Il ritorno di Bin Laden Messaggio audio: minacce agli Usa ma anche un offerta di tregua

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1 {PRI } Fri Jan 20 00:53: CYAN MAGENTA YELLOW BLACK GENOVA - VENERDI 20 GENNAIO ,00 FONDATO NEL Anno CXXI - NUMERO 16, comma 20/B art. 2 L.662/96. Spedizione abb. post. - gr. 50 6,90 con il DVD NATURA SELVAGGIA in Liguria Dopo oltre un anno si fa vivo il capo di Al Qaida. Washington: «Con i terroristi non trattiamo» Il ritorno di Bin Laden Messaggio audio: minacce agli Usa ma anche un offerta di tregua Il Cairo. Il leader di al Qaida, Osama Bin Laden, ha rotto un silenzio di un anno minacciando di colpire gli americani «nelle loro case», ma offrendo agli stessi Stati Uniti una tregua condizionata. Un messaggio con la sua voce (riconosciuto autentico dalla Cia) è stato diffuso ieri da al Jazeera. «Le operazioni sono in corso di preparazione e lo vedrete nelle vostre case, non appena tutto sarà pronto», dice la voce pacata della registrazione. Secondo la tv del Qatar è stata fatta il mese scorso, perché ci sono riferimenti ad una notizia risalente a due mesi fa. Bin Laden ricorda i sondaggi che indicano come la maggioranza degli americani sia a favore di un ritiro delle truppe dall Afghanistan e dall Iraq, ma Bush non li sta a sentire. «Non abbiamo obiezioni a offrirvi una tregua a lungo termine, con condizioni giuste che noi rispetteremo perché Dio proibisce il tradimento e la menzogna alla nostra nazione». Niente trattative, niente tregua, perché gli Usa «stanno vincendo e i terroristi sono in fuga». La Casa Bianca ha reagito così, con toni bellicosi. Già nell aprile 2004 Bin Laden aveva proposto una tregua agli europei, ma non agli americani. L offerta era stata vista come un tentativo di creare divisioni nella coalizione in Iraq. Servizio a pagina 2 Osama Bin Laden nel fermo immagine usato da al Jazeera durante la diffusione del messaggio audio VIA A GIUGNO ALTRI MILLE SOLDATI Martino: «Entro il 2006 sarà conclusa la missione italiana in Iraq» A pagina 2 I COMMENTI DI PAGINA 16 Morgillo, Fi e le Coop: pecunia non olet di Teodoro Chiarelli La scuola promossa solo in statistica di Giorgio Bertone Le due sinistre dell America latina di Enrique ter Horst Oltre il giardino: lo scrittore di necrologi di Giuliano Galletta Aumento di 100 euro al mese, una tantum di 320 euro Metalmeccanici siglato il contratto Roma. Quando sembrava sul punto di rottura, la trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici è andata in porto e, dopo una lunga notte di riunioni e confronti, Federmeccanica e sindacati hanno trovato l accordo per il biennio economico : 100 euro di aumento, 320 di una tantum, 130 per chi non ha contrattazione aziendale e 6 mesi di allungamento del contratto. Per i sindacati, uniti dopo 2 contratti firmati solo da Fim e Uilm e non dalla Fiom, non può essere che una vittoria: 100 euro era la soglia sotto la quale non intendevano scendere. Per Federmeccanica è stato uno sforzo fatto in nome di una maggiore flessibilità e di una chiusura che ora apre le porte alla revisione del modello contrattuale. Sollecitazione, quest ultima, espressa dalla delegazione che ha negoziato e subito raccolta dal ministro del Welfare Roberto Maroni che, soddisfatto per l intesa raggiunta, ha ricordato che il governo da tempo ha «sollecitato le parti ad una riflessione che vada in questa direzione». «Non ci sono nè vincitori nè vinti, ma la testimonianza del grande senso di responsabilità di Federmeccanica - ha detto il presidente dell associazione delle imprese metalmeccaniche Massimo Calearo - Comunque è un buon contratto». Servizio a pagina 10 Prodi difende i Ds: «Campagna vergognosa» Par condicio, Berlusconi «Non era per me il monito di Ciampi» BONUS DI EURO Il premier scrive a 600 mila bebé Roma. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi scriverà a circa 600 mila bebè nati nel 2005 per annunciare ai loro genitori le modalità per riscuotere i euro previsti dal bonus bimbi introdotto dalla Finanziaria. Le lettere, firmate dal premier, inizieranno ad essere spedite la prossima settimana, con un leggero ritardo rispetto alla data dal 15 gennaio prevista dalla legge Finanziaria. La procedura per riscuotere il contributo sarà semplificata e il bonus potrà essere incassato a partire dal 15 febbraio. Secondo Livia Turco (Ds) «sono solo spot elettorali». Servizio a pagina 3 I muretti delle fasce liguri sono lunghi un giro del mondo Genova. Messi in linea, i muretti a secco che scandiscono le fasce della Liguria farebbero il giro del mondo. Correrebbero infatti per quarantamila chilometri, esattamente la misura della circonferenza della Terra all equatore. Il calcolo, inedito e messo a punto dai tecnici della Regione, sarà il punto di partenza per una nuova serie di programmi di tutela e valorizzazione del paesaggio ligure. Il discorso comincia oggi, con un workshop internazionale alla Facoltà di Architettura (piazza Sarzano, Genova, dalle 9,30) organizzato da Regione e Ue. Parlando di muretti a secco, non si può dimenticare la storia degli antichi Liguri. Loro costruivano le fasce fin dall anno mille avanti Cristo, in piena età del Ferro. E quando arrivarono i Romani, oltre 800 anni dopo, le colline - aspre e irregolari - erano già in larga parte terrazzate, per essere finalmente coltivabili. In quella stessa epoca, a cavallo tra il III e il II secolo, a Cirene, Eratostene calcolava la misura della circonferenza della Terra, senza neppure sapere dell esistenza dell America, dove le civiltà andine stavano già modificando le loro montagne con tecniche Roma. Continua lo scontro sul caso Unipol fra Silvio Berlusconi da un lato, Romano Prodi e i Ds dall altro. «È la coerenza di una vita: è soltanto passato dalle false promesse alle false denunce». Così Prodi ha attaccato il premier, sulla vicenda Unipol, il giorno dopo che, in Procura, i testi convocati non hanno confermato i sospetti del premier sull interesse attivo della sinistra nella scalata alla Bnl. La replica è dello stesso tenore, e arriva a sera: «La mia versione dei fatti è stata confermata. Io non ho mai fatto cenno al contenuto dei colloqui tra i leader dell Unione ed il presidente delle Generali. Ma non siano ipocriti: cosa vanno a fare a cena con un signore di 81 anni? Per parlare di sport?». L opposizione già era partita all attacco in mattinata sempre con Prodi il quale, a proposito di Unipol, ha parlato di una campagna scandalosa contro Fassino e D Alema. Il premier, che vede nel prossimo confronto elettorale uno scontro tra due visioni del mondo, ha respinto l ipotesi che l invito di Ciampi a un equilibrata presenza in video dei politici fosse rivolto a lui. Bocconetti a pagina 3 Il terribile inverno in oriente mette in crisi l intera Europa. Il ministro Scajola: «Le scorte sono sufficienti» La Russia ha freddo, l Italia trema Forniture di gas ridotte del 12,2%. E nelle nostre centrali si torna a bruciare carbone e olio molto simili a quelle dei Liguri. Eratostene, studiando il raggio di inclinazione dell ombra, calcolò in 250 mila stadi il diametro della Terra all equatore. Tradotto in metri, significava chilometri. Una misura spaventosamente vicina a quella calcolata ai giorni nostri dai satelliti: chilometri. I tecnici regionali andranno oltre e spiegheranno come il 30% della collina ligure sia arrivato movimentato dai terrazzamenti fino al Duemila. Un patrimonio, evidentemente, da salvare. E agli assessori competenti, Carlo Ruggeri all Urbanistica, e Giancarlo Cassini all Agricoltura, viene ora in accordo l Ue, con un piano di valorizzazione del paesaggio che mira proprio alle regioni terrazzate dell arco alpino. Il piano di tutela e rilancio abbinerà alle fasce la fitta lista di prodotti tipici che caratterizzano le produzioni all ombra dei muretti: le acciughe di Monterosso, la focaccia genovese, i biscotti di castagne essiccate di Calissano, lo sciroppo di rose di Murialdo e via dicendo. Giovanni Mari EMERGENZA A MOSCA LA VODKA ILLUDE MA NON SALVA DAL GELO Soldati russi celebrano nel fiume del villaggio siberiano di Elikayevo, a tremila chilometri a Est di Mosca, la ricorrenza ortodossa del battesimo di Gesù nel Giordano Dopo il caso Mignanego la mappa dei privé liguri Genova. Tre club privé inagurati nelle ultime settimane nel capoluogo, due storici nel ponente ligure, feste trasgressive nelle ville del Tigullio, carovane del sabato sera nei templi a luci rosse di Milano e del Piemonte. Il caso del locale di Mignanego, nell entroterra di Genova, dove venerdì scorso hanno fatto irruzione i carabinieri denunciando gli avventori per atti osceni, accende i riflettori su una realtà in tale espansione da essere divenuta un trend. A Mignanego il gestore non getta la spugna e rilancia: «Questa sera saremo regolarmente aperti». La vicenda divide anche il parroco, don Giacomo, e suo padre, 86 anni, che giustifica gli scambisti: «Povera gente, volevano solo becciare con un po di musica». Menduni a pagina 9 INDICE In primo piano pag. 2 Politica pag. 3 Cronache pag. 4 Liguria pag. 9 Economia pag. 10 Borsa-Marittimo pag. 12 Cultura e spettacoli pag. 14 Commenti e opinioni pag. 16 Sport pag. 17 Motori pag. 23 Nautica pag. 26 Lettere e rubriche pag. 29 Oroscopo e Sudoku pag. 30 Il tempo pag. 31 Genova pag. 33 Album pag. 39 Cinema pag. 46 Televisione pag. 47 Weekend pag. 49 Il Secolo in 5 minuti pag. 64 SERGIO CANCIANI Mosca. Lungo gli undici fusi orari della sua immensità bicontinentale la Russia ha l aspetto di una bianchissima torta croccante di ghiaccio, ma la cronaca di questo grande freddo è nera, verissima. In sinergie contrapposte, gelo e fuoco stanno provocando centinaia di vittime, da San Pietroburgo sul Baltico fino a Vladivostok sul Pacifico, lontana sette giornate di Transiberiana o dieci ore di volo. In grandi e piccole città le cupe squadre dei servizi mortuari battono le periferie e i parchi e i desolati caseggiati dell edilizia popolare sovietica per recuperare cadaveri assiderati degli abbandonati, dei senza tetto e di quelli che si lasciano andare nell onda alcolica. La vodka illude, ma non salva dal gelo. Semjon Ilijc è uno degli addetti dell obitorio della capitale, esibisce una barba da mistico ortodosso e pari pietà. Risponde lui al numero telefonico 02, il centralino delle emergenze della disperazione. Segue a pagina 4 Roma. La Russia alle prese con il gelo taglia ancora le forniture di gas: in Italia ieri è arrivato il 12,2 per cento di metano in meno rispetto alle richieste. È stato così necessario utilizzare le riserve strategiche per il secondo giorno consecutivo e lo stesso potrebbe accadere anche nelle prossime settimane, visto che in Russia si combatte con temperature tra i 30 e i 60 sotto zero. Il ministro Scajola, che ieri ha riunito il comitato di emergenza gas, assicura che non ci saranno problemi di approvvigionamento, dato che le scorte sono abbondanti. Ma nei prossimi giorni, per risparmiare metano, il governo varerà un decreto che autorizza deroghe in materia di inquinamento, in modo da poter bruciare nelle centrali termoelettriche sia il carbone, sia olii combustibili ad alto tenore di zolfo, ora vietati. L Italia non è da sola con le sue difficoltà. Altri Paesi, come l Ucraina, hanno conosciuto giorni difficili per la mancanza di gas, problemi ora risolti, come spiega l ambasciatore atteso per oggi a Genova. Fantini e Rinaldi a pagina 4 DA FEBBRAIO IL SECOLO XIX CAMBIERÀ MUSICA. BLOCCA IL TUO COEFFICIENTE DI RENDITA DA INA AUTENZIO Via XX Settembre 31

2 {ITA } Fri Jan 20 00:07: CYAN MAGENTA YELLOW BLACK 2 20 gennaio 2006, Venerdì IN PRIMO PIANO IN BREVE Precipita aereo slovacco sedici morti Budapest. Un aereo con a bordo giovani militari del contingente slovacco della Forza multinazionale di pace nel Kosovo (Kfor) è precipitato ieri sera nel nord-est dell Ungheria. Secondo fonti del ministero dell Interno ungherese ci sarebbe un solo sopravvissuto al disastro. Il velivolo, un An-24, proveniva da Pristina, in Kosovo ed era diretto a Kosice, in Slovacchia. Si è abbattuto intorno alle locali in una foresta nei pressi della cittadina di Telkibanya, nell Ungheria nord-orientale, vicino alla frontiera slovacca. Il ministro ungherese dell economia, Janos Koka, ha detto che le squadre di soccorso hanno raccolto una sola persona ancora in vita. Non è stato accertato quante persone ci fossero a bordo dell aereo. In un primo momento si è parlato di 44 vittime, ma successivamente il ministero dell interno ungherese ha riferito di 16 cadaveri recuperati. Chirac: l atomica contro attacchi terroristici Parigi. La Francia ha ampliato la sua definizione di interesse vitale e stende la sua ala protettiva nucleare anche sugli approvvigionamenti strategici e sui paesi amici; ha organizzato le sue forze nucleari per poter rispondere in «modo flessibile» in caso si senta minacciata; potrebbe rispondere con armi non convenzionali, e cioè nucleari, in caso di attacchi terroristici organizzati da responsabili governativi di altri Paesi. Il presidente della repubblica francese Jacques Chirac ha scelto la sua visita al comando strategico dei sommergibili nucleari all Ile Longue, non lontano da Brest, per dettare le nuove regole della dottrina nucleare francese. Dopo un anno il capo di al Qaida torna a minacciare gli Stati Uniti con un messaggio audio, mandando però anche segnali di possibili trattative Gli Usa a Bin Laden: non negoziamo l ITALIA Martino: via tutti i soldati entro dicembre ma continueremo ad aiutare gli iracheni Roma. L operazione militare italiana in Iraq verrà dimezzata a giugno e sarà conclusa entro l anno, quando Antica Babilonia sarà sostituita da una diversa missione, «di natura sostanzialmente civile», che resterà fino al 2007 e potrebbe chiamarsi Nuova Babilonia. Così il ministro della Difesa, Antonio Martino ha illustrato ieri in Parlamento l exit strategy italiana. La riconfigurazione del contingente sarà in due fasi. La prima, spiega Martino alle Commissioni Difesa e Esteri di Camera e Senato, sarà attuata nel primo semestre 2006 e «prevede il graduale trasferimento dei compiti dal contingente alle forze di difesa e sicurezza irachene (sono già i poliziotti e i soldati addestrati dagli italiani) e la conseguente progressiva riduzione della componente militare nazionale». Ai 300 militari che rientreranno in Italia entro questo mese se ne aggiungeranno così altri entro giugno. Resteranno dunque uomini, la metà rispetto ai circa iniziali. La seconda fase, da luglio a fine anno, «prevede una sempre più estesa cooperazione civile ed il corrispondente progressivo disimpegno del contingente militare». All inizio del secondo semestre dell anno, in concomitanza con il dibattito parlamentare per la proroga della missione, «sarà già stato avviato il diverso impegno di sostegno ed aiuto al popolo iracheno, che dovrà essere concordato con gli alleati e con il governo iracheno». Si tratta, dice Martino, di un impegno «a prevalente caratterizzazione civile, che non escluderà una presenza militare, del tutto distinta dall attuale, per garantire le irrinunciabili condizioni di sicurezza agli operatori civili». Quindi, «mentre l operazione Antica Babilonia andrà esaurendosi, crescerà contestualmente un altro tipo di missione, sostanzialmente diversa, che potremmo chiamare operazione Nuova Babilonia» In questo quadro, spiega Martino, la tradizionale operazione militare Antica Babilonia «ultimerà gradualmente il proprio mandato nel corso del 2006 e sarà considerata conclusa alla fine dell anno, avendo definitivamente compiuto la propria missione». Per Nuova Babilonia, invece, il ministro della Difesa pensa ad un impegno dello stesso tipo di quello portato avanti dagli italiani in Afghanistan, con il Team di ricostruzione provinciale (Prt) di Herat, una struttura mista, civile-militare (in cui sono oggi coinvolte circa 300 persone). «In particolare dice Martino siamo in grado di assumere la responsabilità della direzione e della gestione di un eventuale futuro Prt nel Dhi Qar», l area dove attualmente operano gli italiani, con il compito di assistere gli iracheni nella ricostruzione del tessuto economico, sociale e amministrativo della provincia. Il ministero degli Esteri sta lavorando a questa ipotesi «per meglio definire l impegno organizzativo e finanziario e l arco temporale che potrebbe interessare gli anni 2006 e 2007». R. E. A BAGHDAD Due attentati quindici morti Baghdad. Due attentati nel centro di Baghdad ieri hanno provocato oltre 15 morti e 25 feriti mentre per poco è stata evitata una strage da colpi di mortaio lanciati su una moschea, nel giorno della festa di Al Ghadir, particolarmente importante per i musulmani sciiti, essendo dedicata al loro profeta, Ali, indicato da Maometto a succedergli dopo la morte. E stato anche pubblicato ieri il rapporto della commissione internazionale che ha svolto accertamenti sulle operazioni di voto delle elezioni legislative del 15 dicembre scorso, con una notizia in sostanza positiva: sono stati riscontrati di certo brogli ed irregolarità, ma non tali da far rimettere in discussione i risultati, che la Commissione Elettorale irachena dovrebbe finalmente rendere noti nei prossimi giorni. Respinta l ipotesi di una tregua Il Cairo. Il leader di al Qaida Osama Bin Laden ha rotto un silenzio di un anno, minacciando di colpire gli americani «nelle loro case» ma offrendo agli stessi una tregua condizionata, in una registrazione a lui attribuita e resa pubblica ieri. «Le operazioni sono in corso di preparazione e lo vedrete nelle vostre case, non appena tutto sarà pronto», dice la voce pacata della registrazione trasmessa dalla televisione al Jazeera. Secondo la rete del Qatar, è stata fatta il mese scorso, perché ci sono riferimenti ad una notizia risalente a due mesi fa. Nei tre passaggi diffusi da al Jazeera, in tutto pochi minuti, Bin Laden ricorda gli attacchi contro Paesi europei della coalizione, apparentemente riferendosi agli attentati di Londra del 7 luglio, senza fare menzione di nessuna città. Quindi sostiene che se non ce sono stati di simili negli Usa, dopo l 11 settembre, non è grazie alle misure di sicurezza prese dagli americani. «Operazioni sono in corso di preparazione e le sentirete nelle vostre case, Inshallah». Bin Laden ricorda i sondaggi negli Usa, che indicano come la maggioranza degli americani sia a favore di un ritiro delle truppe americane dall Afghanistan e dall Iraq, ma Bush non li sta a sentire. «Non abbiamo obiezioni a offrirvi una tregua (hudna) a lungo termine, con condizioni giuste che noi rispetteremo, perché Dio proibisce il tradimento e la menzogna alla nostra nazione». Niente trattative, niente tregua, perché gli Usa «stanno vincendo e i terroristi sono in fuga». La Casa Bianca ha reagito con toni bellicosi alle nuove minacce di Bin Laden, mentre l intelligence americana, nell analizzare il messaggio audio del capo di al Qaida è stato giudicato autentico ci legge un segno di debolezza: un possibile tentativo dell organizzazione di rassicurare la base, dopo il colpo messo a segno dalla Cia nei giorni scorsi in Pakistan. Mancano ancora le conferme ufficiali, ma il missile sganciato da un Predator la settimana scorsa sul remoto villaggio pachistano di Damadola avrebbe ucciso almeno quattro leader di al Qaida, tra i quali forse un chimico e artificiere egiziano ricercato da anni. Tornando al messaggio di Bin Laden trasmesso ieri da al Jazeera, la qualità è pessima secondo Diaa Rashwan, esperto del Centro di studi strategici al Ahram, «sembrerebbe essere stata fatta in condizioni difficili». «Non è possibile verificare l autenticità, ma la registrazione è molto peggiore rispetto ai video che sono stati trasmessi di Ayman al Zawahri, il numero due di al Qaida», ha osservato Rashwan. «E piena di rumori, come se fosse stata fatta con mezzi molto poveri». Rashwan non se la sente di dire con certezza se sia la voce di Bin Laden, ma le minacce «sono da prendere sul serio». E secondo altri esperti la voce è la sua. «E chiaro dice Rashwan che il suo scopo è mettere l opinione pubblica americana contro l amministrazione». La tregua non è una proposta seria, ritiene Mohammed Salah, corrispondente del quotidiano arabo al Hayat al Cairo ed esperto di al Qaida, «l aveva già fatto in precedenza con condizioni impossibili da soddisfare, e ora non ci sono neanche quelle... sa già che sarà respinta, ma è solo per dimostrare che tende la mano della pace agli americani». Nell aprile 2004 Bin Laden aveva proposto una tregua egli europei, ma non agli americani. In quell occasione l offerta era stata vista come un tentativo di creare delle divisioni nella coalizione in Iraq. Si tratta del primo messaggio di Bin Laden dal dicembre 2004, quando aveva indicato Abu Musab al Zarqawi come il leader di al Qaida in Iraq. In questo periodo di silenzio, il più lungo dagli attentati dell 11 settembre, ogni sorta di speculazioni è stata fatta, se sia vivo o morto, sulle montagne dell Afghanistan al confine con il Pakistan, o chissà dove. Gli americani sembrano convinti che sia ancora vivo e continuano a dargli la caccia. Sulla sua testa pende una taglia di 25 milioni di dollari. Barbara Alighiero Quindici feriti a Tel Aviv alla vigilia del voto palestinese Israele, i kamikaze colpiscono di nuovo nostro servizio Un poliziotto israeliano osserva il luogo dell attentato Gerusalemme. E entrato nel ristorante con una borsa in spalla, fingendosi un venditore di rasoi, si è chiuso in bagno e si è fatto saltare in aria. Un boato spaventoso, un esplosione attutita solo dalle pareti, una strage sfiorata, un altro uomo-bomba spedito dal braccio armato di al Fatah a seminare distruzione in mezzo a civili israeliani. E stato questo il nuovo minaccioso messaggio che Le Brigate dei Martiri di al Aqsa hanno voluto lanciare al «nemico sionista» ed al presidente palestinese Abu Mazen a meno di una settimana dal voto nei Territori. Il terrorista identificato come Samir Antar, 20 anni, originario di Nablus è entrato in azione alle 15 e 45 (le 14 e 45 in Italia): obiettivo la vecchia stazione degli autobus di Tel Aviv. «Qualcuno lo ha notato, ha notato quella borsa scura, troppo ingombrante, che portava in spalla e lui si è allontanato», ha raccontato un testimone oculare. Pochi passi, il tempo per scegliere il bersaglio, il tempo di entrare in quel piccolo ristorante di shwarma (il piatto più amato dagli israeliani) a due passi dal fast-food, di chiudersi in bagno, poi l esplosione. «Ho sentito un boato, è calato improvvisamente il buio e io mi sono messo a correre», ha riferito un passante. Nella deflagrazione sono rimaste ferite almeno ventidue persone, due delle quali ricoverate in gravi condizioni. E con la sanguinosa rivendicazione della Jihad islamica la sesta in meno di un anno è arrivata anche il duro attaccodi Israele all Autorità palestinese. «L Anp si dimostra sempre più incapace di fermare i terroristi», ha commentato un portavoce del governo, mentre la Casa Bianca e l Unione Europea intimavano al presidente Abu Mazen l immediato disarmo dei gruppi estremisti. Ma da Ramallah la risposta è stata la solita, impotente, litania di condanna. «Questi attacchi mettono a rischio la sicurezza dei palestinesi e puntano a sabotare l imminente voto nei Territori», ha dichiarato Abu Mazen. E a meno di una settimana dalle legislative,i timori di una nuova campagna di attentati terroristici pesano. Su Israele, dove è già scattato l allarme, con l aeroporto di Tel Aviv chiuso e poi riaperto ieri dopo un presunto dirottamento di un volo della compagnia di bandiera El Al uscito dai tracciati. La polizia ha avuto ordine di intensificare i controlli anche ai posti di blocco della Cisgiordania, ma ad uscire indebolita da questa nuova campagna di attentati è adesso la stessa leadership di Abu Mazen. A soli cinque giorni dal voto nei Territori, gli appelli per la fine della lotta armata lanciati dall ex-segretario generale dell Olp sembrano infatti lettera morta. Hamas resta indietro nei sondaggi rispetto ad al Fatah, ma di soli quattro punti percentuali e la sua popolarità tra la gente sta crescendo. Il gruppo integralista islamico ha ribadito ieri di non essere disposto a trattare con Israele, anche in caso di vittoria alle elezioni. E ciò complica gli sforzi del presidente palestinese, deciso invece a riavviare quanto prima i contatti diplomatici con lo Stato ebraico. Da Gerusalemme, il premier ad interim israeliano Olmert gli ha chiesto però il completo disarmo dei gruppi terroristici subito dopo le elezioni, proprio mentre nei Territori regna il caos. E con al Fatah dilaniato da una insanabile lotta intestina,l interesse del leader palestinese sarebbe adesso quello di prendere tempo e di rinviare le consultazioni,ma Abu Mazen non può dirlo apertamente. Troppo forti le pressioni europee ed americane, reale la minaccia di Hamas. E tra i due fuochi, gli attentati potrebbero diventare adesso l unico pretesto per impedire un voto dal quale il leader dell Anp avrebbe comunque ben poco da guadagnare. Cristiano Fubiani

3 {ECO } Thu Jan 19 22:25: POLITICA 20 gennaio 2006, Venerdì 3 Il leader dell Unione difende i vertici della Quercia e attacca il premier: dalle false promesse alle false denunce Prodi: campagna vergognosa «Su Fassino e D Alema calunnie come ai tempi di Telekom Serbia» Berlusconi scrive a 600 mila famiglie: arriva il bonus per i bebè la POLEMICA Il pagamento a febbraio I Ds: soltanto uno spot Roma. «E la coerenza di una vita: è soltanto passato dalle false promesse alle false denuncie. Berlusconi non è cambiato». Così Romano Prodi ha attaccato il premier, sulla vicenda Unipol, il giorno dopo che, in Procura, i testi convocati non hanno confermato i sospetti del premier sull interesse attivo della sinistra nella scalata alla Bnl. La replica è dello stesso tenore, ed arriva a sera: «La mia versione dei fatti è stata confermata. Io non ho mai fatto cenno al contenuto dei colloqui tra i leader dell Unione ed il presidente delle Generali. Ma non siano ipocriti: cosa vanno a fare a cena con un signore di 81 anni? Per parlare di sport?». Il tam tam di Montecitorio, infatti, assicura che il premier non intende abbassare né i toni, né tanto meno cambiare strategia. Ai suoi, il presidente del Consiglio, ha spiegato che, nonostante le difficoltà, i conti tornano: i sondaggi (sia quelli commissionati in proprio, che gli altri), dimostrano che l elettorato di centrodestra si sente più motivato da quest offensiva e, se non altro, premia Forza Italia all interno della coalizione. Avanti, quindi. Tre, sempre secondo le indiscrezioni, le prossime mosse. La prima consiste nell elaborazione di un dossier sul sistema delle cooperative: alla stesura il premier ha chiamato tutti gli eletti in Forza Italia. La seconda la spiega Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore del partito: «Sta emergendo che Consorte e Sacchetti, nel 2003, operarono sui mercati finanziari, attraverso spericolate manovre, che consentirono loro di portare a casa quasi 80 milioni di euro. Nello stesso periodo, però, gli stessi erano al vertice della Unipol Merchant bank che aveva il delicato compito di ripianare i debiti dei Ds (attorno ad 80 milioni di euro). Operazione riuscita. Possiamo definire questo un colpo di fortuna?». L ultimo argomento dovrebbe riguardare la vendita della Telecom. «Telecom? Non ne so niente. Non ho mai parlato di questa vicenda e non ho nulla da dire. E neppure da pensare» ha risposto il premier a chi, ieri sera, gli chiedeva di anticipare qualche mossa. «Silvio Berlusconi si appresterebbe a nuove, eclatanti rivelazioni ai danni dell opposizione. Insomma: dall intensa attività spionistica del premier stanno per venire alla luce altri inganni - si legge in una nota diffusa dalla direzione dei Ds, dopo che molti parlamentari hanno raccolto queste voci di corridoio - Ma davvero il presidente del Consiglio non ha nulla di meglio da fare che costruire castelli di veleni, talmente falsi Il consiglio decide di non rinunciare alla scalata. Bpi rimborsa i correntisti da lunedì L Unipol va avanti su Bnl La compagnia prepara le controdeduzioni al no di Bankitalia Bologna. Unipol, per ora, non abbandona la partita Bnl. Dopo il parere negativo di Bankitalia sull Opa, la compagnia assicurativa bolognese presenterà le sue controdeduzioni, riconfermando le proprie ragioni, in attesa del verdetto definitivo di via Nazionale. In questa fase, in altre parole, Unipol non intende nè rinunciare all operazione, di cui ribadisce la validità, nè modificare i termini dell offerta. E questa la decisione presa dal consiglio di amministrazione della compagnia bolognese al termine di una riunione durata circa tre ore, che era stata preceduta da un assemblea della Holmo, la cassaforte delle coop che attraverso la Finsoe controlla Unipol (l assemblea ha nominato Mario Zucchelli presidente e Piero Collina vice presidente, al posto, rispettivamente, di Pierluigi Stefanini e Vanes Galanti, che sono passati ai vertici di Unipo al posto di Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti). La nota diffusa al termine dell incontro non scende nei dettagli. Si limita a osservare che sono state esaminate «nel merito le lineeguida delle osservazioni» che saranno inviate a Bankitalia nei termini prescritti dal procedimento amministrativo in corso.dopo gli incontri con i partner finanziari, avvenuti nei giorni scorsi a Milano, i nuovi vertici della compagnia assicurativa hanno confermato così «l intenzione di proseguire nella linea intrapresa, per ricercare soluzioni idonee alla tutela degli interessi della società, degli azionisti e dei propri partners; il tutto - sottolinea ancora la nota - nel pieno rispetto della trasparenza e del mercato». Su Bnl dunque il sistema delle coop intende andare avanti, come ha confermato anche Giuliano Poletti, presidente della Lega delle Coop, che, dopo aver definito «scontate» le controdeduzioni a Bankitalia, ha ribadito che la scalata a Bnl «è chiara e trasparente» ed è accompagnata da un piano industriale «positivo, utile e fattibile». da ritorcersi regolarmente contro chi li fabbrica? Sarebbe utile, a questo punto, se raccontasse quali attività parallele si svolgono, in queste ore, a Palazzo Chigi». Sul bilancio della Quercia, poi, è stato lo stesso tesoriere dei Ds, Sposetti, a spiegare che i conti sono tutti perfettamente regolari: lo ha ripetuto anche davanti ad una riunione di iscritti in una sezione di Roma. Alle insinuazioni attorno alla cessione di Telecom, invece, si incarica di rispondere il presidente della società, Marco Tronchetti Provera, vicepresidente di Confindustria: «Si corre il rischio che, chi non rispetta le regole, cerchi di coinvolgere aziende e persone che non c entrano nulla». L affondo di Romano Prodi, di prima mattina, durante la trasmissione Radio Anch io, parte dalla lettura dei quotidiani che riportavano le parole di Tarek Ben Ammar, produttore, finanziere ed amico del premier, che non avrebbe confermato ai giudici romani, la tesi di Berlusconi, secondo la quale i leader del centrosinistra avrebbero esercitato pressioni sulle Generali perché fossero cedute azioni Bnl ad Unipol. «Devo constatare che, contro Fassino e D Alema è stata lanciata una campagna impressionante e vergognosa, come ai tempi dell affare Telekom Serbia. Io stesso - ha spiegato il professore - Fassino e Rutelli fummo accusati di essere ladri. Tutto si è risolto in una calunnia. Qualcosa di analogo è già accaduto due estati fa, ed i media controllati dal Cavaliere, tutte le sere attaccavano con titoli cubitali. Tutto falso: chi era accusatore si trova ora nelle vesti dell accusato». «Leggendo i giornali di questa mattina - ha replicato il premier, dagli studi del Tg1 dove ha registrato un intervista con il direttore Mimun - si vede che la regola della sinistra è la disinformazione. Io ho soltanto detto che ci sono stati 4 incontri tra esponenti Ds ed i vertici delle Generali. E questa circostanza è stata confermata: non ho mai parlato di quegli incontri. E il festival della ipocrisia. Anche per la credibilità dell istituzione ho ritenuto che tutti gli interessati fossero costretti a confermare». I Ds hanno replicato con le rime, facendo circolare il testo della registrazione dell apparizione Tv di Berlusconi, nel salotto di Giuliano Ferrara, nella quale lanciò il primo sasso: «Io ho consigliato a tutti i miei interlocutori di fare ciò che ritenevano più vantaggioso con le proprie azioni. Altri sono andati dai protagonisti a chiedere di vendere le azioni della Bnl alla Unipol». Angelo Bocconetti Di certo fra 15 giorni via Nazionale darà il parere definitivo sull operazione e se il disco sarà ancora rosso, la compagnia dovrà decidere se rinunciare o ricorrere al Tar o ricominciare da capo modificando i termini dell offerta. Sul fronte Hopa, società alleata di Unipol nella scalata alla banca romana, la riunione del consiglio di amministrazione, avvenuta ieri, non ha esaurito il tema delle nomine. E stato cooptato in consiglio il direttore generale della Popolare Italiana, Divo Gronchi, che prende il posto che era di Gianpiero Fiorani. E stato anche designato Stefano Bellavista (vice presidente del Monte dei Paschi) quale rappresentante di Hopa nel consiglio di Olimpia, al posto di Emilio Gnutti. Ma il cda della finanziaria bresciana dovrà tornare a riunirsi, mercoledì 1 febbraio, per cooptare i consiglieri che rappresenteranno Fingruppo, Antonveneta e Unipol e Roma. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi scriverà a circa 600 mila bebè nati nel 2005 per annunciare ai loro genitori le modalità per riscuotere i euro previsti dal bonus bimbi introdotto dalla Finanziaria. Le lettere, firmate dal premier, inizieranno ad essere spedite la prossima settimana, con una leggero ritardo rispetto alla data dal 15 gennaio prevista dalla legge Finanziaria. La procedura per riscuotere il contributo sarà semplificata e il bonus potrà essere incassato a partire dal 15 febbraio. Difficile che i bebè riescano a leggere la lettera di Berlusconi, ironizza Livia Turco, responsabile Welfare della segreteria nazionale dei Democratici di sinistra, accusando il premier di fare spot elettorali. L invio delle lettere metterà in moto la procedura prevista dalla che non sono stati ancora designati. «Non abbiamo discusso di Olimpia, non c è ancora nessuna ipotesi», ha detto il presidente di Hopa Stefano Bellaveglia, rispondendo a chi gli chiedeva conferna delle indiscrezioni secondo cui Hopa avrebbe chiesto agli altri soci (Pirelli, Benetton, banche) di rinviare la scadenza del patto di sindacato di Olimpia, la società che possiede il 18% di Telecom Italia. Nel frattempo, domani, gli advisor di Hopa, Pirelli ed Edizione Holding torneranno a vedersi per cercare una soluzione. Lo studio Poli e Bruno Ermolli formale dell altro ieri hanno avuto una prima presa di contatto, ma le posizioni sono apparse distanti. Il nodo più delicato è quello delle banche azioniste di Hopa (Intesa e Unicredit) che non hanno alcuna intenzione di incassare minusvalenze dal riassetto di Olimpia. Pirelli e Benetton, che legge finanziaria per la quale sarà attivato un call center per l assistenza. Anche il pagamento sarà fatto senza troppa burocrazia. La verifica dei requisiti avverrà con una autocertificazione. I dati saranno però verificati successivamente dal fisco. La Finanziaria fissava una data precisa. Il ministero dell Economia e delle Finanze avrebbe dovuto comunicare per iscritto, entro il 15 gennaio 2006, la sede dell ufficio postale di zona presso il quale gli assegni possono esser riscossi. I tempi, dall entrata in vigore della legge alla predisposizione dell elenco dei neonati, sono stati brevi e così l invio è slittato di una settimana. E vero - ammette il funzionario del ministero dell Economia, Del Bufalo che segue l organizzazione - sulla norma c è scritto il 15 gennaio, ma i tempi erano strettissimi e non era facile mandare 600 mila Pavia. Non si va alle elezioni per litigare, per demonizzare gli avversari, ma per confrontarsi, per verificare il giudizio degli elettori su quel che le forze politiche hanno fatto, per chiedere il consenso sui rispettivi programmi per la prossima legislatura. Carlo Azeglio Ciampi, ieri a Pavia, lo ricorda ancora una volta facendo notare che «a livello nazionale la discordia, spinta all estremo, è dannosa per tutti: è sui fatti, sulle cose da fare che bisogna confrontarsi». L altro ieri Ciampi lo ha detto ancor più esplicitamente incontrando il vertice della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, al quale ha raccomandato una «vigilanza attiva», una azione energica per assicurare la par condicio in tutte le trasmissioni televisive, anche in quelle di intrattenimento: un controllo sostanziale e non solo pro forma: applicando le regole formalizzate e facendo valere in ogni modo il principio generale. Non credo proprio. Non vedo come possa essere rivolto a me. Non si sente toccato, Silvio Berlusconi, dalle parole che Ciampi ha usato per chiedere pari condizioni, in campagna elettorale, nelle presenze dei politici in tv. Semmai, suggerisce il premier, chiamati in causa sono i leader della sinistra, abituati ad affollare i talk show politici. Certo non lui, che ha lavorato, e quando si porta la croce non si ha tempo per cantare. Per tutta risposta, Romano Prodi contrappone i suoi otto minuti di presenza in tv negli ultimi 15 giorni alle tre ore e sei minuti del Cavaliere. Questa - chiosa il candidato premier dell Unione - non è nè parità nè stile. Non è il modo di fare. Piero Fassino, in rotta di collisione con il premier da giorni sul caso Unipol, giudica evidente che Ciampi si riferisse proprio a Berlusconi. Quello del Capo dello Stato, nota il segretario diessino, era un richiamo rivolto prima di tutto a colui che, in queste settimane, ha travolto ogni regola e invaso le televisioni pubbliche e private, alterando quella parità di condizioni che è essenziale per una campagna elettorale rispettosa dei cittadini. Ci sono due Fassino - replica il sottosegretario Paolo Bonaiuti, portavoce del premier - quello che invita al dialogo e quello che contemporaneamente dice che Berlusconi delira. Ci dicano i Ds: qual è il Fassino giusto?. Ma Berlusconi si sente tranquillo. Guardando tutte le partecipazioni dei principali leader della sinistra nelle varie trasmissioni televisive - afferma sono rappresentati da Ermolli, premono per chiudere la vicenda al più presto, dal momento che il patto scade il 9 febbraio. «Non c è niente, è un tavolo non aperto», ha dichiarato ieri l amministratore delegato di Banca Intesa, Corrado Passera, a proposito di un possibile intervento della banca nel caso Hopa esca dall azionariato di Olimpia. Quanto all opzione put di Intesa verso Pirelli di Intesa relativa alla quota posseduta dalla banca in Olimpia, Passera ha ribadito che si deciderà alla scadenza dell opzione. «C è un accordo, c è un contratto - ha spiegato il banchiere - al momento giusto lo diremo. E chiaro che il contratto che abbiamo nei confronti della Pirelli verrà esaminato da noi e dagli altri soci attentamente, ma il nostro impegno in Olimpia è garantito da un contratto di put cioè di possibilità di rivendita. Decideremo in funzione della situazione e anche dei prezzi di Borsa che avrà Telecom Italia al momento in cui noi potremo esercitare la nostra opzione». Bpi restiuisce i soldi. Le banche del gruppo Bpi restituiranno lunedì gli addebiti caricati tra la fine del 2004 e l inizio del 2005 dalla passata gestione Fiorani sui conti correnti dei clienti della banca. L iniziativa segue i contatti tra le associazioni dei consumatori e l istituto preannunciati dal direttore generale Gronchi in una missiva ai correntisti della banca. A essere stornati saranno così la voce commissione d urgenza pari a 30 euro e parte della voce recupero spese amministrative. Entro oggi si concluderà la tornata dei cda delle diverse banche del gruppo (Popolare di Lodi, Popolare di Cremona, Popolare di Crema, Popolare di Mantova, Cassa di Risparmio di Lucca, Cassa di Risparmio di Pisa, Cassa di Risparmio di Pescara e Banca Valori) per deliberare di procedere ai rimborsi. La misura sarà così operativa sui conti dei clienti nella giornata di lunedì. E. P. lettere subito. Il bonus riguarda per ora i neonati del Per il 2006 bisognerà invece attendere ancora e i pagamenti saranno scaglionati rispetto alle date di nascita. Una procedura ancora diversa è poi prevista per i bambini adottati. La comunicazione sarà inviata direttamente a casa dei cittadini che hanno avuto un bambino nel La missiva sarà in tre parti. Un primo foglio è la lettera del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che si rivolgerà al bambino. Poi ci sarà una parte con tutte le informazioni pratiche necessarie per incassare i mille euro. Infine è previsto un modulo, parzialmente riempito con i dati del neonato, che andrà completato con le informazioni sulla persona che riscuoterà il bonus e con i codici fiscali dei componenti del nucleo familiare. Sono tutti dati che serviranno ad effettuare successivamente una verifica sul rispetto del paletto relativo ai redditi, fissato dalla Finanziaria a euro, per evitare di beneficiare famiglie che non hanno certamente bisogno di questo aiuto una-tantum. La strigliata di Ciampi: basta liti Il Cavaliere: non ce l ha con me - si vede chiaramente che il presidente del Consiglio ha lavorato. E quando si porta la croce non si ha tempo per cantare. Come hanno capito tutti - scherza Vannino Chiti, coordinatore della segreteria Ds - il Capo dello Stato non si riferiva al presidente del Consiglio, ma a mio zio, che infatti controlla le tv pubbliche, il più grande polo televisivo privato, e tenta di condizionare anche le tv locali. L appello del Capo dello Stato per una vera parità in tv diventa occasione di un rimpallo di accuse tra Poli. Non intendo interpretare Ciampi - dice Luciano Violante, presidente dei deputati della Quercia - ma le sue parole sono venute dopo un overdose massiccia di Berlusconi in tv, che gli ha fatto perdere ancora di più credibilità. Far finta di non capire che il riferimento delle parole del Capo dello Stato era palesemente al premier, vuol dire ingannare gli italiani per l ennesima volta. Ma a questo Berlusconi ci ha abituato, gli fa eco Renzo Lusetti, vicepresidente dei deputati della Margherita. Se non a lui a chi?, si chiede il presidente dei Verdi Pecoraro Scanio. Ci prende per fessi? Vuole schivare il monito di Ciampi negando i fatti?, si domanda a sua volta Roberto Villetti, della Rosa nel Pugno. Roma. Lavori in corso per le liste nel centrosinistra dopo l intesa tra Romano Prodi, Ds e Margherita. Ma, come sempre in questi casi, gli intoppi non mancano, anche in Liguria, per la quale marcia in ritardo la scelta del capolista. In arrivo c era Prodi ma la decisione finale sarà presa solo una volta che verrà risolto il braccio di ferro tra Ds ulivisti e Ds doc su chi dovrà guidare la lista unitaria in Toscana, circoscrizione unica come Liguria con la nuova legge elettorale. In Toscana, la contesa è tra due candidati autorevoli: l ulivista Giuliano Amato, ora in Senato, e il capo della segreteria ds, Vannino Chiti, fassiniano di ferro. Il primo posto in lista per Chiti nella sua Toscana sembrava cosa fatta ma poi ecco spuntare il nome di Amato (eletto nel collegio blindato di Grosseto, con il vecchio sistema) e le acque si sono improvvisamente agitate. Risultato: la Quercia sta litigando di brutto, a livello regionale e non solo. Nell attesa che i ds sciolgano i loro dubbi, la Liguria resta in attesa perché, se Amato la spunterà in Toscana, Chiti si sposterebbe a Genova per guidare la lista dell Ulivo al posto di Prodi o di un prodiano indicato dal Professore. L esito della contesa sulle due liste non è scontato perché nella Quercia toscana serpeggia il malcontento, che rischia di sfociare in aperto dissenso nelle riunioni in corso da Siena ad Arezzo, passando per Firenze. «Non si capisce che cosa c entra Amato con noi. Vannino è la scelta giusta», si sfoga in un corridoio della Camera un deputato di Arezzo, annunciando battaglia in serata. Romano Prodi, da Radio Anch io la difesa di Fassino e D Alema Guerra dei sondaggi: per tre istituti centrosinistra avanti di 5 punti, per gli analisti del Cavaliere è quasi pareggio Vannino Chiti Sia come sia, un toscano doc potrebbe sbarcare alla testa della lista ulivista in Liguria ma anche Rifondazione ha spostato a Genova, dal suo collegio della Toscana, Ramon Mantovani, che sarà il timoniere della lista del Prc in Liguria, collocato subito dopo il leader Fausto Bertinotti, scelto come portabandiera in tutte e 27 le circoscrizioni della Camera. Mantovani, che è responsabile esteri del partito, si avvicenderà con Graziella Mascia, eletta a Genova nel 2001 e in fase di trasloco a Milano, dove sarà in lista alle spalle di Bertinotti. «Vado dove il partito mi manda, non ho problemi. E poi Genova è una città che mi piace molto», confessa Mantovani, in attesa di scendere nell arena. Il Il Cavaliere insiste nella sua versione sugli incontri Generali- Unione. E scatena la reazione di Tronchetti Provera sulla cessione Telecom: «Chi non rispetta le regole, rischia di coinvolgere aziende e persone estranee» ALLA LUISS Montezemolo accusa «Politica lontana dai problemi veri» Roma. Le imprese italiane, impegnate su mercati internazionali ad alto tasso di competitività, sono lasciate sole dalla politica e dal governo. Il j accuse verso il «Palazzo» arriva nel giorno in cui è stato siglato l accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici e viene dai massimi dirigenti industriali italiani: il presidente di Confindustria e Fiat Luca Cordero di Montezemolo e quello di Federmeccanica, Massimo Calearo. «Siamo molto preoccupati dalla fase negativa che la nostra economia, e soprattutto la nostra industria, stanno attraversando da alcuni anni - ha tuonato Montezemolo - c è una mancanza di politica industriale che ha lontane origini e mancano inoltre una politica fiscale tendente allo sviluppo ed una politica energetica». Intervenuto alla Luiss al premio Angelo Costa per i migliori laureati - al quale ha partecipato anche l economista Jean-Paul Fitoussi - Montezemolo ha ricordato una serie di indicatori che fanno del nostro Paese un unicum in Europa. Tra questi, la scarsa crescita del Pil negli ultimi anni, un erosione della nostra quota di mercato di oltre mezzo punto percentuale nell ultimo decennio e la continua perdita di competitività. L Italia, ha aggiunto Montezemolo, deve «affrontare scelte radicali di fondo che la portino fuori da un periodo di non crescita. Abbiamo bisogno della ricostruzione di alcuni fondamentali del Paese perché usciamo da un periodo troppo lungo di non scelte». Amato minaccia di soffiargli il posto alla Camera in Toscana Lite nell Ulivo, in Liguria spunta Chiti capolista tempo stringe. Entro lunedì, Ds, Margherita e prodiani contano di andare all affondo finale con la chiusura delle teste di liste, un passaggio che è tutto con la nuova legge elettorale. Si fanno i nomi di eminenti esclusi, da Antonio Maccanico a Franco Bassanini a Giorgio Bogi (in Liguria). E i potenziali nuovi candidati non perdono d occhio i tavoli dove vengono decise le posizioni in lista: «Con il nuovo sistema non c è scampo. Se uno si siede a un posto sbagliato dell autobus, è perduto», osserva un neo candidato. Acque mosse anche nel Pdci, dove sono state decise le teste di lista. Oliviero Diliberto e Armando Cossutta guideranno le squadre, di cui faranno parte l astrofisica Margherita Hach, lo storico Nicola Tranfaglia, lo psichiatra Luigi Cancrini, l astronauta Umberto Guidoni. Fra le polemiche, è stata esclusa Maura Cossutta, figlia del presidente. Nel frattempo, prosegue incessante la guerra dei sondaggi. L attivismo televisivo del Cavaliere non fa impennare i consensi: nei tre sondaggi (quello Ipsos di Pagnoncelli, uno Swg per l Espresso e uno Abacus per Sky Tg24) più aggiornati, la Cdl marcia a una distanza di 5 punti dall Unione, con Fi sotto il 20 per cento dei consensi. Non è lo stesso scenario disegnato da Euromedia di Alessandra Ghisleri, nuova guru del premier, che accorcia le distanze all 1,3 per cento: la Cdl sarebbe al 48,3 per cento e il centrosinistra al 49,6 per cento. In questa chiave, il pareggio è portata di mano e la vittoria dipende dagli indecisi. Michele Lombardi

