Edito da Enologica Salone del vino e del prodotto tipico dell Emilia-Romagna

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Edito da Enologica Salone del vino e del prodotto tipico dell Emilia-Romagna"

Transcript

1 CuoChi

2

3 Un grazie speciale a Matteo Tambini che in questi anni è stato l anima del Teatro dei Cuochi, un progetto al quale ha lavorato sempre con talento e passione. Cuochi ottobre 2012 Idea e progetto a cura di Giorgio Melandri Testi Alessandra Meldolesi Illustrazioni Francesca Ballarini Progetto grafico ed impaginazione Simone Savini - Ph5 La copertina di questo libro è un omaggio a Ferran Adrià. Edito da Enologica Salone del vino e del prodotto tipico dell Emilia-Romagna EnologICa è un marchio registrato

4 Cuochi Testi di Alessandra Meldolesi a cura di Giorgio Melandri

5

6 Cuochi, il racconto di una comunità. C è una intera comunità che ruota intorno ad Enologica ed è una comunità importante perché raccoglie i custodi della nostra identità, i testimoni di tutto quello che siamo in termini di cultura e valore simbolico del cibo di territorio. Questa comunità è quella dei cuochi, dai cuochi che lavorano nelle grandi trattorie della regione fino ai cuochi della creatività e dell avanguardia. E forse tra queste due figure non c è la grande differenza che pensiamo perché, come abbiamo già avuto modo di scrivere, la nostalgia è una trappola spietata che scatta sull unica vera certezza che la nostra identità del cibo ci consegna: innovazione e tradizione sono la stessa cosa. Se per un momento provate a far saltare il vincolo del presente e immaginate il tempo come uno spazio completamente praticabile vi accorgerete che la tradizione è la cosa più innovativa che abbiamo tra le mani, un processo che ha ogni volta digerito il nuovo per farlo diventare quello che siamo. È la rielaborazione del nuovo che segna la cultura, la nostalgia non serve, è perdente. Noi preferiamo parlare di conoscenza, perché solo con la consapevolezza di quello che siamo potremo difendere la nostra identità e renderla moderna. Enologica è il grande laboratorio di questo presente, un crocevia di relazioni dentro al quale succede sempre qualcosa, e in questi anni abbiamo cercato di raccontarne i protagonisti attraverso i testi di Alessandra Meldolesi, dei testi sempre pieni di immagini, suggestioni, storie, invenzioni. Con questo libro li abbiamo raccolti tutti perché ci siamo accorti che erano una straordinaria memoria collettiva, radici che ogni anno sono andate sempre più in profondità. A questi testi abbiamo affiancato le immagini di Francesca Ballarini sui grandi prodotti dell Emilia- Romagna, un omaggio alla filiera che in nessun posto al mondo ha lo spessore che trova in Italia. Giorgio Melandri Curatore Enologica

7

8 Proteggere la tradizione. Ci sono tanti temi in comune tra il lavoro di Partesa Emilia-Romagna per il Vino e questo volume: l amore per il proprio mestiere, la capacità di una testimonianza forte e, soprattutto, il tema della specializzazione. È un tema ricorrente, fondamentale, è la nostra direzione. Per questo abbiamo deciso di essere partner di questo progetto, il racconto dei cuochi eccellenti dell Emilia-Romagna fatto attraverso il lavoro di Enologica e i testi di Alessandra Meldolesi. Noi, come i ristoratori che lavorano con una proposta di qualità, abbiamo scelto di interpretare il nostro lavoro con un coinvolgimento totale, con continuità e precisione. Abbiamo scelto di curare i dettagli e di stare sempre a fianco dei nostri clienti con una presenza rivoluzionaria e tradizionale. Partesa Emilia-Romagna per il Vino nasce nel 1988 con un progetto assolutamente all avanguardia per la distribuzione del vino di qualità, applicando un concetto da sempre utilizzato dalla maggior parte dei paesi Europei. Le basi di questo lavoro sono quelle di un offerta che coniuga un listino esclusivo, un servizio di logistica straordinario e una specializzazione della rete vendita. L obiettivo è un rapporto con il cliente che garantisce qualità dalla scelta dei vini alla consegna. Moderni, ma molto legati ai contenuti della tradizione del vino italiano. Per questo sempre più aziende importanti si affidano a noi in esclusiva. Enologica è il grande laboratorio di idee dell enogastronomia regionale, il crocevia di tante esperienze che qui si scambiano contenuti e progettano il futuro. Noi con la nostra presenza abbiamo rivendicato un ruolo in questa comunità per essere coinvolti in quel processo di consapevolezza che disegna l architettura essenziale di quello che saremo. Vogliamo essere in prima fila in questo mondo, vicini alle tradizioni con gli strumenti moderni che servono a difenderle e a promuoverle. Siamo specializzati e vogliamo esserlo in modo sempre più leggibile. Alessandro Rossi Responsabile Progetto Vino Partesa Emilia-Romagna

9

10 edizione 2012 Possiamo essere rivoluzionari e tradizionali allo stesso tempo. Michel SerreS, 2010

11 Teatro dei Cuochi il Tema 2012 «La gastronomia ha rindossato le calosce per scendere nelle trincee del prodotto. Rivoluzionario e avanguardista anche quando indossa la tuta mimetica di un piatto di polenta.» Alessandra Meldolesi 10

