CITTA DI CANELLI Provincia di Asti

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CITTA DI CANELLI Provincia di Asti"

Transcript

1 CITTA DI CANELLI Provincia di Asti ALLEGATO Si attesta che il presente documento, composto di 13 pagine, è allegato alla deliberazione del Consiglio Comunale numero 13 del 08/04/2002 quale parte integrante. Il Segretario Generale Regolamento per lo svolgimento dell attività di AGENZIE DI AFFARI (art. 115 T.U.L.P.S.) deliberazione C.C. numero 13 dell 08/04/2002

2 Indice TITOLO 1 - PREMESSA...3 Articolo 1 Oggetto...3 Articolo 2 Le Agenzie di Affari...3 TITOLO 2 INDIVIDUAZIONE TIPOLOGIE...4 Articolo 3 Tipologia delle Agenzie....4 Articolo 4 Attività escluse...4 Articolo 5 Attività analoghe...5 TITOLO 3 PROCEDIMENTO...6 Articolo 6 Comunicazione inizio attività...6 Articolo 7 - Istruttoria. Decisioni....7 Articolo 8 Chiusura temporanea degli esercizi...8 Articolo 9 Ampliamento dei locali....8 Articolo 10 Trasferimento di sede...9 Articolo 11 Subingresso rappresentanza....9 Articolo 12 Modifiche nella rappresentanza legale di società ed associazioni...9 Articolo 13 Cessazione dell attività Articolo 14 Validità della comunicazione...10 Articolo 15 Orari di apertura e chiusura...10 Articolo 16 Obblighi Articolo 17 Cauzione Articolo 18 Modalità di versamento della cauzione...11 Articolo 19 Determinazione importi cauzione Articolo 20 Sanzioni e revoche TITOLO 4 NORME FINALI...13 Articolo 21 Disposizioni transitorie

3 TITOLO 1 - PREMESSA Articolo 1 Oggetto. 1. Il presente Regolamento ha per oggetto l attività di Agenzia di Affari, la cui competenza è stata trasferita ai Comuni ai sensi dell articolo 163, comma 2, lettera d), del D. Lgs. 31/03/1998, numero Principale riferimento normativo: articolo 115 e ss. del R.D. 18 giugno 1931, numero 773 e articolo 204 e ss. del R.D. 6 maggio 1940, numero 635. Articolo 2 Le Agenzie di Affari. 1. Nella accezione del termine agenzia di affari si deve intendere quell impresa che effettua con il carattere della professionalità ed a scopo di lucro una attività di intermediazione per l assunzione di affari altrui e la conseguente trattazione prestandone l opera a chiunque ne faccia richiesta. 2. Si identificano cinque aspetti fondamentali per qualificare o identificare una agenzia di affari sottoposta alla legge di P.S.: che l attività sia svolta con carattere di abitualità e professionalità utilizzando un organizzazione anche minima e configurandosi con l obbligo di fare (prestazione d opera); l offerta pubblica, cioè un offerta di prestazione rivolta a chiunque; la prestazione deve consistere in una trattazione di affari per conto di altri e quindi una attività di intermediazione; il fine di lucro, cioè l attività svolta è espletata dietro compenso. iscrizione in Albi Professionali ove richiesta per legge. 3

4 TITOLO 2 INDIVIDUAZIONE TIPOLOGIE Articolo 3 Tipologia delle Agenzie. 1. L articolo 208 del regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S. 773/1931, approvato con R.D. 06/05/1940, numero 635 fornisce l elenco delle attività che ricadono nell obbligo della licenza previsto dall articolo 115 del T.U.L.P.S.; altre attività sono state individuate dalla giurisprudenza. A titolo esemplificativo, e non esaustivo, si elencano le più frequenti tipologie: vendita di auto usate conto terzi pubblicità spedizioni e trasporti pratiche inerenti il decesso di persone mostre ed esposizioni collocamento di complessi artistici di musica leggera richiesta di certificati conto terzi vendita all asta conto terzi vendita biglietti di pubblici spettacoli intermediazione di rollini fotografici 2. Altre tipologie potranno essere equiparate alle attività regolamentate dal presente atto in sede di presentazione della comunicazione di inizio attività. Articolo 4 Attività escluse. 1. Per espressa previsione di legge (articolo 206 del regolamento T.U.L.P.S.) non sono assoggettati alla disciplina dell articolo 115 T.U.L.P.S.: le agenzie di trasporto di merci mediante autoveicoli; l attività dei liberi professionisti, alla condizione che tutte le attività esplicate rientrino nell esercizio della libera professione; le agenzie di emigrazione; le agenzie di cambio; l attività di mediatore; i raccomandatari marittimi; gli spedizionieri doganali; i commissionari di prodotti ortofrutticoli; le agenzie di viaggio e turismo; le agenzie di recapito corrispondenza e pacchi; le agenzie e gli uffici di enti ed istituti soggetti alla vigilanza di autorità diverse da quelle di P.S. 4

5 Articolo 5 Attività analoghe. 1. Sono attività analoghe alle agenzie di affari che ricadono in altre discipline: agente di cambio o di borsa; agenti di prodotti finanziari; agente marittimo; agente mediatore o Broker; agente perito assicurativo; agenzia disbrigo pratiche automobilistiche o nautiche; agenzia di stampa; agenzia immobiliare; agenzia ippica; guida alpina; guida turistica; le esposizioni di merci; mediatore. 5

6 TITOLO 3 PROCEDIMENTO Articolo 6 Comunicazione inizio attività. 1. Chiunque intenda aprire un agenzia di affari deve inoltrare comunicazione al Sindaco. Nella stessa devono essere indicati: a) cognome, nome, data di nascita, domicilio e codice fiscale del denunciante. Per le società: ragione sociale, sede legale, codice fiscale e partita IVA se diversa; b) indirizzo esatto: via, numero civico, presso il quale si vuol localizzare l esercizio; c) tipologia dell esercizio richiesto; d) titolo di disponibilità del fondo (proprietà, affitto od altro); e) il rispetto delle norme urbanistico-edilizie e dei requisiti igienico-sanitari; f) precedente utilizzo del fondo; g) eventuale titolarità di altre autorizzazioni di polizia o dichiarazione in merito all eventuale presentazione di altre denuncie di inizio di analoghe attività; h) la sussistenza di tutti i presupposti e dei requisiti richiesti dalla legge per lo svolgimento dell attività. 2. Alla comunicazione di inizio attività devono essere allegati i seguenti documenti: 1) se trattasi di società, fotocopia atto costitutivo; 2) numero partita IVA o certificato di iscrizione del richiedente per l inizio dell attività rilasciato dall Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette; 3) dichiarazione attestante eventuali precedenti esperienze acquisite nel settore; 4) planimetria e relazione tecnica del locale sede dell attività; 5) tabella, in duplice copia di cui una in bollo, recante le operazioni che si intende svolgere con la relativa tariffa; 6) giornale degli affari con marca da bollo da euro 10,33; 7) deposito cauzionale, con le modalità e negli importi stabiliti agli articoli 18 e 19 del presente atto; 8) autocertificazione o copia autenticata titolo di studio; 9) atto di assenso dell eventuale preposto nel quale sia chiaramente indicata l accettazione dell incarico a rappresentare il titolare nella conduzione dell agenzia. 3. A seguito della presentazione della comunicazione sarà rilasciata al soggetto interessato, da parte del responsabile del procedimento, una ricevuta contenente le seguenti indicazioni: unità operativa competente alla gestione della pratica; oggetto del procedimento; persona responsabile del procedimento; 6