4 {ITA } Thu Jan 19 22:59: gennaio 2006, Venerdì CRONACHE L Italia alle prese con l emergenza gas. Il ministro Scajola: non ci sono rischi di blackout. Ma gli addetti ai lavori prevedono: soffriremo per altri due anni l ambasciatore UCRAINO «Ora anche noi impariamo a risparmiare materie prime» Gheorgy Cernyavskiy Genova. «L Ucraina riceve gas a prezzi più bassi rispetto a tutti i Paesi europei, Ungheria, Romania e Bulgaria incluse. Questo fatto parla da sé. Certo, l aumento del prezzo implica nuovi problemi, ma sarà uno stimolo per abbandonare la vecchia mentalità sovietica che non contemplava il risparmio delle materie prime. D ora in avanti sarà necessario ridurre il consumo di gas impiegato nell industria, cercare fonti alternative d energia ed investire in nuove tecnologie»: così l ambasciatore dell Ucraina in Italia, Gheorgy V. Cernyavskiy, che oggi sarà a Genova per l apertura del consolato onorario del suo Paese, espone le conclusioni della guerra del gas proprio mentre l Italia si vede tagliate ancora una volta le forniture di Gazprom. Il Parlamento ucraino non ha gradito i termini dell accordo con Mosca. Quali calcoli ha sbagliato il presidente Yushchenko? Peseranno sulle elezioni di marzo? «Sono sicuro che la decisione di Yushchenko rappresenti l unica possibile. La Russia già da qualche anno aveva espresso l intenzione di alzare il prezzo fermo a 50 dollari, e questo prezzo non è aumentato solo per il mio Paese. Tutto il mondo paga anche cinque volte di più. Quanto alle elezioni, le critiche che investono il presidente sono volte a ottenere voti, ma finora non ho mai sentito nessuna proposta concreta sulla possibilità di spuntare per il gas un prezzo minore.» Il Turkmenistan ha già fatto sapere che vuole vendere il suo metano all Ucraina non più a 50 dollari ma a «A dire la verità, non abbiamo registrato nessuna dichiarazione ufficiale turkmena circa un aumento del prezzo. Abbiamo ottimi rapporti con il Turkmenistan e attendiamo presto il presidente Niyazov a Kiev per discutere tutta la gamma dei rapporti bilaterali. Certamente, il prezzo del gas non può sempre essere di 50 dollari ma ritocchi devono essere conformi all accordo, concluso alla fine dell anno scorso.» La rivoluzione arancione è stata investita da scandali a tempo di record. Il premier Yulia Timoshenko è stata licenziata. La famiglia Yushchenko è bersagliata da critiche. Il presidente è già logorato? «Se dobbiamo tracciare un bilancio di quest ultimo periodo devo dire che il governo non ha fatto tutto quello che aspettava il popolo. Stiamo ancora cercando di abbattere le barriere erette al tempo dell Unione Sovietica e credo che debba passare ancora del tempo prima che i politici e la popolazione comincino a pensare in un quadro di economia di mercato. Noi viviamo in condizioni molto particolari. La democrazia è ai suoi esordi. Purtroppo, non abbiamo realizzato quello che abbiamo pianificato. Soprattutto ancora dobbiamo combattere con la corruzione. Il processo non è facile e rapido. Ci vuole un po di tempo e, quindi, pazienza. Ma è importante è che il nostro presidente abbia indicato come uno dei suoi obbiettivi centrali la lotta alla corruzione. E cambiamenti positivi sicuramente esistono già.» I sondaggi indicano il ritorno sulla scena di Victor Yanukovic, il vincitore delle presidenziali del 2005 poi detronizzato per manifesti brogli elettorali. È sorpreso? «Nessuna sorpresa. Viktor Yanukovic è fortemente presente sulla scena politica come leader dell opposizione, popolare tra gli ucraini delle regioni orientali. Ma non vedo proprio la necessità di drammatizzare la situazione. Noi abbiamo dimostrato a tutto il mondo che siamo una nazione che tiene molto alla democrazia, abbiamo fatto la scelta verso la strada europea dimostrando l interesse strategico a completare al più presto questo passaggio storico, abbiamo fatto un cammino fondamentale per le riforme economiche. Penso che su questa strada si possa solo andare avanti.» G. R. Si brucia il metano di scorta Deroga alle leggi ambientali per usare più carbone e oli combustibili Nel gelo moscovita gli ortodossi non rinunciano ai riti per il battesimo di Gesù Così si muore nella Russia a - 30 segue dalla prima pagina Poi parte il mezzo di recupero, un vecchio camion Kamaz simile a quelli frigorifero usati per la carne e quando rientra alla base in genere è pieno di corpi congelati avvolti in sacchi di plastica nera. Spesso sono morti senza nome, nessun riferimento possibile, NN senza fissa dimora. Poi ci sono le vittime di incendi che sono una vera maledizione stagionale. Sistemi di sicurezza fuori uso o inesistenti, vecchi edifici spesso costruiti in legno, il tragico deficit di calore che induce la gente ad accendere stufette a fiamma libera e bracieri laddove non si dovrebbe fare ed è catastrofe, con i pompieri alle prese con strade trasformate in piste da bob e manichette dell acqua congelate. Tragedia su tragedia, di ogni genere: nella regione siberiana di Jakuzia, che con una media di meno 50 è considerata il polo mondiale del freddo, uno scuolabus è precipitato nel fiume Jenisej. Almeno due studenti sono morti, ma non affogati bensì schiacciati tra le lamiere della piccola corriera perchè in questa stagione il fiume è coperto di un lastrone di ghiaccio spesso due metri. E ancora: nel mare di Kara alcuni scienziati sono in pericolo sulla banchisa, impossibile al momento raggiungerli perchè quel mondo è totalmente isolato da tempeste artiche. Al largo della penisola di Sakhalin, Estremo Oriente, lotta nel mare l equipaggio di un peschereccio. Per lunghe ore ha battuto con sempre più fievoli segnali il may-day, ma ora è dato per perduto. Di fronte a questa eccezionale offensiva del Generale inverno, il condottiero più temibile a queste latitudini, il governo ha deciso di innalzare una barriera difensiva in forma di attivazione delle riserve strategiche di energia. Non solo il metano che il monopolista Gazprom dice di poter garantire a norma contrattuale sia al mercato interno sia a quello Europeo, ma anche fonti finora nella retrovia come i vecchi carbone ed olio pesante. Nell aria di Mosca si è diffuso un certo odore sulfureo, segno che alcune centrali hanno già cominciato a girare a forza di lignite. Nella capitale, dove da giorni il termometro è stabilmente tra i meno 25 e i meno 30, 12 milioni di abitanti toccano preoccupati i termosifoni di casa. Se si raffreddassero, non ci sarebbe rimedio poichè a Mosca tutto il sistema di riscaldamento civile è centralizzato e alimentato da sottostazioni di quartiere. Idem per l energia elettrica. In periferia si sono già verificati lunghi blackout, gettando nella disperazione intere comunità. Blackout non significa solo rimanere al buio, ma vuol dire farsi a piedi dieci o dodici piani di scale, restare bloccati nei quartieri dormitorio per il fermo della metropolitana e della rete dei filobus. Il traffico su alcune linee ferroviarie regionali è già fermo perchè il gelo ha addirittura crepato l acciaio dei binari o frantumato i fili dell alta tensione. Chi ha fretta è perduto. Mezzi pubblici semiparalizzati e traffico automobilistico perennemente in tilt. Carreggiate invase da macchine in avaria, guidatori inesperti che non sanno come cavarsela. A temperature simili l equipaggiamento d emergenza non comprende tanto le catene da neve quanto i cavetti con pinze che servono a ravvivare batterie morte di freddo. Ma naturalmente non tutti i 145 milioni di russi sono egualmente affranti dai colpi bassi del crudele inverno. Se in alcuni sperduti villaggi del Podmoskovje la bara con il nonno trapassato viene infilata nella neve dietro casa in attesa che un po di disgelo permetta di scavare una fossa nella terra ora cementificata dal gelo, i temerari soci del celebre Collettivo dei Trichechi Umani hanno celebrato la festività ortodossa del Battesimo di Gesù nella maniera tradizionale: con tuffi e nuotate in piscine all aperto, assolutamente non riscaldate. A bordo vasca - assicurano i devoti - nemmeno un piccolo infarto da choc termico. Sergio Canciani Roma. Ancora tagli ai rifornimenti di gas russo. L Eni ha calcolato ieri un calo del 12,2% dell afflusso di gas dalla Russia, con un impatto sui consumi totali in Italia del 2,3%. E per soddisfare la domanda interna l Italia ha intaccato nuovamente le riserve strategiche. Una situazione che sembra destinata a protrarsi ancora per tutto l inverno e che ha indotto il governo ad adottare una serie di misure d emergenza per sostituire le perdite e soddisfare i consumi delle famiglie (3 case su 4 sono riscaldate a metano) e delle imprese (la metà dell energia è prodotta con il gas). Ma ieri, mentre il petrolio correva oltre i 66 dollari al barile, avrebbe anche dovuto essere una giornata di chiarimento sulla reale portata della crisi. Non lo è stata. E servita invece a mettere in luce alcune situazioni. Il ministro per le Attività produttive Claudio Scajola aveva convocato una riunione straordinaria del comitato di emergenza gas cui hanno partecipato i responsabili delle maggiori aziende del settore. «Dobbiamo coordinarci ed evitare di diffondere allarmismi», ha esordito il ministro che, infatti, al termine ha assicurato: «Non c è nessun allarme e non rischiamo il blackout, adotteremo provvedimenti urgenti per garantire i consumi interni». Ma altri partecipanti alla riunione la pensavano diversamente e si sono quindi espressi in termini differenti. A sancire la delicatezza del momento è arrivato un parere super partes, quello del presidente dell Autorità per l energia, Alessandro Ortis, che è stato categorico. «Le attuali riserve strategiche si stanno rivelando insufficienti per sostenere adeguatamente la maggiore richiesta di gas stagionale - ha detto - Tali risorse appaiono peraltro inadeguate per fronteggiare l eventuale contemporaneità di un emergenza climatica e di una geopolitica». Concordano altri addetti ai lavori: «C è un problema energetico importante per questo inverno - è l analisi dell amministratore delegato dell Eni, Paolo Scaroni - i nostri consumi stanno macinando e la capacità della riserva è in discesa. Tutto questo accade in un quadro internazionale di alti prezzi del petrolio, e quindi è una situazione da monitorare attentamente». E a questo controllo doveva servire proprio la riunione di ieri durante la quale, fra l altro, sono state lette anche le rassicuranti dichiarazioni del vicepresidente di Gazprom, Aleksandr Medviediev, che ha assicurato la regolarità delle forniture da parte del colosso russo dell energia. «Noi consegneremo le quantità di prodotto che sono state concordate in sede contrattuale», ha ribadito, confermando così i previsti 74 milioni di metri cubi giornalieri. Anche dalla Ue sono giunte voci rassicuranti. Secondo Ferran Tarradellas, portavoce del commissario Ue all Energia, Andris Piebalgs, infatti, «non è una situazione straordinaria, non ci sono state interruzioni di rilievo, è già successo negli inverni passati ma stiamo seguendo la situazione». A confermare però i dubbi di Scaroni è intervenuto anche l amministratore delegato di Edison, Umberto Quadrino, che in un audizione alla Camera ha tracciato un futuro poco rassicurante. «Siamo corti sul gas e questa situazione in Italia e in Europa è destinata a protrarsi per almeno due anni - ha detto - E la conseguenza della scelta, obbligata, fatta in favore del gas ma anche della persistente anomalia nel mix dei combustibili utilizzati. E necessario abbassare il costo del gas diversificando le fonti attraverso rigassificatori, a cominciare da Rovigo e Brindisi, e nuovi gasdotti». Ancora più pessimista il presidente dell Antitrust, Antonio Catricalà, per il quale i rischi dureranno 3-4 anni e, come già nel 2005, anche quest anno si dovrà andare ad intaccare le riserve strategiche. «Questo quadro - ha detto - è sufficientemente esplicito per far comprendere che non sono rinviabili né i potenziamenti dei gasdotti esistenti né l avvio di nuovi terminali di rigassificazione». Quanto alle decisioni assunte ieri, dato conto della rinnovata propensione di Scajola per un ritorno al nucleare (peraltro non escluso nemmeno dal presidente della Commissione Ue Josè Barroso), ci sarà da attendere ancora qualche giorno perché diventino operativi alcuni provvedimenti: se ne occuperà martedì una riunione straordinaria del consiglio dei ministri. Si tratta infatti di definire alcune deroghe alle leggi ambientali per consentire l utilizzo di olio combustibile più inquinante per la produzione di energia elettrica, sia nelle vecchie centrali ferme sia in quelle a doppio combustibile. Inoltre verrà esteso l impiego del carbone. Le deroghe dovrebbero valere fino a tutto il mese di marzo e consentire un risparmio di un miliardo e mezzo di metri cubi di metano. Paolo Fantini

5 {ITA } Thu Jan 19 22:26: CRONACHE 20 gennaio 2006, Venerdì 5 Droga e legittima difesa: la Casa delle libertà vuole approvarle prima della chiusura del Parlamento Le leggi dell ultimo minuto Ma l Unione annuncia emendamenti a raffica nostro servizio Roma. E scontro sulle leggi calde di fine legislatura. A pochi giorni dallo scioglimento delle camere (previsto per il 29 gennaio) in Parlamento si discute di progetti di legge riguardanti temi molto delicati. Come quello della pedopornografia, su cui ieri in Senato maggioranza e opposizione hanno trovato un intesa approvando all unanimità un disegno di legge che prevede pene molto più dure (dai 6 ai 12 di detenzione) per chiunque diffonda materiale pornografico in cui compaiono minori di 18 anni. Il progetto, che ora passerà all esame della camera, prevede anche pene (fino a 3 anni di reclusione) per chi verrà sorpreso in possesso di film, foto o altro materiale pornografico riguardante minorenni. Ma ieri a Palazzo Madama si è dibattuto soprattutto delle nuove norme sulla droga che il governo vorrebbe varare prima del 29. Norme che, secondo voci, il centro destra ieri sera voleva inserire tramite emendamento nel decreto legge sulle prossime Olimpiadi invernali a Torino (che prevede il reperimento di nuovi fondi per la manifestazione). Un ipotesi che ha provocato la compatta reazione dell Unione che ha minacciato di bloccare il provvedimento con «una valanga di sub-emendamenti». L emendamento (che doveva essere inserito entro le 19) alla fine è rimasto nel cassetto. Ma i 18 articoli da cui è composto il disegno di legge (la cosiddetta legge Fini) sulla droga riappariranno presto: forse già prima di martedì prossimo, data prevista per la discussione in Senato del provvedimento. «La legge è necessaria e urgente», ha detto ieri il senatore di An Riccardo Pedrizzi, secondo il quale «se la strada per far approvare il Devreto legge Fini entro la fine della legislatura è quella di inserirlo in un decreto, e magari porre su di esso la fiducia, tale strada andrebbe percorsa». L opposizione si prepara così alla battaglia parlamentare. «Useremo tutti i mezzi, compresi quelli ostruzionistici, per fermare quel decreto legge», conferma Paolo Giaretta, vicepresidente dei senatori della Margherita. Secondo cui «quelle volute dal governo sono norme repressive, in base a cui verrebbe punito con pene durissime anche chi venga trovato in possesso di quantità modeste di droga, persino di tipo leggero (basterebbero tre grammi di marijuana, ndr). Verrebbe quindi annullata ogni differenza tra consumatori e spacciatori. Inoltre il decreto prevede di fatto l indebolimento delle strutture pubbliche di sostegno ai tossicodipendenti (i Sert, ndr) a vantaggio delle comunità di recupero, a cui verrebbe permesso di certificare lo stato di tossicodipendenza, facoltà sinora riservata alle strutture pubbliche». L Unione, insomma, prepara un opposizione durissima «contro una legge prosegue Giaretta su cui ci sarebbe dovuto essere un grande confronto, non solo in Parlamento ma anche con le parti sociali. Peraltro continua Giaretta quella non è l unico provvedimento discutibile. Ad esempio alla Camera la maggioranza vorrebbe far approvare la legge sulla legittima difesa». Ossia un provvedimento (fortemente voluto dalla Lega Nord) che prevede la facoltà di potersi difendere anche con armi «contro ladri e rapinatori che, in casa o sul posto di lavoro, minaccino l incolumità di persone o cose». Secondo Giaretta però «potrebbe non esserci più tempo per approvarlo». L esponente della Margherita conclude criticando il governo «che sta cercando di fare in poche ore quello che non ha fatto in cinque anni, e vuole approvare le nuove norme per fini elettorali. Ma questo non è un modo per chiudere la legislatura con dignità». Un parere ovviamente non condiviso dal vicepresidente dei senatori di Forza Italia, Gabriele Boscetto. «Il governo sostiene il senatore ligure sta solo lavorando per far approvare importanti provvedimenti. Noi, a differenza della sinistra, variamo le leggi che avevamo annunciato di voler fare». Boscetto è il relatore del discusso decreto legge sulle Olimpiadi. E al riguardo spiega che «nel provvedimento abbiamo solo inserito una sola norma sulla droga, ossia un articolo che sana quella parte della legge Cirielli che andava a penalizzare i tossicodipendenti. La legge, punendo i recidivi, avrebbe ridotto i tempi per accedere ai programmi di recupero. La norma inserita nel decreto ripristina invece le vecchie modalità». Il senatore di Fi difende il disegno di legge sulla droga: «E un progetto molto articolato e ragionato. L esigenza è quella di porre un freno all abuso della formula del consumo personale. E una legge che rispecchia in pieno i valori della Casa delle Libertà». Boscetto, infine, dice di condividere il disegno di legge sulla legittima difesa: «Sono senz altro d accordo. In senato la normativa è già stata approvata da tempo, credo che farà in tempo a passare anche alla camera». Luca De Carolis la CURIOSITA La classifica dei servizi ai cittadini SCUOLA Roma. In tutte le scuole dovranno essere insegnati i principi della nostra Costituzione e ciò dovrà quindi accadere anche nelle scuole private, comprese quelle dell Islam in Italia. Questo emendamento, presentato dal governo, ha scatenato un scontro tra Cdl e Unione, tanto da far mancare il numero legale e far rimandare l esame alla prossima settimana. Il principio fissato nell emendamento dispone che tutte le scuole private abbiamo come condizione per il loro funzionamento un progetto educativo e una relativa offerta formativa conforme ai principi della Costituzione e all ordinamento scolastico italiano. Di fatto il centro destra vuole mettere dei paletti di controllo a tutte le scuole ma ciò trova l opposizione del centrosinistra che denuncia altre la scelta da discount ma anche i rischi impliciti, e non dichiarati, in una tale scelta. Milano. A Roma, con 82,4 minuti in un anno, si conta il maggior numero di interruzioni di corrente elettrica. A Bari, invece, l acqua è oro: costa il 72% in più di quella di Milano. Nel trasporto locale, poi, le aziende capitoline e milanesi hanno una produttività doppia rispetto alle colleghe napoletane e torinesi mentre, per la tassa sui rifiuti, conviene vivere a Bologna o a Brescia, dove si paga il 30% in meno di Napoli o Milano. La maglia nera per bagagli disguidati, infine, se la guadagna Malpensa, che totalizza un numero sei volte superiore a quello di Linate. E il variegato panorama disegnato da un rapporto del Centro studi di Mediobanca sulle società controllate dai più grandi Comuni italiani, che mette a confronto i costi dei servizi, la loro qualità e l efficienza. I costi non rappresentano l unica variabile che incide sul livello dei servizi. Nel caso dell acqua, la performance brillante di Milano è determinata anche dalla struttura del servizio idrico del centro lombardo, caratterizzato da elevata densità della popolazione, prelievo dalla falda e bassa estensione della rete. In casi come quello della gestione dei rifiuti urbani è la qualità del manager a fare la differenza. Si va infatti dall inefficienza di Napoli dovuta all assoluta carenza di azioni a livello di sistema locale ai virtuosismi della bolognese Hera o di Asm Brescia. La napoletana Asia, per esempio, non possiede impianti di smaltimento né discariche, anche se la bassa qualità del servizio non le impedisce di registrare costi unitari inferiori del 15% a quelli di Milano. Hera e Asm Brescia, invece, mettono a frutto una politica di smaltimento basata sui termovalorizzatori che consente di incassare rispettivamente un terzo e due terzi dei ricavi senza gravare sui cittadini. Ecco perché un cittadino bolognese o bresciano paga il 30% in meno rispetto a un napoletano o a un milanese. Iniziativa dei parlamentari sui disservizi Onorevoli Ds testimoni da Principe a Nervi un ora e mezza di treno Genova. Settemila treni (mille in Liguria) cancellati in tutta Italia nel solo mese di dicembre. Mille coperte distribuite dalle Ferrovie ai viaggiatori per porre rimedio al freddo dovuto al mancato funzionamento del riscaldamento. Ma la situazione dei treni non si legge solo nei numeri, ma anche nelle esperienze dirette di ogni giorno. Così, i parlamentari diessini Graziano Mazzarello e Franco Raffaldini (vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera) hanno vissuto in diretta mercoledì sera l odissea di un gruppo di pendolari che per andare dalla stazione Principe a Nervi hanno impiegato oltre un ora e mezza. «Alla stazione di Principe racconta Mazzarello i viaggiatori sono stati dirottati sul treno diretto a Parma, che si è rotto alla stazione di Brignole, per cui sono stati rispostati sul convoglio per Nervi in ritardo che nel frattempo era arrivato. Spostandosi ovviamente da un binario all altro. È andata proprio così. Un ora e mezza per fare meno di 15 chilometri» Ieri Graziano Mazzarello e Franco Raffaldini hanno convocato una conferenza stampa nella stazione di Brignole per raccontare questi fatti e denunciare la situazione al limite della tolleranza. Nella sala d attesa del binario 8 i presenti sono stati testimoni dell ennesimo disagio: il treno per la Spezia delle 12,20 in ritardo di mezz ora per mancanza di macchinisti e i passeggeri inferociti a chiedere informazioni al capotreno. «C è bisogno di interventi urgenti dicono Franco Raffaldini e Graziano Mazzarello dopo le loro esperienze di mercoledì sera e ieri mattina sui treni e nelle stazioni, da semplici pendolari Invece, il governo, nella Finanziaria 2006, ha tagliato alle ferrovie 3 miliardi di euro» «Andando nelle officine dice Mazzarello abbiamo appurato che mancano i pezzi di ricambio. Spesso gli operai sono obbligati a smontarli da un treno per posizionarli su su un altro. Oggi siamo a livello di dieci convogli soppressi al giorno» Raffaldini spiega: «Le soppressioni dei treni avvengono nel 75% dei casi per mancanza o rottura dei locomotori, nel 25% per mancanza di personale. La puntualità nel mese di dicembre è peggiorata di 15 punti rispetto ai mesi precedenti che pur erano in calo rispetto al 2004». Oggi l assessore della Regione Luigi Merlo inconterà il direttore regionale di Trenitalia Giancarlo Laguzzi. Intanto un portavoce del gruppo Ferrovie dello Stato precisa che il costo di 200 mila euro per ogni modello Vacma indicato da Assoutenti non è quello reale. Il prezzo effettivo del dispositivo Vacma installato su ogni locomotore è di 10 mila euro. Giuliano Macciò Il provvedimento sarà presentato martedì al Consiglio dei ministri Il governo bloccherà gli sfratti L opposizione: «Manovra elettorale» Roma. Il Governo blocca gli sfratti e mette a disposizione 104 milioni di euro a tal fine. Il provvedimento sarà ufficialmente varato dal Consiglio dei ministri di martedì prossimo, ma ieri l esecutivo ha raggiunto un accordo di massima ed ora lavora «per mettere a punto un testo coordinato». Il blocco sarà garantito alle famiglie a basso reddito e ai nuclei con almeno due figli minori a carico o familiari con malattie invalidanti e impossibilità di spostamento, anche se c è pure «la volontà di bloccare gli sfratti che riguardano gli alloggi dei militari». La decisione del Governo è stata accolta con soddisfazione dall Unione Inquilini, mentre il Sunia è critico: «La campagna elettorale risolve il problema delle famiglie sfrattate. Non servono sospensioni mirate per poche famiglie, ma un intervento generale di blocco degli sfratti per costruire misure che consentano il passaggio da casa a casa degli sfrattati», spiega il segretario generale Luigi Pallotta. Convinta che la proroga sia stata decisa per fini elettorali è anche la Confedilizia, secondo la quale la «dichiarazione di Alemanno lascia allibiti. Condomini e proprietari afferma il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani non accettano più, oggi, di essere di continuo oggetto di sberleffi. E, ora, come il Governo sa bene, sono vicine le politiche...». Critica anche l opposizione.la parlamentare dei Comunisti Italiani, Gabriella Pistone, sostiene che «sulla politica abitativa, così quindi sugli sfratti, il ritardo del governo è macroscopico». A finire nel mirino dell opposizione è soprattutto la scelta dell esecutivo di rinviare al prossimo consiglio dei ministri di martedì la decisione ufficiale. «Le proposte sulla politica abitativa sono sempre cadute nel vuoto e oggi, con questo ulteriore rinvio, si dimostra ancora una volta che il presidente del Consiglio, quando parla di una casa per gli sfrattati, mente una volta di più agli italiani», sottolinea Pietro Folena, capogruppo in commissione Ambiente e lavori pubblici della Camera per il Prc. Leader mondiale nel mercato dei prodotti per l igiene e la cura della persona, all avanguardia per dinamismo operativo e livello tecnologico, ricerca: AGENTI MONOMANDATARI CANALE FARMACIA NELLE SEGUENTI ZONE: SIENA, AREZZO, GROSSETO E PARTE FIRENZE Rif MARCHE Rif PADOVA, VENEZIA E VICENZA Rif LIGURIA Rif ABRUZZO Rif Stiamo ricercando candidati/e diplomati/e laureati/e con almeno 2 anni di esperienza che abbiano maturato esperienze preferibilmente in aziende multinazionali. Dovrà essere fortemente orientato al raggiungimento degli obiettivi, avere ottime capacità negoziali e relazionali e capacità di lavorare in gruppo. Completeranno il profilo buone capacità di utilizzo del PC e forte spirito di iniziativa. L Azienda prenderà in considerazione anche candidature appartenenti alle categorie protette di cui alla Legge n. 68/99. Vi preghiamo di inviare dettagliato curriculum vitae, con recapito telefonico e consenso al trattamento dei dati (D.Lgs 196/03) indicando il riferimento anche sulla busta, a: Johnson & Johnson S.p.A. - Ufficio del personale Via Ardeatina km 23, S.Palomba - Pomezia (Roma) Fax 06/ Aboca, azienda leader nel settore dei prodotti naturali per il benessere, ricerca 1 AGENTE per il canale Erboristeria da inserire in uno staff di successo. L azienda è dotata di una struttura di formazione interna che curerà l addestramento iniziale e lo sviluppo professionale. Si richiede: ottimo livello culturale e professionalità. Costituirà titolo preferenziale l esperienza di vendita nel canale. Condizioni: inquadramento Enasarco, provvigioni + premi. Si offre: consistente portafoglio clienti. Area di ricerca: Liguria. L Azienda curerà direttamente la selezione e le comunicazioni con i candidati/e, garantendo il trattamento dei dati ai sensi del Dlgs 196/03. Inviare CV a: ABOCA S.p.A. Frazione Aboca, SANSEPOLCRO (AR) Fax: 0575/ by mcmgrafica CASINO S.p.A. Corso degli Inglesi n SANREMO (IM) - Tel Questa Società intende affidare la gestione della manutenzione ordinaria degli impianti di condizionamento/riscaldamento ed altri, con decorrenza presumibile dall 01/03/2006 per la durata di anni uno, prorogabile a discrezione della Società di ulteriori anni due. Le Ditte interessate potranno assumere informazioni sui requisiti, sulle modalità di presentazione dell offerta e di espletamento del servizio, consultando il sito internet Direzione Casinò S.p.A. CERCA per il proprio ENGINEERING DEPARTMENT PERSONALE RUOLO AMMINISTRATIVO per la gestione delle navi della flotta sociale Requisiti: Titolo professionale di Cap. Macchina; Imbarchi plurimi nel ruolo di Capitano di Macchina su navi mercantili, preferibilmente portacontenitori; Buona conoscenza della lingua inglese; Uso PC (Word, Excel, Internet, ). Gli interessati sono invitati a presentare il proprio Curriculum Vitae in inglese specificando il rif. d interesse e l autorizzazione ai sensi del D.lgs n 196 (testo unico sulla Privacy) a: PSN Department - Passeggio S. Andrea, Trieste Fax

