PIATTAFORMA NAZIONALE DEL PERSONALE NON DIPENDENTE E DEI DOTTORANDI NELLE UNIVERSITA' E NEGLI ENTI DI RICERCA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PIATTAFORMA NAZIONALE DEL PERSONALE NON DIPENDENTE E DEI DOTTORANDI NELLE UNIVERSITA' E NEGLI ENTI DI RICERCA"

Transcript

1 PIATTAFORMA NAZIONALE DEL PERSONALE NON DIPENDENTE E DEI DOTTORANDI NELLE UNIVERSITA' E NEGLI ENTI DI RICERCA La condizione degli atenei italiani e degli enti di ricerca è attualmente gravissima; il tentativo di soffocarne l'autonomia e la continua e aggravata riduzione delle risorse sta progressivamente deteriorando la capacità di realizzare un'attività didattica e di ricerca di elevata qualità. I primi a pagare per il prezzo di questa situazione sono i lavoratori non dipendenti (quasi sempre i più giovani), attualmente impiegati in condizioni precarie e disomogenee sul territorio nazionale. In questa variegata galassia si trovano i giovani aspiranti ricercatori, che hanno visto progressivamente chiudersi ogni possibilità di reclutamento, impiegati prevalentemente come assegnasti di ricerca, e i collaboratori coordinati e continuativi, formula impiegata per mansioni sempre più varie e indeterminate. A queste figure è riservato un trattamento soggetto a condizioni diverse a seconda dell'ente di impiego. La situazione si è aggravata ulteriormente vista la scelta di molti Atenei di utilizzare le poche risorse disponibili per finanziare progressioni di carriera del personale docente e non anche per nuove assunzioni, deteriorando in modo inaccettabile sia la qualità della formazione universitaria che le garanzie sociali dei lavoratori più giovani. All'interno del personale non dipendente abbiamo quindi una pluralità di figure che svolgono funzioni essenziali per le università e gli enti, tuttavia private di qualunque forma di cittadinanza all'interno delle comunità nelle quali lavorano. Sia l'assegno di ricerca che le collaborazioni coordinate e continuative nella maggioranza dei casi sono completamente prive di diritti e tutele ma prevedono doveri chiarissimi, impliciti ed espliciti. Il dottorato di ricerca che deve essere considerato il gradino più elevato della formazione universitaria è svolto in tutti gli atenei con forme e modi diversi a secondo dell'umanità che caratterizza il dipartimento o il singolo professore, per non parlare dell'entità della borsa che è ferma da anni a 839. Dovrebbe essere ovvio che in queste condizioni i migliori giovani ricercatori tendono a cercare soluzioni alternative, anche all'estero, impoverendo in prospettiva il sistema universitario nazionale. Il blocco sine die di ogni prospettiva di ricambio di personale, proprio alla vigilia del pensionamento di più della metà dell'attuale corpo docente, la riproposizione di un tetto indiscriminato di spesa per le assunzioni a tempo determinato e per le collaborazioni coordinate e continuative anche per il prossimo anno (contemplando peraltro anche i contratti a progetto all'interno della spesa), e, soprattutto, l'impegno alla riduzione del

2 personale dell1% annuo da parte degli atenei, non fanno che peggiorare la già grigia situazione. Negli EPR la situazione è se possibile ancora più drammatica, con un utilizzo ormai dilagante di forme d'impiego parasubordinato che di fatto in molti casi sostituiscono lavoratori dipendenti, con situazioni sedimentate negli anni in cui il rapporto fra personale dipendente e lavoratori parasubordinati vede la prevalenza di questi ultimi, ribaltando qualunque logica di funzionamento razionale. Non ritenendo accettabile che le garanzie cui tutti i lavoratori dovrebbero avere diritto siano invece demandate alla casualità della dislocazione geografica e istituzionale, poniamo all'attenzione di tutti i soggetti interessati l'esigenza di arrivare ad un'uniformità nazionale delle condizioni d'impiego degli Assegnasti di ricerca e dei collaboratori coordinati nelle università e negli EPR. NidiL CGIL, SNUR CGIL e ADI hanno perciò deciso di iniziare un percorso che attraverso lo strumento principe dell'attività sindacale cioè la contrattazione collettiva ottenga anche per questi lavoratori (che peraltro esprimono professionalità elevatissime) diritti e tutele. Il nostro obiettivo è la ricomposizione del lavoro nelle sedi universitarie e negli enti garantendo finalmente a tutti rappresentanza e cittadinanza. Si tratta di una scelta ambiziosa frutto di un lungo lavoro di confronto tra giovani ricercatori, docenti e sindacalisti che non rappresenta un punto di arrivo ma la partenza per una nuova stagione di diritti e poteri. A questa piattaforma colleghiamo la necessità di creare norme ugualmente a livello nazionale e locale che stabiliscano alcuni capisaldi della regolamentazione dei dottorati di ricerca, per garantirne una dimensione coerente con il proprio statuto di formazione alla ricerca e attraverso la ricerca, e definirne chiaramente le peculiarità rispetto alle forme propriamente professionali dei lavoratori di questo campo. ASSEGNISTI DI RICERCA 1 - I soggetti e gli obiettivi Questa parte è esplicitamente rivolta alle problematiche vissute quotidianamente dai titolari di Assegno di Ricerca nelle Università e negli Enti pubblici di ricerca, sia che esse siano riconducibili alla negazione di diritti, alle difficoltà connesse con la situazione di precarietà o alla non riconoscibilità e al mancato riconoscimento del loro lavoro nell'ambito sia dell'istituzione sia dell'organizzazione del lavoro. Solamente alcune delle proposte qui formulate sono immediatamente riconducibili ad altre figure professionali analoghe o simili (dottorato di ricerca, CFL, CoCoCo, contratti a termine, specializzandi, ecc.) E' chiaro che ciò ci pone il problema politico di lavorare in prospettiva per la ricomposizione degli interessi e delle ragioni di tutti coloro che nel mondo dell'università e della ricerca pubblica espletano la propria attività in maniera precaria o non riconosciuta: crediamo che ciò possa esser fatto solo a patto che le diverse situazioni abbiano piena visibilità e questa piattaforma è un passo in tale direzione.

