REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE Servizio Agricoltura

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE Servizio Agricoltura"

Transcript

1 ALLEGATO A REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE Servizio Agricoltura LINEE GUIDA PER IL PARCO DELLA RICERCA E SPERIMENTAZIONE FINALIZZATA ALLA PREVENZIONE E AL CONTENIMENTO DEL COMPLESSO DEL DISSECCAMENTO RAPIDO DELL OLIVO (CODIRO) MAGGIO

2 INDICE 1 Finalità... pag. 3 2 Riferimenti normativi..... pag. 3 3 Indirizzi strategici pag. 4 4 Definizione dei temi di ricerca e sperimentazione finalizzati alla prevenzione e al contenimento del CoDiRO... pag. 5 5 Risorse finanziarie.. pag. 7 6 Attuazione delle iniziative... pag. 7 7 Fasi del procedimento... pag. 9 8 Uso e trasferimento dei risultati. pag. 9 2

3 1. FINALITÀ Le presenti LINEE GUIDA PER IL PARCO DELLA RICERCA E SPERIMENTAZIONE FINALIZZATA ALLA PREVENZIONE E AL CONTENIMENTO DEL COMPLESSO DEL DISSECCAMENTO RAPIDO DELL OLIVO (CODIRO)individua nella ricerca, nell innovazione e nel trasferimento delle conoscenze i fattori decisivi strategici per l implementazione di azioni di contrasto, efficaci, durature e strutturali, nei confronti della diffusione dell agente patogeno da quarantena Xylella fastidiosa, subspecie pauca ceppo CoDiRO, diffusa nel territorio del Salento e anche agente causale del Complesso del Disseccamento Rapido dell Olivo (CoDiRO). Le presenti Linee Guida sono finalizzate, attraverso l attivazione di un laboratorio a cielo aperto, la ricerca di soluzioni integrate e diversificate, l acquisizione e applicazione di nuove e più ampie conoscenze scientifiche, ad individuare interventi efficaci di natura agronomica e fitosanitaria attinenti a modalità di controllo e prevenzione della diffusione della patologia, Obiettivo strategico è preservare l olivicoltura pugliese e le diverse specie ospiti interessate dal batterio dagli effetti negativi in termini di potenziale produttivo, di ripercussioni sulla filiera, sull indotto e sul mercato, oltreché paesaggistici e sociali. Per il raggiungimento del suddetto obiettivo, le presenti Linee Guida definiscono nel rispetto degli indirizzi strategici e degli obiettivi più generali che la Regione Puglia intende perseguire per la promozione e il sostegno della ricerca, della sperimentazione e del trasferimento delle innovazioni in campo agricolo i temi, le tipologie di intervento e le modalità di finanziamento, i meccanismi di selezione, le modalità di monitoraggio e di valutazione dei progetti che saranno oggetto di sostegno finanziario da parte della Regione Puglia. 2. RIFERIMENTI NORMATIVI Direttiva 2000/29/CE concernente le misure di protezione contro l introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità. Decreto Legislativo n. 214 del 19 agosto 2005 e ss.mm.ii. Attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro l introduzione e la diffusione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali. Deliberazione della Giunta Regionale n del 29/10/2013 che ha approvato le misure fitosanitarie di emergenza per la prevenzione, il controllo e l eradicazione degli agenti responsabili del Complesso del disseccamento rapido dell olivo cui è associata la Xylella fastidiosa. Decisione di esecuzione della Commissione del 13 Febbraio 2014 n. 2014/87/UE. Determinazione Dirigenziale del Servizio Agricoltura n. 31 del 27/02/2014 Disposizioni regionali in attuazione della Decisione di esecuzione della Commissione 2014/87/UE del 13/02/2014. Determinazione dirigenziale n. 157 del 18/04/2014 con la quale sono state delimitate le aree contaminate con riferimento alle risultanze del monitoraggio attivato dall Ufficio Osservatorio Fitosanitario regionale. 3

4 Decisione di esecuzione 2014/497/UE della Commissione del 23/07/2014 recante misure per impedire l introduzione e la diffusione nell Unione della Xylella Fastidiosa (Well e Raju). Deliberazione della Giunta Regionale n del 05/09/2014 recante Richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza fitosanitaria straordinaria e conseguente emanazione di specifiche norme per la eradicazione e contenimento delle infezioni di Xylella Fastidiosa e adempimenti conseguenti. Decreto Ministeriale n DEL 29/09/2014 Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l eradicazione di Xylella Fastidiosa (Well e Raju) nel territorio della Repubblica Italiana. Ordinanza del Commissario Delegato art. 1 c. 4 dell OCDPC 225/2015. Piano degli interventi per fronteggiare il rischio fitosanitario connesso alla diffusione della Xylella fastidiosa (Well e Raju) nel territorio della regione Puglia. 3. INDIRIZZI STRATEGICI 3.1 Azioni in corso Tra i diversi comparti produttivi agricoli, quello olivicolo rappresenta uno dei più importanti, in quanto trainante dell economia agricola pugliese. L emergenza fitosanitaria collegata alla diffusione del patogeno da quarantena Xylella Fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO nelle piante di olivo pugliesi ha generato un complesso quadro di interventi da parte della Commissione europea, del Governo italiano e della Regione Puglia, tesi a definire misure obbligatorie da attuare per l eradicazione ed il controllo, in particolare riguardanti la gestione degli oliveti, il controllo degli insetti vettori, le misure fitosanitarie obbligatorie, l eradicazione. È stata altresì da subito posta in essere una intensa attività di ricerca scientifica, finalizzata, tra l altro, alla diagnosi e monitoraggio, alla caratterizzazione dell agente patogeno e sue interazioni, agli aspetti epidemiologici, agli studi sui vettori, ecc. 3.2 Strategie di ricerca e sperimentazione Con le presenti Linee Guida si intende implementare in tempi brevi iniziative - basate sull approccio olistico, sull aggregazione di competenze multidisciplinari e sull utilizzo coordinato di maggiori strumenti per un deciso potenziamento delle azioni in corso, per un ampliamento dell attività di ricerca scientifica e sperimentazione, e per lo sviluppo di azioni pilota, al fine di costruire un quadro completo e coordinato di conoscenze scientifiche e tecniche che permetta di rendere maggiormente efficace l azione di contrasto alla diffusione dell agente patogeno da parte della Regione Puglia. In quest ottica le iniziative, sostenute con la disponibilità finanziaria prevista al par. 5, devono essere strumento per dare risposte rapide ed efficaci al problema specifico. Sono promosse sia forme di aggregazione e di sinergia che consentano di accumulare massa critica per una risoluzione strutturale della specifica problematica fitosanitaria e che siano basate su uno stretto legame con il territorio, sia soggetti o gruppi di soggetti focalizzati su aspetti fortemente applicativi per la messa a punto di strumenti di gestione dell emergenza. Entrambe le tipologie di aggregazione dovranno presentare idee progettuali mirate e con risultati immediatamente applicabili. Le presenti Linee Guida si basano pertanto su presupposti che qualificano, per il comparto olivicolo regionale, l azione della Regione Puglia in materia di ricerca, sperimentazione 4

