PALAZZETTO DELLO SPORT

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PALAZZETTO DELLO SPORT"

Transcript

1 COMUNE DI OPERA (MI) Via Dante Alighieri, Opera (MI) 95 Grand Street, third floor, New York NY - USA Phone +1 (212) Fax +1 (212) Via Ripamonti 44, Milano (MI) - ITALIA Tel Fax PALAZZETTO DELLO SPORT progetto definitivo COMMITTENTE Comune di Opera Area Gestione del Territorio, Attività Produttive e Polizia Locale Via Dante Alighieri, Opera (MI) FDA International Urbanistica e architettura di Marco Facchinetti e Marco Dellavalle Via Giuseppe Ripamonti, Milano tel fax STRUCTURAMA s.r.l. Via Italia, Busnago (MI) tel EBNER ENGINEERING s.r.l. Via Marco d'oggiono, Milano tel Dott. Arch. Francesca Gallina Via Manini, Cremona tel Ottobre 2014

2 INDICE 1 CRITERI GENERALI DI PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI GENERALITA DISTRIBUZIONE ELETTRICA DI POTENZA CONTENIMENTO DEI COSTI DI GESTIONE FACILITA DI MANUTENZIONE NORMATIVA DI RIFERIMENTO E DATI BASE DI PROGETTO SCELTE GENERALI LEGGI DI RIFERIMENTO CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI ALIMENTAZIONE CONDIZIONI AMBIENTALI CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI ALIMENTAZIONE PARAMETRI ELETTRICI: CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI ALIMENTAZIONE COEFFICIENTI DI CONTEMPORANEITÀ GRADI MINIMI DI PROTEZIONE LIVELLI DI ILLUMINAMENTO RIFERIMENTI BASE DI PROGETTO AMBIENTE DI INSTALLAZIONE E PROTEZIONE DEGLI IMPIANTI ELEMENTI GENERALI DI DIMENSIONAMENTO DESCRIZIONE SOMMARIA DEGLI IMPIANTI PUNTO DI CONSEGNA QUADRI ELETTRICI RETE DI DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DISTRIBUZIONE SECONDARIA PRESE DI CORRENTE ED ORGANI DI COMANDO DESCRIZIONE IMPIANTO ELETTRICO GENERALE LUCE E FORZA MOTRICE IMPIANTO ILLUMINAZIONE DI EMERGENZA IMPIANTO DI TERRA COLLETTORE DI TERRA DIMENSIONAMENTO CONDUTTORI DI PROTEZIONE DIMENSIONAMENTO CONDUTTORI EQUIPOTENZIALI PRINCIPALI Ele - Relazione.doc 2

3 4.9 VALUTAZIONE DEL RISCHIO DOVUTO AL FULMINE CABLAGGIO STRUTTURATO FONIA DATI CENTRALINO TELEFONICO IMPIANTO DI RIVELAZIONE INCENDI DESCRIZIONE DEL SISTEMA COMPONENTI PRINCIPALI DI SISTEMA DISTRIBUZIONE IMPIANTO DIFFUSIONE SONORA DESCRIZIONE DEL SISTEMA FUNZIONI DI SISTEMA CONFORMITÀ CONFIGURAZIONE DI SISTEMA INSTALLAZIONE ED INTERCONNESSIONE DEL SISTEMA INTERFACCE SPECIFICHE FUNZIONALI SPECIFICHE TECNICHE DEI SINGOLI DISPOSITIVI IMPIANTO CITOFONICO ARCHITETTURA GENERALE DI RETE E CONSISTENZA DELL IMPIANTO IMPIANTO FOTOVOLTAICO ELENCO MARCHE DI RIFERIMENTO Ele - Relazione.doc 3

4 1 CRITERI GENERALI DI PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI 1.1 GENERALITA Gli impianti proposti sono stati progettati al fine di integrare nel miglior modo possibile le diverse condizioni operative dell immobile, inquadrando il tutto in un ottica generale che permetta di raggiungere i seguenti obiettivi: soddisfare le esigenze operative ed ergonomiche di tutti gli utenti; fornire apparecchiature e sistemi impiantistici di facile esercizio e manutenzione; rendere flessibile la struttura adeguandola alle tecnologie di avanguardia; garantire livelli ottimali di funzionamento degli impianti assicurare una elevata qualità degli impianti adottando componenti dotati di certificati di qualità; Qualora nella documentazione di contratto vi fossero disposizioni discordanti tra loro prevale quella più vantaggiosa per la stazione appaltante. 1.2 DISTRIBUZIONE ELETTRICA DI POTENZA Particolare cura è stata posta nella scelta degli schemi distributivi affinché questi possano risultare particolarmente flessibili. 1.3 CONTENIMENTO DEI COSTI DI GESTIONE Gli impianti sono stati dimensionati in modo da ridurre al massimo le perdite. Tutti i componenti sono stati scelti tra quelli che sono in grado di garantire il minor consumo specifico. 1.4 FACILITA DI MANUTENZIONE Per la particolare importanza del funzionamento degli impianti i collegamenti delle apparecchiature sono stati progettati per permettere un rapido intervento di manutenzione per l eliminazione di eventuali guasti. Una ulteriore facilitazione degli interventi è dovuta alla scelta dei componenti che sono facilmente smontabili e, per quanto possibile, tutti uguali sia dal punto di vista delle prestazioni elettriche sia dal punto di vista dimensionale. Ele - Relazione.doc 4

5 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO E DATI BASE DI PROGETTO 2.1 SCELTE GENERALI Gli impianti elettrici oggetto della presente Relazione Tecnica rispondono, alle leggi, norme tecniche e regolamenti degli Enti Pubblici e circolari dei VV.F., che dovranno essere rispettate nell esecuzione dei lavori. Tutti i materiali ed apparecchiature per la realizzazione dei lavori dovranno essere di primaria marca e corredati di Marchio di Qualità (nazionale o altri legalmente riconosciuti). Dovranno essere normalmente reperibili sul mercato nazionale comprese le parti di ricambio e componenti soggetti ad usura durante il funzionamento, inoltre tutti gli apparecchi riporteranno i dati di targa e le istruzioni d uso saranno redatte in lingua italiana utilizzando la simbologia del CEI. 2.2 LEGGI DI RIFERIMENTO Gli impianti dovranno essere realizzati a regola d'arte, non solo per quanto riguarda le modalità di installazione, ma anche per la qualità e le caratteristiche delle apparecchiature e dei materiali. In particolare dovranno essere osservate le norme afferenti al progetto emanate dai Comitati Tecnici (CT) sotto riportati; si precisa che l elenco è indicativo e non limitativo: rif. Normativo LEGISLAZIONE Legge 1/3/68 n. 186 Legge 18/10/77 n. 791 Decreto 22 Gennaio 2008, n. 37 Decreto 9/04/2008 n 81 Dpr 462/01 Legislativo Oggetto della norma Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici Attuazione della direttiva del consiglio delle Comunità europee (n.72/73/cee) relativa alle garanzie di sicurezza che devono possedere i materiali elettrici destinati ad essere utilizzati entro alcuni limiti di tensione Regolamento concernente l attuazione dell articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all interno degli edifici (G.U. n. 61 del ) Attuazione dell art. 1 della Legge 3/08/2007 sicurezza nei luoghi di lavoro Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi. NORMATIVA COMPONENTI Norme C.E.I. CT0 Norme C.E.I. CT2 Applicazione delle norme a testi di carattere generale Macchine rotanti Norme C.E.I. CT3/16 Norme C.E.I CT20 Norme C.E.I CT 21/35 Strutture delle informazioni energetiche Cavi energia Accumulatori e pile Ele - Relazione.doc 5

6 rif. Normativo Norme C.E.I CT 22 Norme C.E.I CT8/28 Norme C.E.I. CT14 Norme C.E.I CT17 Norme C.E.I CT23 Norme C.E.I CT32 Norme C.E.I CT 57 Norme C.E.I CT64 Norme C.E.I CT79 Norme C.E.I CT81 Norme C.E.I CT99 Norme C.E.I CT100 Norme C.E.I CT106 Norme C.E.I CT205 Norme C.E.I CT210 Norme C.E.I CT304 Norme C.E.I CT314 Norme C.E.I CT 315 Oggetto della norma Elettronica di potenza Aspetti di sistema per la fornitura di energia elettrica Trasformatori Grossa apparecchiatura Apparecchiatura a bassa tensione Fusibili Scambio informativo associato alla gestione dei sistemi Impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione Sistemi di rilevamento e segnalazione per incendio Protezione contro i fulmini Impianti elettrici di potenza Sistemi ed apparecchiature, audio video e multimediali Esposizione umane ai campi elettromagnetici Sistemi bus per edifici Compatibilità elettromagnetica Interferenze elettromagnetiche Generazione e microgenerazione Efficienza energetica Si precisa che per quanto riguarda le norme CEI si fa riferimento all'edizione attualmente in vigore comprensiva di eventuali varianti. Oltre a quanto indicato dovranno essere osservate le prescrizioni di cui al Regolamento relativo all impiantistica sportiva in cui si pratica il gioco della pallacanestro e le Norme Coni per l impiantistica sportiva. Il rispetto alle norme sopra indicate è inteso nel senso più restrittivo, cioè non solo la realizzazione dell'impianto sarà rispondente alle norme, ma altresì ogni singolo componente dell'impianto stesso. Ele - Relazione.doc 6

7 3 CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI ALIMENTAZIONE 3.1 CONDIZIONI AMBIENTALI Le condizioni ambientali di riferimento saranno le seguenti: - massima temperatura: 35 C - minima temperatura: 0 C - massima umidità relativa: 80 % 3.2 CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI ALIMENTAZIONE Il sistema elettrico di alimentazione e di distribuzione è in bassa tensione e di tipo TT PARAMETRI ELETTRICI: - sistema di distribuzione TT - frequenza: 50 Hz - tensione concatenata fra le fasi: 400 V - tensione fra fase e neutro o fase e terra: 230 V - tensioni circuiti di comando: 230 V/12V - tensione circuiti di segnalazione: 12 V - massima caduta di tensione sul punto più lontano: 4 % Fabbisogno per l alimentazione del Q.E. sottocontatore non comprendente le pompe di calore - Potenza effettiva installata comprensiva di coefficiente di utilizzazione e di contemporaneità 99,544 kw Fabbisogno per l alimentazione delle pompe di calore - Potenza totale 92 kw Fabbisogno per l alimentazione della zona bar-ristorante - Potenza totale 16 kw Fabbisogno per l alimentazione della zona bar-ristorante - Potenza totale 26 kw CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI ALIMENTAZIONE Livelli di corto circuito Per convenzione si è stabilito che per consegne trifasi il livello della corrente di corto circuito minimo a valle del punto di consegna sia 15 ka. Se al momento della realizzazione degli impianti e dei quadri l Ente Distributore fornirà informazioni diverse da quelle sopra riportate, sarà onere dell installatore provvedere ad installare dispositivi di protezione con gli opportuni valori di Ics e Icu (potere di interruzione) Ele - Relazione.doc 7

8 3.3 COEFFICIENTI DI CONTEMPORANEITÀ - circuiti prese di servizio: 30% - circuiti luce: 100% - circuiti prese di lavoro: 60% 3.4 GRADI MINIMI DI PROTEZIONE Se non espressamente indicato un determinato grado di protezione, nella distribuzione fissa si dovranno adottare le prescrizioni minime seguenti: - in ambiente ordinario: IP2X - locali e depositi vari (contatori ecc.) : IP4X 3.5 LIVELLI DI ILLUMINAMENTO I valori di illuminamento medio dovranno essere quelli riportati dalla Norma UNI EN /1 Illuminazione dei posti di lavoro. e le Norme Coni per l impiantistica sportiva. Si cita come puro esempio quanto di seguito indicato. - Scrittura, dattilografia, lettura, elaborazione dati : Em 500 Lux - Spogliatoi : Em 300 Lux - Ingressi : Em 100 Lux - Biglietteria : Em 300 Lux - Campi di gioco: Em 750 Lux 3.6 RIFERIMENTI BASE DI PROGETTO AMBIENTE DI INSTALLAZIONE E PROTEZIONE DEGLI IMPIANTI Tutti gli impianti elettrici da realizzare all interno del complesso saranno adatti per ambienti definiti come luogo a maggior rischio in caso di incendio così come da norma CEI Pertanto all interno di tali ambienti, tutti i componenti degli impianti dovranno avere gli opportuni gradi di protezione ed essere resistenti al fuoco ed avere un elevata capacità di autoestinguenza. In particolare, le parti infiammabili dovranno avere una ridotta emissione di gas tossici e di fumi opachi. Negli attraversamenti di muri tagliafuoco o compartimenti antincendio saranno previsti dei setti separatori con grado REI ELEMENTI GENERALI DI DIMENSIONAMENTO CADUTE DI TENSIONE In generale la caduta di tensione non supererà in nessun punto dell impianto utilizzatore, e con il relativo carico di progetto, il 4% della tensione nominale. In fase progettuale le linee di alimentazione dell impianto elettrico saranno dimensionate tali da garantire le cadute di tensione percentuali Delta V% entro i seguenti limiti: - Linee principali. 1% - Linee secondarie luce 1% - Linee secondarie FM 2% Ele - Relazione.doc 8

