Nilufar. Why. Nilufar. Why. Con un saggio di Ettore Sottsass

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Nilufar. Why. Nilufar. Why. Con un saggio di Ettore Sottsass"

Transcript

1 Nilufar Why Nilufar Why Con un saggio di Ettore Sottsass

2 Nilufar Why 1

3 Mostra e volume a cura di Nazanin Yashar Nazanin Yashar, 2003 Fotografie Emilio Resmini Progetto grafico Studio Cerri & Associati con Elisabetta Presotto Redazione testi Eugenio Alberti Schatz Traduzioni in inglese Henry Martin Ringraziamenti a Giancarlo Montebello Thomas Ekström Nilufar Why Fotolito Elettra Fotolito, Milano Stampa Grafiche Mariano, Mariano Comense CO 2

4 Why & because Nazanin Yashar Why and Because Nazanin Yashar Una w. Una h. Una y. Segni in libertà alla ricerca di un senso. Eppure, una volta accostate, le tre semplici lettere acquistano un significato. Questo è esattamente il potere dell alfabeto, cioè di una sequenza di elementi che traggono senso dalla posizione in cui vengono ricombinati. In altre parole, il potere dell accostamento. Lo stesso vale per le grandi firme del design storico: all apparenza così diverse, così distanti, eppure una volta accostate, capaci di riflettere la loro epoca. Il lasso di tempo che ci separa dagli autori ci aiuta ad avere una vista d insieme, come quando ci si allontana da un quadro per guardarlo meglio. Con WHY ho inteso proseguire la mia ricerca nel design storico, tirando un fil rouge che al di là di ogni schematismo riesce a creare percorsi di forte suggestione. Accostando l inaccostabile. Gettando nuova luce su ciò che sembrava da tempo acquisito proprio grazie all energia dei contrasti. Cogliendo qualcosa di imprevisto, insospettato. E comprendendo più a fondo. Why diventa because. In WHY confluisce la produzione di diversi grandi maestri del design, fra cui Alvar Aalto, Osvaldo Borsani, Michel Boyer, Tommaso Buzzi, Finn Juhl, Carlo Mollino, Peder Moos e Maria Pergay. Ai due poli di questo gruppo si pongono Osvaldo Borsani e il danese Peder Moos. Da una parte il gusto per la tecnologia, l estremo raziocinio, la ricerca dell ergonomia, della funzionalità e della potenzialità dei materiali, il modello economico della produzione. Dall altra l estro libertario, la vitalità, la natura, il senso della manualità, le forme organiche di un figlio di contadini riconosciuto come uno dei talenti più singolari del design danese, per un certo verso espressione dell anti-design (Peder Moos costruisce da solo i propri pezzi con un lavoro che sfiora la maniacalità). In mezzo a questi due poli si sviluppa il design del Novecento. In un dialogo serrato, talvolta anche aspro, ciascun autore si chiama, con più o meno sfumature, in uno dei due campi, mai dimenticando però che senza il + non ci sarebbe il meno e senza il non ci sarebbe il più. Intuizione versus ragione, e ritorno. In un ciclo perpetuo. Un ringraziamento particolare va a Giancarlo Montebello, a cui sono legata da profonda amicizia, forse l unico interlocutore con il quale abbia discusso e condiviso a fondo il mio percorso. Giancarlo ha ispirato il tema delle due ultime mostre di Nilufar, Objects d affection e WHY. A lui riconosco il merito di saper esprimere in concetti le scelte a cui mi porta l intuizione. A W, an H, a Y. Free and unfettered signs in search of a meaning. Yet finding a meaning is as simple as their juxtaposition. That s the power of the alphabet, as a sequence of elements that derive their power to communicate from the ways in which they re positioned and combined. In other words: the power of contextualization. The same can be said of the works of the great names of historical design: though apparently so distant and different from one another, their juxtaposition fires their ability to reflect their epochs. The span of time that stands between these authors and ourselves helps us achieve a vision of the whole, much as we have learned to take a step back from a painting in order to see it better. WHY marks the continuation of my research into the world of historical design, unwinding a scarlet thread that defies schematic thinking, and that leads us into pathways charged with powerful energies. By juxtaposing the unjuxtaposable. By throwing new light on things which before had seemed taken for granted. By working with the power of contrasts. By grasping the unexpected and unsuspected. By more thoroughly understanding things. Why becomes because. WHY lends attention to the works of a number of the twentieth century s great masters of design, including Alvar Aalto, Osvaldo Borsani, Michel Boyer, Tommaso Buzzi, Finn Juhl, Carlo Mollino, Peder Moos, and Maria Pergay. The poles of the group are represented by Osvaldo Borsani on the one hand, and by the Danish designer Peder Moos on the other. On the one hand we stand in the area of the love of technology, extreme rationality and research into ergonomics, with a view towards functionality and the full exploitation of the potential of materials: the economic model of production. The other is the pole of imaginative free expression, vitality, nature and manual expertise, or the pole to be found in the organic forms of a farmer s son who achieved recognition as one of the most singular talents of Danish design, thanks to a mode of expression which in many ways seems to be anti-design. (Peder Moos worked alone on the construction of his pieces, and the work that went into them is close to maniacal.) Between these poles one finds the range of the whole of twentieth-century design. In a clear, tough, and sometimes bitter dialog, the various authors site themselves, with greater or lesser clarity, in one of these two fields, but never forgetting that without the more there could never be a less, and that without a less a more would be impossible. Intuition versus reason, and back again. In an endless cycle. Particular thanks must be offered to Giancarlo Montebello, who is a very dear friend, and perhaps the only person with whom I have discussed and shared the entirety of my adventure. Giancarlo has been the inspiration for the last two Nilufar exhibitions: Objets d affection, and now WHY. I have to thank him for his ability to give expression to the concepts that lie behind the choices I have been led to make on the basis of intuition. 4 5

