invito mirato di ricerca e l avviso pubblico a sportello, completi dei formulari per la presentazione delle proposte progettuali, sono pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e sul sito web istituzionale (www.regione.puglia.it) Criteri di valutazione dei progetti I bandi, gli inviti e gli avvisi pubblici conformeranno i criteri di valutazione delle proposte progettuali alle seguenti indicazioni generali: - La valutazione della rilevanza e qualità scientifica della proposta progettuale verifica l aderenza della stessa ai contenuti e ai punti riportati nel bando e nell invito, rispetto all entità del contributo conoscitivo fornito dal progetto proposto, all apporto innovativo dei metodi adottati; all adeguatezza degli approcci, delle metodologie, dei piani di lavoro e delle risorse, scelti per l esecuzione del progetto e per il trasferimento dei risultati. - La valutazione della competenza considera l esperienza e la specializzazione accumulata dal soggetto proponente o, nel caso di partenariato, di ciascun soggetto partecipante. - La valutazione della congruità economica verifica l efficienza economica, il grado di cofinanziamento della proposta e, nell ipotesi di partenariato, la ripartizione dei costi tra i partner. 8

9 - La valutazione della chiarezza nella formulazione considera la comprensibilità della proposta progettuale e la facilità nell estrarre le informazioni necessarie ad alimentare gli indicatori di valutazione e gli elementi utili per i passaggi successivi della valutazione. - La valutazione dell adeguatezza ed efficacia considera la rispondenza della proposta alle priorità e agli obiettivi e, inoltre, verifica la capacità della proposta di rispondere efficacemente alla situazione di urgenza fitosanitaria. - La valutazione della cantierabilità dei risultati considera le modalità e i tempi di applicazione delle innovazioni e delle soluzioni proposte. Le proposte ritenute idonee entrano in una graduatoria di progetti finanziabili, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili per ciascuna modalità attuativa. Le modalità innovative di trasferimento, l adozione di buone prassi nelle attività di collaudo e valutazione dei risultati, nonché gli strumenti di informazione e divulgazione previsti nel progetto costituiscono un elemento positivo di valutazione. 7. FASI DEL PROCEDIMENTO 7.1 Selezione e approvazione delle proposte progettuali La selezione si basa su procedure che garantiscano imparzialità, trasparenza e pubblicità. La procedura di selezione e approvazione delle proposte, ispirata al principio di celerità del procedimento, si basa sulle seguenti fasi: a) valutazione di ammissibilità della proposta progettuale (ricevibilità ed eleggibilità/ attinenza); b) valutazione della qualità tecnico-scientifica della proposta progettuale; valutazione della qualità del partenariato e della rispondenza del progetto alle priorità e agli obiettivi del programma; c) costruzione della graduatoria; d) eventuale negoziazione e aggiudicazione. Ai fini dell ammissibilità, sarà verificata la rispondenza della proposta progettuale ai requisiti minimi previsti dal bando, dall invito o dalla specifica procedura attivata. Le proposte giudicate non ricevibili non saranno ammesse alla fase successiva di valutazione. Le proposte progettuali dichiarate ricevibili saranno esaminate da una Commissione di valutazione tecnico-scientifica, la cui composizione e modalità di funzionamento sono definite con Determinazione del Dirigente del Servizio Agricoltura. 7.2 Assegnazione del finanziamento La concessione dei contributi relativi ai progetti valutati positivamente e ammessi a finanziamento è disposta dal Dirigente del Servizio Agricoltura sulla base delle graduatorie approvate, nei limiti delle risorse disponibili nel bilancio regionale. I progetti dichiarati vincitori sono ammessi a finanziamento nei limiti delle risorse disponibili dal bando o dall avviso. Le eventuali economie conseguite andranno a costituire fondo a disposizione di successive iniziative. Il rapporto tra la Regione Puglia e gli assegnatari dei contributi è disciplinato da un contratto, in forma di convenzione, in cui saranno definiti impegni e obblighi delle parti, tempistica, reportistica tecnico-scientifica, modalità di rendicontazione delle spese, nonché di gestione e 9

