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1 La situazione semestrale, predisposta per la determinazione dell utile semestrale ai fini del calcolo dei fondi propri della Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. e del Gruppo Cassa di Risparmio di San Miniato, sulla base delle Istruzioni di Vigilanza contenute nelle Circolari della Banca d'italia n. 285 e n. 286 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti (rispettivamente le "Disposizioni di vigilanza per le banche" e le "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per le banche e le società di intermediazione mobiliare"), è stata assoggettata a revisione contabile limitata da parte della società KPMG S.p.A., al fine di verificare che la stessa sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai criteri di redazione descritti nella relazione semestrale.

2 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 SITUAZIONE SEMESTRALE 30 GIUGNO 2015 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Sede sociale: via IV Novembre, San Miniato (PI) Is ritta all Al o delle Ba he al e Capogruppo del Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Sa Mi iato is ritto all Al o dei Gruppi Ba ari Capitale sociale ,00 euro Numero di iscrizione nel Registro delle Imprese di Pisa Codice fiscale e partita I.V.A Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia www. carismi.it tel fax BIC code CRSMIT3SXXX 1

3 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 CONTENUTI PAG. Cariche sociali e Direzione Generale 3 Struttura del Gruppo Cassa di Risparmio di San Miniato 4 Relazione sulla gestione relativa al bilancio separato 6 Premessa 7 Scenario economico e sistema creditizio 8 Linee di sviluppo ed attività di rilevanza strategica 11 Struttura operativa 13 La struttura organizzativa e le risorse tecnologiche 13 Le risorse umane 14 Il patrimonio clienti e l'azione commerciale 16 Impieghi 20 Raccolta 25 Investimenti finanziari e rapporti interbancari 29 Risultati economici 33 Mezzi patrimoniali 34 Azioni proprie in portafoglio 34 Operazioni di maggior rilevanza con parti correlate 35 Altre informazioni 35 Eventi di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno Schemi del bilancio separato 38 Politiche contabili 44 Relazione sulla gestione relativa al bilancio consolidato 73 Andamento delle società del Gruppo 74 Andamento delle società collegate consolidate con il metodo del patrimonio netto 74 Gli aggregati patrimoniali e i risultati economici del bilancio consolidato 77 Eventi di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno Schemi del bilancio consolidato 79 Principali indicatori della Cassa e del Gruppo 85 Allegati 86 2

4 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 Cariche sociali e Direzione Generale Consiglio di Amministrazione Presidente Vice Presidente Amministratore Delegato Consiglieri Segretario del Consiglio di Amministrazione Collegio Sindacale Presidente Sindaci Effettivi Sindaci Supplenti Direzione Generale Direttore Generale Staff al Direttore Generale Responsabile Area Affari Responsabile Area Amministrativa Responsabile Direzione Affari Societari e Legali Responsabile Direzione Audit Responsabile Direzione Bilancio Responsabile Direzione Concessione Crediti Responsabile Direzione Controlli Responsabile Direzione Finanza Responsabile Direzione Monitoraggio e Crediti Problematici Responsabile Direzione Organizzazione Responsabile Direzione Personale Dott. Alessandro Bandini Dott. Alberto Lang Dott. Divo Gronchi Sig. Giampiero Bachini Rag. Antonio Crisafulli Dott. Moreno Menichetti Dott.ssa Francesca Pacini Dott. Sandro Quagliotti Rag. Adriano Tomba Dott.ssa Barbara Tosi Avv. Giovanni Urti Dott. Alfredo Cariello Dott. Enzo Sollini Ing. Giangaetano Bissaro Dott. Massimo Melai Dott. Andrea Dante Dott. Stefano Petrucci Rag. Alberto Silvano Piacentini Dott. Cosimo Mario Patera Rag. Fabrizio Carmassi Dott. Paolo Palliola Avv. Anna Fenzi Sig.ra Antonella Bonistalli Dott. Giovanni Landi Sig. Daniele Puccioni Rag. Daniele Bigi Dott. Riccardo Bertolini Dott. Andrea Alderighi Ing. Pasquale Di Iorio Dott. Raffaello Ramella 3

