COMUNE DI SARMATO (Provincia di Piacenza) REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

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1 COMUNE DI SARMATO (Provincia di Piacenza) REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA APPROVATO CON DELIBERA CONSILIARE N. 59 DEL MODIFICATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 08 DEL

2 TITOLO I NORME GENERALI Art. 1 - Ambito di applicazione del regolamento e definizioni 1. Il presente regolamento ha per oggetto la disciplina dell assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica siti nel territorio comunale, come definiti dall art. 20 della legge regionale 8 agosto 2001, n Ai fini del presente regolamento si intendono: a) per ERP l edilizia residenziale pubblica; b) per L.R. n. 24/2001 la legge regionale 8 agosto 2001, n. 24 e successive modificazioni ed integrazioni; c) per Responsabile di Settore competente il Responsabile di Settore del Comune al quale sia affidata la direzione dell ufficio al quale è assegnata la competenza in materia. TITOLO II ACCESSO ALL ERP Art. 2 - Requisiti soggettivi per l accesso all edilizia residenziale pubblica 1. A norma dell art. 24, comma 2, della L.R. n. 24/2001 i requisiti devono essere posseduti al momento dell assegnazione dell alloggio e successivamente nel corso della locazione. 2. I requisiti per l accesso sono previsti con deliberazioni del Consiglio regionale ai sensi degli articoli 15 e 24 della L.R. n. 24/2001. In via espositiva si riportano i requisiti come sotto enunciati: A) CITTADINANZA Può richiedere l'assegnazione: A.1) il cittadino italiano; A.2) il cittadino di Stato aderente all'unione Europea; A.3) il cittadino straniero, ai sensi del comma 6 dell'art. 40 del DLgs 25 luglio 1998, n. 286, sostituito dal comma 1, lett. d), dell'art. 27 della Legge 30 luglio 2002, n. 189, titolare di carta di soggiorno o regolarmente soggiornante in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale che esercita una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo. B) LA RESIDENZA O LA SEDE DELL'ATTIVITÀ LAVORATIVA Il richiedente l'assegnazione deve essere in possesso di uno dei seguenti requisiti: B.1) residenza anagrafica, ai sensi delle normative vigenti, nel Comune di Sarmato; B.2) attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune di Sarmato; B.3) attività lavorativa svolta all'estero da persona residente a Sarmato. C) LIMITI ALLA TITOLARITÀ DI DIRITTI REALI SU BENI IMMOBILI C.1) il nucleo avente diritto non deve essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione, su un alloggio ubicato nell'ambito della provincia di Piacenza la cui rendita catastale rivalutata sia superiore a 2 volte la tariffa della categoria A/2, classe I, calcolata nel Comune di Sarmato; C.2) fatto salvo quanto previsto al punto C1), il nucleo avente diritto non deve essere titolare, anche pro quota, di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione, su uno o più immobili ubicati in qualsiasi località, la cui rendita catastale complessiva rivalutata sia superiore a 3,5 volte la tariffa della categoria A/2, classe I del comune di Sarmato; C.3) Nei casi di cui alle lettere C.1) e C.2), la rendita catastale complessiva rivalutata è elevata a 5 volte la tariffa, qualora la titolarità di un diritto reale da parte del richiedente si riferisca all'immobile assegnato alla controparte in sede di separazione legale o di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso. 2. Nel caso di assegnazione di alloggi a destinazione specifica, il Comune di Sarmato può prevedere ulteriori specifici requisiti.

3 D) ASSENZA DI PRECEDENTI ASSEGNAZIONI O CONTRIBUTI D.1) assenza di precedenti assegnazioni di alloggi di ERP cui è seguito il riscatto o l'acquisto ai sensi della Legge 513/77 o della Legge 560/93 o di altre disposizioni in materia di cessioni di alloggi di erp; D.2) assenza di precedenti finanziamenti agevolati in qualunque forma concessi dallo Stato o da Enti pubblici, sempre che l'alloggio non sia utilizzabile o non sia perito senza dar luogo al risarcimento del danno. E) IL REDDITO DEL NUCLEO AVENTE DIRITTO Il limite di reddito per l'accesso è calcolato, ai sensi del DLgs 31 marzo 1998 nr 109, come modificato dal DLgs 130/00, in base all'ise (Indicatore Situazione Economica) e all'isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente) ed aggiornato periodicamente ai sensi dell art. 15 della L.R. 24/2001 con deliberazione della Giunta Regionale. La stessa, con propria delibera n. 468 del 2007 ha stabilito una cadenza biennale per tale aggiornamento a cui deve provvedere il Dirigente del Servizio Regionale competente con propria determinazione. Per tanto, l attuale variazione avvenuta con determinazione n del 30/07/2009 modificata con determinazione n del 10/09/2009del Dirigente Regionale stabilisce quanto segue E.1) valore ISE. Non deve superare Euro ,00 (trentaduemilacinquecentoventi /00) ,60 (trentaquattromilatrecentotto//60). Il patrimonio mobiliare del nucleo non deve essere superiore a Euro , al lordo della franchigia prevista dal DLgs 109/98 come modificato dal DLgs 130/00, ossia di Euro ,71, incrementato del 30% ( ) per i nuclei familiari in cui almeno uno dei componenti abbia un'età superiore ai 65 anni o abbia un grado d'invalidità superiore al 66% delibera C.R. n. 327/2002); E.2) valore ISEE. Non deve superare Euro ,00 (sedicimiladuecentosessanta/00) ,30 (diciassettemilacentocinquantaquattro//30). E.2.1) Per i nuclei con presenza di un solo reddito derivante da solo lavoro dipendente o da pensione il valore ISEE del nucleo familiare risultante dall'attestazione rilasciata dall'inps è diminuito del 20%; E.2.2) per i nuclei con reddito da sola pensione e presenza di almeno un componente di età superiore a 65 anni, il valore ISEE del nucleo familiare risultante dall'attestazione rilasciata dall'inps è diminuito del 20%. Le condizioni E.2.1) e E.2.2) non sono tra loro cumulabili. I requisiti per l'accesso all'erp, come sopra specificati, debbono essere posseduti dal richiedente e, limitatamente alle lettere c), d) e), anche da parte degli altri componenti il nucleo avente diritto, alla data di presentazione della domanda. Per nucleo avente diritto s intende la famiglia costituita dai coniugi e dai figli legittimi, naturali, riconosciuti ed adottivi e dagli affiliati, con loro conviventi. Fanno altresì parte del nucleo, purché conviventi, gli ascendenti, i discendenti, i collaterali fino al terzo grado e gli affini fino al secondo grado. Per nucleo avente diritto si intende anche quello fondato sulla stabile convivenza more uxorio, nonché il nucleo di persone anche non legate da vincoli di parentela o affinità, qualora la convivenza abbia carattere di stabilità e sia finalizzata alla reciproca assistenza morale e materiale. Tale forma di convivenza deve, ai fini dell inclusione economica e normativa nel nucleo, essere stata instaurata almeno due anni prima della data di presentazione della domanda di assegnazione ed essere comprovata mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. 4. I minori in affido all interno dei nuclei aventi diritto sono equiparati a quelli adottivi e naturali.

