I certificati bianchi: Uno strumento di competitività per le imprese

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1 Una pubblicazione realizzata da FIRE per l efficienza energetica nelle imprese e negli enti I certificati bianchi: Uno strumento di competitività per le imprese

2 Realizzazione e disclaimer La presente guida è stata realizzata nel dalla FIRE con il contributo di Avvenia, ENEL Distribuzione, ENEL Energia, Gewiss, Turboden H- Reii Demo, Yousave. Il documento è liberamente diffondibile, purché nella sua interezza. Parti di contenuto, singole tabelle e figure sono diffondibili purché sia citata la fonte FIRE. Per quanto ogni attenzione sia stata posta nella predisposizione del documento, la FIRE e i soggetti co- finanziatori non possono essere ritenuti responsabili per eventuali errori od omissioni e per eventuali danni derivanti dall uso del documento. Hanno partecipato alla redazione: Dario Di Santo, Enrico Biele.

3 pagina 3 di 42 Sommario La FIRE in sintesi... 5 Obiettivo dell opuscolo... 6 Glossario e definizioni di interesse... 7 I certificati bianchi Quanto vale l incentivo Come si calcolano i risparmi di energia Dimensione minima dei progetti Effetto dei TEE sui risparmi di energia Esempio 1 - settore civile Esempio 2 - settore industriale I progetti presentabili Alcuni esempi per il settore civile Alcuni esempi per il settore industriale Cumulabilità Chi può richiedere i certificati bianchi Distributori (obbligati e non) Società di servizi energetici Utenti finali Come accedere all incentivo Accesso tramite accordo con distributori o SSE Accesso diretto Accreditamento Iscrizione al registro del GME ed eventualmente alla piattaforma di mercato Accesso alla piattaforma Efficienza energetica Presentazione di una PPPM... 28

4 pagina 4 di 42 Presentazione di una RVC Vendita dei TEE Approccio misto Elementi sugli accordi commerciali Casi di successo Avvenia: AGC Automotive Italia Enel Distribuzione sostiene chi investe in efficienza energetica Gewiss: illuminazione sostenibile per il parco di Milano Turboden: recuperi di calore in una fonderia Yousave: Fonderia Pandolfo Gli attori istituzionali coinvolti Per approfondimenti Procedure e accesso al meccanismo Guide operative Compravendita dei titoli FAQ sul meccanismo e chiarimenti Formazione specialistica FIRE sui certificati bianchi Link utili Istituzioni coinvolte Associazioni di distributori, ESCO ed energy manager Energy manager ed EGE Co- finanziatori di questa guida Gli autori... 41