9 LIVELLI DI ILLUMINAMENTO L'impianto di illuminazione i qui valori di illuminamento medio dovranno essere quelli riportati dalla Norma UNI EN /1 e dalla Norme Coni per l impiantistica sportiva. sarà progettato in ragione dei seguenti criteri: - Massimo comfort visivo in funzione dell'attività svolta nei vari locali - Elevato rendimento energetico - Ottimizzazione della gestione e della manutenzione (vita media delle lampade, rendimento e rifasamento, ecc.) CONDUTTURE La sezione di qualsiasi conduttore in servizio ordinario sarà calcolata in relazione ai fattori sotto riportati: Portata nominale dei conduttori; - Temperatura massima raggiungibile dall'isolamento del cavo; - Modalità di posa e raggruppamenti dei cavi; - Massima caduta di tensione percentuale ammissibile fra l'origine dell'impianto utilizzatore e qualunque apparecchio utilizzatore. - La sezione minima dei conduttori di fase dovrà comunque rispettare i seguenti valori: - Circuiti di forza motrice: 4 mm² - Derivazioni di forza motrice: 2,5 mm² - Circuiti luce: 2,5 mm² - Derivazioni luce: 1,5 mm² - Circuiti di comando e di segnalazione: 1,0 mm² GRADO DI PROTEZIONE DEGLI INVOLUCRI Il grado di protezione degli involucri impiegati nella realizzazione degli impianti rispetteranno le prescrizioni delle relative norme e sarà adeguato alla tipologia ed alle destinazioni d'uso dei locali risultando in ogni caso non inferiore a IPXXB. I componenti installati all'esterno avranno grado di protezione non inferiore a IP55. 4 DESCRIZIONE SOMMARIA DEGLI IMPIANTI Gli impianti elettrici che saranno realizzati sono i seguenti: - Punti di consegna in B.T. - Quadro elettrico generale - Reti di distribuzione principali - Quadri elettrici secondari - Distribuzione secondaria - Impianti di illuminazione - Impianti f.m. - Impianti cablaggio strutturato - Impianti rivelazione fumo - Impianti diffusione sonora 4.1 PUNTO DI CONSEGNA In locale opportunamente predisposto indicato nella tavola IE QUADRI ELETTRICI I Quadri elettrici saranno, se possibile in funzione delle dimensioni, in resina a doppio isolamento oppure in metallo con carpenteria di tipo modulare a telaio da incasso e/o da parete, realizzati in lamiera presso Ele - Relazione.doc 9

10 piegata e verniciata a fuoco con colori a base epossidica; è garantito, salvo ove diversamente specificato, il grado di protezione minimo (a sportello chiuso) pari a IP4X. Gli armadi saranno di tipo standard con porta esterna trasparente (in vetro infrangibile o plexiglas), completa di serratura unificata che consenta, in posizione di chiuso, la visione delle apparecchiature installate. A quadro aperto è assicurato un grado di protezione minimo pari a IP20. L'apertura o la rimozione del pannello interno di protezione contro i contatti diretti è possibile solo con l'uso di un attrezzo o a quadro fuori tensione. I quadri saranno idonei per una tensione di esercizio di 660 V e tensione di prova di 2,5 kv tra i conduttori attivi e fra i conduttori attivi e la massa. I quadri di distribuzione saranno dimensionati in modo tale da poter accogliere ampliamenti sino al 20% di quanto previsto a schema. 4.3 RETE DI DISTRIBUZIONE PRINCIPALE La distribuzione per l energia mediante cavi costituiti da conduttori flessibili di rame ricotto, isolati in gomma G7, con guaina in materiale termoplastico M1, tensione nominale 0,6/1 kv, del tipo non propagante l incendio (norme CEI III), non propagante la fiamma (norme CEI 20-35), assenza di gas corrosivi (CEI 20-37/4-0 e CEI 20-38), ridottissima emissione di gas tossici e fumi opachi (CEI 20-37/4-0 e CEI 20-38) e del tipo FG7OM1 0,6/1 kv,. 4.4 DISTRIBUZIONE SECONDARIA La distribuzione secondaria tra le scatole di derivazione e le apparecchiature terminali (prese, corpi illuminanti, ecc.) sarà realizzata con cavi costituiti da conduttori flessibili di rame ricotto, isolati in gomma G9, tensione nominale 450/750 V, del tipo non propagante l incendio (norme CEI II), non propagante la fiamma (norme CEI 20-35), ridottissima emissione di gas tossici e fumi opachi (CEI 20-37/4-0) del tipo N07G9. Tale distribuzione sarà realizzata con tubazioni e/o canalizzazioni La tipologia di tubazione e/o canalizzazione da impiegarsi per i singoli impianti sarà effettuata in ragione del tipo di posa e dalle condizioni di installazione. In ogni caso le condutture saranno dei tipi seguenti: tubi in PVC autoestinguente serie pesante corrugato flessibile con diametro esterno non inferiore a 16mm; tubi in PVC autoestinguente serie pesante rigido da esterno con diametro esterno non inferiore a 16mm; tubi in acciaio zincato serie leggera; Canali portacavi in acciaio con coperchio. 4.5 PRESE DI CORRENTE ED ORGANI DI COMANDO Salvo i casi espressamente indicati, per le prese di corrente varranno le seguenti tipologie: Prese da incasso serie civile componibile con portata 250V 10/16A Prese provviste di interruttori di blocco e fusibili di tipo CEE ove prescritto. Prese da incasso serie civile componibile con coperchio a molla che garantisca un grado di protezione non inferiore a IP4X ove prescritto (luoghi marci). 4.6 DESCRIZIONE IMPIANTO ELETTRICO GENERALE LUCE E FORZA MOTRICE A partire dal quadro elettrico sottocontatore saranno posate delle condutture che giungeranno, attraverso i percorsi evidenziati sulle planimetrie di progetto allegate alla presente relazione tecnica, fino ai rispetti quadri elettrici di zona nonché sino alle unità dell impianto di climatizzazione. La distribuzione principale sarà prevista con canaline in acciaio zincato (distribuzione orrizzontale) e tubazioni in PVC del tipo rigido (montanti). Le condutture principali e secondarie sono descritte ai paragrafi precedenti. Dai quadri elettrici di zona, partiranno le linee dorsali luce e fm che tramite la canalina sopra il controsoffitto o le tubazioni flessibili sotto traccia, raggiungeranno tutti i locali. Dalla canalina tramite cassette di derivazione opportunamente fissate in posizioni ispezionabili, al fine di permettere future modifiche od ampliamenti, si alimenteranno con percorsi orizzontali sopra il contro soffitto Ele - Relazione.doc 10

11 o sotto pavimento e verticali sotto traccia le prese di servizio o di lavoro. Il comando delle luci, così come indicato sui disegni, sarà affidato ad una serie di interruttori, deviatori e/o pulsanti che agiranno sempre ed esclusivamente sul conduttore di fase. La distribuzione sarà comunque realizzata in linea con le prescrizioni in merito al tipo di ambiente. Per l alimentazione delle utenze dell impianto di climatizzazione saranno realizzati impianti elettrici di tipo industriale con l ausilio di tubazioni a vista di tipo RK15/200 e/o tubi in acciaio zincato serie leggera di diametro opportuno e con tutta la raccorderia necessaria atta a realizzate la perfetta tenuta dell impianto in relazione al grado di protezione e previsto nel luogo d installazione (ad ogni buon conto minimo IP4X). 4.7 IMPIANTO ILLUMINAZIONE DI EMERGENZA Saranno previsti, come indicato sulle planimetrie allegate, impianti di illuminazione di emergenza che in caso di black-out consentiranno di avere un illuminazione minima tale da potersi muovere in sicurezza. Saranno inoltre previsti degli apparecchi di tipo autoalimentato con pittogramma verde da 11W indicanti le vie di uscita principali. L alimentazione di tali apparecchi sarà derivata da un circuito dedicato in partenza dai quadri di piano. 4.8 IMPIANTO DI TERRA Già durante la realizzazione dell impianto di cantiere e contestualmente all edificazione delle prime fondamenta degli edifici, si provvederà alla posa di una corda in rame nudo di sezione 50 mm2 che interconnetterà dove possibile alcuni plinti di fondazione tra loro. Dovrà altresì essere verificata la continuità dei ferri di armatura tra loro. (Rif. Tav. IE.2.9.2) La corda di terra di cui sopra avente indicativamente andamento interrato come da planimetria, dovrà essere interconnessa anche con apposite puntazze di terra tipo a tondino aventi diametro pari a 20mm. e lunghezza di 1,5m interrate all interno di relativi pozzetti ispezionabili dotati di chiusino. Il conduttore di terra sarà collegato al collettore generale di terra ubicato all interno dei locali contatori. Dal collettore di terra saranno derivati i conduttori di protezione e i conduttori equipotenziali. Alla fine dei lavori l appaltatore dovrà misurare la resistenza dell impianto di terra per verificare l intervento delle protezioni differenziali COLLETTORE DI TERRA Nei locale contatore sarà installato a parete, a quota 30 cm dal piano di calpestio un collettore di terra a cui farà capo la rete del conduttore di protezione per le alimentazioni dei singoli quadri, come anche i collegamenti equipotenziali principali. Alla stessa barra collettrice farà capo il conduttore di terra dell impianto disperdente e il conduttore di protezione di collegamento delle guide degli ascensori. In particolare per quanto riguarda i singoli quadri, essendo le linee di alimentazione derivate dal locale contatore, il conduttore di protezione verrà distribuito tramite cavi penta polari DIMENSIONAMENTO CONDUTTORI DI PROTEZIONE La sezione del conduttore di protezione viene definita in base alla regola di cui all art della norma CEI 64-8/5 o CEI 64-8 ultima edizione con riferimento alla sezione del conduttore di fase DIMENSIONAMENTO CONDUTTORI EQUIPOTENZIALI PRINCIPALI Questi collegamenti riguardano in linea di massima: - tubazione metallica acquedotto a valle del contatore; - guide ascensori; - altre masse estranee eventualmente presenti (resistenza di terra < 1000 Ohm). I conduttori equipotenziali saranno realizzati in corda di rame isolato, sezione minima 16 mm2. I collegamenti equipotenziali, che saranno realizzati per quanto possibile nel punto di ingresso delle tubazioni nell edificio, faranno capo al collettore di cui sopra. Ele - Relazione.doc 11

12 4.9 VALUTAZIONE DEL RISCHIO DOVUTO AL FULMINE Nel corso della progettazione si è proceduto al rilievo dei dati necessari per redigere la relazione di calcolo per la protezione delle strutture contro i fulmini dal quale risulta che la struttura è autoprotetta. Allegata alla presente relazione tecnica e alla documentazione di progetto è riportata l analisi della valutazione del rischio dovuta al fulmine redatta secondo la CEI CABLAGGIO STRUTTURATO FONIA DATI Tutto l'impianto di cablaggio strutturato dovrà essere realizzato in cavo U/UTP Cat5e con guaina LSZH. Il Rack sarà posizionato nel locale tecnico posto nella zona dei servizi al Piano terra come indicato nelle planimetrie di progetto. Dovrà essere bicolore (esterno grigio e finiture frontali nere) con porta totalmente in vetro bombato antifortunistico. I Patch panel dovranno essere di tipo componibile a blocchetti di n 6 connettori RJ45 Cat6 tipo Toolless inseribili dalla parte frontale del Patch pannel, non sono accettati l'utilizzo di connettori tipo "Standard Keystone". I connettori RJ45 Cat6 Toolless per la distribuzione della rete/telefonia dovranno essere inseriti dall'esterno della mascherina porta frutti. Per ottimizzare al massimo gli spazi dentro il è importante che i patch panel siano del tipo componibili ovvero che sullo stessa struttura si possano inserire cassetti ottici, blocchetti di frutti RJ45, eventuali alimentatori con standard P.o.E per l'alimentazione degli Access Point. L'impianto di telefonia è stato progettato considerando il centralino PABX a bordo del Rack Centro stella. L'impianto di cablaggio strutturato a fine lavori dovrà essere certificato secondo gli standard europei richiesti e consegna al committente del risultato delle certifiche Per tale impianto è richiesta una garanzia di 25 anni rilasciata direttamente dal produttore del materiale di cablaggio strutturato 5.1 CENTRALINO TELEFONICO L impianto di cablaggio strutturato dovrà essere interfacciato con il centralino telefonici per la parte fonia e con il rooter per la parte trasmissione dati che serviranno tutte le utenze previste nelle singole destinazioni d uso. 6 IMPIANTO DI RIVELAZIONE INCENDI 6.1 DESCRIZIONE DEL SISTEMA L edificio sarà dotato di un impianto rivelazione fumi. La soluzione prevede l'installazione di più sistemi di rivelazione con tecnologia interattiva. La centrale, sarà dotata di linee loop in grado di collegare tutti gli apparati di rivelazione (rivelatori puntiformi, pulsanti,) direttamente senza l'utilizzo di alcuna interfaccia. L impianto verrà realizzato a copertura di tutti le zone della struttura indicate nei disegni mediante rivelatori ottici puntiformi di fumo, rivelatori di calore,ripetitori ottici,rivelatoti lineari di fumo a riflessione, camera di campionamento per canali dell impianto meccanico e rivelatori di fumo da canale. Dalla centrale potranno essere derivati dei pannelli operativi di piano e/o ripetizione allarmi, in grado di visualizzare gli allarmi e consentire l operatività della centrale. Il sistema rivelazione incendi dovrà essere realizzato facendo riferimento per quanto applicabile alla Norma UNI9795 CNVVF CPAI, dal titolo "Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione manuale d'incendio " ed alle prescrizioni previste nelle Norme EN e CEI di riferimento: La realizzazione dell impianto dovrà essere conforme a quanto previsto dalle norme UNI 9795 per impianti di segnalazione e rilevazione. Le apparecchiature ed i vari elementi di sistema faranno inoltre riferimento alle seguenti normative: UNI EN 54/1 Sistemi di rivelazione e di segnalazione e di segnalazione incendio Parte 1: Introduzione. Ele - Relazione.doc 12

