Legittimità dell indagine endoaziendale sulla posta elettronica di dipendenti e

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Legittimità dell indagine endoaziendale sulla posta elettronica di dipendenti e"

Transcript

1 Legittimità dell indagine endoaziendale sulla posta elettronica di dipendenti e collaboratori a cura di Emanuele Andreis Gli strumenti informatici offrono rilevanti possibilità di controllo dei comportamenti umani. Nell ambito di un rapporto di lavoro, questi mezzi risultano (per lo più 1 ) a disposizione dei datori di lavoro, a tutela del patrimonio aziendale e dell adempimento da parte dei dipendenti della prestazione lavorativa. L utilizzo di detti strumenti suscita vaste problematiche relative a possibili violazioni della dignità dei lavoratori nonché della riservatezza dei dati estraibili. Il tema è di particolar interesse 2 se si pensa alla possibilità di svolgere indagini interne tramite uno strumento di uso quotidiano per la maggior parte delle persone: la casella di posta elettronica fornita dall azienda a collaboratori e dipendenti. Opportuno punto di partenza è costituito dalle disposizioni che garantiscono al datore di lavoro il controllo sui propri dipendenti: gli artt. 2086, 2094, 2104 e 2105 c.c., che prevedono le prerogative del datore e gli obblighi del dipendente, che vanno letti unitariamente alla luce degli artt. 41 e 42 della Costituzione che, tutelano l iniziativa imprenditoriale e la proprietà privata. D altro canto, occorre tenere anche in considerazione i limiti sia generali (lo stesso art. 41 Cost., al proprio secondo comma, precisa che tale libertà di impresa non possa recare danni a sicurezza, libertà e dignità umane), sia specifici. Punto focale è costituito dall art. 4 Statuto dei lavoratori (l. 300/1970), arricchito dalle più recenti garanzie di riservatezza dei dati personali. 1 L accesso abusivo al sistema informatico aziendale, da parte di collaboratori e dipendenti, è un tema che è stato più volte oggetto dell attenzione della Cassazione, suscitandone una pronuncia a sezioni unite: la n. 4694/ Nello scorso mese di Marzo 2014 se ne è occupato M. SOFFIENTINI, in aziendale: controlli del datore di lavoro, in Dir. & Pratica del Lavoro, marzo 2014, n. 10, pp ; qualche mese prima, con particolari sottolineature problematiche, M. MISCIONE, I controlli intenzionali, preterintenzionali e difensivi sui lavoratori in contenzioso continuo, in Lavoro nella Giur., 2013, n. 9, p

2 L art. 4 St. lav. in effetti vieta l uso di impianti audiovisivi e altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell attività dei lavoratori (I comma), prevedendo però che qualora siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma ( ) derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede la direzione provinciale del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l uso di tali impianti (II comma). Essendo pacifica la riferibilità della posta aziendale alla tipologia descritta nel secondo comma, si profilerebbe la prospettiva di doverne concordare con rappresentanze sindacali (o D.P.L.) l utilizzo con finalità ispettive e/o di controllo Tuttavia è bene comprendere che questi adempimenti vengono richiesti per gli strumenti di controllo, laddove il controllo abbia ragioni tutelabili. A differenza di questi e delle videocamere che ne sono un esempio particolarmente paradigmatico 3 la posta elettronica aziendale non nasce come strumento di controllo, bensì come strumento operativo, la cui funzione di controllo è solo eventuale e pertanto la sua installazione/dotazione non impone di per sé gli adempimenti di cui sopra. In generale, poi, tradizionalmente l applicazione di tale severa disciplina veniva sempre esclusa qualora si trattasse di controlli difensivi (l orientamento prende le mosse da Cass. civ., sez. lav., 3 aprile 2002 n. 4746), ossia quel controllo diretto ad accertare comportamenti illeciti dei lavoratori, quando tali comportamenti riguardino l'esatto adempimento delle obbligazioni discendenti dal rapporto di lavoro e non la tutela di beni estranei ai rapporto stesso (Cass. civ., sez. lav., 17 luglio 2007, n ). Sebbene sia emerso un orientamento più restrittivo su tali controlli, che ha affermato l applicabilità dell art. 4, II co., St. lav. all esame degli accessi a internet e posta elettronica fatti dai dipendenti (Cass. civ., sez. lav., n del 2010; conf. Cass. civ., sez. lav., 1 ottobre 2012, n ), tale indirizzo si concentra su controlli costanti 3 cfr. M. POLACCHINI, Videosorveglianza e potere di controllo del datore di lavoro, in Diritto e Pratica del lavoro, 2013, n. 26, pp

