Piani di Sviluppo Rurale e sostegno finanziario delle misure previste dal PAN: l esperienza della Regione Veneto

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1 Verona 9 aprile 2014 Piani di Sviluppo Rurale e sostegno finanziario delle misure previste dal PAN: l esperienza della Regione Veneto Regione Veneto Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale Sezione Agroambiente Roberto Salvò Le risorse per lo sviluppo rurale (riparto gennaio 2014) 1 miliardo 184 milioni di euro le risorse assegnate al Psr Veneto pari 6,36% delle risorse nazionali Programmi Nazionali Gestione del rischio 1 miliardo 640 milioni di euro UE - FEASR 510 milioni di euro 43% Stato 471 milioni di euro 40% Regione 202 milioni di euro 17% Biodiversità animale 200 milioni di euro Piano irriguo 300 milioni di euro 1

2 I principali vincoli di destinazione delle risorse 5% 65% 30% CLLD Ambiente Risorse libere Almeno il 5% della dotazione di risorse sono da des1nare allo sviluppo locale o Community Led Local Development (ex Leader) Almeno il 30% delle risorse dovrà essere des1nato ad interven1 di ambientale (in par1colare premi agroambientali e indennità per zone svantaggiate e natura 2000) Il quadro di riferimento UE- Italia e le tappe per l approvazione (UE) StaH Membri e tue Fondi StruLurali StaH Membri e FEASR entro 22 aprile 2014 Reg (UE) 2013 Pubblicato sulla GU 20 dic 2013 Trasmissione Accordo di Partenariato (SM) PaccheE legali PAC pubblicah sulla GU 20 dic 2013 entro 3 mesi dalla trasmissione dell AP Osservazioni (CE) Trasmissione di tue i PSR 20 LUG 2014 Adozione dell Accordo di Partenariato Osservazioni (CE) Approvazione dei Programmi entro 3 mesi dalla presentazione del PSR entro 6 mesi dalla presentazione del PSR 20 GEN

3 Il percorso di definizione del PSR 2020 NOI SIAMO QUI FASE 1 - ANALISI DI CONTESTO e FABBISOGNI GdL REGIONE UNIV-INEA- VA PARTENARIAT O FASE 2 STRATEGIA INTERVENTI REGIONE PARTENARIAT O FASE 3 - PROPOSTA TECNICA PSR REGIONE PARTENARIAT REGIONE O INFO REGIONE APPROV UE Priorità 1 Priorità 2 Priorità 3 Priorità 4 Priorità 5 Analisi SWOT Fabbisogni Incontri partenariato Presentazione osservazioni consultazione diretta online Proposta tecnica Strategia/ Interventi Incontri partenariato Presentazione osservazioni consultazione diretta online Proposta tecnica PSR Incontri partenariato Presentazione osservazioni consultazione diretta online ADOZIONE PSR AVVIO NEGOZ UE INFORMAZ DIRETTA OPERATORI E POTENZIALI BENEFICIARI APPROVAZ PSR Priorità 6 GIUGNO LUGLIO SETTEMBRE 2013 NOVEMBRE 2013 GENNAIO 2014 FEBBR - LUG 2014 AGO DIC INCONTRI PER PRIORITÀ 4 INCONTRI PER OBIETTIVO SR 1 INCONTRO BOZZA PSR SEMINARI INFOPSR 1 INCONTRO PSR DOCUMENTAZIONE ANALISI DOCUMENTAZIONE STRATEGIA BOZZA PSR PSR CONSULTAZIONE ONLINE CONSULTAZIONE ON- LINE ANALISI FABBISOGNI STRATEGIA 1. SWOT generale della zona interessata dal programma Æ Competitività del settore agroalimentare Æ Ambiente e clima Æ Situazione socio economica delle aree rurali 2. VALUTAZIONE DETTAGLIATA DEI FABBISOGNI Æ da Priorità e Focus area 3. RISPOSTA STRATEGICA Æ Scelta delle priorità e Focus area rilevanti Æ Impostazione dei target Æ Pianificazione Misure, output, risorse finanziarie PARTENARIATO FASE 1 Analisi di contesto e fabbisogni FASE 3 Proposta tecnica PSR incontri di Partenariato partecipanti 416 osservazioni 30 soggetti del Partenariato 4 incontri di Partenariato 604 partecipanti 154 osservazioni 13 soggetti del Partenariato IN CORSO 3