6 {ITA } Thu Jan 19 22:05: gennaio 2006, Venerdì CRONACHE IN BREVE Busta con polvere politico leghista all ospedale Treviso. Ieri il vicepresidente del Veneto, Luca Zaia, è stato trattenuto in ospedale a Treviso, reparto malattie infettive, dopo avere toccato una polvere bianca uscita da una busta che l amministratore della Lega Nord aveva aperto guardando la corrispondenza. La polvere, di natura ancora imprecisata, non conteneva spore di antrace, la busta conteneva anche alcune minacce nei suoi confronti. Auto contro volpe l Autostrada non ha colpe Milano. Se una volpe attraversa improvvisamente la carreggiata e l automobilista per schivarla finisce fuori strada, la società che gestisce l autostrada non ha colpe. Così si è espresso il giudice del Tribunale civile, respingendo una richiesta risarcitoria per un incidente accaduto sull autostrada dei laghi nel Vende un rene per pagare tutti i debiti Cremona. «Vendo un rene per pagare i debiti e sopravvivere». Lo dice Stefania Grasso, 31 anni, disoccupata, con un marito invalido e una figlia di cinque anni, residente a Pandini, in provincia di Cremona. La famiglia, originaria di Napoli, versa in gravi condizioni economiche. Arteria rescissa per l italiano ucciso a Mosca Mosca. La procura russa ha chiarito le cause del decesso di Pierpaolo Antinori, deceduto a Mosca mercoledì. La coltellata vibrata all imprenditore italiano gli ha reciso l arteria femorale. Restano però da chiarire altri particolari sull aggressione, compreso il movente.fonti della procura hanno detto che l inchiesta si annuncia lunga e difficile. La segretaria di produzione del serial girato in Calabria è l amante di un boss. Un indagato tra le comparse Sotto inchiesta Gente di Mare La n drangheta dietro la fiction? Vibo Valentia. Gente di mare, la fiction televisiva girata a Tropea, arriva in un aula di giustizia. La Dda, la direzione distrettuale antimafia, di Catanzaro, infatti, ha allegato agli atti del processo Dinasty in corso di svolgimento a Vibo Valentia contro presunti capi e affiliati alla cosca Mancuso di Limbadi, un supplemento di indagini svolte dalla squadra mobile vibonese dalle quali emergerebbe che gli stessi Mancuso sarebbero riusciti a far ospitare attori e personale della troupe nei propri alberghi, inserendo anche alcuni amici tra le comparse. Gente di Mare, dodici puntate in alta definizione trasmesse in prima serata da Raiuno e dirette da Alfredo Peyretti e Vittorio De Sisti, è stato il primo serial ambientato in Calabria, soprattutto nella zona di Tropea. L idea del soggetto era stata di Paolo Calissano, che ne aveva anche scritto il copione nella primavera del 2000, e poi lo aveva perfezionato assieme ad altri due autori. L attore genovese doveva anche essere un interprete della serie, ma poi l incidente di moto che gli aveva leso i tendini di un ginocchio non gli aveva più permesso di lavorare. E così, come protagonista maschile, fu scelto Lorenzo Crespi, mentre la parte femminile venne affidata a Vanessa Gravina. La vicenda giudiziaria, quella Lorenzo Crespi protagonista della fiction Gente di Mare saluta con il cappello durante le riprese iniziativa dell UNIONE Commissione parlamentare per il G8 90 senatori chiedono l impegno di Prodi Genova. Si va verso l istituzione di una commissione parlamentare d inchiesta sui fatti del G8. Lo ha fatto capire il sindaco di Genova, Giuseppe Pericu: «Il Comune l ha sempre chiesta. L accertamento delle responsabilità politiche non è compito del giudice di un tribunale. Sul G8, infatti, ci sono responsabilità politiche che solo il parlamento può accertare». Pericu ha parlato a margine della tavola rotonda, Genova: quale sviluppo sostenibile, commentando la dichiarazione del coordinatore del Programma dell Unione Andrea Papini. La richiesta di inserire nel Programma dell Unione la proposta di istituire una commissione parlamentare d inchiesta ha costituito anche il testo di una lettera inviata a Romano Prodi e firmata da novanta senatori della coalizione, tra cui il titolare dell iniziativa, il senatore genovese Aleandro Longhi (Ds) e i capigruppo Angius (Ds), Bordon (Margherita), Malabarba (Rifondazione), Marini (Sdi), Boco (Verdi), Marino (Comunisti italiani), Filippelli (Udeur). Tra gli altri firmatari, anche Peterlini per le autonomie, Salvi (Ds), Occhetto e ben 54 senatori dei Ds, 20 della Margherita, e l intero gruppo dei Verdi. «Riteniamo che il popolo italiano debba vera, ruota attorno a Tiziana Primozich, 44 anni, giornalista pubblicista e production manager della fiction, definita dalla polizia amante del boss Francesco Mancuso, di 49 anni. La donna, secondo quanto emerge dalle intercettazioni, proprio per il suo rapporto con Mancuso, avrebbe consigliato alla produzione l utilizzazione di alberghi e villaggi turistici di proprietà di soggetti vicini alla cosca. Inoltre, tra le comparse scelte per alcune scene dello sceneggiato sarebbero finite anche persone amiche dei Mancuso, uno dei quali, Gaetano Comito, di 39 anni, di Limbadi, è imputato proprio nel processo Dinasty. La Primozich è già stata sentita dal pm Marisa Manzin, alla quale ha riferito di ricoprire il ruolo di production manager di Gente di Mare. Durante le riprese, ha raccontato, a Tropea si verificò un danneggiamento al vetro di un autocarro, motivo per cui si rivolse al vice sindaco, Gaetano Vallone, per metterlo al corrente dei fatti, ma anche per, «lanciare il messaggio secondo cui ero una persona che non avrebbe lasciato correre e che la rottura di un vetro non avrebbe potuto fermare il mio lavoro, e che avrei denunciato i fatti se ancora si fossero verificati danni nei confronti della produzione». Al pm ha anche detto di aver pensato che gli autori del gesto fossero riconducibili ai La Rosa, probabilmente interessati al consistente movimento di denaro della produzione. La donna ha poi riferito al pm di non avere avuto problemi con il direttore dello scalo, Antonio La Torre. Lui gli avrebbe presentato dei charternoleggio per le imbarcazioni da utilizzare per le riprese e la Primozich ha anche avuto l impressione che volesse intromettersi e condizionare le sue scelte. Per questo accantonò le sue proposte e per le riprese si servì di sue risorse e amicizie importanti che poteva sfruttare. Ha ricordato anche che gli fu presentata una signora che ha una scuola sub per utilizzare la sua imbarcazione e di non averla scelta perché molto esosa nelle sue richieste. La Primozich ha anche ammesso di avere parlato con La Torre dei La Rosa, ma che al momento dell incarico della gestione del porto ha dovuto sottostare alla presenza di «buoni e cattivi». Ha riferito anche di avere detto che che sperava che nessuno ci infastidisse durante le riprese e lui mi assicurò, senza averglielo chiesto che si sarebbe interessato con i La Rosa. sapere che cosa è successo in quei tragici giorni e in particolare perchè l onorevole Fini ed altri parlamentari di Alleanza Nazionale si siano recati al Forte di San Giuliano e quali direttive abbiano importate». Lo staff di Prodi avrebbe informalmente fatto sapere che la risposta dovrebbe essere positiva, cioè che la commissione si farà. Ieri intanto, nel Tribunale di Genova, c è stata una nuova udienza del processo per la sanguinosa irruzione della polizia nella scuola Diaz. Nel processo sono imputati 29 poliziotti, tra dirigenti e capi squadra, accusati a vario titolo di lesioni gravi, calunnia, falso e irruzione arbitraria. L udienza è cominciata con la deposizione dell inglese Norman Blayr, che durante l irruzione delle forze dell ordine si trovava al primo piano della scuola: «Era appena passata la mezzanotte quando i poliziotti mi sono venuti addosso, cominciando subito a picchiarmi, poi mi portarono nella palestra che era già un lago di sangue. Eravao tutti in preda alla paura perchè non sapevamo che cosa ci sarebbe potuto accadere in quel contesto dove erano stati calpestati tutti i diritti dei cittadini». Un altra deposizione è stata quella di Elisabetta Menegon, che ha detto di non aver visto ragazzi che opponevano resistenza ma solo persone che paravano i colpi: «La reazione della polizia è stata fuori dalla realtà rispetto al nostro comportamento». Il processo è stato rinviato al 17 marzo. Indagine a Milano Bloccata rete di droga della mafia 54 arresti Milano. Ci sono voluti anni di indagini ma alla fine il risultato ottenuto è sicuramente importante nella lotta contro la mafia e le sue attività. Cinquantaquattro persone sono state arrestate dalla squadra mobile di Milano e nove gruppi criminali sgominati. Al vertice dell organizzazione che operava sul fronte del narcotraffico in Italia, Spagna, Svizzera e Sudamerica, con movimentazione di parecchi chilogrammi di droga ogni giorno, ci sarebbe Giuseppe Ferrara, 44 anni, boss di una famiglia di Rosarno, facente parte del clan Pesce- Bellocco, considerati i potenti della n drangheta nella piana di Gioia Tauro. Gli arresti sono avvenuti in varie provincie della Lombardia, ad Alessandria ed anche all estero. Si tratta di persone che avevano creato una base operativa a Milano, definita dagli inquirenti un vero e proprio cartello criminale, nell ambito del quale circolavano fiumi di denaro illecito. Questo traffico era gestito da elementi privi di scrupolo che secondo il capo della squadra mobile di Milano, Vittorio Rizzi, «non esitavano ad uccidere anche solo per un dubbio di carattere operativo» Elementi di riscontro all attività criminosa dell organizzazione sono stati raccolti dalla direzione distrettuale antimafia anche in diversi paesi europei e in Sudamerica. Grande soddisfazione per l operazione è stata espressadal ministro degli Interni Pisanu che ha commentato: «Ormai non c è più scampo per la mafia. Basta che la gente comune ci dia un aiuto e il paese potrà essere liberato dal cancro della delinquenza organizzata». Oltre ai 54 arresti, altri indagati sono ricercati. Ingenti anche i sequestri di droga mentre sono ancora in corso i tentativi per bloccare somme di denaro in Italia e all estero. Le persone arrestate sono state distribuite in varie carceri della Lombardia dove nella prossima settimana cominceranno gli interrogatori. Utilissima, per l operazione di polizia, la scoperta di un codice speciale con il quale i capi delle strutture comunicavano tra di loro via telefono, mettendo a punto iniziative criminali. Annibale Carenzo

7 {ITA } Fri Jan 20 00:18: CYAN MAGENTA YELLOW BLACK CRONACHE 20 gennaio 2006, Venerdì 7 IN BREVE Guasto blocca la metropolitana a Milano Milano. Disagi, proteste, caos e anche paura: è stato questo il mix di situazioni e di sensazioni che hanno vissuto gli utenti della metropolitana milanese a causa di un guasto elettrico che, ieri alle al ritorno dal lavoro o dallo shopping, ha mandato in tilt un tratto della linea 1, bloccando 10 stazioni. Tutto si è risolto oltre tre ore e quaranta minuti dopo, verso le 23, quando riattivata la corrente è ripreso il servizio che termina del tutto verso la mezzanotte e mezza. Lanciata la sonda per esplorare Plutone Washington. La sonda spaziale New Horizons è stata lanciata alle 13,08 di ieri, le 19,08 italiane, da Cape Canaveral, in Florida. Esplorerà Plutone, la sua luna Caronte e la fascia di Kuiper, ai confini del sistema solare. Il lancio era stato rinviato per le cattive condizioni atmosferiche. La sonda raggiungerà l obiettivo fra nove anni. Arriva il master per panettieri e pasticcieri Milano. Arriva il master per panettieri e pasticcieri. L iniziativa è de Il Laboratorio, che ha una lunga esperienza nell organizzare corsi di aggiornamento professionale rivolti soprattutto ai giovani. Così è nata la linea imaster (articolata in ibaker per i panificatori, ipatissier per i pasticcieri e isaler per i rappresentanti commerciali), che intende fornire, oltre a una preparazione di alto livello, una cultura di marketing e di gestione di impresa per creare una nuova figura di panettiereimprenditore. Le selezioni si terranno il 10 febbraio (www.farinaearte.com). Il cervello crede che chi è bello sia anche buono Roma. Impossibile resistere alla bellezza di un viso, l attrazione scatta in pochi secondi ed è così ammaliatrice da ingannarci, inducendoci ad attribuire presunte virtù interiori, magari inesistenti, della persona dotata di tale beltà. I risultati della ricerca di Ingrid Olson dell University of Pennsylvania suonano come un avvertimento a non cascare nella rete di un viso angelico dietro il quale può nascondersi un diavolo. I giudici in difficoltà quando intervengono su controversie o unioni tra cattolici e musulmani Matrimoni misti, un rebus Mogli ripudiate e diatribe sull educazione dei figli molto spesso mettono in crisi il legislatore Savona. Il matrimonio misto tra cattolici e musulmani è, per l ordinamento italiano, un romanzo dal finale aperto. Una formula benevola, questa, che nasconde il «non saper che fare» del legislatore di fronte all unione fra individui di religione diversa. Che diritti ha, in Italia, una moglie ripudiata da un marito musulmano? Quale coniuge decide dell educazione dei figli? Tutte domande affidate in buona sostanza ai giudici, spesso in difficoltà nell applicare una o l altra norma del Codice civile. E questo, in sintesi, il clima che si è respirato nella due giorni di lavoro del convegno Il matrimonio: ordinamento italiano e diritto islamico. Patrocinato dall Università degli studi di Genova e dalla Prefettura di Savona, l incontro che si è chiuso ieri ha visto impegnati presso il campus universitario di Savona una decina di docenti universitari provenienti da diversi atenei. Il primo spauracchio a cadere, forse il più gettonato da chi non vede di buon occhio un apertura del Codice ad alcune prerogative del diritto islamico, è quello della poligamia. «Già nei Paesi islamici soltanto il 2% circa dei matrimoni è poligamico - rivela Letizia Mancini, dell Università statale di Milano - questo perché bisogna tenere conto della differenza che separa l Islam sulla carta e l Islam vissuto». Ciò nondimeno, proprio queste situazioni di fatto andrebbero, se non altro, prese in considerazione da chi legifera in Italia. «Ci sono persone che vivono secondo principi diversi dai nostri - prosegue la Mancini - e molte moschee della penisola celebrano ancora unioni poligamiche. Il diritto non può ignorare tutto questo». I dissapori più accesi restano però quelli fra i dettami della Sharìa, il diritto islamico classico, e quelli del diritto canonico. Uno su tutti, l educazione dei figli. «Lo sposo musulmano ha l obbligo di impartire alla prole i dettami della propria religione - spiega Luciano Musselli, dell Università di Pavia - cosa che viene chiesta anche al coniuge cattolico, ma con la dicitura per quanto possibile». Due posizioni apparentemente inconciliabili, come opposta è la concezione del matrimonio stesso: quello musulmano non è un rito religioso, ma è in tutto e per tutto la stipulazione di un contratto. Il tema dell educazione era già finito sotto i riflettori della cronaca per l episodio della scuola islamica di via Quaranta, a Milano. Chiusa ufficialmente nel settembre scorso per carenze igienico-sanitarie. «Che indubbiamente c erano - ricorda Paolo Branca, islamista dell Università Cattolica del sacro Cuore di Milano, personalmente coinvolto nel progetto di rivalutazione dell istituto - Ma sconcerta che solo dopo 16 anni d attività della struttura l amministrazione comunale si sia mossa, peraltro di fretta e male». Questo silenzio ha impedito da un lato agli insegnanti di chiedere lo status di scuola paritaria e dall altro «ha fatto proliferare all interno della comunità - conclude Branca - quell idea tutta italiana secondo la quale chi rispetto le leggi è un fesso». Qualche cosa, in realtà, sembra I medici denunciano i ritardi del governo Aviaria, paura in Turchia ma l Oms è ottimista Ankara. L Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è ottimista sulla Turchia. Prevede una diminuzione dei casi umani di influenza aviaria, mentre anche il mensile Focus diffonde l ottimismo, affermando che «il virus si sta rivelando meno aggressivo del previsto». Tuttavia, sta di fatto che ieri in Turchia si è registrato un drastico aumento, da 16 a 25 (su un totale di 81), delle province turche sospette di albergare il virus. E la principale associazione dei medici turchi, la Ttb, ha scagliato gravi accuse di «incapacità» sul governo di Ankara, lanciando un appello a un maggiore rigore e denunciando una situazione «grave che richiede misure urgenti e più tempestive». «Le province sospette sono passate da 16 a 25, ma i casi sospetti in totale sono attestati da qualche giorno sulla cifra di 49» hanno affermato i portavoce del Centro di coordinamento per l aviaria del ministero della Sanità. Secondo notizie dei media turchi, alcune persone sono andate in ospedale con sospetti di aviaria non solo ad Erzincan, Elaz e a Mus, che sono tutte in Turchia orientale (finora la più colpita), ma anche a Mersin (Turchia meridionale), ad Aydin, in Turchia occidentale, e a Sakarya, 100 chilometri a Sud-Est di Istanbul. Restano 13 le province dove sono stati registrati finora i 21 casi certi di infezione da virus H5N1 dall inizio dell anno, di cui 19 tra 2 e 18 anni e tutti residenti in Turchia orientale (a magioranza curda) o in Turchia settentrionale (Mar Nero) e cioè nelle aree a più basso sviluppo civile e umano della Turchia. Di questi 21, quattro (giovanissimi e originari della cittadina maledetta di Dogubeyazid ai confini con l Iran) sono morti, mentre 5 sono guariti. Ma non è tutto. Secondo alcuni ricercatori, l efficacia degli antivirali come il Tamiflu non va sopravvalutata in caso di pandemia. muoversi. Il 30 novembre scorso il ministro dell Interno, Giuseppe Pisanu, ha infatti presentato i 16 membri della Consulta per l Islam italiano. Ovvero l organo che ha il compito di esprimere pareri e di formulare proposte per favorire l integrazione della comunità musulmana. Mentre da tempo si erano già espresse sui matrimoni misti le tre principali associazioni islamiche italiane. Lo avevano fatto nel contesto di tre bozze d intesa datate rispettivamente 1992, 1994 e Tutto però si era arenato sulla lentezza del legislatore e su alcuni disaccordi interni ai tre gruppi. Chi può rispondere quindi a tutti questi punti di domanda? «D abitudine i tribunali ordinari e quello dei minori», ammette Sergio La China, dell Università di Genova, che ha compiuto una ricerca sulla casistica italiana legata ai matrimoni misti con coniuge musulmano. «Sovente sono controversie legate al permesso di soggiorno - prosegue La China - quelle di chi cerca un matrimonio facile per ottenerlo, e poi magari sparisce. Ma non solo». E il giudice, quindi, a tenere le redini. Arrivando, in un caso di unione poligamica, a riconoscere i diritti di successione alla seconda sposa di un musulmano deceduto: ad opporsi erano stati i parenti di quest ultimo, facendo leva proprio sul mancato riconoscimento della poligamia da parte del diritto italiano. In amore e in guerra tutto è lecito. Pure le scappatoie giudiziarie. Marco Fagandini Piacenza. Hanno inventato anche la chiesa ambulante, noleggiabile. E stata una ditta inglese a brevettare questa chiesa gonfiabile, che si monta in pochi minuti, pronta per l uso. La si può sistemare ovunque, dove si ritiene più opportuno celebrare un matrimonio. Con rito civile, però, perché ovviamente la Chiesa con la C maiuscola non è molto d accordo. Uno la può collocare in riva al mare, oppure in un parco. Insomma, dove ci sia un bel panorama alle spalle. E questa l attrazione più eccentrica di Nolexpo, la fiera internazionale di tutto quanto è noleggiabile. La manifestazione si è aperta ieri a Piacenza e oggi vivrà la seconda e ultima giornata. «La chiesa - raccontano gli organizzatori di Tecniche Nuove Congressi, a Piacenza Expo - viene portata sul posto da un furgone. E abbastanza capiente, potendo ospitare un persone. Ha tutti gli accessori indispensabili: l altare, il crocefisso, il rosone». Insomma, bisognerebbe soltanto trovare il prete che si presti. Bastano tre ore per gonfiarla e un paio per levare la tenda. In mezza giornata dunque si fa tutto, cerimonia compresa. Costa tremila euro al giorno, a parte ci sono l istallazione e il trasporto». GIAPPONE Extraterrestri marini torturano i pescatori Tokyo. Le meduse giganti, incubo dei pescatori giapponesi. Del misterioso fenomeno si è discusso ieri in un convegno a Tokyo. Le meduse giganti giganti (nelle foto, da sole e in una rete da pesca), fino a due metri di lunghezza per oltre due quintali di peso, popolano le acque del Mar del Giappone, tra l arcipelago e la penisola coreana. «Siamo in presenza di una vera invasione di extraterrestri nelle acque marine. Le meduse giganti sono un ostacolo sempre più grave alla quotidiana attività di pesca», hanno denunciato i pescatori. Lo sconcertante fenomeno dei variopinti mostri, ribattezzati con il termine scientifico di Echizen kurage oppure Meduse Nomura, si è materializzato nel luglio 2005 e ora sta facendo capolino anche nel versante dell Oceano Pacifico. Le squadre di meduse giganti intasano le reti da pesca gettate in mare, togliendo spazio alla cattura dei pesci. «E i pochi pesci che si riescono a catturare finiscono per essere avvelenati dalle meduse o schiacciati sotto il loro peso» hanno ricordato i pescatori. la fiera del NOLEGGIO Tremila euro al giorno per una chiesa gonfiabile E stato un estroso designer inglese, due anni fa, a inventare il primo luogo di culto al mondo da gonfiare come un materassino. Michael Gill ha interpretato perfettamente la teoria del tutto e subito, con questa grande tenda da campeggio che, innalzata, offre la prima chiesa in kit. Tutta di pvc, con il granito di plastica color grigio a vista, la chiesa formato mignon è dotata di campanile, organo, pulpito e altare, con le finte vetrate colorate. Misura 14 metri di altezza e lunghezza e 7 di larghezza. Il prezzo per acquistarla invece è di 30 mila euro. Originariamente l opera di Gill doveva servire da pubblicità per una catena di pub inglese, invece è utile alla bisogna e ha avuto richieste di noleggio da ben 20 Paesi. Un altra storia stravagante, fra noleggio e dintorni, riguarda l esigenza sempre più stringente che hanno le persone, in particolare i business manager, di coprire le loro scappatelle. Ecco allora che un azienda belga procura alibi, anche in questo caso a noleggio: finti viaggi d affari, riunioni, convention internazionali. Qui il prezzo è alla portata di tanti: bastano cinquanta euro per garantirsi l impunità. Ci sono anche nuove figure professionali che si possono affittare per qualche ora, giorno o settimana, prima fra tutte il life style trainer, versione più completa, alternativa al personal trainer. Non più soltanto allenatore personale, alla ricerca del benessere fisico, ma una figura totalizzante, evoluzione della segretaria. Il life style trainer ti organizza le vacanze, il guardaroba, ripensa la tua vita. Il costo è molto variabile, dipende da che cosa si cerca e per quanto tempo, diciamo che si va da un minimo di 70 euro a un massimo di 300 euro per seduta. In Italia il settore del noleggio è in crescita, con un giro d affari che nel 2004 è aumentato del 17% rispetto all anno precedente. Naturalmente a Piacenza Expo si possono noleggiare anche articoli meno particolari: telefonini, macchine, computer, mobili, macchinari, musica, film e articoli di lusso. Una ditta si è specializzata in vintage calcistico: scarpe e magliette d epoca, riviste e foto del passato, persino poltrone con tessuti nei colori delle squadre preferite, per feste private o incontri tra tifosi. Vanni Zagnoli

8 {PNA } Thu Jan 19 17:39: CYAN MAGENTA YELLOW BLACK 8 20 gennaio 2006, Venerdì

9 {REG } Thu Jan 19 22:22: CYAN MAGENTA YELLOW BLACK LIGURIA 20 gennaio 2006, Venerdì 9 SESSO & TRASGRESSIONE Tre locali nel capoluogo, due nel ponente ligure, feste in villa, comitive del weekend tra Milano e il Piemonte La mappa dei privé del libero scambio E dopo il clamoroso blitz dei carabinieri questa sera riapre il club nell entroterra di Genova Genova. Tre club inaugurati, nel giro di poche settimane, nel capoluogo. Altri due, storici, nell estremo ponente della regione. Almeno tre le ville e villette private dove le coppie degli scambisti si danno appuntamento. E una costellazione di locali oltre i confini della Liguria, ma raggiungibili in poco più di un ora, che diventano meta dei trasgressivi del weekend. Ci voleva un fatto di cronaca, l imponente e sovradimensionato blitz dei carabinieri venerdì scorso, nel club privé Più o Meno di Mignanego (con sedici contestazioni di atti osceni in luogo pubblico che pure i magistrati della procura reputano senza fondamento in un locale privato), per schiudere il velo su un fenomeno che appare sempre più diffuso e trendy. Aumenta il numero dei ritrovi per gli appassionati dello scambio. Aumenta il numero degli avventori (sabato scorso, dopo il blitz delle polemiche, nei tre locali genovesi c era il tutto esaurito) e pure una corrente di simpatia, o quantomeno di tolleranza, alimentata dalla rapida evoluzione del costume. A Genova il Faraone di Staglieno punta tutto sull arredamento raffinato ed evocativo e sulla netta separazione tra la zona bar-discoteca e quella del privé vero e proprio: un autentico labirinto di stanzette in stile antico Egitto sempre più oscure, fino a giungere al buio totale della dark room. Il La Change, nella centralissima corso Buenos Aires, rompe proprio da stasera un tabù, con una festa gay-lesbo: se l omosessualità femminile, nei privé, è sempre stata gradita, quella maschile è fenomeno praticamente inesistente. «Ovviamente spiegano i titolari le coppie etero sono sempre ben gradite». L Élite di Massarosa, appena sopra Viareggio, è una villa sontuosa con parco e piscina in cima a un monte. Il Royal di Ventimiglia un locale di tre piani «dove l educazione è la regola numero uno e chi non si sa comportare con garbo viene messo alla porta». La Mela di Cavalermaggiore, in Piemonte, è punto di ritrovo degli scambisti del savonese. Ma la curiosità è ora puntata sul locale di Mignanego, che questa sera riapre i battenti. Non ha intenzione di gettare la spugna Francesco I., imprenditore edile, appassionato di scambismo con la sua signora tanto da decidere «di costruire il nostro piccolo club, per noi e per gli amici». L Arci gli ha revocato l affiliazione, contestandogli di aver mentito sulle finalità del club. Lui ribatte: «E vero, avevo parlato di attività culturali e ricreative. Il sesso è cultura, è sicuramente ricreativo e l orgia è aggregazione». L irruzione in stile covo mafioso dei carabinieri, venerdì scorso, pone anche diversi interrogativi. Sulla privacy, sulle liceità di questo genere di attività. Interrogativi su cui interviene il legale del titolare del Più o Meno. Certo è difficile classificare Elio Di Rella, presidente dell ordine degli avvocati di Genova, come uno sfrenato libertino. E, semmai, un moderato, considerato politicamente vicino a Forza Italia. Eppure su questa vicenda ha le idee chiare: «Anche a me l ostentazione pubblica, in mezzo alla strada, di qualunque comportamento sessuale dà fastidio, ritengo ci siano comportamenti che devono restare nell ambito privato. Ma attenzione: in un caso del genere, dove si interviene in maniera così pesante su persone che si trovano in un luogo chiuso, riservato, ritengo siamo ad un passo dalla violazione dei diritti e delle libertà personali, se già non l abbiamo superata». Il messaggio di Di Rella è comunque improntato alla ricerca di una soluzione mediata: «Speriamo solo che gli eventi di venerdì siano stati uno spiacevole incidente di percorso e non si ripetano, se no i miei clienti hanno tra le mani molte possibilità di reagire pesantemente». Anche perché le denunce annunciate da un comunicato stampa dei carabinieri (dove, con un linguaggio d altri tempi che non si possono rimpiangere, si racconta come alcuni avventori «venivano trovato intenti a consumare rapporti sessuali promiscui») non risultano comunicate a nessuno. Ed è davvero difficile che qualcuno possa essere riuscito a «scappare dalle finestre», quando sono tutte chiuse con le inferriate. Cosa accadrà stasera? Difficile prevederlo. Come difficile è intuire chi sia stato l ispiratore del blitz dell Arma. Ci sono state sicuramente le proteste di don Giacomo e di alcuni suoi parrocchiani; ma c è chi sussurra l intervento di «qualcuno della magistratura». Marco Menduni il paese SOTTO I RIFLETTORI Mignanego. Scusi, c è il parroco? «E in archivio, suoni, insista». Ma lei chi è? «Io sono il padre del parroco. Lei ovviamente è un giornalista». Certo, sono qui per la vicenda del club privè... «Povera gente, volevano solo becciare con un po di musica». Opinioni diverse, in famiglia. Dopo il blitz dei carabinieri e l attesa mediatica per la riapertura, questa sera, del club privè Più o Meno di Mignanego, Antonio, 86 anni, l anziano genitore di don Giacomo, parroco della chiesa di Nostra Signora delle Vigne, mostra una tolleranza e una comprensione per gli scambisti del week end ben superiore al suo figliolo. Ma si sa: diritto di tonaca. Così don Giacomo inveisce e accusa: «Sono venuti i parrocchiani a lamentarsi. Sia per il rumore della musica, sia per quello che si faceva lì dentro. Una domanda, però, me la pongo: possibile che nessuno di coloro che hanno dato le autorizzazioni sapesse che quello era un casino? E Piero Casaccia, la persona che gli ha affittato il locale, non sapeva che ne avrebbero fatto un casino?». Don Giacomo, ma lei quali parole direbbe a chi pratica lo Mignanego, il caso divide pure don Giacomo e suo papà Antonio Chiossone, il padre di don Giacomo scambio di coppia? «Ma cosa vuole che dica, chissà quanti ce ne sono. A me importa che non stiano in mezzo alle case, poi facciano quello che vogliono». Piero Casaccia è il titolare di un mobilificio storico. Il locale di via Vittorio Veneto 32, Mignanego, località Vetrerie, ex Genoa Club, è sua proprietà. «Ma io l ho affittato a un circolo Arci, a un imprenditore che ben conoscevo, serissima persona, titolare di un impresa con 15 dipendenti che lavora anche per aziende pubbliche». E ora? «Senta: mi pagano 350 euro al mese di fronte ai 300 del Genoa club, che si è trasferito a San Quirico. Certo non ci speculo. Se poi, dopo tutte Don Giacomo: «I parrocchiani si lamentano» queste polemiche, il locale riapre, vuol dire che non fanno nulla di illegale. Me l ha confermato anche un amico magistrato e quindi per me non cambia nulla». Chi sembra affranto per la situazione è Michele Malfatti, il sindaco del paese. Geologo, 33 anni, ha stravinto (con il 76.7 per cento) le elezioni del 2004 con la lista civica Tu sei Mignanego, composta dai suoi Ds e dalla Margherita, dopo esser stato dal 99 assessore ai lavori pubblici. Genovese, vive qui dal 1981, quando i suoi genitori comprarono un terreno e scelsero una vita più a misura d uomo, «scelta che ancora oggi fanno in molti cercando casa in questa zona». Confessa, Malfatti: «Mi sono rotto le scatole di parlare di questa storia e non so davvero più come provare a fermarla. Mi logora il luogo comune della cittadina con tremila abitanti bigotti e otto chiese. Le segnalazioni che mi erano arrivate in Comune erano ironiche, ma non infastidite». Insiste: «Avevo solo chiesto, per corretta amministrazione e per par condicio, un controllo sulla licenza degli alcolici, che mi risultava non in regola». Ribadisce, Malfatti: «Non voglio in alcun modo contestare l operato dei carabinieri». Ma si sa che invece nella sua amministrazione i malumori ci sono, eccome. Quel privè, piccola realtà conosciuta solo dagli addetti ai lavori, dopo un maxi-blitz apparso spropositato è diventato un caso mediatico nazionale. Con Mignanego sotto i riflettori della cronaca. M. Men. Finanziaria approvata Manovra al via Burlando giura «Non cambierò la mia squadra» Genova. Claudio Burlando incassa l approvazione della Finanziaria 2006 in consiglio regionale e interviene direttamente sulla valanga di voci che raccontano di imminenti rimpasti nella sua giunta. Rivendica la bontà delle sue scelte («100 milioni di nuove tasse, ma a fronte di un robusto piano di rilancio e di sostegno alle fasce deboli»), non si dice disposto a cambiare squadra in corsa e avverte gli alleati: «Capisco che si va verso elezioni importanti e che ogni partito dovrà cercare massima visibilita», ma - insomma - non facciamoci del male. La manovra, dopo tre giorni di dibattito (stamattina si continua con il Bilancio), è stata approvata con 25 voti favorevoli e 12 contrari. Hanno votato a favore tutti i consiglieri di maggioranza, anche se nel pomeriggio la sinistra interna di Rifondazione, con Marco Veruggio, ha contestato l azione della giunta; mentre hanno espresso il voto negativo i componenti della minoranza di centrodestra, anche se l Udc Fabio Broglia si è più volte limitato ad astenersi. Alcuni emendamenti, anche presentati dall opposizione, sono stati accolti dalla giunta, che però ha respinto il documento di Gianni Plinio (An) che prevedeva un aumento di tassazione per le coop. Bocciato il testo di Matteo Marcenaro (Lista Biasotti) che rendeva progressivi l imposizione dell aliquota Ire: «Lo approveremo a novembre», ha promesso Burlando. Non sono mancati i colpi di scena. I Verdi chiedono più attenzione per la politica dei parchi; i dipendenti della Regione non hanno mancato di sottolineare il ritardo con cui l assessore G.B. Pittaluga ha portato in aula l emendamento che sanava alcuni contenziosi. Quindi Burlando ha preso parola è ha tenuto un lungo ragionamento politico. «Questa manovra fiscale darà un gettito di quasi 100 milioni di euro ogni anno, significa che questa Regione potrà disporre nei prossimi cinque anni, e magari nei prossimi dieci, di una cifra considerevole che impiegheremo per dare sempre più servizi e sempre migliori. Vogliamo una Regione solidale e per farlo in questa fase di stagnazione, è necessario prelevare risorse tra le fasce medio alte per distribuirle in modo da aiutare quelle più bisognose». Rivolto ai partiti dell Unione, Burlando ha poi voluto dare un segno di stabilità. «Io non cambierò nessun assessore in questi cinque anni - ha detto - lo farò soltanto se qualcuno di loro deciderà di fare altre esperienze. Altrimenti non cambierò nulla. Mi rendo conto che l opinione pubblica vuole stabilità, e questo è un modo per garantirla. Non ci sarà nessun giro di deleghe proprio perché voglio stabilità. Gli assessori possono lavorare tranquilli. Arrivano ora le Politiche: mi rendo conto della necessità dei partiti di maggioranza di avere visibilità nelle prossime settimane vi chiedo di trovare un punto di equilibrio tra queste necessità e quella di mantenere coesione e stabilità alla maggioranza». Gio. M. TERZO SETTORE Ventimila iscritti in Liguria Anspi, grande festa per i venticinque anni Genova. Ventimila iscritti in Liguria, distribuiti in centosessanta circoli sul territorio regionale, spesso accanto alle parrocchie e agli oratori. Un attenzione discreta soprattutto nell educazione e nell avvicinare ai valori sani della vita i più giovani (tremila iscritti sono ragazzi), ma anche nell aggregazione e nel turoismo. Un occhio particolare agli anziani che non hanno nessuno che li accudisca e che hanno bisopgno di aiuto, ma non possono pagare le rette in vigore negli istituti di assistenza. In questo senso, presto, ci sarà una testimonianza più evidente delle altre a Genova. Infatti, in via Vespa, nel quartiere di Albaro, i volontari di quest associazione gestiranno una casa alloggio del Comune con quattro anziani). Sono queste le coordinate dell Anspi, l associazione nazionale San Paolo Italia, fondata da quasi mezzo secolo (prese il nome dal papa di allora, Paolo sesto), ma in Liguria operativa soltanto dal Venticinque anni di vita, dunque. Per festeggiare l attività e il servizio svolto in Liguria nel volontariato e nel tempo libero, l Anspi ha organizzato una due giorni di riunioni e dibattiti, un congresso. L apertura dei lavori è fissata oggi alle 17 alla Sala Magellano dello Starhotel di Genova. In questa sede, verrà presentata la relazione: «l Anspi in Liguria: 25 anni tra Chiesa e Società Civile». Al dibattito e per portare i saluti degli enti locali, interverranno gli assessori allo Sport Angelo Torti (Provincia di Genova) Giorgio Guerello (Comune di Genova), il delegato del Coni regionale Luciano Cucchia ed il Vicario episcopale monsignor Luigi Molinari. I presidenti degli enti del terzo settore regionale porteranno a loro testimonianza sul contributo che l Anspi ha portato nella vita quotidiana della Liguria in questi venticinque anni. Sempre oggi, alle presso l Auditorium Eugenio Montale del Teatro Carlo Felice sarà consegnato un riconoscimento a venti tra gli esponenti della società civile e della Chiesa ligure, che, con la loro attività, hanno contribuito allo sviluppo del volontariato in Liguria. In questa sede, interverranno il vicepresidente della Regione Massimiliano Costa, il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto e l Assessore alla Città Solidale del Comune di Genova Paolo Veardo. Alle sempre al Montale, sarà presentato lo spettacolo «Dove le strade si uniscono scritto ed interpretato dal Gruppo Musicale Aiyko di Genova. Il Congresso proseguirà il giorno seguente a Chiavari presso il centro «Benedetto Acquarone» dove, dopo la solenne S. Messa alle 9 celebrata da monsignor Antenore Vezzosi, presidente nazionale Anspi, proseguiranno i lavori. Giuliano Macciò Lunedì 23 gennaio in edicola "IL DOTTOR ANTONIO" di G. Ruffini

