Ecosistema delle startup innovative. Le novità, le speranze e le linee guida per il futuro

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1 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Ecosistema delle startup innovative Le novità, le speranze e le linee guida per il futuro Alessandro Galli 17 Dicembre Sala Convegni Corso Europa, 11 - Milano

2 START- UP INNOVATIVE: IL PANORAMA NORMATIVO NAZIONALE Rapporto Restart Italia : redatto il 13 settembre 2012 dalla Task Force sulle startup, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico, contiene un insieme di proposte al Governo per rendere l Italia un Paese favorevole alla nascita e allo sviluppo delle start-up innovative. Decreto Legge n. 179/2012: corpus di norme completo ed articolato atto a favorire la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative nonché a promuovere un approccio rinnovato al sostegno pubblico all imprenditorialità. Decreto Legge n. 76/2013: ulteriori interventi relativi ai requisiti che devono possedere le start-up innovative per essere definite tali.

3 START- UP INNOVATIVE: IL PANORAMA NORMATIVO NAZIONALE - SEGUE Le nuove misure rappresentano un corpus normativo organico che comprende tutti gli aspetti più rilevanti del ciclo di vita di una start-up: dalla nascita alla fase di sviluppo, fino alla sua eventuale chiusura. Tali misure hanno condotto l Italia all avanguardia nel confronto con gli ordinamenti dei principali partner europei e hanno risposto a specifiche raccomandazioni dell Unione Europea, che identificavano nelle start-up un motivo di crescita e di creazione dell occupazione per l Italia.

4 START- UP INNOVATIVE: IL PANORAMA NORMATIVO NAZIONALE - SEGUE La normativa italiana sulle start-up innovative è intervenuta per raggiungere i seguenti obiettivi: la crescita sostenibile; lo sviluppo tecnologico; l occupazione, in particolare giovanile; lo sviluppo di una nuova cultura imprenditoriale; la creazione di un ecosistema maggiormente incline all innovazione. In proposito, il Governo ha previsto una semplificazione delle procedure, una riduzione degli oneri a carico delle start-up innovative, alcune deroghe al diritto societario, il ricorso ad una procedura liquidatoria semplificata e infine ha introdotto incentivi ad investire in tali imprese.

5 START- UP INNOVATIVE OGGI Infocamere ha pubblicato i dati relativi alle registrazioni camerali delle imprese nella sezione speciale delle start-up innovative. A ottobre 2014 risultavano iscritte imprese e, come si evince dal grafico sottostante, la regione Lombardia evidenzia la maggiore concentrazione di start-up.

6 START- UP INNOVATIVE OGGI Le start-up innovative hanno scelto prevalentemente (80%) la forma giuridica della società a responsabilità limitata. Fonte: elaborazioni su dati Infocamere, aggiornamento ottobre 2014.

7 START- UP INNOVATIVE OGGI I maggiori settori di attività delle start-up innovative sono l informatica (41,5%), i servizi professionali e tecnici (29,4%) e l industria manifatturiera (16,7%). Fonte: elaborazioni su dati Infocamere, aggiornamento ottobre 2014.

8 D.L. 31 MAGGIO 2014 N. 83 : START- UP INNOVATIVE E TURISMO Il D.L. 31 maggio 2014 n. 84 convertito dalla Legge 29 luglio 2014 n. 106, all art. 11-bis, a decorrere dal 1 gennaio 2015, ha esteso i vantaggi offerti alle start-up innovative anche al settore del turismo. E possibile infatti considerare start-up innovativa una società che abbia ad oggetto sociale la promozione dell offerta turistica nazionale attraverso l uso di tecnologie e lo sviluppo di software originali, in particolare agendo attraverso la predisposizione di servizi rivolti alle imprese turistiche.. Tali imprese start-up innovative possono essere costituite anche in forma di società a responsabilità limitata semplificata, ai sensi dell art bis del Codice Civile. Nel caso in cui i Soci siano tutte persone fisiche che non abbiano compiuto il quarantesimo anno di età, l atto costitutivo di una start-up innovativa turistica sarà esente da imposta di registro, diritti erariali e tasse di concessione governativa.

9 LE START-UP INNOVATIVE PROGETTI DI UNIONCAMERE E MISE A partire dal mese di novembre 2014 fino al 4 dicembre 2014, si è tenuto il Roadshow Unioncamere Mise, un susseguirsi di seminari per diffondere l informazione sulle opportunità contenute nella normativa a sostegno delle start-up innovative. Un iniziativa importante per chi desidera conoscere i servizi offerti dal sistema camerale e da tutti gli altri stakeholder Regioni, Università, Centri di ricerca, Incubatori, Poli scientifici e tecnologici coinvolti nello sviluppo di questa nuova forma di impresa.