7 ufficio presso il quale si può prendere visione degli atti del procedimento; termine di conclusione del procedimento. 4. Per le comunicazioni inviate a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, la ricevuta è costituita dall avviso stesso, debitamente firmato. Entro tre giorni dal ricevimento della comunicazione o della domanda, il responsabile del procedimento comunica all interessato le indicazioni di cui al precedente comma I termini per l efficacia della comunicazione decorrono dalla data di ricevimento della stessa, a condizione che sia regolarmente formulata e completa di tutti i dati, notizie e documenti previsti dalla normativa vigente al momento dell inoltro al Comune. 6. Qualora la comunicazione non sia regolare e completa, il responsabile del procedimento ne dà notizia al soggetto interessato entro dieci giorni, indicando le cause della irregolarità e della incompletezza. In questo caso il termine decorre dal ricevimento della denuncia regolare. 7. I termini di cui al precedente comma possono essere interrotti una sola volta dal Comune, con atto del responsabile del procedimento, inviato a mezzo di nota raccomandata con avviso di ricevimento, esclusivamente per la richiesta dell interessato di elementi integrativi o di giudizio che non siano già nella disponibilità del Comune e che il Comune stesso non possa acquisire autonomamente. La richiesta di elementi integrativi può avere per oggetto anche la trasmissione, da parte dell interessato, di elementi o allegati alla comunicazione o alla domanda, che risultino prescritti dalla normativa vigente. 8. Nel caso di richiesta di elementi integrativi, i termini di cui al precedente comma 4 iniziano a decorrere nuovamente dalla data di ricevimento, da parte del Comune, degli elementi richiesti. Eventuali richieste di nuovi elementi integrativi, successive alla prima, non interrompono i termini di cui al precedente comma 4. Articolo 7 - Istruttoria. Decisioni. 1. A seguito della presentazione di comunicazione regolare e completa, il responsabile del procedimento provvede, d ufficio, a verificare, tramite formale richiesta ai competenti servizi interni ed esterni: a. il possesso dei requisiti soggettivi; b. la veridicità di quanto dichiarato nella comunicazione relativamente a: tipologia dell esercizio, ubicazione 7

8 dell esercizio, rispetto delle norme urbanistico-edilizie ed igienico-sanitarie. L accertamento delle condizioni di cui alla lettera b) può essere effettuato anche a mezzo della Conferenza dei servizi, da convocare dal responsabile del procedimento. 2. I servizi interni devono fornire motivata risposta all Ufficio Polizia Amministrativa e Commercio entro e non oltre 20 giorni dalla richiesta. 3. Qualora la verifica d ufficio dia esito positivo, l ufficio competente procede all emanazione dei provvedimenti di competenza. 4. In caso di esito negativo della verifica, deve essere emanato un provvedimento di divieto di inizio dell attività. Articolo 8 Chiusura temporanea degli esercizi. 1. Il titolare di agenzia di affari può chiudere l esercizio sino ad un massimo di 8 giorni senza darne avviso al Comune. 2. Quando la chiusura dell esercizio dev essere protratta per un periodo di tempo superiore ad 8 giorni ma inferiore a tre mesi, deve essere dato avviso scritto all autorità comunale, preventivamente alla chiusura e, comunque, almeno dieci giorni prima della chiusura stessa. 3. Prima della scadenza dei tre mesi, qualora cause di forza maggiore, da comprovare, impediscano la riapertura dell esercizio, il titolare può chiedere al Sindaco, che ha la facoltà di concederla, l autorizzazione a tenere chiuso l esercizio per ulteriori periodi. Articolo 9 Ampliamento dei locali. 1. L ampliamento dei locali è soggetto a comunicazione scritta al Comune, con indicazione del rispetto delle norme urbanistico-edilizie ed igienico-sanitarie, alla quale dovrà essere allegata planimetria e relazione tecnica del locale. 2. Il Comune prenderà atto della variazione intervenuta con comunicazione scritta entro 60 giorni dal ricevimento dei documenti completi. La stessa deve essere conservata ed esposta insieme alla presa d atto originaria. 8

9 Articolo 10 Trasferimento di sede. 1. Il trasferimento di sede è soggetto a comunicazione scritta preventiva o contestuale al Comune, contenente le indicazioni di cui all articolo 6, primo comma, lettere b), d), e) ed f), alla quale dovrà essere allegata planimetria e relazione tecnica del locale. 2. Il Comune prenderà atto della variazione intervenuta con comunicazione scritta entro 60 giorni dal ricevimento dei documenti completi. La stessa deve essere conservata ed esposta insieme alla presa d atto originaria.. Articolo 11 Subingresso rappresentanza. 1. L articolo 8 del T.U.L.P.S. 773/1931 stabilisce che Le autorizzazioni di polizia sono personali: non possono in alcun modo essere trasmesse, né dar luogo a rapporti di rappresentanza, salvi i casi espressamente preveduti dalla legge. 2. Per quanto riguarda le agenzie di affari, la normativa vigente ammette la gestione dell agenzia a mezzo di rappresentante. Articolo 12 Modifiche nella rappresentanza legale di società ed associazioni. 1. Le modifiche che intervengono nella denominazione di una società, dopo la comunicazione di inizio attività di agenzia di affari, comportano l onere della comunicazione preventiva o contestuale al Comune, a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, entro e non oltre trenta giorni dalla registrazione della variazione al registro imprese tenuto dalla Camera di Commercio. Nella comunicazione devono essere indicati gli estremi dell atto con il quale si è provveduto alla variazione il numero di iscrizione al registro imprese e la Camera di Commercio presso la quale si è iscritti. 2. Il Comune, entro trenta giorni dal ricevimento della dichiarazione di cui al precedente comma 1, comunica alla società, la presa d atto della variazione intervenuta. 3. In caso di trasformazione di una società in un altra dei tipi previsti dalle leggi vigenti, la società che risulta dalle trasformazioni deve darne comunicazione al Comune a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, entro e non oltre trenta giorni dalla registrazione dell atto di trasformazione al registro imprese tenuto dalla Camera di Commercio precisando, nella comunicazione, gli estremi dell atto, la nuova ragione sociale, il 9

10 numero di iscrizione al registro imprese e la Camera di Commercio presso la quale si è iscritti. 4. A seguito della comunicazione il Comune procede agli adempimenti di cui al precedente comma 2, nello stesso termine previsto. Articolo 13 Cessazione dell attività. 1. In caso di cessazione dell attività, il titolare dovrà darne comunicazione scritta la Comune, indicando la data esatta di chiusura e richiedendo nel contempo lo svincolo della cauzione prestata. Articolo 14 Validità della comunicazione. 1. Ai sensi dell articolo 2 del D.P.R. 28/05/2001, numero 311, che ha integrato l articolo 11 del regolamento di esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, le autorizzazioni di cui al titolo III della legge di P.S., la cui durata non sia già stabilita da altre leggi statali o regionali, hanno carattere permanente, salvo che si riferiscano ad attività da svolgersi per un tempo determinato. Pertanto, applicando le disposizioni in vigore in materia di semplificazione amministrativa, si conferma il carattere permanente della comunicazione di inizio attività per le agenzie di affari. Articolo 15 Orari di apertura e chiusura. 1. Ai sensi dell articolo 50 del D. Lgs. 267/2000, il Sindaco con propria ordinanza determina l orario di apertura giornaliero delle attività commerciali. 2. Per analogia, si applica tale atto anche alle agenzie di affari. Articolo 16 Obblighi. 1. La tabella delle operazioni che si svolgono e delle tariffe delle relative prestazioni deve essere tenuta costantemente affissa, in modo ben visibile, nei locali dell agenzia, unitamente alla presa d atto rilasciata dal Comune. 2. Prima di intraprendere l attività, il titolare dell agenzia deve munirsi del registro delle operazioni giornaliere, da assoggettare, previamente, a vidimazione dell autorità di P.S. Sul registro devono essere annotate, di seguito e senza spazi in bianco, tutte le operazioni che si compiono via via nella giornata, con il nome, 10

