Tutela del Paesaggio: in Campania Liberi Tutti?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tutela del Paesaggio: in Campania Liberi Tutti?"

Transcript

1 Tutela del Paesaggio: in Campania Liberi Tutti? Adelante, amici, ma con juicio A cura del geom. Bottone Marcellino, Piedimonte Matese 12/05/2013 E la domanda che si affaccia nella mente del lettore del Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 24 del 7 Maggio 2013, dove compare la LEGGE REGIONALE N. 5 DEL 6 MAGGIO DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE 2013 E PLURIENNALE DELLA REGIONE CAMPANIA (LEGGE FINANZIARIA REGIONALE 2013), approvata dal Consiglio Regionale della Campania. Il meccanismo è sempre lo stesso, quello che ormai va in voga nelle aule legislative di vario ordine e grado dello stivale: omettere di discutere nel merito, saltare il confronto pubblico su questioni fondamentali come lo sviluppo del territorio e la tutela del paesaggio, triturare logica e principi nell indifferenziato che sarà smaltito dai sudditi dopo un alimentazione coattiva praticata con sondini retorici e iniezioni letali di bla bla bla e voilà: un paio di righe anonime al punto giusto di una legge laterale e il paesaggio è andato. Non potendo escludere, naturalmente, che nella mia mente si formino domande illogiche o infondate, chiedo aiuto ai turisti per caso che siano stati attratti dal titolo di queste pagine, declamando i seguenti fatti: il Consiglio Regionale (non è una novità, non è la prima volta, non sarà l ultima: non è questo il problema principale), approvando disposizioni per il Bilancio 2013, ha approvato una serie di norme che modificano la previgente legislazione in materia di gestione, sviluppo e tutela del territorio e del paesaggio; tra queste spicca, per il modo in cui è celato nell articolato, il seguente comma 9 dell art.1: 9. Le funzioni amministrative già esercitate dai comuni e dalle province a titolo di delega o di sub delega ai sensi della legge regionale 29 maggio 1980, n. 54 (Delega e sub delega di funzioni regionali ai comuni, alle comunità montane e alle province e disciplina di provvedimenti legislativi ed amministrativi regionali concernenti le funzioni delegate e sub delegate), della legge regionale 1 settembre 1981, n. 65 (Disposizioni per l attuazione della legge regionale 29 maggio 1980, n. 54) e della legge regionale 28 dicembre 1985, n. 57 (Norme per il trasferimento ai comuni dei beni e del personale dei centri di educazione permanente, ai sensi dell articolo 47 del DPR 24 luglio 1977, n. 616), sono conferite, ai sensi dell articolo 118 della Costituzione, ai comuni e alle province medesime.

2 Ora, quali sono Le funzioni amministrative già esercitate dai comuni a titolo di delega o di sub delega ai sensi delle leggi regionali 29 maggio 1980, n. 54 e 1 settembre 1981 n. 65? Per intenderlo basta soffermiamoci sull art. 6, comma 2, della LRC 65/81, che recita: 2. Sono sub - delegate ai Comuni le funzioni amministrative previste dall' art. 82, comma 2, lettera b), d) e f) del DPR 24 luglio 1977, n. 616 per le zone sottoposte a vincolo paesistico. Per capire, poi, di quali funzioni amministrative effettivamente si tratta, dobbiamo inevitabilmente riferirci alle norme vigenti al momento della sub-delega ai Comuni disposta dalla LRC 65/81, cioè all ormai soppresso e abrogato art. 82 del dpr 616/1977, che recitava: Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977 n. 616 Attuazione della delega di cui all art. 1 della Legge 22 luglio 1975 n. 382 Art. 82. Beni ambientali. Sono delegate alle regioni le funzioni amministrative esercitate dagli organi centrali e periferici dello Stato per la protezione delle bellezze naturali per quanto attiene alla loro individuazione, alla loro tutela e alle relative sanzioni. La delega riguarda tra l'altro le funzioni amministrative concernenti: a) l'individuazione delle bellezze naturali, salvo il potere del Ministro per i beni culturali e ambientali, sentito il Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali, di integrare gli elenchi delle bellezze naturali approvate dalle regioni; b) la concessione delle autorizzazioni o nulla osta per le loro modificazioni; c) l'apertura di strade e cave; d) la posa in opera di cartelli o di altri mezzi di pubblicità; e) l'adozione di provvedimenti cautelari anche indipendentemente dall'inclusione dei beni nei relativi elenchi; f) l'adozione dei provvedimenti di demolizione e l'irrogazione delle sanzioni amministrative; g) le attribuzioni degli organi statali centrali e periferici inerenti alle commissioni provinciali previste dall'art. 2 della legge 29 giugno 1939, n e dall'art. 31 del decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 1975, n. 805; h) l'autorizzazione prevista dalla legge 29 novembre 1971, n. 1097, per la tutela dei Colli Euganei. Dunque possiamo agevolmente riassumere che, in conseguenza dell art. 1, comma 9 della neonata LRC 5/2013, le funzioni amministrative concernenti : - la concessione delle autorizzazioni o nulla osta per le loro modificazioni; - la posa in opera di cartelli o di altri mezzi di pubblicità; - l'adozione dei provvedimenti di demolizione e l'irrogazione delle sanzioni amministrative; sono esercitate dai Comuni ai sensi dell articolo 118 della Costituzione, dunque in base ad una norma di rango Costituzionale, e non in più in base ai vincoli e limiti di un titolo condizionato quale la delega o la sub-delega Regionale. Ebbene, se questi sono i fatti, per quale ragione nella mente di un lettore dell art. 1, comma 9 della neonata LRC 5/2013 può nascere un interrogativo pressante, sprigionarsi il dubbio che i conti non tornano, insomma definirsi la convinzione che - con questa ulteriore variazione sul tema della tutela del Paesaggio - la Regione Campania possa aver sostanzialmente affermato liberi tutti? Per comprendere l origine di questo pensiero esploso tra gli incubi con cui mi appresto, da qualche tempo, a leggere e comprendere la legislazione Campana, si deve trattenere, per un

