EDILIZIA DI CULTO: REGIONE ABRUZZO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "EDILIZIA DI CULTO: REGIONE ABRUZZO"

Transcript

1 EDILIZIA DI CULTO: REGIONE ABRUZZO Isabella Bolgiani La Regione Abruzzo ha dedicato specifiche disposizioni legislative alla disciplina urbanistica dei servizi religiosi ed alla materia del finanziamento dell edilizia di culto; in particolare, la L.R. 16 marzo 1988, n. 29 1, successivamente modificata dalla L.R. 19 dicembre 2001, n. 74 2, oltre a definire il concetto di attrezzature religiose e stabilire la dotazione percentuale di aree per abitante da destinare a detti servizi, ha previsto che, annualmente, venga devoluta dai Comuni abruzzesi una quota predeterminata dei contributi per opere di urbanizzazione secondaria (ex art. 12, della Legge n. 10 del 1977, c.d. Legge Bucalossi) alle autorità ecclesiastiche competenti per la realizzazione di attrezzature religiose (artt. 5-6); detta legge ha inoltre introdotto la possibilità di finanziamenti regionali diretti, in favore dell edilizia di culto, aventi carattere integrativo. Da ultimo, al fine di garantire la conservazione degli edifici già esistenti, la L.R. 25 novembre 1998, n , modificata dalla L.R. 14 marzo 2000, n e dalla L.R. 29 marzo 2001, n. 11 5, ha stabilito l introduzione di contributi regionali destinati al consolidamento, alla ristrutturazione, al restauro ed alla straordinaria manutenzione di tali immobili; detti finanziamenti (art. 1) non risultano tuttavia erogabili in favore di edifici di culto che, nell ultimo quinquennio, abbiano già beneficiato di altri contributi regionali. * * * Destinatari: Il testo originario dell articolo 1, della L.R. n. 29/1988 stabiliva, quali destinatari delle disposizioni contenute nella legge in esame, gli Enti istituzionalmente competenti in materia di culto della 1 Disciplina urbanistica dei servizi religiosi (B.U.R. n. 9 dell 11 aprile 1988). 2 Modifiche ed integrazioni alla L.R. 16 marzo 1988, n. 29: Disciplina urbanistica dei servizi religiosi (B.U.R. n. 28 del 24 dicembre 2001). 3 Interventi in materia di conservazione degli edifici stabilmente destinati al culto (B.U.R. n. 31 del 4 dicembre 1998). 4 Interventi urgenti in occasione del Giubileo 2000 per la conservazione degli edifici destinati al culto (B.U.R. n. 10 del 31 marzo 2000). 5 Disposizioni finanziarie per la redazione del Bilancio annuale 2001 e pluriennale della Regione Abruzzo. (B.U.R. n. 8 del 6 aprile 2001). Isabella Bolgiani per Marzo 2005

2 Chiesa cattolica e delle Confessioni religiose, i cui rapporti con lo Stato fossero disciplinati ai sensi dell art. 8, comma 3, della Costituzione. La Corte Costituzionale - con la sentenza n. 195, del 27 Aprile ha dichiarato l illegittimità dell articolo in questione, limitatamente alla parte in cui esclude dall ambito di operatività della suddetta legge regionale, le Confessioni religiose con le quali lo Stato non abbia stipulato un Intesa, con conseguente individuazione della Chiesa cattolica e delle Confessioni religiose dotate di una presenza organizzata nell ambito dei Comuni interessati, quali destinatari delle disposizioni contenute nella L.R. n. 29/1988. In seguito, l art. 11, della citata L.R. 25 novembre 1998, n. 139 ha integrato il testo del suddetto art. 1, prevedendo che - in mancanza dell Intesa, di cui all art. 8, comma 3, della Costituzione - la natura di confessione religiosa, ai fini dell applicazione delle disposizioni in esame, possa risultare anche da precedenti riconoscimenti pubblici, dallo statuto [ ] o comunque dalla comune considerazione 6. Queste stesse previsioni trovano applicazione anche per l individuazione delle Confessioni religiose destinatarie dei contributi regionali previsti da tale successivo testo normativo. Disciplina delle aree per servizi religiosi: La L.R. n. 29/1988 definisce - quali attrezzature di interesse comune di tipo religioso - gli immobili destinati al culto e ad abitazione dei Ministri di culto, oltre che gli edifici adibiti, nell esercizio del ministero pastorale, ad attività educative, culturali, sociali e ricreative che non abbiano fini di lucro. L art. 3, della legge in esame prevede, in particolare, che i Comuni abruzzesi, in sede di formazione o revisione degli strumenti urbanistici generali, assicurino una dotazione di aree per abitante, destinata ai servizi religiosi, pari ad un massimo del 20% delle aree riservate alle attrezzature di interesse comune; stabilisce, inoltre, che - nelle zone territoriali omogenee di tipo C, di cui al D.M. n del sia riservata per ogni nuovo insediamento, ferme restando le entità di rapporti previste per gli altri servizi comuni, una superficie minima pari mq destinata alle attrezzature religiose 8. 6 Così dispone in seguito alla integrazione di cui all art. 11, della L.R. 139/ il comma 2, dell art. 1, della L.R. 29 del Le zone territoriali omogenee di tipo C - di cui al decreto del Ministro dei Lavori Pubblici 2 aprile 1968, n sono costituite dalle parti di territorio destinate a nuovi complessi insediativi. 8 L art. 3 prevede, inoltre, che nelle zone territoriali omogenee di tipo A e B, di cui al D.M. 2 aprile 1968, n. 1444, cioè - rispettivamente - nelle parti di territorio interessate da agglomerati urbani di carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale e nelle parti di territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A, le aree destinate alle attrezzature religiose siano computabili - ai fini della determinazione delle quantità minime prescritte dallo stesso decreto - in misura doppia di quella effettiva. Isabella Bolgiani per Marzo 2005

