COMUNE DI RODENGO SAIANO PROVINCIA DI BRESCIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMUNE DI RODENGO SAIANO PROVINCIA DI BRESCIA"

Transcript

1 COMUNE DI RODENGO SAIANO PROVINCIA DI BRESCIA Area Amministrativa Ufficio Tributi Telefono 00/68776 Fax 00/ e.mail: REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE E L IRROGAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI E DISCIPLINA DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE DA PARTE DEL CONTRIBUENTE. approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 88 del

2 Criteri di determinazione della sanzione Ritenuto di stabilire i seguenti criteri che dovranno essere seguiti per la determinazione delle sanzioni tributarie concernenti i tributi comunali: a) applicazione della sanzione nel minimo previsto dalla legge in caso di omessa presentazione della dichiarazione o denuncia; b) applicazione della sanzione nella misura minima prevista dalla legge in caso di presentazione di dichiarazione o denuncia infedele; c) applicazione della sanzione nel minimo stabilito dalla legge in caso di violazioni non suscettibili di ricadere sulla determinazione del tributo (errori c.d. formali presenti nella denuncia); d) applicazione della sanzione in misura superiore al minimo in caso di mancata esibizione o trasmissione di atto e documenti, di restituzione di questionari o di loro mancata,incompleta, infedele compilazione ed in genere per ogni inadempimento a fronte di richieste legittimamente formulate dal Comune; Entità delle sanzioni Di determinare in conseguenza dei criteri fissati, l entità delle sanzioni per le diverse fattispecie di violazioni, come in appresso: IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI n. VIOLAZIONI SANZIONI norma Omessa presentazione della dichiarazione Dichiarazione infedele 00% dell imposta con un minimo di % della maggiore imposta o diritto dovuto art. c. p.a art. c..p.a Errori od omissioni nella dichiarazione che attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione dell imposta o diritto (c.d. errori formali). 4 Versamento omesso o ritardato superiore a 0 gg art. c. p.a 0% importo non versato art. d.legs.vo n. 47/97 Le sanzioni indicate nei n., e sono ridotte ad un quarto se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente con il pagamento dell imposta o del diritto se dovuti, e della sanzione. La denuncia tardiva oltre 0 gg. è omessa. Sulle somme dovute per l imposta sulla pubblicità e per il diritto sulle pubbliche affissioni si applicano interessi di mora nella misura stabilita dalla legge per ogni semestre compiuto, con decorrenza dal giorno in cui detti importi sono divenuti inesigibili.

3 RAVVEDIMENTO Denuncia tardiva entro 0 gg..500 (/8 di ) art. c. p.d Omissioni od errori non incidenti sulla determinazione e sul pagamento del tributo, purchè regolarizzati entro mesi dall errore od omissione mancato pagamento del tributo od acconto eseguito entro 0 gg. dalla commissione..500 (/8 di ) art. c. p.b.500 (/8 di ) art. c. p.a 4 regolarizzazione degli errori e delle omissioni,anche se incidenti sull ammontare e sul pagamento del tributo,effettuate entro un anno dall omissione o dall errore. /6 di art. c. p.c Le sanzioni ridotte di cui n.,, e 4 sono applicabili sempre chè le violazioni non siano già state constatate e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l autore o i soggetti obbligati abbiano avuto formale conoscenza. Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonchè al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

4 TASSA PER L OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE n. VIOLAZIONI SANZIONI norma Omessa presentazione della dichiarazione dichiarazione infedele 00% dell imnposta con un minimo di % della maggiore imposta o diritto dovuto art. c. p.c art. c..p.c errori od omissioni nella dichiarazione che attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione dell imposta o diritto (c.d. errori formali). 4 versamento omesso o ritardato superiore a 0 gg art. c. p.c 0% importo non versato art. d.legs.vo n. 47/97 Le sanzioni indicate nei n.,, sono ridotte ad un quarto se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente con il pagamento della tassa,se dovuta, e della sanzione. La denuncia tardiva oltre 0 gg. è omessa. Sulle somme dovute a titolo di tassa si applicano interessi moratori nella misura stabilita dalla legge per ogni semestre compiuto. RAVVEDIMENTO Denuncia tardiva entro 0 gg..500 (/8 di ) art. c. p.d 4 Omissioni od errori non incidenti sulla determinazione e sul pagamento del tributo, purchè regolarizzati entro mesi dall errore od omissione mancato pagamento del tributo od acconto eseguito entro 0 gg. dalla commissione. regolarizzazione degli errori e delle omissioni,anche se incidenti sull ammontare e sul pagamento del tributo,effettuate entro un anno dall omissione o dall errore..500 (/8 di ) art. c. p.b.500 (/8 di ) art. c. p.a /6 di art. c. p.c Le sanzioni ridotte di cui n.,, e 4 sono applicabili semprechè le violazioni non siano già state constatate e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l autore o i soggetti obbligati abbiano avuto formale conoscenza. Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonchè al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

5 TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI VIOLAZIONI n. VIOLAZIONI SANZIONI norma Omessa presentazione della denuncia originaria o di variazione dichiarazione infedele 00% dell imposta art. c. p.d 50% della maggiore art. c..p.d imposta o diritto dovuto 4 errori od omissioni presenti nella denuncia che attengono ad elementi non incidenti sull ammontare della tassa mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, ovvero la mancata restituzione di questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta od infedele art. c. p.d art. c. p.d Le sanzioni di cui ai n.,. e 4 sono ridotte ad un quarto se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente all avviso di accertamento. La denuncia tardiva oltre 0 gg. è omessa. Sulle somme dovute a titolo di tributo e addizionale si applicano interessi per ritardata iscrizione a ruolo nella misura stabilita dalla legge in forma semestrale, a decorrere dal semestre successivo a quello in cui doveva essere eseguito il pagamento e fino alla data di consegna dei ruoli alla direzione regionale delle entrate. RAVVEDIMENTO Denuncia tardiva entro 0 gg..500 (/8 di ) art. c. p.d Omissioni od errori non incidenti sulla determinazione e sul pagamento del tributo, purchè regolarizzati entro mesi dall errore od omissione.500 (/8 di ) art. c. p.b Le sanzioni ridotte di cui n., sono applicabili semprechè le violazioni non siano già state constatate e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l autore o i soggetti obbligati abbiano avuto formale conoscenza. Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonchè al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

