RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO

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2 RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO PREMESSE La presente relazione ha lo scopo di definire l intervento dal punto di vista elettrico in quanto si hanno le seguenti lavorazioni: adeguamento del quadro elettrico esistente: L adeguamento del quadro elettrico esistente prevede di inserire un altro gruppo di comando per la gestione della pompa di riserva che si è previsto di installare. Il quadro elettrico di protezione e comando in cassa metallica verniciata, protezione IP 54, deve essere conforme alla norma EN e alla norma EN 61000; alimentazione 380V/220V ca. I componenti principali sono: - Interruttore salvamotore elettropompa 1 - Modulo per contatto ausiliario - Bobina di pilotaggio - Deviatore manuale/automatico - Modulo fusibili - Modulo lampade di indicazione funzionamento M/A

3 - Interruttore salvamotore elettropompa 2 - Modulo per contatto ausiliario - Bobina di pilotaggio - Deviatore manuale/automatico - Modulo fusibili - Modulo lampade di indicazione funzionamento M/A

4 - Interruttore salvamotore elettropompa 3 - Modulo per contatto ausiliario - Bobina di pilotaggio - Deviatore manuale/automatico - Modulo fusibili - Modulo lampade di indicazione funzionamento M/A

5 Installazione di nuovo quadro elettrico in apposito armadio: Il quadro elettrico di protezione e comando in cassa metallica verniciata, protezione IP 54, deve essere conforme alla norma EN e alla norma EN 61000; alimentazione 380V/220V ca. I componenti principali sono: - interruttore magnetotermico bipolare In=16A (Generale) - interruttore magnetotermico differenziale bipolare In=10A Idn=0,03A (Illuminazione led 1) - cronointerruttore giornaliero (Illuminazione led 1) - interruttore magnetotermico differenziale bipolare In=10A Idn=0,03A (Illuminazione led 2) - cronointerruttore giornaliero (Illuminazione led 2) - interruttore magnetotermico differenziale bipolare In=10A Idn=0,03A (Estrattore) - interruttore magnetotermico differenziale bipolare In=10A Idn=0,03A (Alimentazione quadro TLC) - Modulo lampada spia 220Vca

6 Prescrizioni normative: Dal Giugno 2003 esiste anche in Italia una norma specifica relativa agli impianti elettrici nelle fontane, la norma: CEI 64-8/7 Sezione 702 (aggiornamento 06/2003) - Impianti elettrici - Piscine e Fontane. Al fine di specificare le prescrizioni di sicurezza e di installazione degli impianti elettrici nelle fontane la Norma definisce tre zone: la zona 0, la zona 1, la zona 2. La zona 0 è il volume interno alla vasca che contieni l'acqua. La zona 1 è il volume delimitato dalla superficie verticale situata a 2 m dal bordo della vasca, dal pavimento o dalla superficie dove possono sostare le persone e dal piano orizzontale situato a 2,50 m al di sopra di questa superficie o del pavimento. La zona 2 è il volume compreso tra la superficie verticale esterno alla zona 1 e la superficie parallela a quest'ultima superficie situata a 1,50 m dalla stessa e delimitata orizzontalmente dal pavimento o dalla superficie dove possono sostare le persone e dal piano orizzontale posto a 2,50 m al di sopra di questa superficie o del pavimento.

7 I limiti di queste zone possono essere modificati dalla presenza di ripari o di diaframmi isolanti fissi interposti. Definizione delle zone secondo la Norma CEI 64-8/7 Nelle Zone 0 ed 1, è permessa solo la protezione per mezzo di circuiti SELV (Safety Extra Low Voltage) ad una tensione nominale non superiore a 12 V in c.a. od a 30 V in c.c., con sorgente di sicurezza situata al di fuori delle Zone 0, 1, e 2 I componenti elettrici devono avere almeno i seguenti gradi di protezione: nella Zona 0: IPX8 nella Zona 1: IPX5 nella Zona 2: IPX4 per le vasche all'aperto (IPX5 se si utilizzino getti d'acqua per la pulizia) Nelle Zone 0 ed 1 non sono ammesse cassette di giunzione e derivazione (se i circuiti sono SELV possono essere installate nella zona 1) e le condutture devono essere limitate a quelle necessarie all'alimentazione degli apparecchi utilizzatori situati in tali zone. Nelle Zone 0 ed 1 non sono ammessi dispositivi di protezione, di sezionamento o di comando. Nella Zona 2, interruttori ed altri apparecchi di comando sono permessi solo se: installati ad almeno 1,25 m dal limite della zona 0 e. alimentate da circuiti SELV, oppure protetti con un interruttore differenziale con Idn inferiore a 30 ma, oppure protetti individualmente da trasformatore d'isolamento posto al di fuori dalle Zone 0, 1, e 2 Nelle Zone 0 e 1 si possono installare solo apparecchi utilizzatori fissi specialmente previsti per l'uso nelle piscine. Nella Zona 2 si possono installare solo apparecchi di illuminazione fissi a condizione che siano:

8 di Classe II, oppure di Classe I e protetti con interruttori differenziali con Idn inferiore a 30 ma, oppure alimentati da un trasformatore d'isolamento Un collegamento equipotenziale supplementare deve collegare tutte le masse estranee delle Zone 0, 1 e 2 con i conduttori di protezione di tutte le masse situate in queste Zone. Si può inoltre far riferimento alla norma: CEI EN /A1 parte 2a - Norme particolari per pompe elettriche: Norme particolari per pompe elettriche per liquidi aventi temperatura non superiore a 35 C. Nella norma e' specificato che per "uso domestico e similare" si intendono anche gli apparecchi non destinati all'uso domestico ma che possono costituire una fonte di pericolo per le persone (es. in negozi, fattorie, laboratori artigiani); non si applica agli apparecchi previsti esclusivamente per uso professionale. Come campo di applicazione viene esemplificato che rientrano le "pompe sommergibili" a proposito delle quali prescrive: "Le pompe sommergibili destinate ad essere utilizzate in una piscina con presenza di persone devono essere di classe III, con tensione non superiore a 12 V".

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