3 1.3 - L'obiettivo strategico che ci diamo è quello dell'unificazione in unica forma giuridicocontrattuale di tutti i percorsi di formazione ed avviamento all'attività di ricerca/docenza: la trasformazione dell'attuale Assegno di Ricerca in vero e proprio contratto di lavoro, con pieno riconoscimento quindi di diritti, doveri e forme di rappresentanza è il primo passo in questo progetto. In tale schema di ragionamento riteniamo che il dottorato di ricerca non possa essere concepito come una forma precaria di attività di ricerca/docenza, ma debba essere valorizzato come forma avanzata di formazione alla ricerca e che a tale scopo debba essere comunque pienamente riconosciuto Nell'immediato ci si propone di costruire una regolazione omogenea sul territorio nazionale e relativamente ai diversi soggetti istituzionali coinvolti per quelle materie e problematiche per le quali non esiste o non è sufficiente la normativa esistente Alcune delle questioni da affrontare richiedono la modifica di leggi esistenti o l'emanazione di nuovi provvedimenti legislativi (ad esempio per quanto riguarda alcune materie di carattere fiscale e previdenziale): la controparte è evidentemente rappresentata da Governo e dalle Forze politiche nei confronti dei quali andranno esercitate opportune forme di sensibilizzazione Per le altre questioni va invece individuata la controparte e lo strumento regolatorio che intendiamo costruire. Non appare praticabile la via di un confronto negoziale con l'aran prima dell'effettiva trasformazione dell'assegno di Ricerca in vero e proprio contratto di lavoro. Pensiamo sia possibile invece raggiungere un accordo con la CRUI e con la Conferenza dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca accompagnando la necessaria vertenza nazionale con questi soggetti con l'apertura di vertenze con i singoli Atenei ed Enti aventi ad oggetto le medesime rivendicazioni. Il confronto con la CRUI e la Conferenza dei presidenti degli Enti di ricerca, ma anche quello con i singoli Atenei e i singoli Enti dovrà avere come oggetto preliminare il superamento graduale dell'attuale assegno di ricerca in una congrua forma contrattuale che, come già segnalato, assicuri pienezza di diritti, doveri e forme di rappresentanza. CONSIDERAZIONE PRELIMINARE Le Università e gli Enti si impegnano a non bandire borse di postdottorato, convogliando i fondi relativi per l'istituzione di contratti e assegni di ricerca. DIRITTI COLLETTIVI I titolari di Adr hanno diritto di riunione e di assemblea: ad essi vengono messi a disposizione, di volta in volta, locali adatti con le stesse modalità ed entro gli stessi limiti previsti per riunioni o assemblee del personale dipendente.

4 2.2 - I titolari di AdR hanno diritto ad aderire liberamente alle organizzazioni sindacali e associazioni di propria scelta Gli Statuti ed i Regolamenti regolano la partecipazione di rappresentanze dei titolari di AdR alle riunioni degli organi dell'amministrazione per i quali sia prevista una partecipazione elettiva del personale strutturato Le associazioni di cui al punto precedente sono titolari della rappresentanza degli AdR e con esse le Amministrazioni si confrontano sulle materie e nei termini specificati nel seguito. 3 - DIRITTI INDIVIDUALI Oggetto e durata dell'adr La durata minima dell'adr deve essere pari alla durata del progetto e comunque non inferiore a due anni. Il successivo rinnovo, ove applicabile, ha pari durata. L'oggetto della collaborazione deve essere chiaramente specificato all'atto del conferimento, essere riferito ad un progetto o attività di ricerca ed essere congruo con la durata prevista per l'assegno, prendendo a riferimento le modalità per la programmazione dell'attività scientifica dei ricercatori/docenti della stessa Amministrazione. La successione di AdR ha durata complessiva massima non superiore a 4 anni se il titolare è dottore di ricerca, 8 anni altrimenti La titolarità di un assegno non comporta obblighi di docenza. E' ammessa, se prevista dall'atto di conferimento solo una attività didattica limitata a non più di due ore settimanali consistente in tutorato, orientamento, brevi seminari attinenti il programma di ricerca. Le Amministrazioni possono stipulare con i titolari di Adr separati contratti di insegnamento, secondo le regole apposite, con retribuzione proporzionale all'impegno concordato L'attività del titolare di un assegno di ricerca deve avere ad oggetto un progetto o programma di ricerca da svolgere in autonomia, eventualmente all'interno di un gruppo e non il mero supporto tecnico allo svolgimento di progetti di ricerca In linea di principio il dottorato di ricerca o documentata formazione scientifica equipollente deve diventare requisito di acceso agli ADR. In attesa di una modifica legislativa e normativa che renda concreta ed attuabile la possibilità di attivare corsi di dottorato anche agli enti di ricerca, è possibile attivare assegni di ricerca (stante l'attuale disciplina in materia) anche per chi non è in possesso del titolo di Dottore di Ricerca a condizione che al termine del primo quadriennio sia obbligatoriamente prevista una valutazione sull'attività scientifica realizzata Ai titolari di ADR dovrà essere garantito Il riconoscimento e la valutazione dell'attività di ricerca effettuata sia ai fini delle pubblicazioni sia ai fini di eventuali assunzioni di personale dipendente o di attivazione di nuove collaborazioni Durante le assenze per malattia, documentate con le stesse procedure previste per i ricercatori/docenti dipendenti dalla stessa Amministrazione, il titolare di assegno di ricerca

5 continua a percepire l'assegno medesimo e la durata dell'assegno è automaticamente prorogata di un periodo pari alle assenze. Se la malattia, o il cumulo delle malattie, supera i 6 mesi, il periodo di proroga eccedente non è retribuito. Questa disciplina si applica anche alle ipotesi di interruzione, spontanea o volontaria, della gravidanza, secondo quanto disposto dall'art. 19 d. lgs. 26 marzo 2001, n Ai titolari di Adr trovano applicazione le disposizioni dei capi dal II al IX del d. lgs. n. 151/2001. Durante i periodi di assenza per congedo obbligatorio, i titolari di assegno percepiscono un'indennità a carico dell'amministrazione pari alla differenza tra l'importo dell'assegno e l'indennità cui gli stessi hanno diritto a carico degli Enti previdenziali. La durata dell'assegno è, in ogni caso, prorogata per un periodo pari alla durata dei congedi utilizzati Il titolare di Adr ha diritto a congedi per periodi formativi non previsti e/o necessari all'attività di ricerca cui l'assegno si riferisce. Tali periodi non sono retribuiti ed hanno una durata massima di un mese annuo, cumulabili In considerazione di quanto previsto al punto 3.1 i titolari di AdR hanno diritto a periodi di ferie di durata pari e con le medesime modalità di fruizione previste per il personale ricercatore/docente della medesima Amministrazione Le Amministrazioni istituiscono annualmente appositi fondi, per un ammontare pari al 2 % del monte complessivo di Adr in essere. Tali risorse verranno destinate, previo accordo con le organizzazioni di cui al punto 2.2, alla concessione di prestiti, sussidi o altri benefici assistenziali in favore dei titolari di Adr in servizio presso la medesima Amministrazione Le Amministrazioni istituiscono annualmente appositi fondi, per un ammontare pari al 2 % del monte complessivo degli Adr in essere. Tali risorse verranno destinate, previo accordo con le organizzazioni di cui al punto 2.2, ad attività formative rivolte ai titolari di Adr non previste e/o necessarie all'attività di ricerca cui l'assegno si riferisce. Queste ultime attività formative, proprio in quanto previste e/o necessarie allo svolgimento dell'attività richiesta sono finanziate sui bilanci delle Amministrazioni Le Amministrazioni sono tenute a mettere a disposizione dei titolari di Adr locali idonei ed adeguatamente attrezzati in relazione all'attività richiesta. I titolari di Adr utilizzano le strutture di ricerca e di servizio ed i fondi destinati alle attività di ricerca cui collaborano con le stesse modalità previste per il personale ricercatore/docente della stessa Amministrazione E' cura dell'amministrazione il rispetto di quanto previsto dalla L. 626/94 in relazione all'attività prestata dai titolari di Adr Gli oneri previdenziali e quelli derivanti dallo stipulando contratto sono a carico dell'amministrazione e non possono essere detratti dall'importo dell'assegno. 4 - Altre materie I limiti minimi degli importi lordi annui degli assegni di ricerca vengono biennalmente rivisti con decreto del MIUR sulla base dell'aumento del costo della vita accertato nel