12 Filiera Le geografie variabili di una machina memorialis Ogni numero di magia è composto da tre parti o atti. La prima parte è chiamata La Promessa. L illusionista vi mostra qualcosa di ordinario: un mazzo di carte, un uccellino, o un uomo. Vi mostra questo oggetto. Magari vi chiede di ispezionarlo, di controllare se sia davvero reale, sia inalterato, normale. Ma ovviamente... è probabile che non lo sia. Il secondo atto è chiamato La Svolta. L illusionista prende quel qualcosa di ordinario e lo trasforma in qualcosa di straordinario. Ora voi state cercando il segreto... ma non lo troverete, perché in realtà non state davvero guardando. Voi non volete saperlo. Voi volete essere ingannati. Ma ancora non applaudite. Perché far sparire qualcosa non è sufficiente; bisogna anche farla riapparire. Per questo ogni numero di magia ha un terzo atto, la parte più ardua, la parte che chiamiamo Il Prestigio. The Prestige, Christopher Nolan (2006) L artista studia amorosamente la sua materia, la scruta sino in fondo, ne spia il comportamento e le reazioni; la interroga per poterla comandare, la interpreta per poterla domare, le obbedisce per poterla piegare; la approfondisce perché riveli possibilità latenti e adatte alle sue intenzioni; la scava perché essa stessa suggerisca nuove e inedite possibilità da tentare; la segue perché i suoi naturali sviluppi possano coincidere con le esigenze dell opera da fare; indaga i modi in cui una lunga tradizione ha insegnato a manipolarla per farne germogliare di inediti e originali, o per prolungarli in nuovi svolgimenti; e se la tradizione di cui la materia è carica sembra comprometterne la duttilità e renderla greve e tarda e opaca, egli cerca di recuperarne una vergine freschezza, che sia tanto più feconda quanto più inesplorata; e se la materia è nuova egli non si lascerà spaventare dall audacia di certi suggerimenti che sembrano spontaneamente uscirne e non si rifiuterà enologica edizione

13 al coraggio di certi tentativi ma nemmeno si sottrarrà al duro dovere di penetrarla per meglio individuarne le possibilità. È il romanzo amoroso di una semiosi insaziabile, quello descritto dall estetologo Luigi Pareyson. A testimonianza di un arte tutta che, come la cucina, non germoglia dall ispirazione idealistica ma si disegna nelle nervature delle cose. Fibre che dipanano le loro fughe parallele, stratificazioni a matrioska che covano l uovo del big bang vitalistico, close up serrati su tessiture preziose, dove la natura trascolora in astrazione e forse persino in segno. Strutture che guidano la mano senza troppe esitazioni. Osservare. Interrogarsi. Obbedire. Ascoltare. Nel massimo silenzio possibile. Oggi più che mai il cuoco lungi dal formare è formato, domato, educato dal magistero del prodotto. Dominus incontrastato del gioco culinario. L ossessione prende le vesti di un anamnesi incalzante. Ricordo che compone una biografia dell ingrediente ab origine. È questa la filiera, da un produttore al successivo, a ritroso sin dove si può, e poi fino in casseruola. Filo di Arianna sporco di terra e di letame che trae in salvo il cuoco smarrito nei gomiti del gastrocircus, minacciato da un minotauro non meno trasformista di Fregoli. La standardizzazione dei selezionatori della grande ristorazione, la stessa materia a qualsiasi latitudine e per qualsiasi interprete; il culto della griffe trasversale, paravento dorato per la mancanza di idee; per non parlare del contrabbando di pesci e crostacei di provenienza oscura, o delle denominazioni chimeriche con le loro miracolose moltiplicazioni delle cause e degli effetti. Roba senza la carta d identità di un contrassegno, clandestina come le norme de iure condito che legano le mani del selezionatore verace. Per questo, innanzitutto, la filiera è una machina memorialis. Esercizio attraverso il quale il cuoco detective parte in cerca della storia del prodotto, per poi leggervi in filigrana le strutture formali che gli detteranno la ricetta. L alimentazione di un volatile, che ne informa la consistenza e il profilo aromatico, come la sua storia di vita. Fra le sbarre di una gabbia, sul tapis roulant del mangime, le zampe che raspano la ghiaia del cortile sotto il sole oppure il fondo sintetico di un parallelepipedo iniettato di luce. E sul piano filogenetico l archeologia di un seme, trasportato nel solco dal venticello dei secoli oppure rimbalzato sui vetrini del microscopio. Le razze autoctone e il 12

14 chilometro zero oppure il viaggio attorno a un mondo impacchettato da filiere lunghissime quanto stringenti e robuste. Gomitoli caldi pronti a tessere le loro tele sul piatto. La memoria: per millenni uomini privi di chiavette USB e Olivetti lettera 22, quando Gutenberg era di là da venire e i manoscritti rarità preziose, si sono arrovellati circa la strategia migliore per oliarla e potenziarla, renderla più agile e performante. Le rudimentali protesi hanno svolto i loro servigi da Cicerone a Quintiliano, fino a contaminare le grandi trattazioni di Giordano Bruno e Pietro Ramo. Anche se il loro fondatore si chiamava Simonide di Ceo, celebre poeta lirico greco del VI secolo a.c., di cui ci è giunta una manciata di epigrammi e qualche prezioso frammento. Ebbene ci troviamo in Tessaglia, presso la sontuosa dimora del re Skopas. Simonide attacca a cantare il suo componimento dedicandolo all ospite preclaro, non fosse per un paio di versi in lode a Castore e Polluce, che però non sfuggono al committente. Il quale adirato lo ricompensa per metà del pattuito, demandando alle divinità gemelle di saldare il conto. Ed è proprio in quel momento che Simonide viene avvisato della presenza di due giovani che vanno in cerca di lui ed egli esce ad incontrarli. Grande è la sua sorpresa quando non trova nessuno, più grande ancora quella cagionata dal trambusto della sala del banchetto, che si accartoccia su se stessa sotto il peso del tetto. Il debito delle divinità è saldato con la vita; diversa è la sorte del re e dei suoi cortigiani, schiantati sul colpo. Anzi disintegrati dal crollo, tanto che i familiari accorsi non arrivano a riconoscerne l identità. Ed è allora che vede la luce la mnemotecnica: Simonide rammenta dove stesse seduto il re, e dove coloro che alzavano le coppe, uno alla volta. Ed è un intuizione fondativa. Egli dedusse che persone desiderose di affinare questa facoltà devono scegliere alcuni luoghi e formare immagini mentali delle cose che desiderano ricordare, e collegare quelle immagini in quei luoghi, in modo che l ordine dei luoghi garantisca l ordine delle cose, le immagini delle cose denotino le cose stesse, e noi possiamo utilizzare i luoghi e le immagini rispettivamente come la tavoletta cerata e le lettere scritte su di essa, commentò Cicerone, grande cultore enologica edizione