4 5. I requisiti per accedere all'e.r.p. di cui alle lettere A), B), C), D) ed E) del presente articolo sono da riferirsi ai soli soggetti specificati nella relativa istanza; qualora questa individui come soggetti interessati all'accesso solamente uno o parte dei componenti il nucleo originario, i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda, nonché al momento dell assegnazione. 6. Le modificazioni dei requisiti sopra elencati sono approvate con deliberazione del Consiglio Regionale, ai sensi del 2 comma dell art. 15 della L.R. n. 24/2001. Art. 3 - Modalità per l assegnazione 1. Il Comune assegna gli alloggi di ERP mediante Pubblico Concorso indetto dal Responsabile del Settore competente, attraverso l emanazione di apposito bando (generale o speciale) e la formazione di una graduatoria, ai sensi dell art. 25, 1 comma, lett. b) della L.R. n. 24/2001, e secondo le procedure definite nei successivi articoli del presente regolamento, ad esclusione degli alloggi destinati alla mobilità ed alle sistemazioni provvisorie per particolari situazioni di emergenza abitativa di cui agli articoli 15 e Il bando viene pubblicato in forma integrale all Albo pretorio per almeno 30 giorni consecutivi e sul sito internet del Comune. Il Comune dovrà assicurarne la massima pubblicizzazione con idonee forme, fornendo copia del Bando alle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e degli inquilini, affinché ne sia data diffusione anche nei luoghi di lavoro, ed anche in conformità alle norme in materia di emigrazione. 3. Il Bando generale dovrà essere indetto, di norma, ogni tre anni dall approvazione della graduatoria definitiva del Bando generale precedente. La graduatoria che ne consegue sostituisce integralmente quella precedente. Ogni 18 mesi dall approvazione della graduatoria definitiva sarà emesso un bando di aggiornamento. 4. Per l assegnazione di alloggi destinati a specifiche finalità, il Comune di Sarmato può emanare Bandi speciali indicando i requisiti aggiuntivi per la partecipazione ai Bandi stessi ed eventuali specifiche condizioni. 5. Fino all approvazione della nuova graduatoria, gli alloggi vengono assegnati sulla base della graduatoria vigente determinata con il bando precedente. Art. 4 - Contenuti del Bando di Concorso 1. Il Bando di concorso deve contenere: a) I requisiti di accesso di cui alla normativa regionale vigente in materia e le condizioni che danno origine ai punteggi, ai sensi di quanto stabilito dal presente regolamento; b) Le norme di carattere generale per la determinazione dei canoni di locazione applicate agli alloggi ERP; c) Il termine di apertura e chiusura per la presentazione della domanda; d) Le modalità di presentazione della domanda. e) I termini e le modalità per l effettuazione dei controlli e regolarizzazione delle domande incomplete.

5 Art. 5 - Presentazione delle domande 1. Le domande di assegnazione debbono essere compilate unicamente sui moduli predisposti dal Comune di Sarmato. 2. La domanda deve indicare: a)la cittadinanza, o altra condizione ad essa equiparate secondo la legislazione vigente, nonché la residenza del richiedente e/o il luogo in cui lo stesso presta la propria attività lavorativa; b)la composizione del nucleo corredata dai caratteri anagrafici, lavorativi e reddituali di ciascun componente; c)il reddito complessivo indicando i valori I.S.E. e I.S.E.E., del nucleo familiare del richiedente ai sensi sella D.Lgs n. 109/98 e successive modificazioni ed integrazioni; d)le condizioni utili ai fini dell attribuzione del punteggio e della formazione della graduatoria. e)l ubicazione e la consistenza dell alloggio occupato. f)il luogo in cui dovranno essere recapitate al richiedente tutte le comunicazioni relative alla domanda ed al suo esito. g)la eventuale documentazione da allegare alla domanda. 3. Il richiedente è tenuto a comunicare con tempestività all Ufficio Comunale preposto ogni variazione in merito al precedente comma 2 lettera e) e f). 4. Le condizioni utili ai fini del punteggio non accertabili presso Pubbliche Amministrazioni, dovranno essere comprovate dal dichiarante, tramite debita documentazione, compresa la documentazione sanitaria e la Dichiarazione Sostitutiva Unica. 5. Nel modulo di domanda è contenuto un questionario cui ciascun richiedente, per le parti che lo interessano, è tenuto a rispondere; il questionario deve essere formulato con preciso riferimento alle condizioni soggettive ed oggettive di cui all allegato 1) del presente regolamento, il cui possesso dà diritto all attribuzione dei relativi punteggi. 6. Con la firma apposta in calce alla domanda il richiedente rilascia responsabilmente una dichiarazione in cui attesta di trovarsi nelle condizioni soggettive ed oggettive indicate nella domanda medesima. 7. La domanda di assegnazione, in carta da bollo debitamente compilata in ogni sua parte, deve essere presentata secondo le modalità e i tempi indicati nel Bando. Art. 6 - Priorità e punteggi di selezione delle domande 1. Sulla base delle condizioni soggettive ed oggettive dichiarate dal richiedente nella domanda, vengono attribuiti i punteggi indicati nell allegato 1) al presente regolamento. 2. Gli accrescimenti del nucleo familiare intervenuti per effetto di nascita, adozione o affidamento, possono essere documentati anche dopo la presentazione della domanda di partecipazione al bando di concorso per l assegnazione e vengono considerati ai fini dell attribuzione dei punteggi, a condizione che la richiesta degli interessati pervenga al Comune di Sarmato entro l approvazione della graduatoria definitiva. Art. 7 - Formazione e pubblicazione della graduatoria provvisoria 1. Il Responsabile del Settore competente procede all istruttoria delle domande presentate dai concorrenti, verificandone la completezza e la regolarità in modo da garantire i principi di celerità, trasparenza e garanzia della partecipazione dell interessato. 2. In caso di incompletezza o di non regolarità, il richiedente viene invitato, a mezzo di raccomandata, a provvedere al completamento o regolarizzazione della domanda entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione. In caso di inerzia dell interessato oltre il termine suddetto, la domanda si intende come non presentata. 3. Il Responsabile del Settore, qualora riscontri la non veridicità o la sussistenza di false e mendaci dichiarazioni, esclude la domanda e procede a denuncia penale contro il richiedente.