5 pagina 5 di 42 La FIRE in sintesi La Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'energia FIRE è un'associazione tecnico- scientifica indipendente e senza finalità di lucro, fondata nel 1987, il cui scopo è promuovere l'uso efficiente dell'energia, supportando attraverso le attività istituzionali e servizi erogati chi opera nel settore e promuovendo un'evoluzione positiva del quadro legislativo e regolatorio. La FIRE gestisce dal 1992, su incarico a titolo non oneroso del Ministero dello Sviluppo Economico, la rete dei circa energy manager individuati ai sensi della Legge 10/91, recependone le nomine e promuovendone il ruolo attraverso varie iniziative. La compagine associativa circa cinquecento soggetti fra società, enti e persone fisiche è uno dei punti di forza della Federazione, in quanto coinvolge esponenti di tutta la filiera dell'energia, dai produttori di vettori e tecnologie, alle società di servizi e ingegneria, dagli energy manager agli utenti finali di media e grande dimensione. Alcuni fra gli oltre 450 associati della FIRE: A2A calore e servizi S.r.l. - ABB S.p.A. - Acea S.p.A. - AXPO S.p.A. - Banca d'italia - Banca Popolare di Sondrio - Bticino S.p.A. - Burgo Group S.p.A. - Certiquality S.r.l. - C.G.T. S.p.A. - Cofely Italia S.p.A. - Comune di Aosta - Comune di Venezia - CONI Servizi S.p.A. - CONSIP S.p.A. - CPL Concordia Soc. Coop - DNV S.r.l. - Egidio Galbani S.p.a. - ENEL Distribuzione S.p.A. - ENEA - ENI S.p.A. - Fenice S.p.A. - Ferrero Energhe S.p.A. - Fiat Group Automobiles - Fiera Milano S.p.A. - FINCO - FIPER - GSE S.p.A. - Guerrato S.p.A. - H3G S.p.A. - Heinz Italia S.p.A. - Hera S.p.A. - Intesa Sanpaolo S.p.A. - ISPRA - Italgas S.p.A. - Lidl Italia s.r.l. - Manutencoop Facility Management S.p.A. - Mediamarket S.p.A. - M&G Polimeri Italia - Omron Electronics S.p.A. - Pirelli Industrie Pneumatici S.p.A. - Politecnico di Torino - Provincia di Cremona - Publiacqua S.p.A. - RAI S.p.A. - Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. - Rockwood Italia S.p.A. - RSE S.p.A. - Schneider Electric S.p.A. - Siram S.p.A. - STMicroelectronics S.p.A. - TIS Innovation Park - Trenitalia S.p.A. - Turboden S.p.A. - Università Campus Bio- Medico di Roma - Università Cattolica Sacro Cuore - Università degli studi di Genova - Università degli studi di Roma Tor Vergata - Vodafone Omnitel N.V. - Wind Telecomunicazioni S.p.A.

6 pagina 6 di 42 Obiettivo dell opuscolo Lo scopo di questa pubblicazione è fornire informazioni e stimoli per l utilizzo del principale meccanismo di incentivazione per l efficienza energetica: i certificati bianchi, detti anche titoli di efficienza energetica (TEE). Si tratta di uno schema particolarmente interessante soprattutto nel settore dell industria, per quanto applicabile in tutti gli ambiti. Questo meccanismo consente infatti di rendere molto convenienti interventi di efficientamento dei processi industriali, con un impatto anche molto forte sulla redditività degli investimenti. Nonostante sia stato introdotto nel 2004, lo schema dei TEE è ancora poco conosciuto e utilizzato. Questo opuscolo mira a presentarlo, illustrarne gli effetti e offrire delle indicazioni utili su come sfruttarne le opportunità. L opuscolo che è rivolto prevalentemente agli utenti finali, alle società di servizi energetici e ai produttori di tecnologie efficienti è stato scritto in modo da essere fruibile da imprenditori, decisori e manager, oltreché da tecnici, ai quali fornisce gli elementi per approfondire il funzionamento del meccanismo. In questa pubblicazione non vengono trattati i certificati bianchi dedicati alla cogenerazione ad alto rendimento (CAR) che prevedono regole differenti, stabilite dal D.M. 5 settembre 2011.

7 pagina 7 di 42 Glossario e definizioni di interesse AEEGSI (Autorità per l energia elettrica, il gas ed il sistema idrico): l'aeegsi è un organismo indipendente che si occupa di regolazione e controllo nei settori dell energia elettrica, del gas naturale e più recentemente dell efficienza energetica e dei servizi idrici. Nel meccanismo dei certificati bianchi svolge attività di regolazione con particolare riferimento agli aspetti di copertura degli oneri di gestione e controllo del meccanismo, definizione delle sanzioni, indirizzi al GME e definizione delle modalità operative per la definizione del corrispettivo per i grandi progetti. Per approfondimenti: Certificati bianchi: rappresentano il principale schema nazionale di incentivazione per l efficienza energetica negli usi finali in termini di obiettivi complessivi. Riferimento: D.M. 28 dicembre 2012 (Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell energia elettrica e il gas per gli anni dal 2013 al 2016 e per il potenziamento del meccanismo dei certificati bianchi). Per informazioni: e Certificati bianchi CAR: sono l incentivo previsto per la cogenerazione ad alto rendimento (CAR). Sono riconosciuti con regole differenti da quelle valide per gli altri interventi e descritte in questa guida. Per informazioni: e certificati/certificati Bianchi e CAR/Pages/default.aspx Distributore: è la persona fisica o giuridica che effettua l attività di trasporto dell energia elettrica attraverso le reti di distribuzione affidate in concessione in un ambito territoriale di competenza, o in sub- concessione dall impresa distributrice titolare della concessione, e la persona fisica o giuridica che si occupa dell attività di trasporto di gas naturale attraverso reti di gasdotti locali per la consegna ai clienti finali.