6 IMPOSTA COMUNALE PER L ESERCIZIO DI IMPRESE, ARTI E PROFESSIONI n. VIOLAZIONI SANZIONI norma Omessa presentazione della denuncia denuncia infedele 00% dell imnposta con un minimo di % della maggiore imposta o diritto dovuto art. c. p.b art. c. 4 errori od omissioni presenti nella denuncia che attengono ad elementi non incidenti sull ammontare dell imposta mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, ovvero la mancata restituzione di questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta od infedele art. c. art. c. Le sanzioni sopra indicate sono ridotte ad un quarto se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente all avviso di accertamento. Sulle somme dovute per imposta si applicano gli interessi di mora nella misura prevista dall art.7,c., della L. marzo 988 n.67. RAVVEDIMENTO Denuncia tardiva entro 0 gg (/8 di ) art. c. p.d Omissioni od errori non incidenti sulla determinazione e sul pagamento del tributo, purchè regolarizzati entro mesi dall errore od omissione mancato pagamento del tributo od acconto eseguito entro 0 gg. dalla commissione (/8 di ) art. c. p.b (/8 di ) art. c. p.a

7 4 regolarizzazione degli errori e delle omissioni,anche se incidenti sull ammontare e sul pagamento del tributo,effettuate entro il termine di presentazione della denuncia relativa all anno nel corso del quale è stata commessa la violazione e, per il periodo non cui non è richiesta la denuncia periodica, entro un anno dall omissione o errore. /6 di art. c. p.c Le sanzioni ridotte di cui n.,, e 4 sono applicabili sempre chè le violazioni non siano già state constatate e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l autore o i soggetti obbligati abbiano avuto formale conoscenza. Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonchè al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

8 IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI n. VIOLAZIONI SANZIONI norma Omessa presentazione della dichiarazione dichiarazione infedele 00% dell imnposta con un minimo di % della maggiore imposta o diritto dovuto art. 4 c. art.4 c errori od omissioni nella dichiarazione che attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione dell imposta o diritto (c.d. errori formali). mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti,ovvero la mancata restituzione di questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta od infedele. versamento omesso o ritardato superiore a 0 gg art.4 c. art.4 c. 0% importo non versato art. d.legs.vo n. 47/97 Le sanzioni indicate nei n.,, e 4 sono ridotte ad un quarto se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente con il pagamento del tributo,se dovuto, e della sanzione. La denuncia tardiva oltre 0 gg. è omessa. Sulle somme dovute a titolo di imposta si applicano interessi moratori nella misura stabilita dalla legge per ogni semestre compiuto. RAVVEDIMENTO Denuncia tardiva entro 0 gg..500 (/8 di ) art. c. p.d 4 Omissioni od errori non incidenti sulla determinazione e sul pagamento del tributo, purchè regolarizzati entro mesi dall errore od omissione mancato pagamento del tributo od acconto eseguito entro 0 gg. dalla commissione. regolarizzazione degli errori e delle omissioni,anche se incidenti sull ammontare e sul pagamento del tributo,effettuate entro un anno dall omissione o dall errore..500 (/8 di ) art. c. p.b.500 (/8 di ) art. c. p.a /6 di art. c. p.c

9 Le sanzioni ridotte di cui n.,, e 4 sono applicabili semprechè le violazioni non siano già state constatate e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l autore o i soggetti obbligati abbiano avuto formale conoscenza. Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonchè al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

10 ART.9 (SANZIONI AMMINISTRATIVE) DEL T.U.F.L. APPROVATO CON R.D N.75 VIOLAZIONI Errori ed omissioni contenuti nella denuncia non incidenti sulla determinazione della tassa. SANZIONI Di adottare per il caso di concorso di violazioni e di violazioni continuate, i seguenti criteri per l applicazione delle sanzioni e la determinazione del loro ammontare: a) se le disposizioni violate risultano essere più di una, si applica la sanzione che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata del 50%; b) se le disposizioni violate di cui al punto A), sono afferenti a più tributi, si applica, quale sanzione base cui riferire l aumento, quella più grave aumentata di /6; c) se le violazioni riguardano periodi di imposta diversi, la sanzione base viene aumentata del 00%; Nei casi in cui nei tre anni precedenti risultino effettuate violazioni della stessa indole, quindi secondo principio di recidività, non definite ai sensi degli artt. e 6 del oppure in dipendenza di accertamento con adesione, le sanzioni sono aumentate del 0%; Di stabilire, con riferimento al disposto del comma 4 dell art.7 del più volte citato D.Legs.vo 47/97, che aumenta la riduzione della sanzione fino alla metà del minimo qualora vi siano eccezionali circostanze che rendono manifesta la sproporzione fra l entità del tributo cui la violazione si riferisce e la sanzione, che detta sproporzione ricorre nei casi in cui l ammontare della sanzione è superiore al doppio del tributo dovuto. In questi casi la sanzione viene ridotta a tale misura (doppio del dovuto). Di determinare, in applicazione dei criteri espressi in premessa, le seguenti misure delle sanzioni per le violazioni delle disposizioni regolamentari riguardanti l effettuazione della pubblicità: a) PUBBLICITA ABUSIVA ) Pubblicità ordinaria, ivi comprese le affissioni dirette su impianti privati: Fino a 0 mq. L oltre 0 mq. L ) Pubblicità luminosa od illuminata: Fino a 0 mq. L oltre 0 mq. L ) Proiezioni e pannelli luminosi: Fino a 0 mq. L oltre 0 mq. L ) Striscioni pubblicitari e simili:

11 Fino a 5 mq. L oltre 5 mq. L ) Pubblicità ambulante: Per ogni giorno o frazione di giorno L ) Pubblicità sonora da posti fissi L ) Pubblicità con veicoli adibiti ai trasporti dell azienda: Per ogni veicolo di portata inferiore a q.li 0 (per anno o frazione) L ) Per pubblicità con aeromobili: L B) AFFISSIONI NON AUTORIZZATE su impianti destinati alle pubbliche affissioni o in superfici sulle quali l affissione non è comunque consentita, escluse le affissioni su impianti di proprietà privata di cui al precedente punto A) - Per ogni frazione fino ad un massimo di 50 fogli L Per un numero superiore a 50 fogli: L