6 4. Il Responsabile del Settore provvede all attribuzione in via provvisoria dei punteggi di ciascuna domanda, sulla base delle situazioni dichiarate dall interessato nonché documentate o accertate d ufficio, e alla formazione della graduatoria provvisoria entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del Bando, con riferimento alle domande regolarmente presentate ed istruite entro lo stesso termine. 5. Nella graduatoria provvisoria, in calce alla medesima, saranno indicate le domande per le quali non è stato attribuito alcun punteggio per effetto di accertamenti in corso, nonché le domande dichiarate inammissibili con le relative motivazioni. 6. Il Comune, qualora riscontri l inattendibilità di requisiti o di condizioni dichiarate nella domanda, segnala alla Commissione di cui all articolo 8 ogni elemento in suo possesso, corredato di eventuale documentazione, per le determinazioni di sua competenza. 7. E facoltà del Comune e della Commissione di cui all articolo 8, sia in sede di istruttoria delle domande che di formazione della graduatoria provvisoria, acquisire ogni documentazione o elemento utile, anche integrativo, atto a comprovare la reale situazione dichiarata o documentata dal richiedente. 8. Il Comune di Sarmato e la Commissione al momento della formazione della graduatoria provvederanno ad un controllo a campione del 30 % delle domande prevenute. 9. E altresì facoltà del Comune e della Commissione disporre d ufficio tutti gli accertamenti presso gli uffici competenti, anche dell Amministrazione finanziaria, atti ad accertare la reale situazione dei richiedenti con particolare riguardo ai requisiti di reddito e consistenza del patrimonio immobiliare. 10. La graduatoria provvisoria, come sopra formata, è pubblicata all Albo Pretorio del Comune di Sarmato per 15 giorni consecutivi. 11. Ai lavoratori emigrati all estero, che avranno comunicato all Amministrazione Comunale il nuovo recapito, sarà data notizia dell avvenuta pubblicazione della graduatoria provvisoria e della posizione conseguita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. 12. Entro 20 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria provvisoria nell Albo Pretorio e, per i lavoratori emigrati all estero, dalla data di ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente, gli interessati possono presentare ricorso alla Commissione di cui all articolo 8. Il ricorso va depositato presso l Ufficio Protocollo. 13. Entro 30 giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria, la Commissione redige la graduatoria definitiva. In caso di parità di punteggio, la successione in graduatoria sarà così determinata: prima i richiedenti residenti nel Comune di Sarmato ordinati secondo l anzianità di residenza, poi i richiedenti non residenti ordinati secondo l anzianità lavorativa nel Comune di Sarmato. Art. 8 - Commissione per la formazione della graduatoria definitiva 1. La graduatoria definitiva di assegnazione è formata da una commissione costituita da 4 persone e nominata dalla Giunta Comunale successivamente all apertura del bando di concorso. 2. Detta commissione è composta da: a) due rappresentanti del Comune, di cui uno svolgerà la funzioni di Presidente e l altro la funzione di segretario verbalizzante; b) un rappresentante delle organizzazioni sindacali degli inquilini presenti a livello provinciale. c) uno esperto in materia, scelto anche tra soggetti non dipendenti del Comune. 3. Per ogni componente della Commissione la Giunta prevede altresì la nomina di un supplente designato contestualmente al membro effettivo. 4. La Commissione può regolarmente funzionare quando sono nominati almeno tre componenti, uno dei quali sia Presidente, sulla base delle designazioni che dovranno pervenire entro 30 giorni dalla richiesta del Sindaco. 5. La Commissione può deliberare con la presenza di almeno tre membri. 6. La Commissione elegge nel proprio seno il Vicepresidente.

7 7. La Commissione resta in carica tre anni. 8. Nel caso in cui manchi il rappresentante del comune con funzione di segretario, la commissione designa all interno il segretario verbalizzante di quell incontro. 9. La Commissione decide sui ricorsi e sulle domande collocate in calce alla graduatoria provvisoria alle quali non è stato attribuito alcun punteggio per effetto di accertamenti in corso. Nel caso sia necessario acquisire ulteriore documentazione, la Commissione lo segnala al servizio competente il quale è tenuto ad acquisirla e a trasmetterla alla Commissione. 10.La graduatoria definitiva, così approvata costituisce provvedimento definitivo e viene pubblicata per 30 giorni consecutivi all Albo pretorio del Comune di Sarmato. Essa sostituisce a tutti gli effetti quella precedente. 11. Ai componenti della Commissione che non siano dipendenti del Comune viene riconosciuto un gettone di presenza il cui importo è deliberato in Giunta. Art. 9 - Compiti della Commissione, formazione e pubblicazione della graduatoria generale 1. La Commissione, acquisita l eventuale documentazione ed eseguiti gli eventuali accertamenti di cui al 6, 7 e 8 comma del precedente art. 7, decide sui ricorsi e sulle domande per le quali il Comune ha chiesto la verifica e redige la graduatoria generale. 2. I richiedenti per i quali l accertamento non sia definito entro il termine di formazione della graduatoria generale, vengono collocati, con riserva, nella posizione di punteggio derivante dalle condizioni risultanti dalla domanda per la quale è in corso l accertamento. 3. Tale riserva verrà sciolta al momento della conclusione dell accertamento e, pertanto, fino a tale data non si potrà procedere ad alcuna assegnazione a favore dei predetti richiedenti. Nell ipotesi che, a seguito dell accertamento, il punteggio risulti diverso da quello come sopra attribuito, i richiedenti vengono inseriti nella graduatoria generale vigente al momento con il punteggio loro spettante. 4. La graduatoria generale è pubblicata all Albo Pretorio del Comune per 30 giorni consecutivi e costituisce provvedimento definitivo. Art Graduatorie speciali per l assegnazione 1. I richiedenti appartenenti ai gruppi sociali definiti ai punti B.4 (nucleo con presenza di anziani oltre i 60 anni non autosufficienti), B.5 (nuclei con presenza di una o più persone con più di 70 anni), nuclei con presenza di portatori di handicap, di cui all allegato 1) del presente regolamento, oltre ad essere inseriti nella graduatoria generale, vengono collocati d ufficio dal Comune nelle eventuali graduatorie speciali, ai fini della individuazione degli alloggi privi di barriere architettoniche. Art Modificazione, integrazione e subentro nella domanda di assegnazione 1. In caso di decesso del richiedente, di separazione, di scioglimento del matrimonio, di cessazione degli effetti civili del medesimo, nonché di cessazione della stabile convivenza, è consentito il subentro nella domanda di assegnazione dei componenti il nucleo, come definito dalla L.R. n. 24/2001, secondo l ordine ivi indicato. 2. Il Comune, sulla base della domanda di subentro, provvede a modificare i punteggi attribuiti e/o il nome del richiedente, ai fini della formazione della graduatoria provvisoria o dei suoi aggiornamenti. 3. In caso di domanda di subentro presentata dopo la formazione della graduatoria provvisoria che non comporti modificazioni al punteggio attribuito all originario richiedente, la domanda stessa viene trasmessa alla Commissione di cui all art. 8 del presente regolamento e da questa recepita per la formazione della graduatoria generale aperta o dei suoi aggiornamenti. TITOLO III