3 ultimo saluto, lo sguardo sulla LEGGE REGIONALE N. 10 DEL REGIONE CAMPANIA Indirizzi programmatici e direttive fondamentali per l'esercizio delle deleghe e sub deleghe ai sensi dell' art. 1 della legge regionale 1 settembre 1981 n. 65: Tutela dei beni ambientali, nella quale era inciso: ARTICOLO 1 Le funzioni subdelegate dalla Regione Campania, in materia di Beni ambientali, sono esercitate in conformità alle direttive allegate, che costituiscono parte integrante e sostanziale della presente legge. E dove tra le direttive allegate s indicavano le seguenti: I provvedimenti amministrativi relativi alle funzioni sub - delegate in materia di Beni Ambientali vengono emessi dal Sindaco visto il parere espresso dalla Commissione Edilizia comunale integrata da cinque membri nominati dal Consiglio Comunale tra esperti di Beni Ambientali, Storia dell' Arte, discipline agricolo forestale, Naturalistica, Storiche, Pittoriche, Arti figurative e Legislazione Beni Culturali. Per la nomina dei membri esperti, che non dovranno essere dipendenti o Amministratori del Comune interessato, ogni Consigliere può esprimere un solo nominativo. Tali membri vanno rinnovati ogni tre anni ed i medesimi non possono essere nominati per più di due volte consecutive. La delibera consiliare di nomina di detti esperti, che dovrà riportare l' annotazione, per ciascuno di essi, della materia di cui è esperto, vistata dall' Organo di Controllo, dovrà in copia, essere rimessa, per conoscenza, al Presidente della Giunta regionale. Alla Commissione, così integrata, è attribuito il compito di esprimere parere in merito alle materie sub - delegate di cui all'art. 82 comma II - lettera b), d) ed f) del DPR n. 616 in data 24 luglio 1977, nonché quello di consulenza su tutte le questioni che l'amministrazione comunale riterrà opportuno sottoporle per lo specifico fine di salvaguardia valori ambientali, paesistici, architettonici e monumentali. Per la validità delle sedute della Commissione è necessario la presenza di almeno tre dei componenti esperti ed il componente di questi che si assenta, senza giustificato valido motivo, per tre sedute consecutive deve essere dichiarato decaduto dalla carica e va sostituito dal Consiglio Comunale nella successiva riunione. I Comuni per l'esercizio di questa specifica materia non potranno avvalersi del disposto dell'art. 12, II comma della legge regionale 29 giugno 1980, n. 54. Nell'esercizio delle funzioni sub - delegate, è opportuno, che si coordinino con altri Comuni onde promuovere omogeneità e coerenza di comportamento, in particolare nei luoghi o beni contigui. La Regione ed i Comuni sub - delegati si forniranno, reciprocamente od a richiesta, informazioni, dati statistici ed ogni altro elemento utile allo svolgimento delle funzioni ed anche al fine di consentire, in particolare al Presidente della Giunta regionale la direzione delle funzioni amministrative sub - delegate. Per quanto compatibili con le presenti direttive le funzioni amministrative e di merito sub - delegate vanno esercitate in aderenza ai disposti della più volte richiamata legge 1497/ 39 e relativo Regolamento di attuazione. Fatta questa breve sosta nella LRC 65/81, volgiamo nuovamente lo sguardo verso il futuro immediato e riflettiamo:

4 se un Comune può esercitare, ai sensi dell art. 1, comma 9 della neonata LRC 5/2013 le funzioni amministrative concernenti : - la concessione delle autorizzazioni o nulla osta per le loro modificazioni; - la posa in opera di cartelli o di altri mezzi di pubblicità; - l'adozione dei provvedimenti di demolizione e l'irrogazione delle sanzioni amministrative; in base ai poteri Costituzionali conferiti ai sensi dell articolo 118 della Costituzione e non alle condizioni imposte dal delegante Regionale, significa necessariamente che, ai sensi dell art. 1, comma 9 della neonata LRC 5/2013 questo stesso Comune potrà disporre autonomamente dei modi e forme per costituire e far funzionare la Commissione per il Paesaggio. Il passo successivo, a questo punto, è meramente ovvio: se a un Comune si riconosce questa facoltà, significa che tutti i Comuni hanno questa libertà, la quale in definitiva potrà legittimamente dar luogo alle più diverse e fantasiose soluzioni Non lo definireste un liberi tutti? E, soprattutto, siamo sicuri che questa improvvisa libertà non si dimostri fallace o eccepibile? Già, perché si deve osservare che l art.1, comma 9 delle LRC 5/2013 interviene sotto la vigenza delle seguenti disposizioni del DECRETO LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n : Articolo 146 (Autorizzazione) (comma) 6. La regione esercita la funzione autorizzatoria in materia di paesaggio avvalendosi di propri uffici dotati di adeguate competenze tecnicoscientifiche e idonee risorse strumentali. Può' tuttavia delegarne l'esercizio, per i rispettivi territori, a province, a forme associative e di cooperazione fra enti locali come definite dalle vigenti disposizioni sull'ordinamento degli enti locali, (agli enti parco,)) ovvero a comuni, purché' gli enti destinatari della delega dispongano di strutture in grado di assicurare un adeguato livello di competenze tecnico-scientifiche nonché di garantire la differenziazione tra attività di tutela paesaggistica ed esercizio di funzioni amministrative in materia urbanistico-edilizia. Articolo 148 (Commissioni locali per il paesaggio) 1. ((Le regioni ))promuovono l'istituzione e disciplinano il funzionamento delle commissioni per il paesaggio di supporto ai soggetti ai quali sono delegate le competenze in materia di autorizzazione paesaggistica, ai sensi dell'articolo 146, (( comma 6)). 2. Le commissioni((... )) sono composte da soggetti con particolare, pluriennale e qualificata esperienza nella tutela del paesaggio. 3. Le commissioni esprimono ((pareri nel corso dei procedimenti autorizzatori previsti ))dagli articoli 146, ((comma 7,)) 147 e ((COMMA SOPPRESSO DAL D.LGS. 26 MARZO 2008, N. 63 )). E in altre parole mentre il Legislatore Statale dispone: che l istituzione delle Commissioni per il paesaggio, unitamente alla disciplina del loro funzionamento, compete alle REGIONI ;

