Lo Scarpone Valsusino

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1 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in a. p. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NO/TORINO - n. 1 (Marzo), anno XL Valsusino PUBBLICAZIONE TRIMESTRALE D INFORMAZIONE DELL ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI SEZIONE VAL SUSA

2 LO SCARPONE VALSUSINO Pubblicazione trimestrale della Sezione A.N.A. Val Susa Sommario Attualità Annuale Assemblea dei delegati della Sezione Val Susa Relazione morale 3 Copertina: Atleti in gara sulla pista di fondo a Pragelato (foto di D. Balbo). Fondatore: Franco Badò Presidente: Giancarlo Sosello Direttore responsabile: Claudio Rovere Comitato di redazione: Dario Balbo Giorgio Blais Elio Garnero Valerio Olivero Referente al Centro Studi: Amato Anselmetto Mario Perotto Progetto grafico Francesco Ballesio Conduzione tecnica: Valerio Olivero Referente informatico e contatti con L Alpino : Dario Balbo Direzione: Susa, via Brunetta, 45 Tel. e Fax: 0122/33204 Sito internet: Fotocomposizione e stampa: Tipolito Melli s.n.c., Borgone Via Moncenisio, 11 Tel. 011/ Fax 011/ Autorizzazione del Tribunale di Torino n dell Mauro Biglino A Bardonecchia una serata tra storia e musica 6 Dario Balbo La Fanfara A.N.A. Val Susa in festa a Bussoleno, per Santa Cecilia 7 Elio Garnero Santa Messa di Natale a Mompantero nel Santuario Madonna del Rocciamelone 8 Dario Balbo I Ca.S.T.A. sono tornati sulle nostre montagne ma a vincere sono gli uomini della Julia 9 Dario Balbo La storia dimenticata Nowo Postojalowka A Saluzzo gli alpini per non dimenticare 10 Protezione Civile Paolo Parisio Relazione annuale sulle attività dell Unità sezionale di P.C. 11 Storia e Cultura Valerio Olivero (a cura di) Pordenone: una città e il suo fiume 12 Dalla Sezione Premio Carena - Notiziario sezionale - Oblazioni pro Scarpone Oblazioni c/c - Calendario manifestazioni 15 Gruppo giovani - Presenza vessillo in altre manifestazioni 15 Cronaca dai Gruppi Oulx - Rubiana - Avigliana 18 Bruzolo 19 Villar Dora - Chianocco - Condove - Bussoleno Novalesa - Villar Focchiardo - Meana - Bardonecchia 21 Anagrafe alpina Nascite 21 Matrimoni - Anniversari - Decessi 22

3 Annuale assemblea dei delegati della Sezione Val Susa Attualità Gli Onori alla bandiera aprono ufficialmente l annuale Assemblea (foto D. Balbo). Domenica 23 febbraio scorso, con la rappresentanza di tutti i Gruppi, si è svolta a Susa, nella sede sezionale, l'assemblea dei delegati della Sezione A.N.A. Val Susa. Dopo gli Onori alla bandiera e l'insediamento del presidente dell'assemblea nella persona del vicepresidente Dario Balbo, sono iniziati i lavori. Il primo intervento è stato quello del presidente Sosello che iniziando la lettura della sua relazione ha invitato i presenti ad un minuto di silenzio in memoria di tutti i Caduti vittime di guerre e dei Presidenti e alpini della Sezione andati avanti. Sono poi seguiti gli interventi del responsabile della P.C., Parisio, dei giovani, Barone, del revisore nazionale Botteselle, del tesoriere Foglia seguito dalla relazione dei revisori sull'esposizione del bilancio consuntivo 2013 e preventivo per il Si è inoltre dibattuto sull'organizzazione a Susa del Raduno di Raggruppamento per l'anno 2016, quindi si è proceduto alla nomina dei delegati all'assemblea nazionale del 25 maggio prossimo nelle persone del presidente Giancarlo Sosello, Riccardo Demuti, Giuseppe Ferraris, Amato Anselmetto e Vittorio Amprimo. Nel Consiglio direttivo sostituzione di due consiglieri per avvicendamento annuale previsto da regolamento. Ai dimissionari Elio Garnero e Firmino Bonaudo sono subentrati Michele Bosco e Mario Perotto. Relazione morale Cari Alpini Delegati, innanzi tutto rivolgo un affettuoso saluto a voi qui presenti e, per vostro tramite, a tutti i soci ordinari e aggregati della Sezione Val Susa da voi qui degnamente rappresentati. Già l anno scorso mi ero ripromesso di comprimere la mia relazione con l intento di renderla più snella e scorrevole anche ai fini della pubblicazione sul nostro giornale Valsusino che con dovizia di particolari ha sempre seguito e narrato della nostra vita associativa con i relativi avvenimenti. Rivolgo in piedi insieme a voi, un reverente pensiero a tutti i Caduti vittime di guerre e di terrorismo non tralasciando un pensiero anche ai Presidenti e a tutti gli alpini della Sezione andati avanti. Un abbraccio a tutti i nostri reduci ai quali va la nostra gratitudine, la nostra stima ed il nostro affetto. Un saluto speciale agli alpini ammalati ai quali auguro una pronta definitiva guarigione e un cordiale saluto non posso mancare di rivolgerlo ai nostri alpini in servizio in Italia e all estero e ai loro Comandanti. Un caloroso saluto ai nostri Consiglieri nazionali che estendiamo anche al Presidente nazionale Sebastiano Favero che a fine anno ci ha onorato della sua visita per la presentazione del libro su Rossoch Operazione sorriso ed un saluto altrettanto caloroso al Past President Corrado Perona che in questi giorni abbiamo rivisto sulle nostre montagne per i Ca.S.T.A. Un saluto infine al Consiglio Direttivo Nazionale, a tutti i vertici associativi, alle autorità militari, civili e religiose, con un ringraziamento a chi ha collaborato alle nostre iniziative. Forza della Sezione Nessuna novità riguardo ai Gruppi: sono 36 più fanfara e unità di P.C. Il tesseramento 2013 si è così concluso: Alpini 2460 ex 2535 Aiutanti 8 ex 7 Aggregati 830 ex 859 Seguendo le disposizioni della sede nazionale, sono continuati i riconoscimenti al grado di Aiutante. I Gruppi do- Valsusino 3

4 Attualità Il presidente Sosello durante la sua Relazione vranno valutare con serietà chi proporre per tale riconoscimento evitando discutibili forme di emulazione. Vanno premiati solo quelli che, pur operando nei Gruppi, condividono e supportano non passivamente ma con convinzione, i nostri valori. Consiglio Direttivo Sezionale Come di regola, si è riunito puntualmente ogni mese alle date fissate di volta in volta, con assidua partecipazione della quasi totalità dei consiglieri permettendo di esaminare e valutare tutte le casistiche sulle quali è stato necessario assumere delibere atte a consentire lo svolgimento dell attività sociale. Il presidente, i vicepresidenti e i consiglieri hanno presenziato alternativamente alle principali manifestazioni dei Gruppi nonché in rappresentanza della Val Susa, alle manifestazioni di altre Sezioni, della Sede Nazionale e di reparti militari. Gli stessi hanno mantenuto i contatti con i vari Gruppi e, quando possibile, sono intervenuti per dare assistenza nella risoluzione di eventuali problemi. Nell anno si sono svolte nei termini prescritti l Assemblea ordinaria dei delegati e anche quella straordinaria in autunno. L Adunata nazionale di Piacenza ha fatto registrare la presenza compatta e ordinata della nostra Sezione con un ottima partecipazione di alpini e gagliardetti. Riuscitissimo come avviene da anni, il 19 Raduno sezionale di Exilles, preceduto il sabato dal concerto della ns. fanfara. La cerimonia è stata onorata da numerose autorità militari e civili con buona partecipazione delle Sezioni del 1 Raggruppamento e non solo. A luglio il consueto pellegrinaggio in vetta al Rocciamelone che ha fatto registrare come per il passato un notevole afflusso di partecipanti e con ancora la partecipazione di alcuni 4 Valsusino musici della nostra fanfara. Il Raduno del 1 Raggruppamento ad Ivrea ha fatto registrare una nutrita partecipazione di alpini e gagliardetti con la partecipazione della nostra fanfara sezionale ed il nostro Nucleo di Protezione civile. Il nostro vessillo è inoltre stato presente a tutte le cerimonie militari organizzate dalla brigata alpina Taurinense e la sua presenza si è fatta inoltre notare anche al di fuori del nostro Raggruppamento grazie al consigliere De Muti che si prodiga in tal senso e per questo lo ringraziamo. Colgo qui l occasione per ringraziare il solerte alfiere sezionale Bruno Gallina sempre disponibile e presente. Ultima delle manifestazioni sezionali, ma non per importanza, è stata la Messa in onore di tutti i Caduti presso l Abbazia di Novalesa dove si è registrato un nutrito numero di partecipanti. La nostra Sezione ha inoltre partecipato alla Messa di Natale in Duomo a Milano a cui ha fatto seguito la Messa di Natale sezionale presso il Santuario della Madonna del Rocciamelone a Mompantero. Numerose ed interessanti come sempre sono state le varie manifestazioni dei Gruppi tutte riportate su Valsusino con la celebrazione di diversi anniversari organizzati stupendamente. Nel corso dell anno abbiamo inoltre presenziato a tutte le riunioni indette dal 1 Raggruppamento compresa l annuale commemorazione al Col di Nava. E come non ricordare infine la nostra presenza in terra di Russia per ricordare sì la costruzione dell asilo a Rossoch ma specialmente per ripercorrere con la presenza ed il ricordo quella che è stata la martoriata ritirata di Russia che i nostri alpini hanno vissuto e che solo in pochi sono stati in grado di descriverla. Fanfara Sezionale Anche il 2013 è stata impegnata su più fronti istituzionali e non. Sempre intenso e valido il suo operato che, grazie all impegno del suo presidente Combetto, del maestro Bellando, del Direttivo e dei musici ci consente una nota in più rispetto alle Sezioni che ne sono sprovviste e che richiedono i loro servizi. Un particolare grazie per la ripetuta presenza di alcuni musici al Rocciamelone e come non ricordare la loro presenza ed interpretazione a Briançon nel ricordo dei Caduti di entrambi i fronti. Al Direttivo e ai componenti tutti vadano i nostri più sentiti ringraziamenti per l attività svolta e l impegno profuso e un plauso per la loro competenza e capacità musicali. Un augurio di buon lavoro lo rivolgo in modo particolare al gentil sesso che è entrato a far parte del nostro complesso musicale e che ha assunto impegni a livello di Consiglio direttivo in seno alla fanfara. Il revisore nazionale Mario Botteselle. Valsusino Ottima la regia di Valerio Olivero che ha preso con mano sicura definitivamente le redini del giornale dopo la salita al paradiso di Cantore del buon Ballesio che ricordiamo con immutata riconoscenza. Con l aiuto del Comitato di redazione ogni trimestre lo Scarpone esce secondo la migliore tradizione. Ricordiamo ancora una volta che il giornale è di tutti e non solo della Redazione e questo è l ennesimo appello a collaborare con contributi editoriali vari, con le vostre opinioni, con i vostri racconti, con le vostre memorie, con le vostre lettere. Da più parti nei dibattiti sulla stampa alpina si auspica un deciso salto di qualità che poi vuol dire abbandonare stanchi e monotoni resoconti di polente e pranzi per privilegiare contenuti più interessanti ed in linea con la tradizione alpina. Tutti, ripeto tutti, abbiamo il diritto-dovere di far crescere il giornale, perché da nessuna parte è scritto che solo tre o quattro persone, esattamente alpini come voi né più né meno, possano scrivere. Siamo certi che tra i nostri soci ci siano ottimi articolisti che forse sono troppo spesso dominati da una forma di ritrosia e timidezza. Come avrete notato il giornale non ha un numero fisso di pagine per ogni uscita. La causa è duplice. Una è strettamente legata a quanto dianzi espresso, ossia mancanza di materiale pubblicabile, l altra è puramente di natura economica. Come già relazionato lo scorso anno l aumento dei costi di spedizione ha inciso pesantemente, anche se in parte compensato dall aumento del bollino, ma nel clima generale del paese i costi in generale sono lievitati. La redazione percorre tutte le strade possibili per cercare di non appesantire il bilancio ma i margini di manovra sono ben pochi ed anche qui la vostra collaborazione è preziosa. Meno testi da battere sono meno costi da sostenere ma ciò non significa neppure che sia la redazione stessa a doversene prendere carico. Se ognuno inviasse i contributi giornalistici in formato