5 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 Struttura del Gruppo Cassa di Risparmio di San Miniato Il G uppo Ba a io Cassa di Rispa io di a Mi iato stato ostituito o l iscrizione, in data 01/06/2002, ell Al o dei G uppi Ba a i ai se si dall a t. del D.Lgs. /. Il Gruppo, con riferimento alle società esistenti al 30 giugno 2015, risulta composto dalla Capogruppo Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. e dalle controllate Fiducia S.p.A. (società fiduciaria strumentale) e San Genesio Immobiliare S.p.A. (società immobiliare strumentale). L Assetto p op ieta io ostituito da: Fo dazio e Cassa di Rispa io di a Mi iato, G ifo i CR M S.p.A., Società Cattolica di Assicurazione e Altri soci privati. Di seguito si riporta la rappresentazione grafica della struttura del Gruppo: Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato 12,675% Grifoni CRSM S.p.A. 42,098% Società Cattolica di Assicurazione Soc. Coop. 25,118% Altri (soci privati e in portafoglio) 20,109% (quote inf. 2%) Cassa di Risparmio di San Miniato S. p. A. San Genesio Immobiliare S.p.A. 98,50% Fiducia S.p.A. 100% Il controllo sulla Cassa è esercitato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato tramite la partecipazione detenuta direttamente e la partecipazione detenuta dalla società interamente posseduta Grifoni CRSM S.p.A.. Ciò posto, il o t ollo di di itto o i pli a l ese izio di atti ità di di ezio e e oo di a e to e a t. se ies.. da pa te della Fo dazio e, esse do alla stessa p e luso l ese izio di etto e i di etto dell atti ità a a ia. La Fo dazio e, i fatti, ai sensi di quanto disposto dalla disciplina civilistica e fiscale delle fondazioni di origine bancaria di cui al d.lgs 17 maggio 1999, n. 153, è tenuta a perseguire esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, indirizzando la propria attività nei settori ammessi ed operando in via prevalente nei settori rilevanti. La Cassa non è pertanto soggetta a poteri di indirizzo e coordinamento da parte della Fondazione la uale, t a l alt o, o i t attie e o l Istituto alcun rapporto di tesoreria accentrata né impartisce di etti e all Istituto stesso. I olt e, il so io G ifo i CR M.p.A., o side ato si gola e te, pu possedendo il 42,098% delle azioni della Cassa, non svolge attività di direzione e coordinamento secondo ua to sta ilito dall a t. se ies e septies del odi e i ile, osì o e ipo tato ell atto ostituti o della so ietà stessa. 4

6 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 Le società controllate non detengono azioni della Cassa di Risparmio di San Miniato. Nella tabella che segue, si riportano le società non rientranti nel Gruppo in cui la Cassa al 30 giugno 2015 detiene, direttamente o indirettamente, una partecipazione rilevante e che, pertanto, rappresentano società collegate da consolidare con il metodo del patrimonio netto nel bilancio del Gruppo CARISMI. Partecipazioni rilevanti (percentuale di possesso pari o superiore al 20% o influenza notevole) Società Sede Attività Percentuale diretta indiretta Vegagest SGR S.p.A. Milano Gestione del Risparmio 23,507% Cassa di Risparmio di Volterra S.p.A. Volterra Bancaria 20,000% Soprarno SGR S.p.A. Firenze Gestione del Risparmio 45,000% 5

7 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Relazione sulla gestione relativa al bilancio separato 6

8 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 Premessa alla Relazione La Cassa, sempre accompagnata dai suoi soci, dai suoi clienti e dalle sue risorse, chiude il primo semestre con un risultato economico positivo di 4,2 milioni di euro attraverso la buona performance in termini di redditività del comparto dei servizi e operativi. TOTALE ATTIVO, MILIARDI DI un attento contenimento dei costi Il totale attivo si attesta ad oltre 3,5 miliardi di euro, il patrimonio netto ad oltre 233 milioni di euro. UTILE PRIMO SEMESTRE 4,2 MLN DI Le masse intermediate vedono gli impieghi vs clientela ad oltre 2,45 miliardi di euro. Il livello di tale voce, ste ilizza do l effetto delle operazioni in pronti contro termine del 2014 effettuate con Cassa di Compensazione e Garanzia, si mantiene sostanzialmente inalterato rispetto allo scorso esercizio a fronte di un sistema bancario che presenta ancora variazioni negative. IMPIEGHI CON CLIENTELA, MILIARDI DI La raccolta complessiva è di 5,26 miliardi di euro: raccolta diretta RACCOLTA, MILIARDI DI per 2,57 e 2,69 l i di etta. Su questo fronte la Cassa, orientata alla riduzione del costo del funding, ha attuato una politica selettiva nei confronti di clientela istituzionale e grandi depositanti maggiormente concentrati che presentavano tassi marginali più elevati. Nella presente relazione sono riportate le principali dinamiche che hanno interessato la Cassa ell ulti o pe iodo il quale, nel nostro paese, ha visto una lieve e g aduale ip esa dell atti ità e o o i a, t ai ata principalmente dalla domanda interna. Il ricorso delle banche italiane alle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine e il p og a a di a uisto di titoli dell Eurosistema, si sta gradualmente riflettendo sul calo del costo dei prestiti alle imprese che segnalano nei sondaggi un accesso più agevole ai finanziamenti. L ele ata consistenza di crediti in sofferenza, ereditata dalla lunga recessione, continua tuttavia a comprimere la crescita dei prestiti e distoglie risorse dal fi a zia e to all e o o ia reale. In tale contesto la Cassa ha proseguito nella sana e prudente gestione riponendo particolare attenzione alla politica di valutazione del credito. Si è infatti registrato un generale aumento del livello delle coperture dei crediti problematici. Le p oiezio i del olletti o e o o i o della Ba a d Italia deli ea o pe il p ossi o ie io u graduale rafforzamento della crescita, contenuta nel 2015 e più elevata nel 2016, con il presupposto della prosecuzione degli effetti dello stimolo monetario e della normalizzazione delle condizioni del credito. 7

