VERIFICA DI MECCANISMI LOCALI DI COLLASSO. Edifici esistenti
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1 VERIFICA DI MECCANISMI LOCALI DI COLLASSO Edifici esistenti
2 Comportamento sismico delle strutture in muratura
3 edifici esistenti in muratura L IMPIANTO STRUTTURALE Muri Paralleli o nel piano Muri Ortogonali o fuori piano sisma y x
4 Comportamento sismico delle strutture in muratura Cosa si può verificare: 1. Pareti non collegate tra loro, direzione del solaio perpendicolare al sisma (scarica il peso sulle pareti A) 2. Pareti non collegate tra loro direzione del solaio parallelo al sisma (scarica il peso sulle pareti B) 3. Pareti non collegate solaio molto rigido nel piano 4. Pareti collegate e solaio molto deformabile nel piano 5. Pareti ben collegati tra loro e al solaio rigido
5 5. Pareti ben collegati tra loro e al solaio rigido Comportamento scatolare della struttura Le azioni sismiche vengono assorbite prevalentemente dagli elementi più rigidi e non possono verificarsi fenomeni di collasso locali
6 Comportamento sismico delle strutture in muratura 1. Pareti non collegate tra loro, direzione del solaio perpendicolare al sisma (scarica il peso sulle pareti A) 2. Pareti non collegate tra loro direzione del solaio parallelo al sisma (scarica il peso sulle pareti B) 3. Pareti non collegate solaio molto rigido nel piano 4. Pareti collegate e solaio molto deformabile nel piano
7 Comportamento sismico delle strutture in muratura 1. Pareti non collegate tra loro, direzione del solaio perpendicolare al sisma (scarica il peso sulle pareti A) 2. Pareti non collegate tra loro direzione del solaio parallelo al sisma (scarica il peso sulle pareti B) 3. Pareti non collegate solaio molto rigido nel piano 4. Pareti collegate e solaio molto deformabile nel piano
8 Comportamento sismico delle strutture in muratura 1. Pareti non collegate tra loro, direzione del solaio perpendicolare al sisma (scarica il peso sulle pareti A) 2. Pareti non collegate tra loro direzione del solaio parallelo al sisma (scarica il peso sulle pareti B) 3. Pareti non collegate solaio molto rigido nel piano 4. Pareti collegate e solaio molto deformabile nel piano
9 Comportamento sismico delle strutture in muratura 1. Pareti non collegate tra loro, direzione del solaio perpendicolare al sisma (scarica il peso sulle pareti A) 2. Pareti non collegate tra loro direzione del solaio parallelo al sisma (scarica il peso sulle pareti B) 3. Pareti non collegate solaio molto rigido nel piano 4. Pareti collegate e solaio molto deformabile nel piano
10 Comportamento sismico delle strutture in muratura 1. Pareti non collegate tra loro, direzione del solaio perpendicolare al sisma (scarica il peso sulle pareti A) 2. Pareti non collegate tra loro direzione del solaio parallelo al sisma (scarica il peso sulle pareti B) 3. Pareti non collegate solaio molto rigido nel piano 4. Pareti collegate e solaio molto deformabile nel piano
11 Comportamento sismico delle strutture in muratura 1. Pareti non collegate tra loro, direzione del solaio perpendicolare al sisma (scarica il peso sulle pareti A) 2. Pareti non collegate tra loro direzione del solaio parallelo al sisma (scarica il peso sulle pareti B) 3. Pareti non collegate solaio molto rigido nel piano 4. Pareti collegate e solaio molto deformabile nel piano
12 edifici esistenti in muratura Edifici nuovi verifica globale della struttura - no meccanismi di collasso locali Edifici esistenti verifica dei meccanismi locali di collasso Edificio esistente rinforzato analisi dei meccanismi locali (se ancora ci sono) e verifica globale
13 edifici esistenti in muratura
14 edifici esistenti in muratura Ribaltamento semplice il meccanismo è fortemente condizionato dalle condizioni di ammorsamento alle estremità. Se, ad esempio per ragioni costruttive, la parete è stata realizzata successivamente rispetto agli edifici contermini, senza alcun ammorsamento, si avrà un ribaltamento globale, cioè che interessa tutta l estensione della parete. Il meccanismo è favorito da una copertura spingente.
15 edifici esistenti in muratura Condizioni di vincolo della parete interessata dal meccanismo: - Assenza di vincolo in sommità; - Assenza di collegamento alle pareti ortogonali. Carenze e vulnerabilità associate al meccanismo: - Assenza di cordoli o catene ai piani; - Orizzontamenti deformabili e/o mal collegati; - Intersezioni murarie di cattiva qualità; - Presenza di spinte non contrastate sulla parete; - Muratura a sacco o paramenti mal collegati. Sintomi che manifestano l avvenuta attivazione del meccanismo: - Lesioni verticali in corrispondenza delle intersezioni murarie (angolate e martelli murari); - Fuori piombo della parete ribaltante;
16 edifici esistenti in muratura Schema ed esempio di ribaltamento semplice di parete monolitica a più piani
17 edifici esistenti in muratura Schema ed esempio di ribaltamento semplice di parete posta all ultimo piano
18 edifici esistenti in muratura
19 edifici esistenti in muratura
20 edifici esistenti in muratura
21 edifici esistenti in muratura VERIFICA A FLESSIONE
22 edifici esistenti in muratura
23 edifici esistenti in muratura legame elastico k k e legame plastico k k o legame elastico bilineare k k o D D y D u D D y D u D
24 edifici esistenti in muratura S o G (1) (7) (6) S S o (2) (3) (4) S S o (1) (7) (6) (2) (3) (4) S S o (1) (7) (6) (2) (3) (4) (5) -S o (5) -S o (5) -S o (a) (b) (c) (d)
25 edifici esistenti in muratura legame elastico k k e legame plastico k k o legame elastico bilineare k k o D D y D u D D y D u D
26 edifici esistenti in muratura (C8A.4) C8A.4. ANALISI DEI MECCANISMI LOCALI DI COLLASSO IN EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA Negli edifici esistenti in muratura spesso avvengono collassi parziali per cause sismiche, in genere per perdita dell'equilibrio di porzioni murarie; la verifica nei riguardi di questi meccanismi, secondo le modalità descritte nel seguito, assume significato se è garantita una certa monoliticità della parete muraria, tale da impedire collassi puntuali per disgregazione della muratura. Meccanismi locali si verificano nelle pareti murarie prevalentemente per azioni perpendicolari al loro piano, mentre nel caso di sistemi ad arco anche per azioni nel piano. Le verifiche con riferimento ai meccanismi locali di danno e collasso (nel piano e fuori piano) possono essere svolti tramite l analisi limite dell equilibrio, secondo l approccio cinematico, che si basa sulla scelta del meccanismo di collasso e la valutazione dell azione orizzontale che attiva tale cinematismo.
27 edifici esistenti in muratura (C8A.4) L applicazione del metodo di verifica presuppone quindi l analisi dei meccanismi locali ritenuti significativi per la costruzione, che possono essere ipotizzati sulla base della conoscenza del comportamento sismico di strutture analoghe, già danneggiate dal terremoto, o individuati considerando la presenza di eventuali stati fessurativi, anche di natura non sismica; inoltre andranno tenute presente la qualità della connessione tra le pareti murarie, la tessitura muraria, la presenza di catene, le interazioni con altri elementi della costruzione o degli edifici adiacenti.. Per ogni possibile meccanismo locale ritenuto significativo per l edificio, il metodo si articola nei seguenti passi: - trasformazione di una parte della costruzione in un sistema labile (catena cinematica), attraverso l individuazione di corpi rigidi, definiti da piani di frattura ipotizzabili per la scarsa resistenza a trazione della muratura, in grado di ruotare o scorrere tra loro (meccanismo di danno e collasso); - valutazione del moltiplicatore orizzontale dei carichi a 0 che comporta l attivazione del meccanismo
28 edifici esistenti in muratura (C8A.4) - trasformazione della curva così ottenuta in curva di capacità, ovvero in accelerazione a* e spostamento d* spettrali, con valutazione dello spostamento ultimo per collasso del meccanismo Analisi cinematica lineare Analisi cinematica non lineare Fattore di struttura q Serve solo l accelerazione di collasso (moltiplicatore di collasso) Trasformazione della curva di capacità del sistema a più gradi di libertà nella curva di capacità del sistema equivalente ad un grado di libertà Anche nel caso di ribaltamento semplice della parete dell ultimo piano, nel caso in cui c è anche lo scarico del solaio si ha un sistema a due gradi di libertà e quindi è necessario trasformarlo in un sistema ad un grado di libertà
29 edifici esistenti in muratura (C8A.4) Per ottenere il moltiplicatore orizzontale a 0 dei carichi che porta all attivazione del meccanismo locale di danno si applicano ai blocchi rigidi che compongono la catena cinematica le seguenti forze: i pesi propri dei blocchi, applicati nel loro baricentro; i carichi verticali portati dagli stessi (pesi propri e sovraccarichi dei solai e della copertura, altri elementi murari non considerati nel modello strutturale); un sistema di forze orizzontali proporzionali ai carichi verticali portati, se queste non sono efficacemente trasmesse ad altre parti dell'edificio; eventuali forze esterne (ad esempio quelle trasmesse da catene metalliche); eventuali forze interne (ad esempio le azioni legate all ingranamento tra i conci murari).
30 edifici esistenti in muratura (C8A.4)
31 edifici esistenti in muratura (C8A.4)
32 edifici esistenti in muratura (C8A.4)
33 edifici esistenti in muratura (C8A.4)
34 edifici esistenti in muratura (C8A.4)
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39 edifici esistenti in muratura (C8A.4)
40 edifici esistenti in muratura (C8A.4)
41 edifici esistenti in muratura (C8A.4)
42 edifici esistenti in muratura (C8A.4)
43 edifici esistenti in muratura (C8A.4)
44 edifici esistenti in muratura (C8A.4)
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