5 digitale, come già espressamente richiesto da anni, potremmo andare in tipografia già con il giornale praticamente pronto. Purtroppo però non è così ed auspico l aiuto di tutti per fare un ulteriore passo avanti nella qualità del prodotto. Naturalmente da queste righe voglio ringraziare sentitamente tutti coloro che invece contribuiscono materialmente con le loro offerte. Il tesoriere più avanti vi relazionerà sulle cifre, sia dei costi che delle offerte. Questo è quanto. Un accorato grazie a Olivero Valerio e a tutta la Redazione ed un grazie particolare anche a Mario Tonini che presto dovrebbe entrare a tutti gli effetti nello staff del nostro giornale. Informatica Come sempre il nostro sito internet cerca di essere sempre aggiornato il più tempestivamente possibile su manifestazioni o comunicazioni varie. Talvolta ci riesce talvolta no. Ma è un peccato vedere che locali manifestazioni importanti non abbiano riscontro sul sito solo perché nessuno invia resoconti o documentazione fotografica in tempo. Il sito è di tutti. Se poi la gestione è in capo a pochi è marginale. Servono le informazioni, le notizie, le immagini. Ovviamente sono graditi suggerimenti per renderlo sempre migliore. Ricordiamo un concetto più volte ribadito: la bellezza, la forza ed il successo di internet sono nella tempestività. Con orgoglio e soddisfazione possiamo ben dire che la notizia della elezione del presidente Favero è uscita sul nostro sito addirittura prima che l interessato ne fosse portato a conoscenza, come la notizia dell assegnazione a L Aquila del Raduno nazionale è stata data prima ancora del sito della sede nazionale. Questo anche grazie alla sinergia con le nostre fonti autorevoli. Non sempre ci riusciremo, ma con le nostre risorse possiamo ben dire di svolgere al meglio la funzione dell informazione. Da inizio 2013 settimanalmente siete informati via mail di ogni appuntamento a nostra conoscenza e da quest anno, con il battesimo dello Scarponcino Valsusino le stesse notizie sono accessibili anche sul sito che così viaggia verso i accessi. Forse nel 2006 quando è nato non lo avremmo neppure immaginato. Continua la pubblicazione dello Scarpone in pdf sul sito, prima della consegna postale, con ovvio consenso favorevole vista la situazione delle Poste Italiane. E tramite questa via abbiamo ridotto il costo delle spedizioni postali verso l estero. Prosegue il tesseramento online tramite l applicazione GISA. Sapete che la modulistica è cambiata e vi preghiamo di adeguarvi, come vi preghiamo di restituire la modulistica completa in ogni campo. I tesseramenti incompleti non verranno presi in considerazione e saranno rimandati ai capigruppo per il completamento. Non è bello e non è corretto dover ogni volta inventare dei dati. Resta incomprensibile comunque che nel tesserare un alpino spesso non si abbia neppure l indicazione corretta del reparto di appartenenza. Ricordiamo che è possibile in qualunque momento effettuare variazioni di ogni genere, principalmente indirizzi, che purtroppo se non tempestivamente comunicati, possono vanificare la spedizione dei periodici L Alpino e Valsusino. Vogliamo sottolineare questo aspetto perché talvolta si verificano casi di lamentele. Come, e ce ne scusiamo, qualche lamentela può scaturire da errori in chi opera nell introduzione dei dati. Quasi tutti i Gruppi sono dotati di posta elettronica. Ne mancano purtroppo ancora alcuni. Ricordiamo che ogni Gruppo è già ora dotato di indirizzo di posta generato dalla Sede nazionale. Non è obbligatorio adottarlo, ma forse sarebbe meglio per una forma di standardizzazione. Ribadiamo l importanza dell uso corretto della posta elettronica. Ancora troppo spesso arrivano ricevute di ritorno vecchie di settimane vanificando lo sforzo che la Sezione mette in atto per raggiungere tutti nel più breve tempo possibile. Biblioteca E funzionante la biblioteca. C è stato uno sforzo nella creazione, ma ahimè la risposta è stata deludente. Non più di una decina di libri sono stati visionati sul centinaio a disposizione. Chi volesse può rivolgersi nei pomeriggi del venerdì all amico Vittorio Amprimo che svolge il compito di bibliotecario. Se qualcuno volesse donare libri alla Sezione farebbe sicuramente cosa gradita. I capigruppo hanno ricevuto a suo tempo il catalogo completo e nutriamo la speranza che l informazione sia stata divulgata. Protezione Civile La nostra struttura è in piena salute formata da 125 volontari distribuiti sulle squadre Assietta di Chiomonte, Cotolivier di Oulx, Orsiera di Bussoleno, Pirchiriano di Sant Ambrogio, Susa a Susa e i Nuclei Cinofilo, Rocciatori e Sommozzatori. Sono 9880 le ore d impiego fatte dalla Unità nel E una struttura che porta alla nostra Sezione importanti riconoscimenti e visibilità ma come tutte le cose importanti comporta costi di adeguamento materiali, mezzi ed automezzi, formazione e costi legati agli impieghi operativi fuori valle. Fino ad ora ha avuto un impatto sicuramente minimo sui conti della Sezione in proporzione alla sua operatività e ciò è dovuto al 5 che è la principale fonte di finanziamento che ha la nostra P.C. Dobbiamo continuare così nel fare tutti uno sforzo maggiore, tutti dobbiamo contribuire a fare pubblicità e fare in modo che la donazione del 5 - che si presenta in flessione - aumenti in modo considerevole, sicuramente tra i nostri associati, alpini ed amici ma anche tra i nostri famigliari, parenti e conoscenti. E sempre bene ricordare che i risultati raggiunti, senz altro dovuti all estrema professionalità e ai nuovi mezzi in dotazione, sono però, soprattutto, il frutto dell entusiasmo, del grande impegno disinteressato e dei sacrifici anche finanziari sopportati serenamente dai nostri volontari, uomini e donne, alpini e soci aggregati a cui va il nostro riconoscente grazie. Sempre impeccabile la regia del coordinatore Paolo Parisio che qui ringraziamo e che vi darà maggiori ragguagli sulle attività svolte e sulla relativa struttura ed io concludo dicendo solamente... Bravi ragazzi continuate così! C.S.A. L attività sportiva purtroppo continua ad essere una nota dolente per la Sezione e non mi dilungo oltre per non ripetere cose già sentite più volte ma senza successo. Volontariato e Solidarietà Un grande grazie per la partecipazione alle iniziative di solidarietà promosse dalla Sezione o su iniziativa dei Gruppi. La partecipazione crescente al Banco Alimentare e alla raccolta di fondi mediante vendita di mele, arance e gerani per la lotta contro i tumori dimostrano quanto sia grande il vostro impegno ed il vostro altruismo. Oltre a quanto precede sono a conoscenza che ogni Gruppo promuove nel suo ambito altre iniziative di solidarietà che meriterebbero un lungo elenco fra cui spiccano l aiuto alle persone più bisognose ed il restauro a volte del patrimonio storico dei nostri paesi per mantenere viva la memoria. Vi sollecito ancora a comunicare le vostre iniziative per l aggiornamento del Libro Verde 2013 mentre nel 2012 la nostra Sezione si è impegnata per ore lavorate (+9,42%) e una raccolta fondi per oltre Euro (-30,51%) sicuramente figlio della contingenza economica in atto. Il quantitativo dei generi alimentari raccolti per il Banco ammontano a kg (+6,68% rispetto all anno precedente). Commissione Giovani Da un anno abbiamo un baldo giovane che ha dato la sua adesione per rappresentare i nostri giovani nell ambito del 1 Raggruppamento e di conseguenza a livello nazionale. Si tratta di Luca Barone del Gruppo di Borgone che ha già partecipato a diverse riunioni a livello nazionale e di Raggruppamento e che ringraziamo per il buon lavoro che sta facendo. I giovani iscritti della Sezione sono invitati a contattarlo per promuovere o suggerire nuove iniziative di loro interesse. Conclusioni Avete ascoltato la mia relazione ed ora ascolterete le relazioni dei responsabili delle varie attività anche dei Gruppi ed in tutta onestà penso che abbiamo fatto tanto e questo non sarebbe stato possibile se alle spalle non ci fosse stata una Sezione ricca di idee e di entusiasmo, una Sezione viva, unita e compatta, legata alle proprie tradizioni ed Valsusino 5 Attualità