5 La sedia, 1975 Ettore Sottsass 6 La sedia deve essere davvero un oggetto molto importante nel senso della comunicazione, visto che sulle sedie si potrebbero anche scrivere enciclopedie voluminose. Persino Lévi-Strauss potrebbe scrivere sulle sedie un saggio un pò presuntuoso ma molto sapiente e così via. Per quello che ne so, per esempio, tutti quelli che dicono di essere designer o architetti, contando anche i falegnami, artigiani e produttori in genere, prima o poi hanno disegnato qualche sedia e anche se alla fine non l hanno vista costruita, almeno il disegno ce l hanno nel cassetto, come me, che ho pacchetti di disegni di sedie che non si sono mai fatte e come le signorine, i giornalisti, gli scrittori, gli sceneggiatori, i pittori e artisti vari, che prima o poi una poesiola, anche piccola, magari nel diario, l hanno scritta. Tanto è come ho detto che l altro giorno in Iugoslavia il poliziotto dalla faccia tonda-contadina, occhi molto sospettosi, chiamato a furor di popolo contro di me, mi stava già portando dentro se non gli avessi potuto far vedere che sul passaporto c era scritto architetto. Dopo di che anche al suo intelletto angelico parve logico o diciamo giustificabile, che mi fossi messo a fare foto di una sedia rotta che era lì, nella trattoria sul mare. Come dire «Se uno è architetto ha a che fare con sedie». Punto e basta. «Non più problema», ha detto. Ci siamo dati la mano e se ne è andato. Comunque la sedia deve essere davvero un oggetto importante, anche perché mia madre mi aveva insegnato che alle signore bisogna sempre cedere il posto se non ci sono sedie abbastanza nel locale - e non deve essere soltanto per via delle ovaie e di questi organi delicati delle donne che, dicono, se le donne stanno in piedi, gli organi si rovinano. Succede che se un uomo è seduto in un locale ed entra una signora, l uomo bisogna che si alzi in piedi comunque (anche se ci sono sedie abbastanza). Voglio dire per onorarla - la signora. Voglio dire che per onorare la signora, l uomo bisogna che si stacchi dalla sedia, la sedia la deve abbandonare, deve mostrarsi disarmato della sedia, nudo di sedia, sguarnito, altrimenti non c è neanche il minimo equilibrio. Poi per esempio, non si dice che i politici o i capi o i banchieri eccetera, difendono a denti stretti il loro posto oppure la loro scrivania o la loro penna stilografica o il telefono o la loro stanza nell angolo del palazzo (perchè ha due finestre invece di una) ma si dice che difendono il loro cadreghino, la loro poltrona, la loro sedia, per dire che difendono l oggetto più importante, lo strumento essenziale. Un uomo senza sedia è un uomo che non ha niente, è veramente un avanzo della società. Quando è stanco (dato che gli avanzi della società sono compagni della stanchezza), deve sedersi sul marciapiede o su un sasso o su un muretto, tutte cose che - si sa - sono molto sconvenienti. Forse anche più che presentarsi senza cravatta. Per questo Gianni (Pettena) ha disegnato un tipo di sedia che uno se la lega sul sedere tramite cinghie adatte. Così tutti possono girare per le strade facendo vedere che la sedia ce l hanno (sedie piccole, sedie grandi, poltrone statali o anche executive o anche seggioline per bambini preziosi - da seicento milioni in su il costo del riscatto - ecc.), come adesso si gira per le strade facendo vedere le giacche, le cravatte, i bottoni, la barba Cheguevara e l automobile o la motocicletta Suzuki con casco. Ma devo riconoscere che il disegno di Gianni è un pò irriverente. A proposito di progetti un pò irriverenti, anche Sandro (Mendini) non scherza. Ha fatto uno studio (1974) accurato e scientifico sulle sedie dove non ci si può sedere e sulle sedie monumento, che se uno ha un pò di fantasia le può anche usare come sedie tomba, realizzando com è facile capire, un notevole risparmio. Per chi invece può permetterselo, ha anche disegnato grandi sedie da incendiare, sedie rogo, con le quali sedie uno sacrifica in fondo se stesso, voglio dire in fondo il suo complesso della sedia. Va anche aggiunto, a proposito di queste sedie rogo, che se lì per lì possono sembrare costose, in realtà fanno poi risparmiare la parcella dello psicanalista. Su questa strada, negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha fatto notevoli progressi. Autori di ogni età e di ogni nazione hanno portato sensibili contributi a un disegno della sedia su basi realistiche e funzionali. Mi riferisco per esempio al progetto (1970) di Raimund (Abraham), quello della sedia segata in metà con cerniera lungo lo schienale, in modo che le signore che volentieri allargano le gambe possano comunque tenere le cosce appoggiate alle due metà del sedile che si aprono come un libro. Mi riferisco anche alla Stuhl für einem selbstmorder (1970), di Walter (Pichler), sedia per un suicida, scavata nella roccia di un monte, con canaletti adatti allo scorrimento e raccolta del sangue che sgorga dai polsi feriti e mi riferisco anche alle due sedie, per padre e bambino, Stuhl für Vater und Kind (1970), anch esse una grande e una piccola vicine ma separate da insormontabili schermi traslucidi, tagliate nella roccia, incastrate e fissate entrambe nel sasso immobile della montagna o mi riferisco anche alle buche-sedili nella terra, Sitzgraben (1970), così che la testa di chi sta seduto finisce a filo del terreno e tutti si convincono, finalmente, di quanto sono (o siamo) nella vita, sepolti vivi. Mi riferisco per esempio al fatto che Hans (Hollein) ha reso di pubblica conoscenza la sedia elettrica Nr.9 (aspetto un pò artigianale, da laboratorio elettronico universitario di ricerca) di Trujillo, pubblicandola sulla pagina ventitrè del numero 1-2 (1968) di «Alles ist Architektur» insieme alla sedia di Joseph (Beuys) detta Fettstuhl (1963), la sedia di grasso, perchè sul sedile sono appoggiati alcuni chili di grasso di maiale con il piano inclinato sul davanti (una spiegazione dei significati magari è inutili). Sulla stessa pagina c è anche la poltrona, rivestita di pelle di leopardo, con bel cuscinetto tondo (1963), di Claes (Oldenburg). Poi la sedia elettrica (produzione di serie, industrial design) l ha studiata bene anche Andy (Warhol) Electric chair (1965), che nel catalogo dell esposizione del 1968 al Moderna Museet di Stoccolma l ha pubblicata uguale esattamente trentaquattro volte. Dunque, come si vede, le ricerche scientifiche sul problema della sedia sono state vaste e approfondite e potrei continuare a descriverle per qualche pagina, ma dato che questo non è uno studio universitario, né vuole essere un saggio definitivo sul tema della sedia, lascerò a chi lo voglia di cercarsi i documenti da sé, anche perchè credo di aver dimostrato a sufficienza come la sedia in generale sia un problema, come si dice, sentito dalla società, voglio dire dalla società di quelli che hanno bisogno o voglia di sedersi. Devo però aggiungere prima di continuare, che le ricerche scientifiche descritte sono state non poco misconosciute dalla stragrande maggioranza degli scienziati e degli studiosi intenti, come si sa, a ricerche più redditizie in campo militare. Ma da dove nasce l importanza semantica, cioè sociologica, della sedia? Sandro (Corbertaldo) mi raccontava che quando era in Algeria (c è stato tre anni a disegnare ospedali per non fare il sevizio di leva), i capi tuareg dopo un pò lo invitavano nella tenda a bere il tè, che presumo di menta e il pavimento della tenda (che poi ormai non era neanche più una vera tenda ma una specie di baracca) era di sabbia, cioè continuava il deserto anche dentro la baracca e così i capi dicevano: Porta la sedia e non so chi, le donne o qualche ragazzino, srotolava un tappeto sulla sabbia e lì sopra ci si doveva sedere e così mi è venuto in mente quello che diceva Mircea Eliade del sacro e del non-sacro del caos e dell ordine di queste cose e devo confessare che davvero Eliade mi è venuto in mente, anche se oggi pare di cattivo gusto citare Eliade, dato che non è uno strutturalista e dato che si è interessato di misticismo e pare non sia una cosa ben fatta. Però lo stesso mi è venuto in mente quello che diceva Mircea Eliade a proposito del fatto (più o meno inevitabile fin dall antichità e anche nelle culture - diciamo così - primitive) che si ha sempre voglia di costruirsi e di possedere da qualche parte una zona dello spazio diversa dalle altre, una zona eccezionale, che poi di solito si difende: pare lo facciano anche i gatti, le scimmie e i vermi. Poi c è il fatto che naturalmente quella zona tendiamo a vederla come sacra, a caricarla di significati e valori che quasi consideriamo fuori dalla nostra portata. Voglio dire che tendiamo a riconoscere lì, in quella zona, ordini molto speciali che ad altre zone - o oggetti - non riconosciamo. Ad ogni modo quello che Eliade non dice o non gli interessa dire, è come mai qualcuno possiede o ha il permesso di possedere questi spazi sacri e qualcuno no, come mai qualcuno riesce a difenderli con successo, questi spazi sacri o queste cose sacralizzate e qualcuno invece non riesce a difenderli, cioè Eliade non spiega, in fondo, come (e se) possa sopravvivere un idea o un immagine astratta della sacralità fuori da una lotta permanente per trovarla o meglio costruirla e poi possederla e difenderla, fuori dalle contaminazioni e corruzioni che una qualsiasi lotta, scambio, distruzione o creazione comportano. Ora siamo d accordo che non è questo il posto per discutere se Eliade dice bene o non dice bene in senso assoluto, questo mi pare un altro problema. Volevo soltanto ricordare questa storia del sacro e aggiungere, per parte mia, che la creazione del sacro o della sacralità sembra uno dei tanti modi (insieme alla creazione, per esempio, di un esercito o per esempio di una polizia e queste cose) per configurare la presenza di un potere, cioè per fornire un qualsiasi potere di una immagine speciale, di una molto speciale dignità e imponenza, per fornirlo di rituali più o meno incomprensibili ai non potenti, per fornirlo anche di un pacchetto o pacco o magazzino di pacchi di misteriosa, oscura potenza, la quale poi, si sa, genera rispetto e poi anche, si sa, paura. Tutto questo mi pare abbastanza evidente. Così mi pare abbastanza evidente che mettere per terra un tappeto per sedervici sopra o mettere in un posto una sedia vuol dire sacralizzare in qualche modo quel posto, vuol dire rendere quel posto un pò speciale e rendere un pò speciale chi può sedersi sul tappeto o sedersi sulla sedia. Mi pare abbastanza evidente. Quello che mi riesce difficile capire invece, è perchè nel catalogo dei rituali consueti per la creazione di una zona o di un centro di sacralità e quindi di potere, la posizione seduta (su una sedia o no) sia sempre preferita a quella in piedi, se è vero che tutti gli dei e i re o anche i saggi o i capi in genere si mostrano sempre seduti e gli altri, poveri diavoli, se ne stanno in piedi; se è vero che la storia antica (ma quanto a questo anche quella moderna) è una storia di conquista o possesso o perdita di troni (che poi sono sedie): troni eleganti egiziani di legno con zampeleopardo e intarsi vari, troni massicci babilonesi di avorio, lapislazzuli e coralli con grandi ali di leoni, troni contadini minoici di pietra con schienale ondulato (forse memoria di antichi serpenti acquatici), soavi 7

