oggetto: nota esplicativa O-M. I8 dicembre 2008 e successive modifiche e integrazioni recante

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "oggetto: nota esplicativa O-M. I8 dicembre 2008 e successive modifiche e integrazioni recante"

Transcript

1 DIPARTIMCNTO DSLLA SANITA TUBBLICA VITf,RINARIA, Df,LLA SICURIZZA ALIMENTARE D DEGLI ORGANI COLLIIGIALI PII{ LA î'ij'i'tjla I'ELLA SALIJ]'È DIRTZIONE GENER{LE DELLA SANITÀ ANIMALE E DEI TARMACI VETERINARI oggetto: nota esplicativa O-M. I8 dicembre 2008 e successive modifiche e integrazioni recante "norme sul diviek, di utìlizzo e di deleeione.li eschc o di bocconi ar elenaîf'. PREMESSA L'ordinanza 18 dicenbre come modificata con l'ordl'ìaîz 19 maîzo 2009 e prurogata oon modifrche con I'Ordinanza 14 gennaio 20Ì0, e stata emanata con I'obiettivo di contmstarc il dilagante lènomeno della preparazione, utilizzo c rliffirsione rli csohe o bor:coni avvelenati la sui preser\zt! sul territorio mppresenta un rischio per la popolaz ione animale ma arrche per I'uomo c pcr I'arnbicntc. La suddetta normativa ha individuato precisi compiti e lesponsabilità nella geslion e controllo del fenomeno da parte di tutte le Autorita compctcnti; tuftavia ncl corso di quasi tîc anni di vìgcnza dell'ordinanza, è stala úscontrau una diftorme applicazione dcllc disposizioni previste o, in taluni casi, la completa disapplicazione delle stesse. Le píncipali inadempienze riguardano i compiîi che affeíscono ai Sindaci e ai Servizi Veterinari ufficiali che non sempre adoìtano tempestivamente e puntualmeùle le misure stabiìite dall'ordinanza. In particolare viene fiequentemente disatteso I'obbligo di bonifica dcll'arca interessata e di intensilìcazione delì'attivia di controllo. Inoltre si è regishata una scarsa applicazione delle prescritoni di cùi all'art. 4, comma 5, concemente I'istituzione di un tavolo di coordinahento presso le Prefefure; tavolo tecnico al quale è dcmandalo il compito di gestire e monitorare il fenomeno sul territorio di competenz attraverso il ooordinamento delle attività dei sindaci e degli altri soggetti coinvolti a vario titolo.

2 Un altro puto critico è rappresentato dai îenpi di risposta ììon adeguati da parte degli IstitÌrti Zooprofllattici Sperimentali (ll.zz.ss.) sia per quanio íguarda gli csiti delle necroscopiche per la rclertazione delle analisi di laboratorio eseguite sui campioni biologici. lnfine si registra ùna carente attività di inîormazionc rivoha atle Autorilà compelentj, aì veterinarì libcrc professionisti e ai cittirlini da cuj deriva nìolto spesso la disapplicazione dell'ordinanza; a tal pmposito si sottolinea che solo attraveno l'informazione capillare è possibile la creazione di un sistema di prevenzionc controllo. shumento indispensabile ai fini del contrasto e dclla rcprcssionc dei reati nonché per perscguirc i colpevoli di tali crimini. I-'individuazionc dei responsabili del reato in qucstion e la loro condanna, non solo è un dovcrc derivante dall'ordinamenlo giuridico e dalla coscicrza civile. ma rapdres ntanche un elììcace strumcnto deterrente. Pcrtanto. al fine di implementare c rcnduc cflicaci le misure previste dall'ordiranza in oggetto, sl ritierie opportuno lòmirc chiarimenti circa la sua corretta applicazione e sulle procedurc olrratrvc che tutte lc Autorità coinvolte devolo adottare. Le presenti Lincc Cuida sono state redatle in collaborationc con il Centro di Re:lèrenza NrEionale per la medicirmforewe veleriharia,isliruilo pîcsso I'lstituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio I della Toscana con I'obiettivo di standardizzare le suddette ptocedwe e unilomarlc sul lerriiorio nazionale. fomendo anche i lirc-sirnile delle schcdc pcr gli adempirnenti previstì dall'ordinan7n (segnalazioni c invio dei campioni). COMPITI tr RESPONSABILITA' Come prcvisto all'aît. 1 comma 3, ìl proprictario o il reponsabile dell'animale deceduto a causa di esche o bocconì awclcnati o chc prcsenta sintomi di avvelenamento deve segùalîre il caso alle Autorità competenti tramite il medico vet rinario ohe emettc Ia diagnosi di sospetto sulla base di una sinlomatologia conclamata (alicolo 2, comma I ). Trlc obbligo sussiste sia nel caso di alrr'elenamenfo di specic domc.îtich chc sclvatichc. Ncl caso di animali selvatici, o arinali domestici senza proprietario, per responsabile dell'animalc si intendono l'ente gestore terrilorialmente competcntc/o il Sindaco. In quesri casi Ia segnalazionc può essere fatta arche da privati cittadini athaverso Ie aùtorita di Polizia Ciudiziaria (carabinieri, polizia di stato, guardie l'orestali, polizje locali, guardie zoofile) che RNlh! Mata$a,! pússrdra'iu.r \ry Meri!r!l!qr4$0!u.rr ÉL11, '