6 Attualità A Bardonecchia una serata tra storia e musica di Mauro Biglino alla propria terra, una Sezione orgogliosa di appartenere ad una Associazione in cui la storia, la cultura i valori alpini rappresentano dei principi irrinunciabili. In ambito sezionale nel corrente anno sono previste le consuete manifestazioni, ma mi preme porre l accento su alcuni particolari impegni a cui dobbiamo dedicare particolare cura. Il primo è quello del futuro associativo e voi tutti capigruppo siete stati presenti all incontro con il nostro Presidente nazionale Corrado Perona ed abbiamo trattato ampiamente l argomento anche sul nostro giornale sezionale. Non dobbiamo mollare, ma dobbiamo impegnarci a fondo perché penso ci sia ancora lo spazio per sollecitare e promuovere l adesione dei tanti che, pur avendo svolto il servizio militare nelle truppe alpine, ancora non hanno sentito il richiamo della nostra magnifica Associazione. Abbiamo il dovere di tramandare lo spirito ed i valori che ci hanno affidato i nostri veci soprattutto nel desolante decadimento morale che si riscontra spesso nella società attuale. Queste sono cose che vi ho già ripetutamente dette ma che non mi stancherò di ripetere perché sono più che mai attuali. Il secondo grande impegno che è di vitale importanza è quello di organizzare a Susa il 19 Raduno del 1 Raggruppamento nel settembre del 2016 già autorizzato dai Presidenti del 1 Raggruppamento nella recente riunione a Domodossola del 1 febbraio e da voi approvato nel corso dell Assemblea dell anno scorso. Già sin d ora e per i prossimi anni i nostri sforzi saranno dedicati a presentarci bene a questo grande evento. Tutti siamo chiamati a vivere questa preparazione con entusiasmo, concretezza e disponibilità. Tutti noi dobbiamo impegnarci intensamente per fare sì che la nostra gente senta e viva l evento come una cosa loro, una cosa di tutti. 6 Valsusino Da ora in poi i nostri impegni saranno su più fronti, sicuramente richiederà molta partecipazione e questo vorrà significare anche un richiamo forte alla centralità della Sezione come momento importante e unico della nostra vita associativa che ci lancerà con passo sicuro verso il centenario. Altri impegni importanti che vedranno la Sezione tutta impegnata nel mese di giugno saranno la Festa sezionale del 15 giugno a Exilles dove saranno presenti i nostri amici Chasseurs Alpins del 7, 13 e 27 unitamente alle altre sezioni gemellate di Ivrea ed Aosta. Il 22 giugno si perfezionerà a Sestriere il gemellaggio con la Sezione di Pinerolo che prevede da entrambi i versanti una marcia di avvicinamento che si concluderà al Colle con l ufficialità della cerimonia ed il pranzo. Ho finalmente finito di leggere la relazione relativa al mio settimo anno come vostro Presidente e con il solito spirito di servizio ora lascio a voi il giudizio invitandovi ad un sereno dibattito e conto per il futuro sul vostro apporto collaborativo espresso nella massima serenità e spirito costruttivo che portino a gestire nel migliore dei modi la nostra sia pur piccola ma tosta Sezione. Concludo ringraziando ancora i vicepresidenti, i consiglieri e revisori dei conti, i capigruppo con un augurio di buon lavoro ai neo eletti. Un saluto, un ringraziamento particolare ed un abbraccio affettuoso al vicepresidente vicario Elio Garnero e al consigliere sezionale Bonaudo Firmino che hanno messo lo zaino a terra e si accingono a lasciare l incarico per scadenza del mandato, contando ancora per il futuro sulla continuità della loro preziosa collaborazione ed un augurio di buon lavoro ai nuovi consiglieri che verranno eletti. Grazie della vostra attenzione. W GLI ALPINI, W LA SE- ZIONE VAL SUSA. Giancarlo Sosello Al Palazzo delle feste di Bardonecchia, reso morbido dalla neve, il 27 dicembre abbiamo partecipato ad una serata speciale: una alternanza di parole e musica capaci di raccontare una storia accompagnata da emozioni. La Fanfara A.N.A. Val Susa, Mario Tonini e la presentatrice Cristina si sono alternati sul palco offrendo al pubblico una successione di racconti, immagini e note che hanno avvolto i presenti in una atmosfera fatta di informazioni, storia, curiosità e sensazioni. Tra l inno di Mameli e altre esecuzioni tradizionali del repertorio della fanfara valsusina abbiamo imparato, spesso accompagnati dal sorriso e dall ironia equilibrata del relatore, un sacco di cose curiose e interessanti. Come era quasi ridicola e insignificante l immagine del piccolo re, sulla cui altezza si stabilirono i parametri della accettazione delle reclute nell Esercito, con la figura ieratica di don Trappo, uno dei 43 tornati dalla Russia su un numero di partiti di quella sezione del comando che superava di gran lunga i Tra il mix di composizioni militari e repertorio più propriamente bandistico abbiamo avuto modo di sorridere con tanta amarezza nell ascoltare il racconto del paragone fatto dal relatore tra l insipienza dei comandanti durante le guerre e l abnegazione degli esecutori, alpini che hanno versato sangue. Abbiamo scoperto che nel 1800 c erano ministri delle finanze, come Quintino Sella, attenti al pareggio del bilancio statale con conseguenze purtroppo anche letali per molti giovani italiani. Il fare economia infatti significava anche sostituire le divise degli alpini un pezzo alla volta, così per anni sui campi di battaglia ci furono soldati con la casacca blu e i pantaloni grigioverdi e viceversa. Questo avveniva anche dopo che prove fatte sul campo avevano dimostrato che i manichini vestiti in blu calamitavano molte più pallottole di quelli rivestiti con una divisa mimetica, ma non si doveva spendere e allora pazienza: le necessità di bilancio dello Stato potevano giustificare qualche morto in più. Tra la spiegazione del caos della battaglia dell Amba Aradan e la rappresentazione pratica della differenza tra le dimensioni dei carri armati russi T34 e il famoso e intramontabile moschetto 91 che avrebbe dovuto contrastarli, ascoltiamo Cristina che legge commoventi lettere dal fronte: sofferenza e speranze di chi non è più tornato. Vediamo poi l immagine affiancata dei cugini Faure, uniti dal sangue, ma divisi da un confine disegnato sulle carte. Costretti a spararsi contro dalla legge spietata della guerra, dopo che nella durezza della vita quotidiana dovevano condividere quelle fatiche e quelle esigenze che l ambiente montano non risparmia a nessuno di quelli cui è toccato in sorte di abitarlo: Susa come Saint Jean de Maurienne, stesso freddo, stessa pioggia, stesso vento, stessi pascoli, stesse mucche, stessa neve ma divise e pallottole diverse. Due versanti di una stessa realtà costretti a fronteggiarsi fino alla morte, ma la saggezza dei valligiani italo-francesi sapeva bene come evitare tanta assurdità: di giorno si sparava in aria e di sera si cenava assieme. La storia accompagnata dalle note prosegue nelle parole di Tonini fino ai giorni nostri. Afghanistan: missione che vuole essere di pace; gli alpini ci sono e negli ospedali militari si dovevano curare nell ordine i capi dei villaggi, gli uomini, le capre e poi le donne... Ora lentamente le cose cambiano e gli alpini ci sono sempre. Alla prossima. Letture consigliate Mario Tonini Alpini in Piemonte, la strana storia Mario Tonini Alpini della Val Susa. Vol. 1 Mario Tonini Alpini della Val Susa. Vol. 2

7 La Fanfara A.N.A. Val Susa in festa a Bussoleno, per Santa Cecilia Onorificenze regionali a Combetto e Bellando Attualità di Dario Balbo La fanfara durante il concerto della vigilia nel salone polivalente di Bussoleno (foto D. Balbo). La fanfara per quest anno ha scelto Bussoleno per i festeggiamenti di Santa Cecilia. L accogliente Polivalente si è dimostrato perfettamente all altezza nel sostenere sia il concerto della vigilia, quanto il pranzo conviviale della domenica. La nostra fanfara, con la sua bravura, con la sua allegria, porta per tutto l anno nelle località in cui è invitata serenità e vitalità, utilizzando nel modo migliore quella forma d arte che è la musica con le sue molteplici sfaccettature. L impegno costante del presidente Combetto e del maestro Bellando sono a tutti noi ben noti ma ora sappiamo anche che hanno varcato i confini valsusini per approdare al Consiglio regionale del Piemonte che, attraverso il consigliere Augusta Montaruli, ha voluto riconoscere i loro meriti insignendoli del Sigillo della Regione Piemonte con la seguente motivazione: A Danilo Bellando e a Fiorenzo Combetto per l'attività musicale a sostegno della Storia, della Cultura e dell'identità del territorio piemontese. Grazie alle bande e alle fanfare, nei tempi si è sviluppato l ammirevole scopo di trasmettere la passione per la musica ai giovani attraverso la condivisione delle lunghe ore di scuola musica, delle prove per giungere a quell'impagabile bagno di folla, agli applausi avvolgenti che accompagnano il passo cadenzato di questi corpi musicali, espressione di emozioni forti e dall alto potere di esaltazione. Reduce quindi dalle fatiche estive, dall Adunata nazionale, da Exilles, dalla cerimonia di apertura dei mondiali di Orienteering, dall 11 novembre francese e da concerti vari i nostri musici sono così arrivati in piena forma all appuntamento con la loro festa davanti ad un pubblico da tutto esaurito, attento e soddisfatto. Con innegabile bravura, accompagnata da una voce sempre dolcissima, Cristina Mondani è stata il filo conduttore del concerto di sabato 7 dicembre cedendo il palcoscenico, solo nell intervallo a Mario Tonini per rinnovare la promozione del suo libro che tanto successo sta raccogliendo nelle varie sedi in cui viene presentato. L intervallo è stato anche il momento dei saluti, da quelli commossi del capogruppo Enrico Sacco a quelli come sempre intensi del presidente Sosello, dei ringraziamenti e degli omaggi, da quelli floreali alle rappresentanti del gentil sesso in fanfara, Chiara, Laura, Nadia, Graziella ed ovviamente Cristina, a quelli più istituzionali con la presenza del vicesindaco alpino di Bussoleno Gian Paolo Richiero. L intervento del Sindaco a fine pranzo (foto D. Balbo). Ed infine il riconoscimento ai grandi Combetto e Bellando. Concerto come sempre diviso in due parti, la prima più moderna e la seconda più alpina. Naturale conclusione con l'inno di Mameli e la marcia d ordinanza delle Truppe alpine, Valore Alpino. Consueto rinfresco e poi l arrivederci alla mattina successiva Domenica 8 dicembre, sebbene fredda, è stata sicuramente fortunata per lo splendido sole che ha accolto musici ed ospiti per la cerimonia dell alzabandiera e per gli Onori ai Caduti. Il corteo si sviluppava poi tra le vie di Bussoleno sino alla stazione per la seconda cerimonia ai Caduti. Seguiva la Santa Messa, durante la quale il piccolo ed ignaro Niccolò al suo battesimo poteva già assaporare il fascino della musica e quindi, ricostituito il corteo, ritorno al polivalente per il ricco pranzo in allegria concluso ovviamente dal solito concertino in libertà. Era presente anche il sindaco Anna Maria Allasio che ringraziava caldamente la fanfara per la scelta di Bussoleno quale sede della festa ed auspicandone il ritorno in futuro nel solco che lega i bussolenesi alla Sezione, regalava un simpatico intermezzo con il cappello alpino nel ricordo del papà anch egli penna nera. Valsusino 7

8 Attualità Santa Messa di Natale a Mompantero nel Santuario Madonna del Rocciamelone di Elio Garnero Come già precedentemente accennato, l'intuizione del sottoscritto per promuovere un incontro solenne ed allo stesso tempo socievole per gli alpini valsusini sta avendo, anno dopo anno, un notevole successo. Questo incontro prenatalizio nel Santuario della Madonna del Rocciamelone per la celebrazione eucaristica ed il consueto scambio di auguri sta ottenendo una significativa partecipazione. Anche sabato 21 dicembre eravamo in tanti; i nostri gagliardetti e qualcuno delle Sezioni vicine, tra cui quello di Piasco, Gruppo di appartenenza di Vladimiro, fedelissimo e onnipresente in Valle di Susa, a rappresentare la Sezione di Saluzzo. Durante la celebrazione della Santa Messa officiata per la quarta volta consecutiva da don Remigio, la brava Cristina, che oltre ad essere amica degli alpini è anche valida componente della fanfara sezionale ha letto magistralmente un duro passaggio tratto dal libro Centomila gavette di ghiaccio di Giulio Bedeschi, in cui l'autore ricorda la messa natalizia del 1942 vissuta tra il ghiaccio ad una temperatura insopportabile. Un concentrato di sentimento ed impotenza nel drammatico destino che spezzò le vite di tanti alpini in terra di Russia. Qui di seguito pubblichiamo il testo della lettura. Al termine della celebrazione solenne non poteva mancare un brindisi offerto come ogni anno dal Gruppo alpini locale come sempre guidato da quel valido capogruppo che è Ezio Durbiano. Oltre ad alcuni sindaci di Valle che ogni anno ci onorano della loro presenza, da segnalare la gradita partecipazione del capitano Andrea Vittorio comandante della 34^ compagnia di Oulx. Predica della notte di Natale 1942 in Russia La notte di Natale calò sulla distesa bianca; era patetica e struggente g come solo i soldati in trincea la sentono, lontani da ogni bene, dispersi i nel silenzio, prossimi alle stelle. A mezzanotte, z dalle gelide tane disperse e fra la neve, ombre 8 Valsusino lente sortirono ro sulla pianura e s'avviarono silenziose verso un punto un poco luminoso. Convenivano dagli esigui tuguri ricavati fra neve e terra, pazientemente divisi is i con pidoc- chi e topi; andavano a processione e giungevano alla piccola luce, alla baracchetta del Comando di battaglione a salutare Gesù, poiché il cappellano p Lo chiamava tra gli alpini in quellala notte: diceva la Messa sa di Natale in prima linea e Lo pregava di scendere a trovare re gli alpini, che Lo attendevano con puro cuore. Pochi avevano trovato posto nella baracchetta, i più stavano nella neve, si erano inginocchiati nella neve e dalla porticina aperta vedevano le due candele accese e il cappellano p che pregava per chiamare Gesù. Il cappellano p pregava con fervore re ma un poco in fretta, perché gli alpini tremavano di freddo, do quarantadue feroci gradi sotto zero, ma erano venuti da Lui. Stavano fermi e buoni nella neve, le ginocchia sprofondate o nel bianco parevano di ghiaccio; tenevano la testa bassa a dire le loro semplici preghiere r e ogni tanto l'alzavano lz avano a guardare a re il chiarore re delle due candele. Il cappellano p leggeva geva in fretta e a bassa voce le parole della Messa di Natale. Vedi, Bambino Gesù - forse diceva il suo cuore mentre gli occhi scorrevano re sulle righe del messale - questi sono gli alpini che fanno la guerra. Ma non ne hanno colpa, Tu lo sai. Sono stati mandati, e devono dire. Preferirebbero erire r ro lavorarere tranquilli nelle loro case, per i loro figli e per le mogli che sono rimaste sole, e per i vecchi. A loro non manca la buona volontà di servirti in pace pro- prio come vorresti re Tu, Pax hominibus bonae voluntatis. Vedi invece dove sono finiti e come soffrono, fr o che vita fanno! Guardali come sono ridotti, quasi peggio g di Te quando nascesti: hanno solo un po' di fradicia paglia per sdraiarsi; rs i; Tu almeno avevi, scusa, il bue e l'asinello ' a riscaldarti i arti col fiato. Loro,, no. Il loro fiato esce dalla bocca e diventa brina, ricade sul bavero e sul petto del cappotto, p anche quando dormono; si svegliano cosi, poveretti, col ghiaccio sugli abiti. E sopportano, portano, per- ché sono mansueti ed umili di cuore, come Tu vuoi. Quando mi sono voltato to verso di loro per annunciare Gloria in excelsis deo, ho visto che si sono inginocchiati nella neve rivolti al Tuo altare: me l'aspettavo, li conosco bene. E stanno a testa china, Ti pregano, se li ascolti sentirai che Ti chiedono soprattutto di farli tornare re presto a casa, alle loro montagne; n da soli non possono andarci, sono capaci di morire re qui, per ubbidire. Tu stesso so li hai fatti così; ma se li restituisci is alla casa sentirai che felicità, che bontà d'intenti e d'opere ' vive nel loro cuore... Così pregava il cappellano, p perché era un alpino anche lui. ubbi-