9 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 Scenario economico e sistema creditizio Internazionale e nazionale Nel primo trimestre del 2015 si o fe a la es ita del PIL dei paesi dell UEM +, pe e to sul trimestre precedente), grazie ad un maggior dinamismo della domanda interna. I consumi delle fa iglie, g azie all a es iuto pote e di spesa do uto ai assi li elli di i flazio e, so o in ripresa in tutti i paesi dell UEM, soste uti a he dai p i i seg ali di e upe o dell o upazio e. A he le espo tazio i, seppu i de ele azio e, o ti ua o a e efi ia e della de olezza dell Eu o. Dal lato degli investimenti, la situazione appare meno positiva, con una maggiore dispersione dei tassi di es ita f a i a i paesi dell U io e. All i te o dell UEM, tutta ia, la i e da G e ia app ese ta u g a e peso politi o ed e o o i o ed essenzialmente politiche saranno le ragioni che potranno evitare l us ita della G e ia dall Eu ozo a. Tuttavia ciò non sarà affatto indolore per quel paese, la cui situazione sociale ed economica tenderà inevitabilmente ad inasprirsi con un probabile protrarsi della recessione ed una ulteriore crescita dei livelli di disoccupazione nel paese. Negli USA, ad inizio 2015, il PIL è rimasto sostanzialmente invariato, per effetto di fattori legati alla forza relativa del dolla o he pe alizza gli s a i o l este o. A he l i e tezza sull e oluzio e della do a da e sull i izio della fase di rialzo dei tassi di policy contribuiscono a mantenere cauto l atteggia e to delle i p ese i elazio e alle spese pe i esti e ti. Il u e o degli o upati continua ad aumentare anche se rimare ampio il bacino dei lavoratori sottoutilizzati, in un contesto inflazionistico prossimo allo zero. Pe i paesi e e ge ti, si o fe a u a ele ata ete oge eità ed u a de olezza diffusa. L I dia sta es e do a it i soste uti, g azie al o t i uto della do a da i te a fa o ito dall au e to del pote e d a uisto, da politi he o eta ie espa si e e da age olazio i pe gli i esti e ti. I Ci a, il ritmo di crescita del PIL si sta sistematicamente riducendo ormai da più di un anno e a ciò si aggiungono segnali negativi che alzano il livello di allerta sulla situazione interna. Russia e Brasile confermano la profonda crisi che li attanaglia da più di un anno; anche il 2015 è iniziato con una flessione del PIL rispetto al trimestre precedente e non vi sono le condizioni che consentono di evitare una recessione nella media del A he pe l Italia, o e el esto dell Eu opa, il ia utizza si della isi G e a ha fatto e e ge e uo i seg ali di i e tezza. I uesto o testo l atte zio e i a e sulla solidità e sulla elo ità della ip esa che, ormai dalla fine dello scorso anno, è in atto nel nostro paese. Preso atto che il PIL nazionale ha interrotto la sua caduta a fine 2014 e ha registrato una crescita dello 0,3% a inizio 2015, occorre sottolineare che la crescita osservata è attribuibile in larga parte alla ip esa del i lo dei ezzi di t aspo to e all i te sifi a si delle atti ità i ista dell ape tu a dell EXPO. La ripresa delle immatricolazioni delle auto, fenomeno presente anche in altri paesi europei, giustifica una parte consistente della crescita dei consumi delle famiglie e delle esportazioni mentre, dal lato degli investimenti in costruzioni ed infrastrutture, si registra anche il contributo generato dalle attività propedeutiche alla manifestazione milanese che, soprattutto nella prima parte 8