6 biennio precedente e di quello previsto per il biennio successivo, previo confronto con le OOSS nazionali comparativamente più rappresentative Le Amministrazioni rivalutano ogni biennio l'importo lordo degli assegni in misura pari alle percentuali definite con le procedure di cui al punto Il numero di Adr che ciascuna Amministrazione conferisce viene programmato triennalmente per settore scientifico-disciplinare, sulla base della previsione di attività delle strutture ed in relazione alle preventivate esigenze di personale addetto alla ricerca Le Amministrazioni, previo confronto con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, predispongono sulla base delle indicazioni del CIVR e dei propri organi di valutazione, procedure valutative al termine di ciascun assegno il cui esito è comunicato ufficialmente all'interessato Le Amministrazioni provvedono alle coperture assicurative in applicazione delle norme vigenti in materia per infortuni e malattie professionali e responsabilità civile verso terzi I titolari di Adr fruiscono con le stesse modalità ed a condizioni economiche da concordare con la organizzazioni di cui al punto 2.2 i servizi che l'amministrazione mette a disposizione del personale ricercatore/docente della stessa amministrazione (mensa, posteggi, asili nido, buoni pasto, convenzioni per servizi, ecc.). Le condizioni economiche concordate non possono risultare peggiorative rispetto a quanto previsto per il personale ricercatore/docente della medesima amministrazione Le spese per le missioni che si rendano necessarie per lo svolgimento dell'attività prevista per l'adr sono a carico dell'amministrazione con le stesse modalità previste per i ricercatori dell'amministrazione stessa. I titolari di Adr hanno accesso diretto ai finanziamenti per la ricerca. I contratti di collaborazione coordinata e continuativa nelle Università e negli enti di ricerca. Nelle istituzioni universitarie e negli enti di ricerca sono sempre più utilizzate le forme di lavoro flessibile quali le collaborazioni coordinate e continuative ( in futuro contratti a progetto), le prestazioni d'opera, le partite IVA; la finanziaria 2004 aumenta a dismisura il ricorso alla esternalizzazione dei servizi e alla creazione di fondazioni. E' nostra profonda convinzione che lo smodato ricorso alla flessibilizzazione del rapporto di lavoro, oltre a frammentare il mondo del lavoro e rendere competitivi fra di loro i lavoratori stessi, indebolisce le capacità di mobilitazione e rivendicazione delle categorie. Lo Snur è stato fra i più convinti sostenitori dell'accordo di co-promozione siglato con il Nidil e ritiene che un'azione congiunta nei territori sia indispensabile per tutelare questi lavoratori mettendo a disposizione le rispettive competenze e rafforzando così il ruolo della Cgil nella battaglia al precariato.

7 E' quindi urgente intervenire con la contrattazione per anticipare ed integrare le norme di legge e rendere esigibili i diritti specifici anche attraverso la definizione e la regolazione delle modalità di lavoro tendendo a ricomporre le diversità e la complessità presenti nell' organizzazione del lavoro. E' necessario contrastare gli abusi nell'utilizzo delle tipologie di contratti impropri a fronte di lavori tipicamente subordinati ed estendere tutele e diritti a questi lavoratori che altrimenti ne sono completamente privi. Il D.lgs 165 che costringe l'aran a contrattare solo il lavoro interinale ed il tempo determinato, ha di fatto impedito ai sindacati di trattare tutte le altre forme di lavoro flessibile che, nelle Università, vengono utilizzate in base a regolamenti rettorali su cui i sindacati possono avere l'informazione (il CCNL 98/01 prevede una norma per cui possono essere attivate, su richiesta sindacale, forme di monitoraggio e proposte sull'utilizzo degli istituti di flessibilità) In realtà le amministrazioni universitarie dichiarano di non possedere un censimento delle forme di lavoro flessibile utilizzate giustificando questa grave mancanza con l'autonomia dei dipartimenti. Negli enti di ricerca l'attivazione delle collaborazioni è a discrezione delle amministrazioni. La sfida che noi dobbiamo saper cogliere è quella di riuscire a rappresentare le diversità e complessità presenti nell'organizzazione del lavoro diminuendo le distanze e riducendo la concorrenza fra lavoratori. tenendo assieme visioni, necessità, bisogni, obiettivi diversi e a volte divergenti fra loro, ma che si manifestano all'interno dello stesso posto di lavoro. E' prioritario ottenere nelle sedi un'informazione certa e verificabile di quanti sono, dove sono e cosa fanno i co.co.co ( anche nell'eventualità che nel settore diventino applicabili i contratti a progetto), e come vengono pagati; contemporaneamente è necessario ottenere un tavolo di trattativa che definisca le tutele ed i diritti che dovranno essere riportati nel contratto individuale. Sapendo che con questa forma contrattuale sono impegnate figure che svolgono attività anche diverse tra loro; ricercatori, tecnologi, tecnici amministrativi, professori a contratto, figure per le quali è necessario un plafon di diritti inderogabili. Quindi in contrattazione integrativa si dovrà stabilire: Il riconoscimento e la valutazione dell'attività di ricerca effettuata sia ai fini delle pubblicazioni sia ai fini di eventuali assunzioni di personale dipendente o di attivazione di nuove collaborazioni le modalità di lavoro e i profili professionali che sono comunque indisponibili a rapporti di lavoro parasubordinato o autonomo ; la base di calcolo minima per le retribuzioni che non può essere inferiore a quella prevista nel CCNL per mansioni assimilabili un sistema che renda esigibili i percorsi formativi dei singoli soggetti integrato con quello previsto per i dipendenti; l'aggiornamento delle retribuzioni annuali in corrispondenza dei rinnovi contrattuali nazionali del personale a tempo indeterminato

8 l'esigibilità dei diritti sindacali; l'esigibilità dei diritti sociali utilizzando, per la malattia, la maternità e l'infortunio i fondi mutualistici caricandone i costi sulle Università e gli Enti di Ricerca. la regolamentazione delle modalità e delle tutele in caso recesso o interruzione anticipata del rapporto; la conciliazione delle controversie; la previsione di tutele assicurative su responsabilità civile e tutela giudiziaria; l'introduzione di meccanismi che consentano la retribuzione di indennità per la fine collaborazione Il contratto individuale dovrà inoltre prevedere: le modalità e l'uso degli strumenti e dei tempi di lavoro; la definizione dei gradi effettivi di autonomia e di coordinazione con l'organizzazione dell'azienda committente; la precisazione dei diritti di informazione con particolare riferimento all'attività che la persona svolge all'interno e all'esterno dell'università la garanzia di accesso alla formazione; definizione dei compensi annui, le modalità di corresponsione indicazione della durata dei contratti; definizione del periodo di congedo per malattia, dei permessi retribuiti e non, stabiliti in proporzione al periodo di vigenza del rapporto di lavoro (v. norme del CCNL del tempo determinato) la modalità di godimento delle ferie; l'estensione della 626 per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro ed il conseguente diritto all'informazione e alla formazione; La rappresentanza diretta di questi lavoratori nei luoghi di lavoro e il rapporto con le R.S.U. E' molto complesso prevedere forme di rappresentanza diretta di questi lavoratori poiché nel P.I. il soggetto contrattuale dei lavoratori è la RSU eletta tra i lavoratori a tempo indeterminato, grazie alla resistenza delle altre sigle sindacali anche confederali ad allargare il diritto di rappresentanza e di partecipazione ai tempi determinati e a qualsiasi forma di lavoro flessibile. Questo però non deve ostacolare lo Snur Cgil nello scegliere di inserire, prima di tutto nell'ambito dei propri organismi, e nella delegazione di trattativa una rappresentanza di questo personale; la delegazione sindacale di trattativa dovrà essere congiunta fra Snur e Nidil.

