OPERE EDILI E CIVILI -STABILIMENTO GRAFICO MILITARE-GAETA - Progetto Esecutivo - Relazione Specialistica

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1 SOMMARIO 1. PREMESSA 2 2. Demolizione e smontaggio 2 3. Realizzazione nuova scala 2 4.Opere in c.a Modalità e confezionamento calcestruzzi 3 5. Pareti EI Porte REI Caratteristiche porte 7 7. Trattamento ignifugo pilastri e pareti 9 9. Sigillature REI

2 1. PREMESSA Per la realizzazione delle opere edili verranno osservate tutte le misure di sicurezza necessarie. Per garantire la compartimentazione tra i vari locali saranno realizzate, con tramezzature EI 120, le seguente pareti: parete centrale di separazione tra i depositi A e B pareti filtro a prova di fumo scala centrale piano primo parete di compartimentazione tra deposito B ed uffici piano primo parete filtro montacarichi deposito A pareti ufficio consulenza piano primo soffitto ufficio consulenza piano primo parete filtro deposito A parete filtro montacarichi deposito C parete locale batteria deposito C parete filtro deposito B Per l adeguamento delle uscite di sicurezza U.S. 1 del deposito A al piano primo, dovrà essere realizzata una scala di sicurezza in acciaio posata su fondazione in c.a.. Per la posa del locale tecnico e della riserva idrica dovrà essere realizzata una platea in c.a. di spessore pari a 30 cm. Per ogni deposito dovranno essere installate tutte le porte del tipo REI 120 delle dimensioni e con maniglione antipanico come riportato nell elaborato grafico TAVL/EDI/01: 2. Demolizione e smontaggio Lo smaltimento del materiale prodotto dalla demolizione e dallo smontaggio avverrà in modo tale da non provocare situazioni di pericolo e salvaguardare l incolumità del personale addetto e di eventuali persone in transito nelle vicinanze dell area di lavoro. I lavoratori addetti ai lavori di demolizione e smontaggio dovranno essere dotati degli appositi D.P.I. ai sensi del D.Lgs 81/2008. Bisognerà prevenire qualsiasi infortunio, oltre agli addetti al lavoro, bisognerà evitare incomodi, disturbi o danni collaterali. Da prevedere lo smantellamento delle porte esistenti. 3. Realizzazione nuova scala Per l adeguamento delle uscite di sicurezza U.S. 1 del deposito A al piano primo, dovrà essere installata la porta di sbarco al piano terrazzo a quota + 3,00 rispetto il piano primo, ad anta singola di dimensione nette 1200 x H 2150 con maniglione antipanico, raggiungibile tramite la scala di nuova realizzazione. La scala di nuova realizzazione, utilizzata per l esodo dovrà essere fornita in opera in acciaio zincato a caldo, non presentare restringimenti e con corrimano. I gradini devono essere a pianta rettangolare, alzata e pedata costanti, rispettivamente non superiore a 17 cm e non inferiore a 30 cm. La scala di sicurezza interna in carpenteria metallica dovrà essere realizzata come indicato nell elaborato grafico TAVL/EDI/02 e completa di disegni costruttivi di cantiere e relazione di verifica redatti da tecnico abilitato ed iscritto all'albo di categoria. Le membrature portanti saranno realizzate in profilati a caldo in acciaio tipo 1 con tensione minima di snervamento di Kg. 2400/cmq. In particolare le strutture verticali e le strutture orizzontali saranno costituite da pilastri e traversi in profilato a caldo ad ali tipo HE oppure IPE. Le strutture inclinate saranno eseguite in acciaio sagomato a freddo avente sezione a C "chiuso" (si intenda una U + risvolto per lato). 2