4 OBIETTIVI DELLO SVILUPPO RURALE Temi trasversali: Ambiente Clima - Innovazione ORIENTAMEN TI STRATEGICI ASPETTI CHIAVE i cardini della strategia Compe11vità Innovazione Sostenibilità Governance Territorializzazione Integrazione (orizzontale e verticale) Concentrazione (e risultati rilevanti) Cooperazione Progettualità (vs episodicità) Sostenibilità ed efficacia gestionale Partenariato consapevole Sottoprogrammi tematici (montagna) CLLD - Leader Complementarietà fondi QSC Aree interne Formule di sostegno differenziate 4

5 Il Programma di Sviluppo Rurale del Veneto è costruito su 4 PILASTRI il rafforzamento della compehhvità delle imprese agricole e agroalimentari la spinta all innovazione nelle imprese e nei soggee di servizio la sostenibilità del programma la governance consapevole, focalizzata e strategica perché un tessuto di imprese denso e vitale è il patrimonio prezioso di un economia e di una società che guardano al futuro perché nuovi metodi di produzione e nuovi modi di andare incontro alla domanda sono la condizione per competere, localmente e globalmente perché per o=enere risulta> significa>vi bisogna concentrare le risorse sui fabbisogni più urgen>, in primis giovani agricoltori e reddi>vità delle imprese perché la gravità delle sfide da affrontare impone responsabilità, per questo abbiamo voluto un Programma condiviso e che fosse più della somma di tante singole esigenze Direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l azione comunitaria ai fini dell utilizzo sostenibile dei pesticidi v Promozione di metodi di produzione agricola a basso apporto di prodotti fitosanitari. v Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. v Riduzione dei rischi e degli impatti sulla salute umana, sull ambiente e sulla biodiversità. v Promozione della difesa integrata. v Implementazione di tecniche alternative alla difesa quali agricoltura biologica. 5

6 D.Lgs 14 agosto 2012, n. 150: Attuazione della Direttiva 2009/128/CE Art. 2, comma 3: le disposizioni del presente decreto sono armonizzate con le politiche di sviluppo rurale predisposte dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, nella fase di programmazione e attuazione dei relativi programmi di sviluppo rurale e dei regimi di sostegno nonché con la condizionalità e di provvedimenti relativi all organizzazione comune dei mercati. Settori di intervento del PAN e scadenze (approvato con Decreto 22 gennaio 2014) Rif. PAN Settore Attività Scadenza A.7.2. Difesa integrata Difesa integrata obbligatoria per gli utilizzatori professionali 01/01/2014 Istituzione del nuovo sistema di formazione 26/11/2014 A.1.1. Formazione Termine entro il quale è previsto l obbligo dell acquisizione delle abilitazioni (utilizzatori professionali, distributori e consulenti) 26/11/2015 A.5.2. Tutela acque e aree protette Le Regioni predispongono idonee misure sulla base delle linee guida nazionali da emanare entro il 13/02/2015 (1 anno dalla data di entrata in vigore del PAN) 13/02/2016 A.3. Controllo funzionale Piano di controllo funzionale di tutte le macchine irroratrici (elenco riportato nel PAN) 26/11/2016 6

7 Difesa integrata obbligatoria (punto A.7.2. del PAN) Le Regioni e le Province autonome provvedono a : - attivare o potenziare i servizi di informazione e comunicazione. - assicurare una rete di monitoraggio sullo sviluppo delle principali avversità. - promuovere l assistenza tecnica e la consulenza agli utilizzatori professionali sulla difesa integrata. P S R art. 14: Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione nei riguardi della difesa integrata. art. 15: Servizi di consulenza specifica alla difesa integrata. art. 16: Regimi di qualità dei prodotti agricoli alimentari. art. 28: Pagamenti agro-climatico-ambientali. Agricoltura biologica (punto A.7.4. del PAN) P S R e art. 29: Agricoltura biologica art. 14: Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione nei riguardi della difesa integrata. art. 15: Servizi di consulenza specifica alla difesa integrata. art. 16: Regimi di qualità dei prodotti agricoli alimentari. 7