15 di un arte che rappresentava la quinta articolazione della retorica tutta. Al giorno d oggi non c è più memoria di quella memoria, donata agli uomini dai Dioscuri protettori delle Arti. Ne abbiamo perso le tracce per barattarla con qualche porta USB e un archivio di memory card. Eppure la vecchia storia di Simonide di Ceo, che suona così farraginosa ed improbabile ai nostri orecchi pragmatici, ha ancora qualcosa da raccontare ai cercatori e ai sognatori. Da allora e per diversi secoli ricordare è equivalso ad un turismo cerebrale che ricalca pedissequamente i suoi passi, sorta di coazione a ripestare orme che conducono al ricordo. Si trattava infatti di fingere nella propria mente serie ordinate di loci e di imagines. Edifici, spazi, ambienti artificiali, panorami presi in prestito dal mondo circostante oppure creati dal nulla, dove andare a depositare l uovo fecondo di simboli pregnanti o di visioni ad effetto. Formae, notae, simulacra. Imagines agentes, le chiamava l autore di Ad Herennium, unico testo esaustivo in materia pervenuto nelle nostre mani, capaci cioè di imprimere le loro caratteristiche ficcanti nella tavoletta cerata delle nostre associazioni. Generando urti emozionali che risvegliano la memoria dalla fase rem. Originando una scrittura sui generis, tridimensionale, labirintica, intessuta dei geroglifici spontanei del sonnambulismo. E una volta compiuto questo arredamento arbitrario, si trattava di intraprendere più e più volte lo stesso tour virtuale, impaginato con rigore ed aritmetica tranchant dalla coreografia dei passi ben cadenzati. Al fine di riceverne in cambio il messaggio. Chi è quell uomo che avanza lentamente nell edificio solitario, e si ferma, a tratti, con espressione intenta? È uno studente di retorica che sta formandosi un sistema di loci della memoria, descrive la storica Frances A. Yates (ipotizzando arditamente che la stessa Commedia dantesca non sia altro che uno svolgimento visionario del tema: le virtù e i vizi restituiti prontamente alla coscienza dal loro collocamento in una scenografia organizzata). O forse è un cuoco? In fondo è una ginnastica volontaristica, training basato sulla reiterazione emozionale e sulla percussione degli stimoli, volto a rendere più performanti i riflessi, più rotonde e muscolose le funzioni. È la potenza elementare, arcaica, quasi magica dei loci. Quando facciamo ritorno in un luogo dopo qualche tempo, non 14

16 solo ravvisiamo il luogo stesso, ma ricordiamo anche ciò che vi si fece, e tornano alla mente le persone, e talvolta anche i pensieri inespressi, banalizza Quintiliano. Insieme a ciò che si produce e a quanto vi si mangia. La segnaletica con le sue frecce perentorie e le bandierine conficcate punta dritto alla forza del messaggio, alza il volume dell eloquenza, connette le sinapsi delle associazioni, attacca adesivamente le tessere sparse di quanto vogliamo ri-membrare. Ri-vivere. Ri-cordare. Ovvero ri-passare dalle valvole del cuore. Ci piace fotografarli così, i nostri grandi cuochi dell Emilia-Romagna, regione che ha saputo come nessun altra conciliare eccellenza e grandi numeri, rigore e comunicazione, business e cultura, operosità, nicchia e spirito di squadra. Nell atto di percorrere e ripercorrere coi passi e l immaginazione il paesaggio mnemonico delle ricette, partendo sempre dai prodotti. Forme strategicamente riposte nelle cassette di sicurezza del territorio, blindate contro il furto della storia e del sapere ad opera della pirateria globalizzata. Paesi vicini e lontani, caseifici, allevamenti franchi come il piede delle vigne centenarie, famiglie e individui, case e casolari, castelli, fiumi, laboratori e sinuosi fondali marini. Loci naturali e artificiali la cui cassa di risonanza carica di intensità le sue cose. Che poi il cuoco inanella nel proprio percorso manuale. Viatico della memoria materiale, ultima freccia della retorica vincente. Che poi Mnemosine era la madre delle Muse, la memoria progenitrice delle arti. E mentre la filiera disegna la sua cartografia sempre diversa, sempre personale, scorrendo fra i segni astratti della toponomastica come il filo aggira i chiodi del tombolo, l arca della memoria si riempie dei tesori messi in salvo per quanti vorranno ri-cordare. È un patto, la filiera, un contratto fra il cuoco e il suo cliente siglato dal notaio del futuro. Oggi, è vero, molti di quei loci sono collassati al pari della reggia di Skopas. E i mattoni accumulati ai nostri piedi hanno offuscato torri e campanili millenari, lanciati nel loro assalto al cielo e sbriciolati in una perdita incresciosa. Simonide di Ceo, insieme a superstiti ed affini, probabilmente si sarebbe aggirato fra le macerie fumanti esercitando la rabdomanzia della sua ars memorandi, dono di eroi che salvano anche le identità e propiziano i riti. Ma sono i cuochi ad aiutarci a ri-vivere lo slancio delle scalere enologica edizione