12 DISCIPLINA DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE DA PARTE DEL CONTRIBUENTE PREMESSA L art. 50 della Legge 7//987 n. 449 (Finanziaria 998) introduceva l istituto dell accertamento con adesione del contribuente in materia di accertamento e definizione dei tributi locali. Spirito della norma di legge è la semplificazione e la razionalizzazione del procedimento di accertamento anche al fine di ridurre gli adempimenti del contribuente e potenziare l attività di controllo sostanziale. Detto istituto doveva essere disciplinato secondo i criteri stabiliti dal decreto legislativo 9/06/97 n 8 in materia di tributi statali. Sulla base delle norme legislative sopra citate si conviene quanto segue: ADESIONE DEL CONTRIBUENTE. L accertamento in materia di tributi comunali può essere definito con adesione del contribuente. Per i tributi comunali si intendono i tributi per i quali è demandato al Comune il potere di accertamento degli stessi. EFFETTI DELL ADESIONE L accertamento definito con adesione è impugnabile da parte del contribuente. La definizione non esclude l esercizio dell azione accertatrice entro i termini previsti dalle leggi regolanti i singoli tributi se sopravviene la conoscenza di nuovi elementi tali da far emergere una imposta sostanzialmente maggiore rispetto a quella definita ovvero se la definizione aveva per oggetto accertamenti parziali. Per imposta sostanzialmente maggiore si intende una imposta che sia superiore al cinquanta per cento rispetto a quella definita. A seguito dell adesione le sanzioni si applicano nella misura di un quarto del minimo previsto dal Regolamento Comunale in materia di sanzioni amministrative pecuniarie per i tributi Comunali, ferma restando l applicazione degli interessi nella misura fissata dalle vigenti disposizioni legislative. AVVIO DEL PROCEDIMENTO. Allo scopo di avviare il procedimento il Comune invia al contribuente un invito a comparire nel quale sono indicati: il tributo oggetto di accertamento; i periodi di imposta interessati; una sintetica indicazione degli elementi rilevanti ai fini dell accertamento; il giorno e il luogo della comparizione per definire l accertamento con adesione. L invito è firmato dal funzionario responsabile preposto alla gestione del tributo oggetto di accertamento ed è notificato a mezzo del Messo Comunale ovvero del servizio postale in forma di lettera raccomandata con avviso di ricevimento. A seguito dell invito il contribuente potrà decidere di non comparire ovvero di comparire senza addivenire all adesione ovvero addivenendo all adesione. Degli effetti della comparizione si darà atto in appositi verbali; in particolare l atto di accertamento con adesione è disciplinato dall art. 5 del presente regolamento. Qualora non sia stato possibile il raggiungimento dell accordo il Comune emetterà Avviso di Accertamento da parte del contribuente avanti la Commissione Tributaria Provinciale esso potrà usufruire della riduzione della sanzione prevista dal vigente Regolamento Comunale in materia di Sanzioni amministrative pecuniarie per i tributi Comunali.

13 ISTANZA DEL CONTRIBUENTE. Il contribuente nei confronti del quale il Comune abbia iniziato un procedimento di accertamento può chiedere con apposita istanza in carta libera la formulazione di una proposta di accertamento ai fini di una eventuale definizione. Il contribuente nei cui confronti sia stato formulato avviso di accertamento non preceduto dall invito di cui al precedente art. può formulare anteriormente alla impugnazione dell atto avanti la Commissione Tributaria Provinciale istanza in carta libera di accertamento con adesione, indicando anche il proprio recapito telefonico. Entro quindici giorni dalla ricezione di detta istanza il Comune può comunicare, anche telefonicamente, l invito a comparire. ATTO DI ACCERTAMENTO CON ADESIONE. L accertamento con adesione è redatto esclusivamente con atto scritto in duplice esemplare sottoscritto dal contribuente e dal funzionario comunale preposto alla gestione del tributo. Nell atto sono indicati: il tributo di riferimento; l anno oggetto di accertamento; gli elementi e la motivazione su cui la definizione si fonda; la liquidazione delle maggiori imposte, delle sanzioni, degli interessi e di quant altro dovuto. ADEMPIMENTI SUCCESSIVI. Il versamento delle somme dovute per effetto dell accertamento con adesione è eseguito entro venti giorni dalla redazione dell atto di cui al precedente articolo 5) mediante versamento presso la Tesoreria Comunale salvo per i tributi la cui riscossione è demandata ai ruoli. Ad avvenuto versamento e previa esibizione della relativa quietanza all Ufficio Tributi del Comune sarà rilasciata al contribuente copia dell atto di accertamento con adesione. VERSAMENTI IN FORMA RATEALE. Qualora la somma dovuta a seguito dell avvenuta definizione sia superiore a = il contribuente potrà fare istanza di essere ammesso al pagamento in forma rateale. Qualora la domanda ottenga esito positivo il pagamento sarà scaglionato in otto rate trimestrali previa corresponsione degli interessi computati al tasso legale decorrenti dalla data di perfezionamento dell atto di adesione. La rateazione potrà essere concessa previa prestazione di garanzia mediante polizza fidejussoria rilasciata per una durata minima di tre anni. L importo della prima rata dovrà essere versato entro venti giorni dalla redazione dell atto di adesione presso la Tesoreria Comunale. La copia dell atto di adesione sarà rilasciata al contribuente previa esibizione della quietanza di versamento di detta prima rata. PERFEZIONAMENTO DELLA PRATICA La definizione si perfeziona con il versamento di cui all art. 6, ovvero al versamento della prima rata di cui all art. 7 e la prestazione della garanzia prevista nello stesso articolo.

SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE PER I TRIBUTI COMUNALI: CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE SANZIONI E LA DETERMINAZIONE DELLA LORO ENTITA

SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE PER I TRIBUTI COMUNALI: CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE SANZIONI E LA DETERMINAZIONE DELLA LORO ENTITA COMUNE DI BAVENO DELIBERAZIONE DEL C.C. N 26 DEL 19.05.1998 IN VIGORE DAL 01.04.1998 AMMINISTRATIVE PECUNIARIE PER I TRIBUTI COMUNALI: CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE E LA DETERMINAZIONE DELLA LORO

Dettagli

COMUNE DI SENIGALLIA

COMUNE DI SENIGALLIA COMUNE DI SENIGALLIA PROVINCIA DI ANCONA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 162 Del 28/12/1999 OGGETTO: determinazione delle sanzioni tributarie e della loro entità. Il Consiglio Comunale VISTI i decreti

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCERTAMENTO CON ADESIONE

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCERTAMENTO CON ADESIONE REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCERTAMENTO CON ADESIONE ART. 01 DEFINIZIONE DEGLI ACCERTAMENTI L accertamento dei tributi locali può essere definito con adesione del CONTRIBUENTE secondo le disposizioni seguenti.