3 dell attività lavorativa e non su indagini alla ricerca di prove di violazioni di cui si è già avuto indizio (e che dunque si pongono come successive rispetto alle violazioni). Sono intervenute alcune sentenze che hanno individuato proprio nell intervento ex post dell indagine difensiva l elemento discretivo rispetto alle fattispecie sussumibili sotto l art. 4: il datore ha compiuto il suo accertamento ex post, ovvero dopo l'attuazione del comportamento addossato al dipendente, quando erano emersi elementi di fatto tali da raccomandare l'avvio di un'indagine retrospettiva. Ad avviso del Collegio, tale fattispecie è estranea al campo di applicazione dell'art. 4 dello statuto dei lavoratori. Nel caso di specie, infatti, il datore di lavoro ha posto in essere un attività di controllo sulle strutture informatiche aziendali che prescindeva dalla pura e semplice sorveglianza sull'esecuzione della prestazione lavorativa degli addetti ed era, invece, diretta ad accertare la perpetrazione di eventuali comportamenti illeciti (poi effettivamente riscontrati) dagli stessi posti in essere. ( ) Questa forma di tutela egli poteva giuridicamente esercitare con gli strumenti derivanti dall'esercizio dei poteri derivanti dalla sua supremazia sulla struttura aziendale. Tale situazione, ad una lettura attenta, è già esclusa dal campo di applicazione dell'art. 4 dalla sopra citata giurisprudenza (che già esclude dai controlli difensivi vietati quelli aventi ad oggetto la tutela di beni estranei al rapporto di lavoro, v. Cass. n del 2007 cit.) (Cass. civ., sez. lav., 23 febbraio 2012, n. 2722; nonché la seguente Cass. civ., sez. lav., 14 marzo 2012, n. 5371). Alle pronunce qui rassegnate si è sostanzialmente conformata, di volta in volta, la giurisprudenza di merito che si è occupata di questioni affini, restringendo le possibilità di controllo solo laddove questo non seguisse indizi di specifiche violazioni (cfr., inter alia, Trib. Firenze Sez. lavoro, Sent., 1 febbraio 2013; Trib. Taranto, sez. lavoro, Sent. 28 novembre 2012; Trib. Ferrara, Sez. Lavoro, 21 agosto 2012; Trib. Milano Sez. lavoro, Sent., 29 febbraio 2012, quest ultima pare interessante in quanto ha giustificato i controlli sulla posta di un dipendente sospettato di violare le normative interne, danneggiare l immagine della società e attentare in via non particolarmente significativa al suo patrimonio. Sulla scorta di tale decisione, si potrebbero giustificare 3

4 indagini analoghe di fronte a violazioni più marginali, ma che per la loro diffusione abbiano più significative potenzialità lesive del patrimonio aziendale, ovvero delle quali si possa rilevare una maggiore tipicità: il comportamento del dirigente coinvolto in detta vicenda non era espressamente vietato da alcuna norma, pertanto le indagini sarebbero a fortiori giustificate qualora la violazione cui seguono sia relativa a specifiche norme contrattuali). Ciò viene corroborato, con ulteriori spunti interessanti, dalla V sez. penale della Suprema Corte, la quale non solo ha dichiarato penalmente irrilevante l accesso alla posta elettronica del dipendente da parte del datore di lavoro, bensì ne ha riconosciuto la piena legittimità qualora il datore di lavoro disponga delle chiavi di accesso (password) (cfr. Cass. pen., sez. V, 19 dicembre 2007, n ). Anche le Linee Guida del Garante della Privacy (Lavoro: le linee guida del Garante per posta elettronica e internet, in Gazzetta Ufficiale n. 58 del 10 marzo 2007; Del. n. 13 del 1 marzo 2007, con aggiornamenti del 2010 e del 2012) in tutte le loro formulazioni confermano la possibilità di controlli da parte del datore di lavoro in 4 L'art. 616 c.p., comma 1 punisce infatti la condotta di "chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta, ovvero sottrae o distrae, al fine di prenderne o di farne da altri prendere cognizione, una corrispondenza chiusa o aperta, a lui non diretta, ovvero, in tutto o in parte, la distrugge o sopprime". Sicchè, quando non vi sia sottrazione o distrazione, la condotta di chi si limita a "prendere cognizione" è punibile solo se riguarda "corrispondenza chiusa". Chi "prende cognizione" di "corrispondenza aperta" è punito solo se l'abbia a tale scopo sottratta al destinatario ovvero distratta dalla sua destinazione. Ciò posto, e indiscussa l'estensione della tutela anche alla corrispondenza informatica o telematica ( art. 616 c.p., comma 4), deve tuttavia ritenersi che tale corrispondenza possa essere qualificata come "chiusa" solo nei confronti dei soggetti che non siano legittimati all'accesso ai sistemi informatici di invio o di ricezione dei singoli messaggi. Infatti, diversamente da quanto avviene per la corrispondenza cartacea, di regola accessibile solo al destinatario, è appunto la legittimazione all'uso del sistema informatico o telematico che abilita alla conoscenza delle informazioni in esso custodite. Sicchè tale legittimazione può dipendere non solo dalla proprietà, ma soprattutto dalle norme che regolano l'uso degli impianti. E quando in particolare il sistema telematico sia protetto da una password, deve ritenersi che la corrispondenza in esso custodita sia lecitamente conoscibile da parte di tutti coloro che legittimamente dispongano della chiave informatica di accesso. Anche quando la legittimazione all'accesso sia condizionata, l'eventuale violazione di tali condizioni può rilevare sotto altri profili, ma non può valere a qualificare la corrispondenza come "chiusa" anche nei confronti di chi sin dall'origine abbia un ordinario titolo di accesso. ( ) Ne consegue che del tutto lecitamente T.G. prese cognizione della corrispondenza informatica aziendale della sua dipendente, utilizzando la chiave di accesso di cui legittimamente disponeva, come noto alla stessa M.R.. Infatti, secondo le prescrizioni del provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali n. 13 dell'1 marzo 2007, i dirigenti dell'azienda accedono legittimamente ai computer in dotazione ai propri dipendenti, quando delle condizioni di tale accesso sia stata loro data piena informazione 4