9 I dottorandi Relativamente ai dottorandi di ricerca, nella consapevolezza della necessità di un'azione congiunta dei diversi soggetti in campo per il raggiungimento degli obiettivi prefissi da raggiungere a livello nazionale ma nella consapevolezza che sarà necessario partire dai territori, si chiede un impegno nelle seguenti direzioni: 1)Richiamare al rispetto della normativa vigente (legge 210/98 art.4) sulla limitazione dei posti non coperti da borsa, per ciascun bando di dottorato, ad un numero non superiore a quello dei posti coperti da borsa. 2)Incentivare gli atenei all' impegno per la copertura economica dei posti non coperti da borsa istituzionale, attraverso convenzioni con soggetti esterni. 3)Promuovere l'attuazione dei passi necessari, da parte degli atenei, per la realizzazione delle procedure di valutazione dei dottorati di ricerca, secondo quanto indicato dai relativi documenti del CNVSU e della CRUI. 4)Adeguamento dell'importo minimo della borsa di dottorato all'aumento del costo della vita, attraverso la ridiscussione biennale dell'importo sulla base dei rilevamenti ISTAT (da definire). 5)Avviare una tendenza all'unificazione in un'unica data della pubblicazione dei bandi di dottorato. 6)Estendere ai dottorandi l'accesso ai servizi previsti per gli studenti. 7)Promuovere l'attuazione dei passi necessari, da parte degli atenei, per la realizzazione di un'anagrafe nazionale dei dottorandi, secondo gli indirizzi recentemente espressi dagli organi di valutazione del sistema universitario. 8)Prevedere ed incentivare la presenza di rappresentanze dei dottorandi di ricerca presso tutti gli organi decisionali degli atenei che prevedano una rappresentanza degli studenti (Consigli di Dipartimento, di Corso di laurea, di Facoltà, Senati accademici, Consigli d'amministrazione), e quelli di riferimento del corso di dottorato d'appartenenza. 9)Prevedere l'obbligo della disponibilità di un fondo destinato alle spese per la ricerca per ciascun posto di dottorato.

10 10)Prevedere l'obbligo di discussione della tesi di dottorato entro la conclusione l'anno solare di conclusione del corso. 11)Garantire un numero minimo di ore di didattica frontale dedicate esclusivamente ai corsi di dottorato, il cui programma sia specificato nel bando. 12)Autonomia nello svolgimento dell'attività di ricerca e conseguente esclusione di vincoli orari ad eccezione della frequenza delle lezioni. 13)Prevedere, per il dottorando, il divieto dello svolgimento, nell'ateneo, di attività estranee alla formazione alla ricerca, con l'eccezione di una eventuale, limitata attività didattica, nei termini previsti dalla legge 210/98 (art.4) 14) Pretendere il pagamento mensile della borsa di dottorato 15) Prevedere la compatibilità del dottorato di ricerca con l'impiego lavorativo di tipo extrauniversitario purchè questo non comprometta la frequenza dei corsi 16) Prevedere l'uniformità a livello nazionale del tetto di reddito compatibile con il percepimento della borsa fissandola in

Proposte della FLC Cgil per il superamento del precariato nel CRA

Proposte della FLC Cgil per il superamento del precariato nel CRA Proposte della FLC Cgil per il superamento del precariato nel CRA PREMESSA Nel settore agricolo, il sistema di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero per le Politiche Agricole, è stato riformato

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 14 DELLA LEGGE 230/05

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 14 DELLA LEGGE 230/05 Emanato con D.R. n. 301 del 16/4/2009, modificato con D.R. 57 del 3/02/2010 REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 14 DELLA LEGGE 230/05

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Allegato al D.R. n. 172 del 23.12.2011 REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO (approvato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione nelle rispettive sedute del

Dettagli

in vigore dal 14 Luglio 2011 Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione

in vigore dal 14 Luglio 2011 Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione REGOLAMENTO PER RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART 24 DELLA LEGGE 240/2010 (Emanato con D.R. n. 1284 del 13 luglio 2011; pubblicato nel B.U. n. 94) in vigore dal 14 Luglio 2011 Art. 1 Oggetto

Dettagli

IL RETTORE DECRETA REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2010, N.

IL RETTORE DECRETA REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2010, N. Decreto n. 11397 IL RETTORE VISTA la Legge 9 maggio 1989, n. 168; VISTO lo Statuto dell Università degli Studi di Milano Bicocca; VISTI gli artt. 24 e 29, comma 11, lettera c) della Legge 30 dicembre 2010,

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO. Art. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO. Art. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina il reclutamento di personale addetto allo svolgimento di attività

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO L UNIVERSITA TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM PREMESSO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO L UNIVERSITA TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM PREMESSO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO L UNIVERSITA TELEMATICA UNIVERSITAS PREMESSO -che l art. 2 comma 4 della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, recante norme in materia

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI PROFESSORI STRAORDINARI E DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ARTICOLO 1, COMMA 12 DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2005, N. 230 E DELL ARTICOLO 24 DELLA LEGGE 30

Dettagli

MODIFICA AL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 240/2010

MODIFICA AL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 240/2010 MODIFICA AL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 240/2010 Emanato con D.R. n. 12097 del 5.6.2012 Pubblicato all Albo Ufficiale dell Ateneo

Dettagli

Prot. n. 05798-03 del 03.07.2014 EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI SPIN-OFF DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO

Prot. n. 05798-03 del 03.07.2014 EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI SPIN-OFF DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO Prot. n. 05798-03 del 03.07.2014 EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI SPIN-OFF DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO IL RETTORE VISTO lo Statuto di Ateneo; VISTO il Regolamento

Dettagli

POLITECNICO DI BARI Direzione Servizi Interni Ufficio Concorsi e Supplenze

POLITECNICO DI BARI Direzione Servizi Interni Ufficio Concorsi e Supplenze POLITECNICO DI BARI Direzione Servizi Interni Ufficio Concorsi e Supplenze D.R. n. 299. IL RETTORE VISTA la Legge n. 168 del 09/05/1989; VISTA la Legge n. 245 del 07/08/1990, ed in particolare l art. 8,

Dettagli

AREA PERSONE E ORGANIZZAZIONE SETTORE PERSONALE DOCENTE. Regolamento di Ateneo per la disciplina dei contratti di insegnamento e di tutorato

AREA PERSONE E ORGANIZZAZIONE SETTORE PERSONALE DOCENTE. Regolamento di Ateneo per la disciplina dei contratti di insegnamento e di tutorato AREA PERSONE E ORGANIZZAZIONE SETTORE PERSONALE DOCENTE Regolamento di Ateneo per la disciplina dei contratti di insegnamento e di tutorato Art. 1 - Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intende:

Dettagli

Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato. Art.1 Ambito di applicazione

Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato. Art.1 Ambito di applicazione Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato Art.1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina il reclutamento di personale addetto allo svolgimento

Dettagli

Emanato con Decreto Rettorale n. 23, prot. n. 1789/A3 del 9 marzo 2006 e s.m. e i. (D.R. n. 89, prot. n. 6629/I3, del 24 luglio 2015)

Emanato con Decreto Rettorale n. 23, prot. n. 1789/A3 del 9 marzo 2006 e s.m. e i. (D.R. n. 89, prot. n. 6629/I3, del 24 luglio 2015) Emanato con Decreto Rettorale n. 23, prot. n. 1789/A3 del 9 marzo 2006 e s.m. e i. (D.R. n. 89, prot. n. 6629/I3, del 24 luglio 2015) REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO PER LA COLLABORAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO Premessa L Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia considera la formazione e l aggiornamento

Dettagli

I-NORMECOMUNI Art. 1 Art. 2 Divieto di svolgimento di attività didattiche Art. 3 Divieto di cumulo delle borse Art. 4 Pubblico dipendente

I-NORMECOMUNI Art. 1 Art. 2 Divieto di svolgimento di attività didattiche Art. 3 Divieto di cumulo delle borse Art. 4 Pubblico dipendente REGOLAMENTO PER L'ATTRIBUZIONE E LA CONFERMA DELLE BORSE DI STUDIO PER LA FREQUENZA DI SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE NON MEDICHE, ATTIVITA' DI RICERCA POST-DOTTORATO, CORSI DI PERFEZIONAMENTO ALL'ESTERO.