10 LE START-UP INNOVATIVE PROGETTI DI UNIONCAMERE E MISE SEGUE Sono previsti incontri tra il Mise, Unioncamere, Camere di Commercio e Unioni regionali per valutare i risultati e le criticità emerse durante il Roadshow, al fine di sviluppare insieme i possibili servizi da dedicare al progresso delle start-up innovative. Il Mise ha due obiettivi rimasti ancora inattuati: l istituzione di un presidio sul territorio per sostenere concretamente l avvio di nuove start-up innovative; ciò richiederebbe la creazione di una rete di nodi specializzati di servizi per gli startupper nell ambito degli sportelli camerali; la costruzione di una piattaforma che agevoli l organizzazione di confronti diretti tra imprese più grandi e start-up innovative interessate ad acquisizioni, partecipazioni, collaborazioni.

11 SOSTEGNO ALLE START-UP INNOVATIVE: SMART & START Con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 264 del 13 novembre 2014, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart & Start (prima disciplinato dai Decreti Ministeriali 6 marzo 2013 e 30 ottobre 2013) relativo alle start-up innovative, estendendolo a tutto il territorio nazionale. Smart & Start Italia finanzia le start-up innovative che presentano progetti imprenditoriale: caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico (soluzioni produttive o organizzative nuove per il mercato, che prevedono lo sviluppo e la vendita di prodotti-servizi innovativi) ; mirati allo sviluppo di prodotti, servizi nel campo dell economia digitale (orientati a sviluppare prodotti digitali innovativi o che adottano tecnologie digitali alla base dei nuovi processi); finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata (progetti, studi o ricerche brevettati o realizzati da soggetti qualificati).

12 SOSTEGNO ALLE START-UP INNOVATIVE: SMART & START SEGUE Con la Circolare n del 10 dicembre 2014, il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito ulteriori precisazioni relative ai requisiti dei piani e delle spese ammissibili ai fini dell accesso alle agevolazioni.

13 SOSTEGNO ALLE START-UP INNOVATIVE: SMART & START SEGUE La Circolare n ha specificato, tra l altro, che nell ambito dei piani di impresa, sono ammissibili i programmi di investimento aventi ad oggetto l acquisizione di: impianti, macchinari, attrezzature tecnologici, funzionali alla realizzazione del progetto; componenti hardware e software funzionali al progetto; brevetti e licenze; certificazioni e know-how correlate alle esigenze gestionali dell impresa; progettazione, sviluppo, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi.

14 SOSTEGNO ALLE START-UP INNOVATIVE: SMART & START SEGUE Sono ammissibili, inoltre, i seguenti costi di esercizio, sostenuti dall impresa beneficiaria nei 24 mesi successivi alla data di stipula del contratto di finanziamento: interessi sui finanziamenti concessi all impresa; quote di ammortamento di impianti, macchinari, attrezzature tecnologici; canoni di leasing o spese di affitto relativi agli impianti, macchinari, attrezzature; costi di affitto di beni strumentali; costi per il personale dipendente assunto dall impresa; licenze e diritti relativi all utilizzo di titoli della proprietà industriale; licenze relative all utilizzo di software, purché correlati alle esigenze produttive dell impresa. Sono ammessi i costi al netto dell IVA. Tale imposta è considerata spesa ammissibile solo se non è recuperabile dal soggetto beneficiario.

15 SOSTEGNO ALLE START-UP INNOVATIVE: SMART & START SEGUE Possono chiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa purché l impresa sia costituita entro e non oltre 60 giorni dalla data di comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Possono beneficiare, inoltre, del sostegno in parola le start-up costituite da non più di 48 mesi purché siano di piccole dimensioni ai sensi dell allegato 1 del Regolamento di esenzione e con sede legale e operativa ubicata sul territorio nazionale. Smart & Start finanzia programmi di investimento e/o sostenimento di spese di gestione di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, necessari per acquistare beni di investimento e/o per acquisire servizi necessari alla gestione.

16 SOSTEGNO ALLE START-UP INNOVATIVE: SMART & START SEGUE Le agevolazioni finanziarie consistono in un finanziamento agevolato senza interessi, della durata massima di 8 anni, il cui valore può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili a copertura delle spese di investimento e/o costi di gestione ammissibili (massimo ). Il valore del mutuo può arrivare fino all 80% delle spese ammissibili se la start-up ha una compagine interamente costituita da giovani di età non superiore a 35 anni e/o da donne o preveda la presenza di almeno un esperto in possesso di titolo di dottorato di ricerca o equivalente da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio (massimo ).

17 SOSTEGNO ALLE START-UP INNOVATIVE: SMART & START SEGUE Alle start-up innovative localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, e nel territorio del cratere sismico aquilano, è riconosciuta una quota di fondo perduto, in quanto l impresa dovrà restituire solo l 80% del finanziamento ricevuto. Le start-up costituite da non più di 12 mesi, usufruiscono di servizi specialistici, erogati anche con modalità innovative, che possono includere scambi con le migliori esperienze internazionali.