6 8 troni marini haitiani di paglia, palme e piume, oscuri troni aztechi come architetture morte, molti troni arabi di tappeti e cuscini e poi troni di oro, troni di pelle, troni di stoffa, troni di granito, troni di ferro, troni di inox, troni di cristallo e troni di ogni specie, perchè il potente stia seduto (su un trono), il forte stia seduto, l illuminato stia seduto, il puro stia seduto, il superman stia seduto e stia seduto quello che conosce la legge, stia seduto quello che conosce l ordine, stia seduto quello che sa il bene degli altri. Questo mi riesce difficile capirlo: voglio dire, perchè meglio seduti che in piedi. Mi viene in mente che se uno sta seduto ha più l impressione di tenere il mondo sotto il suo dominio, molto più che se uno sopra al mondo sta in piedi, essendo incerto e barcollante, con l amara impressione che la sua sopravvivenza dipenda dalla presenza della terra sotto i piedi e non certo che la terra dipenda da lui. Mi viene in mente che se uno sta seduto, il mondo lo schiaccia giù sotto di sé, lo domina tutto e poi lo domina anche con le natiche, voglio dire lo domina davvero, dato che lo può premere sotto quella parte del corpo più o meno graziosa, ma certo anche di bassa collocazione nelle scale di valori. Insomma il mondo lo può anche in un certo senso sfregiare. Mi viene anche in mente quando ero piccolo, abbastanza piccolo e leggevo quel grosso libro di Leo Frobenius rilegato in blu scuro, stampato dalla Phaidon Verlag di Zurigo e intitolato Kulturgeschichte Afrikas. Prolegomena zu einer historischen Gestaltlehre (che poi tradotto anche Einaudi). Mi ricordo che c erano stampate figurine di troni per divinità che alla fine potevano anche diventare altari per sacrifici o basi monumentali per reggere la presenza di un mistero e tutti questi troni, troni-sgabelli, troni-sedie e così via, più o meno, erano fatti di cinque gambe: una grossa al centro che, lo dice lui Frobenius, sarebbe il pilastro per sostenere il cielo, dalla terra allo zenit e quattro intorno che così a occhio, mi pare potessero essere i quattro punti cardinali o i quattro elementi dell universo. Poi sulla base o intagliato da qualche parte, c era quasi sempre un serpente che poteva anche rappresentare l oceano e questo serpente piano piano, nel tempo e nello spazio, poteva anche diventare uno zig-zag o altri ornamenti e cose del genere. Ad ogni modo ricordo che Frobenius diceva che quei troni, quei troni delle tribù gbagu, dahome, apai, ashanti, shankpanna, quei troni cretesi, egiziani, etruschi, assiri, greci arcaici, cirenaici e altri che non si sanno perchè sono spariti nelle ceneri degli incendi, terremoti, vulcani, massacri e piazze pulite, possono essere la rappresentazione dell universo: rappresentazione di terre, sostegni del cielo, mari, direzioni e queste cose e così effettivamente, se l illuminato si siede sul trono (come un dio si siede sull altare), l illuminato si siede sull universo, si siede sulla terra, sul cielo, sui mari, sui pilastri e sulle direzioni. Si siede per far vedere che lui, l illuminato, è quello che domina l universo, ce l ha sotto il sedere, non gliene importa niente, lo schiaccia quando vuole e ad ogni modo se qualcuno si avvicina lo sappia: lui, l illuminato, domina tutto e tutti e nel suo possesso del dominio non c è spazio per nessun altro, il sedere ce l ha ben attaccato all universo. Questo potrebbe essere un idea forse, non mi pare male. Mi pare una buona idea. Molto meglio, devo dire, di un altra idea che potrebbe anche venire in mente, cioè l idea che per conquistare il potere uno deve darsi così tanto da fare, deve combattere così tante battaglie (e vincerle), deve subire sul corpo e sul cuore così tante ferite e deve accettare e sopportare un così lacerante consumo di se stesso, che alla fine non gli rimane altro che sedersi: stanco, deluso, il sangue impoverito, gli occhi accecati, i peli sbiancati, il sesso spappolato, le mani, oh! le mani dimagrite, segnate da vene pesanti, le mani tremanti, le mani a malapena capaci di alzare per benedire o maledire gli altri. Certo se ci penso, questa non mi pare un idea molto scientifica. Mi pare molto a pressappoco, anzi, se devo dire la verità, mi pare che le ambizioni scientifiche con le quali ero partito comincino molto a vacillare. Sono partito per fare uno studio accurato e sociologico, come so dovrebbe far per essere in tono ed eccomi arrivato ad avere pietà per i vecchi guerrieri disfatti, incapaci di alzare la spada; eccomi arrivato ad avere pietà per i vecchi re avari a pronunciare parole; eccomi arrivato ad avere pietà per i vecchi poeti ciechi, troppo malati per suonare quell arpa che aveva condotto i giovani in faccia alla morte e fatto piangere donne vergini; eccomi arrivato ad avere pietà per i capi diventati uomini, rimasti soli ormai a guardare perplessi non la sedia universo sotto le loro natiche ma se stessi: se stessi imprigionati in una gabbia di ossa e di carni disseccate. Questo succede. Succede sempre. Succede anche spesso che gli studi sociologici finiscano, come il mio, per calarsi non tanto dentro le miserie di ogni conquista o dentro la fragilità di ogni dominio e neanche dentro l ineluttabilità atroce dell ingranaggio del tempo (antica tematica ossessiva), quanto dentro la realtà sociologica e biologica della solitudine privata, cioè dentro la realtà della lotta per la sopravvivenza (che non è la lotta per il potere), cioè dentro i processi e i meccanismi che comandano la nostra privata e ultima solitudine, voglio dire i processi oscuri che comandano il nostro corpo, vera e sola sede dell universo e anche della consapevolezza sociologica, vero punto di riferimento, unico deserto, landa, spiaggia, prato, mare, isola, montagna, valle, fiume, firmamento, paesaggio, sul quale agiscono bonacce-terremoti, silenzi-frastuoni, sereno-nebbia, zaffiri-uragani, siccità-monsoni, luce-tenebre, incendi-nevicate, giorno dopo giorno, fino alla privata, atomica, definitiva esplosione. Bisogna tenerne conto. Non se ne può fare a meno. E poi potrebbe anche essere una strada per spiegarci, se ancora ne abbiamo voglia, perchè seduti e non in piedi e potrebbe essere una strada discretamente scientifica se vogliamo essere abbastanza poco presuntuosi, come occidentali, da concedere qualche peso scientifico a quattromila anni di ricerche, esperienze, conclusioni e documenti lasciati da fakiri, dottori, nomadi, ginnasti, yogini, monaci e magari santoni, indiani, cinesi, giapponesi, coreani, giavanesi, papuasi e altri. Se la storia la prendiamo da questa parte, il possesso di una sedia può anche perdere molti dei significati sociologici, per lo meno nel senso delle ideologie correnti che stabiliscono i criteri della presenza sociologica. Al punto che persi i significati sociologici, magari non c è neanche bisogno di sedie e uno si può anche sedere per terra con o senza le gambe incrociate, può buttarsi semplicemente per terra e restarci finché ha voglia di alzarsi in piedi e il potere, la lotta per il potere, si annuncerà in altri modi; modi che per il momento non ci riguardano. In questo caso più o meno teorico di forte riduzione dei significati sociologici, stare seduti o stare in piedi può assomigliare molto a orinare o a non orinare, cioè può assomigliare a tutti quei gesti e comportamenti cui in effetti riesce abbastanza difficile dare significati sociologici, anche se mi rendo conto del fatto che nell orinare o non orinare, qualcuno proprio incaponito qualche significato lo può trovare, specialmente se va a considerare il luogo dove si va a orinare. Ad ogni modo, se decidiamo di abbandonare la sedia, ci resta da esaminare il fatto che siamo seduti o che siamo in piedi e se siamo seduti, senza sedia, sulla terra nuda, andremo a esaminare piuttosto il modo di stare seduti che non il fatto di essere o di poter essere seduti, e si sa che sul modo di stare seduti (sulla terra nuda) sono stati scritti interi trattati, montagne di carte, intere biblioteche, dove si prova a studiare cosa succede cambiando la posizione della spina dorsale, del collo e poi delle spalle e che cosa succede cambiando la posizione delle braccia, delle gambe e del ventre e di tutte queste cose e così, se si guarda soltanto ai modi di stare seduti, ci si accorge che possono significare cose diverse, voglio dire estranee alla lotta per il potere, coinvolte nella lotta per la sopravvivenza, come riposarsi o meditare, aspettare o rinunciare, invocare, rifiutare o stare più vicino o stare più lontano o possono significare la lenta perdita della consapevolezza fisica con l acquisto di una consapevolezza più profonda o possono significare il riequilibrio delle strutture degli assi e delle simmetrie interne o anche la ricomposizione ordinata degli strati intellettuali e di quelli psichici e magari il controllo della respirazione o il controllo della circolazione del sangue e magari anche, alla fine di processi molto sofisticati, il controllo dei battiti del cuore: tanto per elencare qualcosa di quello che si può studiare ed esaminare eccetera eccetera. E poi non me ne intendo neanche tanto e non voglio neanche dire che tutti questi trattati e carte scritte e biblioteche e ricerche e metodi si sottraggono a certi loro significati sociologici. I significati probabilmente ci sono, ma non li conosco. Non riesco a vederli, dato che tutto questo insieme di comportamenti fa parte dei linguaggi di società lontane, antiche e sconosciute, di cui è molto difficile ricostruire la forma e dato che mia madre, a questo proposito, non mi ha detto niente e neanche mio padre e neanche, figuriamoci, il mio maestro. Soltanto l urologo, l altro giorno, mi ha detto che la mia prostata è un pò stanca «probabilmente perchè lei sta troppo seduto» (sulla sedia). «Capita anche ai tassisti» ha detto. Ma questo forse non c entra molto con le civiltà orientali. Ad ogni modo, anche se non so trovare i significati sociologici di certi comportamenti orientali, volevo soltanto ricordare che ci sono fenomeni che stanno dentro il corpo e che dal corpo vanno verso l esterno e che bisogna tenerne conto, come bisogna tenere conto del fatto che non ci sono soltanto fenomeni che stanno fuori dal corpo e che da fuori del corpo finiscono dentro e questo vale anche per quanto riguarda sedersi o non sedersi. Voglio anche ripetere che questo tentativo di estrarre una serie di giustificazioni, diciamo diverse, a percorso inverso, lo faccio con un certo sospetto, perchè non dimentico che Buddha si siede sul fiore di loto e che prima di sedersi, gli yogi mettono piccoli tappeti per terra e che il posto fisso per sedersi del padrone di casa giapponese è sempre con la faccia rivolta alla porta e così via. Questo non lo dimentico (a proposito di quello che si era detto del potere ecc. ecc.). Però devo anche tornare indietro, perchè se Buddha si siede sul fiore di loto, bene, è come se fosse seduto non sopra all universo, ma è come se sbocciasse dall universo, appartiene all universo, sta gentilmente seduto dentro i petali rosa, grassi, profumati e fluttuanti sull acqua, sta seduto nella primavera, sta seduto nell odore vegetale, sta seduto nella freschezza del pianeta, un pò diverso che stare seduti sui simboli definitivi della forza, della ricchezza, dell assolutismo. Così, eccomi qua. Sono arrivato a essere molto poco scientifico. Sono arrivato barcollando, barcollo, sono instabile dentro emozioni, ricordi, flash di immagini, melanconie, nostalgie, cose non sapute, cose temute, cose sperate. Come sempre. E adesso finalmente siamo alle prese con cento sedie di plastica, cento piccoli troni di plastica moltiplicati per milioni di volte, forse con l idea che moltiplicando per milioni di volte cento piccoli troni di plastica, non saranno più troni ma semplicemente sedie, cosa che invece non è. Le sedie, ahimè, rimangono troni, piccoli troni privati sui quali ognuno può appoggiare il suo piccolo, privato potere: milioni di funzionari, burocrati, capiufficio con cravatte, mutande, sigarette, che appoggiano il loro grande o piccolo potere (decisionale si dice?) su sedie di plastica (devono essere quasi poltroncine); milioni di signore o signorine, vergini e puttane con gli occhiali colorati, braccialetti, seni, creme e pettini, che appoggiano il loro piccolo o grande potere (erotico si dice?) su sedie di plastica (magari arancione o bianche, ad ogni modo lucide); milioni di businessmen, affaristi, mercanti, mafiosi e mediatori, con cravatte, mutande, portafogli e libretti di assegni, che appoggiano il loro piccolo o grande potere (economico si dice?) su sedie di plastica (devono essere di sedie di aeroporto); milioni di pensatori, ideologi, studenti, dottori e architetti con i baffi e barba, giornali sotto il braccio, mani raffinate e scarpe strane, che appoggiano il loro piccolo e grande potere (intellettuale si dice?) su sedie di plastica (devono essere ben disegnate) e milioni di altra gente (chissà che cosa fa?) fornita di auto, chiavi, parenti, bambini, tv e magari cinepresa super 8, che appoggiano il loro piccolo o grande potere (potere d acquisto si dice?) su sedie di plastica (devono essere da bar, sul marciapiede) e insomma la folla, la folla brulicante, seduta su sedie di plastica, sui piccoli troni di plastica, magari senza zampe di leopardo o senza ali di leone o senza piume di struzzo o senza pilastro centrale a sorreggere il cielo dalla terra allo zenit, però sempre tronetti di plastica, carini, lucidi, ben fatti, con le curve e le controcurve, con svirgole, l appoggio e così via, per potersi sedere - si sa - con proprietà, senza neanche farlo vedere. Perchè in fondo uno pensa: La sedia? Beh! La sedia è per sedersi. No? Non ci vogliono anche le sedie?» Credo proprio di si. Ci vogliono anche le sedie. Restando un pò vaghi, direi che ci vogliono anche le sedie. Insomma ci vuole qualche cosa per sedersi, non c è dubbio, ma me lo spieghi perchè ci sono cento milioni di sedie diverse e altre cento diverse tutte di plastica, senza contare tutte le altre? Ettore Sottsass nasce a Innsbruck, in Austria, nel Nel 1958 inizia la sua collaborazione con Olivetti come consulente per il design della nuova divisione elettronica dell azienda, collaborazione che durerà per oltre trent anni. Ha disegnato tra l altro, nel 1959, il primo calcolatore elettronico italiano, e in seguito varie periferiche e macchine per scrivere elettriche e portatili come Praxis, Tekne, e Valentine. Nel 1981 ha dato inizio, con collaboratori, amici e architetti di fama internazionale al gruppo Memphis, che è diventato in breve il simbolo del nuovo design. Opere e progetti di Ettore Sottsass fanno parte delle collezioni permanenti di importanti musei di vari paesi, come il Museum of Modern Art e il Metropolitan Museum di New York, il Centre Georges Pompidou e il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, il Victoria & Albert Museum di Londra. Nel 1976, gli è stata conferita la laurea ad honorem dal Royal College of Art di Londra. e nel 2001 la laurea ad honorem dal London Institute of Art e dal Politecnico di Milano. Sempre nel 2001 è stato nominato Grande Ufficiale per l Ordine al Merito dal Presidente della Repubblica Italiana. 9