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO POST- LAUREAM

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO POST- LAUREAM REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO POST- LAUREAM CAPO I DISPOSIZIONI COMUNI ART. 1 Tipologie 1. L Università degli Studi del Molise, ai sensi dell art. 114 del Regolamento per l amministrazione,

Dettagli

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI SENATO ACCADEMICO 20 maggio 2011, 22 novembre 2011, 23 maggio 2012 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 27 maggio 2011, 29 novembre 2011, 30 maggio 2012 D.R. D.R. 6/6/2011, n. 534, D.R. 12/12/2011, n. 1323, D.R.

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30.12.2010, n.

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30.12.2010, n. REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30.12.2010, n. 240 ART. 1 Finalità 1. L Università degli Studi di Teramo, nell

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO Emanato con D.R. n. 128 del 06/05/2013 Modificato con D.R. n. 107 del 28/02/2014. TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 (Oggetto) 1. Il presente

Dettagli

Tavola di confronto delle piattaforme sindacali

Tavola di confronto delle piattaforme sindacali www.bollettinoadapt.it, 16 aprile 2013 Tavola di confronto delle piattaforme sindacali a cura di Sabrina Chiarelli, Cecilia Porro, Giulia Rosolen Argomenti FeLSA Cisl NIdiL Cgil UILTem.p@ Le premesse Diritti

Dettagli

Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato INDICE

Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato INDICE INDICE REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI UNIVERSITARI A CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO Pag. 3 Art. 1 Ambito di applicazione Pag. 3 Art. 2 Finanziamento Pag. 3 Art. 3 Disciplina del rapporto

Dettagli

I DIVISIONE DELIBERA. Art. 2 Tipologie contrattuali Le tipologie contrattuali sono fissate dall art. 24, comma 3, della legge n. 240/2010.

I DIVISIONE DELIBERA. Art. 2 Tipologie contrattuali Le tipologie contrattuali sono fissate dall art. 24, comma 3, della legge n. 240/2010. I DIVISIONE 4.1) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE MODALITA DI SELEZIONE E DELLO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA DEI RICERCATORI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO EX ART. 24 LEGGE 30 DICEMBRE 2010, N. 240.

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART.24 DELLA LEGGE N.240/2010

REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART.24 DELLA LEGGE N.240/2010 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA D.R. n. 1162/2011 del 31 maggio 2011 Modificato con D.R. n. 1666/2011 del 22 agosto 2011 Modificato con D.R. n. 723/2012 del 27 aprile 2012 Modificato con D.R. n. 1268/2013

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010 Art. 1 Ambito di applicazione L Università, in applicazione del D.M. 242/98 ed ai

Dettagli

Data ultimo aggiornamento 4.9.2014

Data ultimo aggiornamento 4.9.2014 Senato Accademico 21.6.2011 e 19.2.2014 Consiglio di Amministrazione 28.6.2011 e 26.2.2014 Decreto Rettorale 654-2011 del 7.7.2011 e 240-2014 del 3.3.2014 e 1056-2014 del 4.9.2014 Pubblicazione all Albo

Dettagli

Università degli Studi di Ferrara

Università degli Studi di Ferrara Università degli Studi di Ferrara Regolamento per il conferimento di Borse e Premi di studio nel campo della formazione con esclusione dei progetti comunitari o di internazionalizzazione Senato Accademico

Dettagli

Art. I Oggetto del regolamento REGOLAMENTO PER IL COI{FERIMENTO DI BORSE DI STUDIO E DI RICERCA

Art. I Oggetto del regolamento REGOLAMENTO PER IL COI{FERIMENTO DI BORSE DI STUDIO E DI RICERCA T aéèw ns t Approvato dai S*nat* Accad*rnicc in data I I dicernhre 2{} i 2 REGOLAMENTO PER IL COI{FERIMENTO DI BORSE DI STUDIO E DI RICERCA Art. l. Oggetto del regolamento Art. 2. Destinatari delle borse

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO PER LA RICERCA E LA FORMAZIONE AVANZATA

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO PER LA RICERCA E LA FORMAZIONE AVANZATA REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO PER LA RICERCA E LA FORMAZIONE AVANZATA (EMANATO CON DR. N. 1527 DEL 5 LUGLIO 2005) (MODIFICATO CON DR. N. 2922 DEL 22 NOVEMBRE 2005 ) INDICE Capo I

Dettagli

IPOTESI DI ACCORDO SI CONVIENE E SOTTOSCRIVE QUANTO SEGUE

IPOTESI DI ACCORDO SI CONVIENE E SOTTOSCRIVE QUANTO SEGUE RIMODULAZIONE DELL ACCORDO DEL 28 NOVEMBRE 2007 RELATIVO A TRATTAMENTO ACCESSORIO 2005-2006-2007 DEL PERSONALE I-IX LIVELLO E BENEFICI ASSISTENZIALI PER TUTTO IL PERSONALE COMPRESI I DIRIGENTI IPOTESI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA (approvato da C. d A. del 12 ottobre 2004)

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA (approvato da C. d A. del 12 ottobre 2004) REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA (approvato da C. d A. del 12 ottobre 2004) 1 INDICE Articolo 1 Finalità Articolo 2 Ambito di applicazione Articolo 3 Istituzione

Dettagli

LEGGE 7 agosto 2015, n. 124. Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (15G00138) Vigente al: 17-11-2015

LEGGE 7 agosto 2015, n. 124. Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (15G00138) Vigente al: 17-11-2015 LEGGE 7 agosto 2015, n. 124 Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (15G00138) Vigente al: 17-11-2015 Capo IV DELEGHE PER LA SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA Art. 17

Dettagli

Art. 3 Finanziamento. Art. 4 Attivazione della procedura

Art. 3 Finanziamento. Art. 4 Attivazione della procedura UNICUSANO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE MODALITÀ DI SELEZIONE E DELLO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA DEI RICERCATORI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO EX ART. 24 LEGGE 30 DICEMBRE 2010, N. 240. Approvato

Dettagli

REGOLAMENTO SULLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA FORMAZIONE E L AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO SULLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA FORMAZIONE E L AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO SULLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA FORMAZIONE E L AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO Premessa In base all art. 45 del CCNL del 9/08/2000 la formazione professionale costituisce

Dettagli

Il Dottorato industriale

Il Dottorato industriale Il Dottorato industriale Milano, 16 aprile 2014 Il quadro normativo Decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 45, che disciplina: a) le modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato b)

Dettagli

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Accordo sottoscritto il 24 febbraio 2000 dall ARAN e dalle Organizzazioni Sindacali di categoria e le Confederazioni Sindacali sulla sequenza contrattuale prevista dall'art.44 del C.C.N.L. 26 maggio 1999