5 caso di ricerca di violazioni, limitandosi a suggerire la predisposizione e pubblicizzazione in azienda di una sorta di vademecum che descriva le modalità di utilizzo degli strumenti informatici ed eventualmente illustri la facoltà, i presupposti e i limiti dell accesso agli stessi da parte del datore 5. Sebbene in dottrina prevalga una maggiore cautela 6 e qualche dubbio sulla necessità delle aziende di evitare le procedure di cui all art. 4, co. II, St. lav. 7, l approdo interpretativo conferma in maniera piuttosto uniforme 8 quanto finora descritto. Sulla scorta della disciplina come elaborata dalla giurisprudenza si può dunque affermare che un azienda ben potrebbe dopo essersi imbattuta in indizi di violazioni ai codici comportamentali in qualunque modo rilevanti sul patrimonio aziendale predisporre un indagine sulla posta elettronica aziendale fornita ai dipendenti sospettati alla ricerca di prove più complete delle scorrettezze indiziate 9. Inoltre, anche alla luce della giurisprudenza penale, a rendere pienamente legittimo il ricorso all accesso alla posta del dipendente potrà anche essere la disponibilità in capo all azienda delle chiavi di accesso 10 o, quanto meno, di un sistema di accesso, 5 C. ZOLI al riguardo rileva che, benché siano una delibera da più parti ritenuta eccessivamente garantista a favore dei lavoratori e tale da svolgere una funzione di supplenza legislativa in tema di diritti fondamentali di questi ultimi, a ben vedere, essa in realtà ha in buona misura avallato l'orientamento più rigoroso della giurisprudenza prevalente (in Il controllo a distanza del datore di lavoro: l'art. 4 l. n. 300/1970 tra attualità ed esigenze di riforma, in Rivista Italiana di Diritto del Lavoro, 2009, I, pp. 485, 488 ss.). 6 Si segnalano per preoccupazioni garantiste della riservatezza dei lavoratori, inter alia, C. ZOLI, ult.op.cit.; R. LATTANZI, Dallo Statuto dei lavoratori alla disciplina di protezione dei dati personali, ibid., 2011, I, p M. MISCIONE, I controlli, cit., 8 analizzando le due procedure alternative, ritiene che né l accordo con i sindacati, né soprattutto l intervento della DPL siano ostacoli particolarmente significativi all adozione dei controlli in azienda. 8 Oltre alle opere citate nelle ultime due note, si veda anche P. TULLINI, Comunicazione elettronica, potere di controllo e tutela del lavoratore, in Riv. it. dir. lav., III, 2009, pp. 323 e ss., la quale tenendo conto specificamente delle Linee Guida del Garante approfondisce ulteriormente alcuni aspetti procedurali. 9 M. MISCIONE, I controlli, cit., 8, manifesta alcuni dubbi sull univocità della tesi qui dedotta (limitandosi però, conclusivamente, ad accettarla con il solo limite che gli indizi siano seri ). 10 Pertanto, anche in assenza di indizi, ben può il datore di lavoro aprire la posta aziendale del dipendente per urgenze aziendali (e non per indagini), come potrebbe occorrere durante una malattia (in termini, non ha riconosciuto gli estremi di una violazione ai doveri contrattuali neppure Trib. Milano, 1 aprile 2014, Crivelli-Dompé; alle medesime conclusioni giunge, analizzando la sentenza della V sezione penale, M. MISCIONE, I controlli, cit., 8). Ciò può suggerire che, qualora il datore leggendo la posta del 5

6 ricorrere ai quali sia una eventualità preventivamente segnalata ai lavoratori-utenti (del sistema di posta elettronica). Per esempio, un sistema spesso adottato dalle aziende ed effettivamente in grado di soddisfare il requisito ora formulato è quello di indicare tale possibilità di controllo, nell ambito delle proprie linee guida e direttive volte alla disciplina della messaggistica informatica, chiarendo in quali circostanze vi si possa ricorrere (scelta di cui si è già specificata la conformità alle indicazioni del Garante per la privacy). Il disciplinare può prevedere limiti all uso della posta elettronica, consentendone l uso ai soli fini di lavoro, con divieto di inviare e ricevere sulla casella aziendale posta privata; può prevedere una ordinaria attività di controllo al fine di ricercare virus o files danneggiati; può prevedere il divieto di scaricare programmi e allegati non relativi all attività lavorativa (giochi ecc.) e la possibilità di difesa da tali potenziali offese; può prevedere il trasferimento della posta aziendale inc aso di assenza per malattia del lavoratore e molto altro ancora. Per quanto riguarda, poi, l eventuale adozione di provvedimenti disciplinari sulla base dei risultati delle indagini, cui si è detto esser lecito ricorrere, occorre rammentare il ridotto valore probatorio di s non certificate: debbono pertanto ritenersi rientranti nel novero dei documenti informatici previsti dall'art c.c., e, sostanzialmente, rientranti nei documenti elettronici a firma leggera di cui all'art. 21 D.Lgs. n. 82/2005 che, sotto la rubrica al comma I prevede; Il documento Informatico, cui è apposta una firma elettronica, sul piano probatorio è liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità e sicurezza. (Trib. Taranto Sez. lavoro, Sent., ). In ogni caso, di tali provvedimenti è stata spesso ammessa la legittimità (cfr., inter alia, Cass. civ., sez. lav., 23 febbraio 2012, n. 2722; Trib. Milano, sez. lav., 29 febbraio 2012), malgrado ciò sarebbe in tal caso opportuna una valutazione complessiva della violazione effettivamente perpetrata dal dipendente assente per esigenze produttive incontrasse indizi di violazioni potenzialmente danneggianti l azienda, ben potrebbe disporre un indagine sulla posta del dipendente, in tal caso qualificabile come controllo difensivo. 6

7 dipendente e del danno subito dall azienda al fine di definire una procedura sanzionatoria proporzionata e non incorrere in censure giudiziarie, le quali spesso si sono appuntate proprio su tale profilo (cfr. Trib. Taranto Sez. lavoro, Sent., ; Trib. Ferrara, Sez. Lavoro, 18 maggio agosto 2012). Un ultima precisazione è, infine, d obbligo: la disciplina finora evidenziata riguarda espressamente i lavoratori dipendenti; non gli agenti né tutti quei collaboratori autonomi, rispetto ai quali non si riscontrano in alcun modo decisioni al riguardo. In un rapido confronto tra questa tipologia di lavoratori e quella dei dipendenti, occorre notare che, se da una parte non si configura negli stessi ampi termini il potere di controllo del datore di lavoro (qui mandante), da un altra risultano ancora meno estesi i limiti cui dovrebbe sottostare il controllo per la minore regolamentazione del contratto di agenzia e, inoltre, anche nei loro confronti rimarrà immutata l attenzione del preponente rispetto ai danni al proprio patrimonio aziendale, anche declinato sul piano dell immagine dell impresa che può venire compromessa da alcune condotte degli agenti. 7