Dettagli

CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI

CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI COMUNE DI ANGIARI PROVINCIA DI VERONA C.F. 82003290234 P.IVA 01275970232 Tel. 0442 97007 Fax 98210 PIAZZA MUNICIPIO, 441 37050 ANGIARI CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE AMMINISTRATIVE PECUNIARIE IN MATERIA

Dettagli

COMUNE DI PORTO AZZURRO Provincia di Livorno Banchina IV Novembre 57036 Porto Azzurro

COMUNE DI PORTO AZZURRO Provincia di Livorno Banchina IV Novembre 57036 Porto Azzurro COMUNE DI PORTO AZZURRO Provincia di Livorno Banchina IV Novembre 57036 Porto Azzurro REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI Approvato con deliberazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI - 1 - COMUNE DI SGONICO Provincia di Trieste OBČINA ZGONIK Pokrajina Trst REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI Approvato con deliberazione consiliare/giuntale

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA E L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI TRIBUTARIE NON PENALI ED AMMINISTRATIVE

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA E L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI TRIBUTARIE NON PENALI ED AMMINISTRATIVE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA E L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI TRIBUTARIE NON PENALI ED AMMINISTRATIVE (Approvato con Delibera Consiliare n 42 del 10 giugno 1998, resa esecutiva dal CO.RE.CO Sez.

Dettagli

OGGETTO: Criteri per la determinazione delle sanzioni amministrative in materia di tributi locali. IL CONSIGLIO COMUNALE

OGGETTO: Criteri per la determinazione delle sanzioni amministrative in materia di tributi locali. IL CONSIGLIO COMUNALE Deliberazione del Consiglio Comunale n. 7 del 25.02.2002. OGGETTO: Criteri per la determinazione delle sanzioni amministrative in materia di tributi locali. Partecipa alla seduta l'assessore non Consigliere

Dettagli

COMUNE DI OGGIONO PROVINCIA DI LECCO

COMUNE DI OGGIONO PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI OGGIONO PROVINCIA DI LECCO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale In data 21.12.1998 N 93

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE E L IRROGAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI LOCALI

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE E L IRROGAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI LOCALI COMUNE DI MONTICHIARI Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE E L IRROGAZIONE DELLE AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI LOCALI 1 INDICE OGGETTO DEL REGOLAMENTO... 3 CRITERI GENERALI PER LA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEGLI ACCERTAMENTI CON ADESIONE DEL CONTRIBUENTE

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEGLI ACCERTAMENTI CON ADESIONE DEL CONTRIBUENTE REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEGLI ACCERTAMENTI CON ADESIONE DEL CONTRIBUENTE Approvato con deliberazione consiliare n. 17 del 30.05.2002 Art. 1 Principi generali 1.Il Comune di Ponte San Pietro, nell

Dettagli

TITOLO I CRITERI APPLICATIVI DELLE SANZIONI

TITOLO I CRITERI APPLICATIVI DELLE SANZIONI REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PREMESSA Art. 1 Oggetto del Regolamento II presente regolamento disciplina i criteri di applicazione delle sanzioni amministrative previste

Dettagli

COMUNE DI PORTOGRUARO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI

COMUNE DI PORTOGRUARO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI COMUNE DI PORTOGRUARO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 147 del 03.11.1998 Modificato con delibera

Dettagli

COMUNE DI MANCIANO Provincia di Grosseto REGOLAMENTO PER LA DETERMINAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE

COMUNE DI MANCIANO Provincia di Grosseto REGOLAMENTO PER LA DETERMINAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE COMUNE DI MANCIANO Provincia di Grosseto REGOLAMENTO PER LA DETERMINAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE Art. 1 Oggetto 1. Le norme del presente Regolamento dettano gli indirizzi applicativi

Dettagli

COMUNE DI CAMPAGNANO DI ROMA

COMUNE DI CAMPAGNANO DI ROMA COMUNE DI CAMPAGNANO DI ROMA Provincia di Roma C.a.p. 00063 Tel. 06-90.41.001/90.41.738 Fax. 90.41.991 P.zza C.Leonelli, 15 DELIBERAZIONE ORIGINALE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 21 del Reg. Data 22/05/98 OGGETTO

Dettagli

COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE

COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE Comune di Marcignago PROVINCIA DI PAVIA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE Luglio 2015 Approvato con delibera CC n. 22 del 09.07.2015 II INDICE PREMESSA Art. 1 Oggetto del Regolamento

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE IL CONSIGLIO COMUNALE Visto l articolo 3, comma 133 legge 662/1996, recante delega al Governo per l emanazione di uno o più decreti legislativi per la revisione organica ed il completamento della disciplina

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PREMESSA Art. 1 Oggetto del Regolamento II presente regolamento disciplina i criteri di applicazione delle sanzioni amministrative previste

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 30 del 30.06.2011 I N D I C E PREMESSA Art. 1 Oggetto del Regolamento 2 Art. 2 Funzionario

Dettagli

Provincia di Salerno Settore Tributi e Servizi Sociali REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE

Provincia di Salerno Settore Tributi e Servizi Sociali REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE Comune di Torre Orsaia Provincia di Salerno Settore Tributi e Servizi Sociali REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA TRIBUTARIA Approvato dal Consiglio Comunale in data

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PREMESSA Art. 1 Oggetto del Regolamento II presente regolamento disciplina i criteri di applicazione delle sanzioni amministrative previste

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PREMESSA Art. 1 Oggetto del Regolamento II presente regolamento disciplina i criteri di applicazione delle sanzioni amministrative previste

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE COMUNE DI VALPELLINE REGIONE AUTONOMA VALLE D AOSTA COMMUNE DE VALPELLINE RÉGION AUTONOME DE LA VALLÉE D AOSTE REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE Fr. Les Prailles, 7 11010 VALPELLINE

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PREMESSA Art. 1 Oggetto del Regolamento II presente regolamento disciplina i criteri di applicazione delle sanzioni amministrative previste

Dettagli

COMUNE DI MARCIANA MARINA PROVINCIA DI LIVORNO Codice Fiscale 82002040499

COMUNE DI MARCIANA MARINA PROVINCIA DI LIVORNO Codice Fiscale 82002040499 COMUNE DI MARCIANA MARINA PROVINCIA DI LIVORNO Codice Fiscale 82002040499 REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLE AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE Approvato con deliberazione C.C. n. n. 64 del 28.12.1998

Dettagli

Capo I PRINCIPI GENERALI. Art. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione

Capo I PRINCIPI GENERALI. Art. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione Capo I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione 1. La definizione dell accertamento con adesione costituisce uno strumento di cui i Contribuenti e gli uffici preposti

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 4 del 23/01/2009 INDICE PREMESSA

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 4 del 23/01/2009 INDICE PREMESSA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 4 del 23/01/2009 INDICE PREMESSA Art.1 Oggetto del regolamento Art.2 Funzionario Responsabile

Dettagli

Comune di Badia Calavena PROVINCIA DI VERONA

Comune di Badia Calavena PROVINCIA DI VERONA Comune di Badia Calavena PROVINCIA DI VERONA Tel. 045 / 7810503 045 / 7810685 Fax. 045 / 7810266 C R I T E R I PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PER VIOLAZIONI DI NORME IN MATERIA DI TRIBUTI

Dettagli

CAPO I PRINCIPI GENERALI. ART. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione

CAPO I PRINCIPI GENERALI. ART. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione REGOLAMENTO IN MATERIA DI DEFINIZIONE DELL ACCERTAMENTO DEI TRIBUTI LOCALI CON ADESIONE DEL CONTRIBUENTE E SUO RAVVEDIMENTO PER ULTERIORI PERIODI D'IMPOSTA. CAPO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 Finalità della

Dettagli

Comune di Verrayes Comune de Verrayes. Regione Autonoma Valle d Aosta REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE SANZIONI TRIBUTARIE.