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ASPETTATIVA PER PERIODI DI LAVORO ALL ESTERO QUESITO (posto in data 14 agosto 2013 ) Sono un medico specialista in chirurgia con un rapporto a tempo indeterminato. Sarei interessato ad andare

Dettagli

I DIVISIONE .OMISSIS. DELIBERA

I DIVISIONE .OMISSIS. DELIBERA I DIVISIONE 4.2) REGOLAMENTO PER L'ASSEGNAZIONE DI BORSE DI STUDIO PER ATTIVITA' DI RICERCA POST-DOTTORATO DA ISTITUIRE CON FONDI PREVISTI A BILANCIO DALL ATENEO E/O CON FONDI DEI DIPARTIMENTI E CENTRI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO. TITOLO I Principi e disposizioni generali

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO. TITOLO I Principi e disposizioni generali REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO TITOLO I Principi e disposizioni generali Articolo 1 Principi e finalità del regolamento 1. Il presente regolamento ha come obiettivo la

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO D.R. N. 688 DEL 10/12/2007 (sostituisce il testo emanato con D.R. n. 449 del 06/09/2007.) REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO CAPO I Art. 1 1. Il presente regolamento disciplina

Dettagli

TITOLO I CONTRATTI PER ATTIVITA DI INSEGNAMENTO

TITOLO I CONTRATTI PER ATTIVITA DI INSEGNAMENTO REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA STIPULA DI CONTRATTI PER ATTIVITA DI INSEGNAMENTO A TITOLO ONEROSO O GRATUITO E DI ATTIVITA INTEGRATIVE AI SENSI DELL ART. 23 DELLA LEGGE 240/2010 Emanato con DR. 11460/I/003

Dettagli

POLITECNICO DI MILANO

POLITECNICO DI MILANO Rep. N. 855 Prot. n. 6127 Data 25 marzo 2009 Titolo I Classe 3 UOR AG POLITECNICO DI MILANO IL RETTORE VISTO il D.P.R. dell 11 luglio 1980, n. 382, e in particolare l art. 74; VISTA la Legge del 30 novembre

Dettagli

Regolamento recante la disciplina dei professori a contratto

Regolamento recante la disciplina dei professori a contratto Regolamento recante la disciplina dei professori a contratto IL COMITATO TECNICO ORGANIZZATIVO Visto il D.P.R. 11.7.1980, n. 382; Vista la legge 9.5.1989 n. 168, concernente l istituzione del Ministero

Dettagli

ART. 6 ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA

ART. 6 ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL RECLUTAMENTO, DEL REGIME GIURIDICO E DEL TRATTAMENTO ECONOMICO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO (D.R. N. 501 del 31.10.2013) ART. 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CORSI MASTER E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO, AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PERMANENTE E CONTINUA (D.R. n. 137 del 8.4.

REGOLAMENTO DEI CORSI MASTER E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO, AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PERMANENTE E CONTINUA (D.R. n. 137 del 8.4. REGOLAMENTO DEI CORSI MASTER E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO, AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PERMANENTE E CONTINUA (D.R. n. 137 del 8.4.2015) Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina le procedure

Dettagli

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue.

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. La pubblica amministrazione è stata oggetto negli

Dettagli

DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE

DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE Visto lo Statuto dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con Decreto Rettorale n. 138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale

Dettagli

SENATO ACCADEMICO. Art. 1. Finalità

SENATO ACCADEMICO. Art. 1. Finalità SENATO ACCADEMICO Regolamento per la costituzione di contratti per lo svolgimento di attività di ricerca presso l Università degli Studi di Palermo deliberato dal SA nella seduta del 14 aprile 2009 e modificato

Dettagli

Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato ai sensi dell articolo 24 della Legge 30/12/2010 N. 240

Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato ai sensi dell articolo 24 della Legge 30/12/2010 N. 240 Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato ai sensi dell articolo 24 della Legge 30/12/2010 N. 240 Decreto Presidenziale n.6/13 del 18 aprile 2013 Art. 1 Ambito di applicazione

Dettagli

E M A N A ART. 1 (OGGETTO - FINALITA' - REQUISITI)

E M A N A ART. 1 (OGGETTO - FINALITA' - REQUISITI) Pagina 1 di 5 il D.P.R. 11.7.1980, N. 382; VISTA la Legge 9.5.1989, n. 168, concernente l'istituzione del Ministero dell'università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica; VISTA la Legge 19.11.1990,

Dettagli

ART. 1 Oggetto, finalità e soggetti destinatari

ART. 1 Oggetto, finalità e soggetti destinatari REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSEGNAMENTO NEI CORSI DI STUDIO AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 10 DELLA LEGGE N. 230/2005 E DEL D.M. 8 LUGLIO 2008 SENATO ACCADEMICO 27 marzo 2009, 16 marzo

Dettagli

Art. 3 Programmazione didattica

Art. 3 Programmazione didattica Regolamento sull'impegno didattico dei professori e ricercatori universitari (l. 240/10, art. 6, c. 2 e 3), sulla verifica dell'effettivo svolgimento dell'attività didattica (l. 240/10, art. 6, c. 7) e

Dettagli

Allegato A. Regolamento dei corsi di Master. Art. 1 - Definizioni. Art. 2 - Principi generali e finalità. Art. 3 - Caratteristiche dei Corsi

Allegato A. Regolamento dei corsi di Master. Art. 1 - Definizioni. Art. 2 - Principi generali e finalità. Art. 3 - Caratteristiche dei Corsi Allegato A Regolamento dei corsi di Master Art. 1 - Definizioni Art. 2 - Principi generali e finalità Art. 3 - Caratteristiche dei Corsi Art. 4 - Istituzione e attivazione Art. 5 - Corsi interistituzione

Dettagli

Lettera delle Aziende concessionarie di autostrade alle O.S.L.

Lettera delle Aziende concessionarie di autostrade alle O.S.L. Lettera delle Aziende concessionarie di autostrade alle O.S.L. In relazione alle convergenti valutazioni espresse in occasione del rinnovo del c.c.n.l., Vi confermiamo che, per la vigenza del contratto

Dettagli

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa Apprendistato di alta formazione e ricerca Guida informativa Cos è l apprendistato di alta formazione e di ricerca Il contratto di apprendistato per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE DEI MEDICI SPECIALIZZANDI E L ATTUAZIONE DEI CONTRATTI DI FORMAZIONE SPECIALISTICA

LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE DEI MEDICI SPECIALIZZANDI E L ATTUAZIONE DEI CONTRATTI DI FORMAZIONE SPECIALISTICA Allegato A) LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE DEI MEDICI SPECIALIZZANDI E L ATTUAZIONE DEI CONTRATTI DI FORMAZIONE SPECIALISTICA 1. Programmazione didattica e strutture della formazione specialistica a. Programmazione

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA DIDATTICA ED IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSEGNAMENTO NEI CORSI DI LAUREA, LAUREA MAGISTRALE E DI SPECIALIZZAZIONE Capo I

Dettagli

NEWS di Aran in materia di interpretazione del contratto degli Enti Locali.