3 Le suddette aree vengono ripartite - ai sensi del comma 5, dell art. 3 - tra Confessioni, in possesso dei requisiti indicati dall art. 1, della legge in esame, proporzionalmente alla loro consistenza sui territori comunali, mediante concessione a titolo gratuito del diritto di superficie 9 ; qualora gli strumenti urbanistici vigenti non risultino conformi alle previsioni in esame, l art. 4, della L.R. n. 29 del 1988, prevede infine che i Comuni abruzzesi, di propria iniziativa oppure entro sei mesi dalle eventuali richieste delle competenti autorità religiose, provvedano ad adeguare in tale senso la relativa pianificazione urbanistica. Finanziamenti comunali: Ai sensi dell'art. 5, comma 1 della L.R. n. 29 del 1988 i Comuni abruzzesi - entro il 31 marzo di ogni anno - sono tenuti a devolvere, per la realizzazione di attrezzature religiose, alle autorità ecclesiastiche competenti, una aliquota pari al 10% dei contributi per opere di urbanizzazione secondaria loro dovuti (ex art. 12, della Legge n. 10 del 1977, c.d. Legge Bucalossi). Tali contributi vengono determinati avendo riguardo a tutte le concessioni edilizie onerose rilasciate nell anno precedente, anche relativamente all edilizia convenzionata, senza tenere conto degli scomputi che i titolari delle concessioni abbiano eventualmente ottenuto per l esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione e per la cessione delle relative aree. I suddetti contributi comunali sono corrisposti - ai sensi dell art. 5, comma 3 - alle Confessioni religiose, che ne facciano richiesta entro il 31 dicembre di ogni anno e che siano in possesso dei requisiti prescritti dall art. 1, della legge in esame, proporzionalmente alla loro diffusione sul territorio ed alla loro incidenza sociale 10. In particolare - secondo quanto previsto dall art. 5, comma 6 - i finanziamenti in questione debbono venire erogati dai Comuni in favore dell autorità esponenziale della confessione religiosa, la quale provvede successivamente alla ripartizione degli stessi tra i singoli ministri di culto che ne abbiano fatto richiesta; il comma 4, dell art. 5 stabilisce, infatti, che le domande di finanziamento possano venire presentate direttamente dai ministri di culto, operanti sul territorio comunale, o da uno di essi, in nome e per conto degli altri 11. L art. 5 bis, introdotto dall art. 2 della L.R. 19 dicembre 2001, n. 74 prevede, inoltre, che ai fini della devoluzione dei contributi suddetti l Ufficio di Ragioneria di ogni Comune storni, su ciascuna riversale di incasso relativa agli oneri di urbanizzazione secondaria, una percentuale pari al 9 La concessione del suddetto diritto di superficie è stata prevista dalle modificazioni introdotte al comma 3, dell art. 5 in esame dall art. 4, della L.R.19 dicembre 2001, n Il comma 3, dell art. 5, della L.R. n. 29 del 1988 è stato così modificato dall art. 1, della L.R. 19 dicembre 2001, n I commi 4, 5 e 6, dell art. 5, della L.R. n. 29/1988 sono stati introdotto dall art. 1, della L.R. n. 74/2001. Isabella Bolgiani per Marzo 2005

4 10% dell importo introitato, destinandolo ad un conto corrente, istituito presso la Tesoreria, utilizzato unicamente per la corresponsione di detti finanziamenti. Entro il 15 aprile di ogni anno, i Comuni abruzzesi sono pertanto tenuti ad inviare all Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici un dettagliato resoconto sulla devoluzione alle competenti autorità religiose dei contributi comunali per la realizzazione dei servizi suddetti, dal quale si evinca il rispetto dell aliquota e dei termini stabiliti dall art. 5, comma 1, della L.R. n. 29 del Nel caso in cui i Comuni risultino inadempienti agli obblighi suddetti, la Giunta Regionale ex art. 5 bis, comma 3 è tenuta a nominare, entro il 15 maggio dell anno in corso, un Dirigente dell area competente, per ogni Provincia in cui almeno un Comune non abbia rispettato le previsioni suddette, affinché solleciti le amministrazioni inadempienti mediante formale atto di intimazione, pena l esclusione delle stesse da qualsiasi contributo regionale nell esercizio in corso 12 ; detto provvedimento si intende, tuttavia, automaticamente revocato, qualora il Comune inadempiente proceda alla devoluzione di quanto dovuto. I contributi comunali in questione debbono essere impiegati, ai sensi dell art. 6, comma 1 della L.R. n. 29/1988, entro tre anni dal loro versamento per la realizzazione ed - in seguito alle modifiche introdotte dall art. 5, della L.R. n. 74 del anche per la ristrutturazione ( 13 ) delle attrezzature religiose; le somme non utilizzate vengono infatti recuperate dai Comuni, maggiorate degli interessi computati al tasso riconosciuto dal Tesoriere per le giacenze ordinarie. Le Autorità religiose, destinatarie dei finanziamenti comunali, sono pertanto tenute a trasmettere ai Comuni, entro il 31 Dicembre di ogni anno, una analitica relazione sulla utilizzazione delle somme percepite. Infine, è in facoltà delle competenti autorità religiose regolare i rapporti con il Comune attraverso apposite convenzioni, nel caso in cui quest ultimo o i soggetti attuatori di piani urbanistici esecutivi provvedano alla realizzazione diretta dei lavori in questione. Finanziamenti regionali: L art. 7, della L.R. n. 29 del 1988 prevede l erogazione, anche in favore di opere che eventualmente già fruiscano di finanziamenti statali, di contributi regionali aventi carattere integrativo. 12 Il provvedimento che comporta la suddetta esclusione deve essere emesso ai sensi dell art. 5 bis, comma 5 previo parere obbligatorio della competenti Commissioni consiliari. 13 Comma così modificato dall art. 5, della L.R. n. 74/2001; nella originaria formulazione, infatti, i contributi comunali in esame erano destinati unicamente ad interventi di costruzione delle attrezzature religiose. Isabella Bolgiani per Marzo 2005