8 pagina 8 di 42 Per approfondimenti: motore di ricerca distributori sul sito AEEGSI: EGE (Esperto in Gestione dell Energia): si tratta di una figura i cui requisiti sono definiti dalla norma UNI CEI per la quale è possibile avvalersi di certificazione terza da parte di organismi di certificazione accreditati. Essa raccoglie le competenze dell energy manager e diventerà obbligatoria per la partecipazione diretta allo schema da parte degli utenti finali. Per approfondimenti: ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile): ente pubblico che si occupa di ricerca in numerosi settori quali innovazione tecnologica, fonti rinnovabili e temi ambientali e contemporaneamente svolge attività di agenzia, quali supporto alla Pubblica Amministrazione e supporto nella gestione dei meccanismi incentivanti per l efficienza energetica. Nel campo dei certificati bianchi effettua la valutazione dei progetti e supporta il GSE nelle attività di verifica sugli stessi, svolge attività informative e formative rivolte agli operatori e contribuisce alla predisposizione di nuove schede. Per approfondimenti: Energy manager: è la figura fondamentale per tenere sotto controllo i consumi e i costi energetici nelle organizzazioni e consente di accedere in modo diretto allo schema dei certificati bianchi. La nomina dell energy manager obbligatoria secondo la legge 10/91 per le industrie con consumi annui sopra i tep e negli altri settori oltre i tep deve essere inviata alla FIRE ogni anno (entro il 30 aprile per i soggetti obbligati dalla legge 10/91). Per approfondimenti: italia.org ESCO (Energy Service Company): persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici, ovvero altre misure di miglioramento dell'efficienza energetica, nelle installazioni o nei locali dell'utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente, sul miglioramento dell'efficienza energetica

9 pagina 9 di 42 conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti. Le ESCO sono certificabili secondo la norma UNI CEI Per approfondimenti: italia.it/esco_index.asp GME (Gestore dei mercati energetici): è una società del Gruppo GSE che si occupa della gestione dei mercati in ambito energetico, tra cui i mercati ambientali. Ha realizzato e gestisce la piattaforma elettronica di scambio dei certificati bianchi (spot e bilaterali) e ne cura il registro. Per approfondimenti: Grandi progetti: sono progetti con vita tecnica superiore ai venti anni che consentono di ottenere risparmi superiori ai 35 ktep/anno. Vengono valutati direttamente dal Ministero dello sviluppo economico e presentano due benefici: la possibilità di ottenere un coefficiente premiante fino al 30% (50% per le aree metropolitane) e di usufruire del ritiro a prezzo fisso dei TEE. Per approfondimenti: GSE (Gestore dei servizi energetici): dal 3 febbraio 2013 il GSE è il soggetto responsabile delle attività di gestione, valutazione e certificazione dei risparmi correlati a progetti presentati nell ambito del meccanismo dei certificati bianchi, come previsto dal D.M. 28 dicembre 2012 in attuazione del D.Lgs. 28/11. Il GSE svolge nel meccanismo anche altri compiti di primaria importanza (e.g. predisposizione e valutazione nuove schede, controlli, verifica obiettivi). Per approfondimenti: MSE (Ministero dello sviluppo economico): è il Ministero che ha in carico la gestione di settori di rilevanza strategica per il Paese, quali sono le comunicazioni, le attività produttive e in particolare le risorse energetiche e la gestione delle stesse. Ha prodotto, di concerto con il Ministero dell Ambiente e della tutela del territorio e del mare, il D.M. 28 dicembre 2012 che ha definito i nuovi obiettivi nazionali di risparmio energetico dal 2013 al 2016 e ha riorganizzato il meccanismo dei certificati bianchi.