10 {ECO } Thu Jan 19 21:45: CYAN MAGENTA YELLOW BLACK ECONOMIA gennaio 2006, Venerdì L accordo raggiunto dopo una notte di trattativa. La Federmeccanica: ora la riforma del modello di negoziato Tute blu, 100 euro di aumento stanziati 160 MILIARDI Pensioni, ok alla totalizzazione dei contributi per gli autonomi Sindacati uniti dopo due contratti firmati solo da Fim e Uilm. Rinaldini: lavoro positivo Roma. Anche questa volta la tradizione è stata rispettata. Quando sembrava sul punto di rottura, la trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici è andata in porto e, dopo una lunga notte di riunioni e confronti, Federmeccanica e sindacati hanno trovato l accordo per il biennio economico : 100 euro di aumento, 320 di una tantum, 130 per chi non ha contrattazione aziendale e 6 mesi di allungamento del contratto. Per i sindacati, uniti dopo 2 contratti firmati solo da Fim e Uilm e non dalla Fiom, non può essere che una vittoria: 100 euro era la soglia sotto la quale non intendevano scendere. Per Federmeccanica è stato uno sforzo fatto in nome di una maggiore flessibilità e di una chiusura che ora apre le porte alla revisione del modello contrattuale. Sollecitazione, quest ultima, espressa dalla delegazione che ha negoziato e subito raccolta dal ministro del Welfare Roberto Maroni che, soddisfatto per l intesa raggiunta, ha ricordato che il Governo da tempo ha sollecitato le parti ad una riflessione che vada in questa direzione. Non ci sono nè vincitori nè vinti, ma la testimonianza del grande senso di responsabilità di Federmeccanica - ha Federmeccanica e sindacati hanno trovato l accordo per il biennio : 100 euro di aumento, 320 di una tantum, 130 per chi non ha contrattazione aziendale detto il presidente dell associazione delle imprese metalmeccaniche Massimo Calearo - Per qualcuno i 100 euro erano una bandierina. Se non chiudevamo a 100 non chiudevamo e, vista anche la situazione drammatica con i blocchi stradali e le difficoltà di alcune aziende, ci siamo guardati dentro e non ci siamo fermati alla forma ma abbiamo guardato alla sostanza: ed abbiamo detto ok. Comunque è un buon contratto. Siglata l ipotesi di accordo, Calearo ha fatto chiarezza sulle notizie di difficoltà interne a Federmecccanica, che volevano l associazione divisa fra grandi e piccoli. Questo contratto - ha detto - è il frutto della compattezza della nostra organizzazione. Ho ricevuto Sms di felicitazioni da tutt Italia, da piccole, medie e grandi aziende. Il resto sono illazioni. Scontro più duro. La protesta continua oggi. Ieri cancellati 130 voli Alitalia, assemblea a oltranza Roma. L Alitalia vola ad alta quota, ma solo in Borsa. Ieri è stata infatti costretta a lasciare decine di aerei a terra, con inevitabili disagi per i passeggeri, a causa dello sciopero di 24 ore degli assistenti di volo del Sult e di quello di otto ore di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl e Unione Piloti, quest ultimo fatto nonostante la precettazione del ministro Lunardi, che ha quindi chiesto sanzioni, mentre lo scontro si sta inasprendo ulteriormente tanto da far temere ulteriori cancellazioni fra i voli di oggi. Dopo lo stop dalle 10 alle 18 del personale di terra e di volo delle cinque sigle, la protesta prosegue con un assemblea permanente sino alle 16 di oggi davanti ai varchi dei settori operativi dell Alitalia. Che vuol dire bloccare i turni del personale di terra anche di notte, quando avviene la manutenzione degli aerei sottobordo. Invece, si concluderà a mezzanotte lo stop di 24 ore degli assistenti di volo del Sult. A spingere il proseguimento della protesta di Filt, Fit, Uilt, Ugl e Up è stato l atteggiamento provocatorio ed intimidatorio dell azienda e soprattutto il silenzio colpevole del governo che, invece, viene chiamato dai rappresentanti di tutte le organizzazioni, per l ennesima volta, ad un intervento immediato. La cancellazione di un numero maggiore di voli, 130, rispetto ai 74 preventivati sull intera rete (l azienda ha comunicato in serata di non rendere noto un bilancio) per i sindacati è stata una vittoria, ottenuta malgrado nelle aree operative i turni fossero coperti per l 80% da lavoratori con contratto a tempo determinato e stagionale in previsione dello sciopero, e malgrado il terrorismo arrivato al punto di minacciare di licenziamento coloro che avrebbero aderito allo sciopero. Ma le cinque organizzazioni si sono sentite sfidate a proseguire la mobilitazione anche dopo che l azienda ha presentato uno scenario virtuale nel quale, con lo sciopero, non è successo nulla. INDISCREZIONI A PARIGI Forse addio Formula 1 Renault vola in Borsa Parigi. Volano le azioni della Renault su voci di un possibile abbandono della Formula 1, almeno come costruttore di monoposti. Nel primo pomeriggio di ieri i titoli del gruppo francese guadagnavano il 2,96% a 74,75 euro. Secondo il settimanale francese Challenges, il campione del mondo dei costruttori nel 2005 sarebbe alla sua ultima stagione in Formula 1, una notizia che Renault non ha voluto commentare rinviando alla fine del mese, quando la casa francese presenterà la R26 a Monaco. Ad annunciare l intenzione di non voler più costruire monoposto dovrebbe essere invece, secondo Challenges, il suo Ceo Carlos Ghosn il 9 febbraio. In Italia a novembre segnali positivi dalla crescita del fatturato industriale La Bce: crescita vigorosa Ecofin: non toccare i tassi Roma. Segnali positivi dall Istat sulla produzione industriale. A novembre, infatti, l indice del fatturato dell industria italiana ha fatto registrare, rispetto a ottobre, un aumento dell 1,6% e del 4,4% in un anno. Secondo l istituto di statistica a novembre, rispetto allo stesso mese del 2004, il fatturato ha fatto registrare crescite maggiori nel settore dell estrazione di minerali (+21,5%), delle raffinerie di petrolio (+20,6%) e della produzione dei mezzi di trasporto (+12,5%). Nella produzione di veicoli in particolare l aumento tendenziale è stato dell 11,5% derivante da una crescita del 7,9% a livello nazionale del 18,8% all estero. L unica diminuzione significativa ha invece riguardato il settore della produzione di macchine e apparecchi meccanici dove il calo è stato del 2,1%. Anche a livello europeo, secondo la Bce, la crescita si conferma vigorosa, anche se rimane alta la guardia sui rischi per la stabilità dei prezzi che sono orientati al rialzo e quindi c è lo stato di massima allerta sui tassi. L inflazione è sotto controllo, sostiene, comunque, il presidente di turno dell Ecofin e vicepresidente dell Eurogruppo, l austriaco Karl-Heinz Grasser, invitando i banchieri centrali a non alzare il costo del denaro per non rischiare di soffocare la ripresa economica. Il botta e risposta giunge alla vigilia di un Eurogruppo, in programma lunedì sera, che rischia di creare nuove tensioni tra la Bce e i ministri finanziari europei, come avvenuto già lo scorso dicembre allorquando a Francoforte hanno deciso di alzare il costo del denaro, portandolo dal 2% al 2,25%. Il Bollettino mensile dell Eurotower, pubblicato ieri, non dice in modo esplicito che la Bce è pronta ad irrigidire la leva monetaria, ma fa notare che l attività economica resta vigorosa, che vi sono i presupposti per una crescita sostenuta e che i rischi per la stabilità dei prezzi nel medio termine rimangono orientati al rialzo. I banchieri centrali seguono quindi con molta attenzione gli sviluppi e si sentono liberi di agire in qualunque momento, ha rimarcato pochi giorni il presidente Jean-Claude Trichet, lasciando così intendere che a Francoforte - sempre che la ripresa non faccia passi falsi - non escludono di aumentare i tassi nei prossimi mesi per tenere a bada i rischi inflattivi. Impostata diversamente l analisi di Grasser, secondo cui la situazione è piuttosto stabile, sottolineando che un aumento del costo del denaro sarebbe controproducente. Il membro italiano nel comitato esecutivo dell Eurotower, Lorenzo Bini Smaghi, ha dichiarato: Se i dati confermeranno i motivi per aumentarli li aumenteremo, se invece i dati mostreranno una posizione diversa, avremo una posizione diversa. Proiettando l accordo nel futuro delle relazioni industriali, il presidente di Federmeccanica ha sottolineato che ora non ci sono più alibi per le Confederazioni per un confronto con Confindustria sulla riforma del modello contrattuale. Sul fronte sindacale l atmosfera che si respirava, dopo la lunga notte di trattativa, era quella della vittoria. Pur nella consapevolezza che il meccanismo deve essere rivisto e che le proteste dei lavoratori di questi giorni sono state un duro prezzo da pagare. Pensiamo di aver fatto un lavoro positivo, sostenuto dalle lotte dei lavoratori, ha detto il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini, che è ritornato sui blocchi stradali e ferroviari di questi giorni. I rallentamenti del traffico - ha affermato - hanno costretto tutti a parlare dei metalmeccanici, a rendersi conto che c era un accordo scaduto da 13 mesi. Ma non c è stato nessun atto di violenza, non è successo niente. Anzi, i metalmeccanici hanno dimostrato un grande senso di responsabilità. Cosa che non si può dire - secondo il leader della Fiom, di alcune componenti di Federmeccanica, che hanno tentato di far saltare l accordo con un obiettivo prettamente politico. Hanno vinto i lavoratori, ha commentato il segretario generale della Uilm, Antonino Regazzi che ha sottolineato anzi che proprio la mobilitazione dei lavoratori è stata decisiva, perché ci ha consentito di realizzare obiettivi alti come l aumento di 100 euro. Noi siamo partiti divisi e siamo arrivati uniti. Federmeccanica era partita unita ed arrivata divisa - dice il leader della Fim Giorgio Caprioli - Chi voleva indebolire il sindacato ha messo a rischio il negoziato, ma poi ha perso. Hanno vinto quelli che vogliono relazioni positive con il sindacato. Soddisfatti per l intesa i protagonisti del confronto sulla riforma del sistema contrattuale: il presidente della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo e il segretario generale della Cgil. Quando si fa un accordo è sempre positivo - ha commentato Montezemolo - a maggior ragione in un momento così travagliato del Paese. Soddisfatto senza riserve Epifani: La Cgil - ha detto - esprime la sua più grande soddisfazione per l intesa raggiunta: i sindacati dei metalmeccanici sono riusciti a chiudere un accordo di grandissimo rilievo anche a fronte delle difficoltà che Federmeccanica aveva frapposto. Contratto miliardario Finmeccanica nello spazio con il progetto europeo Galileo Berlino. La conquista europea dello spazio ha assunto una nuova dimensione con la firma ieri a Berlino di un accordo da 1,2 miliardi di euro che segna la nascita del sistema europeo di navigazione satellitare Galileo tra l agenzia Spaziale europea (Esa) e il consorzio internazionale Galileo Industries, dove uno dei partner di punta è l italiana Finmeccanica. Il contratto per i primi quattro dei 30 satelliti previsti ha un valore totale di 1,2 miliardi di euro (il principale contributo sono i 500 milioni di euro della Germania) e se tutto andrà bene sarà seguito da quello per 26 altri satelliti da realizzare entro il Per l Italia, che conta su una ricaduta iniziale per quasi il 20% della somma pattuita, ha firmato a Berlino il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini. Se uno considera anche i servizi, per l Italia questa operazione vale qualche miliardo di euro - ha detto Guarguaglini - ma la cosa importante è che mantiene l Italia ad un livello elevato sia dal punto di vista delle soluzioni tecnologiche sia dal punto di vista sussidiario. Galileo serve per tantissime applicazioni, riguardanti la mobilità ma anche la parte aerea, navale, terrestre, la gestione delle autostrade, e così via. La Commissione europea ha scelto a fine giugno il progetto dei consorzi inavsat (guidato da Eads, aeronautica e difesa, e Thales, elettronica) e Eurely (intorno a Alcatel, telecomunicazioni, e Finmeccanica, aeronautica e difesa), per avviare la realizzazione e gestione in concessione di Galileo. Roma. Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legislativo sulla totalizzazione dei contributi. Il provvedimento, per il quale sono state previste risorse pari a 186 milioni, consente al lavoratore di ottenere un unica pensione anche se ha svolto attività diverse, con iscrizione a più enti pensionistici. La platea degli interessati da qui ai prossimi anni è di circa 2 milioni di lavoratori. Tra loro gli autonomi o liberi professionisti che hanno periodi di contribuzione come dipendenti, ma anche i cosiddetti Co.Co.Co (i collaboratori coordinati e continuativi) o i lavoratori a progetto iscritti alla gestione separata Inps, i cui contributi non possono essere attualmente trasferiti. Di rilievo le nuove norme anche per gli over 55 che perdono il posto di lavoro e la cui eventuale ricollocazione nel settore dei lavori a progetto può trovare adeguata tutela previdenziale. Lo stanziamento per il triennio è di 160 milioni, mentre altri 26 milioni erano stati previsti già nel 2001 ma non erano stati utilizzati. Con questo provvedimento la riforma delle pensioni è completamente attuata e con oggi si completa il lavoro del Welfare per quanto riguarda le grandi riforme, ha commentato il ministro IN BREVE del Welfare, Roberto Maroni, sottolineando i benefici per i lavoratori parasubordinati che finora non avevano una prospettiva di pensione se non quella di una contribuzione di venti anni, difficile per loro da raggiungere. Situazione attuale. Finora il lavoratore poteva ricorrere alla totalizzazione solo se aveva maturato nelle varie gestioni pensionistiche tutti i contributi e l età richiesti per la pensione di vecchiaia. C era anche il paradosso per cui chi invece aveva lavorato all estero in Paesi diversi poteva computare ai fini della pensione tutti i periodi di attività svolti in questi paesi, a differenza di quanto accade in Italia. Che cosa cambia. In base alla nuova normativa, invece, il lavoratore potrà totalizzare i diversi periodi di iscrizione nelle varie gestioni a precise condizioni: almeno 20 anni di contributi complessivi e 65 anni di età; 40 anni di contributi a prescindere dall età; e che tutti i periodi da totalizzare abbiano una durata di almeno sei anni. La totalizzazione è permessa anche se con il cumulo dei vari anni di contribuzione non viene raggiunto il minimo contributivo in tutte le gestioni interessate alla totalizzazione. Il pagamento della pensione totalizzata sarà effettuato dall Inps. Capitalia: sale Fininvest Roma. Il nocciolo duro degli azionisti Capitalia vede la Toro del gruppo De Agostini dimezzare la propria partecipazione a poco più dell 1% cedendo altrettanto a Fonsai (0,51%), Pirelli (0,30%), ai fratelli Toti (0,20%). al gruppo Colacem (0,01%) e Fininvest (0,08%). Il primo azionista della banca, gli olandesi di Abn Amro, sono rimasti fermi al 7,6% non esercitando la possibilità di risalire al 9% e lasciando aperta la possibilità di uscita dal patto alla scadenza di ottobre. Un uscita che secondo fonti finanziarie potrebbe essere rimpiazzata dalla Fondazione Cassa di risparmio di Roma se dovesse proseguire il riavvicinamento tra l Ente e la banca di Geronzi. Un progressivo allineamento messo in evidenza dopo l assemblea di dicembre e la condivisione dell integrazione nella holding di Via Minghetti delle controllate Fineco e Mcc. Un aggregazione che ha determinato una diluizione delle quote degli azionisti forti della banca. La riduzione delle partecipazioni è stata ricomposta nella riunione di e sarà completata il 16 febbraio prossimo, quando il patto si riunirà di nuovo per registrare l apporto dele quote che Fininvest e Fonsai faranno sul mercato. Alla fine di tutti i passaggi il gruppo Berlusconi deterrà l 1% della banca romana mentre quello di Salvatore Ligresti il 3,5%. Restano fermi gli altri soci. Indagato Coppola Roma. L immobiliarista romano Danilo Coppola, è indagato dalla procura di Roma per l ipotesi di reati societari. Titolari dell indagine sono i pm Rodolfo Sabelli, Giuseppe Cascini e Lucia Lotti. L iscrizione, secondo quanto si è appreso, fa riferimento ad un giro di fatture legato alla compravendita di un immobile a Velletri. La vicenda era finita al vaglio della procura di Roma dopo l invio degli atti, per competenza territoriale, dalla magistratura di Velletri.

11 {ECO } Thu Jan 19 21:24: ECONOMIA & BORSA 20 gennaio 2006, Venerdì 11 Genova. Due anni di rinvio per l obbligo delle Fondazioni a limare entro il 30% le partecipazioni nelle banche. E quanto prevede un emendamento che sarà discusso la settimana prossima al Senato nell ambito del decreto milleproroghe, con l obiettivo di andare almeno parzialmente incontro alle richieste dell Acri, l associazione delle casse di risparmio,che spalleggia gli enti al centro della vertenza. Sono la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che detiene il 58,58% dell istituto di riferimento, l Ente Cassa di Risparmio di Firenze, cui fa capo il 41,16% di Carifirenze, e la Fondazione Carige, che possiede il 43,37% della banca genovese guidata da Giovanni Berneschi. Tutte e tre hanno annunciato un ricorso alla Corte Costituzionale contro la norma fortemente voluta dal ministro dell Economia, Giulio Tremonti, anche se il vero bersaglio politico è Mps, notoriamente legata ai Ds, mentre Fondazione Carige è politicamente più articolata, sebbene con una maggioranza, in seno al consiglio di indirizzo, a favore della Casa delle Libertà. Una recente dichiarazione nella quale Tremonti definisce «un errore» il proprio atteggiamento conflittuale verso le Fondazioni - durante la sua permanenza al dicastero di Via XX Settembre gli scontri sono stati duri e ripetuti - rende ottimisti i parlamentari che sostengono le buone ragioni degli enti, ma solo la prova dei fatti potrà dire se sarà possibile almeno l armistizio di una proroga al vincolo di scendere sotto il 30% del capitale delle banche possedute dalle Fondazioni. «Di fronte a una norma incostituzionale e fortemente contrastata anche dal punto di vista politico - osserva il senatore forzista Luigi Grillo - credo che prolungarne i tempi di entrata in Emendamento al decreto milleproroghe all esame del Senato la settimana prossima. Ma gli enti azionisti di Carige, Mps e Carifirenze preparano i ricorsi Fondazioni, verso una proroga per il limite al 30% nelle banche vigore sia davvero il minimo, sperando che poi ci siano dei saggi ripensamenti. Anche perchè le Fondazioni sono istituzioni di diritto privato, quindi proprio non vedo come si possa imporre loro un vincolo sulla proprietà azionaria delle banche». Il riferimento di Grillo allo status delle Fondazioni non è casuale, poiché la vicenda incrocia un altro conflitto tra gli enti e il Ministero dell Economia, relativo agli sgravi fiscali precedenti alla Legge Ciampi, che rimodulava il settore. Appena dieci giorni fa, la Corte di Giustizia Ue, chiamata in causa dalla Cassazione sulla vertenza che oppone Via XX Settembre a Carifirenze e alla Cassa di San Miniato, ha stabilito che dev essere la magistratura italiana decidere se gli sgravi fiscali costituiscono o meno aiuti di Stato (vietati dalla normativa comunitaria), ma lo ha fatto fornendo una preziosa indicazione a corredo della propria decisione: una Fondazione bancaria può essere qualificata come impresa e, pertanto, deve rispettare le regole sui finanziamenti pubblici. Dunque, solo agevolazioni che non costituiscano aiuti - ma difficilmente il fisco potrà avere partita vinta, visto che le Fondzioni si connotano come società non profit - e, soprattutto, nessun limite improprio ai diritti riconosciuti a qualunque azienda. Compreso quello di proprietà. L. Leo. AZIONARIO l ente di GENOVA Cooptazioni, nomi secretati e voci di incompatibilità «L Nel mirino la norma-tremonti. La vicenda incrocia quella degli sgravi fiscali che la Corte di Giustizia Ue ha demandato alla magistratura italiana a sostituzione di Alberto Marmont? Ha dimenticato di presentare la domanda!». Non è una battuta liquidatoria quella che gira negli ambienti della Fondazione Carige, il cui consiglio di indirizzo è stato appena rinnovato. Rinnovato si fa per dire: solo 4 new entry sui 28 componenti in scadenza. Marmont, anziano luminare della medicina, la domanda non l ha presentata davvero. Ma altri sì. E sono rimasti fuori lo stesso. Perché il posto lo hanno conservato i sei che già lo occupavano grazie all incredibile meccanismo dei cooptati che cooptano se stessi. Si sono aggiunti ai consiglieri, nuovi tra virgolette, in precedenza designati da enti locali, Camere di Commercio e Vescovi. L ufficialità si ferma qui. I nomi degli aspiranti al consiglio di indirizzo della Fondazione sono stati secretati. Li copre una coltre di silenzio che fa scudo alla norma dello Statuto in base al quale è il consiglio scaduto e non quello che subentra a votare i quattro rappresentanti della società civile e i tre professionisti selezionati in funzione delle attività svolte dalla Fondazione. Un giochino che ha consentito di ripescare l ex sindaco democristiano Giancarlo Piombino. Nel 2001 aveva ricevuto la nomination dall allora arcivescovo genovese Dionigi Tettamanzi e sembrava giubilato quando Tarcisio Bertone, il successore di Tettamanzi, gli ha preferito Vincenzo Lorenzelli, il presidente della Fondazione, destinato a essere rieletto già lunedì prossimo. Proprio Lorenzelli, però, ha messo in campo le raffinate arti diplomatiche di cui è accreditato e ha fatto in modo che Piombino rimanesse in consiglio semplicemente cambiando maglietta: in rappresentanza della minoranza anzichè della Curia. Un operazione, quindi, avvenuta con l avallo del centrosinistra. Quella dell ex primo cittadino della Superba è forse la vicenda simbolo delle nomine-fotocopia in Fondazione. Con una pervicacia degna di miglior causa, anche il parzialissimo cambiamento che sarebbe stato consentito dal forfait di Marmont non è avvenuto. Come se per cinque lunghi anni, quanto dura un mandato del consiglio di indirizzo, la società civile e il mondo delle libere professioni si fossero cristallizzati, incapaci di esprimere altri nomi per assolvere a quella che dovrebbe essere semplicemente una missione di servizio, in un ente che annualmente distribuisce, malcontati, una trentina di milioni per le attività più diverse. Fra gli aspiranti alla cooptazione non c erano profili migliori di quelli che già sono in consiglio? Non c era qualche donna in più? (Oltre ad Annalisa Calcagno Maniglio, l unica della pattuglia dei cooptati, ci sono soltanto Francesca Balzani, indicata dal Comune di Genova, e Franca Dagna Bricarelli, voluta dal governatore ligure Claudio Burlando in sostituzione di Domenico Semino). Interrogativi senza risposta. La procedura per la scelta dei cooptati prevede un bando, la scadenza era lo scorso 30 novembre, in virtù del quale enti, associazioni - e persino singole persone che ritengano di possedere i requisiti necessari - possono presentare domanda per accedere al parlamentino della Fondazione Carige. Ma ogni richiesta per conoscere quanti si siano fatti avanti e i loro nomi rimane inevasa. La spiegazione? «Ci sono ragioni di privacy». Ragioni improbabili, se ci si candida a ricoprire un ruolo di valenza pubblica come quello in Fondazione. Ma tant è, il mistero regna sovrano. Inducendo cattivi pensieri sulla possibilità che si sia rinunciato a figure di chiara fama. In passato è avvenuto: con lo scomparso compositore musicale Luciano Berio, internazionalmente conosciuto, e con il professor Sergio Maria Carbone, il cui curriculum è a prova di confronto. Impossibile sapere se in questa tornata si registrino casi simili. Radio scarpa dice di no, ma ciò non basta a fare giustizia del silenzio della Fondazione. E un silenzio che declina nell opacità, offrendo - anche a dispetto della verità - il miglior terreno d azione per i corvi che lastricano di veleni il cammino verso l ultimo atto delle nomine, cioè l elezione del presidente. Non è un caso che proprio Lorenzelli sia nel mirino dei pettegolezzi, per presunti motivi di incompatibilità. Stavolta si parla del Teatro Stabile di Genova, dopo quello - superato - del Gaslini. Situazioni che non si porrebbero se solo ci fosse più trasparenza sugli atti. E, attraverso un maggiore ricambio del consiglio, più apertura verso l esterno. Una svolta che potrebbe cominciare modificando lo Statuto, per cancellare l obbrobrio dei cooptati che si cooptano. Luigi Leone Azioni Euro Pr.Uff. Diff. Var.% A IL COMMENTO Giù Telecom corre Autostrade D opo i ribassi di mercoledì sulla scia dello scandalo giapponese Livedoor, la Borsa di Milano rialza la testa guadagnando lo 0,51%. Giornata no per Telecom, che cede l 1,71% a 2,354 euro. Anche Fiat, dopo una mattinata in terreno positivo ha finito in calo dell 1,24% a 8,302 euro. In rialzo, invece, Ifil che ha guadagnato lo 0,93% a 3,914 euro. Bene, tra i titoli della meccanica, Indesit, salita dell 1,88% sopra quota 9 euro. Chiusura positiva per Autostrade (+5,12% a 21,14 euro), Mediolanum (+4,64% a 6,273 euro) e il comparto moda, con Bulgari (+1,87% a 9,2 euro), Valentino (+2,63% a 22,61 euro) e Tod s (+5,33% a 58,86 euro). Bilancio in chiaroscuro per il credito: guadagna Mps (+1,59% a 3,834 euro), finisce in terreno negativo Bpi (-1,42% a 8,096 euro). A.S. Roma 0,506 0,005 0,92 Acea 9,028 0,082 0,92 Acegas-Aps 7,783 0,030 0,39 Acotel Group 13,708 0,036 0,26 Acq. De Ferrari 6,195 0,070 1,14 Acq. De Ferrari rnc 4, Acq. Nicolay 4,185-0,008-0,19 Acqua Marcia 0, Acque Potabili 17,190 0,230 1,36 Acsm 2,300 0,057 2,54 Actelios 9,196-0,033-0,36 AdF-Aerop.Firenze 12,816-0,001-0,01 Aedes 5,850 0,081 1,40 Aem 1,764 0,024 1,38 AEM To w08 0,553 0,005 1,01 Aem Torino 2,097 0,017 0,82 Aisoftware 1,152 0,015 1,32 Alerion 0,454 0,003 0,60 Algol 2, Alitalia 1,140 0,046 4,20 Alleanza Ass. 10,137 0,063 0,63 Amga 1,697 0,009 0,53 Amplifon 59,880 1,810 3,12 Anima 3,199 0,015 0,47 Art e 10,799 0,084 0,78 ASM Spa 2,616 0,029 1,12 Astaldi 4,747-0,009-0,19 Autogrill 11,905 0,234 2,00 Autostrada To-Mi 16,205 0,453 2,88 Autostrade 20,890 0,780 3,88 Azimut 7,692 0,202 2,70 B Banca CR Firenze 2,507 0,020 0,80 Banca Ifis 10,374 0,407 4,08 Banca Italease 25,170 1,260 5,27 Basicnet 0,554 0,009 1,71 Bastogi 0,275 0,001 0,37 BB Biotech 51,480 0,690 1,36 Bca Antonveneta 26,400 0,010 0,04 Bca Carige 3,403 0,026 0,77 Bca Carige r 4,843 0,042 0,87 Bca Fideuram 5,013 0,106 2,16 Bca Finnat 1,162 0,006 0,52 Bca Ifis w08 4,612 0,367 8,65 Bca Intermobiliare 7,548 0,021 0,28 Bca Intesa 4,500 0,015 0,33 Bca Intesa risp 4,170-0,001-0,02 Bca Lombarda 12,252 0,120 0,99 Bca Pop.Etruria e Lazio 14,386 0,184 1,30 Bca Pop.Intra 12,867 0,301 2,40 Bca Pop.Italiana 8,174 0,015 0,18 Bca Pop.Milano 9,547 0,140 1,49 Azioni Euro Pr.Uff. Diff. Var.% Azioni Euro Pr.Uff. Diff. Var.% Azioni Euro Pr.Uff. Diff. Var.% Azioni Euro Pr.Uff. Diff. Var.% Azioni Euro Pr.Uff. Diff. Var.% Bca Pop.Spoleto 10,795-0,008-0,07 Bca Profilo 2,082 0,004 0,19 Bco Bilbao Vizcaya 15,146 0,023 0,15 Bco Desio-Brianza 6,091 0,055 0,91 Bco Desio-Brianza rnc 5,951-0,002-0,03 Bco Pop. Verona-Nov 17,874 0,139 0,78 Bco Santander 11,145 0,024 0,22 Bco Sardegna rnc 17,664 0,087 0,49 Beghelli 0,619 0,005 0,81 Benetton Group 9,945 0,032 0,32 Beni Stabili 0,850 0,001 0,18 Biesse 6,913 0,061 0,89 Bipielle Inv. 6, Bnl 2,839-0,007-0,25 Bnl rnc 2,703-0,008-0,30 Boero Bart. 17,674 1,199 7,28 Bon.Ferraresi 33,640-0,010-0,03 BPU Banca 19,062 0,171 0,91 Brembo 6,344-0,106-1,64 Brioschi 0,440-0,004-0,88 Brioschi w 0,072-0,002-2,29 Bulgari 9,217 0,223 2,48 Buongiorno Vitam. 3,483 0,052 1,52 Buzzi Unicem 14,668 0,087 0,60 Buzzi Unicem rnc 9,900 0,064 0,65 C Cad It 10,044 0,004 0,04 Cairo Comm. 49,380 0,200 0,41 Caltagirone 7,186 0,033 0,46 Caltagirone Ed. 7,169 0,026 0,36 Caltagirone rnc 7, Cam-Fin 1,812 0,006 0,33 Camfin w06 0,221 0,002 1,01 Campari 6,434 0,202 3,24 Capitalia 5,214 0,047 0,91 Carraro 3,665 0,069 1,92 Cattolica As 44,100 0,530 1,22 Cdb Web Tech 3,293 0,021 0,64 CDC 9,159 0,016 0,17 Cell Therap 1,785-0,041-2,25 Cembre 4,749-0,015-0,31 Cementir 5,193 0,047 0,91 Cent. & Zinelli 0, Cent. Latte Torino 4,500 0,014 0,31 Ceram. Ricchetti 1,810-0,012-0,66 CHL 0,563 0,014 2,60 Cir 2,336 0,033 1,43 Class Editori 1,650 0,016 0,98 Cofide 1,012 0,012 1,20 Cred. Artigiano 3,372 0,008 0,24 Cred. Bergamasco 27,650 0,230 0,84 Cred. Emiliano 9,838 0,046 0,47 Cred. Valtellinese 11,809 0,150 1,29 Cremonini 2,039 0,006 0,30 Crespi 0,865-0,014-1,59 Csp 1,062-0,002-0,19 Cucirini Cant.Coats 1,260-0,022-1,72 D Dada 15,398-0,029-0,19 Danieli 6,374 0,034 0,54 Danieli rnc 4,636 0,043 0,94 Data Service 7,191 0,313 4,55 Datalogic 27,000-0,160-0,59 Datamat 9,504 0,059 0,62 De Longhi 2,483 0,018 0,73 Digital Bros 4,328-0,029-0,67 Dmail Group 9,040-0,043-0,47 DMT 31,450 0,410 1,32 Ducati M.Holding 0,927 0,001 0,14 E Edison 1,740 0,020 1,16 Edison r 1,956 0,005 0,26 Edison w07 0,873 0,002 0,22 El.En. 29,810 0,300 1,02 Emak 4,791 0,063 1,33 Enel 6,997 0,091 1,32 Enertad 3,001 0,053 1,80 Engineering 33,020 0,020 0,06 Eni 24,320-0,130-0,53 Erg 21,570 0,070 0,33 Ergo Prev. 5,179 0,022 0,43 Esprinet 10,366 0,274 2,72 Euphon 8,958 0,096 1,08 Eurofly 6,242-0,018-0,29 Eurotech 7,981 0,171 2,19 Eutelia 7,277 0,044 0,61 F Fastweb 40,910-0,120-0,29 Fiat 8,428 0,110 1,32 Fiat prv 6,853 0,125 1,86 Fiat rnc 7,415 0,121 1,66 Fiat w07 0,190 0,002 1,17 Fidia 4,595 0,035 0,77 Fiera Milano 9,015-0,006-0,07 Fil. Pollone 1,103 0,015 1,38 Finarte-Semenzato 0,807 0,022 2,82 Finmeccanica 17,660 0,585 3,43 Fondiaria-Sai 29,810 0,610 2,09 Fondiaria-Sai rnc 22,540 0,530 2,41 FSA r w04 1,787 0,070 4,08 FSA w08 6,945 0,189 2,80 Fullsix 9,752 0,156 1,63 G Gabetti Holding 3,972 0,001 0,03 Garboli-Conicos 2, Gefran 5,021 0,064 1,29 Gemina 2,262 0,045 2,03 Gemina rnc 1,940 0,025 1,31 Generali 28,030 0,210 0,75 Geox 9,002 0,091 1,02 Gewiss 5,191 0,178 3,55 Gim 0,811 0,024 3,01 Gim rnc 0,837 0,014 1,70 Gim w08 0,291 0,007 2,61 Granitifiand 7,156 0,015 0,21 Gruppo Coin 3,064 0,008 0,26 Gruppo Edit. L Espresso 4,381 0,006 0,14 Guala Cl. 4,792 0,047 0,99 H Hera 2,295 0,009 0,39 I I Grandi Viaggi 1,360-0,008-0,58 I.Net 39,890-0,060-0,15 Ifi prv 14,839 0,210 1,44 Ifil 3,918 0,094 2,46 Ifil rnc 4,024 0,072 1,82 IGD 2,127 0,017 0,81 Ima 9,818 0,095 0,98 Imm. Lombarda 0,222 0,009 4,03 Immsi 2,407 0,035 1,48 Impregilo 2,987 0,051 1,74 Impregilo rnc 3,701 0,049 1,34 Indesit 9,079 0,156 1,75 Indesit rnc 9,485 0,174 1,87 Intek 0,708 0,014 1,96 Interpump 5,555 0,054 0,98 Ipi Spa 7,120-0,030-0,42 Irce 3,001 0,004 0,13 Isagro 9,098 0,083 0,92 It Holding 1,596 0,004 0,25 IT WAY 7,192 0,054 0,76 Italcementi 15,574 0,155 1,01 Italcementi rnc 10,512 0,097 0,93 Italmobiliare 59,890 0,480 0,81 Italmobiliare rnc 45,530 0,260 0,57 J Jolly Hotels 8,909 0,215 2,47 Juventus FC 1,341-0,004-0,30 K Kaitech 0,508 0,015 3,06 L La Doria 2,418 0,002 0,08 La Gaiana 3,870 0,034 0,89 Lavorwash 2,894 0,046 1,62 Lazio 0,310 0,001 0,32 Linificio 2,957-0,006-0,20 Lottomatica 33,720-0,130-0,38 Luxottica 20,970 0,240 1,16 M Maffei 2,023 0,032 1,61 Marcolin 2,982 0,081 2,79 Mariella Burani FG 13,961 0,010 0,07 MARR 6,285-0,043-0,68 Marzotto 3,690-0,004-0,11 Marzotto risp 3, Marzotto rnc 3,499 0,009 0,26 Mediaset 9,313 0,052 0,56 Mediobanca 15,907 0,129 0,82 Mediolanum 6,191 0,224 3,75 Meliorbanca 3,310 0,049 1,50 Milano Ass. 6,054 0,025 0,41 Milano Ass. rnc 5,998 0,033 0,55 Milano Ass. w05 0,586 0,016 2,86 Mirato 8,093 0,074 0,92 Mittel 4,384 0,007 0,16 Mondadori 7,797 0,006 0,08 Mondo Tv 30,300 0,240 0,80 Monrif 1,288 0,011 0,86 Monte Paschi Si. 3,821 0,069 1,84 Montefibre 0,322-0,001-0,16 Montefibre rnc 0,354-0,001-0,39 N Nav. Montanari 3,082 0,036 1,18 Negri Bossi 1,715 0,034 2,02 O Olidata 1,041 0,078 8,05 P Pagnossin 0,887 0,005 0,62 Panariagroup 5,847 0,076 1,32 Parmalat 2,118-0,037-1,72 Parmalat w15 1,365-0,009-0,66 Part-Italia 0, Perlier 0,556 0,016 2,89 Permasteelisa 12,924-0,036-0,28 Pininfarina 30,320 0,460 1,54 Pirel &C w06 0,084 0,001 1,70 Pirelli & C. 0,776 0,001 0,08 Pirelli & C. rnc 0,828 0,006 0,74 Pirelli Real E. 47,240 0,210 0,45 Poligr. S.Faustino 33,370-0,010-0,03 Poligrafici Editoriale 1,560 0,006 0,39 Premafin Finanziaria 2,261 0,049 2,22 Premuda 1,700 0,009 0,53 Prima Industrie 12,860 0,292 2,32 R R. De Medici 0,760 0,027 3,65 R. De Medici risp 0, R. Ginori ,512 0,007 1,37 Ras 20,450 0,240 1,19 Ras rnc 51,520 0,440 0,86 Ratti 0,517 0,002 0,35 RCS Mediagroup 4,198 0,025 0,60 RCS Mediagroup risp 3,133 0,043 1,39 Recordati 6,006 0,016 0,27 Reply 18,849 0,684 3,77 Retelit 0,480 0,022 4,72 Reti Bancarie 35,550 0,060 0,17 Risanamento 3,900 0,051 1,33 Roncadin 0,391-0,005-1,36 Roncadin w07 0,176-0,004-2,06 S S.Paolo-Imi 13,321 0,010 0,08 Sabaf S.p.a. 17,698 0,090 0,51 Sadi 2,612 0,067 2,63 Saes 21,000 0,300 1,45 Saes rnc 17,152 0,319 1,90 Safilo Group 4,640 0,029 0,63 Saipem 15,452 0,045 0,29 Saipem risp 15,520 0,020 0,13 Save 19,073 0,407 2,18 Schiapparelli 0,050-0,60 Seat PG 0,417-0,002-0,41 Seat PG r 0,338 0,005 1,47 SIAS 10,405 0,421 4,22 Sirti 2,285 0,001 0,04 Sisa 2,543-0,017-0,66 Smi 0,448 0,014 3,25 Smi rnc 0,390 0,004 1,04 Snai 8,381 0,093 1,12 Snam Gas 3,553 0,007 0,20 Snia 0, ,34 Snia w10 0, ,88 Socotherm 10,658 0,101 0,96 Sogefi 4,635 0,015 0,32 Sol 4,401 0,017 0,39 Sopaf 0,688 0,005 0,78 Sorin 1,835-0,005-0,27 Stefanel 3,713 0,003 0,08 Stefanel risp 3, STMicroelectr. 15,689 0,380 2,48 T Targetti 4,739-0,051-1,06 TAS 22,040 0,030 0,14 Telecom IT 2,371 0,003 0,13 Telecom IT Media 0,446 0,002 0,36 Telecom IT Media rnc 0,446 0,006 1,36 Telecom IT rnc 2,010-0,004-0,20 Tenaris 11,552 0,438 3,94 TERNA 2,138 0,034 1,62 Tiscali 2,728 0,042 1,56 Tod s 58,540 2,400 4,28 Toro 15,030 0,177 1,19 Trevi Fin.Ind. 5, Trevisan-Cometal 3,194-0,024-0,75 TXT e-solution 27,170 0,380 1,42 U Unicredito It. 5,717 0,026 0,46 Unicredito It. Rnc 6,252 0,069 1,12 Unipol 2,516 0,018 0,72 Unipol pr 2,039 0,024 1,19 V Valentino FG 22,640 0,750 3,43 Vemer Siber 0,392 0,003 0,77 Viaggi Ventaglio 1,012 0,009 0,90 Vianini Industria 3,107 0,027 0,88 Vianini Lavori 8,295 0,040 0,48 Vittoria Ass. 10,402 0,321 3,18 Z Zucchi 2,831 0,008 0,28 Zucchi rnc 2, MERCATO EXPANDI Azioni Quantità Apulia Pront 1,394 1, Autostrade Mer. 36,500 36, Bioera 10,850 10, Borgosesia 2,240 2,240 - Borgosesia rnc 1,900 1,900 - Caleffi 2,700 2, CIA 0,167 0, CIT 0,380 0,380 - Ferr.Nord Milano 1,332 1, Greenvision 14,700 14, Innotech 1,382 1, Kerself 3,140 3, Mondo HE 3,907 3, Monti Ascensori 3,860 3, Pop EmiliaGE06 42,300 42, Pop.Emilia Romagna 43,500 43, Pop.Sondrio 12,950 12, RGI 13,000 13, Sicc 0,905 0,905 - Tamburi 2,050 2, OBBLIGAZIONI Bca Carige / ,11 101,08 2,91 Bca Carige / ,00 106,20 2,95 Bca Fideuram 99/09 t 101,51 101,39 2,36 Bca Roma Zc 92,80 92,89 2,48 Bei /06 Sticky Fl 100,00 100,01 2,35 Bei /19 Eu. St. B. 91,44 91,98 3,11 Bei 96/16 Zc 69,04 69,51 2,91 Bei 97/17 Zc 46,72 46,58 2,63 Bei 98/13 Fix Rev Fl 116,24 116,10 3,08 Bei 98/13 One Coupon 100,30 100,00 2,44 Bei 98/18 Fix Sticky 120,88 121,62 4,74 Bei 99/14 Cms Linked 115,36 116,16 n.r. Bei 99/14 Step-Up Ca 102,39 102,27 3,45 Bei/29 Eu Step Dw 90,67 91,19 3,73 Bei/29 Fix 104,98 105,41 3,51 Bers /18 life 100,50 100,99 3,33 Bers /24 sd life 99,99 101,30 3,57 Bers /24 sd mirr 102,98 103,96 n.r. Bim Imi 98/18 Step D 102,65 103,26 3,51 Bim Imi 99/24 Fixed 106,16 107,69 3,74 Bipop-07 Euro10 Ind 100,01 100,60 2,69 Birs-97/07 Zc 97,11 97,15 2,21 Bnapoli-Of 23 16% 138,50 138,50 n.r. Bnapoli-Of 33 15,4% 102,30 102,30 n.r. Bnapoli-Of 37 15,4% 114,50 114,50 n.r. Bnapoli-Of % 111,50 111,50 n.r. Bnl-Op 6% 108,00 108,00 0,55 Cariplo-Cf 6% 104,02 104,02 n.r. Cariplo-Op 6% 105,00 105,00 n.r. Cariplo-Op 7% 103,50 103,50 n.r. Centrobanca /13 Elc 94,97 94,82 0,67 Centrobanca /18 Rfc 102,29 102,52 4,34 Centrobanca /19 Sdi 88,45 88,44 3,22 Centrobanca-08 10Yrs 102,23 102,23 2,62 Centrobanca-14 Rf 105,29 105,61 3,86 Centrobanca-18 Zc 62,12 62,30 3,60 Centrobanca-96/06 Zc 97,25 97,27 2,33 Centrobanca/19 Sdeb 91,97 92,73 3,09 Comit /09 103,70 103,69 2,77 Comit-07 Sub 99,98 100,00 2,40 Comit-08 Sub 99,85 99,80 2,37 Comit-08 Tv 2 99,76 99,76 2,40 Comit-28 Zc 37,71 38,19 4,18 Comit-96/06 Ind 99,96 99,96 n.r. Comit-97/27 Zc 39,38 39,92 4,12 Council Europe Sdf 9 100,08 101,16 3,55 Crediop /09 Ba Nik 97,91 98,30 n.r. Crediop-98/18 Tf/cap 104,51 104,48 4,34 Crediop-98/18 Tf/cap 110,72 111,21 3,73 Crediop/13 Float12 101,81 102,20 3,82 Crediop/19 Float1 105,90 105,93 3,79 Crediop/24 St Dw2 97,00 96,65 3,73 Efib-13 Fix r 1 107,66 107,46 4,40 Efib/14 Opt Cms 99,16 99,16 4,71 Icf Ligur % 110,00 110,00 n.r. Icf Ligur-Op10 2 7% 96,30 96,30 n.r. Imi-07 Zc 1 94,98 94,93 2,50 Imi-96/06 2 7,1% 103,56 103,63 2,21 Interbanca/ Ca 109,00 109,99 5,61 Interbanca/ Up 97,04 97,01 4,16 Interbanca/ Cr 91,41 91,45 3,60 Mediob-08 Russia 92,24 92,30 2,82 Mediob-96/06 Dm Zc 98,17 98,25 1,65 Mediob-96/06 Zc 99,05 99,04 1,61 Mediob-96/11 Zc 81,92 82,11 2,81 Mediob-97/07 Ind 100,56 100,50 2,30 Mediob-98/08 Tt 100,24 100,26 2,24 Mediob/06 Ind 99,60 99,70 n.r. Mediob/19 St Dow 91,76 93,37 2,96 Mediocr Cent-08 Ind Nik 101,51 101,53 n.r. Mediocr Cent-13 Tf 103,28 102,90 2,77 Mediocr Cent-14 Step Do 101,92 103,30 3,59 Mediocr Cent-18 Floor TS 98,20 98,08 2,82 Mediocr Cent-18 Step Do 96,85 96,75 3,64 Mediocr Cent-28 Zc 38,10 38,12 4,12 Mediocr Lomb ,60 102,55 3,08 Mediocr Lomb C 104,46 105,49 2,86 Mediocr Lomb-18 Rf-C 107,62 108,36 3,82 Mediocr Lomb-19 1 Sd 88,42 88,31 3,23 Mediocr Lomb-28 Zc 37,74 37,89 4,16 Mediocr Lomb-97/07 Z 96,70 96,65 2,46 Mediocr Lomb/19 3 Rf 101,03 101,96 4,02 MPaschi 99/ ,35 102,30 2,68 MPaschi 99/14 3 Sd 100,00 100,02 2,62 MPaschi 99/ ,73 96,27 3,98 MPaschi 99/ ,15 95,62 3,91 MPaschi ,70 103,85 2,69 MPaschi-08 7A 104,30 104,49 2,50 MPaschi-08 I-Tec10 99,84 100,10 2,35 MPaschi-Cf 6% 100,75 100,75 n.r. MPaschi-Cf Co 6% 100,00 100,00 n.r. SPaolo ,72 107,37 2,72 SPaolo ,32 112,30 3,11 SPaolo-97/ Zc 52,20 53,39 3,67 SPaolo-Cf 5% 110,00 110,00 n.r. SPaolo-Cf 9% 114,00 114,00 n.r. SPaolo-Cf Co 6% 100,10 100,10 n.r. SPaolo-Cf O 6% 100,40 100,40 n.r. SPaolo/13 St Down 113,01 113,30 3,29 SPaolo/19 Sw Euro 101,18 101,24 2,73 INDICI ESTERI Amsterdam (Aex) 436,62 +0,56 Bruxelles-Bel ,04 +0,96 Francoforte (Xet Dax) 5430,84 +0,65 Hong Kong HS 15670,42 +1,22 Johannesburg 18479,97 +2,48 Londra (FTSE 100) 5693,20 +0,52 Madrid Ibex ,50 +1,06 Oslo Top 25 Parigi (Cac 40) 4814,09 +0,88 Singapore ST 2378,52 +0,81 Sydney (All Ords) 4790,90 +1,08 Tokio (Nikkei) 15696,28 +2,31 Vienna (Atx) Zurigo (SMI) 7771,61 +0,58