3 Le saldature saranno di seconda classe eseguite con elettrodi di qualità 2 oppure con saldatura semiautomatica con gas protettore. Le bullonature saranno realizzate con bulloni di classe 8.8 (UNI 370/3/74) serrati con una coppia tale da indurre una tensione di gambo pari a 0.8 della tensione di snervamento. Tutte le unioni in cantiere saranno imbullonate. L'incastro fra struttura metallica e le fondazioni sarà realizzato mediante tirafondi, annegati nel cis., la cui parte superiore verrà filettata in modo da accogliere adeguati bulloni di bloccaggio. La piastra di base sarà regolabile in altezza. I parapetti, completi di riparo al piede, saranno costituiti da piantoni a sezione quadra, corrimano a sezione rettangolare e correnti orizzontali opp. rete metallica ondulata maglia 80x80. Tra i lati esterni delle rampe e i pianerottoli deve essere assicurata continuità del corrimano. I gradini verranno realizzati in lamiera stampata pressopiegata a freddo. La superficie sarà: ANTITACCO, ANTISCIVOLO, AUTOPULENTE, ANTIVERTIGINE, ANTIPANICO. I dati generali di calcolo relativi alle condizioni di carico della struttura e dei parapetti saranno quelli previsti dal D.M. LL.PP. 9/1/96 e D.M. LL.PP. 16/1/96. Tutte le superfici saranno interamente zincate a caldo secondo la norma UNI 5744/66. 4.Opere in c.a. Per la posa della scala di sicurezza dovrà essere realizzata una fondazione a trave rovescia con spessore di 40 cm e armata come indicato nell elaborato grafico TAVL/EDI/02 e completa di disegni costruttivi di cantiere e relazione di verifica redatti da tecnico abilitato ed iscritto all'albo di categoria. Per la posa del locale tecnico e della riserva idrica dovrà essere realizzata una platea in c.a. di spessore pari a 30 cm, armata come indicato nell elaborato grafico TAVL/IMI/03 e completa di disegni costruttivi di cantiere e relazione di verifica redatti da tecnico abilitato ed iscritto all'albo di categoria. 4.1 Modalità e confezionamento calcestruzzi Confezione dei calcestruzzi Dovrà essere eseguita in ottemperanza al D.M. 14 Gennaio 2008 (NTC2008) e la relativa Circolare n. 617 del 2 febbraio 2009 "Istruzioni per l'applicazione Nuove Norme Tecniche Costruzioni di cui al Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008". E' ammesso l'uso di calcestruzzo preconfezionato, con esplicita approvazione della Direzione Lavori. Tutte le cautele e le prescrizioni esposte precedentemente dovranno essere applicate anche dal produttore del calcestruzzo preconfezionato. La Direzione dei Lavori si riserva comunque il diritto, dopo accordi e con il supporto dell'appaltatore, di accedere agli impianti di preconfezionamento, eseguendo tutti i controlli e gli accertamenti che saranno ritenuti opportuni. La Direzione dei Lavori richiederà comunque documenti comprovanti il dosaggio e la natura dei componenti del calcestruzzo fornito. L'appaltatore è, comunque, responsabile unico delle dosature dei calcestruzzi e della loro rispondenza per l'ottenimento delle resistenze richieste nei disegni e documenti contrattuali. 3

4 Gli impianti a mano sono ammessi per piccoli getti non importanti staticamente e previa autorizzazione del Direttore dei Lavori. Getto del calcestruzzo Il getto verrà eseguito secondo le normative contenute nella Linee guida per la messa in opera del calcestruzzo strutturale e per la valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo indurito mediante prove non distruttive del febbraio 2008 a cura del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il getto dovrà essere eseguito con cura, opportunamente costipato ed eventualmente vibrato secondo le prescrizioni del Direttore dei Lavori. Le interruzioni di getto dovranno essere evitate e comunque autorizzate dal Direttore dei Lavori. Le riprese dovranno essere eseguite in modo da trovarsi in zone di momento flettente nullo nelle strutture inflesse ed in modo da essere perpendicolari allo sforzo di compressione nelle strutture verticali. Quando la ripresa avviene contro un getto ancora plastico, si dovrà procedere a previa boiaccatura del getto esistente. Se il getto esistente e' in fase di presa, occorre scalpellarlo e mettere a vivo la ghiaia quindi bagnare, applicare uno strato di malta di cemento di 1-2 cm. e procedere al nuovo getto. Qualora richiesto dalla Direzione dei Lavori, l'appaltatore dovrà provvedere