NEWS di Aran in materia di interpretazione del contratto degli Enti Locali. NEWS di Aran in materia di interpretazione del contratto degli Enti Locali. Pubblichiamo una serie di pareri resi recentemente dall ARAN che interpreta numerose questioni legate all applicazione del CCNL

Dettagli

Lo stato della ricerca e dell Università: alcuni dati

Lo stato della ricerca e dell Università: alcuni dati Lo stato della ricerca e dell Università: alcuni dati L'Italia spende in ricerca l'1,1% del PIL; siamo lontani dai primi della classe (la Finlandia, che investe in ricerca e innovazione il 3,5% della ricchezza

Dettagli

Testo documento base per il confronto sulla regolamentazione dei rapporti di collaborazione. Premessa

Testo documento base per il confronto sulla regolamentazione dei rapporti di collaborazione. Premessa Testo documento base per il confronto sulla regolamentazione dei rapporti di collaborazione Premessa Con il trasferimento del personale ATA dagli enti locali allo Stato in attuazione dell art. 8 della

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA Art. 1 (Finalità) 1 Emanato con D.D. n. 630 del 27/09/2011; modificato con D.R. n. 214 del 07/05/2014. 1. Il

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE ESTERNA. Art. 1 Oggetto

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE ESTERNA. Art. 1 Oggetto REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE ESTERNA Art. 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina l affidamento di incarichi a personale esterno all Ateneo così come previsto

Dettagli

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa Apprendistato di alta formazione e ricerca Guida informativa Cos è l apprendistato di alta formazione e di ricerca Il contratto di apprendistato per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DI POSTI DI PROFESSORE STRAORDINARIO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 12, DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2005, N.

REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DI POSTI DI PROFESSORE STRAORDINARIO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 12, DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2005, N. Senato Accademico 28 aprile 2016 Consiglio di Amministrazione 28 aprile 2016 Decreto Rettorale 759-2016 del 6 maggio 2016 Pubblicazione all Albo di Ateneo n. 128 del 9 maggio 2016 - Prot. 40568 Ufficio

Dettagli

DISCIPLINARE DELL INRIM PER IL CONFERIMENTO DI ASSEGNI DI RICERCA

DISCIPLINARE DELL INRIM PER IL CONFERIMENTO DI ASSEGNI DI RICERCA DISCIPLINARE DELL INRIM PER IL CONFERIMENTO DI ASSEGNI DI RICERCA approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 maggio 2014 INDICE Premessa Disposizioni Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione

Dettagli

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa Apprendistato di alta formazione e ricerca Guida informativa Cos è l apprendistato di alta formazione e di ricerca Il contratto di apprendistato per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria

Dettagli

Il Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO. (Emanato con D.R. n. 409 in data 07/04/2011)

REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO. (Emanato con D.R. n. 409 in data 07/04/2011) REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO (Emanato con D.R. n. 409 in data 07/04/2011) TITOLO I MASTER UNIVERSITARI DI PRIMO E DI SECONDO LIVELLO

Dettagli

CONTRATTO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA (ARTT. 37 del D.Lgs. n. 368/1999 e successive modifiche) TRA - L Università degli Studi di..., rappresentata dal

CONTRATTO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA (ARTT. 37 del D.Lgs. n. 368/1999 e successive modifiche) TRA - L Università degli Studi di..., rappresentata dal CONTRATTO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA (ARTT. 37 del D.Lgs. n. 368/1999 e successive modifiche) TRA - L Università degli Studi di..., rappresentata dal. - La Regione, rappresentata dal E Il Dott., ammesso

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DELLE BORSE DI STUDIO PER STUDENTI DEL PERCORSO FORMATIVO COMUNE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DELLE BORSE DI STUDIO PER STUDENTI DEL PERCORSO FORMATIVO COMUNE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DELLE BORSE DI STUDIO PER STUDENTI DEL PERCORSO FORMATIVO COMUNE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA Art. 1 - Finalità, durata, e modalità di assegnazione 1. La

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'ATTRIBUZIONE DI BORSE DI STUDIO PER ATTIVITA' DI RICERCA POST-DOTTORATO DI CUI ALL'ART. 4 DELLA LEGGE 30 NOVEMBRE 1989 N. 398.

REGOLAMENTO PER L'ATTRIBUZIONE DI BORSE DI STUDIO PER ATTIVITA' DI RICERCA POST-DOTTORATO DI CUI ALL'ART. 4 DELLA LEGGE 30 NOVEMBRE 1989 N. 398. REGOLAMENTO PER L'ATTRIBUZIONE DI BORSE DI STUDIO PER ATTIVITA' DI RICERCA POST-DOTTORATO DI CUI ALL'ART. 4 DELLA LEGGE 30 NOVEMBRE 1989 N. 398. ART. 1 Le borse di studio per attività di ricerca post-dottorato

Dettagli

FINANZIAMENTI DI ATENEO PER LA RICERCA RICHIESTE ANNO 2009 (di cui al vigente Piano per il Finanziamento della Ricerca di Ateneo)

FINANZIAMENTI DI ATENEO PER LA RICERCA RICHIESTE ANNO 2009 (di cui al vigente Piano per il Finanziamento della Ricerca di Ateneo) UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA U~,IIVERSA U~~IVERSIS PATAVlt~A L1BERTAS DIREZIONE AMMINISTRATIVA Servizio Ricerca FINANZIAMENTI DI ATENEO PER LA RICERCA RICHIESTE ANNO 2009 (di cui al vigente Piano per

Dettagli

Titolo I Disposizioni generali Articolo 1 (Ambito di applicazione)

Titolo I Disposizioni generali Articolo 1 (Ambito di applicazione) REGOLAMENTO INTERNO IN MATERIA DI CORSI DI FORMAZIONE FINALIZZATA E PERMANENTE, DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI DI PRIMO E SECONDO LIVELLO E DEI MASTER DI ALTO APPRENDISTATO (emanato con decreto rettorale

Dettagli

Università degli studi di Napoli Parthenope

Università degli studi di Napoli Parthenope REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DIDATTICI AI SENSI DEL D.M. 8 LUGLIO 2008 Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina il conferimento di incarichi di docenza, non rientranti negli obblighi

Dettagli

U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I U D I N E

U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I U D I N E IL Considerate le modifiche apportate al Regolamento interno del dottorato di ricerca, come approvate dalla Commissione Ricerca nella seduta del 20/05/2004 e dalla Commissione Affari Istituzionali nella

Dettagli

IL RETTORE. in particolare l art. 22 Assegni di ricerca della succitata legge;

IL RETTORE. in particolare l art. 22 Assegni di ricerca della succitata legge; REPUBBLICA ITALIANA Università degli Studi di Napoli Parthenope rrrrrrrrrrrrrrr Pos. AG D.R. n. 341 IL RETTORE Vista Visto Considerato la legge 240 del 30 dicembre 2010 orme in materia di organizzazione

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI START UP E START UP DI RICERCA DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO

REGOLAMENTO IN MATERIA DI START UP E START UP DI RICERCA DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO REGOLAMENTO IN MATERIA DI START UP E START UP DI RICERCA DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO Emanato con D.R. n. 421 del 6 luglio 2015 INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione e definizioni... 2 Art. 2

Dettagli

Università degli Studi di Messina

Università degli Studi di Messina Università degli Studi di Messina Regolamento per il conferimento di assegni per lo svolgimento di attività di ricerca (assegni di ricerca) (Ultima modificazione: D.R. 2321 del 15 Ottobre 2013) Art. 1

Dettagli

PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI DALLE IMPRESE DEL SISTEMA INDUSTRIALE INTEGRATO DI SERVIZI TESSILI E MEDICI AFFINI

PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI DALLE IMPRESE DEL SISTEMA INDUSTRIALE INTEGRATO DI SERVIZI TESSILI E MEDICI AFFINI PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI DALLE IMPRESE DEL SISTEMA INDUSTRIALE INTEGRATO DI SERVIZI TESSILI E MEDICI AFFINI (Lavanderie Industriali) Premessa Il contesto nel quale

Dettagli

DECRETO RETTORALE N. 6164

DECRETO RETTORALE N. 6164 DECRETO RETTORALE N. 6164 Regolamento dei corsi di dottorato di ricerca e delle scuole di dottorato di ricerca dell Università Cattolica del Sacro Cuore IL RETTORE Visto visto visto vista vista vista lo

Dettagli

Pier Antonio Varesi (*) L apprendistato, un istituto di stampo europeo per l occupazione giovanile.