12 {ECO } Thu Jan 19 20:22: AZ. ITALIA AAA Master Az. It. 17,313 17,428-0,66 Alberto Primo Re 9,570 9,638-0,71 Alboino Re 8,401 8,442-0,49 Apulia Az.Italia 13,715 13,796-0,59 Arca AzItalia 24,662 24,824-0,65 Aureo Azioni Italia 23,220 23,341-0,52 Azimut Crescita Ita. 28,464 28,639-0,61 Bim Az.Small Cap It 9,497 9,548-0,53 Bim Azion.Italia 9,040 9,104-0,70 Bipielle F.Italia 27,267 27,431-0,60 Bipiemme Italia 19,666 19,780-0,58 Bnl Azioni It PMI 7,050 7,070-0,28 Bnl Azioni Italia 23,682 23,809-0,53 BPU Pra.Az.Italia 6,498 6,549-0,78 BPVi Az. Italia 5,634 5,668-0,60 CA-AM Mida Az.Italia 23,935 24,083-0,62 CA-AM Mida Mid Cap 5,788 5,811-0,40 Capitalg. Italia 20,725 20,907-0,87 Carige Az It 6,364 6,405-0,64 Ducato Geo Italia 16,568 16,681-0,68 Dws Italia Lc 23,616 23,747-0,55 Dws Italia Medium Cap Lc 15,203 15,274-0,47 Dws Italia Nc 14,413 14,494-0,56 Eurom. Az. Italiane 26,617 26,762-0,54 Fineco AM Az Italia 16,570 16,659-0,53 Fineco AM SC Italy 5,474 5,481-0,13 Fineco Italia Opportunità 15,849 15,935-0,54 Fondersel Italia 23,771 23,962-0,80 Fondersel P.M.I. 18,205 18,327-0,67 Generali Capital 62,234 62,609-0,60 Gestielle Italia 16,508 16,642-0,81 Gestnord Az.Italia 12,988 13,058-0,54 Grifoglobal 13,214 13,299-0,64 Imi Italy 26,549 26,707-0,59 Leonardo az. Italia 10,838 10,904-0,61 Leonardo small caps 10,926 10,970-0,40 Mediolanum R.I.Cre. 20,555 20,661-0,51 Nextam P.Az.Italia 6,274 6,308-0,54 Nextra Az.Italia 15,148 15,258-0,72 Nextra Az.Italia Din 22,323 22,477-0,69 Nextra Az.PMI Italia 6,591 6,641-0,75 Optima Azionario Italia 6,918 6,959-0,59 Optima Small Caps It. 7,273 7,298-0,34 Pioneer Az. Crescita A 17,302 17,400-0,56 Pioneer Az. Crescita B 17,005 17,103-0,57 Pioneer Az. Italia A 20,641 20,800-0,76 Pioneer Az. Italia B 20,264 20,420-0,76 Prim.Trading Az.It.. 6,288 6,334-0,73 Ras Capital L 26,990 27,161-0,63 Ras Capital T 26,723 26,892-0,63 Sai Italia 23,607 23,749-0,60 Sanpaolo Azioni Ita. 33,326 33,523-0,59 Sanpaolo Italian Eq.Risk 15,280 15,373-0,61 Sanpaolo Opp.Italia 5,436 5,472-0,66 Symph. S Az. Italia 13,711 13,785-0,54 Symph. S C.Az.It.Small Cap 5,187 5,213-0,50 Systema Az. Italia 13,388 13,466-0,58 Vegagest Az.Italia 7,669 7,723-0,70 Zenit Azionario 13,639 13,688-0,36 AZ. AREA EURO Alto Azionario 19,342 19,399-0,29 Aureo E.M.U. 11,730 11,838-0,91 Bipielle F.Euro 11,511 11,597-0,74 Bipielle F.Mediteran 16,056 16,170-0,71 Bpm Euroland 5,371 5,415-0,81 BPU Az Et 5,484 5,532-0,87 BPU Pra.Az.Euro 6,089 6,133-0,72 BSI Azionario Euro 4,940 4,973-0,66 CA-AM Mida Az.Euro 5,997 6,042-0,75 Capges FF Eur Sect. 5,336 5,381-0,84 CariPa Nextra Az.Qeuro 14,913 15,038-0,83 Ducato Geo Euro Blue C. 6,835 6,900-0,94 Epsilon QEquity 5,343 5,387-0,82 Eurom. Euro Equity 3,976 4,000-0,60 Fineco Euro Growth 11,934 11,985-0,43 Fineco Euro Value 6,375 6,448-1,13 Intra Azionario Area Euro 6,310 6,347-0,58 Leonardo Euro 6,118 6,161-0,70 Prim.Azioni Growth 5,986 6,051-1,07 Sanpaolo Euro 16,845 16,979-0,79 Symph. S C.Az.Euro 6,062 6,105-0,70 Systema Az. Euro 5,509 5,551-0,76 Vegagest Az.Area Eur 7,978 8,040-0,77 Zenit Eurostoxx 50 I 5,440 5,492-0,95 AZ. EUROPA AAA Master Az Eu 6,217 6,265-0,77 Abis Europa 5,357 5, Anima Europa 4,565 4,587-0,48 Arca AzEuropa 10,567 10,640-0,69 Astese Euroazioni 5,868 5,917-0,83 Azimut Europa 15,876 15,975-0,62 Bim Azionario Europa 10,624 10,691-0,63 Bipielle H.Europa 7,503 7,578-0,99 Bipiemme Europa 13,977 14,072-0,68 Bipiemme In.Europa 7,234 7,259-0,34 Bnl Azioni Europa 12,570 12,634-0,51 BPVi Az. Europa 4,304 4,340-0,83 Capitalg. Europa 7,499 7,561-0,82 Carige AzEu 6,076 6,124-0,78 Consultinvest Azione 10,125 10,200-0,74 Ducato Geo Eur. Pmi 19,722 19,855-0,67 Ducato Geo Eur.Alto Poten. 1,788 1,802-0,78 Ducato Geo Europa 10,448 10,521-0,69 Dws Europa Growth Lc 6,589 6,636-0,71 Dws Europa Lc 20,240 20,384-0,71 Dws Europa Medium Cap Lc 6,503 6,527-0,37 Dws Europa Nc 4,582 4,614-0,69 Epsilon QValue 6,121 6,174-0,86 Eurom. Europe E.F. 16,403 16,493-0,55 Fineco AM Az.Europa 13,485 13,614-0,95 Fineco AM Europe Research 6,740 6,802-0,91 Fineco AM Small Cap Europe 7,324 7,377-0,72 Fineco Europe Equity 9,237 9,332-1,02 FMS - Equity Europe 10,000 10, Fondersel Europa 14,360 14,470-0,76 Generali Europa Value 27,819 28,086-0,95 Gestielle Europa 12,956 13,054-0,75 Gestnord Az.Europa 9,291 9,359-0,73 Grifoeurope Stock 6,536 6,567-0,47 Imi Europe 20,325 20,477-0,74 Investitori Europa 5,602 5,648-0,81 Kairos Eu Bn 5,827 5,866-0,67 Kairos Partners S.C. 9,491 9,536-0,47 Laurin Eurostock 3,967 4,000-0,83 MC Ges. FdF Eur. 7,098 7,156-0,81 Mediolanum Amerigo Vesp. 6,356 6,399-0,67 Mediolanum Europa ,674 17,809-0,76 Nextam P.Az.Europa 5,651 5,679-0,49 Nextra Az.Europa 4,161 4,193-0,76 Nextra Az.Europa Din 19,563 19,686-0,63 Nextra Az.PMI Europa 7,922 7,976-0,68 Open Fund Az Europa 4,189 4,222-0,78 Optima Azionario Europa 3,361 3,384-0,68 Pioneer Az Eur Dis A 9,579 9,655-0,79 Pioneer Az. Europa A 17,780 17,950-0,95 Pioneer Az. Europa B 17,436 17,604-0,95 Prim.Trading Az.Eur 5,375 5,403-0,52 Ras Europe Fund L 17,163 17,292-0,75 Ras Europe Fund T 16,994 17,122-0,75 Ras Multip.MultiEur. 7,944 8,007-0,79 Sai Europa 11,641 11,710-0,59 Sanpaolo Europe 8,778 8,840-0,70 Symph. MS Europa 5,740 5,776-0,62 Talento comp. Europa 130, ,874-0,80 Uniban Az. Europa 6,358 6,406-0,75 Vegagest A.Europa 5,191 5,231-0,77 AZ. AMERICA AAA Master Az Am 5,626 5,658-0,57 Alto America Az. 4,890 4,921-0,63 Anima America 5,899 5,919-0,34 Arca AzAmerica 18,564 18,685-0,65 Aureo Americhe 3,464 3,488-0,69 Azimut America 10,941 11,015-0,67 Bim Azionario Usa 6,132 6,162-0,49 Bipielle H.America 8,142 8,180-0,47 Bipiemme Americhe 9,690 9,753-0,65 Bnl Azioni America 17,962 18,077-0,64 BPU Pra.Az.Usa 4,618 4,672-1,16 Capitalg. America 9,053 9,107-0,59 Carige Azionario America 2,861 2,883-0,76 Ducato Geo Am. Alto Pot. 16,309 16,415-0,65 Ducato Geo America 5,143 5,179-0,70 Dws America Lc 11,887 11,958-0,59 Dws New York Nc 9,886 9,935-0,49 Eurom. Am.Eq. Fund 16,272 16,384-0,68 Fineco AM Az.NordA. 11,307 11,362-0,48 Fineco US Sm/M Cap Val. 7,106 7,132-0,37 Fineco Usa Growth 6,712 6,742-0,45 Fineco Usa S/M Cap Gr. 6,908 6,924-0,23 Fineco Usa Value 4,787 4,815-0,58 FMS - Equity Usa 10,000 10, Fondersel America 11,876 11,949-0,61 Generali America Value 18,680 18,799-0,63 Generali Usa Growth 2,617 2,650-1,25 Gestielle America 13,315 13,409-0,70 Gestnord Az.Am. 13,806 13,887-0,58 Imiwest 20,266 20,420-0,75 Investitori America 4,148 4,172-0,57 Kairos US Fund 5,966 5,991-0,42 MC Gest. FdF Ame. 5,994 6,018-0,40 Mediolanum America ,668 11,752-0,72 Mediolanum Cristoforo Col. 15,183 15,309-0,82 Nextam P.Az.America 3,891 3,927-0,92 Nextra Az.N.Am. 6,195 6,228-0,53 Nextra Az.N.Am.Dinam. 19,335 19,440-0,54 Nextra Az.PMI N.Am. 21,289 21,382-0,44 Open Fund Az America 3,348 3,366-0,54 Optima Azionario America 4,717 4,747-0,63 Pioneer Az. Am. A 9,449 9,536-0,91 Pioneer Az. Am. B 9,299 9,384-0,91 Prim.Trading Az.N.Am 4,024 4,046-0,54 Ras America Fund L 15,313 15,407-0,61 Ras America Fund T 15,167 15,260-0,61 Ras Multip.MultAm. 6,122 6,158-0,59 Sai America 13,785 13,866-0,58 Sanpaolo America 9,770 9,836-0,67 Symph. MS America 4,735 4,756-0,44 Systema Az. Usa 4,868 4,906-0,78 Talento comp. America 115, ,551-0,47 Vegagest Az.America 4,275 4,306-0,72 Zenit S&P 100 Index 4,188 4,218-0,71 AZ. PACIFICO Alto Pacifico Az. 5,706 5,818-1,93 Anima Asia 7,008 7,177-2,36 Arca AzFar East 6,809 6,984-2,51 Aureo Pacifico 4,110 4,217-2,54 Azimut Pacifico 7,683 7,807-1,59 Bipielle H.Giappone 6,075 6,232-2,52 Bipielle H.Oriente 4,368 4,433-1,47 Bipiemme Pacifico 5,173 5,283-2,08 Bnl Azioni Pacifico 6,867 7,007-2,00 BPU Pra.Az.Pacif. 6,938 7,084-2,06 Capitalg. Pacifico 3,941 4,036-2,35 Ducato Geo Asia 5,581 5,672-1,60 Ducato Geo Giappone 4,071 4,174-2,47 Dws Asia Lc 4,433 4,564-2,87 Dws Tokyo Nc 6,456 6,667-3,17 Eurom. Tiger 11,659 11,846-1,58 Fineco AM Az.Pacifico 5,342 5,494-2,77 Fineco Pacific Equity 5,696 5,867-2,92 FMS - Equity Asia 10,000 10, Fondersel Oriente 5,323 5,407-1,55 Generali Pacifico 15,454 15,925-2,96 Gestielle Giappone 5,692 5,842-2,57 Gestielle Pacifico 11,085 11,246-1,43 Gestnord Az.Pac. 7,593 7,753-2,06 Imi East 7,709 7,975-3,34 Investitori Far East 5,590 5,716-2,20 MC Gest. FdF Asia 8,376 8,550-2,04 Mediolanum Ferdinando Mag. 6,997 7,230-3,22 Mediolanum Oriente ,038 10,383-3,32 Nextra Az. Asia 8,073 8,220-1,79 Nextra Az.Giappone 4,454 4,566-2,45 Nextra Az.Pacifico Din. 4,228 4,331-2,38 Open Fund Az Pacific 3,816 3,912-2,45 Optima Azionario Far East 3,976 4,078-2,50 Pioneer Az. Giap. A 5,829 5,994-2,75 Pioneer Az. Giap. B 5,733 5,896-2,77 Pioneer Az. Pacif. A 5,644 5,733-1,55 Pioneer Az. Pacif. B 11,677 11,862-1,56 Prim.Trading Az.Giap 6,350 6,534-2,82 Ras Far East Fund L 6,217 6,355-2,17 Ras Far East Fund T 6,153 6,289-2,16 Ras Multip.MultiPac. 7,973 8,151-2,18 Sai Pacifico 4,461 4,583-2,66 Sanpaolo Pacific 5,790 5,911-2,05 Symph. MS Asia 6,471 6,635-2,47 Talento C As 125, ,545-1,78 Vegagest Az.Asia 6,298 6,470-2,66 AZ. PAESI EMERGENTI Anima Emer.Markets 7,300 7,410-1,48 Arca AzPaesi Emerg. 7,665 7,792-1,63 Aureo Merc.Emerg. 6,375 6,495-1,85 Azimut Emerging 6,145 6,207-1,00 Bipielle H.Paesi Em 13,198 13,460-1,95 Bnl Azioni Emergenti 7,976 8,094-1,46 Bpm EmMk Eq 5,545 5,623-1,39 BPU Pra.Az.Merc.em. 7,965 8,081-1,44 Capitalg. Eq EM 19,647 19,965-1,59 Ducato Geo Paesi Em. 5,094 5,180-1,66 Dws Emergenti Lc 8,119 8,257-1,67 Dws Emergenti Nc 6,163 6,268-1,68 Eurom. Em.M.E.F. 7,179 7,279-1,37 Fineco Emerg. Markets 6,997 7,120-1,73 FMS - Equity Gl Em Mkt 10,000 10, Gestielle Em. Market 11,359 11,536-1,53 Gestnord Az.P. Em. 7,669 7,793-1,59 MC Gest. FdF P. Emer 8,984 9,090-1,17 Nextra Az.Paesi Emer 6,863 6,994-1,87 Pioneer Az. Am. Lat. A 12,108 12,288-1,47 Pioneer Az. Am. Lat. B 12,227 12,409-1,47 Pioneer Az. Paesi Em. A 9,111 9,265-1,66 Pioneer Az. Paesi Em. B 8,968 9,119-1,66 Prim.Trading Az.Emer 9,174 9,352-1,90 Ras Em. Mkts Eq. F. T 8,537 8,676-1,60 Ras Em. Mkts Equity F. L 8,624 8,764-1,60 Sai Paesi Emergenti 5,364 5,435-1,31 SanPaolo Mercati Emerg. 10,776 10,947-1,56 Symph. MS P.Emerg. 10,122 10,241-1,16 AZ. PAESE Dws Francoforte Lc 12,018 12,137-0,98 Dws Francoforte Nc 11,124 11,245-1,08 Dws Swiss Lc 28,725 28,893-0,58 Eurom. Japan Equity 3,803 3,886-2,14 Generali Japan 3,384 3,470-2,48 Gestielle Cina 5,883 5,876 0,12 Gestielle East Europ 13,405 13,594-1,39 AZ. INTERNAZIONALI AAA Master Az. Int. 10,584 10,681-0,91 Alto Intern. Az. 4,641 4,683-0,90 Anima Fondo Trading 15,189 15,362-1,13 Arca 27 13,130 13,269-1,05 Arca 5Stelle E 4,089 4,113-0,58 Arca Multfifondo F 4,662 4,677-0,32 Aureo Blue Chips 4,258 4,296-0,89 Aureo Global 10,347 10,456-1,04 Aureo WWF Pian.Terra 5,490 5,551-1,10 Azimut Borse Int. 13,023 13,124-0,77 Azimut C Acc 5,954 5,974-0,34 BancoPosta Az. Internaz. 3,984 4,036-1,29 BdS Arcob.Crescita 6,934 7,002-0,97 Bim Azion.Globale 4,341 4,369-0,64 Bipielle H.Globale 18,682 18,833-0,80 Bipielle Profilo 5 4,387 4,413-0,59 Bipiemme Comparto 90 4,671 4,718-1,00 Bipiemme Globale 22,020 22,209-0,85 Bipiemme Valore 5,201 5,248-0,90 Bnl Azioni Inter. 10,170 10,291-1,18 BPU Pra.Az.G.Opp. 4,563 4,606-0,93 BPU Pra.Az.Globali 5,173 5,224-0,98 BPU Pra.Priv 5 6,336 6,384-0,75 BPVi Az. Internaz. 3,882 3,920-0,97 BPVI Equity 5,911 5, BSI Azionario Inter. 5,113 5,162-0,95 Bussola FdF Glb Growth 3,259 3,296-1,12 Bussola FdF Glb Value 4,571 4,608-0,80 CA-AM Mida Az. Int. 3,406 3,422-0,47 Capges FF Glob.Sect. 4,851 4,889-0,78 Carige Az 6,702 6,786-1,24 CariPa Nextra Az.SR 4,514 4,560-1,01 Consultinvest Global 4,481 4,529-1,06 Ducato Geo Gl. Alto Pot. 4,070 4,105-0,85 Ducato Geo Gl. Selezione 3,031 3,054-0,75 Ducato Geo Globale 24,389 24,688-1,21 Ducato Geo Tendenza 3,040 3,069-0,95 Ducato Portf. Global Eq. 4,212 4,253-0,96 Dws Internazionale Lc 14,218 14,372-1,07 Dws Internazionale Nc 5,898 5,964-1,11 Effe Lin. Aggressiva 4,555 4,589-0,74 Eurom. Blue Chips 12,320 12,435-0,93 Eurom. Growth E.F. 7,401 7,429-0,38 Fideuram Azione 14,670 14,809-0,94 Fineco AM Az Intern. 13,098 13,232-1,01 Fineco Gl. Sm/M C. Core 6,580 6,643-0,95 Fineco Gl. Sm/M C. Gr. 8,161 8,229-0,83 Fineco Global Growth 6,951 6,979-0,40 Fineco Global Value 5,078 5,126-0,94 G.P. All.Serv.Com.A 4,206 4,232-0,61 GAM It.Eq.Sel.Fd 6,909 6,962-0,76 Generali Global 13,503 13,605-0,75 Generali Special 8,355 8,372-0,20 Geo Equity Globale 1 5,999 5, Geo Equity Globale 2 5,991 5, Gestielle Internaz. 11,422 11,535-0,98 Gestnord Az.Int. 3,083 3,114-1,00 Grifoglobal Intern. 8,846 8,967-1,35 Intra Azionario Internaz. 5,998 6,050-0,86 Leonardo Equity 3,570 3,596-0,72 MC Gest. FdF Mega. W 7,583 7,605-0,29 MC Gest. FdF Mega.H 5,546 5,617-1,26 Mediolanum Borse Int. 17,051 17,259-1,21 Mediolanum Elite 95L 6,216 6,274-0,92 Mediolanum Elite 95S 12,189 12,303-0,93 Mediolanum Top ,241 13,407-1,24 MGreciaAz. 6,301 6,365-1,00 ML MSeries Equities 4,754 4,787-0,69 Multifondo C. D10/90 4,845 4,878-0,68 Nextam P.Az.Internaz 4,635 4,669-0,73 Nextra Az.Inter. 15,971 16,128-0,97 Nextra Az.PMI Int. 15,341 15,513-1,11 Nextra Port.Mul.Eq. 3,996 4,031-0,87 Open Fund Az Int. 3,549 3,588-1,09 Optima Azionario Intern. 5,313 5,367-1,01 Pioneer Az. Int. A 14,065 14,195-0,92 Pioneer Az. Int. B 13,816 13,943-0,91 PIXel Multifund - Globale 3,705 3,720-0,40 PIXel Multifund - Tematico 4,106 4,137-0,75 Prim. Azioni Value 5,162 5,211-0,94 Prim.Azioni PMI 7,786 7,913-1,61 Ras Blue Chips L 3,771 3,804-0,87 Ras Blue Chips T 3,743 3,775-0,85 Ras Global Fund L 13,769 13,902-0,96 Ras Global Fund T 13,641 13,772-0,95 Ras Multipartner90 4,304 4,344-0,92 Ras Research L 3,890 3,929-0,99 Ras Research T 3,851 3,889-0,98 Sai Globale 10,992 11,105-1,02 SanPaolo Azioni Internaz. 11,322 11,434-0,98 Sanpaolo Global Eq.Risk 12,894 12,972-0,60 Sanpaolo Soluzione 7 8,423 8,493-0,82 Sanpaolo Strat.90 7,129 7,171-0,59 Sofid Sim Blue Chips 6,852 6,926-1,07 Symph. MS Vivace 5,749 5,800-0,88 Symph. S Az. Inter 7,668 7,760-1,19 Systema Az. Globale 4,938 4,977-0,78 AZ. ENERGIA E MATERIE PRIME Aureo Materie Prime 6,030 6,116-1,41 Azimut Energy 7,176 7,215-0,54 Gestnord Az.En. 7,073 7,174-1,41 Nextra Az.EnMatPrime 8,672 8,767-1,08 Ras Energy L 8,597 8,724-1,46 Ras Energy T 8,513 8,638-1,45 AZ. BENI DI CONSUMO Aureo Beni Consumo 4,277 4,298-0,49 Azimut Consumers 5,242 5,267-0,48 Nextra Az.Beni Cons. 7,188 7,221-0,46 Ras Consum.Goods L 6,480 6,493-0,20 Ras Consum.Goods T 6,440 6,453-0,20 Ras Luxury L 3,595 3,630-0,96 Ras Luxury T 3,573 3,608-0,97 AZ. SALUTE Aureo Pharma 4,181 4,193-0,29 Capitalgest Health Care 12,475 12,501-0,21 Eurom. Green E.F. 10,066 10,087-0,21 Gestielle Pharmatech 3,143 3,150-0,22 Nextra Az.Ph-biotech 7,234 7,252-0,25 Ras Individual Care L 6,828 6,840-0,18 Ras Individual Care T 6,774 6,786-0,18 Sanpaolo Salute Amb. 16,397 16,417-0,12 AZ. FINANZA Aureo Finanza 4,822 4,875-1,09 Azimut Real Estate 8,378 8,427-0,58 Gestielle World Fin 4,667 4,714-1,00 Gestnord Az.Banche 11,776 11,867-0,77 Nextra Az.Finanza 7,229 7,306-1,05 Ras Financial Serv. L 6,024 6,091-1,10 Ras Financial Serv. T 5,981 6,048-1,11 Sanpaolo Finance 27,863 28,144-1,00 AZ. INFORMATICA Capitalg. H. Tech 1,889 1,923-1,77 Eurom. Hi-Tech E.F. 12,218 12,408-1,53 Gestielle High Tech 1,996 2,030-1,68 Gestnord Az.Tecn. 1,160 1,179-1,61 Nextra Az.Tec.Avan. 3,630 3,691-1,65 Prim.Trading Az.H.T. 3,832 3,898-1,69 Ras High Tech L 2,356 2,397-1,71 Ras High Tech T 2,341 2,382-1,72 Sanpaolo High Tech 4,610 4,688-1,66 Zenit High Tech 1,719 1,745-1,49 AZ. SERV. TELECOMUNICAZIONE Gestielle World Comm 5,821 5,848-0,46 Nextra Az.Telecomu. 9,299 9,338-0,42 AZ. ALTRI SETTORI Alpi Risorse Naturali 6,470 6,501-0,48 Aureo Tecnologia 1,887 1,909-1,15 Azimut Generation 5,781 5,823-0,72 Azimut Multi-Media 3,251 3,287-1,10 Ducato Immobiliare 10,134 10,235-0,99 Eurom. R. Estate Eq. 6,618 6,672-0,81 Gestielle World Uti 5,217 5,239-0,42 Gestnord Az.Amb. 7,305 7,427-1,64 Optima Tecnologia 2,993 3,033-1,32 Ras Advanced Serv. L 2,854 2,857-0,11 Ras Advanced Serv. T 2,835 2,837-0,07 Ras Multimedia L 4,991 5,028-0,74 Ras Multimedia T 4,954 4,991-0,74 AZ. ALTRE SPECIALIZZAZIONI Arca AzAlta Crescita 4,093 4,135-1,02 Aureo FF Aggressivo 4,162 4,182-0,48 Aureo Multiazioni 8,427 8,511-0,99 Bipielle H.Crestita 4,075 4,109-0,83 Bipielle H.Valore 4,742 4,785-0,90 Bnl Azioni Dividendo 3,921 3,953-0,81 Bussola FdF Eur. New F. 3,992 4,025-0,82 Capitalg. Small Cap 7,074 7,110-0,51 Ducato Etico Geo 3,796 3,832-0,94 Eurom. Risk Fund 35,235 35,484-0,70 Gestielle Etico Az. 5,599 5,648-0,87 ML MSeries Sp.Equit. 4,927 4,968-0,83 Sanpaolo Az.Int.Eti 6,939 7,001-0,89 Systema Az. Crescita Attiva 3,920 3,950-0,76 Systema Az. Valore Attivo 5,357 5,392-0,65 BIL. AZIONARI Arca 5Stelle D 4,503 4,522-0,42 Arca Multfifondo E 4,770 4,781-0,23 Aureo FF Dinamico 4,145 4,160-0,36 Azimut C Equ 5,778 5,791-0,22 BancoPosta Prof.Svil. 6,034 6,081-0,77 BdS Arcob.Energia 6,505 6,551-0,70 Bipielle Profilo 4 5,006 5,039-0,66 Bipiemme Comparto 70 4,918 4,959-0,83 BPU Pra.Priv 4 6,103 6,143-0,65 BPU Pra.Prtf.Aggr. 5,348 5,382-0,63 Bussola FdF Sviluppo 3,891 3,921-0,77 Ducato Mix 75 4,491 4,523-0,71 Ducato Portf. Equity 75 4,629 4,662-0,71 Fineco AM Prof.Dina. 4,681 4,732-1,08 G.P. All.Serv.Com.B 4,492 4,514-0,49 Imindustria 13,221 13,305-0,63 Multifondo C. C30/70 4,858 4,883-0,51 Nextra Team 5 4,330 4,358-0,64 PIXel Multifund - Aggress. 4,282 4,314-0,74 Ras Multipartner70 4,739 4,774-0,73 Sanpaolo Soluzione 6 21,519 21,661-0,66 Sanpaolo Strat.70 6,726 6,757-0,46 Vitamin Long T.Plus 6,430 6,491-0,94 BILANCIATI AAA Master Bil 19,108 19,207-0,52 Alto Bilanciato 16,531 16,591-0,36 Arca 5Stelle C 4,874 4,889-0,31 Arca BB 33,412 33,574-0,48 Arca Multfifondo D 4,867 4,873-0,12 Aureo Bilanciato 25,640 25,784-0,56 Azimut Bil. 22,440 22,531-0,40 Azimut Bilan.Intern. 7,080 7,103-0,32 BancoPosta Prof.Cresc. 5,787 5,816-0,50 BdS Arcob.Equilibrio 6,162 6,195-0,53 Bim Bilanciato 21,946 22,027-0,37 Bipielle Profilo 3 12,021 12,081-0,50 Bipiemme Comparto 50 5,212 5,239-0,52 Bipiemme Internaz. 12,554 12,615-0,48 Bnl Strategia 90 4,727 4,744-0,36 Bnl Strategia Mercati 14,471 14,567-0,66 BPU Pra.Priv 3 5,878 5,910-0,54 BPU Pra.Prtf.Din. 5,305 5,330-0,47 Bussola FdF Crescita 4,540 4,558-0,40 Bussola FdF Dinamica 4,164 4,189-0,60 Capitalg. Bilanc. 19,194 19,275-0,42 Carige Bilanciato Euro 5,850 5,881-0,53 Consultin. Bilanciato 5,573 5,607-0,61 Ducato Mix 50 4,719 4,743-0,51 Ducato Portf. Equity 50 4,787 4,813-0,54 Dws Eurorisparmio Lc 22,844 22,932-0,38 Dws Professionale Lc 55,782 56,099-0,56 Dws Professionale Nc 4,991 5,015-0,48 Effe Lin. Dinamica 4,801 4,820-0,39 Epsilon DLongRun 6,193 6,219-0,42 Etica Val.Resp.Bil. 5,860 5,894-0,58 Eurom. Capitalfit 30,531 30,666-0,44 Fideuram Performance 12,066 12,128-0,51 Fin Et40EqGl 5,397 5,415-0,33 Fineco Equilibrio Euro 19,729 19,835-0,53 Fineco Global Balanced 5,263 5,295-0,60 Fondersel 46,152 46,348-0,42 G.P. All.Serv.Com.C 4,858 4,874-0,33 Generali Rend 27,096 27,253-0,58 Geo Global Bal.1 7,350 7, Gestielle Gl.Ass.3 12,036 12,119-0,69 Gestnord Bil.Euro 14,726 14,795-0,47 Gestnord Bil.Int. 12,533 12,599-0,52 Grifocapital 19,229 19,393-0,85 Imi Capital 31,524 31,660-0,43 MC Gest. FdF Bilan. 6,339 6,386-0,74 Mediolanum Elite 60L 5,801 5,838-0,63 Mediolanum Elite 60S 11,354 11,425-0,62 Multifondo C. B50/50 4,977 4,995-0,36 Nextam P.Bilanciato 5,829 5,850-0,36 Nextra Bil. Inter. 9,201 9,250-0,53 Nextra Bilan.Euro 36,290 36,445-0,43 Open Fund Bil.Int. 4,516 4,547-0,68 Pioneer Bil. Europa A 21,845 21,973-0,58 Pioneer Bil. Europa B 21,461 21,588-0,59 Pioneer Bil. Glob. A 14,613 14,684-0,48 Pioneer Bil. Glob. B 14,336 14,407-0,49 PIXel Multifund - Moderato 4,432 4,452-0,45 Prim.Bil.Euro 5,797 5,821-0,41 Ras Bil Globale T 12,824 12,914-0,70 Ras Bil. Europa L 27,343 27,462-0,43 Ras Bil. Europa T 27,097 27,215-0,43 Ras Bil. Globale L 12,924 13,014-0,69 Ras Multipartner50 5,137 5,164-0,52 Sai Bilanciato 3,968 3,998-0,75 Sanpaolo Soluzione 4 6,266 6,292-0,41 Sanpaolo Soluzione 5 26,135 26,263-0,49 Sanpaolo Strat.50 6,327 6,347-0,32 Symph. MS Largo 5,727 5,754-0,47 Symph. S Pat.Glob. 5,413 5,432-0,35 Veg Sin Din 5,636 5,649-0,23 Vitamin Long Term 6,203 6,248-0,72 BIL. OBBLIGAZIONARI AAA Master Bil Obb 9,193 9,215-0,24 Arca 5Stelle A 5,434 5,439-0,09 Arca 5Stelle B 5,154 5,164-0,19 Arca Multfifondo B 5,123 5,125-0,04 Arca Multfifondo C 4,954 4,958-0,08 Arca TE 16,123 16,189-0,41 Aureo FF Ponderato 4,995 5,001-0,12 Azimut C Con 5,437 5,442-0,09 Azimut Protezione 7,273 7,285-0,17 BancoPosta Prof.Opport. 5,595 5,612-0,30 BDS Arc. Etico 5,221 5,236-0,29 BdS Arcob.Opportun. 5,785 5,803-0,31 Bil.Eq.Ital. 5,493 5,508-0,27 Bipielle Profilo 2 7,916 7,941-0,32 Bipiemme Comparto 30 5,278 5,296-0,34 Bipiemme Mix 5,752 5,767-0,26 Bipiemme Visconteo 31,236 31,307-0,23 Bnl Strategia 95 20,284 20,327-0,21 BPU Pra.Bil.E.R/C 5,506 5,523-0,31 BPU Pra.Priv 1 5,470 5,484-0,26 BPU Pra.Priv 2 5,697 5,720-0,40 BPU Pra.Prtf.Mod. 5,413 5,426-0,24 Bussola FdF Evoluzione 4,931 4,943-0,24 Ducato Mix 25 5,046 5,061-0,30 Ducato Portf. Equity 25 4,864 4,878-0,29 Dws Bilanciato Lc 5,685 5,699-0,25 Dws Bilanciato Nc 5,509 5,523-0,25 Fin Et EuBal 5,249 5,261-0,23 Fineco AM Prof.Moder. 11,346 11,384-0,33 Fineco AM Valore Pr85 4,953 4,958-0,10 Fineco AM Valore Pr90 5,247 5,255-0,15 G.P. All.Serv.Com.D 5,293 5,296-0,06 Geo Global Bal.3 6,015 6, Gestielle Gl.Ass.2 12,136 12,184-0,39 Intesa Bouquet Prof. Att. 5,386 5,398-0,22 Intesa Bouquet Prof. Din. 5,490 5,507-0,31 Intesa Bouquet Prof. Prud. 5,302 5,311-0,17 Mediolanum Elite 30L 5,447 5,466-0,35 Mediolanum Elite 30S 10,704 10,740-0,34 Mosaico Bil. Obblig. 5,290 5,302-0,23 Multifondo C. A70/30 5,084 5, Ras Multipartner20 5,731 5,747-0,28 Sanpaolo Soluzione 2 6,479 6,485-0,09 Sanpaolo Soluzione 3 6,945 6,960-0,22 Sanpaolo Strat.30 5,611 5,621-0,18 Symph. MS Adagio 5,638 5,652-0,25 Veg Sin Aud 5,385 5,388-0,06 Vitamin Medium Term 5,779 5,799-0,35 OB. EURO GOVERNATIVI BT AAA Master Monet. 9,162 9,163-0,01 Alto Monetario 6,478 6,477 0,02 Arca MM 13,157 13,161-0,03 Astese Monetario 5,372 5,374-0,04 Aureo Monetario 5,695 5, BancoPosta Monetario 5,538 5,537 0,02 Bim Obblig.BT 5,838 5, Bipielle F.Monetario 13,277 13,280-0,02 Bipielle F.Tasso Var 8,671 8,674-0,04 Bipiemme Monetario 10,903 10, Bipiemme Tesoreria 6,212 6, Bnl Obbl Euro BT 6,647 6,648-0,02 BPU Pra.Euro B.T. 5,473 5, BPVi Breve Termine 5,643 5,644-0,02 Capitalg. Bond BT 9,438 9, Carige Mon. 10,525 10,524 0,01 Cariparma Nextra Mon 6,637 6, Consultin. Monetario 5,048 5,049-0,02 Cr Cento Valore 6,351 6,353-0,03 Cr.Cento Monetario Plus 5,241 5, Ducato Fix Euro BT 5,707 5, Ducato Fix Euro TV 5,547 5,548-0,02 Dws Euro Breve Termine Lc 7,626 7, Dws Euro Breve Termine Nc 7,495 7,496-0,01 Etica Val.Resp.Mon. 5,240 5,239 0,02 Eurom. Contovivo 11,117 11, Eurom. Rendifit 7,687 7, Fideuram Security 8,854 8,855-0,01 Fineco AM Monetario 12,019 12, Fineco Breve Termine 8,201 8,202-0,01 Fondersel Reddito 12,912 12, Generali Monetario Euro 15,134 15,132 0,01 Geo Europa ST Bond 1 6,139 6, Geo Europa ST Bond 2 6,146 6, Geo Europa ST Bond 3 6,157 6, Geo Europa ST Bond 4 6,121 6, Geo Europa ST Bond 5 6,214 6, Geo Europa ST Bond 6 6,179 6, Gestielle BT Euro 6,868 6, Grifocash 6,067 6,069-0,03 Imi ,689 15, Intesa Sistema Liquidita 2 5,055 5, Intesa Sistema Liquidita 3 5,047 5,048-0,02 Intra Obb. Euro BT 5,118 5, Laurin Money 6,342 6,343-0,02 Leonardo Monetario 5,294 5,295-0,02 Mediolanum Ri.Co. 12,445 12,447-0,02 MGrecMon. 8,799 8, Nextra Euro Mon. 14,099 14,100-0,01 Nextra Euro Tas.Var. 6,400 6, Nordfondo Ob.Euro BT 8,095 8, Optima Reddito B.T. 5,997 5,998-0,02 Passadore Monetario 6,429 6, Perseo Rendita 6,440 6,441-0,02 Pioneer Monet. Euro A 11,925 11, Pioneer Monet. Euro B 11,815 11, Ras Cash L 6,253 6, Ras Cash T 6,214 6,215-0,02 Ras Monetario 14,247 14,248-0,01 Sai Euromonetario 15,606 15, Sanpaolo Ob. Euro BT 6,882 6, Sanpaolo Soluz. Cash 9,040 9,039 0,01 Systema Obb. Euro B/T 7,980 7,982-0,03 Teodorico Monetario 6,678 6,679-0,02 Uniban Monetario 5,150 5,151-0,02 Vegagest Obb.Euro BT 5,256 5, Zenit Monetario 6,685 6,684 0,02 OB. EURO GOVERNATIVI M/L TERM AAA Master Obb Euro M-LT 5,296 5,297-0,02 Anima Obbl. Euro 6,102 6,101 0,02 Apulia Obb.Euro MT 7,200 7,203-0,04 Arca RR 8,128 8,135-0,09 Astese Obbligazion. 5,366 5,369-0,06 Aureo Rendita 18,650 18,659-0,05 Azimut Fixed Rate 9,309 9,312-0,03 Azimut Reddito Euro 14,268 14,272-0,03 BancoPosta Obbligaz. Euro 6,223 6, BancoPosta Prof.Risparmio 5,310 5,308 0,04 Bim Obblig.Euro 6,037 6,039-0,03 Bipielle F.Cedola 6,594 6,599-0,08 Bipielle F.Obb.Euro 14,673 14,683-0,07 Bipiemme Europe Bnd 6,440 6,438 0,03 Bnl Euro Obbligazioni 6,315 6,317-0,03 BPU Pra.Euro M/L Te 5,953 5,955-0,03 BPVi Obbl. Euro 6,071 6,075-0,07 CA-AM Mida Obb.Euro 17,277 17,290-0,08 Capitalg. Bond Eur 9,762 9,765-0,03 Carige Obbl 9,765 9,768-0,03 Cariparma Nextra Obbl 8,992 8,995-0,03 Ducato Fix Euro MT 6,855 6,858-0,04 Dws Euro Medio Termine Lc 16,759 16,769-0,06 Dws Euro Medio Termine Nc 6,258 6,261-0,05 Epsilon Qincome 6,570 6,574-0,06 Eurom. Euro LongTerm 7,533 7,536-0,04 Eurom. Reddito 13,958 13, Fin Et Eu Bd 5,082 5,087-0,10 Fineco AM Euro Bd. 8,392 8,395-0,04 Fineco AM Eurobb MT 5,775 5,777-0,04 Fineco Reddito 14,478 14,486-0,06 Fondaco Eurogov Beta 104, , Fondersel Euro 7,237 7,234 0,04 Generali Bond Euro 9,123 9,124-0,01 Gestielle Etico Obb. 5,651 5,653-0,04 Gestielle LT Euro 7,208 7,213-0,07 Gestielle MT Euro 13,238 13,243-0,04 Imirend 9,042 9,043-0,01 Intra Obb. Euro 5,327 5,325 0,04 Leonardo obbl. 6,645 6,649-0,06 Mediolanum Euromoney 6,931 6,932-0,01 Mediolanum Italmoney 6,797 6,798-0,02 Nextra BondEuro 6,961 6,964-0,04 Nextra BondEuro MT 9,459 9,462-0,03 Nextra Long Bond E 8,752 8,757-0,06 Nextra SR Bond 5,435 5,433 0,04 Nordfondo Ob.Euro MT 15,620 15,627-0,05 Open F.Obb.Euro 5,636 5,635 0,02 Optima Obbligazionario Euro 6,298 6,301-0,05 Pioneer Obb Euro Gov M/L A 7,477 7,481-0,05 Pioneer Obb Euro Gov M/L B 7,406 7,410-0,05 Pioneer Obb.Euro Gov.A 6,403 6,405-0,03 Prim.Bond Euro 5,328 5,330-0,04 Prof Eu Bond 5,146 5,149-0,06 Ras Obbl. L 29,116 29,126-0,03 Ras Obbl. T 28,857 28,867-0,04 Sai Eurobblig. 11,857 11,861-0,03 Sanpaolo Ob. Euro D. 12,514 12,519-0,04 Sanpaolo Ob. Euro LT 7,664 7,669-0,07 Sanpaolo Ob. Euro MT 7,192 7,194-0,03 Systema Obb. Euro M/LT 5,562 5,566-0,07 Uniban Obb. Euro 5,269 5,271-0,04 Vegagest Obb.Euro LT 5,643 5,641 0,04 Vegagest Obbl.Euro 5,915 5,914 0,02 OB. EURO CORPORATE INV. GRADE Abis Cash 5,019 5, Aureo Corp.Europa 5,432 5,433-0,02 Bipiemme Cor.Bo.Eur. 6,585 6,586-0,02 Bnl Obbl. Euro Corp. 4,611 4,614-0,07 CA-AM Mida Ob.Cp.Eur 6,362 6,366-0,06 Capitalg. Bond Corp. 6,586 6,587-0,02 Carige Corporate Euro 6,118 6,122-0,07 Ducato Etico Fix 5,179 5,182-0,06 Ducato Fix Imprese 6,127 6,132-0,08 Effe Ob. Corporate 6,038 6,041-0,05 Generali Corp. Bond Euro 6,222 6,226-0,06 Gestielle Corp. Bond 5,974 5,977-0,05 Nextra BondCorp.Euro 6,613 6,616-0,05 Nextra Corp. BreveT. 7,423 7,424-0,01 Nordfondo Obb.Euro C 6,512 6,517-0,08 Pioneer Ob Euro Crp Et.A 5,333 5,337-0,08 Prim.Bond C.Euro 5,389 5,391-0,04 Sanpaol Bnd Corp.Eur 5,534 5, Sanpaolo Tasso Variabile 6,344 6, OB. EURO HIGH YIELD Ducato Fix Alto Potenziale 6,651 6,659-0,12 Gestielle H.R. Bond 5,173 5,177-0,08 Nextra BondHY Europa 5,909 5,913-0,07 OB. DOLLARO GOVERNATIVI BT Generali Bond Dollari 5,813 5,825-0,21 Gestielle Cash Dlr 5,570 5,583-0,23 Nextra CashDollaro 12,336 12,367-0,25 Nextra CashDollaro-$ 14,927 14,921-0,37 OB. DOLLARO GOVERNATIVI M/L TERM Arca Bond Dollari 8,040 8,063-0,28 Aureo Dollaro 5,547 5,564-0,31 Azimut Reddito Usa 5,659 5,671-0,21 Bipielle H.Obb.Amer 7,215 7,234-0,26 Bnl Obbligazioni Dollaro 5,687 5,701-0,25 Capitalg. Bond-$ 6,505 6,520-0,23 Ducato Fix Dollaro 7,022 7,039-0,24 Eurom. North Am.Bond 8,404 8,423-0,23 Fineco Put.USA Bond 6,225 6,242-0,27 Fondersel Dollaro 8,100 8,119-0,23 Gestielle Bond-$ 8,005 8,026-0,26 Nextra BondDollaro 7,738 7,758-0,26 Nextra BondDollaro $ 9,363 9,360-0,38 Nordfondo Obb.Doll. 13,010 13,044-0,26 Ras Us Bond Fund L 5,668 5,685-0,30 Ras Us Bond Fund T 5,620 5,637-0,30 Sanpaolo Bonds Dol. 6,693 6,714-0,31 OB. INTERNAZ. GOVERNATIVI AAA Master Obbl. Int. 8,138 8,142-0,05 Alpi Obbligazionario Int. 6,991 6, Alto Intern. Obbl. 5,588 5,591-0,05 Arca Bond 11,317 11,322-0,04 Arca Multfifondo A 5,320 5,318 0,04 Aureo Bond 7,288 7,299-0,15 Aureo FF Prudente 5,354 5,349 0,09 Azimut Rend. Int. 8,667 8,672-0,06 Bim Obblig.Globale 5,607 5,617-0,18 Bipielle H.Obb.Glob 10,332 10,340-0,08 Bipiemme Pianeta 8,327 8,322 0,06 BPU Pra.Obb.Glob. 5,028 5,030-0,04 BPVI Bond 5,540 5, BPVi Obbl. Intern. 5,291 5,293-0,04 CA-AM Mida Obb.Int. 11,468 11,474-0,05 Capitalg. Global B 8,326 8,327-0,01 Carige Obbl. Internazionale 5,219 5,229-0,19 Cariparma Nextra Bond 8,636 8,640-0,05 Ducato Fix Globale 8,006 8,009-0,04 Ducato Portf. Gl. Bond 5,121 5,125-0,08 Dws Bond Internaz. Lc 7,598 7,600-0,03 Dws Bond Internaz. Nc 11,046 11,053-0,06 Eurom. Inter. Bond 9,008 9,014-0,07 Fineco AM Global Bd 13,416 13,423-0,05 Fondersel Intern. 12,402 12,405-0,02 Generali Bond Internaz. 13,068 13,073-0,04 Gestielle Obb. Inter 5,822 5,825-0,05 Imi Bond 13,971 13,978-0,05 Laurin Bond 5,510 5,511-0,02 Leonardo Bond 5,423 5,427-0,07 Mediolanum Intermoney 6,695 6, ML MSeries Bnd 5,443 5,442 0,02 Nextra BondInter. 8,234 8,238-0,05 Nordfondo Obb.Int. 11,863 11,870-0,06 Optima Obbl. Euro Global 6,238 6, Pioneer Obbl. Int. Gov. A 11,172 11,174-0,02 Pioneer Obbl. Int. Gov. B 11,071 11,073-0,02 Prim.Bond Int. 4,648 4,650-0,04 Ras Bond Fund L 14,533 14,539-0,04 Ras Bond Fund T 14,418 14,424-0,04 Sai Obblig. Intern. 7,967 7,985-0,23 Sanpaolo Obbligaz. Int. 11,010 11,015-0,05 Sofid Sim Bond 6,754 6,757-0,04 Systema Obb. Globale 6,680 6,683-0,05 Vegagest Obb.Intern. 5,164 5,170-0,12 OB. INTERNAZ. CORPORATE INV. GRADE Arca Bond Corporate 6,252 6,253-0,02 Arca Corporate BT 5,114 5,115-0,02 Bipielle H.Cor.Bond 4,599 4, BPU Pra.Obb.Gl.Corp 5,963 5,965-0,03 OB. INTERNAZ. HIGH YIELD BPU Pra.Obb.Gl. A/R 7,269 7,270-0,01 MC Ges. FdF H.Y. 6,516 6,528-0,18 OB. YEN Aureo Oriente 4,149 4,157-0,19 Capitalg. Bond Yen 4,822 4,814 0,17 Ducato Fix Yen 4,262 4,254 0,19 Eurom. Yen Bond 7,712 7,700 0,16 OB. PAESI EMERGENTI Arca Bond Paesi Emer 11,415 11,408 0,06 Aureo Alto Rend. 7,391 7,407-0,22 Bipielle H.Obb.P Em 8,412 8,407 0,06 Bnl Obbl Emergenti 19,308 19,333-0,13 Bpm EmMk B 5,134 5,133 0,02 Capitalg. Bond EM 8,032 8, Ducato Fix Emergenti 11,407 11,398 0,08 Eurom. Risk Bond 6,107 6,106 0,02 Gestielle E.Mkts Bnd 8,263 8,258 0,06 Nextra BondEm.VAttiv 10,877 10,895-0,17 Nextra BondEm.VCop. 9,540 9,535 0,05 Nordfondo Obb.P.Em. 7,280 7,291-0,15 Optima Obb. Em. Market 6,586 6,595-0,14 Pioneer Obbl. Paesi Emer.A 9,561 9,566-0,05 Ras Em. Mkts Bond F. L 5,386 5,390-0,07 Ras Em. Mkts Bond F. T 5,338 5,342-0,08 Vegagest Obb.H.Yield 6,242 6,246-0,06 OB. ALTRE SPECIALIZZAZIONI AAA Master Obb Euro BT 15,639 15,641-0,01 Anima Convertibile 5,902 5,944-0,71 Aureo Gestiobb 9,406 9,417-0,12 Azimut Floating Rate 6,926 6,927-0,01 Azimut Real Value 5,168 5,171-0,06 Azimut Trend Tassi 8,151 8,153-0,03 Bnl Strat. Liq. Piu 9,287 9,288-0,01 Bnl Tes Liquid. 5,029 5, BPU Pra.Obblig.USD 4,514 4,525-0,24 Bussola FdF Glb High Y. 5,198 5,207-0,17 Ducato Fix Convertibili 8,297 8,315-0,22 Fineco AM Prof.Cons. 5,794 5,795-0,02 Fineco Global HY 6,520 6,527-0,11 GAM It.Bnd.Sel.Fd 5,366 5,365 0,02 Geo GL.S.T Bond 1 5,103 5, Geo GL.S.T Bond 2 5,083 5, Geo Global Real Bond 5,367 5, Gestielle Glob.Conv. 6,410 6,417-0,11 Mediolanum Ri.Re. 12,978 12,990-0,09 Mediolanum Vasco De Gama 11,073 11,076-0,03 MGreciaObb 6,999 7,001-0,03 Nordfondo Obb.Conv. 5,226 5,233-0,13 Ras Cedola L 6,205 6,207-0,03 Ras Cedola T 6,154 6,155-0,02 Ras Spread Fund L 5,884 5,887-0,05 Ras Spread Fund T 5,828 5,830-0,03 Sanpaolo Currency Risk 7,557 7,560-0,04 Sanpaolo Global H.Yield 7,022 7,021 0,01 Sanpaolo Ob. Etico 5,420 5,421-0,02 SanPaolo Reddito 6,106 6, Sanpaolo Strat. Obb ,719 5,718 0,02 Sanpaolo Vega Coupon 6,106 6, SolidITAS 5,013 5,014-0,02 Symph. S Ob.A.Europ 8,443 8,448-0,06 OB. MISTI Agora Val.Pr.95 5,589 5,601-0,21 Alleanza Obbl. 5,645 5,651-0,11 Alto Obbligazionario 8,031 8,036-0,06 Anima Fondimpiego 18,084 18,116-0,18 Arca Obbligaz. Europa 7,830 7,841-0,14 Azi Contofon 5,023 5, Azimut C Pru 5,311 5,313-0,04 Azimut Solidity 7,393 7,399-0,08 BancoPosta Inv Pr 90 5,356 5,370-0,26 BancoPosta Prof.Rend. 5,414 5,420-0,11 Bim Corporate Mix 5,205 5,210-0,10 Bipielle F.80/20 9,592 9,617-0,26 Bipielle F.E.R.C.Mun 10,416 10,425-0,09 Bipielle Profilo 1 4,910 4,919-0,18 Bipiemme Sforzesco 8,847 8,853-0,07 Bnl per Telethon 5,474 5,480-0,11 BPU Pra.Prtf.Prud. 5,499 5,505-0,11 CA Mult.Dif 5,108 5,106 0,04 CariPa Nextra Piu 5,181 5,183-0,04 CariPa Nextra Pr Din1 5,200 5,204-0,08 CariPa Nextra Pr Din2 5,167 5,172-0,10 Cr.Cento Misto Best 5,440 5,439 0,02 Dws Bilanciato 0-20 Lc 9,226 9,237-0,12 Dws Bilanciato 0-20Nc 5,617 5,623-0,11 Dws Protezione 95 Lc 7,207 7,217-0,14 Effe Lin. Prudente 4,993 4,998-0,10 Etica Val.Resp.Ob.M. 5,362 5,366-0,08 Fineco AM Prof.Prud. 5,993 6,004-0,18 Fineco AM Valore Pr95 5,417 5,422-0,09 Fineco Impiego 6,660 6,667-0,11 Generali Cash 6,313 6,325-0,19 Geo Gl.Conv.Bond 5,611 5, Gestielle Gl.Ass.1 8,432 8,449-0,20 Grifobond 7,220 7,240-0,28 Griforend 7,548 7,558-0,13 Intesa Bouquet 2 Prof Cons 5,161 5,164-0,06 Intesa Bouquet Prof. Cons. 5,190 5,194-0,08 Intesa CC Prot.Dinamica 5,159 5,164-0,10 Leonardo 80/20 5,718 5,715 0,05 Mosaico Obbl. Misto 5,169 5,174-0,10 Nextam P.Obbl.Mi 5,602 5,610-0,14 Nextra Equilibrio 7,465 7,482-0,23 Nextra Rendita 6,390 6,396-0,09 Nextra SR Equity 10 5,471 5,478-0,13 Nextra SR Equity 20 5,706 5,717-0,19 Nordfondo Et.Obb.M. 6,130 6,138-0,13 Pioneer Obb. Misto A 8,460 8,471-0,13 Pioneer Obb. Misto B 8,382 8,394-0,14 Prim.Obb.Misto 5,521 5,533-0,22 Ras LongTerm B. F. L 6,246 6,260-0,22 Ras LongTerm B. F. T 6,198 6,212-0,23 Sanpaolo Etico VenSer 5,351 5,354-0,06 Sanpaolo Protezione 95 5,325 5,334-0,17 Sanpaolo Strat. Obb. 85 5,710 5,714-0,07 Symph. S Pat.Gl.Red 6,761 6,767-0,09 Systema Obb. Dinamico 6,776 6,785-0,13 Veg Sin Mod 5,277 5, Vitamin Short Term 5,533 5,543-0,18 Zenit Obbligazionar. 7,501 7,500 0,01 OB. FLESSIBILI Bipiemme Premium 6,056 6,058-0,03 Bipiemme Risparmio 8,024 8,022 0,03 Bnl Obbligazioni Flessibile 7,867 7,868-0,01 CA-AM Mida Dinamic 5,175 5,174 0,02 Capitalg. B.Europa 9,215 9,216-0,01 Consultin. High Yield 5,354 5,359-0,09 Consultin. Reddito 7,107 7,109-0,03 Ducato Fix Rendita 18,303 18,315-0,07 Eurom. Total Return Bd 6,112 6, Fineco AM Bond TR 7,161 7,165-0,06 Generali Inst.Bond 5,155 5, Geo Global Bond TR 1 5,887 5, Geo Global Bond TR 2 5,795 5, Gest CPI TRO 5,099 5, GestiL TR Ob 5,001 5, Ritorni Reali 5,197 5,206-0,17 Sanpaolo Global B.Risk 8,343 8,344-0,01 Vega Ob Fl 5,033 5,039-0,12 LIQUIDITÀ AREA EURO Anima Liquidita 5,876 5,875 0,02 Arca BT 7,996 7,998-0,03 Arca BT-Tesoreria 5,212 5, Aureo Liquidità 5,223 5, Azimut Garanzia 11,422 11,424-0,02 Bipielle F.Liquidità 7,423 7,424-0,01 Bnl Cash 20,303 20, Bnl Liquidità Euro 5,461 5, BPU Pra.Liquidita 5,150 5, CA-AM Mida Monetar. 11,233 11, Capitalg. Liquid. 6,636 6, Carige Liquidità Euro 5,785 5, Cash Plus 5,000 5, Ducato Fix Liquidità 6,152 6,153-0,02 Ducato Fix Monetario 7,772 7, Dws Liquidità Nc 6,811 6, Dws Tesoreria Imprese 7,612 7, Epsilon Cash 5,676 5, Eurom. Tesoreria 10,341 10,340 0,01 Fideuram Moneta 13,484 13, Fineco AM Cash 5,718 5, Fineco AM Liquidita 5,675 5, Fondaco Euro Cash 101, , Fondersel Cash 8,351 8, Generali Liquidità 6,026 6, Geo Gl. Div.Strategy 5,128 5, Gestielle Cash Euro 6,524 6, Intesa Sistema Liquidita 1 5,062 5, Mediolanum Ri.Mo. 5,458 5, Nextam P.Liquidita 5,310 5, Nextra Tesoreria 7,003 7, Nordfondo Liquidità 5,655 5, Optima Money 5,639 5, Perseo Monetario 6,786 6, Pioneer Liquidità A 7,670 7, Pioneer Liquidità B 7,599 7, Ras Liquidita A 5,105 5, Ras Liquidita B 5,137 5, Sai Liquidita 10,509 10, Sanpaolo Liq.Cl B 6,823 6, Sanpaolo Liquidita 6,740 6,739 0,02 Symph. S Monetaria 6,733 6, Vegagest Monetario 5,428 5, LIQUIDITÀ AREA DOLLARO Bnl Liquidità Dollaro 4,895 4,907-0,25 FLESSIBILI AAA Master Flessibile 4,917 4,913 0,08 Abis Flessibile 5,475 5, AgoraFlex 5,929 5,971-0,70 Alarico Re 5,242 5,260-0,34 Alpi Absolute Return 9,477 9,468 0,10 Anima Fondattivo 14,743 14,856-0,76 Asia Flessibile 5,662 5,744-1,43 Aureo Flessibile 5,944 5,963-0,32 Azimut Str. Trend 5,316 5,326-0,19 Azimut Trend 22,366 22,448-0,37 Azimut Trend Italia 19,079 19,189-0,57 Bim Flessibile 4,810 4,807 0,06 Bipielle F.Free 4,524 4,562-0,83 Bipiemme Flessibile 3,030 3,044-0,46 Biver Obiettivo Rendimento 5,103 5,104-0,02 Bnl Flessibile 21,923 22,069-0,66 Bnl Strategia Rend. 5,465 5,467-0,04 Bnl Tes Rendimen. 5,081 5,084-0,06 Bond Flessibile 5,225 5,229-0,08 BPU Pra.Flessibile 5,292 5,301-0,17 CA-AM Mida Opport 5,330 5,317 0,24 Capitalg. Red.Piu 6,707 6,722-0,22 Capitalg. Risk 7,367 7,381-0,19 CariPa Nextra Redd.TR 5,228 5,230-0,04 CrCentoPrem 5,063 5,069-0,12 Ducato Etico Flex Civita 4,626 4,641-0,32 Ducato Flex ,708 10,762-0,50 Ducato Flex 30 17,150 17,200-0,29 Ducato Portf. Flessibile 4,622 4,642-0,43 Epsilon QReturn 5,629 5,621 0,14 Eurom. Strategic 4,467 4,483-0,36 Fineco AM Obiettivo ,190 5, Fineco AM Obiettivo ,363 5,371-0,15 Fineco AM Obiettivo ,625 5,640-0,27 Fineco AM Obiettivo ,923 5,948-0,42 Fineco AM Prof.Att. 5,469 5,554-1,53 Formula 1 Balanced 6,794 6,801-0,10 Formula 1 Conservat. 6,603 6,609-0,09 Formula 1 High Risk 6,762 6,771-0,13 Formula 1 Low Risk 6,514 6,519-0,08 Formula 1 Risk 6,656 6,665-0,14 Generali Inst.Equity 5,610 5,621-0,20 Generali Medium Risk 5,368 5,372-0,07 Generali Risk 5,521 5,530-0,16 Geo Eur.Eq.Total Ret 5,884 5, Gestielle Flessibile 12,639 12,675-0,28 GestiL TR AD 4,999 4, Gestnord Asset All 5,667 5,686-0,33 Grifoplus 5,462 5,482-0,37 Intesa Garanz Att- I sem 06 5,000 5,006-0,12 Intesa Premium 5,208 5,213-0,10 Intesa Premium Power 5,000 5, Intra Assoluto 5,086 5,091-0,10 Intra Flessibile 5,171 5, Investitori Fless. 6,084 6,096-0,20 Iride 5,212 5,221-0,17 Italia Fles 5,785 5,800-0,26 Kair M-Ma As 1145, ,919 1,38 Kair M-Ma Gl 1137, ,723 0,64 Kairos Par. Income 6,192 6,196-0,07 Kairos Partners Fund 6,370 6,392-0,34 M.Gestion Trend Global 5,323 5,368-0,84 MC Gest. FdF Flex B. 6,964 7,006-0,60 Nextra Obiettivo Crescita 3,040 3,052-0,39 Nextra Obiettivo Red 7,570 7,572-0,03 Nextra Team 1 5,574 5,576-0,04 Nextra Team 2 5,248 5,253-0,10 Nextra Team 3 4,732 4,746-0,30 Nextra Team 4 4,254 4,275-0,49 Nextra Top Approach 5,641 5,642-0,02 Nextra Top Dynamic 5,765 5,795-0,52 Obiettivo Nord.Sicav 5,510 5,540-0,54 Paritalia Orchestra 71,370 71,445-0,11 Prim.Trading Fl.G 4,987 5,014-0,54 Prof El Fle 5,524 5,516 0,14 Profilo Best F. 6,068 6,090-0,36 Ras Opport. L 5,027 5,086-1,16 Ras Opport. T 4,988 5,046-1,15 Ras TR Dinamico L 5,198 5,206-0,15 Ras TR Dinamico T 5,180 5,188-0,15 Ras TR Prudente L 5,137 5,142-0,10 Ras TR Prudente T 5,119 5,124-0,10 Sanpaolo High Risk 4,304 4,322-0,42 Symph. S. Fortissimo 2,684 2,711-1,00 Tank Flessibile 5,563 5,594-0,55 Vegagest Flessib. 6,034 6,036-0,03 Zenit Absolute Return 6,435 6,446-0,17 Euro/Ultimo Prec. Var.% Euro/Ultimo Prec. Var.% Euro/Ultimo Prec. Var.% Euro/Ultimo Prec. Var.% Euro/Ultimo Prec. Var.% Euro/Ultimo Prec. Var.% Euro/Ultimo Prec. Var.% MIBTEL (+0,51%) EURO-DOLLARO 1,2073 (-0,0052) Chiusura 19/01/06 Indicazioni BCE Dollaro Usa Sterlina Inglese Franco Svizzero Yen Giapponese Corona Danese Corona Svedese Corona Norvegese Corona Ceca Dollaro Canadese Oro fino (per gr.) 14,60 14,68 Argento (per kg.) 238,40 248,73 Sterlina (v.c) 95,03 105,87 Sterlina (n.c) 95,54 108,46 Sterlina (post.74) 95,29 107,42 Marengo Italiano 76,44 86,25 Marengo Svizzero 74,89 85,22 Marengo Francese 74,37 85,22 Marengo Belga 74,37 85,22 Marengo Austriaco 74,37 85,22 20 Marchi 94,51 104,84 10 Dollari liberty 289,22 322,79 10 Dollari Indiano 299,55 330,53 20 Dollari liberty 418,33 457,06 20 Dollari St.Gaude 428,66 462,23 4 Ducati Austria 193,67 227, Corone Austria 406,97 451, Pesos Cile 215,62 268,56 Krugerrand 413,17 462,23 50 Pesos Messico 506,64 552,61 1 sett. 2,354 2,387 1 mese 2,386 2,419 2 mesi 2,440 2,474 3 mesi 2,516 2,551 4 mesi 2,577 2,613 5 mesi 2,609 2,645 6 mesi 2,654 2,691 7 mesi 2,688 2,725 8 mesi 2,718 2,756 9 mesi 2,753 2, mesi 2,782 2, mesi 2,806 2, mesi 2,830 2,869 CAMBI DELL EURO MONETE AUREE EURIBOR gennaio 2006, Venerdì FONDI DI INVESTIMENTO