5 In particolare, detti finanziamenti sono espressamente destinati - ai sensi dell art. 7, comma 1 - ad interventi di ristrutturazione, consolidamento, ampliamento e straordinaria manutenzione degli edifici destinati al culto e delle relative pertinenze, nonchè ad opere di ammodernamento, restauro e conservazione di arredi, di impianti e beni artistici; possono, inoltre, essere concessi per lavori di consolidamento e riparazione dei danni derivanti da eventi sismici e tellurici 14. Ai fini della concessione dei contributi suddetti, le autorità confessionali interessate sono tenute ad inviare - ex art. 7, comma 6 - apposita domanda all Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici entro il 31 marzo di ogni anno; tale domanda deve essere corredata da una relazione di massima dei lavori da realizzare e da un preventivo della spesa occorrente 15. Oltre ai finanziamenti in questione, la Regione Abruzzo concede, inoltre, in favore degli edifici stabilmente destinati al culto, ulteriori contributi diretti ad interventi conservativi, i quali possono tuttavia essere unicamente rivolti ex art. 1, comma 4 16, della L.R. 139/ a quegli immobili che nell ultimo quinquennio non abbiano beneficiato di altri contributi regionali. Le istanze di concessione dei finanziamenti in esame debbono essere presentate, entro il 31 marzo di ogni anno, a firma del legale rappresentante della istituzione e titolare dell immobile, alla amministrazione regionale, corredate ai sensi dell art. 3, comma 3 dal progetto preliminare dei lavori e da un preventivo di spesa, oltre che dal visto dell autorità ecclesiastica competente per territorio 17. L art. 4, comma 1 prevede, inoltre, che i finanziamenti in questione siano utilizzati entro tre anni dalla data di concessione 18 ; infatti, decorso detto termine, il Dirigente di Servizio, competente per materia, verificato lo stato di attuazione del programma ammesso a finanziamento, provvede, nel caso di inadempimento, a disporre attraverso il Servizio ragioneria della Giunta regionale il recupero delle somme non utilizzate, dichiarando contestualmente la decadenza dal beneficio assegnato. Ai fini del riparto dei contributi regionali in questione, l art. 6, comma 1, della L.R. 139 del 1998 stabilisce che la Giunta provveda all assegnazione in proporzione all'ammontare delle richieste per 14 Così dispone il comma 4, dell art. 7, della L.R. n. 29/ Comma così modificato dall art. 6, della L.R. n. 74/2001; nella originaria formulazione, infatti, alla domanda di concessione in questione doveva essere allegato il progetto di massima dei lavori. 16 Comma così modificato dall art. 46, comma 1, lett. a), della L.R. 29 marzo 2001, n. 11, Disposizioni finanziarie per la redazione del Bilancio annuale 2001 e pluriennale della Regione Abruzzo; il testo originario prevedeva, infatti, l esclusione dai finanziamenti in esame per gli edifici che avessero già beneficiato nell ultimo quinquennio di contributi pubblici. 17 L art. 3, comma 4 prevede, inoltre, che le richiesta, ammissibili di finanziamento, non inserite nel riparto dei fondi per carenze finanziarie, siano riconsiderate ai fini della formazione delle successive graduatorie annuali. 18 La L.R. 26 aprile 2004, n. 15, Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2004 e pluriennale della Regione Abruzzo (Legge finanziaria 2004), (B.U.R. Straordinario n. 10 del 31 maggio 2004), ha disposto in particolare, all articolo 144, che al fine di conseguire [..] il rapido completamento dei programmi di cui alla L.R , n. 139, il termine previsto in tre anni, per l utilizzazione dei contributi concessi, venga prorogato fino alla data di chiusura dell esercizio finanziario relativo all anno solare di scadenza. Isabella Bolgiani per Marzo 2005

6 singola tipologia di intervento 19, per ambito territoriale provinciale 20, individuando l entità del finanziamento per ogni opera, con precedenza alle richiesta di minore importo e con preferenza per gli interventi ubicati nei Comuni con un minore numero di abitanti; le categorie di interventi individuate, al riguardo, consistono in particolare nel consolidamento statico e conservativo degli immobili e nelle opere di manutenzione straordinaria e di adeguamento degli edifici alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza, igiene ed eliminazione delle barriere architettoniche 21. Lo stesso edificio ai sensi dell art. 6, ultimo comma della L.R. n. 139 del 1998, inserito dall'art. 3, comma 2, L.R. 14 marzo 2000, n. 29 e successivamente modificato dall'art. 46, comma 1, lettera i), della L.R. 29 marzo 2001, n non può tuttavia essere finanziato per più di una tipologia di interventi; pertanto, nell'ipotesi in cui l'istanza inoltrata riguardi entrambe le tipologie di lavoro, la richiesta predetta viene valutata solamente con riferimento alle opere di consolidamento statico e conservativo degli edifici. Non è finanziabile più di un intervento per centro abitato o frazione, con popolazione inferiore a mille abitanti, nell'arco di un triennio Comma così modificato dall art. 3, comma 2, della L.R. 29/2000 dall art. 46, comma 1, lett. h), della citata L.R. 29 marzo 2001, n In particolare l art. 5 stabilisce, infatti, che i contributi regionali siano ripartiti per ambito provinciale in base ai seguenti parametri: 40% in proporzione diretta all ammontare delle richiesta pervenute per ciascuna Provincia; 30% in proporzione diretta alla popolazione totale residente nei Comuni di ciascuna Provincia nei quali sono ubicati gli immobili relativi agli interventi richiesti; 30% in proporzione diretta alla superficie totale dei Comuni si ciascuna Provincia nei quali sono ubicati gli immobili suddetti. 21 Testo così modificato dall art. 46, comma 1, della L.R. n. 11/ Comma così modificato dall'art. 3, comma 2, L.R. 14 marzo 2000, n. 29. Isabella Bolgiani per Marzo 2005

(Testo coordinato con le modifiche di cui alle LL.RR. 26 agosto 1992, n. 18, 16 gennaio 1995, n. 2 e 2 maggio 2001, n. 7)

(Testo coordinato con le modifiche di cui alle LL.RR. 26 agosto 1992, n. 18, 16 gennaio 1995, n. 2 e 2 maggio 2001, n. 7) LEGGE REGIONALE 12 aprile 1990, n. 21 Norme in materia di edilizia di culto e disciplina urbanistica dei servizi religiosi. (BUR n. 31 del 14 aprile 1990) (Testo coordinato con le modifiche di cui alle

Dettagli

Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 28 del 10.03.1997 In vigore dal 29.03.1997

Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 28 del 10.03.1997 In vigore dal 29.03.1997 Criteri e modalità per l erogazione di contributi finalizzati alla realizzazione di edifici di culto e di attrezzature destinate ai servizi religiosi ai sensi della l.r. 9 maggio 1992 n.20 Approvato con

Dettagli

Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali

Regolamento per l assegnazione dei contributi per edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi e per centri civici e sociali Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio

Dettagli

Comune di Cantagallo Provincia di Prato

Comune di Cantagallo Provincia di Prato Comune di Cantagallo Provincia di Prato REGOLAMENTO COMUNALE PER I CRITERI DI RIPARTIZIONE E PER LA REGOLAMENTAZIONE DELLA PROCEDURA INERENTE I CONTRIBUTI INTROITATI DAL COMUNE A TITOLO DI ONERI DI URBANIZZAZIONE

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 1-02-1977 REGIONE PUGLIA

LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 1-02-1977 REGIONE PUGLIA Legge 1977003 Pagina 1 di 9 LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 1-02-1977 REGIONE PUGLIA

Dettagli

DISPOSIZIONI SU OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA ESEGUITE DA TERZI (circoli ed enti religiosi)

DISPOSIZIONI SU OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA ESEGUITE DA TERZI (circoli ed enti religiosi) 1 Comune di Montemurlo Provincia di Prato DISPOSIZIONI SU OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA ESEGUITE DA TERZI (circoli ed enti religiosi) Disciplinate dall art. 13 del T E S T O U N I C O delle disposizioni

Dettagli

Allegato A Parte integrante e sostanziale della delibera di Giunta Regionale n. 458 del 24 agosto 2009

Allegato A Parte integrante e sostanziale della delibera di Giunta Regionale n. 458 del 24 agosto 2009 Allegato A Parte integrante e sostanziale della delibera di Giunta Regionale n. 458 del 24 agosto 2009 GIUNTA REGIONALE B ABRUZZO DIREZIONE LAVORI PUBBLICI SERVIZIO IDRICO INTEGRATO, GESTIONE INTEGRATA

Dettagli

Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento Provincia Autonoma di Trento COMUNE di: REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL CONTRIBUTO DI CONCESSIONE Legge provinciale 5 settembre 1991 n. 22 e s.m. 1 INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione pag. 3 Art.

Dettagli

Il presente Regolamento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.

Il presente Regolamento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana. notificazione della cartella di pagamento a pena di decadenza, allegando copia della documentazione attestante il reddito di cui al comma 2. 4. Sulle somme il cui pagamento è stato rateizzato si applicano

Dettagli

CITTA DI GIAVENO Provincia di Torino

CITTA DI GIAVENO Provincia di Torino CITTA DI GIAVE Provincia di Torino CRITERI APPLICATIVI DELLE DISPOZIONI LEGISLATIVE VIGENTI PER L ASSEGNAZIONE FONDI PER RISTRUTTURAZIONI E MANUTENZIONI AD EDIFICI DI CULTO (L. 07.03.1989 n 15 e s.m.i.)

Dettagli

opere riguardanti il rifacimento ed il restauro di facciate o di parti esterne degli edifici;

opere riguardanti il rifacimento ed il restauro di facciate o di parti esterne degli edifici; REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI ECONOMICHE PER IL MIGLIORAMENTO ESTETICO ED IL RISANAMENTO DEI CENTRI STORICI DI SCANZO E ROSCIATE ART. 1 - CONCESSIONE DI CONTRIBUTI Il Comune

Dettagli

CRITERI PER L'AMMISSIONE AI CONTRIBUTI IN FAVORE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE SARDEGNA

CRITERI PER L'AMMISSIONE AI CONTRIBUTI IN FAVORE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE SARDEGNA Allegato alla Delib.G.R. n. 32/32 del 7.8.2014 CRITERI PER L'AMMISSIONE AI CONTRIBUTI IN FAVORE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE SARDEGNA 1) Obiettivi Fornire alle

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE SERVIZIO AMBIENTE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.63 del 09.08.2012 1 Sommario ART. 1 - Finalità

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI FINI DELLA ELIMIAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE.

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI FINI DELLA ELIMIAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE. REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI FINI DELLA ELIMIAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE. (Approvato con atto di Consiglio comunale n. 81 del 11/11/2005) indice ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4

Dettagli

Documento scaricato da www.gestione-rifiuti.it

Documento scaricato da www.gestione-rifiuti.it Regione Sicilia Legge Regionale n. 40 del 21 aprile 1995 Provvedimenti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali inerti. Disposizioni varie in materia urbanistica. L'Assemblea

Dettagli

SI RICORDA CHE SONO AMMESSI AL CONTRIBUTO SOLO GLI INTERVENTI REALIZZATI NELL ANNO 2012

SI RICORDA CHE SONO AMMESSI AL CONTRIBUTO SOLO GLI INTERVENTI REALIZZATI NELL ANNO 2012 Marca da bollo Se non dovuta Barrare la casella a pag. 4 AL COMUNE DI BAGNO A RIPOLI Area 6 Pianificazione e Gestione del Territorio e del Paesaggio Piazza della Vittoria n. 1 50012 BAGNO A RIPOLI OGGETTO

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA

IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA ESTRATTO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 13 DEL 05.05.1999 COME MODIFICATA DALLA D.C.C. N. 73 DEL 30.09.2010 E DALLA D.C.C. N. 5 DEL 15.03.2013 A IN RIFERIMENTO AL D.P.G.R. N. 373/98 IL CONSIGLIO

Dettagli

Capo I disposizioni comuni. art. 1 contenuti e finalità. art. 2 struttura competente

Capo I disposizioni comuni. art. 1 contenuti e finalità. art. 2 struttura competente Regolamento per la concessione e l erogazione dei contributi per la realizzazione di alloggi o residenze per studenti universitari, ai sensi della legge regionale 23 gennaio 2007, n. 1, art. 7, comma 18

Dettagli

CITTA DI GRANAROLO DELL EMILIA Provincia di Bologna

CITTA DI GRANAROLO DELL EMILIA Provincia di Bologna Prot n. 18408 del 20/11/2014 BANDO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE AGLI ENTI RELIGIOSI DEI CONTRIBUTI DERIVANTI DALLA QUOTA DEL 7% DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA INTROITATI DAL COMUNE DI GRANAROLO.

Dettagli

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Settore Istruzione, Sport, Cultura, Associazionismo OGGETTO : APPROVAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI BENEFICI E CONTRIBUTI AGLI

Dettagli

L.R. 1/2005, art. 2, c. 58 e 59 B.U.R. 30/3/2005, n, 13. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 22 marzo 2005, n. 077/Pres.

L.R. 1/2005, art. 2, c. 58 e 59 B.U.R. 30/3/2005, n, 13. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 22 marzo 2005, n. 077/Pres. L.R. 1/2005, art. 2, c. 58 e 59 B.U.R. 30/3/2005, n, 13 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 22 marzo 2005, n. 077/Pres. Regolamento per la determinazione dei criteri e delle modalità per il concorso delle

Dettagli

COMUNE DI ALBAREDO D ADIGE PROVINCIA DI VERONA

COMUNE DI ALBAREDO D ADIGE PROVINCIA DI VERONA COMUNE DI ALBAREDO D ADIGE PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI DIVERSI AD ENTI, ASSOCIAZIONI ED ALTRE FORME ASSOCIATIVE Il Sindaco MENEGAZZI Paolo Silvio L Assessore

Dettagli

Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati

Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Finalità 1. La regione del Veneto promuove

Dettagli

RISOLUZIONE N. 118/E

RISOLUZIONE N. 118/E RISOLUZIONE N. 118/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 dicembre 2014 OGGETTO: Imposte sui redditi - Spese sostenute per la redazione di un atto di vincolo unilaterale - Art. 16-bis del TUIR - Istanza

Dettagli

L.R. 08 Novembre 2004, n. 12 Disposizioni in materia di definizione di illeciti edilizi (1)

L.R. 08 Novembre 2004, n. 12 Disposizioni in materia di definizione di illeciti edilizi (1) L.R. 08 Novembre 2004, n. 12 Disposizioni in materia di definizione di illeciti edilizi (1) SOMMARIO Art. 1 - Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 - Opere abusive suscettibili di sanatoria Art. 3 -

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

ALLEGATO C. 1) Obiettivi

ALLEGATO C. 1) Obiettivi ALLEGATO C Criteri e modalità di finanziamento per il potenziamento, adeguamento e miglioramento degli asilo nido e micro-nidi comunali ai sensi dell articolo 70 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 Disposizioni

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 33 DEL 24-04-1980 REGIONE PUGLIA

LEGGE REGIONALE N. 33 DEL 24-04-1980 REGIONE PUGLIA Legge 1980033 Pagina 1 di 9 LEGGE REGIONALE N. 33 DEL 24-04-1980 REGIONE PUGLIA

Dettagli

COMUNE DI VIGOLO VATTARO

COMUNE DI VIGOLO VATTARO COMUNE DI VIGOLO VATTARO PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL CONTRIBUTO DI CONCESSIONE Legge provinciale 5 settembre 1991 n. 22 e s.m. Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

Consiglio regionale della Toscana

Consiglio regionale della Toscana Consiglio regionale della Toscana ESTRATTO DAL PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA DEL 22 DICEMBRE 2004. Presidenza del Vice Presidente del Consiglio regionale Enrico Cecchetti. Regolamento n. 19 (a.c.) del

Dettagli

A. TITOLO REGIONE LIGURIA L.R. 5 agosto 1987, n. 25 Contributi regionali per il recupero edilizio abitativo e altri interventi programmati

A. TITOLO REGIONE LIGURIA L.R. 5 agosto 1987, n. 25 Contributi regionali per il recupero edilizio abitativo e altri interventi programmati A. TITOLO REGIONE LIGURIA L.R. 5 agosto 1987, n. 25 Contributi regionali per il recupero edilizio abitativo e altri interventi programmati Modificata con L.R. 15 dicembre 1995, n. 57 Modifiche alle leggi

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 82 DEL 16-09-1982 REGIONE ABRUZZO

LEGGE REGIONALE N. 82 DEL 16-09-1982 REGIONE ABRUZZO Legge 1982082 Pagina 1 di 11 LEGGE REGIONALE N. 82 DEL 16-09-1982 REGIONE ABRUZZO Provvidenze regionali per l' edilizia abitativa: agevolazioni finanziarie a cooperative edilizie per la costruzione di

Dettagli

REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE

REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE Termine ultimo di presentazione della domanda: 17 novembre 2014 1. Oggetto Obiettivo del bando è assicurare adeguato sostegno alle famiglie potenziando i servizi per l infanzia

Dettagli

CONTRIBUTI PER LIMITATI INTERVENTI DI EDILIZIA SCOLASTICA su edifici di proprietà comunale L.R. 18/84 CRITERI per l ASSEGNAZIONE

CONTRIBUTI PER LIMITATI INTERVENTI DI EDILIZIA SCOLASTICA su edifici di proprietà comunale L.R. 18/84 CRITERI per l ASSEGNAZIONE CONTRIBUTI PER LIMITATI INTERVENTI DI EDILIZIA SCOLASTICA su edifici di proprietà comunale L.R. 18/84 CRITERI per l ASSEGNAZIONE A) INDIRIZZI GENERALI DI PROGRAMMAZIONE SCOLASTICA ED EDILIZIA La Provincia

Dettagli

Legge Regionale n. 37 del 30 05 1984 - -

Legge Regionale n. 37 del 30 05 1984 - - (IX Legislatura) Legge Regionale n. 37 del 30 05 1984 - - Ulteriori provvedimenti a favore delle cooperative di abitazione. (Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana 02 06 1984 n. 24) la seguente legge: Regione

Dettagli

ALLEGATO A Atto di indirizzo

ALLEGATO A Atto di indirizzo ALLEGATO A Atto di indirizzo Programma di finanziamento degli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo degli immobili destinati ad asilo nido e/o micro-nido comunali

Dettagli

Comune di Villa di Serio Provincia di Bergamo

Comune di Villa di Serio Provincia di Bergamo Comune di Villa di Serio Provincia di Bergamo Regolamento per il riconoscimento di incentivi economici per il recupero degli edifici nel centro storico Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale

Dettagli

L.R. 9.3.2007, n. 4 INIZIATIVE A FAVORE DELL EDILIZIA SOSTENIBILE

L.R. 9.3.2007, n. 4 INIZIATIVE A FAVORE DELL EDILIZIA SOSTENIBILE giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. 1579 del 17/06/2008 pag. 1/7 L.R. 9.3.2007, n. 4 INIZIATIVE A FAVORE DELL EDILIZIA SOSTENIBILE Modalità per la concessione e la liquidazione delle agevolazioni

Dettagli

per la concessione di contributi, sovvenzioni e vantaggi economici a sostegno delle attività sportive

per la concessione di contributi, sovvenzioni e vantaggi economici a sostegno delle attività sportive COMUNE DI SERRENTI Provincia del Medio Campidano Regolamento per la concessione di contributi, sovvenzioni e vantaggi economici a sostegno delle attività sportive Approvato dal Consiglio Comunale con atto

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA

CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA Legge Regionale: Norme sulla sanatoria degli abusi edilizi di cui all art. 32 del Decreto Legge 30.09.2003, n. 269. * * * * * * * * * Articolo 1 Oggetto della legge 1.

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 40 DEL 10-04-1990 REGIONE LAZIO

LEGGE REGIONALE N. 40 DEL 10-04-1990 REGIONE LAZIO Legge 1990040 Pagina 1 di 6 LEGGE REGIONALE N. 40 DEL 10-04-1990 REGIONE LAZIO Istituzione dell' osservatorio del sistema abitativo laziale e provvidenze per il recupero del patrimonio edilizio esistente.

Dettagli

2002 - Aggiornamento CE0601ur11 VOCE E 6.1 LRG/XI,1. TURISMO ED INDUSTRIA ALBERGHIERA L.R. 27 giugno 1988,n. 36

2002 - Aggiornamento CE0601ur11 VOCE E 6.1 LRG/XI,1. TURISMO ED INDUSTRIA ALBERGHIERA L.R. 27 giugno 1988,n. 36 LEGGE REGIONALE 27 giugno 1988,n. 36 «Incentivi per l ammodernamento,potenziamento e qualificazione delle strutture ed infrastrutture turistiche in Lombardia». (B.U. 29 giugno 1988, n. 26, 2º suppl. ord.)

Dettagli

COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna)

COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna) COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna) REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER L ABITAZIONE TESTO COORDINATO Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 64 del

Dettagli

Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia

Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia DEC. N. 506 /DRPC/98 Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia L ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE VISTA la legge regionale 31 dicembre 1986, n. 64, che disciplina l organizzazione delle strutture ed interventi

Dettagli

ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI

ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI Allegato alla Nota Informativa ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI SEZIONE I:

Dettagli

CENTRI DIURNI INTEGRATI PER ANZIANI (C.D.I.)

CENTRI DIURNI INTEGRATI PER ANZIANI (C.D.I.) CENTRI DIURNI INTEGRATI PER ANZIANI (C.D.I.) Criteri generali del Bando Stanziamento Lo stanziamento complessivo deliberato dalla Compagnia di San Paolo per la realizzazione nel territorio della regione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI E SOGGETTI PRIVATI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI E SOGGETTI PRIVATI COMUNE DI ALBIATE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI E SOGGETTI PRIVATI (approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 38 del 11/7/1991) CAPO

Dettagli

DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI (redatto ai sensi del D. Lgs. 5 Dicembre 2005, n.252, art.11, comma 7)

DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI (redatto ai sensi del D. Lgs. 5 Dicembre 2005, n.252, art.11, comma 7) Piano Individuale Pensionistico Fondo Pensione DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI (redatto ai sensi del D. Lgs. 5 Dicembre 2005, n.252, art.11, comma 7) Il presente documento integra il contenuto della Nota

Dettagli

Università Roma Tre CdLM Architettura - Progettazione urbana

Università Roma Tre CdLM Architettura - Progettazione urbana Università Roma Tre CdLM Architettura - Progettazione urbana Laboratorio di Urbanistica 1 Titolarità del Laboratorio: Simone Ombuen Anno accademico 2012-2013 secondo semestre Modulo Diritto (4 cfu) Docente:

Dettagli

DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI

DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI Il presente documento disciplina le modalità di liquidazione anticipata dell ammontare della posizione pensionistica individuale da parte del Fondo (di seguito, Anticipazione),

Dettagli

Regolamento per l applicazione del Contributo di Concessione

Regolamento per l applicazione del Contributo di Concessione COMUNE DI ALA Provincia di Trento Ufficio Tecnico Urbanistico Regolamento per l applicazione del Contributo di Concessione Art. 107 L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. Approvato con delibera del Consiglio

Dettagli

COMUNE DI DIGNANO. Provincia di Udine n 3151 Protocollo Lì, 28/04/2009

COMUNE DI DIGNANO. Provincia di Udine n 3151 Protocollo Lì, 28/04/2009 COMUNE DI DIGNANO Provincia di Udine n 3151 Protocollo Lì, 28/04/2009 BANDO 2009 PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LE SPESE SOSTENUTE PER IL PAGAMENTO DI CANONI DI LOCAZIONE (L. 09.12.1998, N.431, ART.

Dettagli

Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni

Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni approvato con atto consiliare n. 50 del 27/06/2002 REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A ENTI E ASSOCIAZIONI Capo I - DISCIPLINA

Dettagli

ALLEGATO A. 1) Obiettivi. 2) Destinatari del contributo. 3) Tipologia degli interventi ammessi a finanziamento

ALLEGATO A. 1) Obiettivi. 2) Destinatari del contributo. 3) Tipologia degli interventi ammessi a finanziamento ALLEGATO A Modalità per la concessione di contributi e indicazioni per la presentazione di progetti per la nuova costruzione, ristrutturazione ed ampliamento delle aree sosta- artt. 3 e 4 l.r. 26/93-.

Dettagli

URBANISTICA b) il diritto di farsi casa per abitarvi. a) delle cose di interesse artistico e storico. c) n 1150 del 17 agosto 1942.

URBANISTICA b) il diritto di farsi casa per abitarvi. a) delle cose di interesse artistico e storico. c) n 1150 del 17 agosto 1942. URBANISTICA La legge n 1766 del 16 giugno 1927 introduceva il concetto dello Ius caselimandi cioè: a) il diritto di costruire abitazioni rurali. b) il diritto di farsi casa per abitarvi. c) il diritto

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PREMESSE In data 27 ottobre 2004 tra i Comuni di Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 95 DEL 5-12-1977 REGIONE SICILIA. Interventi in favore delle cooperative edilizie.

LEGGE REGIONALE N. 95 DEL 5-12-1977 REGIONE SICILIA. Interventi in favore delle cooperative edilizie. Legge 1977095 Pagina 1 di 7 LEGGE REGIONALE N. 95 DEL 5-12-1977 REGIONE SICILIA Interventi in favore delle cooperative edilizie. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIA N. 55 del 10 dicembre

Dettagli

Ufficio Tecnico Comunale

Ufficio Tecnico Comunale COMUNE di LEIVI Provincia di Genova Via IV Novembre, n.1 16040 LEIVI Tel.0185.319033 + Fax.0185.319569 ufficio tecnico@comune.leivi.ge.it Ufficio Tecnico Comunale REGOLAMENTO PER LA MONETIZZAZIONE DEI

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Criteri per la concessione da parte del Dipartimento della Protezione Civile dei contributi per il finanziamento di progetti presentati dalle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile nel triennio

Dettagli

TIPOLOGIA INTERVENTO TITOLO ABILITATIVO RIFERIMENTO NORMATIVO DESCRIZIONE INTERVENTO COSTI. D.P.R. 380/01 art. 6 modificato dall'art. 5 L.

TIPOLOGIA INTERVENTO TITOLO ABILITATIVO RIFERIMENTO NORMATIVO DESCRIZIONE INTERVENTO COSTI. D.P.R. 380/01 art. 6 modificato dall'art. 5 L. TIPOLOGIA INTERVENTO TITOLO ABILITATIVO RIFERIMENTO NORMATIVO DESCRIZIONE INTERVENTO COSTI ordinaria manutenzione D.P.R. 380/01 art. 6 e L.R. 12/05 art. 27 gli interventi edilizi che riguardano le opere

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI INDICE

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI INDICE C O M U N E D I B A Z Z A N O REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI Allegato alla delibera di Consiglio Comunale n.104 del28/11/2011 INDICE Art. 1 - Finalità Art. 2- Registro comunale delle associazioni

Dettagli

ALLEGATO B Dgr n. 2067 del 07/07/2009 pag. 1/6

ALLEGATO B Dgr n. 2067 del 07/07/2009 pag. 1/6 giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATO B Dgr n. 2067 del 07/07/2009 pag. 1/6 DISCIPLINARE ADESIONE PIATTAFORMA PATTIZIA E CONTRIBUTI PER L ATTUAZIONE DEL PIANO DI ZONIZZAZIONE ART. 1 - I DESTINATARI

Dettagli

Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale

Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 329 14.12.2015 Locazione immobili: agevolazioni fiscali Categoria: Finanziaria Sottocategoria: Sblocca Italia L art. 21, D.L. n. 133/2014 prevede

Dettagli

FONDO PENSIONE APERTO TESEO

FONDO PENSIONE APERTO TESEO FONDO PENSIONE APERTO TESEO istituito dalla Società Reale Mutua di Assicurazioni (Gruppo Reale Mutua) iscritto all Albo tenuto dalla COVIP con il n. 17 Documento sulle anticipazioni (redatto ai sensi del

Dettagli

IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI

IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI 7 IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI In questo capitolo, dopo aver ripercorso l evoluzione legislativa e giurisprudenziale della fattispecie oggetto di trattazione, si dirà del diverso

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n. 2459 del 04 agosto 2009 pag. 1/5

ALLEGATOA alla Dgr n. 2459 del 04 agosto 2009 pag. 1/5 giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 2459 del 04 agosto 2009 pag. 1/5 REGIONE VENETO Direzione Regionale Mobilità Bando pubblico per la concessione di finanziamenti agevolati per il settore

Dettagli

(Provincia di Caserta)

(Provincia di Caserta) (Provincia di Caserta) Regolamento comunale per la concessione di contributi ad Enti, Associazioni e Comitati operanti nel campo culturale, della storia, della solidarietà, turistico, sportivo, ricreativo

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI approvato con deliberazione del C.S. n. 111 del 28/4/2004 REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI CAPO I FINALITA' E PRINCIPI Art.1 Con il presente Regolamento il Comune, nell'esercizio

Dettagli

COMUNE DI NULE PROVINCIA DI SASSARI

COMUNE DI NULE PROVINCIA DI SASSARI COMUNE DI NULE PROVINCIA DI SASSARI LR 37/98 ART. 19 INIZIATIVE PER LO SVILUPPO E L OCCUPAZIONE ANNUALITA 2006 OGGETTO CONCESSIONE CONTRIBUTI, NELLA FORMA DEL DE MINIMIS, PER LA COSTITUZIONE DI NUOVE IMPRESE.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI BENEFICI TESI ALLA VALORIZZAZIONE DEI CENTRI STORICI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI BENEFICI TESI ALLA VALORIZZAZIONE DEI CENTRI STORICI Comune di Pitigliano (Provincia di Grosseto) Comune di Pitigliano Provincia di Grosseto Allegato alla delibera del C.C. n. 40 del 28.09.2010 Il Segretario Comunale F.to Sommovigo M.P. REGOLAMENTO PER LA

Dettagli

PROVINCIA DI IMPERIA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI

PROVINCIA DI IMPERIA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI Approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 117 del 10.12.2002 Modificato con delibera di Consiglio Provinciale n. 19 del 1.4.2004 1 REGOLAMENTO

Dettagli

Ordinanza n. 63 del 29 maggio 2013

Ordinanza n. 63 del 29 maggio 2013 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 63 del 29 maggio 2013 Assegnazione di

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri VISTO l articolo 47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, il quale dispone che, a decorrere dall anno finanziario 1990, una quota pari all otto per mille dell imposta sul reddito delle persone

Dettagli

ATTO N. 1191. del Consigliere STUFARA

ATTO N. 1191. del Consigliere STUFARA MOZIONE ATTO N. 1191 e-mail: atti@crumbria.it del Consigliere STUFARA NECESSITA' DI REVISIONE DELLE DISPOSIZIONI REGIONALI INERENTI LA DESTINAZIONE DEI PROVENTI DERIVANTI DAGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri IL MINISTRO PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E L INTEGRAZIONE VISTO il decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, recante «Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione

Dettagli

Abrogazione e sostituzione integrale del regolamento n 3 del 23 ottobre 2001: Regolamento di attuazione della legge regionale n. 25 del 6 luglio 2001.

Abrogazione e sostituzione integrale del regolamento n 3 del 23 ottobre 2001: Regolamento di attuazione della legge regionale n. 25 del 6 luglio 2001. Abrogazione e sostituzione integrale del regolamento n 3 del 23 ottobre 2001: Regolamento di attuazione della legge regionale n. 25 del 6 luglio 2001. Art. 1 (Finalità) 1. Il presente regolamento viene

Dettagli

GIUNTA COMUNALE DI BRESCIA

GIUNTA COMUNALE DI BRESCIA GIUNTA COMUNALE DI BRESCIA Delib. n. 643-17.11.2015 P.G.n. 175278 OGGETTO: Area Pianificazione Urbana e Mobilità. Settore Urbanistica. Approvazione progetto esecutivo e aggiornamento della Bozza modifica

Dettagli

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA @II@ ALLEGATO ALLA DELIBERQZIONE C.C. N. 43 DEL 01.06.2006 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI, SUSSIDI E BENEFICI ECONOMICI AD ASSOCIAZIONI. Art. 1 Oggetto TITOLO I DISCIPLINA GENERALE.

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONIMICI AD ENTI PUBBLICI, ASSOCIAZIONI E SOGGETTI PRIVATI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONIMICI AD ENTI PUBBLICI, ASSOCIAZIONI E SOGGETTI PRIVATI REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI UDINE COMUNE DI MUZZANA DEL TURGNANO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONIMICI AD ENTI PUBBLICI, ASSOCIAZIONI E SOGGETTI PRIVATI

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL PROCEDIMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL PROCEDIMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL PROCEDIMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE L anno, il giorno.. del mese di presso la sede del Circondario

Dettagli

L.R. 12/2003, art. 4 B.U.R. 24/3/2010, n. 12 L.R. 14/2002, art. 23. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 marzo 2010, n. 051/ Pres.

L.R. 12/2003, art. 4 B.U.R. 24/3/2010, n. 12 L.R. 14/2002, art. 23. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 marzo 2010, n. 051/ Pres. L.R. 12/2003, art. 4 B.U.R. 24/3/2010, n. 12 L.R. 14/2002, art. 23 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 marzo 2010, n. 051/ Pres. Regolamento per l acquisizione in economia di lavori e servizi attinenti

Dettagli

Alla stregua dell istruttoria degli uffici del Settore Urbanistica, dichiarata la regolarità tecnica; DECRETA

Alla stregua dell istruttoria degli uffici del Settore Urbanistica, dichiarata la regolarità tecnica; DECRETA A.G.C. 16 - Governo del Territorio, Tutela Beni, Paesistico-Ambientali e Culturali - Settore Urbanistica - Decreto dirigenziale n. 1 del 14 gennaio 2010 Legge Regionale 16/2004 articolo 40 comma 2 - Contributi

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI, AGEVOLAZIONI ECONOMICHE E CONTRIBUTI FINANZIARI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI, AGEVOLAZIONI ECONOMICHE E CONTRIBUTI FINANZIARI C I T T A D I F E R M O Via Mazzini, 4 63900 Fermo Tel. 0734.2841 Fax 0734.224170 Codice fiscale e partita iva 00334990447 - Sito web: www.comune.fermo.it REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI,

Dettagli

REGOLAMENTO CONCESSIONE FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI E PRIVATI ART. 1 1 FINALITA

REGOLAMENTO CONCESSIONE FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI E PRIVATI ART. 1 1 FINALITA ART. 1 1 FINALITA 1. Il presente regolamento contiene le procedure, i criteri e le modalità inerenti la disciplina per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l attribuzione

Dettagli

COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO Provincia di Verona

COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO Provincia di Verona COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO Provincia di Verona REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DELL ALBO DELLE LIBERE ASSOCIAZIONI E DEGLI ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE. INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Istituzione dell

Dettagli

ART. 1 ART. 2. Le operazioni di finanziamento verranno perfezionate alle seguenti condizioni:

ART. 1 ART. 2. Le operazioni di finanziamento verranno perfezionate alle seguenti condizioni: CONVENZIONE TRA L AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PONZANO VENETO E GLI ISTITUTI DI CREDITO RIGUARDANTE LE MODALITA RELATIVE ALLA CONCESSIONE ED EROGAZIONE DI CONTRIBUTI SU MUTUI PER L ACQUISTO, LA COSTRUZIONE

Dettagli

L.R. 10.11.2014 n. 65 Norme per il governo del territorio - - - - - le principali novità in materia edilizia Arch. Lorenzo Paoli

L.R. 10.11.2014 n. 65 Norme per il governo del territorio - - - - - le principali novità in materia edilizia Arch. Lorenzo Paoli L.R. 10.11.2014 n. 65 Norme per il governo del territorio - - - - - le principali novità in materia edilizia Arch. Lorenzo Paoli Dirigente del Settore Edilizia e Urbanistica / Comune di Scandicci (FI)

Dettagli

COMUNE DI FLORIDIA. Provincia di Siracusa

COMUNE DI FLORIDIA. Provincia di Siracusa COMUNE DI FLORIDIA Provincia di Siracusa REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE AI GIOVANI DI AGEVOLAZIONI IN CONTO INTERESSI PER L APERTURA DI NUOVE ATTIVITA NEL TERRITORIO DI FLORIDIA DELIBERATO DAL CONSIGLIO

Dettagli

L.R. 2/1985, artt. 1 e 2 B.U.R. 1/12/2010, n. 48. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 19 novembre 2010, n. 0251/Pres.

L.R. 2/1985, artt. 1 e 2 B.U.R. 1/12/2010, n. 48. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 19 novembre 2010, n. 0251/Pres. L.R. 2/1985, artt. 1 e 2 B.U.R. 1/12/2010, n. 48 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 19 novembre 2010, n. 0251/Pres. Regolamento per la concessione dei finanziamenti per interventi straordinari di disinfestazione

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA CONCESSIONE DI MUTUI AGEVOLATI FINALIZZATI ALL ACQUISIZIONE DELLA PRIMA CASA A FUSIGNANO

DISCIPLINARE PER LA CONCESSIONE DI MUTUI AGEVOLATI FINALIZZATI ALL ACQUISIZIONE DELLA PRIMA CASA A FUSIGNANO DISCIPLINARE PER LA CONCESSIONE DI MUTUI AGEVOLATI FINALIZZATI ALL ACQUISIZIONE DELLA PRIMA CASA A FUSIGNANO Art. 1 - Premessa Il Comune di Fusignano, pone in essere azioni finalizzate a favorire l incremento

Dettagli

Manovra anticongiunturale

Manovra anticongiunturale Manovra anticongiunturale INTERVENTI A FAVORE DELLA CASA 9 aprile 2009 Le dimensioni del settore (costruzione installazione impianti) Situazione 2007 Imprese industriali con più di 10 dipendenti N Impresee

Dettagli

CONSORZIO PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE L'AQUILA

CONSORZIO PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE L'AQUILA CONSORZIO PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE L'AQUILA Regolamento per l assegnazione e per la gestione delle aree ubicate nel Piano Regolatore Territoriale del Consorzio. SOMMARIO ART. 1 Assegnazione Aree Regime

Dettagli

COMUNE DI RIOLUNATO. (Provincia di Modena)

COMUNE DI RIOLUNATO. (Provincia di Modena) COMUNE DI RIOLUNATO (Provincia di Modena) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI MUTUI A TASSO AGEVOLATO PER INTERVENTI DI RECUPERO EDILIZIO, URBANISTICO ED AMBIENTALE NEL TERRITORIO COMUNALE Approvato con

Dettagli

Provincia di Prato REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI. Testo approvato con Deliberazione C.P. n.48 del 14.04.2004.

Provincia di Prato REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI. Testo approvato con Deliberazione C.P. n.48 del 14.04.2004. Provincia di Prato REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI Testo approvato con Deliberazione C.P. n.48 del 14.04.2004. 1 Indice PROVINCIA DI PRATO INDICE Art. 1 Oggetto del

Dettagli

PARTE SECONDA. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 27 luglio 2015, n.1515. di un programma di recupero e razionalizzazione

PARTE SECONDA. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 27 luglio 2015, n.1515. di un programma di recupero e razionalizzazione 32941 PARTE SECONDA Deliberazioni del Consiglio e della Giunta DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 27 luglio 2015, n.1515 Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia

Dettagli

Regione Umbria. DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO (Decreto Presidente Consiglio Ministri 23 marzo 2013) 9 agosto 2013, n. 1

Regione Umbria. DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO (Decreto Presidente Consiglio Ministri 23 marzo 2013) 9 agosto 2013, n. 1 DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO (Decreto Presidente Consiglio Ministri 23 marzo 2013) 9 agosto 2013, n. 1 D.P.C.M. 23 marzo 2013 Ordinanza del Commissario delegato n. 10 del 24 giugno 2013. Criteri, procedure

Dettagli

PER L APPLICAZIONE DEL CONTRIBUTO DI CONCESSIONE

PER L APPLICAZIONE DEL CONTRIBUTO DI CONCESSIONE COMUNE DI STENICO PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL CONTRIBUTO DI CONCESSIONE INDICE Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11 Art. 12 - Ambito

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 32 DEL 30-12-1985 REGIONE SARDEGNA. Fondo per l' edilizia abitativa.

LEGGE REGIONALE N. 32 DEL 30-12-1985 REGIONE SARDEGNA. Fondo per l' edilizia abitativa. Legge 1985032 Pagina 1 di 7 LEGGE REGIONALE N. 32 DEL 30-12-1985 REGIONE SARDEGNA Fondo per l' edilizia abitativa. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SARDEGNA N. 53 del 30 dicembre 1985 Il Consiglio

Dettagli

REGOLAMENTO PER EROGAZIONI CONTRIBUTI ORDINARI E STRAORDINARI. Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n.

REGOLAMENTO PER EROGAZIONI CONTRIBUTI ORDINARI E STRAORDINARI. Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. REGOLAMENTO PER EROGAZIONI CONTRIBUTI ORDINARI E STRAORDINARI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 03 del 21/02/1991 CAP 1 Oggetto della concessione Il Comune interviene con erogazioni

Dettagli

omissis (2) omissis (3)

omissis (2) omissis (3) 9(1(72 /HJJHUHJLRQDOHVHWWHPEUHQ%85Q 1250(,10$7(5,$',35202=,21((',))86,21(',$77,9,7 $57,67,&+(086,&$/,7($75$/,(&,1(0$72*5$),&+( 7LWROR, 2JJHWWRHILQDOLWjGHOODOHJJH $UW3ULQFLSLJHQHUDOL La Regione Veneto promuove

Dettagli