VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE"

Transcript

1 VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE Registro delle deliberazioni adottate dal Consiglio Comunale nella seduta del , tenutasi alle ore 21:00 presso la Residenza Comunale, a seguito di convocazione disposta nei modi di legge in sessione Straordinaria in Prima convocazione, in seduta Pubblica Risultano presenti all appello in apertura di seduta i Signori: IZZO ROBERTO P SANTONI RICCARDO P LAZZERINI SIMONE P NOCENTINI GRAZIA P GASPARRINI MARCO P ONTANETTI RINALDO P BONANNI TERESA A CELLI STEFANO P TAI CARLOTTA P BATTAIN ROBERTO A PASI MASSIMO P BIANCHI DAVID A PETTI LORENZO P LECCA RAFFAELE P ROSA GIUSEPPE P CORALLI CATERINA A GANASSI ELENA P Presiede la Sig.ra TAI CARLOTTA, assistita dal Segretario Dr.ZARRILLO ANTONIA. Il Presidente, accertato il numero legale, dichiara aperta la seduta ed invita il Consiglio Comunale ad esaminare e ad assumere le proprie determinazioni sulle seguenti proposte di deliberazioni: Proposta N. 103 Del delibera n.1 Oggetto: Comunicazioni del Presidente Introduce il Presidente del Consiglio TAI Carlotta : Per correttezza informo che David Bianchi ha comunicato la sua assenza al Consiglio per motivi di lavoro e ha anche chiesto di far mettere l orario della data subito sulla comunicazione che si manda via mail così come promemoria, invece che solo dentro il file della comunicazione, lo diremo agli Uffici, non c è nessun problema. Di seguito TAI aggiunge: Due parole prima di cominciare Vicchio e la sua comunità, hanno vissuto un mese tragico due morti di cui uno a Vicchio e uno a Firenze, per certi versi parecchio simili fra loro e per altro differenti che fanno riflettere su cose differenti. Due lavoratori, due ragazzi come tanti che sono morti per incidenti legati al treno, alla ferrovia, al lavoro. Michelangelo forse nessuno di noi lo conosceva, non sapevamo nemmeno che vivesse nel nostro Comune, Fabrizio invece, lo conoscevamo tutti. Michelangelo veniva dalla Calabria, una terra che conosco bene con la quale anche come Comune abbiamo diversi legami legati all Associazionismo e per certe iniziative Comunali. Un esempio di migrazione dovuta ad una situazione di povertà e comunque, di disagio, veniva da una terra che non gli offriva niente entrando ancora una volta in questa Italia che viaggia a doppia velocità e che penalizza comunque le Regioni Meridionali e il suo popolo, senza invece, quasi mai andare a colpire tutte quelli attività illegali che si compiono al Sud che si progettano e che invece arrivano da noi anche con discreto successo. Anche Michelangelo andava a lavorare e anche Fabrizio era a lavorare. Per Fabrizio c è da dire poco ma solo che non si può morire di lavoro. E purtroppo, inaccettabile che si lavori a certe condizioni per il massimo profitto e che un ragazzo da solo, sposta un treno scende, le condizioni sono queste. Parole si possono esprimere per i sopravvissuti oltre al babbo, la compagna di Michelangelo di cui conosco bene la situazione ed è chiaro che la solidarietà va anche alla sua famiglia e per Fabrizio il babbo, la compagna e le figlie. C è anche da sottolineare che Fabrizio e Michela non erano sposati non lo erano ancora e questo, creerà alla famiglia di Fabrizio serie difficoltà che purtroppo, noi con il nostro modo di fare politica creiamo come si vede all atto pratico, un grosso disagio sociale per persone che non lo hanno chiesto e non lo meritano. Mi auguro che il nostro Comune come ha fatto tutta la comunità di Vicchio, esprimendo una grossa vicinanza e solidarietà, voglia far sentire proprio fattivamente la vicinanza di questa comunità presso la famiglia di Fabrizio. Non volevo fare un discorso politico ma qui, dobbiamo affrontare scavalcando degli ostacoli politici, problemi di persone che vivono la vita reale, quotidiana di tutti i giorni, quindi, mi auguro che potremo fare qualcosa all occorrenza. SINDACO: Condivido quello che ha detto il Presidente mi è dispiaciuto per Michelangelo io non sono stato coinvolto

2 e non conoscevo assolutamente nulla mi ha informato l Assessore Bolognesi perché ne era a conoscenza per motivi di lavoro e di questo, mi dispiace. Non sono intervenuto con la stessa intensità con cui sono intervenuto durante la disgrazia di Fabrizio. Sono andato a salutare la famiglia, ho partecipato al funerale, ho fatto quello che mi sentivo di fare per il Paese in presenza di una simile tragedia. Naturalmente alla famiglia ho dato la mia solidarietà e mi sono messo a disposizione per altre situazioni che si potranno sicuramente creare all interno di questa famiglia, mi dispiace per Michelangelo ma io non ero assolutamente a conoscenza di niente anche se è un rituale, io farei un minuto di silenzio in memoria di questi nostri due concittadini. Entra l Assessore Bolognesi LECCA: Ero a conoscenza di questi due morti. Fabrizio era un amico è una delle prime persone che ho conosciuto quando sono venuto a Vicchio. Quando muore qualcuno è sempre una perdita ma in questo caso è stata veramente una tragedia. Avevo preparato delle cose ma non ce la faccio. Mi collego a quello che diceva il Presidente la situazione in questo momento è difficile dal punto di vista umano, perché loro non erano sposati e si sarebbero dovuti sposare a Maggio del prossimo anno. Michela era separata in attesa dei documenti del divorzio e entrambi, mi avevano chiesto se eventualmente li avrei potuti sposare io il prossimo anno. Devo dire che mi è servito per riflettere come diceva il Presidente che ci sono situazioni che realmente creano del disagio come in questo caso, perché Michela non era sposata con Fabrizio e la situazione è molto più difficile e rispetto ad una difficoltà normale ogni perdita di un compagno, di un marito è un disastro in questo caso, c è l aggravante che Lei dal punto di vista legale non era niente. Ero con lei adesso e con le bambine perché Fabrizio aveva fondamentalmente due figlie una bambina nata da questa unione di fatto e l altra nata, dal precedente matrimonio quindi, è veramente una cosa drammatica. Ho voluto fare questo intervento lo volevo fare in Chiesa ma non ho avuto né la forza né il coraggio e quindi, non sarà tutto inerente il Consiglio Comunale ma l ho voluto fare comunque. Devo dire che il Sindaco è stato vicino alla famiglia e questo lo devo dire sia da Sindaco, che da Roberto Izzo. GASPARRINI: Ringrazio Raffaele per l intervento che è veramente toccante. Io sono sicuro che il Comune continuerà a stare vicino a queste persone. Di seguito il Presidente invita il Consiglio a effettuare un minuto di raccoglimento per le vittime Fabrizio e Michelangelo Il Consiglio Comunale procede in conformità. Proposta N. 107 Del Delibera n.2 Esito Esame: Approvata Oggetto: Statuto Unione Montana Comuni Mugello - Approva= zione modifiche Il Consigliere Gasparrini chiede lo spostamento del punto N 8 all O.d.G con il punto N 2 in considerazione del fatto che qualche Consigliere può avere l esigenza di andare via. Il Presidente sottopone ad approvazione lo spostamento del citato punto all O.d.G. Presenti e votanti N. 13 Voti favorevoli N. 13 Di seguito il Presidente cede la parola al Sindaco. SINDACO: Sono intervenuto nella commissione nell ambito della quale ho spiegato le ragioni delle modifiche di questo statuto e ho illustrato le modifiche punto per punto che sono state apportate. Praticamente, a oggi noi votiamo il nuovo statuto per due motivi: uno per adeguarlo alla legge statale e in particolare alla spending review perché lo statuto dell Unione dei Comuni era stato fatto in base alla legge regionale. Successivamente, la legge regionale è stata modificata e poi la spending review ha stabilito le funzioni fondamentali dei Comuni e quindi, andava adeguato alla legge dello Stato. Questo è il primo motivo. Il secondo motivo, è che la funzione fondamentale associata della Polizia Municipale oltre a Borgo San Lorenzo, a Palazzuolo e Marradi che già avevano una gestione associata della Polizia, ora viene trasferita come funzione fondamentale e c è una differenza sostanziale. La gestione associata della Polizia Municipale faceva capo a Borgo San Lorenzo che gestiva le Polizie ora invece