8 ACCERTAMENTO DEI REQUISITI, DISPONIBILITÀ DEGLI ALLOGGI, STANDARD E SCELTA Art Accertamento dei requisiti prima dell assegnazione 1. In sede di assegnazione degli alloggi, il Responsabile del Settore competente verifica l esistenza e la permanenza dei requisiti e delle condizioni che hanno determinato il punteggio. La verifica riguarda sia la veridicità che l attendibilità dei requisiti e delle condizioni dichiarate. 2. I requisiti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda e debbono permanere al momento dell assegnazione, così come le condizioni oggettive e soggettive. 3. In sede di assegnazione i valori ISE e ISEE dovranno essere aggiornati con le risultanze dell ultima dichiarazione prodotta ai fini IRPEF. 4. A tal fine il Comune di Sarmato provvede a richiedere o acquisire d ufficio l idonea documentazione e ad effettuare i necessari accertamenti. 5. Qualora sia accertata la non sussistenza di uno o più requisiti o la loro non permanenza, nonché la non sussistenza o il mutamento delle condizioni, l ufficio competente comunica all interessato l esclusione dalla graduatoria o il mutamento del punteggio e della relativa posizione in graduatoria. 6. In caso di variazione di punteggio, la domanda è collocata nella posizione di graduatoria seguente a quella dell ultimo nominativo con pari punteggio. 7. Contro le decisioni del Responsabile di Settore competente è ammesso ricorso in opposizione da parte degli interessati, entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione. 8. Il Comune di Sarmato esamina il ricorso nei successivi 15 giorni e comunica ai ricorrenti le decisioni assunte e provvede alla conseguente variazione della graduatoria. In caso di variazione di punteggio la domanda è collocata nella posizione di graduatoria seguente a quella dell ultimo nominativo con pari punteggio. 9. Il Responsabile del Settore competente può effettuare in qualsiasi momento accertamenti volti a verificare l esistenza e la permanenza dei requisiti e delle condizioni oggettive e soggettive riferite al momento della presentazione della domanda, sospendendo le procedure di assegnazione per le domande sottoposte a verifiche. 10. Nelle more dei tempi per l aggiornamento della graduatoria e per l esame dei ricorsi, il Responsabile del Settore Servizi Sociali procede comunque alle assegnazioni degli alloggi per le domande che non risultano sospese. Art Assegnazione e standard degli alloggi 1. Il Comune provvede all assegnazione degli alloggi agli aventi diritto secondo l ordine stabilito nella graduatoria generale e suoi aggiornamenti, nonché nelle graduatorie speciali. 2. Non possono essere assegnati alloggi la cui superficie relativa alla sola unità immobiliare, misurata al netto dei muri perimetrali e dei muri esterni, rapportata al nucleo dell avente diritto, ecceda lo standard abitativo indicato nell allegato 2). 3. I criteri sopra descritti sono derogati in caso di comprovate esigenze sanitarie, da documentare a cura del richiedente, o qualora le caratteristiche dei nuclei familiari aventi diritto all assegnazione nonché le caratteristiche degli alloggi disponibili non consentano una valida soluzione del problema abitativo del nucleo interessato. 4. In caso di assegnazione a nucleo in cui sia presente una donna in stato di gravidanza, attestato da certificato medico, lo standard abitativo è individuato tenendo conto di una persona in più. 5. Tale criterio è esteso ai nuclei in cui si siano verificati accrescimenti per effetto di adozioni o di affidamenti preadottivi. 6. Su parere del Responsabile del Settore, la Giunta può effettuare, con provvedimenti motivati, assegnazioni in deroga, qualora le caratteristiche dei nuclei richiedenti in graduatoria e degli assegnatari interessati ad eventuali cambi di alloggio non consentano soluzioni valide né ai fini dell uso del patrimonio pubblico né ai fini del soddisfacimento di domande con pari o più grave connotazione di bisogno, fermi restando gli standard di cui al comma 1:

9 a)nuclei familiari costituiti da un solo adulto con minore/i a carico, per l assegnazione di alloggi con almeno due camere da letto; b)nuclei familiari con anziani ultra sessantacinquenni, per l assegnazione di alloggi a piano terra o collocati in edifici con ascensore; c)nuclei familiari con disabili con ridotte capacità motorie, per l assegnazione di alloggi privi di barriere architettoniche. 7. Il soggetto, che risulta essere primo in graduatoria, e che rinuncia all assegnazione dell alloggio, verrà escluso da eventuali successive assegnazioni per 3 anni. Art Scelta e consegna dell alloggio 1. Il Comune, entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di effettiva disponibilità degli alloggi, informa gli aventi diritto. 2. Il Responsabile del Settore comunica all avente diritto, tramite lettera raccomandata, con almeno 15 giorni di preavviso, luogo e data per la scelta dell alloggio disponibile, elenco e caratteristiche del medesimo, referenti per eventuali comunicazioni. 3. La scelta dell alloggio, nell ambito di quelli individuati secondo lo standard abitativo di cui all articolo 13, è compiuta dagli assegnatari in base all ordine di precedenza stabilito dalla graduatoria generale, salvo quanto disposto dal precedente articolo La scelta dell alloggio deve essere effettuata dall assegnatario o da persona all uopo delegata. 5. In caso di mancata presentazione dell assegnatario o di altra persona designata il giorno fissato per la sottoscrizione della scelta, gli assegnatari possono esercitare l accettazione degli alloggi residui nei due giorni lavorativi successivi. In caso di mancata presentazione per sottoscrivere la scelta o di rinuncia senza motivazione, la domanda è esclusa dalla graduatoria in vigore. 6. I concorrenti utilmente collocati in graduatoria definitiva possono rinunciare agli alloggi ad essi proposti, per gravi e documentati motivi da segnalare nel giorno di convocazione per la scelta dell'alloggio (stato di salute del richiedente e/o dei familiari indicati nella domanda, con conseguenti difficoltà di accesso a presidi sanitari; necessità di assistenza continuativa da parte dell assegnatario e/o dei familiari, non garantita dall allontanamento dalla sua rete parentale; difficoltà di accesso ai plessi scolastici per famiglie con minori per zone non servite da mezzi pubblici, ecc..). 7. In caso di rinuncia ritenuta giustificata, l interessato non perde il diritto all assegnazione ed alla scelta degli alloggi che si renderanno successivamente disponibili, fatte salve le verifiche necessarie al momento di una nuova scelta. 8. In caso di rinuncia non adeguatamente motivata, il Responsabile del Settore, entro 10 giorni, previa diffida all interessato ad accettare l alloggio propostogli, deve dichiarare la decadenza dall assegnazione, con la conseguente esclusione dalla graduatoria. 9. Il Responsabile del Settore, sulla base della scelta dell alloggio, provvede alla convocazione, con lettera raccomandata, agli assegnatari per la stipulazione del contratto di locazione, per la consegna dei relativi regolamenti e per la successiva consegna dell alloggio ai sensi dell art. 26 della L.R. n. 24/ L assegnatario che, previa diffida del Responsabile del Settore, non sottoscriva il contratto di locazione e non provveda ad assumere in consegna l alloggio entro i termini indicati nella diffida, è dichiarato decaduto dall assegnazione ai sensi dell art. 30 della L.R. n. 24/2001, con conseguente esclusione dalla graduatoria. 11. L alloggio deve essere stabilmente occupato dall assegnatario entro 30 giorni e, se si tratta di lavoratore emigrato all estero, entro 60 giorni dalla consegna, salvo proroga concessa dal Comune su motivata istanza. La mancata occupazione entro il termine indicato comporta la decadenza dall assegnazione ai sensi dell art. 30 della L.R. n. 24/2001 e la conseguente esclusione dalla graduatoria. TITOLO IV