5 che la possibilità di delegare ai Comuni l esercizio della funzione autorizzatoria in materia di paesaggio è espressamente condizionata alla verifica - da parte delle Regioni - che i Comuni delegati siano dotati di una Commissione per il paesaggio la quale assicuri un predeterminato livello di qualità; con l art. 1, comma 9 della LRC 5/2013, contemporaneamente ma diversamente, il Legislatore Regionale dispone: che la disciplina per l istituzione ed il funzionamento delle Commissioni per il paesaggio compete ai COMUNI ; che nessuno, al di fuori dei medesimi Comuni, possa accertare che la qualità di tali Commissioni sia appropriata o corrisponda agli obiettivi della tutela che si attuano mediante l esercizio Comunale della funzione autorizzatoria. In tal modo violando le espresse disposizioni (artt. 117 e 118) costituzionali, a mente delle quali: 1. Sono materie di legislazione concorrente quelle relative alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; 2. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato; 3. Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato; 4. I Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite. 5. Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza. 6. I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze. Disposizioni dalle quali si trae agevolmente che nelle materie di legislazione concorrente come quelle relative alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali - la Regione può esercitare la potestà legislativa attribuendo ai Comuni funzioni amministrative, ma entro quei limiti che salvaguardino l'esercizio unitario della funzione stessa, e cioè il raggiungimento dell unico obiettivo finalistico della tutela paesaggistica. Operando come fa la Regione Campania con l art.1, comma 9, della LRC 5/ al di fuori di questo solco: per un verso si attribuisce ai Comuni una funzione amministrativa propria, frantumando un quadro di riferimento che meriterebbe di restare unitario perché alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali non può accedersi che con una visione unitaria; per altro verso, si consente che rispetto alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali - i Comuni diventino titolari di funzioni amministrative proprie e, di conseguenza, possano esercitare una potestà regolamentare di rango costituzionale. Cosa ci aspetta al prossimo giro di walzer normativo?

6 Che rispetto alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali - i Comuni pretendano di esercitare un potere di legislazione concorrente? Piedimonte Matese, lì 12 maggio 2013 Geom. Bottone Marcellino

COMMISSIONE PER IL PAESAGGIO

COMMISSIONE PER IL PAESAGGIO I COMMISSIONE PER IL PAESAGGIO I DISCIPLINA GIURIDICA 1 ART. 148 DEL D. L.VO 42/2004, NEL TESTO SOSTITUITO DALL ART. 18 DEL D. L.VO 157/2006 E MODIFICATO DALL ART. 2 DEL D. L.VO 26.3.2008 n. 63. 2 ART.

Dettagli

Norme in materia di tutela e valorizzazione dei beni ambientali, paesistici e culturali.

Norme in materia di tutela e valorizzazione dei beni ambientali, paesistici e culturali. Campania - L.R. 18-11-1995, n. 24 L.R. 18 novembre 1995, n. 24(1). Norme in materia di tutela e valorizzazione dei beni ambientali, paesistici e culturali. (1) Pubblicata nel B.U. 21 novembre 1995, n.

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

Legge Regionale n. 56 del 10 giugno 1983

Legge Regionale n. 56 del 10 giugno 1983 10 giugno 1983, n. 56 - Testo vigente Legge regionale 10 giugno 1983, n. 56 - Testo vigente Misure urgenti per la tutela dei beni culturali. (B.U. 7 luglio 1983, n. 17). Legge Regionale n. 56 del 10 giugno

Dettagli

Titolo 5 PATRIMONIO - CONTABILITÀ - CONTRATTI, ESPROPRIAZIONI, USI CIVICI, AREE CONTIGUE. Pubblicata sul Bollettino ufficiale 18 aprile 1995, n. 29.

Titolo 5 PATRIMONIO - CONTABILITÀ - CONTRATTI, ESPROPRIAZIONI, USI CIVICI, AREE CONTIGUE. Pubblicata sul Bollettino ufficiale 18 aprile 1995, n. 29. 26.10.2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 50 Testo coordinato della legge regionale 11 aprile 1995, n. 49 - Norme sui parchi, le riserve naturali e le aree naturali protette di interesse

Dettagli

Titolo 1 - PRINCIPI GENERALI E NORME SULLA PROGRAMMAZIONE. Art. 01 - Oggetto e finalità

Titolo 1 - PRINCIPI GENERALI E NORME SULLA PROGRAMMAZIONE. Art. 01 - Oggetto e finalità Legge Regionale 11 aprile 1995, n. 49 Norme sui parchi, le riserve naturali e le aree naturali protette di interesse locale. Bollettino Ufficiale n. 29, parte prima, del 18.04.1995 Titolo 1 - PRINCIPI

Dettagli

per accesso e individuazione catastale, anche adiacenti ad altri edifici; sono esclusi gli edifici cosiddetti a schiera e quelli di tipo

per accesso e individuazione catastale, anche adiacenti ad altri edifici; sono esclusi gli edifici cosiddetti a schiera e quelli di tipo Regione Piemonte Bollettino Ufficiale n. 38 del 24 settembre 2009 Circolare della Presidente della Giunta Regionale 21 settembre 2009, n. 4/PET Legge regionale 14 luglio 2009, n. 20 Snellimento delle procedure

Dettagli

Il Presidente della Giunta Regionale promulga la seguente legge:

Il Presidente della Giunta Regionale promulga la seguente legge: LEGGE REGIONALE N. 8 DEL 24-03-1995 REGIONE CAMPANIA con le modifiche apportate dalla L.R. n. 7 del 21/3/1996, L.R. n. 19 del 28/11/2001 e L.R. n. 33 del 18/12/2012 " Norme per la realizzazione di impianti

Dettagli

Lr Campania 8 del 24.3. 1995 (1) Norme per la realizzazione di impianti serricoli funzionali allo sviluppo delle attività agricole.

Lr Campania 8 del 24.3. 1995 (1) Norme per la realizzazione di impianti serricoli funzionali allo sviluppo delle attività agricole. Lr Campania 8 del 24.3. 1995 (1) Norme per la realizzazione di impianti serricoli funzionali allo sviluppo delle attività agricole. (1) Pubblicata nel B.U. Campania 3 aprile 1995, n. 16. Art. 1 1. Nelle

Dettagli

ART. 1. (Natura giuridica e compiti istituzionali).

ART. 1. (Natura giuridica e compiti istituzionali). "Nuovo Ordinamento del Corpo Forestale dello Stato" (Testo approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati il 20 gennaio 2004, non ancora promulgato o pubblicato nella Gazzetta Ufficiale) ART. 1.