3 praticamente, diventa una funzione fondamentale che è afferente sia come mezzi che uomini, a questi tre Comuni che viene trasferita all Unione dei Comuni. Questo significa che i dipendenti della polizia Municipale di Borgo San Lorenzo di Palazzuolo e di Marradi e in più ora entrano Barberino del Mugello e Dicomano, diventano dipendenti dell Unione dei Comuni. Non sono più dipendenti dei Comuni ma vengono trasferiti insieme a tutti i loro mezzi e cose all Unione dei Comuni quindi, questo è il secondo motivo per cui lo Statuto dell Unione dei Comuni va nuovamente rivotato ed è il morivo per cui questa sera noi lo votiamo. Di tempo ce né è poco perché dal primo di marzo, deve partire la Polizia Municipale dell Unione. Entra il Consigliere Bonanni. Noi abbiamo avuto a disposizione lo Statuto da diverso tempo. Altri Comuni hanno fatto delle piccole modifiche, il nostro Consiglio Comunale non l ha preso in considerazione anche perché non sono modifiche sostanziali quelle che sono state apportate e che io ho dianzi spiegato in commissione quindi, questa sera noi lo dobbiamo approvare ed è questo il motivo per cui è all Ordine del giorno. Lo troviamo già confezionato non è che in qualche modo si possa modificare questo comporterebbe tutta una serie di passaggi che non ci si possono permettere però torno a dire, che se lo avessimo voluto da diversi mesi lo statuto dell Unione era a disposizione di tutti per cui la Teresa è arrivata, vi ricordo che per poter approvare lo Statuto occorre la maggioranza qualificata per cui i voti del Gruppo del Centrosinistra occorrono tutti. ROSA: Io mi sono astenuto sullo statuto in quanto dipendente dell Unione al momento della costituzione dell Unione poi, nelle precedenti modifiche a Ottobre 2012 per la maggioranza di cui parlava il Sindaco a dicembre 2012 ho contribuito con il mio voto ad approvare le modifiche allo statuto. Ritengo che sarebbe stato disagevole convocare tre Consigli Comunali per approvare le modifiche allo statuto con conseguenti aggravi economici pertanto anche questa sera voterò queste modifiche. SINDACO: Il suo è un voto tecnico non politico. Grazie. CELLI: Le nostre perplessità riguardo all Unione dei Comuni sono state sempre messe agli atti fin dal momento in cui si è costituito questo Ente. L azione dell Unione dei Comuni è stata quasi abortita rispetto a quello che noi ci proponevamo. La Comunità Montana sicuramente aveva una sua importanza, aveva un ruolo più forte, più attivo e veniva avvertita dalla cittadinanza. L Unione dei Comuni in questi anni è stata lasciata in disparte e non ha avuto quel ruolo che avrebbe dovuto avere e d altra parte vediamo anche non positivamente il fatto che il Presidente non è un Presidente a tempo pieno perché è un Sindaco del Comune pertanto la situazione è diversa rispetto al Presidente della Comunità Montana impegnato a tempo pieno unitamente alla Giunta e su questo, noi abbiamo cercato di riflettere e una delle prossime modifiche dovrebbe essere quella di stabilire che il Presidente non sia un Sindaco ma con l accordo di tutti i Sindaci potrebbe essere un Assessore di un Comune. Noi riteniamo che ci sia stata scarsa attenzione da parte di chi aveva il compito di gestirla in prima persona. Detto questo, non voglio farla tanto lunga, noi continuiamo a mantenere le nostre perplessità. Noi siamo su questo punto per astenerci perché condividiamo l impianto generale, siamo favorevoli alle gestioni associate ma continuiamo a mantenere le nostre perplessità su questo punto soprattutto non condividiamo che tutte le volte che entra un Comune nell ambito della Polizia Associata si debba cambiare lo Statuto, l impianto di andare nell indirizzo del conferimento della funzione della Polizia Municipale lo abbiamo condiviso e continuiamo a sostenerlo anzi, ci auguriamo che a presto anche la nostra Polizia Municipale, entri a far parte dell Unione dei Comuni. TAI: Di seguito il Presidente preso atto che nessun altro Consigliere ha chiesto la parola invita il

4 Consiglio Comunale a pronunziarsi in merito. IL CONSIGLIO COMUNALE Udita la relazione del Sindaco e il dibattito consiliare testé riportato; RICHIAMATA la propria deliberazione C.C. n. 102 del avente ad oggetto: Trasformazione della Comunità Montana Mugello in Unione dei Comuni - Approvazione atto Costitutivo e Statuto dell'unione Montana dei Comuni del Mugello, esecutiva ai sensi di legge; RICHIAMATA altresì la propria deliberazione C.C. n. 115 del ad oggetto: Approvazione nuovo testo di Statuto dell Unione Montana dei Comuni del Mugello, esecutiva ai sensi di legge; RICHIAMATO l attuale Statuto dell Unione Montana dei Comuni del Mugello, il cui testo fu elaborato sulle indicazioni contenute nella L.R. 37/2008 che consentiva la trasformazione delle comunità montane in unioni di comuni e successivamente integrato sulla base della L.R. 27 dicembre 2011 n. 68 Norme delle autonomie locali ; DATO ATTO però che la sopra richiamata L.R. 27 Dicembre 2011 N. 68 risultava disallineata rispetto alle disposizioni contenute nel recente DL 95/2012, convertito nella legge 7 agosto 2012 n. 135, cd. spending review, lo Statuto vigente riporta l adeguamento alla nuova normativa statale in vigore; DATO ATTO inoltre della competenza statale sul tema delle funzioni fondamentali dei comuni e sull eventuale obbligo all esercizio associato delle stesse, mentre della competenza regionale per gli aspetti ordinamentali delle unioni dei Comuni; RITENUTO opportuno ridefinire il testo dello Statuto vigente senza i tempi contingentati rappresentati da scadenze normative, il Presidente dell'ente ha avviato una procedura di revisione con lettera (prot del 12 Dicembre 2012) inviata a tutti i Sindaci ed ai Presidenti dei Consigli Comunali dei Comuni aderenti all'unione Montana Mugello; VISTA E RICHIAMATA la delibera della Giunta dell Unione dei Comuni n. 80 del , ad oggetto: Statuto Unione- approvazione delle revisione proposte al testo vigente, mediante la quale comunica che: -sono pervenute all Unione, proposte di variazione dello Statuto dai seguenti Comuni: dal Gruppo consiliare comunista del Comune di Scarperia; dalla Commissione consiliare n. 1 del Comune di Borgo San Lorenzo; Dalla Commissione consiliare n. 1 del Comune di Firenzuola; dal dirigente dell'unione Montana del Servizio Agricoltura e Foreste dott. Miccinesi; dal dirigente dell'unione Montana del Servizio Economia, Promozione e Saperi dott. Banchi;

5 dai Sindaci dei Comuni di Marradi e Palazzuolo; - le medesime richieste sono state visionate e discusse dalla Giunta dell Unione in varie sedute dell anno in corso; - che la discussione ha prodotto il testo concordato (Allegato A); VISTO l allegato nuovo testo dello Statuto dell Unione e ritenutolo meritevole di approvazione (All. A); ACQUISITO l allegato parere in ordine alla regolarità tecnica, reso dal Responsabile del Servizio interessato ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267 e dato atto che, in merito, è stata omessa l acquisizione del parere di regolarità contabile, in quanto dall assunzione del presente provvedimento non derivano effetti diretti nel bilancio comunale consistenti in aumento di spesa o diminuzione di entrate; con voti: Presenti n. 14 Voti Favorevoli n. 12 Astenuti n. 2 (Celli e Lecca) DELIBERA 1)DI APPROVARE il testo del nuovo statuto dell Unione Montana dei Comuni del Mugello che si allega alla presente (All. A) quale parte integrante e sostanziale; 2) DI DISPORRE la pubblicazione del presente atto all Albo dell ente per 30 giorni consecutivi come da art. 6, c. 5, del TUEL per l esecutività dando atto che lo statuto entra in vigore nei termini previsti dall art. 24 comma 3 del Legge Regionale Toscana n. 68/2011; 3) DI DISPORRE la sua trasmissione all Unione Montana dei Comuni del Mugello perché ne curi le successive pubblicazioni a norma di legge; 4) DI DARE ATTO che responsabile del procedimento è la Dott.ssa Antonia Zarrillo; 5) DI DICHIARARE la presente deliberazione, con successiva e separata votazione, immediatamente eseguibile ai sensi dell art comma del D.lgs. 267 del , con il seguente esito: Con voti: Presenti n. 14 Voti Favorevoli n. 12 Astenuti n. 2 (Celli e Lecca) Proposta N. 104 Del Oggetto: Comunicazioni del Sindaco Delibera 3 Il Sindaco informa i consiglieri di non avere comunicazioni da fare. Proposta N. 105 Del Oggetto: Comunicazioni e domande di attualita' Delibera 4 Il Presidente informa il Consiglio Comunale che non sono state presentate comunicazioni o domande di attualità.

6 Proposta N. 102 Del Delibera Esito Esame: Approvata 5 Oggetto: Modifica Regolamento Sala Polivalente Muzio Cesa= ri TAI: L argomento è passato in commissione. CELLI: E passato in commissione ma c era l impegno. Chiedo al Presidente della prima commissione Bonanni se il regolamento all esame del Consiglio è quello passato in commissione. Perché io sinceramente non ho letto gli atti, se il testo è quello passato in commissione. Per me va bene. BONANNI: Effettivamente è passato in commissione ma era stato demandato agli Uffici di fare delle integrazioni, ora io onestamente non so. TAI: Avete qualcosa da aggiungere? LECCA : Io direi di votare perché per una stanza sono passati sei mesi. TAI: Giusta osservazione. CELLI: Noto con piacere che sei diventato Renziano sei per accellerare basta portare a casa un risultato. Esce il Consigliere Bonanni UDITO il dibattito consiliare testè riportato; VISTI: Il CONSIGLIO COMUNALE - il Regolamento della Sala Polivalente Muzio Cesari approvato con delibera nr. 87/cc del ; - la Delibera G.M. n. 36 del 30/06/2013 avente ad oggetto Servizio Sviluppo e Vigilanza del Territorio - Determinazione tariffe anno 2013 ; il Decreto del Sindaco n. 10 del 10/05/2010; CONSIDERATO CHE l articolo 5 del Regolamento della Sala Polivalente Muzio Cesari è composto da sei punti in elenco, corrispondenti a elementi differenziati di riferimento per la determinazione delle tariffe; RITENUTO OPPORTUNO procedere con la modifica del citato Regolamento, nell ottica della chiarezza e della semplificazione amministrativa; RAVVISATA PERTANTO la necessità di aggiornare il citato Regolamento in merito all art. 5 nel seguente modo, nella parte sottolineata: Art. 5- TARIFFE La struttura tariffaria (annualmente aggiornate dalla Giunta Comunale), diversificata tra residenti e non residenti, è cosi articolata:

7 a) tariffa oraria, per le attività di promozione degli eventi (art. 1) b) tariffa a giornata, per le attività di promozione degli eventi (art. 1) c) tariffa oraria per i laboratori di produzione (art. 1): come sopra [lettera a)]; d) gratuità totale per le scuole, per gli enti pubblici, per la riunione mensile e assemblee ordinarie delle associazioni senza scopo di lucro aventi sede legale in Vicchio, dei partiti e dei raggruppamenti politici, nonché per i progetti che coinvolgono il Comune di Vicchio (escluso i soggetti che hanno stipulato con il Comune di Vicchio apposite convenzioni); e) riduzione dell 80% per i progetti volti sia al rafforzamento/creazione di legami di condivisione fra più soggetti istituzionali e/o informali del territorio cittadino, sia alla costruzione di una rete di sinergie progettuali e operative fra più associazioni; f) Riduzione del 50% per le associazioni, gruppi, partiti e raggruppamenti politici, con sede legale nel comune di Vicchio (non cumulabile con la riduzione al punto precedente)] OMISSIS In caso di particolari necessità, il Comune di Vicchio potrà valutare l opportunità di sottoscrivere apposite convenzioni con i soggetti interessati, in deroga al presente regolamento e al sistema tariffario. PER quanto sopra propone di approvare l'allegato regolamento della Sala Polivalente Muzio Cesari nel quale sono state recepite le citate modifiche, composto da n. 11 articoli, allegato alla presente proposta di deliberazione; VISTO l art. 42 del D.Lgs. n. 267 del ; VISTI i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile espressi ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. N. 267 del modificato dall art. 3 del D.Lgs n. 174 ed allegati al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale; CON N.13 voti favorevoli su n.13 consiglieri presenti e votanti; DELIBERA 1) Di approvare il Regolamento della Sala Polivalente Muzio Cesari nel quale sono state recepite le citate modifiche, composto da n. 11 articoli, che si allega al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale; 2) DI DICHIARARE la presente deliberazione con successiva e separata votazione, immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4 del D.Lgs. n. 267 del , con il seguente esito: presenti n.13 consiglieri, voti favorevoli n.13. REGOLAMENTO SALA POLIVALENTE MUZIO CESARI Approvato con delibera nr. 87/CC del Art. 1 -OGGETTO DEL REGOLAMENTO L Amministrazione comunale di Vicchio con il presente Regolamento disciplina l utilizzo della struttura situata in Vicchio Via dei Macelli n. 7

8 Le funzioni esistenti sono: - Scuola di musica Lo spazio adibito alle attività musicali consente di accogliere sia una scuola di musica sia di far provare i vari gruppi musicali che operano in ambito comunale; - Spazio polivalente Questo è il servizio che andrà incontro alle reali necessità di articolare, sviluppare ed impegnare lo spazio polivalente del centro. Lo spazio polivalente si prefigge di dare occasioni di partecipazione, socializzazione, e protagonismo attivo. Lo sviluppo partecipato di progetti culturali, formativi e sociali nei diversi settori di intervento, diviene quindi occasione di crescita e diffusione dell espressività, di proficuo scambio e costruttiva collaborazione tra realtà differenti di scoperta e valorizzazione di esperienze comunitarie di gruppo e di percorsi individuali. Viene offerto un nuovo spazio aggregativo, dove sia possibile svolgere e proporre attività di tipo culturale, sociale, ricreative e artistiche e dove le persone possano incontrarsi, esprimere le loro istanze e avviare percorsi per realizzarle, mettendosi in rete con le risorse del territorio. Nello specifico: o o o o o o Promozione di eventi, quali: performance teatrali performance di danza performance musicali cine-forum mostre (pittura, scultura,fotografia, ecc.) riunioni, dibattiti, convegni e conferenze rassegne video Laboratori di produzione, quali: Laboratorio di pittura Laboratorio di scultura Laboratorio di teatro Laboratorio di musica Laboratorio multimediale Laboratorio di danza Le finalità e le priorità di questo regolamento tendono a salvaguardare la sala polivalente M. Cesari, cercando di valorizzarla nei modi e nelle forme che siano adeguate alla struttura. Art. 2 OBIETTIVI SPECIFICI L'Amministrazione comunale può provvedere alla gestione della scuola di musica con proprio personale o tramite ditte o associazioni private, previa stipula di convenzione da approvarsi con apposito atto e comunque nel rispetto delle leggi vigenti.

9 Lo spazio polivalente (sala video) sarà utilizzato in particolare per: a) Iniziative di programmazione curate e/o sostenute economicamente mediante contributo dell'amministrazione Comunale b) Iniziative organizzate e/o promosse dalla scuola c) Per le attività promosse da associazioni, gruppi, partiti politici e raggruppamenti. d) riunione mensile e/o assemblee ordinarie delle associazione senza scopo di lucro aventi sede legale in Vicchio e dei partiti o raggruppamenti politici. Art. 3 UTILIZZAZIONE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI E GRUPPI Tutte le iniziative saranno poste in essere con l obiettivo di avviare una proficua collaborazione e interazione con altri servici e/o associazioni, al fine di assicurare un ampia partecipazione alle risorse territoriali. Nessuna attività all interno degli spazi in gestione potrà avere finalità di lucro. L Amministrazione potrà quindi consentire una diversa utilizzazione della sala polivalente da parte di gruppi o associazioni che ne facciano richiesta motivata, a condizione che non si pregiudichi la funzionalità e non contrasti con le normative vigenti in materia di ordine e sicurezza pubblica. L utilizzo dei locali per attività diverse da quelle programmate dall Amministrazione comunale è subordinato all obbligo da parte del richiedente di: - utilizzare in modo corretto i locali, osservando tutte le norme di sicurezza, d igiene e le disposizioni di legge in materia; - provvedere con proprio personale e spese a suo carico della pulizia dei locali utilizzati ed alla disinfezione dei bagni; - farsi carico degli eventuali danni alla struttura, al materiale e alle attrezzature; - esonerare l Amministrazione comunale da ogni responsabilità per danni diretti o indiretti alle persone e alle cose, anche di terzi, che potessero in ogni modo e momento derivare dall utilizzo dei locali. - Predisporre idonei mezzi di protezione e cautela per salvaguardare lo stato e la funzionalità della struttura per usi diversi dalla loro destinazione d uso. I soggetti interessati alla fruizione della sala polivalente dovranno far pervenire la domanda all ufficio cultura, almeno dieci giorni prima specificando: - l uso che si intende esercitare - i giorni e gli orari d utilizzo - la persona fisica che materialmente si assume la responsabilità dell uso Eventuali dinieghi verranno comunicati ai richiedenti entro tre giorni dalla richiesta con relativa motivazione.

10 Art. 4 OBBLIGHI DEGLI UTENTI Negli ambienti del centro i fruitori devono: - osservare un comportamento corretto - non apportare modifiche alle strutture mobili ed immobili, alle suppellettili del centro, né al materiale comunque presente negli ambienti, salvo espressa autorizzazione della Giunta Comunale - far attenzione al mantenimento della pulizia degli ambienti e dei servizi - evitare di disturbare le attività di altri, siano esse programmate o libere Possono essere allontanati dalla struttura gli utenti che non mantengono un comportamento corretto e che per validi motivi siano considerati elementi disgreganti L ufficio consegnerà al richiedente la chiave di accesso della struttura, che deve essere riconsegnata improrogabilmente entro il giorno successivo o alla fine del periodo di utilizzo, previa verifica congiunta sull integrità delle strutture e delle suppellettili e della pulizia dei locali. Eventuali difformità da quanto sopra, devono essere contestate immediatamente e formalizzate per iscritto dall ufficio competente. Art. 5 TARIFFE La struttura tariffaria, diversificata tra residenti e non residenti, è cosi articolata: a) tariffa oraria, per le attività di promozione degli eventi (art. 1); b) tariffa a giornata, per le attività di promozione degli eventi (art. 1); c) tariffa oraria per i laboratori di produzione (art. 1): come sopra [lettera a)]; d) gratuità totale per le scuole, per gli enti pubblici, per la riunione mensile e assemblee ordinarie delle associazioni senza scopo di lucro aventi sede legale in Vicchio, dei partiti e dei raggruppamenti politici, nonché per i progetti che coinvolgono il Comune di Vicchio (escluso i soggetti che hanno stipulato con il Comune di Vicchio apposite convenzioni); e) riduzione dell 80% per i progetti volti sia al rafforzamento/creazione di legami di condivisione fra più soggetti istituzionali e/o informali del territorio cittadino, sia alla costruzione di una rete di sinergie progettuali e operative fra più associazioni. Per le attività di cui sopra, le tariffe vengono stabilite e aggiornate annualmente dalla Giunta Comunale. In caso di particolari necessità, il Comune di Vicchio potrà valutare l opportunità di sottoscrivere apposite convenzioni con i soggetti interessati, in deroga al presente