Comune di Verrayes Comune de Verrayes. Regione Autonoma Valle d Aosta REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE SANZIONI TRIBUTARIE. Comune di Verrayes Comune de Verrayes Regione Autonoma Valle d Aosta REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE SANZIONI TRIBUTARIE. Approvato con deliberazione di Consiglio n. 62 del 22/12/1998 INDICE

Dettagli

COMUNE DI CORMANO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE

COMUNE DI CORMANO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE COMUNE DI CORMANO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE Approvato con deliberazione C.C. n. 99 del 22/12/1998 Modificato con deliberazione C.C. n. 87 del 18/12/2001

Dettagli

COMUNE DI NOVENTA DI PIAVE Provincia di Venezia

COMUNE DI NOVENTA DI PIAVE Provincia di Venezia COMUNE DI NOVENTA DI PIAVE Provincia di Venezia In vigore dal 01 gennaio 2001 CRITERI GENERALI PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA TRIBUTARIA Approvato con deliberazione di Consiglio

Dettagli

COMUNE DI SARTIRANA LOMELLINA (PV)

COMUNE DI SARTIRANA LOMELLINA (PV) COMUNE DI SARTIRANA LOMELLINA (PV) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PREMESSA Art. 1 Oggetto del Regolamento II presente regolamento disciplina i criteri di applicazione delle

Dettagli

C O M U N E D I O L I V E T O L U C A N O PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC

C O M U N E D I O L I V E T O L U C A N O PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC C O M U N E D I O L I V E T O L U C A N O PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 6 del 17.5.2014 Indice

Dettagli

COMUNE di STAZZEMA Medaglia d Oro al Valor Militare Provincia di Lucca REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE

COMUNE di STAZZEMA Medaglia d Oro al Valor Militare Provincia di Lucca REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE COMUNE di STAZZEMA Medaglia d Oro al Valor Militare Provincia di Lucca REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE Approvato con Del CC n. 4 del 29.04.2011 Art.1 Oggetto del

Dettagli

INDICE. Capo I Definizione agevolata dei rapporti tributari locali non definiti

INDICE. Capo I Definizione agevolata dei rapporti tributari locali non definiti COMUNE DI POLLA Provincia di Salerno REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI TRIBUTI LOCALI (I.C.I T.A.R.S.U) INDICE Ambito di applicazione Art. 1 Ambito di applicazione pag. 3 Capo I Definizione

Dettagli

COMUNE DI RIESI. (Provincia di Caltanissetta) REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI. Articoli del Regolamento

COMUNE DI RIESI. (Provincia di Caltanissetta) REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI. Articoli del Regolamento COMUNE DI RIESI (Provincia di Caltanissetta) REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI Articoli del Regolamento Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art.

Dettagli

COMUNE DI MUZZANA DEL TUGNANO PROVINCIA DI UDINE

COMUNE DI MUZZANA DEL TUGNANO PROVINCIA DI UDINE COMUNE DI MUZZANA DEL TUGNANO PROVINCIA DI UDINE REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEI CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE TRIBUTARIE E DELLA LORO ENTITÀ Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale

Dettagli

COMUNE DI S. GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine

COMUNE DI S. GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine COMUNE DI S. GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine REGOLAMENTO COMUNALE per l applicazione dell istituto dell ACCERTAMENTO CON ADESIONE e dell AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA Approvato con deliberazione C.C.

Dettagli

Regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali del Comune

Regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali del Comune Regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali del Comune Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento, in forza delle disposizioni contenute nell art. 13 L. 27 dicembre

Dettagli

MODIFICA REGOLAMENTO DEFINIZIONE AGEVOLATA TRIBUTI COMUNALI

MODIFICA REGOLAMENTO DEFINIZIONE AGEVOLATA TRIBUTI COMUNALI MODIFICA REGOLAMENTO DEFINIZIONE AGEVOLATA TRIBUTI COMUNALI Il presente Regolamento composto da n. 44 articoli, è stato approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 27/07/2003 con atto n. 34. IL SEGRETARIO

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI TRIBUTI COMUNALI

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI TRIBUTI COMUNALI Comune di Desenzano del Garda REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI TRIBUTI COMUNALI Approvato con deliberazione di C.C. n. 13 del 15/1/1999 Modificato con deliberazione di C.C.

Dettagli

COMUNE DI CHIUSA SCLAFANI (Provincia di Palermo) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.)

COMUNE DI CHIUSA SCLAFANI (Provincia di Palermo) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.) COMUNE DI CHIUSA SCLAFANI (Provincia di Palermo) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.) Approvato con deliberazione consiliare n. 19 del 30/07/2014 1 INDICE Art. 1. Oggetto

Dettagli

NOVITA FISCALI 2009 LE MISURE ANTI-CRISI

NOVITA FISCALI 2009 LE MISURE ANTI-CRISI NOVITA FISCALI 2009 LE MISURE ANTI-CRISI Firenze 28 gennaio 2009 Pisa 29 gennaio 2009 Arezzo 2 febbraio 2009 Le novità in materia di contenzioso con il fisco L adesione agevolata ai processi verbali di

Dettagli

Allegato A. TITOLO II Gestione, costo, tariffe. TITOLO II Gestione, costo, tariffe. ART. 3 Gestione e costo del servizio

Allegato A. TITOLO II Gestione, costo, tariffe. TITOLO II Gestione, costo, tariffe. ART. 3 Gestione e costo del servizio TITOLO II Gestione, costo, tariffe TITOLO II Gestione, costo, tariffe ART. 3 Gestione e costo del servizio 3. Il soggetto gestore è tenuto a comunicare alla Giunta Comunale, entro il mese di settembre