10 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 dell a o, ha i te otto il t e d di iduzio e he a atte izza a da te po uesta o po e te della domanda. Mercati finanziari I e ati fi a zia i dell Eu ozo a, i pa ti ola e, ha o ise tito dell e oluzio e della isi g e a e i mercati azionari, pu o pe dite o te ute, ha o i e tito l a da e to positi o he li a e a caratterizzati. Per le stesse ragioni, i titoli safe-haven, in particolare il Bund tedesco, hanno incrementato i loro prezzi e gli spread si sono nuovamente allargati. Le politiche espansive della BCE attraverso le operazioni di rifinanziamento long-term e il Quantitative Easing, avviato nel primo trimestre del 2015, hanno posto le condizioni per una elevata disponibilità di funding a basso costo per le banche che dovrebbe aprire alla possibilità di soddisfare la domanda di credito di famiglie e imprese. Settore bancario Co spe ifi o ife i e to all atti ità del setto e a a io, dal lato dei p estiti, pu e ide zia do u a dinamica sempre meno negativa, anche nel corso del primo semestre 2015, i prestiti al settore privato hanno mostrato segni di debolezza, a fronte di una seppur moderata espansione negli altri paesi UEM, nonostante condizioni di offerta sempre più accomodanti. Per contro, continua la crescita della rischiosità dei portafogli crediti, per effetto anche delle nuove definizioni di credito deteriorato che entreranno progressivamente a egi e el o so dell a o. Sul fronte dei depositi, si assiste ad una ricomposizione degli stock a favore delle componenti a più breve scadenza, con una contrazione della componente dei prestiti obbligazionari mentre si rilevano crescite, anche importanti, nel comparto del risparmio gestito. Tali dinamiche sono accompagnate da una contrazione dei tassi sulle nuove erogazioni dei presiti a famiglie e imprese e da un innalzamento del costo del funding per le forme di provvista più liquide, specie sul segmento retail, con la conseguente contrazione della forbice. Rispetto a dicembre 2014 i livelli dei ratio patrimoniali dei principali gruppi hanno segnato una lieve riduzione, sia per effetto di una modesta contrazione di common equity, sia a causa di una crescita dei RWA (Risk-Weighted Assets), specie per i grandi gruppi. Toscana Se con il 2014 si è chiusa, per la Toscana, la seconda fase recessiva che ha contrassegnato la lunga crisi, il 2015 dovrebbe segnare la definitiva uscita dalla crisi con una crescita che IRPET stima dell'1,1%, di nuovo superiore a quella italiana. Nello scenario delineato nel rapporto IRPET, sono ancora presenti gli elementi di incertezza ancora presenti nello scenario nazionale e internazionale La competitività mostrata sul fronte dell'export e le migliori condizioni internazionali (in particolare la svalutazione dell'euro rispetto al dollaro) sono i fattori che hanno contribuito al miglior comportamento della Toscana nel 2014 e ancor più lo saranno nel La crescita è tuttavia insufficiente a sanare i problemi accumulati a causa della crisi (contrazione del PIL, degli investimenti e un aumento consistente della disoccupazione). 9

11 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 I problemi della regione sono dunque attribuibili al crollo della domanda interna per consumi e per investimenti, causato in larga misura dalle politiche restrittive imposte dall'europa. La domanda nazionale è diminuita nei consumi ed è crollata negli investimenti colpendo soprattutto i beni, visto che la componente dei servizi è rimasta sostanzialmente ferma: il tessuto industriale quindi si caratterizza, da un lato con i successi delle imprese esportatrici, dall'altro con le difficoltà delle imprese orientate al mercato interno. La caduta degli investimenti è se z alt o l ele e to he ha a uto il aggio e i patto egati o i termini di crescita e sviluppo. La difficoltà di crescita per gli investimenti è determinata dalla capacità produttiva inutilizzata da parte delle imprese, dalle aspettative ancora incerte e quindi il rilancio degli investimenti può partire solo dall'operatore pubblico. La Regione Toscana ha avviato investimenti infrastrutturali (strade, aeroporti, porti, ferrovie) per oltre 8 miliardi di euro: investimenti che, una volta realizzati, consentiranno al sistema di essere più competitivo, innalzando la crescita di almeno lo 0,6%. Ma anche nella fase di cantiere essi potranno generare ulteriore domanda e posti di lavoro. 10