Dettagli

ALLEGATO A. Proposta di legge

ALLEGATO A. Proposta di legge ALLEGATO A Proposta di legge Modifiche alla legge regionale 19 marzo 2015, n. 30 Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale regionale. Modifiche alla l.r. 24/1994,

Dettagli

LEGGE PROVINCIALE 7 gennaio 1991, n. 1 Eliminazione delle barriere architettoniche in provincia di Trento INDICE

LEGGE PROVINCIALE 7 gennaio 1991, n. 1 Eliminazione delle barriere architettoniche in provincia di Trento INDICE LEGGE PROVINCIALE 7 gennaio 1991, n. 1 Eliminazione delle barriere architettoniche in provincia di Trento INDICE Capo I - Disposizioni generali Art. 1 - Oggetto della legge Art. 2 - Ufficio provinciale

Dettagli

Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato

Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato NORMATIVA / ISTITUZIONI / NORMATIVA VIGENTE Legge 6 febbraio 2004, n. 36 (Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato - Testo consolidato) N.d.R: il testo è aggiornato con tutte le modifiche intervenute

Dettagli

Atti della Regione VISTO

Atti della Regione VISTO A.G.C. 16 - Governo del Territorio, Tutela Beni, Paesistico-Ambientali e Culturali - Deliberazione n. 1055 del 5 giugno 2009 PRESA D'ATTO dell'accordo tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Dettagli

CAPO I ORDINAMENTO DELLE COMPETENZE A REGIME

CAPO I ORDINAMENTO DELLE COMPETENZE A REGIME Legge regionale n.20 del 21 agosto 1991. Riordino delle competenze per l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di bellezze naturali. (B.U. 11 novembre 1991, n. 12). (vedi circolare prot. n.

Dettagli

Riforma della Pubblica Amministrazione

Riforma della Pubblica Amministrazione Segnalazioni Direzione Ambiente, Governo e Tutela del Territorio agosto 2015 Riforma della Pubblica Amministrazione I processi di cambiamento, avvenuti sul piano economico e sociale, hanno modificato lo

Dettagli

Sprar e sistemi paralleli di accoglienza. Avv. Lucia Iuzzolini Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar)

Sprar e sistemi paralleli di accoglienza. Avv. Lucia Iuzzolini Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) Sprar e sistemi paralleli di accoglienza Avv. Lucia Iuzzolini Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) Accoglienza decentrata e in rete 1999 nasce azione comune: progetto europeo

Dettagli

CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CONSIGLIO COMUNALE CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE (proposta dei cittadini titolari dei diritti di partecipazione ai sensi dell'articolo 13 dello Statuto della Città e dell'articolo

Dettagli

LEGGE REGIONALE 15 maggio 2006, n. 10. Istituzione del Parco naturale regionale Bosco Incoronata. Art. 2 (Finalità) PARTE PRIMA

LEGGE REGIONALE 15 maggio 2006, n. 10. Istituzione del Parco naturale regionale Bosco Incoronata. Art. 2 (Finalità) PARTE PRIMA 8119 PARTE PRIMA Leggi e Regolamenti Regionali LEGGE REGIONALE 15 maggio 2006, n. 10 Istituzione del Parco naturale regionale Bosco Incoronata La seguente legge: IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL

Dettagli

L.R. 27 maggio 1994, n. 18 (1). Deleghe ai comuni della Valle d'aosta di funzioni amministrative in materia di tutela del paesaggio. Art. 1 Art.

L.R. 27 maggio 1994, n. 18 (1). Deleghe ai comuni della Valle d'aosta di funzioni amministrative in materia di tutela del paesaggio. Art. 1 Art. Valle d'aosta - L.R. 27-05-1994, n. 18 L.R. 27 maggio 1994, n. 18 (1). Deleghe ai comuni della Valle d'aosta di funzioni amministrative in materia di tutela del paesaggio. (1) Pubblicata nel B.U. Valle

Dettagli

Art. 1 (Modifica all articolo 140 della L.R. 15/2004)

Art. 1 (Modifica all articolo 140 della L.R. 15/2004) Riserva naturale guidata "Sorgenti fiume Vera": attuazione dell articolo 140 della L.R. 26 aprile 2004, n. 15 "Legge finanziaria regionale 2004" e modifiche alle LL.RR. nn. 42/2011 e 25/2011 Art. 1 (Modifica

Dettagli

Comune di Avellino Regolamento dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande

Comune di Avellino Regolamento dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande Comune di Avellino Regolamento dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande Articolo 1 Principi Generali 1. Il presente regolamento è ispirato all'applicazione dei principi in linea

Dettagli

L.R. 23 gennaio 1998, n. 7

L.R. 23 gennaio 1998, n. 7 L.R. 23 gennaio 1998, n. 7 Istituzione del servizio volontario di vigilanza ambientale. Art. 01 - Istituzione e finalità del Servizio Volontario di Vigilanza Ambientale 1. La Regione Toscana riconosce,

Dettagli

DOSSIER. PL n. 389/9 di iniziativa del Consigliere G. CAPUTO recante: "Fiera storica della Ronza a Campana" relatore: C.

DOSSIER. PL n. 389/9 di iniziativa del Consigliere G. CAPUTO recante: Fiera storica della Ronza a Campana relatore: C. DOSSIER PL n. 389/9 di iniziativa del Consigliere G. CAPUTO recante: "Fiera storica della Ronza a Campana" relatore: C. IMBALZANO; DATI DELL'ITER NUMERO DEL REGISTRO DEI PROVVEDIMENTI DATA DI PRESENTAZIONE

Dettagli

OGGETTO: Adozione di modifiche al testo del Regolamento Edilizio e indirizzi per la sua riforma. Relazione

OGGETTO: Adozione di modifiche al testo del Regolamento Edilizio e indirizzi per la sua riforma. Relazione OGGETTO: Adozione di modifiche al testo del Regolamento Edilizio e indirizzi per la sua riforma. Relazione Negli ultimi tempi si è assistito ad un profondo rinnovamento del corpo legislativo nazionale

Dettagli

1.01. normativa istituzionale l.r. 15/2015 1

1.01. normativa istituzionale l.r. 15/2015 1 1.01. normativa istituzionale l.r. 15/2015 1 Legge regionale 10 aprile 2015, n. 15 DISPOSIZIONI DI RIORDINO DELLE FUNZIONI CONFERITE ALLE PROVINCE IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 7 APRILE 2014, N. 56 (DISPOSIZIONI

Dettagli

Regione Emilia Romagna- legge regionale n.4 del 2000 NORME PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ TURISTICHE DI ACCOMPAGNAMENTO

Regione Emilia Romagna- legge regionale n.4 del 2000 NORME PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ TURISTICHE DI ACCOMPAGNAMENTO Regione Emilia Romagna- legge regionale n.4 del 2000 NORME PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ TURISTICHE DI ACCOMPAGNAMENTO Art. 1 Finalità Indice Art. 2 - Definizione delle professioni turistiche di accompagnamento

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 9 DEL 27 GIUGNO 2011

LEGGE REGIONALE N. 9 DEL 27 GIUGNO 2011 LEGGE REGIONALE N. 9 DEL 27 GIUGNO 2011 MODIFICHE ALLE LEGGI REGIONALI 20 GIUGNO 2006, N. 13 (DISCIPLINA DELLA RACCOLTA, COLTIVAZIONE E COMMERCIO DEI TARTUFI FRESCHI O CONSERVATI DESTINATI AL CONSUMO E

Dettagli

Raccolta delle formule di scommessa ippica a totalizzatore denominata «Ippica nazionale» (G.U. 31 dicembre 2007, n. 302).