10 coordinamento dei progetti, verifiche e controlli. La convenzione viene stipulata successivamente alla data di comunicazione al soggetto promotore o capofila del provvedimento dirigenziale di assegnazione del contributo, a cura del Servizio Agricoltura. 8. USO E TRASFERIMENTO DEI RISULTATI La Regione Puglia, il soggetto proponente e i partner dei progetti di ricerca hanno pieno diritto d uso dei risultati, dei prodotti e degli elaborati ottenuti dai progetti. In attuazione del principio enunciato, i beneficiari devono predisporre un piano di divulgazione e di trasferimento dei risultati. I risultati sono di interesse pubblico, a disposizione di tutte le imprese olivicole e di tutti i soggetti interessati, secondo criteri non discriminatori, conformemente alla disciplina comunitaria; i progetti devono pertanto favorire la massima accessibilità possibile ai risultati. Riguardo la domanda di privativa per varietà vegetali, si richiama la disciplina legislativa specifica di cui al Decreto Legislativo del 10 febbraio 2005, n.30 e successive modificazioni. In sede di pubblicazione e utilizzazione, in qualsiasi forma, dei risultati delle attività realizzate con finanziamento regionale, i beneficiari sono tenuti ad indicare che l'attività stessa è stata realizzata con il contributo della Regione Puglia. 10

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE UFFICIO OSSER VATORIO FITOSAITARIO 6 febbraio 2015, n. 10

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE UFFICIO OSSER VATORIO FITOSAITARIO 6 febbraio 2015, n. 10 5378 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE UFFICIO OSSER VATORIO FITOSAITARIO 6 febbraio 2015, n. 10 D.M. 2777/2014 Misure fitosanitarie obbligatorie per il contenimento delle infezioni di Xylella fastidiosa (Well

Dettagli

base dell istruttoria effettuata dal funzionario dell Ufficio Osservatorio Fitosanitario, riferisce:

base dell istruttoria effettuata dal funzionario dell Ufficio Osservatorio Fitosanitario, riferisce: base dell istruttoria effettuata dal funzionario dell Ufficio Osservatorio Fitosanitario, riferisce: Visto il D. Lgs. n 214 del 19/08/05 che dispone che i Servizi Fitosanitari Regionali istituiti dal Decreto

Dettagli

Programma per la Ricerca Sanitaria 2008: attività di ricerca finalizzata in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro

Programma per la Ricerca Sanitaria 2008: attività di ricerca finalizzata in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro Programma per la Ricerca Sanitaria 2008: attività di ricerca finalizzata in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro (art.12 e 12 bis del D.Lgs. 502/92, come modificato ed integrato dal Decreto

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO:

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: che le strategie della Regione Puglia nel campo della cultura, dell ambiente e del

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali VISTO il Reg. CE n. 834/2007 del Consiglio del 28 giugno 2007, pubblicato nella GUCE 20 luglio 2007, che detta gli obiettivi ed i principi della produzione biologica nonché le norme di produzione, di etichettatura

Dettagli

Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale"

Misura 124 Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale" Consorzio Iniziative per la Formazione dei Divulgatori Agricoli

Dettagli

MODALITA ATTUATIVE E NORMATIVA

MODALITA ATTUATIVE E NORMATIVA All.1 Campagna nazionale di formazione. Criteri per l attivazione della procedura in attuazione dell art. 11, comma 1 lett. b), d.lgs. 81/2008 e s.m.i. e del decreto interministeriale 17 dicembre 2009,

Dettagli

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via INTERVENTI A FAVORE DELLE PMI E DEGLI ORGANISMI DI RICERCA - SPORTELLO DELL'INNOVAZIONE ALLEGATO A - CONTENUTI RICHIESTI NELL'ATTO FORMALIZZAZIONE DEL PARTNERIATO I sottoscritti: a) (Impresa proponente).

Dettagli

Progetto Corto Circuito dei contadini

Progetto Corto Circuito dei contadini AGGIUNGI VALORE AL TUO TERRITORIO FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE: L EUROPA INVESTE NELLE ZONE RURALI REPUBBLICA ITALIANA REGIONE PUGLIA La ruralità locale tra innovazione e sviluppo Progetto

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 29 ottobre 2013, n. 2023

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 29 ottobre 2013, n. 2023 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 29 ottobre 2013, n. 2023 Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e la eradicazione del batterio da quarantena Xylella fastidiosa associato al Complesso

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA Regione Puglia FEASR 2007 -- 2013 Programma di Sviluppo Rurale 22 00 00 77 -- 22 00 11 33 M aa rr zz oo 22 00 11 00 MISURA 114 1. Titolo della Misura Utilizzo

Dettagli

Premessa. 1. Obiettivi

Premessa. 1. Obiettivi Progetto di educazione alimentare al consumo dei prodotti biologici rivolto alle Scuole primarie e secondarie di 1 e 2 grado della Provincia di Ancona- Secondo Bando, anno 2014. (Delibera del Commissario