12 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 Linee di sviluppo ed attività di rilevanza strategica Le deliberazioni degli Azionisti L Asse lea degli Azio isti si iu ita l ap ile in sede straordinaria e ordinaria. I sede st ao di a ia l Asse lea ha deli e ato odificazioni allo statuto sociale, effettuate sia in recepimento della Circolare num. Ba a d Italia sul Go e o o ieta io, he i otti a di semplificazione, a o lusio e dell ite di app o azio e delle odifi he statuta ie auto izzate dall Auto ità di Vigila za i data o e e p o edi e to N. / del o e e 2014). La rivisitazione pressoché integrale dello statuto sociale si è resa necessaria al fine di conferire un maggior grado di flessibilità alla struttura organizzativa e di governo societario della Cassa, recependo le nuove Disposizioni di Vigilanza in materia di governance e di sistema dei controlli interni. Nel te e o to he la Cassa si ollo a ell a ito delle a he i te edie, le p i ipali o ità i t odotte dal uo o testo statuta io o se to o la possi ile oesiste za dell A i ist ato e Delegato e del Direttore Generale, ne regolano i rapporti, anche gerarchici, e precisano le funzioni di uest ulti o ell ipotesi i ui pa te ipi al Co siglio di A i ist azio e; es ludo o i e e la o testuale p ese za del Co itato Ese uti o e dell A i ist ato e Delegato. I sede o di a ia, l Asse lea ha deli e ato l app o azio e del ila io di esercizio 2014 (con un utile netto della Cassa di 10,2 milioni di euro e con il riconoscimento di un dividendo pie o di, per azione e pro rata per le azioni rivenienti dall ulti o au e to di apitale), l auto izzazio e all a uisto ed alla disposizio e di azio i p op ie, l attuazio e e e ifi a di adeguatezza delle politi he di remunerazione adottate dalla Cassa, e l'adeguamento del Regolamento Assembleare allo Statuto. L Asse lea ha inoltre approvato il plafond complessivo del Fondo acquisto azioni proprie in un milione di euro, da utilizzare su base rotativa in funzione della movimentazione in entrata ed in uscita del portafoglio di proprietà. Su proposta del Consiglio di A i ist azio e, ha auto izzato l a uisto e la disposizio e di azio i p op ie ai se si di Legge, fissa do e il p ezzo u ita io i,. Pe ua to igua da la dete i azio e delle politi he di e u e azio e, l Asse lea ha adottato, verificandone l adeguatezza alle ige ti disposizio i di Vigila za, le politi he di e u e azio e relative gli organi sociali, al personale e ad altri soggetti contemplati quali destinatari di tale normativa. No i a del Direttore Ge erale e revisio e dell i tar al governance I seguito alla o lusio e dell ite auto izzati o del uo o testo dello tatuto so iale, he p e ede la possi ilità della o te po a ea p ese za delle figu e dell A i ist ato e Delegato e del Di etto e Generale, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato la possibilità di procedere alla nomina del Direttore Generale, in relazione ai potenziali vantaggi derivanti da tale scelta, con riferimento a rapidità decisionale, snellezza operativa e maggiore presidio della struttura organizzativa. Alla luce di ciò, tenuto conto del profilo, delle competenze possedute e delle esperienze maturate, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 19 maggio 2015, ha nominato Direttore Generale della Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A., il Rag. Alberto Silvano Piacentini, già Vice Direttore Generale della Cassa. 11

13 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 I pa i data, il Co siglio di A i ist azio e, o fe iti all A i ist ato e Delegato i elati i pote i, in forza della previsione statutaria di cui all'art. 19, 5 comma, seconda parte, ha provveduto quindi a determinare gli ambiti di competenza dei due Organi aziendali, conferendo altresì specifiche deleghe operative al Direttore Generale. Co segue te e te all i t oduzio e della figu a del Di etto e Ge e ale, sempre nella seduta del 19 maggio, è stato aggiornata anche l'articolazione organizzativa della Direzione Generale, che ha recepito la focalizzazione dell'amministratore Delegato sulle tematiche prettamente strategiche e di controllo, riconducendo tutti i temi di ordinaria gestione nell'ambito dei compiti del Direttore Generale. Alla luce di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 4 giugno 2015, ha aggiornato il "Progetto di governo societario" e l'informativa al pubblico in materia di governo societario, pre ista dalla i hia ata i ola e. della Ba a d Italia. Co testual e te si eso necessario aggiornare il "Regolamento generale del Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di San Miniato" anch'esso modificato in seguito ai sopra citati eventi ed approvato dal Consiglio in pari data. Il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dall'articolo 2386 del codice civile e dall'articolo 10 dello Statuto Sociale, al fine di ripristinare il numero di 11 componenti, in data 16 giugno 2015, con il parere favorevole del Comitato Nomine e del Collegio Sindacale, ha provveduto a cooptare in qualità di Amministratore, la Dott.ssa Francesca Pacini, imprenditrice nel settore dell edito ia, i possesso dei e uisiti di i dipe de za e di o ese uti ità. La delibera della cooptazione è stata adottata dal Consiglio previa analisi e valutazione delle necessità professionali e della rispondenza ad esse del candidato individuato, sulla base del Do u e to A alisi p e e ti a sulla o posizio e uali-quantitativa del Consiglio di A i ist azio e e sul p ofilo teo i o dei a didati alla a i a di Co siglie e e del u i ulu fo ito, secondo i medesimi criteri seguiti per la valutazione dei membri di nomina assembleare. Nella seduta del 7 luglio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha infine verificato la sussistenza dei e uisiti di ui all a t. TUB, o h la ispo de za del p ofilo p ofessio ale del eo o siglie e al profilo teorico ottimale individuato in base ai requisiti fissati nel sopra citato documento. Ai sensi della normativa di Vigilanza, i risultati dell'analisi effettuata, i relativi pareri del Comitato Nomine, nonché la verifica tra la rispondenza tra il profilo teorico individuato ritenuto ottimale e quello effettivo risultante dalla cooptazione, dovranno essere forniti alla prima Assemblea successiva alla cooptazione stessa. 12