Raccolta delle formule di scommessa ippica a totalizzatore denominata «Ippica nazionale» (G.U. 31 dicembre 2007, n. 302). D.Dirett. 13 dicembre 2007. Raccolta delle formule di scommessa ippica a totalizzatore denominata «Ippica nazionale» (G.U. 31 dicembre 2007, n. 302). Min. economia e finanze - Amministrazione autonoma

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI, ASSOCIAZIONI OD ORGANISMI PUBBLICI O PRIVATI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI, ASSOCIAZIONI OD ORGANISMI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE DI QUARTU SANT ELENA QUARTU SANT ALENI Provincia di Cagliari REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI, ASSOCIAZIONI OD ORGANISMI PUBBLICI O PRIVATI

Dettagli

Documento scaricato da www.gestione-rifiuti.it

Documento scaricato da www.gestione-rifiuti.it Regione Sicilia Legge Regionale n. 40 del 21 aprile 1995 Provvedimenti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali inerti. Disposizioni varie in materia urbanistica. L'Assemblea

Dettagli

DIRETTIVA 17 marzo 1998 (G.U. n.82 dell'8.3.98)

DIRETTIVA 17 marzo 1998 (G.U. n.82 dell'8.3.98) DIRETTIVA 17 marzo 1998 (G.U. n.82 dell'8.3.98) MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE 17 MARZO 1998 Alla Direzione Generale dell'anas - Ente Nazionale

Dettagli

Vincoli Parchi e Riserve:

Vincoli Parchi e Riserve: SERVIZIO CARTOGRAFICO INTEGRATO Vincoli Parchi e Riserve: Meta dati e normative di riferimento INDICE PREMESSA... 3 META-DATI... 4 NORMATIVE VIGENTI... 5 RIFERIMENTI... 5 2 Premessa I vincolo relativi

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA

PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA 3 DIPARTIMENTO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIO CULTURALE 2 SERVIZIO POLITICHE CULTURALI - DEL TURISMO E DELLO SPORT Cod. Fiscale 00 397 470 873 Documento informativo sui controlli

Dettagli

TITOLO I PRINCIPI. Art. 1. (Finalità)

TITOLO I PRINCIPI. Art. 1. (Finalità) Legge Vigente Anno 2001 Numero 20 Data 27/07/2001 Materia Titolo Note Urbanistica - edilizia pubblica Norme generali di governo e uso del territorio. (*) La Corte Costituzionale, con sentenza 5 maggio

Dettagli

CONSERVAZIONE E TUTELA DEGLI ARCHIVI STORICI ITALIANI

CONSERVAZIONE E TUTELA DEGLI ARCHIVI STORICI ITALIANI CONSERVAZIONE E TUTELA DEGLI ARCHIVI STORICI ITALIANI La tutela sul patrimonio archivistico italiano viene esercitata dallo Stato. Essa assume diverse forme e intensità in relazione alla natura giuridica

Dettagli

Pertanto, colui che desidera iniziare un'attività agrituristica dovrà verificare, regione per regione, con riferimento a quella ove intende operare,

Pertanto, colui che desidera iniziare un'attività agrituristica dovrà verificare, regione per regione, con riferimento a quella ove intende operare, Viene posto quesito inerente all attività agrituristica, con particolare riferimento alle tipologie di locali che possono essere utilizzati per lo svolgimento di tale attività, per meglio comprendere se

Dettagli

Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati

Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Finalità 1. La regione del Veneto promuove

Dettagli

ALL APERTURA DEGLI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE SI APPLICA ANCORA IL REGIME DELL AUTORIZZAZIONE ESPRESSA O SI APPLICA LA SCIA?

ALL APERTURA DEGLI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE SI APPLICA ANCORA IL REGIME DELL AUTORIZZAZIONE ESPRESSA O SI APPLICA LA SCIA? ALL APERTURA DEGLI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE SI APPLICA ANCORA IL REGIME DELL AUTORIZZAZIONE ESPRESSA O SI APPLICA LA SCIA? L art. 64, c. 1 del D.LGS. n. 26 marzo 2010 n. 59 di

Dettagli

S T A T U T O della "Fondazione Bruno Kessler" Sezione I - Disposizioni preliminari

S T A T U T O della Fondazione Bruno Kessler Sezione I - Disposizioni preliminari S T A T U T O della "Fondazione Bruno Kessler" Sezione I - Disposizioni preliminari 1. Denominazione, sede e natura giuridica (1) La Fondazione "Bruno Kessler" ha sede in Trento, Via S. Croce n. 77, non

Dettagli

7. AFFIDAMENTO E GESTIONE DEI SERVIZI SOCIALI I PUGLIA

7. AFFIDAMENTO E GESTIONE DEI SERVIZI SOCIALI I PUGLIA 7. AFFIDAMENTO E GESTIONE DEI SERVIZI SOCIALI I PUGLIA MODELLI GESTIONALI PER L EROGAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI IN PUGLIA Il ruolo delle ASP nei Piani Sociali di Zona ed il rapporto delle stesse con altri

Dettagli

2002, così come convertito dalla legge 9 aprile 2002, n. 55, per violazione

2002, così come convertito dalla legge 9 aprile 2002, n. 55, per violazione D.L. 7 febbraio 2002, n. 7 (1). Misure urgenti per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale (2) (3) (4). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 9 febbraio 2002, n. 34. (2) Convertito in legge, con

Dettagli

3. Il servizio di ricezione e trasmissione di ordini

3. Il servizio di ricezione e trasmissione di ordini Le specificità dei singoli servizi. Offerta fuori sede e tecniche di comunicazione a distanza 161 3. Il servizio di ricezione e trasmissione di ordini Per la prestazione del servizio di ricezione e trasmissione

Dettagli

Delib. n. 187-30.11.2012 N. 27219 P.G.