10 pagina 10 di 42 Per approfondimenti: Obiettivi annuali di efficienza energetica: sono gli obiettivi quantitativi nazionali annui di risparmio energetico che devono essere perseguiti, mediante il meccanismo dei certificati bianchi, dai distributori obbligati come definiti dall art.3 del D.M. 28/12/12. Per approfondimenti: anchi_28_dicembre_2012.pdf PPPM (proposta di progetto e programma di misura): per i progetti di miglioramento dell efficienza energetica complessi, per i quali non esistono schede semplificate di valutazione dei risparmi, il proponente deve presentare una proposta, la PPPM, in cui descrive il progetto, l algoritmo di calcolo dei risparmi a partire da alcune grandezze misurate (consumi energetici, produzione, dati climatici, etc.). Una volta approvata la PPPM è possibile presentare una RVC per la richiesta dei certificati bianchi. Per approfondimenti: Responsabile per la conservazione e l uso razionale dell energia: vedere energy manager. RSE (Ricerca sul sistema energetico): è una società del Gruppo GSE, che sviluppa, tra le altre cose, attività di ricerca nel settore elettro- energetico, con particolare riferimento ai progetti strategici nazionali finanziati con il Fondo per la Ricerca di Sistema. Nel meccanismo dei certificati bianchi supporta il GSE nella valutazione dei progetti e contribuisce alla predisposizione di nuove schede. Per approfondimenti: web.it SGE (Sistema di Gestione dell Energia): sistema definito dalla norma ISO e basato sul ciclo Plan- Do- Check- Act, analogo al sistema di gestione ambientale (norma ISO 14001) e di qualità (norma ISO 9001), ma focalizzato sull energia. Dal momento che consente alle organizzazioni che lo adottano di conseguire benefici energetici, ambientali ed economici non trascurabili è

11 pagina 11 di 42 consigliato in tutte le realtà medio- grandi. Gli utenti finali con SGE ISO certificato, purché non soggetti all obbligo di nomina dell energy manager, possono accedere in modo diretto ai certificati bianchi. Per approfondimenti: italia.it/50001.asp. RVC (richiesta di verifica e certificazione dei risparmi): è la domanda per l ottenimento dei certificati bianchi, presentata per via informatica attraverso la piattaforma del GSE. Per approfondimenti: Soggetti obbligati: sono i distributori con più di utenti serviti, che devono presentare entro il 31 maggio di ogni anno un numero di certificati bianchi corrispondente all obbligo riferito all anno precedente. Per approfondimenti: Soggetti volontari: soggetti che partecipano volontariamente al meccanismo dei certificati bianchi, procedendo alla predisposizione dei progetti. Sono i distributori non obbligati, le società controllate dai distributori, le società di servizi energetici, gli utenti finali che procedono alla nomina dell energy manager o si dotano di un sistema di gestione dell energia ISO Per approfondimenti: anchi_28_dicembre_2012.pdf SSE (Società di servizi energetici): si tratta delle società, comprese le imprese artigiane e le loro forme consortili, che alla data di avvio (la data del raggiungimento della soglia minima) del progetto hanno come oggetto sociale, anche non esclusivo, l offerta di servizi integrati per la realizzazione e l eventuale successiva gestione di interventi. In futuro diventerà obbligatorio certificare una SSE in base alla norma UNI CEI per poter partecipare allo schema dei certificati bianchi, portando a coincidere le SSE con le ESCO. Per approfondimenti: ienzaenergetica

