VOL.55. SUPPL.1. N.1. MARZO 2013 XXVIII RIUNIONE AISG

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1 VOL.55. SUPPL.1. N.1. MARZO 2013 XXVIII RIUNIONE AISG

2 Presidente: Prof. Federico M. Grignolo XXVIII RIUNIONE TORINO, 8-9 MARZO 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA TORINO 2013

3 ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL GLAUCOMA Sezione Italiana della EUROPEAN GLAUCOMA SOCIETY STATUTO 1) È costituita, ai sensi dell articolo 14 e seguenti del Codice Civile, una associazione denominata «Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma Sezione Italiana della European Glaucoma Society». Sede Durata - Oggetto 2) L associazione ha sede in Torino, presso la Clinica Oculistica dell Università. Il domicilio degli associati è ad ogni effetto presso la sede dell associazione. 3) La durata dell associazione è stabilita dalla data dell atto costitutivo fino al trentun dicembre duemilacinquanta (31 dicembre 2050) e potrà essere prorogata per deliberazione dell assemblea. 4) L associazione è apolitica, aconfessionale, senza scopo di lucro, ed ha per oggetto: a) facilitare lo scambio di idee fra gli oculisti italiani in materia di studio del glaucoma; b) promuovere e contribuire al progresso delle scienze oftalmologiche, favorendo ogni iniziativa che miri all incremento ed alla diffusione dello studio delle malattie glaucomatose, particolarmente mediante congressi e pubblicazioni scientifiche. Associati 5) Possono fare parte dell associazione coloro che dedichino abitualmente la loro attività, in oftalmologia, allo studio del glaucoma, o che comunque diano il loro contributo allo sviluppo dell associazione. 6) Gli associati si distinguono in associati fondatori, associati ordinari, associati onorari stranieri. a) Sono associati fondatori coloro che per particolari benemerenze nel campo dello studio e delle ricerche scientifiche sul glaucoma vengono chiamati a far parte dell associazione. Essi si impegnano a versare una quota annua superiore a quella degli associati ordinari. b) Sono associati ordinari tutti coloro che accettano gli scopi dell associazione attivamente operando nel campo della malattia glaucomatosa. Essi si impegna- no a versare una quota annua periodicamente determinata dal Consiglio Direttivo. c) Sono associati onorari stranieri quegli oculisti stranieri di chiara fama invitati a partecipare alle riunioni dell associazione, o che porteranno in esse particolari contributi scientifici. 7) Per assumere la qualità di associato è necessario presentare al Consiglio Direttivo una domanda controfirmata da due membri del Consiglio Direttivo, accompagnata dal deposito della eventuale quota di iscrizione che verrà rimborsata in caso di mancato accoglimento della domanda da parte del consiglio Direttivo. L impegno dell associazione è annuale e si intenderà successivamente rinnovato di anno in anno ove non venga data comunicazione contraria almeno tre mesi prima della scadenza del termine. Patrimonio 8) II patrimonio dell associazione è costi tuito da: a) quote di versamento effettuate dagli associati per iscrizioni e rinnovazioni deter minate annualmente dal Consiglio Direttivo; b) sovvenzioni e contributi di Enti Pub blici e Privati; c) lasciti, elargizioni, donazioni; d) fondo di riserva ordinaria ed eventuali eccedenze devolute ad aumento del patrimo nio. Organi dell Associazione 9) Gli organi dell associazione sono: a) l Assemblea; b) il Presidente del Consiglio Direttivo; c) il Consiglio Direttivo; d) il Collegio dei Revisori dei Conti con funzioni anche di probiviri. Assemblea 10) le assemblee saranno ordinarie e straordinarie. Ad esse potranno partecipare solo gli associati al corrente col pagamento dei contributi. IV MINERVA OFTALMOLOGICA Marzo 2013

