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1 NEWSLETTER MENSILE DI INFORMAZIONE ECONOMICA N. 4 AGOSTO 11 facilita il lavoro... A CHI HA UN AZIENDA A CHI NON HA UN AZIENDA A CHI DEVE APRIRE UN AZIENDA CONFESERCENTI TRASPARENTI COMPETENTI COERENTI 1

2 INTERVISTA LEGGE 53/2000 INTERVISTA ALLA CONSIGLIERA REGIONALE PER LE PARI OPPORTUNITA, GIUDITTA LEMBO PROGETTO LEONARDO PROGETTO MOVING GENERATION. DUE GIOVANI LAUREATI SI RACCONTANO ANVA APPUNTAMENTO CON CAMPOBASSO IN FIERA IL 28 AGOSTO DURC GRIDO D ALLARME PER IL DURC TUTTO SULLE PMI CALENDARIO AD HOC PER LE COMUNICAZIONI DEL FISCO INPS, NUOVE MODALITA PER LA DOMANDA DI ASSEGNO UNIONCAMERE, IMPRESE ITALIANE CRESCONO D PIU NEL SUD CONFESERCENTI. STALCIARE ARTICOLO SU LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DELLE APERTURE DEI NEGOZI MANEGER PMI: INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI TURISMO: 3,615 MILIARDI DI EURO PER LE IMPRESE DEL SETTORE 2

3 E OLTRE... APPROFONDIMENTI CORSI DI FORMAZIONE ANATOCISMO BANCARIO. FONTER -Il Fondo Interprofessionale che finanzia la formazione. CONVENZIONI CONFESERCENTI SERVIZI CONFESERCENTI 3

4 AGOSTO 2011 Principali scadenze fiscali 1 AGOSTO Versamento della 3^ rata trimestrale o della 2^ rata semestrale del canone annuo. Versamento dell'imposta di registro sui contratti di locazione e affitto stipulati in data 01/07/2011 o rinnovati tacitamente a decorrere dal 01/07/ AGOSTO Versamento in modo virtuale dell'imposta di bollo relativa agli assegni circolari in circolazione alla fine del 2 trimestre AGOSTO Presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta - Mod. 770/2011 Semplificato. Presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta Mod. 770/2011 Ordinario. Liquidazione e versamento dell'iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese di giugno 2011 Comunicazione all'anagrafe Tributaria dei dati, riferiti al mese di giugno 2011, relativi ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria. Versamento ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati nonché sui redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente. 22 AGOSTO Ultimo giorno utile per la regolarizzazione dei versamenti di imposte e ritenute non effettuati (o effettuati in misura insufficiente) entro il 18 luglio 2011 (ravvedimento). Emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solare precedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo ad identificare i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione. Registrazione, anche cumulativa, delle operazioni per le quali è rilasciato lo scontrino fiscale o la ricevuta fiscale, effettuate nel mese solare precedente. Liquidazione e versamento dell'iva relativa al mese precedente. Ultimo giorno utile per la regolarizzazione dei versamenti di imposte e ritenute non effettuati (o effettuati in misura insufficiente) entro il 18 luglio 2011 (ravvedimento). 31 AGOSTO Liquidazione e versamento dell'iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese di luglio. 4

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6 FAMIGLIA LAVORO: CONCILIAMO? LEGGE 53/2000 Prevede misure di conciliazione distinte in favore dei lavoratori dipendenti (art. 9, comma 1) e dei soggetti autonomi (art. 9, comma 3). a Legge 53/2000 è molto innovativa nei suoi contenuti, anche in ragione dei soggetti e delle organizzazioni che vengono chiamate in causa per realizzare obiettivi comuni e attivare politiche di conciliazione familiare. E una legge interessante e composita che tende a proporre un intreccio, non u- suale nella cultura organizzativa e sociale delle imprese, tra interventi innovativi in materia di politiche del lavoro e misure di politiche sociali. Lei ci saprebbe spiegare come è nata l esigenza di realizzare un progetto di conciliazione lavoro e famiglia? Chi ne è stato il promotore? L esigenza di creare un progetto di conciliazione lavoro -famiglia, finanziato dal Ministero della Famiglia e promosso a livello regionale dalla Consigliera di Parità, è nato dal fatto che in Italia, specie nelle realtà più piccole, come ad esempio quella molisana, è molto difficile trovare un equilibrio tra il tempo da dedicare al lavoro Il problema riguarda principalmente le donne, in particolare quelle col doppio ruolo di madre e lavoratrice, ma i cambiamenti che ci sono stati negli ultimi anni