IL GIORNALE CHE DAL 1966 DIFENDE GLI INTERESSI DEGLI INVALIDI CIVILI

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1 IL GIORNALE CHE DAL 1966 DIFENDE GLI INTERESSI DEGLI INVALIDI CIVILI ANNO XLVI - N. 3 - NOVEMBRE Tariffa R.O.C.: Poste Italiane Spa Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, LO/MI-ANMIC Tel

2 ANMIC MILANO COMITATO DIRETTIVO PROVINCIALE Cosetta Quatela Maria Cristina ALEMANNO Giuseppe Quacquarelli Vice Presidente Presidente Provinciale Vice Presidente Rosanna Perego Consigliere Giacomo Vascella Consigliere Danilo Zaggia Consigliere Francesco Fusi Consigliere Eglo Formenti Consigliere Claudio Zappador Consigliere Domenico Di Stefano Consigliere ORARI SEDE Sede Provinciale ANMIC di Milano - Via Boltraffio, 7 Tel Fax Ricordiamo a tutti i nostri Soci che la sede è aperta al pubblico nei seguenti giorni: lunedì, martedì, giovedì, venerdì: / mercoledì e sabato: / pomeriggio chiuso Sede di Via Dogana, 2 Martedì e giovedì dalle / SOMMARIO Accompagnamento senza invalidità...3 INPS: verifiche straordinarie... 4 INPS trasloco agenzia interna...5 Uffici INPS presenti in città...5 Parla un medico di categoria...6 La mutualità nelle società cooperative...8 Fabbrica dei segni Attività Comitato Direttivo A.M.N.I.C Ciao Nina Ed ora un po di relax Intervista di Domenico Di Stefano Soluzione cruciverba numero precedente Carta dei Servizi Elenco delegazioni Tesseramento Su richiesta di alcuni nostri iscritti, abbiamo deciso di mantenere aperta la sede di via Dogana per due giorni alla settimana e precisamente il martedì ed il giovedì dalle 9.00 alle e dalle alle Tale decisione è maturata per la necessità di venire incontro alle istanze di qualche nostro iscritto che, abitando in zona centrale fa fatica a raggiungere via Boltraffio. Ci auguriamo che questa doppia apertura sia per Voi cosa gradita e Vi aspettiamo in entrambe le sedi dell Anmic di Milano. Presso la nostra sede potrete usufruire dei servizi messi a disposizione del patronato Orari Patronato: lunedì - martedì - giovedì / mercoledì venerdì Tel fax Orario caf: da lunedì a venerdì Tel fax I NOSTRI DIRITTI

3 ACCOMPAGNAMENTO SENZA INVALIDITÀ AL 100%? SECONDO IL TRIBUNALE DI MILANO È POSSIBILE. Carissimi, ritengo doveroso segnalarvi una recente sentenza del Tribunale di Milano che introduce, in modo assolutamente innovativo, il tema della differenza tra i requisiti per l indennità di accompagnamento e quelli per il riconoscimento della invalidità civile. Questa la fattispecie: il sig. X si è rivolto alla nostra Associazione per ottenere assistenza legale contro il Verbale dell INPS con il quale gli era stata revocata l indennità di accompagnamento (in precedenza concessa). Con l ausilio di uno dei nostri Legali, il sig.x ha dunque proposto ricorso avanti al Tribunale di Milano, chiedendo al Giudice di dichiarare il suo diritto alla indennità di accompagnamento con conseguente condanna al pagamento dei relativi ratei dalla data della revisione.in giudizio si è costituito l INPS contestando il diritto del sig.x e chiedendo il rigetto della sua domanda. Come di consueto, il Giudice ha disposto consulenza medica (CTU), chiedendo al medico legale di accertare la sussistenza in capo al ricorrente del diritto ad ottenere l accompagnamento. Il CTU, dopo aver sottoposto a visita il sig. X alla presenza dei consulenti di parte (CTP), ha ESCLUSO che egli avesse diritto ad ottenere l accompagnamento. Secondo il CTU, infatti, prerequisito per ottenere la concessione del beneficio della indennità di accompagnamento è che l assistito sia totalmente inabile, mentre - nel caso di specie il sig. X era inabile solo nella misura del 75%. Come sapete, è assai raro che i Giudici si discostino dal parere del medico da loro nominato e, usualmente, l elaborato peritale redatto dai CTU viene recepito in toto e posto a fondamento delle sentenze. Tuttavia, in questo caso, il Giudice, con una sentenza che ha del rivoluzionario, ha completamente disatteso le argomentazioni del suo CTU ed ha accolto la domanda del nostro Assistito, dichiarando il suo diritto alla indennità di accompagnamento dalla data della revoca, e condannando l INPS anche al pagamento degli interessi e delle spese legali.degna di nota (e acutissima) è la motivazione posta a base della decisione:il CTU, pur affermando che il sig.x aveva una invalidità non superiore al 75%, ha però riconosciuto che il ricorrente non era mai andato a fare la spesa, non conosceva il valore dei soldi ; in sostanza, aveva un atteggiamento verso la quotidianità e la vita paragonabile ad una ragazzo in età preadolescenziale (a causa non già di una grave patologia, ma di un inadeguato sostegno socio educativo). Tanto è bastato al Tribunale per affermare il diritto del nostro Assistito ad ottenere l accompagnamento, indipendentemente dal fatto che la sua percentuale di invalidità era stata riconosciuta dal CTU nella misura del 75%. Secondo il Tribunale, infatti, la circostanza che un soggetto possegga o meno i requisiti per il riconoscimento del beneficio della pensione di invalidità NON RILEVA AFFAT- TO, avendo i due benefici requisiti e presupposti totalmente diversi. In particolare, l indennità di accompagnamento deve essere concessa quando ricorrono le condizioni previste dalla L.18 dell 11 febbraio 2011, e cioè quando il soggetto si trovi nella condizione di incapacità alla deambulazione ovvero nella incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita. Se è vero che, normalmente, entrambe tali incapacità conseguono a patologie che comportano una percentualità di invalidità del 100%, ciò - afferma il Tribunale - può anche NON accadere. Si pensi, ad esempio, ad un soggetto che, pur essendo totalmente privo di patologie, viene tenuto segregato nell ambiente familiare, ditalchè, se posto all esterno, è assolutamente incapace di compiere gli atti quotidiani della vita (come ad esempio, pagare le bollette, riconoscere il valore dei soldi, ecc.). E certo che in questa ipotesi il soggetto sarebbe senza dubbio in possesso dei requisiti previsti dalla legge per ottenere l indennità di accompagnamento. E altrettanto dubbio che, essendo fisicamente integro e sano, non potrebbe invece ottenere l invalidità civile (e certamente non nella misura del 100%). Da ciò il Tribunale trova (e motiva) la conferma che invalidità e accompagnamento hanno presupposti e requisiti diversi, con la conseguenza che il diritto al secondo può sussistere indipendentemente dalla presenza del primo. Insomma, si può avere diritto all accompagnamento anche senza essere invalidi al 100% (e, proseguendo all estremo la traccia del Tribunale, anche senza essere invalidi affatto). Naturalmente, la sentenza del Tribunale di Milano è stata appellata dall INPS e staremo a vedere se la Corte di Appello condividerà le argomentazioni del Primo Giudice. E però innegabile che tale pronunzia apre la strada a nuovi orizzonti e, soprattutto, dimostra che alcuni Magistrati non si limitano a ricopiare nelle loro sentenze gli elaborati dei CTU, ma li interpretano con intelligenza e sensibilità. E questo, indipendentemente dall esito dell appello, è senz altro un ottimo punto di partenza verso il riconoscimento di diritti che devono fare i conti con la vetustà delle tabelle, con la miopia di alcuni medici e con l atteggiamento di un INPS orientato unicamente a tagliare. Ovviamente, sempre a scapito dei più bisognosi. Avv. M. Cristina Alemanno I NOSTRI DIRITTI - 3