9 Attualità Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice alla cerimonia di apertura della sessantaseiesima edizione dei Campionati sciistici delle TT.AA. (foto D. Balbo). I Ca.S.T.A. tornano sulle nostre montagne ma a vincere sono gli uomini della Julia di Dario Balbo E stata la 66ª edizione dei Campionati sciistici delle Truppe Alpine quella che si è conclusa venerdì 31 gennaio al colle del Sestiere. Dopo molti anni di svolgimento sulle nevi altoatesine di San Candido, finalmente le nostre montagne hanno potuto accogliere quel migliaio di atleti di ben sedici nazioni che si sono dati battaglia nel comprensorio olimpico di Pragelato, Cesana, Claviere oltre, ovviamente la citata Sestriere. I Ca.S.T.A hanno una lunghissima tradizione che risale a ben 82 anni orsono visto che la prima edizione si è tenuta nel periodo 6-10 marzo 1931 al Passo del Tonale con la denominazione di Gare reggimentali e a cui, con onore, hanno partecipato sin da allora moltissimi valsusini. Lo scopo era infatti quello della verifica del livello addestrativo raggiunto dai reparti nel corso dell'attività invernale, con particolare riguardo alla capacità di sopravvivenza, alla mobilità ed efficienza operativa in ambiente innevato. Il nome attuale invece risale solo al 1977 e dal 1979 in poi le gare si sono allargate anche a concorrenti appartenenti alle truppe di montagna di Paesi alleati. Neppure le più ottimistiche aspettative, avrebbero però immaginato che nel 2014 si presentassero all appuntamento anche rappresentanti di Afghanistan ed Oman segno che i tempi cambiano e che con un buon addestramento tutti possono provare nel più nobile spirito olimpico dell importante è partecipare. La gara regina è da sempre quella dei plotoni, un vero tour de force che vede, nell arco di tre giorni, impegnati gli uomini in prove di sci, tiro, lancio della bomba a mano, topografia e soccorso valanghe. Il tutto ovviamente regolato da cronometro e penalità ed accompagnato da un equipaggiamento formato da zaino di 15 kg ed arma al seguito. Ultima prova infine una staffetta sci-alpinistica che si rivelerà, ahimè, decisiva per la sconfitta del 3 alpini. Tornando all edizione valsusina bisogna ben dire che l impegno e lo sforzo messo in atto dal Sindaco di Sestriere, Marin e dalla direzione della Via Lattea con in testa l alpino ing. Brasso sono stati premiati senza Atleti impegnati in una delle tante prove del Campionato e che hanno determinato, purtoppo, la sconfitta del 3 alpini (foto D. Balbo). sottovalutare però che con l attuale Capo di Stato Maggiore dell Esercito, gen. Graziano, torinese ed ex comandante della Taurinense, il gioco di squadra ha perfettamente funzionato. Non se ne dolgano le autorità di San Candido, ma una logica alternanza crediamo sia la cosa più giusta e poi, con sano campanilismo, crediamo che le piste olimpiche non abbiano nulla da invidiare a nessuno e che meritassero ampiamente l evento. A fine periodo, in conviviali incontri emergeva infatti in tutti gli addetti ai lavori la grande soddisfazione per la scelta dei campi di gara, per la logistica e per l accoglienza trovata. Peccato che il tempo non sia stato completamente favorevole disturbando alcuni giorni di gara, ma nel complesso possiamo ben dire, ed i discorsi di chiusura lo hanno confermato, che tutto è andato per il meglio, compresa la numerosa e viva presenza dell A.N.A. alle cerimonie di apertura e chiusura. La cronaca poi ci racconta di una cerimonia di apertura nel sole, di cerimonie ai Caduti in una giornata splendida, di alcune gare sotto la neve e di una cerimonia di chiusura che via via spariva nella nebbia e con qualche fiocco di neve. Per l aspetto agonistico resta la delusione del 3 alpini. Grande disappunto per l amico comandante col. Di Somma che sino alla partenza della staffetta accarezzava la gioia della vittoria visto il primato in classifica, mentre invece l evolversi della gara restituiva un deludente risultato al reggimento, ma se vogliamo ancor più deludente alla Taurinense. La classifica vedeva infatti il trionfo della Julia che piazzava l 8, il 7 ed il 5 ai primi tre posti. Peccato per i nostri, sarà per la prossima. Si spegneva così la fiaccola dei giochi, si ammainavano le bandiere e restavano le parole del Capo di Stato Maggiore della Difesa, amm. Luigi Binelli Mantelli, del gen. Claudio Graziano e della senatrice Roberta Pinotti, Sottosegretario alla Difesa a sottolineare, ancora una volta che La montagna è un ambiente severo nel quale sempre più tutte le specialità hanno dovuto imparare ad operare e i suoi ideali legano tutte le Unità alpine del mondo. Valsusino 9

10 Attualità Il monumento ai Caduti che ricorda quelli della sanguinosa battaglia (foto D. Balbo). La storia dimentica Nowo Postojalowka A Saluzzo gli alpini per non dimenticare di Dario Balbo Nel linguaggio comune ormai siamo abituati a sentir dire La storia la scrivono i vincitori ma nel caso della Russia, dove la storia dell A.R.M.I.R non è proprio una storia da vincitori, possiamo accettare la variante che La storia la scrivono i sopravvissuti. Questa considerazione non vuole assolutamente sminuire, svilire o sottovalutare l impresa della Tridentina a Nikolajewka ma è pur vero che il numero di ufficiali sopravvissuti è di gran lunga superiore a quello di Cuneense e Julia praticamente distrutte sulla via del ritorno. Due itinerari separati che hanno condotto la Tridentina su di un itinerario più a nord e sotto certi versi più tranquillo, mentre le altre si son trovate di fronte il villaggio di Nowo Postojalowka che segnava il passaggio obbligato sulla via per Valuiki. Ed i russi, ben sapendo del valore strategico di quel punto lo avevano reso quasi inespugnabile con un dispiegamento di uomini e di mezzi corazzati da precludere ogni speranza di passaggio per i nostri alpini. La battaglia di Nowo Postojalowka fu così la più cruenta battaglia di tutta la ritirata, quella con il più alto tributo di sangue, quella che ha cancellato una generazione di giovani ma è stata anche quella di cui nessuno per anni ne ha fatto cenno. Il quasi completo annientamento cha ha colpito le fila delle due divisioni, non ha certamente risparmiato gli ufficiali che le guidavano ed i pochi che scamparono la morte furono fatti prigionieri. Ovvio quindi che quando si iniziò a raccontare la ritirata di Russia nessuno potè far cenno a quella battaglia, nessuno raccontò quanto fosse capitato, quali furono i momenti di eroismo. Solo nei primi anni 50, con il ritorno dei gen. Battisti, comandante della Cuneense, Ricagno, comandante della Julia e Pascolini comandante della Vicenza si cominciò a parlare di quei drammatici giorni a cavallo del 20 gennaio Purtroppo ancora oggi, i martiri di Nowo Postojalowka sembrano essere un passo indietro nelle vicende russe e ben poche sono le manifestazioni che li ricordano. Cuneo, Ceva, Mondovì e Saluzzo da ormai quasi un ventennio si sono presi carico di ricordare quell evento che ha visto la stragrande maggioranza di vittime proprio in giovani di quelle terre e alternativamente ogni anno organizzano le cerimonie commemorative. Quest anno era così la volta di Saluzzo dove si sono dati appuntamento tantissimi alpini provenienti da ogni dove. Oltre una ventina i vessilli e, ad una stima veloce, i gagliardetti superavano sicuramente i centocinquanta. Fortunatamente la giornata era bella, neppure particolarmente fredda e quindi le condizioni erano le migliori per attraversare in un lungo serpentone le vie della città. Due le deposizioni di corone ai Caduti e commozione per i pochi reduci ancora in vita. La Sezione era presente con il presidente Sosello, l alfiere Gallina, i consiglieri Amprimo, Anselmetto, Bartolotti, Sacco, Balbo più Combetto ed Angelini. Letture consigliate Giorgio Ferraris: In prima linea a Nowo Postojalowka. Alfio Caruso: Tutti i vivi all assalto Don Rinaldo Trappo: Scritti vari. 10 Valsusino