nel mondo del lavoro e la presenza sempre più rilevante di nuovi tipi di famiglie (coppie con persone anziane non autosufficienti, single con figli ecc.) hanno fatto sì che anche gli uomini siano investiti dal problema. La molteplicità e la complessità dei ruoli, uniti alla esigenza di consentire a coloro che lavorano di avere tempo da dedicare a sé e alla famiglia, hanno determinato la necessità di legiferare in tal senso, al fine quindi di tutelare il diritto al lavoro, il diritto alla cura della famiglia, la maternità e la paternità, e di trovare, di concerto con le aziende, strumenti in grado di consentire effettivamente la conciliazione. 6

7 La legge 53/2000 a sostegno della genitorialità è un'ottima legge. Deve solamente essere divulgata ed attuata. Una legge che, nella parte dedicata ai finanziamenti previsti ai sensi dell'art. 9 "Misure a sostegno della flessibilità di orario", incontra ancora a distanza di alcuni anni dalla sua emanazione, una scarsa conoscenza e applicazione da parte delle imprese ed un debole interesse da parte delle parti sociali. Quindi in cosa consiste esattam ente questa legge? La Legge 8 Marzo 2000, n. 53, che reca Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città, si pone l obiettivo di promuovere un equilibrio tra i tempi di lavoro, di cura, di formazione e di relazione, mediante l istituzione dei congedi parentali e l estensione del sostegno ai genitori di soggetti portatori di handicap. Inoltre, propone l istituzione di misure a sostegno della flessibilità di orario e di norme che dispongono il coordinamento dei tempi di funzionamento delle città. La legge cerca di venire incontro alle naturali esigenze di conciliazione tra famiglia e vita lavorativa, promuovendo azioni concrete articolate prevalentemente su tre livelli: 1) culturale, con la promozione di un maggior coinvolgimento dei padri nella gestione familiare, attraverso un complesso meccanismo di incentivazione dell uso dei congedi parentali per la cura dei figli; 2) sulle politiche dei tempi delle città, attraverso l incentivazione dell esercizio di funzioni essenziali per il bilanciamento dei tempi e la qualità della vita delle persone e delle famiglie da parte degli enti locali; 3) aziendale, sollecitando e orientando le aziende e le parti sociali alla sperimentazione di azioni positive per la conciliazione sul luogo di lavoro. Le misure di conciliazione sono, in questo senso, da intendere come politiche di sviluppo a livello aziendale e del lavoro o per il sistema dei servizi e la dimensione della cultura delle persone? Le politiche di conciliazione non hanno un destinatario unico in quanto prevedono attività di informazione e di conoscenza rivolte alle persone, alle parti sociali e alle aziende e cercano di individuare strumenti in grado di far si che le stesse siano concretamente realizzate all interno delle aziende, anche grazie a finanziamenti specifici. Pertanto, si rivolgono sia alle persone, sia alle aziende, cercando di conciliare le diverse esigenze. Oltre ai servizi per l infazia, in che termini si può parlare di una politica a favore della famiglia a tutto tondo e che quindi intervenga anche sul fronte delle imprese, in modo da permettere alle donne di poter conciliare davvero lavoro e impegni famigliari, dando loro la possibilità di scegliere i tempi e i modi di questa tanto asuspica conciliazione? La legge, si articola su tre livelli: culturale, aziendale e quello relativo ai tempi delle città. Pertanto, con attività di informazione e politiche di incentivazione, essa si rivolge ai due principali soggetti coinvolti nelle politiche: lavoratori, in particolare le madri lavoratrici, e datori di lavoro, quindi aziende. A tal fine, l art. 9 della legge 53/2000, prevede lo stanziamento di contributi in favore di aziende che intendono realizzare azioni positive orientate alla conciliazione tra vita professionale e vita familiare con l obiettivo di introdurre nuove modalità organizzative e gestionali dei tempi di lavoro o servizi capaci di qualificare l azienda come family friendly. Si tratta, in particolare, di fornire un supporto per l'introduzione di particolari forme di flessibilità della prestazione lavorativa, di programmi di formazione per il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori dopo il periodo di congedo di maternità e