13 UNI EN 54/2 Sistemi di rivelazione e di segnalazione d incendio - Parte 2: Centrale di controllo e segnalazione. UNI EN 54/3 Sistemi di rivelazione e di segnalazione d incendio Parte 3: Dispositivi sonori di allarme incendio UNI EN 54/4 Sistemi di rivelazione e di segnalazione d incendio Parte 4: Apparecchiature di alimentazione UNI EN 54/5 Sistemi di rivelazione automatica d'incendio - Rivelatori di calore Parte 5: Rivelatori puntiformi UNI EN 54/7 Sistemi di rivelazione automatica d'incendio - Rivelatori puntiformi di fumo Parte 7: Rivelatori funzionanti secondo il principio della diffusione della luce diffusa, della trasmissione della luce o della ionizzazione UNI EN 54/10 Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio - Rivelatori di fiamma Parte 10: Rivelatori puntiformi UNI EN 54/11 Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio Parte 11: Punti di allarme manuali UNI EN 54/12 Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio Parte 12: Rivelatori lineari che utilizzano un raggio ottico luminoso CEI Prova di resistenza al fuoco dei cavi elettrici CEI Cavi resistenti al fuoco isolati con mescola elastomerica con tensione nominale CEI 64-8 U0/U non superiore a 0,6/ 1kV. Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000V in corrente elettrica ed a 1500V in corrente continua. I sistemi in oggetto avranno lo scopo principale di: - segnalare tempestivamente la condizione di pericolo; - attivare i piani di intervento; - attivare i sistemi di protezione contro l incendio ed eventuali altre misure di sicurezza; - favorire un tempestivo esodo delle persone, nonché lo sgombero dei beni di primaria importanza, secondo il piano di sfollamento definito dall utente. Per assolvere al meglio lo scopo, il sistema sarà costituito da vari elementi ed essenzialmente suddiviso in sistemi base integrati. - Sistemi fissi automatici di rivelazione e di allarme d incendio, dotati di rivelatori puntiformi di fumo, di calore e rivelatori ottici lineari di fumo, collegati o meno ad impianti di estinzione o ad altro sistema di protezione, con la funzione di rivelare e segnalare un incendio nel minore tempo possibile. - Sistemi fissi di segnalazione manuale e di allarme d incendio, con la funzione di attivazione manuale dell allarme incendio nel caso l incendio stesso sia rivelato dall uomo. In entrambi i casi, il segnale d incendio è trasmesso e visualizzato in corrispondenza di una centrale di controllo e segnalazione posta in un locale presidiato. La segnalazione di allarme incendio, agli occupanti le varie aree costituenti il complesso, avverrà a mezzo di allarme acustico/ luminoso trasmesso mediante appositi sistemi (targhe ottico/acustiche; diffusione sonora e segnali visivi) facenti capo alla centrale di rivelazione e gestiti in automatico e/o manuale in funzione dei piani di sfollamento propri dell utilizzatore. I moduli di comando, a fronte della programmazione sulla centrale, forniranno l alimentazione ai pannelli di segnalazione di allarme incendio, allo scopo di comandare la segnalazione d allarme. L alimentazione dei pannelli sarà fornita da alimentatori supplementari completi di batteria che saranno posti in posizione adeguata nei locali tecnici di piano. Tutte le zone facenti parte del complesso saranno controllate dal sistema di rivelazione, in tutta la loro estensione. Verranno protette le aree, nei corridoi e sopra i controsoffitti dei corridoi. Ai fini dell'organizzazione della sicurezza, l'impianto di rivelazione consentirà l'attivazione automatica di una o più delle seguenti azioni: attivazione dei pannelli ottico acustici ALLARME INCENDIO - chiusura di eventuali porte tagliafuoco, normalmente mantenute aperte, appartenenti al compartimento antincendio da cui perverrà la segnalazione, tramite l'attivazione degli appositi dispositivi di chiusura; - disattivazione elettrica degli impianti elettrici e di condizionamento; - chiusura delle serrande tagliafuoco poste nelle canalizzazioni degli impianti di condizionamento riferite al compartimento da cui proverrà la segnalazione; - eventuale trasmissione a distanza delle segnalazioni di allarme in posti predeterminati nel piano di emergenza. Ele - Relazione.doc 13

14 In ciascun comparto di incendio è previsto un numero di pulsanti manuali di segnalazione tale che uno possa essere raggiunto da ogni punto del comparto con un percorso non maggiore di 30 m, con un minimo di due per settore; un pulsante sarà previsto in prossimità di ciascuna uscita di sicurezza. I pulsanti saranno installati ad un altezza compresa tra 1 e 1,4 m e saranno protetti contro l azionamento accidentale, i danni meccanici e la corrosione da un vetro frangibile; In caso di azionamento, sarà possibile individuare sul posto il punto manuale azionato. Per la segnalazione dell allarme in corso, dovranno essere utilizzate targhe ottico acustiche ( Pannello con scritto Allarme Incendio e sirena. Tutte le serrande motorizzate o tagliafuoco dell impianto di trattamento, saranno collegate all impianto di rivelazione fumi al fine di gestirne i comandi e la segnalazione. Le linee verranno posate in tubazioni o canaline metalliche con percorso separato da ogni altro servizio. 6.2 COMPONENTI PRINCIPALI DI SISTEMA L'impianto comprende i seguenti componenti principali: - centrale di rivelazione, gestione e segnalazione allarmi; - rilevatori ottici - pulsanti manuali di allarme; - targhe ottico-acustiche( Pannello con scritto Allarme Incendio e sirena. - attuatori programmabili e moduli di ingresso digitale per il comando e controllo di elementi in Campo quali: porte e serrande taglia fuoco, targhe, sirene ecc. - alimentatori ed alimentazioni di sistema. I componenti in campo saranno collegati in linee ad anello (loop) a due conduttori con cavi twistati 10 spire/metro resistenti alla fiamma 30 conformi alle Norme CEI EN contenuti in canaline con separatori o tubazioni dedicate. Andata e ritorno del loop dovranno essere, per quanto fisicamente possibile, in percorsi separati al fine di evitare che un guasto sulla linea lasci il loop intero isolato. Il sistema dovrà comunque garantire la possibilità di collegare linee aperte, per i casi con esigenza specifica. I rivelatori e apparati in campo, dei sistemi di rivelazione incendi, saranno scelti in funzione del compito assegnato, delle caratteristiche dell ambiente e della zona di installazione, come brevemente riassunto nel seguito : - Rivelatori puntiformi di fumo di tipo ottico: per fuochi covanti e fuochi aperti con fumi neri dovuti alla combustione di materiali di natura sintetica (isolanti dei cavi, ecc.), unitamente alle caratteristiche di reazione ai prodotti di combustione in difetto di ossigeno: installazione tipica per ambienti ordinari in genere - Pulsanti di allarme manuale: installazione tipica per tutti gli ambienti. Ubicazione in prossimità di tutte le uscite di sicurezza, ovvero lungo le vie di fuga, al fine di permettere un agevole segnalazione di allarme da parte delle persone eventualmente presenti. - Moduli di ingresso e di comando apparati di campo che permettono l interfacciamento verso componenti accessori esterni al sistema di rivelazione (segnalatori ottico acustici, elettromagneti porte tagliafuoco, serrande tagliafuoco, ecc.) 1. Le targhe ottico-acustiche Pannello con scritto Allarme Incendio e sirena, devono essere chiaramente riconoscibili come tali e non confuse con altre. Installazione tipica per tutti gli ambienti. 2. Ripetitore ottico DJ per la segnalazione remota dello stato di allarme dei rivelatori di fumo. 6.3 DISTRIBUZIONE A partire dalla centrale di rivelazione incendi, saranno derivati i cavi per il collegamento di tutti gli elementi in campo dell impianto. I cavi saranno posati all interno della dedicata canalizzazione. I cavi del loop saranno del tipo twistato (10 spire /metro) resistenti alla fiamma 30 conformi alle Norme CEI EN con sezione di almeno 1 mm. Ele - Relazione.doc 14

15 Saranno ad ogni modo coperte, dall impianto rivelazione fumi, tutte le aree del piano. Il passaggio e i percorsi delle canalizzazioni e dei cavi sono indicati e riportati sulle planimetrie allegate alla presente relazione tecnica di progetto. 7 IMPIANTO DIFFUSIONE SONORA 7.1 DESCRIZIONE DEL SISTEMA Il sistema audio per la comunicazione al pubblico (PA) e l evacuazione sonora si basa su un architettura interamente digitale in cui i segnali audio e i dati processati sono condivisi tra i vari elementi del sistema tramite una struttura di rete. Il trasporto dei segnali audio all'interno del sistema avverrà in formato digitale, ad eccezione della linea a 100V che collega gli altoparlanti agli amplificatori di potenza. Il sistema potrà essere utilizzato con o senza PC collegato al controller di rete che è l unità centrale del sistema. Il controller di rete sarà basato su tecnologia Web. Il sistema sarà conforme con le specifiche EN e certificato da un ente certificatore esterno (TUV). Gli elementi del sistema verranno connessi in base al principio daisy chain con struttura anulare. L'interconnessione tra le unità di sistema avverrà per mezzo di cavi in fibra ottica in plastica o vetro. A ciascuna unità verrà assegnato un indirizzo univoco, verificato automaticamente dal controller di rete. Tali indirizzi verranno inseriti dall'utente ed il controller di rete avrà il compito di verificare i dati specificati. Il controller di rete disporrà di interfacce Ethernet, RS232 e contatti logici. Il cablaggio del sistema con struttura anulare assicurerà il funzionamento in continuo del sistema anche in presenza di una singola interruzione su uno dei cavi di sistema. Il sistema audio per la comunicazione al pubblico e l evacuazione sonora potrà essere installato in un unica postazione o distribuito in più siti; più sistemi possono essere interconnessi tramite struttura di rete LAN con protocollo Cobranet e formare un unico macrosistema. Apparati periferici come le consolles microfoniche possono essere collegate al sistema tramite cavo CAT 5 FTP per garantire la massima flessibilità in fase di istallazione del sistema. Tutti i dispositivi provvisti di funzioni di ingresso o uscita audio integreranno funzioni di elaborazione audio. L'elaborazione audio avverrà in forma digitale tramite DSP. L'intuitiva interfaccia utente di elaborazione audio potrà essere utilizzata per regolare i vari parametri del processore per i vari ingressi ed uscite audio. La gamma di dispositivi del sistema audio per la comunicazione al pubblico e l emergenza sonora includerà controller di rete, 2 famiglie di amplificatori di potenza con vari tagli di potenza e numero di canali, postazioni annunci, espansioni audio, interfacce di comunicazione audio, interfacce telefoniche, software di controllo, gestione e supervisione del sistema con interfaccia grafica evoluta. Il sistema sarà in grado di monitorare tutti gli apparecchi presenti al suo interno e di riportare qualsiasi guasto al controller di rete; in caso di avaria del controller di rete, il sistema ridonda le funzioni di evacuazione sonora su una consolles designata in modo da garantire sempre il funzionamento del sistema per messaggi di evacuazione. Ciascuna attrezzatura di ingresso o uscita audio disporrà di presa cuffie per il monitoraggio dell'audio. Il controller di rete disporrà di un altoparlante, utilizzabile per il monitoraggio audio. Il sistema per la comunicazione al pubblico (d ora in poi definito PA) consente numerose funzioni, sinteticamente descritte di seguito: Il sistema PA è il mezzo attraverso il quale è possibile trasmettere al pubblico annunci di routine, contestuali, importanti e di emergenza. Il sistema PA deve permettere la trasmissione simultanea di più chiamate dirette in zone differenti. Il sistema PA è inoltre il mezzo per trasmettere musica in sottofondo a tutte o a particolari zone. Il sistema PA dovrà prevedere una funzione per annunci automatici per la trasmissione di annunci di routine, contestuali e di emergenza. Il sistema PA, come previsto dalla normativa, darà precedenza a qualsiasi forma di comunicazione di emergenza. L'utilizzo del sistema dovrà essere semplice ed intuitivo, alla portata di tutti. Il sistema offrirà gli strumenti per fornire indicazioni personalizzate per i pulsanti di selezione di tutte le postazioni annunci. Diversi livelli di autorizzazione dovranno consentire agli utilizzatori del sistema diversi gradi di gestione/supervisione. Il sistema memorizzerà i più recenti 200 messaggi di errore nella memoria del controller di rete. Sarà possibile visualizzare la cronologia dei guasti ed i guasti esistenti sullo schermo mediante il controllo a manopola posto sulla parte frontale del controller di rete. Sarà inoltre possibile registrare qualsiasi modifica allo stato del sistema in un PC esterno collegato alla porta RS232 del controller di rete. Ele - Relazione.doc 15