17 per il Parmigiano e la sospensione aerea nei solai del Balsamico, affinché possiamo ricostruirle esattamente come prima e probabilmente anche più in alto. Una fune robusta per risollevare la storia collettiva. Tutti dovettero avere una grande superbia, un grande orgoglio, un alto senso di sé, di sé come individui e di sé come comunità, se subito dopo il terremoto vollero e seppero ricostruire miracolosamente quelle città, con quelle topografie, con quelle architetture barocche: scenografiche, ardite, abbaglianti concretizzazioni di sogni, realizzazioni di fantastiche utopie, scriveva Vincenzo Consolo, ma io vedo quelle scalere e quelle magnifiche botticelle in volo. Sembrano nei loro incredibili movimenti, nelle loro aeree, apparenti fragilità, una suprema provocazione, una sfida ad ogni futuro sommovimento della terra, ad ogni ulteriore terremoto; e sembrano insieme, le facciate di quelle chiese, di quei conventi, di quei palazzi pubblici e privati, nei loro movimenti, nel loro ondeggiare e traballare a guisa di mare, nel loro gonfiarsi e vibrare come vele al vento, la rappresentazione, la pietrificazione, l immagine, apotropaica o scaramantica, del terremoto stesso: la distruzione volta in costruzione, la paura in coraggio, l orrore in bellezza, l irrazionale in fantasia creatrice, l anarchia incontrollabile della natura nella leibniziana, illuministica anarchia creatrice; il caos in logos, infine. Che è sempre il cammino della civiltà e della storia. 16

18 Giovanna Guidetti Osteria la fefa Via Trento Trieste 9/c - Finale Emilia (Modena) Tel Quel che l intelligenza ci restituisce sotto il nome di passato, non è tale. In realtà, come accade per le anime dei trapassati in certe leggende popolari, ogni ora della nostra vita, appena morta, s incarna e si nasconde in qualche oggetto materiale. Essa vi resta prigioniera, prigioniera per sempre, a meno che noi non c imbattiamo in quell oggetto. Attraverso di esso noi la riconosciamo, la chiamiamo a noi e la rendiamo libera. Apre i sapori come i vecchi cassetti delle sue credenze, giovanna guidetti della Fefa. Sicura che la magia di Marcel Proust sguscerà fuori insieme al profumo di amido dei tovaglioli e ai bagliori corruschi delle posate impilate. Dando nuova vita a quello che sembrava perduto in un rito al tempo stesso personale e collettivo. Fra le macerie di Finale Emilia, a metà strada fra la Torre dei Modenesi e il mastio del Castello Estense: cumuli rossastri indistinguibili sotto i quali è finita intrappolata la vitalità della Bassa. l oro dei suoi nidi di tagliatelle e dei suoi ravioli sparpagliati sul piatto è qualcosa di più di una patina di comfort food sopra crepe troppo fresche. Assomiglia piuttosto allo stucco di una teodicea popolare, che chiude i dotti del rimpianto con il lenimento quotidiano di qualcosa di buono. In un viaggio che porta lontano, lungo quel Panaro che dagli ormeggi di fronte all osteria un tempo conduceva a Ferrara e di qui ai fasti di Venezia, caricandosi dei colori e dei profumi delle spezie. Fra le mura miracolosamente intatte della sua Fefa, ancora calde di tante feste, mostre e concerti, ama definirsi una razdora. Ovvero la massaia di una metaforica famiglia contadina. Ma è reggitrice in senso lato, ben oltre le calorie e l aritmetica: come una cariatide ingrembiulata che puntella le vestigia, siringa la storia di carbonio e imbraca la memoria sorridendo. E forse non è un caso che il ristorante abbia riaperto i battenti con un pranzo dedicato alla cultura ebraica; alla ricerca di una terra promessa irraggiungibile eppure quotidianamente sotto gli occhi, transennata dietro i nastri della protezione civile e le sirene della zona rossa. Alla sua tempra è andata una delle medaglie d oro più splendenti di londra 2012, dove l animo finalese è spirato da leggendarie paste ripiene e tournedos di maialino e zuppa inglese, passando un colpo di spugna magico sopra tre mesi di paura dentro i padiglioni gremiti di Casa Italia. Quali sono le tue origini? Vengo da una famiglia di Finale. Papà era ingegnere all ufficio tecnico del Comune, poi industriale, ma veniva da una famiglia modesta. Siccome i miei nonni non avevano la possibilità di mantenerlo agli studi, prima che vincesse una borsa di studi, a pagargli la retta era stato lo zio Gino di Milano, che lavorava come farmacista enologica edizione