7 Tappeto di Gaetano Pesce Italia, Esemplare unico realizzato in silicone, raffigurante il progetto, presentato da Gaetano Pesce, per la ricostruzione delle Twin Towers di New York, riportante la frase: "quel che non si puòfar grande... si può fare in piccolo". 350 x 201 cm. Carpet by Gaetano Pesce Italy, Unique example realized in silicone, showing Gaetano Pesce s project for the reconstruction of the towers of New York s World Trade Center, and bearing the phrase: quel che non si può far grande...si può fare in piccolo. ( What can t be made big, can be made small. ) 138 x 79 in. Coppia di Poltrone di Pierre Paulin Francia, Edizione Artifort, struttura in metallo e rivestimento in tessuto. 100 x 86 x h. 82 cm., seduta h. 25 cm. Pair of easy chairs by Pierre Paulin France, Edizione Artifort, metal frame, with fabric upholstery. 39 x 34 x h. 32., seat h. 10 in

8 Osvaldo Borsani Nato a Varedo nel 1916 in una famiglia di costruttori di mobili con una lunga e consolidata tradizione artigiana, Borsani inizia a collaborare con l azienda di famiglia dall età di 16 anni, quando ancora frequenta il liceo artistico. Nel 1933 ottiene la medaglia d argento alla quinta Triennale di Milano con il progetto Casa minima. Nel 1937 si laurea al Politecnico di Milano, che ha frequentato lavorando già a tempo pieno come progettista. In questo periodo, gli anni dall Atelier di Varedo, si viene già delineando il suo profilo professionale che combina perizia costruttiva e vivacità inventiva, rigore e passione, tecnologia e conoscenza dei materiali, insieme ad una grande attenzione per le esperienze artistiche dell avanguardia. A partire dal dopoguerra collaborerà infatti con Lucio Fontana, Agenore Fabbri, Aligi Sassu, Roberto Crippa, Fausto Melotti, Arnaldo e Giò Pomodoro. Born in Varedo in 1916 in to a family of furniture makers with a long and wellestablished tradition of craftsmanship, Borsani entered the family business at the age of only sixteen, while still enrolled at the high school of the arts. In 1933, his project for a Minimal House won the silver medal at the fifth Milan Triennale. In 1937, he graduated from Milan s Polytechnic Institute, which he attended while already doing full-time work as a furniture designer. These were his years at the Varedo atelier, and they constitute the period in which his professional personality took real shape as a combination of constructive expertise, vivacious invention, rigor, passion, technology, and a deep awareness of the qualities of materials, along with great attention to the efforts of the artistic avantgardes. At the end of the war, he was in fact to begin to collaborate with Lucio Fontana, Agenore Fabbri, Aligi Sassu, Roberto Crippa, Fausto Melotti, and Arnaldo and Giò Pomodoro. Nel 1953, insieme al fratello Fulgenzio fonda la Tecno per sviluppare la produzione di serie: è il progetto professionale più importante della sua vita, un progetto integrale in cui confluisce la figura del progettista, dell imprenditore e dell art director. Questa visione del ruolo del designer, nel clima di trasformazione della Milano di quegli anni e del suo polmone produttivo in Brianza fa di lui una figura abbastanza americana. L azienda abbandona progressivamente le dimensioni artigianali e si trasforma in moderna industria. I primi prodotti Tecno, per la maggior parte tuttora in catalogo, sono disegnati da Borsani stesso, il quale interviene sistematicamente anche nella produzione, nell organizzazione, nell attività commerciale in Italia e all estero e nella comunicazione. Il suo lavoro, nel solco di istituzioni culturali come la Triennale, il premio Compasso d Oro e le riviste di riferimento come Domus, diede una spinta in avanti molto forte al furniture design italiano di quegli anni, ancora assai legato alla tradizione. Nel 1956 progetta una serie di arredi per l edificio ENI di San Donato Milanese, di cui fa parte il letto L77. L anno successivo il letto viene presentato all undicesima Triennale e subito dopo messo in produzione. Il letto fa parte di quei progetti tecnologici che Borsani ha inaugurato due anni prima con la poltrona P40 e il divano D70. Il materasso in gommapiuma è studiato e realizzato in collaborazione con Pirelli Sapsa. La componente meccanica il letto è snodabile e alzabile assume una particolare valenza estetica: la tecnologia dà forma a un arredo estremamente semplice e sofisticato. In 1953, along with his brother Fulgenzio, he founded the Tecno corporation, with the goal of large-scale production. This was the most important professional project of his life: an integrated project for which he served as combination designer, entrepreneur, and art director. Such a vision of the role of the designer, in the climate of transformation that typified those years in Milan and also in outlying Brianza, its center of production turned him into a fairly American figure. His company little by little abandoned its modest scale and took on the features of a modern industry. The first Tecno products, most of which are still produced, were designed by Borsani himself, who was also accustomed to intervening in the phases of production, organization, internal and foreign commerce, and also advertising. His work, thanks to its echo in cultural institutions like the Milan Triennale, the Compasso d Oro Prize, and the flagship magazines like Domus, did much to advance the fortunes of the period s Italian furniture design, which till then had remained considerably attached to tradition. In 1956 he designed a series of furnishings for the ENI building in San Donato Milanese, one of which was the L77 bed. In the following year the bed was presented at the eleventh Milan Triennale, with production beginning immediately afterwards. The bed belongs to those technological projects that Borsani had begun two years previously with the P40 easy chair and the D70 sofa. The foam rubber mattress was studied and realized in collaboration with Pirelli Sapsa. The mechanical apparatus the bed is height adjustable and can be bent into various configurations has a particular aesthetic value of its own: technology determines the form of a piece of furniture which is both extremely simple and highly sophisticated. 12 Nel 1968, insieme a Eugenio Gerli, Borsani progetta il sistema di arredi per lo spazio di lavoro Graphis: il successo è straordinario e pone Tecno fra i grandi produttori mondiali di design per ufficio. Graphis è il capostipite di una concezione di arredi intesi non più come mobili ma come strumenti di lavoro. Negli stessi anni nasce il Centro Progetti Tecno, una équipe polivalente a cui partecipano Marco Fantoni e Valeria Borsani, che sperimenta nuovi materiali e gestisce grandi progetti di architettura d interni. Borsani si spegne a Milano nel In 1968, in collaboration with Eugenio Gerli, Borsani designed the ensemble of furnishings and decorations for the Graphis work space: its success was enormous, and gave Tecno a place among the world s great producers of interior design for offices. Graphis is the font of a concept of interior appointments which present themselves as working tools rather than as pieces of furniture. These years also saw the birth of the Tecno Projects Center: a polyvalent équipe, including Marco Fantoni and Veria Borsani, for the experimentation of new materials and the realization of large-scale projects of interior design and decoration. Borsani died in Milano in