16 7.2 FUNZIONI DI SISTEMA La configurazione completa del sistema offrirà le seguenti funzioni: Indirizzamento di segnali audio da qualsiasi ingresso a qualsiasi delle 7 zone, gruppi di zone o uscite. Il sistema sarà liberamente programmabile. Indirizzamento di più segnali di musica in sottofondo a diverse zone, gruppi di zone o uscite audio. Numero di ingressi, uscite e zone espandibile grazie all architettura aperta del sistema; Fino a 28 canali audio simultanei per 28 comunicazioni contemporanee verso varie zone o uscite del sistema. Buffer di sistema per memorizzare e riprodurre in un secondo momento fino a 16 comunicazioni destinate a zone o gruppi di zone impegnate nella riproduzione di una comunicazione con priorità più alta. Fino a 255 priorità assegnabili. Controllo ed esecuzione di chiamate ed altre attività in base ai livelli di priorità impostati. Postazioni annunci con utilizzo intuitivo nelle quali l'operatore potrà stabilire facilmente il livello di priorità delle chiamate alle varie zone. L'operatore potrà inoltre ascoltare il tono di avviso/annunci preregistrati direttamente con l'altoparlante presso la postazione annunci. Un codice colori ( verde, giallo, rosso, acceso, spento, lampeggiante) faciliterà l utente nella visualizzazione dello stato del sistema. Possibilità di accesso protetto alle consolles microfoniche ed alle postazioni PC tramite PIN o password Il sistema potrà essere configurato con il software di configurazione a corredo. Il sistema potrà essere facilmente espanso aggiungendo nuovo hardware e riprogrammando i dati di configurazione. Il controller di rete potrà essere collegato alla rete locale dell'edificio, e sarà accessibile da qualsiasi workstation collegata alla rete con protezione via password. Il sistema soddisferà le specifiche EN in materia di emergenza e qualsiasi standard locale in vigore. Monitoraggio dello stato operativo degli amplificatori e attivazione automatica di un amplificatore di potenza di riserva in caso di guasti. Le linee altoparlanti verranno monitorate per prevenire corto circuiti, circuiti aperti e cortocircuitazione a massa. La linea altoparlante sarà il mezzo di comunicazione tra l'ultima unità della linea e l'amplificatore di potenza. Eventuali guasti verranno visualizzati sul pannello frontale dell'amplificatore di potenza e del controller di rete. Le uscite altoparlanti devono poter gestire la ridondanza di linea ( A/B ) per poter soddisfare la norma nella sonorizzazioni di ampie aree. Il cavo di collegamento dei diffusori sonori sarà del tipo certificato EN50200 (PH120), CEI , sezione 2x2,5mmq (tipo Beta Cavi EVAC 2250). Le zone previste sono 7, di conseguenza le linee altoparlanti totali (A+B) saranno 14. Al termine di ciascuna di esse sarà installata la scheda di fine linea. Tutti i diffusori sonori dovranno essere certificati EN54-24 ZONE: 1-Campo principale + corridoio di accesso al campo. 2-Ingresso + zone comuni + interrato + copertura. 3-Campo di allenamento. 4-Zona atleti P.T. 5- Zona stampa P Bar. 7-Palestra. Tutti i diffusori sonori dovranno essere certificati EN54-24 Il sistema di diffusione sonora per evacuazione dovrà avere un alimentazione secondaria sempre disponibile. Dovranno quindi essere utilizzati due caricabatterie certificati EN54-4 che avranno il compito di tenere cariche le batterie del sistema per il tempo di funzionamento previsto in allarme e stand-by. Verrà monitorato ogni singolo componente del sistema, dalla capsula del microfono della postazione annunci fino alla parte terminale della linea altoparlante. Qualsiasi guasto rilevato verrà riportato al controller di rete. Per aree soggette a particolari condizioni acustiche potrà essere implementata la regolazione del volume in base al rumore ambiente sostituendo il modello di amplificatore. Tutti gli ingressi ed uscite audio disporranno di equalizzatori parametrici digitali. Il trasporto di segnali audio tra tutte le unità del sistema avverrà in forma digitale. Il sistema offrirà interfacce per i sistemi esterni ad alto livello o tramite uscite di controllo. Scopo di queste interfacce potrà essere il rapporto sugli errori/guasti o il rapporto sulle modifiche allo stato del sistema. Sarà possibile impostare sul sistema attività pianificate. Ele - Relazione.doc 16

17 7.3 CONFORMITÀ Il sistema sarà conforme agli standard in materia di emergenza in vigore localmente. Il sistema sarà inoltre certificato allo standard EN e conforme ad altri standard in vigore localmente. Inoltre, il sistema sarà conforme a tutte le normative internazionali, nazionali e regionali applicabili riguardanti la progettazione, realizzazione ed installazione di dispositivi elettrici. Il sistema è certificato EN54-16 dall ente certificatore tedesco TUV. 7.4 CONFIGURAZIONE DI SISTEMA Il sistema PA sarà configurato in rete con le seguenti caratteristiche: Controller di rete, per il controllo ed il monitoraggio di tutte le attività del sistema. Postazioni annunci e/o stazione di chiamata da PC, per l'esecuzione ed il monitoraggio di tutte le azioni nel sistema. I messaggi automatici memorizzati nel controller di rete potranno essere attivati da qualsiasi ingresso di controllo o postazione annunci. Gli amplificatori forniranno da 1 a 8 canali con uscite audio a 100V, 70V, (50V). Gli amplificatori di potenza saranno così suddivisi: 1 x 500W, 2 x 250W, 4 x 125W con collegamento con doppio cavo CAT 5 FTP all unita multicanale di controllo, collegata con cavo in fibra ottica al resto del sistema audio. Predisposizione per dispositivo espansione audio per ingressi audio, uscite audio, ingressi di controllo ed uscite di controllo aggiuntivi. E' prevista la possibilità di configurare postazioni annunci personalizzate con l'hardware standard disponibile nel sistema. Il sistema disporrà di uscite audio utilizzabili per la registrazione di annunci di emergenza. A sistemi di terze parti verrà fornita un'interfaccia aperta per la segnalazione di qualsiasi modifica allo stato del sistema PA. 7.5 INSTALLAZIONE ED INTERCONNESSIONE DEL SISTEMA Per installare il sistema di PA/emergenza, prendere in considerazione i seguenti aspetti: L'edificio è suddiviso in diverse zone funzionali. Una zona funzionale è composta di una o più zone del sistema audio per la comunicazione al pubblico e di emergenza. Le unità di sistema verranno collegate tra loro con una connessione ad anello in fibra ottica per garantire la continuità delle operazioni anche in caso di una singola interruzione nel cavo. Qualsiasi guasto rilevato a carico del cablaggio del sistema verrà riportato al controller di rete. Il cavo di rete del sistema sarà in fibra ottica in plastica o vetro. Sarà possibile sdoppiare il cavo in fibra ottica principale per creare nuove linee di rete. Il cavo in fibra ottica in plastica è un cavo precomposto con 2 core in fibra ottica e 2 conduttori di rame per alimentare parte degli apparati del sistema; il cablaggio del sistema si riduce per molti dispositivi al solo collegamento di un cavo precomposto in fibra ottica. 7.6 INTERFACCE Il controller di rete potrà inoltre comunicare con il PC di configurazione via Ethernet. L'interfaccia RS232 del controller di rete potrà essere utilizzata per interfacciare sistemi esterni per la registrazione di eventi. Contatti logici in ingresso ed uscita consentono l interfacciamento da e verso dispositivi esterni (p.es centrali antincendio). Ele - Relazione.doc 17

18 7.7 SPECIFICHE FUNZIONALI Il sistema sarà progettato per indirizzare singole zone PA/emergenza/funzionali. L'edificio verrà suddiviso in 7 zone di emergenza. Una zona di emergenza sarà costituita da una o più zone PA. Queste zone di emergenza saranno indirizzabili individualmente. Per alcune delle zone saranno disponibili sorgenti musicali locali dedicate (Bar e Palestra). Le sorgenti musicali verranno installate anche nelle zone che richiedono la trasmissione di musica. Queste zone saranno occupate dalla sorgente musicale locale solo quando disponibile. Se la sorgente musicale locale non è disponibile, la zona riceverà la musica dai canali musica comuni. Controller di rete, amplificatori di potenza e dispositivo di espansione audio disporranno di display LCD 2 righe x 16 caratteri per la visualizzazione del proprio stato. Il controller di rete potrà effettuare richieste di verifica dello stato di ogni unità del sistema. Il sistema potrà monitorare tutti i dispositivi ed i cablaggi. Qualsiasi guasto rilevato a carico del sistema verrà riportato al controller di rete. Il sistema verrà configurato da un PC collegato al controller di rete. Il controller di rete potrà operare anche in modalità stand-alone. Il sistema potrà effettuare chiamate di emergenza (chiamate collettive) anche in caso di guasto del controller di rete. Il controller di rete sarà compatibile con la connessione alla rete locale. La trasmissione delle chiamate non verrà influenzata da alcun guasto nella rete locale. Sarà possibile abilitare e disabilitare qualsiasi dispositivo nel sistema anche se ancora fisicamente collegato allo stesso. Sarà possibile abilitare e disabilitare qualsiasi ingresso ed uscita del sistema. Sarà possibile assegnare un indirizzo IP al controller di rete in accordo con gli indirizzi della rete locale utilizzata nell'edificio. Il sistema consentirà la programmazione di attività temporizzate, annunci digitali automatici, musica in sottofondo, reindirizzamento di un ingresso audio a qualsiasi uscita zona o uscita audio e l'attivazione di qualsiasi uscita di controllo. L'interruttore di accensione degli amplificatori di potenza sarà posto sul retro dell'unità per evitare qualsiasi accensione/spegnimento accidentale. Saranno disponibili impostazioni di volume differenti per ogni zona tramite un doppio tempo di occupazione. Musica in sottofondo e chiamate avranno impostazioni di volume differenti. Il controllo volume automatico avrà un livello minimo pari a 20dB. Le ventole nelle unità saranno dotate di controllo di temperatura. Per le chiamate sarà possibile impostare un tono di inizio ed uno di fine. Sono previste funzioni per l'elaborazione dell'audio distribuite per dedicare il controller di rete esclusivamente al reindirizzamento e alle funzioni di controllo delle sorgenti. Sarà disponibile un orologio interno in tempo reale, sincronizzabile con un ingresso di controllo presente in qualunque punto del sistema. Il controller di rete disporrà di funzioni per la memorizzazione messaggi automatica, con capacità di memorizzazione audio dipendente solo dalle dimensioni della memoria della scheda flash. Il riproduttore di messaggi potrà riprodurre 4 messaggi audio contemporaneamente. I messaggi audio verranno monitorati per verificarne la presenza. Il controller di rete potrà collegarsi ad un PC per attività di rapporto attraverso un'interfaccia RS232. I risultati potranno essere importati in MS Word/Excel/Access per l'esecuzione di richieste di verifica delle diverse attività. Sarà possibile effettuare richieste di verifica dello stato delle attrezzature nel sistema direttamente dal controller di rete. Sarà possibile monitorare l'audio di ogni canale dal controller di rete. Il controller di rete potrà gestire 28 canali audio contemporaneamente. Ciò eviterà/ridurrà al minimo eventuali conflitti di chiamata all'interno del sistema; inoltre, un buffer di sistema potrà memorizzare e riprodurre in un secondo momento fino a 16 comunicazioni destinate a zone o gruppi di zone impegnate nella riproduzione di una comunicazione con priorità più alta. Il controller di rete memorizzerà gli ultimi 99 messaggi di errore nel sistema. Questi messaggi potranno essere visualizzati sul display frontale del controller di rete. Il controller di rete va collegato alla rete locale dell'edificio. Lo stato del sistema potrà essere visualizzato su un PC collegato alla rete locale da qualsiasi utente autorizzato con ID utente di accesso e password validi. Ele - Relazione.doc 18