5 agricola e trasferimento delle conoscenze finalizzata alla gestione dell emergenza fitosanitaria derivante dalla diffusione della Xylella fastidiosa, subspecie Pauca, ceppo CoDiRO, e che si traducono nei seguenti indirizzi strategici: - fornire adeguate e, per quanto possibile, rapide risposte alla domanda di conoscenza e di innovazione espressa dalle aziende olivicole pugliesi per fronteggiare l emergenza Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO; - concentrare ed ottimizzare le risorse finanziarie da investire in ricerca e sperimentazione per la risoluzione della specifica problematica fitosanitaria in oggetto, operando secondo criteri di efficienza, efficacia, imparzialità e trasparenza dell azione amministrativa e secondo il principio del giusto procedimento, nonché efficientando le procedure per la gestione e l attuazione degli interventi promossi; - rafforzare le reti di relazioni tra gli enti di ricerca e gli altri attori del sistema della conoscenza e dell innovazione in agricoltura coinvolti, e tra essi e la filiera olivicola pugliese, nonché il confronto, la collaborazione e la partecipazione (anche finanziaria) nei progetti di comune interesse, favorendo un approccio olistico; - assicurare, negli interventi a realizzarsi, il pieno rispetto delle norme per la prevenzione, il controllo e l eradicazione dell agente patogeno Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO richiamate al paragrafo 2, e di ogni altra norma o buona prassi necessaria ad evitare la sua diffusione. 4. DEFINIZIONE DEI TEMI 4.1 Modalità di consultazione e partecipazione Per conseguire un più incisivo avvicinamento tra gli interventi da realizzare, in termini di risultati della ricerca scientifica e innovazione, e le esigenze dell olivicoltura salentina e del territorio pugliese complessivamente considerato, la Regione Puglia ha promosso forme di consultazione e partecipazione attiva e continua con le Istituzioni scientifiche e i centri di ricerca, e altresì con le Organizzazioni professionali agricole, le Organizzazioni dei produttori, le Organizzazioni delle imprese di trasformazione e commercializzazione e gli altri soggetti competenti per materia, comunque interessati (stakeholders). L attivazione di tali processi partecipativi, posti in essere anche attraverso osservazioni e proposte comunque pervenute e appositamente vagliate, ha consentito di effettuare una precisa analisi dei fabbisogni di ricerca e di individuare le strategie, le priorità, le necessità, le opportunità, le emergenze, in base alle quali operare decisioni in merito alle esigenze conoscitive della Regione Puglia, dei produttori e della filiera olivicola, nonché del territorio e del paesaggio rurale. I temi oggetto degli interventi delle presenti Linee Guida sono individuati, tenuto conto delle modalità suindicate, sulla base: - degli approfondimenti svolti dalla Regione Puglia attraverso l Ufficio Osservatorio Fitosanitario e l Ufficio Innovazione e Conoscenza in Agricoltura, nel quadro dell attività istruttoria e di campo, concernente le specifiche misure di protezione e fitosanitarie di emergenza relative all agente patogeno da quarantena Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO; 5

6 - degli approfondimenti scientifici già svolti ed in corso, ad opera degli Enti pubblici di ricerca impegnati nello studio della batteriosi causata negli alberi di olivo dall agente patogeno e dai risultati degli specifici incontri; - degli esiti dei tavoli tecnici attivati dalla Regione Puglia, coinvolgendo ricercatori, tecnici, specialisti e comunque gli stakeholders, come definiti. 4.2 Temi di ricerca e sperimentazione I temi individuati sono: 1. caratterizzazione genotipica e sequenziamento del genoma dell agente patogeno Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO; 2. miglioramento delle tecniche di diagnosi del batterio; 3. suscettibilità varietale del germoplasma olivicolo e miglioramento genetico finalizzato alla resistenza al patogeno; 4. eziologia del CoDiRO per la valutazione del ruolo e dell influenza dei diversi agenti patogeni e parassiti coinvolti nella malattia; 5. studio interazioni pianta-batterio per valutare il processo di colonizzazione delle piante ospiti e sviluppo di sistemi di contrasto della capacità colonizzante attraverso le nuove tecnologie 6. identificazione delle specie ospiti dell agente patogeno Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO; 7. indagini epidemiologiche e studio dei potenziali insetti vettori e sulla modalità di trasmissione del batterio; 8. studi e analisi sui fattori ambientali predisponenti la diffusione delle infezioni e sui fattori agronomici per un corretto sviluppo vegeto-produttivo delle piante; 9. implementazione delle metodologie di monitoraggio al fine di agevolare le attività su ampie superfici anche con sistemi informatici; 10. misure di controllo nei confronti sia del batterio che verso i potenziali insetti vettori nel rispetto delle pratiche ecosostenibili; Saranno finanziati, ai sensi delle presenti Linee Guida, progetti che siano orientati alla produzione di risultati scientifici e di soluzioni innovative sui temi sopra elencati. I progetti comprenderanno azioni di ricerca, sperimentazione, trasferimento dell innovazione, applicazioni pratiche di soluzioni innovative, anche attraverso azioni pilota. Ai fini del finanziamento regionale, i progetti saranno acquisiti e sottoposti a valutazione secondo le procedure descritte nei paragrafi successivi. Le iniziative di ricerca finanziate saranno armonizzate e rese coerenti con la pianificazione degli interventi di ricerca effettuati a livello nazionale, in coordinamento con il Comitato tecnico-scientifico per la Xylella fastidiosa. 4.3 Modalità di attuazione I progetti di cui al punto precedente potranno essere presentati secondo le seguenti modalità: - attraverso bando pubblico di ricerca (Cod. A) saranno raccolte e valutate proposte progettuali le quali prevedono sviluppi mirati delle attività di ricerca scientifica volta alla 6