8 Sistema di Formazione (punto A.1.1. del PAN) Dal 26 novembre 2015 tutti gli utilizzatori professionali devono essere in possesso del patentino per l acquisto ed utilizzo dei PF. Le ore di formazione per il primo rilascio del patentino passano dalle attuali 15 a 20 ore. Le ore per il rinnovo del patentino passano dalle attuale 6 a 12 ore. Art Trasferimento di conoscenze, azioni di informazione, consulenza Corsi di formazione, seminari e coaching adattati alle esigenze dei beneficiari. Attività dimostrative e di informazione. Programmi di scambi e di visite interaziendali. P S R DEMARCAZIONE FSE Misure di accompagnamento (punto A.6.1. del PAN) Le Regioni e le Province autonome possono attivare iniziative per sostenere le aziende ad acquistare attrezzature per la distribuzione dei PF in grado di ottimizzare la riduzione dell inquinamento diffuso come ad esempio: Attrezzature che riducono la deriva. Attrezzature che recuperano la miscela fitoiatrica che non ha raggiunto il bersaglio. Attrezzature che ottimizzano la localizzazione dei trattamenti fitosanitari sui bersagli attraverso strumenti di precisione. P S R Art Investimenti in immobilizzazioni materiali Per migliorare la performance dell azienda agricola e/o per infrastrutture. Per la trasformazione, commercializzazione e/o sviluppo dei prodotti agricoli. 8

9 Art Investimenti in immobilizzazioni materiali Sottomisura 4.1 Sostegno per il miglioramento e la sostenibilità delle prestazioni globali dell'azienda : - Intervento Investimenti strutturali e dotazionali che migliorino le prestazioni e la sostenibilità globali dell azienda agricola. Sottomisura 4.4 Sostegno per investimenti non produttivi connessi all'adempimento degli obiettivi agro-climatico ambientali, compresa la valorizzazione in termini di pubblica utilità delle zone Natura 2000 o di altri sistemi ad alto valore naturalistico (HNV). - Intervento Miglioramento delle prestazioni ambientali. collegate alle attività agricole e zootecniche Investimenti strutturali e dotazionali che migliorino le prestazioni e la sostenibilità globali dell azienda agricola L intervento consiste in interventi strutturali e dotazionali nelle aziende agricole che consentano di: v migliorare la redditività delle imprese agricole. v favorire innovazione, differenziazione di prodotto, logistica e nuove forme di commercializzazione. v aumentare l integrazione territoriale delle imprese agricole mediante: - la diversificazione delle attività. - riduzione degli impatti negativi dell agricoltura sull ambiente. v favorire la crescita delle aziende start up in particolare quelle condotte da giovani agricoltori. v diversificare gli strumenti finanziari utilizzati. v promuovere l approvvigionamento di energia per autoconsumo. v migliorare la competitività della pastorizia, attraverso la riqualificazione e valorizzazione delle strutture malghive. 9

10 Tipologia di sostegno a) contributo in conto capitale b) contributo in conto interessi c) erogazione di garanzie agevolate Combinazione di a), b) e c) nel rispetto della massima contribuzione prevista dai Regolamenti comunitari sullo sviluppo rurale ed in materia di aiuti di stato. E prevista la possibilità di attivare interventi tramite Pacchetto integrato costituito da diverse misure-sottomisure del Programma coordinate tra loro da un business plan aziendale. Misure attivabili: sottomisura 4.1 relativa agli investimenti materiali relativi alla produzione primaria. sottomisura 4.2 riferibile agli investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. sottomisura 4.4 riguardante gli investimenti non produttivi. misure-sottomisure relative alla formazione del capitale umano (art. 14, sottomisura 1.1), alla consulenza tecnica (art. 15, sottomisura 2.1), alla diversificazione delle attività aziendali (art. 19 sottomisura 6.4). Beneficiari v Agricoltori v Associazioni di agricoltori Criteri di ammissibilità dei beneficiari possedere la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) come definito dalla normativa nazionale e regionale. In alternativa, essere imprenditore agricolo, ai sensi dell art del Cod. Civ., iscritto alla gestione previdenziale agricola INPS in qualità di Coltivatore Diretto (art. 2 della L. 9/63) o di IAP. possedere sufficiente capacità professionale. avere età inferiore a 65 anni. avere una dimensione economica aziendale minima. 10

11 Principi in materia di definizione dei criteri di selezione I criteri di selezione sono volti a favorire: v gli agricoltori professionali v i giovani agricoltori v l innovazione di prodotto e di processo v la qualità delle produzioni v zone svantaggiate di montagna v significatività degli investimenti v la maggiore efficienza energetica v la gestione sostenibile delle foreste (possesso del certificato). Spese ammissibili Sono ammissibili le spese riguardanti i seguenti investimenti: v Investimenti di miglioramento fondiario v Investimenti strutturali v Investimenti in dotazioni e attrezzature v spese generali collegate agli investimenti di cui ai punti precedenti Sono ammesse operazioni comprendenti contributi a sostegno di fondi di credito e/o fondi di garanzia allo scopo di favorire l accesso al credito. 11