4 INPS: VERIFICHE STRORDINARIE C arissimi, Lettori, mi preme comunicarvi che l Inps programma visite di verifica della permanenza dei requisiti nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità. I soggetti coinvolti sono, ovviamente, le persone già riconosciute invalide dai rispettivi Distretti ASL per le quali è prevista sia la revisione d ufficio che la verifica a campione sui sorteggi che vengono effettuati dalla Direzione INPS Centrale. Purtroppo recentemente una circolare dell Inps ci informava dell avvenuta sospensione d ufficio di prestazioni (assegno invalidità civile e indennità di accompagnamento) i cui titolari sono risultati assenti alla visita di verifica straordinaria senza giustificato motivo. E bene sapere che è previsto il ripristino immediato del pagamento nel caso in cui venga dimostrato che la mancata presentazione a visita era stata determinata da: degenza in strutture sanitarie protette ricovero in struttura ospedaliera ricorrenza di condizioni che comportano l esonero dalla visita secondo le norme vigenti (DM ) condizioni di in trasportabilità Per tutti gli altri casi l Inps invierà nuova lettera con invito a rivolgersi al Centro Medico Legale di competenza per fissare una nuova visita. Le prestazioni resteranno comunque in sospese fino all esito della nuova visita. Ci raccomandiamo con tutti Voi di comunicare all Inps variazioni di residenza / domicilio e di prestare attenzione ad ogni comunicazione in arrivo. In caso di dubbi non esitate rivolgetevi immediatamente alla nostra Associazione che resta sempre a Vostra disposizione per ogni chiarimento in merito o suggerimento sulla documentazione medica da presentare a detta visita straordinaria.approfittiamo per ricordarvi che è importante presentarsi a questi controlli con la documentazione medica aggiornata utile a comprovare la permanenza dei requisiti per continuare a ricevere le prestazioni economiche a suo tempo riconosciute. Pensate pertanto di programmare i vari controlli medici ed esami in tempo utile per evitare spiacevoli sorprese.sappiate comunque che l assistenza di A.N.M.I.C. continua anche all interno di ogni commissione A.S.L. e INPS con la presenza del Medico di Categoria da noi nominato, al fine meglio difendere i Vostri diritti e garantire i criteri di imparzialità. Successivamente a detti controlli riceverete il relativo verbale. Nel caso in cui intendiate opporvi alla decisione dell Inps, presso la sede A.N.M.I.C. di via Boltraffio è possibile effettuare visita medico legale al fine di provare se sussistono i motivi per presentare istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie che legittimano la pretesa da far valere. Non demordiamo quindi, l importante è sapere che non siete soli. La nostra presenza deve rassicurarvi, affidatevi alla competenza di una Associazione specializzata da tempo in invalidità civile fortificata in questi ultimi anni dalla presenza di grandi professionisti, veri e propri tecnici, che hanno deciso di collaborare con noi per Voi. Il Vice Presidente Cosetta Quatela LABORATORIO ORTOPEDICO SU MISURA Milano via Padova, 51 - tel Dal 1985 il nostro laboratorio realizza presidi ortopedici su misura in collaborazione con le principali strutture ospedaliere ortopediche milanesi. L esperienza dei nostri tecnici ci permette di creare prodotti di alta qualità nella accuratezza della tradizione artigianale. SIAMO SPECIALIZZATI NELLA PRODUZIONE DI: calzature su misura ortopediche plantari su calco gessato e protesi per arto tutori per arto inferiore realizzati in leghe leggere busti per scoliosi e busti in stoffa SIAMO CONVENZIONATI CON A.S.L. e I.N.A.I.L solo per i soci A.N.M.I.C. sconto 20% dal listino 4 - I NOSTRI DIRITTI

5 INPS TRASLOCO AGENZIA INTERNA (GIOIA) L I.N.P.S. avvisa l utenza che a partire dal 26 novembre gli uffici dell Agenzia Interna (Gioia) saranno trasferiti in via Pola n. 9/11. Gli uffici di via Melchiorre Gioia saranno attivi fino a venerdì 16 novembre e rimarranno chiusi per tutta la settimana dal 19 al 23 novembre. Per ogni necessità o urgenza nei giorni del trasloco si invita l utenza a rivolgersi presso le altre agenzie dell area metropolitana, consultando il sito chiamando il numero verde MM3 gialla SONDRIO - MM2 verde GIOIA - MM3 gialla ZARA Linee urbane UFFICI INPS PRESENTI IN CITTÀ AG. COMPLESSA MILANO MISSORI piazza Missori 8/10 CRIAT - Centro regionale Informazione e assistenza telematica Solo per rilascio PIN CITTADINO, ASSISTENZA alla presentazione delle DOMANDE e richiesta APPUNTAMENTI MM3 gialla fermata MISSORI Tram e autobus MM3 gialla fermata MISSORI Tram e autobus di fronte agenzia di Missori AG. COMPLESSA MILANO NORD via Guglielmo Silva 38 AG. COMPLESSA MILANO FIORI via Pietro Martire d Anghiera, 2 AG. TERRITORIALE BAGGIO-LORENTEGGIO AG. TERRITORIALE MILANO-NIGUARDA MM1 rossa fermata LOTTO Linea urbana 24 fermata Vigentino (capolinea) via Gonin, 58 Tram 14 fermata Via Gonin/ via M. di Lorenteggio via Cicerone, 14/5 Tram 4 fermata Niguarda Centro I NOSTRI DIRITTI - 5

6 PARLA UN MEDICO DI CATEGORIA : DIFENDERE I DIRITTI DEI CITTADINI E LA PROPRIA PROFESSIONALITÀ Di Vittorio Agnoletto Dalla fine del mese di aprile lavoro a Milano, come medico di categoria, designato dall ANMIC, impegnato soprattutto nelle commissioni per le verifiche straordinarie e le revisioni. A differenza di quanto previsto per le dirette, nelle straordinarie la presenza del medico di categoria non è obbligatoria e solo recentemente, grazie allo sforzo della sede milanese dell ANMIC, si è riusciti ad estenderla in quasi tutte le commissioni. E stato un traguardo difficile da raggiungere; infatti non si tratta solo di essere presenti cercando di coprire tutti, o quasi, i turni, ma di ottenere un riconoscimento formale della nostra presenza. Obiettivo tutt altro che scontato. Non siamo dei fantasmi. Innanzitutto è stato necessario chiedere e insistere affinché la presenza del medico di categoria fosse inserita in un apposito spazio nel verbale ufficiale, quello che viene trasmesso a Roma alla Commissione Medica Superiore (CMS); il passo successivo è stato quello di chiedere che il nostro parere, qualora si discostasse da quello dei colleghi INPS, fosse inserito nello stesso verbale. Fino al raggiungimento di queste due semplici e banali conquiste il medico di categoria poteva essere anche presente, ma ufficialmente era un fantasma, la sua presenza non trovava alcun riscontro negli atti ufficiali delle commissioni mediche. Come in qualunque ambito di lavoro anche in questo caso l organizzazione formale e quella reale non sempre coincidono e l equilibrio tra le due spesso è instabile. La nostra presenza ha ad esempio reso necessario, in alcune situazioni, che i medici dell INPS accettassero di modificare l organizzazione del lavoro per permettere al medico di categoria di poter essere presente a tutte le visite che si svolgono in ambulatorio in una mattinata. Un inaccettabile conflitto d interessi. Anche in questo caso non tutto è stato semplicissimo, in più di un occasione, soprattutto all inizio, vi è stata la netta sensazione di essere percepiti da alcuni colleghi come dei corpi estranei inspiegabilmente approdati nel loro ambulatorio. Ma il trascorrere del tempo e il forte appoggio garantito dalla sede milanese dell ANMIC hanno permesso di compiere significativi, anche se non definitivi, passi in avanti dei quali ci auguriamo possano beneficiare tutti coloro che saranno chiamati a visita. Più difficili da risolvere sono alcune limitazioni che dipendono dall accordo nazionale stipulato con l INPS a cominciare dal fatto che il giudizio emesso dal medico di categoria è considerato puramente consultivo rispetto al parere vincolante espresso dai medici INPS. A tutto ciò si aggiunge un obrobrio giuridico contenuto nel contratto secondo il quale il medico di categoria è pagato solo per le visite concluse, il che significa che se dopo una visita di trenta minuti viene richiesto un approfondimento diagnostico la visita non viene pagata e il tempo dedicato si trasforma in un atto di volontariato. E evidente che una situazione simile determina quotidianamente una forte disparità tra il medico dell ANMIC e medici INPS oltre ad un conflitto d interesse affidato alla coscienza del singolo medico di categoria. Un ruolo sempre più complesso. Non solo. Il medico di categoria in questi ultimi anni si ritrova a svolgere un lavoro di particolare delicatezza. E sotto gli occhi di tutti la scelta del governo di ridurre in generale il numero dei benefici erogati agli invalidi, scelta sostenuta da una martellante campagna contro i falsi invalidi che spesso si trasforma in una colpevolizzazione generalizzata di chi richiede semplicemente il rispetto di un suo diritto sancito dalla legge. I medici dell INPS sentono quotidianamente su di loro il fiato di tali scelte e ne possono misurare il peso nei tanti verbali di visita che gli tornano indietro respinti o modificati dalla CMS. Accade inoltre che tale campagna ideologica, che trasforma un diritto in un elemosina, riesca a far adepti anche tra il personale sanitario, che per cultura 6 - I NOSTRI DIRITTI