11 regolamento e al sistema tariffario. Art. 6 CESSIONE IN USO La cessione in uso dei locali, nonché delle attrezzature, può essere concessa, sulla base del presente regolamento, dall'ufficio competente. La cessione in uso è subordinata sempre e comunque alle finalità generali e alle esigenze di programmazione approvate dall'amministrazione Comunale. In caso di concomitanza di richieste sarà compito dell'ufficio competente contattare i soggetti richiedenti per sondare la possibilità d'eventuali spostamenti, dando priorità: - a iniziative di tipo sociale - a progetti di rete tra associazioni - chi ne richiede l utilizzo per periodi brevi. Nel caso di più richieste contemporanea per giorni o periodi coincidenti, ogni associazione o gruppo potrà utilizzare la sala polivalente soltanto due volte a settimana. In caso di più richieste prioritarie sarà la Giunta Comunale che provvederà a concedere la struttura tenendo conto della validità dell'iniziativa proposta. Dopo aver ottenuto la concessione in uso della sala e l'inserimento nel calendario, il concessionario temporaneo deve espletare tutte le modalità amministrative e legali, con particolare riferimento all'obbligo di munirsi di tutte le autorizzazioni prescritte dalla vigenti disposizioni in materia. per l'effettuazione della manifestazione. Art. 7 RESPONSABILITÀ I legali rappresentanti o i richiedenti sono responsabili, a termini delle vigenti disposizioni di legge, per tutto quanto attiene agli obblighi in materia d ordine e moralità pubblica. I predetti risponderanno, altresì sotto il profilo delle responsabilità civili e patrimoniali, per ogni danno che verrà causato volontariamente alle persone, alla predetta struttura ed alle relative attrezzature presenti nella sala polivalente manlevando a riguardo il Comune di Vicchio da qualsivoglia responsabilità. Dovrà essere data immediata comunicazione all Amministrazione comunale di eventuali danni arrecati, ammanchi di materiali o qualsiasi altra irregolarità riscontrata. Il Comune si riserva il diritto di accedere alla struttura in oggetto in qualsiasi momento per scopi ispettivi. L Amministrazione non si assume inoltre alcuna responsabilità nei confronti dei terzi richiedenti per furto, incendio e danno alle opere / oggetti esposti o nei confronti di terzi in dipendenza di qualsivoglia allestimento. Pertanto resta a totale carico dei richiedenti anche

12 la stipula di adeguata polizza assicurativa, che tuteli tra l altro le opere esposte e/o oggetti per furti, incendio e danno di ogni genere. Art. 8 - REVOCA CESSIONI IN USO L'ufficio competente può revocare le concessioni in uso già rilasciate, per documentati impegni di programmazione imprevedibili e inderogabili o per causa di forza maggiore, in tale caso, il richiedente non potrà pretendere nessun risarcimento a nessun titolo, con l'esclusione del corrispettivo già versato. Nel caso che la manifestazione sia annullata entro tre (3) giorni dalla data fissata, per difetto del richiedente, lo stesso è obbligato a versare comunque l'importo che gli sarà addebitato. Qualsiasi inosservanza da parte di concessionari dei precedenti articoli, autorizza l Amministrazione a revocare la concessione, senza che occorra diffida. Il mancato rispetto delle norme previste dal presente regolamento esclude automaticamente i richiedenti dalla possibilità d'uso della struttura fintanto che non siano stati sanati i danni arrecati. Art.9 RINVIO A LEGGI E REGOLAMENTI Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente regolamento, si rinvia a quanto disposto in materia da leggi, se ed in quanto applicabili, dagli usi, dalle consuetudini, e dai principi generali del diritto. Art. 10 MONITORAGGIO I dati degli utenti dovranno essere registrati a fini assicurativi e promozionali, secondo le norme del rispetto della privacy. Art. 11 PUBBLICITA Il presente regolamento dovrà essere affisso nell atrio della sala in modo che l utenza possa prenderne visione e dovrà essere pubblicato sul sito informatico nella sezione Accesso agli atti fra i regolamenti consultabili on-line. Proposta N. 14 Del delibera Esito Esame: Approvata 6 Oggetto: Mozione presentata dal Gruppo Consiliare Centrosi= nistra sulla prevenzione della ludopatia LAZZERINI: Il testo è abbastanza chiaro, non vorrei spendere molte parole. Dico molto chiaramente che l iniziativa di questa mozione è sull onda della mozione votata dal

13 Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo avente ad oggetto: Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia. Credo che quando sul territorio si entra in sintonia su certe tematiche, è bene che ci sia uno scambio di informazioni e anche puntuali iniziative politiche e amministrative. La parte in cui si chiede al Parlamento che sia approvata una legge nazionale che preveda una riduzione del gioco d azzardo, oltre alla promozione d informazione e d attività di prevenzione, che affrontino il problema della cura dei giocatori patologici, dotando gli enti locali di strumenti normativi e operativi idonei, è simile a tutte le mozioni perché tutte le volte che abbiamo approvato gli ordini del giorno in Consiglio Comunale sono stati tesi a smuovere l azione dei nostri Parlamentari, ma quello che è più importante di questa mozione è quello che ci tocca più da vicino e nello specifico, l adozione di quelle poche iniziative che il Comune può assumere per non limitare, ma quantomeno ostacolare e rendere più difficile l accesso di determinate persone a questo tipo di macchine infernali che come al solito, vanno a colpire persone spesso deboli che si trovano preda di certi tipi di comportamenti, che rovinano le famiglie e costituiscono rete di attività sulla cui eticità c è molto da scoprire e su cui, permangono i sospetti come fatti di cronaca hanno dimostrato che molte volte sono contigui alla criminalità organizzata. C è un regime fiscale che rende lo Stato socio se non complice, perché anche lo Stato in qualche modo, si avvantaggia di questi fenomeni. Le ipotesi che sono contenute in questo testo tendono a creare un ostacolo all accesso a queste attività. Si auspica che il Consiglio Comunale si esprima all unanimità perché questo dà più vigore e forza all iniziativa. Esce il Consigliere Celli LECCA: Io appoggio in pieno questo documento. Qualcuno di voi sa che buona parte delle sale che ci sono a Vicchio io le apro. Ci sono delle persone più accorte e più attente faccio l esempio della sala VLT, i cui proprietari hanno detto perché Vicchio non fa un regolamento. A Vicchio, non essendosi mai presentata l esigenza di aprire una sala VLT non ha un regolamento, anche perché il fenomeno delle sale giochi se si va a vedere, di sala giochi nuda e cruda ce n è una sola il resto, sono video poker installati presso esercizi commerciali. La domanda che io mi facevo in certi casi era quella di dire, ma queste persone non arrivano da soli a capire che più soldi se ne mette e più se ne perde e allora sta a noi pensare che quelle persone non sono in grado di pensare e di capire quello che sta accadendo e quindi, bisogna stabilire delle regole e mettere dei paletti. Per quanto riguarda lo Stato, io credo che lo Stato è socio ma io uso anche il termine complice perché l apertura della sala VLT senza limiti di scommesse per capirsi, non so se avete ben chiara la differenza ci sono i giochini dove si mettono i soldi e c è una puntata massima che può essere un euro mentre la sala VLT quella che c è alla distilleria lì, si puo mettere la carta di credito o il bancomat dove non c è limite di puntata, l unico limite è la disponibilità che te hai per giocare o in contanti, o bancomat, o con carta di credito. Lo Stato cosa fa? Scavalca perché se io voglio aprire una sala giochi e non ho già tutta una serie di paletti posso presentare domanda aprire la mia sala giochi senza chiedere la mia autorizzazione al Comune, la sala VLT invece, fa molto di più dice te Comune non lo devi nemmeno sapere che c è la sala perché è direttamente collegata al Ministero, l autorizzazione è legata per quanto concerne i requisiti morali all apertura ma per il resto l Amministrazione Comunale non lo sa. Entra il Consigliere Celli Nella fattispecie a Vicchio per quell insegna che è sul provinciale, la richiesta dell insegna non è stata fatta al Comune ma alla Provincia fermo restando le telefonate che l Amministrazione Comunale so che ha ricevuto. Pur essendo io l artefice, sono per mettere dei paletti stringenti, la mattina vado a fare colazione nel bar dove alle sette ci sono già delle persone a giocare e altre persone la mattina presto sono davanti alla porta del bar ad aspettare che apre perché semmai la sera hanno messo dei soldi e non hanno vinto. Io sono per mettere dei paletti stringenti prima che il fenomeno ci sfugga di mano. Il problema c è e se chi ce li ha li vuole togliere non può farlo perché ha una sanzione di migliaia di