3 pn)vv Llcranno a lichìcdcr,c I'intervento dei Servizi Vctcrinari ulìiciali c a comunicarlo al Sindaco per il seguito di competenzai scnsi dcll'o,m. in oggelto. Relativamenîe all'obbligo di segnalazionc si richiuma anche I'urlicolo 264 del Testo Unico Leggi Sanitarie (T.U.LL.SS.) chc prevede la segnùlazione alle Autorità Sanitarie:....li ogni ca\o.li mo e imprcvvisadixna imale non rífetibilc aduna mal.uuilt comuna 8ià accerlata". Si sottolinea chc il medico vetcrinario, dofo aver visilalo ì'animale o averne constatato il decesso. sulla base dell'anamnesi e/o della sintomatologia osservata, emette o meno la dìagnosi di sosftetto In caso di diagnosi di sospetto awelenamenlo il veterinario deve, ai sensi dell'art.2 coríma 1. dame comunicare immediatamentc al Sintlaco c aìla Scrvizio veterinario ufficiale foftendo tutte Ie informazioni D cessaíe riportate nel modulo di scgnllszione di sospetto avveleràmento (Allegato l). [n caso di decesso dcll'anirnale, inoltre, deve prowedere ad "im)iare le spoglie e ognì alrro ampione utilc utl'identifr&.ionc.lel rcleno o della sostanzt cht nc h4 ProvocatÒ k! norte all'istituto Zooprolìlittìco Spcritkchtalc conpetente per lerritori.,, uc.:omp.rynuti du relerk anahncstico, al liw di indirizzarc l<z ùcerca akúlitica" (drf.2. cofir.r.ta2 ().M.r. si evidenzia che tale invio ai sensi dcll'ordinanza dcvc awenire tramite i servizi vercrinari ufficiali che possono awàìeîsi di ditte convenzionatc. Ncl caso in cui il recupe.o e I'invio all'i.z-s. arrenga ad opcra di oltre Autodtà competenti (Corpo Forestalc dcllo Slato, Polizia mmicipale, Foze di polizia ecc.) il Scrvizio vclcrinarìo uîficiale deve esseme inforìnato. Ir ogni caso i campioni devono essere accompagnatì dalìa scheda di sctomprgnrmcnto (AllegÌto 2) chc coúiene îuîte le ìnfornrazioni utili a cìassificare correttamente il caso di avvelenamento e a fomirc i dati anamnestici necessari a indirizzare gli csami anatomo-patologici c/o di laboralorio. Nel caso in cui l'animale non sia deceduto il medico veterina o che lo ha in cura prowede ad inviare al laboratorio le matrici (vomiîo. contenuto gastrico ecc.) sùlle quali ritiene debbano essere cscguiti gli esami analitici. Si ritiene indispensahile precisare che la segnalazionc Sindaco e alle AutoritÀ competenti nonché gli opportuni accertamenti diagnostici devono essere tàtti anche neì caso in cui sul tciritorio si regislrano nìoíalita mfl-ssive di a.nimali (superiore a J copi) in un strotto penodo d1 tcmpo c nclla slesso locaì;ta non riferibili a cause gìà note; allaioga procedura dele essere adottata qualora si Rùalbr Ma4!s!. r DaLa$úi\{nk.ú oroura Misli.!!,riellú";na id, N^- J-,'

4 risconbino ùno o pii' îninral; con sintonlatologia clinìca riferibile ad ar.'velenamento anche irr assenza di dcccsso o siuno rinvenuti sul teffìtorio esche o boccolli sospettì. Per quanto riguarda gh ll,zz,ss. sl sottolinuu ehc qucsli. unu!olt0 penenuto ìl carnpione dn analizzare come previslo nell'afl. 3, dovono eseguire t mp stivamctrtc la nccroscopir sull'animale deceduto e tutte le oppofùne analisi. Si sottolìnea che le analisi di laboratorio dcvorro esser effettuate ntro 30 giomì e gli esili. sja deìla nccroscopia che degli esami eftìttuati, dcvono esserc trasmessi al medico vetednario che ha inviato i campioni. al Servizio veterinario ufficialo, al Sindaco e. in caso di confelma del sospetto- anche all'autorità giudiziaria (Procura della Rcpubblica). Si sotlolinea chc sulla base del quadro anatomo-patologico riscontrato. il rcsponsabilc dclla nccroscopia può conle.mare o m no il sospetto awclcnamento e decidere se è necessario proseguire o mcno con gli acccrtamcnti dì laboralono Il rapporto di ptova deì14 necroscopia. corrcdato dal Modulo di confcrmrcsclusione d l sospetlo àtîclcnamento (Allegato 3 Sez. A), deve ssere trasmesso in tcmpi rapidi aì medico vctcdnario ohe ha inviato i canìpioni, al S rvitio veterinario uilìcialc, al Sindaco c, in caso di codfcrma, all' Autorità giudiziaria. Sc il campione è costituilo solo da sche o boccodi sospctti presso I'l.Z S, prima degli csami di laborabri{r. deve csser esepitlito rm e.srme ispettivo aì fine di evidenziare. già in prima istanza, la prcsenza di materiali nocivi (ad esempio frammenti di vetro, chiodi, pezzi di Plastic4 etc.)- In caso dì riscontro positivo sui campioni, l'l.z.s. pmwede a dame immediala comunicazione utìlitzando il Modùlo di confermdcsclusioíe del sospetio ai'vel namento (Allcgato I Sez. B o C) ll Sindaco ai sensi dell'afl. 4. comma I dell'ordinajìza" iccvuta la s gnalazione dere.lqt e iwnediate diriposizìoni per l'apertuq di un indagine, dú..fettuare in coll.thorazione con le altrc autorità competenti. fine di prevenife ^l l'awelenamcnto di ultcriori animali c rischi pcr la sa,uîc pubblica e l'anbicntc. lnoltre. ai sensi dell'art. 4. commi 2 e 3. in caso di accerlata violazione dell'art.l deve prowedere ad altivare tutte le iùiziative necessarie alla bonifica dell'arca intclcssata; particolare, enuo le 48 ore successive, deve individuarc le modrlità di boniiìca, circosc.ivere I'area oon apposita calellonistica e intensificarc i contrclli da paíe delle Aulolità preposte Si cvidenzia che per acce ata riolazion dcll'ert. I si intcnd anche il risultslo della nccìoscopia quando I'an:rtomo-patologo dell'izs, sulla base del quadrc anatomo-patologico.a,!\ R.salba Marda: f iàtbsr/&nna f v\? or'tr7iell3 Midli o N'.rli.,jsanirn ilau../^