4 STATUTO 11) Le assemblee saranno convocate o vunque dal Consiglio Direttivo almeno quin dici giorni liberi prima di quello fissato per l adunanza, mediante affissione nei locali del la sede dell associazione dell avviso contenen te la data, l ora ed il luogo stabiliti, nonché l Ordine del Giorno con le materie da tratta re e ciò anche per la eventuale seconda con vocazione. 12) L assemblea ordinaria dovrà essere convocata almeno una volta all anno entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio an nuale, per l approvazione del bilancio e la nomina alle cariche associative. L assemblea in via straordinaria sarà in vece convocata ogni qualvolta sarà necessario o quando ne facciano richiesta il dieci per cento degli associati aventi diritto di voto. 13) Le assemblee ordinarie deliberano in prima adunanza con la presenza almeno della metà degli associati e con il voto favorevole di tanti associati che in proprio o per delega rappresentino la maggioranza dei votanti. In seconda convocazione deliberano qua lunque sia il numero degli intervenuti ed a maggioranza dei votanti. Per modificare l atto costitutivo e lo sta tuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell asso ciazione e la devoluzione del patrimonio oc corre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. 14) Le deliberazioni delle assemblee prese in conformità del presente statuto, della legge e dei regolamenti vincolano tutti gli associati anche se non intervenuti, astenuti o dissen zienti. 15) Gli associati aventi diritto ad interve nire alle assemblee potranno farsi rappresen tare da altro associato con delega scritta; ciascun associato non potrà rappresentare più di due altri associati. 16) Le nomine alle cariche associative, se non avvengono per acclamazione, si effettua no a votazione segreta. 17) Ogni associato ha diritto ad un voto. 18) Le assemblee saranno presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o da per sona eletta in assemblea. Il Presidente nominerà un segretario, non necessario ove intervenga un notaio. I verbali relativi saranno firmati dal Presidente e dal Segretario. 19) Il Presidente dovrà constatare la va lidità delle deliberazioni e delle assemblee. Presidente 20) Il Presidente è nominato dal Consi glio Direttivo e ad esso spettano, oltre la firma sociale e la rappresentanza legale di fronte ai terzi ed in giudizio, tutti i poteri di ordinaria amministrazione. Consiglio Direttivo 21) L associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da sette membri di cui sei eletti tra gli associati ed il settimo nella persona del rappresentante italiano della European Glaucoma Society. Del Consiglio Direttivo fa parte, in sovranumero, un eventuale Presidente Onorario nominato dal Consiglio Direttivo scelto fra gli Associati e che abbia eccezionali meriti in confronto dell Associazione stessa. Il Presidente Onorario partecipa attivamente alle Riunione del Consiglio direttivo senza diritto di voto. Al Consiglio Direttivo sono conferiti tutti i poteri anche di straordinaria amministrazione. 22) II Consiglio sarà convocato dal Presidente, con lettera raccomandata spedita ai membri almeno cinque giorni liberi prima di quello fissato per l adunanza, tutte le volte che si renderà opportuno e quando ne facciano richiesta almeno tre Consiglieri o il Collegio dei Revisori dei Conti. Il Consiglio può validamente deliberare con la presenza ed il voto favorevole di almeno tre dei suoi membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. I membri del Consiglio durano in carica tre esercizi annuali e sono rieleggibili. 23) Il Consiglio potrà nominare, anche tra estranei, un segretario e un segretario economo ai fini di coadiuvare il Presidente nei compiti affidati. Collegio dei Revisori dei Conti 24) Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti eletti anche fra i non associati, per la prima volta nell atto costitutivo ed in seguito dall assemblea. Essi durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. 25) Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il controllo amministrativo dell associazione ed ha pure il compito di effettuare periodici controlli di cassa e contabili ogni anno, nonché di verificare il saldo di cassa e bancario redigendone i relativi verbali. Ai revisori competono anche le funzioni di probiviri per la risoluzione delle eventuali controversie insorgibili tra gli associati e l associazione. Vol Suppl. 1 al N. 1 MINERVA OFTALMOLOGICA V

5 STATUTO Bilancio 26) Gli esercizi si chiuderanno al trentun dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio, il bilancio col conto profitti e perdite sarà presentato all approvazione della assemblea, corredato dalla relazione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti. Competenza giudiziaria 28) Per tutte le controversie non composte dal Collegio dei Probiviri è competente il foro della sede dell associazione. Disposizioni generali 29) Per tutto quanto qui non espressamente contemplato si rinvia alle disposizioni di legge. Scioglimento e liquidazione 27) Sciogliendosi l associazione e per qualsiasi causa ed in qualunque tempo, l assemblea determinerà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori stabilendone i poteri e le retribuzioni. Gli eventuali utili risultanti saranno devoluti a giudizio dell associazione ad enti o associazioni della stessa categoria che perseguano scopi analoghi. Regolamento 30) Oltre che dalle norme contenute nel presente statuto l associazione sarà disciplinata nel suo funzionamento da un regolamento interno, da emanarsi dal Consiglio Direttivo e diretto a perfezionare l organizzazione ed a meglio realizzare gli scopi dell associazione. Torino, lì 14 aprile 1984 VI MINERVA OFTALMOLOGICA Marzo 2013

6 AISG - TORINO 8-9 MARZO 2013 REGOLAMENTO INTERNO Emanato dal Consiglio Direttivo (C.D.) e diretto a perfezionare l organizzazione ed a meglio realizzare gli scopi dell Associazione, unita mente alla norme contenute nello Statuto del l Associazione stessa (Statuto A.I.S.G., Art.30). Art. 1 L Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma (A.I.S.G.), onde conseguire gli scopi enunciati dell Art. 4 dello Statuto, organizzerà una riunione annuale in località ed epoche che verranno designate volta per volta dal (C.D.), attenendosi, per quanto possibile, ai giorni coincidenti con la fine della seconda settimana di Marzo. La data e la sede di detta Riunione verranno comunque comunicate agli associati con almeno due mesi di anticipo. Art. 2 L ammissione degli Associati avviene su proposta di un Associato, da concretarsi in una lettera di presentazione controfirmata da due membri del C.D., e un curriculum Vitae del candidato medesimo, corredato da un elenco completo delle pubblicazioni. La richiesta verrà presentata al C.D. e da questo valutata per l ammissione. Il Giudizio del C.D. è insindacabile, non essendo tenuto a giustificare la sua decisione, né a rendere nota la motivazione del provvedimento. Art. 3 La tassa di ammissione all A.I.S.G. è pari alla quota associativa annuale fissata in Euro per gli Associati Fondatori ed in Euro per gli Associati Ordinari. La quota annuale potrà essere variata in ogni momento dal C.D, e questa deliberazione avrà valore dall anno successivo a quello in corso. L associato moroso per un anno e l associato che per tre anni consecutivi non abbia partecipato alla riunione annuale, verrà cancellato dall Albo degli iscritti. Art. 4 Tanto la tassa di ammissione che le quote associative annuali si pagano tramite versamento su di un c/c bancario, oppure direttamente alla Segreteria A.I.S.G. presso la Sede di Torino (c/o Clinica Oculistica dell Università, Via Juvarra, 19, Torino) oppure alla Segreteria A.I.S.G., in sede congressuale. Art. 5 Sono attribuzioni degli Associati, oltre a quelle enunciate nello Statuto, il presentare comunicazioni alle riunioni annuali, e, ove invitati dal C.D., l esposizione di relazioni con carattere monografico circa un particolare aspetto della fisiologia o patologia del Glaucoma. Art. 6 Viene istituita una lista di Corrispondenti allo scopo di accogliervi coloro che mostrino interesse agli scopi ed alle attività dell Associazione. (Art. V dello Statuto). I corrispondenti non sono Associati, non partecipano alle Assemblee e non hanno diritto al voto. I corrispondenti verranno informati delle attività dell Associazione e potranno partecipare ai lavori congressuali presentando anche contributi scientifici. Il C.D. si riserva di sospendere gli iscritti nella lista in ogni momento, senza alcuna giustificazione. Vol Suppl. 1 al N. 1 MINERVA OFTALMOLOGICA VII