7 non si differenzia dal resto della popolazione, ed in tal caso a farne le spese sono gli invalidi. In questo contesto il ruolo del medico di categoria è destinato a diventare sempre più rilevante e necessita di competenza, di volontà e di non troppa timidezza nel rappresentare ai colleghi le ragioni degli invalidi. Il rischio è che gli scarsi riconoscimenti di ruolo e contrattuali portino soprattutto giovani neolaureati e freschi di specializzazione a ricoprire tale ruolo come momento di passaggio verso un occupazione più stabile. Non credo possa essere questa la soluzione. Scene di ordinaria quotidianità. Sono testimone diretto di persone di anni chiamate in INPS per sottoporsi a verifiche straordinarie, con tutte le difficoltà immaginabili per loro e per i loro famigliari, senza che vi sia alcuna ragione logica che giustifichi tale accanimento. Vengono chiamate a visita persone affette dalla sindrome di Down, da malattie genetiche, invalidi con patologie gravissime la cui condizione negli anni può solo peggiorare. Alla fatica e all umiliazione a cui vengono sottoposti gli invalidi si somma uno spreco di denaro pubblico, totalmente ingiustificato. Spreco che è amplificato ulteriormente dalle tante visite duplicate a distanza di tempo ravvicinatissima che obbligano gli invalidi a veri e propri tour dei quali nessuno riesce a comprendere la ragione. Due esempi tra i tanti dei quali sono stato testimone: B.F. è convocata all INPS il 27 dicembre 2011 per una revisione ma non si presenta perché, afferma in seguito, non ha ricevuto la lettera. Tre mesi dopo, nel marzo 2012 gli viene bloccata l erogazione economica, nel frattempo il 7 di quello stesso mese viene visitata dalla ASL che conferma l invalidità e la l.104. Quasi un mese dopo ai primi di aprile 2012 B.F. riceve il verbale con la conferma dell invalidità e in INPS il CML valida gli atti sulla base del verbale arrivato dalla ASL: conferma senza ulteriore revisione. Ma poche settimane dopo, il 14 giugno 2012 B.F. è convocata c/o l INPS per una revisione. A.Z. è visitato c/o la ASL il 9 febbraio 2011 con revisione fissata per il febbraio 2012, viene convocato anticipatamente per il 25 gennaio 2012 c/o l ASL ma la visita è annullata per un malore. A.Z. viene riconvocato, trasportato in ambulanza e visitato l 8 marzo, qualche settimana dopo gli arriva a casa il verbale, il 19 marzo il CML conferma e trascrive l esito della visita. Ma il 29 maggio una lettera lo riconvoca per il 14 giugno c/o l INPS (anche questa volta è stata necessaria l ambulanza) per una nuova visita, ignorando quella avvenuta solo tre mesi prima, nel marzo 2012 e la successiva conferma da parte del CML. Le centinaia di migliaia di visite straordinarie dovevano avere l obiettivo di individuare i falsi invalidi permettendo così alla pubblica amministrazione un significativo risparmio. Ho l impressione che il saldo finale, tra soldi risparmiati e spese sostenute per questa gigantesca operazione, tanto vasta quanto totalmente priva di qualunque logica clinica e organizzativa, produrrà un saldo negativo per le casse dello stato. Burocrazia e disinteresse aumentano i disagi per le persone già in difficoltà. Situazioni come quelle descritte non sono purtroppo delle eccezioni, e testimoniano non solo la deficitaria sinergia tra ASL e INPS, ma anche un difficoltoso funzionamento di alcuni programmi internet interni all INPS che non sono fra loro agganciati in modo da permettere tutti i necessari interscambi di dati in particolare tra programmi sanitari e amministrativi. Come se non bastasse accade quotidianamente che le revisioni vengano anticipate di 2 o 3 mesi rispetto alla data precedentemente indicata, con il risultato che spesso le visite avvengono prima che l invalido si sia sottoposto agli accertamenti programmati in tempi utili per la data nella quale avrebbe dovuto svolgersi la visita. Risultato: si svolge la visita, la commissione è insoddisfatta per la mancanza di esami clinici aggiornati e rinvia il paziente a ripresentare la documentazione dopo aver eseguito gli esami, la pratica rimane aperta, i tempi si dilungano.. Ultimamente nel giro di un mese avrò visitato decine di persone alle quali erano state bloccate le erogazioni economiche per non essersi presentate alla visita quando erano state convocate. In gran parte dei casi è stato dimostrato che la convocazione non era mai arrivata o, accade spesso, che era stata inviata ad un indirizzo diverso dalla residenza della persona interessata. Disguidi burocratici che si trasformano, non raramente, in un grave disagio per molti cittadini già in difficoltà e che potrebbero essere evitati con un po più di controlli e di attenzione a livello centrale. Ma non sembra essere questa la principale preoccupazione di chi a Roma sembra troppo concentrato nell alimentare mediaticamente la caccia ai falsi invalidi. I NOSTRI DIRITTI - 7

8 la mutualita nelle societa cooperative Le associazioni, come le fondazioni e i comitati, si trovano spesso nella necessità di avviare attività a favore dei soci a fronte del pagamento di specifici corrispettivi; se dette attività non sono ricomprese fra quelle istituzionali assumono rilevanza fiscale: si è quindi in presenza di attività commerciali a fronte delle quali la vigente normativa prevede l applicazione di norme analoghe a quelle previste per la generalità degli imprenditori: richiedere la partita iva, emettere fattura, provvedere alle registrazioni di fatture attive e passive, porre in essere contabilità separata, provvedere agli adempimenti dichiarativi, al versamento delle imposte, ecc. Per tali motivi spesso le associazioni, al fine di evitare di diventare soggetti passivi di imposta, promuovono la costituzione di cooperative o affidano a soggetti terzi l esecuzione di detti servizi con apposita convenzione. Le cooperative trovano ampia diffusione nei Paesi europei che applicano normative finalizzate alla tutela dello scopo mutualistico; numerosi Paesi, fra questi quelli che sono recentemente entrati a far parte della Comunità europea, stanno introducendo nella propria legislazione norme e procedure che si ispirano a quelle in essere nel nostro Paese. La nostra Costituzione riconosce l alto valore sociale dell istituto cooperativistico: La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli,il carattere e le finalità. (art.45) Le prime cooperative furono costituite già nel 1800 in Gran Bretagna per dar vita a spacci alimentari che consentissero ai soci l acquisto di derrate a costi più contenuti rispetto a quelli di mercato: emerge fin da allora lo scopo mutualistico che, nel nostro ordinamento, è stato oggetto di numerosi interventi legislativi che risalgono al codice di commercio del 1882 per arrivare alla riforma del diritto societario introdotta con il Dlgs. 6/2003. Le norme che disciplinano la società cooperativa sono raccolte nel DLCPS del 14 dicembre 1947,n.1577, che subordina il possesso del requisito della mutualità al recepimento nello statuto sociale e al rispetto delle c.d. clausole mutualistiche: - divieto di distribuzione dei dividendi in misura maggiore rispetto all interesse legale sul capitale effettivamente versato; - divieto di distribuzione delle riserve fra i soci - devoluzione, in caso di scioglimento della società, del patrimonio sociale a scopi di pubblica utilità, dedotto il capitale versato e i dividendi eventualmente maturati. Il decreto recepisce e rafforza lo scopo mutualistico già presente nella legislazione: lo scopo mutualistico si estrinseca in una gestione dell azienda cooperativa a vantaggio dei soci, che pertanto sono portatori di interessi affini. La società cooperativa può essere costituita da consumatori che intendano effettuare acquisti di beni a prezzi più contenuti rispetto a quelli di mercato (cooperative di consumo) o da lavoratori che vogliano procurarsi occasioni di lavoro più vantaggiose (cooperative di produzione e lavoro), da privati cittadini o imprenditori che desiderino accedere al credito a migliori condizioni (banche di credito cooperativo), da persone che aspirino all acquisto della propria abitazione a prezzi più contenuti (cooperative edilizie), da agricoltori che intendano collocare più agevolmente e a miglior prezzo i propri prodotti sul mercato (cooperative agricole) ecc. Il decreto 1577/1947 ammette una prima deroga al requisito della mutualità di cui debbono essere in possesso i soci che costituiscono la società cooperativa e di quanti chiedano di farvi parte successivamente: sono ammessi a far parte della compagine sociale, purchè in quota minoritaria, anche soggetti titolari di particolari competenze tecniche necessarie per l esercizio dell attività sociale. Altri interventi legislativi hanno ammesso che altri soggetti, non interessati al c.d. scambio mutualistico, possano entrare a far parte della compagine sociale, sempre in misura minoritaria e sempre che l ammissione di tali nuovi soci rafforzi la cooperativa con l apporto di mezzi finanziari o con l apporto di nuove forze lavoro: possono quindi essere soci delle cooperative anche persone giuridiche (associazioni, fondazioni, persone giuridiche, società di persone ecc.), soci volontari (per le sole cooperative sociali), come possono essere ammessi soci sovventori al fine di acquisire nuove risorse finanziarie. Fra i temi più dibattuti nell universo della cooperazione si ha la figura del socio lavoratore, che assume una duplice veste: quella del socio e quella del dipendente. In materia abbiamo numerose e contrastanti sentenze e tesi della dottrina. Un provvedimento legislativo (Legge 142/2001) ha definito la figura del socio lavoratore: la 8 - I NOSTRI DIRITTI