all'uso di additivi per la ripresa senza onere per il Committente. Le strutture in fase di maturazione dovranno essere protette dal gelo, dal caldo eccessivo e dalle piogge violente; così pure sulle strutture suddette dovrà essere vietato il transito di persone, mezzi o comunque qualsiasi forma di sollecitazione. La maturazione con riscaldamento locale diffuso e' ammessa solo previo accordo scritto con la Direzione dei Lavori. I getti delle solette a sbalzo dovranno essere sempre eseguiti contemporaneamente al getto del solaio. Nei getti dovranno essere inserite tutte le casserature, cassette, tubi, ecc... atti a creare i fori, le cavità, i passaggi indicati nei disegni delle strutture e degli impianti tecnologici, come pure dovranno essere messi in opera ferramenta varia (inserti metallici, tirafondi, ecc.) per i collegamenti di pareti e di altri elementi strutturali e/o di finitura. Sono vietati, salvo approvazione della Direzione dei Lavori, i getti contro terra. Indipendentemente dalle dosature, i getti di calcestruzzo eseguiti dovranno risultare compatti, privi di alveolature, senza affioramento di ferri; i ferri, nonché tutti gli accessori di ripresa (giunti di neoprene, lamierini, ecc...) e tutti gli inserti dovranno risultare correttamente posizionati; tutte le dimensioni dei disegni dovranno essere rispettate ed a tal fine il costruttore dovrà provvedere a tenere anticipatamente in considerazione eventuali assestamenti o movimenti di casseri ed armature. Tutti gli oneri relativi saranno compresi nel costo del calcestruzzo. Eventuali irregolarità dovranno essere rettificate senza oneri aggiuntivi. Durante la confezione dei calcestruzzi l'appaltatore dovrà prevedere il prelievo e la conservazione dei provini di calcestruzzo in numero sufficiente secondo le norme e secondo le prescrizioni del Direttore dei Lavori. Per ciò che concerne la normativa di prova di esecuzione, collaudo, conservazione, nonché le pratiche per la denuncia dei cementi armati, valgono tutte le leggi vigenti e quelle che venissero promulgate in corso d'opera. Dovranno inoltre essere eseguiti provini sulle barre di armatura, secondo le prescrizioni contenute nelle Nuove Norme Tecniche di cui al D.M. 14/01/2008. Gli oneri relativi al 4

5 prelievo, maturazione e certificazione dei provini sono a carico dell'impresa esecutrice dei lavori. Vibrazione Le norme ed i tipi di vibrazione dovranno essere approvati dal Direttore dei Lavori sempre restando l'appaltatore responsabile della vibrazione e di tutte le operazioni relative al getto. L'onere delle eventuali vibrazioni e' sempre considerato incluso nel prezzo del getto. Condizioni climatiche Sono vietati i getti con temperatura sotto zero e con prevedibile discesa sotto lo zero. Fino a temperatura -5 C il Direttore dei lavori, d'accordo con l'impresa, sarà arbitro di autorizzare i getti previa sua approvazione degli additivi e delle precauzioni da adottare, sempre restando l'appaltatore responsabile dell'opera eseguita; conseguentemente il Direttore dei Lavori e' autorizzato ad ordinare all'appaltatore di eseguire a proprio onere (dell'appaltatore) la demolizione dei getti soggetti a breve termine a temperatura eccessivamente mbassa e non prevista. I getti con temperatura superiore a 32 C dovranno essere autorizzati dalla Direzione Lavori. L'appaltatore e' obbligato all'innaffiamento costante dei getti in fase di maturazione per un minimo di 8 giorni e/o nei casi di getti massicci secondo indicazioni della Direzione Lavori. Tolleranze La tolleranza ammessa nella planarità dei getti, misurata con una staggia piana di 3 m, è di +/-4 mm. per tutti gli orizzontamenti. La tolleranza ammessa per la verticalità dei getti misurata sull'altezza di un interpiano (intervallo tra due orizzontamenti parziali o totali) è di +/- 1 cm. non accumulabile per piano. La tolleranza globale ammessa per la verticalità dei getti, misurata sull'altezza totale degli elementi, è pari a 1/1000 della altezza stessa. La tolleranza ammessa per le misure in piano, riferita ad ogni piano e non cumulabile, è pari 1 +/-1cm. per la massima dimensione in pianta. Particolare cura dovrà essere posta nella esecuzione dei getti che dovranno ricevere elementi metallici. 