19 Sarà possibile realizzare postazioni annunci personalizzate utilizzando i componenti hardware standard del sistema. Il volume della musica in sottofondo potrà essere controllato da una postazione annunci, per le zone ad essa pre-assegnate. L'ingresso di controllo potrà monitorare il cavo ad esso collegato. Il sistema disporrà di ingressi di controllo distribuiti liberamente programmabili. Gli ingressi di controllo potranno essere utilizzati per il controllo del volume per il completo monitoraggio delle linee altoparlanti. Le caratteristiche dell'ingresso di controllo saranno: azione temporanea, singola, commutazione a rotazione, commutazione, avvio ed arresto. Le caratteristiche degli ingressi di controllo potranno essere configurate con il software di configurazione. Il sistema disporrà di uscite di controllo distribuite, liberamente programmabili per qualsiasi guasto o chiamata individuali. Gli amplificatori di potenza disporranno di uscite di controllo abbinabili ai canali amplificatore (zone) ed utilizzabili per le funzioni del canale amplificatore quali la prevaricazione del controllo volume. Agli amplificatori di potenza sarà possibile collegare un alimentatore CC da 48V, con monitoraggio dell'alimentazione. Il livello di soglia ed il tempo di rilascio degli ingressi audio degli amplificatori di potenza potranno essere impostati con il software di configurazione. Sarà possibile misurare la temperatura degli amplificatori di potenza, e riportare al controller di rete la presenza di valori al di sopra del normale livello operativo. Tutte le zone disporranno di canali amplificatore individuali. Sarà possibile assegnare più sorgenti musicali o di segnale quale l uscita mixer delle apparecchiature a servizio del campo principale quali radiomicrofoni o eventuali sorgenti musicali ad un canale virtuale cosicché, in caso di interruzione di una sorgente musicale, l'altra potrà subentrare per garantire la disponibilità della musica alle uscite configurate per lo stesso canale musica virtuale. Il sistema potrà essere configurato in modalità fuori linea. Ciò consentirà di apportare qualsiasi modifica alla configurazione del sistema e scaricarla in seguito in assenza di attività del sistema per evitare di interferire con la normale modalità operativa. Per il trasferimento di file tra il PC ed il controller di rete verranno utilizzate le applicazioni Windows standard caratterizzate da un'intuitiva interfaccia utente. Sarà possibile monitorare lo stato operativo della capsula del microfono delle postazioni annunci. Sarà possibile monitorare l'uscita audio dell'amplificatore di potenza utilizzando la presa per cuffie dell'amplificatore di potenza. Il display visualizzerà i dati dell'indicatore VU di tutti i canali amplificatore in modalità predefinita. Il segnale acustico attivato alla rilevazione di un qualsiasi guasto a carico del sistema verrà interrotto solo previa notifica del guasto. Lo stato di errore verrà azzerato automaticamente a correzione avvenuta. La postazione annunci potrà effettuare chiamate parziali. Se una chiamata viene parzialmente interrotta da una con priorità maggiore, verrà trasmessa alle zone disponibili senza alcuna interruzione. La postazione annunci potrà essere accessibile solo previa digitazione su tastierino numerico di un codice PIN di sicurezza che ne abiliterà le funzioni. Al keypad della postazione annunci verrà assegnato un indirizzo tramite un interruttore per consentirne la sostituzione senza alcuna riprogrammazione in caso di guasti. Se una qualsiasi sorgente/uscita selezionata per una chiamata è guasta, l'indicazione segnalerà che tali risorse non sono disponibili/occupate. Se si seleziona una macro di chiamata con un tasto del keypad, la macro di chiamata associata al pulsante premi-perparlare verrà prevaricata da quella selezionata. L'ultima chiamata potrà essere nuovamente effettuata con un tasto di ricomposizione. Il software di configurazione potrà essere scaricato sul PC dal controller di rete. La funzione di elaborazione dell'audio potrà essere regolata in tempo reale tramite l'interfaccia utente. E' prevista la presenza di un rapporto eventi limitato sul controller di rete riportante il nome dell'unità che ha rilevato un'attività. Le modifiche alla configurazione in un sistema funzionante verranno eseguite su una copia ad eccezione delle regolazioni in tempo reale. L'utente potrà decidere quando rendere la copia per la configurazione operativa. L'utente potrà identificare con nomi i messaggi preregistrati. I messaggi preregistrati verranno memorizzati come file wav. Sarà possibile abbinare più messaggi preregistrati ad un unico tasto di selezione, unitamente alle uscite ed alle funzioni premi-per-parlare. Sarà possibile raggruppare le sorgenti per tipo di chiamata (macro di chiamata) per selezionare le chiamate in questione da qualsiasi postazione annunci con qualsiasi tasto configurato per il gruppo. Il tipo di ingresso audio (linea/mic.) verrà assegnato nel software di configurazione. Ele - Relazione.doc 19

20 Sarà possibile impostare il volume della musica in sottofondo globalmente per tutto il sistema ma anche per singole zone. Tutte le chiamate verranno registrate nel file rapporto sul PC con data, ora, unità di inizializzazione, dettagli sui tasti e destinazioni. Il registro sul controller di rete si limiterà a data, ora e unità di inizializzazione. E' prevista la possibilità di accesso alle funzioni di diagnostica e rapporto da più workstation. Il file di errori ed eventi nel controller di rete sarà un file circolare che non richiede alcuna attività di gestione. Il sistema sarà in grado di emettere un avvertimento anche durante il processo di configurazione, se l'utente ha avuto accesso alle funzioni di diagnostica e rapporto separatamente. Tutti gli annunci di emergenza verranno trasmessi a pieno volume indipendentemente dalle impostazioni correnti. La postazione annunci dei vigili del fuoco potrà aggiungere zone ad una chiamata in esecuzione. La postazione annunci dei vigili del fuoco potrà effettuare un test dei propri LED. La postazione annunci dei vigili del fuoco sarà in grado di indicare eventuali guasti nel sistema. Sul pannello della postazione annunci dei vigili del fuoco sarà possibile visualizzare ogni singolo guasto nel sistema. A qualsiasi zona potrà essere assegnata una zona adiacente, a cui inviare lo stesso messaggio di emergenza inviato alla prima. Eventuali guasti a carico del controller di rete non impediranno l'esecuzione di annunci di emergenza. 7.8 SPECIFICHE TECNICHE DEI SINGOLI DISPOSITIVI Controller di rete L'unità di controllo è il cuore del sistema per la comunicazione al pubblico. L'unità è in grado di ridirezionare 28 canali audio, alimentare il sistema, notificare i guasti e controllare il sistema. Gli ingressi audio possono essere chiamate provenienti da postazioni annunci, musica in sottofondo o ingressi audio locali. L'unità può funzionare in modalità standalone o collegata ad un PC. L'unità di controllo può essere configurata via PC per qualsiasi tipo di applicazione per la comunicazione a pubblico, anche le più complesse. Il PC collegato all'unità controller di rete mostra ogni modifica allo stato del sistema tramite i programmi di configurazione e diagnostica e rapporto installati sul PC. L'unità viene fornita completa di software di configurazione e di diagnostica e rapporto. L'unità può essere semplicemente utilizzata come unità da tavolo oppure montata in un rack da 19". Presenterà le seguenti funzioni: Il controller di rete disporrà di 4 ingressi audio analogico. Per due di questi ingressi sarà possibile scegliere tra microfono e linea. I restanti 2 saranno utilizzabili solo come ingressi di linea. E' prevista la possibilità di riunire due ingressi mono in un ingresso stereo. Saranno presenti 8 ingressi di controllo liberamente programmabili. Sarà possibile programmarli per qualsiasi azione da svolgere all'interno del sistema ed assegnarvi un livello di priorità. Il controller di rete disporrà di 4 uscite di linea audio analogico. L'uscita di controllo potrà essere programmata per qualsiasi modifica allo stato del sistema. Il controller di rete supporterà il collegamento fino a 61 nodi in una rete ad anello ridondante. L'unità verrà alimentata da un alimentatore universale. Il controller di rete supporterà il cablaggio di rete ridondante. Il controller di rete potrà gestire 256 priorità e 1024 zone. Le ricerche di verifica di stato/guasti verranno effettuate tramite il pannello frontale ed il controllo a manopola del controller di rete. Il pannello frontale disporrà di un display da 2 righe x 16 caratteri ed un controllo a manopola per navigare il menu. Il controller di rete potrà memorizzare gli ultimi 99 messaggi di errore nel sistema. Il controller di rete disporrà di uno zoccolo per la scheda di memoria flash, presente da utilizzare dispositivo di memorizzazione per i messaggi audio preregistrati. L'utente potrà selezionare le dimensioni della memoria della scheda di memoria flash compatta in base alla capacità necessaria per i messaggi audio impostati. Il controller di rete potrà riprodurre quattro messaggi contemporaneamente. Questi messaggi potranno anche essere riprodotti ad orari programmati. Lo stato della registrazione audio digitale e dei messaggi verranno monitorati. I messaggi audio (memorizzati come file wav) possono essere scaricati da un computer tramite il collegamento Ethernet. Il controller di rete monitorerà lo stato di tutti gli apparecchi nel sistema e riporterà qualsiasi modifica apportata. Il controller di rete monitorerà la capsula microfono delle postazioni annunci e riporterà qualsiasi guasto. I cavi esterni collegati agli ingressi di controllo verranno monitorati per rilevare la presenza di circuiti aperti o cortocircuitati. Ele - Relazione.doc 20

Opere di completamento per nuova sede E.S.A. S.p.A. PROGETTISTA OGGETTO CLIENTE INDICE 1 OGGETTO... 3 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO...

Opere di completamento per nuova sede E.S.A. S.p.A. PROGETTISTA OGGETTO CLIENTE INDICE 1 OGGETTO... 3 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... INDICE 1 OGGETTO... 3 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 4 3 DESCRIZIONE DELLE STRUTTURE E CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO... 5 4 CRITERI DI SICUREZZA ADOTTATI... 6 4.1 PROTEZIONE CONTRO SOVRACCARICHI

Dettagli

PREMESSA IMPIANTI ELETTRICI E DI TRASMISSIONE DATI

PREMESSA IMPIANTI ELETTRICI E DI TRASMISSIONE DATI IMPIANTI ELETTRICI E DI TRASMISSIONE DATI PREMESSA La presente relazione riguarda la realizzazione dell impianto elettrico e di trasmissione dati per l allestimento dell aula informatica della scuola G.

Dettagli

1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI

1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI 1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI 1.1 ELENCO DEGLI IMPIANTI Saranno realizzati i seguenti impianti elettrici e speciali: - modifica al quadro generale di distribuzione esistente (QOO1) esistente - alimentazione

Dettagli

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA Comune di Livorno UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA OGGETTO: NUOVA SEDE SCUOLA MATERNA PESTALOZZI IMPIANTI ELETTRICI

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Impianto elettrico

RELAZIONE TECNICA. Impianto elettrico RELAZIONE TECNICA Impianto elettrico SOMMARIO 1. GENERALITÀ 4 1.1 Premessa 4 2. DESCRIZIONE SOMMARIA DEI LAVORI 5 2.1 Distribuzione 5 2.1.1 Impianto elettrico esterno e locali speciali. 6 2.1.2 Impianto

Dettagli

PROGETTO DI IMPIANTO ELETTRICO RISTORANTE VIA DONATO SOMMA xx, GENOVA

PROGETTO DI IMPIANTO ELETTRICO RISTORANTE VIA DONATO SOMMA xx, GENOVA PROGETTO DI IMPIANTO ELETTRICO RISTORANTE VIA DONATO SOMMA xx, GENOVA PROGETTO REDATTO DA ARCH/ING ELENA AMERI Ai sensi del D.M. 37/28 art 5 comma 2 punto c) RELAZIONE TECNICA 0. PREMESSA Il progetto dell

Dettagli

Tali impianti elettrici saranno ubicati nella scuola elementare e materna di Marliana, in Via Goraiolo, Marliana (PT).

Tali impianti elettrici saranno ubicati nella scuola elementare e materna di Marliana, in Via Goraiolo, Marliana (PT). ndividuazione degli impianti Gli impianti oggetto del progetto sono previsti all interno di una struttura scolastica. Gli impianti esistenti sono sprovvisti di Dichiarazione di Conformità, pertanto saranno

Dettagli

ILLUMINAZIONE ZONA TECNICA RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA 1. PREMESSA

ILLUMINAZIONE ZONA TECNICA RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA 1. PREMESSA ILLUMINAZIONE ZONA TECNICA RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA 1. PREMESSA Oggetto della presente relazione è la progettazione relativa all illuminazione di servizio e di emergenza della zona tecnica della piscina

Dettagli

SOMMARIO. STUDIO CANALI per. ind. LEONARDO GOZZI

SOMMARIO. STUDIO CANALI per. ind. LEONARDO GOZZI Relazione Illustrativa impianti elettrico e speciali - Pag.1 SOMMARIO SOMMARIO... 1 1. OGGETTO E LIMITI DELLA FORNITURA... 2 2. ELENCO ELABORATI... 3 3. DESTINAZIONE e CLASSIFICAZIONE DEI LOCALI... 3 4.