9 norma ammette la possibilità di porre in essere fra la cooperativa e il socio lavoratore tutte le tipologie contrattualistiche previste dalla normativa vigente (lavoro dipendente a tempo indeterminato, a termine, contratto a progetto, lavoro autonomo ecc.), fatta esplicita eccezione per il lavoro occasionale e comunque nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di lavoro. Il socio è pertanto titolare di due status: quello di socio e quello di titolare di un rapporto di lavoro, quest ultimo disciplinato dalle norme statutarie, dal regolamento previsto dalla L.142/2001 da approvarsi in assemblea e dal contratto di lavoro individuale. Punto di arrivo della copiosa legislazione in materia di cooperativa è la riforma del diritto societario introdotta con il Dlgs.n.6/2003: lo scopo mutualistico è requisito inderogabile della società cooperativa: l indicazione di cooperativa non può essere usata da società che non hanno scopo mutualistico (art.2515 c.c.). La riforma societaria del 2003 ha riformulato la nozione di mutualità, operando una distinzione fra cooperative a mutualità prevalente e cooperative a mutualità non prevalente, distinzione resasi necessaria in conseguenza della possibilità di ammettere soci non interessati allo scambio mutualistico e dall acquisizione di rilevanti dimensioni da parte di numerose società cooperative nelle quali è a volte arduo riconoscere la mutualità. Sono a mutualità prevalente - le cooperative che svolgono la propria attività nei confronti dei soci, consumatori o utenti di beni o servizi, conseguendo ricavi da dette prestazioni in misura superiore al 50% della totalità dei ricavi; - le cooperative che nello svolgimento della propria attività si avvalgono delle prestazioni lavorative dei soci con relativo costo del lavoro superiore al 50% della totalità del costo del lavoro; - le cooperative che nello svolgimento della propria attività si avvalgono degli apporti di beni o servizi da parte dei soci per importi superiori al 50% della totalità dei corrispondenti costi complessivi. Alla mutualità prevalente sono connessi specifici benefici fiscali, che hanno subito frequenti variazioni nel tempo dopo la riforma del diritto societario; la vigente normativa abbatte l imponibile ai fini delle imposte dirette in misura pari al 60%. Le cooperative che per svariati motivi non raggiungono i requisiti della mutualità prevalente hanno diritto a benefici fiscali ai fini delle imposte dirette di più modesta entità, ma debbono comunque dimostrare di rispettare il requisito della mutualità anche se in misura inferiore a quella sopra indicata; se viene accertata l assenza dello scopo mutualistico gli organi governativi preposti al controllo possono procedere allo scioglimento della società. Le cooperative sono società di capitali e pertanto hanno la personalità giuridica; sono tenute alla contabilità ordinaria, all iscrizione al registro imprese, al deposito del bilancio e agli adempimenti cui è tenuta la generalità delle società di capitali oltre a quelli previsti dalle leggi speciali. Possono essere costituite da almeno 3 soci o 9 se fra i soci si ha una persona giuridica. Ciascuna quota o azione sociale è dell importo minimo di 25 euro. Sono tenute a versare ai fondi mutualistici il 3% degli utili annuali di bilancio. La generalità delle cooperative sono soggette a precisi vincoli statutari; in primo luogo vige il principio di democraticità secondo il quale tutti i soci sono titolari di un solo voto in sede di assemblea indipendentemente dal capitale sottoscritto, fatte salve limitate eccezioni per particolari tipologie di soci; inoltre sono imposte specifiche clausole statutarie, come si è detto, che impediscono o limitano la distribuzione di dividendi e impongono la devoluzione del patrimonio ai fondi mutualistici in caso di liquidazione della società. Sono oggi molto diffuse le cooperative sociali, istituite dalla legge 381/91, che svolgono funzione sussidiaria rispetto alla pubblica amministrazione: dette cooperative hanno per oggetto la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi (c.d. cooperative sociali di tipo a) o lo svolgimento di attività agricole, industriali, commerciali o di servizi, finalizzate all inserimento lavorativo di persone svantaggiate, come individuate all art.4 della L.381, (c.d. cooperative sociali di tipo b): invalidi fisici, psichici e sensoriali, ex-degenti di istituti psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, minori in età lavorativa in situazione di difficoltà familiare, condannati ammessi a misure alternative. L utile delle cooperative sociali deve essere destinato a riserva indivisibile; le cooperative sociali, in precedenza non assoggettate a IRES, sono oggi tenute a imposizione diretta nella misura del 3% dell utile, mentre la normativa in materia di irap è rimessa alle leggi regionali (In Lombardia si ha esenzione). Le cooperative sociali, date le caratteristiche della loro attività, sono svincolate dal requisito della mutualità dal momento che in genere svolgono attività a favore di soggetti non appartenenti alla compagine sociale o si avvalgono di lavoratori non soci; sono pertanto cooperative a mutualità prevalente di diritto (art.111-septies disposizioni per l attuazione del codice civile) indipendentemente dal conseguimento dei parametri di mutualità prevalente sopra descritti. Giuseppe Fioretti Dr. Commercialista I NOSTRI DIRITTI - 9

10 A PROPOSITO DI LAVORO UN ARTICOLO IMPORTANTE E UN NULLA DI FATTO Questa lettera non vuole spiegare una legge, un suo articolo, ma ha la pretesa di arrivare direttamente al suo contenuto per dimostrare che a differenza di quanto si sostiene spesso gli strumenti per promuovere il lavoro di persone in difficoltà ci sono, forse in abbondanza, ma nella realtà vengono semplicemente dimenticati! Anche questa storia comincia con c era una volta un paese dove a chi intraprendeva una attività autonomamente veniva detto che, oltre che dare reddito alle persone che avrebbero lavorato nella sua impresa, avrebbe avuto anche una responsabilità nei confronti della collettività. Il lavoro in quel paese era considerato importante non solo perché consentiva di comprarsi una macchina o la lavatrice, ma perché permetteva di stabilire relazioni tra persone, forniva risposte ad alcuni bisogni e produceva benessere per tutti. Va da sé che, come accade in molte storie, anche in quel paese c era qualcuno un po meno fortunato di altri, persone la cui esistenza era più complicata, facevano più fatica a star bene e spesso percorrevano strade che mettevano loro e chi viveva con loro, in seria difficoltà. Accadde quindi che un importante signore, il cui lavoro consisteva nello scrivere le regole, pensasse di richiamare quegli, gli imprenditori a quella importante responsabilità verso gli altri, oltre che verso il giusto desiderio di guadagno. Egli scrisse quindi una regola che recitava grossomodo così: se per la tua attività sono necessari 100 denari al mese di cipolle, ordinarle ad una Cooperativa Sociale, lei ti darà in cambio le cipolle che hai ordinato ed anche una opportunità di lavoro per le persone meno fortunate che vivono intorno a te. Il principio era semplice: lavoro in cambio di occupazione. Bene, dopo 1 anno tutti scoprirono che quel meccanismo semplice e trasparente di scambio funzionava bene, non costava nulla, le persone erano più contente, con un solo problema, ogni tanto qualcuno piangeva ma si accorsero subito che la causa erano le sole cipolle. E la storia romanzata dell art. 14 della legge 68 (legge Biagi) che per molti anni tante persone attente e motivate hanno tentato di far applicare con obblighi e incentivi a partire dalle pubbliche Amministrazioni per giungere alle Aziende private. Pensate che ancora oggi tutte le Aziende che lavorano con la Pubblica amministrazione la dovrebbero applicare. È vero che è un momento difficile anche per le Aziende, ma immaginate quanto sia maggiormente difficile per le persone che nulla possono fare se non aspettare. Pensare che questa cosa sia un problema di altri, non aiuta. Oggi prima ancora che fare molte cose nuove bisognerebbe far funzionare quello che c è, otterremmo tutti un ottimo risultato. Ma dove si colloca la novità significativa di questa legge? In pratica permette alle Aziende che hanno l obbligo di assumere una quota di lavoratori appartenenti alle categorie protette, di promuoverne l inserimento lavorativo che avviene presso una Coop. Sociale e computarne il numero come se l assunzione fosse fatta da loro. La persona lavorerà in Cooperativa, in ambiente protetto e assistito e sarà pagata con il lavoro che l Azienda commissionerà. La risorsa economica per sostenerne i costi è recuperata con il lavoro che l Azienda conferisce alla Coop. Sociale. Questa opportunità si realizza solo se l Azienda ha ottemperato ad almeno l 80% degli inserimenti obbligatori. Si realizza quindi un percorso virtuoso che produce opportunità per tutti: per la cooperativa perché si consolida ed aumenta la sua risposta sociale, per l Azienda, perché applica la legge, produce un beneficio sociale, risparmia denaro e ottiene fornitura e servizi e per la persona inserita che trova un ambiente esperto e motivato, un lavoro assistito ed organizzato e la sicurezza economica di un salario. Tutti guadagnano una dignità che non si compra neppure con Master Card. L esperienza ci dice per la persona che inizia a lavorare in cooperativa, questa occasione diventa una vera opportunità: perché il lavoro non è solo un modo per guadagnare denaro per garantirsi la sopravvivenza o qualche comodità, ma rappresenta una vera integrazione, il riconoscimento di un valore e di una dignità che non si esaurisce nel prodotto e nel denaro ma da senso e colore alla vita I NOSTRI DIRITTI