12 pagina 12 di 42 TEE (titoli di efficienza energetica): vedere certificati bianchi. TEP (tonnellata equivalente di petrolio): è un unità di misura dell energia usata soprattutto con riferimento ai bilanci energetici (territoriali o aziendali), in quanto esprime i consumi energetici primari o in usi finali con un unica unità per ciascun vettore energetico (elettricità, gas, gasolio, etc.). In termini di equivalenze energetiche un tep corrisponde a circa kwh elettrici, kwh termici e m 3 di gas naturale. Per approfondimenti: italia.org.

13 pagina 13 di 42 I certificati bianchi Lo schema dei certificati bianchi è stato creato con un doppio scopo: fissare degli obiettivi di miglioramento dell efficienza energetica per il sistema Paese; consentire di incentivare con indice di costo- efficacia ottimale gli interventi di efficientamento energetico in tutti i settori e per la maggior parte delle tecnologie disponibili. Relativamente al primo punto la Figura 1 mostra come all interno dello schema dei TEE rientri buona parte degli interventi previsti per il raggiungimento dei target nazionali al 2016 e al Obie%vi'nazionali'e'obblighi'sui'TEE'(ktep)'!25.000!!!20.000!! Fonte:!elaborazioni!FIRE!!15.000!!!10.000!!!5.000!!!"!!!! 2005! 2006! 2007! 2008! 2009! 2010! 2011! 2012! 2013!! 2015! 2016! 2017! 2018! 2019! 2020! Obie2vi!nazionali! Obie2vi!TEE! Figura 1. Obiettivi nazionali sull efficienza energetica e target TEE. Gli elementi fondanti dello schema sono: i TEE vengono riconosciuti per cinque anni (otto anni per interventi sull involucro edilizio, dieci anni per la cogenerazione CAR); i distributori di energia elettrica e gas naturale con più di utenti serviti, ossia i soggetti sottoposti all obbligo, che rappresentano la domanda di TEE sul mercato;

14 pagina 14 di 42 i soggetti che possono ottenere i certificati bianchi e venderli ai soggetti obbligati per ricavarne un incentivo, chiamati soggetti volontari (sono ad esempio gli utenti finali con energy manager nominato, le società di servizi energetici SSE e i distributori non obbligati); l andamento di domanda e offerta dei TEE sul mercato, che negli ultimi anni ha garantito un prezzo alto e stabile dei certificati; la presenza di un obiettivo annuale crescente, che supporta lo sviluppo della green economy e la riduzione dei consumi finali di energia. Per quanto riguarda l aspetto incentivante, lo schema prevede che ad ogni progetto che venga presentato e approvato sia riconosciuto un numero di certificati bianchi corrispondente al risparmio addizionale 1 conseguito. Ogni certificato vale 1 tep e può essere venduto a un soggetto obbligato o a un trader sulle piattaforme di scambio spot e bilaterale gestite dal GME. La vendita del certificato corrisponde dunque a un incentivo per l utente finale o l operatore che lo vendono e determina un flusso di cassa addizionale a quello legato al risparmio energetico. Lo schema funziona dunque sulla base di un mercato costituito da una domanda e un offerta di TEE, dal cui incrocio dipende il prezzo dei certificati e dunque l entità dell incentivo. Lo schema dei TEE è complesso, in quanto complicato e variegato è il mondo dell efficienza energetica, ma per progetti di dimensioni medio- grandi è possibile partecipare senza particolari sforzi rivolgendosi ai distributori obbligati o alle SSE. È inoltre possibile, laddove i risparmi conseguibili siano adeguati, investire nella formazione di risorse interne e proseguire in autonomia. Maggiori informazioni su come partecipare e su quanto vale l incentivo sono fornite nei capitoli seguenti. 1 Per calcolare i risparmi conseguiti lo schema tiene conto della media di mercato delle prestazioni delle singole tecnologie e dei requisiti minimi da normativa, e dei consumi ex- ante.