Pier Antonio Varesi (*) L apprendistato, un istituto di stampo europeo per l occupazione giovanile. Pier Antonio Varesi (*) L apprendistato, un istituto di stampo europeo per l occupazione giovanile. Il recente incontro tra Governo e parti sociali ed il documento congiunto Merkel Sarkozy - Monti sulle

Dettagli

IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO

IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO Convegno Fondazione Giuseppe Pera Lucca, 26 giugno 2015 Associato di diritto del lavoro Università di Pisa IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO Il campo di applicazione del nuovo diritto

Dettagli

UFFICIO CENTRALE PER L'ORIENTAMENTO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE DEI LAVORATORI. Divisione VI

UFFICIO CENTRALE PER L'ORIENTAMENTO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE DEI LAVORATORI. Divisione VI UFFICIO CENTRALE PER L'ORIENTAMENTO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE DEI LAVORATORI Divisione VI Premessa CIRCOLARE n. 98/95 NATURA DEI COSTI AMMISSIBILI PER LE ATTIVITÀ FORMATIVE COFINANZIATE DAL F.S.E.

Dettagli

emanato con D.R. n. 70 del 13/02/2012 e successivamente modificato con D.R. n. 177 del 12/06/2013.

emanato con D.R. n. 70 del 13/02/2012 e successivamente modificato con D.R. n. 177 del 12/06/2013. Regolamento per le procedure di selezione dei Ricercatori e la stipula di contratti a tempo determinato, previsti dall art. 24 comma 3 lett. a) Legge 30 dicembre 2010 n. 240. emanato con D.R. n. 70 del

Dettagli

DI INCARICHI ESTERNI DA PARTE DEI PROFESSORI E DEI RICERCATORI

DI INCARICHI ESTERNI DA PARTE DEI PROFESSORI E DEI RICERCATORI REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLE INCOMPATIBILITÀ E DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SVOLGIMENTO DI INCARICHI ESTERNI DA PARTE DEI PROFESSORI E DEI RICERCATORI (D.R. N. 302 DEL 29.7.2015) CAPO I AMBITO

Dettagli

U.S.R. IL RETTORE DECRETA

U.S.R. IL RETTORE DECRETA DR/2015/3557 del 19/10/2015 Firmatari: MANFREDI Gaetano U.S.R. IL RETTORE VISTA la Legge 30/12/2010, n. 240 recante norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento,

Dettagli

Mercato del lavoro e alcune tipologie contrattuali. UST CISL Torino e Canavese

Mercato del lavoro e alcune tipologie contrattuali. UST CISL Torino e Canavese Mercato del lavoro e alcune tipologie contrattuali 1 Dove si cerca lavoro? Centri per l Impiego Agenzie per il Lavoro Sportelli per il Lavoro Conoscenza (l 80% degli avviamenti al lavoro avvengono tramite

Dettagli

Museo Storico della Fisica e Centro di Studi e Ricerche Enrico Fermi

Museo Storico della Fisica e Centro di Studi e Ricerche Enrico Fermi Museo Storico della Fisica e Centro di Studi e Ricerche Enrico Fermi REGOLAMENTO CONCERNENTE IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO PER LA FORMAZIONE TECNICA E DI RICERCA E PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ DI

Dettagli

Parte 1) Codice unico di progetto - CUP: il Codice unico di progetto - CUP è inserito a cura del Servizio Gestione Rapporti con il Territorio.

Parte 1) Codice unico di progetto - CUP: il Codice unico di progetto - CUP è inserito a cura del Servizio Gestione Rapporti con il Territorio. SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE PER ATTIVITA' CONVENZIONALE ISTITUZIONALE (Art. 1 c. 2 lettera a) del Regolamento di Ateneo per lo svolgimento di attività convenzionale) Parte 1) Codice unico di progetto - CUP:

Dettagli

Statuto. Associazione Professionisti Assicurazioni e Credito. (Periti Assicurativi, Promotori Finanziari, Produttori Assicurativi e affini)

Statuto. Associazione Professionisti Assicurazioni e Credito. (Periti Assicurativi, Promotori Finanziari, Produttori Assicurativi e affini) Statuto APAC Tutela Alte Professioni Associazione Professionisti Assicurazioni e Credito (Periti Assicurativi, Promotori Finanziari, Produttori Assicurativi e affini) Art. 1 - DEFINIZIONE L'Associazione

Dettagli

2. Le procedure di reclutamento, di cui al presente articolo, dovranno garantire oltre all adeguata pubblicità della selezione, l imparzialità nello

2. Le procedure di reclutamento, di cui al presente articolo, dovranno garantire oltre all adeguata pubblicità della selezione, l imparzialità nello REGOLAMENTO PER L ASSUNZIONE DI PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO A TEMPO DETERMINATO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ CONNESSE A PROGRAMMI DI RICERCA E PER L ATTIVAZIONE DI INFRASTRUTTURE TECNICHE COMPLESSE

Dettagli

COMUNE DI TIVOLI ANNO 2012

COMUNE DI TIVOLI ANNO 2012 COMUNE DI TIVOLI ANNO 2012 ACCORDO PER LA GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO, DEI PERMESSI, DEL LAVORO STRAORDINARIO E DELLE ASSENZE DEL PERSONALE DIPENDENTE. ART. 1 NORME DI PRINCIPIO 1. Il presente accordo

Dettagli

Job acts: Innovazioni e Opportunità per le imprese

Job acts: Innovazioni e Opportunità per le imprese Job acts: Innovazioni e Opportunità per le imprese 25 Novembre 2014 In collaborazione con Dott. Leonardo Fabretti Dati occupazionali di riforma in riforma 2 La mappa delle recenti riforme: un cantiere

Dettagli

BOZZA PIATTAFORMA CCNL AGIDAE settore socio-sanitario-assistenziale

BOZZA PIATTAFORMA CCNL AGIDAE settore socio-sanitario-assistenziale BOZZA PIATTAFORMA CCNL AGIDAE settore socio-sanitario-assistenziale Premessa L apertura del confronto per il rinnovo dei Contratti del Comparto Socio Sanitario - Assistenziale - educativo per gli anni

Dettagli

ALLEGATO 1 ACCORDO PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

ALLEGATO 1 ACCORDO PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA ALLEGATO 1 ACCORDO PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA Art. 1 Ambito di applicazione e professionalità coinvolte La presente intesa regola i contratti di collaborazione

Dettagli

PIATTAFORMA RINNOVO CCNL LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE

PIATTAFORMA RINNOVO CCNL LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE PIATTAFORMA RINNOVO CCNL LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE Premessa Quanto realizzato fino ad oggi ha reso evidente come sia difficile affrontare in maniera separata i temi contrattuali rendendo, invece,

Dettagli