7 ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL GLAUCOMA ASSOCIATI FONDATORI Prof. AURICCHIO G. NAPOLI Prof. BAGOLINI B. ROMA (dec d) Prof. BOLES CARENINI B. TORINO Prof. BONAVOLONTA A. NAPOLI (dec d) Prof. BONOMI L. VERONA Prof. BUCCI M. ROMA Prof. CRISTINI G. BOLOGNA (dec d) Prof. D ERMO F. ROMA (dec d) Prof. ESENTE I. FIRENZE (dec d) Prof. FREZZOTTI R. SIENA (dec d) Prof. GASTALDI G.M. TORINO Prof. GRIGNOLO F.M. TORINO Prof. HEER G. TORINO Prof. MIGLIOR M. MILANO Prof. MORO F. PADOVA Prof. ORZALESI N. MILANO Prof. PANNARALE M.R. ROMA (dec d) Prof. PONTE F. PALERMO (dec d) Prof. QUARANTA C.A. BRESCIA (dec d) Prof. ROSSI A. FERRARA dec d) Prof. SCUDERI G. ROMA Prof. SCULLICA L. MESSINA Prof. TIERI O. CERVARO FR. (dec d) Prof. TITTARELLI R. ANCONA Prof. VANNINI A. TORINO (dec d) Prof. ZINGIRIAN M. GENOVA (dec d) Prof. WIRTH A. PISA (dec d) ASSOCIATI ORDINARI Dott. ALTAFINI R. VICENZA Prof. ARRICO L. ROMA Prof. BALACCO GABRIELI C. ROMA Prof. BALESTRAZZI E. ROMA Prof. BAUCHIERO L. IVREA Dott. BERNARDI P. BOLZANO Dott. BOLES CARENINI A. TORINO Prof. BRANCATO R. MILANO Prof. BROGLIATTI B. TORINO Dott. BRUSINI P. UDINE Prof. CALABRIA G. GENOVA Dott. CANTATORE F. BARI Dott. CAPRIS P. GENOVA Dott. CARAMELLO G. CUNEO Prof. CARASSA R. MILANO Prof. CARELLA G. PIACENZA Prof. CARTA F. SASSARI Dott. CELLINI M. BOLOGNA Dott.. CENTOFANTI M. ROMA Prof. CIANCAGLINI M. PESCARA Dott. CORALLO G. GENOVA Dott. DE NATALE R. PADOVA Dott. DI GIULIO S. ROMA Dott. DI STASO S. L AQUILA Dott. DORIGO M.T PADOVA Dott. FEA A. TORINO Prof. FERRERI G. MESSINA Prof. FOSSARELLO M. CAGLIARI Dott. FRANZONE M. TORINO Dott. FREZZOTTI P. SIENA Prof. GALASSI F. FIRENZE Prof.. GANDOLFI S. PARMA Prof. GIOVANNINI A. ANCONA Dott. GIUFFRE I. ROMA Prof. IESTER M. GENOVA Prof. LODATO G. PALERMO Prof. MANNI G.L. ROMA Prof. MARCHINI G. VERONA Dott. MARRAFFA M. VERONA Dott. MARTINI E. BOLOGNA Prof. MASTROPASQUA F. CHIETI Prof. MIGLIOR S. MILANO Dott. MONTANARI P. MILANO Prof MONTRONE F. BARI Prof. NUZZI R. TORINO Dott. ODDONE F. ROMA Dott. PAOLI D. MONFALCONE Dott. PARISI V. ROMA Prof. PECORI GIRALDI J. ROMA Dott. PERDICCHI A. TIVOLI Dott. PESCOSOLIDO N. ROMA Prof. QUARANTA L. BRESCIA Prof. RATIGLIA R. MILANO Prof. REIBALDI A. CATANIA Prof. ROLANDO M. GENOVA Dott. ROLLE T. TORINO Prof. ROSSETTI L. MILANO Dott. ROSSI G.C.M. CLUSONE BG. Prof. ROSSI P. GENOVA Dott. SALGARELLO T. ROMA Prof. SALVI G. FIRENZE Prof. SEBASTIANI A. FERRARA Dott. SEMERARO F. BRESCIA Dott. SIBOUR G. TORINO Prof. SPINELLI D. MILANO Dott. STECCHI G. MILANO Dott. TANGA L. ROMA Dott. TAVERNITI L. ROMA Dott. TOSONI C. UDINE Prof. TRAVERSO C.E. GENOVA Dott. TROIANO P. MILANO Prof. UVA M. CATANIA Prof. VETRUGNO M. BARI Prof. VIRNO M. ROMA Prof. VITALE BROVARONE F. TORINO VIII MINERVA OFTALMOLOGICA Marzo 2013