9 Letto L 77 progettato da Osvaldo Borsani. Italia, Snodabile ed alzabile, mediante comando semplice e rapido sui due lati. Faceva parte di una serie di arredi disegnati per la foresteria dell'edificio ENI di S. Donato Milanese. Nel 1957 fu presentato alla 11 Triennale e subito dopo messo in produzione. Struttura in metallo smaltato, gomma, ottone e sponde in vinile. Disegni tecnici pubblicati su libro Borsani, pag. 270, editore Leonardo de Luca. 202 x 93 cm., altezza regolabile. Bed by Osvaldo Borsani. Italy, A height-adjustable bed that folds into various positions, by way of fast and easy controls on both sides. A part of a series of furnishings designed for the guest house of the ENI building in S. Donato Milanese. Presented in 1957 at the 11th Milan Triennale, with production beginning immediately afterwards. Frame in painted metal, rubber, brass, and sides in vinyl. Technical drawings reproduced in the Borsani book, p, 270, Leonardo de Luca, Publishers. 80 x 37 in., height adjustable

10 Tavolo di Osvaldo Borsani Italia, Progettato per gli arredi del palazzo direzionale ENI di S. Donato Milanese. Eseguito dalla Tecno, piano in mogano, gambe in alluminio. Pubblicato sul libro Borsani, pag. 297, di Giuliana Gramigna e Fulvio Irace, editore Leornado De Luca. 300 x x h. 75 cm. Table by Osvaldo Borsani Italy, Designed for the furnishing of ENI building at S. Donato Milanese. Realized by Tecno, Mohogany-wood, aluminium legs. Reproduced in the Borsani book, p. 297, by Giuliana Gramigna and Fulvio Irace, Leonardo de Luca Publisher. 118 x x h. 29 in. Coppia Lampade da terra "L 78" di Osvaldo Borsani Italia, anni '50. Progettata in occasione della X Triennale. Metallo verniciato, luce al neon. h. 278 cm. Pair of L 78 floor lamps by Osvaldo Borsani Italy, 1950s. Designed on the occasion of the 10th Milan Triennale. Painted wood, neon light. h. 109 in

11 Poltrona ad elementi mobili "Tecno P 40" di Osvaldo Borsani Italia, Struttura metallica, basamento smaltato, rivestimento in vinile con imbottitura in gommapiuma originale, i braccioli si flettono e possono abbassarsi. Pubblicata su Repertorio , pag. 40, editore Umberto Allemandi & C. 70 x 90 x h. 87 cm., seduta h. 38 cm. Tecno P 40 easy chair with movable elements by Osvaldo Borsani Italy, Metal frame, painted base, upholstered in the original vinyl with foam rubber filling; the arms can be inclined and adjusted in height. Reproduced in Repertorio , p. 40, Umberto Allemandi & Co., Publishers 28 x 35 x h. 34 in., seat h. 15 in Attaccapanni di Osvaldo Borsani Italia, anni '60. Metallo verniciato e in parte rivestito in pelle, pomelli in legno, altezza regolabile. Modello raro. Coat rackby Osvaldo Borsani Italy, 1960s. Painted metal, partly upholstered in leather, wooden knobs, adjustable height. A rare piece.

12 Tavolo da pranzo di Osvaldo Borsani Italia, Eseguito da ABV, atelier della Tecno, che realizzava mobili su misura per committenze private. Per la realizzazione della superficie fu utilizzata la parte centrale di un blocco di onice del Messico, non più reperibile, acquistato da Borsani appositamente per realizzare i cinque esemplari esistenti, di cui uno è a casa Borsani, gambe in mogano massiccio lucidato, profilo piedi in ottone. Provvisto di due prolunghe in legno, con gambe in metallo, da applicare alle due estremità. Pubblicato su libro Borsani, pag. 184, editore Leonardo de Luca. 193 x 115 x h. 75 cm., prolunghe, 2 x 60 cm. Dining-room table by Osvaldo Borsani Italy, Produced by ABV, Tecno atelier which realized custom-made furnishing. To realize the top, they used the central part of a Mexican onyx block, no more available, purchased by Borsani only for manufacturing the five existent examples, one of them for his own home, legs in solid polished mahogany, feet profile in brass. With two extensions in wood, with metal legs. Reproduced in the Borsani book, p. 184, Leonardo de Luca, Publishers. 76 x 45 x h.29 in., extension, 2 x 24 in

13 Coppia Poltrone "Canada" di Osvaldo Borsani Italia, Disegnate per il salotto di casa M., posteriori alla data del progetto dell'appartamento. Struttura in legno e rivestimento in velluto originale. Pubblicate su libro Borsani, pag. 192, editore Leonardo de Luca. 80 x 85 x h. 84 cm., seduta h. 37 cm. Pair of Canada easy chairs by Osvaldo Borsani Italy, Designed for the living room of the M. home, and subsequent to the date of the project for the apartment itself. Wood frame, upholstered in the original velvet. Reproduced in the Borsani book, p. 192, Leonardo de Luca, Publishers. 31 x 33 x h. 33 in., seat h. 15 in

14 Tappeto Khorassan Iran, 1950 circa. Disegnato da un artista e firmato. Annodatura in lane policrome. 355 x 280 cm. Khorassan carpet Iran, around Designed and signed by an artist. Knotted in various colors of wool. 140 x 110 in. Vaso di Gaetano Pesce Italia, Composto da una membrana in silicone sostenuta da tre gambe in resina. Eseguiti duecento esemplari numerati, in esclusiva per la Galleria Nilufar. d. 24 x h. 35 cm. Vase by Gaetano Pesce Italy, A silicone shell, supported by three resin legs. In an edition of two hundred numbered examples, exclusively made for Nilufar Gallery. d. 9 x h. 14 in

15 Coppia Poltrone "Penta" di Kim Moltzer Berlino, Struttura smontabile in tubolare d acciao, rivestimento in tela originale del periodo. 82 x 86 x h. 75 cm. Pair of Penta easy chairs by Kim Moltzer Berlin, Dismountable frame in steel tubing, upholstered in the original fabric. 32 x 34 x h. 30 in. Lampada a sospensione eseguita da Lyfa Danimarca, 1950 circa. Metallo laccato bianco e antracite. d. 60 x h. 50 cm. Ceiling lamp, by Lyfa Denmark, around Metal, painted white and anthracite. d. 24 x h. 20 in

16 Attaccapanni "B52/1 e relativo tavolo "B96" Thonet Austria, 1928 circa. Acciaio cromato e legno laccato nero, base portaombrelli in metallo. Attaccapanni: 100 x 25 x h. 20 cm. Tavolo: 94 x 38 x h. 76 cm. B52/1 coat rack and accompanying B96 table, by Thonet Austria, around Chrome-plated steel and wood, painted black; metal base in the form of an umbrella stand. Coat rack: 39 x 10 x h. 8 in. Table: 37 x 15 x h. 30 in. Tappeto di Kirsten & John Becker Danimarca, 1950 circa. Tassitura a mano in lane policrome. Pubblicato sul libro Danish Handmade Rugs and Carpets di Inge Alifrangis, editore Rhodos, pag. 39. Raro esemplare. 323 x 221 cm. Carpet by Kirsten & John Becker Denmark, around Hand knotted in various colors of wool. Reproduced on p. 39 of Inge Alifrangis Danish Handmade Rugs and Carpets, Rhodos Publishers. A rare example. 127 x 87 in

17 Scrivania e sedia di Jansen Francia, anni '60. Struttura in acciaio cromato, rivestimento in pelle originale del periodo. 151 x 76 x h. 77 cm. Sedia 60 x 50 x h. 87 cm, seduta h. 47 cm. Desk and chair by Jansen France, 1960s. Frame in chrome-plated steel, upholstered in the original leather. 59 x 30 x h. 30 in. Chair 24 x 20 x h. 34 in., seat h. 19 in

18 Tavolo basso di Roger Tallon Francia, Serie Module 400, disegnata nel 1964 e realizzata due anni dopo dalla Galleria Lacloche, Parigi. Struttura in fusione d'alluminio e vetro. d. 85 x h. 40 cm. Low table by Roger Tallon France, Module 400 series, designed in 1964 and realized two years later by Galerie Lacloche, Paris. Frame in cast aluminum and glass. d. 33 x h. 16 in. Quattro sedie serie "Harlow" di Ettore Sottsass Italia, Realizzate da Poltronova. Struttura in acciaio cromato, rivestimento in vinile originale del periodo. 46 x 60 x h. 83 cm., seduta h. 42 cm Four Harlow chairs by Ettore Sottsass Italy, Realized by Poltronova. Frame in chrome-plated steel, upholstered in the original vinyl. 18 x 24 x h. 33 in., seat h. 17 in