10 GESTIONE EMERGENZA ABITATIVA E PUBBLICHE CALAMITÀ Art Assegnazione in deroga alla graduatoria per particolari situazioni di emergenza abitativa 1. Il Comune di Sarmato destina nei modi e nei tempi di legge una quota non superiore al 10% degli alloggi di ERP, che si rendono disponibili e comunque almeno uno ogni anno, alla sistemazione provvisoria di nuclei che si trovino in particolari situazioni di emergenza abitativa residenti nel Comune di Sarmato, che rientrino nelle sotto elencate situazioni: a)nuclei colpiti da provvedimento esecutivo di rilascio dell alloggio, che non sia stato intimato a seguito di annullamento, decadenza dall assegnazione o risoluzione del contratto di un alloggio di ERP, ovvero per inadempienza contrattuale, salvo che gli inadempienti siano soggetti assistiti dall ente pubblico o dalla cooperative sociali iscritte nell apposito albo regionale istituito con L.R. n. 4 febbraio 1994, n. 7; b)nuclei colpiti da calamità pubbliche; c)trasferimento di appartenenti alle forze dell ordine, alle forze armate ed al corpo degli agenti di custodia; d)altre gravi o particolari situazioni individuate dal Sindaco, tra cui quelle di persone vittime di maltrattamenti o violenza sessuale all interno del nucleo familiare; e)nuclei familiari composti da adulti con minori a carico vittime di maltrattamenti o violenze all interno della famiglia, che necessitino di immediato allontanamento; f) gravi situazioni di disagio sociale segnalate dall ufficio servizi sociali per cui un adeguata risorsa abitativa sia elemento essenziale del progetto assistenziale; 2. La sistemazione provvisoria non può di norma eccedere la durata di un anno ed è soggetta al canone di cui all art. 35 della L.R. n. 24/2001. In ogni caso è richiesta la sussistenza dei requisiti previsti per l accesso all ERP, salvo il requisito del reddito, il cui limite è quello fissato per la permanenza nell ERP ai sensi dell art. 30, 1 comma, lett. f) della L.R. n. 24/ Alla scadenza del periodo di sistemazione provvisoria, il Comune può provvedere all assegnazione definitiva, previa verifica dei requisiti di cui all art. 2. del presente regolamento. Qualora non si proceda all assegnazione, l alloggio deve essere rilasciato in base a provvedimento del Sindaco ai sensi dell art. 30 della L.R. n. 24/ Per l assegnazione è richiesta la sussistenza dei requisiti previsti per l accesso all ERP, indicati dalla normativa regionale in materia. 5. L assegnazione dei predetti alloggi è disposta dalla Giunta comunale. 6. La rinuncia all alloggio assegnato in deroga comporta la perdita del diritto alla sistemazione in alloggi E.R.P. 7. L assegnazione provvisoria viene effettuata dall Ufficio Servizi Sociali. Art Assegnazione in deroga alla graduatoria per pubbliche calamità. 1. A seguito della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri prevista dall Art. 5 della L. 24/02/1992 n 225 e successive modificazioni ed integrazioni, il Comune può assegnare provvisoriamente alloggi ERP per un periodo massimo di 36 mesi, a nuclei residenti destinatari di un ordinanza sindacale di inagibilità della propria abitazione, anche in deroga agli standard abitatitivi e ai requisiti per le assegnazioni previste dal presente regolamento. In questa particolare situazione si prescinde dal numero di cui all articolo 15. Per l individuazione degli alloggi da utilizzare si fa riferimento all ufficio tecnico comunale, o all eventuale Ente Gestore, che dovrà indicare tutti quelli disponibili per far fronte alla calamità. 2. Gli alloggi sono destinati strettamente all uso del nucleo familiare indicato nell atto di assegnazione e non sono consentiti né ospitalità né ampliamenti. 3. Il contratto di locazione provvisorio cessa anticipatamente trascorsi 30 giorni dal recupero dell agibilità dell abitazione originaria. Se entro tale termine non si procede alla riconsegna, vengono avviate le procedure di rilascio coattivo dell alloggio.