11 attività comitato direttivo a.n.m.i.c. milano Il certificato medico SS3 viene richiesto per l inoltro delle domande di pensione, assegno di invalidità ordinaria La e inabilità. nostra Associazione, Dal 1 luglio 2012, la il più certificato rappresentativa medico deve essere compilato quantitativamente e certificatore qualitativa-comente la modalità nel settore telematica, dell invali- uti- ed inviato all Inps dal medico dità lizzando con più il di sito associati e in l abilitazione tutta la provincia tramite milanese, I dopo medici un assemblea già riconosciuti pro- PIN. dall Istituto, perché accreditati per l invio dei certificavinciale di tutti i soci ha volutti medici deporre introduttivi la fiducia nella alle domande dell avv. di invalidità Maria civile, Cri- e persona stina convenzionati Alemanno, con presidente il S.S.N., dell A.N.M.I.C. non hanno bisogno di Milano di richiedere ad indicare nuovo un l abilitazione nuovo pe- che sta riodo all Istituto. di cinque anni per affrotare Il medico al meglio certificatore i problemi dovrà dell Associazione consegnare all interessato Mutilati ed la stampa del modello unitamente alla ricevuta di tra- Invalidi Civili. Senza smissione ombra di recante dubbio il, numero una monumentale del certificato. responsabilità che Entro é stata 90 assunta gg dall emissione volontariamente del certificato e con piacere medico anche il cittadino moltissimi potrà sono procedere, i problemi con se da le risolvere modalità senza telematiche nessun ri-gilassamento, in uso, alla senza presentazione abbassare la guardia della domanda un sol momento. di invalidità previdenziale; in tale domanda dovrà essere riportato Nella nostra Associazione milanese il numero che progredisce del certificato in manierdico vivace telematico trovano indicato spazio sul- me- anche la ricevuta progetti per di trasmissione un la politica consegnata sociale per dal i destinatari medico certificatore Mi permetto elen- e familiari. care alcuni dei problemi che sono già stati risolti brillantemente ed altri in programma da realizzare: 1 E stata rinvenuta una nuova sede come ben descritto dal nostro presidente nel precedente numero. 2 Altra importante iniziativa é quella di presentare un progetto teso a sostegno psicologico dei familiari di pazienti affetti da patologie oncologiche; a tale scopo ci avvarremo della consulenza di una psicologa che avrà il precipuo compito di offrire consulenza a sostegno delle famiglie che si rivolgeranno alla nostra Associazione. 3 Riveste particolare importanza il progetto di partecipare ai bandi specifici ( PIANO EMERGO), al fine di consentire l accesso al lavoro alle persone con disabilità. 4 E stata ripristinata l edizione e la distribuzione del nuovo giornale I NOSTRI DIRITTI, e riaperto il sito internet 5 Progetto collocamento al L assegno ORDINaRIO DI INVALIDITÀ lavoro: la nuova sede finalmente idonea dal pun- chiamato di anche vista strutturale I.O. è una potrà accogliere economica, persone ero-cogata a disabilità domanda. proponendo L invalidità un prestazione ordinaria tirocinio viene che riconosciuta consenta l avviamento legale al dell INPS lavoro. ai dal medico dipendenti e autonomi quando le problematiche di salute (fisica 6 Dare o mentale) indicazioni determinano una per riduzione soggiorni pari estivi ad un acces- sui luoghi 1/3 della sibili. capacità lavorativa. Per poter presentare la domanda L A.N.M.I.C. è necessario aprì la avere sua porta ormai 260 da contributi più di 55 set- anni almeno timanali così che (cinque una anni metà di contribuzionlo sono e passate assicurazione) persone che di seco- di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) l hanno fatta crescere ed ora nel in quinquennio pochissimo tempo precedente il nuovo la data presidente di presentazione ha voluto dare del-unla domanda. svolta, imprimere Ossia avere un accelera- tre anni zione di contribuzione per il miglioramento negli da ultimi essere cinque. definita LA RINASCI- L invalidità TA dell A.N.M.I.C. ordinaria di non Milano. è vincolata dal riconoscimento dell invalidità il consigliere civile. provinciale Cioè può essere riconosciuto l as- Francesco Fusi I NOSTRI DIRITTI - 11

12 ciao nina Cari Lettori, non avrei mai voluto scrivere questo articolo. Sono infatti qui per ricordare, con tanta tristezza, la mia e la Vostra carissima amica e DELEGATA di Busto Garolfo ANTONIA BELLITO che, purtroppo, ci ha lasciati. Ricordo la Nina, chiamata sempre così da tutti, come una donna forte, tenace e volonterosa che non si fermava davanti a nessun ostacolo pur di difendere i diritti dei disabili e di tutti quelli che si rivolgevano a lei per avere aiuto. La ricordo come una donna fantastica: è stata lei a darmi la forza di aprire la sede di Parabiago, perché io avevo paura di avere una sede tutta per me e non mi sentito pronto a spiccare il volo. Lei mi ha convinto a camminare da solo ed a fare esperienza, nella consapevolezza che, in ogni momento, la Nina era sempre presente e disponibile per darmi dei consigli. Voglio ricordarla non solo per quello che ha dato e ha fatto per l ANMIC, ma anche quello che faceva al di fuori dalla nostra Associazione. Con altre famiglie, la Nina ha costituito l Associazione dei Genitori con Figli con Handicap di Busto Garolfo; ha contribuito in prima linea ha far crescere il Centro socio educativo Il SEME, accogliendo persone legate al mondo della Disabilità. La Nina, insomma, era una donna sempre presente dove c era bisogno di lei ma, nonostante il grande impegno nel sociale, era anche una mamma e una nonna meravigliosa che curava i suoi figli e i suoi splendidi nipoti con affetto ed energia, senza risparmiarsi mai. Io personalmente desidero e voglio ringraziare tutta la sua FAMIGLIA per aver permesso a me a tutti che coloro che l hanno conosciuta di aver avuto una grande AMICA che ha dato tantissimo. Ti voglio tanto bene, Nina e da dove sei ora ogni tanto ricordati di noi. il Vice Presidente Giuseppe Quacquarelli In ricordo di Antonia Bellito Tutta la sede Provinciale di Milano piange la scomparsa della Delegata di Busto Garolfo sig.ra Antonia Bellitto che, purtroppo, ci ha lasciato. Ciao Nina, resterai sempre nei nostri cuori e tutto il bene che hai fatto rimane saldo e forte a dimostrazione del tuo passaggio su questa terra. ED ORA un pò di relax... CRUCIVERBA EDIZIONE NOVEMBRE 2012 Cruciverba Edizione Novembre 2012 Orizzontali 1. Possedere una caratteristica Prima persona Tutta la mia buona volontà Antico popolo a Machu Picchu Per dimagrire Comune in provincia di Torino Istituto di scienza Produzione Alimentare Auto in inglese 21. Scrivi la parola Noste Spinderogeno abr Migliore amico dell uomo Pisa Si bevono a tavola Meno pausa per il software Società italiana autonomia e istologia Uno sport con mazza e palline e buche Vicenza Trova posto sul pentagramma Novara Duilio e stato pugile italiano Avellino Società per azioni Si disegnano anche nudi Salerno L aeroporto ne e pieno Azienda che depura e smaltisce rifiuti ind Opera Missionaria Banca Nazionale Europea Ha la cruna Agettivi qualificativi contrari Prima o Grande sale cinematografo Si accendono le Reggio Calabria E opposto a Ovest Subito senza ritardo Verticali 1. Essenziale necessario- 2. Una agenzia di assicurazione - 3. E la nona lettera dell alfabeto Greco - 4. Individuo comune - 5. Ieri e Oggi no - 6. Una consonante maschile - 7. Oreste Attore teatrale - 8. E di Mameli - 9. Negozi per cani e gatti Il nome di Moro In modo imparziale Istituto Studi Politica Internaz Nome di un dente Monarca Central Intelig. Agency Parte dell indirizzo Un famoso ristorante Francese Locale auto riparazione Scappato dal carcere Rimanere Day giorno di apertura Grosso animale Polare Saluto amichevole Nasce dal Monviso Agenzia Giornalistica Italiana Il disco a Il nome della Sastri Donne religiose Open Space Technology Umorismo Como Milano Cagliari 12 - I NOSTRI DIRITTI