15 pagina 15 di 42 Quanto vale l incentivo Ogni certificato bianco ottenuto può essere venduto sulla piattaforma spot o su quella dei contratti bilaterali del GME. La Figura 2 mostra l andamento del prezzo dei TEE nel corso degli anni. Nel tempo sono stati inseriti dei correttivi che rendono più stabile il prezzo e consentono una maggiore crescita dello stesso. Il contributo tariffario viene riconosciuto ai soggetti obbligati quando presentano i certificati bianchi in loro possesso per la verifica del conseguimento dei rispettivi target annuali. Viene alimentato da un apposita componente tariffaria pagata da tutti i consumatori di energia elettrica e gas. Andamento&mercato&GME&TEE&prezzi& Prezzo&TEE& & 150" 140" 130" 120" 110" 100" 90" 80" 70" 60" 50" 40" 30" 20" 10" 0" 25/07/2006" 24/10/2006" 16/01/2007" 27/03/2007" 05/06/2007" 28/08/2007" 06/11/2007" 29/01/2008" 08/04/2008" 17/06/2008" 09/09/2008" 18/11/2008" 17/02/2009" 28/04/2009" 01/07/2009" 22/09/2009" 01/12/2009" 02/03/2010" 11/05/2010" 20/07/2010" 19/10/2010" 07/03/2006" 16/05/2006" Data&sessione& 11/01/2011" 22/03/2011" 31/05/2011" 30/08/2011" 15/11/2011" 07/02/2012" 17/04/2012" 31/05/2012" 07/08/2012" 06/11/2012" 05/02/2013" 16/04/2013" 25/06/2013" 17/09/2013" 03/12/2013" Elaborazioni"FIRE"su"daC"AEEG"e"GME" 04/03/" Sessione"31/5" Contributo"tariffario" Tipo"III" Tipo"II" Tipo"I" Figura 2. Andamento del prezzo dei TEE dal 2006 a marzo. Fonte: FIRE su dati GME. Il prezzo dei TEE medio annuo negli ultimi tre anni è risultato superiore ai 100 euro a TEE.

16 pagina 16 di 42 Come si calcolano i risparmi di energia Gli esempi precedenti si riferiscono a un risparmio unitario: ma come si calcolano i risparmi effettivi legati a un intervento di efficientamento? La formula è la seguente: R!"" = R!"#$" C!""#$ tau Il risparmio lordo può essere calcolato in tre modi: progetti standard: è funzione del numero di unità installate o sostituite e non sono richieste misure dei consumi (schede standard in Tabella 1 a pagina 19); progetti analitici: è funzione di alcune grandezze misurate (e.g. produzione termica, consumo di combustibile, etc.); le modalità di calcolo sono definite nelle schede analitiche (Tabella 1); progetti a consuntivo: è necessario presentare una proposta di modalità di calcolo del risparmio (PPPM) prima dell avvio di un progetto 2 per poter calcolare i risparmi e richiedere i TEE; sono sempre previste delle misure. Il coefficiente di addizionalità C addiz assume valori minori o uguali a 1. È massimo quando la baseline legislativa e di mercato per il progetto considerato coincide con la situazione precedente all intervento. C addiz è definito nelle schede di valutazione, mentre va determinato dal proponente nei progetti a consuntivo. Un elemento importante è il coefficiente di durabilità tau, che riconosce un moltiplicatore dei TEE ottenuti rispetto al risparmio addizionale annuale conteggiando i risparmi attesi dopo i cinque o gli otto anni di riconoscimento dei TEE (vedi Figura 3). Il valore del tau è definito nelle schede di valutazione o nelle linee guida del meccanismo e varia fra 1 e 4,58 in funzione della tecnologia. 2 Individuato ad esempio dalla data di collaudo, ma sono possibili altre opzioni in funzione del progetto considerato.