Delib. n. 187-30.11.2012 N. 27219 P.G. Delib. n. 187-30.11.2012 N. 27219 P.G. OGGETTO: Adozione di modifiche del Regolamento Edilizio - Titolo V relativamente alla Commissione per il Paesaggio. La Giunta comunale propone al Consiglio l adozione

Dettagli

PROCEDIMENTO LEGISLATIVO

PROCEDIMENTO LEGISLATIVO PROCEDIMENTO LEGISLATIVO A cura di: Massimo Misiti IL PROCEDIMENTO LEGISLATIVO Tutti gli Statuti regionali dedicano un apposito Titolo o Sezione del loro articolato al procedimento legislativo, ad esclusione

Dettagli

Le forme associative intercomunali Il quadro normativo

Le forme associative intercomunali Il quadro normativo Le forme associative intercomunali Il quadro normativo Carlo Paolini Giulia Falcone Anci Toscana karlopaolini45@gmail.com - giulia.falcone@ancitoscana.it Pagina 1 Disciplina generale di fonte legislativa

Dettagli

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali SEZIONE TERZA Le fonti degli enti locali 2.1. Presentazione di Edmondo Mostacci L insieme delle fonti endogene degli enti locali costituisce un sottoinsieme un microcosmo, secondo la efficace definizione

Dettagli

Tribunale Ordinario di Milano Sezione Lavoro

Tribunale Ordinario di Milano Sezione Lavoro Tribunale Ordinario di Milano Sezione Lavoro Il Giudice Dr. R.Atanasio letti gli atti e i documenti della causa iscritta al n. 11461/11 RGL pendente tra ---- - APN AVVOCATI PER NIENTE ONLUS - ASGI e COMUNE

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 5297 PROGETTO DI LEGGE N. 0172. di iniziativa dei Consiglieri regionali:

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 5297 PROGETTO DI LEGGE N. 0172. di iniziativa dei Consiglieri regionali: REGIONE LOMBARDIA X LEGISLATURA CONSIGLIO REGIONALE ATTI 5297 PROGETTO DI LEGGE N. 0172 di iniziativa dei Consiglieri regionali: Violi, Corbetta, Buffagni, Nanni, Fiasconaro, Casalino, Macchi, Carcano,

Dettagli

Assunzioni categorie protette C.Conti deliberazione n. 168/2012/PAR del 4 maggio 2012 commento e testo

Assunzioni categorie protette C.Conti deliberazione n. 168/2012/PAR del 4 maggio 2012 commento e testo Assunzioni categorie protette C.Conti deliberazione n. 168/2012/PAR del 4 maggio 2012 commento e testo La Corte dei Conti, sezione regionale Lombardia, con la deliberazione n. 168/2012/PAR del 4 maggio

Dettagli

Consiglio Regionale del Veneto - UPA - 10/12/2013-0022201. Sede

Consiglio Regionale del Veneto - UPA - 10/12/2013-0022201. Sede Consiglio Regionale del Veneto - UPA - 10/12/2013-0022201 CC) NSI c;li () Il N del1011212013 Prot. 0022201 Tìtolarìo 2.6 CRV CRV spc-upa Al Signor Presidente della SESTA Commissione Consiliare Al Signor

Dettagli

N.B. Testo coordinati con le modifiche apportate, successivamente dalla L.R. 16 febbraio 2010, n. 15; e dalla L.R. 25 novembre 2010, n. 23.

N.B. Testo coordinati con le modifiche apportate, successivamente dalla L.R. 16 febbraio 2010, n. 15; e dalla L.R. 25 novembre 2010, n. 23. REGIONE UMBRIA L.R. 4 aprile 1990, n. 10: Norme di attuazione della legge 4 gennaio 1990, n. 1: «Disciplina delle attività di estetista». (B.U.R.U. n. 15 dell'11 aprile 1990). N.B. Testo coordinati con

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 171/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott.ssa Laura De Rentiis dott. Donato Centrone

Dettagli

La SCIA agevola l avvio dell attività

La SCIA agevola l avvio dell attività La SCIA agevola l avvio dell attività L a modifica apportata alla legge 122/10 ha carattere di principio generale e stabilisce che possono essere intraprese con la Scia le attività non sottoposte a limite

Dettagli

"Norme in materia di opere concernenti linee ed impianti elettrici fino a 150.000 volt".

Norme in materia di opere concernenti linee ed impianti elettrici fino a 150.000 volt. LEGGE REGIONALE 16 agosto 1982, N. 52 "Norme in materia di opere concernenti linee ed impianti elettrici fino a 150.000 volt". (BURL n. 33, 1º suppl. ord. del 18 Agosto 1982 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1982-08-16;52

Dettagli

MILANO - MARTEDÌ, 5 MAGGIO 2009. Sommario

MILANO - MARTEDÌ, 5 MAGGIO 2009. Sommario REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE MILANO - MARTEDÌ, 5 MAGGIO 2009 1º SUPPLEMENTO ORDINARIO Sommario Anno XXXIX - N. 89 - Poste Italiane - Spedizione in abb. postale - 45% - art. 2, comma 20/b -

Dettagli

Bollettino Ufficiale n. 44/I-II del 29/10/2013 / Amtsblatt Nr. 44/I-II vom 29/10/2013 83

Bollettino Ufficiale n. 44/I-II del 29/10/2013 / Amtsblatt Nr. 44/I-II vom 29/10/2013 83 Bollettino Ufficiale n. 44/I-II del 29/10/2013 / Amtsblatt Nr. 44/I-II vom 29/10/2013 83 86491 Decreti - Parte 1 - Anno 2013 Provincia Autonoma di Trento DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 24 ottobre

Dettagli

TUTELA DEL PAESAGGIO E DEI BENI CULTURALI

TUTELA DEL PAESAGGIO E DEI BENI CULTURALI TUTELA DEL PAESAGGIO E DEI BENI CULTURALI Regione Lombardia Legge della Regione Lombardia 31 luglio 2012, n. 16, recante «Valorizzazione dei reperti mobili e dei cimeli appartenenti a periodi storici diversi

Dettagli

Le norme per le professioni turistiche

Le norme per le professioni turistiche Le norme per le professioni turistiche LO STATO GIURIDICO E PREVIDENZIALE IL PERCORSO STORICO DELLE NORMATIVE L UNIONE EUROPEA SAVERIO PANZICA saveriopanzica@alice.it LA GUIDA TURISTICA: è una figura professionale

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Deliberazione n. 266/2014/SRCPIE/PAR

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Deliberazione n. 266/2014/SRCPIE/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Deliberazione n. 266/2014/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 2014, composta