5. Pareti EI 120 Per garantire la compartimentazione tra i vari locali saranno realizzate con tramezzature autoportanti le seguente pareti: -parete centrale di separazione tra i depositi A e B 13,50 x 7,80 = 105,3 mq -pareti filtro a prova di fumo scala centrale piano primo 18,80 x 7,80 =146,64 mq -parete tra deposito B ed uffici piano primo 52,00 x 7,80 = 405,6 mq -parete filtro montacarichi deposito A 10,00 x 7,80 = 78,0 mq -pareti ufficio consulenza piano primo 15,00 x7,80 = 117,0 mq -parete filtro deposito A 10,00 x 7,80 = 78,0 mq -parete filtro montacarichi deposito C 6,00 X 5,00 = 30,0 mq -parete locale batteria deposito C 7,50 x 5,00 =37,5 mq -parete filtro deposito B 11,50 x 7,80 = 89,7 mq 5

6 Il tramezzo Autoportante con Resistenza al fuoco EI 120 realizzato sino ad un altezza massima di circa 8 m costituito da: struttura realizzata con profili metallici zincati con sezione ad U di dimensionamento minimo 40x150x40 mm e spessore minimo di 1 mm, aventi funzioni di guide superiori ed inferiori, fissate alla muratura con tasselli metallici ad espansione tipo SBS 8/40 mm posti ad interasse 800 mm. Struttura realizzata con profili metallici zincati con sezione a C di dimensionamento minimo 50x149x47 mm e spessore minimo di 1 mm, aventi funzioni di montanti, posti ad interasse non inferiore ad un passo di 300 mm inseriti all interno delle guide. Struttura orizzontale intermedia realizzata con profili metallici zincati con sezione a C di dimensioni 50x149x47 mm e spessore di 1 mm. Il tamponamento dovrà essere realizzato da un lato con singola lastra, in classe A1, e dal lato opposto con tripla lastra, in classe A1 per la protezione al fuoco a base solfato di calcio, cristalli di silicato di calcio, addensanti ed additivi inorganici, formulate e prodotte con tecnologia tipo PROMAX, di densità 890 kg/m3, denominate PROMATECT XG di spessore 15 mm cad., dimensioni 2500x1200 mm (con bordi cianfrinati). Il lato realizzato in tripla lastra dovrà essere installato a giunti sfalsati e fissate tra loro ed alle strutture mediante viti autoperforanti da 35 mm ad interasse 1000 mm (1 lastra), viti autoperforanti da 45 mm poste ad interasse 1000 mm (2 lastra) e viti autoperforanti di lunghezza 55 mm poste ad interasse 250 mm (3 lastra). La giunzione delle lastre così come le teste delle viti dovranno essere stuccate a mezzo di Composto Promat. Rapporto di Classificazione n /3616FR Fascicolo Tecnico 008/003/2014 per estensione in altezza 6. Porte REI 120 Per ogni deposito dovranno essere installate tutte le porte del tipo REI 120 delle dimensioni e con maniglione antipanico: N 1 Piano terra uscita su scala centrale Dep. C (120 cm) N 2 Piano primo scala antincendio Dep.A (120 cm) N 2 Piano primo ufficio consulenza (120 cm) N 1 Piano primo scala antincendio Dep.B (120 cm) N 1 Piano primo scala centrale (2 ante *60 cm) N 2 Piano terra filtro montacarichi Dep.C (2 ante *130 cm) N 2 Piano primo filtro montacarichi dep.a (2 ante *130 cm) N 1 Piano primo corridoio/locale CED (2 ante da cm) N 1 Piano primo locale Quadro elettrico generale (2 ante da cm) N 2 Piano primo filtro Dep.A (2 ante *1.30 cm - Hmin 3.50 metri) N 2 Piano primo filtro centrale (2 ante *1.30 cm - Hmin 3.50 metri) N 2 Piano primo filtro Dep. B (2 ante *1.30 cm - Hmin 3.50 metri) N 1 Piano primo ingresso Dep. C (2 ante *1.30 cm - Hmin 3.50 metri) Nota: Le porte a 2 ante *1.30 cm - Hmin 3.50 metri saranno posate su struttura autoportante ad H realizzata con profili IPE 120 per installazione su tramezzatura EI 120 di nuova realizzazione. 6