7 individuazione di nuove conoscenze finalizzate al contrasto e alla prevenzione della diffusione del batterio Xylella fastidiosa; - attraverso invito mirato di ricerca (Cod. B) saranno raccolte ulteriori proposte progettuali finalizzate al potenziamento, al completamento e al consolidamento delle conoscenze e degli approfondimenti scientifici in corso e svolti ad opera degli Enti pubblici di ricerca coinvolti, sul batterio Xylella fastidiosa; - attraverso sportello saranno raccolte e valutate, nei termini previsti da apposito avviso pubblico (cod. C), proposte progettuali a carattere dimostrativo e di applicazione pratica delle conoscenze, in forma di progetti pilota, fino a concorrenza della dotazione finanziaria complessivamente attribuita alla specifica modalità. Con Determinazione del Dirigente del Servizio Agricoltura sono approvate le forme e i termini per la presentazione delle proposte progettuali in risposta alle modalità sopra indicate. Le proposte progettuali saranno presentate alla Regione Puglia da un unico soggetto proponente o, in caso di più partner, dal soggetto capofila nella qualità di rappresentante legale e soggetto delegato dell ATS, mediante Posta Elettronica Certificata (PEC). 5. RISORSE FINANZIARIE Per la realizzazione delle attività definite dalle presenti Linee Guida è prevista una spesa complessiva di a carico del bilancio regionale rivenienti dal capitolo di spesa del bilancio regionale. Il suddetto costo totale è soggetto ad eventuali variazioni in funzione delle effettive assegnazioni e disponibilità in termini di competenza e di cassa sul capitolo di spesa specifico e della piena osservanza degli obblighi posti a carico della Regione Puglia per il rispetto dei vincoli di gestione della finanza regionale imposti dalla normativa vigente. 6. ATTUAZIONE DELLE INIZIATIVE 6.1. Limiti e condizioni generali La Regione Puglia attua gli interventi di cui alle presenti Linee Guida mediante il finanziamento in conto capitale di progetti, in ogni caso dopo aver espletato i procedimenti amministrativi collegati alle fasi di valutazione e di approvazione. Nel rispetto del criterio di trasparenza sono previste adeguate forme di pubblicità per la diffusione degli inviti a presentare proposte. Nella concessione dei finanziamenti di cui sopra, la Regione Puglia adotta i criteri, le condizioni e i limiti fissati dalla normativa vigente e, in particolare, laddove ravvisi fattispecie di erogazione di aiuti di Stato, applica gli orientamenti fissati dalla disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca. Inoltre, i risultati delle ricerche realizzate nell ambito dei progetti finanziati sono di interesse pubblico e, quindi, a disposizione di tutte le parti interessate, compresi i diretti beneficiari dell aiuto, anche in presenza di misure costituenti aiuti di Stato, secondo criteri non discriminatori e conformemente alla disciplina comunitaria. Si darà informazione - a livello regionale, nazionale e comunitario - con ampia diffusione delle ricerche e delle attività finanziate, al fine di garantire che ogni operatore interessato sia 7

8 messo al corrente che la ricerca è in corso o è stata effettuata e che i risultati ottenuti sono o saranno messi a disposizione, su richiesta, di chiunque ne abbia interesse. La proprietà dei risultati delle ricerche e sperimentazioni finanziate e gli eventuali diritti di brevettazione, ferma restando la normativa vigente in materia, sarà oggetto di apposite convenzioni stipulate con la Regione Puglia Definizioni Ai sensi delle presenti Linee Guida, sono definiti: - soggetti promotori, gli attori del sistema della conoscenza e dell innovazione in agricoltura che, interpretando i fabbisogni di ricerca e di conoscenza dell olivicoltura pugliese e intendendo darvi risposte, intendono proporre progetti e interventi di ricerca finalizzati al contrasto e alla prevenzione nei confronti della diffusione del batterio Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRO nei temi e secondo le modalità descritte nel par soggetti attuatori, i soggetti qualificati nel settore della ricerca agricola, agroalimentare e agroindustriale, quali le Università e le loro strutture di ricerca, gli Istituti e laboratori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria (CRA), Istituti scientifici e tecnologici e relative sezioni operative, gli Istituti Sperimentali a finalità agricola, agroalimentare ed agroindustriale, gli altri Enti e Istituti, pubblici e privati che operano nel campo della ricerca e dell innovazione, i Poli tecnologici e i Centri di ricerca. I soggetti attuatori sono quelli che sviluppano direttamente gli interventi di ricerca, in partenariato con i soggetti promotori. - soggetti cofinanziatori i soggetti, pubblici e privati, che apportano risorse finanziarie alla proposta di progetto e non partecipano direttamente alle attività di realizzazione tecnica del progetto Pubblicità I bandi pubblici di ricerca, l invito mirato di ricerca e l avviso pubblico a sportello, completi dei formulari per la presentazione delle proposte progettuali, sono pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e sul sito web istituzionale (www.regione.puglia.it) Criteri di valutazione dei progetti I bandi, gli inviti e gli avvisi pubblici conformeranno i criteri di valutazione delle proposte progettuali alle seguenti indicazioni generali: - La valutazione della rilevanza e qualità scientifica della proposta progettuale verifica l aderenza della stessa ai contenuti e ai punti riportati nel bando e nell invito, rispetto all entità del contributo conoscitivo fornito dal progetto proposto, all apporto innovativo dei metodi adottati; all adeguatezza degli approcci, delle metodologie, dei piani di lavoro e delle risorse, scelti per l esecuzione del progetto e per il trasferimento dei risultati. - La valutazione della competenza considera l esperienza e la specializzazione accumulata dal soggetto proponente o, nel caso di partenariato, di ciascun soggetto partecipante. - La valutazione della congruità economica verifica l efficienza economica, il grado di cofinanziamento della proposta e, nell ipotesi di partenariato, la ripartizione dei costi tra i partner. 8