11 Relazione annuale sulle attività dell Unità sezionale di P.C. di Paolo Parisio (coordinatore sezionale) Buongiorno a tutti. Vi darò alcuni dati essenziali sull attività svolta dalla nostra struttura di Protezione civile, sul 5 e sul principale impegno per il Il 2013 è stato un anno tranquillo per le nostre attività. Nessun impegno pesante per soccorsi in calamità, abbiamo quindi avuto modo di dedicare tempo ai lavori per la ristrutturazione della Sede ormai pressoché ultimati, di partecipare a corsi di formazione, di essere impegnati in esercitazioni, in attività varie a supporto delle Amministrazioni comunali in particolare a supporto delle Polizie municipali senza dimenticare però gli impieghi per interventi di prevenzione sulla Dora e torrenti minori ma anche ricerche di persone disperse così come assistenza a manifestazioni sportive ed in particolar modo alla Clavierissima, gara di MTB e al WMOC a Sestriere, Campionato del mondo di orientamento, attività agonistica perfettamente collimante con la montagna e le nostre Alpi: per noi una bella esperienza di conoscenza. E di il monte ore di attività della nostra Unità sezionale ed è una somma di ore di tutto rispetto proprio perché svolte senza particolari interventi in calamità. Ringrazio quindi tutti i volontari che non hanno lesinato ad offrire il loro tempo (che è, ricordo, la risorsa più preziosa che tutti noi abbiamo) a favore dello nostre attività, a favore della nostra bellissima Associazione, a favore della gente e del territorio. Ma vorrei anche ringraziare tutti i nostri sostenitori, tutti coloro che ci sono vicini con il loro affetto e il loro sostegno e tra essi tutti coloro che ci sostengono economicamente con la devoluzione a nostro favore del 5. Da pochi mesi ci è stata accreditata dall Amministrazione statale quanto da loro versato nel 2011, pari ad euro ,52 per n 950 donazioni. Purtroppo i dati sono negativi rispetto a quelli del precedente anno, infatti le donazioni sono state 129 in meno rispetto al 2010 che hanno portato ad una minore entrata per 4.729,23 euro. Questo è un fatto importante non tanto per l entità dell importo perso ma per il numero delle donazioni che hanno preso diverse strade rispetto alla nostra Associazione e le previsioni sono per ulteriore perdita. Questo deve spronare noi tutti, ad impegnarci maggiormente, ad iniziare da quest anno, per far sì di recuperare il gap rispetto al 2010 consapevoli che di anno in anno la concorrenza si fa più pesante ed agguerrita. Infatti le associazioni che si rivolgono al 5 sono di anno in anno sempre più numerose e con pubblicità sempre più aggressiva. Ritengo che tutti coloro che hanno incarichi direttivi in Associazione ad iniziare dai direttivi dei Gruppi, abbiano anche il compito di partecipare ad una maggior diffusione dell informativa a tutti i soci, famigliari, amici e conoscenti; informativa che porta reale ricchezza alla nostra Associazione e contribuisce a fare in modo che la nostra Protezione civile non sia di peso alla Sezione ovvero che non incida, se non in minima parte, sul conto economico sezionale ma anzi si possa sviluppare in sostanziale autonomia finanziaria contribuendo in maniera significativa a portare in alto il nome ed il prestigio della Sezione Val Susa. Siamo noi tutti la pubblicità aggressiva verso il 5, siamo noi che dobbiamo fare forza al nostro interno affinché i dati possano trasformarsi da calanti in nuovamente crescenti per consolidare un grande risultato raggiunto, frutto di una grande intuizione che fra i primi abbiamo avuto e sviluppato. Il 2014 sarà per noi un anno importante perché al nostro Nucleo Cinofilo e di riflesso all Unità è stato dato il compito di organizzare tecnicamente i Campionati del mondo dei cani da soccorso, manifestazione che si terrà in Caselette, presso il Centro addestrativo cinofilo, dal 21 al 24 agosto e vedrà la partecipazione di cinofili provenienti da circa 20 Nazioni europee ed extra europee tra le quali ad esempio, il Giappone. Sarà una vetrina internazionale dove non si potrà far brutta figura ma anzi si dovrà dare il massimo affinché l Italia, quale Nazione ospitante lasci il segno tra i partecipanti e la nostra Sezione si dimostri così all altezza di un grande compito affidatole. Mai siamo stati così impegnati in prima persona in una manifestazione internazionale di così elevata importanza ed è certamente molto diverso partecipare come supporto rispetto al gravoso compito di organizzare fin nei minimi dettagli una manifestazione di così alta portata. Certamente utile è stato l impegno prestato durante le Olimpiadi invernali del 2006 così come il WMOC nel 2013 e sicuramente ciò che si imparerà in questa manifestazione verrà in parte trasferito nel 2016 quando la nostra Sezione organizzerà il Raduno del 1 Raggruppamento. Confido che tutta la Sezione sarà vicina ai nostri cinofili nei prossimi giorni di agosto, confido che gli alpini presenzieranno alle cerimonie di apertura e chiusura ma che contribuiranno anche a fare il tifo per le squadre italiane che saranno impegnate nelle gare. Obbedienza, ricerca in macerie, ricerca di superficie, piste queste che saranno le specialità dei mondiali e son certo che per chi le assisterà saranno una piacevole scoperta di quanto si può sviluppare la sinergia tra uomo e animale. Noi siamo un Unità che non smette mai di trasformarsi per affrontare al meglio nuovi compiti e nuove sfide. Lo facciamo con rivisitazioni periodiche della nostra struttura organizzativa, con le revisioni delle disposizioni interne, con la ricerca di nuovi impieghi ed esperienze tenendo sempre fede ad un motto: essere innovativi nelle tradizioni e tradizionalisti nell innovazione ; una filosofia di creatività che permette all Unità di essere sempre all avanguardia, di essere sempre tra le strutture leader del settore aggiornati al nostro tempo ma ancorati alle tradizioni del passato senza mai rinunciare a quei valori che sono alla base della nostra grande Associazione Nazionale Alpini. Auguro a tutti voi un buon proseguimento ed un sereno anno W gli Alpini e sempre: a brusa sota l susa. Valsusino 11 Protezione civile

12 PORDENONE: una città e il suo fiume a cura di Valerio Olivero 12 Valsusino Un apporto indissolubile che ha reso Pordenone ciò che oggi appare agli occhi del turista: una realtà ancora molto legata al suo passato testimoniato dai palazzi, dagli affreschi, dai monumenti del suggestivo centro storico, ma pronta anche ad accogliere le sfide del presente e del futuro, alla continua ricerca di un equilibrio in cui tutto e tutti possano trovare il proprio spazio. La storia di Pordenone è infatti ancora oggi legata al Noncello, silenzioso corso d'acqua che per secoli è stato navigabile determinando lo sviluppo economico della città, contribuendo a creare una peculiare propensione all'innovazione, allo scambio e al confronto. Il territorio dove ora sorge Pordenone era certamente abitato in epoca romana e forse ancor prima. Testimonianze in tal senso sono emerse a Torre, oggi facente parte della città, ma un tempo terra a sé stante dove un castello sorse attorno ad una preesistente torre di possibile origine romana. Il luogo venne scelto probabilmente per la presenza più a nord di un ampio guado fluviale. Con l'inizio del periodo altomedievale (dal VI secolo) le vie fluviali assunsero maggiore importanza e il nucleo della città si spostò, di conseguenza, verso valle, in una posizione che permettesse l'approdo di barche di stazza maggiore. La città si sviluppò quindi sulla sponda destra del Noncello, presso una insenatura circondata ad ovest dalla roggia Codafora e a nord-est da quella dei Molini. La sua vocazione portuale si evidenziava anche dal nome: Portus Naonis. Tutto il periodo che va dall'epoca romana fino a circa il X secolo è, comunque, poco documentato. Recenti ritrovamenti nell'area del Duomo San Marco, e in particolare nell'area antistante il Municipio e sotto il Palazzo Ricchieri, mostrano che Pordenone era abitata, all'incirca sotto il regno di Berengario, da popolazioni provenienti dalla Carinzia che all'epoca era di cultura slava (Carantani). Successivamente durante l'xi e il XII secolo, la curtis (corte) fu nelle mani dei duchi e marchesi di Austria, Carinzia e Stiria. Il castello di Torre con un piccolo territorio circostante era, invece, di proprietà dei patriarchi di Aquileia, che in seguito l'avrebbero concesso in feudo ai nobili di Prata e poi permutato con i signori di Ragogna. Nel 1282 Pordenone divenne patrimonio personale della Casa d'austria rappresentando de facto una enclave dell'arciducato d'austria nel territorio del Patriarcato di Aquileia. Nel 1318, precisamente il 23 agosto, un furioso incendio notturno distrusse gran parte delle case della città, costruite ancora prevalentemente in legno. La ripresa fu rapida grazie anche all'operosità dei suoi abitanti e risale a questa ricostruzione, avvenuta lungo un asse principale, la Contrada Maggiore che è andato sempre più allungandosi, l'impostazione attuale della città storica, con case in muratura, alcune delle quali chiaramente gotiche che ancora esistono e presentano vari motivi geometrici affrescati in facciata. Soltanto più tardi si verificherà un certo sviluppo esterno a questo asse ma l'assetto originario condizionerà in certo senso le successive espansioni. Nel XIV secolo l'insediamento di Pordenone si ingrandì notevolmente grazie ai fiorenti traffici commerciali fluviali e nel 1314 le venne conferito lo status di città. Poi anche Pordenone, rimasta corpus separatum nel Friuli che già alla fine del secondo decennio del 1400 è soggetto a Venezia, diviene dominio della Serenissima, vincitrice nel conflitto con l'austria. La città viene concessa in feudo al generale Bartolomeo d'alviano ( ), uomo d'arme di origine umbra. I d'alviano rimangono i signori di Pordenone sino al 1537, anno che segna il passaggio definitivo sotto il dominio diretto di Venezia, che riconferma la validità degli antichi statuti e privilegi acquisiti durante la signoria degli Asburgo e provvede a riattivare l'economia pordenonese realizzando un nuovo porto e potenziando le attività manifatturiere. Si afferma lo spirito imprenditoriale; aumenta il numero dei mulini, degli opifici e delle attività produttive (metalli, lana, carta), preludio dell'industrializzazione che culmina nell'ottocento. Con la caduta di Venezia avvenuta per mano di Napoleone nel 1797, iniziò un periodo di alterne dominazioni tra Austria e Francia che durò fino alla caduta del Bonaparte (1815), quando un nuovo ordinamento europeo venne sancito dal Congresso di Vienna, dove Porde- Palazzo Ricchieri, sede del Museo civico d arte (foto Romor).

13 none fu aggregata con il resto del Friuli e del Veneto al Regno Lombardo-Veneto. Con la costruzione della strada Pontebbana e poi della linea ferroviaria avvenuta nel 1855, decadde il ruolo del porto e del percorso fluviale, ma iniziò ad affermarsi con decisione l'industria che già a partire dal 1840 vide sorgere numerosi cotonifici che affiancarono le numerose cartiere e la fabbrica di ceramica Galvani. Dopo l'annessione al Regno d'italia, avvenuta nel 1866, l'introduzione dell'energia elettrica nel 1888 consentì la modernizzazione degli impianti e un incremento della produzione industriale. La grande crisi mondiale del 1929 seguita alle distruzioni arrecate dalla Prima guerra mondiale, trascinarono il settore cotoniero in un lento declino da cui non si sarebbe più ripreso ma dopo la Seconda guerra mondiale la Rex, ora facente parte della multinazionale Electrolux, che fino ad allora era una piccola azienda di produzione di cucine economiche con alimentazione a legna o gas, divenne un colosso nel campo europeo degli elettrodomestici, arrivando a occupare molti degli abitanti della città. La Loggia del Palazzo comunale. Visitare la città Corso Vittorio Emanuele II, l antica Contrada maggiore. Percorrere a piedi il centro storico di Pordenone, diventata nel 1968 capoluogo di Provincia, significa immergersi in un'atmosfera d'altri tempi, dove l'eleganza dei palazzi e dei porticati, si accompagna alla poesia degli affreschi che, come le pagine di un libro, sembrano voler raccontare la storia della città. Le linee fluide e armoniche di quella che fu la Contrada Maggiore racchiudono tesori inestimabili e conducono alla scoperta di angoli nascosti quanto suggestivi: chiese, palazzi, un ex convento, un chiostro, le vecchie mura di cinta, strette vie dal sapore medievale lungo le quali vennero costruite le principali residenze nobiliari. Per conoscere Pordenone bisogna necessariamente partire dal fiume Noncello, e precisamente dal ponte di Adamo ed Eva, che su di esso si affaccia. Circondati da uno scenario naturalistico di straordinaria bellezza e lasciandoci alle spalle la chiesa della SS. Trinità, che ancora oggi conserva i segni delle tragiche alluvioni di un passato non poi così lontano, ci si incammina verso piazza S. Marco dove, tutto ad un tratto, si respira aria di venezialità. L'area costituì il primo insediamento abitativo da cui si accedeva direttamente alle due torri della maestosa Porta Furlana, demolita nel 1837, con il ponte levatoio sulla roggia e il restello di chiusura al ponte di pietra sul fiume. Accanto si eleva la storica dimora di Giovanni Antonio de' Sacchis, detto il Pordenone ( ), massimo pittore friulano del Rinascimento. Alcuni edifici della piazzetta recano tracce di decorazioni ad affresco e su una facciata dell'isolato municipale spicca lo scudo d'austria, contrassegno un tempo consueto delle proprietà demaniali. Edificio simbolo del centro storico di Pordenone è il Palazzo comunale, costruito tra il 1291 ed il 1395, completamente in laterizio, che sorge sulla parte più alta del promontorio che si affaccia sulla acque del fiume. Al centro sorge l'avancorpo innalzato nel secondo cinquecento in quattro corpi: l'arco d'ingresso sormontato dallo stemma civico, il balcone accessibile dalla sala, l'orologio astronomico-lunare e il coronamento con lo spioncino delle fasi lunari. Sulla cima le statue dei due mori bianchi battono ogni ora la campana civica. Dall'antico palazzo del Comune comincia corso Vittorio Emanuele II, l'antica Contrada Maggiore, il cui percorso risulta irregolare essendo stato realizzato in modo empirico dai suoi primi abitanti seguendo il tradizionale tracciato comune della zona, da sud verso nord, parallelamente ai piccoli corsi d'acqua di risorgiva che alimentano il vicino fiume Noncello. Chiamato semplicemente il Corso, è l'elegante via principale della città, il cuore della vita pordenonese. Suggestive le passeggiate lungo i portici continui più lunghi d'europa, in cui è facile lasciarsi distrarre dalle vetrine di negozi situati in antichi palazzi, per addentrarsi poi nei suggestivi vicoli che lo affiancano. Affascinante anche l'ottocentesco corso Garibaldi, un tempo dimora di facoltose famiglie a cui si devono i meravigliosi palazzi signorili, tra cui il Palazzo de' Spelladi, nel quale fu ospite l'imperatore Francesco Giuseppe. Il patrimonio artistico e culturale della città di Pordenone trova espressione nelle numerose chiese, nei musei civici e nel teatro comunale Giuseppe Verdi. Il Duomo-Cattedrale di S. Marco eretto a partire dal XIII secolo, assunse nel corso del Trecento forme romanico-gotiche, ancora oggi pienamente apprezzabili, soprattutto nella parte absidale. Al centro della facciata esterna rimasta incompleta, campeggia il grande portale del 1511 dello scultore Giovanni Antonio Pilacorte, mentre l'interno conserva tre opere del famoso pittore Antonio de' Sacchis: la pala della Misericordia, gli affreschi di S. Rocco e S. Erasmo e la pala di S. Marco. Il campanile, alto quasi 80 metri, costruito completamente in mattoni a vista, è considerato uno dei più belli d'italia per le sue caratteristiche romanico-gotiche. Molti sono gli edifici destinati alla cultura e all'arte, a mostre e rassegne. Tra questi, l'ex Convento e chiesa di S. Francesco, impreziosita da affreschi quattrocenteschi e da un chiostro dipinto, e i Palazzi Pera e Sbrojavacca, oggi adibiti a sede dell'amministrazione provinciale. I numerosi parchi cittadini, posti a due passi dal centro storico, offrono angoli di pace e tranquillità dove, lasciando momentaneamente la vita dinamica della città, ci si immerge nell'atmosfera tranquilla della natura. Valsusino 13 Storia e cultura