8 AISG - BRESCIA MARZO 2011 ASSOCIATI CORRISPONDENTI Dott. ACTIS A. TORINO Dott. ADAMI M.C. ALESSANDRIA Dott. BAGNIS A. GENOVA Dott. BERARDI F. MACERATA Dott. BERTUZZI F. AS0LA Dott. CAMPANA F. CUNEO Dott. CARIGNOLA C. ROSSANO CS. Dott. CARLI M. SCHIO Dott. CASI G. AREZZO Prof. CENNAMO G. NAPOLI Dott. CILLINO S. PALERMO Dott. COLOTTO A. ROMA Dott. CROCIANI L, AREZZO Dott. DE GREGORIO F. ROMA Dott. DE PERON R. VARESE Dott. DORO D. PADOVA Dott. FARONI E. MILANO Dott. FERRERI F. REGGIO CALABRIA Dott. FERRERI P. BARI Prof. FIGUS M. PISA Dott. FONTANA L. BOLOGNA Dott. GALIMI P. CAGLIARI Dott. GAROFALO G. ROMA Dott. GASTALDI C. CUNEO Dott. GIAMBENE B. FIRENZE Dott. GLORIALANZA G. ROMA Dott. GULLACE R. REGGIO CALABRIA Dott. LAGANA E.M. REGGIO CALABRIA Dott. LANZA M. NAPOLI Dott. LAURIA G. LATINA Dott. MILANESE C. TORINO Dott. MILANO G. PAVIA Dott. MISEFARI W. REGGIO CALABRIA Dott MOSCA M. MILANO Dott. NERI P.G. ANCONA Dott. NUCCI C. ROMA Dott. PALMA E. FOGGIA Dott. PARRAVANO M.C. ROMA Dott. PROSDOCIMO G. CONEGLIANO Dott. RAIMONDI R. FROSINONE Dott. ROMANO S. TRAPANI Dott. ROSSI A. MILANO Dott. SACCA S. GENOVA Dott. SCRIMIERI F. GENOVA Prof. SCUDERI G.L. ROMA Dott. SIONI M. FERRARA Dott. TADDEI MASIERI L. FERRARA Dott. TALONI M. ROMA Dott. TEMPO E. TORINO Dott. TENERELLI F. BARI Dott. TISO C. PAVIA Dott. VALVO G. TORINO Dott. ZANINI M. BOLOGNA SOCI ONORARI Prof. ANDREANOS D. GRECIA 2000 Prof. DANNHEIM F. GERM,ANIA 1987 Prof. DAVID R. ISRAELE 1989 Prof. DRAEGER J. GERMANIA 1990 Prof. GRACIA SANCHEZ J. SPAGNA 1990 Prof. GREHN F. GERMANIA 2011 Prof. GREVE E. OLANDA 1989 Prof. GRUNWALD J. STATI UNITI 1992 Prof. HARRIS A. STATI UNITI 1999 Prof. HIGGINBOTHAM E.J. STATI UNITI 1993 Prof. HITCHINGS R.A. INGHILTERRA 1996 Prof. KANDARAKIS A. GRECIA 2000 Prof. KITAZAWA J. GIAPPONE 1995 Prof. KRUPIN T. STATI UNITI 1989 Prof. KUCHLE M. GERMANIA 2002 Prof. LANGHAM M. STATI UNITI 1992 Prof. MARRE E. GERMANIA 1989 Prof. MELAMED S. ISRAELE 1993 Prof. PILLUNAT L.E. GERMANIA 1992 Prof. RINGVOLD A. NORVEGIA 1988 Prof. RITCH R. STATI UNITI 1995 Prof. SAMPAOLESI R. ARGENTINA 2004 Prof. SCHUMANN J.S. STATI UNITI 1993 Prof. SPAETH G.L. STATI UNITI Prof. WILSON M.R. STATI UNITI 2000 Vol Suppl. 1 al N. 1 MINERVA OFTALMOLOGICA IX

9 MINERVA OFTALMOLOGICA Vol. 55 Marzo 2013 Suppl. 1 al N. 1 XXVIII RIUNIONE TORINO 8-9 MARZO 2013 PROGRAMMA Vol Suppl. 1 al N. 1 MINERVA OFTALMOLOGICA XI