19 all Ospedale Fatebenefratelli e insegnava Farmacologia all Università. Mia mamma invece era casalinga. Sono morti giovanissimi entrambi, nel giro di un anno; la mamma era già malata, ma se ne è andato per primo papà, forse per amore. Io ero la seconda di quattro figli e abbiamo dovuto rimboccarci le maniche. Ci siamo trovati a doverci occupare di un azienda senza nessuna preparazione. Mio fratello, che si era appena laureato in ingegneria, appena finito il militare è stato catapultato a direttore generale senza sentirsi all altezza. Per fortuna c è stato un amico di mio padre che gli ha dato una mano. Mentre io mi sono occupata della famiglia e dell azienda agricola. E non è stato facile. Avrei voluto fare il notaio, ma sono andata a lavorare in banca e ho avuto tante soddisfazioni, perché la Banca Commerciale Italiana mi ha fatto frequentare corsi e master per prepararmi alla carriera di funzionario, cosa che all epoca non era scontata per una donna. Una formazione che poi mi è tornata utile nelle vesti di imprenditrice della ristorazione, perché un bilancio lo leggo in pochi secondi. Io però capivo che non faceva per me: è molto grigio fare il bancario. Com è nato il tuo amore per la cucina? Quando siamo rimasti orfani avevo circa 30 anni, ma mio fratello minore ne aveva 11 di meno. Ho sentito che il mio scopo era proteggerlo utilizzando i sapori di casa, in modo che anche lui potesse conoscere la cucina della mamma, della nonna, della zia. Anche perché sono sempre stata convinta che mangiare bene aiuta a soddisfare la mente e il corpo, ma soprattutto aiuta a superare i grandi problemi della vita. Per cui mi sono impegnata a fargli da mangiare sempre: pranzo, cena, colazione. Invitavo tanti suoi amici per rendergli la vita più serena. Avevi imparato solo da tua madre? Chi mi ha influenzato di più è stata lei, che era bravissima. Poi sia mio padre che mia madre avevano il pallino di andare per grandi ristoranti. Il divertimento del fine settimana era quello, e a volte li accompagnavamo, quindi abbiamo sicuramente affinato il palato. Per esempio il giorno della mia laurea in giurisprudenza presso la Facoltà degli Studi di Modena sono andata da gualtiero Marchesi a Milano con le mie amiche, i miei fratelli e i miei genitori. Oppure da Romano a Viareggio, da Santin alla Cascinetta di Lugagnano. Ma io ho sempre cercato di mantenere i sapori, i profumi e i colori di casa, al fine di tramandarli. Perché mia mamma faceva tutto da sola: la sfoglia col mattarello, il pane, i maccheroni con il torchio. Io la aiutavo a preparare i dolci, le conserve, le marmellate. Come nelle vecchie famiglie contadine. Ricordo in particolare quando lavavamo le amarene nei mastelli e poi le snocciolavamo tutte. E anche qui al ristorante ogni anno facciamo la marmellata di amarene con i frutti delle piante del giardino e dell azienda agricola. Produciamo inoltre la marmellata di pere, di mele cotogne, di prugne, la mostarda, la mostarda di mele campanine, di fichi e il savor, una particolare marmellata che si produce con il mosto dell uva, le mele cotogne, le pere, le mele, la zucca, la barbabietola da zucchero e la buccia d arancia. Mio fratello è cresciuto anche lui con un ottimo palato e mi è grato 18

20 di avergli fatto conoscere questi sapori. Sono tuttora convinta che mangiare bene aiuti a superare i traumi. Non c è frase più azzeccata per quello che sta succedendo. Il sindaco di Finale Emilia ti ha permesso di riaprire affinché il paese ritrovi un senso di normalità. Sembra quasi che per te la cucina sia una tecnica di elaborazione del lutto. E io spero di riuscirci. Che si ritorni ad avere in paese un ristorante che pratichi la cucina tipica, partendo da prodotti di alta qualità. anche per traghettare questa tradizione al di là del terremoto. Fare capire che si può ripartire. Perché nessuno può pensare bene, amare bene, dormire bene se non ha mangiato bene, scriveva già Virginia Woolf. Lo stesso 20 maggio, giorno del terremoto, raggiunto il ristorante abbiamo aperto le porte a tutti, inizialmente abbiamo dato caffè, cappuccini, torte, biscotti, nocino e limoncello per superare la paura; poi abbiamo somministrato ai compaesani e ai giornalisti pane, salame, prosciutto e Lambrusco nei bicchieri di plastica. Come ti sei avvicinata alla cucina professionale? Nel 1996 mi sono ammalata di tumore al plesso brachiale, mi hanno curato benissimo all Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, ma sono rimasta alcuni mesi paralizzata al braccio e con la testa storta a sinistra. Quando mi sono ripresa ho deciso di cambiare vita. Voleva realizzare il mio sogno, dare sfogo alla mia passione per la cucina. Perché non avevo mai smesso di organizzare pranzi in famiglia e con gli amici. E avevo continuato a girare per ristoranti, abbinando magari un pranzo a una mostra. Arte e cucina. Quando sono tornata in banca dopo un assenza così lunga mi sono sentita inadeguata, non mi piaceva più. Già prima facevo fatica, ma dopo era impossibile. Ed è così che sono andata a Panarea e ho avuto la folgorazione. Ero partita per fare immersioni subacquee insieme a mio figlio Edoardo, ad un amica e ai suoi figli, Jacopo e Costanza, ma siamo rimasti bloccati sull isola per giorni e giorni dal mare a forza 8. Spesso andavamo a mangiare in una trattoria sul porto che esiste ancora, si chiama Da Adelina. Il ristoratore era preoccupato perché nel mese di agosto non sarebbe arrivato l aiuto cuoco che aveva scelto a Milano e io mi sono offerta come brava cuoca di casa, senza esperienze pregresse nella ristorazione. Lui mi ha detto che tante turiste dicevano così, poi non tornavano mai. Se lei mi crede, porto a casa Edoardo e ritorno. Ma suo marito?. Decido io questa volta. Devo dare una svolta alla mia vita duramente colpita dalla malattia. E così ho fatto. Appena il mare si è calmato ho riportato Edoardo a casa. Ho comunicato le mie intenzioni a mio marito, che non è stato per niente contento, non mi ha nemmeno accompagnato alla stazione il primo di agosto. La cosa che mi ha angosciato di più però è stato il pianto di Edoardo, che aveva solo 8 anni. Com è stata l esperienza? Sono partita dal basso, come gli sguatteri. Ho cominciato pulendo il pesce alle 8 di mattina e per quanto fosse fresco, mi veniva una nausea andai pure dal dottore enologica edizione