14 Euro, si sta parlando di una sanzione che può andare da sei a L altro giorno, un attività di Vicchio mi ha chiesto io li voglio togliere. Ho chiamato il mio concessionario e mi ha detto che se io li tolgo mi fanno la sanzione che va da 6 a perché sono collegati con i concessionari che a loro volta, sono collegati con l Agenzia delle Entrate. Se io li spengo dopo tre giorni chiamano e dicono perché è spento? E guasto no, allora riaccendi quindi, sta all Amministrazione mettere dei paletti stretti. Io sono favorevole a non aprirne più. ONTANETTI: Questa mozione mi va bene. E un po tardi perché come diceva Raffaele i nostri locali sono zeppi magari non ci sono i tavolini per prendere il tè o il caffè ma nei locali sono comunque, presenti slot macine quindi, è una corsa che parte in salita e la gente non se ne accorge perché anche l alcolizzato sa che gli fa male, ma sono vizi infernali che magari li trascinano a continuare. Il nostro Consiglio credo che voterà a favore di questa mozione ma a me fa tristezza quando noi parliamo di queste cose. CELLI: Mi fa piacere che il Gruppo di Maggioranza abbia presentato questa mozione. Io non penso che le Istituzioni debbono fare in qualche modo da balia alle persone. ONTANETTI: Ci fu una proposta di legge anni addietro che poi fu ritirata che penalizzava i Comuni che non agevolavano le aperture delle sale giochi. CELLI: Io penso che le istituzioni devono attenersi ad un etica e qui l etica non viene messa in discussione dallo Stato per contrastare queste attività e quindi, siamo d accordo e approviamo questo ordine del giorno. SINDACO: Ringrazio tutti, io oltre che con Borgo San Lorenzo, sono stato in contatto con il Sindaco di Pontassieve perché già Pontassieve alla fine Novembre/Dicembre roba di un mese (perchè questo movimento si è avuto nell ultimo mese e mezzo) e Mairaghi Sindaco di Pontassieve essendo nell Anci all interno della concertazione questo argomento lo porta sia in ANCI chiedendo di aderire al Patto (cosa che noi faremo) e poi aveva mandato a Borgo San Lorenzo un'ordinanza del Sindaco che fatto salvo quello che il Consigliere Lecca, diceva ordina i 500 metri famosi, è un escamotage che in questo momento trovano. Quello che dice Rinaldo è giusto, la mozione presentata dal Centrosinistra si rivolge al Parlamento affinché approvi una legge che possa andare incontro a questa esigenza perchè è veramente drammatica. Io ringrazio il Consigliere Lecca perché anche a me la gente viene e mi dice perché hanno aperto, onestamente il Comune di Vicchio non ne sapeva assolutamente nulla, anche per l insegna hanno chiesto l autorizzazione alla Provincia perché si tratta della strada provinciale. Il Comune non sa quando succedono queste cose nella maniera più assoluta e il Consigliere Lecca ci ha spiegato tecnicamente i motivi per cui io sono non d accordo, d accordissimo con la mozione presentata dal Gruppo Centrosinistra e andiamo avanti, il regolamento facciamolo a livello di Consiglio comunale. LECCA: Basta scrivere tre cose. SINDACO: Il regolamento lo facciamo in modo da cominciare a disciplinare. Come Comune, io farò quello che devo fare perché è una cosa veramente grave far rovinare la gente per questo meccanismo perché è vero la mattina alle sei sono lì, ad aspettare per mettere dei soldi perché la sera prima probabilmente non hanno vinto, diventa una malattia e il soggetto non solo rovina se stesso, ma rovina la famiglia, rovina tutti e quindi, ben venga e diamo atto alla mozione del Gruppo del Centrosinistra. IL CONSIGLIO COMUNALE VISTA la mozione Prot. N 815 del presentata dal Gruppo Consiliare Centrosinistra avente ad oggetto: Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia; UDITA l illustrazione della mozione effettuata dal Consigliere Lazzerini e il dibattito Consiliare testè riportato; DATO ATTO che in merito alla presente proposta di deliberazione non sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e contabile ai sensi dell art. 49 del D.lgs. 267 del trattandosi di un mero atto d indirizzo;

15 PROCEDUTOSI a votazione in merito si ottiene il seguente risultato: Presenti e votanti N 13 Voti favorevoli N 13 espressi nelle forme di legge DELIBERA 1. DI APPROVARE la mozione avente ad oggetto: Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia nel testo che si allega alla presente deliberazione costituendone parte integrante e sostanziale. MOZIONE DISPOSIZIONI PER IL GIOCO CONSAPEVOLE E PER LA PREVENZIONE DELLA LUDOPATIA Il Consiglio comunale di Vicchio VISTI i recenti, sconcertanti dati in merito alla diffusione nell'anno 2011 del gioco d'azzardo in Italia, dai quali risulta che: nel 2011 l'italia è stata il primo paese europeo ed il terzo al mondo per volume d'affari del gioco d'azzardo, rappresentando il 15% del mercato europeo del gioco e più del 4,4% di quello mondiale, a fronte dell'1% della popolazione del pianeta; in Italia si gioca una media di euro per abitante maggiorenne, pari al 13,5% del reddito pro capite, e che oltre il 54% degli italiani gioca d'azzardo almeno una volta l'anno; che il volume d'affari legato al gioco d'azzardo è in costante crescita, anche in una fase di grave recessione economica come quella che stiamo attraversando, tanto che per l'anno 2012 è stimato in una cifra compresa tra gli 88 e i 94 miliardi di euro contro gli 80 del 2011; che a fronte di tale incremento si verifica una diminuzione delle entrate erariali del 9,9%, dovuta ad un sistema di tassazione sul gioco d'azzardo che non solo è eccessivamente basso (12,6% per le newslot contro il 50% di super enalotto e win for life) ma addirittura regressivo in base ai volumi di gioco realizzati; che il dato delle persone con problemi di dipendenza si assesta tra e , numeri che costringono l'italia a spendere una cifra superiore ai 6 miliardi di euro l'anno per far fronte ai costi sociali e sanitari che il gioco d'azzardo patologico comporta; VISTO l'art. 7 del D.L 158/2012 "Disposizioni in materia di vendita di prodotti del tabacco, misure di prevenzione per contrastare la ludopatia e per l'attività sportiva non agonistica" che prevede tra l'altro, dal 1 gennaio 2013, per i noleggiatori di giochi, i gestori di sale giochi e i pubblici esercizi che detengono apparecchi da gioco di cui al comma 6 dell art. 110 TULPS (Newslot), regolamentati e dati in concessione dallo Stato, l'obbligo: all apposizione sugli apparecchi in questione delle formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro, nonché le relative probabilità di vincita; all esposizione, all ingresso e all interno dei locali, del materiale informativo, che dovrà essere obbligatoriamente predisposto dalle Aziende Sanitarie Locali o dai Monopoli di Stato, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate alla G.A.P. (Gioco d azzardo patologico). VISTA la Legge regionale Toscana 18 ottobre 2013, n. 57 Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 50,

16 parte prima, del 28 ottobre 2013 RITENUTO fondamentale dunque che gli enti locali da un lato adottino misure che di prevenzione dell abuso dei giochi d azzardo legalizzati, rendendo consapevoli tutte le persone dei rischi in cui possono incorrere e dall'altro utilizzino tutti gli strumenti di controllo a disposizione, stante la normativa vigente; Chiede al Parlamento che venga approvata una legge nazionale che preveda una riduzione dell offerta e un contenimento dell accesso al gioco d azzardo, oltre alla promozione di informazione e di attività di prevenzione che affrontino il problema della cura dei giocatori patologici, dotando gli enti locali di strumenti normativi ed operativi idonei. Impegna il Sindaco ad aderire alla campagna promossa da varie entità associative e sostenuta da ANCI "Mettiamoci in gioco - Campagna nazionale contro i rischi del gioco d azzardo, facendo propri gli obiettivi e le richieste contenute nel documento della campagna allegato alla presente mozione Impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere sul territorio comunale la diffusione di informazioni sulla prevenzione e la cura della dipendenza da gioco d'azzardo, in particolare nelle scuole presenti sul territorio; a favorire, in raccordo con ASL, l'organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento per il personale operante nelle sale da gioco e per gli esercenti che gestiscono apparecchi per il gioco lecito, finalizzati alla prevenzione e riduzione degli eccessi del gioco patologico, attraverso il riconoscimento delle situazioni di rischio, nonché all attivazione della rete di sostegno. ad attivarsi con gli organi competenti, per un 'intervento straordinario di controllo nei locali presenti nel territorio comunale, al fine di verificare gli adempimenti previsti dalla normativa nazionale vigente, e alle nuove disposizioni dell'art. 4 della LRT 57/2013; a vietare la presenza di slot machine, video poker all'interno di locali di proprietà del Comune affittati per qualsiasi finalità a terzi, inserendo una postilla contrattuale affinché decada il contratto; a promuovere, una volta emanato il Regolamento di attuazione di cui all'art. 15 della LRT 57/2013, presso gli esercizi e i circoli del territorio comunale il logo identificativo No Slot previsto dalla nuova Legge Regionale 57/2013 per i soggetti che non istallano apparecchi per il gioco lecito; a recepire nei regolamenti interni le norme previste dalla LRT 57/2013, in particolare il divieto di apertura di sale da gioco e di spazi per il gioco che siano ubicati in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili o altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani, o da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale. ad individuare, ai sensi dell'art. 4 della LRT 57/2013 eventuali altri luoghi sensibili nei quali non è ammessa l apertura di sale da gioco e di spazi per il gioco, tenuto conto dell impatto degli stessi sul contesto urbano e sulla sicurezza urbana, nonché dei problemi connessi con la viabilità, l inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica. a promuovere l adozione, da parte dell Unione Montana dei Comuni del Mugello, di un Regolamento per le sale da gioco che recepisca quanto previsto LRT 57/2013. Proposta N. 2 Del delibera Esito Esame: Approvata 7 Oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE SINISTRE PER VICCHIO RELATIVO AL GRAVE INCIDENTE VERIFICATOSI ALLA STAZIONE FERROVIARIA DI VICCHIO