10 AISG - FIRENZE 8-9 MARZO 2013 VENERDÌ 8 MARZO 2013 POSTER Moderatori: L. Bauchiero - B. Brogliatti - M. Fioretto P01 P02 P03 P04 P05 P06 P07 P08 P09 P10 P11 P12 Valutazione dell elettroretinogramma da Pattern (PERG) durante il test dell Ibopamina in pazienti ipertesi oculari I. Giuffrè - B. Falsini - M.A. Gari - E. Balestrazzi (Roma) Glaucoma acuto: analisi dei dati epidemiologici e clinici relativi ai casi osservati negli ultimi 5 anni F. Monteu - A.G. Actis - T. Rolle (Torino) Valutazione del danno strutturale in occhi con glaucoma ad angolo chiuso: studio mediante RTvue100 F. Monteu - A.G. Actis - T. Rolle (Torino) Le relazioni morfo-funzionali tra lo spessore delle fibre nervose peripapillari e della regione maculare misurati con lo Spectral Domain OCT ed i difetti campimetrici misurati con la perimetria automatica standard, in pazienti glaucomatosi M. Michelessi - G.L. Manni (Roma) Confronto tra l analisi della testa del nervo ottico effettuata con l oftalmoscopia laser confocale e con la tomografia a coerenza ottica spectral-domain nel glaucoma G. Roberti - F. Oddone - L. Tanga - M. Michelessi - P. Pasculli - M. Centofanti - G.L. Manni (Roma) GDx-VCC e SD-OCT nella diagnosi di neuropatia ottica glaucomatosa G. Milano - M. Raimondi - S. Lanteri - S. Lombardo A.C. Verticchio - C. Cutolo - L. Bossolesi - G.C.M. Rossi (Pavia) Confronto tra perimetria non convenzionale FDT-Matrix e HEP correlate al danno anatomico analizzato con GDx-VCC, OCT Sp e HRT 3 in pazienti glaucomatosi R. Morbio - S. Armando - M. Toscani - S. Quinternetto - F. Chemello - L.B. Della Porta - G. Marchini (Verona) Valutazione con PERG ad emicampi del danno glaucomatoso localizzato M. Gari - T. Salgarello - A. Giudiceandrea - S. Rossi - B. Falsini (Roma) Valutazione dell efficacia e della tollerabilità del PROLID OFTA in pazienti glaucomatosi in terapia con analoghi delle prostaglandine T. Rolle - R. Penna - L. Dallorto - A.G. Actis (Torino) La riabilitazione visiva biofeedback nel Glaucoma D. Domanico - M. Salomone - G. Lauria - E. M. Vingolo (Roma - Terracina - Latina) Fattori influenzanti la progressione del danno funzionale in un campione di 409 occhi glaucomatosi, calcolato con Glaucoma Damage Probability Trend D. Paoli (Gorizia) Precisione ed accuratezza di un nuovo tonometro-pachimetro non a contatto dotato di sistema Scheimpfung ad alta velocità M. L. Salvetat - L. Grasso - M. Felletti - C. Tosoni - M. Zeppieri - P. Brusini (Udine) XII MINERVA OFTALMOLOGICA Marzo 2013

11 AISG - FIRENZE 8-9 MARZO 2013 COMUNICAZIONI LIBERE Moderatori: P. Montanari - C. Panico C01 C02 C03 C04 C05 C06 Glaucoma e cellule staminali: autoinnesto anteriore, posteriore o combinato? Aspetti sperimentali R. Nuzzi - E. Buschini - A. Actis (Torino) Analisi con la Next Generation Sequencing per identificare nuove mutazioni in pazienti con JOAG sporadico P. Frezzotti - B. Popp - A. Eckici - I. Motolese - P. Mittica - E. Motelese - A. Reis - F. Pasutto (Siena - Norimberga) Fattori vascolari di rischio nel Glaucoma primario ad angolo aperto G. Stecchi - D. Spinelli (Milano) Valore predittivo del test da carico idrico più buio nella diagnosi di glaucoma A. Boles Carenini - D. Rolle - G. Pognant - R. Nuzzi (Orbassano - Torino) Confronto tra tonometro ICARE e tonometro di Goldmann in pazienti con glaucoma primario ad angolo aperto e ipertensione oculare R. Morbio - E. Finardi - S. Armando - F. Chemello - S. Quinternetto - L.B. Della Porta - G. Marchini (Verona) Valutazione di una nuova metodica tonometrica A. Fea - T. Rolle - F. Gallozzi - E. Grosso - F. M. Grignolo (Torino) COMUNICAZIONI LIBERE Moderatori: A. Boles Carenini - D. Dolcino - F. Sebastiani C07 C08 C09 C10 C11 C12 Holter pressorio e monitoraggio continuo della IOP nelle 24 ore nel glaucoma a bassa pressione P. Brusini - C. Tosoni (Udine) Sviluppo di glaucoma in soggetti affetti da ipertensione oculare valutata sia con campo visivo sia con HRT G. Delledonne - F. Bertuzzi - G. Esempio - S. Miglior (Monza) Alterazioni del complesso delle cellule ganglionari e dello strato delle fibre nervose retiniche peripapillari valutate con SD-OCT in pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto con difetti localizzati del campo visivo A. Rossi - M. Mosca - R. Sala - R. Ratiglia (Milano) Studio mediante FD-OCT dello strato delle fibre nervose retiniche e dello spessore maculare in familiari di pazienti affetti da glaucoma primario ad angolo aperto L. Dallorto - C. Briamonte - R. Penna - T. Rolle (Torino) Valutazione della concordanza tra la Moorfield Regression Analysis (MRA), il Glaucoma Probability Score (GPS) dell HRT III e l ONH glaucoma analysis dell OCT i-vue M. G. Mutolo - A. Perdicchi - M.Iester - D.Iacovello - A. Cutini - M. Balestrieri - L. Scuderi - M. T Contestabile - S. M. Recupero (Roma - Genova) Ruolo del Bimatoprost 0.01% nella pratica clinica L. Tanga - G. L. Manni (Roma) Vol Suppl. 1 al N. 1 MINERVA OFTALMOLOGICA XIII