21 dell isola, che veniva solo il venerdì, mi disse che dovevo tornare a casa e mi ordinò le bustine ricostituenti di Polase. Perché non c era altro, nessuna malattia. Ma ebbi un idea geniale. Nel quaderno di mia madre, che avevo portato con me, c era una torta di mandorle a base di ricotta di pura pecora emulsionata con lo zucchero, mandorle bianche e pasta frolla con farina di mandorle. Sicuramente una ricetta di derivazione siciliana. Chiesi al cuoco la possibilità di metterla in menu, mi rispose che non faceva investimenti. Allora proposi di farla a mie spese. Ordinai da un fornitore di lipari gli ingredienti per telefono e una mattina preparai dieci torte. Misi fuori un cartello sul molo: Vendesi torta di mandorle, a una cifra spropositata ma adeguata per l isola, perché Panarea per i turisti era carissima. Feci queste torte che ebbero un successo clamoroso, perché all epoca le barche potevano arrivare vicinissimo a terra, anche i grandi yacht. Alle 13 avevo già venduto tutto. Quindi c è stato lo zampino di tua madre. Mi piace pensarlo. E da lì è nata la mia fortuna: sono salita di grado, non ho più pulito pesce, potevo andare al ristorante verso le 11, dopo essere stata un po al mare: l importante era preparare queste 10 torte, che venivano vendute a fette al ristorante oppure intere da asporto. Ero diventata una piccola imprenditrice della torta di mandorle, insomma. Lo stage doveva essere a titolo gratuito, mi davano solo il viaggio e l alloggio sopra il ristorante, invece sono tornata a casa con qualche soldo. Mio marito era ancora arrabbiatissimo, ma io gli ho detto che avevo deciso di fare la cuoca. Mi sono iscritta a un corso serale alla scuola alberghiera di Ferrara, al fine di acquisire i titoli per fare stage nei grandi ristoranti. E sono state esperienze bellissime, prima alla locanda San Lorenzo a Puos d alpago, un posto delizioso con gente carina che mi ha molto aiutato. Certo hanno cercato di dissuadermi in tutti i modi, ma io non ho sentito ragioni. E ho imparato tanto, anzi tantissimo. Per esempio ho imparato a saltare la pasta, perché mi hanno messo davanti a un muro con una padella in mano, hanno versato all interno un etto di riso e hanno detto: Finché continua a uscire, non ti girare verso di noi. In seguito sono rimasta per 6 mesi da Igles Corelli alle Tamerici, sono andata in Sicilia, dove ho familiarizzato con caponate e couscous, e in Toscana. Quando hai aperto la Fefa? Nel Il locale era un osteria con locanda sul fiume fin dal 1756, dove secondo gli storici si aggiustavano anche le barche. Nel primo portico c è ancora l occhiello dove venivano legate le corde delle chiatte, si salivano 3 gradini e si entrava. E anche qui c è stato lo zampino della provvidenza. Perché io volevo intraprendere questa attività ma non trovavo un posto adeguato, stavo per comprare il pian terreno del palazzo di fronte, che adesso ospita una banca, ma capivo che non era il massimo. Mi sarebbe piaciuto entrare all interno di questa osteria, ma i mediatori dicevano che non era in vendita. Ebbene, quel pomeriggio del 4 ottobre del 2000 sarei dovuta andare a Mantova a firmare il compromesso col proprietario del negozio, dove avrei ricavato una piccolissima osteria da 20 posti. Ma mi sembrava un acquisto incauto, così decisi di andare a parlare direttamente con i proprietari della Fefa 20

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Pagliaccio. A Roma c è un. che cambia ogni giorno. 66 Artù n 58

Pagliaccio. A Roma c è un. che cambia ogni giorno. 66 Artù n 58 format nell accostare gli ingredienti e da raffinatezza della presentazione che fanno trasparire la ricchezza di esperienze acquisite nelle migliori cucine di Europa e Asia da questo chef 45enne d origini

Dettagli

1.Il Ristorante/La Trattoria

1.Il Ristorante/La Trattoria Agli italiani piace andare a mangiare in trattoria. Ma che cos è la trattoria? È un locale tipicamente italiano, che rispecchia il gusto e la mentalità degli italiani. Agli italiani piace mangiare bene,

Dettagli

CI TENIAMO A FARVI SAPERE CHE

CI TENIAMO A FARVI SAPERE CHE Menu MILANO CI TENIAMO A FARVI SAPERE CHE L eventuale attesa è sinonimo di preparazioni espresse e artigianali. Perdonateci! e se avete fretta, ditelo all Oste. L acqua pura microfiltrata è offerta dall

Dettagli

Unità VI Gli alimenti

Unità VI Gli alimenti Unità VI Gli alimenti Contenuti - Gusti - Preferenze - Provenienza Attività AREA ANTROPOLOGICA 1. Cosa piace all Orsoroberto L Orsoroberto racconta ai bambini quali sono i cibi che lui ama e che mangia

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... Una volta si fece la festa degli alberi nel bosco e io e una bimba, che non lo sapevo chi era, giocavamo con gli alberi

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar.

Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar. Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar. Tutto il fascino delle montagne dell Alto Adige, catturato nelle specialità L Alto Adige,

Dettagli

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo unità 1 1 Leggi il testo Frisch Frisch era un abitudinario, come lo sono del resto quasi tutte le persone della sua età. Ogni mattina nei tre giorni che passava alla villa si alzava puntualmente alle sette

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

LA MAPPA DELLA SALUTE ovvero: com è che parlando,parlando, dalla frutta ci troviamo a discutere di salvaguardia della terra???