Dettagli

Premessa 1. CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO. - Sistema di fornitura: corrente alternata trifase frequenza nominale pari a 50 Hz

Premessa 1. CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO. - Sistema di fornitura: corrente alternata trifase frequenza nominale pari a 50 Hz Premessa L impianto in questione è relativo ad un progetto per la realizzazione di un campo polivalente coperto e di un immobile adibito a spogliatoio presso la zona PIP. La documentazione di progetto

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI

RELAZIONE TECNICA IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI RELAZIONE TECNICA IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI PREMESSA La Presente relazione tecnica di progetto definitivo intende illustrare la metodologia seguita nella progettazione e descrivere le principali caratteristiche

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA - Complesso Biotecnologico - Istituti Biologici COMPLETAMENTO PALAZZINE D e E Nr. PREZZIARIO CODICE DESCRIZIONE U. M. Prezzo % Incid. Man.

Dettagli

Realizzazione autorimessa. Via della pace nel mondo Sestri Levante

Realizzazione autorimessa. Via della pace nel mondo Sestri Levante Dott. Ing. Andrea Muzio Via Dante 72 Sestri Levante (GE) tel. 018541082 - fax. 0185482916 cell. 3357849106 e-mail: andrea@muzioing.it Realizzazione autorimessa Via della pace nel mondo Sestri Levante Opere

Dettagli

CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO

CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO APPALTO DI : SERVIZIO ENERGIA GESTIONE CALORE DEGLI EDIFICI DI PROPRIETA O DI COMPETENZA DELLA CITTA DI MONDOVI. PERIODO 2004 2010 (EVENTUALMENTE

Dettagli

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA IMPIANTI ELETTRICI

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA IMPIANTI ELETTRICI REGIONE CALABRIA COMUNE DI SANT ANDREA SULLO IONIO PROVINCIA DI CATANZARO COMPLETAMENTO DEGLI INTERVENTI DI RESTAURO DI BENI STORICO- ARTISTICI DELLA CHIESA DI SANT ANDREA APOSTOLO (POR CALABRIA 2007/2013

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI 1. premessa Il complesso immobiliare oggetto dell intervento consta di due edifici, CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE PER L ARTE E LA CULTURA e OSTELLO DELLA GIOVENTU

Dettagli

Relazione tecnica Impianto Elettrico Fisso a servizio dell'impianto Idroelettrico sito in Chiusa Pesio (CN) - Loc. Certosa

Relazione tecnica Impianto Elettrico Fisso a servizio dell'impianto Idroelettrico sito in Chiusa Pesio (CN) - Loc. Certosa Relazione tecnica Impianto Elettrico Fisso a servizio dell'impianto Idroelettrico sito in Chiusa Pesio (CN) - Loc. Certosa DESCRIZIONE DELL OPERA La presente relazione si riferisce alla realizzazione di

Dettagli

R e [Ω] 50[V]/ I = 50[V] / 0,3[A] = 166 [Ω]

R e [Ω] 50[V]/ I = 50[V] / 0,3[A] = 166 [Ω] IMPIANTO DI TERRA La messa a terra di protezione di tutte le parti dell impianto sarà effettuata collegando le parti interessate ad un impianto di terra unico. Il suddetto impianto di terra comprenderà:

Dettagli

Computo metrico impianto elettrico

Computo metrico impianto elettrico Documento: Computo metrico impianto elettrico Oggetto: Progetto impianti elettrici locale CED piano interrato, bagni disabili piano terra e primo, ampliamento ufficio polizia locale piano terra, impianti

Dettagli

Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania

Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania LAVORI DI BONIFICA, DISINFESTAZIONE E SPOLVERATURA DEL PATRIMONIO LIBRARIO E DELLA SCAFFALATURA

Dettagli

PROGETTO DI IMPIANTO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E DI SEGNALAZIONE ALLARME INCENDIO

PROGETTO DI IMPIANTO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E DI SEGNALAZIONE ALLARME INCENDIO Ing. Pietro Marco SIMONI Via Roncari, 39/A 21023 BESOZZO (VA) Tel/fax 0332-970793 PROGETTO DI IMPIANTO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E DI SEGNALAZIONE ALLARME INCENDIO RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA (ai sensi

Dettagli

INDICE. 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2. 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3

INDICE. 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2. 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3 INDICE 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3 2.1.1 Campo fotovoltaico pag. 3 2.1.2 Sezionatore pag. 4 2.1.3 Inverter

Dettagli

COMUNE DI STAZZANO RELAZIONE TECNICA GENERALE IMPIANTO ELETTRICO E SCHEMA DEI QUADRI PROVINCIA DI ALESSANDRIA GAVI,15 FEBBRAIO 2010

COMUNE DI STAZZANO RELAZIONE TECNICA GENERALE IMPIANTO ELETTRICO E SCHEMA DEI QUADRI PROVINCIA DI ALESSANDRIA GAVI,15 FEBBRAIO 2010 Pagina 1 di 1 COMUNE DI STAZZANO PROVINCIA DI ALESSANDRIA RELAZIONE TECNICA GENERALE IMPIANTO ELETTRICO E SCHEMA DEI QUADRI OGGETTO: EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA PROGRAMMA CASA: 10.000 ALLOGGI ENTRO

Dettagli

TREVIGLIO FUTURA S.p.a. RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA SETTI A DUE PIANI INTERRATI

TREVIGLIO FUTURA S.p.a. RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA SETTI A DUE PIANI INTERRATI Committente: TREVIGLIO FUTURA S.p.a. Societa' Trasformazione Urbana Piazza Manara, 1-24047 Treviglio (BG) Progetto: RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA SETTI A DUE PIANI INTERRATI 00 REVISIONE Emissione disegno

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO PROVINCIA DI LECCE Importo Progetto 1.000.000,00 RELAZIONE TECNICA 1. Premessai Dal sopralluogo effettuato si è stabilito che l'impianto elettrico del piano primo risulta di recente rifacimento ed a norma,

Dettagli

UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI FUNZIONE SUPPORTO TECNICO INTERNO

UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI FUNZIONE SUPPORTO TECNICO INTERNO Comune di Livorno UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI FUNZIONE SUPPORTO TECNICO INTERNO RELAZIONE TECNICA COREA CENTRO CIVICO REALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI. Il Progettista P.I. Sergio Valtriani Livorno,

Dettagli

POR CALABRIA FESR 2007/2013 ASSE II - ENERGIA OBIETTIVO SPECIFICO 2.1 - LINEA DI INTERVENTO 2.1.2.1

POR CALABRIA FESR 2007/2013 ASSE II - ENERGIA OBIETTIVO SPECIFICO 2.1 - LINEA DI INTERVENTO 2.1.2.1 POR CALABRIA FESR 2007/2013 ASSE II - ENERGIA OBIETTIVO SPECIFICO 2.1 - LINEA DI INTERVENTO 2.1.2.1 AVVISO PUBBLICO PER IL SOSTEGNO ALLA REALIZZAZIONE DI MODELLI PER LA DIMINUIZIONE DEI CONSUMI NEGLI USI

Dettagli

IMPIANTO ELETTRICO 8. CRITERI PER IL DIMENSIONAMENTO DELLE PROTEZIONI DELLE CONDUTTURE DAI SOVRACCARICHI E DAI CORTOCIRCUITI ADOTTATI NEL PROGETTO

IMPIANTO ELETTRICO 8. CRITERI PER IL DIMENSIONAMENTO DELLE PROTEZIONI DELLE CONDUTTURE DAI SOVRACCARICHI E DAI CORTOCIRCUITI ADOTTATI NEL PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO 1. PREMESSA 2. OGGETTO DELL'INTERVENTO 3. RIFERIMENTI NORMATIVI E PRESCRIZIONI 4. FORNITURA ENERGIA IN B.T. - DATI DI PROGETTO 5. DISTRIBUZIONE GENERALE 6. CAVI ELETTRICI 7. IMPIANTO

Dettagli

PROVINCIA DI TRIESTE Area Servizi Tecnici U.O.C. Edilizia

PROVINCIA DI TRIESTE Area Servizi Tecnici U.O.C. Edilizia PROVINCIA DI TRIESTE Area Servizi Tecnici U.O.C. Edilizia Palazzo Galatti di Piazza Vittorio Veneto n 4 a Trieste. Lavori di ristrutturazione ed adeguamento del Piano Terra per la realizzazione di nuovi

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA COMUNE DI SESTRI LEVANTE PROGETTO DEFINITIVO DI RISTRUTTURAZIONE DEL PALAZZO FASCIE ROSSI POLO CULTURALE E MUSEALE PER LA CITTA E PER IL TIGULLIO ORIENTALE IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

Dettagli

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO La presente guida mette in risalto solo alcuni punti salienti estrapolati dalla specifica norma UNI 9795 con l

Dettagli

COMUNE DI ANCONA AREA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO

COMUNE DI ANCONA AREA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO COMUNE DI ANCONA AREA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO Direzione Pregettazioni, Manutenzioni, Viabilità, Frana, Protezione Civile e Sicurezza. (Edilizia Scolastica ed Asili Nido) Progetto per l'ampliamento

Dettagli

Luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento (Norme di installazione)

Luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento (Norme di installazione) Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti: o Isolamento delle parti attive; o Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori

Dettagli

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale Zaccari. PROGETTO ESECUTIVO IMPIANTO ELETTRICO

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale Zaccari. PROGETTO ESECUTIVO IMPIANTO ELETTRICO Ing. Fabio Gramagna Via V. Emanuele, 131-18012 Bordighera (IM) - Tel./Fax. 0184/26.32.01 fgramagna@gmail.com - fabio.gramagna@ingpec.eu Comune di Bordighera Provincia di Imperia Interventi di manutenzione

Dettagli

Raggruppamento Temporaneo di Professionisti ing. Giuseppe Puglisi (Mandatario) - ing. Vincenzo Marco Nicolosi e arch. Lorenzo Santoro (MandantI)

Raggruppamento Temporaneo di Professionisti ing. Giuseppe Puglisi (Mandatario) - ing. Vincenzo Marco Nicolosi e arch. Lorenzo Santoro (MandantI) Raggruppamento Temporaneo di Professionisti ing. Giuseppe Puglisi (Mandatario) - ing. Vincenzo Marco Nicolosi e arch. Lorenzo Santoro (MandantI) via E. Boner n 36 - Messina tel. 090.46868 - fax 090.5726244

Dettagli

Provincia di Lecce PROGETTO ESECUTIVO

Provincia di Lecce PROGETTO ESECUTIVO CITTÀ DI MELISSANO Provincia di Lecce RISTRUTTURAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELL'EDIFICIO SCOLASTICO "ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE - SCUOLA SECONDARIA I GRADO" DI VIA FELLINE - MELISSANO (LE) PROGETTO

Dettagli

Manutenzione straordinaria e adeguamento normativo immobile FIP in Bologna ELE - RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA PROGETTO ESECUTIVO rev 01

Manutenzione straordinaria e adeguamento normativo immobile FIP in Bologna ELE - RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA PROGETTO ESECUTIVO rev 01 Sommario Premessa 3 1. DESCRIZIONE GENERALE 3 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 3 3. ALIMENTAZIONE 4 3.1 DATI TECNICI DI RIFERIMENTO 4 4. QUADRO GENERALE 4 5. QUADRO UFFICIO CED (Q01) 4 6. QUADRO CED (Q02) 4

Dettagli

VARIANTE IN CORSO D OPERA RELAZIONE TECNICA

VARIANTE IN CORSO D OPERA RELAZIONE TECNICA CAPO 1 DESCRIZIONE GENERALE DELL APPALTO...2 Art. 1 - Oggetto dell appalto...2 Art. 2 Descrizione sommaria delle opere in variante...2 CAPO 2 CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DA REALIZZARE...2

Dettagli

RECUPERO E RESTAURO EX CONVENTO DEI FRATI MINORI FRANCESCANI PER ATTIVITA MUSEALE ESPAZI PER LA CULTURA

RECUPERO E RESTAURO EX CONVENTO DEI FRATI MINORI FRANCESCANI PER ATTIVITA MUSEALE ESPAZI PER LA CULTURA RECUPERO E RESTAURO EX CONVENTO DEI FRATI MINORI FRANCESCANI PER ATTIVITA MUSEALE ESPAZI PER LA CULTURA 1 Premessa La presente relazione riguarda l impianto elettrico da realizzarsi nel complesso edilizio

Dettagli

GUIDA PROGETTUALE DELL IMPIANTO CIVILE

GUIDA PROGETTUALE DELL IMPIANTO CIVILE GUIDA PROGETTUALE DELL IMPIANTO CIVILE 1) CONFORMITA ALLE NORME Tutti i componenti elettrici utilizzati devono essere a regola d arte ed idonei all ambiente di installazione. Il materiale elettrico soggetto

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Dati dell'impresa installatrice

RELAZIONE TECNICA. Dati dell'impresa installatrice RELAZIONE TECNICA Impianto elettrico a servizio della scuola elementare Mons. MUCEDOLA con Obbligo di progetto dell'impianto da parte di un professionista Dati dell'impresa installatrice Ragione sociale:

Dettagli

A M M I N I S T R A Z I O N E C O M U N A L E

A M M I N I S T R A Z I O N E C O M U N A L E File: 09046_ Sett. 13 Rev: 00 Pag. 1 INDICE 1 - Premessa - stato di fatto... 2 2 - Requisiti di rispondenza a norme, leggi e regolamenti... 3 3 - Normativa di riferimento... 4 4 - Distribuzione dell energia

Dettagli

COMUNE DI MONTEMARCIANO Provincia di Ancona

COMUNE DI MONTEMARCIANO Provincia di Ancona COMUNE DI MONTEMARCIANO Provincia di Ancona V SETTORE LAVORI PUBBLICI e MANUTENZIONE Progetto per la realizzazione della nuova scuola d infanzia del capoluogo PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO

Dettagli

COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA

COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA PROGETTO/DIMENSIONAMENTO E VERIFICA IMPIANTO ELETTRICO A SERVIZIO DELL EDIFICIO COMUNALE DA DESTINARE AD ASILO NIDO -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE

PROGETTO ESECUTIVO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE LOCALITA : ORBASSANO (TO) INDIRIZZO: Via Fratelli Rosselli 37 DESTINAZIONE D USO: Centro diurno per disabili PROGETTO ESECUTIVO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE Data: marzo 2012 Il tecnico: dott. ing.