12 AISG - FIRENZE 8-9 MARZO 2013 C13 Ocular Surface Disease e glaucoma: come valutare l impatto sulla qualità della vita G. C. M. Rossi - S. Lanteri - S. Lombardo - M. Raimondi - G. Milano - G. M. Pasinetti (Pavia) Corso: Problemi non risolti nella diagnosi di glaucoma Presidente: C. Bianchi Coordinatori: P. Brusini - M. Iester Problemi relativi alla tonometria - G. L. Manni - L. Rossetti Problemi relativi all analisi della papilla e delle fibre nervose - E. Martini - S. Miglior Problemi relativi all esame del campo visivo - R. Altafini - A. Perdicchi Discussione Simposio: Glaucoom su neuroprotezione Direttore del corso - Moderatore: P. Frezzotti (Siena) Neurodegenerazione (meccanismi patogenetici della morte cellulare). Meccanismi d azione ed evidenze cliniche della Omotaurina sulla neurodegenerazione e neuroprotezione cerebrale - C. Blundo (Roma) Il glaucoma come malattia neurodegenerativa. Affinità con la malattia di Alzheimer? - T. Rolle (Torino) La neuroprotezione nel glaucoma. Update su Brimonidina - R. De Natale (Monselice, PD) Possibili attività neuroprotettive di nuove molecole naturali. - G. Scuderi (Roma) COMUNICAZIONI LIBERE Moderatori: G. Caramello - S. D Amelio - F. Galassi C14 C15 C16 C17 C18 C19 C20 Valutazione della variazione degli indici perimetrici nel follow-up di pazienti glaucomatosi sottoposti a terapia orale con l associazione di Forskolin, Rutina e Vitamine B1 e B2 I. Giuffrè (Roma) KRONEK in pazienti con POAC in massima terapia medica tollerata (MTMT) M. Iester (Bari) per gruppo di Studio Kronek Correlazione tra l uso di analoghi delle prostaglandine e lo sviluppo di edema maculare cistoide dopo intervento di cataratta M. Figus - C. Posarelli - S. Lazzeri - con il MEPPA Study Group (P. Frezzotti - M. Iester - P. Fogagnolo - F. Oddone - L. Marini M. Nardi) (Pisa - Siena - Genova - Milano - Roma) Variazioni nel numero delle cellule endotelio corneale dopo Faco-ExPress vs terapia con combinazione fissa R. Altafini S. Morselli (Bassano del Grappa) Efficacia e sicurezza della safe trabeculectomy a 6 anni S. Miglior - C. Riu - F. Mazzolani - E. Fumagalli - F. Bertuzzi (Monza) Fattori prognostici per l efficacia a lungo termine della sclerectomia profonda con T-FLUX NV O SKGel B. Giambene - F. Galassi (Firenze) Trabeculectomia e sclerectomia profonda: considerazioni sulle cause di insuccesso L. Bauchiero - E. Tempo - C. Zampaglione - U. Mignone - L. Belli (Ivrea) C21 Canaloplastia: follow up su 36 occhi operati nel periodo dicembre dicembre 2012 S. Gandolfi - N. Ungaro - F. Giacosa - M.G. Tardini - G. Bacchi (Parma) XIV MINERVA OFTALMOLOGICA Marzo 2013

13 AISG - FIRENZE 8-9 MARZO 2013 C22 C23 C24 La canaloplastica con GlaucoLight Fiber (DORC) G. Marchini - P. Ceruti - M. Toscani - G. Vizzari - F. Bosello (Verona) Valutazione dell efficacia ipotonizzante del dispositivo endo-canalicolare Hydrus nel trattamento chirurgico del glaucoma ad angolo aperto S. Gandolfi - M. Giacomelli - M.G. TardinI - G. Bacchi - N. Ungaro (Parma) Effetto dell impianto dello shunt trabecolare Hydrus sulla conta delle cellule endoteliali: studio clinico doppio cieco randomizzato, controllato A. Fea - G. Consolandi - P. Cannizzo - G. Pignata - C. Lavia - F. Gallozzi - T. Rolle - F. M. Grignolo Corso sigla: La chirurgia del glaucoma attraverso i video Coordinatori: G. L. Laffi - M. Nardi Ex-press - R. Altafini Risoluzione di glaucoma refrattario secondario a neoformazioni cistiche iridociliari escissione in blocco - E. Balestrazzi - L. Mosca Chirurgia vitreo retinica e glaucoma - L. Zeppa Glaucoma e trapianto di cornea - M. Nardi Trabeculectomia con adiuvanti (MMC o matrice collagene-gag) in casi particolari - S. Cillino, F. Di Pace, G. Cillino Glaucoma congenito - G. Tassinari - G.L. Laffi Discussione Corso: Cosa c è di nuovo per la ricerca per la clinica e per i pazienti nella malattia glaucomatosa Presidente: M. Iester Coordinatori: M. Centofanti - G.L. Manni Proteomica dell umore acqueo nel glaucoma - S. Saccà Biomarkers sistemici nella storia naturale del glaucoma - S. Gandolfi Correlazioni morfo-funzionali in sede maculare nella malattia glaucomatosa - F. Oddone Una nuova visione della disabilità visiva dei pazienti glaucomatosi - M. Centofanti Discussione COMUNICAZIONI LIBERE Moderatori: G. Anselmetti - T. Rolle - R. Samuelly SABATO 9 MARZO 2013 C25 C26 C27 C28 Efficacia della canaloplastica nel glaucoma pseudoesfoliativo a pressione elevata P. Brusini - C. Tosoni (Udine) Impianto valvolare Ex-press nella gestione dell ipertono oculare da olio di silicone F. Cantatore - N. Cardascia - P. Ferreri - F. Boscia - L. Sborgia - G. Alessio (Bari) Risultati di una procedura sutureless con patch di pericardio per l impianto della valvola di Ahmed L. Quaranta - I. Riva (Brescia) Sclerectomia profonda. Vantaggi e limiti dopo 5 aa di follow-up G. Caramello - M. Leto - F. Campana (Cuneo) Vol Suppl. 1 al N. 1 MINERVA OFTALMOLOGICA XV