Dettagli

L.R. n. 16 del 19 aprile 1985 NORME PER INTERVENTI IN MATERIA DI PROMOZIONE CULTURALE. Bollettino Ufficiale n. 29 del 29 aprile 1985

L.R. n. 16 del 19 aprile 1985 NORME PER INTERVENTI IN MATERIA DI PROMOZIONE CULTURALE. Bollettino Ufficiale n. 29 del 29 aprile 1985 L.R. n. 16 del 19 aprile 1985 NORME PER INTERVENTI IN MATERIA DI PROMOZIONE CULTURALE Bollettino Ufficiale n. 29 del 29 aprile 1985 Art. 1 (Finalità della legge) 1. La Regione Calabria, in attuazione degli

Dettagli

SENTENZA N. 77 ANNO 2005

SENTENZA N. 77 ANNO 2005 Consulta OnLine SENTENZA N. 77 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: - Fernanda CONTRI Presidente - Guido NEPPI MODONA Giudice - Piero

Dettagli

Protocollo d'intesa tra. II Ministero per i beni e le attività culturali e La Regione Toscana

Protocollo d'intesa tra. II Ministero per i beni e le attività culturali e La Regione Toscana Protocollo d'intesa tra II Ministero per i beni e le attività culturali e La Regione Toscana Visti: gli articoli 5, 9, 117 e 118 della Costituzione; il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 recante

Dettagli

DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85

DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85 DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85 Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Pubblicato nella

Dettagli

- relazione istruttoria - Il Responsabile della III Area Arch. Nicla Paola Frezza. 04 febbraio 2011

- relazione istruttoria - Il Responsabile della III Area Arch. Nicla Paola Frezza. 04 febbraio 2011 LEGGE REGIONALE 21/12/2010 N.19 MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 8 OTTOBRE 2009, N. 22 "INTERVENTI DELLA REGIONE PER IL RIAVVIO DELLE ATTIVITÀ EDILIZIE AL FINE DI FRONTEGGIARE LA CRISI ECONOMICA, DIFENDERE

Dettagli

De Agostini Professionale - LEGGI REGIONALI D'ITALIA

De Agostini Professionale - LEGGI REGIONALI D'ITALIA Aggiornamento al BU 28/05/2002 32. PROFESSIONI, ARTI E MESTIERI L.R. 8 settembre 1998, n. 35 (1). Disciplina delle professioni di guida turistica, guida escursionistica ed ambientale, interprete turistico,

Dettagli

CONFERENZA UNIFICATA (art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281) Seduta del 14 febbraio 2002

CONFERENZA UNIFICATA (art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281) Seduta del 14 febbraio 2002 Repertorio Atti n. 541/C.U. del 14 febbraio 2002 CONFERENZA UNIFICATA (art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281) Seduta del 14 febbraio 2002 Oggetto: Accordo Stato - Regioni - Enti Locali,

Dettagli

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME. 11/030/CR6b/C2

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME. 11/030/CR6b/C2 CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 11/030/CR6b/C2 OSSERVAZIONI ED EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE A.S. 2259 SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE RECANTE INDIVIDUAZIONE DELLE FUNZIONI FONDAMENTALI

Dettagli

STATUTO Approvato con Deliberazione della Conferenza metropolitana n. 1 del 16/12/2014

STATUTO Approvato con Deliberazione della Conferenza metropolitana n. 1 del 16/12/2014 STATUTO Approvato con Deliberazione della Conferenza metropolitana n. 1 del 16/12/2014 INDICE TITOLO I Principi generali Art. 1 Principi generali Pag. 3 Art. 2 Finalità Pag. 3 Art. 3 Territorio, sede

Dettagli

Comune di Praiano Provincia di Salerno

Comune di Praiano Provincia di Salerno REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE LOCALE PER IL PAESAGGIO Art. 1. Composizione 1. La Commissione Locale per il Paesaggio, di seguito denominata per brevità Commissione, è un organo collegiale

Dettagli

Campania. L.R. 25 agosto 1987, n. 38

Campania. L.R. 25 agosto 1987, n. 38 Campania L.R. 25 agosto 1987, n. 38 Delega alle Province di funzioni amministrative regionali - Istituzione della Consulta regionale per il turismo ed organizzazione delle funzioni regionali di promozione

Dettagli

Istituzione del garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale

Istituzione del garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale Regione Umbria - Consiglio Regionale XXIII Sessione Straordinaria Deliberazione n. 94 del 10 ottobre 2006 Legge Regionale Istituzione del garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative

Dettagli

Delega al Governo per l adozione del Codice delle disposizioni statali in materia di enti locali e norme sul funzionamento degli enti locali

Delega al Governo per l adozione del Codice delle disposizioni statali in materia di enti locali e norme sul funzionamento degli enti locali DISEGNO DI LEGGE COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ Delega al Governo per l adozione del Codice delle disposizioni statali in materia di enti locali e norme sul funzionamento degli enti locali Capo I Delega

Dettagli

LEGGE 6 Febbraio 2004, n. 36 Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato.

LEGGE 6 Febbraio 2004, n. 36 Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato. LEGGE 6 Febbraio 2004, n. 36 Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente

Dettagli

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO VISTA la legge. 24 dicembre 2012 n. 234, recante norme generali sulla partecipazione dell'italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'unione

Dettagli

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Approvato con Deliberazione consiliare n 94 del 21 giugno 2004 INDICE Articolo

Dettagli

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA Proposte di legge. Titolo: Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005 n. 39 (Disposizioni in materia di energia)

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA Proposte di legge. Titolo: Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005 n. 39 (Disposizioni in materia di energia) RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA Proposte di legge Titolo: Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005 n. 39 (Disposizioni in materia di energia) I. Analisi della compatibilità con l ordinamento costituzionale,

Dettagli

REGIONE CALABRIA. LEGGE REGIONALE n. 62 del 04 dicembre 2012. Istituzione di Ecomusei in Calabria. Art. 1 Definizione e finalità

REGIONE CALABRIA. LEGGE REGIONALE n. 62 del 04 dicembre 2012. Istituzione di Ecomusei in Calabria. Art. 1 Definizione e finalità REGIONE CALABRIA LEGGE REGIONALE n. 62 del 04 dicembre 2012 Istituzione di Ecomusei in Calabria Art. 1 Definizione e finalità 1. La Regione Calabria prevede, al fine del recupero e della valorizzazione

Dettagli

SENTENZA N.308 ANNO 2004 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Valerio ONIDA Presidente -