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

Allegato alla Delibera n. 89 CdA del 9 luglio 2014 ACCORDO QUADRO

Allegato alla Delibera n. 89 CdA del 9 luglio 2014 ACCORDO QUADRO ACCORDO QUADRO tra Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (di seguito denominato CNR), C.F. 80054330586, con sede in Roma, Piazzale Aldo Moro n. 7, rappresentato dal Prof. Luigi Nicolais, in qualità di

Dettagli

DISCIPLINARE POLI DI INNOVAZIONE

DISCIPLINARE POLI DI INNOVAZIONE Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Misura I.1.3 Innovazione e PMI F.E.S.R. 2007/2013 DISCIPLINARE per l accesso ai finanziamenti

Dettagli

POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE

POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE SCHEDA SINTETICA BANDO 1. DESCRIZIONE Lo strumento intende

Dettagli

48 18.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

48 18.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 48 18.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 REGIONE TOSCANA Direzione Generale Competitività del Sistema Regionale e Sviluppo delle Competenze Area di Coordinamento Industria, Artigianato,

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA 2015 INDICE Obiettivo... 3 Oggetto... 3 Durata dei progetti... 3 Enti ammissibili... 3 Struttura e fasi di selezione... 5 Modalità di presentazione delle domande... 5 Contributo

Dettagli

DocUP ABRUZZO 2000-2006

DocUP ABRUZZO 2000-2006 DocUP ABRUZZO 2000-2006 SCHEDA DELLA MISURA 2.3. RICERCA E SVILUPPO, INNOVAZIONE E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO I. IDENTIFICAZIONE DELLA MISURA I.1. Asse Asse II Competitività del sistema imprese I.2. Titolo

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi GIUNTA REGIONALE Atto del Dirigente a firma unica: DETERMINAZIONE n 162 del 13/01/2015 Proposta: DPG/2015/109 del 08/01/2015 Struttura proponente: Oggetto: Autorità

Dettagli

REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale

REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale Allegato 3 UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale Programma Sviluppo Rurale FEASR 2007 2013 Art. 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) 1698/05 Allegato

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA ULTRA LARGA NELLE AREE RURALI DELLA PUGLIA

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA ULTRA LARGA NELLE AREE RURALI DELLA PUGLIA Regione Puglia ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA ULTRA LARGA NELLE AREE RURALI DELLA PUGLIA TRA LA REGIONE PUGLIA E IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 1 Roma, novembre 2014 2 Accordo

Dettagli

CENTRO NAZIONALE PER L INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

CENTRO NAZIONALE PER L INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CENTRO NAZIONALE PER L INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Avviso per la selezione di progetti di e-learning (Pubblicato in G.U. n. 160 del 12-7-2005 p. 58) - Visto il decreto legislativo 12 febbraio

Dettagli

N. 512 FISCAL NEWS. Regione Campania: contributi per dottorati 21.11.2011. La circolare di aggiornamento professionale. A cura di Carlo De Luca

N. 512 FISCAL NEWS. Regione Campania: contributi per dottorati 21.11.2011. La circolare di aggiornamento professionale. A cura di Carlo De Luca a cura di Antonio Gigliotti www.fiscal-focus.it www.fiscal-focus.info N. 512 FISCAL NEWS La circolare di aggiornamento professionale 21.11.2011 Categoria Previdenza e lavoro Sottocategoria Agevolazioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO

REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO 1. Finalità degli interventi emblematici 2 2. Ammontare delle assegnazioni e soggetti destinatari 2 3. Aree filantropiche di pertinenza

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE

SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE. Con atto approvato dal Commissario Straordinario del Comune di Roma n.. del.. e dalla Deliberazione Consiliare

Dettagli

Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE

Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE Programma operativo della Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

MODALITA DI ATTUAZIONE DEI POLI FORMATIVI Annualità 2006/2007

MODALITA DI ATTUAZIONE DEI POLI FORMATIVI Annualità 2006/2007 ALLEGATO A MODALITA DI ATTUAZIONE DEI POLI FORMATIVI Annualità 2006/2007 a-premessa Le presenti modalità di attuazione riprendono le linee fondamentali espresse nell Avviso pubblico, omogenee per ogni

Dettagli

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione 5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) N 1698/2005. Punto 5.3.1.1.1. dell allegato II

Dettagli

(Aggiornamento di lunedì 28 luglio 2014)

(Aggiornamento di lunedì 28 luglio 2014) Decreto Direttoriale n. 2216 del 1 luglio 2014 Regole e modalità per la presentazione delle domande finalizzate alla concessione dei contributi previsti dalla Legge 6/2000 per gli strumenti di intervento:

Dettagli

Giunta Regionale della Campania. Decreto

Giunta Regionale della Campania. Decreto Decreto Area Generale di Coordinamento: A.G.C. 11 Sviluppo Attività Settore Primario N 11 Del A.G.C. Settore Servizio 12/03/2013 11 0 0 Oggetto: PSR Campania 2007/2013 - Progetti Integrati Rurali per le

Dettagli

ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- PREMESSO:

ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- PREMESSO: ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- RITORIALE DEL SISTEMA AMBIENTALE E CULTURALE DI [INSERIRE DENOMINAZIONE SAC] PREMESSO: che il Programma Operativo (PO)

Dettagli

Luogo di emissione: IL DIRIGENTE DELLA P.F. COMPETITIVITA E SVILUPPO DELL IMPRESA AGRICOLA, STRUTTURA DECENTRATA DI ANCONA E IRRIGAZIONE -. -.

Luogo di emissione: IL DIRIGENTE DELLA P.F. COMPETITIVITA E SVILUPPO DELL IMPRESA AGRICOLA, STRUTTURA DECENTRATA DI ANCONA E IRRIGAZIONE -. -. 1 DECRETO DEL DIRIGENTE DELLA P.F. COMPETITIVITA E SVILUPPO DELL IMPRESA AGRICOLA, STRUTTURA DECENTRATA DI ANCONA E IRRIGAZIONE N. 474/CSI DEL 27/11/2014 Oggetto: Reg. (CE) 1968/2005 - Programma di Sviluppo

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487 50601 Atti regionali DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487 FSC APQ Sviluppo Locale 207 2013 Titolo II Capo III Aiuti agli investimenti delle

Dettagli

BANDO A.I.D.A. APPORTARE INNOVAZIONE DIRETTAMENTE IN AZIENDA ANNO 2015

BANDO A.I.D.A. APPORTARE INNOVAZIONE DIRETTAMENTE IN AZIENDA ANNO 2015 BANDO A.I.D.A. APPORTARE INNOVAZIONE DIRETTAMENTE IN AZIENDA ANNO 2015 Art. 1 Finalità La Camera di Commercio di Frosinone, nell ambito delle proprie iniziative volte a favorire lo sviluppo dell economia

Dettagli

IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO. VISTA la legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio ;

IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO. VISTA la legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio ; Determinazione A1615 del 2/03/2011 OGGETTO: Reg. CE 1698/2005. Bando Pubblico adottato con D.G.R. n. 360 del 15 maggio 2009 avente ad oggetto: Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, Approvazione bando

Dettagli

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita istituto d'istruzione superiore liceo classico e scientifico v. julia ACRI (CS) PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita Anni 2014-2016 Deliberato dal Consiglio d Istituto in data 04/06/2014

Dettagli

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO VIA AMENDOLA, 18 TEL E FAX 0985/81036 CSIC836001@istruzione.it Sito web : www.icdiamantebuonvicino.gov.it 87023 DIAMANTE

Dettagli

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue.

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue. OGGETTO: Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. Apertura dei termini di presentazione delle domande di aiuto per i tipi d intervento 1.1.1, 3.1.1, 3.2.1, 4.1.1, 4.2.1, 5.2.1, 6.1.1 e 6.4.1

Dettagli

I soggetti proponenti (capofila o partner) devono avere sede operativa nell ambito territoriale in cui è prevista l azione di progetto.

I soggetti proponenti (capofila o partner) devono avere sede operativa nell ambito territoriale in cui è prevista l azione di progetto. BANDO I PARCHI E LE AREE MARINE PROTETTE: UN PATRIMONIO UNICO DELL ITALIA Il contesto Il sistema delle Aree Naturali Protette in Italia (disciplinato dalla legge 394 del 6 dicembre 1991) rappresenta una

Dettagli

5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza

5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza 5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza Riferimenti normativi Articolo 20 lettera a) punto iv) ed articolo 24 Regolamento (CE) n. 1698/05. Articolo 15 del Regolamento (CE) n. 1974/2006

Dettagli

ASSESSORADU DE SA PROGRAMMATZIONE, BILANTZU, CREDITU E ASSENTU DE SU TERRITORIU

ASSESSORADU DE SA PROGRAMMATZIONE, BILANTZU, CREDITU E ASSENTU DE SU TERRITORIU REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTÒNOMA DE SARDIGNA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORADU DE SA PROGRAMMATZIONE, BILANTZU, CREDITU E ASSENTU DE SU TERRITORIU ASSESSORATO DELLA PROGRAMMAZIONE, BILANCIO,

Dettagli

Piano nazionale di edilizia abitativa

Piano nazionale di edilizia abitativa ALLEGATO Piano nazionale di edilizia abitativa Art. 1 (Linee d intervento) 1. Il piano è articolato in sei linee di intervento, di seguito indicate: a) costituzione di un sistema integrato nazionale e

Dettagli

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue.