paternità, di progetti per la sostituzione del titolare di impresa al fine di favorire l'equilibrio tra il tempo di vita e di lavoro delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri. Beneficiari sono i dipendenti di aziende private, ASL e aziende ospedaliere, gli imprenditori e i lavoratori autonomi. Gli obiettivi della Legge 53/2000, ispirati agli orientamenti europei, sono strettamente collegati allo sviluppo di politiche di pari opportunità nel lavoro in coerenza con gli obiettivi dell'aumento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro previsti dalla strategia di Lisbona. Intanto i dati sull occupazione femminile in Italia rimangono scoraggianti Come si può, concretamente, invertire questa tendenza? Ritengo che per invertire la tendenza non servano solo interventi legislativi, seppur rilevanti. Il primo passo da fare è di carattere culturale. Nel nostro paese credo non si sia ancora definitivamente affermata l idea che la donna ha un ruolo diverso rispetto a quello che aveva in passato. Essa, infatti, specie nelle realtà più piccole e interne, è ancora vista come un soggetto che si dedica soltanto alla gestione della vita famigliare e alla educazione dei figli. La donna di questo secolo, invece, ha una sua personalità, si pone degli obiettivi, con il suo lavoro contribuisce in maniera rilevante alla economia della famiglia e allo sviluppo della società, vuol essere parte attiva della vita sociale, economica e politica del paese, pur non rinunciando alle sue prerogative di madre. 7

8 Non a caso, negli ultimi tempi, nonostante la crisi economica in atto, le imprese in rosa, anche in Molise, stanno aumentando di numero, anche in settori, come quello agricolo, che si immaginano prevalentemente maschili. Inoltre, la percentuale di donne laureate o diplomate in Italia è molto più elevata rispetto a quella degli uomini. Nonostante ciò, però, la presenza delle donne nei settori economici più importanti e nella politica è ancora troppo bassa. Pertanto, gli interventi legislativi, come quello della legge 53/2000, o come quelli diretti a favorire la partecipazione delle donne alla vita politica, sia ai livelli più alti sia nei comuni più piccoli, sono si importanti, ma non bastano. La donna è una risorsa, che, con la sua cultura, con la sua intelligenza, con le sue idee, deve essere presente in tutti i settori trainanti della società in quanto può contribuire in maniera rilevante allo sviluppo di essi. Sarà quindi necessario che già nelle scuole venga insegnata la cultura delle parità e delle pari opportunità. In tale direzione va l accordo siglato dai Ministri Gelmini e Carfagna il 15 giugno 2011, che persegue l obiettivo di far conoscere e sviluppare la cultura delle Pari Opportunità e delle differenze di genere all interno delle scuole italiane Come si immagina il Molise nel futuro dal punto di vista delle pari opportunità? Nel Molise, realtà molto piccola, abbastanza isolata per via della conformazione del territorio e della posizione geografica, con una età media elevata, il ruolo e il contributo delle donne nei settori principali della società è ancora marginale. Devo però dire che negli ultimi tempi sto osservando notevoli miglioramenti della situazione femminile. Ciò credo sia dovuto al contributo di molteplici istituzioni, le quali hanno lavorato e stanno ancora lavorando in maniera assidua sul territorio per favorire le Pari Opportunità. L ufficio della Consigliera di Parità, che mi onoro di presiedere, grazie alla presentazione di molteplici progetti e di proposte di legge, è stato fondamentale a tal fine e i risultati che ho potuto osservare, grazie ad un costante monitoraggio del territorio, mi danno la forza e il coraggio per poter continuare a battermi per affermare il principio fondamentale della parità. Pertanto, sono sicura che, se tutte le Istituzioni continueranno a remare verso la medesima direzione, se gli orientamenti legislativi statali in materia verranno recepiti e attuati, se le famiglie e le scuole faranno capire ai più giovani quanto sia importante la donna nella società, il Molise potrà fare un grande balzo in avanti e allinearsi alle altre regioni Italiane ed Europee. Permetta una domanda più personale. Se dovesse trovarsi a scegliere fra lavoro e famiglia come si comporterebbe? Non mi pongo il problema in quanto