Dettagli

IL PROGETTISTA IL COMMITTENTE L IMPRESA. 10.10.2014 A02 Relazione tecnica specialistica G.L.G. G.L.G. DATA DESCRIZIONE REDATTO CONTROLLATO

IL PROGETTISTA IL COMMITTENTE L IMPRESA. 10.10.2014 A02 Relazione tecnica specialistica G.L.G. G.L.G. DATA DESCRIZIONE REDATTO CONTROLLATO IL PROGETTISTA IL COMMITTENTE L IMPRESA 10.10.2014 A02 Relazione tecnica specialistica G.L.G. G.L.G. DATA DESCRIZIONE REDATTO CONTROLLATO committente Comune di Sorico Piazza Cesare Battisti, 2 22010 SORICO

Dettagli

Impianti sportivi (Norme di Installazione)

Impianti sportivi (Norme di Installazione) Norme di installazione (le disposizioni indicate si riferiscono ad un impianto sportivo classificato come locale di pubblico spettacolo; se così non fosse, seguire le indicazioni per un impianto ordinario)

Dettagli

Relazione tecnica Impianti elettrici

Relazione tecnica Impianti elettrici Relazione tecnica Impianti elettrici GENERALITA La presente relazione tecnica definisce i requisiti a cui dovranno rispondere i materiali, le apparecchiature che costituiscono l impianto elettrico, nonché

Dettagli

C O M U N E D I C E R V I A

C O M U N E D I C E R V I A C O M U N E D I C E R V I A MANUTENZIONE DI ALLOGGIO DELLE CASE DEI SALINARI pag.1 di 10 RELAZIONE ILLUSTRATIVA INDICE PARTE 1... 3 OGGETTO DELL INTERVENTO... 3 DESIGNAZIONE DELLE OPERE DA ESEGUIRE...

Dettagli

La sicurezza elettrica nel condominio

La sicurezza elettrica nel condominio La sicurezza elettrica nel condominio Relatore Francesco Mirabile Federazione Nazionale Amministratori Immobiliari 16/11/2014 EN Measure s.r.l 1 Indice del corso 1. Leggi di riferimento 2. Norme tecniche

Dettagli

RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO. Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero

RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO. Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero dell ex Convento San Domenico in Martina Franca, in Corso Umberto Via Metastasio, inteso

Dettagli

Comuni di Sirolo e Numana

Comuni di Sirolo e Numana Progettista: Arch. Giorgio Pagnoni LUGLIO 2012 RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO I STRALCIO FUNZIONALE Service & Consulting Immobiliare s.r.l. - Via Trieste n. 21-60124 Ancona - tel 071 3580027 PROGETTO

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO EDIFICIO DESTINATO A PALESTRA AREA EX CONSORZIO AGRARIO

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO EDIFICIO DESTINATO A PALESTRA AREA EX CONSORZIO AGRARIO Per. Ind. Bastoni Luca Progettazione impianti elettrici Via S.Bernardo,37D 26100 Cremona Tel. 0372 027009 Fax 0372 027010 E-mail: bastoluca@hotmail.it RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO EDIFICIO DESTINATO

Dettagli

1. OGGETTO...1 2. DESCRIZIONE DELLE OPERE...2

1. OGGETTO...1 2. DESCRIZIONE DELLE OPERE...2 INDICE pag. 1. OGGETTO...1 2. DESCRIZIONE DELLE OPERE...2 2.1 PREMESSA... 2 2.2 CABINA MT/BT... 2 2.3 IMPIANTO DI TERRA... 3 2.4 QUADRI ELETTRICI... 3 2.5 DISTRIBUZIONE ELETTRICA... 5 2.6 APPARECCHI DI

Dettagli

BATIMENTS FSA SYSTEME DE DETECTION INCENDIE RAPPORT TECHNIQUE FABBRICATI FSA IMPIANTO RIVELAZIONE INCENDI RELAZIONE TECNICA SOMMAIRE / INDICE

BATIMENTS FSA SYSTEME DE DETECTION INCENDIE RAPPORT TECHNIQUE FABBRICATI FSA IMPIANTO RIVELAZIONE INCENDI RELAZIONE TECNICA SOMMAIRE / INDICE SOMMAIRE / INDICE RESUME/RIASSUNTO... 3 1. NORMATIVE DELLA SOUMISSION 44 RELATIVE AL PRESENTE PROGETTO... 4 1.1 Norme funzionali... 4 1.2 Norme su Materiali e Apparecchiature... 4 2. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO...

Dettagli

1. Generalità. 3. Normativa di riferimento

1. Generalità. 3. Normativa di riferimento 1. Generalità L intervento prevede la nuova realizzazione dell impianto elettrico e comunicazione interno alle unità immobiliari e le dorsali di alimentazione dal cortile posto al piano terra fino alle

Dettagli

LISTINO I.E. IMPIANTI ELETTRICI ASCENSORI

LISTINO I.E. IMPIANTI ELETTRICI ASCENSORI CITTÀ DI IMOLA SETTORE URBANISTICA, EDILIZIA PRIVATA E AMBIENTE PREZZIARIO DEL COMUNE DI IMOLA (ai sensi dell art. 133 D.Lgs. 163/2006) LISTINO I.E. IMPIANTI ELETTRICI ASCENSORI Anno 2013 *** INDICE ***

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI PAG. 1

IMPIANTI ELETTRICI PAG. 1 Cap. XI IMPIANTI ELETTRICI PAG. 1 11.2 OPERE COMPIUTE Prezzi medi praticati dalle ditte installatrici del ramo per ordinazioni dirette (di media entità) da parte del committente, comprensivi di: materiali,

Dettagli

Massini & Gori S.r.l. INDICE

Massini & Gori S.r.l. INDICE INDICE 1 Premessa... 3 2 Normativa di riferimento... 4 3 Dati e principi generali di progetto... 5 3.1 Dati di progetto... 5 3.2 Caduta di tensione... 5 3.3 Riempimento canalizzazioni... 5 3.4 Coefficiente

Dettagli

STUDIO TECNICO ROCCA - BACCI

STUDIO TECNICO ROCCA - BACCI INDICE INDICE... 2 1 FINALITÀ DELL INTERVENTO... 3 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 3 3 DESCRIZIONE SOMMARIA DELL INTERVENTO... 4 3.1 DEFINIZIONE DELLE OPERE... 4 3.2 MODALITÀ DI ATTUAZIONE E TEMPISTICA DI

Dettagli

Oggetto: realizzazione parco pubblico polivalente in via Pizzolungo II Lotto, I Stralcio funzionale. (Blocco spogliatoi).

Oggetto: realizzazione parco pubblico polivalente in via Pizzolungo II Lotto, I Stralcio funzionale. (Blocco spogliatoi). R E L A Z I O N E I M P I A N T I S T I C A Resa ai sensi della ex L. 46/90, così come modificata dalla L. 37/09 e succ. mod e integr. Oggetto: realizzazione parco pubblico polivalente in via Pizzolungo

Dettagli

Guida rapida alla selezione Periferiche LSN per sistemi di rivelazione incendio

Guida rapida alla selezione Periferiche LSN per sistemi di rivelazione incendio Local SecurityNetwork Cablaggio semplice di autoconfigurazione (modalità di apprendimento automatico) Programmazione di tutte le configurazioni del dispositivo dalla centrale Struttura di rete flessibile

Dettagli

I.N.P.S. ELENCO PREZZI. DIREZIONE REGIONALE per l'umbria OGGETTO: INPS - DIREZIONE REGIONALE PER L'UMBRIA via M. Angeloni, 90 PERUGIA

I.N.P.S. ELENCO PREZZI. DIREZIONE REGIONALE per l'umbria OGGETTO: INPS - DIREZIONE REGIONALE PER L'UMBRIA via M. Angeloni, 90 PERUGIA I.N.P.S. DIREZIONE REGIONALE per l'umbria OGGETTO: ELENCO PREZZI PREZZI DESUNTI DAL BOLLETTINO UFFICIALE N. 58 DEL 30 DICEMBRE 2013 - REGIONE UMBRIA, SALVO CHE PER GLI ARTICOLI RIFERITI DAL N. 11 AL N.

Dettagli

PARCO NATURALE ADAMELLO-BRENTA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROGETTO ESECUTIVO CENTRO DIDATTICO - FAUNISTICO

PARCO NATURALE ADAMELLO-BRENTA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROGETTO ESECUTIVO CENTRO DIDATTICO - FAUNISTICO PARCO NATURALE ADAMELLO-BRENTA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROGETTO ESECUTIVO CENTRO DIDATTICO - FAUNISTICO del Parco Naturale Adamello Brenta acqua terra aria in C.C. Spiazzo I Lotto Modulo Acqua Committente:

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO. Articolo INDICAZIONE DEI LAVORI E DELLE PROVVISTE PREZZO. N. Codice MISURE UNITARIO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO. Articolo INDICAZIONE DEI LAVORI E DELLE PROVVISTE PREZZO. N. Codice MISURE UNITARIO Riattivazione sistema di automazione 1 10 NUOVO ANEMOMETRO Fornitura e posa in opera di postazione per la misurazione della velocità e della direzione del vento per gallerie formata da rilevatore ad ultrasuoni

Dettagli

REGIONE CALABRIA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE Reggio Calabria. Comune di Polistena. Provincia di Reggio Calabria RELAZIONE TECNICA

REGIONE CALABRIA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE Reggio Calabria. Comune di Polistena. Provincia di Reggio Calabria RELAZIONE TECNICA REGIONE CALABRIA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE Reggio Calabria Comune di Polistena Provincia di Reggio Calabria OGGETTO: RISTRUTTURAZIONE, ADEGUAMENTO FUNZIONALE E MESSA A NORMA LOCALI SER.T. POLISTENA

Dettagli

S.r.l. Commercio Ingrosso Cavi Elettrici. Cavi bassa tensione

S.r.l. Commercio Ingrosso Cavi Elettrici. Cavi bassa tensione S.r.l. Commercio Ingrosso Cavi Elettrici Cavi bassa tensione Cavo FG7R / FG7OR 0,6/1kV Cavi per energia e segnalazioni flessibili per posa fissa, isolati in HEPR di qualità G7, non propaganti l incendio

Dettagli

34-23 apparecchi di illuminazione (p.2) apparecchi fissi per uso generale 64-8 impianti elettrici utilizzatori con Vn c.a.<1000v e Vn c.c.