Dettagli

COMUNE DI PAULARO Provincia di Udine

COMUNE DI PAULARO Provincia di Udine COMUNE DI PAULARO Provincia di Udine approvato con deliberazione CC. n. 52 dd. 22.10.1998 modificato con deliberazioni C.C. n. 04 dd.28.01.1999 C.C. n. 07 dd. 02.03.2007 TITOLO I AMBITO DI APPLICAZIONE

Dettagli

Città di SAN PRISCO Provincia di Caserta REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE S ANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI

Città di SAN PRISCO Provincia di Caserta REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE S ANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI Città di SAN PRISCO Provincia di Caserta REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE S ANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 17

Dettagli

Città di Lecce SETTORE TRIBUTI E FISCALITA LOCALE

Città di Lecce SETTORE TRIBUTI E FISCALITA LOCALE Città di Lecce SETTORE TRIBUTI E FISCALITA LOCALE Regolamento per la Definizione Agevolata dei Tributi locali minori ICP e DPA (Art. 13, Legge 27 dicembre 2002, n. 289 e art.24, D.Lgs. 15 novembre 1993,

Dettagli

Approvazione deliberazione del Consiglio Comunale n. 10 del 10.03.2004

Approvazione deliberazione del Consiglio Comunale n. 10 del 10.03.2004 COMUNE DI GRESSAN COMMUNE DE GRESSAN REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE Approvazione deliberazione del Consiglio Comunale n. 10 del 10.03.2004 Modificazioni deliberazione del

Dettagli

COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA

COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA Approvato con delibera di C.C. n. 10 del 10.02.1999 INDICE

Dettagli

COMUNE DI ALBISSOLA MARINA. Regolamento per l applicazione dell Imposta Unica Comunale

COMUNE DI ALBISSOLA MARINA. Regolamento per l applicazione dell Imposta Unica Comunale COMUNE DI ALBISSOLA MARINA Regolamento per l applicazione dell Imposta Unica Comunale Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 10 del 14/5/2014 Indice Art. 1 Istituzione e composizione del

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE COMUNE DI ADELFIA Provincia di Bari REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI TRIBUTI COMUNALI (approvato con delibera Consiglio Comunale n 21 del 30/05/2014) SOMMARIO Art. 1 Introduzione

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI REDDITI E VERSAMENTI UNIFICATI: COME SI APPLICA IL RAVVEDIMENTO OPEROSO

DICHIARAZIONE DEI REDDITI E VERSAMENTI UNIFICATI: COME SI APPLICA IL RAVVEDIMENTO OPEROSO DICHIARAZIONE DEI REDDITI E VERSAMENTI UNIFICATI: COME SI APPLICA IL RAVVEDIMENTO OPEROSO A cura di Sabrina Arcangeli Ufficio Controlli Fiscali e Tiziana Sabattini Area di Staff Relazioni Esterne. Riff.

Dettagli

COMUNE DI GABICCE MARE

COMUNE DI GABICCE MARE COMUNE DI GABICCE MARE Provincia di Pesaro e Urbino REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE Approvato con D. C. n. 19 del 19/03/1999, modificato con D. C. n. 27 del 21/04/1999

Dettagli

AMBITO DI APPLICAZIONE

AMBITO DI APPLICAZIONE COMUNE DI BRENTA Provincia di VARESE REGOLAMENTO PER IL CONDONO DEI TRIBUTI LOCALI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 22 del 06/09/2011 Modificato con delibera consiliare n. del 06/03/2011

Dettagli

CITTÀ di ANDRIA SERVIZIO ENTRATE

CITTÀ di ANDRIA SERVIZIO ENTRATE CITTÀ di ANDRIA SERVIZIO ENTRATE REGOLAMENTO per L APPLICAZIONE delle SANZIONI AMMINISTRATIVE Approvato con deliberazione consiliare n. 121 del 20.10.1998, modificata con atto n. 18 del 27.03.2007 I N

Dettagli

Comune di Robecco sul Naviglio Provincia di Milano. Regolamento per l applicazione dell Imposta Unica Comunale (IUC)

Comune di Robecco sul Naviglio Provincia di Milano. Regolamento per l applicazione dell Imposta Unica Comunale (IUC) Comune di Robecco sul Naviglio Provincia di Milano Regolamento per l applicazione dell Imposta Unica Comunale (IUC) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 17 del 30/07/2014 INDICE Art. 1

Dettagli

Comune di Castagneto Carducci Provincia di Livorno

Comune di Castagneto Carducci Provincia di Livorno Comune di Castagneto Carducci Provincia di Livorno REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 51 del 29/07/2014, in vigore

Dettagli

COMUNE DI LAURIA (PZ)

COMUNE DI LAURIA (PZ) COMUNE DI LAURIA (PZ) Guida ICI per il contribuente CHI DEVE PAGARE L ICI Ai sensi del D.lgs n.504/92, devono pagare l ICI i proprietari (o titolari di altro diritto come, usufrutto, uso o abitazione,

Dettagli

COMUNE DI MODENA Settore Politiche Finanziarie e Patrimoniali Servizio Tributi

COMUNE DI MODENA Settore Politiche Finanziarie e Patrimoniali Servizio Tributi COMUNE DI MODENA Settore Politiche Finanziarie e Patrimoniali Servizio Tributi REGOLAMENTO DELLE ENTRATE TRIBUTARIE Art. 52 D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 e successive modificazioni 1) approvato con deliberazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC)

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 7 del 21/05/2014 SOMMARIO L IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) Articolo 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO,

Dettagli

Comune di Marigliano Provincia di Napoli

Comune di Marigliano Provincia di Napoli Comune di Marigliano Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI (Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 17 del 30/3/2001)

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI PER I DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE ARTICOLI

CARTA DEI SERVIZI PER I DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE ARTICOLI CARTA DEI SERVIZI PER I DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE ARTICOLI Art.1 Oggetto del Regolamento Art.2 Chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie Art.3 Chiarezza e motivazione degli atti Art.4

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA MUNICIPALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA MUNICIPALE COMUNE di TONARA (Provincia di Nuoro) Viale della Regione, 8 0784/63823 0784/63246 P.IVA 00162960918 Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. del.2014 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA

Dettagli

REGOLAMENTO per la disciplina dell'istituto DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE e DELL'ANNULLAMENTO DEGLI ATTI IN VIA DI AUTOTUTELA