5 riscontrato, non erclude ls morte pcr swelenamentot anchc sc ancom in attcsa dcll'csito dcgli ulteriori accertamenti di laboratorio Si richioma l'attenzione sull'importanta di rispeitare ìe disposizioni di cui all'ait. 4, commi 4 c 5 dell'ordinanza, relative all'afivaziodr, presso tutte le Prcfctturc, di un "Tavolo di coordinamento" per la gestione degli inteflenti da elfettuare e per il monitoraggio del fenomeno. Tale "Tavolo di coordinamento", rappresenlato dalle Istituzioni, Organi di polizia e prcfessionalità coinvolte, ha il compito fondamentalc di monitorme il fenomeno sul tenitorìo al fine di analizzarne dati oggefivi e incidenza, valutamc il rischio e adotlare le oppolune misure di prcvenzione controllo. È oppomrno, inoltre, dbadire ch le ditte specializde di cui all'ar. I, comma 4 dclì'ordinanza, olfue a mettere in atto tulte le misure previste, al termine delle opcraziooi di demttizzazione/disinfestazione devono prowedere alla bonifica del sito mediante il ritiro delle esche non utilizzate e delle dei carcasse degli animali infestanti (topi, ratti ecc.). Si invitano tutte le Autorità compet nti a vigilarc afiinché Ie disposizioni previste dall'ordinanza e le procedwc ripofate dalle presenti linee guida siano rispcttale Si ritienc, altresì, indispensabile pore I'attcnzione sulla necessità di una magglore ìnformazione relativamente alle disposizioni vigenti e agli obblighi che competono ad ogni soggetto coinvolto. A tal fin si invitano le Autorità competenti, gli Ordinì professionali e ie Associazioni in indirizzo a darc ampia diíìrsione alla pres nte nota esplioativa. IL DIRETTORE GENERALE (Dr.ssa paetana Feni) U)a-{ -F '' w ot-"rr" v'*r,'.rc"r,,ia"n"'rr,.t Ùr,

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ORDINANZA Ordinanza contingibile ed urgente concernente norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati. IL

Dettagli

Commissione Regionale per la lotta agli avvelenamenti degli animali ai sensi della D.G. 520/07

Commissione Regionale per la lotta agli avvelenamenti degli animali ai sensi della D.G. 520/07 Giunta Regionale Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Servizio Veterinario e Igiene degli Alimenti Commissione Regionale per la lotta agli avvelenamenti degli animali ai sensi della D.G. 520/07

Dettagli

FAX. Data / /20. Timbro e firma leggibile del veterinario dichiarante. Modulo per la segnalazione di sospetto avvelenamento

FAX. Data / /20. Timbro e firma leggibile del veterinario dichiarante. Modulo per la segnalazione di sospetto avvelenamento ALLEGATI Allegato 1. Modulo per la segnalazione di sospetto avvelenamento FAX A: Sindaco del comune di Fax n : Servizio Veterinario Ufficiale ASL Fax n : Data / /20 Il/la sottoscritto/a, Veterinario: ASL

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA SANITÀ PUBBLICA VETERINARIA, DELLA SICUREZZA ALIMENTARE E DEGLI ORGANI COLLEGIALI PER LA TUTELA DELLA SALUTE DIREZIONE GENERALE DELLA SANITÀ ANIMALE E DEI FARMACI

Dettagli

Applicazione delle norme nazionali e regionali per la lotta agli avvelenamenti degli animali in Emilia- Romagna

Applicazione delle norme nazionali e regionali per la lotta agli avvelenamenti degli animali in Emilia- Romagna Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna La lotta agli avvelenamenti degli animali Applicazione delle norme nazionali e regionali per la lotta agli avvelenamenti degli

Dettagli

PREMESSA IL PRESENTE OPUSCOLO

PREMESSA IL PRESENTE OPUSCOLO NORME NAZIONALI SULLA TUTELA DEGLI ANIMALI D'AFFEZIONE E LOTTA AL RANDAGISMO COMPETENZE E RESPONSABILITÀ NORME NAZIONALI SULLA TUTELA DEGLI ANIMALI D'AFFEZIONE E LOTTA AL RANDAGISMO PREMESSA IL PRESENTE

Dettagli

sulla tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo

sulla tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo Ministero della Salute Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari NORME NAZIONALI sulla tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo Competenze e responsabilità NORME NAZIONALI

Dettagli

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Prot. n. (VET/07/86072) LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Richiamate: la legge 20 luglio 2004, n. 189 Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali,nonché di impiego degli stessi

Dettagli

Tutela degli animali: applicazione pratica delle normative per gli organi di Polizia Giudiziaria.

Tutela degli animali: applicazione pratica delle normative per gli organi di Polizia Giudiziaria. Tutela degli animali: applicazione pratica delle normative per gli organi di Polizia Giudiziaria. Seriate 28 febbraio 2013 con il patrocinio degli assessorati al commercio e all ambiente ambiente del Comune

Dettagli

APPROVAZIONE LINEE GUIDA REGIONALI PER LA LOTTA AGLI AVVELENAMENTI DEGLI ANIMALI.

APPROVAZIONE LINEE GUIDA REGIONALI PER LA LOTTA AGLI AVVELENAMENTI DEGLI ANIMALI. Progr.Num. 469/2009 GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Questo giorno Lunedì 20 del mese di Aprile dell' anno 2009 si è riunita nella residenza di la Giunta regionale con l'intervento dei Signori: via

Dettagli

sulla tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo

sulla tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo Ministero della Salute Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari NORME NAZIONALI sulla tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo Competenze e responsabilità La tutela

Dettagli

Oggetto: esche avvelenate illegali presso le aree golenali di Tabellano

Oggetto: esche avvelenate illegali presso le aree golenali di Tabellano Area Servizi al Territorio Suzzara, 17/06/2014 Oggetto: esche avvelenate illegali presso le aree golenali di Tabellano Il Comune di Suzzara ha coordinato nei giorni scorsi le operazioni di accertamento

Dettagli

Task Force. Tutela degli animali d affezione, lotta al randagismo e ai canili lager

Task Force. Tutela degli animali d affezione, lotta al randagismo e ai canili lager Task Force Tutela degli animali d affezione, lotta al randagismo e ai canili lager Convivenza con gli animali Cambiamento della società: approccio più etico nella relazione con gli animali d affezione

Dettagli

D.G.R. - Deliberazione Giunta Regionale Lazio n. 457/2007

D.G.R. - Deliberazione Giunta Regionale Lazio n. 457/2007 D.G.R. - Deliberazione Giunta Regionale Lazio n. 457/2007 Oggetto: Procedure per la nomina e per l impiego delle guardie zoofile volontarie nel territorio regionale. Su proposta dell Assessore alla Sanità;

Dettagli

Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 18 del 23.06.2015. Web: www.comune.contrada.av.it PEC: protocollo.contrada@asmepec.

Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 18 del 23.06.2015. Web: www.comune.contrada.av.it PEC: protocollo.contrada@asmepec. Web: www.comune.contrada.av.it PEC: protocollo.contrada@asmepec.it Via Luigi Bruno n.79-83020 0825.674081 0825/660977 Regolamento per l'adozione ed il sostegno di cani ritrovati sul territorio comunale

Dettagli

Comune di Livorno Ufficio Tutela e Salvaguardia Animali

Comune di Livorno Ufficio Tutela e Salvaguardia Animali Comune di Livorno Ufficio Tutela e Salvaguardia Animali LEGGE REGIONALE N. 39 DEL 16-08-2001 REGIONE TOSCANA Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE

Dettagli

IL REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA NELLA REGIONE PIEMONTE.

IL REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA NELLA REGIONE PIEMONTE. IL REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA NELLA REGIONE PIEMONTE. Dr Mario Spinelli Direttore S.C. Medicina Legale ASL n. 15 Cuneo NORMATIVA T.U delle Leggi Sanitarie n. 1265 del 27 luglio 1934 ( Tit. VI) D.

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA SANITÀ PUBBLICA VETERINARIA, DELLA SICUREZZA ALIMENTARE E DEGLI ORGANI COLLEGIALI PER LA TUTELA

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE MINISTERO DELLA SALUTE ORDINANZA 3 agosto 2015 Proroga, con modifica, dell'ordinanza contingibile e urgente 6 agosto 2013 concernente la tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani. (15A06718)

Dettagli

COMUNE DI PALMARIGGI Provincia di Lecce REGOLAMENTO COMUNALE PER L ADOZIONE DI CANI RANDAGI RITROVATI SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI PALMARIGGI Provincia di Lecce REGOLAMENTO COMUNALE PER L ADOZIONE DI CANI RANDAGI RITROVATI SUL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI PALMARIGGI Provincia di Lecce REGOLAMENTO COMUNALE PER L ADOZIONE DI CANI RANDAGI RITROVATI SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 31 del 29.12.2015 1 INDICE

Dettagli

Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani

Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani Pagina 1 di 5 Stampa Chiudi questa finestra Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani Estremi Min. Salute - Ord. 06/08/2013 MINISTERO DELLA

Dettagli

Emanata in agosto un'ordinanza ( valida 12 mesi ) relativa alla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani:

Emanata in agosto un'ordinanza ( valida 12 mesi ) relativa alla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani: Emanata in agosto un'ordinanza ( valida 12 mesi ) relativa alla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani: Di seguito pubblichiamo il testo integrale dell'ordinanza emanata dal Ministero

Dettagli

LA NORMATIVA ITALIANA IN MATERIA DI RISCONTRI DIAGNOSTICI

LA NORMATIVA ITALIANA IN MATERIA DI RISCONTRI DIAGNOSTICI PROCURA della REPUBBLICA Presso il TRIBUNALE per i minorenni di TORINO LA NORMATIVA ITALIANA IN MATERIA DI RISCONTRI DIAGNOSTICI Codice di procedura penale Il regolamento di polizia mortuaria - DPR 285/1990

Dettagli

Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari Unità Operativa per la tutela degli animali

Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari Unità Operativa per la tutela degli animali Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari Unità Operativa per la tutela degli animali Relazione dell attività svolta negli anni 2012 e 2013 L Unità operativa è stata istituita nel

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'ADOZIONE DI CANI RITROVATI SUL TERRITORIO COMUNALE RICOVERATI NELLA STRUTTURA CONVENZIONATA CON IL COMUNE DI BARADILI

REGOLAMENTO PER L'ADOZIONE DI CANI RITROVATI SUL TERRITORIO COMUNALE RICOVERATI NELLA STRUTTURA CONVENZIONATA CON IL COMUNE DI BARADILI REGOLAMENTO PER L'ADOZIONE DI CANI RITROVATI SUL TERRITORIO COMUNALE RICOVERATI NELLA STRUTTURA CONVENZIONATA CON IL COMUNE DI BARADILI ART. 1 Finalità La finalità del presente regolamento è l incentivazione

Dettagli

Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. (2)

Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. (2) O.M. 3 marzo 2009 (1). Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. (2) (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 23 marzo 2009, n. 68. (2) Emanata

Dettagli

Art.1 - Finalità. Art.2 - Adozioni

Art.1 - Finalità. Art.2 - Adozioni Regolamento Comunale per l adozione ed il sostegno di cani ritrovati sul territorio comunale ricoverati nelle strutture convenzionate con il Comune di Piaggine Adottato con deliberazione Consiglio Comunale

Dettagli

COMUNE DI MAGLIANO IN TOSCANA

COMUNE DI MAGLIANO IN TOSCANA ORDINANZA N. 35 DEL 15-07-2015 UFFICIO SINDACO ORIGINALE Oggetto: Attuazione della Delibera di G.R.T. 1 Dicembre 2014 n. 1095 - Disposizioni operative sull'interramento in loco di carcasse di animali morti

Dettagli

IL MINISTRO DELLA SALUTE

IL MINISTRO DELLA SALUTE D.M. 9 gennaio 2006. Istituzione dell'unità centrale di crisi per l'influenza aviaria. (pubbl in Gazz. Uff. n. 18 del 23 gennaio 2006). IL MINISTRO DELLA SALUTE Visto il regolamento di Polizia veterinaria

Dettagli

Oggetto: Nuove disposizioni della Procura in relazione all accertamento del reato di cui all articolo 187 CdS. Procedura di prima applicazione.

Oggetto: Nuove disposizioni della Procura in relazione all accertamento del reato di cui all articolo 187 CdS. Procedura di prima applicazione. CIRCOLARE n. 16 26 luglio 2012 GDV/fp Oggetto: Nuove disposizioni della Procura in relazione all accertamento del reato di cui all articolo 187 CdS. Procedura di prima applicazione. Con nota dello scorso

Dettagli

R.EGOLAMENTO ECONOMICI ADOZIONE CANI RANDAGI E R.ELATIVI CONTRIBUTI

R.EGOLAMENTO ECONOMICI ADOZIONE CANI RANDAGI E R.ELATIVI CONTRIBUTI R.EGOLAMENTO ADOZIONE CANI RANDAGI E R.ELATIVI CONTRIBUTI ECONOMICI APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N.35 DEL 22.T2.2009 ED INTEGRATO/1\{ODIFICATO CON ATTO N. 02 DEL 2,4.02.2014 DAL COMMISSARIO

Dettagli

C O M U N E D I S A L T A R A REGOLAMENTO

C O M U N E D I S A L T A R A REGOLAMENTO C O M U N E D I S A L T A R A PROVINCIA DI PESARO E URBINO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L AFFIDAMENTO DI CANI RANDAGI Approvato con delibera C.C. n. 9/2010 INDICE Art. 1 - Finalità

Dettagli

Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Molveno

Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Molveno Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Molveno Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 34 dd. 05.06.2013 Indice Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi generali

Dettagli

Oggetto: Modalità di gestione del Fondo di Solidarietà di cui alla L.R. n. 23/2007.