19 Maria Pergay Nata in Russia e cresciuta in Francia, Maria Pergay studia sotto la guida dello scultore russo Ossip Zadkine. Dopo aver firmato oggetti di design per marchi come Roger & Gallet e Christian Dior, nel 1966 è chiamata da Salvador Dalì a realizzare una scultura in oro e pietre preziose. Nel 1976 è contatta da Uginox, il più importante produttore francese di acciaio, per disegnare una collezione di mobili in acciaio inox. L incarico si inserisce in un più ampio progetto dell azienda per stimolare la creatività e le applicazioni del materiale negli arredi d interno. Fra i designer invitati si segnalano Michel Boyer e Françoise See. In questo periodo l acciao dimostra di essere un materiale elegante e duttile nelle applicazioni: con esso si cimentano alcuni dei più affermati designer dell epoca. Pergay trasforma ogni oggetto in un unicum artistico. Ogni minimo dettaglio è curato, le superfici si presentano con un impeccabile lucentezza al platino, senza cuciture o giunture visibili. Un effetto di qualità sul filo della perfezione. Nel 1973 apre la sua prima galleria, Differences, in rue de Beaune, che nel 1978 si sposterà in Place des Vosges prendendo il suo nome. Suoi pezzi sono stati acquistati anche da Jansen, Maison et Jardin e Pierre Cardin. Fra i clienti privati, si segnalano lo Scià di Persia e François Perier di Parigi, la cui casa è stata pubblicata nel volume Decoration. Maria Pergay vive a Parigi. Born in Russia and raised in France, Maria Pergay studied beneath the guide of the Russia sculptor Ossip Zadkine. After authoring objects of designs for names like Roger & Gallet and Christian Dior, she was asked in 1966 by Salvador Dalì to realize a sculpture in gold and precious stones. In 1976, she received a request from Uginox France s most important steel producer to design a collection of furniture in stainless steel. The commission was a part of an even more ample project which the company had undertaken to stimulate creativity and a wider range of applications with respect to the use of steel in interior decorations. Françoise See was another notable designer who was asked to participate. Steel at this time was to prove itself to be an elegant material with a wide range of applications, and it began to attract the attention of some of the period s most successful designers. Pergay transforms every object into something unique, and a work of art. She lavishes attention on every detail, surfaces gleam with an impeccable platinum glow, without visible welds or couplings. An effect of great quality and perfection. In 1973, she opened her first gallery, Differences, in rue de Beaune, and in 1978 it took her name and moved to Place des Vosges. Her pieces have been purchased by firms like Jansen, Maison et Jardin, and Pierre Cardin. Her private clients have included the Shah of Persia and François Perier, whose Paris home is depicted in the volume Decoration. Maria Pergay lives in Paris

20 Tavolo di Maria Pergay Francia, Piano in acciaio cromato suddiviso in quattro parti, base ovale in materiale plastico. 180 x 130 x h. 72 cm. Table by Maria Pergay France, Table top in chrome-plated steel, divided into four parts, oval base in plastic. 71 x 51 x h. 28 in. Cabinet di Maria Pergay Francia, Proveniente da "Espace Pierre Cardin". Struttura in legno laccato nero con ripiani interni, parte frontale delle due ante in acciaio e ottone cromato, base d'appoggio in acciaio cromato. 110 x 45,5 x h. 78 cm. Cabinet by Maria Pergay France, From Espace Pierre Cardin. Frame in wood, painted black, with interior shelves, the frontal part of the two doors in steel and chrome-plated brass, supporting base in chrome-plated steel. 43 x 18 x h. 31 in

Shanghai tip - Antibodi

Shanghai tip - Antibodi Shanghai tip - Antibodi InternoShangai210x240:Fjord Malmo_01_risg1 12-02-2008 11:43 Pagina 1 Shanghai tip - Antibodi InternoShangai210x240:Fjord Malmo_01_risg1 12-02-2008 11:43 Pagina 2 InternoShangai210x240:Fjord

Dettagli

il materiale e Le forme evocano direttamente il corpo celeste, lo riproducono in ogni venatura. Proprio come avere una piccola luna tutta per sé.

il materiale e Le forme evocano direttamente il corpo celeste, lo riproducono in ogni venatura. Proprio come avere una piccola luna tutta per sé. il materiale e Le forme evocano direttamente il corpo celeste, lo riproducono in ogni venatura. Proprio come avere una piccola luna tutta per sé. COLLECTION luna material and shapes evoke the celestial

Dettagli

Materia: INGLESE Data: 24/10/2004

Materia: INGLESE Data: 24/10/2004 ! VERBI CHE TERMINANO IN... COME COSTRUIRE IL SIMPLE PAST ESEMPIO e aggiungere -d live - lived date - dated consonante + y 1 vocale + 1 consonante (ma non w o y) cambiare y in i, poi aggiungere -ed raddoppiare

Dettagli

SOL terra Marco Zanuso Jr, Christophe Mathieu 2014

SOL terra Marco Zanuso Jr, Christophe Mathieu 2014 SOL terra Marco Zanuso Jr, Christophe Mathieu 2014 MADE IN ITALY SOL - Marco Zanuso Jr, Christophe Mathieu 2013 Sol è un sistema basato interamente sull interpretazione di innovativi principi di calcolo

Dettagli

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia Patrizia Toia Patrizia Toia (born on 17 March 1950 in Pogliano Milanese) is an Italian politician and Member of the European Parliament for North-West with the Margherita Party, part of the Alliance of

Dettagli

HI- MACS vous presente son nouveau mobilier contemporain

HI- MACS vous presente son nouveau mobilier contemporain Communiqué de presse Octobre 2013 HI- MACS vous presente son nouveau mobilier contemporain Minimal e asimmetrici, due tavoli firmati Mjiila in HI-MACS Il design, è l arte di progettare degli oggetti per

Dettagli

Present Perfect SCUOLA SECONDARIA I GRADO LORENZO GHIBERTI ISTITUTO COMPRENSIVO DI PELAGO CLASSI III C/D

Present Perfect SCUOLA SECONDARIA I GRADO LORENZO GHIBERTI ISTITUTO COMPRENSIVO DI PELAGO CLASSI III C/D SCUOLA SECONDARIA I GRADO LORENZO GHIBERTI ISTITUTO COMPRENSIVO DI PELAGO CLASSI III C/D Present Perfect Affirmative Forma intera I have played we have played you have played you have played he has played

Dettagli

wood 8.1 Una collezione racconta il mondo. Passioni, impulsi e sogni di chi la disegna, di chi la possiede. Alcune durano una stagione, altre una vita intera. Ma una collezione di arredi inventa uno stile,

Dettagli

PANNELLO FRONTALE: QUERCIA STYLE CANNELLA PROFILO: PINO NERO PIANO DI SERVIZIO E ZOCCOLO: AGGLOMERATO MEROPE

PANNELLO FRONTALE: QUERCIA STYLE CANNELLA PROFILO: PINO NERO PIANO DI SERVIZIO E ZOCCOLO: AGGLOMERATO MEROPE Una proposta dall estetica esclusiva, in cui tutti gli elementi compositivi sono ispirati dalla geometria più pura e dalla massima essenzialità del disegno per un progetto caratterizzato da semplicità

Dettagli

Informazioni su questo libro

Informazioni su questo libro Informazioni su questo libro Si tratta della copia digitale di un libro che per generazioni è stato conservata negli scaffali di una biblioteca prima di essere digitalizzato da Google nell ambito del progetto

Dettagli

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso doc.4.12-06/03 Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso A belaying plate that can be used in many different conditions Una piastrina d'assicurazione che può essere utilizzata in condizioni diverse.

Dettagli

Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009

Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009 Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009 SECCOTECH & S 8 SeccoTech & Secco Tecnologia al servizio della deumidificazione Technology at dehumidification's service Potenti ed armoniosi Seccotech

Dettagli

- GIOVEDÌ 9 APRILE DOMENICA 19 APRILE 2015 -

- GIOVEDÌ 9 APRILE DOMENICA 19 APRILE 2015 - COMUNICATO STAMPA PRESENTAZIONE DI UN ECCEZIONALE INSIEME DI CREAZIONI DI JEAN PROUVÉ E DI UNA SELEZIONE DI GIOIELLI E OROLOGI DA COLLEZIONE CHE SARANNO PROPOSTI NELLE PROSSIME ASTE. - GIOVEDÌ 9 APRILE

Dettagli

PRESENT SIMPLE. Indicativo Presente = Presente Abituale. Tom s everyday life

PRESENT SIMPLE. Indicativo Presente = Presente Abituale. Tom s everyday life PRESENT SIMPLE Indicativo Presente = Presente Abituale Prerequisiti: - Pronomi personali soggetto e complemento - Aggettivi possessivi - Esprimere l ora - Presente indicativo dei verbi essere ed avere

Dettagli

Lavorazione artigianale Italiana Handmade in Italy. da noi ogni sapone è unico. Authentically Made in Italy Florence

Lavorazione artigianale Italiana Handmade in Italy. da noi ogni sapone è unico. Authentically Made in Italy Florence Lavorazione artigianale Italiana Handmade in Italy da noi ogni sapone è unico alveare soap gori 1919 soap factory lavorazione artigianale italiana Handmade in Italy I nostri saponi sono il frutto di un

Dettagli

Ragazzi vietnamiti: (VIET L ANIMA HCM USSH) CLASSE 5 C: (21 TORTELLINI) 1. Trần Yến Ngọc 2. Nguyễn Ngọc Bách Châu AUTORI PROGETTO:

Ragazzi vietnamiti: (VIET L ANIMA HCM USSH) CLASSE 5 C: (21 TORTELLINI) 1. Trần Yến Ngọc 2. Nguyễn Ngọc Bách Châu AUTORI PROGETTO: Due mondi, due culture, due storie che si incontrano per dare vita a qualcosa di unico: la scoperta di ciò che ci rende unici ma fratelli. Per andare insieme verso EXPO 2015 Tutt altra storia Il viaggio

Dettagli

CATENE E COMPONENTI DI GRADO 8-10-INOX, BRACHE DI POLIESTERE E ANCORAGGI, BRACHE DI FUNE

CATENE E COMPONENTI DI GRADO 8-10-INOX, BRACHE DI POLIESTERE E ANCORAGGI, BRACHE DI FUNE CATENE E COMPONENTI DI GRADO 8-10-INOX, BRACHE DI POLIESTERE E ANCORAGGI, BRACHE DI FUNE L esperienza e la passione per l ingegneria sono determinanti per la definizione della nostra politica di prodotto,