PROFILI GIURIDICI DELL UTILIZZO DELLA POSTA ELETTRONICA e DI INTERNET NEL CONTESTO LAVORATIVO

PROFILI GIURIDICI DELL UTILIZZO DELLA POSTA ELETTRONICA e DI INTERNET NEL CONTESTO LAVORATIVO PROFILI GIURIDICI DELL UTILIZZO DELLA POSTA ELETTRONICA e DI INTERNET NEL CONTESTO LAVORATIVO Argomenti 1) Criticità nell utilizzo degli strumenti informatici nel contesto lavorativo 2) Segretezza della

Dettagli

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo La problematica. L introduzione dell informatica in azienda, in particolare nei processi produttivi modifica i rapporti

Dettagli

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Milano, 16 marzo 2015 Avv. Renato Scorcelli 1 Controlli sui lavoratori e

Dettagli

LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI

LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI Premessa L uso improprio o l abuso da parte dei dipendenti degli strumenti informatici assegnati dall azienda

Dettagli

Il controllo dei lavoratori: stato dell arte anche alla luce del Job Act

Il controllo dei lavoratori: stato dell arte anche alla luce del Job Act S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il controllo dei lavoratori: stato dell arte anche alla luce del Job Act avv.ti Fabrizio Daverio e Barbara Milillo Studio Legale Daverio&Florio 13 aprile

Dettagli

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie GIUSEPPE MANTESE 14 gennaio 2009 Milano Argomenti trattati nell intervento: Utilizzo degli strumenti

Dettagli

Verona, 9 Maggio 2014. Palazzo della Gran Guardia

Verona, 9 Maggio 2014. Palazzo della Gran Guardia L EVOLUZIONE TECNOLOGICA DELLA SICUREZZA FISICA IN UNA VISIONE GLOBALE E INTEGRATA Verona, 9 Maggio 2014 Palazzo della Gran Guardia In collaborazione con: Gabriele Faggioli Adjunct Professor MIP-Politecnico

Dettagli

Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA

Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA La tutela della riservatezza nella gestione del rapporto di lavoro è una tematica particolarmente complessa e delicata

Dettagli

PRIVACY IN AZIENDA. Introduzione Privacy in azienda

PRIVACY IN AZIENDA. Introduzione Privacy in azienda Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 21/07/2015. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a

Dettagli

Emissione di fatture false

Emissione di fatture false Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 88 24.03.2014 Emissione di fatture false Il commercialista risponde del reato assieme al cliente, se lo ha istigato Categoria: Contenzioso Sottocategoria:

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N.25 DEL 07.11.2012

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N.25 DEL 07.11.2012 FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N.25 DEL 07.11.2012 Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Le regole, i divieti e le

Dettagli

PRIVACY ED INTERENT. Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi

PRIVACY ED INTERENT. Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi PRIVACY ED INTERENT Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi 2014 1 ART. 13 - L informativa all interessato L informativa deve contenere: - Finalità e modalità del trattamento; - Natura obbligatoria o meno;

Dettagli

Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project

Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project IL MANUALE È AD USO ESCLUSIVO DEI CORSISTI: NE È VIETATA LA RIPRODUZIONE 1 Il D.Lgs. 231/01 Il D.Lgs.

Dettagli

E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy

E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy Sommario Introduzione La situazione italiana Il quadro europeo

Dettagli

Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009*

Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009* Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009* PRIVACY E RAPPORTO DI LAVORO Il trattamento dei dati personali dei lavoratori per finalità di gestione del rapporto di lavoro costituisce una tematica molto complessa

Dettagli

Reati informatici Corso Nuove tecnologie e diritto a.a. 2007/2008

Reati informatici Corso Nuove tecnologie e diritto a.a. 2007/2008 Reati informatici Corso Nuove tecnologie e diritto a.a. 2007/2008 Claudia Cevenini claudia.cevenini@unibo.it Elementi generali Reato = illecito penale Può essere punito con pene pecuniarie (es. multa)

Dettagli

Reati informatici. Elementi generali. Sentenza. Violenza sulle cose. Normativa di riferimento. Accesso abusivo a un sistema informatico 1/3

Reati informatici. Elementi generali. Sentenza. Violenza sulle cose. Normativa di riferimento. Accesso abusivo a un sistema informatico 1/3 Reati informatici Corso Nuove tecnologie e diritto a.a. 2007/2008 Elementi generali Reato = illecito penale Può essere punito con pene pecuniarie (es. multa) e/o detentive (es. reclusione). Reati informatici

Dettagli

REGOLAMENTI AZIENDALI: I CASI PIÙ RICORRENTI

REGOLAMENTI AZIENDALI: I CASI PIÙ RICORRENTI Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 09/06/2015. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

SICUREZZA DEGLI EDIFICI E DOMOTICA Linee guida e compiti in fase di progettazione Privacy

SICUREZZA DEGLI EDIFICI E DOMOTICA Linee guida e compiti in fase di progettazione Privacy Quali dati si possono raccogliere e come Molti sono per le aziende i punti critici: Quali dati si possono raccogliere? Quali si devono raccogliere? Quali controlli preventivi si possono fare? Con quale

Dettagli

I controlli a distanza sui lavoratori in azienda

I controlli a distanza sui lavoratori in azienda Federico GRILLO PASQUARELLI Consigliere Sezione Lavoro Corte d Appello di Torino Relazione 18.10.2013 I controlli a distanza sui lavoratori in azienda L art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, le tipologie

Dettagli

Il controllo dei lavoratori e il potere disciplinare: investigazioni - controllo a distanza - privacy - esercizio del potere disciplinare

Il controllo dei lavoratori e il potere disciplinare: investigazioni - controllo a distanza - privacy - esercizio del potere disciplinare Il controllo dei lavoratori e il potere disciplinare: investigazioni - controllo a distanza - privacy - esercizio del potere disciplinare Varese 1 marzo 2013 Avv. Renato Scorcelli 1 Artt. 2086 e 2104 C.C.