sono riuscita, pur attraverso tanti sacrifici e momenti di difficoltà, a conciliare la famiglia e il lavoro. Mi posso ritenere una donna e mamma fortunata, in quanto nella mia famiglia la condivisione dei ruoli è stata fondamentale per poter raggiungere anche soddisfazioni professionali. I miei familiari mi hanno sempre supportata, incoraggiata e hanno partecipato attivamente alla educazione e alla crescita dei miei figli. Così oggi svolgo un lavoro che mi soddisfa e quando torno a casa trovo una famiglia felice e ricca di valori. La mia esperienza positiva mi incoraggia a fare sempre meglio nella mia attività, con l obiettivo di fare si che tutte possano aver opportunità lavorative e lo stesso supporto che io ho avuto la fortuna di avere. C è chi dichiara che il futuro è donna: lo pensa anche lei? Si, lo penso anch io. Il futuro è donna. Ma questa mia affermazione non nasce da una speranza, bensì da dati concreti. Come già detto, negli ultimi anni la partecipazione delle donne alla vita politica, sociale, economica del paese e del resto del mondo è largamente aumentata e i dati migliorano di anno in anno, nonostante il periodo di crisi che stiamo attraversando. Sempre più donne rivestono ruoli apicali all interno della politica e dell economia, se penso ai tanti ministri donna e alla recente nomina di Christine Lagarde a capo del fondo monetario internazionale. I dati dell industria rosa, poi, sono costantemente in crescita, in Italia e anche nel nostro piccolo Molise, anche in settori, come quello agricolo, che si possono immaginare riservati agli uomini. Le donne, infine, hanno un livello di istruzione sempre più elevato e superiore rispetto a quello degli uomini. Questo patrimonio di cultura e di intelligenza non potrà non imporsi alla lunga e i dati continuamente positivi non fanno che confermare la mia impressione. Si, il futuro è donna. In che termini una leader donna è diversa da un leader uomo? Ritengo che non ci siano grosse differenze. Le differenze ci sono piuttosto tra un bravo leader e un cattivo leader. Il primo è forte, determinato, capace di raggiungere i suoi obiettivi attraverso il duro lavoro, in grado di gestire al meglio le risorse umane ed economiche di cui dispone e soprattutto capace di coinvolgere attivamente persone che lavorano con lui o che da lui dipendono, senza mai però limitare i diritti, la personalità e la ambizioni delle stesse. Il cattivo leader è invece colui che ha solo sete di potere e di denaro e le stesse, che ha una ambizione che gli impedisce di guardare cosa c è intorno a lui, che bada a se stesso e che non si preoccupa di coloro che lo supportano nel lavoro. 8

9 Il primo è destinato a durare e ad essere rispettato anche quando lascerà il timone ad altri, il secondo avrà un successo breve e lascerà un pessimo ricordo. Ecco, forse la donna leader, dall alto della sua naturale sensibilità, confortatasi con l esperienza di madre, è una leader più dolce, più attento alle esigenze di coloro che da lei dipendono e al rispetto dei diritti. Pertanto, la donna ha più possibilità dell uomo di essere un buon leader. L'essere donna ha condizionato in qualche modo la sua credibilità? E riuscita a imporre il suo punto di vista con la medesima autorevolezza di un uomo? Ho avuto la fortuna di avere una famiglia che ha sempre creduto in me, che mi ha sempre stimolata a fare sempre bene, che mi è stata di aiuto nei momenti del bisogno. Grazie ad essa, mi sono sempre sentita sicura di me, dei miei mezzi e delle mie idee. Ciò ha fortificato la voglia di raggiungere determinati traguardi. Inoltre, ho avuto nel corso degli anni dei collaboratori che mi hanno sempre supportata, agevolata, stimolata nel lavoro. Non nego che spesso ho avuto difficoltà, che ho incontrato dei pregiudizi, ma, grazie alla consapevolezza degli obiettivi, non avuto paura di mettere in campo tutta la mia determinazione, non ho avuto paura di lottare e alla fine sono riuscita a farmi rispettare. A cura di Emanuela Pinelli La legge n. 53 dell 8 marzo 2000, che ha istituito il diritto ad astenersi dal lavoro per maternità anche per il padre, affronta varie problematiche relative alla conciliazione fra i tempi del lavoro e quelli della vita familiare. Essa produce azioni positive per il mantenimento del posto di lavoro e di particolare interesse è l art. 9, che destina