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue. OGGETTO: Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo misura investimenti. Regolamento (CE) n. 1308/2013 articolo 50. Bando annualità 2016. DGR/CR n. 96 del 19/11/2015. NOTA PER LA TRASPARENZA:

Dettagli

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità 2013-2015 INDICE 1. Introduzione: organizzazione e funzione dell Agenzia Regionale per la Tecnologica e l Innovazione - ARTI... 2 2. I dati... 4 2.1

Dettagli

DECRETO N. 1771 Del 11/03/2016

DECRETO N. 1771 Del 11/03/2016 DECRETO N. 1771 Del 11/03/2016 Identificativo Atto n. 202 DIREZIONE GENERALE SVILUPPO ECONOMICO Oggetto APPROVAZIONE DEL BANDO A FAVORE DI PROGETTI PER IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE, AI SENSI DELL ART.

Dettagli

DIREZIONE GENERALE ATTIVITA' PRODUTTIVE, RICERCA E INNOVAZIONE

DIREZIONE GENERALE ATTIVITA' PRODUTTIVE, RICERCA E INNOVAZIONE 2239 Identificativo Atto n. 163 DIREZIONE GENERALE ATTIVITA' PRODUTTIVE, RICERCA E INNOVAZIONE DETERMINAZIONI IN ORDINE AL RICONOSCIMENTO DI CLUSTER TECNOLOGICI REGIONALI LOMBARDI E AL SOSTEGNO DELLE ATTIVITÀ

Dettagli

Articolo 1 (Modifiche all art. 9 del Regolamento Regionale n. 1 del 19 gennaio 2009) PARTE PRIMA

Articolo 1 (Modifiche all art. 9 del Regolamento Regionale n. 1 del 19 gennaio 2009) PARTE PRIMA 8648 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 44 del 28-03-2011 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 24 marzo 2011, n. 4 Ulteriori modifiche al Regolamento Regionale n.

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Prot. n. 542 del 19 dicembre 2012 VISTO l art. 66, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Legge finanziaria 2003), e successive modificazioni, che istituisce i contratti di filiera e di distretto,

Dettagli

Programma triennale per la trasparenza e integrità

Programma triennale per la trasparenza e integrità Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale Don Lorenzo Milani via Trieste 21 20029 Turbigo Tel 0331 899 168 Fax 0331 897 861 e-mail uffici istituto@comprensivoturbigo.gov.it

Dettagli

Programma triennale per la trasparenza e l integrità

Programma triennale per la trasparenza e l integrità Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale G. Falcone e P. Borsellino Via G. Giolitti, 11 20022 Castano Primo (MI) Tel. 0331 880344 fax 0331 877311 C.M. MIIC837002

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

con decreto n.1363 del 27 febbraio 2014 il Ministero DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 17 marzo 2015, n. 458

con decreto n.1363 del 27 febbraio 2014 il Ministero DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 17 marzo 2015, n. 458 12757 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 17 marzo 2015, n. 458 FEI 2013 Az. 9. Progetto COM.IN. 2.0 Competenze per l Integrazione. Presa d atto adesione al progetto e Convenzione di Sovvenzione tra il

Dettagli

Bando regionale Servizi innovativi e strategici per la crescita delle imprese giovanili innovative e creative DGR 9/2013. Bologna, 25 febbraio 2013

Bando regionale Servizi innovativi e strategici per la crescita delle imprese giovanili innovative e creative DGR 9/2013. Bologna, 25 febbraio 2013 Bando regionale Servizi innovativi e strategici per la crescita delle imprese giovanili innovative e creative DGR 9/2013 Bologna, 25 febbraio 2013 caratteristiche dei progetti Obiettivi: sostegno a giovani

Dettagli

Bando per la concessione di agevolazioni finanziarie a start-up innovative nell ambito del programma di supporto SpinAREA

Bando per la concessione di agevolazioni finanziarie a start-up innovative nell ambito del programma di supporto SpinAREA Bando per la concessione di agevolazioni finanziarie a start-up innovative nell ambito del programma di supporto SpinAREA L'attività di supporto alla creazione di imprese innovative è resa possibile grazie