14 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 Struttura operativa La struttura organizzativa e le risorse tecnologiche Nel corso del primo semestre 2015 so o stati u e osi gli i te e ti he ha o i te essato l atti ità organizzati a; olt e all adegua e to operativo delle procedure connesso alle importanti normative in avvio, l'attenzione ha continuato a concentrarsi sul raggiungimento degli obiettivi di efficientamento dei processi operativi. Il modello organizzativo della Cassa si è ulteriormente evoluto. E stato i fatti adottato un nuovo organigramma aziendale collegato alla nomina del Direttore Generale, al cui riporto diretto sono state poste tutte le Funzioni della Banca ad eccezione della Direzione Audit, della Direzione Controlli, della Direzione Affari Societari e Legali e del Servizio Antiriciclaggio, oltre che, naturalmente, della Segreteria del Consiglio. Con riferimento agli adeguamenti normativi, nel corso del primo semestre 2015 i principali interventi so o stati uelli o essi all appli azio e della Circolare della Ba a d Italia. 263/ aggiornamento. Sono stati infatti redatti ed approvati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 gennaio i seguenti documenti: Documento strategico per lo sviluppo del sistema informativo; Ruoli e responsabilità a presidio delle attività ICT; 13

15 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 Policy per la sicurezza informatica; Documento per la rilevazione del rischio informatico; Circolare Procedura di Gestione degli incidenti; Circolare Procedura di Gestione dei cambiamenti ICT. E stato i olt e aggio ato il Piano di Continuità Operativa. Relativamente alle Filiali è proseguita l'azione di efficientamento dei processi e del sistema informativo. In questo contesto si segnala, oltre a numerose implementazioni di minore entità, la conclusione del progetto smaterializzazione della busta di cassa. È stata infatti conclusa l atti azio e su tutte le Dipe de ze del processo di firma delle contabili da parte del cliente attraverso tablet grafometrico. L o ietti o dell atti ità di eli i a e i documenti contabili cartacei; il cliente che aderisce al servizio può avere la contabile in formato elettronico sul proprio Internet Banking o sulla sua posta elettronica (è naturalmente sempre possibile la stampa cartacea del documento). Il assie e i e e t o a i suoi do u e ti o ta ili i u a usta di assa i tuale sempre accedibile, con un risparmio sia in termini di carta che di tempo per le consuete attività di quadratura e controlli. I fi e, BancadinAmica ha o ti uato ad a plia e la sua ga a di p odotti att a e so l a io in operativo del collocamento on line dei Prodotti Finanziari e del Collocamento dei Mutui. Le risorse umane L e e to he ha p i ipal e te a atte izzato gli o ga i i azie dali el o so del p i o se estre dell a o o e te stata l assu zio e i se izio di. dipe de ti o o t atto di app e distato professionalizzante. Le assunzioni, deliberate dal Consiglio di Amministrazione nel dicembre 2014, hanno avuto decorrenza dal 2 gennaio Le assu zio i i uestio e so o state effettuate ell i te to di alo izza e le iso se più gio a i, sia i termini di età anagrafica che di anzianità, ed hanno riguardato lavoratori che già avevano prestato servizio, sia pure per periodi limitati e comunque compatibili con la finalità formativa tipica di questa tipologia contrattuale, presso le dipendenze e gli uffici della Banca; le risorse sono state quindi individuate sulla scorta sia della valutazione espressa dai responsabili diretti, sia sulla base di appositi colloqui motivazionali effettuati dalle competenti strutture aziendali. I contratti stipulati hanno durata triennale, in conformità alle vigenti disposizioni di legge e contrattuali. Alla fine del mese di giugno 2015 il numero di dipendenti con contratto di lavoro subordinato in essere con la Banca (al netto dei contratti a tempo determinato e di apprendistato professionalizzante) è di 658 unità. Si riporta di seguito la situazione degli organici aziendali alle diverse date di fine periodo: 14