11 cognome e domicilio del committente, la data, la natura dell incombenza, il premio pattuito, se riscosso o dovuto e l esito dell operazione. Il registro deve essere conservato per cinque anni. Articolo 17 Cauzione. 1. L inizio dell attività di agenzia di affari è subordinato, ai sensi dell articolo 116 del T.U.L.P.S. 773/1931, al deposito di una cauzione. 2. La cauzione è a garanzia di tutte le obbligazioni inerenti all esercizio e all osservanza delle condizioni cui è subordinato lo svolgimento dell attività. 3. Nel caso di inosservanza di tali condizioni, il Sindaco, con proprio atto, dispone che la cauzione sia incamerata nelle casse comunali, in tutto o in parte. 4. Lo svincolo della cauzione è ordinato dal Sindaco, decorsi almeno tre mesi dalla data di cessazione dell attività, quando il titolare abbia provato di non avere obbligazioni da adempiere in conseguenza dell esercizio medesimo (articolo 116 T.U.L.P.S.). Articolo 18 Modalità di versamento della cauzione. 1. Il deposito cauzionale può essere costituito, a scelta del titolare dell attività, in contanti o in titoli del debito pubblico o garantiti dallo Stato al corso del giorno del deposito, presso una Sezione di Tesoreria Provinciale o presso le aziende di credito autorizzate a titolo di pegno a favore del Comune. 2. La cauzione può essere costituita, sempre a scelta del titolare dell attività, anche mediante fideiussione bancaria ovvero mediante polizza assicurativa fidejussoria; in tal caso la polizza deve avere validità fino alla data di cessazione dell attività, con impossibilità di revoca senza atto formale di svincolo da parte del Comune, e prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale e la sua operatività entro quindici giorni a semplice richiesta scritta del Comune. Articolo 19 Determinazione importi cauzione. 1. In considerazione delle diverse attività che possono essere ricondotte nella fattispecie in esame, effettuata una valutazione virtuale sul ricavato in percentuale dell intermediazione per ognuna delle tipologie elencate al precedente articolo 3, sentita la Camera 11

12 di Commercio, che ha espresso parere favorevole in merito alla possibilità di graduare l importo del deposito cauzionale, vengono stabiliti i seguenti importi: TIPOLOGIA pubblicità richiesta di certificati conto terzi vendita biglietti di pubblici spettacoli intermediazione di rollini fotografici collocamento di complessi artistici di musica leggera vendita di auto usate conto terzi mostre ed esposizioni spedizionieri e trasporti vendita all asta conto terzi pratiche inerenti il decesso di persone IMPORTO DEPOSITO CAUZIONALE. 258, , , ,91 2. Nel caso di presentazione di denuncia di inizio di una attività che non rientri nelle tipologie sopra elencate, la Giunta Comunale, a seguito di opportuni accertamenti da parte del servizio competente, fisserà una cauzione congrua, il cui importo potrà anche essere maggiore all ultima fascia prevista al precedente comma, sulla base di valutazioni e motivazioni da esplicitare nel provvedimento. 3. Gli importi determinati al primo comma potranno essere periodicamente aggiornati con provvedimento della Giunta Comunale, a seguito di accertamenti e valutazioni del servizio competente. Articolo 20 Sanzioni e revoche. 1. Le violazioni alle disposizioni del presente atto e del T.U.L.P.S. 773/1931, ad eccezione degli orari, sono punite con la sanzione amministrativa da euro 516,46 ad euro 3.098, La violazione delle disposizioni inerenti gli orari dei pubblici esercizi comporta l applicazione della sanzione amministrativa da euro 154,94 ad euro 1.032, Alle sanzioni previste ai precedenti commi 1 e 2, con provvedimento motivato, si può aggiungere la sanzione accessoria di sospensione dell attività per un periodo non inferiore a 24 ore e non superiore a tre mesi. 12

13 TITOLO 4 NORME FINALI Articolo 21 Disposizioni transitorie. 1. Dalla data di entrata in vigore del presente atto, cessano di avere efficacia tutte le disposizioni, diverse od incompatibili, contenute in precedenti regolamenti o altri atti comunque denominati aventi valore normativo. 2. I competenti Funzionari comunali sono autorizzati ad adottare ogni atto e provvedimento attuativo del presente Regolamento nel rispetto dei principi di trasparenza, celerità ed efficacia dell attività amministrativa. 3. Per le attività già in essere si ritiene validamente costituito il deposito cauzionale presso la Tesoreria Provinciale dello Stato. Al momento della cessazione dell attività, lo svincolo della cauzione sarà ancora richiesto alla Questura di Asti. 3. Per tutto quanto non espresso nel presente atto si fa riferimento: - al T.U.L.P.S. 18/06/1931, numero 773 e s.m.i. e relativo Regolamento; - al D.P.R. 31/03/1998, numero

14 IL PRESENTE REGOLAMENTO: a) è stato deliberato dal Consiglio Comunale con atto numero 13 nella seduta del 08/04/2002; b) è stato pubblicato all Albo Pretorio dal 11/04/2002 al 25/04/2002, senza alcuna opposizione; c) è entrato in vigore il 22 aprile 2002, ad esecutività avvenuta della propria deliberazione di approvazione DATA 22/04/2002 IL SEGRETARIO GENERALE 14

Comune di Pietramontecorvino Area Vigilanza Polizia Locale

Comune di Pietramontecorvino Area Vigilanza Polizia Locale Comune di Pietramontecorvino Area Vigilanza Polizia Locale Piazza Martiri del Terrorismo 1 tel 0881-555020 - fax 0881 555189 Ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n.

Dettagli

COMUNE DI QUARTU SANT ELENA AREA ECONOMICA E DELLO SVILUPPO

COMUNE DI QUARTU SANT ELENA AREA ECONOMICA E DELLO SVILUPPO COMUNE DI QUARTU SANT ELENA AREA ECONOMICA E DELLO SVILUPPO SETTORE SVILUPPO LOCALE REGOLAMENTO AGENZIE D AFFARI EX ART. 115 DEL R.D. n 773 del 18.06.1931 (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)

Dettagli

REGIONE SICLIANA COMUNE DI MUSSOMELI PROVINCIA DI CALTANISSETTA. Regolamento Comunale per l esercizio dell attività di Agenzia d Affari

REGIONE SICLIANA COMUNE DI MUSSOMELI PROVINCIA DI CALTANISSETTA. Regolamento Comunale per l esercizio dell attività di Agenzia d Affari REGIONE SICLIANA COMUNE DI MUSSOMELI PROVINCIA DI CALTANISSETTA Regolamento Comunale per l esercizio dell attività di Agenzia d Affari I N D I C E Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Esclusioni Art.

Dettagli

AGENZIE DI AFFARI (Art.115 TULPS)

AGENZIE DI AFFARI (Art.115 TULPS) AGENZIE DI AFFARI (Art.115 TULPS) COMUNICAZIONE DI INIZIO ATTIVITA Al Settore Sviluppo Economico Servizio Attività Economiche 15057 TORTONA (AL) Il/La sottoscritto/a......... DICHIARA di iniziare la seguente

Dettagli

Oggetto: SEGNALAZIONE CERTIFICATA di inizio attività AGENZIA D AFFARI, ai sensi dell art. 19 della L. 241/90, modif. dalla L. 15/05 e dal D.L. 35/05.

Oggetto: SEGNALAZIONE CERTIFICATA di inizio attività AGENZIA D AFFARI, ai sensi dell art. 19 della L. 241/90, modif. dalla L. 15/05 e dal D.L. 35/05. Al Sig. S I N D A C O del Comune di = CAIRO MONTENOTTE = Oggetto: SEGNALAZIONE CERTIFICATA di inizio attività AGENZIA D AFFARI, ai sensi dell art. 19 della L. 241/90, modif. dalla L. 15/05 e dal D.L. 35/05.

Dettagli

Agenzie di viaggio e turismo

Agenzie di viaggio e turismo LEGGE REGIONALE 23 marzo 2000, n. 42 Testo unico delle Leggi Regionali in materia di turismo. 3.4.2000 Bollettino Ufficiale della Regione Toscana - n. 15 (Testo coordinato con la L.R. 17 gennaio 2005 n.

Dettagli

DOMANDA PER ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112)

DOMANDA PER ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112) Marca da bollo Euro 14,62 AL SIG. SINDACO Settore Commercio ed Attività Economiche del Comune di 37050 O P P E A N O DOMANDA PER ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA di INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.)