14 8 marzo 2014

15 Premio Carena Famiglia e Sezione ai nastri di partenza Giusto un anno or sono, il 30 gennaio, a Villar Dora andava avanti Giovanni Carena, figura di primo piano nel panorama alpino locale nonché nell ambito della Sezione. Per ricordarlo degnamente ed in modo diverso rispetto a tutte le commemorazioni cui siamo abituati, la famiglia Carena ha deciso di promuovere un premio a lui dedicato. L organizzazione di un tale evento, pur non essendo una cosa complicatissima, richiede tempo ed impegno e così, proprio nella memoria del passato alpino di Giovanni, la famiglia si è rivolta alla Sezione per la collaborazione. La cosa ci ha sicuramente inorgoglito e così, all unanimità il Consiglio direttivo sezionale ha approvato con entusiasmo la collaborazione e di fatto l organizzazione è partita. Si è trovato il titolo, Premio Giovanni Carena per la salvaguardia dei valori fondamentali della montagna, degli alpini e della solidarietà, si sono decise le modalità di partecipazione, si sono definiti gli ambiti di partecipazione e si sono definite le cadenze. E nato così il bando che trovate nella pagina a fianco, bando che vedrà tutto l organico della Sezione impegnato nella sua divulgazione e distribuzione tra Scuole, Istituti, Associazioni, privati, in ogni nicchia in cui si possa intravedere un azione, un comportamento, un opera meritevoli. Tutto sarà circoscritto ai residenti della Valle di Susa, in modo tale che la festa sia della comunità senza che i professionisti dei concorsi vengano a proporre qualcosa di lontano e a noi sconosciuto se non indifferente anche se meritevole. Siamo quindi alla prima edizione. Non è nostra intenzione fare concorrenza ai ben più famosi e consolidati Alpino dell anno o Fedeltà alla montagna ma vorremmo veder crescere questa nostra creatura sino a farla diventare un premio ambito nel territorio. Come sempre però c è bisogno di tutti. Inutile poi nascondersi dietro non lo sapevo, non avevo capito, non sono all altezza. La famiglia Carena, che ha avuto l idea e che contribuisce in modo significativo al premio, merita la nostra collaborazione ed il nostro entusiasmo. Il prossimo inverno tireremo le somme e correggeremo i punti critici esaltando i punti di forza pronti a partire per una seconda edizione. Zaino in spalla e partiamo. Notiziario sezionale 23 novembre Susa Visita del Presidente nazionale Sebastiano Favero in occasione della presentazione del libro rievocativo del ventennale dalla costruzione dell'asilo Sorriso di Rossosch. 24 novembre Susa Festa della Virgo Fidelis. Presenti presidente Sosello e vicepresidente Bartolotti. 30 novembre Banco alimentare. Grande partecipazione dei nostri alpini. 2 dicembre Susa Consiglio direttivo. CDS al completo. 8 dicembre Bussoleno Santa Cecilia fanfara. Presenti: presidente Sosello, vicepresidenti Balbo e Bartolotti, consiglieri Amprimo, Arcidiacono, Baro, Foglia, Sacco e Luca Barone. 15 dicembre Milano Santa Messa di Natale in Duomo. Presenti: presidente Sosello e consiglieri Foglia, Garnier e Sacco. 21 dicembre Mompantero Santa Messa di Natale degli alpini valsusini. CDS al completo e numerosi alpini. 12 gennaio Villar Dora Rinnovo Direttivo del Gruppo. Presenti: vicepresidente vicario Garnero e consigliere Calliero. 13 gennaio Susa Consiglio direttivo. CDS al completo. 25 gennaio Villar Dora Concerto di cori. Presenti presidente Sosello e consigliere Calliero. 25 gennaio Avigliana Teatro Fassino Spettacolo teatrale Omaggio alla memoria. Presente il vicepresidente vicario Garnero. 25 gennaio Presentazione del libro sui Ca.S.T.A. Presenti: presidente Sosello, consigliere nazionale Bottesele, vicepresidente Bartolotti e consigliere Sacco. 26 gennaio Sacro Monte di Varese Celebrazione per Ni- kolajewka. Presente consigliere Demuti con vessillo sezionale. 26 gennaio Saluzzo Commemorazione della battaglia di Nowo Postojalowka. Presenti: presidente Sosello, vicepresidenti Balbo e Bartolotti, consiglieri Amprimo, Anselmetto, Sacco e l'onnipresente alfiere Gallina gennaio Sestriere 66 Ca.S.T.A. Presenti il presidente Sosello e grande partecipazione dei consiglieri con il consigliere nazionale Botteselle. 3 febbraio Susa Consiglio sezionale. CDS al completo. 23 febbraio Susa Assemblea dei delegati. CDS e Gruppi al completo. 24 febbraio Susa Consiglio sezionale. CDS al completo. 26 febbraio Bousson - Incontro tra il presidente Sosello ed il gen. Panizzi comandante della Taurinense. Precisiamo che il 13 ottobre al Raduno degli artiglieri alpini a Saluzzo, con il consigliere Bert a scortare il vessillo era presente anche il maresciallo Adalberto Bessone. Oblazioni pro Scarpone Berge Silvino - Exilles nel ricordo di Valter ed Ennio 20,00 Bianco Dolino Iride - Mompantero In memoria dei fratelli Bianco Dolino Leonardo e Nello 30,00 Don Alberto Casella - Exilles nel 70 anniversario della morte del nonno in Russia 50,00 Favro Franco - Chianocco 5,00 Graziella e Livio - Condove a ricordo della mamma Listello Ida e del papà Rocci Augusto Alberto, nell'anniversario della loro scomparsa 30,00 Gruppo di Cesana 107,00 Gruppo di Exilles 100,00 Gruppo di Foresto 20,00 Gruppo di Novalesa 100,00 Gruppo di Sant Antonino 100,00 Lombardi Aldo - Loano 50,00 Maffiodo Pier Luigi - Rubiana 20,00 N.N. - Novalesa 18,00 Perino Angelo - Bussoleno per la nascita del nipote Stefano Enrico 20,00 Parisio Mario - Roma 40,00 Pesando Luciano - Susa 25,00 Richiero Clelia - San Didero in memoria del marito Pognant Viù Firmino 30,00 Sandrone Renzo - Chianocco 10,00 Sibille Augusto - Rubiana 30,00 Valentino Mauro - Ciriè 20,00 Vottero Ilva - Mompantero 30,00 Bergero Rinaldo - Gruppo di Bruzolo 10,00 Bianchi Umberto - Gruppo di Bruzolo 5,00 Fiorina Piero - Gruppo di Bruzolo 10,00 Gillo Silvio - Gruppo di Bruzolo 8,00 Marconcini Raffaella - Gruppo di Bruzolo 10,00 Olivero Valerio - Gruppo di Bruzolo 5,00 Pozzallo Giorgio - Gruppo di Bruzolo 5,00 Rocci Renzo - Gruppo di Bruzolo 20,00 Nurisso Piero - Gruppo di Bruzolo 5,00 Schiari Emilio - Gruppo di Bruzolo 20,00 Serminato Luigi - Gruppo di Bruzolo 5,00 Borgis Angelo - Gruppo di Bruzolo 20,00 Richiero Giuseppe - Gruppo di Bruzolo 5,00 Bodoira Pierluigi - Gruppo di Bruzolo 5,00 Totale 988,00 Oblazioni conto corr. post. Abbà Renzo - Chiomonte 10,00 Aschieri Giorgio - Buttigliera Alta 20,00 Bar Piero - Chianocco 30,00 Baudino Bruno - Torino 20,00 Beltrami Remigio - Almese 50,00 Bernard Rinaldo - Sauze d Oulx 10,00 Berto Giovanni - Sant Ambrogio 20,00 Biglino Mauro - Buttigliera Alta 20,00 Blais Giorgio - Susa 50,00 Valsusino 15 Dalla Sezione

16 Cronaca dai Gruppi Borgis Paolo - Mattie 20,00 Caffo Franco - Venaus 20,00 Calliero don Enzo - Villar Dora 10,00 Carello Giuseppe - Novaretto 40,00 Carlino Adalberto - Trana 100,00 Castagno Ezio - Avigliana 10,00 Cislaghi Mario - Montegrotto Terme 50,00 Combetto Pier Carlo - Bussoleno 25,00 Cortassa Vladimiro - Piasco 15,00 Demarie Giovanni - Sant Antonino 20,00 Deyme Mauro - Susa 25,00 Dosio Emilio - Villar Dora 20,00 Fagoni Luigi - Susa 10,00 Favario Mauro - Caprie 10,00 Fino Tullio - Avigliana 20,00 Florio Luciano - Almese 5,00 Folco Giorgio - Buttigliera Alta 20,00 Gallasso Sandro - Giaglione 20,00 Gallo Renzo - Avigliana 20,00 Gerundino Antonio - Villafranca Lunigiana 15,00 Gioberto Margherita - Susa 20,00 Giorda Arnaldo - Savona 20,00 Giraldo Francesco - Bussoleno 10,00 Gruppo di Claviere 100,00 Isabello Aldo - Rubiana 30,00 Juget Franco - Chiomonte 20,00 Leschiera Roberto - Mompantero 20,00 Micai Paolo - Bardonecchia 10,00 Minisini Anna - Rubiana 10,00 Mucci Vincenzo - Torino 20,00 Musitelli Carlo - Condove 20,00 Nervo Renato - Bardonecchia 50,00 Paris Bruno - Chianocco 50,00 Parisio Iolanda - Bussoleno 40,00 Perron Cabus Francesco - Oulx 10,00 Re Viglietti Vitaliano - San Giorio 5,00 Reteuna Livio - Caselle Torinese 25,00 Ripamonti Giorgio - Torino 15,00 Rocci Federico - Buttigliera Alta 20,00 Roscio Roberto - Torino 20,00 Rossetti Giuseppe e Cavallero - Torino 25,00 Salvetti Arturo - Villar Dora 10,00 Sambri Valter - Caprie 15,00 Sensale Mario - Torino 30,00 Sturniolo Giacomo - Torino 50,00 Tournour Elso - Sant Antonino di Susa 10,00 Vigna Luigi - Canelli 30,00 Virano Secondo - Torino 20,00 Totale 1.410,00 16 Calendario manifestazioni San Giorio 16-mar Festa del Gruppo Sant'Antonino 6-apr Festa del Gruppo Avigliana 6-apr Festa del Gruppo Rubiana 12-apr Inaugurazione monumento alla medaglia d'argento Paolo Giorda Salbertrand 25-apr 25 aprile unitario Pordenone 10/11-mag Raduno nazionale Villardora 18-mag Festa di San Pancrazio Villarfocchiardo 25-mag Festa del Gruppo Rubiana 1-giu Inaugurazione sentiero degli alpini alla Madonna della bassa Exilles 15-giu Festa sezionale Savona 15-giu Premiazione alpino dell'anno Sestriere 22-giu Gemellaggio con la Sezione di Pinerolo Cesana 6-lug Lago Nero Claviere 6-lug Festa Gruppo Col di Nava 6-lug Commemorazione della Cuneense Meana 13-lug Sacro Cuore Sant'Ambrogio 13-lug 85 fondazione Rubiana 19-lug Festa a Prà del colle Bardonecchia 20-lug Picreaux Borgone 27-lug Festa Borgata Achit Sezione 27-lug Salita pellegrinaggio alla Madonna del Rocciamelone Valsusino Gravere 2-ago Festa al Deveis Sestriere 3-ago Monterotta Rubiana 4-ago Gara bocce sezionale Mompantero 5-ago Processione trittico Santuario Mompantero - Susa Sauze d'oulx 5-ago Madonna della Neve Almese 5-ago Madonna della Neve Giaglione 10-ago Santa Chiara Caselette 21/24-ago Campionati mondiali cinofili Novalesa 24-ago Festa d'estate Vaie 24-ago Festa al Truc Cesana 31-ago Festa del Gruppo Exilles 7-set Festa Gruppo Chianocco 14-set 80 fondazione Chiusa S. Michele 27-set Fiaccolata alla Sacra Omegna 28-set Raduno intersezionale Mompantero 5-ott 90 fondazione Novalesa 4-nov Commemorazione defunti Villar Dora 8-nov Premiazione Premio Carena Sedi varie 29-nov Raccolta alimentare Sezione 8-dic Santa Cecilia Milano 14-dic Messa in Duomo a Milano Mompantero 20-dic Messa sezionale Natalizia Almese Dicembre Festa del Gruppo Domenica 15 giugno presso il Forte di Exilles avrà luogo il 20 Raduno sezionale degli alpini della Val Susa con la presenza degli Chasseurs Alpins del 7, 13, 27 e 22 e le Sezioni gemellate di Ivrea ed Aosta Domenica 22, al Sestriere, gemellaggio con la Sezione di Pinerolo Raccomandiamo già fin d ora una massiccia partecipazione. 87ª Adunata nazionale PORDENONE maggio 2014