13 INTERVISTA DI domenico di STEFANO L ANMIC di Milano commenta il lavoro del giovani Marco Capellacci, reduce dal Premio Migliore Film Italiano al Lago Film Fast 2012 di Treviso. Domenica 16 settembre Marco Capellacci ha presentato il suo film Le Fobie del Guard Rail, cortometraggio animato al Festival Filosofico a Modena presso Piazza Pomposa, descrivendo al pubblico cinque minuti di metafora onirica, la difficoltà della crescita, i contorni sfumati dell universo psichico del bambino-protagonista del film. Il lavoro di Marco Capellacci, classe 1988, fa parte della raccolta in dvd Cortometraggi contemporaneianimazione 2 a cura di Andrea Martignonie Paolo Bristot che hanno selezionato i migliori animatori italiani inseriti nell editoria animata. Il giorno successivo, in prima serata Marco con Sara Laraza Radaelli, curatrice del Focus Animazione delmilano Film Festivalapre la maratona presentando davanti a migliaia di persone la sua opera prima multimediale, traguardo molto raro per un disabile, nel campo dell arte, della cultura e dei mass media. Ciò che rende affascinante la sua Soluzione numero precedente sul numero di Luglio animazione è quella sorta di pathos che avvolge sfera dei suoi sentimenti, delle proprie affettività, delle sue emozioni. Così appunto, questo film in cui il lessico artistico pone in profondo rapporto di tensione il giovane artista con il suo linguaggio. Si potrebbe affermare che Marco, come tutti i giovani, esprime potenziali e intuizioni impensabili, fornendo un ulteriore impulso alla valorizzazione della Provincia di Milano, la quale da sempre si è identificata come luogo di arte e cultura. Già il fatto che sia scelto per aprire, commentando la sua opera, una serata di notevole rilievo culturale, punta di spicco della cultura del cinema dell animazione al Milano Film Festival, insieme con altri tre colleghi, su tanti registi nazionali ed internazionali, e un premio. Domenico Di Stefano SOLUZIONE NUMERO PRECEDENTE SUL NUMERO DI LUGLIO I NOSTRI DIRITTI - 13