7 6.1 Caratteristiche porte Porta REI P1 Portone girevole tagliafuoco a 2 battenti omologata a norme UNI EN 1634, di colore avorio chiaro realizzata con telaio pressopiegato sp. 2 mm, sagomato per ospitare cerniere saldate a filo continuo, completa di guarnizioni posta su i tre lati autoespandente per fumi caldi, con rostri fissi, ante in acciaio preverniciato coibentate con doppio strato di lana minerale impregnato con colla a base di calcio silicati più foglio di alluminio intermedio, con quattro cerniere realizzate in acciaio stampato e zincato del tipo reversibili, completa di serratura con chiave esterna, ad un punto di chiusura e maniglioni antipanico interni, tipo REI 120 misure 2600( )xh3500 mm. con oblò dimensioni 60x40 REI 120 Porta REI P2 Porta cieca tagliafuoco a 1 battente omologata a norme UNI EN 1634, di colore avorio chiaro realizzata con telaio pressopiegato sp. 2 mm, sagomato per ospitare cerniere saldate a filo continuo, completa di guarnizioni posta su i tre lati autoespandente per fumi caldi, con rostri fissi, ante in acciaio preverniciato coibentate con doppio strato di lana minerale impregnato con colla a base di calcio silicati più foglio di alluminio intermedio, con due cerniere realizzate in acciaio stampato e zincato del tipo reversibili, completa di serratura con chiave esterna, ad un punto di chiusura, tipo REI 120 misure 1200xh2150 mm. Porta REI P3 Porta cieca tagliafuoco a 2 battenti omologata a norme UNI EN 1634, di colore avorio chiaro realizzata con telaio pressopiegato sp. 2 mm, sagomato per ospitare cerniere saldate a filo continuo, completa di guarnizioni posta su i tre lati autoespandente per fumi caldi, con rostri fissi, ante in acciaio preverniciato coibentate con doppio strato di lana minerale impregnato con colla a base di calcio silicati più foglio di alluminio intermedio, con quattro cerniere realizzate in acciaio stampato e zincato del tipo reversibili, completa di serratura con chiave esterna, ad un punto di chiusura e maniglioni antipanico interni, tipo REI 120 misure 1200( )xh2150 mm. Porta REI P4 Porta cieca tagliafuoco a 2 battenti omologata a norme UNI EN 1634, di colore avorio chiaro realizzata con telaio pressopiegato sp. 2 mm, sagomato per ospitare cerniere saldate a filo continuo, completa di guarnizioni posta su i tre lati autoespandente per fumi caldi, con rostri fissi, ante in acciaio preverniciato coibentate con doppio strato di lana minerale impregnato con colla a base di calcio silicati più foglio di alluminio intermedio, con quattro cerniere realizzate in acciaio stampato e zincato del tipo reversibili, completa di serratura con chiave esterna, ad un punto di chiusura e maniglioni antipanico interni, tipo REI 120 misure 1800( )xh2150 mm. Porta REI P5 Porta cieca tagliafuoco a 2 battenti omologata a norme UNI EN 1634, di colore avorio chiaro realizzata con telaio pressopiegato sp. 2 mm, sagomato per ospitare cerniere saldate a filo continuo, completa di guarnizioni posta su i tre lati autoespandente per fumi caldi, con rostri fissi, ante in acciaio preverniciato coibentate con doppio strato di 7

8 lana minerale impregnato con colla a base di calcio silicati più foglio di alluminio intermedio, con quattro cerniere realizzate in acciaio stampato e zincato del tipo reversibili, completa di serratura con chiave esterna, ad un punto di chiusura e maniglioni antipanico interni, tipo REI 120 misure 2600( )xh2150 mm. Il serramento omologato REI dovrà essere installato seguendo le specifiche indicazioni riportate nel certificato di prova che, assieme all'omologazione del Ministero dell'interno, alla dichiarazione della casa produttrice di conformità al prototipo approvato ed alla copia della bolla di consegna presso il cantiere, dovrà accompagnare ogni serramento. La ditta installatrice dovrà inoltre fornire una dichiarazione che attesti che il serramento è stato installato come specificato nel certificato di