17 Nuovo Consiglio direttivo Presidente: Giancarlo Sosello Vicepresidenti: Dario Balbo (vicario) Carlo Bert Gianfranco Bartolotti Segretario: Amato Anselmetto Tesoriere: Francesco Foglia Segretario tesseramenti: Enrico Sacco Gianfranco Bartolotti Revisori dei conti: Mario Botteselle Giovanni Baro Valerio Olivero Giunta di scrutinio: Dario balbo Carlo Bert Aldo Calliero Responsabile P.C.: Paolo Parisio Responsabile settore informatico: Dario Balbo Alain Garnier Responsabile fanfara: Fiorenzo Combetto Responsabile giovani: Luca Barone Rapporti con altri Raggruppamenti: Riccardo Demuti Gruppo sportivo (G.S.A.): Ruggero Tisserand Luca Barone Addetto alle pratiche militari: Dario Balbo Assicurazione: Amato Anselmetto Addetti alle manifestazioni e rapporti con le istituzioni: Carlo Bert Domenico Arcidiacono Alain Garnier Pier Paolo Giors Logistica e biblioteca: Vittorio Amprimo Incarichi vari: Aldo Calliero Michele Bosco Presidente de Valsusino : Giancarlo Sosello Direttore responsabile: Claudio Rovere Comitato di redazione: Dario Balbo Giorgio Blais Elio Garnero Valerio Olivero Ufficio Stampa: Dario Balbo Contatti con L'Alpino : Mario Botteselle Dario Balbo Referenti al Centro Studi: Amato Anselmetto Mario Perotto Alfiere sezionale: Arduino Bruno Gallina Comitato Cappella Votiva: Giancarlo Sosello Giovanni Baro Silvio Mout Mario Botteselle Francesco Foglia Premio Carena: Mario Perotto Gruppo giovani Il Coordinamento giovani alpini della Sezione A.N.A. Val Susa, in occasione del gemellaggio con la Sezione di Pinerolo che si terrà domenica 22 giugno al Sestriere, ha intenzione di organizzare la Prima marcia dei giovani leprotti alpini Bocia, dumse n'andi di avvicinamento al Colle rivolta ai bimbi e bimbe con età dai 6 agli 11 anni (Scuola primaria), in cui si potrà iniziare a far loro assaporare lo spirito alpino giocando e cantando mentre si cammina al passo tutti insieme in allegria, in compagnia di giovani e 'veci' della nostra Sezione. La partenza è prevista dalla frazione di Champlas du Col e la partecipazione è estesa a tutti, figli di alpini e non, in un numero massimo di 30 bambini. Programma completo, equipaggiamento previsto e maggiori dettagli saranno pubblicati sul sito Per prenotazioni e informazioni, contattare il coordinatore giovani A.N.A. Val Susa, Luca Barone, tel Presenze del nostro vessillo in altre manifestazioni 18 Raduno del btg. alpini Cividale Cronaca dai Gruppi Attribuzione Gruppi alla responsabilità dei consiglieri Amprimo Vittorio: Chiusa S. Michele, Sant'Ambrogio, Vaie Anselmetto Amato: Caprie, Condove Arcidiacono Domenico: Sant Antonino Balbo Dario: Oulx, Sauze d Oulx, Salbertrand, Exilles, Chiomonte Bartolotti Gianfranco: Susa, Mattie, Gravere Bert Carlo: Rubiana, Avigliana, Buttigliera Bosco Michele: Borgone, Villar Focchiardo, S. Didero Calliero Aldo: Villar Dora, Almese Demuti Riccardo: Sezioni Raggruppamento Foglia Francesco: Novalesa, Mompantero Garnier Alain: Bardonecchia Giors Pier Paolo: Giaglione, Venaus Olivero Valerio: Bruzolo Perotto Mario: Meana Sacco Enrico: Bussoleno, Foresto, Chianocco, S. Giorio Tisserand Ruggero: Cesana, Claviere, Sestriere Il generale Blais del Gruppo di Susa, il generale Meano del Gruppo di Chiomonte e lo scrivente capitano Perotto del Gruppo di Meana hanno partecipato al 18 Raduno degli ex appartenenti al battaglione alpini Cividale di cui Blais è stato comandante di battaglione, Meano comandante di compagnia e Perotto vi ha svolto il servizio da sottotenente. Raduno che ha avuto luogo l'11 e il 12 gennaio a Chiusaforte e a Cividale del Friuli in provincia di Udine. Con la presenza di molti alti ufficiali in servizio e di una compagnia di alpini in armi, veramente imponente è stata la partecipazione Valsusino 17

18 Cronaca dai Gruppi degli alpini di ogni ordine e grado del glorioso battaglione Cividale (facente parte dell'8 reggimento alpini e della mitica brigata Julia ) purtroppo da anni disciolto. Fra i tanti gagliardetti (più di 150) e i numerosi vessilli (più di 20) presenti, faceva bella mostra di sé anche quello della Sezione Val Susa andato a rendere omaggio agli alpini del Friuli, terra ricca di storia, di fascino, di umanità che ancora una volta ha dimostrato di essere profondamente e radicalmente alpina. Mario Perotto Gruppo di Oulx Pane alpino per la rinascita della Sardegna Nell'ambito delle molteplici attività svolte dal Gruppo, figura anche la produzione saltuaria di pane presso il forno di piazza Mistral. Il forno, di proprietà comunale, è stato restaurato e rimesso in opera agli inizi degli anni 2000 a cura dell'associazione e di alcuni Alla presenza di alcuni componenti del Direttivo e del rappresentante degli amici degli alpini, è stata stilata una prima graduatoria, curata dall'ex farmacista dott. Ceirano, in base alla gradazione. Con l occasione, attraverso queste pagine vogliamo ringraziare il dott. Ceirano per la sua consueta disponibilità. In seguito, da parte dei nostri tre amici sommelier che tutti gli anni partecipano alla serata, i vini sono stati valutati in base all'aroma e al gusto e infine è stata stilata la graduatoria finale. Per l'ora di cena è arrivato da Susa, dove è intervenuto alla presentazione da parte del consigliere nazionale Giorgio Sonzogni del libro sull asilo di Rossosch, il nostro nuovo presidente nazionale Sebastiano Favero accompagnato dal consigliere nazionale Mario Botteselle e dal presidente della Sezione Val Susa Giancarlo Sosello con parte del Consiglio direttivo sezionale. Al termine della cena, dopo i discorsi di apprezzamento e di ringraziamento a chi, insieme a Remo Blandino, ha contribuito alla buona riuscita della festa, si è svolta la premiazione dei vini giudicati i migliori. Attraverso queste pagine vogliamo ringraziare il Presidente nazionale per la sua disponibilità alla partecipazione a questa nostra festa annuale e nello stesso tempo vogliamo porgergli l augurio da parte di tutto il Direttivo e del Gruppo per un sereno e proficuo proseguimento alla guida dell'associazione Nazionale Alpini. Ringraziamo inoltre i consiglieri nazionali, il Presidente e i consiglieri sezionali, i sommelier e tutti quanti sono intervenuti. volontari e la gestione affidata all'a.n.a. In esso si svolgono manifestazioni e mostre e fin dall'inizio per iniziativa dei compianti capogruppo Pier Augusto Clataud e Silvio Della Valle, quest'ultimo affiancato dai fratelli Antonio e Francesco, si è dato corso alla produzione di micconi di pane che viene venduto ed il cui ricavato destinato ad iniziative benefiche. A seguito dei luttuosi e gravi danni registrati recentemente con l'alluvione in Sardegna, il gruppo panificatori attualmente operante ha ritenuto far pervenire alle popolazioni colpite un contributo di 500,00 tramite l'a.v.i.s. regionale della Sardegna - Filiale di Cagliari Carlo Felice nel rispetto e tradizione di quanto ha ispirato fin dall'inizio l'attività del Gruppo. Con l'auspicio che il nostro pur modesto contributo serva ad alleviare i disagi della popolazione colpita e contribuire al ritorno alla normalità. Franco Bernard 18 Valsusino Gruppo di Rubiana Il Presidente Favero ospite alla bagna caôda rubianese Il 23 novembre presso la sede del Gruppo si è tenuta la consueta festa del "vino nuovo" con cena a base di bagna caôda. Gli iscritti al Gruppo, produttori di vino locale e non, nel pomeriggio, hanno portato il loro vino per partecipare alla gara. Gruppo di Avigliana Raccolta per il Banco Alimentare Sabato 30 novembre scorso, si è ripetuta l'annuale giornata nazionale di raccolta per il Banco Alimentare. Chi scrive è il responsabile di zona designato dal Banco Alimentare per la raccolta annuale di alimenti da destinarsi ai meno abbienti per la zona Avigliana Buttigliera Alta. Mi accingo a scrivere queste poche righe con grande orgoglio e soddisfazione per il risultato finale. I punti di raccolta erano sei, cinque dei quali gestiti da noi alpini, con la solita preziosa collaborazione dei volontari dell'associazione Mani per volare di Buttigliera/Ferriera. Il sesto punto, aggiuntosi all'ultimo momento, ha raccolto una quantità non indifferente di alimenti grazie ad alcuni bravissimi volontari locali con minima collaborazione di altri non altrettanto propensi e restii a rimboccarsi le maniche anche per non sgualcire la propria lucente divisa. Quindi occhio a reclutare volontari, devono essere disposti a lavorare. Ma lasciate fare a noi alpini che di volontariato e solidarietà ci occupiamo da sempre. Scusatemi questo sfogo, ma l'ho ritenuto doveroso sperando non abbia più a ripetersi. In questi sei punti abbiamo raccolto, confezionato, e spedito al magazzino di Moncalieri ben 5869 kg in 491 scatole contro i 5237 kg in 460 scatole del novembre Viene da domandarsi: siamo bravi o siamo solo fortunati?. Sostengo decisamente che siamo bravi, abbiamo un'organizzazione consolidata negli anni e, come già accennato possiamo usufruire dell'indispensabile apporto dei volontari di Mani per volare.