17 pagina 17 di 42 Effe$o&del&tau& Ipotesi&di&intervento&con&risparmi&di&100&tep/anno&e&tau=3,36& 400" 350" 300" 250" 200" 150" Fonte:"FIRE" 100" 50" 0" 1" 2" 3" 4" 5" 6" 7" 8" 9" 10" 11" 12" 13" 14" 15" 16" 17" 18" 19" 20" TEE"ante"tau" TEE"con"tau" Figura 3. Effetto del tau sui TEE ottenuti per un progetto con vita tecnica di 20 anni. Dimensione minima dei progetti Per presentare un progetto è necessario che si raggiungano le seguenti dimensioni minime (come R eff, ossia incluso il tau): 20 tep per progetti standard; 40 tep per progetti analitici; 60 tep per progetti a consuntivo. Effetto dei TEE sui risparmi di energia Ogni tep risparmiato dall utente finale vale circa 800 euro su elettricità e gas consumati nel settore civile e circa 650 euro per le imprese di media taglia. Per dare un indicazione su quanto i TEE impattano sugli investimenti in efficienza energetica facciamo due esempi, sottolineando che il contributo effettivo varia molto in funzione della tecnologia prescelta (che impatta su tau e risparmio unitario) e del settore di impiego (che influenza addizionalità e fattore di utilizzo).

18 pagina 18 di 42 Esempio 1 - settore civile Si considera un progetto con pay- back time di 5 anni in assenza di incentivi. L investimento richiesto per risparmiare un tep/anno è di euro 3. Ipotizziamo un tau=2,65. TEE con addizionalità piena: 100 euro x 1 tep x 2,65 x fattore attualizzazione 4,33 = euro in 5 anni, pari al 29% del costo di investimento e con pay- back ridotto a meno di 4 anni. Un progetto con pay- back time minore risulterà ancora più beneficiato dai TEE (stesso flusso di cassa dell incentivo, ma minore costo di investimento). Il tau considerato è tipico nel terziario per interventi sugli impianti; nel caso dell involucro è più usuale un tau=2,91. In un caso reale, infine, l addizionalità è spesso inferiore al 100%, per cui il beneficio si riduce proporzionalmente. Esempio 2 - settore industriale Si considera un progetto con pay- back time di 4 anni in assenza di incentivi, dunque in genere non considerato interessante. L investimento richiesto per risparmiare un tep/anno è di euro 4. Ipotizziamo un tau=3,36. TEE con addizionalità piena: 100 euro x 1 tep x 3,36 x fattore attualizzazione 4,33 = euro in 5 anni, pari al 61% del costo di investimento e con pay- back ridotto a circa 2 anni. Un progetto con pay- back time minore risulterà ancora più beneficiato dai TEE (stesso flusso di cassa dell incentivo, ma minore costo di investimento). Il tau di 3,36 considerato è tipico nell industria (scende a 2,65 per motori e azionamenti elettrici). L addizionalità sugli interventi di processo è inoltre spesso piena o comunque elevata. Questo spiega il grande interesse dei certificati bianchi per progetti in questo settore. 3 Nel caso di intervento effettuato alla fine della vita tecnica della soluzione esistente nel calcolo occorrerebbe considerare solo l extracosto della tecnologia efficiente rispetto a quella di baseline, aspetto che renderebbe il progetto più interessante economicamente. 4 Vedi nota 3.

19 pagina 19 di 42 # Tipologia intervento Tipo Unità per Unità scheda 1 tep 2T Scaldaacqua elettrici - > scaldaacqua a gas S Scaldacqua 5 3T Caldaia unifamiliare ad alta efficienza S Caldaia T Scaldaacqua più efficienti S Scaldacqua 6 5T Vetri doppi S m T Isolamento di pareti e coperture S m T Fotovoltaico inferiore a 20 kw S kw p 1-2 8T Solare termico per acqua calda sanitaria S m T Inverter pompaggio S kw T Decompressione gas naturale A T Pompe di calore aria- aria S Abitazione T Inverter pompaggio oltre 22 kw A T Regolatori di flusso per illuminazione pubblica S kw T Condizionatori ad aria sotto i 12 kw S kw f T Isolamento pareti e coperture S m T Cogenerazione (casi particolari nel civile) A T Teleriscaldamento A T Sistemi centralizzati per la climatizzazione A T Pompe di calore acqua calda sanitaria S Pompa di calore T Illuminazione gallerie stradali S km galleria - 29Ta Illuminazione stradale ad alta efficienza S m 2 illuminato - 29Tb Corpi illuminanti ad alta efficienza per strade S m 2 illuminato - 30E Installazione di motori elettrici IE3 S kw E Inverter per sistemi ad aria compressa A E Inverter per sistemi di ventilazione A E Rifasamento distribuito motori elettrici S Motore E Ricompressione meccanica del vapore A E Refrigeratori industriali A E UPS per industria e settore civile S kva E Caldaie a biomassa unifamiliari S Abitazione E Sistemi domotici S m 2 calpestabile E Isolamento termico serre agricole S m 2 telo E Riscaldamento a biomassa serre agricole S m 2 suolo E Trasporti metano - > biometano A E Auto elettriche S Auto - 43E Auto ibride S Auto - 44E Auto a metano S Auto - 45E Auto a GPL S Auto - 46E Illuminazione di zone pedonali a led S Sistema illuminante 6-51 La colonna che riporta le unità per tep serve a facilitare una prima valutazione dei risparmi conseguibili con gli interventi collegati. Spesso è presente un intervallo di valori, in quanto i risparmi possono dipendere da parametri come la zona climatica, la tipologia di tecnologia adottata, la destinazione d uso degli edifici coinvolti o i turni di lavoro industriali. Per le schede analitiche è impossibile indicare dei valori. S sta per scheda standard, A per scheda analitica. Tabella 1. Schede standard e analitiche in vigore e valori di riferimento. Fonte: FIRE.

20 pagina 20 di 42 I progetti presentabili Qualunque intervento che migliori l efficienza energetica negli usi finali può essere ammesso allo schema dei certificati bianchi, purché non si tratti di un mero adeguamento normativo di un impianto, o di una semplice ottimizzazione gestionale. Il meccanismo risulta dunque molto flessibile, potendo accogliere progetti micro, come quelli legati alla sostituzione di lampade, e progetti macro, come le reti di teleriscaldamento o miglioramenti dei processi produttivi industriali. Lo schema promuove inoltre il ricorso alle fonti rinnovabili per usi termici. La Tabella 1 alla pagina precedente riporta gli interventi riconosciuti dalle schede standard e analitiche, cui si aggiunge la cogenerazione ad alto rendimento incentivata secondo il D.M. 5 settembre Altre tipologie di progetto richiedono la procedura a consuntivo. Alcuni esempi per il settore civile Una Pubblica Amministrazione o un azienda del terziario, come un gestore di patrimoni immobiliari, una banca o un organizzazione della grande distribuzione organizzata, potrebbe presentare interventi come i seguenti: Installazione di tecnologie efficienti nella pubblica illuminazione: sono disponibili le schede 17T, 28T, 29Ta, 29Tb e 46E. La 17T riguarda i regolatori di flusso luminoso, le 28T, 29Ta e 29Tb l efficientamento della pubblica illuminazione su strade destinate al traffico motorizzato e la 46E è relativa a sistemi a led in luogo di lampade a vapori di mercurio in aree pedonali. Coibentazione delle pareti esterne degli edifici (intervento indicato nel caso di manutenzione straordinaria sulle murature o nuove costruzioni): sono disponibili le schede 6T e 20T sull isolamento termico.

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