DISPOSITIVO AZIONI DI SISTEMA - RAFFORZAMENTO DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL'ISTRUZIONE FSE Mis. C1

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1 INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI COFINANZIABILI CON IL FONDO SOCIALE EUROPEO OBIETTIVO 3 ANNO 2002 DISPOSITIVO AZIONI DI SISTEMA - RAFFORZAMENTO DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL'ISTRUZIONE FSE Mis. C1! Direttiva e riferimenti normativi Atto d indirizzo per l attuazione delle azioni previste dal programma triennale della formazione anno formativo Direttiva 9 - Politiche della formazione e servizi per l'impiego DGR n del 14 giugno 2002 L.R. 1/1999 L.R. 1/2000 L.R. 18/2000 Reg. CE 1681/1994 Reg. CE 1260/1999 Reg. CE 1784/1999 Reg. CE 1159/2000 Reg. CE 1685/2000 Quadro Comunitario di Sostegno Ob.3 FSE (Dec. CE 1120/2000) Programma Operativo Regionale Ob.3 FSE (Dec. CE 2070 /2000) Complemento di Programmazione Ob.3 FSE (DGR n. 8980) Indirizzi operativi per l'attuazione delle linee guida VISPO - Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità, ISFOL - Roma Ottobre Delibera della Giunta Provinciale della Provincia di Varese n. 176 del FSE Ob. 3 Misura C1 - Approvazione del Progetto Azioni di sistema per la formazione professionale pubblica in Provincia di Varese.! Priorità La volontà della Provincia di Varese di procedere all'identificazione, strutturazione e consolidamento della rete locale di operatori del nuovo sistema di Istruzione Formazione Professionale, e di dotarsi degli strumenti atti a svolgere il proprio ruolo di regolatore e programmatore locale, presuppone di attuare una serie di misure volte a : a. delineare un quadro di riferimento, ricostruendo le dinamiche di fondo, attraverso l individuazione degli ambiti territoriali di riferimento, degli strumenti di analisi e rilevazione dei fabbisogni specifici; b. collocare tali informazioni entro un quadro strategico di sviluppo che consenta di ripensare ed avviare il modello di "governo" del territorio provinciale; c. garantire la competitività dei Centri di Formazione Professionale di natura pubblica e il loro riposizionamento (forma giuridica, modello organizzativo e strategia di mercato). Pagina 1 di 6

2 ! Risorse Al finanziamento del presente dispositivo sono assegnati euro ,00 a valere sulla misura del POR Ob.3 FSE C1 - Adeguamento del sistema della formazione professionale e dell'istruzione. Il finanziamento è così ripartito: 45 % a carico del Fondo Sociale Europeo 44 % a carico del Fondo di Rotazione o di altri Fondi Nazionali 11 % a carico del Bilancio regionale La Provincia di Varese potrà procedere nell ambito delle risorse assegnate con Decreto della Regione Lombardia 1885 del alla allocazione di ulteriori risorse per le azioni previste nel presente dispositivo.! Soggetti ammissibili Possono presentare progetti a valere sul presente Dispositivo i soggetti sotto indicati anche attraverso Associazioni Temporanee di Scopo (ATS); sono escluse altre forme di raggruppamento temporaneo: - Comuni, comunità montane, loro associazioni ed altri enti pubblici, - Centri di formazione professionale pubblici e privati che operano nella formazione professionale regionale lombarda, - Istituti di ricerca, - Istituzioni scolastiche! Classificazione delle azioni ai fini del monitoraggio Macrotipologia di azione: Azioni rivolte a sistemi Tipologia di azione: Dispositivi e strumenti a supporto dell'integrazione tra sistemi Tipologia di progetto: Creazione e sviluppo di reti e partenariati Tipologia di azione: Dispositivi e strumenti a supporto della qualificazione del sistema di governo Tipologia di progetto: Attività di studio e analisi di carattere economico e sociale # Tipologie di progetto Il presente Dispositivo prevede la realizzazione di progetti afferenti le seguenti Azioni: AZIONE 1 Individuazione degli ambiti territoriali di riferimento e degli strumenti di analisi e di rilevazione dei fabbisogni. Obiettivo: a. Definire e implementare l architettura di un sistema informativo di livello provinciale a supporto del processo decisionale e della gestione in materia di Formazione Professionale, Istruzione e Lavoro. b. Individuare una articolazione sub provinciale di ambiti territoriali utili per la programmazione e la gestione c. Fornire agli uffici provinciali, più in specifico, dati utili alla programmazione delle attività formative AZIONE 2 Studio e definizione del modello di governance della Formazione Professionale in un quadro di politiche integrate Obiettivo: a. Studio della caratterizzazione dei cfp pubblici presenti sul territorio della provincia, con particolare attenzione a quelli degli Enti Locali, in correlazione con i vincoli posti dalla attuale legislazione e con riferimento agli studi in materia. Pagina 2 di 6