contributi alle aziende che presentino progetti in favore della flessibilità degli orari e dell organizzazione del lavoro o programmi di formazione per il reinserimento dei lavoratori dopo il periodo di congedo parentale. La legge si applica anche ai lavoratori autonomi, ai titolari d impresa e ai liberi professionisti. La norma ha carattere sperimentale e, di conseguenza, ha subìto nel tempo diverse modifiche al fine di adattarsi al meglio all'evoluzione del contesto di riferimento, così da intercettare i nuovi bisogni di conciliazione emersi nel corso dell'attuazione. L'ultima modifica, contenuta nell'art. 38 della legge 18 giugno 2009, n. 69, ha ampliato la platea dei potenziali beneficiari e ha aggiornato il novero degli interventi finanziabili, rendendo necessaria la stesura di un nuovo regolamento di attuazione, che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 3 maggio 2011 (serie generale) ed è entrato in vigore il 18 maggio Sono previste misure di conciliazione distinte in favore dei lavoratori dipendenti (art. 9, comma 1) e dei soggetti autonomi (art. 9, comma 3). LEGGE 53/2000 COME PRESENTARE I PROGETTI Le misure A) La conciliazione per i dipendenti (art. 9, comma 1) In base alla nuova disciplina, il 90% delle risorse annualmente disponibili è riservato al finanziamento di datori di lavoro privati, purché iscritti in un pubblico registro (es. registro delle imprese, albi professionali, ecc.), e, ove residuino fondi, alle aziende sanitarie locali e alle aziende ospedaliere, anche universitarie, che intendano attivare, in favore dei propri dipendenti, una delle seguenti misure di conciliazione: a) nuovi sistemi di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro, quali part-time reversibile, telelavoro, orario concentrato, orario flessibile in entrata o in uscita, flessibilità su turni, banca delle ore, ecc. (lettera A); b) programmi e azioni per il reinserimento di lavoratori/lavoratrici che rientrano da periodi di congedo di almeno 60 giorni (lettera B); c) servizi innovativi ritagliati sulle esigenze specifiche dei lavoratori e delle lavoratrici (lettera C). Quest'ultima tipologia di azione è attivabile anche da parte di una pluralità di datori di lavoro consorziati, con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo di reti territoriali che per un verso consentono di allargare il bacino d'utenza del servizio, abbattendone i costi, e per un altro verso permettono l'integrazione con altre politiche, aventi ricadute sui tempi di vita, realizzate a livello locale. I destinatari degli interventi progettati possono essere i dipendenti con figli minori o con a carico un disabile, un anziano non autosufficiente o una persona affetta da documentata grave infermità. B) La conciliazione per gli autonomi (art. 9, comma 3) Il residuo 10% delle risorse è diretto al finanziamento di titolari di impresa, liberi professionisti e lavoratori autonomi che abbiano l'esigenza di farsi sostituire, in tutto o in parte, nell'esercizio della propria attività da un soggetto in possesso di adeguati requisiti professionali, autonomamente selezionato. Questa misura si caratterizza, quindi, per la peculiarità di essere destinata ad un unico beneficiario, che è anche il soggetto proponente. Può essere attivata esclusivamente per esigenze legate alla genitorialità, per un periodo massimo di 12 mesi (che può essere spalmato nell'arco di 2 anni e ripartito tra i due genitori, laddove entrambi siano lavoratori autonomi). Le scadenze Il termine per la presentazione delle domande è fissato in due scadenze al 13 luglio e al 28 ottobre Cosa è cambiato rispetto al passato Innanzitutto è stata ampliata la gamma dei proponenti privati iscritti in pubblici registri (non più solo aziende). Inoltre sono state previste nuove esigenze di conciliazione, come per esempio la cura di figli minori, persone disabili, non autosufficienti o affette da grave infermità. Certi che l argomento sia di sicuro interesse vi invitiamo a informarvi presso i nostri uffici, a Campobasso in via Trombetta 5/r (Parco dei Pini) o telefonando al n