REGOLAMENTO per la disciplina dell'istituto DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE e DELL'ANNULLAMENTO DEGLI ATTI IN VIA DI AUTOTUTELA Comune di Serra San Bruno REGOLAMENTO per la disciplina dell'istituto DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE e DELL'ANNULLAMENTO DEGLI ATTI IN VIA DI AUTOTUTELA INDICE TITOLO I - Disposizione in materia di accertamento

Dettagli

INDICE LE FINALITA E GLI ASPETTI GENERALI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO NELLE IMPOSTE DIRETTE:LE TIPOLOGIE DI VIOLAZIONI

INDICE LE FINALITA E GLI ASPETTI GENERALI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO NELLE IMPOSTE DIRETTE:LE TIPOLOGIE DI VIOLAZIONI INDICE LE FINALITA E GLI ASPETTI GENERALI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO NELLE IMPOSTE DIRETTE:LE TIPOLOGIE DI VIOLAZIONI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO E IL MODELLO 770 IL MODELLO F24 E CODICI TRIBUTO MAGGIORMENTE

Dettagli

Città di Lecce REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLA TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI

Città di Lecce REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLA TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI Città di Lecce REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLA TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 56 del 01 agosto 2012 TITOLO I DISPOSIZIONE GENERALI Art.1

Dettagli

SCHEMA DI DELIBERA DI APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO SANZIONI AMMINISTRATIVE E TRIBUTI COMUNALI IL CONSIGLIO COMUNALE

SCHEMA DI DELIBERA DI APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO SANZIONI AMMINISTRATIVE E TRIBUTI COMUNALI IL CONSIGLIO COMUNALE SCHEMA DI DELIBERA DI APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO SANZIONI AMMINISTRATIVE E TRIBUTI COMUNALI IL CONSIGLIO COMUNALE UDITA la relazione del Sindaco che illustra ai presenti i contenuti della proposta di

Dettagli

Deliberazione di Consiglio Comunale

Deliberazione di Consiglio Comunale Comune di Selargius Numero Data Prot. 58 29/04/98 Deliberazione di Consiglio Comunale Oggetto: Sanzioni amministrative pecuniarie per i tributi annuali - Criteri per la determinazione delle sanzioni e

Dettagli

COMUNE di STAZZEMA Medaglia d Oro al Valor Militare Provincia di Lucca REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI: I.C.I.

COMUNE di STAZZEMA Medaglia d Oro al Valor Militare Provincia di Lucca REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI: I.C.I. COMUNE di STAZZEMA Medaglia d Oro al Valor Militare Provincia di Lucca REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI: I.C.I. E TARSU Approvato con Del CC n. 5 del 29.4.2011 TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

COMUNE DI GROTTAMINARDA PROVINCIA DI AVELLINO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE

COMUNE DI GROTTAMINARDA PROVINCIA DI AVELLINO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE 0 COMUNE DI GROTTAMINARDA PROVINCIA DI AVELLINO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE Approvato con delibera di c.c. n. 22 del 26/02/2000 0 1 TITOLO I AMBITO DI APPLICAZIONE DEL

Dettagli

Comune di Foggia Servizio Politiche Fiscali

Comune di Foggia Servizio Politiche Fiscali Comune di Foggia Servizio Politiche Fiscali REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE (approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n.33 dell'8.4.1999 ed aggiornato

Dettagli

COMUNALI. Esecutivo dal 1.1.1999. REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI TRIBUTI COMUNALI. Art. 1. Oggetto del regolamento.

COMUNALI. Esecutivo dal 1.1.1999. REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI TRIBUTI COMUNALI. Art. 1. Oggetto del regolamento. REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI TRIBUTI COMUNALI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 98 in data 28 dicembre 1998. Modificato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

Comune di Palagianello Provincia di Taranto

Comune di Palagianello Provincia di Taranto Comune di Palagianello Provincia di Taranto REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) RELATIVAMENTE ALLE AREE EDIFICABILI ai sensi dell articolo 13 della legge

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA di alcune fattispecie di violazioni in materia di TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA di alcune fattispecie di violazioni in materia di TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI Allegato A COMUNE DI ORISTANO REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA di alcune fattispecie di violazioni in materia di TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI SCADENZA 15 febbraio 2010 Approvato con delibera del

Dettagli

COMUNE DI BERGEGGI REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE

COMUNE DI BERGEGGI REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE COMUNE DI BERGEGGI REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE 1. Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 23 del 29/07/2014 1. Indice Art. 1 Istituzione e composizione del

Dettagli

Città di Ragusa REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI TRIBUTI COMUNALI IN ATTUAZIONE DELL ART.13 DELLA LEGGE 27-12-2002 N.

Città di Ragusa REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI TRIBUTI COMUNALI IN ATTUAZIONE DELL ART.13 DELLA LEGGE 27-12-2002 N. Città di Ragusa REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI TRIBUTI COMUNALI IN ATTUAZIONE DELL ART.13 DELLA LEGGE 27-12-2002 N.289 ( Delibera consiliare n. 19 del 26-3 2003) Art.1 "Ambito di applicazione"

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DELL ACCERTAMENTO DEI TRIBUTI LOCALI CON ADESIONE DEL CONTRIBUENTE

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DELL ACCERTAMENTO DEI TRIBUTI LOCALI CON ADESIONE DEL CONTRIBUENTE COMUNE DI SCHIO Settore 03 Amministrativo Finanziario Tributi e Controlli Servizio Tributi Contenzioso e Federalismo Fiscale REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DELL ACCERTAMENTO DEI TRIBUTI LOCALI CON ADESIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E PER L ESERCIZIO DELL AUTOTUTELA IN MATERIA TRIBUTARIA

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E PER L ESERCIZIO DELL AUTOTUTELA IN MATERIA TRIBUTARIA COMUNE DI VILLA POMA PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E PER L ESERCIZIO DELL AUTOTUTELA IN MATERIA TRIBUTARIA INDICE TITOLO I Disposizioni

Dettagli

ESENZIONE FISCALE TOTALE: APPROFONDIMENTI E INFORMAZIONI

ESENZIONE FISCALE TOTALE: APPROFONDIMENTI E INFORMAZIONI ESENZIONE FISCALE TOTALE: APPROFONDIMENTI E INFORMAZIONI In applicazione del Decreto 1/2014 della Repubblica Veneta sull Esenzione Fiscale Totale, Plebiscito.eu ha avviato una campagna di obiezione fiscale

Dettagli

Regolamento per il condono dei Tributi Locali

Regolamento per il condono dei Tributi Locali Regolamento per il condono dei Tributi Locali TARSU ICI TOSAP ( Approvato con delibera consiliare n. 57 del 21/11/2003) Sezione TARSU Articolo 1 Ambito di applicazione ed esclusioni Il presente regolamento,