11 4. Allo scadere della concessione triennale, nel caso in cui non sia stata ripristinata l agibilità dell abitazione originaria, e verificato che questa non risulti ancora ripristinata da parte del proprietario, si procede alla verifica del possesso dei requisiti per l accesso del nucleo ad un alloggio ERP. 5. Nel caso di mancanza dei requisiti per l accesso, la concessione può essere rinnovata per un periodo massimo di un anno, successivamente a tale scadenza vengono avviate le procedure di rilascio coattivo dell alloggio. 6. In presenza dei requisiti per l accesso, fatte salve le procedure indicate ai precedenti commi, si procede all assegnazione dell alloggio ERP concesso in uso provvisorio. TITOLO V ANNULLAMENTO DELL ASSEGNAZIONE, DECADENZA E RISOLUZIONE DEL CONTRATTO Art.17 Annullamento dell assegnazione 1. L'annullamento del provvedimento di assegnazione è disposto dal Comune, in contraddittorio con l'assegnatario, nei seguenti casi: a) di contrasto del provvedimento con la normativa vigente al momento dell'assegnazione; b) di assegnazione sulla base di dichiarazioni mendaci o di documentazioni risultate false. 2. Il provvedimento di annullamento comporta la risoluzione di diritto del contratto. Il provvedimento ha carattere definitivo, indica il termine di rilascio dell'alloggio, costituisce titolo esecutivo nei confronti dell'assegnatario e di chiunque occupi l'alloggio e non è soggetto a graduazioni o proroghe. Art.18 Decadenza dall assegnazione 1.La decadenza dall'assegnazione è disposta dal Comune, d'ufficio o su richiesta del soggetto gestore, nei confronti del nucleo avente diritto che, nel corso del rapporto di locazione: a) abbia abbandonato l'alloggio, senza gravi motivi, per un periodo superiore a tre mesi, ovvero abbia sublocato in tutto o in parte l'alloggio assegnatogli o ne abbia mutato la destinazione d'uso; b) abbia adibito l'alloggio a scopi illeciti o immorali ovvero abbia gravemente contravvenuto al regolamento d'uso degli alloggi; c) abbia causato gravi danni all'alloggio ed alle parti comuni dell'edificio; d) si sia reso moroso per un periodo superiore a tre mesi, fatto salvo quanto disposto dai commi 4 e 5 dell'art. 20; e) abbia perduto i requisiti prescritti per l'assegnazione, indicati alle lettere a), b), c) e d) del comma 1 dell'art. 15 della L.R. 24/01; f) abbia superato il limite di reddito per la permanenza, determinato ai sensi del comma 2 dell'art. 15; g) si sia reso inadempiente rispetto alla richiesta periodica di informazioni e documentazione per l'accertamento del reddito del nucleo avente diritto e degli altri requisiti per la permanenza; h) abbia eseguito opere sulle parti comuni del fabbricato in cui è situato l'alloggio assegnato, o nell'area di pertinenza del fabbricato predetto, senza il prescritto titolo abilitativo. È fatta salva l'eventuale sanatoria nei termini di legge e la rimozione dell'abuso entro il termine disposto dal Comune. 2. La decadenza è dichiarata dal Comune con provvedimento assunto, in contraddittorio con l'interessato, entro trenta giorni dall'accertamento dei fatti o condizioni di cui al comma 1. La dichiarazione di decadenza comporta: a) nei casi di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 1, la risoluzione di diritto del contratto ed il rilascio immediato dell'alloggio;

12 b) nei casi di cui alle lettere e), f), g) ed h) del comma 1, l'automatica disdetta del contratto di locazione e il rilascio dell'alloggio, con decorrenza dal 350 (trecentosessantacinquesimo) giorno successivo alla data della dichiarazione di decadenza. 3. La dichiarazione di decadenza comporta il pagamento del canone di locazione maggiorato, determinato ai sensi della lettera d) del comma 1 dell'art. 35 della L.R. 24/01 4. Il mancato rilascio dell'alloggio alla data stabilita nella dichiarazione di decadenza comporta il pagamento al Comune, a titolo di sanzione amministrativa, di una somma definita dal regolamento regionale. Il provvedimento, in base all'articolo 11, comma dodicesimo, del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1972, n (Norme per l'assegnazione e la revoca nonché per la determinazione e la revisione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica), ha natura definitiva, indica il termine di rilascio dell'alloggio, costituisce titolo esecutivo nei confronti dell'assegnatario e di chiunque occupi l'alloggio e non è soggetto a proroghe. 5. Il Comune può individuare, con regolamento, i casi nei quali l'emissione della dichiarazione di decadenza di cui al comma 2 può essere sospesa, indicandone il termine massimo. Su istanza dell'interessato, il Comune revoca il provvedimento di decadenza, disposto ai sensi del comma 1 lettera f), qualora il reddito del nucleo avente diritto, nell'anno successivo a quello dell'accertamento, sia rientrato entro il limite per la permanenza, per il venir meno dei fattori straordinari che avevano prodotto il superamento del medesimo limite. In tali casi il Comune effettua controlli sistematici sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive presentate dagli interessati. 6. Il Comune può promuovere appositi programmi per la realizzazione di abitazioni, in locazione o in proprietà, da destinare prioritariamente ai soggetti dichiarati decaduti ai sensi delle lettere e), f) e g) del comma 1. Art.19 Risoluzione del contratto 1.Fuori dai casi di decadenza di cui al comma 1 dell'art. 18, il contratto può prevedere che la violazione di specifici obblighi, concordati in sede di stipula del contratto di locazione, comporta l'immediata risoluzione del contratto per inadempimento. L'atto con il quale il Comune dichiara la risoluzione del contratto ha la medesima natura ed effetti del provvedimento di cui all'articolo 18, comma 4. Art.20 Morosità 1. Ai fini della presente legge sono considerati morosi gli assegnatari che si rendano inadempienti nel pagamento del canone di locazione o delle quote di gestione dei servizi. 2. I componenti del nucleo avente diritto sono obbligati, in solido con l'assegnatario, al pagamento di quanto dovuto per la conduzione dell'alloggio. 3. Il Comune, prima della dichiarazione di decadenza, verifica la possibilità di sanare la morosità attraverso un piano di recupero, concordato con l'assegnatario, che preveda il pagamento della somma dovuta maggiorata degli interessi legali. 4. Il Comune può sospendere l'assunzione del provvedimento di decadenza per morosità qualora constati che la stessa è dovuta a gravi situazioni personali o familiari dell'assegnatario, accollandosi in tutto o in parte il pagamento del canone di locazione e delle quote di servizi. Art.21 Cambio alloggio d ufficio