17 CELLI: Quando ho preparato questa traccia di mozione non era ancora successo il grave incidente a Fabrizio tuttavia l incidente, mi ha fatto riflettere perché effettivamente a Vicchio c è un disagio enorme per gli scambi come a Rufina ed effettivamente, se uno vede un treno nell altro binario e attraversa velocemente anche una distrazione più banale può far sì che la persona ci possa rimettere la vita o la salute per cui io ritengo che bisogna cercare di mettere in sicurezza le stazioni soprattutto dove avvengono una decina di scambi al giorno per cui o si spostano gli scambi nella stazione dove c è la sicurezza es. Borgo dove ci sono i sottopassaggi (perché né a Vicchio e né a Dicomano e Contea ci sono sottopassaggi) oppure se non si può fare un sottopassaggio, si valuterà se poter fare un sovrapasso al fine di fare in modo che questi incidenti non succedono. Inoltre, se si sposta lo scambio a Borgo si risolve anche il problema delle code chilometriche che abbiamo noi sulla statale. Io credo che non si possa morire per il lavoro e a volte anche una distrazione più banale è causa della perdita della vita delle persone. Mi è stata fatta una proposta di modifica della mozione. Io sono d accordo a tutte le modifiche che si vogliono fare perché io ho buttato giù una traccia ma ci volevo ancora lavorare. ONTANETTI: Di fronte alla morte di una giovane vita, le parole rischiano di essere quelle di circostanza, rammarico, cordoglio ma un Consigliere non può fermarsi a questo, lui difronte a questo brutto incidente ha il dovere di ricercare le cause e adoperarsi per eliminarle, per questo ringrazio il Gruppo Sinistre per Vicchio che ha presentato questa mozione. Il tratto ferroviario Pontassieve Borgo San Lorenzo ha cento anni, l inaugurazione in questo secolo, pochi e limitati sono stati gli interventi strutturali per renderlo rispondente ai bisogni ed esigenze di una società totalmente cambata. Gl scambi furono previsti nell area delle stazioni perché erano anche di servizio al trasporto merci. Quella che al tempo fu una soluzione oggi, si rivela un pericolo, perché concentrare in un piccolo spazio due treni con viaggiatori che vanno e vengono, non è il massimo della sicurezza. Inoltre, i passaggi a livello restano chiusi fino al termine delle operazioni, creando inutili perdite di tempo a chi percorre le strade. In sintesi, condivido il testo, anche se mi sembra un po debole circa le possibili soluzioni. Personalmente, credo necessario fare pezzi di doppio binario lungo il tratto Pontassieve Borgo San Lorenzo dove effettuare gli scambi questo, risolverebbe di effettuarli nelle stazioni e taglierebbe i tempi di attesa ai passaggi a livello. In questi giorni abbiamo avuto ancora un lutto che ha commosso il paese. Due giovani vite spente dalle ruote di un treno. Due lavoratori morti per cause indirette e dirette inerenti al lavoro, un prezzo troppo alto. Spero che tutto non si risolva con la formula: E stato un errore umano e tirare avanti in attesa del prossimo. Io propongo di aprire una sottoscrizione per parte nostra 1 gettone da devolvere a favore delle due famiglie. GASPARRINI: Siamo d accordo sulla mozione, ma intendiamo apportare delle modifiche al testo presentato. Dà lettura dei seguenti capoversi da aggiungere in fondo alla mozione: - Chiede al Sindaco, all Amministrazione Comunale, alla Regione e alla Provincia a RFI e

18 Trenitalia per il Gruppo FS ed in maniera concentrata e fattiva insieme all Unione dei Comuni del Mugello e della Valdisieve che s individuano tutte quelle misure per cui gli incroci ferroviari avvengano in totale sicurezza per i viaggiatori e la circolazione stradale; - Chiede che venga presa in considerazione la possibilità di realizzare un sottopassaggio o un sovrappasso che permetta l attraversamento dei binari in sicurezza in subordine si richiede alla Regione, Provincia, RFI e Trenitalia e Unioni dei Comuni che in vista anche del rinnovo del contratto di servizio del 2015 che il servizio ferroviario sulla linea Firenze Borgo San Lorenzo (Via Pontassieve) e sulla linea Faentina venga riorganizzato affinché diventi veramente servizio al territorio. SINDACO: Volevo aggiungere due cose: Innanzitutto che l Amministrazione Comunale è dal 2010 che lavora su questo argomento. Nel maggio 2010 insieme all Assessore Bolognesi, per la questione del passaggio a livello, scriviamo a Rete Ferroviaria Italiana Coer Firenze Ing. D Eboli Rete Ferroviaria Direzione Terrritorale Ing. Pantaleone, all Assessore Provinciale dr.ssa Cantini Laura attualmente deputato, all Assessore Provinciale Stefano Giorgetti e all Assessore della Comunità Montana del Mugello Mario Lastrucci in cui si chiedeva che venga superato il discorso del passaggio a livello perché i tempi di attesa sono enormi si menzionano nove minuti. L anno successivo il 20 maggio 2011, siccome non si è avuta risposta scrivo al Prefetto dr. Padoin, sempre alla Rete Ferroviaria Coer, alla rete ferrovia Direzione Territoriale, alla Dr.ssa Cantini Laura, all Assessore Provinciale Giorgetti, non scrivo più a Mario Lastrucci perchè la Comunità Montana è sciolta e qui, si richiede nuovamente aiuto affinchè si risolva il problema. Nella prima lettera addirittura gli avevamo suggerito due soluzioni la prima: quella di fare gli scambi dei treni in una stazione più sicura ovverosia a a Borgo San Lorenzo e in secondo ordine la prima volta si era chiesto di aprire e di chiudere il passaggio a livello una volta entrato il primo treno in stazione questa seconda ipotesi abbiamo visto essere pericolosa perchè quando la coda è lunga e qualcuno vuole girare per andare a Pilarciano e anche la coda da Vicchio è lunga, chi gira per Pilarciano blocca la coda di Borgo San Lorenzo quindi, è già successo che una macchina è rimasta dietro le sbarre e quella si salvò perché si mise accanto alle sbarre. La seconda volta ci è rimasto un trattore che non si poteva mettere di traverso e buttò giù la sbarra quindi quella soluzione che effettivamente ci sembrava l abbiamo scartata. L ultima volta era il 12 Ottobre 2012 abbiamo scritto al Prefetto di Firenze che non era più Padoin ma era Varratta e ovviamente, alle predette Reti Ferroviarie e a tutto il mondo perché ci aiutassero a risolvere il problema facendo gli scambi a Borgo San Lorenzo. Inoltre, nel febbraio 2013 circa un anno fa a forza di scrivere al Prefetto e agli altri, ci hanno convocato ad una riunione in Regione ove erano presenti tutti i Capi delle Ferrovie dello Stato e il Capo di Gabinetto dell Assessore Regionale i quali, ci avevano promesso che ora quando avrebbero rifatto il nuovo orario perché pare che il problema (così la Rete Ferroviaria ci dice) sia l ingresso a Santa Maria Novella per il fatto che gli Eurostar hanno la precedenza. Se noi si fa lo scambio a Borgo San Lorenzo sembra che

19 caschi il mondo questo è quello che ci hanno risposto in particolare Rete Ferroviaria in quella riunione in Regione. Questo, per dirvi che noi questo problema sono tre anni e mezzo che anno per anno si persegue quindi, come Amministrazione Comunale non abbiamo detto che il passaggio a livello ci crea problemi e quindi niente, si cerca di fare le rivendicazioni nelle sedi opportune ma ad oggi, i risultati sono quelli che sono anzi, i tempi di attesa di nove minuti li ha amnmessi anche Trenitalia nella riunione in Regione solo che i nove minuti qualche volta diventano anche quindici e addirittura sedici quando entra il primo treno da Pontassieve e quindi, il primo treno si ferma i tempi di attesa sono ancora più lunghi. Questo per dire che sono d accordissimo con l ordine del giorno però l Amministrazione Comunale da anni si sta muovendo per ovviare a quello di cui stasera il Consiglio Comunale sta prendendo atto. Noi si ti sta lavorando e si continuerà a lavorare per cercare di fare gli scambi nelle stazioni sicure. Onestamente, la cosa più fattibile e dove si può trovare una sponda migliore, è quella di fare gli scambi nelle stazioni sicure es. Borgo San Lorenzo visto che succedono gli incidenti. La stazione sicura è a Pontassieve e anche alla Rufina c è il sottopasso quindi, al limite alla Rufina. Da queste altre parti, da qualunque parte, può succedere quello che è successo a Vicchio. Si può chiedere anche il sottopassaggio in subordine, ma a Vicchio bisognerebbe andare a sbanchinare da quell altra parte perché gli spazi per fare un sottopassaggio sono veramente limitati di sicuro, se ci vengono incontro e dicono d ora in avanti gli scambi si fanno a Borgo San Lorenzo il problema si è risolto senza andare a dire di fare il sottopasso. Con la tecnica si fa tutto ma gli spazi sono abbastanza risicati per fare un opera in questo modo. Io credo che se la stazione degli Eurostar alla fine la faranno una volta che si libera Santa Maria Novella io penso che questo problema non dovrebbe più sussistere. Un accenno storico in aggiunta a quanto ha detto Rinaldo lo faccio anch io, non solo i treni commerciali ma sui treni normali a quell epoca, la prima carrozza era cosiddetto bagaglio appresso che quando arrivava nelle stazioni faceva le manovre ovverosia scendeva l operatore sganciava la macchina e il bagaglio appresso e andava al deposito che c era a Vicchio quindi faceva la manovra, i passeggeri aspettavano e poi il treno lo riagganciavano e ripartiva. Qualche volta passava anche il treno merci ma fondamentalmente, era la manovra del treno passeggeri che sganciava, lo portava lì e poi lo riportava quindi i tempi di attesa... Io poi sono di quella generazione di pendolari che si beccava il binario morto a Compiobbi, beccarsi il binario morto a Compiobbi prima ancora che facessero l alta velocità significava che gli studenti che uscivano dalla scuola a Compiobbi, sul binario morto quello verso il monte passavano il rapido, il diretto, il direttissimo e qualche volta anche il treno merci quelli che poi venivano a Vicchio si rimettevano a Pontassieve sul binario quattro e di lì passava il rapido, diretto, direttissimo e treno merci quindi una tragedia oggi con l alta velocità questo L ho fatto anch io il pendolare dal 1990 al 2000 Vicchio Campo di Marte a Campo di Marte aspettare il treno che viene dal Valdarno arrivare al Pratignone, a Pratignone scendere e andare al Galileo quindi, è un mondo che conosco bene ma