16 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 COMPOSIZIONE DELL'ORGANICO (unità) 30/06/ /06/2014 Var.ass. Var.% Dirigenti Quadri 4 livello Quadri 3 livello ,29% Quadri 2 livello ,08% Quadri 1 livello ,88% 3 area professionale ,25% 2 area professionale Totale ,66% Lavoratori con contratto di apprendistato prof.te ,00% Lavoratori a tempo determinato ,00% Totale dipendenti ,56% - di cui dipendenti part time ,64% Età media 47,6 47,7-0,07-0,15% Donne Uomini ,29% Presso strutture di rete ,25% Presso strutture di sede ,94% % presso strutture di rete 69,39 69,89-0,50 punti percentuali % presso strutture di sede 30,61 30,11 +0,50 punti percentuali COMPOSIZIONE DELL'ORGANICO (unità) 30/06/ /12/2014 Var.ass. Var.% Dirigenti Quadri 4 livello ,82% Quadri 3 livello ,29% Quadri 2 livello ,52% Quadri 1 livello ,03% 3 area professionale area professionale Totale ,30% Lavoratori con contratto di apprendistato prof.te n.s. Lavoratori a tempo determinato ,33% Totale dipendenti ,16% - di cui dipendenti part time ,17% Età media 47,6 47,2 0,43 0,91% Donne ,00% Uomini ,22% Presso strutture di rete ,03% Presso strutture di sede ,45% % presso strutture di rete 69,39 69,5-0,11 punti percentuali % presso strutture di sede 30,61 30,5 +0,11 punti percentuali La formazione effettuata nel primo semestre 2015 è in linea con il piano formativo approvato dall A inistratore Delegato in data 18 febbraio 2015 e presentato al Consiglio di Amministrazione il 15

17 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno febbraio Alla data del 30 giugno 2015 sono state effettuate giornate di formazione delle circa giornate previste. Di queste il 76% in aula, il 15% tramite affiancamento e stage, il 6% con corsi di formazione presso società esterne ed il 3% tramite corsi di formazione on line. Lo stato di avanzamento delle attività mostra come il primo semestre sia stato caratterizzato dalla prevalenza della formazione specialistica con la realizzazione dei progetti volti a rafforzare le competenze sul credito; nel secondo semestre sarà, invece, prevalente la formazione di tipo normativo con gli interventi sui controlli interni e sulla privacy e quella di tipo commerciale con il completamento della formazione alla vendita dei prodotti bancari assicurativi. Per quanto concerne i finanziamenti alla formazione nel gennaio 2015 la Cassa ha presentato, grazie a he all a o do sulla ate ia aggiu to o le O ga izzazio i i da ali Azie dali, do a da pe il finanziamento di 60 piani di formazione individuali rivolti prevalentemente agli specialisti della sede ce t ale. Nell aprile 2015 la Cassa ha invece presentato richiesta di finanziamento dei costi relativi a parte della formazione prevalentemente rivolta al personale della rete, prevista nel Piano di Fo azio e dell anno Il patrimonio clienti e l'azione commerciale La Cassa di Risparmio di San Miniato è presente con almeno uno sportello in tutte le provincie toscane e nelle città di Milano e Roma. Il territorio a più alta intensità di filiali è il Valdarno Inferiore e nelle provincie di Firenze e Pisa si concentrano i due terzi degli sportelli della banca che complessivamente ne conta 86. SPORTELLI RIPARTITI PER PROVINCIA (unità) 30/06/2015 Peso % 30/06/2014 Peso % Arezzo 2 2,33 2 2,30 Firenze 31 36, ,63 Grosseto 1 1,16 1 1,15 Livorno 6 6,98 6 6,90 Lucca 5 5,81 5 5,75 Massa Carrara 2 2,33 2 2,30 Pisa 27 31, ,03 Pistoia 5 5,81 5 5,75 Prato 3 3,49 3 3,45 Siena 2 2,33 2 2,30 Totale Toscana 84 97, ,55 Milano 1 1,16 1 1,15 Roma 1 1,16 2 2,30 Totale , ,00 16