13 1. Ai sensi dell art. 28 comma 1 lett. b) della Legge, la mobilità d ufficio è disposta dalla Giunta e può aver luogo nei seguenti casi: a) Nel caso in cui si debba far fronte a gravi situazioni di sovraffollamento o di sottoutilizzo dell alloggio rispetto agli standards abitativi previsti all art. 12 comma 3; b) Quando si debba procedere, anche su richiesta del soggetto Gestore, alla ristrutturazione complessiva dell alloggio o dell edificio; c) Qualora si rendano necessari interventi che comportino la demolizione dell alloggio o la sua destinazione ad uso diverso da quello abitativo; d) Quando su segnalazione della Struttura organizzativa competente in materia di servizi sociali del Comune o su segnalazione dell A.U.S.L., anche su proposta del soggetto Gestore, risulti che la permanenza dell assegnatario nell alloggio sia causa di tensioni o conflittualità insanabili con altri condomini; e) Qualora l assegnatario, per casi particolari da valutarsi di volta in volta dalla Struttura organizzativa di cui alla precedente lettera d) o dall A.U.S.L., anche su proposta del soggetto Gestore, abbia difficoltà oggettive a permanere nell alloggio; f) Qualora vengano meno le condizioni che avevano determinato l assegnazione di un alloggio privo di barriere architettoniche. 2.Nei casi di mobilità d ufficio il Comune assicura, ove possibile: g) Nel caso di cui alla lettera a), il trasferimento del nucleo assegnatario nello stesso edificio o in edifici di E.R.P. limitrofi a quello occupato ovvero situati in un quartiere da lui indicato; h) Nel caso di cui alle lettere b) c), il trasferimento del nucleo assegnatario in altro alloggio stabilendo anche attraverso il soggetto Gestore, i tempi d ultimazione dei lavori e la possibilità per l assegnatario, su sua richiesta, di rientrare nell alloggio alla conclusione degli interventi. i i) Le spese per il trasloco nell alloggio provvisorio e per quelle per il rientro in quello originario, sono a carico del soggetto Gestore. 3. La mobilità d ufficio, attivata ai sensi del comma 1 del presente articolo, deve essere, nei limiti del possibile, concordata con l assegnatario. Qualora l assegnatario opponga reiteratamente rifiuto alla proposta di cambio alloggio d ufficio, è prevista l applicazione dei seguenti provvedimenti: l) Maggiorazione del canone di locazione in misura pari al doppio di quello in applicazione; m) Corresponsione d eventuali spese legali e/o danni arrecati in caso di ritardo nell avvio delle opere di ristrutturazione; n) Attivazione dell azione legale per la risoluzione del contratto. 4. Nei casi di rifiuto non adeguatamente motivato alla proposta di cambio per la mobilità d ufficio, l Ente proprietario o il soggetto Gestore si riserva di chiedere il rimborso delle spese amministrative sostenute per la procedura di mobilità nonché d attivare presso la Struttura organizzativa competente in materia di servizi abitativi la procedura d esclusione dalla graduatoria per il periodo di due anni dalla data della rinuncia. Art. 22 -Accertamento periodico dei requisiti 1. La situazione reddituale la permanenza dei requisiti di assegnazione sono accertate con cadenza annuale attraverso la richiesta all'assegnatario delle informazioni o della documentazione non in possesso del Comune e che non possono essere acquisite d'ufficio presso altre amministrazioni.

14 2. Qualora l'assegnatario non produca senza giustificato motivo la documentazione richiesta ovvero produca una documentazione parziale o palesemente inattendibile, il Comune dichiara la decadenza, previa formale diffida ad adempiere. 3. La situazione reddituale per la permanenza negli alloggi ERP ai sensi della deliberazione del Consiglio regionale n. 395 del 30 luglio 2002 sono stabiliti in ,00 e ,00 i valori limiti rispettivamente dell Ise e dell Isee

15 TITOLO VI NORME TRANSITORIE E FINALI Art.23 - Disposizioni transitorie e finali 1. Ogni modifica che dovesse essere apportata ai requisiti per l'accesso all'erp, così come specificati dalla L.R. n. 24/2001, dalla deliberazione del Consiglio regionale n. 327 del 12 febbraio 2002, come modificata dalla deliberazione del Consiglio regionale n. 395 del 30 luglio 2002 e dal comma 6 dell'art. 40 del D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 sostituito dal comma 1 lett. d), dell'art. 27 della Legge 30 luglio 2002, n. 189 o da altra normativa Nazionale e/o Regionale in merito sarà automaticamente recepita da questo regolamento nelle parti che vi hanno attinenza sottoponendo le variazioni alla Giunta Comunale per l approvazione dell aggiornamento. Dal momento in cui si rende esecutivo il presente regolamento, tutti i regolamenti precedenti decadono; restano in vigore invece le ultime graduatorie di assegnazione stabilite con l ultimo bando del Con l entrata in vigore del regolamento sarà effettuato anche il primo accertamento periodico dei requisiti.

16 ALLEGATO 1) ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI Sezione A Condizioni oggettive Area disagio abitativo A.1) situazione di grave disagio abitativo accertata dall autorità competente ed esistente da almeno due anni dalla data di presentazione della domanda, dovuta alla presenza di una delle seguenti condizioni: A.1.1) sistemazione in spazi che per dimensione, struttura, impianti, funzionalità possono essere adibiti, se pure impropriamente, ad abitazione : punti 5 A.1.2) sistemazione precaria a seguito di provvedimento esecutivo di rilascio che non sia stato intimato per inadempienze contrattuali: punti 6 L esistenza da almeno due anni della condizione non è richiesta quando la sistemazione precaria derivi da abbandono di alloggio a seguito di calamità o di imminente pericolo riconosciuto dall autorità competente, o da provvedimento esecutivo di sfratto che non sia conseguente ad inadempienze contrattuali. Il punteggio non viene riconosciuto quando trattasi di locali impropriamente adibiti ad abitazione ove tale condizione è stata accertata. A.1.3) abitazione in alloggio sovraffollato: Le superfici sotto riportarte, riferite alla sola unità immobiliare, sono determinate ispirandosi alle disposizioni di cui all art.13 lettera a1) e d) della Legge 392/1978;. SUPERFICIE UTILE DELL ALLOGGIO superficie netta dell alloggio e il 25% della superficie di balconi, terrazze, cantine ed altri accessori simili, comunque ricompresi all interno della medesima unità immobiliare così come catastalmente censita fino ad un massimo di 15 mq. di superficie ragguagliata fermo restando l obbligo di 28 mq. e 38 mq. riferiti alla superficie netta del solo alloggio per l idoneità rispettivamente di 1 e 2 persone. NUMERO MASSIMO DI PERSONE Mq.28 1 persone Mq.38 2 persone Mq.45 3persone Mq.60 4 persone Mq.75 5 persone Mq.90 6 persone Oltre 6 persone 10 mq.in più ogni persona Si ritengono inoltre idonei quegli alloggi che, oltre ad un locale ad uso cucina-soggiorno, ed un servizio igienico, sono dotati di camere da letto con le seguenti caretteristiche: camera da letto di almeno 9 mq. : idonea per una persona; camera da letto di almeno 14 mq. : idonea per due persone. Per ogni persona in più rispetto alla tabella sopra citata punti 1 Per l attribuzione di questo punto è necessario che la presenza di più persone all interno del nucleo familiare sia stabile da almeno due anni dalla data di pubblicazione del bando e documentata da parte del Comune di Sarmato. A.1.4) abitazione in alloggio antigienico o privo di servizi igienici da certificarsi da parte della autorità competente: punti 0,5 Tale punteggio non viene riconosciuto qualora l antigienicità sia stata accertata precedentemente a favore di altro richiedente inserito nella graduatoria generale. A.1.5) residenza in alloggio con destinazione abitativa non abitabile, attestata dall Autorità competente, intendendosi come tale l alloggio sprovvisto dei servizi igienico sanitari, o di