Dettagli

VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO CANTIERI DI GRATUITÀ

VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO CANTIERI DI GRATUITÀ ASSOCIAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI PER IL CENTRO DI SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO CANTIERI DI GRATUITÀ VIALE MELLUSI, 68 82100 BENEVENTO TEL.: 0824 310092 FAX.0824.359795 EMAIL:

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto l'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla

Dettagli

DELIBERAZIONE N X / 4350 Seduta del 20/11/2015

DELIBERAZIONE N X / 4350 Seduta del 20/11/2015 DELIBERAZIONE N X / 4350 Seduta del 20/11/2015 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali FABRIZIO SALA Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI FRANCESCA BRIANZA CRISTINA

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI E COLLABORAZIONI

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI E COLLABORAZIONI REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI E COLLABORAZIONI 1 di 5 ARTICOLO 1 FINALITÀ 1. L Associazione Curia Mercatorum, (di seguito denominata

Dettagli

LILT - Bando di ricerca sanitaria 2015 Programma 5 per mille anno 2013 INDIZIONE

LILT - Bando di ricerca sanitaria 2015 Programma 5 per mille anno 2013 INDIZIONE 1. Premesse LILT - Bando di ricerca sanitaria 2015 Programma 5 per mille anno 2013 INDIZIONE Il Programma Nazionale della Ricerca 2011-13 (PNR) evidenzia come le patologie legate allo stile di vita ed

Dettagli

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA ASSESSORATO DELL INDUSTRIA Allegato alla Delib.G.R. n. 63/7 del 15.12.2015 PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO FOR MAZIONE PROFESSIONALE 5 agosto 2014, n. 756. standard professionali, intesi come caratteristiche

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO FOR MAZIONE PROFESSIONALE 5 agosto 2014, n. 756. standard professionali, intesi come caratteristiche 30334 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 113 del 21 08 2014 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO FOR MAZIONE PROFESSIONALE 5 agosto 2014, n. 756 P.O. PUGLIA F.S.E. 2007/2013 Asse V TRANSNA ZIONALITÀ

Dettagli

Ai Capi Ufficio. e p.c. Al Direttore Amministrativo LORO SEDI. Oggetto: Applicazione dell Iva ai contributi erogati per la realizzazione di progetti.

Ai Capi Ufficio. e p.c. Al Direttore Amministrativo LORO SEDI. Oggetto: Applicazione dell Iva ai contributi erogati per la realizzazione di progetti. Direzione Area Contabile Servizio Affari Fiscali Viale Gallipoli 49-73100 Lecce Tel. 0832/293392 - Fax. 0832/293042 Lecce, lì 18 luglio 2003 Prot. 15971 Ai Direttori dei Centri di Spesa Ai Responsabili

Dettagli

Bando per la erogazione di contributi

Bando per la erogazione di contributi Fondazione Wanda Di Ferdinando Bando per la erogazione di contributi Anno 2015 La Fondazione Wanda Di Ferdinando è un Ente Privato che si propone l attuazione di iniziative del più alto interesse sociale

Dettagli

INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE DETERMINAZIONE. Estensore VITELLONI PIERPAOLO. Responsabile del procedimento BERARDI LUCA

INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE DETERMINAZIONE. Estensore VITELLONI PIERPAOLO. Responsabile del procedimento BERARDI LUCA REGIONE LAZIO Direzione Regionale: Area: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE SISTEMI NATURALI DETERMINAZIONE N. G09628 del 03/08/2015 Proposta n. 11798 del 27/07/2015 Oggetto: Regolamento (CE)

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2014-2016

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2014-2016 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2014-2016 Predisposto dal responsabile per la trasparenza e pubblicato nella sezione Amministrazione trasparente del sito web istituzionale www.venetoagricoltura.org

Dettagli

proposta di legge n. 302

proposta di legge n. 302 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA proposta di legge n. 302 a iniziativa della Giunta regionale presentata in data 17 febbraio 2009 NORME IN MATERIA DI TUTELA DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI (669) REGIONE

Dettagli

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Criteri e modalità di erogazione dei contributi in favore dei partecipanti nazionali per la realizzazione dei progetti eleggibili a finanziamento nell ambito dell azione ERANET PLUS CORE ORGANIC PLUS.