13 {MAR } Thu Jan 19 22:51: MARITTIMO Clamoroso ritorno al passato per il gruppo genovese che riprende la storica attività interrotta dal fascismo nel 1935 Fratelli Cosulich: armatori La famiglia vara una flotta di quattro petroliere e diversifica il business SERRATA DEGLI ARMATORI Sospesi i collegamenti nel Golfo di Napoli Napoli. Lo avevano preannunciato ma ora, quella che sembrava una minaccia, diventa realtà. Le società che operano nel Golfo di Napoli e che aderiscono a Confitarma confermano la sospensione di tutti i collegamenti a partire da oggi. E si tratterà di uno sciopero ad oltranza. Due le motivazioni che hanno spinto gli armatori a scendere sul piede di guerra: da un lato il caro carburante che rischia di mettere in ginocchio le compagnie di navigazione e, dall altro, il lievitare dei costi del personale in seguito alla mancata proroga, nella finanziaria, degli sgravi contributivi, per un totale di 30 milioni di euro, per le navi del registro ordinario che operano in cabotaggio (incentivi introdotti nel 1999 al fine di ridurre i costi di esercizio delle unità italiane). Oggi, dunque, lo stop sarà totale in tutto il golfo, da Salerno a Napoli passando per le isole. Coinvolgerà aliscafi, catamarani e traghetti di ben dieci società, dalla Snav all Ustica Lines, dalla Medmar all Alilauro alla Libera Navigazione del Golfo. La Maria Cosulich a Singapore: la nave segna il ritorno della famiglia sui mari Genova. A 149 anni di distanza dal varo nell isola di Lussino della prima nave di proprietà, la Fides, la famiglia Cosulich torna a solcare i mari, riproponendo a sorpresa l epopea di un gruppo armatoriale che fino al 1935 si è segnalato come protagonista indiscusso dello shipping internazionale. Fratelli Cosulich: armatori in proprio e non solo più rappresentanti o partner di prestigiose compagnie di navigazione, come la cinese Cosco. Con discrezione e riserbo, gli imprenditori genovesi si riprendono un pezzetto di storia e di business, sottratti brutalmente alla famiglia dal governo fascista, che nazionalizzò flotta e cantieri (quelli di Monfalcone) dei Cosulich. Si chiama Maria Cosulich ed è una petroliera adibita al rifornimento di bunker nella rada di Singapore la nave che segna il ritorno del gruppo tra gli armatori. Ordinata dalla Fratelli Cosulich PTE Singapore, società del gruppo, e consegnata lo scorso dicembre a Shanghai, la nave è la prima di una serie di quattro gemelle in costruzione presso il cantiere cinese Sopo, a Zhengjiang, sulle rive del fiume Yangtze. La seconda nave, la Teresa Cosulich, varata il 4 dicembre, verrà consegnata il prossimo maggio. La chiglia della terza nave è stata impostata il 3 dicembre. Secondo l uso britannico, le petroliere sono state battezzate con i nomi di personaggi femminili della famiglia. Come un tempo. Dopo la Fides costruita nel 1857 per iniziativa del Comandante Antonio F. Cosulich, la famiglia Cosulich ampliò la flotta negli anni successivi, acquistando anche navi a vapore e stabilendo nel 1889 la propria sede a Trieste, l allora capitale dello shipping dell Impero Austriaco. Callisto Cosulich, figlio di Antonio, fondò la società Austro-Americana, impegnata nel servizio passeggeri e merci tra Trieste ed il Sud / Direttiva sui servizi, tredici docker condannati al carcere dopo gli scontri nostro servizio Strasburgo. La pena più severa, quattro mesi di carcere senza condizionale e interdizione dal territorio francese per un anno, ha colpito un portuale belga riconosciuto dai testimoni come autore di numerosi atti di vandalismo e lanci di bottiglie verso gli agenti di polizia. Ma il tribunale di Strasburgo non è stato tenero con nessuno dei tredici dockers arrestati lunedì pomeriggio durante i violenti scontri che hanno preceduto il voto sulla direttiva de Palacio 2. Tutti i manifestanti (nove belgi, due francesi, uno spagnolo e un olandese) sono stati condannati a sanzioni carcerarie: il più fortunato se l è cavata con trenta giorni di cella con la condizionale. Pesantissime le contestazioni rivolte ai dockers dalla pubblica accusa, e successivamente confermate in sede di giudizio. Secondo i giudici francesi, «i portuali tratti in arresto, unitamente ad altri sfuggiti al controllo della polizia, hanno approfittato della situazione di anonimato per porre in essere azioni violente». Si è trattato, sempre secondo la motivazione del magistrato, di una specie di «divertimento collettivo: lo scopo era, principalmente, quello di attaccare il cordone di poliziotti schierato a difesa del Parlamento». Ma il pomeriggio di follia di una parte dei manifestanti, secondo la ricostruzione di polizia e magistratura, non si è limitato all assalto al quartiere delle istituzioni europee. E continuato anche lontano dal Parlamento, nei vicoli del centro storico di Strasburgo. Un portuale spagnolo è stato fermato dagli agenti pochi istanti dopo avere distrutto a colpi di spranga le vetrate di un ristorante quando la manifestazione anti direttiva era finita da almeno un ora: ha patteggiato cinque mesi di carcere, ottenendo la sospensione della pena. Un altro dei dockers arrestati, un lavoratore del porto di Anversa (condannato a tre mesi per avere lanciato ripetutamente sassi e bottiglie contro gli Nord America. Un cantiere fu costruito a Monfalcone dal fratello, Alberto Cosulich. Durante la prima guerra mondiale, parte della flotta andò perduta e il cantiere distrutto. I figli di Callisto ripresero l attività con il nome di Cosulich Line, ricostruendo anche lo stabilimento di Monfalcone. E lanciando sui mari navi come Saturnia e Vulcania, Neptunia e Oceania. Per la famiglia, il cantiere di Monfalcone varò altre grandi navi passeggeri, come il Batory ed il Pilsudsky. Sempre a Monfalcone, venne varato anche un importante impianto di costruzione di aeromobili. Poi, i tempi bui del regime fascista. La Cosulich Line, come altre imprese marittime italiane, fu nazionalizzata dal Governo nel Subito dopo fu nazionalizzato anche il cantiere di Monfalcone. Dalle imprese di famiglia dei Cosulich presero successivamente forma e sostanza le società pubbliche che facevano capo alla Finmare. Tenaci e coraggiosi come gli antenati, i giovani Cosulich ricominciarono dopo la seconda guerra mondiale. Costituendo una nuova compagnia: Fratelli Cosulich spa, con sede a Trieste e uffici a Genova, Napoli e Palermo. Una società attiva nel servizio merci e nella gestione di navi passeggeri in servizio di linea tra Genova ed il Nord e Sud America, i Caraibi, l Australia per conto della Home Lines, Gdynia America Line e altri armatori e agenzia di linee indipendenti per il Sud America, Mar Rosso e porti del Mediterraneo. In tempi più recenti le attività si sono sviluppate nei settori della agenzia marittima, joint ventures, terminal portuali e marittimi, spedizioni, bunkeraggi, catering, crociere, linee aeree, viaggi, informatica e trading di prodotti finiti. E adesso la nuova sfida: il ritorno al passato. Giorgio Carozzi agenti ), ha spiegato al giudice che, una volta arrivati davanti al Parlamento, molti dei manifestanti «hanno perso il controllo»: «Non ci aspettavamo una presenza così massiccia di poliziotti - ha confessato -. Abbiamo pensato che qualcuno volesse scatenare una guerra di piazza, e così abbiamo preferito attaccare invece di aspettare le botte». Il bilancio definitivo degli scontri di Strasburgo è eloquente. Oltre ai tredici arresti, si contano 64 feriti fra i poliziotti (4 sono ricoverati in condizioni gravi, ma non in pericolo di vita) e quasi euro di danni al palazzo del Parlamento e all arredo urbano. Ieri un portavoce dell Etf, il sindacato europeo dei lavoratori dei trasporti, ha nuovamente condannato le azioni violente, ricordando tuttavia che «la presenza di infiltrati ha condizionato negativamente l esito del corteo». Nessuno dei tredici condannati, tuttavia, è stato qualificato come casseur dal tribunale. Francesco Ferrari Genova. A causa delle misure contenute in Finanziaria, la disponibilità di cassa dell Autorità portuale genovese per opere infrastrutturali passerà da 40 milioni a 28, con un taglio, pesantissimo, di 12 milioni di euro. La stima, contenuta in una relazione tecnica dell Authority, è stata presentata ieri ai membri del Comitato portuale riuniti per un incontro informale che, nelle intenzioni del presidente Giovanni Novi, dovrebbe inaugurare una nuova stagione di dialogo con gli operatori portuali. Nuovi incontri, nei mesi a venire, sono previsti su diversi temi: dal waterfront alla realizzazione delle opere previste in piano regolatore, passando attraverso i principali nodi gestionali dell Authority stessa. Per ora, il dato con cui la comunità portuale è chiamata a fare i conti, è quello dei tagli ai fondi per infrastrutture, che certamente non renderanno agevole l opera di riassetto dello scalo. Nella giornata di ieri, tuttavia, il tema più dibattuto è stato quello della logistica: tempo tre mesi, il presidente Novi presenterà una risposta ricognitoria alle richieste degli operatori che, come priorità, hanno indicato l individuazione di aree limitrofe, possibilmente in Liguria, da adibire a spazi per attività portuali. Il modello di riferimento è quello Genova. Un porto «che crei occupazione» e che, differenziando l attività tra container, cantieristica e merci varie, «non subisca le crisi legate all oscillazione dei noli». Un porto «con maggiori spazi industriali», ma che «deve anche sfruttare di più le aree esistenti». Sì alla ricerca di spazi aggiuntivi oltre Appenino, ma a patto «che nei retroporti lavorino gli operatori genovesi: professionalità elevate che non vanno perse». E il manifesto di Giovanni Novi, presidente dell Autorità portuale, che ha parlato ieri ai 350 delegati del congresso provinciale della Cgil genovese in corso al Mazda Palace. Novi ha detto di condividere appieno la relazione con cui il 20 gennaio 2006, Venerdì 13 tagli in FINANZIARIA Infrastrutture, l Authority perde dodici milioni proposto, nei giorni scorsi, per Ronco Scrivia: aree in mano all Authority che vengono date in concessione agli operatori, in maniera del tutto simile a quanto succede per le banchine. L importante, sottolineano gli operatori, è fare presto: «La domanda che noi poniamo è questa: riusciamo a mettere in campo iniziative operative nei prossimi 36 mesi?», chiede Pietro Lazzeri, spedizionieri, che comunque si dice soddisfatto dell andamento del Comitato portuale informale : «Se serve per arrivare al voto su aspetti decisivi del porto solo dopo averne discusso insieme, ben venga. Gli scontri avvenuti negli ultimi due Comitati erano dovuti, anche, alla mancanza di confronto». Nel corso del Comitato il presidente Novi ha fatto inoltre sapere di aver risposto alle richieste di chiarimento del ministero dei Trasporti in merito all assegnazione del Sesto modulo di Voltri a Vte, assegnazione sotto la lente della Commissione europea. Il carteggio tra Novi e il ministero servirà al governo per rispondere ai rilievi di Bruxelles, che vuole accertarsi della regolarità dell operazione. Tra i temi non affrontati, ma che hanno viaggiato sotto traccia, il caso della rivista Sailing List. Samuele Cafasso waterfront e PROGETTI Porto, Novi alla Cgil «Moli sottoutilizzati» segretario generale della Camera del Lavoro, Valter Fabiocchi, ha aperto ieri mattina l assise congressuale che si conclude oggi. Un altro impegno di Novi riguarda il trasferimento del traffico container dalla gomma al ferro: «Concretizzeremo l accordo del 12 settembre scorso con le Ferrovie». Novi ha poi parlato di un «porto ancora sottoutilizzato: per questo pungolo costantemente i concessionari». Il numero uno di Palazzo San Giorgio ha, infine, sfiorato un aspetto del disegno di Renzo Piano sul waterfront: «Apporteremo qualche modifica nella parte riferita al riassetto dell aeroporto». E. Ga.