17 allacciamento a reti o impianti di fornitura di acqua potabile, o che sia posto al piano terreno o seminterrato e con umidità permanente causata da capillarità diffusa ineliminabile se non con straordinari interventi di manutenzione (il punteggio non viene riconosciuto se tale condizione è stata accertata, precedentemente per i medesimi spazi, a favore di altro richiedente nella graduatoria generale): punti 1 A.2) richiedenti che abitino in alloggio che debba essere rilasciato a seguito di provvedimento esecutivo di sfratto, di verbale di conciliazione giudiziaria, di ordinanza di sgombero o di provvedimento di separazione, omologato dal Tribunale, o sentenza passata in giudicato, con rilascio dell alloggio. Il provvedimento esecutivo di sfratto non deve essere stato intimato per inadempienza contrattuale. Il punteggio attribuito è il seguente: in caso di provvedimento da eseguirsi entro dodici mesi dalla data di presentazione della domanda punti 2 per le scadenze successive: punti 1 A.3) richiedenti che abitino in alloggio di servizio, concesso da ente pubblico o da privati, o in alloggio E.R.P. o di proprietà comunale assegnato in via provvisoria e d'urgenza, che debba essere obbligatoriamente rilasciato entro tre anni dalla data di presentazione della domanda: punti 4 Le condizioni A.1.1), A1.2), A.2) e A.3) non sono cumulabili fra loro e con le altre condizioni oggettive. In presenza di più condizioni non cumulabili, viene attribuito il punteggio più favorevole al richiedente. Sezione B Condizioni soggettive B.1) In assenza assoluta di redditi soggetti ad IRPEF o in presenza di reddito complessivo inferiore al minimo INPS ex lavoratori dipendenti, il punteggio non viene riconosciuto. Fa eccezione il caso in cui vi siano proventi non soggetti ad IRPEF, da attestare a cura del richiedente, o quando il reddito complessivo risulti nullo, ma il nucleo familiare sia in carico al Servizio Sociale e di ciò sussista adeguata documentazione: punti 2 B.2) nucleo richiedente con reddito, calcolato ai sensi del d.lgs. n. 109/98 e successive modificazioni ed integrazioni (valore I.S.E.E.) e determinato con le modalità di cui alla già citata deliberazione del consiglio regionale n. 327/2002, non superiore al 50% del valore ISEE previsto per l'accesso all'erp: punti 2 B.3) nucleo richiedente composto da 4 componenti e oltre: punti 1 B.4) nucleo richiedente composto da persone che abbiano superato i 60 anni, anche se con a carico eventuali minori o maggiorenni portatori di handicap, con una diminuzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore a 2/3; in caso di coniugi o conviventi ai sensi dell art. 24, 3,4 comma della L.R. 8/8/2001, n. 24, è sufficiente che uno dei due abbia superato i 60 anni, purché l altro non svolga attività lavorativa: punti 4 B.5) presenza, nel nucleo richiedente, di una o più persone di età superiore a 70 anni alla data di presentazione della domanda: punti 3 B.6) nucleo richiedente con anzianità di formazione non superiore a quattro anni dalla data di presentazione della domanda e nucleo la cui costituzione è prevista entro un anno dalla stessa data: punti 1 Nel secondo caso il nucleo deve risultare costituito alla data di assegnazione. Il punteggio è attribuibile a condizione che nessuno dei componenti il nucleo abbia superato il trentacinquesimo anno di età e quando i soggetti richiedenti dimostrano di non disporre di alcuna sistemazione abitativa adeguata, secondo lo standard abitativo previsto dalla disciplina regionale vigente. B.7) presenza, nel nucleo richiedente, di una o più persone portatrici di handicap; ai fini della formazione della graduatoria generale si considera portatore di handicap il cittadino affetto da

18 menomazioni di qualsiasi genere che comportino una diminuzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore ai 2/3, o, se minore di anni 18, che abbia difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le unzioni proprie della sua età riconosciute ai sensi delle vigenti normative: senza indennità di accompagnamento punti 3 con indennità di accompagnamento punti 4 B.8) nucleo che rientra in Italia, o che sia rientrato da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, per stabilirvi la propria residenza, ai sensi della L.R.21 febbraio 1990, n. 14: punti 2 B.9) nucleo composto da un solo adulto con uno o più minori a carico: punti 4 B.10) richiedenti in condizioni di pendolarità, con distanza fra il comune di residenza e quello in cui si svolge l attività lavorativa esclusiva o principale di oltre 25 Km: punti 1 Il punteggio è attribuibile quando l assegnazione dell alloggio avviene nel comune in cui il richiedente svolge la propria attività lavorativa. Le condizioni B.4), B.5) e B.9) non sono fra loro cumulabili. Nei casi di cumulabilità, il punteggio è attribuibile fino ad un massimo di 10 punti. Sezione C Condizioni residenziali CONDIZIONI RESIDENZIALE Anzianità di residenza nel Comune di presentazione della domanda alla data di scadenza del Bando E1 Da oltre 5 fino a 6 anni Punti 1 Da oltre 6 fino a 8 anni Punti 2 Da oltre 8 fino a 10 anni Punti 3 Da oltre 10 fino a 12 anni Punti 4 Da oltre 12 fino a 14 anni Punti 5 Da oltre 14 fino a 16 anni Punti 6 Da oltre 16 fino a 18 anni Punti 8 Oltre 18 anni Punti 10 Sezione D Condizioni economiche 1. D-1 Reddito ISEE (da attribuire per fasce di reddito ISEE) inferiore a 4.000,00 10 da 4.000,00 a 6.999,00 8 da 7.000,00 a 9.999,00 6 da ,00 a ,00 3 oltre ,00 0

19 ALLEGATO 2 STANDARD ABITATIVI Le superfici sotto riportarte, riferite alla sola unità immobiliare, sono determinate ispirandosi alle disposizioni di cui all art.13 lettera a1) e d) della Legge 392/1978;. SUPERFICIE UTILE DELL ALLOGGIO superficie netta dell alloggio e il 25% della superficie di balconi, terrazze, cantine ed altri accessori simili, comunque ricompresi all interno della medesima unità immobiliare così come catastalmente censita fino ad un massimo di 15 mq. di superficie ragguagliata fermo restando l obbligo di 28 mq. e 38 mq. riferiti alla superficie netta del solo alloggio per l idoneità di 1 e 2 persone. NUMERO MASSIMO DI PERSONE Mq.28 1 persone Mq.38 2 persone Mq.45 3persone Mq.60 4 persone Mq.75 5 persone Mq.90 6 persone Oltre 6 persone 10 mq.in più ogni persona Si ritengono inoltre idonei quegli alloggi che, oltre ad un locale ad uso cucina-soggiorno, ed un servizio igienico, sono dotati di camere da letto con le seguenti caretteristiche:camera da letto di almeno 9 mq. : idonea per una persona; camera da letto di almeno 14 mq. : idonea per due persone.

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