LA MAPPA DELLA SALUTE ovvero: com è che parlando,parlando, dalla frutta ci troviamo a discutere di salvaguardia della terra??? DIREZIONE DIDATTICA DI MARANELLO SCUOLA DELL INFANZIA STATALE J.DA GORZANO PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE LA MAPPA DELLA SALUTE ovvero: com è che parlando,parlando, dalla frutta ci troviamo a discutere

Dettagli

Esercitazione pratica di cucina N 11

Esercitazione pratica di cucina N 11 Esercitazione pratica di cucina N 11 Millefoglie di grana Con funghi porcini trifolati alla nepitella --------------------------------- Timballo di anelletti Siciliani al Ragù ---------------------------------

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo.

Concorso La Fiorentina che vorrei. Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Mi chiamo Chiara abito a Sesto Fiorentino e per iniziare voglio fare una premessa. Io di calcio ci capisco

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI MATEMATICA Scuola Primaria Classe Quinta Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA DE ACCESO A LA UNIVERSIDAD MAYORES DE 25 Y 45 AÑOS PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA 2013ko MAIATZA MAYO 2013 L incontro con Guido Dorso Conobbi Dorso quando ero quasi un ragazzo. Ricordo che un amico

Dettagli

AL SUPERMERCATO UNITÁ 11

AL SUPERMERCATO UNITÁ 11 AL SUPERMERCATO Che cosa ci serve questa settimana? Un po di tutto; per cominciare il pane. Sì, prendiamo due chili di pane. Ci serve anche il formaggio. Sì, anche il burro. Prendiamo 3 etti di formaggio

Dettagli

Laboratorio lettura. 8) Gli animali del carro sono: Leggi il libro Ma dov è il Carnevale?, poi esegui le consegne. Veri

Laboratorio lettura. 8) Gli animali del carro sono: Leggi il libro Ma dov è il Carnevale?, poi esegui le consegne. Veri Laboratorio lettura Leggi il libro Ma dov è il Carnevale?, poi esegui le consegne. 1) Quali anilmali sono i protagonisti della storia? 2) Che cosa fanno tutto l anno? 3) Perché decidono di scappare dal

Dettagli

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO Sono arrivata in Italia in estate perché i miei genitori lavoravano già qui. Quando ero in Cina, io e mia sorella Yang abitavamo con i nonni, perciò mamma e papà erano tranquilli.

Dettagli

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte)

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte) La canzone dei colori Rosso rosso il cane che salta il fosso giallo giallo il gallo che va a cavallo blu blu la barca che va su e giù blu blu la barca che va su e giù Arancio arancio il grosso cappello

Dettagli

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute)

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) La ristorazione collettiva ed in particolare quella scolastica è stata individuata come un ambito prioritario di intervento relativamente al Progetto MA.RI.SA.

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

Trasformazione attivo-passivo

Trasformazione attivo-passivo Trasformazione attivo-passivo E possibile trasformare una frase attiva in passiva quando: 1. il verbo è transitivo 2. il verbo è seguito dal complemento oggetto. Si procede in questo modo: 1. il soggetto

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Il baseball, uno sport. Il baseball, uno sport di squadra. Il baseball, uno sport che non ha età. Il baseball, molto di più di uno sport, un MODO

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo La storia del museo Il Museo deriva il suo nome da quello delle Muse, personaggi della mitologia greca. Le Muse erano 9 ed erano figlie

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini,

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini, Cari bambini, Civile questo libretto che vi viene oggi proposto vi aiuterà a conoscere i rischi e ad imparare come difendervi, in particolare dai rischi legati al terremoto. Questo come tutti sapete è

Dettagli

le più belle ville del Mediterraneo

le più belle ville del Mediterraneo le più belle ville del Mediterraneo le ville più belle del Mediterraneo Istria, Mediterraneo verde Dettaglio della penisola istriana Ricchezza della Tradizione Scoprite gli angoli ancora inesplorati del

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA LIBRO IN ASSAGGIO SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA DI ROBERT L. LEAHY INTRODUZIONE Le sette regole delle persone molto inquiete Arrovellarvi in continuazione, pensando e ripensando al peggio, è la

Dettagli

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere!

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Anna La Prova Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Chi sono i bambini Oppositivi e Provocatori? Sono bambini o ragazzi che sfidano l autorità, che sembrano provare piacere nel far

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT SEGUI LE STORIE DI IGNAZIO E DEL SUO ZAINO MAGICO Ciao mi chiamo Ignazio Marino, faccio il medico e voglio fare il sindaco di Roma.

Dettagli

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE.

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE. 1 SE UNA SORPRESA VOLETE TROVARE ATTENTAMENTE DOVETE CERCARE. VOI ALLA FINE SARETE PREMIATI CON DEI GOLOSI DOLCINI INCARTATI. SE ALLE DOMANDE RISPONDERETE E NON CADRETE IN TUTTI I TRANELLI, SE TROVERETE

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa TUTTO CIO CHE FA Furon sette giorni così meravigliosi, solo una parola e ogni cosa fu tutto il creato cantava le sue lodi per la gloria lassù monti mari e cieli gioite tocca a voi il Signore è grande e

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

Auguri e vedi di fare il tuo esame, cuoco dilettante che non sei altro!

Auguri e vedi di fare il tuo esame, cuoco dilettante che non sei altro! 1. A parte questo, possedevo un paio di altre caratteristiche che non facevano propriamente pensare a un cuoco in carriera. Ero soprattutto lento. Ero lento a muovermi, lento a pensare, lento di comprendonio,

Dettagli

DIDATTICA ALLA PIOPPA. Non insegnate ai bambini quello che possono imparare da soli facendo. Cit.