prova. Infissi in alluminio - Caratteristiche prestazionali dei materiali e normative. - Metodologia di scelta di classi di prestazione per i requisiti di permeabilità all'aria, tenuta all'acqua secondo UNI Permeabilità all'aria (verifica secondo UNI EN42). La norma definisce le modalità di controllo della quantità di aria espressa in m3/h, che attraversa una finestra chiusa per effetto della differenza di pressione fra la superficie esterna ed interna. La permeabilità all'aria viene misurata in laboratorio e viene riferita ai m2 di superficie apribile (m3/h m2) e ai metri lineari di giunto apribile (m3/h m). La permeabilità all'aria viene definita nelle classi: Al = perdita massima a 100 Pa 50 m3/h m2 A2 = perdita massima a 100 Pa 20 m3/h m2 A3 = perdita massima a 100 Pa 7 m3/h m2 - Tenuta all'acqua (verifica secondo UNI EN 86). La tenuta all'acqua (ad una certa pressione) è definita come la capacità di evitare che l'acqua esterna penetri fino a raggiungere parti interne dell'edificio che non sono state progettare per essere bagnate. È ammesso un limitato passaggio di acqua purché il serramento sia stato progettato per contenerla ed evacuarla. La tenuta all'acqua viene definita nelle seguenti classi: - Classi di prestazione Pressioni PE El tenuta fra 50 e 150Pa E2 tenuta fra 150 e 300 Pa E3 tenuta fra 300 e 500 Pa E4 tenuta oltre 500 Pa Resistenza al vento (verifica secondo UNI EN77). La resistenza a una determinata pressione PI del vento è definita come la capacità del serramento di: - sopportare la pressione statica PI - sopportare 100 pulsazioni tra 0 e P2 = (0,8 PI) - sopportare la brusca elevazione di pressione daoap3=(1.8pl) Dopo tali prove definite dalle norme, il serramento non dovrà presentare degradi al tamponamento (vetrazione o pannellatura), agli organi di movimento e chiusura, e le eventuali variazione delle sue prestazioni dovranno essere contenute entro i limiti previsti. Per la scelta appropriata della classe di resistenza ai carichi del vento, il progettista dovrà fare riferimento al DM e alla successiva circolare del 01/07/96 n 156AA.GG./STC. Per esempio per una pressione statica di progetto derivante dal calcolo secondo il DM pari a 710 Pa si dovrebbero richiedere serramenti di classe di resistenza al vento VIA. Invece per una pressione statica di progetto pari a 1600 Pa si dovrebbero richiedere serramenti di classe di resistenza al vento V3. 8

9 Resistenza meccanica. I serramenti e gli accessori devono essere resistenti alle sollecitazioni d'uso secondo i limiti stabiliti dalla norma UNI Le metodologie di prova sono riportate dalla norma UNI EN 107. Infissi in alluminio - Isolamento acustico. La scelta della classe di isolamento acustico di un serramento e/o facciata dovrà essere rapportata alla destinazione d'uso del locale nel quale è inserito e al livello del rumore esterno. Noti questi valori, la classe di prestazione sarà scelta secondo quanto previsto dalla normativa UNI 8204, la quale classifica alcuni tipi di locali in base al livello sonoro di normale tollerabilità. L installazione delle porte dovrà essere conforme a quanto indicato nei rispettivi rapporti di prova rilasciati da istituto accreditato (CSI, Istituto Giordano, etc ). Per ciascuna porta dovrà essere fornita la seguente documentazione: 1. Dichiarazione di Corretta Posa in Opera (mod. DICH. POSA OPERA ); 2. Dichiarazione di conformità a firma del produttore; 3. Omologazione del prodotto o rapporto di prova. 7. Trattamento ignifugo pilastri e pareti Nei depositi gli elementi strutturali, da verifica eseguita tramite indagini invasive sul pilastro in zona centrale e sulla trave corrispondente, presentano un copri ferro con spessore di circa 4 cm, per garantire le adeguate caratteristiche di resistenza al fuoco pari a R 120 è previsto l impiego di un intonaco protettivo antincendio a base di calce, cemento e perlite con spessore di 2 cm. Composizione Malta secca composta da cemento Portland, calce idrata, perlite, sabbie classificate ed additivi specifici per migliorare la lavorazione e l adesione. Caratteristiche tecniche 1. Peso specifico della polvere: 850 Kg/m3 ca. 2. Spessore minimo: 10 mm. 3. Granulometria: < 1,5 mm. 4. Acqua di impasto: 45% ca. 5. Resa: 9 Kg/m2 ca. con spessore 10 mm. 6. Ritiro: trascurabile. 