Dettagli

ORIENTAMENTI PER L APPLICAZIONE DEL COMMUNITY-LED LOCAL DEVELOPMENT IN ITALIA

ORIENTAMENTI PER L APPLICAZIONE DEL COMMUNITY-LED LOCAL DEVELOPMENT IN ITALIA ORIENTAMENTI PER L APPLICAZIONE DEL COMMUNITY-LED LOCAL DEVELOPMENT IN ITALIA I. Le principali sfide da affrontare con il CLLD Il Community-led local development (CLLD) è uno strumento normato dai regolamenti

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

LINEE GUIDA AL MONITORAGGIO

LINEE GUIDA AL MONITORAGGIO Direzione Innovazione Ricerca e Università e Sviluppo Energetico Sostenibile Settore Sistemi informativi e Tecnologie della comunicazione POR-FESR - Programma Operativo Regionale Asse I Innovazione e transizione

Dettagli

- avere attivato corsi di laurea triennale in Scienze Motorie da almeno tre anni.

- avere attivato corsi di laurea triennale in Scienze Motorie da almeno tre anni. INVITO ALLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE PROGETTUALI PER LA SELEZIONE DI UNA FACOLTA DI SCIENZE MOTORIE PER IL CONCORSO ALLA REALIZZAZIONE E VALUTAZIONE DEL PROGETTO A SCUOLA DI SPORT LOMBARDIA IN GIOCO II

Dettagli

Descrizione sintetica delle attività da svolgere

Descrizione sintetica delle attività da svolgere Regione Puglia Ufficio Parchi e Tutela Biodiversità Avviso pubblico di manifestazione di interesse per le associazioni di volontariato in campo ambientale. Nell ambito del progetto BIG - Migliorare governance

Dettagli

SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N

SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N.262 DEL 28 DICEMBRE 2005 CONCERNENTE I PROCEDIMENTI PER L ADOZIONE DI ATTI DI REGOLAZIONE Il presente documento, recante lo schema di

Dettagli

6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1

6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1 6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1 Articolo 1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina, in attuazione di quanto previsto all articolo 13, lettera g), dello Statuto della

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali VISTO il Reg. (CE) n. 1698/2005 del Consiglio del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e successive modificazioni; VISTO

Dettagli

Regione Umbria DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 6638 DEL 16/09/2015

Regione Umbria DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 6638 DEL 16/09/2015 Regione Umbria Giunta Regionale DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E COMPETITIVITA' DELL'UMBRIA Servizio Politiche per il credito e internazionalizzazione delle imprese DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

Dettagli

SCHEDA DELLE DIRETTIVE DI ATTUAZIONE

SCHEDA DELLE DIRETTIVE DI ATTUAZIONE PARERE n.21 "Approvazione delle Direttive di attuazione per sostenere la creazione e/o il potenziamento delle reti e dei cluster di imprese attraverso lo strumento del Contratto di Investimento ai sensi

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Prot. AOODPIT.REGISTRO DECRETI DIPARTIMENTALI n. 990 dell 1 ottobre 2015 IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica n. 567 del 10 ottobre 1996 e successive modificazioni che

Dettagli

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE 1 DECRETO DEL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI FUNZIONE INNOVAZIONE RICERCA E COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI N. 84/IRE DEL 03/07/2014 Oggetto: POR MARCHE 2007-13 e L 598/94 art 11 Sostegno alle PMI al

Dettagli

PREVENZIONE E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE

PREVENZIONE E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE PREVENZIONE E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE FINALITÀ Gli ambiti di intervento per i quali possono essere presentate le proposte progettuali sono: 1. la prevenzione e il contrasto al disagio giovanile

Dettagli

Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n.31 - Giovedì 04 agosto 2011 LA GIUNTA REGIONALE

Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n.31 - Giovedì 04 agosto 2011 LA GIUNTA REGIONALE Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n.31 - Giovedì 04 agosto 2011 D.g.r. 28 luglio 2011 - n. IX/2061 Determinazione in ordine alla promozione di iniziative di sviluppo e confronto tra aziende lombarde

Dettagli

Decreto Dirigenziale n. 105 del 13/08/2014

Decreto Dirigenziale n. 105 del 13/08/2014 Decreto Dirigenziale n. 105 del 13/08/2014 Dipartimento 54 - Dipartimento dell'istruzione, della Ricerca, del Lavoro, delle Politiche Culturali e delle Politiche Sociali Oggetto dell'atto: Approvazione

Dettagli

Art. 1 Oggetto dell avviso pubblico

Art. 1 Oggetto dell avviso pubblico Allegato 1 AVVISO PUBBLICO CONCORSO DI IDEE PER LA PRESENTAZIONE DI IDEE INNOVATIVE E BUONE PRATICHE GIÀ SVILUPPATE E OPERANTI IN TOSCANA COERENTI CON IL TEMA DI EXPO MILANO 2015 NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA

Dettagli

1. TITOLO DELLA MISURA : Gestione delle risorse idriche in agricoltura

1. TITOLO DELLA MISURA : Gestione delle risorse idriche in agricoltura UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE TOSCANA PIANO DI SVILUPPO RURALE REGOLAMENTO CE 1257/1999 MISURA 9.6 Gestione delle risorse idriche in agricoltura Regolamento CE 445/02 lettera q PARTE I ADEMPIMENTI

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dell economia e delle finanze. di concerto con

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dell economia e delle finanze. di concerto con DECRETO 18 aprile 2016, n.4293 Ripartizione delle risorse del fondo per gli investimenti nel settore lattiero caseario ai sensi dell articolo 1, commi 214-217, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge

Dettagli

SISTEMA REGIONALE DI PRESIDIO TERRITORIALE IDROGEOLOGICO E IDRAULICO A SUPPORTO DELLA PIANIFICAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE

SISTEMA REGIONALE DI PRESIDIO TERRITORIALE IDROGEOLOGICO E IDRAULICO A SUPPORTO DELLA PIANIFICAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE SISTEMA REGIONALE DI PRESIDIO TERRITORIALE IDROGEOLOGICO E IDRAULICO A SUPPORTO DELLA PIANIFICAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE CAMPANIA E L ORDINE REGIONALE DEI GEOLOGI

Dettagli

COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo

COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2012/2014 Premessa Le recenti e numerose modifiche previste nell ambito del vasto progetto di riforma

Dettagli

A relazione del Presidente Cota: Premesso che:

A relazione del Presidente Cota: Premesso che: REGIONE PIEMONTE BU11 13/03/2014 Deliberazione della Giunta Regionale 10 febbraio 2014, n. 4-7082 Programma operativo regionale 2007/2013 finanziato dal F.E.S.R. a titolo dell'obiettivo "Competitivita'

Dettagli

COMPETENZE DEI SERVIZI. 1.1. Servizio Pianificazione strategica e Comunicazione (DL 21)

COMPETENZE DEI SERVIZI. 1.1. Servizio Pianificazione strategica e Comunicazione (DL 21) COMPETENZE DEI SERVIZI 1.1. Servizio Pianificazione strategica e Comunicazione (DL 21) a) la partecipazione, su delega dell Autorità di Gestione, ai Comitati di Sorveglianza nazionali e regionali, ai gruppi

Dettagli

DISCIPLINARE IN MATERIA DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DIPENDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE

DISCIPLINARE IN MATERIA DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DIPENDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE DISCIPLINARE IN MATERIA DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DIPENDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Sommario Art. 1 - Principi generali Art. 2 - Tipologie di formazione, soggetti destinatari e fonti

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE ALLA COSTITUZIONE DEI POLI TECNICO-PROFESSIONALI (triennio 2013/2015)

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE ALLA COSTITUZIONE DEI POLI TECNICO-PROFESSIONALI (triennio 2013/2015) AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE ALLA COSTITUZIONE DEI POLI TECNICO-PROFESSIONALI (triennio 2013/2015) Riferimenti normativi - il D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226, recante "Norme

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 Anno legislazione: 2002 Oggetto legislazione: promozione del progresso e delle

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE LOMBARDIA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA

PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE LOMBARDIA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE LOMBARDIA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Per la realizzazione dall anno scolastico 2003/2004

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE. della Regione Puglia. ANNO XLVI BARI, 22 APRILE 2015 n. 56. Deliberazioni del Consiglio e della Giunta

REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE. della Regione Puglia. ANNO XLVI BARI, 22 APRILE 2015 n. 56. Deliberazioni del Consiglio e della Giunta REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Puglia ANNO XLVI BARI, 22 APRILE 2015 n. 56 Deliberazioni del Consiglio e della Giunta 14512 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 56 del 22

Dettagli

REGIONE UMBRIA Bando per la presentazione di proposte progettuali a favore dei giovani in attuazione dell intesa politiche giovanili anno 2015

REGIONE UMBRIA Bando per la presentazione di proposte progettuali a favore dei giovani in attuazione dell intesa politiche giovanili anno 2015 ALLEGATO A REGIONE UMBRIA Bando per la presentazione di proposte progettuali a favore dei giovani in attuazione dell intesa politiche giovanili anno 2015 Aggregazione, Protagonismo, Creatività PREMESSA

Dettagli

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO Fondo Crescita: bandi per progetti di R&S nei settori ICT e Industria Sostenibile Il Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto del 15 ottobre 2014, pubblicato nella

Dettagli