18 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 Si conferma anche per il primo semestre 2015 il trend di crescita del numero dei conti correnti a privati, mentre è da registrare una flessione sulle aperture dei conti correnti imprese. Come si rileva nelle tabelle riportate di seguito, lo stock dei conti correnti privati rispetto a giugno 2014 è cresciuto del 2,16% ( unità) attestandosi a unità; mentre lo stock dei conti o e ti i p ese di i uiti dell, % unità). NUMERO CONTI CORRENTI (unità) 30/06/ /06/2014 Var.ass. Var.% Privati ,16% Imprese ,51% Totale conti correnti ,04% NUMERO CONTI CORRENTI (unità) 30/06/ /12/2014 Var.ass. Var.% Privati ,03% Imprese ,04% Totale conti correnti ,29% Il numero complessivo di clienti, rispetto al 31 dicembre 2014, è diminuito di 457 unità (-0,38%) attestandosi a (di cui , ovvero il 79,74%, clienti retail e , ovvero il 17,32%, clienti corporate). In dettaglio, la dinamica relativa alla consistenza del portafoglio clienti: PATRIMONIO CLIENTI (unità) 30/06/ /06/2014 Var.ass. Var.% Privati ,21% Imprese ,61% Altri ,04% Totale clienti ,52% PATRIMONIO CLIENTI (unità) 30/06/ /12/2014 Var.ass. Var.% Privati ,12% Imprese ,86% Altri ,42% Totale clienti ,38% L atti ità di a keti g, oe e te e te alla a ata o otazio e te ito iale della Cassa, è stata ancora indirizzata sul target famiglie con la promozione della nuova offerta conti correnti per privati, Co to )e e, sop attutto, o la sig ifi ati a i isitazio e dell offe ta utui, anche per operazioni di surroga, azione commerciale supportata da una ampia campagna di comunicazione, articolata su vari canali media (stampa, tv, riviste specializzate). 17

19 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 E p oseguita anche per il primo semestre 2015 l atte zio e al o do o i Ca is i, se o do le li ee guida già attivate nel 2014, sia in termini di promozioni sui servizi bancari principali, ivi compresi i mutui, sia per iniziative di customer care, come ad esempio il p ogetto Più alo e allo studio che premia le eccellenze nei risultati scolastici dei figli e nipoti dei Soci Carismi, il magazine QuiCarismi, nella rinnovata veste grafica, che periodicamente informa i Soci sulle principali attività e iniziative che igua da o l azie da. L atti ità di sviluppo sul comparto imprese è proseguita con sempre maggiore incisività, sia per il segmento corporate sia per il target small business. L azio e o e iale e so uesti seg e ti stata supportata anche dalla sottoscrizione di accordi con Associazioni di Categoria e utilizzo banche dati esterne. Da sottoli ea e, se p e ell a ito della gestio e delle azio i/i iziati e di s iluppo, l utilizzo intensivo del CRM (customer relationship management), anche in fase di monitoraggio dei contatti. Pe il o pa to o eti a e a ali i tuali o fe ato il t e d positi o pe l i stallazio e di PO, la sottoscrizione di carte di debito e i rapporti di internet banking. Di seguito il dettaglio quantitativo e la relativa dinamica in forma tabellare. SERVIZI TELEMATICI (unità) 30/06/ /06/2014 Var.ass. Var.% ATM POS ,88% Carte di credito ,91% Carte di debito ,82% Internet banking ,53% SERVIZI TELEMATICI (unità) 30/06/ /12/2014 Var.ass. Var.% ATM POS ,58% Carte di credito ,37% Carte di debito ,98% Internet banking ,80% Con riferimento al processo di razionalizzazione della rete, è stata deliberata la chiusura dello sportello di Roma 2, i cui clienti sono confluiti nella filiale di Roma. Sono state avviate le attività di trasferimento delle Filiali di Massa e Prato 3, per le quali verrà adottato anche un rinnovato layout e un nuovo modello di servizi offerti. Il completamento dei lavori è previsto entro il mese di ottobre. Entro la fine del 2015 è pre ista i olt e l ape tu a della nuova filiale di Pietrasanta, a ulteriore affo za e to della p ese za della Cassa i u a ea di s iluppo i po ta te uale la Ve silia e l Alta Toscana. L organizzazione del Servizio Private su 6 Unit (Firenze, Pisa, Ponsacco, Santa Croce, Empoli e Lucca), 18

20 Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Situazione semestrale 30 giugno 2015 l a plia e to del pe i e to dell offe ta o u app o io di a hitettu a ape ta he o te pla oggi molte fra le migliori case di investimento (per citarne solo alcune: Soprarno SgR, Arca SGR, Eurizon Capital SgR, Ubi Pramerica SgR, Anima SgR, JP Morgan, Franklin Templeton Inv. Funds, M&G Investments, Schroder International Selection Fund, Nordea 1, Sicav, Invesco ecc.) e il rafforzamento, o l i g esso el tea dedi ato di uo i gesto i, ha o o se tito di i e e ta e il po tafoglio clienti e la redditività dello stesso. Molto positivi i dati di BancadinAmica, che ha ampliato la propria gamma di offerta con una aggressiva proposta mutui, anche per surroghe, che si va ad aggiungere al conto corrente (con carta di debito utilizzabile in Italia ed all este o se p e se za commissioni), al conto deposito e conto titoli. La nuova opportunità, veicolata anche attraverso il po tale utui o li e, si già o etizzata i circa 700 contatti e 100 pratiche deliberate per oltre 10 milioni di euro. 19

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