7. Densità intonaco indurito: 950 Kg/m3 ca. 8. Resistenza a flessione a 28 gg: 0,6 N/mm2 ca. 9. Resistenza a compressione a 28 gg: 1,5 N/mm2 ca. 10. Modulo di elasticità a 28 gg: 1500 N//mm2 ca. 11. Fattore di resistenza alla diffusione del vapore (EN ): μ _ 5/ Coefficiente di assorbimento d acqua per capillarità (EN ): W0 13. Coefficiente di conducibilità termica (EN 1745): _ = 0,25 W/m K 14. Conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0 15. Conforme ai requisiti di intonaco protettivo antincendio, così come riportato nel decreto del ministero dell interno del 26 febbraio 2007 nelle note del comma D

10 Impiego Viene usato come intonaco di fondo dove sia previsto l impiego di un intonaco protettivo antincendio su murature in mattoni, blocchi di calcestruzzo, calcestruzzo grezzo, ecc Preparazione del fondo La muratura deve essere libera da polvere, sporco, efflorescenze saline, ecc Eventuali tracce di oli, grassi, cere, ecc devono essere preventivamente rimosse. Le superfici in calcestruzzo liscio devono essere asciutte e precedentemente trattate con materiali aggrappanti come ad esempio SP 22, oppure con un rinzaffo a base di sabbia e cemento con aggiunta dello speciale additivo AG 15 alcali resistente. Giunti di elementi diversi devono essere armati con una speciale rete in fibra di vetro alcali-resistente; la rete non deve essere attaccata direttamente alla muratura ma va immersa nella parte superficiale dell intonaco. Lavorazione Si lavora con macchine intonacatrici tipo FASSA, PFT, TURBOSOL o simili. Applicare anche in diversi strati, fino ad ottenere lo spessore previsto, e comunque non inferiore ad 1 cm, spruzzando dal basso verso l alto e, successivamente, si raddrizza con staggie ad H o coltello con passaggi in senso orizzontale e verticale sino ad ottenere una superficie piana. Per spessori superiori a 20 mm e comunque qualora le condizioni di applicazione lo rendano necessario, l intonaco deve essere applicato in più strati successivi, a distanza di almeno 1 giorno, avendo sempre l accortezza di irruvidire lo strato di supporto. La malta, dopo la miscelazione con acqua, deve essere applicata entro due ore. La lavorazione superficiale dell intonaco (frattazzatura, grattatura, ecc ) si effettua da 1,5 a 4 ore dopo l applicazione a seconda delle condizioni ambientali e del tipo di superficie. Avvertenze L'intonaco fresco va protetto dal gelo e da una rapida essiccazione. Poiché l'indurimento dell'intonaco si basa sulla presa idraulica del cemento e su quella aerea della calce una temperatura di +5 C viene consigliata come valore minimo per l'applicazione e per un buon indurimento della malta. Al di sotto di tale valore la presa verrebbe eccessivamente ritardata e sotto 0 C la malta fresca o anche non completamente indurita sarebbe esposta all'azione disgregatrice del gelo. Durante la stagione estiva, su superfici esposte al sole, si consiglia di bagnare gli intonaci per qualche giorno dopo l'applicazione. L'applicazione in presenza di forte vento può provocare la formazione di fessurazioni e "bruciature". In tali condizioni si consiglia di adottare opportune precauzioni (protezione dell interno, applicazione dell'intonaco in due strati frattazzando accuratamente la parte superficiale ecc ). L'uso all'esterno di prodotti di finitura ruvidi (tipo rivestimenti murali o IP 10) limita maggiormente l'evidenziarsi di microcavillature rispetto alle finiture lisce (tipo Malta Fina, ecc...). Pitture, rivestimenti, tappezzerie, ecc... devono essere applicati solo dopo la completa essiccazione e stagionatura degli intonaci. E necessario aerare adeguatamente i locali dopo l'applicazione sino a completo essiccamento, evitando forti sbalzi termici nel riscaldamento degli ambienti. 10