Dettagli

pasquale natuzzi Presidente e stilista Gruppo Natuzzi

pasquale natuzzi Presidente e stilista Gruppo Natuzzi DOLCE FAR NIENTE IN NATUZZI SOGNIAMO UN MONDO PIÙ CONFORTEVOLE. CHIAMATELA PASSIONE, MA È IL NOSTRO IMPEGNO PER DONARVI BENESSERE. PER NOI, UNA POLTRONA NON È UN SEMPLICE OGGETTO, ESSA HA UNA PRESENZA

Dettagli

e-spare Parts User Manual Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011]

e-spare Parts User Manual Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011] Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011] 2 Esegui il login: ecco la nuova Home page per il portale servizi. Log in: welcome to the new Peg Perego Service site. Scegli il servizio selezionando

Dettagli

MOVE. Model: MOVE - SISTEM: UNIKO - Handle: 0IT1510025

MOVE. Model: MOVE - SISTEM: UNIKO - Handle: 0IT1510025 129129 MOVE Model: MOVE - SISTEM: UNIKO - Handle: 0IT1510025 La meraviglia è saper guardare il mondo con altri occhi. Wonder means looking at the world with different eyes. 132133 OASIS wonder & surprise

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

passione coinvolgente

passione coinvolgente passione coinvolgente Arte ed eleganza impreziosiscono gli interni di una villa appena ristrutturata. L arredo moderno incontra la creatività di artisti internazionali. progettazione d interni far arreda

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process)

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) All data aquired from a scan position are refered to an intrinsic reference system (even if more than one scan has been performed) Data

Dettagli

I was not you were not he was not she was not it was not we were not you were not they were not. Was I not? Were you not? Was she not?

I was not you were not he was not she was not it was not we were not you were not they were not. Was I not? Were you not? Was she not? Il passato Grammar File 12 Past simple Il past simple inglese corrisponde al passato prossimo, al passato remoto e, in alcuni casi, all imperfetto italiano. Con l eccezione del verbo be, la forma del past

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR. T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com

WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR. T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR MANUALE DI ISTRUZIONI ACCENSIONE / SPEGNERE DEL TAG HOUND Finder GPS Il TAG HOUND

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

FOCUS. Eberhard & Co. 125 anniversario di fondazione

FOCUS. Eberhard & Co. 125 anniversario di fondazione FOCUS Eberhard & Co. 125 anniversario di fondazione Versione in acciaio Extra-fort Roue à Colonnes Grande Date 125ème Anniversaire, cronografo automatico con scala tachimetrica. Steel version Extra-fort

Dettagli

COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA

COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA IL PRIMO GIORNO CON LA FAMIGLIA OSPITANTE FIRST DAY WITH THE HOST FAMILY Questa serie di domande, a cui gli studenti risponderanno insieme alle loro famiglie, vuole aiutare

Dettagli

Presentazioni multimediali relative al senso del tatto DIMENSIONI LIVELLO INIZIALE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO

Presentazioni multimediali relative al senso del tatto DIMENSIONI LIVELLO INIZIALE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO PERCORSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO TIPO DI UdP: SEMPLICE (monodisciplinare) ARTICOLATO (pluridisciplinare) Progetto didattico N. 1 Titolo : Let s investigate the world with our touch! Durata: Annuale

Dettagli

OGGETTI VINTAGE E DA COLLEZIONE - LIBRI AUTOGRAFATI ASTA DEL 21 APRILE 2015

OGGETTI VINTAGE E DA COLLEZIONE - LIBRI AUTOGRAFATI ASTA DEL 21 APRILE 2015 OGGETTI VINTAGE E DA COLLEZIONE - LIBRI AUTOGRAFATI ASTA DEL 21 APRILE 2015 NUMERO LOTTO N 1 DESCRIZIONE E Frullatore da cucina Quick Batter Omre di Monza Prodotto tra gli anni '60 e '70. Spina originale.

Dettagli

40 motivi per cui le puttane sono le mie eroine

40 motivi per cui le puttane sono le mie eroine 40 motivi per cui le puttane sono le mie eroine Le puttane sanno condividere le parti più private e delicate del corpo con perfetti sconosciuti. Le puttane hanno accesso a luoghi inaccessibili. Le puttane

Dettagli

Prodotti tecnicamente evoluti

Prodotti tecnicamente evoluti Tavoli&sedie Prodotti tecnicamente evoluti Tavoli & Sedie La collezione Point tavoli & sedie realizzata per Mondo Convenienza raggruppa una famiglia di prodotti adatti per la casa, spazi per l ufficio

Dettagli

Maggior comfort e snellezza tariffaria sui voli lungo raggio Air France

Maggior comfort e snellezza tariffaria sui voli lungo raggio Air France Maggior comfort e snellezza tariffaria sui voli lungo raggio Air France Servizio stampa di Air France - Ottobre 2009 - http://corporate.airfrance.com A BORDO : IL COMFORT INNANZITUTTO IN AEROPORTO : TRATTAMENTO

Dettagli

Per i primi tempi era davvero stridente la differenza tra una grande città affollata come Milano, e la

Per i primi tempi era davvero stridente la differenza tra una grande città affollata come Milano, e la Ci sono molti ricordi che rimangono impressi nella memoria, quegli eventi che rappresentano una parte importante della propria vita e di cui non ci si dimentica mai. Tra i miei c è questo viaggio, che

Dettagli

Conjugate: prendere ammirare camminare entrare visitare sedersi divertirsi

Conjugate: prendere ammirare camminare entrare visitare sedersi divertirsi The IMPERFECT is used to express an action that took place in the past but whose duration cannot be specified. Its endings are identical in all three conjugations. io tu lui/lei noi voi loro -vo -vi -va

Dettagli

Castello di San Donato in Perano Matrimoni nel Chianti Weddings in Chianti

Castello di San Donato in Perano Matrimoni nel Chianti Weddings in Chianti Castello di San Donato in Perano Matrimoni nel Chianti Weddings in Chianti Sede di Rappresentanza: Castello di San Donato in Perano 53013 Gaiole in Chianti (Si) Tel. 0577-744121 Fax 0577-745024 www.castellosandonato.it

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Il canale protettivo del Kundalini Yoga

Il canale protettivo del Kundalini Yoga Il canale protettivo del Kundalini Yoga PER COMINCIARE E consigliabile avere un ora ed un luogo determinati dedicati allo yoga. Tempo e spazio sono le coordinate della relatività della nostra esistenza

Dettagli

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là,

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, Un uomo che dorme Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, dove la memoria identifica senza sforzo

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

IL RIMARIO IL RICALCO

IL RIMARIO IL RICALCO Preparare un rimario: IL RIMARIO - gli alunni, a coppie o singolarmente, scrivono su un foglio alcune parole con una determinata rima; - singolarmente, scelgono uno dei fogli preparati e compongono nonsense

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Affermazioni incentrate sulla Verità per le dodici categorie del Codice di Guarigione Troverete qui di seguito una

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA

SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA Regoli di Nepero Moltiplicazioni In tabella Moltiplicazione a gelosia Moltiplicazioni Con i numeri arabi Regoli di Genaille Moltiplicazione

Dettagli

PRESENT PERFECT CONTINUOS

PRESENT PERFECT CONTINUOS PRESENT PERFECT CONTINUOS 1. Si usa il Present Perfect Continuous per esprimere un'azione che è appena terminata, che si è prolungata per un certo tempo e la cui conseguenza è evidente in questo momento.

Dettagli

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute Ergonomia in uffi cio Per il bene della vostra salute Ogni persona è unica, anche per quanto riguarda la struttura corporea. Una postazione di lavoro organizzata in modo ergonomico si adatta a questa individualità.

Dettagli

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI MATEMATICA Scuola Primaria Classe Quinta Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini,

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini, Cari bambini, Civile questo libretto che vi viene oggi proposto vi aiuterà a conoscere i rischi e ad imparare come difendervi, in particolare dai rischi legati al terremoto. Questo come tutti sapete è

Dettagli

Il campionato Catania nail design2014 unghie è suddiviso in specialità :

Il campionato Catania nail design2014 unghie è suddiviso in specialità : Il campionato Catania nail design2014 unghie è suddiviso in specialità : 1. Stiletto in gel ed in acrilico ; 2. Scultura/ Tip pink & white in Gel/acrilico Principianti ; 3. Scultura/ Tip pink & white in

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

24V DC ±10% 0.5... 1 W. Fluido Fluid. 15 Nl/min

24V DC ±10% 0.5... 1 W. Fluido Fluid. 15 Nl/min elettropiloti 0 mm 0 mm solenoids Elettropilota Solenoid valve 0 mm 00.44.0 ACCESSORI - ACCESSORIES 07.049.0 Connettore per elettropilota 0 mm con cavetto rosso/nero, lunghezza 400 mm - connector for 0

Dettagli

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA ANNARITA RUBERTO http://scientificando.splinder.com DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA per i piccoli Straws akimbo by Darwin Bell http://www.flickr.com/photos/darwinbell/313220327/ 1 http://scientificando.splinder.com

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori 1 Dalla lettura di una poesia del libro di testo Un ponte tra i cuori Manca un ponte tra i cuori, fra i cuori degli uomini lontani, fra i cuori vicini, fra i cuori delle genti, che vivono sui monti e sui