20 dagli anni del famoso binario morto a Pontassieve e a Compiobbi (vedo che Rinaldo annuisce), la situazione è migliorata perché probabilmente anche lui si beccava il binario morto di Compiobbi. CELLI: Sono d accordo ad apportare delle modifiche all Ordine del Giorno, è una traccia da ragionare tutti insieme. Nessun problema ad integrare. Del passaggio a livello se ne è parlato anche altre volte in Consiglio Comunale. L O.d.G nasce da questa tragedia da un problema di sicurezza che va affrontato urgentemente. Sono convinto anche io che fare il sottopasso è più problematico forse, è più semplice fare il sovrapasso. LAZZERINI: Mi sembrava particolarmente intertessante l intervento di Rinaldo. Concordo con il suo intervento circa il raddoppiamento dei binari. Sin da quando ero Assessore in Comunità Montana, a Trenitalia è stato ripetutamente segnalato il problema dei disservizi e della messa in sicurezza della linea Firenze Borgo San Lorenzo Pontassieve, e della riorganizzazione della linea faentina, i tagli al trasporto pubblico locale, il cattivo stato dei mezzi e la loro manutenzione, l affollamento delle carrozze (dovuto anche all aumento di pendolari) e i ritardi. Il potenziamento della linea e l acquisto di nuovi mezzi potrebbero essere acquistati con i fondi a suo tempo destinati all elettrificazione della linea prevista da accordi nazionali. Ricordo che all epoca si era costituito anche un comitato di pendolari come punto di riferimento per il miglioramento della qualità dei servizi pubblici di mobilità. ONTANETTI: Io avevo chiesto di fare una dichiarazione di voto perché al di là di quello che andiamo a mettere in votazione su cui mi sembra che siamo in forte sintonia, manca lo spirito combattivo di una comunità da Pontassieve e da Borgo perché noi finiremo per non essere sentiti dall Azienda ferroviaria. Noi dobbiamo chiedere una linea ferroviaria all altezza con i tempi, siamo sul ridicolo non è possibile che si apra un sottopasso a Firenze e noi non abbiamo nemmeno 200 mt. di doppio binario. Bisogna avere il coraggio di chiedere di più perché abbiamo bisogno di più. IL CONSIGLIO COMUNALE VISTO l Ordine del Giorno presentato dal Gruppo Sinistre per Vicchio Prot. N 616 del avente ad oggetto: Grave incidente verificatosi alla stazione feroviaria di Vicchio ; UDITA l illustrazione della mozione da parte del Consigliere Celli e il dibattito consiliare testè riportato; PRESO ATTO degli emendamenti presentati relativamente all Ordine del Giorno presentato; DATO ATTO che non è stato acquisito il parere ai sensi dell art. 49 del

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Approvato con Deliberazione consiliare n 94 del 21 giugno 2004 INDICE Articolo

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA. DETERMINAZIONE ALIQUOTE ANNO 2014

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA. DETERMINAZIONE ALIQUOTE ANNO 2014 COMUNE DI TAINO Provincia di Varese Prot. N. 3207 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Copia N. 6 del 28/04/2014 OGGETTO: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA. DETERMINAZIONE ALIQUOTE ANNO 2014 L'anno

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 13 maggio 2013 - Delibera n. 35 INDICE: Articolo

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI (Emanato con D.R. n. 57 del 21 gennaio 2015) INDICE Pag. Art. 1 - Oggetto 2 Art. 2 - Procedura

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale

Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale COMUNE DI DIMARO Provincia di Trento Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale OGGETTO: A pprovazione disciplinare per il trasferimento volontario delle attività propedeutiche alla riscossione

Dettagli

Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA

Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA N. 37 del 16.12.2013 OGGETTO: Legge Regionale N. 1 Del 03/01/1986, Art. 8. Alienazione di terreni di proprietà collettiva di uso civico edificati o edificabili.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI

REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI Art. 1 Oggetto. Il Comune di Varedo, nell ottica di garantire una sempre maggiore attenzione alle politiche sportive e ricordando i principi ispiratori del

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012)

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) L art.19 del DL 95/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI AREA PATRIMONIO AMBIENTE UFFICIO TUTELA DEL PAESAGGIO E SUPPORTO AMMINISTRATIVO ALL AREA SETTORE PATRIMONIO E MANUTENZIONI REGOLAMENTO DI GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI (Approvato con deliberazione

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA Allegato alla deliberazione consiliare n. 03 del 31.01.2014 COMUNE DI ROTA D IMAGNA PROVINCIA DI BERGAMO TELEFONO E FAX 035/868068 C.F. 00382800167 UFFICI: VIA VITTORIO EMANUELE, 3-24037 ROTA D IMAGNA

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

Regolamento per l utilizzo dei locali scolastici di proprietà comunale

Regolamento per l utilizzo dei locali scolastici di proprietà comunale Comune di Sanluri Provincia del Medio Campidano Regolamento per l utilizzo dei locali scolastici di proprietà comunale Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n 66 del 26.11.2004. Sommario Art.

Dettagli

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 E, P.C. EGREGIO DOTT. MATTEO CLAUDIO ZARRELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LAGONEGRO Via Lagonegro - 85042 LAGONEGRO (Pz) Trasmissione al telefax 0973.2333115

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari - 2 COPIA- VERBALE DI ADUNANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE Sessione Ordinaria Seduta Pubblica N. 2 Del 21.01.2010 OGGETTO: DETERMINAZIONE QUANTITA E QUALITA DELLE AREE

Dettagli

EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS

EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS Legge Regionale 28 giugno 2013 n. 15 - Disposizioni transitorie in materia di riordino delle province Legge Regionale 12 marzo 2015 n. 7 - Disposizioni urgenti in materia

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.),

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO COMUNE DI SOCCHIEVE Prov. Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO Approvato con deliberazione Del C.C. n 29 del 24/8/2007 REGOLAMENTO

Dettagli

Fondazione Teatri delle Dolomiti

Fondazione Teatri delle Dolomiti Fondazione Teatri delle Dolomiti REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE D USO DEL TEATRO COMUNALE DI BELLUNO Il presente Regolamento disciplina le modalità di fruizione del Teatro Comunale da parte di terzi approvato

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Rete Nazionale Gruppi di Acquisto Solidali www.retegas.org INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Febbraio 2007 INTRODUZIONE I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) sono gruppi di persone

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI Approvato con D.G. N.40 DEL 10.04.2000 Modificato con D.G. N.79 DEL 04.11.2002 Modificato con D.G. N.70 DEL 13.11.2006

Dettagli

C O M U N E DI O P E R A

C O M U N E DI O P E R A copia Codice Ente 11047 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU ANNO 2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza Ordinaria di Prima convocazione - seduta Pubblica. L'anno duemilaquattordici

Dettagli

COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza

COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza COPIA COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza N. 64 del Reg. Delib. N. 6258 di Prot. Verbale letto approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE f.to Antecini IL SEGRETARIO COMUNALE f.to Scarpari N. 433 REP.