11 9. Sigillature REI 120 In ogni locale dovrà essere garantita la tenuta mediante apposizione di apposito sigillante in prossimità di attraversamenti di cavi e di aperture non necessarie. Le modalità di applicazione del sigillante dovranno essere conformi a quanto indicato nella scheda tecnica del produttore. Chiusura permanente di aperture di medie e grandi dimensioni, in pareti e solai tagliafuoco, nel caso di passaggio di canaline o supporti per cavi, tubi infiammabili protetti con specifici collari e tubi metallici. Malta a base di cemento, perlite e polimeri sintetici, con elevate caratteristiche di resistenza al fuoco, ideale per aperture di medie e grandi dimensioni, attraversate da canaline e supporti per cavi elettrici, tubi infiammabili protetti da specifici collari antifuoco e tubi metallici. La chiusura permanente di tali attraversamenti in pareti o solai tagliafuoco dovrà essere realizzata seguendo le indicazioni sotto riportate. - Accertarsi che l'installazione dei cavi elettrici e delle canaline di supporto sia stata eseguita in conformità con le normative edilizie ed elettriche locali. - Pulire l'apertura idoneamente affinché risulti priva di parti friabili, in fase di distacco ed eliminare eventuali tracce di oli o sostanze chimiche. - Inumidire le superfici. - Unire la polvere del sacco di HILTI CP 636 all'acqua in un rapporto volumetrico di circa 3:1. Mescolare bene utilizzando un agitatore. Non aggiungere altri leganti o additivi. - Chiudere completamente l'apertura applicando la malta antifuoco, attenendosi alle prescrizioni relative alle temperature di posa ideali e ai tempi di scassero riportati nella relativa scheda tecnica. - Nel caso di aperture di dimensioni estese si consiglia di casserare su entrambi i lati e applicare la malta con una cazzuola o una pompa e compattarla. - Applicare uno spessore minimo di malta antifuoco pari a quello precisato nelle certificazioni italiane (spessore di prodotto minimo richiesto pari a 10 cm e spessore massimo richiesto pari a 15 cm). La malta antifuoco dovrà essere costituita cemento, perlite e polimeri sintetici con elevate caratteristiche di resistenza al fuoco e dovrà inoltre avere le seguenti caratteristiche: - densità della malta indurita: circa 1,2 g/cm3 - classe del materiale pari a A1 conformemente alla normativa DIN 4102, P.1 - resistenza a compressione (dopo 28 giorni a 23 C): 2.5 N/mm2 Per il ripristino della continuità delle pareti e dei solai delimitanti i compartimenti antincendio si dovrà prevedere la sigillatura REI 120 da applicare sui fori di attraversamento della tubazione di mandata dell'impianto idrico antincendio. La sigillatura sarà applicata su entrambi i lati delle pareti o dei solai di attraversamento delle tubazioni e realizzata in conformità alla specifica proposte dalla Casa Fornitrice del sigillante CP 601S e e del cordone CPR 287 HILTI e accompagnata da certificazione di posa in opera sui modelli dei VV.F. predisposti (voce di elenco prezzi non presente). Caratteristiche materiali: 11

12 Sigillante elastico antifuoco CP 601S, esente da amianto, per sigillatura degli attraversamenti orizzontali e verticali con resistenza al fuoco REI 90, (solette, pareti) di tubi di acciaio, classificato come materiale di classe B1. Cordone in fibra di lana minerale CPR 287 HILTI per la sigillatura di attraversamenti con resistenza al fuoco REI 90, (solette, pareti) di tubi in acciaio (incombustibili), spessore 30 mm, introdotto a pressione per la lunghezza dell'attraversamento del tubo da sigillare come descritto da rapporto di prova:per tubo con diametro esterno di 25 mm. 12

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