9 - La valutazione della chiarezza nella formulazione considera la comprensibilità della proposta progettuale e la facilità nell estrarre le informazioni necessarie ad alimentare gli indicatori di valutazione e gli elementi utili per i passaggi successivi della valutazione. - La valutazione dell adeguatezza ed efficacia considera la rispondenza della proposta alle priorità e agli obiettivi e, inoltre, verifica la capacità della proposta di rispondere efficacemente alla situazione di urgenza fitosanitaria. - La valutazione della cantierabilità dei risultati considera le modalità e i tempi di applicazione delle innovazioni e delle soluzioni proposte. Le proposte ritenute idonee entrano in una graduatoria di progetti finanziabili, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili per ciascuna modalità attuativa. Le modalità innovative di trasferimento, l adozione di buone prassi nelle attività di collaudo e valutazione dei risultati, nonché gli strumenti di informazione e divulgazione previsti nel progetto costituiscono un elemento positivo di valutazione. 7. FASI DEL PROCEDIMENTO 7.1 Selezione e approvazione delle proposte progettuali La selezione si basa su procedure che garantiscano imparzialità, trasparenza e pubblicità. La procedura di selezione e approvazione delle proposte, ispirata al principio di celerità del procedimento, si basa sulle seguenti fasi: a) valutazione di ammissibilità della proposta progettuale (ricevibilità ed eleggibilità/ attinenza); b) valutazione della qualità tecnico-scientifica della proposta progettuale; valutazione della qualità del partenariato e della rispondenza del progetto alle priorità e agli obiettivi del programma; c) costruzione della graduatoria; d) eventuale negoziazione e aggiudicazione. Ai fini dell ammissibilità, sarà verificata la rispondenza della proposta progettuale ai requisiti minimi previsti dal bando, dall invito o dalla specifica procedura attivata. Le proposte giudicate non ricevibili non saranno ammesse alla fase successiva di valutazione. Le proposte progettuali dichiarate ricevibili saranno esaminate da una Commissione di valutazione tecnico-scientifica, la cui composizione e modalità di funzionamento sono definite con Determinazione del Dirigente del Servizio Agricoltura. 7.2 Assegnazione del finanziamento La concessione dei contributi relativi ai progetti valutati positivamente e ammessi a finanziamento è disposta dal Dirigente del Servizio Agricoltura sulla base delle graduatorie approvate, nei limiti delle risorse disponibili nel bilancio regionale. I progetti dichiarati vincitori sono ammessi a finanziamento nei limiti delle risorse disponibili dal bando o dall avviso. Le eventuali economie conseguite andranno a costituire fondo a disposizione di successive iniziative. Il rapporto tra la Regione Puglia e gli assegnatari dei contributi è disciplinato da un contratto, in forma di convenzione, in cui saranno definiti impegni e obblighi delle parti, tempistica, reportistica tecnico-scientifica, modalità di rendicontazione delle spese, nonché di gestione e 9

10 coordinamento dei progetti, verifiche e controlli. La convenzione viene stipulata successivamente alla data di comunicazione al soggetto promotore o capofila del provvedimento dirigenziale di assegnazione del contributo, a cura del Servizio Agricoltura. 8. USO E TRASFERIMENTO DEI RISULTATI La Regione Puglia, il soggetto proponente e i partner dei progetti di ricerca hanno pieno diritto d uso dei risultati, dei prodotti e degli elaborati ottenuti dai progetti. In attuazione del principio enunciato, i beneficiari devono predisporre un piano di divulgazione e di trasferimento dei risultati. I risultati sono di interesse pubblico, a disposizione di tutte le imprese olivicole e di tutti i soggetti interessati, secondo criteri non discriminatori, conformemente alla disciplina comunitaria; i progetti devono pertanto favorire la massima accessibilità possibile ai risultati. Riguardo la domanda di privativa per varietà vegetali, si richiama la disciplina legislativa specifica di cui al Decreto Legislativo del 10 febbraio 2005, n.30 e successive modificazioni. In sede di pubblicazione e utilizzazione, in qualsiasi forma, dei risultati delle attività realizzate con finanziamento regionale, i beneficiari sono tenuti ad indicare che l'attività stessa è stata realizzata con il contributo della Regione Puglia. 10

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE UFFICIO OSSER VATORIO FITOSAITARIO 6 febbraio 2015, n. 10

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE UFFICIO OSSER VATORIO FITOSAITARIO 6 febbraio 2015, n. 10 5378 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE UFFICIO OSSER VATORIO FITOSAITARIO 6 febbraio 2015, n. 10 D.M. 2777/2014 Misure fitosanitarie obbligatorie per il contenimento delle infezioni di Xylella fastidiosa (Well

Dettagli

base dell istruttoria effettuata dal funzionario dell Ufficio Osservatorio Fitosanitario, riferisce:

base dell istruttoria effettuata dal funzionario dell Ufficio Osservatorio Fitosanitario, riferisce: base dell istruttoria effettuata dal funzionario dell Ufficio Osservatorio Fitosanitario, riferisce: Visto il D. Lgs. n 214 del 19/08/05 che dispone che i Servizi Fitosanitari Regionali istituiti dal Decreto

Dettagli

POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE

POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE SCHEDA SINTETICA BANDO 1. DESCRIZIONE Lo strumento intende

Dettagli

Progetto Corto Circuito dei contadini

Progetto Corto Circuito dei contadini AGGIUNGI VALORE AL TUO TERRITORIO FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE: L EUROPA INVESTE NELLE ZONE RURALI REPUBBLICA ITALIANA REGIONE PUGLIA La ruralità locale tra innovazione e sviluppo Progetto

Dettagli

SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N

SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N.262 DEL 28 DICEMBRE 2005 CONCERNENTE I PROCEDIMENTI PER L ADOZIONE DI ATTI DI REGOLAZIONE Il presente documento, recante lo schema di

Dettagli

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via INTERVENTI A FAVORE DELLE PMI E DEGLI ORGANISMI DI RICERCA - SPORTELLO DELL'INNOVAZIONE ALLEGATO A - CONTENUTI RICHIESTI NELL'ATTO FORMALIZZAZIONE DEL PARTNERIATO I sottoscritti: a) (Impresa proponente).

Dettagli

REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale

REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale Allegato 3 UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale Programma Sviluppo Rurale FEASR 2007 2013 Art. 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) 1698/05 Allegato

Dettagli

Programma per la Ricerca Sanitaria 2008: attività di ricerca finalizzata in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro

Programma per la Ricerca Sanitaria 2008: attività di ricerca finalizzata in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro Programma per la Ricerca Sanitaria 2008: attività di ricerca finalizzata in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro (art.12 e 12 bis del D.Lgs. 502/92, come modificato ed integrato dal Decreto

Dettagli

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione 5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) N 1698/2005. Punto 5.3.1.1.1. dell allegato II

Dettagli

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue.