10 L ESPERIENZA Due giovani neolaureati si raccontano... Dopo i due mesi previsti presso la di Campobasso, Marco Iannaccone e Antonio Sceppa sono partiti con il progetto Moving Generation. PROGETTO MOVING GENERATION Ogni partenza intrinsecamente nasconde la necessità di un cambiamento, che non sia necessariamente una vera variazione di rotta, ma che quantomeno offra l opportunità ai nostri occhi,alla nostra mente, alla nostra vita di ricordare quante possibilità ci offra il mondo. Ci sono delle volte però che la partenza rappresenta la strada per poter tornare, mi spiego meglio. Un giovane di 25 anni, termina, carico di aspettative, un lungo percorso di studi che con felicità propria e di chi gli sta accanto lo ha condotto ad ottenere una laurea in biologia molecolare. Una pergamena, quella della laurea, che in passato garantiva l ingresso nel mondo del lavoro, ma che oggi è il più delle volte un altro ricordo da tenere esposto sulle pareti delle nostre abitazioni. Così un ragazzo neolaureato si ritrova a doversi reinventare,a ricominciare da zero e perché no a partire per la Germania. Qui a Colonia ad ospitarmi è la Camera di Commercio e posso dire di aver trovato un ambiente ricco di spunti, di stimoli, un contesto accogliente e prodigo nei miei riguardi. Una completa disponibilità da parte dei colleghi di lavoro, alcuni dei quali sono presto divenuti buoni amici. Il primo mese mi ha visto impegnato nell analisi comparativa tra la struttura scolastica italiana e quella tedesca, al fine di evidenziarne differenze, inconcruenze e sottolineare il modo in cui le due carriere scolastiche introducano i giovani nel mondo nel lavoro. Quello che ho potuto constatare è stato quanto manchi di empirico al nostro iter formativo rispetto a quello tedesco, che meno investe nella componente teorica che spadroneggia invece in Italia. Il programma Da Vinci è stato reso noto come progetto Moving generation perché è quello che noi ragazzi di oggi siamo, una generazione in movimento, per necessità, per scelta e perché ormai i soli confini rimasti sono quelli territoriali. Nella foto: Jean Perè, Kristin Shwartz e Marco Iannaccone. Realizzato e co-finanziato nell'ambito d gramma europeo Leonardo Da Vinci, perm 54 neolaureati residenti in Regione Molise gere un percorso di tirocinio e confronto prese del territorio e altre aziende europee perano negli stessi settori. 10

11 PROGETTO MOVING GENERATION COLONIA (GERMANIA) BRATISLAVA (REPUBBLICA SLOVACCA) Mi chiamo Antonio Sceppa, ho 29 anni e abito a Campolieto; quelli come me si definiscono in gergo "Leonardini", ovvero coloro che intraprendono il Programma Leonardo. Mi trovo a Bratislava, capitale della Repubblica slovacca. L'azienda che mi ospita è una società di Business Consulting (www.sandpartners.com), che fornisce consulenza agli imprenditori italiani che intendono investire in Slovacchia. E' già da un mese che lavoro qui, a due passi dalla città vecchia, e devo dire che mi trovo veramente bene: abito a 10 minuti di tram dall'ufficio, i colleghi sono tutti giovani e parlano almeno 3 lingue (noi italiani siamo un po' indietro...), la città è tranquilla e tutto, o quasi, è a buon mercato. Durante le prime settimane di lavoro mi sono occupato di web marketing; da poco ho cominciato a redigere la Business Guide, la guida agli affari che viene consegnata ai potenziali clienti dello studio. Nel fare ciò sto capitalizzando tutto il lavoro di ricerca sull'economia slovacca che ho condotto nei due mesi passati presso la, per cui il compito assegnatomi risulta abbastanza agevole. Essere catapultati da un giorno all'altro in un paese sconosciuto può essere traumatico ma con una buona conoscenza dell'inglese e un corso base di slovacco come quello che ho frequentato appena arrivato non si hanno problemi. Per concludere, mi permetto di dare un consiglio ai ragazzi: investite nelle lingue straniere, guarderete il mondo con occhi diversi! Qui Bratislava, Antonio lizzato e co-finanziato nell'ambito del proma europeo Leonardo Da Vinci, permetterà a eolaureati residenti in Regione Molise di svolun percorso di tirocinio e confronto fra ime del territorio e altre aziende europee che o- no negli stessi settori. Nelle foto, Antonio Sceppa (nel centro in alto) con i colleghi. 11

12 AGOSTO L appuntamento è ora per l ultima domenica di Agosto ancora al vecchio Romagnoli e ancora ci saranno molti omaggi per i visitatori: Campobasso in Fiera offre al pubblico sconti e ingressi per il parco acquatico Aqualand e un mese di corso di inglese online gratuito curato da Education First. 12