14 AISG - FIRENZE 8-9 MARZO 2013 Corso: Glaucoma. Trattamento medico: vecchi e nuovi approcci Presidente: F. M. Grignolo Moderatori: S. Miglior - L. Quaranta Quando iniziare il trattamento - M. Uva Come trattare il paziente glaucomatoso - M. Centofanti Terapia medica massimale - A. Fea Pressione oculare normalizzata e progressione del danno - I. Riva Nuove prospettive per il trattamento medico - P. Frezzotti Discussione Corso: Ma chi me lo ha fatto fare! Le complicanze che non avrei mai voluto avere dopo un intervento di glaucoma Presidente: A. Rapisarda Coordinatori: R. Carassa - G. Marchini Possibili complicanze da traberculectomia - S. Gandolfi Possibili complicanze da sclerectomia profonda - R. Carassa Possibili complicanze da canaloplastica - P. Brusini Possibili complicanze da impianto drenante - G. Marchini Discussione XVI MINERVA OFTALMOLOGICA Marzo 2013

15 XXVIII RIUNIONE Torino 8-9 Marzo 2013 COMUNICAZIONI LIBERE

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17 MINERVA OFTALMOL 2013;55(Suppl. 1 al N. 1):3-4 Glaucoma e cellule staminali: autoinnesto anteriore, posteriore o combinato? Aspetti sperimentali R. NUZZI 1, E. BUSCHINI 1, A. ACTIS 2 FINALITÀ DELLO STUDIO Negli ultimi anni alcuni Autori hanno esplorato il possibile ruolo delle cellule staminali nella terapia del glaucoma. Nella nostra esperienza abbiamo studiato gli effetti di neuro-protezione e neuro-rigenerazione in modelli murini utilizzando cellule staminali autologhe derivate da midollo osseo. Per ottenere un approccio terapeutico completo e agire sui danni che la malattia produce sia a livello della camera anteriore sia a livello retinico e/o della testa del nervo ottico, abbiamo testato due differenti vie di somministrazione, anteriore (mediante inoculo diretto in camera anteriore) e posteriore (intravitreale e trans/sub-sclerale iuxta papillare). MATERIALI E METODI Via anteriore Lo studio è stato condotto su 12 ratti adulti. L ipertensione oculare è stata indotta periodicamente nell occhio destro dei ratti tramite un ago-cannula collegata ad un manometro introdotta nella camera anteriore dell occhio. L occhio sinistro di ogni ratto è stato usato come controllo. Tre animali sono stati sacrificati dopo 1 giorno dall impianto, altri 3 a distanza di 7 giorni e gli ultimi 5 a 30 giorni dall im- pianto. Successivamente gli occhi sono stati sottoposti a un esame istologico e immunoistochimico. Via posteriore Cellule staminali mesenchimali sono state iniettate negli occhi di 4 ratti sani di 1 mese. Nell occhio destro di tutti gli animali è stato eseguito un impianto sotto sclerale iuxta papillare. Nell occhio sinistro si è proceduto a un impianto intravitreale con accesso posteriormente al limbus per evitare traumatismi corneali. I campioni sono stati successivamente sottoposti ad esame istologico e immunoistochimico. RISULTATI 1Divisione Universitaria di Oculistica A.O.U. S.Luigi Gonzaga di Orbassano Università degli Studi di Torino, Torino 2Clinica Oculistica, Ospedale Oftalmico Università degli Studi di Torino, Torino Via anteriore Dopo un giorno dall impianto in tutti gli occhi trattati le cellule erano presenti nel tessuto trabecolare. A 7 giorni le cellule era- Vol Suppl. 1 al N. 1 MINERVA OFTALMOLOGICA 3