SENTENZA N.308 ANNO 2004 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Valerio ONIDA Presidente - SENTENZA N.308 ANNO 2004 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Valerio ONIDA Presidente - Carlo MEZZANOTTE Giudice - Fernanda CONTRI " - Guido

Dettagli

LEGGE REGIONALE 14 AGOSTO 1999, N. 16

LEGGE REGIONALE 14 AGOSTO 1999, N. 16 LEGGE REGIONALE 14 AGOSTO 1999, N. 16 Istituzione dell'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente. Ecologia. (GU n. 050 SERIE SPECIALE N. 3 del 18/12/1999 - BU Lombardia n. 033 S. ORD. N. 2 del

Dettagli

Disposizioni regionali di indirizzo e di coordinamento per l applicazione e la semplificazione dei procedimenti amministrativi

Disposizioni regionali di indirizzo e di coordinamento per l applicazione e la semplificazione dei procedimenti amministrativi giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1327 del 23 luglio 2013 pag. 1/7 Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 Disposizioni regionali di indirizzo

Dettagli

Relazione illustrativa

Relazione illustrativa Relazione illustrativa Relazione illustrativa Schema di DPCM ai sensi del comma 10-ter dell art.2 del Dl 95/2012 Riorganizzazione del MIBACT 1. Le ragioni della riforma 1.1. L attuazione delle misure di

Dettagli

Ai Segretari generali di tutte le categorie Ai Responsabili SSL delle categorie A tutti gli RLS, RSU, RSA

Ai Segretari generali di tutte le categorie Ai Responsabili SSL delle categorie A tutti gli RLS, RSU, RSA CAMERA DEL LAVORO DI BRESCIA Ai Segretari generali di tutte le categorie Ai Responsabili SSL delle categorie A tutti gli RLS, RSU, RSA Oggetto: Consegna al RLS del Documento di valutazione dei rischi,

Dettagli

Progetto Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione

Progetto Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE ATTIVE E PASSIVE DEL LAVORO Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema Fondo Sociale Europeo- Obiettivo Convergenza 2007-2013 Asse E - Capacità istituzionale

Dettagli

Legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 (BUR n. 50/2011) - Testo storico

Legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 (BUR n. 50/2011) - Testo storico MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 8 LUGLIO 2009, N. 14 INTERVENTO REGIONALE A SOSTEGNO DEL SETTORE EDILIZIO E PER FAVORIRE L'UTILIZZO DELL'EDILIZIA SOSTENIBILE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12 LUGLIO 2007,

Dettagli

QUADRO NORMATIVO DI PROTEZIONE CIVILE - COMPITI DEI COMUNI

QUADRO NORMATIVO DI PROTEZIONE CIVILE - COMPITI DEI COMUNI QUADRO NORMATIVO DI PROTEZIONE CIVILE - COMPITI DEI COMUNI PROTEZIONE CIVILE La normativa nazionale sulla protezione civile Legge n. 225 del 24 febbraio 1992 (Istituzione del Servizio Nazionale di Protezione

Dettagli

Segnalazione certificata di inizio attività (art. 19, L. 241/1990 e succ. mod.) SEZIONE 1 SCIA. nato a: il: residente in:

Segnalazione certificata di inizio attività (art. 19, L. 241/1990 e succ. mod.) SEZIONE 1 SCIA. nato a: il: residente in: Segnalazione certificata di inizio attività (art. 19, L. 241/1990 e succ. mod.) SEZIONE 1 SCIA Marca da bollo ( 14,62) c. a. Sportello Unico per le Attività Produttive di... Il sottoscritto 1 : nato a:

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 10597 del 2006,

Dettagli

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo p.c. Al dott. Daniele Belotti Assessore Territorio e Urbanistica Regione Lombardia Via Sassetti 32 20124 Milano Ministero dell economia e delle

Dettagli

Decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1972, n. 1036

Decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1972, n. 1036 Decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1972, n. 1036 Norme per la riorganizzazione delle amministrazioni e degli enti pubblici operanti nel settore della edilizia residenziale pubblica IL

Dettagli

Privacy Novità legislative e giurisprudenziali. Gabriele Faggioli. Intel, 11 luglio 2012

Privacy Novità legislative e giurisprudenziali. Gabriele Faggioli. Intel, 11 luglio 2012 Privacy Novità legislative e giurisprudenziali Gabriele Faggioli Intel, 11 luglio 2012 1 Considerazioni iniziali Il 2011 e il 2012 sono stati caratterizzati da importanti novità nel settore normativo della

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione)

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione) 1 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale della Sanità Dipartimento regionale per la pianificazione strategica ********** Servizio 1 Personale dipendente S.S.R. LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE

Dettagli

Sostituzione dell'articolo 3 della legge regionale n. 7 del 1998

Sostituzione dell'articolo 3 della legge regionale n. 7 del 1998 1 1 LEGGE REGIONALE 06 marzo 2007, n. 2#LR-ER-2007-2# MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 4 MARZO 1998, N. 7 (ORGANIZZAZIONE TURISTICA REGIONALE - INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE

Dettagli

REGIONE PIEMONTE. Art. 1 (Finalita' della legge)

REGIONE PIEMONTE. Art. 1 (Finalita' della legge) REGIONE PIEMONTE L.R. 17 agosto 1995, n. 67(TC) Interventi regionali per la promozione di una cultura ed educazione di pace per la cooperazione e la solidarieta' internazionale B.U. Regione Piemente 23

Dettagli

«Istituzione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale.»

«Istituzione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale.» LEGGE REGIONALE 18 OTTOBRE 2006, N. 13 «Istituzione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale.» BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE UMBRIA N. 50 DEL 31 OTTOBRE

Dettagli

Disposizioni in materia di cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri. (B.U. 02 Novembre 2007, n. 44)

Disposizioni in materia di cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri. (B.U. 02 Novembre 2007, n. 44) Legge regionale n. 20 del 31 ottobre 2007 Disposizioni in materia di cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri. (B.U. 02 Novembre 2007, n. 44) Il Consiglio regionale ha approvato.

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 7 DEL 04-03-1998 REGIONE EMILIA-ROMAGNA

LEGGE REGIONALE N. 7 DEL 04-03-1998 REGIONE EMILIA-ROMAGNA LEGGE REGIONALE N. 7 DEL 04-03-1998 REGIONE EMILIA-ROMAGNA ORGANIZZAZIONE TURISTICA REGIONALE - INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE TURISTICA - ABROGAZIONE DELLE LEGGI REGIONALI 5 DICEMBRE

Dettagli