Dettagli

CITTÀ DI FIUMICINO (Provincia di Roma) REGOLAMENTO

CITTÀ DI FIUMICINO (Provincia di Roma) REGOLAMENTO CITTÀ DI FIUMICINO (Provincia di Roma) REGOLAMENTO PER LA REGOLARIZZAZIONE DELLA TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI (TARSU) PER GLI ANNI ARRETRATI NON PRESCRITTI Approvato con deliberazione consiliare n. 22 del

Dettagli

COMUNE DI GUAGNANO. Provincia di Lecce

COMUNE DI GUAGNANO. Provincia di Lecce COMUNE DI GUAGNANO Provincia di Lecce Regolamento di applicazione del condono tributario ALLEGATO ALLA DELIBERA DI C.C. n. 17 del 22.06.2010 Art. 1 Oggetto e finalità Il presente regolamento, recante i

Dettagli

IMMOBILI. Art.1. Art.2

IMMOBILI. Art.1. Art.2 Comune di Marta Provincia di Viterbo Piazza Umberto I n.1 010100 Marta (VT) Tel. 0769187381 Fax 0761873828 Sito web www..comune.marta.vt.it REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI

Dettagli

COMUNE DI CASTELVETRANO

COMUNE DI CASTELVETRANO COMUNE DI CASTELVETRANO PROVINCIA DI TRAPANI Settore Ragioneria, Finanze e Tributi REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DI DICHIARAZIONI, RISCOSSIONE, ACCERTAMENTO E SANZIONI IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI,

Dettagli

COMUNE DI FAUGLIA. Provincia di Pisa DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. N. 35 Data 31.07.2013

COMUNE DI FAUGLIA. Provincia di Pisa DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. N. 35 Data 31.07.2013 ORIGINALE COMUNE DI FAUGLIA Provincia di Pisa DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 35 Data 31.07.2013 ADUNANZA ORDINARIA DI PRIMA CONVOCAZIONE - SEDUTA PUBBLICA OGGETTO: DETERMINAZIONE DEI CRITERI PER

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) PER LE AREE FABBRICABILI

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) PER LE AREE FABBRICABILI REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) PER LE AREE FABBRICABILI Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento, adottato in applicazione delle disposizioni dell

Dettagli

COMUNE DI MESSINA DIPARTIMENTO TRIBUTI PUBBLICITA E AFFISSIONI PRONTUARIO A CURA DI GRAZIA DI FRESCO

COMUNE DI MESSINA DIPARTIMENTO TRIBUTI PUBBLICITA E AFFISSIONI PRONTUARIO A CURA DI GRAZIA DI FRESCO COMUNE DI MESSINA DIPARTIMENTO TRIBUTI PUBBLICITA E AFFISSIONI PRONTUARIO A CURA DI GRAZIA DI FRESCO COS È L IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITÀ ESTRATTO DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 507 DEL 15.11.1993 L Imposta

Dettagli

COMUNE DI CAPO DI PONTE PROVINCIA DI BRESCIA

COMUNE DI CAPO DI PONTE PROVINCIA DI BRESCIA COMUNE DI CAPO DI PONTE PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) E DELLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI (T.A.R.S.U.). Approvato

Dettagli

REGOLAMENTO. TARSU e ICI

REGOLAMENTO. TARSU e ICI COMUNE DI TORELLA DEI LOMBARDI PROVINCIA DI AVELLINO REGOLAMENTO per la definizione agevolata dei tributi locali TARSU e ICI 1 REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE ENTRATE LOCALI Articolo 1 Oggetto

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DELLA TASI

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DELLA TASI COMUNE DI MASSERANO (Provincia di Biella) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale, n. 20 del 05/07/2014 REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DELLA TASI REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONDONO DEI TRIBUTI LOCALI

REGOLAMENTO PER IL CONDONO DEI TRIBUTI LOCALI REGOLAMENTO PER IL CONDONO DEI TRIBUTI LOCALI Ambito di applicazione Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento, in forza delle disposizioni contenute nell art. 13 della legge n. 289 del 27 dicembre 2002,

Dettagli

Regolamento per l applicazione dell Imposta Unica Comunale (IUC)

Regolamento per l applicazione dell Imposta Unica Comunale (IUC) COMUNE DI SPOTORNO PROVINCIA DI SAVONA Regolamento per l applicazione dell Imposta Unica Comunale (IUC) ALLEGATO A) Deliberazione del Consiglio Comunale n. 16 del 12 GIUGNO 2014 word\regolamenti\c.c. n.

Dettagli

COMUNE DI LEVERANO (Provincia di Lecce)

COMUNE DI LEVERANO (Provincia di Lecce) COMUNE DI LEVERANO (Provincia di Lecce) REGOLAMENTO PER LA DEFIZIONE AGEVOLATA DEI TRIBUTI COMUNALI (approvato con atto deliberativo del C.C. n. 08 del 01/04/2004) SCHEMA DI REGOLAMENTO PROPOSTO DALL ASSERRORE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI: ICI E TARSU

REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI: ICI E TARSU COMUNE DI CHIOMONTE Provincia di Torino SERVIZIO TRIBUTI REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI: ICI E TARSU Approvato dal C.C. nella seduta del 20 Dicembre 20008 con atto n 40/08

Dettagli

COMUNE DI SCLAFANI BAGNI PROVINCIA DI PALERMO

COMUNE DI SCLAFANI BAGNI PROVINCIA DI PALERMO COMUNE DI SCLAFANI BAGNI PROVINCIA DI PALERMO REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI TRIBUTI COMUNALI I.C.I. E TA.R.S.U. (APPROVATO CON DELIBERA CONSIGLIO COMUNALE N. 4 DEL 30 APRILE 2010) I N D

Dettagli

Circolare N.123 del 25 Luglio 2013

Circolare N.123 del 25 Luglio 2013 Circolare N.123 del 25 Luglio 2013 Modello 770-2013 e ravvedimento ritenute 2012. Il 31 luglio 2013 è il termine per l invio ed il versamento salvo proroga dell ultimo momento Gentile cliente con la presente

Dettagli

Successioni e Visure Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate

Successioni e Visure Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate Successioni e Visure Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate RAVVEDIMENTO OPEROSO IN MATERIA DI IMPOSTE SULLE SUCCESSIONI Il ravvedimento operoso, come è noto, è un istituto giuridico

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI

REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI Città di Lecce REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 61 del 19 luglio 2010 Emendato con deliberazione di Consiglio Comunale n.

Dettagli