Oggetto: Modalità di gestione del Fondo di Solidarietà di cui alla L.R. n. 23/2007. Allegato Oggetto: Modalità di gestione del Fondo di Solidarietà di cui alla L.R. n. 23/2007. Il Fondo di Solidarietà istituito dalla L.R. n. 23 del 10 dicembre 2007 è disciplinato secondo le seguenti modalità:

Dettagli

Situazione epidemiologica

Situazione epidemiologica IN ITALIA NEL 009 N. 4 0 febbraio 00 Situazione epidemiologica I focolai confermati ad oggi sono 6 di cui con sintomi clinici (Tabella e Figura ). I casi clinicamente manifesti negli equidi sono 7 con

Dettagli

ORDINANZA 6 agosto 2008. Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina.

ORDINANZA 6 agosto 2008. Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina. ORDINANZA 6 agosto 2008 Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina. IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE NR. 23 DD. 23.08.2011 Allegato alla delibera consigliare n. 23 dd.23.08.2011

Dettagli

ALLEGATO IV SCHEDA DI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER BLUE TONGUE

ALLEGATO IV SCHEDA DI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER BLUE TONGUE ALLEGATO IV SCHEDA DI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER BLUE TONGUE BLUE TONGUE INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PARTE 1 DATA DI COMPILAZIONE / / CODICE IDENTIFICATIVO DEL FOCOLAIO NOME E COGNOME DEL VETERINARIO (STAMPATELLO)

Dettagli

REGOLAMENTO 9 gennaio 2014, n. 1. PROCEDURE PER LA NOMINA E L IMPIEGO DELLE GUARDIE ZOOFILE" (legge regionale n. 16 del 2001) LA GIUNTA REGIONALE

REGOLAMENTO 9 gennaio 2014, n. 1. PROCEDURE PER LA NOMINA E L IMPIEGO DELLE GUARDIE ZOOFILE (legge regionale n. 16 del 2001) LA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO 9 gennaio 2014, n. 1 PROCEDURE PER LA NOMINA E L IMPIEGO DELLE GUARDIE ZOOFILE" (legge regionale n. 16 del 2001) LA GIUNTA REGIONALE ha deliberato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE visto

Dettagli

Lepre (Lepus europaeus)

Lepre (Lepus europaeus) Lepre (Lepus europaeus) Accertamenti diagnostici su lepri abbattute durante la stagione venatoria a. Corata completa (trachea, polmoni, cuore, fegato, milza, intestino) b. Sangue, una modica quantità di

Dettagli

Tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo

Tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo Regione Siciliana AssessorAto regionale della sanità dipartimento Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico Tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo Negli ultimi decenni, gli animali

Dettagli

Provincia di Caserta Settore Ambiente, Ecologia e Gestione Rifiuti

Provincia di Caserta Settore Ambiente, Ecologia e Gestione Rifiuti LINEE GUIDA PER L'ISCRIZIONE DELLE IMPRESE E DEGLI ENTI SOTTOPOSTI ALLE "PROCEDURE SEMPLIFICATE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 214, 215 E 216 DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006, N. 152 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALLA CAMERA MORTUARIA

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALLA CAMERA MORTUARIA REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALLA CAMERA MORTUARIA ART. 1 L Asp Centro Servizi alla Persona di Ferrara gestisce, in nome e per conto del Comune di Ferrara, la Camera Mortuaria ubicata a Ferrara in Via Fossato

Dettagli

Condotte vietate Le condotte vietate dal provvedimento in rassegna sono le seguenti:

Condotte vietate Le condotte vietate dal provvedimento in rassegna sono le seguenti: OGGETTO: ORDINANZA MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DEL 18 DICEMBRE 2008 IN MATERIA DI DIVIETO DI UTILIZZO E DETENZIONE DI ESCHE O DI BOCCONI AVVELENATI. Il Ministro del Lavoro,

Dettagli

1 di Lecco. Attuazione del DPR 412/93 e s.m.i. in Provincia di Lecco

1 di Lecco. Attuazione del DPR 412/93 e s.m.i. in Provincia di Lecco 1 di Lecco Attuazione del DPR 412/93 e s.m.i. in Provincia di Lecco Relazione predisposta da Teresa Mauri Responsabile del In attuazione al DPR 412/93 e successive modifiche la Provincia di Lecco si è

Dettagli

La detenzione di animali esotici

La detenzione di animali esotici La detenzione di animali esotici La Legge regionale n. 89/1990, all articolo 1, definisce gli animali esotici: tutte le specie di mammiferi, uccelli, rettili e anfibi facenti parte della fauna selvatica

Dettagli

C O M U N E D I I T R I

C O M U N E D I I T R I C O M U N E D I I T R I Provincia di Latina Deliberazione Copia della Giunta Comunale N. 104 del 24.09.2013 OGGETTO: ADOTTA UN CANE -APPROVAZIONE LINEE GUIDA L'anno duemilatredici il giorno ventiquattro

Dettagli

RIFIUTI DIFFERENZIATI DEL COMUNE DI CISTERNA DI LATINA GESTITI DALLA SOCIETA CISTERNA. AMBIENTE S.p.A. IN LIQUIDAZIONE.

RIFIUTI DIFFERENZIATI DEL COMUNE DI CISTERNA DI LATINA GESTITI DALLA SOCIETA CISTERNA. AMBIENTE S.p.A. IN LIQUIDAZIONE. REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL CENTRO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI DIFFERENZIATI DEL COMUNE DI CISTERNA DI LATINA GESTITI DALLA SOCIETA CISTERNA AMBIENTE S.p.A. IN LIQUIDAZIONE.