13 GRIDO D ALLARME PER IL DURC E una questione fortemente destabilizzante quella che i i fornitori della Pubblica Amministrazione stanno denunciando. E risaputo che la P.A. ha facoltà di accumulare ritardi nel saldo delle fatture, incorrendo nell unico onere del versamento degli eventuali interessi dovuti. Ebbene nel caso di un ritardato pagamento, il Fornitore si trova in una situazione di evidente disparità: il Cliente pubblico può non pagare le fatture nei tempi dovuti, mentre l Azienda fornitrice non gode di alcuna deroga all obbligo del versamento degli oneri previdenziali. In questo caso e, paradossalmente, il Fornitore la cui liquidità è ridotta proprio dal comportamento moroso della P.A. - non ottiene più il rilascio positivo del Durc, mentre il Cliente Pubblico in mancanza del Durc sospende il pagamento delle fatture, nonostante il lavoro sia stato eseguito a regola d arte. Le Aziende coinvolte entrano così in un vortice disastroso, che non consente loro nemmeno di partecipare a nuove gare di appalto o bandi. Quanto accade è particolarmente grave e si sta prendendo carico del problema affinché nelle giuste sedi lo si affronti. Occorre ripristinare al più presto il giusto equilibrio tra le parti! Cos'è il DURC? Il DURC, documento unico di regolarità contributiva, è l'attestazione dell'assolvimento, da parte dell'impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile. A cosa serve? Il DURC serve per tutti gli appalti e subappalti di lavori pubblici (verifica dei requisiti per la partecipazione alle gare, aggiudicazione alle gare aggiudicazione dell'appalto, stipula del contratto, stati d'avanzamento lavori, liquidazioni finali), per i lavori privati soggetti al rilascio della concessione edilizia o alla DIA, per le attestazioni SOA. Chi può richiederlo? Il DURC può essere richiesto dalle imprese, direttamente o attraverso i consulenti o le Associazioni, dagli enti pubblici appaltanti, dalle SOA. Come si richiede? Le imprese potranno richiedere il DURC per via telematica tramite il sito - attraverso i portali di INAIL, INPS o quello, in costruzione, delle Casse Edili - oppure consegnando il modulo allo sportello della Cassa Edile o inviandolo alla stessa per posta. Cosa contiene il DURC? Il DURC conterrà il risultato delle verifiche effettuate parallelamente da INAIL, INPS e Cassa Edile sulla posizione contributiva dell'impresa. Attenzione: il DURC sarà negativo se anche uno solo dei tre enti dichiarerà l'irregolarità dell'impresa stessa. Dieci domande sul DURC Chi emette il DURC? Il DURC sarà emesso dalla Cassa Edile competente, cioè quella della provincia dove ha sede l'impresa o, solo per i SAL e le liquidazioni finali, quella della provincia in cui si eseguono i lavori pubblici oggetto della richiesta. Come verrà consegnato? Il DURC verrà consegnato in copia originale direttamente allo sportello unico della Cassa Edile o inviato per posta, tramite raccondata A/R, all'indirizzo del richiedente. Quando si avrà la risposta? La Convenzione del 15 aprile 2004 tra INAIL, INPS e Associazioni costituenti le Casse Edili prevede un termine massimo per l'emissione del DURC di 30 giorni ma i tre enti si sono impegnati a ridurre fortemente i tempi di risposta. Quando l'impresa è regolare con la Cassa Edile? L'impresa è regolare nei confronti della Cassa Edile quando ha effettuato i versamenti contributivi mensili scaduti alla data della richiesta del DURC o dalla data indicata nella richiesta stessa. Attenzione: tranne che per i SAL e le liquidazioni finali, la verifica della regolarità dell'impresa verrà effettuata su tutte le 119 Casse Edili presenti sul territorio nazionale, utilizzando un'apposita Banca Dati. Cosa succede in caso di DURC negativo? Nel caso di un DURC negativo, cioè che attesti una posizione di irregolarità contributiva dell'impresa nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile, oltre alle ordinarie azioni di recupero del credito da parte degli enti, l'impresa nei lavori pubblici perderà l'aggiudicazione dell'appalto, non potrà stipulare contratti di appalto o subappalto, non avrà diritto al pagamento dei SAL o delle liquidazioni finali; nei lavori privati avrà la sospensione del titolo abilitativo connesso alla concessione edilizia o alle DIA; non avrà l'attestazione da parte delle SOA. 13

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