18 DDL. DI STABILITA 2015 PATENT BOX N.B.: alla data di redazione delle presenti slides il DDL Stabilità 2015 non è ancora stato definitivamente approvato Il Disegno di legge di Stabilità 2015 (art. 7 comma 5) ha introdotto, per i titolari di redditi d impresa che svolgono attività di ricerca e sviluppo, la possibilità di optare per il c.d. Patent box, regime opzionale che consente di beneficiare di un esclusione parziale da tassazione dei redditi derivanti da beni immateriali, quali brevetti e marchi. In dettaglio, i redditi derivanti dall utilizzo di opere dell ingegno, da brevetti industriali, da marchi di impresa, nonché da processi, formule e informazioni acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili, non concorrono a formare il reddito complessivo in quanto esclusi per il 50% del relativo ammontare.

19 DDL. DI STABILITA 2015 PATENT BOX - SEGUE Tale disposizione è già stata introdotta in altri Stati europei che hanno da tempo adottato il regime del Patent box. Con l introduzione in Italia del regime opzionale di tassazione agevolata, il Legislatore intende evitare il trasferimento di beni immateriali in Paesi a fiscalità più agevolata. L art. 7 comma 10 del Ddl. di Stabilità 2015 rinvia tuttavia ad un apposito Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico al fine di definire con precisione l ambito di applicazione della norma.

20 EUROTRANSBIO RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO NEL SETTORE DELLE BIOTECNOLOGIE N.B.: alla data di redazione delle presenti slides il DDL Stabilità 2015 non è ancora stato definitivamente approvato L art. 7 comma 1 del Ddl. di Stabilità 2015 interviene sull art. 3 del D.L. n. 145/2013 che riguarda il credito d imposta per la ricerca e lo sviluppo. Più in dettaglio, tra l altro: il credito d imposta dovrebbe essere riconosciuto a tutte le imprese (senza limiti di fatturato); riguarderebbe gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuati a decorrere dal periodo d imposta successivo al e fino al ; sarebbe previsto in misura pari al 25% delle spese incrementali sostenute rispetto alla media dei medesimi interventi realizzati nei tre periodi d imposta precedenti a quello in corso al per le imprese in attività da meno di tre periodi di imposta, la media degli investimenti è calcolata sul minor periodo a decorrere dal periodo di costituzione; il credito d imposta è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di euro 5 milioni per ciascun beneficiario a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari ad euro

21 EUROTRANSBIO RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO NEL SETTORE DELLE BIOTECNOLOGIE - SEGUE Iniziativa cui aderiscono Ministeri e Agenzie di Paesi europei, con lo scopo di accrescere la competitività delle imprese europee nel campo delle biotecnologie. Con decreto del 18 novembre 2014, il Ministero dello Sviluppo economico (Mise) ha messo a disposizione 4 milioni di euro per supportare progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie. Possono partecipare raggruppamenti composti da due imprese provenienti da almeno due Paesi partecipanti ad Eurotransabio e coordinati da una PMI, che si assume una parte significativa di attività.

22 EUROTRANSBIO RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO NEL SETTORE DELLE BIOTECNOLOGIE SEGUE I soggetti beneficiari del bando, alla data di presentazione della domanda, devono possedere, tra l altro, una serie di requisiti: essere imprese che esercitano un attività industriale diretta alla produzione di beni o servizi; essere imprese agroindustriali che svolgono per lo più attività industriale; trovarsi in regime di contabilità ordinaria; non essere in liquidazione volontaria né essere sottoposti a procedure concorsuali; ecc. La misura consiste nella concessione di un finanziamento agevolato (60% delle spese ammissibili per le PMI e 50% per quelle di grandi dimensioni) per un durata massima di otto anni e con un tasso pari al 20% del tasso di riferimento. E concesso altresì un contributo alla spesa: integrativo: in misura pari al 10% nominale delle spese ammissibili; maggiorativo: in misura pari al 5% nominale delle spese ammissibili, esclusivamente per le PMI.

23 EUROTRANSBIO RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO NEL SETTORE DELLE BIOTECNOLOGIE - SEGUE Le domande di agevolazione sono ammissibili alla fase istruttoria di valutazione solo se la capacità del soggetto beneficiario di rimborsare il finanziamento agevolato, da valutare sulla base dei dati relativi all ultimo bilancio approvato, sia tale da assicurare il rispetto della seguente soglia di ammissibilità: Cflow>0,8 * (Fa/N) Dove: Cflow indica la somma dei valori relativi al risultato di esercizio e degli ammortamenti; Fa indica l importo del finanziamento agevolato; N indica il numero degli anni di ammortamento del finanziamento agevolato.

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