SEGNALAZIONE CERTIFICATA di INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) SEGNALAZIONE CERTIFICATA di INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) Art. 19 Legge 7 Agosto 1990, n. 241, modificato dalla legge 30 Luglio 2010 n. 122 e dalla Legge 106 del 12 Luglio 2011 Agenzia di affari ai sensi

Dettagli

Il sottoscritto. nato a Prov. il. residente in via n. Comune CAP. Codice Fiscale. telefono cell. E-mail

Il sottoscritto. nato a Prov. il. residente in via n. Comune CAP. Codice Fiscale. telefono cell. E-mail SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (SCIA) PER AGENZIA PUBBLICA D AFFARI Il sottoscritto nato a Prov. il residente in via n. Comune CAP telefono cell. E-mail in qualità di titolare dell omonima

Dettagli

COMUNICAZIONE DI: (AA01) o Inizio attività DICHIARA

COMUNICAZIONE DI: (AA01) o Inizio attività DICHIARA AGENZIE DI AFFARI (Art.115 TULPS) Al Comune di Bucine Servizio Attività Produttive Polizia Amministrativa COMUNICAZIONE DI: (AA01) o Inizio attività Il/La sottoscritto/a........ DICHIARA di iniziare la

Dettagli

Agenzie d affari. Art.115 T.U.L.P.S.

Agenzie d affari. Art.115 T.U.L.P.S. Agenzie d affari Normativa afferente: Art.115 T.U.L.P.S. Art. 120 T.U.L.P.S. Art. 205 Reg. Es. TULPS Art. 219 Reg. Es. TULPS Art.115 T.U.L.P.S. - Non possono aprirsi o condursi agenzie di prestiti su pegno

Dettagli

C O M U N E D I C A L O S S O. Provincia di Asti. Regolamento Comunale per le agenzie d affari

C O M U N E D I C A L O S S O. Provincia di Asti. Regolamento Comunale per le agenzie d affari C O M U N E D I C A L O S S O Provincia di Asti Regolamento Comunale per le agenzie d affari Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 26.04.2013 INDICE Articolo 1: Oggetto del Regolamento

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (ai sensi dell art. 115 testo unico di pubblica sicurezza - R.D. 18/6/1931 n.

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (ai sensi dell art. 115 testo unico di pubblica sicurezza - R.D. 18/6/1931 n. Prima di consegnare il modulo, munirsi di fotocopia da far timbrare per ricevuta dall Ufficio Protocollo e conservare per gli usi successivi SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA AGENZIE DI AFFARI ( Art.115 T.U.L.P.S.)

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA AGENZIE DI AFFARI ( Art.115 T.U.L.P.S.) SUAP Sportello Unico Attività Produttive Comune di Messina SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA AGENZIE DI AFFARI ( Art.115 T.U.L.P.S.) sottoscrit COGNOME (1) NOME (2) Cittadinanza (3) nato/a (4)

Dettagli

Agenzie di Affari. Attività sottoposte al procedimento

Agenzie di Affari. Attività sottoposte al procedimento Agenzie di Affari Attività sottoposte al procedimento Le Agenzie d Affari sono previste e regolate dall articolo 115 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.). Si tratta di quelle

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA AGENZIA D AFFARI (R.D. n. 773/1931 Art. 115)

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA AGENZIA D AFFARI (R.D. n. 773/1931 Art. 115) COMUNE DI BRESCIA SETTORE INDUSTRIA E SPORTELLO UNICO ATTIVITÁ PRODUTTIVE Via Marconi, 12-I-25128 BRESCIA Tel. (39) 030 297 8555/8454 Fax (39) 030 338 76 51 Internet: http://sportellounico.comune.brescia.it

Dettagli

COMUNE DI PAOLA ( Provincia di Cosenza )

COMUNE DI PAOLA ( Provincia di Cosenza ) COMUNE DI PAOLA ( Provincia di Cosenza ) SETTORE N. 7 Attività Economiche e Produttive ( Piazza IV Novembre,22 ) tel. 0982 582860 fax 0982582397 ATTIVITA AGENZIA DI AFFARI legislazione di riferimento :

Dettagli

(Provincia di Caserta)

(Provincia di Caserta) (Provincia di Caserta) Regolamento comunale per la concessione di contributi ad Enti, Associazioni e Comitati operanti nel campo culturale, della storia, della solidarietà, turistico, sportivo, ricreativo

Dettagli

Timbro Protocollo. Riquadro da compilare in caso di presentazione da parte di società e simili

Timbro Protocollo. Riquadro da compilare in caso di presentazione da parte di società e simili Timbro Protocollo MOD. 1131 Servizio Attività Economiche e di Servizio SUAP Pianificazione Commerciale DIREZIONE COMMERCIO E ATTIVITA PRODUTTIVE Sportello Unificato per il Commercio Marca da bollo (non

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DI SALE GIOCHI E FUNZIONAMENTO DI ALTRI GIOCHI LECITI ALL INTERNO DEI PUBBLICI ESERCIZI

REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DI SALE GIOCHI E FUNZIONAMENTO DI ALTRI GIOCHI LECITI ALL INTERNO DEI PUBBLICI ESERCIZI REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DI SALE GIOCHI E FUNZIONAMENTO DI ALTRI GIOCHI LECITI ALL INTERNO DEI PUBBLICI ESERCIZI Art. 1 LICENZA D'ESERCIZIO La licenza per l esercizio di sale pubbliche o per altre giochi

Dettagli

del Comune di DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112)

del Comune di DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112) AL SIG. SINDACO del Comune di DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112) Il sottoscritto nato il a (Prov. di ) C.F. n.

Dettagli

DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112)

DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112) AL SIG. SINDACO Settore Commercio ed Attività Economiche Ufficio Attività Economiche del Comune di P A D O V A DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto

Dettagli

COMUNE DI ANACAPRI. (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI NOLEGGIO DI VEICOLI SENZA CONDUCENTE

COMUNE DI ANACAPRI. (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI NOLEGGIO DI VEICOLI SENZA CONDUCENTE COMUNE DI ANACAPRI (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI NOLEGGIO DI VEICOLI SENZA CONDUCENTE Approvato con delibera di C.C. n. 23 del 21.04.2010 Art. 1 - Esercizio di noleggio

Dettagli

RICHIESTA ISCRIZIONE ALL'ELENCO SPECIALE DELLE ASSOCIAZIONI E ORGANISMI SENZA SCOPO DI LUCRO (L.R - 33/2002 art. 75)

RICHIESTA ISCRIZIONE ALL'ELENCO SPECIALE DELLE ASSOCIAZIONI E ORGANISMI SENZA SCOPO DI LUCRO (L.R - 33/2002 art. 75) IMPOSTA DI BOLLO DA ASSOLVERE VIRTUALMENTE Alla Provincia di Padova Settore Turismo Piazza Bardella, 2 35131 PADOVA RICHIESTA ISCRIZIONE ALL'ELENCO SPECIALE DELLE ASSOCIAZIONI E ORGANISMI SENZA SCOPO DI

Dettagli

Altre Attività e Attività Produttive Agenzie d'affari

Altre Attività e Attività Produttive Agenzie d'affari Altre Attività e Attività Produttive Agenzie d'affari Descrizione Per agenzia d'affari si intende un'impresa organizzata che si offre come intermediaria nella gestione o trattazione di affari altrui, prestando

Dettagli

Agenzie d affari di competenza comunale avvio attività subingresso variazionicessazione. Al Comune di

Agenzie d affari di competenza comunale avvio attività subingresso variazionicessazione. Al Comune di Spazio per apporre il timbro di protocollo Al Comune di Pagina 1 su un totale di 7 Cosa? Come? Quando? Copie Inoltre Istruzioni per l interessato Modello DIA per comunicare l avvio attività per le agenzie

Dettagli

Il/La sottoscritto/a.. nato/a il a (prov.). residente a.. via/piazza... recapito telefonico n. cod.fiscale..

Il/La sottoscritto/a.. nato/a il a (prov.). residente a.. via/piazza... recapito telefonico n. cod.fiscale.. AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI BITRITTO OGGETTO: SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA PER APERTURA AGENZIA D AFFARI- ( AI SENSI DELLART. 115 T.U.L.P.S., NONCHE DELL ART. 19 LEGGE N. 214/1990 COME

Dettagli

Allegato C (Articolo 3, comma 5)

Allegato C (Articolo 3, comma 5) Allegato C (Articolo 3, comma 5) Oggetto: SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA PER APERTURA AGENZIA D AFFARI PER DISBRIGO PRATICHE AMMINISTRATIVE IN MATERIA FUNERARIA ( AI SENSI DELLART. 115 T.U.L.P.S.,

Dettagli

DOMANDA DI VARIAZIONE DELLE CONDIZIONI ORIGINARIE DELL AUTORIZZAZIONE DELLE AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO. AGENZIA... Via/P.zza...n. Comune.