12 Importi e aliquote di sostegno Imprese agricole condotte da giovani imprenditori agricoli entro 5 anni dall insediamento Zone montane Zona Altre zone 60% 50% Imprese agricole condotte da imprenditori agricoli. 50% 40% Tutela acque e aree protette (punto A.5.2. del PAN) P S R Art. 28: Pagamenti agro-climatico-ambientali e agricoltura biologica Compensano impegni che vanno al di là dei pertinenti requisiti obbligatori (incluso greening) Flessibilità: possibile rinnovo annuale dopo 5 anni e promozione di contratti collettivi Gli SM devono provvedere a fornire conoscenze e informazioni necessarie per l esecuzione di queste misure Tecniche agronomiche a ridotto impatto ambientale (divieto di fertilizzazione e diserbo alla semina delle cover crops autunnali) Tutela ed incremento degli habitat seminaturali (Divieto di impiego dei fitofarmaci) Mantenimento di prati, prati-pascoli e prati permanenti (divieto di impiego dei PF) Mantenimento infrastrutture verdi (divieto di impiego dei PF) 12

13 Pagamenti agro-climatico-ambientali e agricoltura biologica Non è possibile il doppio finanziamento Fonte: MIPAAF Controllo funzionale (punto A.3. del PAN) P S R Favorire la calendarizzazione dei controlli funzionali delle attrezzature (entro il 26 novembre 2016) prevedendo l obbligo del controllo cadenzato per le aziende che aderiscono alle misure del PSR??? 13

14 Ricerca e sperimentazione (punto D. del PAN) I Ministeri, le Regioni e le Province autonome promuovono la ricerca, la sperimentazione e lo scambio di informazione ed esperienze sull uso sostenibile dei PF P S R art. 35: Cooperazione Sostegno per la costituzione e gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell agricoltura Realizzazione di progetti pilota e sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie PEI: Partenariato europeo per l'innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura Finalizzato a promuovere l'uso efficiente delle risorse, a gettare ponti tra la ricerca e la pratica di terreno e, in generale, a incentivare l'innovazione. Opera attraverso gruppi operativi responsabili di progetti innovativi ed è supportato da una rete PEI. - Gruppi operativi: agricoltori, ricercatori, consulenti, imprenditori e altri soggetti interessati all'innovazione nel settore agricolo. Il FEASR contribuisce attraverso il supporto per: - La costituzione e la gestione dei gruppi operativi e la rete PEI. - Altre misure di sviluppo rurale, p. es. Cooperazione, Investimenti, Sviluppo di aziende e imprese agricole, Trasferimento di conoscenze e Servizi di consulenza. 14

15 DGRV n. 2070, 3 agosto 2010 Costituzione di un gruppo di lavoro composto da tecnici e esperti per l individuazione di elementi per valutare l adozione di appropriate misure di tutela dell ambiente acquatico, in applicazione del Piano di tutela delle acque, Allegato A3, art. 14 Zone vulnerabili da Prodotti Fitosanitari, approvato con Deliberazione del Consiglio regionale n. 107, del 5 novembre 2009 DGRV n. 827, 14 giugno 2011 Approvazione Programma di massima per l individuazione delle zone a vulnerabilità specifica ai prodotti fitosanitari, ai sensi dell art. 93 del Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152 e in attuazione dell articolo 14 delle norme tecniche di attuazione del Piano di tutela delle acque DGRV n. 1379, 17 luglio 2012 Approvazione degli Indirizzi regionali per un corretto impiego dei prodotti fitosanitari nonché della proposta di regolamentazione comunale per l utilizzo dei prodotti fitosanitari, in applicazione della deliberazione della Giunta regionale n. 2070/

16 DGRV n. 1599/2011 Progetto di semplificazione amministrativa delle procedure regionali Registro trattamenti fitosanitari informatizzato. 24/03/2014 Approvata la realizzazione Registro trattamenti fitosanitari. DGRV n. 1698, 7 agosto 2012 Costituzione di un Gruppo di lavoro composto da tecnici ed esperti in materia di vitivinicoltura sostenibile al fine di predisporre un protocollo di autodisciplina nel settore vitivinicolo, specifico per denominazione e area geografica, che costituirà le Linee guida regionali per la gestione sostenibile del processo produttivo nel settore vitivinicolo. Grazie per l attenzione 16

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