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue. OGGETTO: Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo misura investimenti. Regolamento (CE) n. 1308/2013 articolo 50. Bando annualità 2016. DGR/CR n. 96 del 19/11/2015. NOTA PER LA TRASPARENZA:

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

I soggetti proponenti (capofila o partner) devono avere sede operativa nell ambito territoriale in cui è prevista l azione di progetto.

I soggetti proponenti (capofila o partner) devono avere sede operativa nell ambito territoriale in cui è prevista l azione di progetto. BANDO I PARCHI E LE AREE MARINE PROTETTE: UN PATRIMONIO UNICO DELL ITALIA Il contesto Il sistema delle Aree Naturali Protette in Italia (disciplinato dalla legge 394 del 6 dicembre 1991) rappresenta una

Dettagli

5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza

5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza 5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza Riferimenti normativi Articolo 20 lettera a) punto iv) ed articolo 24 Regolamento (CE) n. 1698/05. Articolo 15 del Regolamento (CE) n. 1974/2006

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali VISTO il Reg. (CE) n. 1698/2005 del Consiglio del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e successive modificazioni; VISTO

Dettagli

Premessa. 1. Obiettivi

Premessa. 1. Obiettivi Progetto di educazione alimentare al consumo dei prodotti biologici rivolto alle Scuole primarie e secondarie di 1 e 2 grado della Provincia di Ancona- Secondo Bando, anno 2014. (Delibera del Commissario

Dettagli

N. 512 FISCAL NEWS. Regione Campania: contributi per dottorati 21.11.2011. La circolare di aggiornamento professionale. A cura di Carlo De Luca

N. 512 FISCAL NEWS. Regione Campania: contributi per dottorati 21.11.2011. La circolare di aggiornamento professionale. A cura di Carlo De Luca a cura di Antonio Gigliotti www.fiscal-focus.it www.fiscal-focus.info N. 512 FISCAL NEWS La circolare di aggiornamento professionale 21.11.2011 Categoria Previdenza e lavoro Sottocategoria Agevolazioni

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

Allegato alla Delibera n. 89 CdA del 9 luglio 2014 ACCORDO QUADRO

Allegato alla Delibera n. 89 CdA del 9 luglio 2014 ACCORDO QUADRO ACCORDO QUADRO tra Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (di seguito denominato CNR), C.F. 80054330586, con sede in Roma, Piazzale Aldo Moro n. 7, rappresentato dal Prof. Luigi Nicolais, in qualità di

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487 50601 Atti regionali DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487 FSC APQ Sviluppo Locale 207 2013 Titolo II Capo III Aiuti agli investimenti delle

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali VISTO il Reg. CE n. 834/2007 del Consiglio del 28 giugno 2007, pubblicato nella GUCE 20 luglio 2007, che detta gli obiettivi ed i principi della produzione biologica nonché le norme di produzione, di etichettatura

Dettagli

DISCIPLINARE POLI DI INNOVAZIONE

DISCIPLINARE POLI DI INNOVAZIONE Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Misura I.1.3 Innovazione e PMI F.E.S.R. 2007/2013 DISCIPLINARE per l accesso ai finanziamenti

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE LOMBARDIA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA

PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE LOMBARDIA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE LOMBARDIA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Per la realizzazione dall anno scolastico 2003/2004

Dettagli

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Criteri e modalità di erogazione dei contributi in favore dei partecipanti nazionali per la realizzazione dei progetti eleggibili a finanziamento nell ambito dell azione ERANET PLUS CORE ORGANIC PLUS.

Dettagli

Luogo di emissione: IL DIRIGENTE DELLA P.F. COMPETITIVITA E SVILUPPO DELL IMPRESA AGRICOLA, STRUTTURA DECENTRATA DI ANCONA E IRRIGAZIONE -. -.

Luogo di emissione: IL DIRIGENTE DELLA P.F. COMPETITIVITA E SVILUPPO DELL IMPRESA AGRICOLA, STRUTTURA DECENTRATA DI ANCONA E IRRIGAZIONE -. -. 1 DECRETO DEL DIRIGENTE DELLA P.F. COMPETITIVITA E SVILUPPO DELL IMPRESA AGRICOLA, STRUTTURA DECENTRATA DI ANCONA E IRRIGAZIONE N. 474/CSI DEL 27/11/2014 Oggetto: Reg. (CE) 1968/2005 - Programma di Sviluppo

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI E COLLABORAZIONI

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI E COLLABORAZIONI REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI E COLLABORAZIONI 1 di 5 ARTICOLO 1 FINALITÀ 1. L Associazione Curia Mercatorum, (di seguito denominata

Dettagli

Bando per la concessione di agevolazioni finanziarie a start-up innovative nell ambito del programma di supporto SpinAREA

Bando per la concessione di agevolazioni finanziarie a start-up innovative nell ambito del programma di supporto SpinAREA Bando per la concessione di agevolazioni finanziarie a start-up innovative nell ambito del programma di supporto SpinAREA L'attività di supporto alla creazione di imprese innovative è resa possibile grazie

Dettagli

Giunta Regionale della Campania. Decreto

Giunta Regionale della Campania. Decreto Decreto Area Generale di Coordinamento: A.G.C. 11 Sviluppo Attività Settore Primario N 11 Del A.G.C. Settore Servizio 12/03/2013 11 0 0 Oggetto: PSR Campania 2007/2013 - Progetti Integrati Rurali per le

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE RICERCA MEDICA

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE RICERCA MEDICA SEZIONE RICERCA MEDICA 2015 INDICE Obiettivo... 3 Oggetto... 3 Durata dei progetti... 3 Enti ammissibili... 3 Partnership e rete... 3 Modalità di presentazione delle domande... 4 Contributo e cofinanziamento...