34-23 apparecchi di illuminazione (p.2) apparecchi fissi per uso generale 64-8 impianti elettrici utilizzatori con Vn c.a.<1000v e Vn c.c. 1. Specifiche Tecniche per la realizzazione degli impianti elettrici 1.1. Rispondenza a norme, leggi e regolamenti Gli impianti elettrici devono essere realizzati a regola d'arte, secondo quanto prescritto

Dettagli

PERCHE SCEGLIERE QUESTO PRODOTTO

PERCHE SCEGLIERE QUESTO PRODOTTO PERCHE SCEGLIERE QUESTO PRODOTTO CENTRALE ANTINCENDIO CONVENZIONALE CRS8 Pannello sinottico La centrale antincendio mod. CRS8, controllata a microprocessore, è stata progettata per alimentare e gestire

Dettagli

REGIONE CAMPANIA IMPIANTI ELETTRICI

REGIONE CAMPANIA IMPIANTI ELETTRICI REGIONE CAMPANIA IMPIANTI ELETTRICI CAPITOLO N 1 IMPIANTI CIVILI AVVERTENZE Nel presente capitolo si è tenuto conto dei seguenti requisiti minimi: Nelle abitazioni e negli edifici residenziali in genere,

Dettagli

IE 080 Uffici Novembre 2015

IE 080 Uffici Novembre 2015 IE 080 Uffici Novembre 2015 L impianto elettrico negli uffici deve essere molto flessibile al fine di consentire l allacciamento di nuovi utilizzatori o servire nuovi impianti. La flessibilità dipende

Dettagli

Codice Descrizione u.m. Prezzo %m.d'o.

Codice Descrizione u.m. Prezzo %m.d'o. L.16 IMPIANTO DI RILEVAZIONE INCENDI L.16.10 IMPIANTI A ZONE L.16.10.10 Centrale convenzionale di segnalazione automatica di incendio, per impianti a zone, centrale a microprocessore, tastiera di programmazione

Dettagli

INDICE Manuale Volume 2

INDICE Manuale Volume 2 INDICE Manuale Volume 2 Pag. NOTA DEGLI EDITORI PREFAZIONE 1. INTRODUZIONE 1 2. DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E RIFERIMENTI NORMATIVI 3 2.1 Principali disposizioni legislative 3 2.2 Principali norme tecniche

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI (SpCat 1) ZONA MUSEO PIANO SECONDO (Cat 1) PIANO SECONDO SERRANDE TAGLIAFUOCO (SbCat 1)

IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI (SpCat 1) ZONA MUSEO PIANO SECONDO (Cat 1) PIANO SECONDO SERRANDE TAGLIAFUOCO (SbCat 1) pag. 2 Num.Ord. unità di Quantità misura unitario LAVORI A CORPO IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI (SpCat 1) ZONA MUSEO PIANO SECONDO (Cat 1) PIANO SECONDO SERRANDE TAGLIAFUOCO (SbCat 1) 1 / 1 Modulo di comando

Dettagli

F.lli DISPENSIERI Snc VIA BRUNO BUOZZI,3 REGGELLO. Autore. Sergio Sani

F.lli DISPENSIERI Snc VIA BRUNO BUOZZI,3 REGGELLO. Autore. Sergio Sani VIA BRUNO BUOZZI,3 REGGELLO Oggetto EDIFICIO COMMERCIALE IMPIANTO ILLUMINAZIONE E FORZA MOTRICE EDIFICIO COMMERCIALE Zona Lavori PONTASSIEVE L'offerta è stata redatta per avere uno standard di qualità

Dettagli

Studio Tecnico Dott. Ing. Paolo Caruana La Spezia

Studio Tecnico Dott. Ing. Paolo Caruana La Spezia 1. PREMESSA Nella presente relazione sono illustrati i criteri di scelta delle soluzioni progettuali adottate, in relazione alla classificazione dei luoghi ed in ottemperanza alle norme tecniche di riferimento.

Dettagli

DIREZIONE REGIONALE PER L UMBRIA. Ufficio Tecnico -Edilizio Via M.Angeloni, 90 - Perugia RELAZIONE TECNICA

DIREZIONE REGIONALE PER L UMBRIA. Ufficio Tecnico -Edilizio Via M.Angeloni, 90 - Perugia RELAZIONE TECNICA ALLEGATO 10 DIREZIONE REGIONALE PER L UMBRIA Ufficio Tecnico -Edilizio Via M.Angeloni, 90 - Perugia PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO: F.M., LUCE E SERVIZI RISTRUTTURAZIONE PIANO TERRA SEDE I.N.P.S. TERNI V.le

Dettagli

Strutture alberghiere (Prescrizioni Particolari e Verifiche)

Strutture alberghiere (Prescrizioni Particolari e Verifiche) Prescrizioni particolari Segnaletica di sicurezza o La segnaletica di sicurezza deve rispondere a quanto previsto dalla Norma UNI EN 1838 (cioè dal Dlgs 493/96) sia per quanto concerne le dimensioni sia

Dettagli

Centrale di rilevazione incendio analogica-indirizzabile

Centrale di rilevazione incendio analogica-indirizzabile Centrale di rilevazione incendio analogica-indirizzabile Rivelatori analogici HFA-2000 Centrale incendio analogica-indirizzabile Progettata per funzionare esclusivamente con i rivelatori incendio Serie

Dettagli

PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI AMPLIAMENTO

PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI AMPLIAMENTO PROVINCIA DI BOLOGNA SETTORE EDILIZIA E PATRIMONIO Servizio edilizia scolastica Z028 ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO E RISTORAZIONE SCAPPI PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI AMPLIAMENTO PROGETTO ESECUTIVO

Dettagli

I PROGETTISTi Ing. Rocco TARANTINI Arch. Giorgio RIZZO Ing. Luigi Del Grosso

I PROGETTISTi Ing. Rocco TARANTINI Arch. Giorgio RIZZO Ing. Luigi Del Grosso RELAZIONE TECNICA PER IL RIFACIMENTO IN OPERE DI RIFACIMENTO E MANUTENZIONE STRAORDINARIA DA REALIZZARE ALL IMPIANTO ELETTRICO DEL FABBRICATO AUTORIMESSA SITO IN LECCE DI VIA TRINCHESE AL PIANO INTERRATO.

Dettagli

EUROIMMOBILIARE S.r.l.

EUROIMMOBILIARE S.r.l. Committente: EUROIMMOBILIARE S.r.l. Oggetto: PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA LOTTIZZAZIONE MURELLE VECCHIA VIA COGNARO 35010 VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO (PD) RELAZIONE TECNICA IMPIANTO

Dettagli

Spogliatoi Campo Sportivo di S. Ippolito Prato

Spogliatoi Campo Sportivo di S. Ippolito Prato Spogliatoi Campo Sportivo di S. Ippolito Prato ELENCO PREZZI UNITARI IMPIANTO ELETTRICO LUGLIO 2007 descrizione Pagina 1 di 1 A1.1 - QUADRO GENERALE ESTERNO QGE Quadro di tipo prefabbricato in materiale

Dettagli

L'impianto elettrico nei locali ad uso estetico

L'impianto elettrico nei locali ad uso estetico L'impianto elettrico nei locali ad uso estetico 1. Generalità Un centro estetico può essere un locale a se stante (fig. 1), oppure essere inserito all'interno di una struttura più grande, come un albergo,

Dettagli

Progetto definitivo ed esecutivo per la riqualificazione della stazione di interscambio di piazzale Ciadini Mestre Venezia pagina 1 di 10

Progetto definitivo ed esecutivo per la riqualificazione della stazione di interscambio di piazzale Ciadini Mestre Venezia pagina 1 di 10 Progetto definitivo ed esecutivo per la riqualificazione della stazione di interscambio di piazzale Ciadini Mestre Venezia pagina 1 di 10 Progetto definitivo ed esecutivo per la riqualificazione della

Dettagli

SERIE 90 EIB. Apparecchi per la domotica

SERIE 90 EIB. Apparecchi per la domotica Apparecchi per la domotica 179 IL SISTEMA BUS KNX/ E LA SUA ARCHITETTURA I sistemi BUS costituiscono una moderna tecnologia per la realizzazione degli impianti negli edifici residenziali, in quelli dedicati

Dettagli

PIANI MANUTENZIONE IMPIANTI ELETTRICI... 1. 1 - Manuale d uso... 2. 2- Manuale di manutenzione... 6. 3- Programma di manutenzione...

PIANI MANUTENZIONE IMPIANTI ELETTRICI... 1. 1 - Manuale d uso... 2. 2- Manuale di manutenzione... 6. 3- Programma di manutenzione... PIANI MANUTENZIONE IMPIANTI ELETTRICI Sommario PIANI MANUTENZIONE IMPIANTI ELETTRICI... 1 1 - Manuale d uso... 2 1.1 Quadri... 2 1.2 Distribuzione... 2 1.3 Impianto di terra... 2 1.4 Illuminazione normale,

Dettagli

PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO

PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE TECNICA SU CONSISTENZA E TIPOLOGIA Progetto: Progetto1 Descrizione: Impianto 1 Committente: Mario Rossi Ubicazione: Barletta Progettista: Ing. Franco verdi Data: 18/02/2012

Dettagli

CAPITOLATO. Sistema di automazione domestica. Appartamento tipo 90 m 2 - dotazione lusso. Divisione My Home Progettazione Applicazioni Domotiche

CAPITOLATO. Sistema di automazione domestica. Appartamento tipo 90 m 2 - dotazione lusso. Divisione My Home Progettazione Applicazioni Domotiche CAPITOLATO Sistema di automazione domestica Appartamento tipo 90 m 2 - dotazione lusso Pagina 1 di 17 25/09/06 Introduzione Divisione My Home Da alcuni anni si sta assistendo ad una radicale trasformazione

Dettagli

Capitolo 8 Documenti di progetto

Capitolo 8 Documenti di progetto Capitolo 8 Documenti di progetto (8.1) Guida CEI 0-2 In questo capitolo è riportata la descrizione dei documenti richiesti dalla Guida CEI 0-2 (Guida per la definizione della documentazione di progetto

Dettagli

titolo e contenuto della tavola: ELETTRICO CDZ STUDIO ING. MICHELE DESIATI

titolo e contenuto della tavola: ELETTRICO CDZ STUDIO ING. MICHELE DESIATI sezione: ELETTRICO CDZ titolo e contenuto della tavola: VERBALE DI REGOLARE ESECUZIONE IMPIANTO CLIMATIZZAZIONE IMPIANTO ELETTRICO STUDIO ING. MICHELE DESIATI - Energia - Sicurezza luoghi lavoro - Acustica

Dettagli

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DELL IMPIANTO ALLA REGOLA DELL ARTE

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DELL IMPIANTO ALLA REGOLA DELL ARTE ALLEGATO I (DI CUI ALL ART. 7) DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DELL IMPIANTO ALLA REGOLA DELL ARTE Il sottoscritto Giovanni Rossi, titolare o legale rappresentante dell impresa Giovanni Rossi Impianti Elettrici,

Dettagli

RELAZIONE TECNICA INDICE. - 1. Scopo Pag. 3. - 2. Riferimento a legislazioni vigenti.. Pag. 4. - 3. Generalità struttura, attività, ambiente Pag.

RELAZIONE TECNICA INDICE. - 1. Scopo Pag. 3. - 2. Riferimento a legislazioni vigenti.. Pag. 4. - 3. Generalità struttura, attività, ambiente Pag. RELAZIONE TECNICA INDICE - 1. Scopo Pag. 3-2. Riferimento a legislazioni vigenti.. Pag. 4-3. Generalità struttura, attività, ambiente Pag. 5-4. Generalità e tipologia impianto elettrico. Pag. 5-5. Quadri

Dettagli

IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA STRADE DI LOTTIZZAZIONE

IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA STRADE DI LOTTIZZAZIONE OGGETTO Variante al piano attuativo di iniziativa privata ai sensi della L.R. 11/2005 autorizzato con delibera del C.C. n. 125 del 21/12/2005 S. Angelo di Celle - Deruta (Perugia) COMMITTENTE Novatecno

Dettagli

ELENCO PREZZI UNITARI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI

ELENCO PREZZI UNITARI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI COMMITTENTE: ASSOCIAZIONE ONLUS L ALTRA META DEL CIELO TELEFONO DONNA DI MERATE Via S. Ambrogio, 17 23807 MERATE C.F.94027160137 Comune di Olginate Provincia di Lecco OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Dettagli

Dati di progetto. Descrizione delle opere.

Dati di progetto. Descrizione delle opere. Dati di progetto. La relazione tecnica in oggetto è parte integrante del progetto ed ha lo scopo di fornire una descrizione delle opere inerenti la realizzazione dell impianto elettrico, posto a servizio

Dettagli

Comune di Carmiano. Provincia di Lecce

Comune di Carmiano. Provincia di Lecce Regione Puglia Unione Europea Comune di Carmiano Provincia di Lecce BANDO PER IL FINANZIAMENTO IN FAVORE DEI COMUNI PUGLIESI DI OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA NELL'AMBITO DI INSEDIAMENTI

Dettagli

1019 E CENTRALE POLIFUNZIONALE DI GESTIONE ALLARMI MANUALE DI INSTALLAZIONE

1019 E CENTRALE POLIFUNZIONALE DI GESTIONE ALLARMI MANUALE DI INSTALLAZIONE 1019 E CENTRALE POLIFUNZIONALE DI GESTIONE ALLARMI MANUALE DI INSTALLAZIONE MANUALE NO. TM0011 1 Pagine Preliminari: I numeri in grassetto identificano la sezione di accesso: 1 area incendio, 2 area intrusione,

Dettagli