Dettagli

Modalità di prelievo, conservazione e conferimento dei campioni

Modalità di prelievo, conservazione e conferimento dei campioni Modalità di prelievo, conservazione e conferimento dei campioni L applicazione di una corretta pratica di campionamento è essenziale per ottenere risultati affidabili nelle successive fasi analitiche.

Dettagli

Definizioni. Verbale di controllo ispettivo. Modalità e termini per la gestione delle non conformità

Definizioni. Verbale di controllo ispettivo. Modalità e termini per la gestione delle non conformità Decreto Dipartimentale 26 settembre 2014 n. 18096 (pubblicazione sul sito internet del MiPAAF).- Individuazione dei tempi e delle modalità di gestione dei provvedimenti adottati dagli Organismi di controllo

Dettagli

Salute. Roma, N. DGSA/VI/ - P Risposta al Foglio del N.

Salute. Roma, N. DGSA/VI/ - P Risposta al Foglio del N. Ministero Salute DIPARTIMENTO DELLA SANITA PUBBLICA VETERINARIA, LA NUTRIZIONE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI DIREZIONE GENERALE DELLA SANITA ANIMALE E DEL FARMACO VETERINARIO UFFICIO VI N. DGSA/VI/ - P

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014

Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014 Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014 Dipartimento 52 - Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali Direzione Generale 4 - Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema

Dettagli

Ministero della Salute. Puppytradeand the italian penalcode. Dr.ssa Gaetana Ferri. Bruxelles - 28 October 2013

Ministero della Salute. Puppytradeand the italian penalcode. Dr.ssa Gaetana Ferri. Bruxelles - 28 October 2013 Ministero della Salute Dipartimento della sanitàpubblica veterinaria, della sicurezza alimentare e degli organi collegiali per la tutela della salute Direzione Generale della Sanitàanimale e dei Farmaci

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI. Sezione Regionale di controllo per la Liguria

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI. Sezione Regionale di controllo per la Liguria Parere n 6/2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per la Liguria Composta dai seguenti magistrati: dott. Antonio SCUDIERI Presidente f. f. dott. Giuliano GALLANTI Consigliere

Dettagli

Registro classif: Allegati: 1 VIA FAX. OGGETTO: Piano Nazionale Benessere Animale (PNBA)

Registro classif: Allegati: 1 VIA FAX. OGGETTO: Piano Nazionale Benessere Animale (PNBA) Ministero della Salute DIPARTIMENTO PER LA SANITA PUBBLICA VETERINARIA, LA NUTRIZIONE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI DIREZIONE GENERALE DELLA SANITA ANIMALE E DEL FARMACO VETERINARIO Ufficio VI Benessere

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 12/4 DEL 4.4.2014

DELIBERAZIONE N. 12/4 DEL 4.4.2014 Oggetto: Individuazione dell Autorità per i controlli e definizione delle articolazioni organizzative per l attuazione del Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) e della normativa in materia di classificazione,

Dettagli

COMUNE DI GIOIOSA IONICA 89042 (Provincia di Reggio Calabria )

COMUNE DI GIOIOSA IONICA 89042 (Provincia di Reggio Calabria ) COMUNE DI GIOIOSA IONICA 89042 (Provincia di Reggio Calabria ) Partita IVA 00288960800 - (0964) 51536 - Fax (0964) 410520 DISCIPLINARE PER LA CONCESSIONE DI INCENTIVI ALL ADOZIONE DEI CANI CUSTODITI PRESSO

Dettagli

COMUNE DI APICE Provincia di Benevento

COMUNE DI APICE Provincia di Benevento COMUNE DI APICE Provincia di Benevento Piazza della Ricostruzione,1 82021 Apice (BN) Tel.: 0824 92 17 11 Fax: 0824 92 17 42 Sito web: www.comune.apice.bn.it E-mail: info@comune.apice.bn.it originale DELIBERAZIONE

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 24/54 DEL 27.6.2013

DELIBERAZIONE N. 24/54 DEL 27.6.2013 Oggetto: L.R. n. 12/2011, art. 15, comma 17, recante Disposizioni in materia ambientale. Accertamenti obbligatori di idoneità dei componenti delle compagnie barracellari e delle associazioni di volontariato

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA (Prov. CA) Regolamento per l incentivazione all affido di cani randagi ( Approvato con deliberazione C.C.

COMUNE DI CAPOTERRA (Prov. CA) Regolamento per l incentivazione all affido di cani randagi ( Approvato con deliberazione C.C. COMUNE DI CAPOTERRA (Prov. CA) Regolamento per l incentivazione all affido di cani randagi ( Approvato con deliberazione C.C. n 3 del 22/02/11) Art.1) Finalità e scopo. La finalità del presente regolamento

Dettagli

Oggetto del regolamento

Oggetto del regolamento Regolamento dei criteri procedurali e sanzionatori volti al rispetto dell obbligo di allacciamento fognario degli edifici insistenti nelle aree servite dalla pubblica fognatura generatori di scarichi di

Dettagli

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa Regolamento recante disciplina sulla conservazione, l affidamento e la dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti. Art. 1 Oggetto

Dettagli

Regolamento per l installazione e l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Lavis

Regolamento per l installazione e l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Lavis Comune di PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTI COMUNALI Regolamento per l installazione e l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 13

Dettagli

Doc: REGGVV_006/QTXTSRCOLD/CAF pag. 1

Doc: REGGVV_006/QTXTSRCOLD/CAF pag. 1 REGOLAMENTO DI SERVIZIO DELLE GUARDIE GIURATE VOLONTARIE FAUNISTICO-VENATORIE ED ITTICHE DELLA PROVINCIA DI TREVISO ART. 1 COSTITUZIONE 1. E' istituito il Coordinamento Provinciale delle Guardie Volontarie,

Dettagli

DETERMINA. Visto il D.Lgs. 3 Febbraio 1993 n. 29;

DETERMINA. Visto il D.Lgs. 3 Febbraio 1993 n. 29; 12210 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 132 del 4-11-2004 DETERMINA di autorizzare, per quanto di competenza della Regione Puglia, la devoluzione del finanziamento per lavori di completamento/ampliamento

Dettagli

M.S.U.: dal macello all esito

M.S.U.: dal macello all esito Corso di formazione La sicurezza alimentare in Piemonte: vecchie istituzioni e nuovi compiti M.S.U.: dal macello all esito 25 settembre 2015 Dr. Mauro NEGRO Dr.ssa Adriana GIRALDO Dalla produzione primaria