DOMANDA DI VARIAZIONE DELLE CONDIZIONI ORIGINARIE DELL AUTORIZZAZIONE DELLE AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO. AGENZIA... Via/P.zza...n. Comune. CARTA INTESTATA DEL RICHIEDENTE Marca da bollo da 14,62 Alla Provincia di Lecco Settore Attività Economiche Servizio Turismo Corso Matteotti, 3 23900 LECCO DOMANDA DI VARIAZIONE DELLE CONDIZIONI ORIGINARIE

Dettagli

REGOLAMENTO. per la disciplina delle AGENZIE PUBBLICHE DI AFFARI

REGOLAMENTO. per la disciplina delle AGENZIE PUBBLICHE DI AFFARI COMUNE DI UGGIANO LA CHIESA Provincia di LECCE REGOLAMENTO per la disciplina delle AGENZIE PUBBLICHE DI AFFARI (Articoli da 115 a 120 del R. D. 18 giugno 1931, n.773 Testo unico delle leggi di pubblica

Dettagli

Comune di Bojano Campobasso

Comune di Bojano Campobasso Mod. SCIA Agenzia di Viaggi SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (SCIA) Art. 19 L. 241/90 Per l attività di AGENZIA DI VIAGGI Intervento nel di _BOJANO _ Ai sensi della L.R. 32/1996 e del D.lgs.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI LENDINARESI DI PROPRIETA COMUNALE

REGOLAMENTO PER L USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI LENDINARESI DI PROPRIETA COMUNALE REGOLAMENTO PER L USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI LENDINARESI DI PROPRIETA COMUNALE Adottato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 31 del 28 GIUGNO 2010 Esecutivo il 16.07.2010 REGOLAMENTO PER L USO DEGLI

Dettagli

COMUNE DI LAZZATE Provincia di Monza e Brianza

COMUNE DI LAZZATE Provincia di Monza e Brianza COMUNE DI LAZZATE Provincia di Monza e Brianza Regolamento per la concessione in uso di beni mobili comunali Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 23 del 21.05.2003 Integrato con deliberazione

Dettagli

COMUNE DI TRECATE PROVINCIA DI NOVARA REGOLAMENTO SALE PUBBLICHE DA GIOCO

COMUNE DI TRECATE PROVINCIA DI NOVARA REGOLAMENTO SALE PUBBLICHE DA GIOCO COMUNE DI TRECATE PROVINCIA DI NOVARA REGOLAMENTO SALE PUBBLICHE DA GIOCO INDICE TITOLO I - PRESCRIZIONI GENERALI Art 1 Definizione e ambito di applicazione Art 2 Licenza amministrativa Art 3 Requisiti

Dettagli

LEGGE REGIONALE 18 FEBBRAIO 2010, n. 5:

LEGGE REGIONALE 18 FEBBRAIO 2010, n. 5: Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo Anno XLI - N. 5 Straordinario (19.02.2010) LEGGE REGIONALE 18 FEBBRAIO 2010, n. 5: Disposizioni per l adeguamento dell ordinamento giuridico regionale agli obblighi

Dettagli

Art. 2 Modifica all articolo 4 della l.r. 34/2007. LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6

Art. 2 Modifica all articolo 4 della l.r. 34/2007. LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6 7213 LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6 Modifiche e integrazioni alle leggi regionali 15 novembre 2007, n. 34, 7 agosto 2013, n. 27 e 11 febbraio 1999, n. 11. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO Art.

Dettagli

REGOLAMENTO SALE PUBBLICHE DA GIOCO

REGOLAMENTO SALE PUBBLICHE DA GIOCO CITTÀ DI BORGOMANERO PROVINCIA DI NOVARA REGOLAMENTO SALE PUBBLICHE DA GIOCO APPROVATO CON ATTO C.C. N. 38 DEL 07/07/2008 Il presente Regolamento è entrato in vigore il 07/07/2008 INDICE Art. 1 Definizione

Dettagli

Roma Capitale Dipartimento Attività Economiche e Produttive, Formazione e Lavoro Ufficio Agenzie d Affari Via dei Cerchi, 6 00186 Roma

Roma Capitale Dipartimento Attività Economiche e Produttive, Formazione e Lavoro Ufficio Agenzie d Affari Via dei Cerchi, 6 00186 Roma OGGETTO: Svolgimento attività succursale con dichiarazione del preposto. Roma Capitale Dipartimento Attività Economiche e Produttive, Formazione e Lavoro Ufficio Agenzie d Affari Via dei Cerchi, 6 00186

Dettagli

DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112)

DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112) Il modulo è da presentare in DUE ORIGINALI, uno dei quali timbrato dall Ufficio competente, dovrà essere tenuto presso l esercizio a disposizione degli Organi di Vigilanza, e costituirà con la successiva

Dettagli

Il/La sottoscritto/a nato/a a. (Prov. ) il C.F. (Cittadinanza ) residente nel Comune di (Prov. di ) C.A.P.

Il/La sottoscritto/a nato/a a. (Prov. ) il C.F. (Cittadinanza ) residente nel Comune di (Prov. di ) C.A.P. Il modulo è da presentare in DUE ORIGINALI, uno dei quali timbrato dall Ufficio competente, dovrà essere tenuto presso l esercizio a disposizione degli Organi di Vigilanza e costituisce titolo per l esercizio

Dettagli

CENNI NORMATIVA ISTITUTI D INVESTIGAZIONE AGENZIA INVESTIGATIVA

CENNI NORMATIVA ISTITUTI D INVESTIGAZIONE AGENZIA INVESTIGATIVA CENNI NORMATIVA ISTITUTI D INVESTIGAZIONE AGENZIA INVESTIGATIVA L istituto dell investigazione private ha come norma di riferimento l art. 134 T.U.L.P.S. (Senza licenza del Prefetto è vietato ad enti o

Dettagli

COMUNE DI URBINO SETTORE AFFARI INTERNI, CULTURA E TURISMO SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO GENERALE

COMUNE DI URBINO SETTORE AFFARI INTERNI, CULTURA E TURISMO SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO GENERALE COMUNE DI URBINO SETTORE AFFARI INTERNI, CULTURA E TURISMO SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO GENERALE PER LA GESTIONE DELLE ENTRATE COMUNALI APPROVATO con delibera di C.C. n. 19 del 28 Febbraio

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.)

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) AL COMUNE DI ARTENA U Sportello Unico per le Attività Produttive Via Municipio, 7 00031 Artena (Rm) SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) 1. Dati impresa Il sottoscritto: Cognome: Nome:

Dettagli

Al Sindaco del Comune di Castiglione del Lago Settore Sviluppo Economico Piazza Gramsci n. 1 06061 Castiglione del Lago

Al Sindaco del Comune di Castiglione del Lago Settore Sviluppo Economico Piazza Gramsci n. 1 06061 Castiglione del Lago Al Sindaco del Comune di Castiglione del Lago Settore Sviluppo Economico Piazza Gramsci n. 1 06061 Castiglione del Lago COMUNICAZIONE INIZIO ATTIVITA AGENZIA D AFFARI PER CONTO TERZI (APERTURA TRASFERIMENTO

Dettagli

TABELLA DELLE OPERAZIONI E DELLE TARIFFE

TABELLA DELLE OPERAZIONI E DELLE TARIFFE TABELLA DELLE OPERAZIONI E DELLE TARIFFE Praticate nell Agenzia d Affari denominata P. IVA con sede in allegata alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività presentata al Comune di Villorba (TV) in

Dettagli

COMUNE DI MUSSOLENTE Provincia di Vicenza

COMUNE DI MUSSOLENTE Provincia di Vicenza COMUNE DI MUSSOLENTE Provincia di Vicenza PIANO DI LOCALIZZAZIONE DEI PUNTI VENDITA ESCLUSIVI DI QUOTIDIANI E PERIODICI E DEFINIZIONE DEI CRITERI PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI PER PUNTI VENDITA

Dettagli

INFORMATIVA E TAVOLA DI RAPPORTO DEI DOCUMENTI ELENCATI NELLA S.C.I.A. CON I SINGOLI CASI (allegare alla S.C.I.A.)