Dettagli

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA

AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA Viabilità Via Frà Guittone, 10 52100 Arezzo Telefono +39 0575 3354272 Fax +39 0575 3354289 E-Mail rbuffoni@provincia.arezzo.it Sito web www.provincia.arezzo.it C.F. 80000610511 P.IVA 00850580515 AVVISO

Dettagli

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIAROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI CAMB/2014/71 del 30 dicembre 2014 CONSIGLIO D AMBITO Oggetto: Proroga delle scadenze temporali previste dall'art. 12 del "Regolamento

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali AMBITO TERRITORIALE DI AGNONE AGNONE BELMONTE DEL SANNIO CAPRACOTTA CAROVILLI CASTEL DEL GIUDICE CASTELVERRINO PESCOPENNATARO PIETRABBONDANTE POGGIO SANNITA SAN PIETRO AVELLANA SANT ANGELO DEL PESCO VASTOGIRARDI

Dettagli

Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7

Allegato A al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE In Atto Art. 1) Ai sensi della Legge 7 Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle norme del codice civile in tema

Dettagli

COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013

COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Articolo 1 Oggetto... 3 Articolo 2 Sistema

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

DELIBERAZIONE N X / 2525 Seduta del 17/10/2014

DELIBERAZIONE N X / 2525 Seduta del 17/10/2014 DELIBERAZIONE N X / 2525 Seduta del 17/10/2014 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA

COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA PROVINCIA DI VERONA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 70 O G G E T T O AFFIDAMENTO INCARICO ALLA SIG.RA CARLA GANZAROLI DEL COMUNE DI LEGNAGO PER PRESTAZIONI

Dettagli

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e:

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e: Marca da bollo 14,62 AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI BERTINORO OGGETTO: Richiesta licenza di spettacolo o trattenimento pubblici di cui all art. 68/ 69 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, a carattere

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

COMUNICAZIONE EFFETTUAZIONE

COMUNICAZIONE EFFETTUAZIONE Esente da bollo N.B.: presentare almeno 10 giorni prima dell inizio SPAZIO PER ETICHETTA PROTOCOLLO COMUNALE Si consiglia di presentare in triplice copia di cui n.1 timbrata dall Ufficio PROTOCOLLO da

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI Approvato con deliberazione di G.C. n. 232 in data 30.09.1998 Modificato con deliberazione di G.C. n. 102

Dettagli

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt. Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede)

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt. Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) 1) E costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva di Biasio Santa Croce, 1299-30135 VENEZIA Ufficio III Personale della Scuola

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Premessa La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento di Protezione Civile, in base alla Legge

Dettagli

Verbale di deliberazione della Giunta Municipale. Registro delibere di Giunta COPIA N. 96

Verbale di deliberazione della Giunta Municipale. Registro delibere di Giunta COPIA N. 96 COMUNE DI TREPPO GRANDE Medaglia d Oro al Merito Civile PROVINCIA DI UDINE COMUN DI TREP GRANT Medae d Aur al Merit Civil PROVINCIE DI UDIN Verbale di deliberazione della Giunta Municipale Registro delibere

Dettagli

OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE TASI

OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE TASI Provincia di Bologna COPIA n. 28 del 30.04.2014 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE TASI Il giorno 30 aprile 2014 alle ore 20.30 nella sala consiliare del Municipio, previa l'osservanza di tutte le formalità

Dettagli

COMUNE DI ROTTOFRENO Provincia di Piacenza SETTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: SE UFFICIO: COMMERCIO cod: ELENCO DEI PROCEDIMENTI

COMUNE DI ROTTOFRENO Provincia di Piacenza SETTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: SE UFFICIO: COMMERCIO cod: ELENCO DEI PROCEDIMENTI rev.0 -data:pagina 1 di 10 TTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: 01 COM 1- Esercizio di vicinato: (Sup di vendita fino a 250 mq.) apertura, trasferimento di sede, ampliamento della superficie, subentro, cessazione,

Dettagli

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14

Dettagli

CITTA' DI TRAPANI PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI

CITTA' DI TRAPANI PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI CITTA' DI TRAPANI PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI 6 Settore: Tutela Ambientale Servizio Proponente:Servizi per l'ambiente Responsabile del Procedimento:G.Laudicina Responsabile del Settore: R.Quatrosi DETERMINAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI

REGOLAMENTO COMUNALE PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI COMUNE DI PECETTO TORINESE CAP 10020 - PROVINCIA DI TORINO Sede Municipale di via Umberto I n.3 Tel. 0118609218/9- Fax 0118609073 e mail:info@comune.pecetto.to.it Partita IVA 02085860019 - C.F. 90002610013

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773.

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773. Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo

Dettagli

COMUNE DI NE Provincia di Genova

COMUNE DI NE Provincia di Genova COMUNE DI NE Provincia di Genova COPIA Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza del 28.04.2014 Reg. Verb. N. 5 OGGETTO: GESTIONE COMPONENTE TASI (TRIBUTO SERVIZI INDIVISIBILI) ANNO 2014. L anno duemilaquattordici

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

Autorizzazione per l'anno 2015 all'emissione della bollettazione in acconto per il primo semestre da parte del soggetto gestore AMA

Autorizzazione per l'anno 2015 all'emissione della bollettazione in acconto per il primo semestre da parte del soggetto gestore AMA Protocollo RC n. 4480/15 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 20 FEBBRAIO 2015) L anno duemilaquindici, il giorno di venerdì venti del mese di febbraio, alle ore

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

Istituzione della figura di Agente Ambientale.

Istituzione della figura di Agente Ambientale. Estratto del verbale della seduta della Giunta Comunale NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL 7 21 gennaio 2015 Oggetto : Istituzione della figura di Agente Ambientale. Il giorno 21 gennaio 2015 in Cremona, con

Dettagli

FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013

FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013 FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013 RECUPERO CREDITI L agente in attività finanziaria può svolgere l attività di ristrutturazione e recupero dei crediti? Si. L art. 128-quaterdecies del TUB

Dettagli

COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA

COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA Codice ente Protocollo n. 10388 DELIBERAZIONE N. 33 in data: 28.10.2014 Soggetta invio capigruppo Trasmessa al C.R.C. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

Dettagli

Provincia di Udine. Copia. N. 120 Reg.

Provincia di Udine. Copia. N. 120 Reg. COMUNE DI PALMANOVA Provincia di Udine Verbale di deliberazione della Giunta Comunale Copia N. 120 Reg. OGGETTO: Integrazione del G.C. 34 dd. 11.04.2012 "Servizi pubblici a domanda individuale 2012 - determinazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL

Dettagli

La legge sul Volontariato della Regione Lazio

La legge sul Volontariato della Regione Lazio La legge sul Volontariato della Regione Lazio Legge 29 del 1993 Art. 2 Attività ed organizzazioni di volontariato 1. Ai sensi dell'art. 2 della legge n. 266 del 1991: a) l'attività di volontariato disciplinata

Dettagli

COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA

COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA REGOLAMENTO COMUNALE per la disciplina della concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l attribuzione di vantaggi economici 1 CAPO

Dettagli

COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA

COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA REGOLAMENTO PER LA EROGAZIONE DI CONTRIBUTI, SOVVENZIONI ED ALTRE AGEVOLAZIONI ART. 1 FINALITA 1. Con il presente Regolamento la Comunità della Valle di Cembra, nell esercizio

Dettagli

Processo verbale delle deliberazioni del Consiglio Comunale

Processo verbale delle deliberazioni del Consiglio Comunale COMUNE DI CESENA Processo verbale delle deliberazioni del Consiglio Comunale Seduta del 31/07/2014 - delibera n. 57 OGGETTO: TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (IUC-TASI) - ALIQUOTE E ALTRE MISURE APPLICATIVE

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati I circoli privati rappresentano, da sempre, un problema nella gestione delle attività di controllo sul territorio

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI COMUNE DI ALA REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd. 19.06.2003 Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd.

Dettagli

INTRODUZIONE AL RAPPORTO TRA PEG E PDO

INTRODUZIONE AL RAPPORTO TRA PEG E PDO INTRODUZIONE AL RAPPORTO TRA PEG E PDO Generalmente il piano dettagliato degli obiettivi (art. 108 e 197 del Tuel) coincide con la c.d. parte descrittiva del Peg, cioè quella parte che individua gli obiettivi

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI,

Dettagli

Termini e Condizioni di Prenotazione Valide da Aprile 2015

Termini e Condizioni di Prenotazione Valide da Aprile 2015 Termini e Condizioni di Prenotazione Valide da Aprile 2015 1 CONDIZIONI GENERALI DI NOLEGGIO Termini e Condizioni di Prenotazione I servizi di noleggio di veicoli Europcar in Italia sono erogati da Europcar

Dettagli

STATUTO ( di Associazione non riconosciuta)

STATUTO ( di Associazione non riconosciuta) 1 Articolo -1 Denominazione e sede sociale STATUTO ( di Associazione non riconosciuta) 1 - E costituita con sede in. ( ) Via un Associazione sportiva, ai sensi degli art. 36 e ss. Codice Civile denominata

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE Deliberazione n. 217 del 14/11/2013 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO CESSIONE IN PROPRIETÀ DI AREA GIÀ CONCESSA IN DIRITTO DI SUPERFICIE NELL AMBITO DEL

Dettagli

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO

Dettagli

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it)

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) Oggetto:Richiesta di ammissione alla Consulta delle Organizzazioni che operano nel settore delle

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per

Dettagli

COMUNE di FORMIA. Provincia di Latina COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

COMUNE di FORMIA. Provincia di Latina COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE di FORMIA Provincia di Latina COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.77 del 17.04.2015 OGGETTO: DELIBERA G.M. 68 DEL 10.04.2015 - APPROVAZIONE PROPOSTA RENDICONTO 2014 E RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Dettagli

I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto

I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto ARTICOLO 1- COSTITUZIONE E' costituito il Club denominato I Borghi più Belli d'italia ai sensi dello Statuto dell Associazione Nazionale Comuni Italiani, in breve ANCI.

Dettagli

6. I RISULTATI RELATIVI AGLI ENTI LOCALI

6. I RISULTATI RELATIVI AGLI ENTI LOCALI dell Ambiente del 6. I RISULTATI RELATIVI AGLI ENTI LOCALI In questo capitolo esporremo i risultati che ci sembrano di maggior interesse tra quelli emersi dall elaborazione dei dati restituitici dagli

Dettagli

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Ordinativo informatico locale - Revisione e normalizzazione del protocollo sulle regole tecniche ed obbligatorietà dell utilizzo nei servizi di tesoreria PREMESSA L

Dettagli

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all

Dettagli