Dettagli

IL CLASSICO NEL PENSIERO E NELLE FORME

IL CLASSICO NEL PENSIERO E NELLE FORME - CEREA, VERONA IL CLASSICO NEL PENSIERO E NELLE FORME DALL AGNELLO F.LLI & C. s.n.c. di Dall Agnello Luigi Via Muselle, 377-37050 ISOLA RIZZA (VR) Tel. +39 045 6970644 - +39 045 7135697 - Fax +39 045

Dettagli

CALDO SGUARDO GRECO PDF

CALDO SGUARDO GRECO PDF CALDO SGUARDO GRECO PDF ==> Download: CALDO SGUARDO GRECO PDF CALDO SGUARDO GRECO PDF - Are you searching for Caldo Sguardo Greco Books? Now, you will be happy that at this time Caldo Sguardo Greco PDF

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

LICEO STATALE Carlo Montanari

LICEO STATALE Carlo Montanari Classe 1 Simple del verbo to be in tutte le sue forme Il Present Simple del verbo to have (got) in tutte le sue forme Gli aggettivi e pronomi possessivi Gli articoli a/an, the Il caso possessivo dei sostantivi

Dettagli

PRESTIGIOUS VILLAS. 1201 beverly hills - los angeles

PRESTIGIOUS VILLAS. 1201 beverly hills - los angeles OLIVIERI Azienda dinamica giovane, orientata al design metropolitano, da più di 80 anni produce mobili per la zona giorno e notte con cura artigianale. Da sempre i progetti Olivieri nascono dalla volontà

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Come abbiamo visto nelle pagine precedenti il Sistema Solare è un insieme di molti corpi celesti, diversi fra loro. La sua forma complessiva è quella

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

QUATTRO TOPI NEL FAR WEST!

QUATTRO TOPI NEL FAR WEST! QUATTRO TOPI NEL FAR WEST! GERONIMO STILTON Testi di Geronimo Stilton. Coordinamento editoriale di Piccolo Tao. Editing di Certosina Kashmir e Topatty Paciccia. Coordinamento artistico di Gògo Gó in collaborazione

Dettagli

Riapre a Milano, nella sua storica sede di via Verdi al civico 5, lo showroom Surcanapé.

Riapre a Milano, nella sua storica sede di via Verdi al civico 5, lo showroom Surcanapé. Riapre a Milano, nella sua storica sede di via Verdi al civico 5, lo showroom Surcanapé. Situato nel cuore della capitale italiana della moda e del design, lo showroom si affaccia sulla strada con due

Dettagli

Mario Sbriccoli, Ercole Sori. Alberto Grohmann, Giacomina Nenci, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO CENTRO SAMMARINESE

Mario Sbriccoli, Ercole Sori. Alberto Grohmann, Giacomina Nenci, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO CENTRO SAMMARINESE copertina univ. 21 11-04-2005 16:30 Pagina 1 A State and its history in the volumes 1-20 (1993-1999) of the San Marino Center for Historical Studies The San Marino Centre for Historical Studies came into

Dettagli

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori L ergonomia al microscopio 10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori 1 Regolare correttamente l altezza della sedia. Per lavorare in maniera confortevole è importante adattare gli

Dettagli

MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM

MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM Under the Patronage of Comune di Portofino Regione Liguria 1ST INTERNATIONAL OPERA SINGING COMPETITION OF PORTOFINO from 27th to 31st July 2015 MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM Direzione artistica

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

IL GIOCO DEL 15. OVVERO: 1000$ PER SPOSTARE DUE BLOCCHETTI

IL GIOCO DEL 15. OVVERO: 1000$ PER SPOSTARE DUE BLOCCHETTI IL GIOCO DEL. OVVERO: 000$ PER SPOSTARE DUE BLOCCHETTI EMANUELE DELUCCHI, GIOVANNI GAIFFI, LUDOVICO PERNAZZA Molti fra i lettori si saranno divertiti a giocare al gioco del, uno dei più celebri fra i giochi

Dettagli

T H O R A F L Y. Sistemi di drenaggio toracico Thoracic drainage systems. Catalogo 2009 - Catalogue 2009 GRUPPO C GROUP C

T H O R A F L Y. Sistemi di drenaggio toracico Thoracic drainage systems. Catalogo 2009 - Catalogue 2009 GRUPPO C GROUP C T H O R A F L Y Sistemi di drenaggio toracico Thoracic drainage systems Catalogo 2009 - Catalogue 2009 GRUPPO C GROUP C SOMMARIO GRUPPO C (SUMMARY C GROUP) 1/C II SISTEMI DI DRENAGGIO TORACICO COMPLETI

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) Savignano SI FEST 2014 a cura di Italo Zannier di Io sono una forza della natura.. Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

L OPPORTUNITÀ DEL RECUPERO DI EFFICIENZA OPERATIVA PUÒ NASCONDERSI NEI DATI DELLA TUA AZIENDA?

L OPPORTUNITÀ DEL RECUPERO DI EFFICIENZA OPERATIVA PUÒ NASCONDERSI NEI DATI DELLA TUA AZIENDA? OSSERVATORIO IT GOVERNANCE L OPPORTUNITÀ DEL RECUPERO DI EFFICIENZA OPERATIVA PUÒ NASCONDERSI NEI DATI DELLA TUA AZIENDA? A cura del Professor Marcello La Rosa, Direttore Accademico (corporate programs

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

APPLICATION FORM 1. YOUR MOTIVATION/ LA TUA MOTIVAZIONE

APPLICATION FORM 1. YOUR MOTIVATION/ LA TUA MOTIVAZIONE APPLICATION FORM Thank you for your interest in our project. We would like to understand better your motivation in taking part in this specific project. So please, read carefully the form, answer the questions

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

Costruire una pila in classe

Costruire una pila in classe Costruire una pila in classe Angela Turricchia, Grazia Zini e Leopoldo Benacchio Considerazioni iniziali Attualmente, numerosi giocattoli utilizzano delle pile. I bambini hanno l abitudine di acquistarle,

Dettagli

Stud-EVO Designer Pino Montalti

Stud-EVO Designer Pino Montalti Designer Pino Montalti È l evoluzione di un prodotto che era già presente a catalogo. Un diffusore per arredo urbano realizzato in materiali pregiati e caratterizzato dal grado di protezione elevato e

Dettagli

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust)

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) IL TEMPO DI MENTINA Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) E tempo di occuparci di Mentina, la mia cuginetta che mi somiglia tantissimo; l unica differenza sta nella

Dettagli

Eterna I DolceVita. puntale placcato oro con terminale in cristallo Swarovski DolceVita Samo --------- 23

Eterna I DolceVita. puntale placcato oro con terminale in cristallo Swarovski DolceVita Samo --------- 23 Eterna Eterna I BS9692AULR8, plated gold finishing profile AUL, satin glass with transparent serigraphy R8 profili placcato oro AUL, cristallo satinato con serigrafia trasparenter8 KDM01AUL, gold plated

Dettagli

ISERNIA. Il ponte ferroviario

ISERNIA. Il ponte ferroviario ISERNIA Caparbia, questo sembra Isernia: quanta determinazione dev essere costato far arrivare il treno nella parte alta della città, quanta opera di convincimento per ottenere un viadotto così grandioso

Dettagli

La nostra storia, il vostro futuro.

La nostra storia, il vostro futuro. La nostra storia, il vostro futuro. JPMorgan Funds - Corporate La nostra storia, il vostro futuro. W were e wer La nostra tradizione, la vostra sicurezza Go as far as you can see; when you get there, you

Dettagli

LICEO DELLE SCIENZE UMANE LICEO ECONOMICO SOCIALE. PROGRAMMA ESAMI INTEGRATIVI/IDONEITA' DI INGLESE (1, 2, 3 e 4 anno) CLASSE PRIMA

LICEO DELLE SCIENZE UMANE LICEO ECONOMICO SOCIALE. PROGRAMMA ESAMI INTEGRATIVI/IDONEITA' DI INGLESE (1, 2, 3 e 4 anno) CLASSE PRIMA (1, 2, 3 e 4 anno) CLASSE PRIMA Simple del verbo to be in tutte le sue forme Il Present Simple del verbo to have (got) in tutte le sue forme I pronomi soggetto e complemento Gli aggettivi e pronomi possessivi

Dettagli

Catturare una nuova realtà

Catturare una nuova realtà (Interviste "di LuNa" > di Nadia Andreini Strive - 2004 Catturare una nuova realtà L opera di Ansen Seale (www.ansenseale.com) di Nadia Andreini (www.nadia-andreini.com :: nadia@nadia-andreini.com) Da

Dettagli

OGNI CASA NATURALMENTE SPECIALE

OGNI CASA NATURALMENTE SPECIALE OGNI CASA NATURALMENTE SPECIALE HAND MADE GIANNINI GRANITI SA, Via Cantonale 219, CH-6527 Lodrino Tel. +41(0)91 863 22 86, info@giannini-graniti.ch La ditta si propone con un prodotto unico ed esclusivo

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

STORIA DELL USO DELL ENERGIA IN ITALIA Cesare Silvi Presidente GSES

STORIA DELL USO DELL ENERGIA IN ITALIA Cesare Silvi Presidente GSES STORIA DELL USO DELL ENERGIA IN ITALIA Cesare Silvi Presidente GSES NEW LIGHT ON ROME, ROMA, MERCATI DI TRAIANO, 2000 ARTISTA PETER ERSKINE Gruppo per la storia dell'energia solare (GSES) www.gses.it

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

Il vostro sogno diventa realtà... Your dream comes true... Close to Volterra,portions for sale of "typical tuscan"

Il vostro sogno diventa realtà... Your dream comes true... Close to Volterra,portions for sale of typical tuscan Il vostro sogno diventa realtà... Vicinanze di Volterra vendita di porzione di fabbricato "tipico Toscano" realizzate da recupero di casolare in bellissima posizione panoramica. Your dream comes true...

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli