Il Medioevo: La vita nella Firenze del XIII e XIV secolo.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Medioevo: La vita nella Firenze del XIII e XIV secolo."

Transcript

1 A. Mirto Pagina 1 di 9 Il Medioevo: La vita nella Firenze del XIII e XIV secolo. Non devi credere che la vita in una città medievale fosse come quella nelle città di oggi. Le città erano per lo più molto piccole e disordinate, con tanti vicoli stretti e casupole dai tetti spioventi nelle quali vivevano tutti pigiati con le loro famiglie i mercanti e gli artigiani. I mercanti di solito fuori dalla città si spostavano solo accompagnati da una scorta armata, per difendersi dai cavalieri che con il passare del tempo avevano a tal punto perso l'abitudine alla cavalleria che praticamente erano diventati dei veri e propri briganti; se ne stavano appostati nei loro castelli in attesa che un mercante transitasse da quelle parti per aggredirlo e derubarlo. Ma i borghesi non sopportarono a lungo quella situazione. Loro avevano soldi e potevano permettersi di pagare dei soldati con i quali affrontare i cavalieri. Non di rado erano i borghesi ad averla vinta sui masnadieri. Nelle città tutti i sarti, i calzolai, i tessitori, i panettieri, i fabbri, gli imbianchini, i falegnami, gli scalpellini e i carpentieri si raccoglievano in gruppi e associazioni di artigiani, che si chiamavano corporazioni. Una corporazione, per esempio quella dei sarti, era chiusa e aveva regole rigide quasi quanto quelle della cavalleria. Non poteva diventare mastro sarto chiunque, ne era una cosa tanto facile. Bisognava prima fare gli apprendisti per un po' di tempo, quindi si diventava garzoni, e si partiva per un viaggio, per vedere città nuove e imparare diversi modi di lavorare. Quei giovani viaggiatori attraversavano quindi a piedi il paese e durante il loro girovagare che poteva durare anni interi si spingevano anche all'estero, finché poi tornavano a casa o trovavano sul cammino una città in cui avevano bisogno per esempio di un mastro sarto. Nelle città più piccole infatti non ne avevano bisogno di tanti, e le corporazioni controllavano severamente che non ci fossero più mastri di quanto lavoro era disponibile. Il garzone doveva a quel punto dimostrare la propria bravura realizzando un pezzo da maestro (per esempio un bel mantello), e solo allora veniva ufficialmente nominato mastro e accolto nella corporazione. Come la cavalleria, anche le corporazioni avevano le loro regole, le loro feste, le loro bandiere colorate e i loro bravi princìpi, che naturalmente non venivano sempre osservati alla lettera, proprio come avveniva con i princìpi dei cavalieri. Comunque se non altro ne avevano, e questo era già qualcosa. Un membro della corporazione doveva aiutare gli altri membri, non doveva rovinargli la clientela né doveva servire la propria con merci scadenti; doveva trattare bene i propri apprendisti e garzoni e far di tutto per guadagnare una buona reputazione per sé e per la città. Doveva essere per così dire un artigiano di Dio, così come il cavaliere era un soldato di Dio. E proprio come i cavalieri affrontavano grandi sacrifici per unirsi alle crociate per la liberazione del Santo Sepolcro, così anche i borghesi e gli artigiani non esitavano a sacrificare tutti i loro beni, la loro forza e il loro benessere alla costruzione di una chiesa per la loro città. Ci tenevano infinitamente che la nuova chiesa o il nuovo duomo fosse ancora più grande, più bello e più sontuoso dell'edificio più importante di una delle città vicine. Tutta la città condivideva quest'ambizione, e ognuno si dedicava con entusiasmo al proprio compito. Per il progetto venivano chiamati gli architetti più famosi, quindi gli scalpellini squadravano le pietre e realizzavano le statue, i pittori dipingevano le immagini per l'altare e realizzavano per le finestre i mosaici di vetri colorati che davano una luce splendida all'interno. Per nessuno era importante essere l'inventore, il progettatore o il costruttore di qualcosa in particolare: la chiesa era il risultato del lavoro collettivo della città, era un servizio che tutti insieme rendevano a Dio. E una cosa che si vede benissimo osservando quelle chiese. Non si tratta infatti più delle solide chiese simili a castelli, che venivano costruite in Germania al tempo di

2 A. Mirto Pagina 2 di 9 Barbarossa. Sono spazi vasti dalle ampie volte, dai campanili alti e snelli, luoghi in cui trovava posto l'intera popolazione della città che vi si riuniva per ascoltare le prediche. In quel tempo infatti si erano costituiti dei nuovi ordini di monaci ai quali non importava di coltivare la terra intorno ai loro monasteri e di copiare manoscritti, ma che preferivano girare per il mondo come mendicanti per predicare al popolo e divulgare il Vangelo. Tutto il popolo andava in chiesa ad ascoltarli, a piangere sui propri peccati e a promettere di migliorarsi e di vivere secondo la dottrina dell'amore. GRANDI CAMBIAMENTI Sarebbe bello se improvvisamente degli araldi cavalcassero per le strade strombettando: «Ehilà, è arrivata una nuova epoca!» Ma le cose vanno diversamente: gli esseri umani cambiano le loro opinioni senza quasi rendersene conto, come ti accorgi di aver fatto anche tu quando guardi i tuoi vecchi quaderni. E allora s'inorgogliscono e dicono: «Noi siamo una nuova epoca». Spesso poi aggiungono anche: «Come erano sciocchi, prima, gli uomini!» Successe qualcosa di simile dopo il 1400 nelle città italiane, nelle grandi e ricche città dell'italia centrale, e soprattutto a Firenze. Anche lì c'erano le corporazioni, e anche lì era stato costruito un grande duomo. Ma di cavalieri nobili, come in Francia e in Germania, praticamente non ce n'erano. Già da un pezzo i cittadini di Firenze non si lasciavano dettar legge dagli imperatori tedeschi. Loro erano liberi e indipendenti come lo erano stati un tempo i cittadini di Atene. Per questi borghesi, mercanti e artigiani liberi e ricchi, erano importanti altre cose rispetto a quelle per cui avevano vissuto i cavalieri e gli artigiani del Medioevo vero e proprio. Che uno fosse un guerriero o un artigiano di Dio che faceva tutto in servizio o in onore del Signore, loro non lo consideravano poi così importante. Volevano soprattutto essere degli uomini tutti d'un pezzo, che avevano cervello e sapevano usarlo. Che avevano una volontà propria e una propria capacità di giudizio. Che non dovevano chiedere l'opinione o il permesso di nessuno. Che non andavano a scartabellare in vecchi libri per informarsi su come erano gli usi e i costumi di una volta, ma che avevano gli occhi bene aperti e sapevano agire. Ecco, proprio questo era importante per loro: avere gli occhi aperti e agire. Che uno fosse un nobile o un povero, un cristiano o un eretico, che rispettasse o meno tutte le regole della corporazione, erano tutte cose secondarie. Quello che contava erano indipendenza, abilità, ingegno, cultura, dinamismo. Ma guardiamo un po più da vicino questa città toscana per capire come sia cambiata tanto da dare vita ad un nuovo modo di pensare che si diffonderà in tutta Europa con il nome di Umanesimo. Firenze, agli inizi del 200, è chiusa dentro la cerchia delle sue mura merlate, cinte di fossi d'acqua e di steccati e si presenta non spaziosa e non fastosa. Raccolta attorno al battistero di San Giovanni non ancora rivestito di marmi, quel San Giovanni che fu «il primo ovile e stazzo della rifatta Firenze, e dove tutti i nobili cittadini faciano riparo e usanza di cittadinanza (1)... e ivi si faceano tutti i matrimoni e paci, e ogni grandezza e solennità del Comune». si erge minacciosa e fiera tra la selva delle torri merlate che i nobili hanno innalzato accanto alle loro case per ragioni di sicurezza e di difesa, dati i tempi tumultuosi. L'interno di tali torri (che sono a base quadrangolare) è a stanze sovrapposte, una sull'altra, per quanto è alto l'edificio. Il passaggio tra i vari ambienti, in. mancanza di scale fisse, è assicurato da scale mobili di corda, attraverso un'apertura praticata nella volta. Sul muro di pietra grezza sono sempre presenti mensole e costruzione di mobili e solidi cavalcavia in legno attraverso le vie strettissime e, di conseguenza, il collegamento con le torri delle famiglie alleate. La disposizione dei vani all'interno e questi ponti mobili le rendono quasi inaccessibili,anche quando è occupato il pian terreno. Nel 200 esse sono numerose centocinquanta e molto alte (VILLANI), in seguito saranno ridotte per legge, mozzate della corona di merli e

3 A. Mirto Pagina 3 di 9 coperte di tettoie. Ai piedi delle torri si stende una rete di strade anguste, tortuose ed irregolari, fiancheggiate da alte case: il sole s intravede appena fra le tettoie che ricoprono le case, alcune delle quali sono ancora in legno. Unica nota di colore: la merce esposta disordinatamente sul muretto dì vendita delle botteghe. A metà del 200 Firenze ha raggiunto un grande sviluppo commerciale ed industriale, ed ha coniato il fiorino, una moneta d oro accolta e ricercata su tutti i mercati d Europa. Nel 1237 si lastricano le vie di Firenze, rendendo la città più bella e pulita. Accanto al ponte Vecchio, finora unico, sorgono il ponte alla Carraia, il ponte alle Grazie e il ponte Santa Trinita. Nel 1255 si costruisce il Palazzo del Popolo, ora detto del Bargello e «nel 1298 si cominciò a fondare il Palagio dei Priori...». (VILLANI, Cronica, L. VIII, 26) Lo sviluppo edilizio della città continua nel 300, contemporaneamente all'espandersi della vita cittadina, al moltipllcarsi delle attività, all'intensificarsi dei commerci, un'atmosfera più serena sembra regnare ora nel Comune, che si sente più forte, più sicuro. Alle cupe case-torri costruite in tempi in cui tra dure lotte si andava consolidando il governo comunale, succedono case dalla facciata più aperta e ridente, con finestre più ampie talvolta a bifora e con terrazze sotto il tetto dalla grande grondaia sporgente. Osservando queste nuove abitazioni si ha l'impressione che i cittadini ormai sicuri della conquistata libertà e fiduciosi nelle proprie forze, alacremente volti al progresso economico si aprano al dialogo, alla lieta e tranquilla convivenza. Continua l'aumento di popolazione, e sempre più numerose sono chiese, botteghe ed ospedali. «... le chiese ch'erano allora in Firenze e nei borghi, contando le badie e le chiese dei Frati religiosi... sono , 30 spedali (ospedali) con più di 1000 letta ad allogare i poveri ed infermi. Ell era dentro ben situata e albergata di molte belle case e al continuo, in quei tempi, s'edificava, migliorando i lavori di fargli agiati e ricchi, recando di fuori belli esempi di ogni miglioramento... E oltre a ciò non v'era cittaddino, popolano o grande che non avesse edificato o che non edificasse in contado grande e ricca possessione, e abitura molto ricca e con begli edifici e molto meglio che in città... si stimava che intorno alla città a sei miglia aveva tanfi ricchi e nobili abituri che due Firenze non avrebbero tanti». LA VILLA L'abitudine della dimora in campagna, la villa, è tipica dei fiorentini (naturalmente di coloro che ne hanno la possibilità economica) : la campagna intorno a Firenze, ridente nel paesaggio collinare, fertile ed intensamente coltivata, offre la possibilità di un riposo tranquillo vicino, cosi da poter alternare la normale attività con una pausa distensiva. Il signore fiorentino, poi, ha sempre tenuto alla proprietà agricola di cui si compiace seguire da vicino le varie attività. Tali dimore sono belle; come testimoniano alcune descrizioni di scrittori dell'epoca, ad esempio questa del Boccaccio : «[vi] era sopra una piccola montagnetta, da ogni parte lontana alquanto dalle [nostre strade], di vari arboscelli e piante tutte di verdi fronde ripiene., piacevole a riguardare. In sul colmo della quale era un palagio con bello e gran cortile nel mezzo, e con logge e con sale e con camere, tutte, ciascuna verso di sé bellissima, e di liete dipinture ragguardevole e ornata, con pratelli d'attorno, e con giardini meravigliosi, con pozzi d'acque freschissime e con volte (cantine) di preziosi vini». Caratteristica comune delle case della Firenze del 200 e della prima metà del 300 tanto di ricchi quanto di poveri è la ristrettezza della pianta su cui sorgono: spesso non c'è cortile, le case dei poveri sono ad un piano, quelle dei ricchi a parecchi piani, uno sull'altro, e con i muri maestri più solidi e resistenti. I vani, soprattutto al pian terreno, sono dotati di scarsa luce per le porte molto strette e le finestre piccole, ad inferriata a croce, per esigenze di sicurezza. L'esterno è rude e massiccio; unico ornamento, quando esiste, sono le armi gentilizie della

4 A. Mirto Pagina 4 di 9 famiglia, scolpite dentro scudi di pietra incastrati nella parete o posti in alto, agli angoli, e lo svariato assortimento di ferri di forma e di dimensioni diverse. In basso, infatti, sono gli arpioni ai quali vengono assicurate le briglie delle cavalcature e delle bestie da soma, alle finestre a metà circa della loro altezza nella parte più bassa della facciata gli arpioni da stanga o erri, per sostenere le pertiche orizzontali sulle quali si stendono ad asciugare i panni e i capi di biancheria ; ai cantoni gli anelli da bandiera e da torcia, e i ganci da parata a cui si assicurano i capoletti (I capoletti furono dapprima i pezzi di stoffa, di lino o di lana, messi a parare il muro alla testa del letto. Poi vennero denominati in tal maniera tutte le tappezzerie adoperate ad ornare i muri d'una stanza.) e gli arazzi che si espongono nei giorni di festa. Sui piani superiori, costruiti in laterizio, sporgono tettoie -gli sporti- che poggiano su travicelli infissi trasversalmente nella parete ed hanno l'ufficio di riparare i passanti dalle intemperie. Alla base delle case, il cui pian terreno è rivestito di conci (Pietre squadrate). Lungo le strade, sono disposte le panche da via o muriccioli, dove siedono a chiacchierare gli uomini dopo l'uscita da bottega, o a ridere alle spalle degli uomini semplici di campagna raggirati dagli astuti di città, e talvolta a «caratare (analizzare e valutare) l'un l'altro e a dir male di questo e di quello che passava per via» (VARCHI, Storia fiorentina, L, 9) A questo complesso piuttosto cupo danno una nota allegra e vivace le grondaie sporgenti dal tetto di tegole rosse, sorrette da mensole orizzontali e da puntoni obliqui, e le numerose suppellettili che gli artigiani accatastano sui muriccioli o appendono tutt'intorno ai ferri delle insegne e dei lampioni. Il legname trova largo uso non solo nelle costruzioni più misere o destinate ad attività commerciali ma anche nelle case agiate Infatti, in queste, sono di legno i balconi, i sostegni su cui poggiano gli sporti, i ballatoi che mettono in comunicazione i piani superiori, i soffitti e molte pareti divisorie interne E questo spiega la frequenza degli incendi che distrussero interi rioni durante i secoli XII, XIII e XIV. «... Negli anni di Cristo 1115 del mese di maggio, s'apprese il fuoco in borgo Santo Apostolo, e fu sì grande e impetuoso, che buona parte della città arse con grande danno dei fiorentini [furono distrutte quasi tutte le carte pubbliche e private con grande danno della storia)... E l'anno del 1117 anche si prese il fuoco in Firenze, e bonamente [per certo) ciò che non fu arso al primo fuoco arse al secondo... E per l'arsioni di detti fuochi in Firenze arsono molti libri e croniche che più pienamente faciono memoria delle cose passate della nostra città di Firenze, sicché poche cose ne rimangono». (VILLANI, Cronica. L. IV, 30) «... nell'anno s'apprese un grande fuoco in Firenze, e arsonvi più di trenta case con grande dannaggio, ma non vi morì persona...». (VILLANI, Cronica, L. VIII, 3) E tali distruzioni causate da incendi giustificano i consigli di ser Paolo da Certaldo al padrone di casa, che doveva accertarsi, prima di coricarsi, che il fuoco fosse spento «... sempre fa che tu sii il sezzaio (l ultimo) che vadi a letto e cerca la casa dei lumi e del fuoco... cerca la cella e vedute le botti se son ben turate e... il fuoco coperto e i lumi spenti». (PAOLO DA CERTALDO, Libro dei buoni costumi, n. 95. Documenti di vita trecentesca) «... e che siano sempre pronte dodici sacca buone per sgomberare quando foco fosse nelle vicinante o presso a tè o a casa tua e uno canapè che sia lungo dal tetto in terra per potersi calare». (PAOLO DA CERTALDO, Libro dei buoni costumi n. 16) Addentriamoci ora in una di queste abitazioni: a pian terreno, nelle case signorili, ci accoglie una lunga stanza con piccole finestre a grata C'è inoltre la legnaia, la cantina o "volta", la stalla, l'orciaio (stanza dove si tengono gli orci di olio) e talvolta anche la cucina. Nelle case abitate dagli artigiani la parte anteriore è adibita a bottega, la posteriore a cucina, e in essa il fuoco acceso serve per cucinare, e per riscaldare durante il periodo invernale. Al piano di sopra è la stanza più importante della casa, la sala grande o "madronale" ; al centro di questa, quando ancora non esistevano i camini, si accende il fuoco, ma il riscaldamento è blando perché il calore va via attraverso le finestre che sono protette non da vetri ma da carta

5 A. Mirto Pagina 5 di 9 oleata, o cerata, o da pelle di pecora resa trasparente con l'olio di semi o di lino. La parte superiore ribaltabile e le immancabili fessure permettono l'aerazione della stanza. Il soffitto è di travi di quercia, le pareti imbiancate e talvolta solo intonacate; solo nelle grandi occasioni si abbelliscono con i capoletti che pendono dagli arpioncini infissi al muro. I servizi igienici difettano: o mancano del tutto o sono molto rudimentali. A tale uso è adibita una nicchia ricavata nella parete, con un sedile che si apre direttamente o sulla strada o su una cisterna. E ci si lava nelle tinozze; esistono bagni pubblici, detti "stufe", ma non è permesso usufruirne tutti i giorni. Lo Statuto del podestà stabilisce, infatti, che: «... si vada ai bagni pubblici in questo modo, cioè che un giorno siano frequentati dagli uomini, il giorno dopo dalle donne; e non diversamente... E i gestori dei bagni non ne permettano l'accesso... se non nella maniera stabilita». (Statuti del podestà) L'abitazione è (e rimarrà anche in seguito) uni-familiare ed i fitti delle case sono piuttosto alti. Le abitazioni diventeranno più confortevoli, aperte ed accoglienti solo dopo la metà del 300, quando, cessate le lotte intestine, la borghesia, ormai potente sul piano politico ed economico, sente l'esigenza di un nuovo tipo di abitazione più luminosa e più spaziosa. L'aspetto esteriore di tali case rimarrà sempre semplice e severo, ma più arioso. Non più mura massicce altissime e chiuse, non più strette finestre, ma aperture ampie con logge nei piani superiori. La distribuzione delle stanze attorno ad un cortile centrale, quasi impossibile nelle costruzioni precedenti per l'esiguità dello spazio su cui si elevavano, offrirà maggiore comodità e luminosità all'interno. La sala grande assumerà carattere imponente, le pitture alle pareti saranno ricche e varie, i soffitti decorati con ornamenti variopinti e con intagli. Le finestre saranno protette da tende e comparirà, nelle case più ricche, il vetro. ARREDAMENTO Assai semplice e ridotta al minimo indispensabile è la mobilia di queste abitazioni: un letto, numerosi cassoni, alcuni scranni e panche; i mobili dei poveri, poi, sono costruiti con assi di legno piallate alla meglio. Il letto, in cui dormono molte persone, poggia su una predella ed è ampio e basso: è costituito da una cassa piena di fieno con cuscino imbottito di paglia per i poveri, da un pagliericcio con cuscini di piume per le persone agiate. Una cortina sostenuta da sbarre infisse nel soffitto lo chiude ai quattro lati e lo isola dal resto della stanza. Talvolta, in corrispondenza del letto, è visibile il capoletto. Il tavolo nelle abitazioni del 200 e del 300 non è stabile, viene montato quando serve, al momento dei pasti, ed è formato da assi di legno che poggiano su cavalletti. Finito il pasto e tolte le tovaglie (che servono anche da tovaglioli), assi e cavalletti vengono portati via. «A casa tornati... entrati in una sala terrena, quivi le tavole messe videro con tovaglie bianchissime e... data l'acqua alle mani... tutti andarono a vedere [i cibi). E levate le tavole... comandò la reina che gli strumenti venissero». (BOCCACCIO, Decamerone, Introduzione giornata nona). A capotavola siede il capo di casa; intorno, su panche di legno o su cassoni, gli altri commensali. II mobile più importante e d'uso più svariato è il cassone, nel quale si racchiudono i vestiti, la biancheria più fine da tavola, i corredi nuziali e i documenti di un certo valore. Questi cassoni, numerosi presso le famiglie agiate, sono originariamente molto sobri di fattura e in legno grezzo, ma poi, col raffinarsi del gusto e col propagarsi delle esigenze del lusso vengono decorati con stemmi, con fiori o con altre figurazioni. Esistono quindi «... in quei tempi per le camere dei cittadini cassoni grandi di legname... niuno era che detti cassoni non facesse dipignere; ed oltre alle storie... facevano fare l'arme ovvero le insegne delle casate... il di dentro poi si foderava di tele e di drappi secondo il grado e il potere di ciascuno, per meglio conservarvi dentro le vesti di drappi ed altre cose preziose. E che più, si dipignevano in cotal maniera non solamente i cassoni ma i letti, le spalliere, ed altri così fatti ornamenti da camera che in quei tempi magnificamente per tutte le città se ne possono vedere...». (VASARI, Vita di Dello Delli).

6 A. Mirto Pagina 6 di 9 Tali mobili di legno, a Firenze, debbono essere costruiti secondo le disposizioni contenute negli Statuti dell'arte dei legnaiuoli. Spetta ai Rettori dell'arte determinare le dimensioni: chi è colto a frodare è condannato ad una multa, variabile secondo l'eccedenza delle dimensioni (da Statuti dell'arte dei Legnaiuoli, 1315, L. II, n. 81). Anche la suppellettile domestica è scarsa. Tra i recipienti d'uso comune troviamo orci, coppi, teglie, pignatte, il paiuolo, la padella, la mestola, il setaccio e il mortaio. Per lavarsi ci si serve di recipienti di rame, e gli inventari parlano di asciugamani i caputergia per asciugarsi il viso e i manutergia per le mani. Gli specchi sono di già molto usati. Ecco che cosa ci dice in proposito il Boccaccio : «(le donne) si mettean davanti un grande specchio, e talor due acciocché bene in quelli potesse di sé ogni parte vedere e conoscere qual di loro men che vera la sua forma mostrare...». (BOCCACCIO, Corbaccio). Le stanze vengono illuminate con candele di sego o con semplici lucerne ad olio, simili a quelle tramandateci dal mondo classico: un piccolo recipiente ad uno o più beccucci, nei quali s'introduce l'olio. VITA DI TUTTI I GIORNI LA GIORNATA DI UN FIORENTINO Ed ecco come si svolge la giornata di un cittadino di Firenze. Egli si leva presto al mattino in quanto «è meglio e più sano a levarsi presto la mattina ch'a vegghiare la sera». (PAOLO DA CERTALDO, Il Libro dei buoni costumi n. 148) Al primo suono delle campane il padrone che ha tenuto «le chiavi dell'uscio da via in camera sua» (PAOLO DA CERTALDO, Il Libro dei buoni costumi n. 148) schiude la pesante porta d'ingresso, non senza, però, essersi prima assicurato che la vita, in strada, è già in movimento; «non usare... di uscir di casa se non quando senti che i tuoi vicini e gli artefici abbiano aperto le loro botteghe; e fatti il segno della croce, vattene alla chiesa, e sempre d'in sull'uscio anzi ch'esci di casa dì una breve preghiera». (PAOLO DA CERTALDO, Il Libro dei buoni costumi n. 148). Da buon cristiano e timorato di Dio si reca in chiesa, dopo, in bottega o a palazzo ad assistere alle assemblee. Se è mercante si preoccupa di visitare il fondaco, di scrivere i conti e di tenere la corrispondenza con le compagnie che sono all'estero. Di sera, terminato il lavoro, passa ancora in chiesa, o, come abbiamo visto, si ferma a chiacchierare con gli amici, e se è scioperato, se ne va all'osteria a bere e a mangiare le "golosità". Di notte è l'ultimo a coricarsi, serra a chiave l'uscio di casa «acciocché di notte niuno esca e non entri in casa tua che tu non sappi, che grande è il pericolo... e tienti le chiavi dell'uscio da via nella camera tua, e serrala sempre dì e notte quando dormi...» (PAOLO DA CERTALDO. Il Libro dei buoni costumi n. 138). La donna è soggetta all'autorità dell'uomo; la sua vita si svolge unicamente entro le pareti domestiche, nella cura della famiglia. A lei spetta la custodia del celliere (Dispensa), la preparazione dei pasti, la cura dei figli quando son piccoli. Indubbiamente, la sua non è una vita molto varia: unico motivo d'uscita è la messa mattutina e la partecipazione alle feste che si svolgono in città in ricorrenza di vittorie o di visite di ambasciatori e di alti prelati. Non le è concesso affacciarsi alla finestra, non le è concesso, neppure, starsene oziosa perché «la femmina oziosa è di grande pericolo... Se hai femmina oziosa tienle appresso il più che puoi...». (PAOLO DA CERTALDO, II Libro dei buoni costumi, n. 126). EDUCAZIONE FAMILIARE La madre alleva i figli, ma chi si preoccupa dell'educazione di essi è il padre che è piuttosto severo con i maschi. Per quanto riguarda le fanciulle egli è meno esigente; a loro chiede soltanto di comportarsi con garbo e si preoccupa che esse, sin dalla più tenera infanzia, apprendano ad essere donne di casa. «... la fanciulla femmina vesti bene; non la tenere troppo grassa e insegnale fare tutti i fatti della masserizia di casa, cioè il pane, lavare il cappone e abburattare (Separare la farina dalla crusca col setaccio.) e cuocere e far bucato e fare il

7 A. Mirto Pagina 7 di 9 letto e filare e tessere borse... e ricamare seta con ago; e tagliare panni, lini e Iani, e rimpedulare le calze... sicché quando la mariti non sia detto che venga dal bosco...». (PAOLO DA CERTALDO, II Libro dei buoni costumi n.155) «... invece il figlio maschio pasci bene, e vesti come puoi, intendi... a giusto modo e onesto, si sia forte e aitante...». (PAOLO DA CERTALDO, II Libro dei buoni costumi, n. 155). Nutrire i figli piccoli (e in modo particolare quelli maschi) era compito della madre. E se il «...fanciul da piccolo scioccheggia castigal colla scopa e campanile e passati i settanni sì si vuole adoperar la ferza e la correggia. E se passati i quindici folleggia fa' col baston ch'altro non gli duole e tante gliene da, che dove suole disubbidirti, perdonanza chieggia...». (A. Pucci) Come si può ben vedere, non c'è da scherzare; sferza e bastone sono strumenti di persuasione usati senza parsimonia. E se questi falliscono, e il giovane continua nella sua cattiva strada, le punizioni diventano ben più severe e dure. «... Se ne' ventanni ben far nimica deh, mettilo in prìgion se te ne cale, e quivi un anno di poco il nutri. E se 'n trenta e' facesse pur male amico mio, non vi durare fatica ch'uom di trent anni castigar non vale. Parte da tè cotale ch'ent'esser vuol, benché ti sia gran duolo e fa' ragion che non sia tuo figliolo». (A. PUCCI) PASTI La famiglia medioevale si riunisce durante l'ora dei pasti, soprattutto di quello serale. I pasti infatti sono due: la colazione che si fa al mattino, massimo alle undici e mezzo e la cena sul tardo imbrunire. Tra il desinare e la cena le classi agiate si concedono una merenda, a cui, secondo i dettami di ser Paolo da Certaldo, è preferibile rinunciare. Buona educazione consiglia che prima e dopo i pasti ci si lavi le mani e ci si sciacqui la bocca. «... quando ti poni a tavola, a desinare, a merenda o a cena, sempre ti lava le mani, la bocca, i denti e starai netto». (PAOLO DA CERTALDO, Il Libro dei buoni costumi, 144). Le tavole vengono messe all'ora dei pasti e ricoperte con una tovaglia, più o meno raffinata secondo la condizione sociale della famiglia. Inizialmente i cibi solidi si mangiavano con le mani, ma già nel trecento troviamo ricordate anche le forchette (SACCHETTI: Novelle, n.124); gli ospiti mangiano a due a due nel medesimo "tagliere" o piatto. Il ceto medio si contenta di cibi semplici, ma ben conditi, cotti, spesso, dal fornaio. Cibi usuali sono le fave, i cavoli, le castagne, le marinate di miglio. Non manca, però, la carne di volatili, di maiale e di animali da cortile; d'inverno le carni di maiale salato sono usate con grande frequenza e presso le famiglie benestanti ce n'è sempre una buona scorta. Appunto per questo il consumo della carne di maiale è più alto rispetto a quello della carne bovina, che non si presta ad essere salata. I volatili sono cibo ricercato e gradito, dalla starna alla quaglia, dalle beccacce ai fagiani, ai tordi, alle allodole e ai fringuelli, e l'andare a caccia di uccelli, cioè l'uccellare, rappresenta per gli uomini di questa età un apprezzato e consueto svago (La caccia è molto praticata durante tutto il Medio Evo : nelle classi aristocratiche si pratica la caccia al falcone mentre tra le classi meno abbienti è in auge la caccia con le reti agli uccelli di passo, come allodole, quaglie, ecc.). «come è d'usanza quelli che tengono sparviere s'accodano insieme per andare uccellando a quaglie...». (SACCHETTI, Novelle, n. 65) A Firenze è, però, proibita la caccia della selvaggina pregiata fatta con lacci e reti: non si possono prendere piccioni, starne e quaglie e colombi. Nessuno «deve prendere con lacci, con reti o con altri mezzi del genere colombe o quaglie o starne in città e fuori... E nessuno può lanciare saette con l'arco o tirare pallottole in città o nel contado contro i colombi... e lanciare pietre contro le colombaie...». (Statuti del Podestà 1325, L. III, R. 47). Si consumano in gran quantità formaggi, e non solo di produzione locale ma provenienti da ogni parte d'italia. Le verdure si mangiano cotte ; ecco, per esempio, un consiglio per avere i cavoli ben cotti : «Togli i torsi del caulo, e mondali bene sì che le frondi niente ci rimanga e

8 A. Mirto Pagina 8 di 9 troncali nel tenero della cima: e quando bolle la pentola con agli, e acqua gittavi dentro detti torsi, o vero bianco, e mettivi del bianco di finocchi, e falli tanto bollire, che sia bene spesso. E se vuoli, puoi ponervi dentro aglio o brodo di carne o di cappone, polvere di spezie, pepe, ova battute e zaffarono a colorare...». (Il libro della cucina del sec. xrv, edito nella Scelta delle curiosità letterarie, disp. 14). E per fare il brodo di cappone si consiglia : «Togli capponi e lessali, e quando saranno cotti con quelle specie che tu vorrai, rompili in un catino; con ova e brodo loro, e gitta farina con mescola forata sopra i detti capponi rotti, e bolla un poco: e' chiamasi brodo appollocato...». (Il Libro di cucina del sec. XIV) Come ben si può vedere in quei tempi si fa largo uso di spezie e di aromi varii. (A Firenze, come in tutto il mondo occidentale, si faceva allora grande uso di spezie, che rappresentavano uno dei modi di variare la cucina specie dei ricchi. Si mettevano spezie ovunque, ma soprattutto nelle carni e nel pesce. Si son trovate appunto ricette di gelatine di pesce abbondantemente condite con esse, e persino di una speciale minestra di ceci che si diceva fosse adatta soprattutto agli ammalati. Il commercio delle spezie fu perciò attivissimo, favorito anche dal fatto che si trattava di mercé di scarso peso e volume e molto valore; si importavano dai Paesi orientali, e dalla Spagna lo zafferano.) Con una certa frequenza almeno nelle famiglie benestanti compaiono gli arrosti d'agnello, di capra e di montone e alle feste si mangiano ravioli, pappardelle (Lasagne cotte nel brodo condite con carne tritata.) cotte nel brodo di capponi «... col formaggio parmigiano... vitelle di latte, starne, i tordi... le zuppe lombate, le lasagne maritate, le fritellette sambucate, i migliacci bianchi (Migliaccio: sangue di maiale o di altro animale, mescolato e cotto con droghe.) i bramangieri (Specie di dolce di farina e zucchero cotto nel latte.)... e ciriegie, fichi, poponi...». (BOCCACCIO, Corbaccio). Per la festa d'ognissanti è di prammatica l'oca, ripiena di aglio e di tordi. Sono considerate ghiottonerie i tortelli, i fegatelli, le fritture di milza, di formaggio fresco che i buongustai vanno a mangiare nelle osterie. Ma lo statuto, per evitare che l'uomo diserti il desco familiare, stabilisce «... che nessuno oste o cuoco o chiunque sia chiamato con tale nome, maschio o donna, nella città di Firenze, nei borghi e sobborghi, o nel giro di quattro miglia intorno alla città, osi tenere osteria pubblica o privata o dar da mangiare o vendere cotti, pubblicamente e privatamente, tortelli, fegatelli, milze, arrosti, ravioli di formaggio o polli o qualsiasi genere di uccelli o altri generi pertinenti la golosità e ghiottoneria... e che nessuno vada a mangiare in dette osterie o vicino ad esse». (Statuti del Capitano: 1322, L. V, R. 32). Come contorno i fagioli sono ottimi «bene lavati e bolliti, (messi) a cuocere con aglio e cipolle e... specie, cacio grattato e ova dibattute». (Il Libro di cucina del.sec. xiv) Si osserva la vigilia e nei giorni prescritti si mangia pesce : di mare e di acqua dolce, graditissimi sono i pesci dell'arno. All'uomo medioevale italiano piace bere vino, mentre è poco diffusa la birra. Si beve vino rosso, vino schiavo, vernaccia, il vino di Corniglia e il vino greco. A metà del 300 «...troviamo... che c'entrava l'anno in Firenze da 55 migliaia di cogna (Antica misura di liquidi per misurare il vino.) di vino e quando n'era in abbondanza circa cogna e più». (VILLANI, Cronica, L. xi, 94). II pane di farina di grano è l'alimento più diffuso, i contadini e i poveri lo mangiano condito con olio e cucinato in zuppa insieme ad erbe. Speciali leggi ne regolano la vendita. Per evitare la frode nel peso i rivenditori di pane «e tutte le persone che fanno fare pane per vendere sono obbligati ad imprimere nel pane un sigillo in cui sia scolpito un giglio circondato dalle lettere componenti il nome e prenome del fornaio... e tale sigillo deve essere impresso in maniera leggibile». (Statuto del Podestà: 1325, L. il, R. 35) «... e i fornai e i rivenditori, tanto maschi quanto donne, o quelli che fanno il pane per venderlo... devono porre davanti alla casa in cui abitano una tavola dipinta col giglio in modo che tutti possano sapere chi fa il pane». (Statuto

9 A. Mirto Pagina 9 di 9 del Podestà: 1325, L. I, R. 26). La spesa, di solito, si fa a Mercato Vecchio, il ritrovo di tutti i bottegai, dei commercianti, dei medici, degli speziali, dei pizzicagnoli, dei rigattieri e dei pollaiuoli «forniti sempre a tutte le stagioni di lepre e di cinghiali e cavriuoli e di fagiani e starne e di capponi e d'altri uccelli...» (A. Pucci, Le Proprietà di Mercato Vecchio) Al Mercato Vecchio non mancano le trecche (rivenditrici di erbe), con cesti e panieri pieni di ogni ben di Dio. Bibliografia: E. Gombrich, Breve storia del mondo, Mi 1997 Salani Editore A. Bujoni, La vita di una città comunale italiana, To 1964 Loescher

MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna. (mezzo) (età) MEDIO + EVO

MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna. (mezzo) (età) MEDIO + EVO IL MEDIOEVO IL MEDIOEVO MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna (mezzo) (età) MEDIO + EVO I FATTI PIÙ IMPORTANTI ALL INIZIO DEL MEDIOEVO i barbari e i

Dettagli

LA CIVILTÀ CINESE. Dove. Lavoro sul testo. La civiltà cinese è nata lungo il Fiume Giallo, che scende dalla catena dell Himalaya.

LA CIVILTÀ CINESE. Dove. Lavoro sul testo. La civiltà cinese è nata lungo il Fiume Giallo, che scende dalla catena dell Himalaya. LA CIVILTÀ CINESE Dove La civiltà cinese è nata lungo il iume Giallo, che scende dalla catena dell Himalaya. Perché si chiama iume Giallo? Giallastro: un colore giallo sporco, non brillante. Perché in

Dettagli

NASCE UN NUOVO POPOLO: I GRECI

NASCE UN NUOVO POPOLO: I GRECI NASCE UN NUOVO POPOLO: I GRECI Intorno al 1200 a.c. nuovi popoli arrivano in Grecia. Questi popoli partono dal Nord dell'asia e dal Nord dell'europa. Queste persone diventano i nuovi padroni del territorio.

Dettagli

LATERINA PICCOLI TURISTI A SPASSO NEL CASTELLO DI. Guida turistica per bambini

LATERINA PICCOLI TURISTI A SPASSO NEL CASTELLO DI. Guida turistica per bambini PICCOLI TURISTI A SPASSO NEL CASTELLO DI LATERINA Guida turistica per bambini A cura della Scuola dell infanzia di Laterina, in collaborazione con il Comune di Laterina e l associazione culturale La Rocca

Dettagli

www.fantavolando.it AGRICOLTURA ETRUSCA

www.fantavolando.it AGRICOLTURA ETRUSCA AGRICOLTURA ETRUSCA Gli Etruschi svilupparono techiche agricole che permisero di ottenere prodotti di qualità come il vino e l olio oltre che il grano. La grande produzione di grano venne spesso esportata

Dettagli

L INCENDIO. In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può

L INCENDIO. In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può L INCENDIO Che cos è un incendio? In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può essere dannoso per le piante e per gli animali e pericoloso per tutti gli esseri viventi

Dettagli

Classe IV materiali di lavoro Storia vita nel Medioevo L'ALIMENTAZIONE DEI CONTADINI

Classe IV materiali di lavoro Storia vita nel Medioevo L'ALIMENTAZIONE DEI CONTADINI Scheda 13 L'ALIMENTAZIONE DEI CONTADINI 1. Leggi attentamente il paragrafo seguente, ritaglialo e incollalo sul quaderno. Trova un titolo adeguato e scrivilo; quindi ritaglia ed incolla i disegni che rappresentano

Dettagli

LE CASE DEI NONNI IN CAMPAGNA

LE CASE DEI NONNI IN CAMPAGNA DA: "LA FAMIGLIA" di Manzuoli - REGIONE TOSCANA LE CASE DEI NONNI IN CAMPAGNA La casa di oggi è piccola perché le famiglie non sono numerose. Una volta la casa era grande, ma ospitava tante persone, in

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

Struttura del castello I fossati

Struttura del castello I fossati P robabilmente il castello ebbe origine come ampliamento delle torri che erano costruzioni molto massicce, isolate e situate di solito in posti strategici. I castelli erano circondati da possenti mura

Dettagli

COME SI VESTIVANO NELL ANTICA ROMA?

COME SI VESTIVANO NELL ANTICA ROMA? COME SI VESTIVANO NELL ANTICA ROMA? Nell antica Roma tutti si mettevano un vestito lungo. Questo vestito si chiama tunica. Uomini e donne legavano la tunica con una cintura. Sopra la tunica le donne ricche

Dettagli

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ ТЕСТ ПО ИТАЛИАНСКИ ЕЗИК ЗА VII КЛАС I. PROVA DI COMPRENSIONE DI TESTI ORALI Testo 1

Dettagli

G R E C I UNITA DIDATTICA FACILITATA LA CIVILTA GRECA. La Grecia è una penisola bagnata dal Mar Mediterraneo, circondata da altre isole più piccole.

G R E C I UNITA DIDATTICA FACILITATA LA CIVILTA GRECA. La Grecia è una penisola bagnata dal Mar Mediterraneo, circondata da altre isole più piccole. I G R E C I UNITA DIDATTICA FACILITATA LA CIVILTA GRECA La Grecia è una penisola bagnata dal Mar Mediterraneo, circondata da altre isole più piccole. PENISOLA: territorio bagnato tre parti dal mare ed

Dettagli

VERSO L ESAME DI STATO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROVA DI ITALIANO. Comprensione della lettura. Scuola... Classe... Alunno...

VERSO L ESAME DI STATO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROVA DI ITALIANO. Comprensione della lettura. Scuola... Classe... Alunno... VERSO L ESAME DI STATO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROVA DI ITALIANO Comprensione della lettura Scuola..........................................................................................................................................

Dettagli

Accoglierli al ristorante

Accoglierli al ristorante 8 Accoglierli al ristorante Osservando i comportamenti dei turisti cinesi in Italia negli ultimi dieci anni si vede chiaramente come la maggior parte di loro sia diventata disponibile, ed anzi interessata

Dettagli

Il casale LA CASETTA UMBRA DI CAMPAGNA: ARMONIA DEI SENSI RUSTICA NEL VERDE. 84 Il mio casale

Il casale LA CASETTA UMBRA DI CAMPAGNA: ARMONIA DEI SENSI RUSTICA NEL VERDE. 84 Il mio casale Il casale LA CASETTA UMBRA DI CAMPAGNA: ARMONIA DEI SENSI RUSTICA NEL VERDE 84 Il mio casale Soltanto a pochi passi dalla splendida Rocca di Aries, testimonianza del dominio dei Fortebracci nel periodo

Dettagli

Ministero della Salute. La salute dell anziano. per la promozione e il mantenimento del benessere

Ministero della Salute. La salute dell anziano. per la promozione e il mantenimento del benessere Ministero della Salute La salute dell anziano Vademecum per la promozione e il mantenimento del benessere Care amiche e cari amici, questo piccolo opuscolo racchiude alcuni semplici ma importanti consigli

Dettagli

LA VOCE DEGLI ANTA. Autunno

LA VOCE DEGLI ANTA. Autunno È lieta di presentarvi LA VOCE DEGLI ANTA Numero 10, Ottobre 2015 Autunno La terra si veste del giallo delle foglie in autunno. Il vento raccoglie i sussurri dei trepidi uccelli e gioca coi rami avvizziti

Dettagli

I. Presentazione generale della Toscana

I. Presentazione generale della Toscana I. Presentazione generale della Toscana UN PO DI STORIA La Toscana è la terra dove tanto tempo fa nasce la civlità etrusca. Gli Etruschi sono un popolo molto civile, esperto in agricoltura, nella lavorazione

Dettagli

SCHEDA n 4. Dopo la raccolta delle preconoscenze si individuano collettivamente i temi da indagare.

SCHEDA n 4. Dopo la raccolta delle preconoscenze si individuano collettivamente i temi da indagare. SCHEDA n 4 6) Individuazione dei temi da indagare per delineare i quadri di società relativi alle quattro generazioni: famiglia, lavoro, casa, cibo, abbigliamento, gioco, mezzi di trasporto, mezzi di comunicazione,

Dettagli

Classe IV materiali di lavoro Storia Medioevo I CONTADINI DEL VILLAGGIO E I LORO RAPPORTI COL SIGNORE

Classe IV materiali di lavoro Storia Medioevo I CONTADINI DEL VILLAGGIO E I LORO RAPPORTI COL SIGNORE Scheda 5 I CONTADINI DEL VILLAGGIO E I LORO RAPPORTI COL SIGNORE La maggior parte degli abitanti del villaggio lavorava la terra. I contadini non avevano tutti gli stessi obblighi verso il signore, e si

Dettagli

PADRE MAESTRO E AMICO

PADRE MAESTRO E AMICO PADRE MAESTRO E AMICO Padre, di molte genti padre, il nostro grido ascolta: è il canto della vita. Quella perenne giovinezza che tu portavi in cuore, perché non doni a noi? Padre, maestro ed amico noi

Dettagli

Il lavoro nell Europa medievale La bottega artigiana come luogo dell'apprendere e del produrre

Il lavoro nell Europa medievale La bottega artigiana come luogo dell'apprendere e del produrre Il lavoro nell Europa medievale La bottega artigiana come luogo dell'apprendere e del produrre Botteghe artigiane. Partic. da Ambrogio Lorenzetti, Effetti del buon governo nella città Palazzo Pubblico,

Dettagli

Il centro storico di Castellaneta

Il centro storico di Castellaneta Il centro storico di Castellaneta La parte più antica di Castellaneta si trova sul punto più alto, il colle Archinto (241 metri s. l. m.) ed è circondato da due lati dalla gravina. Il centro storico mantiene

Dettagli

POESIE DAL CUORE. Concorso "Don Bosco 2012. Prendimi per mano... Don Bosco

POESIE DAL CUORE. Concorso Don Bosco 2012. Prendimi per mano... Don Bosco POESIE DAL CUORE Concorso "Don Bosco 2012 Prendimi per mano... Don Bosco di Matteo Melis, 3 a A (primo classificato) Proprio tu sei l amico più importante PeR ragazzi come me PiEno di ideali, desideri

Dettagli

Il principe Biancorso

Il principe Biancorso Il principe Biancorso C era una volta un re che aveva tre figlie. Un giorno, stando alla finestra con la maggiore a guardare nel cortile del castello, vide entrare di corsa un grosso orso che rugliava

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

COME SI VIVEVA IN UN INSULA? COMPLETA. Si dormiva su Ci si riscaldava con Si prendeva luce da.. Si prendeva acqua da. Al piano terra si trovavano le..

COME SI VIVEVA IN UN INSULA? COMPLETA. Si dormiva su Ci si riscaldava con Si prendeva luce da.. Si prendeva acqua da. Al piano terra si trovavano le.. ROMA REPUBBLICANA: LE CASE DEI PLEBEI Mentre la popolazione di Roma cresceva, si costruivano case sempre più alte: le INSULAE. Erano grandi case, di diversi piani e ci abitavano quelli che potevano pagare

Dettagli

LE CIVILTÀ CRETESE E MICENEA

LE CIVILTÀ CRETESE E MICENEA LE CIVILTÀ CRETESE E MICENEA Creta è l isola più grande dell arcipelago greco. Si trova al centro del Mar Mediterraneo. L isola aveva un territorio fertile. Queste caratteristiche dell isola hanno permesso

Dettagli

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio Celebrare un anniversario non significa rievocare un avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento di grazie una realtà presente che ha

Dettagli

S a n a. Gioca con noi! A l i m e n t a z i o n e

S a n a. Gioca con noi! A l i m e n t a z i o n e Regole per 10 una S a n a Gioca con noi! A l i m e n t a z i o n e Ti ricordi quando hai imparato ad andare in bicicletta? La parte più importante è stata cercare il giusto equilibrio. Una volta che l

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO 6. ABITO A 7. QUESTA E LA MIA FAMIGLIA: 1 8. A CASA

Dettagli

A CASA DI IL SOGNO DI CLARICE TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO ALESSANDRO BELGIOJOSO

A CASA DI IL SOGNO DI CLARICE TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO ALESSANDRO BELGIOJOSO IL SOGNO DI CLARICE TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO ALESSANDRO BELGIOJOSO NELL APPENNINO TRA ROMAGNA E TOSCANA CLARICE PECORI GIRALDI HA RESTAURATO CON IL MARITO UN BEL CASALE DI PIETRA IMMERSO NELLA

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

ricette per cucinare le rane

ricette per cucinare le rane 2 Introduzione Come già detto, le rane sono una prelibatezza per palati fini e anche nel passato, quando era possibile catturarne, venivano cucinate in vari modi, in base anche alla quantità di cui si

Dettagli

LA MIA VENEZIA Reportage di un viaggio con la mia classe

LA MIA VENEZIA Reportage di un viaggio con la mia classe LA MIA VENEZIA Reportage di un viaggio con la mia classe Nei giorni 11 e 12 aprile sono andata in gita scolastica a Venezia. Prima di questo viaggio, nel mio immaginario, Venezia era una città triste,

Dettagli

Dal 12 febbraio la SECONDA USCITA

Dal 12 febbraio la SECONDA USCITA Dal 12 febbraio la SECONDA USCITA 2013 RBA Italia S.r.l. *L Opera si compone di 65 uscite. L Editore si riserva il diritto di modificare la lunghezza dell Opera, nonché di variarne la sequenza delle uscite.

Dettagli

I ROMANI Testo semplificato per studenti della classe 5 - scuola primaria, livello linguistico A2/B1

I ROMANI Testo semplificato per studenti della classe 5 - scuola primaria, livello linguistico A2/B1 Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di paesi terzi 2007-2013 Annualità 2011 Azione 3 Convenzione di Sovvenzione N. 2011/FEI/PROG-100430 CUP: F33D12000380008 I ROMANI Testo semplificato per studenti

Dettagli

Speciale Scale & Serramenti. In Puglia con le allodole. Ibiza in musica. Fascino newyorkese PRINCIPEMEDIA. idee e consigli per la tua casa

Speciale Scale & Serramenti. In Puglia con le allodole. Ibiza in musica. Fascino newyorkese PRINCIPEMEDIA. idee e consigli per la tua casa MENSILE N.140 LUGLIO 2011 3,90 dentrocasa - mensile N. 140 LUGLIO 2011 - IDEE E CONSIGLI PER LA TUA casa - EURO 3,90 Austria-Germania 9,50 Belgio-Lussemburgo-Francia-Principato di Monaco 7,50 SPAGNA 7,20

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

LE TRASFORMAZIONI DELL ETA MEDIEVALE A PARTIRE DALL XI SECOLO

LE TRASFORMAZIONI DELL ETA MEDIEVALE A PARTIRE DALL XI SECOLO LE TRASFORMAZIONI DELL ETA MEDIEVALE A PARTIRE DALL XI SECOLO A partire dall XI secolo si introducono rilevanti novità nella SOCIETA MEDIEVALE Tali trasformazionie novità provocheranno, in un lungo periodo

Dettagli

Mulino dell Abbazia di Chiaravalle Milanese. un luogo di pace e tranquillità dove passare ore liete

Mulino dell Abbazia di Chiaravalle Milanese. un luogo di pace e tranquillità dove passare ore liete Mulino dell Abbazia di Chiaravalle Milanese un luogo di pace e tranquillità dove passare ore liete Il Mulino dell'abbazia di Chiaravalle Milanese, è un edificio storico del 1135, recentemente restaurato

Dettagli

Nella valle dei sogni

Nella valle dei sogni Nella valle dei sogni In Carinzia il tempo sembra essersi fermato, le campane delle mucche e quelle della chiesa si mescolano, come fanno da sempre, da quando e` iniziata la vita in queste vallate alpine.

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

Sempre state importanti. Per loro.

Sempre state importanti. Per loro. parteniamo al nostro nome. Forse l unica parte che ci appartiene veramente. Il nome. Infatti L ho cambiato. Ho sfogliato in libreria il libro dei nomi, uno di quei libri che ti regalano quando fai un figlio.

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. Alla fine del

Dettagli

Così nasce il questionario che stai per compilare.

Così nasce il questionario che stai per compilare. Premessa Una sana alimentazione e l attività fisica sono fondamentali per mantenere a lungo uno stato di benessere. Spesso però mancano informazioni precise e chi sa cosa dovrebbe fare non sempre applica,

Dettagli

C era una volta. la Coniglietta Carotina

C era una volta. la Coniglietta Carotina C era una volta la Coniglietta Carotina Storia elaborata dalle Classi Seconde delle scuole: B. Gigli Le Grazie e San Vito La Coniglietta Carotina è bella, simpatica; sorride sempre. E tutta celestina sul

Dettagli

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte.

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte. RELIGIONE I Fenici erano un popolo molto religioso: erano politeisti, cioè credevano in molti dei. Questi dei erano i fenomeni naturali: la pioggia, i tuoni, i fulmini, i fiumi, i mari, le stagioni, la

Dettagli

Indice del volume. Prefazione di Georges Duby Ringraziamenti Premessa 3. Zuppe e pasta in brodo. Porrate e verdure STORIE DI CUCINA 7

Indice del volume. Prefazione di Georges Duby Ringraziamenti Premessa 3. Zuppe e pasta in brodo. Porrate e verdure STORIE DI CUCINA 7 Indice del volume Prefazione di Georges Duby Ringraziamenti Premessa 3 VII XI STORIE DI CUCINA 7 LA CUCINA MEDIEVALE OGGI 45 ALCUNI MENÙ 59 BRODETTI Zuppe e pasta in brodo 1. Cretonnée di piselli freschi

Dettagli

Complesso Reniccioli

Complesso Reniccioli Complesso Reniccioli Alcune informazioni sui restauri del complesso Reniccioli. Il primo restauro effettuato sotto la direzione dell arch. A. Tosatti, nel 1970 riporta allo splendore iniziale, la villa.

Dettagli

(a partire dal 15 Dicembre, ogni sera un racconto...)

(a partire dal 15 Dicembre, ogni sera un racconto...) La Casa di Natale Per raccontare il vero Natale ai bambini (a partire dal 15 Dicembre, ogni sera un racconto...) www.cantogesu.it La Casa di Natale Per raccontare il vero Natale ai bambini (a partire dal

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane Maggio 2014 San Vito Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane PRIMO INCONTRO In cerchio. Presentazione dell attività e delle regole Presentazione (sedute in cerchio). Mi chiamo.la favola/fiaba

Dettagli

LA CHIESA I SUOI SIMBOLI ED I SUOI SIGNIFICATI. Maggio-Giugno

LA CHIESA I SUOI SIMBOLI ED I SUOI SIGNIFICATI. Maggio-Giugno LA CHIESA I SUOI SIMBOLI ED I SUOI SIGNIFICATI Maggio-Giugno Le campane nel campanile suonano a festa. E risorto Gesù E Pasqua senti come suonano allegre! ascoltiamole Queste suonano forte! Maestra perchè

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA?

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA? CAPITOLO XXX MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA VALLE, TROVARONO COMPAGNI CHE ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «TANTA GENTE ATTIRA I SOLDATI. POVERO ME!» BORBOTTAVA DON ABBONDIO. «NEI PERICOLI È MEGLIO

Dettagli

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE Il tempo di Natale è un tempo di doni - un dono dice gratuità, attenzione reciproca,

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

I SECOLI DELLA RINASCITA 1000-1300

I SECOLI DELLA RINASCITA 1000-1300 476 d.c. 1000 1492 I SECOLI DELLA RINASCITA 1000-1300 Finiscono le ultime invasioni Migliora il clima Cresce la produzione Rinascono i mercati e le città Intanto l amicizia tra Chiesa e Impero si trasforma

Dettagli

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria 4 ottobre 2015 Giornata delle famiglie al Museo PROGETTO: Liliana Costamagna Progetto Grafico: Roberta Margaira Questo album ti accompagna a scoprire

Dettagli

Mettere l articolo determinativo e l articolo indeterminativo.

Mettere l articolo determinativo e l articolo indeterminativo. Mettere l articolo determinativo e l articolo indeterminativo. 1. stadio 2. ristorante 3. cinema 4. stazione 5. biblioteca 6. monumento 7. palazzo 8. fiume 9. _ catena di montagne 10. isola 11. casa 12.

Dettagli

dalla Messa alla vita

dalla Messa alla vita dalla Messa alla vita 12 RITI DI INTRODUZIONE 8 IL SIGNORE CI INVITA ALLA SUA MENSA. Dio non si stanca mai di invitarci a far festa con Lui, e gli ospiti non si fanno aspettare, arrivano puntuali. Entriamo,

Dettagli

RISCRIVI SUL FOGLIO CHE VIENE DOPO QUESTE FRASI IN ORDINE:

RISCRIVI SUL FOGLIO CHE VIENE DOPO QUESTE FRASI IN ORDINE: RISCRIVI SUL FOGLIO CHE VIENE DOPO QUESTE FRASI IN ORDINE: La frase la maestra scrive sulla lavagna Chiara una foto ai bambini fa Una torta prepara la mamma al cioccolato Giocano con la corda i ragazzi

Dettagli

I PROMESSI SPOSI (Unità didattiche per gli studenti stranieri di recente immigrazione dell ITIS J. TORRIANI di Cremona)

I PROMESSI SPOSI (Unità didattiche per gli studenti stranieri di recente immigrazione dell ITIS J. TORRIANI di Cremona) I PROMESSI SPOSI (Unità didattiche per gli studenti stranieri di recente immigrazione dell ITIS J. TORRIANI di Cremona) Unità 1 In prima e in seconda ITIS noi studiamo I PROMESSI SPOSI. Che cosa è? I Promessi

Dettagli

Il bosco delle more. Riscopri la vera tradizione attraverso percorsi turistici unici ed innovativi

Il bosco delle more. Riscopri la vera tradizione attraverso percorsi turistici unici ed innovativi Il bosco delle more Riscopri la vera tradizione attraverso percorsi turistici unici ed innovativi Il nostro obiettivo Riscoprire le tradizioni e le meraviglie della nostra terra creando itinerari e percorsi

Dettagli

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario)

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA Cerchiamo il significato delle due parole: ADULTO CRISTIANO chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) colui che ha deciso di:

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

Abitare MODERNITÀ NELLA TRADIZIONE. Una villa in stile classico nel Luganese. 112 TM Donna

Abitare MODERNITÀ NELLA TRADIZIONE. Una villa in stile classico nel Luganese. 112 TM Donna Abitare MODERNITÀ NELLA TRADIZIONE Una villa in stile classico nel Luganese 112 TM Donna di Fabia Bottani Nella splendida cornice del Luganese, con un incomparabile vista sul golfo e sul San Salvatore,

Dettagli

PIATTI TIPICI DI FABRO

PIATTI TIPICI DI FABRO PIATTI TIPICI DI FABRO Vigilia di Natale Crostini di cavolo: pane abbrustolito con cavolo lessato e condito con olio, sale e aceto. Frittelle di cavolfiore: cavolfiore lessato e fritto in pastella Minestra

Dettagli

sappiamo sempre che pesci prendere ASSESSORATO ALLA PESCA

sappiamo sempre che pesci prendere ASSESSORATO ALLA PESCA sappiamo sempre che pesci prendere ASSESSORATO ALLA PESCA COZZE PASTELLATE - 2 Kg di cozze - 2 uova - 2 cucchiai di farina - ½ bicchiere di birra - sale - pepe Preparazione: Prendere le cozze, dopo averle

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

IL PICCOLO PRINCIPE PROGETTUALITA ANNO SCOLASTICO 2013/2014

IL PICCOLO PRINCIPE PROGETTUALITA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 SCUOLA DELL INFANZIA CASA DEL BAMBINO ABBADIA LARIANA PROGETTUALITA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 IL PICCOLO PRINCIPE Non si vede bene che col cuore. L essenziale è invisibile agli occhi Antoine de Saint-

Dettagli

Carne svizzera di vitello.

Carne svizzera di vitello. Carne svizzera di vitello. Piacere delicato nella qualità migliore. www.carnesvizzera.ch Per una cucina delicata e leggera La carne svizzera di vitello è tenera e ha un sapore molto delicato, ma è anche

Dettagli

Neretta e Bertola suonarono

Neretta e Bertola suonarono Neretta e Bertola suonarono il campanello di via dei Mirtilli n 15, alle ore 17. Era il primo venerdì del mese e loro erano puntualissime, come sempre. Aprì loro una vecchina piccola, piccola che con un

Dettagli

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia Operazione Oh no! Nonno Toni sentì un urlo di rabbia provenire dalla cameretta di Tino. Salì le scale di corsa, spalancò la porta e si imbatté in un bambino con gli occhi pieni di lacrime. Tino aveva in

Dettagli

TESTO SEMPLIFICATO PER ALLIEVI NON ITALOFONI

TESTO SEMPLIFICATO PER ALLIEVI NON ITALOFONI TESTO SEMPLIFICATO PER ALLIEVI NON ITALOFONI DI ALESSANDRA SPREAFICO, REVISIONE A CURA DI ANGELA PLAZZOTTA, CENTRO COME 2 IL TESTO CHE ABBIAMO SEMPLIFICATO È STATO REALIZZATO PER ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA

Dettagli

Unità 7. Al ristorante. Completa lo schema. Sono posti dove si può mangiare e... scoprilo tu! A T H U D Q P U D H O E M M O N U M C N T O S V

Unità 7. Al ristorante. Completa lo schema. Sono posti dove si può mangiare e... scoprilo tu! A T H U D Q P U D H O E M M O N U M C N T O S V Unità pagina 35 DAL MINUTO 0.3 AL 1.52 1 Completa lo schema. Sono posti dove si può mangiare e... scoprilo tu! A T H U D Q P U D H O E M M O N U M C N T O S V P O I V B R E D U T A Q P N P A C H N Y Q

Dettagli

I nostri sogni e desideri cambiano il mondo.

I nostri sogni e desideri cambiano il mondo. PRESENTAZIONE Giornalino sul FATTO DA I BAMBINI DELLA 4^B CON L AIUTO DELL INS.TE (PISCHEDDA ELISABETTA) DELLA SCUOLA ELEMENTARE ITALO CALVINO DELL ISTITUTO COMPRENSIVO DI BEINASCO ANNO SCOLASTICO 2005/2006

Dettagli

CORTONA, TOSCANA TENUTA STORICA IN VENDITA

CORTONA, TOSCANA TENUTA STORICA IN VENDITA Rif 600 - DIMORA STORICA CORTONA EUR 3.500.000,00 CORTONA, TOSCANA TENUTA STORICA IN VENDITA Tuoro sul Trasimeno - Perugia - Umbria www.romolini.com/it/600 Superficie: 1800 mq Terreno: 13 ettari Camere:

Dettagli

Carré d agnello in crosta di pistacchi

Carré d agnello in crosta di pistacchi Corso Cucina Pag. 1 di 6 Carré d agnello in crosta di pistacchi Ricetta presentata da: Obiettivi del corso: Preparazione del Carré d agnello in crosta di pistacchi ed erbe aromatiche al forno Accompagnamento:

Dettagli

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese Canti per i funerali Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese SYMBOLUM 77 (84) 1. Tu sei la mia vita, altro io non ho Tu sei la mia strada, la mia verità Nella tua parola io camminerò

Dettagli

TORRE CELERI TORRE MAGNONI TORRE FEDERICI

TORRE CELERI TORRE MAGNONI TORRE FEDERICI Il paese di Malonno si trova a cavallo della media e alta Valle Camonica, dista 92 Km da Brescia e sorge a596 m. s.l.m. Le popolazione, che consiste in 3350 abitanti è dislocata, oltre che nel capoluogo,

Dettagli

LA VALLE UMBRA: IL CUORE DEL UMBRIA

LA VALLE UMBRA: IL CUORE DEL UMBRIA LA VALLE UMBRA: IL CUORE DEL UMBRIA Lo scenario di questo viaggio in bicicletta è la verde Valle Umbra, fertile e ricca d'acqua. In questa Valle, circondata da montagne e colline coperte da oliveti e vigneti,

Dettagli

Celebrazione ecumenica chiesa del Crocifisso, Grosseto 20 gennaio 2016

Celebrazione ecumenica chiesa del Crocifisso, Grosseto 20 gennaio 2016 Celebrazione ecumenica chiesa del Crocifisso, Grosseto 20 gennaio 2016 I. RADUNO Inno processionale Coloro che guidano la celebrazione entrano e possono portare una Bibbia, una candela e del sale Indirizzo

Dettagli

PREGHIERE DELLO SPORTIVO

PREGHIERE DELLO SPORTIVO PREGHIERE DELLO SPORTIVO Presentiamo qui una selezione di alcune preghiere nate in e per il mondo sportivo. Esse testimoniano della profonda vita interiore di chi vive quotidianamente la sfida di superare

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO SUL RISPARMIO Immagini sul risparmio

PERCORSO DIDATTICO SUL RISPARMIO Immagini sul risparmio PERCORSO DIDATTICO SUL RISPARMIO Immagini sul risparmio La virtù del risparmio è cosa da adulti, ma fin da bambini occorre prenderne l abitudine e capirne il valore. Perché gli uomini risparmiano? Per

Dettagli

cereali e legumi a rapida cottura facili idee di preparazione veloci, gustosi e sani!

cereali e legumi a rapida cottura facili idee di preparazione veloci, gustosi e sani! cereali e legumi a rapida cottura facili idee di preparazione veloci, gustosi e sani! Cereali e legumi a rapida cottura facili idee di preparazione Le Gusto ti permette di fare una scelta facile e veloce,

Dettagli

OTTAVA STORIA SONORA IN CUCINA

OTTAVA STORIA SONORA IN CUCINA OTTAVA STORIA SONORA IN CUCINA di Francesca Tammaccaro, Paolo Torresan Sequenza di suoni 1 bollire 2 friggere 3 mescolare 4 accendere il gas 5 versare 6 tagliare 38 Livello principiante Obiettivi: comprendere

Dettagli

NUTRIRE IL PIANETA ENERGIA PER LA VITA

NUTRIRE IL PIANETA ENERGIA PER LA VITA NUTRIRE IL PIANETA ENERGIA PER LA VITA LA TOSCANA VERSO EXPO 2015 Viaggio in Toscana: alla scoperta del Buon Vivere www.expotuscany.com www.facebook.com/toscanaexpo expo2015@toscanapromozione.it La dolce

Dettagli

Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni

Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni Le risposte dei ragazzi, alcune delle quali riportate sotto, hanno messo in evidenza la grande diversità individuale nel concetto

Dettagli

IL VIAGGIO DI SCIANTAH di Kamil Kileny

IL VIAGGIO DI SCIANTAH di Kamil Kileny لش حن لطح ح ل ة ر كام ل ك يالني IL VIAGGIO DI SCIANTAH di Kamil Kileny traduzione italiana riga per riga, parola per parola curata da Pier Luigi Farri plfarri@vbscuola.it 1 Due buoni fratelli. Sciantah

Dettagli

In questa foto si vede l antica chiesa di Creola che si trovava nel vecchio borgo del paese. La strada non è asfaltata e ci sono delle persone che vi

In questa foto si vede l antica chiesa di Creola che si trovava nel vecchio borgo del paese. La strada non è asfaltata e ci sono delle persone che vi In questa foto si vede l antica chiesa di Creola che si trovava nel vecchio borgo del paese. La strada non è asfaltata e ci sono delle persone che vi camminano in mezzo. A destra si nota una macchina d

Dettagli

greci.notebook September 29, 2015 civiltà greca

greci.notebook September 29, 2015 civiltà greca greci.notebook September 29, 2015 civiltà greca 1 Le origini Mentre nel Mar Mediterraneo si sviluppava la civiltà cretese in Grecia vi erano molti villaggi e alcune città più importanti. Una di queste

Dettagli

Organizziamo il tuo evento, personalizzandolo in base ai tuoi gusti e alle tue esigenze.

Organizziamo il tuo evento, personalizzandolo in base ai tuoi gusti e alle tue esigenze. Al Castello di Montignano ogni evento è diverso. Un compleanno, una ricorrenza speciale, un anniversario. Un addio al nubilato o celibato. Oppure un battesimo, una cresima, una comunione o una laurea.

Dettagli

A CASA DI VIVERE AL BORGO TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO DI GUY BOUCHET

A CASA DI VIVERE AL BORGO TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO DI GUY BOUCHET VIVERE AL BORGO TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO DI GUY BOUCHET AGNESE MAZZEI APRE LE PORTE DELLA SUA CASA A FONTERUTOLI, BORGO MEDIEVALE NEL CUORE DEL CHIANTI CLASSICO, LEGATO DA SECOLI ALLA STORIA DELLA

Dettagli