14 CARTA DEI SERVIZI A.N.M.I.C. Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili - Comitato Provinciale di Milano CHI SIAMO A.N.M.I.C. è l Ente Morale con Personalità Giuridica di Diritto Privato a cui il D.P.R. del 23/12/1978 ha conferito i compiti associativi ed in particolare quelli di rappresentanza e tutela degli interessi morali ed economici dei mutilati ed invalidi civili, presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti che hanno per scopo l educazione, il lavoro e l assistenza ai cittadini disabili. A.N.M.I.C. da anni al centro dei servizi informativi e di tutela per il mondo della disabilità, ha arricchito di nuovi contenuti e proposte la sua dotazione di servizi, avviando un nuovo servizio di consulenza personalizzata idoneo ad accompagnare, sostenere e seguire il cittadino con disabilità, in particolare sui temi dell invalidità civile. A.N.M.I.C. ha aumentato, in modo significativo, le prestazioni d informazione, rispetto ai mutamenti legislativi, organizzativi e gestionali degli attori pubblici, rafforzando ulteriormente la capacità di risposta alle richieste dei cittadini e degli operatori, che possono accedere oggi, grazie ad ANMIC ad una pluralità d iniziative e opportunità. A.N.M.I.C., oltre al tradizionale e sempre centrale servizio di sportello informativo, di accompagnamento e di consulenza, ha dato un forte impulso alla produzione e diffusione di notizie e informazioni e al rafforzamento dei contatti con le realtà territoriali, portando così a compimento una prima importante fase di lavoro dedicata alla realizzazione di un Sistemainformativo per la disabilità. A.N.M.I.C, in particolare negli ultimi anni, ha creato un modello di sostegno all invalidità predisponendo un proprio piano di sviluppo delle prestazioni di consulenza al cittadino disabile che consistono in interventi di ascolto, orientamento e accompagnamento ai servizi e tutela degli interessi morali ed economici del cittadino disabile. A.N.M.I.C. ha predisposto un servizio dalle caratteristiche di flessibilità organizzativa e di maggiore efficacia, riducendo i tempi di attesa ai propr i sportelli e offrendo l opportunità ai cittadini disabili e alle loro famiglie di ottenere risposte esaustive. A.N.M.I.C. è: - membro della Commissione Regionale delle Politiche del Lavoro (art. 7 della L.R. n.1/1999) - membro del Sottocomitato dei disabili nell ambito della Commissione Provinciale per le Politiche del Lavoro, di cui all art.6 del D.L. 469/97; - componente del G.L.I.P. (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale per l Integrazione Scolastica degli alunni handicappati - C.S.A. di Milano); - componente delle Commissioni sanitarie provinciali (art 7 L. 118/1971); - componente della Consulta Regionale degli Standard Formativi, di cui alla D.D.G. del 19 dicembre n.22660; - componente del Comitato per l amministrazione del Fondo Regionale per l occupazione Disabili di cui all art. 8 della L.R. 4 agosto n. 13; - Associazione di Promozione Sociale, di cui alla Legge 7 dicembre n. 383 iscritta al Registro Nazionale delle Associazioni con il numero 85; - Associazione di Solidarietà Familiare di cui alla L.R. 23/99 iscritta nel registro regionale Regione Lombardia; - Iscritta nel Registro Anagrafico delle Associazioni del Comune di Milano - settore di intervento socioassistenziale - e della maggior parte dei Comuni della Provincia, - È presente in numerosi Tavolo Disabili dei Comuni della Provincia. 1. OBIETTIVO DEL SERVIZIO L obiettivo primario del Servizio svolto da A.N.M.I.C. sull handicap, disabilità e invalidità e rivolto ai cittadini disabili, alle loro famiglie e alle associazioni ed enti di riferimento, è quello di migliorare l intervento nelle politiche sociali, offrendo risposte tempestive, affidabili e personalizzate alle richieste delle persone con disabilità e dei loro familiari. 2. ATTIVITÀ DEL SERVIZIO A.N.M.I.C. svolge le funzioni di informazione e tutela richiamate dalla normativa statale e regionale in materia di legislazione sociale, socioassistenziale, assistenziale e previdenziale; inoltre fornisce indicazioni, modulistica e consulenza sui servizi offerti alla persona disabile e/o al nucleo familiare a cui appartiene, organizzati e gestiti sia dal pubblico sia dal privato, anche sociale (terzo settore: cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, di promozione sociale, ecc.). L attività di A.N.M.I.C. si configura come servizio di interesse pubblico complementare ai servizi istituzionali, potenziando il sistema degli enti erogatori di servizi a valenza sociosanitario e socio assistenziali. A.N.M.I.C. è la principale interfaccia tra il sistema di servizi promossi e i diversi interlocutori, sia all interno dell Amministrazione Provinciale di Milano che sul territorio della provincia e con i servizi pubblici e privati che operano nel settore dell informazione per le persone con disabilità A.N.M.I.C, attraverso i I NOSTRI DI- RITTI fornisce strumenti di conoscenza e interpretazione della normativa e dei servizi alle persone con disabilità, ai loro famigliari e a tutte le organizzazioni che si occupano di disabilità diffonde informazioni e aggiornamenti normativi e amministrativi, a tutte le realtà interessate, compresi gli operatori della comunicazione, sulle notizie ed eventi realizzati dal mondo della disabilità, fornisce strumenti di orientamento nella mappa di opportunità e servizi presenti sul territorio, diffonde notizie e aggiornamenti su provvedimenti di Enti pubblici per il mondo della disabilità. A.N.M.I.C. organizza periodicamente momenti di informazione-formazionedibattito su argomenti importanti quali la Finanziaria, la Dichiarazione dei Redditi, l inserimento lavorativo (ovvero Permessi Lavorativi), ecc... a) Il Servizio di Front office A.N.M.I.C. offre ai cittadini una serie di servizi che coprono in modo completo ed esaustivo tutti gli aspetti della disabilità: Riconoscimento dell invalidità civile e dell handicap 1) Richiesta accertamento invalidità civile per minori, ai fini della concessione dell indennità mensile di frequenza, ai sensi della L. 289/90. 2) Consulenza per l integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap. 3) Richiesta esenzione tasse scolastiche e universitarie per studenti invalidi o figli di invalidi in stato di bisogno, ai sensi della L. 118/71. 4) Richiesta accertamento dell invalidità civile. 5) Richiesta di aggravamento dell invalidità civile ai fini pensionistici e lavorativi. 6) Richiesta di accertamento situazione di gravità ai sensi della L. 104/92. 7) Richiesta di concessione dell indennità di accompagnamento ai sensi della L. 18/1980. Diritto all assistenza economica 8) Diritto all assegno mensile con invalidità di almeno 74% ai sensi della L. 388/00. 9) Diritto alla maggiorazione del Servizio pensionabile di almeno il 75% in forma di contribuzione figurativa, ai sensi dell art. 80 L. 448/2001 con effetto dal 1 gennaio ) Diritto alla pensione di invalidità (100%), istituita con art. 12 L. 118-/71. 11) Diritto all indennità di accompagnamento L. 18/80. 12) Richiesta di ripristino delle provvidenze economiche. 13) Richiesta di sussidio mensile a favore degli infermi di mente e dei minorati psichici. 14) Assistenza legale e medico legale per: conseguimento di tutte le prestazioni di invalidità civile (anche in favore degli eredi in caso di decesso); conseguimento di prestazioni pensionistiche I.N.P.S., I.N.P.D. A.P. ed I.N.A.I.L.; conseguimento indennizzo per invalidità derivanti da vaccinazioni obbligatorie e/o per danni da trasfusione ai sensi della L. 210/92; ricorsi per interdizione, inabilitazione, curatela, tutela e amministratore di sostegno. Diritto alle agevolazioni fiscali 15) Assistenza fiscale. 16) Assistenza per dichiarazione annuale dei redditi. 17) Assistenza per compilazione della modulistica richiesta dall I.N.P.S. agli invalidi civili. 18) Detrazioni ai fini IRPEF delle spese mediche. 19) Richiesta protesi e ausili tecnici. 20) Agevolazioni fiscali per acquisto di sussidi tecnici ed informatici. 21) Informazioni riguardanti agevolazioni fiscali per l acquisto e la modifica del veicolo per invalidi o familiari. 22) Richiesta esenzione ticket. 23) Richiesta agevolazioni nel pagamento del canone mensile di abbonamento al servizio telefonico di categoria B in favore delle persone che presentino particolari condizioni di disagio economico e sociale. Diritto alla libera circolazione 24) Richiesta esenzione tasse automobilistiche per veicoli, modificati e non, per la guida ed il trasporto. 25) Richiesta di contrassegno speciale e area per la circolazione e il parcheggio. 26) Convenzione ACI tra l Automobile Club d Italia e ANMIC. 27) Convenzione per acquisto autovetture per gli invalidi iscritti all associazione. 28) Trasporti: richiesta tessera gratuita sui mezzi pubblici. 29) Trasporti: richiesta agevolazioni tariffarie sui trasporti pubblici. Barriere architettoniche 30) Consulenza e assistenza tecnica L. 13/89. Diritto al collocamento obbligatorio al lavoro 31) Tutela relativa all avviamento al lavoro, ai sensi della L. 68/99. Diritto ai permessi parentali 32) Congedi straordinari per l assistenza al figlio handicappato L. 104/92, art. 33 Sportello Disabili REGIONE LOMBAR- DIA Via F.Filzi,22 Milano 33) Servizio informativo sull handicap, disabilità e invalidità rivolto ai cittadini disabili, alle loro famiglie e alle associazioni ed enti di riferimento - Assegnato ad A.N.M.I.C., capofila di ATS, dalla Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia con D.G.R. n. 298 del 18/01/2007. b) Il Servizio di Consulenza personalizzata A.N.M.I.C. offre un servizio di consulenza personalizzata che ha un ruolo di intermediazione intelligente fra il cittadino disabile e le amministrazioni pubbliche (Regione, Province e Comuni) e gli enti territoriali (ASL, INPS, Ufficio delle Entrate, ecc.) nell ottica di semplificare il rapporto tra i soggetti erogatori e l utente beneficiario con una maggiore garanzia di trasparenza e snellezza nella gestione delle pratiche e nel monitoraggio del procedimento amministrativo, con un accompagnamento ai servizi e con la tutela sia durante le fasi di accertamento dell invalidità, sia durante le fasi di erogazione delle indennità e delle pensioni, nonché di tutte le problematiche riferite alla disabilità. L attività svolta coniuga l esigenza di comunicazione ed interazione degli Enti erogatori di servizi e prestazioni con quelle di accessibilità e conoscenza del cittadino disabile rispetto ad opportunità, diritti, doveri, ecc... All utente è offerta la possibilità di accesso a tutta la documentazione necessaria per accedere ai benefici e anche attraverso il servizio di , ha la possibilità di ricevere la documentazione e le istruzioni per poter beneficiare delle opportunità di interesse specifico (es. facilitazioni finanziarie, sociali, assistenziali od altro). ANMIC cura la presentazione delle pratiche presso gli uffici della Pubblica Amministrazione (INPS, Enti Locali, ASL, CSA-ex Provveditorati agli Studi) e ne segue l iter burocratico per garantire il rispetto delle norme. La consulenza e l assistenza nello svolgimento delle pratiche amministrative e legali viene effettuata tramite la sede provinciale e le delegazioni comunali. ANMIC accompagna il cittadino disabile e i suoi familiari durante l attività di accertamento svolta dalle ASL e per le prestazioni sociali e sociosanitarie offerte dagli Enti Locali, con un proprio servizio di counseling per districarsi tra le complesse procedure che si riferiscono all ampio ventaglio delle prestazioni che possono essere erogate alle persone con lo status di invalido civile; sussidi economici, indennità, pensioni, bonus sociosanitario, permessi lavorativi per l assistenza, collocamento al lavoro, ecc. c) Il servizio di Back office A.N.M.IC. dedica una sempre maggiore specializzazione all attività di back office, realizzata nella sede associativa, e la stessa rappresenta l elemento fondamentale per il buon funzionamento, in quanto condizione per poter offrire alla cittadinanza un servizio di front office universale e di facile accesso. L attività di back office assorbe molte delle risorse degli operatori ANMIC in quanto fornisce agli operatori del front office tutti gli strumenti per evadere quasi sempre in tempo reale le richieste ricevute. Gli operatori del back office sono chiamati a monitorare costantemente il panorama dei servizi e dei provvedimenti normativi inerenti la disabilità, e di fronte a qualsiasi mutamento o novità hanno il compito di documentarsi e approfondire la materia, in modo da fornire gli opportuni aggiornamenti e strumenti interpretativi ai colleghi del front office. Per ANMIC l attività di back-office rappresenta la cabina di regia e riguarda il complesso di attività che riguardano il monitoraggio continuo, il trattamento e il mantenimento dell informazione. In particolare l attività è indirizzata: nella ricerca di informazioni (acquisizione di nuove fonti informative, consultazione delle fonti on line, ecc); nell apertura e istituzionalizzazione di un rapporto costante con tali fonti; nella raccolta, lavorazione, classificazione e archiviazione dell informazione raccolta; nella sistemazione dell informazione dedicata e della modulistica per la fruizione dei servizi; nell aggiornamento dell informazione raccolta; nella gestione del materiale informatico e realizzazione di quello cartaceo. SPAZIO REGIONE LOMBARDIA - Sportello Disabili Via Melchiorre Gioia di fronte al civico 39, Milano, tel Dal lunedì al giovedì orario continuato Venerdì dalle ore alle ore UBICAZIONE DEGLI UFFICI Sede Provinciale, via Boltraffio, Milano, tel , fax I NOSTRI DIRITTI