18 NUZZI Glaucoma e cellule staminali no sopravvissute in due ratti su tre. A 30 giorni le cellule erano presenti in 4 ratti su 5. Un ratto è stato perso durante lo studio. Nessuna delle cellule ha presentato segni di differenziazione. Via posteriore Solo le cellule impiantate tramite iniezione intravitreale sono sopravvissute. La sopravvivenza cellulare si è dimostrata abbastanza elevata, calcolata tra 0,95-1,70% senza mostrare differenze a 14 e a 30 giorni dal trapianto. Le cellule si sono disposte nel corpo ciliare/processi ciliari e nell iride, intorno alla papilla ottica, lungo il cristallino e sulla superficie della retina e qualche cellula è rimasta in sospensione nel vitreo. Quelle sulla retina si sono posizionate lungo lo strato delle cellule gangliari, mai in strati più interni; nella maggior parte dei casi si sono presentate in gruppi da 4 o 5 cellule disposte in fila, oppure come cellule singole. Diverso invece l aspetto dei gruppi di cellule ritrovate sulla papilla ottica: più numerose e non ordinatamente allineate. CONCLUSIONI I risultati dimostrano la possibilità di eseguire i diversi tipi di impianto, ottenendo la sopravvivenza delle cellule e la chemiotassi a livello del trabecolato, del corpo ciliare / processi ciliari, delle cellule ganglionari e della testa del nervo ottico. In queste sedi le cellule staminali potrebbero coadiuvare la riattivazione/rigenerazione degli elementi danneggiati dal glaucoma, sfruttando gli effetti di protezione/rigenerazione, in particolare a livello retinicoganglionare.l approccio ottimale potrebbe avvalersi di entrambe le metodiche di impianto (anteriore e posteriore), così da massimizzare e complementare gli effetti. Inoltre una terza via- ulteriormente adiuvante- potrebbe essere considerata, ovvero la somministrazione endovena di cellule staminali, fattori di crescita o autoanticorpi per riattivare le cellule staminali intraretiniche quiescenti. In futuro, a completamento degli aspetti predittivi-eziopatogenetici-applicativi, andrà verificata sperimentalmente ed anatomicamente anche la plasticità cellulare, in particolare neuronale. 4 MINERVA OFTALMOLOGICA Marzo 2013

19 MINERVA OFTALMOL 2013;55(Suppl. 1 al N. 1):5-6 Analisi con la Next Generation Sequencing per identificare nuove mutazioni in pazienti con JOAG sporadico P. FREZZOTTI 1, B. POPP 2, A. ECKICI 2, I. MOTOLESE 1 P. MITTICA 1, E. MOTELESE 1, A. REIS 2, F. PASUTTO 2 INTRODUZIONE L etiologia genetica della forma giovanile del glaucoma primario ad angolo aperto è stata più volte riportata come autosomica dominante anche se spesso queste forme appaiono sporadiche e quindi legate ad una etiologia multifattoriale. Scopo di questo studio è l identificazione di nuovi geni in casi sporadici di glaucoma giovanile attraverso la tecnologia Next Generation Sequencing (NGS) per meglio comprendere la patofisiologia della malattia glaucomatosa e poter sviluppare nuove strategie terapeutiche. MATERIALI E METODI Abbiamo coinvolto nello studio 30 pazienti affetti da glaucoma primario ad angolo aperto giovanile (insorgenza della malattia prima dei 40 anni, tipiche alterazioni glaucomatose a carico del nervo ottico e danni del campo visivo) con i rispettivi genitori sani. Tutti i candidati allo studio sono stati sottoposti ad esame biomicroscopico del segmento anteriore, misurazione della pressione intraoculare, con tonometro di Goldmann, analisi del nervo ottico con lente 90 D, valutazione del cup/disk ratio, e hanno effettuato esame del capo visivo (Humprhey 30-2, 24-2). L analisi genetica è 1Dipartimento di Chirurgia Sezione Oftalmologia Università degli Studi di Siena, Siena, Italia 2Istituto di Genetica Università degli Studi di Norimberga Norimberga, Germania stata eseguita utilizzando la tecnologia Next Generation Sequencing su 7 di questi pazienti e sui rispettivi genitori sani. RISULTATI I nostri risultati rilevano ad una prima analisi che ci sono più di 50 varianti per paziente che sono presenti in meno del 1% dei soggetti sani della poplazione e che sembrano non essere presenti nei genitori in base ad una prima analisi computerizzata. L analisi di ciascuna variante con PCR sia nei pazienti affetti che nei genitori,rileva che queste varianti sono eredite in realtà da uno dei genitori e questo per un errore logaritmico del computer. Quindi siamo ancora studiando e non sappiamo se questo risultato è indice del fatto che il glaucoma non è una malattia sporadica e oppure è di tipo eridatario con una penetranza diversa a seconda delle diverse varianti (riportiamo anche una esempio di una variante CYP1B1) sia nel paziente che nel parente affetto. Vol Suppl. 1 al N. 1 MINERVA OFTALMOLOGICA 5

20 FREZZOTTI Analisi con la Next Generation Sequencing CONCLUSIONI I risultati ottenuti, seppure iniziali, ci spingono ad allargare il campione esaminato in modo da poter meglio comprendere i geni coinvolti sia nell eliminazione dell umore acqueo che nel processo apoptotico a carico delle cellule ganglionari retiniche. In questo modo attraverso una migliore comprensione dell etiopatogenesi della patologia glaucomatosa si potrá offrire un diagnosi pre clinica piú specifica e migliorare l efficienza terapeutica. 6 MINERVA OFTALMOLOGICA Marzo 2013

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