19 Siamo fortunati? Credo proprio di sì poiché nella nostra zona abbiamo centinaia e centinaia di donatori, i veri italiani, non ancora contaminati da quanto si decide a Roma nei corridoi e sugli scanni di Montecitorio e di Palazzo Madama; tutte decisioni finalizzate a sottrarre denaro dalle nostre tasche. Questi veri italiani che ancora una volta hanno dimostrato alla grande che l'obiettivo principale è portare aiuto ai poveri, a coloro che ogni giorno sono costretti ad elemosinare per sopravvivere. Questi veri italiani con concretezza hanno aperto il cuore e messo mano al già salassato portafoglio. Oltre al risultato finale più che eclatante, tra questi donatori abbiamo incontrato molti giovani che al nostro grazie rispondevano grazie a voi per quello che state facendo il che non può che suscitare soddisfazione in noi addetti ai lavori. Ora veniamo agli altri veri italiani, gli alpini: grazie come ogni anno ai Gruppi di Almese, Buttigliera Alta, Rubiana, Sant'Ambrogio e Villar Dora. Da segnalare anche l'apporto di un marinaio che con la sua preziosa collaborazione, da molti anni è presente a Ferriera ottenendo ottimi risultati. Ho lasciato per ultimi i miei alpini, ogni anno più numerosi ed entusiasti di questa iniziativa sotto la spinta e l'esempio continuo del nostro capogruppo, dei due segretari e di tutti i soci sensibili a questo importante appuntamento. Ciò non significa che nel nostro Gruppo non ci siano degli alpini che qualcuno definisce dormienti, ma io preferisco citarli come refrattari, ed ormai siamo convinti che non siano più recuperabili. Termino con un grazie ai giovani, utilissimi specialmente a fine giornata, quando noi anziani incominciamo a perdere colpi. Grazie a Valerio, Nicolò, Alex ed al loro responsabile Luca Barone del Gruppo di Borgone. Elio Garnero Responsabile di zona (Avigliana, Buttigliera, Ferriera) Lo spettacolo si intitola Omaggio alla memoria di chi quei periodi li ha vissuti con tutte le sofferenze che ciò ha comportato. E' stato uno spettacolo, meglio dire una rappresentazione avvincente, sicuramente commovente anche per la testimonianza diretta degli associati al nostro Gruppo, Elio Pereno e Marisa Borgesa, il primo valido combattente tra le file partigiane, e per tantissimi anni presidente dell'a.n.p.i. di Avigliana, la seconda, anche lei per tantissimi anni segretaria della stessa Associazione e sorella di Oscar Borgesa noto in Avigliana per essere stata una troppo giovane vittima durante i combattimenti per la liberazione del nostro Paese. Anche gli alpini sono stati giustamente coinvolti sia sul palcoscenico che in platea dove la nostra partecipazione non doveva mancare. Constatato il grande successo e la partecipazione del pubblico, lo spettacolo è stato replicato domenica 9 febbraio con eccellente successo e probabilmente si ripeterà il prossimo 25 aprile. E.G. Gruppo di Bruzolo Visita degli alpini ai ragazzi della Scuola primaria Cronaca dai Gruppi Livio Salarin ne fa novanta Il 25 febbraio 2013, il nostro socio alpino Livio Salarin Fassetta, residente a Cumiana, ha raggiunto l'invidiabile traguardo dei novant'anni. Giusto precisare che seppur in tenera età sta dedicando ancora il suo tempo a quella che è stata per tutta la sua vita, la passione per l'agricoltura che ha trasmesso ai giovani con partecipazione in varie scuole di Torino e della zona pinerolese. Tutti noi ricordiamo le mele ed i kiwi da lui prodotti e ci congratuliamo con lui augurandogli ancora molti anni di vita e di attività. E.G. Omaggio alla memoria Storia di un paese in guerra Alle 21 di sabato 25 gennaio scorso al Centro Fassino di Avigliana la famija 'd Drubiaj ha realizzato uno spettacolo per rendere omaggio a coloro che hanno sofferto cinque anni di guerra. Si tratta della storia della Seconda guerra mondiale raccontata dal punto di vista di un paese, Drubiaglio. Tutto questo è stato possibile grazie anche alla partecipazione di personaggi incontestabili e reali protagonisti di quell'epoca. L'idea di interpretare un passaggio importante della storia locale è venuta a Giuseppe Margaria realizzata poi con un testo di Rosanna Perotto e Luciano Goffi con l'impeccabile regia dello stesso Goffi. Anni addietro il nostro Gruppo aveva donato, con una semplice cerimonia abbinata alla celebrazione della ricorrenza del XXV aprile, la bandiera tricolore alla Scuola primaria, dono di per sé carico di una certa ufficialità. L'anno scorso, durante una riunione è emersa la proposta di fare un regalino per Natale ad ogni alunno di detta Scuola; la scelta, dopo uno scambio di vedute su quale poteva essere l'oggetto da regalare, è caduta su uno zainetto sul quale sarebbe stato stampato un nostro 'logo' composto da un cappello alpino stilizzato affiancato dalla scritta Dono degli alpini di Bruzolo Natale Dopo contatti con l'insegnante responsabile del plesso per presentare la nostra proposta, accolta inoltre con entusiasmo dalla stessa, diamo avvio al progetto. Individuata la ditta specializzata in questo genere di cose, parte l'ordine e dopo una ventina di giorni, ecco l'oggetto: uno zainetto color verde chiaro con tasca esterna sulla quale fa bella mostra quanto sopra descritto. Così il 17 dicembre 2013 alle 11, Direttivo al completo, ci presentiamo alla Scuola accolti dall'entusiasmo dei bambini ansiosi di vedere cosa riserva la visita degli alpini, e rimaniamo positivamente sorpresi da questi alunni, molto ben preparati dalle insegnanti, i quali ci fanno omaggio, tutti indistintamente, di un disegno sul Natale con gli alpini. Domande e risposte si intrecciano da ambi i gruppi, quindi si procede alla distribuzione degli zainetti, classe per classe, accompagnati dalla presenza del Dirigente scolastico professor Rousset che qui ringraziamo. Il tempo passa in fretta e così in un battibaleno si arriva a mezzogiorno e ci congediamo dai bambini e loro insegnanti, con gli auguri per un sereno Natale e la speranza in un nuovo anno migliore, positivamente impressionati per aver trovato nelle classi bambini molto educati e preparati, segno tangibile dell'impegno che le loro insegnanti profondono nel concorrere con le famiglie all'educazione sociale oltre a quella del sapere. V.O. Valsusino 19

20 Cronaca dai Gruppi 20 Gruppo di Villar Dora Cambio di guardia al vertice Nella giornata di domenica 12 gennaio si sono svolte le votazioni per il rinnovo del Consiglio direttivo e del nuovo capogruppo a seguito della posa dello zaino a terra Michele Leone. L'esito del voto ha portato alla elezione a capogruppo di Mario Motatto con un consiglio formato da Roberto Bossù, Domenico Chilà, Maurizio Fiora, Roberto Mattiuzzi, Faustino Moschini, Attilio Marchetti, Giancarlo Malosti, Antonio Petovello, Michele Leone, Giancarlo Di Biase, Aldo Calliero, Marco Suppo. Congratulazioni ed auguri di buon lavoro a Mario Motatto ed un ringraziamento a Michele Leone per l attività svolta negli anni in cui ha guidato il Gruppo. Gruppo di Chianocco Natale con gli alpini Come ormai consuetudine il Gruppo ha organizzato il "Natale con gli Alpini", dopo la Santa Messa di mezzanotte il 24 dicembre. Babbo Natale insieme ai suoi collaboratori armati di campanacci, ha distribuito doni ai piccini. Nel frattempo i colleghi con la penna sul cappello offrivano a tutti i presenti cioccolata calda, vin brulè, spumante e panettone. Dopo una visita al presepe meccanico tutti a casa... nel ripensare alla bella serata. Un ringraziamento particolare per la collaborazione va al signor sindaco Mauro Russo e al parroco don Prospero, con la promessa di ritrovarci il prossimo Natale. Giulio Rossero, ancora cento di questi giorni L alpino. Giulio Rossero, classe 1911, già del btg. Susa, il 20 febbraio 2014 ha raggiunto la bella età di 103 anni. Partito militare quando la moglie era incinta tornò quando la figlia andava già a scuola dopo ben otto anni di naja. La sua forte tempra fortunatamente lo accompagna ancora oggi regalandogli una buona salute. Il Gruppo e la Sezione nel formulare i più sinceri auguri di buon compleanno non possono che augurargli ancora i tradizionali cento di questi giorni Valsusino Gruppo di Condove La carica dei 140 alpini condovesi Cena e resoconto annuale Presso la baita alpina, sede del Gruppo, sabato 21 dicembre si è svolta la cena di fine anno. La sala era occupata in ogni posto dai soci, dai familiari e dai simpatizzanti delle penne nere condovesi. Prima di dare il via al rancio il capogruppo, il maresciallo Giovanni Pesce, in carica dal 1980, ha letto il rendiconto annuale. Diverse le iniziative a favore della città: la preparazione delle merende per le scuole e la presenza alle manifestazioni militari e non. Da ricordare il pullman organizzato per il raduno del 1 Raggruppamento ad Ivrea. Il rendiconto economico, che si regge nella quasi totalità sulla raccolta fondi durante le cene alpine, si è chiuso in pareggio. Con il suo sorriso Pesce ha poi illustrato la situazione bollini. I soci iscritti al nuovo anno sono invariati rispetto al 2013 e superano il centinaio e gli amici sono una quarantina. Il Gruppo ha poi distribuito i panettoni ai veci che hanno superato i 75 anni. Sulle tovaglie tricolori, con un bel logo alpino, sono arrivate le pietanze preparate dalla corvè natalizia. Tra una parola e l altra, i ricordi di naja e delle amicizie, i convenuti hanno gustato cotechino e lenticchie, risotto allo champagne, arrosto con verdure e l immancabile formaggio delle nostre montagne. Non è mancato il caffè ma soprattutto il pôsa. L appuntamento è per sabato 25 gennaio quando gli alpini saranno in piazza, come fanno da alcuni anni, per la raccolta fondi nella Giornata delle arance a favore della ricerca contro il cancro. Successo per le Arance della salute Il forte e freddo vento di sabato 25 gennaio non ha fermato gli alpini del Gruppo che hanno offerto in piazza Martiri della Libertà l ormai tradizionale scambio: le Arance della salute per un contributo destinato alla ricerca sul cancro. Nove euro, offerta minima, per una retina da due chili e mezzo di arance, provenienti dalla Sicilia. Le offerte dello scorso anno hanno finanziato 180 progetti nei maggiori istituti di ricerca. La risposta della cittadinanza è stata molto generosa tanto che le penne nere hanno raccolto in mattinata 4440 euro distribuendo ben 413 retine. In questo anno di particolari ristrettezze economiche le retine rimaste invendute la mattina sono poi state acquistate la sera durante la cena alpina di fine gennaio. La somma raccolta sarà portata presso la struttura sanitaria di Candiolo. Il capogruppo Giovanni Pesce, il sergente di ferro, molto soddisfatto tiene a precisare il suo ringraziamento: Ai cittadini condovesi che hanno saputo donare per una giusta causa e un grazie ai commercianti che hanno, grazie agli spazi nelle vetrine, promosso la manifestazione. Certo se la giornata avvenisse in un periodo più caldo forse si riuscirebbe a coinvolgere più famiglie. L appuntamento per le arance è per il prossimo anno, i comitati per la ricerca e gli alpini, da bravi militari, saranno presenti pronti ad accogliere le offerte per sconfiggere la guerra: quella contro il cancro. Mario Tonini Gruppo di Bussoleno Meritato riconoscimento Domenica 26 gennaio, nella ricorrenza della festa di Sant Antonio Abate, il nostro socio e consigliere Enrico Amprimo ha ricevuto dall'amministrazione comunale e dalle mani del Sindaco una pergamena a riconoscimento per l'attaccamento alla cappella di Sant Antonio durante i suoi 25 anni di lavoro e abnegazione verso questa cappella. Il Direttivo e il Gruppo tutto porgono le più sentite congratulazioni a Enrico.

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