15 ELENCO DELEGAZIONI BOLLATE Quatela Cosetta Si riceve previo appuntamento al numero cell viale della Repubblica, 13 c/o Palazzo della Sanità, lunedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 11.00, tel , BRESSO Focile Sebastiano e Abrami Graziella via Cavour, 5, (adiacente alla biblioteca), tel. 02/ , cell.339/ oppure 339/ , giovedì dalle ore 15,00 alle ore 18,00 e sabato dalle ore 9,00 alle ore 12,00. CARATE BRIANZA Marletta Salvatore via Verdi, 3 dal lunedì al venerdì dalle ore 15,30 alle ore 18,30 e il sabato previo appuntamento telefonico al nr. 368/ CARUGATE Alati Giancarlo e Preziati Paolo Pietro c/o Atrion via S. C. da Siena, martedì dalle ore 16,00 alle ore 18,00 e giovedì dalle ore 9,00 alle ore 11,00, alice.it CERIANO LAGHETTO Fusi Francesco via Cadorna, 10 il mercoledì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 tel. 02/ , CERNUSCO SUL NAVIGLIO Di Stefano Domenico via Don Sturzo 11/f, mercoledì dalle ore alle ore 18.00, tel , CESANO MADERNO Vezzoli Bruno via Romagnosi, c/o Associazione Anziani, domenica dalle ore 9,00 alle ore 11,00 COLOGNO MONZESE Manzo Alberto via Neruda 9, si riceve previo appuntamento telefonico al n , CORBETTA Zucchetti Mario via Verdi 26, si riceve previo appuntamento telefonico al n , CORMANO Mazza Giancarlo piazza Scurati, 4, tutti i mercoledì dalle ore 18,00 alle ore 20,00, GESSATE Perego Egidio via Badia 44 (Villa Daccò), sabato dalle ore alle ore MAGENTA Zucchetti Mario Si riceve previo appuntamento, telefonare al n , MEDA Galliani Eugenio via Matteotti,44, tel. 0362/74817, sabato dalle 15,00 alle ore 18,00 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,00, it. Alla sede possono rivolgersi gli invalidi di Lentate sul Seveso. MELZO Pescatore Aldo via De Amicis 7, venerdì dalle ore alle ore 19.00, MONZA Marrone Fulvio via Ardigò 15, c/o UIL, tel. 347/ , mercoledì dalle ore 09,00 alle ore 12,00 e martedì pomeriggio dalle ore 14,30 alle ore 18,00, PADERNO DUGNANO Pignoli Giuseppe PARABIAGO Quacquarelli Giuseppe e Travaini Davide via A.Volta Ravello, si riceve su appuntamento, telefonare al nr. 392/ oppure 328/ , anmicmilano.org. Alla sezione si possono rivolgere gli invalidi di Nerviano, San Vittore Olona, Cerro Maggiore PESCHIERA BORROMEO Di Tullio Francesco piazza Paolo VI, 4, il mercoledì dalle ore 15,00 alle ore 17,00, oppure su appuntamento al tel. 339/ Alla sezione possono rivolgersi gli invalidi di Colturano, Paullo, Rodano, Settala, Pantigliate e Mediglia PIOLTELLO Di Stefano Domenico via Bozzotti 24, giovedì dalle ore 9,30 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00, tel. 339/ , tel. e fax 02/ SAN DONATO MILANESE via Di Vittorio,48, in attesa di delegato SESTO S. GIOVANNI Panceri Carmen c/o pro Loco, via Don Minzoni,7, martedì e giovedì dalle ore 17,00 alle ore 19,00,tel. e fax 02/ SEVESO Vascella Giacomo via Arese, 18, tel. 0362/523071, mercoledì dalle ore 18,00 alle ore 19,30, Alla sezione possono rivolgersi gli invalidi di Barlassina e Seregno SOLARO Fusi rag. Francesco via Mazzini 60, martedì e giovedì dalle ore 10,00 alle ore 12,00, tel. 02/ , Alla sezione possono rivolgersi anche gli invalidi di Cogliate e Misinto USMATE VELATE Perego Rosanna c.so Italia 22, c/o Comune martedì e sabato dalle ore 9,00 alle 12,00, tel. 039/ , cell. 349/ , rosanna. Alla sezione possono rivolgersi anche gli invalidi di Bernareggio, Carnate, Lesmo, Ronco Briantino, Sulbiate VAREDO Di Muro Giovanni via Donizetti, 3, venerdì dalle ore 16,00 alle ore 18,00 VILLACORTESE Quacquarelli Giuseppe e Travaini Davide Ricevono previo appuntamento al martedì dalle ore 18,15 alle ore 19,30. La sede è presso il comune, Piazza del Carroccio. Telefonare ai seguenti recapiti: 392/ oppure 328/ , VIMERCATE Perego Rosanna via Cavour, 72 lunedì e giovedì dalle ore 15,00 alle ore 18,00, cell. 349/ , NUCLEI AZIENDALI ATM Palmieri Paolo, cell , I NOSTRI DIRITTI - 15

16 RINNOVA SUBITO LA TESSERA LA QUOTA ANNUA DI ISCRIZIONE O RINNOVO DELLA TESSERA E DI Euro 36,15. Per l iscrizione o il rinnovo rivolgiti presso la sede provinciale di Milano Via BOLTRAFFIO, 7 OPPURE IL MARTEDì E GIOVEDì ANCHE PRESSO LA SEDE DI VIA DOGANA n. 2, IN ALTERNATIVA PRESSO LA DELEGAZIONE DEL PROPRIO COMUNE. Altre forme di iscrizione: - SUL CONTO CORRENTE POSTALE N intestato ad: ANMIC Via Dogana, Milano ERVIZI - SUL CONTO CORRENTE POSTALE N intestato ad: ANMIC Via Maia, ROMA Causale: Campagna di tesseramento CON ADDEBITO AUTOMATICO SU CONTO CORRENTE, previa sottoscrizione modello R.I.D. presso la sede on conducente provinciale di Milano Via Boltraffio, 7 o presso la Delegazione del proprio Comune Servizi TAXI su misura : Carissimi Soci, vi accompagnamo di persona a siamo ripartiti con il tesseramento visite mediche specialistiche, L anno che sta terminando è stato per la sede Provinciale di Milano molto terapie, riabilitazioni, faticoso centri e con la realizzazione della nuova sede di Via Boltraffio n. 7 termali, economicamente aeroporti impegnativo. e stazioni, I progetti che siamo riusciti a realizzare sono merito di tutti Voi che avete creduto nell A.N.M.I.C. sede Provinciale di Milano. L indispensabile sostegno finanziario che viene da voi erogato con turismo. il rinnovo della tessera annuale ci permette di andare avanti e pensare a nuovi progetti. Molti sono ancora Espletiamo i traguardi da in raggiungere anticipo pratiche per questo chiediamo ad ognuno di voi di continuare a sostenere la nostra/vostra mediche, prenotazioni e Associazione accettazioni con il RINNOVO DELLA TESSERA ANNO speciali. Vi aspettiamo sul posto fino al termine della commissione. Ringraziando sentitamente tutti quanti per la fiducia che rinnovate anno dopo anno, Auguriamo a tutti Voi un sereno Natale e Felice Anno Nuovo. Il Presidente Provinciale Avv. M. Cristina Alemanno ffe euro. euro. euro. uro. * ratiche presso gli Uffici Pubblici, vi i Invalidità Civile e di Protesi, sollevandovi azioni senza impegno, contattare: CONTESERVIZI autonoleggio con conducente Servizi TAXI su misura : vi accompagnamo di persona a visite mediche specialistiche, terapie, riabilitazioni, centri termali, aeroporti e stazioni, turismo. Espletiamo in anticipo pratiche mediche, prenotazioni e accettazioni speciali. Vi aspettiamo sul posto fino al termine della commissione. Consegnamo al vostro posto, documenti e pratiche presso gli Uffici Pubblici, vi accompagnamo nel percorso delle pratiche di Invalidità Civile e di Protesi, sollevandovi da impegni e preoccupazioni. Tariffe fino al -20% rispetto alle solite tariffe TAXI, esempi: - spostamenti in Milano da 15 euro - Milano, aeroporto di Linate da 25 euro - Milano, aeroporto di Malpensa 70 euro - Milano, aeroporto di Orio al Serio 70 euro (IVA esclusa) INFORMAZIONI: Antonio Ivan Servizi TAXI su misura : vi accompagnamo di persona a visite mediche specialistiche, terapie, riabilitazioni, centri termali, aeroporti e stazioni, turismo. Espletiamo in anticipo pratiche

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