Dettagli

ANCHE L INPS RECEPISCE LE INDICAZIONI DEL MINISTERO DEL LAVORO IN MATERIA DI VALIDITA TEMPORALE DEL DURC.

ANCHE L INPS RECEPISCE LE INDICAZIONI DEL MINISTERO DEL LAVORO IN MATERIA DI VALIDITA TEMPORALE DEL DURC. N 35/2010 3 Dicembre 2010(*) Gentili Colleghe e Cari Colleghi, nell ambito di questa nuova iniziativa editoriale di comunicazione e di immagine, ma pur sempre collegata alla instancabile attività di informazione

Dettagli

Guardie Giurate. Art. 2 Statuto dei lavoratori.

Guardie Giurate. Art. 2 Statuto dei lavoratori. Guardie Giurate Art. 2 Statuto dei lavoratori. Il datore di lavoro può impiegare le guardie giurate, soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale e non possono essere adibite alla vigilanza sull'attività

Dettagli

NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY. Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari

NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY. Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PREVENZIONE DELLA CRIMINALITA IN BANCA Art.4 Le

Dettagli

Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA

Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Le regole, i divieti e le autorizzazioni per i datori di lavoro E vietato (art. 4 Legge 20

Dettagli

Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche

Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche Ordine dei Consulenti del Lavoro Ordine degli Avvocati Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Belluno,

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv.

Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv. Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv. Pierluigi Perri Dottore di ricerca in Informatica giuridica e diritto dell informatica

Dettagli

Il trattamento dei dati personali e l utilizzo degli strumenti informatici in ambito lavorativo

Il trattamento dei dati personali e l utilizzo degli strumenti informatici in ambito lavorativo Il trattamento dei dati personali e l utilizzo degli strumenti informatici in ambito lavorativo Argomenti 1) Trattamento dei dati personali. Cenno ai principi generali per il trattamento e la protezione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE. approvato con delibera di C.C. N 52 del 28 giugno 2006 INDICE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE. approvato con delibera di C.C. N 52 del 28 giugno 2006 INDICE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE approvato con delibera di C.C. N 52 del 28 giugno 2006 CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 - Definizioni Art.

Dettagli

Parte speciale Reati informatici

Parte speciale Reati informatici Parte speciale Reati informatici Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001 L Amministratore delegato APPROVAZIONE Il Presidente del CdA STATO DEL DOCUMENTO Redazione Revisione Modifica

Dettagli

COMUNE DI CIGLIANO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI CIGLIANO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO Giugno 2007 INDICE CAPO I -PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 Finalità Art. 4 - Trattamento dei dati personali

Dettagli

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002 Ischia, 23 settembre 2002 Oggetto: parere sull ammissibilità del rimborso delle spese legali sostenute da ex amministratori comunali in procedimenti penali definiti con formula assolutoria. Viene chiesto

Dettagli

SISTRI Obblighi e responsabilità del produttore, del trasportatore, del destinatario e del delegato

SISTRI Obblighi e responsabilità del produttore, del trasportatore, del destinatario e del delegato SISTRI Obblighi e responsabilità del produttore, del trasportatore, del destinatario e del delegato Paola Ficco Roma, 26 aprile 2010 Nulla cambia in ordine al riparto di responsabilità tra produttore e

Dettagli

L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN SEDE PENALE

L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN SEDE PENALE Seminario di formazione LE INDAGINI FINANZIARIE Milano, 1 luglio 2008 L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN

Dettagli

2) PRIMO COMMENTO SULLA REVISIONE ART. 4 STATUTO SU CONTROLLI A DISTANZA (Modifiche all'art. 4, legge n. 300/1970 e all'art. 171 d.lgs. n.

2) PRIMO COMMENTO SULLA REVISIONE ART. 4 STATUTO SU CONTROLLI A DISTANZA (Modifiche all'art. 4, legge n. 300/1970 e all'art. 171 d.lgs. n. C O N FEDERAZIO NE G ENE RALE ITALIANA D EL LAVO RO Ufficio giuridico e vertenze Roma, 8 luglio 2015 2) PRIMO COMMENTO SULLA REVISIONE ART. 4 STATUTO SU CONTROLLI A DISTANZA (Modifiche all'art. 4, legge

Dettagli

Linee guida del Garante per posta elettronica e internet

Linee guida del Garante per posta elettronica e internet CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN INFORMATION SECURITY MANAGEMENT 8ª EDIZIONE, ROMA FEBBRAIO 2011- SETTEMBRE 2011 Abuso di Internet e posta elettronica in azienda Linee guida del Garante per posta elettronica

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO COMUNALE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI VEDANO OLONA (Provincia di Varese) REGOLAMENTO COMUNALE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA (Approvato con delibera di C.C. n. 14 del 31/03/2008) INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art.

Dettagli

MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E LEGGI SPECIALI: CONFERME GIURISPRUDENZIALI O QUESTIONI ANCORA APERTE?

MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E LEGGI SPECIALI: CONFERME GIURISPRUDENZIALI O QUESTIONI ANCORA APERTE? MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E LEGGI SPECIALI: CONFERME GIURISPRUDENZIALI O QUESTIONI ANCORA APERTE? Commento alle sentenze n. 116066 del 26 marzo 2012 e n. 46784 del 21 dicembre 2005 della III Sezione Penale

Dettagli

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Parte Speciale Sezione Delitti informatici e trattamento illecito di dati ELENCO DELLE REVISIONI REV. DATA NATURA DELLE MODIFICHE

Dettagli

Antonio Vallebona L'INGIUSTIFICATEZZA QUALIFICATA DEL LICENZIAMENTO: FATTISPECIE E ONERI PROBATORI

Antonio Vallebona L'INGIUSTIFICATEZZA QUALIFICATA DEL LICENZIAMENTO: FATTISPECIE E ONERI PROBATORI Antonio Vallebona L'INGIUSTIFICATEZZA QUALIFICATA DEL LICENZIAMENTO: FATTISPECIE E ONERI PROBATORI SOMMARIO: 1. L' ingiustificatezza qualificata come via di accesso alla tutela reale. - 2. Le due ipotesi

Dettagli

GRUPPO DI INIZIATIVA FORENSE. DOCUMENTO INFORMATICO Problematiche di formazione e probatorie. Email, documento informatico e privacy

GRUPPO DI INIZIATIVA FORENSE. DOCUMENTO INFORMATICO Problematiche di formazione e probatorie. Email, documento informatico e privacy GRUPPO DI INIZIATIVA FORENSE Verona 7 maggio 2004 DOCUMENTO INFORMATICO Problematiche di formazione e probatorie Email, documento informatico e privacy Per affrontare la tematica, pur nei ristretti limiti

Dettagli

Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62, art. 13;

Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62, art. 13; Direzione generale Direzione centrale risorse umane Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza Circolare n. 64 Roma, 28 luglio 2015 Al Direttore generale vicario Ai Responsabili

Dettagli

COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila

COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SCHEMA DI NUOVO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TAGLIACOZZO

Dettagli

Consorzio Polizia Locale Valle Agno

Consorzio Polizia Locale Valle Agno REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA MOBILE EFFETTUATA DAL CONSORZIO DI POLIZIA LOCALE VALLE AGNO NEI TERRITORI COMUNALI DI VALDAGNO, RECOARO TERME, CORNEDO VICENTINO E CASTELGOMBERTO

Dettagli

Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca

Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca Area Professionale Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca Lo Statuto dei lavoratori Art. 4 La norma vieta l utilizzo di impianti audiovisivi per finalità

Dettagli

Il medico e l ordine professionale: l iscrizione e l esercizio del potere disciplinare

Il medico e l ordine professionale: l iscrizione e l esercizio del potere disciplinare Il medico e l ordine professionale: l iscrizione e l esercizio del potere disciplinare Per esercitare legittimamente la professione medica e quella odontoiatrica è richiesta l iscrizione all ordine dei

Dettagli

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro N. 388 del 05.10.2012 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro Con sentenza n. 16375 del 26 settembre

Dettagli

Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale di Longhena_. (Approvato con deliberazione di C.C. n 24 del 04.10.

Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale di Longhena_. (Approvato con deliberazione di C.C. n 24 del 04.10. Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale di Longhena_ (Approvato con deliberazione di C.C. n 24 del 04.10.2013) Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE CAPO PRIMO: PRINCIPI GENERALI Art. 1 OGGETTO ED AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente Regolamento detta le norme per l installazione

Dettagli

- PARTE SPECIALE B- DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI

- PARTE SPECIALE B- DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI - PARTE SPECIALE B- DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI B.1. I reati di cui all art. 24 bis del D. Lgs. n. 231/2001 La legge 18 marzo 2008, n. 48, recante Ratifica ed esecuzione della Convenzione

Dettagli

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO Studio Legale Associato Tosello & Partners Modello D.Lgs. 231/01 integrato con l art. 30 D.Lgs. 81/08 La responsabilità degli amministratori per mancata adozione del Modello 231 secondo la giurisprudenza

Dettagli

Potere di Controllo del datore di lavoro: nuovi strumenti informatici e tutela della privacy. C.so Venezia, 49 Palazzo Castiglioni Sala Turismo ****

Potere di Controllo del datore di lavoro: nuovi strumenti informatici e tutela della privacy. C.so Venezia, 49 Palazzo Castiglioni Sala Turismo **** STUDIO LEGALE ASSOCIATO SBARRA BESI Corso di Porta Vittoria n. 17 20122 Milano TEL. 02. 54.11.81.86 02. 54.12.24.11 FAX 02. 54.10.31.89 E-mail: avvsbarra@sbarrabesi.it E-mail: avvbesi@sbarrabesi.it AVV.

Dettagli

Parte Speciale H : I reati informatici MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AGGIORNATO DA. EMAK s.p.a.

Parte Speciale H : I reati informatici MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AGGIORNATO DA. EMAK s.p.a. Parte Speciale H : I reati informatici MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AGGIORNATO DA EMAK s.p.a. con delibera del Consiglio di Amministrazione del 31Gennaio 2014 Parte Speciale H 1. I reati

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 37 del 29 novembre 2005 1 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 OGGETTO 1. Il presente

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (approvato con Delibera C.C. 55 del 10/11/2008) INDICE CAPO I -PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3

Dettagli

LE INCHIESTE DELL ISPETTORE GRANDE GIAN

LE INCHIESTE DELL ISPETTORE GRANDE GIAN LE INCHIESTE DELL ISPETTORE GRANDE GIAN I REATI NELLA GESTIONE DEL PERSONALE Avv. Sergio Barozzi Prof. Paolo Aldrovandi Avv. Serena Muci Avv. Marco Giangrande Lexellent via Borghetto 3 - Milano 25 marzo

Dettagli

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda di Davide Venturi - Adapt senior research fellow La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16 ottobre 2013, n.23533, torna

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE Sentenza 09 settembre 2013, n. 36894

CORTE DI CASSAZIONE Sentenza 09 settembre 2013, n. 36894 CORTE DI CASSAZIONE Sentenza 09 settembre 2013, n. 36894 Ritenuto in fatto 1. Con decreto dì sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del 26 ottobre 2012, il GIP presso il Tribunale