INFORMATIVA E TAVOLA DI RAPPORTO DEI DOCUMENTI ELENCATI NELLA S.C.I.A. CON I SINGOLI CASI (allegare alla S.C.I.A.) INFORMATIVA E TAVOLA DI RAPPORTO DEI DOCUMENTI ELENCATI NELLA S.C.I.A. CON I SINGOLI CASI (allegare alla S.C.I.A.) AVVERTENZE PER LA PRESENTAZIONE DELLA S.C.I.A. La S.C.I.A. deve essere depositata in due

Dettagli

Al SIGNOR SINDACO del Comune di MEOLO. Oggetto: Segnalazione certificata di inizio attività di agenzia d affari Legge 241/90 art. 19 e art. 115 TULPS.

Al SIGNOR SINDACO del Comune di MEOLO. Oggetto: Segnalazione certificata di inizio attività di agenzia d affari Legge 241/90 art. 19 e art. 115 TULPS. Al SIGNOR SINDACO del Comune di MEOLO Oggetto: Segnalazione certificata di inizio attività di agenzia d affari Legge 241/90 art. 19 e art. 115 TULPS. Il sottoscritto.... nato a....... il...... residente

Dettagli

Unione Comuni Garfagnana Provincia di Lucca

Unione Comuni Garfagnana Provincia di Lucca Unione Comuni Garfagnana Provincia di Lucca Disciplina per la trasparenza della situazione patrimoniale dei titolari di incarichi pubblici. (Ex Art. 14 D. Lgs. 14 Marzo 2013 n. 33) (Approvato con Delibera

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LE AGENZIE D AFFARI APPROVATO CON ATTO CC. N. 5 DEL 12/12/2008 ALLEGATO A ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LE AGENZIE D AFFARI APPROVATO CON ATTO CC. N. 5 DEL 12/12/2008 ALLEGATO A ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO REGOLAMENTO COMUNALE PER LE AGENZIE D AFFARI APPROVATO CON ATTO CC. N. 5 DEL 12/12/2008 ALLEGATO A ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1) Il presente regolamento disciplina le attività così definite dall articolo

Dettagli

OGGETTO: DIA PER APERTURA NUOVA AGENZIA VIAGGI O FILIALE A GESTIONE INDIRETTA L.R. 15/88.

OGGETTO: DIA PER APERTURA NUOVA AGENZIA VIAGGI O FILIALE A GESTIONE INDIRETTA L.R. 15/88. Al Sig. Sindaco del Comune di SAN MAURIZIO C.SE OGGETTO: DIA PER APERTURA NUOVA AGENZIA VIAGGI O FILIALE A GESTIONE INDIRETTA L.R. 15/88. Il/La sottoscritto/a..... Consapevole delle sanzioni penali, nel

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI A ENTI, ASSOCIAZIONI ED ORGANISMI VARI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI A ENTI, ASSOCIAZIONI ED ORGANISMI VARI COMUNE DI ZERO BRANCO PROVINCIA DI TREVISO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI A ENTI, ASSOCIAZIONI ED ORGANISMI VARI Approvato con deliberazione consiliare

Dettagli

AL SIG. SINDACO del Comune di CUNEO

AL SIG. SINDACO del Comune di CUNEO Il modulo è da presentare in DUE ORIGINALI, uno dei quali timbrato dall Ufficio competente, dovrà essere tenuto presso l esercizio a disposizione degli Organi di Vigilanza e costituisce titolo per l esercizio

Dettagli

BANDO DI GARA PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA UFFICI E SERVIZI COMUNALI E DI CUSTODIA DI PALAZZO CUSANO ANNO 2010

BANDO DI GARA PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA UFFICI E SERVIZI COMUNALI E DI CUSTODIA DI PALAZZO CUSANO ANNO 2010 BANDO DI GARA PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA UFFICI E SERVIZI COMUNALI E DI CUSTODIA DI PALAZZO CUSANO ANNO 2010 ENTE APPALTANTE: Comune di Cusano Milanino Piazza Martiri di

Dettagli

QUESTURA DI BOLOGNA DIVISIONE POLIZIA AMMINISTRATIVA E SOCIALE UFFICIO LICENZE P.zza Galileo n. 1 piano terra

QUESTURA DI BOLOGNA DIVISIONE POLIZIA AMMINISTRATIVA E SOCIALE UFFICIO LICENZE P.zza Galileo n. 1 piano terra QUESTURA DI BOLOGNA DIVISIONE POLIZIA AMMINISTRATIVA E SOCIALE UFFICIO LICENZE P.zza Galileo n. 1 piano terra telefoni 051/6401574 051/6401559 fax 051/6401562 RICEVIMENTO DEL PUBBLICO dal Lunedì al Venerdì

Dettagli

DIREZIONE SERVIZI AMMINISTRATIVI

DIREZIONE SERVIZI AMMINISTRATIVI DIREZIONE SERVIZI AMMINISTRATIVI AREA AFFARI GIURIDICI Regolamento concernente le modalità di pubblicità e trasparenza della situazione patrimoniale dei titolari di incarichi politici e disposizioni per

Dettagli

DISCIPLINARE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI

DISCIPLINARE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI DISCIPLINARE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI Approvato con deliberazione di G.M. n. 122 dell 1/6/2012 INDICE GENERALE CAPO I DEFINIZIONI E DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Definizioni Art. 2 Ambito

Dettagli

DISCIPLINA PER IL RILASCIO DEL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI GUARDIA GIURATA VOLONTARIA

DISCIPLINA PER IL RILASCIO DEL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI GUARDIA GIURATA VOLONTARIA DISCIPLINA PER IL RILASCIO DEL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI GUARDIA GIURATA VOLONTARIA VISTO l art. 163 del D. Lgs. 31.03.1998 n 112 sul trasferimento di funzioni e compiti di Polizia Amministrativa

Dettagli

COMUNE DI PONZA Sportello Suap PONZA S E G N A L A

COMUNE DI PONZA Sportello Suap PONZA S E G N A L A COMUNE DI PONZA Sportello Suap PONZA OGGETTO: Segnalazione certificata di inizio attività di agenzia d affari Legge 241/90 art. 19 e art. 115 TULPS. Il sottoscritto..... nato a....... il..... residente

Dettagli

COMUNE DI MONDOLFO PROVINCIA DI PESARO E URBINO

COMUNE DI MONDOLFO PROVINCIA DI PESARO E URBINO COMUNE DI MONDOLFO PROVINCIA DI PESARO E URBINO SETTORE 8^ POLIZIA LOCALE ED ATTIVITA PRODUTTIVE BANDO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DI N.2 AUTORIZZAZIONI PER IL SERVIZIO NOLEGGIO CON CONDUCENTE CON VEICOLO

Dettagli

Estratto dal T.U.LP.S. DECRETO LEGISLATIVO DEL 31 MARZO 1998, n 112

Estratto dal T.U.LP.S. DECRETO LEGISLATIVO DEL 31 MARZO 1998, n 112 Estratto dal T.U.LP.S. Art. 8 Le autorizzazioni di polizia sono personali: non possono in alcun modo essere trasmesse né dar luogo a rapporti di rappresentanza, salvi i casi espressamente preveduti dalla

Dettagli

Comune di Villa di Tirano

Comune di Villa di Tirano Comune di Villa di Tirano! "" #$% &' ( CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO 1. OGGETTO DELL APPALTO L appalto ha per oggetto l affidamento del servizio

Dettagli

Segnalazione certificata di inizio attività ( SCIA ) (Art. 19 legge n. 241/1990 e successive modifiche) ATTIVITA DI VENDITA DI QUOTIDIANI E PERIODICI

Segnalazione certificata di inizio attività ( SCIA ) (Art. 19 legge n. 241/1990 e successive modifiche) ATTIVITA DI VENDITA DI QUOTIDIANI E PERIODICI Segnalazione certificata di inizio attività ( SCIA ) (Art. 19 legge n. 241/1990 e successive modifiche) ATTIVITA DI VENDITA DI QUOTIDIANI E PERIODICI ALLO SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE DEL COMUNE