Dettagli

I BANDI PER RICERCA SVILUPPO E INNOVAZIONE

I BANDI PER RICERCA SVILUPPO E INNOVAZIONE I BANDI PER RICERCA SVILUPPO E INNOVAZIONE GESTIONE IN ANTICIPAZIONE DEL POR FESR 2014-2020 Angelita Luciani Responsabile Ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico FINALITA DELL INTERVENTO

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

BANDO PUBBLICO PROGRAMMA INMP 2015 PER PROGETTI DI SANITÀ PUBBLICA IN TEMA DI SALUTE, MIGRAZIONE E POVERTA

BANDO PUBBLICO PROGRAMMA INMP 2015 PER PROGETTI DI SANITÀ PUBBLICA IN TEMA DI SALUTE, MIGRAZIONE E POVERTA BANDO PUBBLICO PROGRAMMA INMP 2015 PER PROGETTI DI SANITÀ PUBBLICA IN TEMA DI SALUTE, MIGRAZIONE E POVERTA RAZIONALE Il progetto interregionale 2014 prevede, al paragrafo E.5, che l INMP persegua i propri

Dettagli

INTERPORTO DI ROVIGO SPA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE MODALITÀ DI ASSUNZIONE, DEI REQUISITI DI ACCESSO E DELLE PROCEDURE SELETTIVE

INTERPORTO DI ROVIGO SPA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE MODALITÀ DI ASSUNZIONE, DEI REQUISITI DI ACCESSO E DELLE PROCEDURE SELETTIVE INTERPORTO DI ROVIGO SPA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE MODALITÀ DI ASSUNZIONE, DEI REQUISITI DI ACCESSO E DELLE PROCEDURE SELETTIVE 1 Art. 1 Finalità ed ambito di applicazione 1. Il presente regolamento

Dettagli

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Il presente regolamento definisce le linee fondamentali di organizzazione

Dettagli

Bando per la erogazione di contributi

Bando per la erogazione di contributi Fondazione Wanda Di Ferdinando Bando per la erogazione di contributi Anno 2015 La Fondazione Wanda Di Ferdinando è un Ente Privato che si propone l attuazione di iniziative del più alto interesse sociale

Dettagli

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni

Dettagli

48 18.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

48 18.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 48 18.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 REGIONE TOSCANA Direzione Generale Competitività del Sistema Regionale e Sviluppo delle Competenze Area di Coordinamento Industria, Artigianato,

Dettagli

AVVISO PUBBLICO Progetti di stage scuola-lavoro per studenti disabili Anno 2015 IL DIRIGENTE

AVVISO PUBBLICO Progetti di stage scuola-lavoro per studenti disabili Anno 2015 IL DIRIGENTE All.A AVVISO PUBBLICO Progetti di stage scuola-lavoro per studenti disabili Anno 2015 FINANZIABILI DAL FONDO REGIONALE PER L OCCUPAZIONE DEI DISABILI ART. 14, L. 68/99 IL DIRIGENTE VISTA la legge 12 marzo

Dettagli

Descrizione sintetica delle attività da svolgere

Descrizione sintetica delle attività da svolgere Regione Puglia Ufficio Parchi e Tutela Biodiversità Avviso pubblico di manifestazione di interesse per le associazioni di volontariato in campo ambientale. Nell ambito del progetto BIG - Migliorare governance

Dettagli

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 Anno legislazione: 2002 Oggetto legislazione: promozione del progresso e delle

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le

Dettagli

MODALITA ATTUATIVE E NORMATIVA

MODALITA ATTUATIVE E NORMATIVA All.1 Campagna nazionale di formazione. Criteri per l attivazione della procedura in attuazione dell art. 11, comma 1 lett. b), d.lgs. 81/2008 e s.m.i. e del decreto interministeriale 17 dicembre 2009,

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto l'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla

Dettagli

DOCCIA SERVICE SRL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE ED IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI

DOCCIA SERVICE SRL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE ED IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI DOCCIA SERVICE SRL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE ED IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI Art. 1 Oggetto e norme di riferimento 1. Il presente regolamento disciplina le procedure per

Dettagli

visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dipendente del comparto Scuola sottoscritto il 26 maggio 1999;

visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dipendente del comparto Scuola sottoscritto il 26 maggio 1999; Protocollo d intesa tra Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato Ministero) e Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (di seguito

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA ULTRA LARGA NELLE AREE RURALI DELLA PUGLIA

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA ULTRA LARGA NELLE AREE RURALI DELLA PUGLIA Regione Puglia ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA ULTRA LARGA NELLE AREE RURALI DELLA PUGLIA TRA LA REGIONE PUGLIA E IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 1 Roma, novembre 2014 2 Accordo

Dettagli

BANDO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI SERVIZIO POLITICHE SOCIALI ANNO 2008 PREMESSO CHE

BANDO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI SERVIZIO POLITICHE SOCIALI ANNO 2008 PREMESSO CHE BANDO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI SERVIZIO POLITICHE SOCIALI ANNO 2008 PREMESSO CHE Nell ambito del convegno nazionale La figura del tutor all

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO

REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO 1. Finalità degli interventi emblematici 2 2. Ammontare delle assegnazioni e soggetti destinatari 2 3. Aree filantropiche di pertinenza

Dettagli

LILT - Bando di ricerca sanitaria 2015 Programma 5 per mille anno 2013 INDIZIONE

LILT - Bando di ricerca sanitaria 2015 Programma 5 per mille anno 2013 INDIZIONE 1. Premesse LILT - Bando di ricerca sanitaria 2015 Programma 5 per mille anno 2013 INDIZIONE Il Programma Nazionale della Ricerca 2011-13 (PNR) evidenzia come le patologie legate allo stile di vita ed

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita istituto d'istruzione superiore liceo classico e scientifico v. julia ACRI (CS) PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita Anni 2014-2016 Deliberato dal Consiglio d Istituto in data 04/06/2014

Dettagli

Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ. Art. 1 (Finalità)

Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ. Art. 1 (Finalità) Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ Art. 1 (Finalità) 1. La presente legge disciplina le procedure di individuazione e di riconoscimento dei Distretti Agroalimentare

Dettagli

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE.