Dettagli

TAR LAZIO, Roma, sez. III, 3 gennaio 2012, n. 32

TAR LAZIO, Roma, sez. III, 3 gennaio 2012, n. 32 TAR LAZIO, Roma, sez. III, 3 gennaio 2012, n. 32 FATTO e DIRITTO L'odierno ricorrente, magistrato amministrativo, è stato sottoposto dal CPGA a procedimento disciplinare per avere "deliberatamente offeso

Dettagli

Associazione Italiana Albergatori Rimini

Associazione Italiana Albergatori Rimini Associazione Italiana Albergatori Rimini VIDEOSORVEGLIANZA Per quanto riguarda la videosorveglianza, oltre alla verifica di conformità con le disposizioni dello statuto dei lavoratori, serve l informativa,

Dettagli

di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale

di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale LA DIFFUSIONE DELLA PASSWORD ALL ESTERNO CONFIGURA IL LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale Il dipendente che diffonde all esterno dell

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI CASALETTO LODIGIANO (Prov. di Lodi) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (Approvato con deliberazione di C.C. N 25 del 26.06.2008) INDICE CAPO I - PRINCIPI

Dettagli

Milano (MI), lì 31 dicembre 2014. Spettabile Ordine degli Assistenti Sociali Regione Trentino Alto Adige Via Manci 25/8 38122 Trento (TN)

Milano (MI), lì 31 dicembre 2014. Spettabile Ordine degli Assistenti Sociali Regione Trentino Alto Adige Via Manci 25/8 38122 Trento (TN) Milano (MI), lì 31 dicembre 2014 Spettabile Ordine degli Assistenti Sociali Regione Trentino Alto Adige Via Manci 25/8 38122 Trento (TN) Oggetto: parere pro veritate in ordine alla legittimità delle registrazioni

Dettagli

Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona

Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona REGOLAMENTO IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 del 12/05/2009) Sommario Art. 1.

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 7/2014. OGGETTO: Gli strumenti deflattivi del contenzioso tributario L INTERPELLO

NOTA OPERATIVA N. 7/2014. OGGETTO: Gli strumenti deflattivi del contenzioso tributario L INTERPELLO NOTA OPERATIVA N. 7/2014 OGGETTO: Gli strumenti deflattivi del contenzioso tributario L INTERPELLO - Introduzione Al fine di consentire al contribuente di conoscere preventivamente l opinione dell Amministrazione

Dettagli

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI PERSONAL COMPUTER, DISPOSITIVI ELETTRONICI AZIENDALI, POSTA ELETTRONICA E INTERNET

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI PERSONAL COMPUTER, DISPOSITIVI ELETTRONICI AZIENDALI, POSTA ELETTRONICA E INTERNET DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI PERSONAL COMPUTER, DISPOSITIVI ELETTRONICI AZIENDALI, POSTA ELETTRONICA E INTERNET INDICE 1. Premesse. 2. Adozione del Disciplinare e sua efficacia. 3. Principi generali.

Dettagli

Roma, 18/06/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 123

Roma, 18/06/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 123 Ufficio Centrale di monitoraggio e coordinamento in materia di protezione dei dati personali e accesso alle banche dati Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Risorse Umane Direzione Centrale

Dettagli

COMUNE DI AGLIANA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI AGLIANA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI AGLIANA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (approvato con delibera di C.C. 44 del 30 ottobre 2007 ) INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto

Dettagli

PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI Approvato. Data. Rev C.d.A 02/01/2012

PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI Approvato. Data. Rev C.d.A 02/01/2012 . PROT. 8 Pag 1/7 PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI E DEL TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI, PER LA PREVENZIONE DEI DELITTI IN MATERIA DI VIOLAZIONE DEL DIRITTO D AUTORE E DEI DELITTI CONTRO

Dettagli

Piacenza, 8 giugno 2015 Alle Cooperative in indirizzo

Piacenza, 8 giugno 2015 Alle Cooperative in indirizzo SERVIZIO SINDACALE Piacenza, 8 giugno 2015 Alle Cooperative in indirizzo Prot. n. 78 Oggetto: Vademecum privacy Il Garante per la protezione dei dati personali ha diffuso un breve vademecum sul trattamento

Dettagli

Istruzioni ai responsabili ed incaricati del trattamento dei dati personali comuni, sensibili e/o giudiziari

Istruzioni ai responsabili ed incaricati del trattamento dei dati personali comuni, sensibili e/o giudiziari Istruzioni ai responsabili ed incaricati del trattamento dei dati personali comuni, sensibili e/o giudiziari Indice degli argomenti 1 Introduzione... 3 1.1 Riferimenti normativi e alle disposizioni aziendali...

Dettagli

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto Redditi percepiti per lo svolgimento di attività connesse all esercizio della libera professione.sono soggetti alla imposizione contributiva delle Casse di previdenza Corte di Cassazione Sentenza n. 14684/2012

Dettagli

La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro

La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro Università Giustino Fortunato Milano, 15 giugno 2013 Avv. Gaspare Roma Studio Legale De Berti Jacchia Franchini Forlani La Riservatezza

Dettagli

Art. 12- Informazioni rese al momento della raccolta INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI

Art. 12- Informazioni rese al momento della raccolta INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI CINQUEFRONDI (Approvato con Deliberazione di C. C. N 40 del 22 Novembre 2012) INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto

Dettagli

Semplificazione degli adempimenti per l'adeguamento alla normativa sulla Privacy

Semplificazione degli adempimenti per l'adeguamento alla normativa sulla Privacy Semplificazione degli adempimenti per l'adeguamento alla normativa sulla Privacy Approssimandosi la scadenza per il rinnovo annuale del DPS (Documento programmatico sulla Sicurezza) è utile sapere che

Dettagli

La responsabilità amministrativa degli enti si estende ai delitti in materia di trattamento dei dati personali. Novità introdotte dal D.l. n. 93/2013.