Dettagli

COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO REGOLAMENTO PER L ATTIVITA DI ESTETISTA

COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO REGOLAMENTO PER L ATTIVITA DI ESTETISTA COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO REGOLAMENTO PER L ATTIVITA DI ESTETISTA ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento, in ottemperanza agli obblighi derivanti dalla legge 14.12.1963 n. 161

Dettagli

Timbro Protocollo. Riquadro da compilare in caso di presentazione da parte di società e simili

Timbro Protocollo. Riquadro da compilare in caso di presentazione da parte di società e simili Timbro Protocollo MOD. 1131 Settore Attività Economiche e di Servizio - SUAP DIVISIONE COMMERCIO Sportello Unificato per il Commercio Marca da bollo (non richiesta) agenzia d affari segnalazione certificata

Dettagli

Luogo e data PREMESSO CHE

Luogo e data PREMESSO CHE FIDEIUSSIONE A GARANZIA DEGLI OBBLIGHI DI CUI ALL ART. 4 DELLA LEGGE 28 GIUGNO 2012, N. 92 Spett.le Istituto Nazionale della Previdenza Sociale INPS.. Luogo e data PREMESSO CHE a) L art. 4, comma 1, della

Dettagli

I.R.R.S.A.E. DEL LAZIO

I.R.R.S.A.E. DEL LAZIO I.R.R.S.A.E. DEL LAZIO Istituto Regionale di Ricerca Sperimentazione e Aggiornamento Educativi per il Lazio Prot. n. 4298/P Roma, 12 aprile 1999 LA PRESIDENTE VISTA la L. 6 luglio 1940, n. 1038, concernente

Dettagli

AGENZIA D AFFARI S.C.I.A. - Segnalazione Certificata di Inizio Attività

AGENZIA D AFFARI S.C.I.A. - Segnalazione Certificata di Inizio Attività AGENZIA D AFFARI S.C.I.A. - Segnalazione Certificata di Inizio Attività AL COMUNE DI Cod. ISTAT _ _ _ _ _ _...l... sottoscritt...: Cognome Nome C.F. _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Stato Provincia Comune

Dettagli

COMUNE DI MONTECATINI TERME Viale Verdi, 46-51016 Provincia di Pistoia - Tel. 0572/9181 - Fax 0572/918264 REGOLAMENTO DELLE SALE GIOCHI.

COMUNE DI MONTECATINI TERME Viale Verdi, 46-51016 Provincia di Pistoia - Tel. 0572/9181 - Fax 0572/918264 REGOLAMENTO DELLE SALE GIOCHI. COMUNE DI MONTECATINI TERME Viale Verdi, 46-51016 Provincia di Pistoia - Tel. 0572/9181 - Fax 0572/918264 REGOLAMENTO DELLE SALE GIOCHI. approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 15 del 26 febbraio

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA ISTITUZIONE E LA GESTIONE DELL ALBO PRETORIO INFORMATICO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA ISTITUZIONE E LA GESTIONE DELL ALBO PRETORIO INFORMATICO CITTA di CASTEL VOLTURNO Provincia di Caserta Piazza Annunziata 81030 Castel Volturno (CE) P. IVA 01798300610 Cod. Fisc. 80007390612 Centralino 0823-769111 Fax 0823-764639 Sito web:www.comune.castelvolturno.ce.it

Dettagli

SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE

SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE COMUNE DI GALLIATE SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ DI AGENZIA D AFFARI LEGGE 241/90 ART. 19 E ART. 115 TULPS Il sottoscritto.... nato a....... il...... residente

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ

SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ Allo Sportello Unico Attività Produttive del Comune di SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ COMMERCIO COSE ANTICHE O USATE Il sottoscritto, Cognome: Nome: 1. Dati e anagrafica azienda, ubicazione intervento

Dettagli

PROVINCIA DI CROTONE

PROVINCIA DI CROTONE PROVINCIA DI CROTONE REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI DI IDONEITA PER DIRETTORE TECNICO DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (approvato con delibera consiliare N nella seduta del, ) La Provincia di

Dettagli

CAPITOLATO D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. periodo dal 01/03/2016 al 31/12/2018

CAPITOLATO D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. periodo dal 01/03/2016 al 31/12/2018 SEUS SICILIA EMERGENZA-URGENZA SANITARIA SCpA Sede Legale: Via Villagrazia, 46 Edificio B - 90124 Palermo Registro delle Imprese di Palermo Codice Fiscale e Partita Iva. 05871320825 CAPITOLATO D APPALTO

Dettagli

Il/la sottoscritto/a nato/a a Provincia il di nazionalità, residente a Provincia in via/piazza n. C.A.P. Codice Fiscale

Il/la sottoscritto/a nato/a a Provincia il di nazionalità, residente a Provincia in via/piazza n. C.A.P. Codice Fiscale Scia- Segnalazione Certificata Inizio Attività di Agenzia di Affari (Art.115 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e successive integrazioni e modificazioni ai sensi del DPR 311/2001) Aggiornato

Dettagli

DIRETTIVE PER LA DISCIPLINA DELLE SALE GIOCHI E PER L INSTALLAZIONE E L USO NEI PUBBLICI ESERCIZI DI APPARECCHI DI INTRATTENIMENTO E GIOCO

DIRETTIVE PER LA DISCIPLINA DELLE SALE GIOCHI E PER L INSTALLAZIONE E L USO NEI PUBBLICI ESERCIZI DI APPARECCHI DI INTRATTENIMENTO E GIOCO COMUNE DI SAREZZO PROVINCIA DI BRESCIA Ufficio Commercio tel. 030/802021 DIRETTIVE PER LA DISCIPLINA DELLE SALE GIOCHI E PER L INSTALLAZIONE E L USO NEI PUBBLICI ESERCIZI DI APPARECCHI DI INTRATTENIMENTO

Dettagli

AGENZIA D AFFARI S.C.I.A. - Segnalazione Certificata di Inizio Attività

AGENZIA D AFFARI S.C.I.A. - Segnalazione Certificata di Inizio Attività AGENZIA D AFFARI S.C.I.A. - Segnalazione Certificata di Inizio Attività AL COMUNE DI Cod. ISTAT _ _ _ _ _ _...l... sottoscritt...: Cognome Nome C.F. _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Stato Provincia Comune

Dettagli

PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI

PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI Allegato B PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI 1. FINALITA Il presente documento definisce, ai sensi degli articoli 8 bis e 8 quater, del decreto legislativo

Dettagli

Art. 1 Finalità. Art. 2 Modifiche all art. 5 della L.R. 1/1998

Art. 1 Finalità. Art. 2 Modifiche all art. 5 della L.R. 1/1998 LEGGE REGIONALE 12 DICEMBRE 2003, n. 24 Modifiche ed integrazioni alla L.R. 12 gennaio 1998, n. 1 recante: Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggi e turismo e della professione di direttore

Dettagli

CAMPO DI APPLICAZIONE

CAMPO DI APPLICAZIONE Campo di applicazione - CAMPO DI APPLICAZIONE NORMATIVA DI RIFERIMENTO Articoli da 1742 a 1752 del Codice civile; Legge 3 maggio 1985, n. 204 Disciplina dell attività di agente e rappresentante di commercio

Dettagli

COMUNE DI BOLOGNA SETTORE ATTIVITA' PRODUTTIVE E COMMERCIALI TORRE A 5 PIANO Piazza Liber Paradisus n. 10-40129 Bologna

COMUNE DI BOLOGNA SETTORE ATTIVITA' PRODUTTIVE E COMMERCIALI TORRE A 5 PIANO Piazza Liber Paradisus n. 10-40129 Bologna COMUNE DI BOLOGNA SETTORE ATTIVITA' PRODUTTIVE E COMMERCIALI TORRE A 5 PIANO Piazza Liber Paradisus n. 10-40129 Bologna tel. 051 2194082-2194013 - Fax 051 2194870 DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITÀ PER AGENZIE

Dettagli

RICHIESTA PER APERTURA / SUBINGRESSO DELL ATTIVITA DI AGENZIA DI VIAGGIO E TURISMO. nat a ( ) il. residente a ( ) in via/piazza n