Dettagli

Casi Transfrontalieri Il Diritto Penale Europeo per gli avvocati difensori. Avv. Vania Cirese. info@studiocirese.com

Casi Transfrontalieri Il Diritto Penale Europeo per gli avvocati difensori. Avv. Vania Cirese. info@studiocirese.com Casi Transfrontalieri Il Diritto Penale Europeo per gli avvocati difensori Avv. Vania Cirese info@studiocirese.com Il 24 marzo 2009 l'autorità spagnola consegnava un soggetto all'autorità giudiziaria italiana

Dettagli

COMUNE DI SCARMAGNO Provincia di Torino

COMUNE DI SCARMAGNO Provincia di Torino COMUNE DI SCARMAGNO Provincia di Torino * * * * * * REGOLAMENTO DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI (Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 3 del 6/03/2013) pag 1 Regolamento sui controlli interni

Dettagli

COMUNE DI RIVELLO. Provincia di Potenza REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI RIVELLO.

COMUNE DI RIVELLO. Provincia di Potenza REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI RIVELLO. COMUNE DI RIVELLO Provincia di Potenza REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI RIVELLO. Approvato con deliberazione di C.C. n. 24/2013 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

COME VENGONO REALIZZATI I CONTROLLI ORDINARI DELLA SANITA ANIMALE?

COME VENGONO REALIZZATI I CONTROLLI ORDINARI DELLA SANITA ANIMALE? COME VENGONO REALIZZATI I CONTROLLI ORDINARI DELLA SANITA ANIMALE? Regolamenti di Polizia Veterinaria/Norma sanitaria L input del processo è costituito dalla normativa sanitaria veterinaria COSTRUZIONE/GESTIONE

Dettagli

Normativa in materia di affezione e prevenzione del randagismo

Normativa in materia di affezione e prevenzione del randagismo Normativa in materia di affezione e prevenzione del randagismo Dott.ssa Annalisa Lombardini AUSL Modena L EGGE 14 agosto 1991 n. 281 Legge quadro in materia di affezione e prevenzione del randagismo 1

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'INDENNIZZO DEI DANNI PROVOCATI DA FAUNA SELVATICA NELLA RISERVA NATURALE REGIONALE SENTINA

REGOLAMENTO PER L'INDENNIZZO DEI DANNI PROVOCATI DA FAUNA SELVATICA NELLA RISERVA NATURALE REGIONALE SENTINA REGOLAMENTO PER L'INDENNIZZO DEI DANNI PROVOCATI DA FAUNA SELVATICA NELLA RISERVA NATURALE REGIONALE SENTINA Premesse: l'art. 15 comma comma 3 della L. 394/1991 attribuisce alle aree protette il compito

Dettagli

Riflessi giuridici e responsabilità nel sistema di allerta: dai concetti giuridici all applicazione concreta

Riflessi giuridici e responsabilità nel sistema di allerta: dai concetti giuridici all applicazione concreta U.P. VETERINARIA Servizio Sanità Animale e Igiene Alimentare Riflessi giuridici e responsabilità nel sistema di allerta: dai concetti giuridici all applicazione concreta 29 novembre 2012 Montecchio Precalcino

Dettagli

Preambolo. Preambolo. La Legge

Preambolo. Preambolo. La Legge D.P.C.M. 10-12-2002, n. 308 Regolamento per la determinazione del modello e delle modalità di tenuta del registro dei casi di mesotelioma asbesto correlati ai sensi dell'articolo 36, comma 3, del decreto

Dettagli

Gli aspetti di maggiore rilievo di tale normativa, ai fini della presente circolare, possono essere così riepilogati:

Gli aspetti di maggiore rilievo di tale normativa, ai fini della presente circolare, possono essere così riepilogati: DIREZIONE GENERALE AI DIRIGENTI GENERALI COMPARTIMENTALI istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell amministrazione pubblica CIRCOLARE N. 66 DEL 10 DICEMBRE 2004 AI DIRETTORI DEGLI UFFICI PROVINCIALI

Dettagli

Città di Potenza Unità di Direzione Polizia Municipale --- * * * * * ---

Città di Potenza Unità di Direzione Polizia Municipale --- * * * * * --- Città di Potenza Unità di Direzione Polizia Municipale --- * * * * * --- REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE (approvato con Delibera di

Dettagli

COMUNE DI CASAMASSIMA Prov.di Bari COMANDO DI POLIZIA MUNICIPALE TEL.080 6',714r4- FAX 080 671322

COMUNE DI CASAMASSIMA Prov.di Bari COMANDO DI POLIZIA MUNICIPALE TEL.080 6',714r4- FAX 080 671322 W COMUNE DI CASAMASSIMA Prov.di Bari COMANDO DI POLIZIA MUNICIPALE TEL.080 6',714r4- FAX 080 671322 Rcg. Serv. nr. l7 del 09/03 2015 p.u"r.

Dettagli

Ì tf $ht, m$" N' 2'il: ORDINANZA DEL SINDACO DATA IL DINFTTORE. Su proposta dell'assessore Carlo Senesi. Premesso:

Ì tf $ht, m$ N' 2'il: ORDINANZA DEL SINDACO DATA IL DINFTTORE. Su proposta dell'assessore Carlo Senesi. Premesso: iìo \{tr\ r': ut (;ti\(}v.l N' 2'il: DATA Ì tf $ht, m$" OGGETTO: DISPOSIZIONI URGENTI PER ll CONTENIMENTO DEI MURIDI SUL TERRITORIO CITTADINO. LA SINDACO Su proposta dell'assessore Carlo Senesi. Premesso:

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE PROPONENTE Settore Lavori Pubblici Mobilità Urbana e Ambiente DIRETTORE PAGLIARINI ing. MARCO Numero di registro Data dell'atto 1579 21/10/2015 Oggetto : Approvazione per l'anno

Dettagli

Comune di Povegliano Provincia di Treviso

Comune di Povegliano Provincia di Treviso Comune di Povegliano Provincia di Treviso Borgo San Daniele n. 26 cap 31050 C.F. 80008450266 P. IVA 00254880263 TEL 0422.871111 - FAX 0422.871116 - - PEC: protocollo.comune.povegliano.tv@pecveneto.it AREA