La responsabilità amministrativa degli enti si estende ai delitti in materia di trattamento dei dati personali. Novità introdotte dal D.l. n. 93/2013. La responsabilità amministrativa degli enti si estende ai delitti in materia di trattamento dei dati personali. Novità introdotte dal D.l. n. 93/2013. Il D.l. 14 agosto 2013, n. 93, entrato il vigore lo

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA Allegato A alla deliberazione C.C. n. 38 del 3.8.2010. COMUNE DI BORGIO VEREZZI (Prov. di Savona) REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA CAPO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 OGGETTO. Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

Axerta è main sponsor del Convegno Nazionale AGI 2010. Per tutto il 2011 è garantito uno sconto del 10% agli associati su tutti i servizi.

Axerta è main sponsor del Convegno Nazionale AGI 2010. Per tutto il 2011 è garantito uno sconto del 10% agli associati su tutti i servizi. inserto del main sponsor presente nel welcome kit congressuale Axerta è main sponsor del Convegno Nazionale AGI 2010. Per tutto il 2011 è garantito uno sconto del 10% agli associati su tutti i servizi.

Dettagli

federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani

federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani Videosorveglianza Vademecum per i titolari di Farmacia Ottobre 2015 A cura di B.Foresti, ufficio legale Federfarma Fonti normative

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL MUSEO CIVICO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL MUSEO CIVICO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL MUSEO CIVICO INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità del trattamento dei dati personali Art.

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

COMUNE DI SAN VENDEMIANO Provincia di Treviso REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI SAN VENDEMIANO Provincia di Treviso REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI SAN VENDEMIANO Provincia di Treviso REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 in data 26

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione II. Reati informatici

PARTE SPECIALE Sezione II. Reati informatici PARTE SPECIALE Sezione II Reati informatici PARTE SPECIALE Sezione II Sommario 1.Le fattispecie dei Reati Presupposto (Art. 24 bis del D. Lgs. 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 5 3.Regole generali...

Dettagli

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE \ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE SCHEDA INFORMATIVA SU : IL GIUDICATO ESTERNO NEL PROCESSO TRIBUTARIO A) SCELTA DEL TEMA : RAGIONI.

Dettagli

POLITECNICO DI MILANO

POLITECNICO DI MILANO POLITECNICO DI MILANO "Digital forensics: un terreno di incontro tra diritto e informatica" DIPARTIMENTO ELETTRONICA E INFORMAZIONE Sala Seminari, 19 maggio 2008 Normativa europea di riferimento: Consiglio

Dettagli

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 78 15.04.2014 Licenziamento individuale: il punto dei CdL I CdL riepilogano le norme contenuti nell art. 18 dello Statuto dei

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE Effetti s.r.l.

CODICE DISCIPLINARE Effetti s.r.l. CODICE DISCIPLINARE Effetti s.r.l. Approvato all unanimità dagli Amministratori con decisione del 21 aprile 2009 SOMMARIO Art. 1 PREMESSA Art. 2 ILLECITI DISCIPLINARI E CRITERI SANZIONATORI Art. 3 LAVORATORI

Dettagli

SICUREZZA NELLE SCUOLE VENARIA 27 FEBBRAIO 2015 MC:GIURISTA O SANITARIO?

SICUREZZA NELLE SCUOLE VENARIA 27 FEBBRAIO 2015 MC:GIURISTA O SANITARIO? Dott. Mario Maina Medico Chirurgo Specialista in Medicina del Lavoro Medico Autorizzato in Radioprotezione Consigliere Direttivo Nazionale Co.Na.Me.Co. SICUREZZA NELLE SCUOLE VENARIA 27 FEBBRAIO 2015 MC:GIURISTA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 23 marzo 2009. INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti

Dettagli

[approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010]

[approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010] REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE [approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010] INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA. INDICE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA. INDICE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA. INDICE Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità Art. 4 - Trattamento dei dati personali CAPO I PRINCIPI GENERALI CAPO II OBBLIGHI PER

Dettagli

Roma, 28 luglio 2015. Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62, art. 13;

Roma, 28 luglio 2015. Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62, art. 13; Direzione generale Direzione centrale risorse umane Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza Circolare n. 64 Roma, 28 luglio 2015 Al Direttore generale vicario Ai Responsabili

Dettagli

Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010

Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010 Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010 Fapav ha agito nei confronti di Telecom Italia s.p.a. (per brevità: Telecom) a tutela dei

Dettagli

STUDIO AVVOCATO GIAMPIERO PINO ASSOCIAZIONE INTERPROFESSIONALE Via Guido Monaco, 16-52100 Arezzo Italia C.F. e P.IVA 01426600514

STUDIO AVVOCATO GIAMPIERO PINO ASSOCIAZIONE INTERPROFESSIONALE Via Guido Monaco, 16-52100 Arezzo Italia C.F. e P.IVA 01426600514 Via Guido Monaco, 16-52100 Arezzo Italia C.F. e P.IVA 01426600514 AVV. GIAMPIERO PINO Revisore Contabile e-mail: giampiero.pino@studiolegalepino.it AVV. PAOLO ROMAGNOLI e-mail: paolo.romagnoli@studiolegalepino.it

Dettagli

REGOLAMENTO VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI VILLASOR REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI VILLASOR

REGOLAMENTO VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI VILLASOR REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI VILLASOR REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI VILLASOR PROVINCIA DI CAGLIARI APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 29 DEL 13/11/2014 1 INDICE CAPO I

Dettagli

C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE

C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. del pubblicata all Albo Pretorio in data

Dettagli