RICHIESTA PER APERTURA / SUBINGRESSO DELL ATTIVITA DI AGENZIA DI VIAGGIO E TURISMO. nat a ( ) il. residente a ( ) in via/piazza n RICHIESTA PER APERTURA / SUBINGRESSO DELL ATTIVITA DI AGENZIA DI VIAGGIO E TURISMO (Legge regionale 11/07/2006 n.9 DGR n.688 del 25/06/2007) ALLO SPORTELLO UNICO DELLE IMPRESE C/O COMUNE DI S. BENEDETTO

Dettagli

Comune di Trevignano Romano

Comune di Trevignano Romano Comune di Trevignano Romano (Prov. di Roma) REGOLAMENTO IN MATERIA DI FUNZIONAMENTO E RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI PER SALE GIOCHI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 51 del 13.10.2009 INDICE

Dettagli

COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE DEI BENI IMMOBILIARI DI PROPRIETA PUBBLICA

COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE DEI BENI IMMOBILIARI DI PROPRIETA PUBBLICA COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE DEI BENI IMMOBILIARI DI PROPRIETA PUBBLICA Aadottato con deliberazione C.C. n. 4 del 06/02/2002 1 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

Con sede legale in (Via/Corso/Piazza )...n. Comune di..prov.. CAP.. Tel... Fax.

Con sede legale in (Via/Corso/Piazza )...n. Comune di..prov.. CAP.. Tel... Fax. Spett.le Sportello Unico per le Attività Produttive Associato Piazza G.Marconi n.5 12020 FRASSINO (CN) e-mail: suap.monviso@legalmail.it Spett.le COMUNE DI VERZUOLO Polizia Locale Area di Vigilanza Ufficio

Dettagli

COMUNE DI RIVALTA DI TORINO

COMUNE DI RIVALTA DI TORINO Regione Piemonte - Provincia di Torino COMUNE DI RIVALTA DI TORINO D.C.C. n. 16 del 8.02.2007 Approvazione dei criteri ex art. 8 comma 3 del D.Lgs. 114/98 per il rilascio delle autorizzazioni commerciali.

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO INFORMAZIONI SUL MEDIATORE CREDITIZIO

FOGLIO INFORMATIVO INFORMAZIONI SUL MEDIATORE CREDITIZIO ALLEGATO 4.1 FOGLIO INFORMATIVO Redatto in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente ed in particolare ai sensi dell art. 16 della legge 108/1996, del titolo VI del T.U. Bancario e successive

Dettagli

COMUNE di STAZZEMA Medaglia d Oro al Valor Militare Provincia di Lucca REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI: I.C.I.

COMUNE di STAZZEMA Medaglia d Oro al Valor Militare Provincia di Lucca REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI: I.C.I. COMUNE di STAZZEMA Medaglia d Oro al Valor Militare Provincia di Lucca REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI: I.C.I. E TARSU Approvato con Del CC n. 5 del 29.4.2011 TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

PROVINCIA DI IMPERIA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI

PROVINCIA DI IMPERIA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI Approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 117 del 10.12.2002 Modificato con delibera di Consiglio Provinciale n. 19 del 1.4.2004 1 REGOLAMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI RATEIZZAZIONI DI PAGAMENTO APPLICABILI AI DEBITI PER IMPOSTE, TRIBUTI COMUNALI ED ALTRE ENTRATE

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI RATEIZZAZIONI DI PAGAMENTO APPLICABILI AI DEBITI PER IMPOSTE, TRIBUTI COMUNALI ED ALTRE ENTRATE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI RATEIZZAZIONI DI PAGAMENTO APPLICABILI AI DEBITI PER IMPOSTE, TRIBUTI COMUNALI ED ALTRE ENTRATE COMUNE DI PROVAGLIO D ISEO SOMMARIO ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO ART.

Dettagli

COMUNE DI MESSINA REGOLAMENTO PER L AUTENTICAZIONE DELLE SOTTOSCRIZIONI PREVISTE DALLA LEGGE 04.01.68 N.15 AL DOMICILIO DELLE PERSONE INFERME

COMUNE DI MESSINA REGOLAMENTO PER L AUTENTICAZIONE DELLE SOTTOSCRIZIONI PREVISTE DALLA LEGGE 04.01.68 N.15 AL DOMICILIO DELLE PERSONE INFERME COMUNE DI MESSINA REGOLAMENTO PER L AUTENTICAZIONE DELLE SOTTOSCRIZIONI PREVISTE DALLA LEGGE 04.01.68 N.15 AL DOMICILIO DELLE PERSONE INFERME Approvato con deliberazione Consiliare del 29.10.96 n.116/c.

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA PROVINCIA REGIONALE DI ENNA C.F. 80000810863 Tel. 0935.521111 Fax 0935.500429 SETTORE I Affari Generali DIRIGENTE - Dott. Giuseppa Gatto Tel. 0935 521.215 Fax 0935 521217 Pec: protocollo@provincia.enna.it

Dettagli

in qualità di: legale rappresentante procuratore (estremi atto)

in qualità di: legale rappresentante procuratore (estremi atto) Spazio per la protocollazione Allo Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune di SCIA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA PER L AVVIO DI NUOVA ATTIVITA /TRASFERIMENTO/MODIFICHE IN ESERCIZIO

Dettagli

COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO Sportello Unico Servizi Produttivi

COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO Sportello Unico Servizi Produttivi COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO Sportello Unico Servizi Produttivi Oggetto: SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA APERTURA DI AGENZIA PUBBLICA D AFFARI per. (art. 115 del Testo Unico delle Leggi di

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ORISTANO. Regolamento della pratica forense

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ORISTANO. Regolamento della pratica forense Allegato alla Delibera CdO n.52/2008 del 25/3/2008 ARTICOLO 1 ( Domanda) CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ORISTANO Regolamento della pratica forense Il praticante che intenda iscriversi deve presentare,

Dettagli

DECRETO DEL DIRETTORE

DECRETO DEL DIRETTORE DECRETO DEL DIRETTORE N. 211 DEL 24.09.2015 OGGETTO: Approvazione della Convenzione per l affidamento del servizio di informazione, raccolta dati, compilazione e calcolo dell indicatore parificato universitario

Dettagli

COMUNE DI MONZA ASSESSORATO ATTIVITA PRODUTTIVE

COMUNE DI MONZA ASSESSORATO ATTIVITA PRODUTTIVE COMUNE DI MONZA ASSESSORATO ATTIVITA PRODUTTIVE Direzione Sviluppo Economico e Valorizzazione Asset Patrimoniali e Territoriali Servizio SUAP e Polizia Amministrativa INTERVENTI PER ATTIVITA COMMERCIALI

Dettagli

DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del D.Lgs del 31 marzo 1998, n 112 art. 19 L.

DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del D.Lgs del 31 marzo 1998, n 112 art. 19 L. Spazio per timbro di protocollo AL SIG. SINDACO del Comune di BARBARANO VICENTINO Ufficio Commercio - Polizia Amministrativa DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163

Dettagli

AVVISO D ASTA N... DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL ASTA DELL UNITÀ IMMOBILIARE A DESTINAZIONE NON RESIDENZIALE DI PROPRIETÀ DELL INPDAP

AVVISO D ASTA N... DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL ASTA DELL UNITÀ IMMOBILIARE A DESTINAZIONE NON RESIDENZIALE DI PROPRIETÀ DELL INPDAP AVVISO D ASTA N... Allegato 1 DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL ASTA DELL UNITÀ IMMOBILIARE A DESTINAZIONE NON RESIDENZIALE DI PROPRIETÀ DELL INPDAP Il/la sottoscritto/a Cognome Nome Comune di nascita Provincia

Dettagli

COMMERCIO AL DETTAGLIO ESERCIZI DI VICINATO. S.C.I.A. - Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F

COMMERCIO AL DETTAGLIO ESERCIZI DI VICINATO. S.C.I.A. - Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F COMMERCIO AL DETTAGLIO ESERCIZI DI VICINATO S.C.I.A. - Segnalazione Certificata di Inizio Attività AL COMUNE DI Cod. ISTAT...l... sottoscritt...: Cognome Nome C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso:

Dettagli