14 {TER } Fri Jan 20 00:41: CULTURA & SPETTACOLI gennaio 2006, Venerdì A Torino l 8 febbraio Va in mostra la più antica mappa geografica A New York una rassegna organizzata dal Museum of modern art Il cinema italiano in scena al MoMa Torino. Il Papiro di Artemidoro, eccezionale reperto egizio di epoca tolemaica, sarà esposto al pubblico nel Palazzo Bricherasio dall 8 febbraio al 7 maggio, dopo essere stato acquistato e fatto restaurare dalla Fondazione per l Arte della Compagnia San Paolo. Il papiro, lungo circa 2.70 metri, fu realizzato verso la metà del I secolo d. C., pochi decenni dopo la morte del geografo Artemidoro di Efeso e grazie ai suoi studi. Comprende la più antica carta geografica di età classica, ad oggi nota, un repertorio di animali reali e fantastici e infine disegni di figura da statue. Verso la fine di quel secolo, il papiro fu ridotto a materiale da macero e con altri documenti, una ventina di lettere, in parte collegate all amministrazione romana dell Egitto, entra a far parte del cartonnage di una mummia, subendo un grave degrado. La mostra, curata da Claudio Gallazzi e Salvatore Settis, illustra il papiro nei suoi vari aspetti, ricreando un contesto di saperi e culture che ne spiegano l origine e i motivi d interesse che ancora suscita. Insieme al papiro sono esposti reperti da una trentina di musei internazionali, oltre che dal Museo Egizio di Torino. Al centro della rassegna vi è ovviamente lo stesso papiro, accompagnato da accurati disegni che ne favoriscono la lettura, consentendo anche l integrazione di parti mancanti, ma ricostruibili grazie all impronta che l inchiostro ha lasciato quando il papiro era arrotolato. Il repertorio animalistico che occupa la faccia posteriore del papiro viene illustrato in mostra da una serie di rappresentazioni di animali in mosaico, in scultura e su stoffa, argenti e ceramiche, mentre la serie di disegni di figura viene commentata da ritratti e statue. Inoltre, una prima parte della mostra offre in sintesi un idea di come nascessero gli antichi rotoli di papiro, di come questi papiri venissero utilizzati per la scrittura e la conseguente lettura e di come i materiali papiracei potessero essere trasformati in cartonnage per mummie. Ettora Scola (a sinistra) e Vittorio Gassman sul set del film La cena Martina Stella e Accorsi ne L ultimo bacio Paolo Virzì E musica in LUTTO È morto Pickett la voce del soul LA DONAZIONE cco i film italiani che entreranno nella collezione del Museum of modern art di NewYork. Tre uomini e una gamba (Aldo, Giovanni e Giacomo). Radiofreccia (Luciano Ligabue). La cena (Ettore Scola). La leggenda del pianista sull oceano (Giuseppe Tornatore). L assedio (Bernardo Bertolucci). Gabriele Salvatores La lingua del santo (Carlo Mazzacurati). L ultimo bacio (Gabriele Muccino). Le fate ignoranti (Ferzan Ozpetek).Velocità massima (Daniele Vicari), Io non ho paura (Gabriele Salvatores). Dopo mezzanotte (Davide Ferrario). Non ti muovere (Sergio Castellitto). Le conseguenze dell amore (Paolo Sorrentino). I giorni dell abbandono (Roberto Faenza). dal nostro inviato New York. Posti in piedi, tutto esaurito, sold out, come si dice nella Grande Mela, insomma grande successo per la serata inaugurale della rassegna che il Museum of Modern Art di New York dedica, dall altro ieri a fine mese, al compleanno di Medusa, la casa di produzione e distribuzione che in dieci anni di vita ha consentito, collaborando con produttori indipendenti, la realizzazione di circa 150 film, dando voce ad autori consolidati e opportunità a nuovi talenti. Quattordici opere, per ora, che Medusa ha regalato, in versione sottotitolata, alla cineteca del MoMa, già forte di circa 20 mila titoli. A queste, entro novembre, se ne aggiungeranno altre sei, ancora in via di definizione. Ma che probabilmente saranno i nuovi film di Paolo Virzì, N, e di Roberto Andò, viaggio segreto, più Un tè con Mussolini di Zeffirelli, Io non ho sonno di Dario Argento, Texas di Fausto Paravidino, Ti amo in tutte le lingue del mondo di Pieraccioni. Perchè il panorama che offre la rassegna-donazione spazia dal commerciale all autoriale, da Tre uomini e una gamba a L Assedio di Bertolucci, dalla grande scala di La leggenda del Pianista sull oceano al piccolissimo Dopo mezzanotte, dal premio Oscar Salvatore di Io non ho paura al debuttante Ligabue di Radio Freccia. L apertura è toccata al patriarca Ettore Scola, al quale anni fa il Museum dedicò una personale, e al suo film La cena, che nel 98 si portò via un paio di Nastri d Argento col suo cast stellare che comprendeva Giancarlo Giannini, Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli, Fanny Ardant. Ed è stato lui, col tono burbero e lucido di sempre, parlando prima della proiezione, a dare in qualche modo il senso della variopinta trasferta Newyorkese degli autori attori e produttori della scuderia Medusa: «Senza nulla togliere al merito di Medusa, poichè non amo le concentrazioni, mi sarebbe piaciuto che in questi anni fossero state più numerose le case di produzione. Il nostro cinema ha sempre raccontato l Italia, persino durante il fascismo. Quelli della mia generazione, autori a tutti gli effetti, erano anche gruppo, assimilabili l uno all altro per lo sguardo comune sulla realtà. Poi sono venuti gli Autori giovani che vedete qui accanto a me, che fanno opere personali individuali, segnate quasi tutte da una certa discrasia col paese. Forse perchè non è più un Bel Paese e non si ha più voglia di raccontarlo. Bene: io auguro loro di ritrovare questa voglia, perchè vorrà dire che l Italia sarà tornata interessante». E in effetti, con la sorridente benedizione dell amministratore di Medusa Gianpaolo Letta e la compiaciuta accoglienza di Laurence Kardish, vice responsabile della sezione Media del MoMa, il gruppo che si è riunito qui sembra aver apprezzato soprattutto il fatto di poter stare insieme e forse troverà la voglia di fare, appunto, gruppo. «Non ci capita mai - ha osservato Ferzan Ozpetek, che arriva al MoMa con Le fate ignoranti -. Nessuno entra mai nel privato dell altro, invece è bellissimo, che so?, fare colazione insieme, scambiarci idee, mostrarci l uno i luoghi preferiti dell altro». Un clima un po da gita scolastica, in cui Valerio Mastrandrea discute di calcio con Salvatores, Daniele Vicari Velocità massima (se ne va a braccetto con Paolo Sorrentino Le conseguenze dell amore ), Stefano Accorsi propone discoteche a Paolo Virzì e Luca Zingaretti, la produttrice Tilde Corsi confabula coi colleghi Domenico Procacci e Maurizio Totti, Dario Argento scambia ricordi con Davide Ferrario, essendo entrambi veterani dell America, l uno perchè ci ha girato tre film, l altro per essere stato a lungo agente di persone come Jim Jarmush. Tutti uniti dall onore di essere accolti da un istituzione di tale livello culturale: «Perchè ci ricorda che in fin dei conti tutti noi ci muoviamo in un mondo che va verso l arte - riassume Salvatores, che ha in progetto un film ambientati sulle navi mercantili -. Ci fa pensare che qualcuno dovrebbe proteggerci di più, sostenerci di più, specie in Italia». Tutti uniti, anche dalla gioia quasi infantile di farsi fotografare insieme a mostri sacri come Arthur Penn e Woody Allen, venuti insieme a Isabella Rossellini e Matt Dillon, a brindare con loro al party organizzato da Ferragamo, il calzaturiere legato al mondo del cinema dai tempi di Greta Garbo e Mary Pickford. Sotto lo sguardo quasi stupito del critico Mario Sesti, che cura la scelta dei titoli da sottoporre all apporvazione del MoMa: «Da quanto tempo non vedevamo tutta questa bella gente, tutte queste persone di generazioni e sensibilità lontane riunite insieme?». Maricla Tagliaferri MILANO COLLEZIONI Armani, seduzione al velluto Miu Miu rilancia i cadetti, Byblos il cappello di Butch Cassidy Wilson Pickett, morto ieri a 64 anni New York. Wilson Pickett, il pioniere del soul autore di successi come Mustang Sally e In The Midnight Hour e che negli anni Sessanta approdò a Sanremo in coppia con Fausto Leali e poi con Lucio Battisti, è morto di infarto in un ospedale in Virginia. Aveva 64 anni. Pickett era diventato celebre negli anni Sessanta e i suoi due brani più famosi erano stati inclusi dalla rivista Rolling Stone tra le 500 canzoni più famose di tutti i tempi. Nato in Alabama nel 1941 e cresciuto a Detroit, Pickett aveva cominciato la sua carriera con il gruppo dei Falcons all inizio degli anni Sessanta e nel 1962 aveva avuto una certa notorietà con I Found a Love in cui era la voce solista. Nel 1965 la Atlantic Records l aveva messo a contratto e con loro aveva registrato In the Midnight Hour, forse il suo successo più noto. Seguirono Mustang Sally e Funky Broadway anche se il maggior successo pop di Pickett fu Land Of The 1,000 Dances. Pickett era stato, assieme ad Aretha Franklin ed Otis Redding, uno dei tre campioni della musica rhytm and blues (o R&B) alla fine degli anni Sessanta. La sua popolarità lo portò anche al ricco (allora) mercato italiano, coinvolgendolo in un paio di partecipazioni al Festival di Sanremo con Fausto Leali in Deborah nel 1968 e poi l anno dopo assieme a Lucio Battisti. Deborah si piazzò al quarto posto nell edizione vinta da Sergio Endrigo e Roberto Carlos con Canzone per Te, mentre nel 1969 Un avventura di Battisti-Mogol arrivò nona: quell anno vinse Zingara di Bobby Solo e Iva Zanicchi. dal nostro inviato Il velvet man di Armani: protagonista del prossimo inverno Milano. Mentre la moda riscopre il fascino aristocratico di frac e divise, e si balocca nel culto di un uomo decisamente virile, Giorgio Armani gli dedica un epopea del velluto. «Forse perché ci sono nato» scherza lo stilista «comunque questo è un uomo da sfiorare e toccare». Perché la più sottile alchimia di Armani è, da sempre, avvicinare uomini e donne con la duttile consistenza di un tessuto e delle sue forme. In questo è impareggiabile. L uomo armaniano, che ormai è una categoria dello spirito, il prossimo autunno sfoggerà prima di tutto un carattere forte, sottolineato da una durezza interiore che solo il velluto proverà ad ammorbidire. Armani non crede alla tradizione come rifugio, semmai la plasma e riplasma come una creta, e alla fine non somiglia più al passato. La seduzione al velluto cancella l uniformità: i pantaloni sono fluttuanti e le giacche, perfette, rivelano camicie cinesi, ancora di velluto. Nel lessico dello stilista, che immagina già la donna perfetta per un uomo così deciso, i cardigan diventano blazer e i giubbini sono corti per esaltare il corpo. Non c è ruvidezza nel velvet man, perché Armani preferisce confondere le ostinate attese femminili con una gamma infinita di sfumature: dai trench strapazzati al principe di Galles che acquista una luce diversa. Quella che insegue l uomo Armani da 30 anni. Il cadetto Miu Miu C è divisa e divisa. Miuccia Prada aveva già immaginato un aristocratico guerriero contemporaneo nella prima linea. Con quella dedicata ai giovani, Miu Miu, fa marciare un cadetto di estrazione mitteleuropea, dall aplomb asburgico, in strade metropolitane molto più impervie. Quindi avrà scarponcini da montagna borchiati e scarpe da città con la punta d acciaio. Belli gli stemmi araldici, il tuxedo da giorno grigio ferro, mentre il loden rivisitato strapperà consensi ai genovesi. Che ci sono cresciuti dentro. Lo chic cinematografico Per Byblos il cinema e la musica marciano sempre allineati. L allegra triade, oggi allargata a un poker, che disegna la griffe rimane legata a icone come Paul Newman, qui citato nello spiritoso cappello da Butch Cassidy, e al sound degli anni 80, stavolta rilanciato con Nick Kamen: cappotti militareschi e morbidezze cashmere, maglioni pesanti e jeans di seta. Le frontiere di CP Company Se la moda è ricerca, credete a Carlo Rivetti, gentleman con il pallino delle frontiere da superare. L ultima è il fast dye, tecnica di tintura veloce che dà colori «impensabili e impossibili con i procedimenti tradizionali» spiega lo stilistaindustriale. Il giubbino di maglia n è una prova. Ma la nuova sfida è il rilancio dello Stamet, antico tessuto lavorato alle alte quote del Trentino: lana, fustagno e canapa che ora, con l aggiunta del nylon e la lavorazione in vecchi telai, rinascerà per le guide alpine. E ovviamente per chi crede che la moda sia buon gusto. Caprette e coccodrilli Non s impara mai abbastanza. Immaginate delle caprette preziose, le uniche a dare il baby cashmere, finissimo e leggerissimo. Le caprette seguono piccole tribù di nomadi, nei pressi del Gobi, che sono vivamente pregati, dagli emissari di Loro Piana, di pettinarle e portare il loro piccolo e prezioso raccolto. Una finezza che va oltre la moda, perché i nomadi riaffiorano dal Grande Nulla quando nessuno li aspetta. Un altra storia suggestiva è quella dei coccodrillo-madre che dopo 150 anni muoiono. Queste femmine sono protette. Nessuno le sfiora. Quando il tempo è venuto, Massimo Calestrini, il Nureyev del lusso, le compra e con le insegne di Shirò ne fa pelle per borse e giubbotti. Il prezzo è vertiginoso, ma la suggestione è molto forte. Come quella che Thomas Maier, tedesco eccentrico e geniale di Bottega Veneta, che rende vissute e irregolari pelli pregiatissime. Renato Tortarolo ART DECO S ispira all Art Déco degli anni 30 la collezione di Missoni per artisti e intellettuali ROCK GLAMOUR Alessandro Dell Acqua e il nero totale della tradizione inglese più rock

15 {SPE } Fri Jan 20 00:37: CYAN MAGENTA YELLOW BLACK I SPETTACOLI Ieri sera su Canale 5 il debutto della sesta edizione del reality con Alessia Marcuzzi alla guida Grande Fratello senza pietà Nel cast anche De Megni che a dieci anni fu rapito per quattro mesi Alessia Marcuzzi nuova conduttrice del Grande Fratello l Grande Fratello ricomincia da Alessia Marcuzzi e da un milione di euro. Sono lontani i tempi in cui una poco confidenziale Daria Bignardi presentava uno strano programma in cui degli spaesati ragazzotti erano ripresi ventiquattro ore su ventiquattro, inconsapevoli di essere i protagonisti di un evento che avrebbe cambiato il modo di fare televisione. Sono lontani i tempi in cui il montepremi era duecentocinquanta milioni, anzi la miseria di centoventicinquemila euro, spiccioli che ora si vincono in una puntata di Affari tuoi, se ti va male. Sono lontani i tempi del pollaio in giardino con dieci galline come sublime metafora della Casa e dei suoi ospiti. Ora tutto è cambiato, e anche se gli autori si sono sgolati nell affermare che il cast, per diversificarsi dagli altri reality a base di vip, sarebbe stato composto da volti poco televisivi e molto più ruspanti degli Ascanio e delle Katie e delle Caroline, neppure questa volta si sono sottratti alla tentazione del cool, del trendy, del fighetto da copertina. Habemus Cast! Dodici volti con i quali dovremmo convivere fino e oltre alle elezioni. Eccoli: Augusto De Megni, il bambino rapito nel 1991 dall anonima sequestri che grazie al primo di innumerevoli televoto va in ballottaggio con Danilo Martino Dettori, sardo verace e compaesano dei suoi ex sequestratori. Come dire: scegli, il rapito o il rapitore. Un capolavoro di subdolo cinismo. Uno dei due, e scommettiamo sul rapitore, non entrerà. E poi tutti gli altri, quelli che non rischiano di veder vanificato il sogno già la prima sera. Elena, ventinovenne bagnina e studentessa universitaria - ovviamente fuori corso - in relazioni pubbliche, che sfiderà in singolar tenzone (una delle due sarà sbattuta fuori alla fine della settimana) Giovanna, lei sì, laureata in relazioni pubbliche e single da cinque anni per scelta. Ma-Lo Zhang, indubitabilmente cinese e aspirante regista. Fabiano che ha pensato bene di tatuarsi sul braccio Padre Pio. Francesca, 21 anni, da Sulmona, gran pettoruta annunciatrice di una televisione locale che non sembra essere un colosso del pensiero e che assomiglia in modo imbarazzante a Patrizia Pellegrino. Simona, che ammette di essere a caccia di un uomo. Filippo, che non sa di essere stato scelto e quando glielo dicono nel bel mezzo della puntata, si esalta fino a rischiare l infarto. Luca, ragioniere e single convinto. Franco, poeta (che recita subito una sua ridicola poesia) con laurea in lettere e, che noia, anche lui singole convinto. Simon modello e rugbista. Ma veniamo alla puntata. In uno studio megalomanico di 1600 metri quadrati e con un pubblico di seicento persone, si è mossa perfettamente a suo agio e senza tradire un briciolo di emozione Alessia Marcuzzi che ci ha illustrato la grande novità del programma: la Casa. In realtà ce ne sono due, una lussuosissima e inaccessibile, che verrà aperta e solo per pochi eletti la prossima settimana, e l altra dove vivranno i reclusi, che sembra quella del conte Mascetti in Amici miei. Una sorta di tugurio con la cucina all aperto, l arredamento da clandestini e il bagno da bar di periferia. Sofferenza è la parola d ordine, l Isola dei famosi docet. Per il resto la solita solfa iniziale: i ragazzi che entrano ad uno ad uno, che si presentano, che si trovano tutti simpatici, che non sono per nulla intimiditi dalle telecamere, che commentano con gioiosa perplessità la baracca dentro alla quale dovranno convivere. Le varie personalità, ovviamente, devono ancora scoprirsi. Quello che ci auguriamo è che una volta tanto non vinca una Persona Vera. Oggi pare che il talento di una persona inizi e si debba esaurire nella spontaneità e che la spontaneità sia il biglietto d ingresso per avere successo in tv. Siamo stanchi di tutta questa spontaneità. Lorenzo Licalzi 20 gennaio 2006, Venerdì 15 Protesta del coro Carlo Felice Donizetti dimezzato per sciopero Genova. Niente coro e scenografie al Carlo Felice spettacolo dimezzato. Lo sciopero proclamato dai lavoratori iscritti allo Snater, ma che secondo i vertici dello stesso sindacato ha raccolto anche l adesione di personale non iscritto agli autonomi, cancella la prima dell opera La favorite di Donizetti in programma stasera al Carlo Felice. La decisione di proporre uno spettacolo soltanto musicale, con scene fisse, è stato preso ieri dalla direzione del teatro, dopo la proclamazione della protesta del giorno precedente: «Non vogliamo certo offrire ha spiegato il sovrintendente Gennaro Di Benedetto spettacoli che non sono di assoluta qualità. Ma per testimoniare la propria solidarietà al Carlo Felice, in questo momento particolarmente difficile, invitiamo tutti gli appassionati a venire a teatro. Nello stesso tempo tutti coloro i quali non rinunceranno a seguire lo spettacolo avranno diritto a recarsi alla biglietteria del nostro teatro per ritirare un biglietto gratuito valido per una delle rappresentazioni successive». Lo Snater ha deciso di proclamare lo sciopero per protestare contro le difficoltà provocate alla stagione lirica dal taglio del Fus, il Fondo unico per lo spettacolo, nonostante le assicurazioni ricevute insieme ad altri sindacati nell incontro dell altro pomeriggio con il sindaco Giuseppe Pericu ed il sovrintendente. Una decisione, quella di proclamare lo sciopero, che ha spaccato il fronte sindacale. A causa dello sciopero mancherà il coro e parte del settore tecnico, perché il sindacato autonomo dello Snater, negli anni 80 presente solo nel settore televisivo e delle comunicazioni, è nato al Carlo Felice nel 92, dopo aver preso campo alla Scala di Milano, raccogliendo consensi soprattutto tra i lavoratori dei due settori. Domani il direttore Riccardo Frizza, sul podio dell orchestra del Teatro, proporrà dunque una sorta di compilation con le arie solistiche e le scene che non coinvolgono la massa corale. Sarà, insomma, una sorta di selezione, che vedrà comunque i cantanti esibirsi sul palcoscenico in una scena fissa e in costume. Lo spettacolo, salvo imprevisti, andrà invece regolarmente in scena a partire da domenica pomeriggio. È probabile che nella giornata di oggi si svolga invece un nuovo confronto tra i lavoratori e la dirigenza del teatro. Il prossimo consiglio di amministrazione della Fondazione, invece, è fissato per il 26. Entro quella data l amministrazione comunale spera di riuscire a raccogliere dalle istituzioni genovesi e liguri i soldi venuti a mancare dal taglio del Fus. CINEMA PRIME Travaux" il nuovo film di Brigitte Rouan L avvocato Bouquet difende i sans papier Carole Bouquet protagonista di Travaux N on è una pasionaria come la sua collega Emmanuelle Beart ma, almeno, un film che parla dei sans papier l ha fatto: in Travaux - Lavori in casa, che uscirà in Italia venerdì prossimo, Carol Bouquet è un avvocato che si occupa principalmente di difendere gli immigrati, specie quelli senza permesso di soggiorno, dai rigori della legge francese. Ma non si limita a questo: dovendo ristrutturare il suo appartamento parigino un pò cadente, decide di affidarsi ad un giovane architetto colombiano cui ha appena fatto ottenere i documenti e ad una squadra di operai suoi connazionali più o meno clandestini e non troppo specializzati. Così i lavori, per l imperizia di tutta la squadra, si trasformano da una parte in un incubo, ma dall altra sono l occasione per dividere gioie e dolori con coloro che ha sempre difeso nelle aule di tribunale, in una convivenza forzata ma non del tutto sgradita. Ormai radicata in Italia, a Pantelleria per la precisione dove produce passito e olio, Carol Bouquet si dichiara felice di recitare in un ruolo comico, occasione sempre più rara per una attrice. Anche lei, che pure lavora per un associazione che si occupa di bambini figli di immigrati, ritiene che sia difficile trovare un giusto atteggiamento nei confronti di chi arriva da paesi che hanno tradizioni e costumi diversi dai nostri e le banlieues in fiamme dei mesi scorsi, sono la prova di questo: «Dopo aver fatto l errore di costruire interi quartieri per relegarci gli immigrati, ora non possiamo meravigliarci se loro non si integrano nella nostra cultura». la RECENSIONE Commedia rabbiosa e divertente L NATALINO BRUZZONE a puccina borghese e il mucchio selvaggio dei sans-papiers, ovvero l avvocatessa intrepida che crede alle marce per i diritti civili e uno stuolo di emigrati più o meno clandestini che dovrebbero metterle a nuovo la casa. In più quell appellativo affettuoso che in realtà è il simbolico tormentone che esce dalla bocca di un ossessionante cliente portato a letto in una notte di sbornia. Brigitte Rouan muove la commedia intorno al classico congegno dei lavori che non finiscono mai per colorarla sia con la bizzarra partitura dello svampitismo lunare e musicale sia con la gradazione acidula della grottesca chiave con la quale sonda un problema del quale si dovrebbe ridere poco o nulla. E, invece, il divertimento, l ironia, la satira, la graffiata rabbiosa e amara riescono benissimo (nonostante qualche cedimento alla sottolineatura politicamente corretta) in un percorso burlesco e farsesco dove le situazioni paradossali si accompagnano al delirio dei personaggi e del dialogo. Insomma, la commedia francese fa con le traiettorie dei modi e dei tempi dovuti quello che all Italia riusciva benissimo all epoca d oro, una qualità e un timbro espressivo che ora sembrano, invece, sommersi dall incapacità di uscire sia dal minimalismo sia dalla tentazioni sbagliate dell autorismo. Travaux è un ideale balletto epocale e di costume che si accende anche di vere coreografie che testimoniano del talento fascinoso e incantevole di Carole Bouquet, così come i suoi senza documenti sfruttano sia la freschezza delle doti naturali di non professionisti sia, per esempio, la mordace invadenza di un Aldo Maccione esemplarmente testardo, magniloquente e corpulento. Travaux è un film che nasconde, dentro al suo ritmo e alla sua verve, un lavoro paziente di cesellatura stilistica e scenografica, proprio come si addice alla scelta di uno speciale tocco lieve che voglia mettere in fila l umorismo e la coscienza.

16 {EST } Thu Jan 19 22:27: CYAN MAGENTA YELLOW BLACK gennaio 2006, Venerdì COMMENTI & OPINIONI DIRETTORE RESPONSABILE LANFRANCO VACCARI VICEDIRETTORE ALESSANDRO CASSINIS CAPI REDATTORI CENTRALI MARIO MUDA TEODORO CHIARELLI STAFF CENTRALE RICCARDO MASSA MARCO PESCHIERA GIORGIO RINALDI FONDATO NEL 1886 PRESIDENTE CARLO PERRONE* AMMINISTRATORE DELEGATO FRANCO CAPPARELLI* CONSIGLIERI CESARE BRIVIO SFORZA* ALBERICA BRIVIO SFORZA VITTORIO BO JACQUES JOFFE GUGLIELMO MAISTO FREDERIK NICOLAI ATTILIO OLIVA LANFRANCO VACCARI * Membri Comitato Esecutivo Editrice Proprietaria S.E.P. Sede Legale Genova Piazza Piccapietra, 21 Il responsabile del trattamento dei dati di uso redazionale è il Direttore Responsabile (D. Lgs. 30/06/2003 n 196) Direzione Generale, Amministrazione, Tipografia Genova Piazza Piccapietra, 21 - Tel Sito Internet: Segreteria di Redazione Fax Staff centrale Fax Cronaca di Genova Fax Economia - Politico - Marittimo Fax Cultura Fax Spettacoli Fax Sport Fax Interni - Esteri Fax Liguria Fax Ge- Sestri Ponente Via Travi 10r. Tel Fax Basso Piemonte Tel /05 - Fax La Spezia: Via Fazio, 32 - Tel Fax Chiavari: Via Nino Bixio, 19 int Tel Fax Savona: Via Paleocapa, 19/4 - Tel Fax Imperia: Via Don Abbo il Santo 12/2 - Tel Fax Sanremo: Corso Mombello, 16 - Tel Fax Stampato da SAN BIAGIO STAMPA SpA Via al Santuario N.S. della Guardia, 43P-43Q Tel Fax Registrazione Tribunale di Genova N del certificato n del MORGILLO, FI E LE COOP Pecunia non olet A lberto Gagliardi, Forza Italia, sottosegretario agli Affari regionali, è una persona perbene, che solleva spesso problemi interessanti e, nonostante una certa spocchia nei suoi confronti da parte dell establishment genovese, combatte in campo aperto una sua personale (e legittima) battaglia contro la sinistra e le coop che soffocherebbero lo sviluppo della città. La storia, rivelata dal Secolo XIX, del contributo di 5 mila euro da parte di Coopservice, società del sistema Coop, alla campagna elettorale dell assessore uscente di Forza Italia, Luigi Morgillo, è una briciola rispetto allo scandalo suscitato dai 50 milioni di euro di dubbia provenienza e misteriosa destinazione scovati nei conti dell ex presidente di Unipol, iscritto sino a dicembre 2005 ai Ds, Gianni Consorte. Per questo suonano decisamente stonate le dichiarazioni assolutorie di Gagliardi sul caso Morgillo: «Si tratta di 5 mila euro, non di 50 mila. È evidente che l entità della cifra fa la differenza». E invece non è evidente proprio per niente, soprattutto quando si organizza a Genova un convegno dal titolo Sinistra & Coop rosse, le mani sulla città. Le questioni di principio restano questioni di principio. Altrimenti si entra nelle zone d ombra della politica, quei sentieri opachi che a parole si dice di voler sradicare. E Morgillo? Forte dell antico detto pecunia non olet, i soldi non puzzano, invece di riversare sui media dichiarazioni trasudanti imbarazzo avrebbe avuto a sua disposizione almeno tre dignitose soluzioni. 1) Rivendicare il finanziamento, in totale trasparenza, di una Coop che, nonostante il colore politico, aveva apprezzato il lavoro dell assessore uscente e quindi intendeva in qualche modo contribuire alla sua rielezione. 2) Chiamare Coopservice, spiegare che evidentemente c è stato un equivoco con il suo mandatario elettorale, e restituire i 5 mila euro. 3) Visto che la frittata è fatta, aspettare il primo giorno di paga del consiglio regionale e versare i 5 mila euro a favore del Gaslini. Tutto il resto, come diceva De Niro, sono chiacchiere e distintivo. (Teodoro Chiarelli) La scuola promossa solo in statistica GIORGIO BERTONE Il derby annuale dell istruzione è quello tra Ocse e Ministero. Quest anno un derby di fuoco. Finito ai supplementari. Nella sua relazione 2005 l Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo va all attacco: in Italia i diplomati tra i 25 e i 64 anni sono il 44%, il nostro Paese è al venticinquesimo posto dopo Corea, Cile, Perù. Peggio per i laureati: solo il 10%. I cori dei tifosi sottolineano ogni tabella: Bocciata dall Ocse la scuola della Moratti. Viene perfino voglia di difenderla, la ministra. Ma davvero si misura così, con dati statistici spesso incomparabili, tra Paesi diversissimi, lo stato di salute e di efficienza della scuola e dell università? Davvero i parametri aritmetici sono gli unici validi per sondare la vita complessa e per eccellenza dialogica e fondata su un tessuto qualitativo e umano, che si svolge nelle aule? Puntualmente replica il ministro in carica con bordate di cifre correttive: forte incremento dei laureati, minor tasso di abbandono universitario e di fuori corso, etc. Non c è bisogno di difese: Ocse e Moratti si intendono perfettamente. Giocano con gli stessi schemi. E giurano ciecamente sulla onnipotenza delle statistiche come se gli studenti (e i professori) fossero containers e la scuolauniversità un immane district-park. Del resto la Moratti dal 96 siede nel direttivo dell Uni, che non è un acronimo universitario, ma l Ente italiano di unificazione, preposto alla certificazione degli standard industriali. Le è totalmente estraneo quel principio di trasmissione dell esperienza concreta che, come l amore ai tempi del colera, diventa sempre più importante in una società telematica, fondata su rapporti asettici e astratti, e sulle distanze tra gli uomini. Quanto ai provvedimenti (non riforme, la vera riforma universitaria l ha fatta, purtroppo, Luigi Berlinguer con il 3+2, laurea triennale più laurea specialistica, e il farraginoso meccanismo dei crediti), essi prevedono, per esempio, l abolizione del ruolo stabile del ricercatore, idea morattiana che potrebbe avere una sua coerenza: non si può tirare a campare come ricercatori a vita, dunque si può istituire una figura con contratto a termine. Solo che l abolizione del ruolo, decretata subito, decorrerà dal Un rinvio che contraddice i propositi e rivela debolezza. La riserva di concorsi per docenti con più di 15 anni di servizio non è che una rispolveratura della vecchia cara ope legis. L aumento delle ore di lezione da 90 a 120 (stesso stipendio) potrebbe essere un richiamo a rimboccarsi le maniche, peccato che i più anziani possano optare quando vogliono per le 90: ovvero i vecchi privilegi restano fermi come macigni. Burocratizzazione, dribbling dei concorsi, scarsa produzione scientifica, scompensi del carico didattico (che la media statistica non rileva), diminuzione - visibile, tangibile, udibile, rilevabile con i cinque sensi, e il sesto, il buon senso - della preparazione degli studenti, fuga non solo dei cervelli ma anche dei cervellini, ossia non solo dei ricercatori affermati ma anche degli studenti più bravi precocissimamente dopo la prima laurea (e tali fughe nel Sud servono spesso pure per lasciare, sperabilmente per sempre, regioni invivibili): ecco le autentiche voci del bilancio di un ministro che della propria apparenza di tecnico (ma dove mai) ha fatto il trampolino di lancio verso la politica pura. E di una pretesa riforma che viene sbandierata da quelli a cui la scuola e l università non stanno per nulla a cuore, ma che semplicemente se ne interessano ora perché vogliono sciorinare l unico provvedimento del governo in cui non si può ravvisare un conflitto di interessi, almeno in generale. Quanto alle statistiche positive basta ricordare che i fondi, che i genovesi chiamano palanche, giungono in base al numero degli studenti, di quelli in corso e dei laureati. E voilà. L incentivo a promuovere e a laureare tutti e subito è evidente. Così si fanno felici le tabelle e sorridere i ministri. Lo si dice, evidentemente, con rammarico. In fondo ciò che regge la scuola è pur sempre - e sempre stato - la passione. Non sono pochi, purtroppo anche tra le autorità governative, che non posseggono alcuna cognizione e non nutrono alcuna forma di eros didattico o culturale per la scuola e nemmeno in verità per una discussione e scrittura coerente e alla fine delle loro burocratiche difese d ufficio non si appellano che a frigide tiritere formali. Oppure s incendiano (d invidia?) per il generale Augusto Pinochet Ugarte, definito ultraliberista (risulta invece fosse un dittatore sanguinario: fare una telefonatina a Michelle Bachelet) l unico, secondo loro, a poter attuare un vero e radicale cambiamento della scuola italiana. Giorgio Bertone insegna Letteratura italiana all Università di Genova. Le due sinistre dell America latina ENRIQUE TER HORST Caracas. L elezione di Michelle Bachelet a presidente del Cile, a meno di un mese da quella di Evo Morales in Bolivia, sembra avallare l affrettato giudizio di uno spostamento a sinistra del quadro politico dell America latina. In verità, nel subcontinente sono venuti a coesistere due sistemi politici di sinistra molto diversi. Il democratico modello brasiliano è caratterizzato da programmi efficaci volti al miglioramento della sanità, dell istruzione e della lotta alla fame, così come da un flusso crescente di investimenti nazionali ed esteri che creano posti di lavoro ben retribuiti e un aumento delle esportazioni. Nell ultimo decennio il Brasile è riuscito a sollevare più di 15 milioni di persone dalla povertà, e il progresso politico ed economico ha alimentato la speranza in un futuro migliore e in una stabilità sociale e politica. Diverso è il modello venezuelano, battezzato socialismo del XXI secolo dal presidente Hugo Chávez, che destina anche grandi quantità di denaro a favore di programmi sociali, che tuttavia sono gestiti da uomini di partito con chiaro approccio clientelare. Accompagnato dall indebolimento di istituzioni e principi democratici, l ossessione del governo Chávez per il controllo sociale e la retorica hanno limitato gli investimenti privati venezuelani a garantire a malapena la gestione delle fabbriche, e gli investimenti esteri a settori che assicurano un utile a breve termine, come quello delle telecomunicazioni, petrolifero e bancario. In effetti, il governo ha raggiunto una superficiale stabilità grazie a un enorme aumento della liquidità, e le quote dei consumi e di importazione sono esplose. Tuttavia, ora che la base istituzionale che garantisce la presenza di un governo democratico è stata smantellata, invece della speranza in un futuro migliore si avvertono incertezza e timore di disordini e anarchia. Prevedibilmente, i posti di lavoro ben retribuiti sono ridotti, e studi condotti dall Università cattolica rivelano che la povertà si è intensificata a partire dall elezione di Chávez avvenuta sette anni fa. Il Venezuela, che conta 25 milioni di abitanti e possiede le più grandi riserve petrolifere dopo il Medio Oriente, potrebbe essere in grado di reggere un tale situazione per un determinato periodo di tempo, ma tale approccio non sarebbe ripetibile altrove nella regione. L alto tasso di sfiducia all interno delle società latinoamericane ha portato gli elettori ad aspettarsi fatti, non parole, e il numero dei poveri e degli emarginati è cresciuto. In Perù, Bolivia, Ecuador e nella maggior parte dell America centrale rappresentano la maggioranza della popolazione. I poveri hanno inoltre scoperto il potere del voto, e sviluppato un profondo attaccamento verso elezioni libere. Con ogni probabilità, il cambiamento strutturale in direzione di una svolta democratica rimarrà per un certo periodo di tempo, poiché lo sradicamento della povertà è diventato l inevitabile, prioritario compito della regione. Di rado l America latina ha avuto probabilità migliori per sradicare la povertà. La forte crescita economica mondiale sta arrecando benefici a tutto il subcontinente. Molti Paesi in via di sviluppo sono stati in grado di ristrutturare il proprio debito estero a tassi di interesse inferiori. Il Brasile e il Messico hanno registrato eccedenze commerciali strutturali, e il Cile si sta affermando come esportatore netto di capitale. La regione è un netto esportatore di energia, e le più grandi economie sono autosufficienti almeno per il fabbisogno petrolifero. I governi saliti recentemente al potere hanno una confortante probabilità di soddisfare le loro promesse e di venire riconfermati, poiché possono sperare nel futuro, grazie ad aiuti finanziari esteri, per ottenere il denaro e il tempo necessari a realizzare, in modo democratico, importanti cambiamenti. In modo democratico è l espressione-chiave, dato che alcuni potrebbero essere indotti a credere che una rapida scelta rivoluzionaria, volta a manipolare le elezioni e a indebolire gli equilibri istituzionali, sia utile per estendere la propria autorità, in origine legittima, a tempo indeterminato. È in corso una sorta di competizione che determinerà quali dei due approcci sarà in grado di garantire una mobilità sociale verso l alto e riaccendere la speranza in un futuro migliore. Quest anno si terranno altre otto elezioni presidenziali in America latina. Ne saranno coinvolti, tra gli altri, Brasile, Messico, Colombia, Venezuela, Perù, Costarica e Nicaragua. L ora si avvicina, come ama dire Chávez. International Herald Tribune e per l Italia Il Secolo XIX (Traduzione di Daniela Longinotti) Enrique ter Horst è stato ambasciatore del Venezuela e vicesegretario generale dell Onu. Lo scrittore di necrologi Martedì è morto il giornalista americano J. Y. Smith, considerato un maestro nella scrittura di necrologi. Il suo giornale, il Washington Post, gli ha dedicato un ottimo necrologio in cui si riconosce a Smith il merito di avere trasformato la redazione necrologi del giornale, di cui era diventato il responsabile nel 1977, in uno dei migliori reparti del giornale. «Prima del suo avvento i necrologi venivano affidati ai redattori novellini con la fatidica domanda c è qualcuno che non ha niente da fare? - ricorda il Washington Post - un contrasto imbarazzante con altri importanti giornali come il New York Times o il Times di Londra che avevano assegnato bravi redattori a preparare eloquenti profili delle personalità viventi», (in gergo coccodrilli ndr). L avvento di Smith - un ex-inviato speciale che aveva lavorato a Mosca, Londra e Varsavia - aveva cambiato le cose trasformando l approccio del Washington Post al trattamento delle personalità defunte. «L occasione per i necrologi è la morte, una cosa triste - affermava convinto Smith - ma il tema è la celebrazione della vita, una cosa bellissima». Il giornalista si era battuto, con le prime morti per Aids, a indicare sempre nel profilo la vera causa di morte anche quando i familiari chiedevano che se ne facesse a meno. Andato in pensione nel 1996, Smith aveva continuato a collaborare con il quotidiano scrivendo, ad esempio, i profili di Katharine Graham (proprietaria del giornale) e di Giovanni Paolo II. In effetti il necrologio è quasi una forma letteraria (come per altro gli epitaffi, molto spesso lasciati in eredità dallo stesso defunto, che possono dare origine a veri e propri capolavori di icasticità). Un genere che, a mio avviso, si esprimerebbe meglio con personaggi sconosciuti. Scrivere un bel necrologio di papa Wojtyla o di un altro grande personaggio è in fondo troppo facile. Meglio sarebbe misurarsi con vite più normali che però, per ovvi motivi, non possono trovare spazio sui media. Scrivere in morte del barista sotto casa o del panettiere all angolo potrebbe essere un buon esercizio per giornalisti in erba o scrittori a corto di idee.