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 62-7503 DEL 19.11.2007 OGGETTO: MODIFICA ED INTEGRAZIONE

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO:

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: che le strategie della Regione Puglia nel campo della cultura, dell ambiente e del

Dettagli

Direzione Centrale del Personale. Selezione per il conferimento di incarichi dirigenziali

Direzione Centrale del Personale. Selezione per il conferimento di incarichi dirigenziali RU 2015/124055 Direzione Centrale del Personale Selezione per il conferimento di incarichi dirigenziali IL DIRETTORE DELL AGENZIA in base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito

Dettagli

MEA SPA REGOLAMENTO ASSUNZIONE PERSONALE

MEA SPA REGOLAMENTO ASSUNZIONE PERSONALE MEA SPA REGOLAMENTO ASSUNZIONE PERSONALE INDICE Premessa art. 1 Ambito di applicazione art. 2 Pari opportunità e protezione dati personali art. 3 Categorie protette art. 4 Tipologie di contratti art. 5

Dettagli

(Aggiornamento di lunedì 28 luglio 2014)

(Aggiornamento di lunedì 28 luglio 2014) Decreto Direttoriale n. 2216 del 1 luglio 2014 Regole e modalità per la presentazione delle domande finalizzate alla concessione dei contributi previsti dalla Legge 6/2000 per gli strumenti di intervento:

Dettagli

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Maria Paola Corona Presidente di Sardegna Ricerche Sardegna Ricerche: dove la ricerca diventa

Dettagli

1. TITOLO DELLA MISURA : Gestione delle risorse idriche in agricoltura

1. TITOLO DELLA MISURA : Gestione delle risorse idriche in agricoltura UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE TOSCANA PIANO DI SVILUPPO RURALE REGOLAMENTO CE 1257/1999 MISURA 9.6 Gestione delle risorse idriche in agricoltura Regolamento CE 445/02 lettera q PARTE I ADEMPIMENTI

Dettagli

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO VIA AMENDOLA, 18 TEL E FAX 0985/81036 CSIC836001@istruzione.it Sito web : www.icdiamantebuonvicino.gov.it 87023 DIAMANTE

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO CORRUZIONE

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO CORRUZIONE MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO CORRUZIONE INDICE PARTE I Individuazione del rischio corruzione Art. 1 Oggetto e finalità Art. 2 Aree a maggior rischio di corruzione

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2013-2015 Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 29/01/2013 con delibera n. 9 SOMMARIO Premessa Trasparenza come libertà di informazione

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale

Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale Prot. n. 560 Bari, 25 gennaio 2012 Il Dirigente : Anna Cammalleri BANDO per la selezione di proposte progettuali per attività di ricerca azione in rete verticale tra istituti di istruzione secondaria di

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA 2015 INDICE Obiettivo... 3 Oggetto... 3 Durata dei progetti... 3 Enti ammissibili... 3 Struttura e fasi di selezione... 5 Modalità di presentazione delle domande... 5 Contributo

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU9 27/02/2014

REGIONE PIEMONTE BU9 27/02/2014 REGIONE PIEMONTE BU9 27/02/2014 Codice DB1100 D.D. 29 novembre 2013, n. 1138 L.R. n. 63/78 art. 47. Contributi per studi, indagini, ricerche e programmi di sperimentazione agraria applicata. Impegno di

Dettagli

COMPETENZE DEI SERVIZI. 1.1. Servizio Pianificazione strategica e Comunicazione (DL 21)

COMPETENZE DEI SERVIZI. 1.1. Servizio Pianificazione strategica e Comunicazione (DL 21) COMPETENZE DEI SERVIZI 1.1. Servizio Pianificazione strategica e Comunicazione (DL 21) a) la partecipazione, su delega dell Autorità di Gestione, ai Comitati di Sorveglianza nazionali e regionali, ai gruppi

Dettagli

SISTEMA REGIONALE DI PRESIDIO TERRITORIALE IDROGEOLOGICO E IDRAULICO A SUPPORTO DELLA PIANIFICAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE

SISTEMA REGIONALE DI PRESIDIO TERRITORIALE IDROGEOLOGICO E IDRAULICO A SUPPORTO DELLA PIANIFICAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE SISTEMA REGIONALE DI PRESIDIO TERRITORIALE IDROGEOLOGICO E IDRAULICO A SUPPORTO DELLA PIANIFICAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE CAMPANIA E L ORDINE REGIONALE DEI GEOLOGI

Dettagli

(Finalità e ambito di applicazione)

(Finalità e ambito di applicazione) 6 15.1.2003 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 gennaio 2003, n. 3/R Regolamento per lo svolgimento delle procedure telematiche di acquisto

Dettagli

INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE DETERMINAZIONE. Estensore VITELLONI PIERPAOLO. Responsabile del procedimento BERARDI LUCA

INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE DETERMINAZIONE. Estensore VITELLONI PIERPAOLO. Responsabile del procedimento BERARDI LUCA REGIONE LAZIO Direzione Regionale: Area: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE SISTEMI NATURALI DETERMINAZIONE N. G09628 del 03/08/2015 Proposta n. 11798 del 27/07/2015 Oggetto: Regolamento (CE)

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO. VISTA la legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio ;

IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO. VISTA la legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio ; Determinazione A1615 del 2/03/2011 OGGETTO: Reg. CE 1698/2005. Bando Pubblico adottato con D.G.R. n. 360 del 15 maggio 2009 avente ad oggetto: Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, Approvazione bando

Dettagli

ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE

ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE Allegato n. 1 alla Delib.G.R. n. 38/12 del 30.9.2014 ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE SOMMARIO

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO FOR MAZIONE PROFESSIONALE 5 agosto 2014, n. 756. standard professionali, intesi come caratteristiche

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO FOR MAZIONE PROFESSIONALE 5 agosto 2014, n. 756. standard professionali, intesi come caratteristiche 30334 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 113 del 21 08 2014 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO FOR MAZIONE PROFESSIONALE 5 agosto 2014, n. 756 P.O. PUGLIA F.S.E. 2007/2013 Asse V TRANSNA ZIONALITÀ

Dettagli

Programmazione triennale 2010/2012

Programmazione triennale 2010/2012 Area Ricerca e Relazioni Internazionali Ufficio Relazioni Internazionali PIANO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DI ATENEO Programmazione triennale 2010/2012 L Università degli Studi di Firenze tradizionalmente

Dettagli

Regione Umbria DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 6638 DEL 16/09/2015

Regione Umbria DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 6638 DEL 16/09/2015 Regione Umbria Giunta Regionale DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E COMPETITIVITA' DELL'UMBRIA Servizio Politiche per il credito e internazionalizzazione delle imprese DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