Dettagli

Deliberazione della Giunta Regionale 14 febbraio 2005 n. 279. Direttiva in applicazione dell art. 8 della L.R. 24/2003: Utilizzazione del volontariato

Deliberazione della Giunta Regionale 14 febbraio 2005 n. 279. Direttiva in applicazione dell art. 8 della L.R. 24/2003: Utilizzazione del volontariato Deliberazione della Giunta Regionale 14 febbraio 2005 n. 279 Direttiva in applicazione dell art. 8 della L.R. 24/2003: Utilizzazione del volontariato Prot. n. (SPS/05/3013) LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Dettagli

Comune di Giano dell Umbria

Comune di Giano dell Umbria Comune di Giano dell Umbria Provincia di Perugia REGOLAMENTO COMUNALE PER L AFFIDAMENTO DI CANI RANDAGI (Approvato con deliberazione consiliare n. 13 del 15.03.2011) (Modificato con deliberazione consiliare

Dettagli

VISTO il Regio Decreto n. 1265 del 27 Luglio 1934, e s.m.i.: Testo unico delle leggi sanitarie ;

VISTO il Regio Decreto n. 1265 del 27 Luglio 1934, e s.m.i.: Testo unico delle leggi sanitarie ; VISTO il Regio Decreto n. 1265 del 27 Luglio 1934, e s.m.i.: Testo unico delle leggi sanitarie ; VISTO l art. 32 della Costituzione; VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica n. 320 del 8 Febbraio

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI COMUNE DI F U R O R E (Provincia di Salerno) REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n.3 del 10 gennaio 2013. TITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Oggetto 1.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO Provincia di Livorno REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DELLA SALUTE CONTRO I DANNI DERIVANTI DAL FUMO NORME DI RIFERIMENTO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DELLA SALUTE CONTRO I DANNI DERIVANTI DAL FUMO NORME DI RIFERIMENTO COMUNE di LARI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DELLA SALUTE CONTRO I DANNI DERIVANTI DAL FUMO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 02/04/2009 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DELLA

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA Indice CAPO I Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi generali Art. 3 - Ambito di applicazione Art. 4 - Informativa Art. 5 - Accertamenti di illeciti e indagini

Dettagli

Campolongo sul Brenta

Campolongo sul Brenta Comune di Campolongo sul Brenta Provincia di Vicenza REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA E LE PROCEDURE per l organizzazione del servizio di videosorveglianza del Comune di Campolongo sul Brenta Approvato

Dettagli

PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE AMBIENTE, AMBITI NATURALI E TRASPORTI SERVIZIO AMBITI NATURALI, CACCIA E PESCA

PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE AMBIENTE, AMBITI NATURALI E TRASPORTI SERVIZIO AMBITI NATURALI, CACCIA E PESCA PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE AMBIENTE, AMBITI NATURALI E TRASPORTI SERVIZIO AMBITI NATURALI, CACCIA E PESCA Prot. Generale N. 0057435 / 2014 Atto N. 2413 OGGETTO: Nulla osta

Dettagli

COMUNE DI PERCILE (Provincia di ROMA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI PERCILE (Provincia di ROMA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI PERCILE (Provincia di ROMA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n del 2013 Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 INDICE

Dettagli

DETERMINAZIONE N. DEL IL DIRIGENTE

DETERMINAZIONE N. DEL IL DIRIGENTE CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI DIPARTIMENTO POLIZIA PROVINCIALE, POLITICHE PER LA LEGALITÀ E LA SICUREZZA, PROTEZIONE CIVILE DIREZIONE SANZIONI DETERMINAZIONE N. DEL OGGETTO:

Dettagli

ARTICOLO 186 GUIDA SOTTO L INFLUENZA DELL ALCOOL

ARTICOLO 186 GUIDA SOTTO L INFLUENZA DELL ALCOOL ARTICOLO 186 GUIDA SOTTO L INFLUENZA DELL ALCOOL 1. È vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell'uso di bevande alcooliche. 2. Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non

Dettagli

REGOLAMENTO VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO VIDEOSORVEGLIANZA C O M U N E D I AL B AR E D O P E R S AN M AR C O (Provincia di Sondrio) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 5 del 31.1.2011

Dettagli

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia - Direzione Generale

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia - Direzione Generale MIUR.AOODRFR.REGISTRO UFFICIALE(U).0003843.14-05-2015 Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Agli Enti Gestori delle Scuole Paritarie di ogni Ordine e Grado Ai Dirigenti degli Ambiti

Dettagli

CONVENZIONE tra. per L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI DIAGNOSTICHE CLINICHE E SPECIALISTICHE. Premesso che

CONVENZIONE tra. per L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI DIAGNOSTICHE CLINICHE E SPECIALISTICHE. Premesso che CONVENZIONE tra L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - Direzione territoriale di Bologna (sedi di Bologna Casalecchio di Reno Imola) - codice fiscale e partita IVA 00968951004,

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LE COSE RITROVATE. Art. 1 Obblighi per chi trova una cosa mobile

REGOLAMENTO COMUNALE PER LE COSE RITROVATE. Art. 1 Obblighi per chi trova una cosa mobile REGOLAMENTO COMUNALE PER LE COSE RITROVATE Art. 1 Obblighi per chi trova una cosa mobile A mente dell'art. 927 del C.C., chiunque ritrova una cosa mobile nel territorio del Comune deve restituirla al proprietario.

Dettagli

COMUNE DI VALVERDE (Provincia di Catania)

COMUNE DI VALVERDE (Provincia di Catania) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE RICHIESTE DI RISARCIMEN- TO DANNI DERIVANTI DA RESPONSABILITÀ CIVILE VERSO TERZI (Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 9 del 17/03/2014) Sommario

Dettagli

LINEE GUIDA PER IL CONTROLLO DELLA

LINEE GUIDA PER IL CONTROLLO DELLA Regione Campania Assessorato alla Sanità Settore Veterinario Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno Facoltà di Medicina veterinaria di Napoli Servizi A.A.S.S.L.L. Regione Campania LINEE

Dettagli

GLI ANIMALI DI AFFEZIONE E RANDAGISMO

GLI ANIMALI DI AFFEZIONE E RANDAGISMO GLI ANIMALI DI AFFEZIONE E RANDAGISMO La legge quadro sul randagismo n 281 del 1991 La 281 è la Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo. Tra le enunciazioni principali

Dettagli