17 {SPO } Thu Jan 19 22:25: CYAN MAGENTA YELLOW BLACK SPORT SAMP Il centrocampista fidanzato con la nipote dell ex patron genoano Palombo-Fossati compromesso d amore Genova. Uno dei pensieri molesti di Renzo Fossati, per dodici anni (dal 1974 all 85) presidente del Genoa e per uno amministratore unico del Grifone, era che il sangue della famiglia si potesse inquinare. Per uno che è rossoblù fino al midollo, l espressione stava a esorcizzare il pericolo che, in qualche modo, i colori blucerchiati entrassero a far breccia nel cuore di figli o nipoti. Quel che non immaginava o Scio Renso era che un giorno, in casa sua, sarebbero entrati non solo i colori, ma addirittura un pezzo di storia blucerchiata. Angelo Palombo, centrocampista della Samp, è fidanzato con Francesca Fossati, 25 anni, figlia del figlio di Renzo, Gianni, presidente della Sammargheritese (squadra di calcio che gioca in Eccellenza) e direttore sportivo della Rari Nantes Bogliasco. La cosa bella di questa storia è che il cuore rossoblù di Renzo adesso batte per il ventiquattrenne di Ferentino (provincia di Frosinone). Gianni, l altra sera, ha assistito a una scena che non avrebbe mai immaginato di vivere. La famiglia Fossati stava seguendo in televisione Sampdoria-Fiorentina e Palombo, raccogliendo una sponda di testa del compagno Bazzani, ha segnato in rovesciata un gol straordinario, il suo primo in serie A. O Scio Renso è saltato in piedi all inatteso grido «E il più bravo di tutti!». Esultare per la Samp è un azione che i Fossati non faranno mai, ma il tifo per Angelo è ormai prassi consolidata. Malgrado la maglia impressionista che porta sulle spalle, infatti, Palombo si è conquistato in poco tempo la stima e l affetto della famiglia Fossati. «Fossero solo la stima e l affetto - scherza Gianni - adesso mia moglie cura più lui di tutti quanti noi. Se c è una bistecca migliore delle altre, c è da stare sicuri che finisce nel piatto di Angelo, perché alla domenica deve giocare è la giustificazione. Una volta sarebbe toccata ai miei figli o a me». Comunque sia, la cura rossoblù pare funzionare. Palombo è da tempo tra i migliori giocatori della Samp, ed è altissimo in questa classifica se si considera la continuità nel valore delle sue prestazioni. Ha indubbiamente giovato, ad Angelo, trovare una famiglia di sportivi in grado di comprendere le sue necessità. Renzo, ancora oggi che ha 75 anni, inforca la bicicletta per lunghe pedalate. Gianni è stato campione italiano di pallanuoto con il Bogliasco nel Francesca, la fidanzata di Angelo, è stata campionessa italiana di nuoto sincronizzato nella categoria allieve e adesso si sta per laureare in Medicina. «Angelo - dice Gianni Fossati - è una persona squisita. Lui anche è stato fortunato a trovare Francesca, che è una ragazza con la testa sulle spalle, ed è stato fortunato a trovare una famiglia che, in qualche modo, lo fa sentire un po a casa propria». La norma, ormai, è che per tre-quattro sere a settimana Angelo Palombo sia a mangiare con la famiglia Fossati, che abita a Nervi non lontano dalla casa dello stesso giocatore. Se i Fossati sono riusciti a portare Palombo in casa loro, Angelo non è invece riuscito a portare i Fossati allo stadio per vedere la Sampdoria. Forse il passo è eccessivamente doloroso, per loro, oppure è soltanto prematuro? «A vedere la Samp - spiega ancora Gianni - va soltanto mia figlia Francesca, qualche volta. Noi la seguiamo in televisione, ma allo stadio non siamo mai andati». Il balzo do Scio Renso durante Sampdoria-Fiorentina, però, lascia aperto qualche spiraglio per il futuro. Fossero proprio i gol del giovane di Ferentino, ora che si è sbloccato dopo 92 partite in serie A, a portare a Marassi i Fossati? E proprio vero, i figli sono pezzi e core: rossoblucerchiato. P. Giamp. Bazzani, il leader che mancava a Novellino Angelo Palombo, 24 anni, segna in rovesciata il suo primo gol in serie A. Sampdoria-Fiorentina finirà 3-1 l ANTIEROE VERSO LA REGGINA Pisano torna in gruppo Squalificato Diana Genova. Domenica a Reggio Calabria (ore 15) la Samp dovrà però fare a meno di Diana, ammonito contro la Fiorentina e squalificato dal Giudice Sportivo, così come i reggini Vigiani e Franceschini. Dall infermeria una buona notizia: ieri Pisano si è allenato con i compagni (sul campo di Bogliasco c erano Volpi, Diana, Colombo, Sala, Zamboni, Marchesetti, Kutuzov, Dalla Bona, Foti, Castellazzi, Antonioli e Mingozzi, oltre a Falcone che lavora sempre a parte) e potrebbe rientrare in squadra, consentendo così a Tonetto di tornare a centrocampo. Anche perché Gasbarroni, che ha lavorato in piscina (come Pavan, la cui schiena migliora, e altri), sta recuperando dal problema al polpaccio destro che lo ha costretto a saltare il match di mercoledì, ma resta in dubbio. I biglietti per la partita del Granillo sono in vendita (fino alle 19 di domani, costo 15 euro) nei seguenti punti TicketOne: Orlandini Dischi, Media World, Fnac Genova, Duemila Grandi Eventi. La Sampdoria Primavera sui teleschermi, domenica a mezzogiorno. L importante sfida di Torino, che vedrà i blucerchiati di Lombardo impegnati contro la Juventus (campo Chisola di Vinovo, ore 12) sarà trasmessa in diretta da Raisport Sat. Macché coppia da ribalte capitoline il buen retiro di Fabio e Alessia è Chiavari Genova. Giusto un anno fa Fabio Bazzani lasciava la Sampdoria per accasarsi in prestito alla Lazio. All epoca furono in molti (se non tutti) a ritenere che il suo trasferimento nella Capitale fosse dettato dal desiderio di stare il più vicino possibile all amata Alessia Merz. Ora che Alessia è diventata la signora Bazzani, e che il buon Fabio è tornato a indossare i colori blucerchiati, la coppia ha scelto come buen retiro un luogo discreto, riservato, lontano dalle luci e dalla ribalta tipiche della grande città. Chiavari e la Riviera di Levante, inondate da un tiepido sole anche nelle più rigide e fredde giornate invernali, sono evidentemente un luogo ideale dove soggiornare. Il bomber e la bella showgirl hanno impiegato poco ad accorgersene, non deve pertanto stupire che, al momento di scegliere la nuova dimora, la preferenza sia caduta su una rinomata Grinta contro i fenomeni Pavan è come la Samp Fabio Bazzani e Simone Pavan, il bomber e il cuor di leone magione che sorge poco lontano dal centro storico chiavarese. Da cinque mesi la famiglia Bazzani abita in pianta stabile il piano nobile di Villa Bombrini, alle spalle di piazza del Popolo, residenza presa in affitto da una delle proprietarie, Anna Maria Bombrini, erede dell omonima famiglia. A giudicare dalle ultime prestazioni offerte dal centravanti, dopo il suo ritorno in campo a seguito dell infortunio al ginocchio, l aria che si respira nel cuore del Golfo del Tigullio dev essere davvero rigenerante. Sarà per questo che Fabio e Alessia, pur nella massima riservatezza, non disdegnano di tanto in tanto di attraversare a piedi il caratteristico caroggio drito, dove qualche passante non ha faticato a riconoscerli. Non è difficile incontrare la coppia neppure al SuperBasko di via Colonnello Franceschi che, vista l ubicazione, rappresenta il classico negozio sotto casa. «Ce ne fossero clienti così raccontano sorridenti al supermercato, peraltro danno sempre l impressione di essere persone semplici, molto alla mano». La stessa sensazione che Alessia ha trasmesso a titolare e dipendenti di Pino Air Style, il negozio di parrucchiere, sul porto turistico, dove la signora Bazzani si è già recata qualche volta per la messa in piega e dove è attesa (forse) anche la prossima settimana. Quella del lungomare è evidentemente una delle zone predilette dai due, dato che è facile imbattersi in Alessia che sorseggia un caffè al bar La Caravella o in Fabio che, alla pari dei suoi compagni della Samp ma anche dei colleghi del Genoa, è da tempo un habituè del ristorante brasiliano Dragut, dove ogni sera la carne la fa da padrona. Andrea Ferro Genova. Da che parte si comincia per raccontare la Samp più bella della stagione, quella che l altra sera ha schiantato la Fiorentina? Visto che il calcio si nutre di mito, visto che il calcio è anche narrazione, si può rubare alla semiotica e dire che, senza gli antieroi, non ci sarebbero nemmeno gli eroi (sportivi, s intende). Ecco da dove cominciare allora. Toni, re del gol in serie A con 19 centri. Nella disfida pallonara di mercoledì era lui l eroe per eccellenza. Si celebri dunque l antieroe Simone Pavan. Sala squalificato, Falcone e Pisano infortunati, Novellino dietro aveva poche alternative. E ha chiesto «un sacrificio» al numero 32 sofferente alla schiena, gli ha chiesto di giocare grazie a «infiltrazioni». Pavan ha risposto alla chiamata e si è appiccicato al principe dei cannonieri, ha ingaggiato continui corpo a corpo, ha resistito al suo strapotere fisico. Lo ha perso in occasione del gol e anche in altri momenti (decisivo Antonioli), spesso ha fatto ricorso alle maniere dure. Ha innervosito l eroe, Luca Toni, e in certa misura lo ha limitato, con mestiere, come già era accaduto con Francesco Totti, altro nazionale che reciterà a Germania Lavorando da stopper vero, significato antico, come t insegnano da piccolo nella squadra del quartiere. L antieroe Pavan va celebrato per questo, perché porta in serie A, nel calcio miliardario e Mondiale, lo spirito operaio, lo spirito di Davide, lo spirito della provincia. Gambe sottili e viso angelico (utile nei rapporti con l arbitro dopo ogni colpetto rifilato), Pavan è uno normale che lotta senza timori con i fenomeni del calcio. Carattere e aggressività, diventa simbolo di una Sampdoria che, quando mette in campo l adrenalina vista contro la Viola, gioca alla pari con chiunque. Pure meglio. «Sennò ripete Novellino siamo una squadra come le altre». Non mercoledì sera, quella è stata una grande, grandissima Samp. Straripante. Rivederla spesso vorrà dire garanzia d Europa. «A tratti loro erano delle furie il laconico commento di Prandelli e noi non abbiamo capito la situazione». Furie blucerchiate, non Furie Rosse, nomignolo che accompagna la selezione iberica. Ma il riferimento spagnolo è utile perché rimanda alla corrida. Infatti si può dire che Novellino, mercoledì perfetto come la sua squadra, abbia avuto torto soltanto su un punto. Prima della sfida aveva ammonito: «Toni è straordinario ma la Fiorentina non è solo lui». La Viola ha fatto di tutto per smentirlo ed è parsa una squadra con poche idee, disperatamente aggrappata al suo attaccante (l intensità espressa dalla Samp ha contribuito nel farla apparire tale). Toro indomito, il bomber, ma infine frustrato. Nell arena del Ferraris eccitata da un gruppo di toreador, il rosso nei cerchi della maglia blu, compatto, aggressivo, deciso ad esaltare ed esaltarsi. Fedele alle consegne del tecnico. Come da striscione in Gradinata Sud, «Fiorentina, ti riduciamo a Prandelli», Monzon ha lasciato le briciole al collega. Il quale è sembrato dimentico del modo con cui all andata aveva raccolto il bottino pieno (al di là delle diverse condizioni atletiche odierne delle due formazioni): Pazzini a sostenere Toni, Jorgensen e Fiore molto alti sulle fasce, quasi un Mercoledì sconfessato: Brocchi a destra, più mediano che ala, Fiore dietro a Toni, nè carne nè pesce. Mosse che Novellino aveva previsto nella meticolosa preparazione del match: «Sapevo che avrebbe giocato Brocchi di là e Jorgensen va accorciato alto». Lo ha fatto benissimo Zenoni, mentre Tonetto aggrediva Brocchi. E Fiore spariva dalla gara asfissiato dalla pressione di Castellini in uscita dalla difesa e di Palombo, straordinario nell occupare lo spazio tra le linee. Questo in fase di copertura, a cui la Samp ha associato una conduzione esemplare delle ripartenze: Diana sempre pronto ad allungare la squadra con lo sprint sulla destra e Volpi capace di trovarlo a occhi chiusi. E ancora, più e meglio del solito, Samp abile nel trovare il dialogo con le due punte e tra le due punte. Flachi e Bazzani, amici nella vita, attaccanti in crescita combinata. C è tutto questo nella Sampdoria più bella della stagione. Mauro Casaccia «B PAOLO GIAMPIERI azzani è una persona intelligente e sa trascinare la squadra. Quando ho bisogno, parlo con lui». A volte il calcio si può spiegare anche attraverso poche e semplici parole, come queste, pronunciate da Walter Novellino dopo la fine della partita che la Samp ha vinto contro la Fiorentina. L allenatore ha intuito che aveva bisogno di un giocatore d esperienza in grado di farsi seguire dai compagni. Uno che caratterialmente fosse più solido di Flachi, forse l unico campione tra i blucerchiati, ma ancora alle prese con troppi comportamenti inadeguati a un capo carismatico (ad esempio la doppia ammonizione contro il Livorno); uno che fosse anche meglio di Volpi, il capomastro di Novellino, il capitano, l uomo che in campo rende vivi gli schemi teorici del tecnico, ma alle prese con un temperamento sostanzialmente «timido», come lo ha definito lo stesso allenatore. L uomo giusto è Fabio Bazzani, e il suo rientro potrebbe assumere un importanza ben superiore al fatto meramente tecnico, al fatto, cioè, che la Samp abbia potuto degnamente sostituire Bonazzoli, infortunatosi al ginocchio dopo aver segnato nove reti nella prima parte del campionato. Infatti, se da un punto di vista numerico non è ancora certo che Bazzani riesca a essere utile come Bonazzoli, lo sarà sicuramente più del predecessore dal punto di vista psicologico. Alla Samp di Novellino, finora, è mancato un leader in campo. Si tratta, specie in presenza di un allenatore dalla forte personalità, come è il caso del tecnico di Montemarano, di una figura fondamentale. Fondamentale dal punto di vista logistico, perché in campo non va l allenatore, ma i giocatori. E sono loro a giocarsi la partita contro gli avversari, per cui, una volta sul prato, devono sapere esattamente cosa fare, senza aver bisogno di guardare continuamente verso la panchina come troppo spesso fanno invece i blucerchiati. Al leader in campo spettano i compiti di incitare il compagno che sbaglia, evitare le distrazioni o le inutili discussioni durante il gioco (come ha fatto appunto Bazzani l altra sera dividendo Diana e Flachi), infondere tranquillità nei momenti più delicati della gara. Tutte cose che un allenatore, per quanto bravo, non può fare con la stessa efficacia.

18 {PNA } Thu Jan 19 18:30: CYAN MAGENTA YELLOW BLACK gennaio 2006, Venerdì

19 {SPO } Thu Jan 19 22:25: Antonio Cassano inseguito da Capi del Betis Siviglia SPORT IL RITORNO Pochi minuti e un gol decisivo. Nonostante i chili in eccesso Cassano il grasso è già un idolo La stampa spagnola: «Vale tanto oro quanto pesa» Madrid. Cassano vale su peso en oro. Superbio en su debut. Talentino tiene el don de la oportunidad. Non hanno bisogno di traduzione i titoli trionfali con i quali la stampa spagnola ha onorato ieri l esordio galactico con la maglia numero 19 del Real Madrid del ribelle di Bari Vecchia. Entrato mercoledì sera in campo al 61 nella partita di andata dei quarti di finale contro il Betis, in Coppa del Re, Antonio Cassano ha segnato dopo appena tre minuti, risolvendo l incontro con l unico centro della partita e mandando in visibilio la tifoseria madridista. «La gente mi gridava gordo, cioè grasso, dalle gradinate, ma io ero tranquillo. L importante per me è che la squadra vinca e tutto il resto è secondario». Anche le sue dichiarazioni a caldo trovano grande eco sui giornali. «Non avrei potuto avere un esordio migliore. Non riesco a crederci, segnare il gol della vittoria non appena sceso in campo. Credevo di sognare». Appena alla vigilia, i giornali sportivi biasimavano la mancanza di spirito competitivo dell italiano, mentre ieri hanno lodato «la sua autoironia di ragazzaccio», già integrato e irreggimentato nei ranghi di una squadra «che ha ritrovato la voglia di vincere». AS sottolinea la coincidenza con l esordio nel club delle merengues del grande Ronaldo, che mise a segno due gol: «Senza voler trarre paragoni azzardati - annota il cronista - un debutto del genere non si vedeva da allora». Estreno de oro, insiste Marca, impiegando come Mundo deportivo il gioco di parole sui chili in più del fuoriclasse italiano: Al Madrid le tocò el gordo, il Madrid ha vinto il premio grosso, come viene chiamato da queste parti il primo della lotteria nazionale. El Pais sottolinea, invece, le rimostranze del tecnico del Betis, Lorenc Serra Ferrer, sull ostruzione al portiere Doblas che, a suo dire, avrebbe provocato la vittoria madridista: «Mi è sembrato che Cassano fosse fuori gioco e c era un fallo grande come una cattedrale». Ma, al di là dei giochi di parole, Marca è lapidario e a tutta pagina, con l immagine del giocatore a braccia levate, e titola: Saliò, tocò y... marcò, E entrato, ha toccato il pallone e... ha segnato. Meno metaforico il quotidiano "Abc" che va sul classico: Cassano, veni, vidi, vici, e parla di un Real goffo finché non è entrato l italiano". Roma. Gli israeliani non li vogliono vedere al Mondiale, gli ucraini neppure in amichevole: il grande Satana del calcio mondiale sembra essere diventato l Iran. Ma Rahman Rezaei, difensore del Messina e della nazionale iraniana, si ribella: per lui il pallone e il Mondiale non c entrano niente. «C è in atto una campagna propagandistica che vuole farci passare per un paese pericoloso per via dell atomica. Ma la verità è che ora siamo il nuovo bersaglio degli Stati Uniti». E un tipo tranquillo, Rezaei, che in Germania dovrà vedersela nel girone con Messico, Portogallo e Angola. «E noi al Mondiale ci saremo sicuramente - ripete sereno il trentunenne difensore - perché il calcio con 20 gennaio 2006, Venerdì 19 calcio & POLITICA Rezaei: «Ci boicottano per colpa degli Stati Uniti» queste cose non c entra niente e perché noi il Mondiale ce lo siamo guadagnato sul campo in 4 anni di lavoro regolare». L ultimo sgarbo calcistico l Iran lo ha appena ricevuto dall Ucraina; in un primo tempo la nazionale di Blockin doveva disputare un amichevole il 1 marzo a Teheran, ma ieri è arrivata la rinuncia ufficiale: «Vogliono isolarci, dietro ci sono Paesi più potenti; noi poi anni fa abbiamo già giocato in Ucraina - ripete serenamente e in un ottimo italiano Rezaei - E mischiano ogni cosa pur di ottenere il loro risultato. Ma il nucleare non c entra niente, e questa è una verità che non si può negare. L Iran sin dai tempi della Rivoluzione di Khomeini è considerato dagli Usa come un nemico». S L EVENTO Da oggi in Egitto, con il match fra i padroni di casa e la Libia, al via una Coppa piena di talenti e di polemiche Leoni indomabili, aquile, sparvieri in Africa ruggisce il nuovo calcio arà la partita tra i padroni di casa dell Egitto e la Libia ad aprire oggi pomeriggio (ore 18, diretta su Eurosport) allo Stadium de Il Cairo (per rinnovarlo, spesi 24 milioni di dollari) la 25ª edizione della coppa d Africa. Tante, come al solito, le polemiche che hanno preceduto e stanno accompagnando la massima competizione calcistica del continente africano. Nel 1957, quando si disputò la prima edizione con sole tre squadre al via (Egitto, Etiopia e Sudan), e quasi fino ai primi anni 80, i giocatori delle nazionali appartenevano tutti a squadre africane. Oggi, no. Oggi più del 60 per cento dei 368 giocatori (e il 100 per cento dei più forti) sono tesserati per club europei (70 arrivano dalla sola Francia) che, ovviamente, male accettano di privarsene per un mese tra gennaio e febbraio, cioè proprio nel cuore della stagione. Ed in più, ogni due anni. Perchè a differenza dell Europeo, a cadenza quadriennale, in Africa il titolo viene messo in palio ogni 24 mesi. E così, nell anno della CAN, si assiste ai soliti tiramolla tra federazioni e squadre di club, che se proprio non riescono ad evitare la convocazione ai loro africani, per lo meno negoziano tutte le deroghe possibili. Dalla riduzione dei giorni del ritiro, a viaggi andata e ritorno, Egitto- Europa, tra una partita e l altra. Questa specie di mercato ha fatto infuriare il presidente della FIFA, lo svizzero Joseph Blatter: «I club europei prendono i migliori giocatori africani, ma quando devono renderli all Africa, fanno dei problemi. Questa è una mancanza di rispetto». Negli ultimi tempi si sono intensificate sempre più le pressioni sulla CAF, la Confederazione africana di calcio. Le si chiede collaborazione, cioè di disputare la coppa ogni quattro anni e nel mese di giugno, in un ottica di armonizzazione dei calendari internazionali. Ottenendo, per ora, dei secchi rifiuti, per una questione metereologica: non si può giocare a giugno, durante la stagione delle piogge. Il calcio africano è comunque diventato una realtà: ha diritto a cinque posti al Mondiale, nel 2010 lo ospiterà per la prima volta (in Sud Africa), è un serbatoio di talenti che sembra inesauribile (e in queste ore tutti gli osservatori dei club europei si stanno trasferendo in Egitto), la CAF ha un budget annuale di 18,2 milioni di euro. A questa coppa partecipano sedici squadre suddivise in quattro gironi. Si gioca a Il Cairo, Alessandria, Port Said e Ismailia. Secondo la stampa locale, il budget dell evento, allestito un po alla buona e senza troppo coinvolgere la popolazione, è di 4 milioni di dollari, quanto cioè aveva speso la Tunisia nel 2004 per la sola cerimonia di apertura. Si dice anche che il comitato organizzatore, il LOC, si sia dovuto confrontare con enormi problemi a livello di infrastrutture e che per risolverli si sia rivolto al potente ministero della Difesa. Il 10 febbraio la finale, sempre al Cairo Stadium. GIRONE A - E quello dei padroni di casa dell Egitto (tutte le nazionali africane hanno un soprannome, il loro è i Faraoni ), Libia ( i verdi ), Marocco ( i leoni dell Atlas ) finalista 2004, e Costa d Avorio ( gli elefanti ). Le stelle del girone sono l ex romanista Mido ora al Tottenham, il marocchino Chamakh del Bordeaux, gli ivoriani Zokora (Saint Etienne), Dindane (Lens) e Drogba (Chelsea). Costa d Avorio nettamente sopra tutti, Marocco in vantaggio sull Egitto per il secondo posto. GIRONE B - Con Angola ( Palancas Negras ), Repubblica Democratica del Congo ( Simba, che vuol dire leoni in swahili) senza il capitano Nonda infortunato, Camerun ( leoni indomabili ) e il Togo ( gli sparvieri ). Le stelle: Mantorras, attaccante angolano del Benfica, il togolese Adebayor (passato pochi giorni fa dal Monaco all Arsenal) ed i camerunensi Eto o (Barcellona) e Jean II Makoun (Lilla). E un girone di ferro con tre favoriti: il Camerun, che punta alla vittoria per riscattare la mancata qualificazione al Mondiale, Togo e Angola, che invece in Germania ci andranno. GIRONE C - Con i campioni in carica della Tunisia ( aquile di Cartagine ), Zambia ( chipolopolo ), Guinea ( Syli national ) e Sud Africa ( bafana bafana ). Le stelle: Feindouno (Saint Etienne) della Guinea e Dos Santos (Tolosa), brasiliano naturalizzato tunisino. La Tunisia, che va al Mondiale, favorita, con Guinea e Zambia che potrebbero approfittare della crisi attraversata dai sudafricani. GIRONE D - Con Ghana ( stelle nere ) avversario dell Italia al Mondiale, Nigeria ( super aquile ), Senegal ( i leoni della Teranga ), e Zimbabwe ( i guerrieri ). E un girone difficile, Senegal e Nigeria cercano un successo per dimenticare l eliminazione dal Mondiale. Le stelle sono i senegalesi Beye e Niang (Marsiglia), i nigeriani Okocha (Bolton) e Martins (Inter), Benjani (Portsmouth) dello Zimbabwe. Nel Ghana manca la star, il centrocampista Essien del Chelsea, il cui infortunio ha suscitato molte perplessità. Damiano Basso Samuel Eto o, stella della nazionale del Camerun e del Barcellona Drogba e Eto o: «Vincere per la nostra gente» S ono dieci i giocatori tesserati per squadre italiane che da oggi, in Egitto, saranno impegnati nella coppa d Africa: al Muntasser (Treviso/ Egitto), Tchangai (Benevento/Togo), Camara (Parma/Guinea), Mensah (Cremonese/Ghana), Kuffour (Roma/ Ghana), Obodo (Udinese/Nigeria), Martins (Inter/Nigeria), Makinwa (Palermo/Nigeria), Obinna (Chievo/ Nigeria), Coly (Parma/Senegal). Ma le stelle di questa 25a edizione del trofeo (Camerun, Egitto e Ghana, con 4 successi, sono i pluricampioni) sono sicuramente due attaccanti che non giocano in serie A, l ivoriano Didier Drogba, stella del Chelsea senza confini, avviato al bis in Premiership, e il camerunense Samuel Eto o, più prolifico anche di Ronaldinho nel Barcellona che detta legge nella Liga. «Non siamo i favoriti - ha detto Drogba - e il fatto che la Costa d Avorio si sia qualificata per la prima volta al Mondiale non ci assegna nessun vantaggio. Nel calcio, non c è GLI AVVERSARI DELL ITALIA Ghana, il mistero della panchina L impresa di aver qualificato il Ghana ai Mondiali potrebbe non bastare a Ratomir Dujkovic per guidare i "brasiliani d Africa" alla fase finale della Coppa del Mondo. La panchina del tecnico serbo traballa sinistramente da qualche giorno. Dallo scorso 12 gennaio per l esattezza, quando all aeroporto di Accra è sbarcato l allenatore venezuelano José Alí Cañas Navas. Secondo una nota ufficiale della Federcalcio ghanese Navas dovrebbe diventare il vice di Dujkovic. Peccato che l attuale ct di assistente ne avesse già uno, il connazionale Dragan Nikolic, rispedito senza troppe spiegazioni a Belgrado. Alla vigilia della Coppa d Africa, e a meno di sei mesi dal Mondiale, l ipotesi di un ribaltone appare sempre più concreta. Dujkovic, un giramondo che ha allenato in Ruanda, Birmania ed Emirati Arabi, è un tecnico preparato e ambizioso, e vorrebbe recarsi in Germania con una squadra plasmata interamente dai calciatori professionisti impegnati nei più importanti campionati d Europa. Una linea di pensiero in netto contrasto con il programma del giovanissimo presidente della Federcalcio Kwesi Nyantakyi, 38 anni, eletto lo scorso 30 dicembre tra sospetti di brogli. logica. Siamo migliorati tantissimo, questo è vero, ma non abbiamo ancora raggiunto la maturità di una squadra completa. quella in grado di aprire un ciclo». L attaccante del Chelsea sente forte, dentro l anima, l attaccamento alle sue radici, che si esalta quando può vestire la maglia della nazionale: «I ritiri sono una cosa spettacolare: si crea un affiatamento incredibile. I pranzi e le cene hanno l atmosfera di un banchetto di nozze. In Europa, ognuno è chiuso in se stesso, attaccato al suo cellulare, magari lamentandosi di essere in panchina. In nazionale si prega, si canta tutti assieme, prima e dopo le partite. Canta anche chi va in tribuna. Abbiamo troppi ricordi in comune, troppe cose. Vincere la coppa d Africa, sarebbe più che un successo, sarebbe regalare un sogno ad un popolo di fratelli». Diversa, per certi aspetti, la situazione di Eto o. Il Camerun non si è qualificato per il Mondiale, facendo La Coppa del Mondo è una vetrina troppo importante per non rischiare qualche giovane di belle speranze che milita nel campionato ghanese. Calciatori emergenti che troverebbero sicuramente un ingaggio nel vecchio continente. E che cosa ci guadagnerebbe la federcalcio di Accra? Semplice, denaro sonante. I club ghanesi sono scatoloni vuoti, di fatto controllati da federazione e ministero dello sport. I veri destinatari di questa manna irrinunciabile. Dujkovic, che era sponsorizzato dal presidente uscente Nyaho Tamakloe, evidentemente non ha avallato questa linea e potrebbe pagare con l esonero. Il carneade Navas, che nella sua carriera ha raggiunto l apice come vice di Eduardo Borrero e Omar Pastoriza nella nazionale venezuelana, indubbiamente è pronto a sfruttare l occasione irripetibile vestendo i panni del burattino manovrato dall alto. Sarà una coincidenza, ma le convocazioni per la Coppa d Africa sono state diramate solo dopo l arrivo di Navas e sfogliando i nomi non mancano certo le sorprese. Parecchi professionisti sono rimasti a casa, rimpiazzati dagli sconosciuti Prince Tagoe, Louis Agyemang e Mohammed Hamza. Luigi Guelpa piangere Yaoundè. La marcia di avvicinamento della nazionale alla coppa è stata costellata dalle solite grane finanziarie: l allenatore, il portoghese Artur Jorge, ha minacciato di non andare in Egitto se la Federazione non gli avesse saldato gli ultimi sei stipendi. «Il Barcellona avrebbe preferito che io rifiutassi la convocazione - spiega Samuel, salito alla ribalta, oltre per che i gol, per la sua attiva campagna contro il razzismo - ma giocare per la mia bandiera è un dovere. Vado alla Coppa d Africa soprattutto per i camerunensi, la cui unica speranza di vita è il calcio. Credo che nessun altro ami questa nazionale come me (Eto o aveva offerto un premio di euro ai compagni in caso di qualificazione al Mondiale, sfumata all ultimo istante per un rigore fallito contro l Egitto), anche se purtroppo alcuni problemi stanno disturbando la nostra preparazione». Dam. Bas. MERCATO Kroldrup è della Fiorentina. I Red Devils vogliono Gattuso A Empoli i conti non tornano più Via Somma, panchina affidata a Cagni T ornano a saltare le panchine. Ieri l Empoli ha esonerato Mario Somma, sostituendolo con l ex tecnico di Genoa e Samp Gigi Cagni. Il Catanzaro invece ha ingaggiato l ex attaccante di Lazio e Napoli Bruno Giordano al posto di Vincenzo Guerini. La Fiorentina, reduce dalla brutta sconfitta contro la Sampdoria, corre ai ripari. Ieri i viola hanno acquistato dall Everton il difensore Per Billeskok Kroldrup, ex centrale dell Udinese, e hanno ceduto il centrocampista Matthieu Bochu ai francesi dell Istres. Nei prossimi giorni a Firenze arriverà anche un nuovo portiere. Il nome del laziale Matteo Sereni sembra tornato d attualità; in corsa restano anche Francesco Toldo (in cambio l Inter chiede il prestito di Valeri Bojinov) e l ex numero uno doriano Gianluca Pagliuca. Infine la Fiorentina non abbandona la pista per l attaccante del Cagliari Mauro Esposito e ha ripreso i contatti con Fabio Liverani, il cui contratto con la Lazio è in scadenza a giugno. In Inghilterra continuano a dire che il Manchester United vuole Gennaro Gattuso. Ieri il quotidiano The Mirror ha pubblicato alcune dichiarazioni del centrocampista rossonero, il quale avrebbe confidato che giocare nel Manchester «sarebbe un sogno». L interesse dei Red Devils è concreto, ma il Milan farà di tutto per tenerlo. Intanto i rossoneri hanno fatto un nuovo sondaggio con il Parma per Davide Bonera. Ma i gialloblù, che ieri hanno ribadito l incedibilità di Fabio Simplicio, lo venderanno solo in cambio di una grande cifra. La trattativa per Diego Lugano, difensore paraguaiano del San Paolo, è stata per ora congelata. L allenatore dell Inter Roberto Mancini ha detto che per ora Aparecido Cesar non interessa ai nerazzurri: «Lo possiamo prendere tranquillamente a giugno». Una smentita che fa parte del gioco delle parti. Lazio e Inter vogliono chiudere l operazione subito e torneranno a parlarsi in settimana. Se i biancazzurri (che hanno chiesto all Inter di accollarsi anche alcune mensilità arretrate del giocatore) ridurranno le loro pretese, l affare potrebbe chiudersi entro domenica. Il Palermo insiste per Franco Semioli del Chievo. «Io però non lo venderei», ha detto il tecnico dei veneti Pillon. «Se il Lecce volesse cederlo, Mirko Vucinic andrebbe con un entusiasmo folle alla Roma», ha spiegato ieri il procuratore dell attaccante, che ha confermato l interesse per lui dei capitolini. La Roma sarebbe vicina anche al centrocampista francese dell Arsenal, Robert Pires, il cui contratto con i londinesi scadrà a giugno. Novità in attacco per il Siena. I toscani hanno preso in prestito dal Crotone l attaccante paraguaiano Tomas Andres Guzman, mentre stanno per cedere l attaccante argentino Roberto Nanni ai messicani del Cruz Azul. Luca De Carolis DIRITTI TV Oggi Carraro cerca un intesa tra grandi e medio-piccole Della Valle-Galliani, battaglia totale I ribelli non escludono di ricorrere a tribunale e Antitrust M ercoledì il primo round, al Ministero delle Telecomunicazioni, conclusosi con un sostanziale accordo tra vertici del calcio e televisioni. Ieri il secondo (con la presenza del presidente blucerchiato Garrone negli uffici di Della Valle a Milano). E oggi il terzo in attesa della resa dei conti del 27 gennaio, quando i presidenti-litiganti della serie A si ritroveranno per l assemblea straordinaria di Lega: la vendita dei diritti televisivi è ormai il tema conduttore di un lungo match iniziato con il contratto siglato da Juventus e Mediaset prima di Natale e ancora in cerca di una soluzione pacifica. Negli uffici di Diego Della Valle (Fiorentina), si sono dati appuntamento Riccardo Garrone (Sampdoria), Bruno Ghirardi (Cagliari), Mario Moroni (Lecce), Maurizio Zamparini (Palermo) e Aldo Spinelli (Livorno). I sei membri del Consorzio Calcio Italia, riuniti per ribadire che «la vendita collettiva dei diritti va fatta a tutti i costi» e che «verrà intrapresa ogni azione per arrivare a questo obiettivo», compreso «non schierare la prima squadra contro le grandi». Prosegue quindi la rivolta delle squadre medio-piccole di serie A contro «la sperequazione abnorme» causata dal contratto Mediaset-Juventus. Moroni, presidente del Consorzio Calcio Italia, spiega che la battaglia «proseguirà a tutti i livelli, da quello istituzionale a quello giurisdizionale fino all Antitrust che è già stata attivata». Per arrivare fino a schierare la Primavera «se i nostri obiettivi verranno palesemente non presi in considerazione». Oggi, nel consiglio federale convocato a Milano, i vertici del calcio cercheranno un intesa. Mentre a poco è servito l incontro di mercoledì, che Moroni considera «un passo indietro», mentre Maurizio Zamparini lo definisce «un inizio» e si augura che «l interesse dei politici verso il calcio non sia solo dovuto alle elezioni, visto che prima non gliene fregava niente». Il numero uno rosanero ha inoltre aggiunto: «Stiamo lavorando per tutelare gli interessi delle medio-piccole. Le grandi finora sono state sorde, ascoltano solo quando le costringiamo, come in questo momento». Nel frattempo, in un altra zona di Milano, il presidente della Lega Calcio e vice presidente del Milan, Adriano Galliani, glissava sul tema affermando che «il problema non è il diritto soggettivo o collettivo ma la ripartizione delle risorse». L apertura di Silvio Berlusconi alla vendita collettiva non ha convinto nessuno dei presenti alla riunione di ieri: «Galliani ha ricordato Diego Della Valle è amico e lavora con il presidente del Consiglio quindi, se Berlusconi ha detto che è favorevole alla vendita collettiva dei diritti, può alzare il telefono e, in un minuto, il calcio trova una soluzione. Ma se il calcio finora non l ha trovata, forse vuol dire che non è così». R. S.

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