DIDATTICA ALLA PIOPPA. Non insegnate ai bambini quello che possono imparare da soli facendo. Cit. DIDATTICA ALLA PIOPPA Non insegnate ai bambini quello che possono imparare da soli facendo. Cit. La nostra proposta dida,ca nasce dalla voglia di infondere passione e rispe3o verso la natura e gli animali,

Dettagli

Indovinelli Algebrici

Indovinelli Algebrici OpenLab - Università degli Studi di Firenze - Alcuni semplici problemi 1. L EURO MANCANTE Tre amici vanno a cena in un ristorante. Mangiano le stesse portate e il conto è, in tutto, 25 Euro. Ciascuno di

Dettagli

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Vite a mezz aria Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Giuseppe Marco VITE A MEZZ ARIA Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

CORSO PER SOMMELIER. Diventare. Sommelier

CORSO PER SOMMELIER. Diventare. Sommelier Sommelier, nella prestigiosa realtà della Sommellerie di Roma e del Lazio, significa Professionismo nel vino. Chiediamo agli appassionati di essere professionisti del buon bere in maniera concreta, nella

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

Lo sai, sono la tua anima gemella perchè...

Lo sai, sono la tua anima gemella perchè... Clémence e Laura Lo sai, sono la tua anima gemella perchè... Se fossi un paio di scarpe sarei i tuoi lacci Se fossi il tuo piede sarei il tuo mignolo Se fossi la tua gola sarei la tua glottide Se fossi

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Nella prima parte dell anno scolastico 2014-2015 alcune classi del

Dettagli

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore Sac. Don Giuseppe Pignataro L oratorio: centro del suo cuore L'anima del suo apostolato di sacerdote fu l'oratorio: soprattutto negli anni di Resina, a Villa Favorita per circa un decennio, dal 1957 al

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

DA CHE PARTE STARE. dagli 11 anni ALBERTO MELIS

DA CHE PARTE STARE. dagli 11 anni ALBERTO MELIS PIANO DI LETTURA dagli 11 anni DA CHE PARTE STARE ALBERTO MELIS Illustrazioni di Paolo D Altan Serie Rossa n 78 Pagine: 144 Codice: 566-3117-3 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTORE Alberto Melis, insegnante,

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

Appunti della panificazione rurale

Appunti della panificazione rurale Appunti della panificazione rurale MATERIE PRIME Dal grano duro coltivato nell area del Sarcidano con il metodo di produzione Biologica, alla produzione di farine e semole macinate nel mulino di Nurri,

Dettagli

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori 1 Dalla lettura di una poesia del libro di testo Un ponte tra i cuori Manca un ponte tra i cuori, fra i cuori degli uomini lontani, fra i cuori vicini, fra i cuori delle genti, che vivono sui monti e sui

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

Che cosa fai di solito?

Che cosa fai di solito? Che cosa fai di solito? 2 1 Ascolta la canzone La mia giornata, ritaglia e incolla al posto giusto le immagini di pagina 125. 10 dieci Edizioni Edilingua unità 1 2 Leggi. lindylindy@forte.it ciao Cara

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

1 Decidi come finisce la frase.

1 Decidi come finisce la frase. No mamma no A1/A2 anno di produzione: 1993 durata: 18 genere: commedia regia: Cecilia Calvi sceneggiatura: Cecilia Calvi fotografia: Franco Lecca montaggio: Valentina Migliaccio interpreti: Isa Barsizza,

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là,

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, Un uomo che dorme Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, dove la memoria identifica senza sforzo

Dettagli

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Matite italiane ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Edizione italiana a cura di Gianni Rodari Editori Riuniti I edizione in

Dettagli

LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO

LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO FOOD LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO FOOD. LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA UNA STRAORDINARIA MOSTRA CHE AFFRONTA IL TEMA DEL CIBO DAL PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO, SVELANDONE TUTTI

Dettagli

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia Affronteremo un breve viaggio per scoprire il significato che la volta celeste aveva per i popoli

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi La Scuola del Cuoio è stata fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla collaborazione dei Frati Francescani Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce e delle famiglie Gori e Casini, artigiani

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA Il Museo Diocesano di Catania desidera, anche quest anno, proseguire con le scuole l impegno e la ricerca educativa con particolare attenzione ai Beni Culturali, Artistici e Ambientali. L alleanza fra

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA Confesso tutta la mia difficoltà a presentarvi questo brano che ho pregato tante volte. La paura è quella di essere troppo scontata oppure di dare troppe cose per sapute.

Dettagli

Hotel Parco dei Principi Lungomare Zara - Giulianova (TE) - Tel. 085 8008935 - Fax 085 8008773 www.giulianovaparcodeiprincipi.it -

Hotel Parco dei Principi Lungomare Zara - Giulianova (TE) - Tel. 085 8008935 - Fax 085 8008773 www.giulianovaparcodeiprincipi.it - Hotel Parco dei Principi Lungomare Zara - Giulianova (TE) - Tel. 085 8008935 - Fax 085 8008773 www.giulianovaparcodeiprincipi.it - info@giulianovaparcodeiprincipi.it La Vostra Vacanza Benvenuti La Famiglia

Dettagli

Arcangela Mastromarco

Arcangela Mastromarco Autore: Con la collaborazione di: Arcangela Mastromarco Lidia Scarabelli 1 Unità 1 Questa è la mia famiglia. Io mi chiamo Meijiao. Faccio la IV elementare. La mattina mi alzo alle 7.00, mi vesto e faccio

Dettagli

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI PRANZO PRIMA SETTIMANA LUNEDI': MARTEDI': MERCOLEDI': GIOVEDI': VENERDI': PASTA AL

Dettagli

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia Patrizia Toia Patrizia Toia (born on 17 March 1950 in Pogliano Milanese) is an Italian politician and Member of the European Parliament for North-West with the Margherita Party, part of the Alliance of

Dettagli