Dettagli

Protocollo - Punto in Comune

Protocollo - Punto in Comune AVVISO PUBBLICO PER ESPLORAZIONE DI INTERESSE A REALIZZARE SUL TERRITORIO COMUNALE UN POLO FORMAZIONE PER DISABILI SPERIMENTALE. RICHIESTA MANIFESTAZIONE D INTERESSE E SUCCESSIVE OFFERTE TECNICO-GESTIONALI

Dettagli

Comune di Nogarole Vicentino (Provincia di Vicenza) SETTORE 1 Amministrativo Economico-finanziario

Comune di Nogarole Vicentino (Provincia di Vicenza) SETTORE 1 Amministrativo Economico-finanziario Comune di Nogarole Vicentino (Provincia di Vicenza) SETTORE 1 Amministrativo Economico-finanziario Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2015 2017 1 1 Approvato con deliberazione della Giunta

Dettagli

SCHEDA DELLE DIRETTIVE DI ATTUAZIONE

SCHEDA DELLE DIRETTIVE DI ATTUAZIONE PARERE n.21 "Approvazione delle Direttive di attuazione per sostenere la creazione e/o il potenziamento delle reti e dei cluster di imprese attraverso lo strumento del Contratto di Investimento ai sensi

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO 1 REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Partenariato del Programma Operativo FESR Basilicata 2014-2020 (art. 5 Regolamento UE n. 1303/2/13; Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014; D.G.R. n. 906 del 21 luglio 2014)

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l Unione delle Province d Italia UPI VISTI il

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA

PROTOCOLLO D INTESA TRA PROTOCOLLO D INTESA TRA L ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO DIREZIONE REGIONALE PER LA TOSCANA (d ora in avanti INAIL) con sede in Firenze, via Bufalini n. 7, rappresentato

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dell economia e delle finanze. di concerto con

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dell economia e delle finanze. di concerto con DECRETO 18 aprile 2016, n.4293 Ripartizione delle risorse del fondo per gli investimenti nel settore lattiero caseario ai sensi dell articolo 1, commi 214-217, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge

Dettagli

LINEE GUIDA AL MONITORAGGIO

LINEE GUIDA AL MONITORAGGIO Direzione Innovazione Ricerca e Università e Sviluppo Energetico Sostenibile Settore Sistemi informativi e Tecnologie della comunicazione POR-FESR - Programma Operativo Regionale Asse I Innovazione e transizione

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 23 LUGLIO 2007

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 23 LUGLIO 2007 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 15 giugno 2007 - Deliberazione N. 1006 - Area Generale di Coordinamento N. 11 - Sviluppo Attività Settore Primario - "Istituzione dell'albo delle strutture

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 1. PREMESSA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 1. PREMESSA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2013-2015 1. PREMESSA Il principio della trasparenza, inteso come accessibilità totale a tutti gli aspetti dell organizzazione, è un elemento essenziale

Dettagli

Bando Sostegno a Programmi e Reti di volontariato 2011 LA FONDAZIONE CON IL SUD

Bando Sostegno a Programmi e Reti di volontariato 2011 LA FONDAZIONE CON IL SUD Bando Sostegno a Programmi e Reti di volontariato 2011 LA FONDAZIONE CON IL SUD Invita a presentare iniziative di Sostegno a Programmi e reti di volontariato nelle Regioni del Sud Italia Sommario Sezione

Dettagli

MINISTERO DEI TRASPORTI

MINISTERO DEI TRASPORTI MINISTERO DEI TRASPORTI BANDO PER IL FINANZIAMENTO A FAVORE DEI COMUNI PER L ADEGUAMENTO DEGLI ATTRAVERSAMENTI SEMAFORIZZATI ALLE ESIGENZE DEI NON VEDENTI Il Ministero dei Trasporti, Dipartimento Trasporti

Dettagli

AVVISO PUBBLICO IL DIRETTORE GENERALE

AVVISO PUBBLICO IL DIRETTORE GENERALE Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema

Dettagli

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE 2 OGGETTO: Approvazione Linee guida per la predisposizione dei Piani triennali di ambito sociale obiettivi 2005-2007 LA VISTO il documento istruttorio, riportato in calce alla presente deliberazione, predisposto

Dettagli

Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE

Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE Programma operativo della Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

Dettagli

ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze

ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di Istruzione e Formazione Professionale

Dettagli

A relazione dell'assessore Ferrari:

A relazione dell'assessore Ferrari: REGIONE PIEMONTE BU48 03/12/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 9 novembre 2015, n. 21-2388 Approvazione Protocollo di Intesa fra la Caritas Diocesana di Vercelli, il Comune di Vercelli, la Provincia

Dettagli

Descrizione della misura Titolo della misura Misura 1 - Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione

Descrizione della misura Titolo della misura Misura 1 - Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione Descrizione della misura Titolo della misura Misura 1 - Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione Base giuridica Regolamento (UE) n. 1305/2013, Articolo 14 Regolamento (UE) n. 1303/2013 Descrizione

Dettagli

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Piano Nazionale di edilizia abitativa Visto il decreto legge 25 giugno 2008, n 112 convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n 133, recante

Dettagli

1) IDEA PROGETTUALE (max. 4 pagine).

1) IDEA PROGETTUALE (max. 4 pagine). Proposta preliminare di sviluppo di un Progetto Integrato di Frontiera (PIF FORMULARIO Nome del PIF: Area Tematica ( a scelta fra quelle indicate nell appendice 1 dell Avviso Pubblico Abstract (1 pagina

Dettagli

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO Fondo Crescita: bandi per progetti di R&S nei settori ICT e Industria Sostenibile Il Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto del 15 ottobre 2014, pubblicato nella

Dettagli

COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo

COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2012/2014 Premessa Le recenti e numerose modifiche previste nell ambito del vasto progetto di riforma

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Prot. AOODPIT.REGISTRO DECRETI DIPARTIMENTALI n. 990 dell 1 ottobre 2015 IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica n. 567 del 10 ottobre 1996 e successive modificazioni che

Dettagli

Società ROCCA di MONSELICE S.r.l Monselice (PD) codice fiscale: 02482640287

Società ROCCA di MONSELICE S.r.l Monselice (PD) codice fiscale: 02482640287 REGOLAMENTO per il reclutamento del personale dipendente e per il conferimento di incarichi professionali e collaborazioni (adottato ai sensi della Direttiva C-II DGR n. 258 del 05/03/2013 e successive

Dettagli