3 b. Elaborazione di un modello di riorganizzazione delle strutture in ordine agli aspetti: giuridici, amministrativi, organizzativi, corredato dalla relativa analisi economica. c. Studio di un modello di governo del sistema di IFP, in una logica di rete, attraverso l identificazione di strumenti di programmazione, accompagnamento, promozione, monitoraggio e valutazione. d. Definizione di un modello organizzativo, dei ruoli e delle funzioni, e della relativa riorganizzazione del Settore Lavoro, Formazione Professionale e Istruzione, necessario e coerente con il modello di governance che verrà elaborato AZIONE 3 Riorganizzazione gestionale e dei processi di produzione dei servizi a capo dei CFP trasferiti dalla Regione Lombardia Obiettivo: a. Riorganizzazione gestionale e dei processi di produzione dei servizi a capo dei CFP trasferiti dalla Regione Lombardia! Finalità degli interventi Nell ambito di ciascuna Azione i soggetti interessati potranno proporre studi, elaborazione e attuazione di modelli e strumenti tecnici e metodologici atti a favorire l attuazione di quanto previsto nei sott obiettivi. I progetti dovranno essere caratterizzati da un significativo approccio innovativo, finalizzato alla costruzione e allo sviluppo di un qualificato sistema pluralistico e integrato di servizi di istruzione, formazione e lavoro. Inoltre poiché gli interventi sono inseriti in un disegno complessivo, è rilevante che le iniziative si sviluppino in una logica di stretta integrazione e coordinamento per ottenere dei risultati efficaci. A tal fine la Provincia di Varese costituirà un Comitato di Pilotaggio delle Azioni di Sistema di cui faranno parte la Provincia di Varese e il responsabile di ogni progetto approvato e finanziato.! Data scadenza Le domande di finanziamento dovranno pervenire presso la sede della Provincia di Varese P. za Libertà, 1 - Varese, secondo quanto indicato nella sezione Modalità di presentazione entro le ore del 50 giorno successivo alla pubblicazione dell avviso relativo al presente atto sul BURL. Qualora la scadenza coincida con: - il venerdì, il termine è anticipato alle ore 12.00; - giorni pre-festivi e/o festivi, il termine è protratto al primo giorno lavorativo successivo I formulari saranno resi disponibili all indirizzo: http//www.provincia.va.it a partire dal giorno seguente alla pubblicazione.! Data avvio e termine attività Le attività dovranno avere inizio a partire dal 1 ottobre 2004 e comunque entro il 20 ottobre Le stesse dovranno essere concluse entro il 30 aprile 2005.! Calcolo del preventivo I progetti dovranno avere una dimensione economica che non superi il massimale previsto per ogni tipologia di Azione. Nello specifico: I progetti candidati sull Azione 1 non potranno superare la cifra massima di I progetti candidati sull Azione 2 non potranno superare la cifra massima di I progetti candidati sull Azione 3 non potranno superare la cifra massima di In fase di presentazione della domanda di candidatura, i soggetti proponenti dovranno allegare alla descrizione del Pagina 3 di 6

4 progetto un business-plan contenente la descrizione delle attività, il loro costo e una calendarizzazione di massima della realizzazione del progetto; analogamente il preventivo di spesa dovrà essere declinato per natura di attività. Per tutte le tipologie di attività in cui saranno articolati i progetti occorrerà riferirsi ai parametri previsti nei documenti Spese ammissibili e massimali di riferimento e Linee Guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa approvati con D.D.G. 5782/647 del 27/03/2002 e successive modifiche. La somma dei costi delle attività costituirà il preventivo del progetto. Non sono ammissibili costi per la macrovoce Diffusione risultati di progetti poiché tale attività verrà effettuata dalla Provincia di Varese. Per i progetti finanziati con il presente Dispositivo inoltre i costi riferiti: alla categoria 5 - Costi amministrativi e generali - non possono superare il 10 % del costo totale rendicontato alla formazione operatori (previsti solo per i progetti candidati sull Area 3) non possono superare il 30% del costo complessivo del progetto Per la formulazione del preventivo riferita alla formazione operatori si procederà al calcolo del finanziamento richiesto in base ai parametri massimali qui indicati: A VALORE ATTESO ALLIEVI B COSTO ORARIO 6 150,00 Per il calcolo del costo della formazione il Richiedente dovrà procedere utilizzando le seguenti formule: COSTO ATTESO FORMAZIONE = COSTO ORARIO X NUMERO ORE Dove: VALORE ATTESO ALLIEVI è il numero minimo obbligatorio per attivare la classe (col. A), COSTO ORARIO è il parametro massimale di costo orario (col. B), NUMERO ORE è il numero di ore formative previste dal Richiedente. Il valore così calcolato (COSTO ATTESO FORMAZIONE) costituisce il riferimento circa l importo massimo riferito alla formazione operatori che può essere inserito dal Soggetto Gestore nel preventivo delle spese. Non sono previste indennità di frequenza degli allievi. La Provincia di Varese, all atto dell approvazione del finanziamento, approverà anche i valori/obiettivo (numero degli allievi, numero ore) proposti dal Richiedente: nel caso in cui tali valori/obiettivo scendano nel corso dell attività al di sotto di quelli indicati a progetto, il Revisore dei conti, nominato dall'operatore, provvederà alla riparametrazione del finanziamento relativo alla parte di formazione secondo il seguente criterio: - Nel caso di diminuzione del VALORE ATTESO ALLIEVI rispetto al numero minimo obbligatorio per attivare la classe (col. A): FINANZIAMENTO RIPARAMETRATO = { COSTO ORARIO [ (6 NUM. ALLIEVI EFFETTIVI) x (COSTO ORARIO / 6) x 0,25] } x NUM. ORE EFFETTIVO! Erogazione del finanziamento L erogazione del finanziamento pubblico verrà effettuata come segue : - 25 % a titolo di anticipo a seguito dell avvio del progetto - 50% su certificazione del revisore della spesa effettivamente sostenuta di almeno il 60% dell'anticipo già ricevuto - saldo dopo la conclusione del progetto all approvazione della certificazione finale della spesa (rendicontazione finale). Al fine dell erogazione del primo anticipo e dei pagamenti intermedi, è fatto obbligo agli enti privati di presentare garanzia fidejussoria (prestata da banche, imprese di assicurazione indicate nella legge , n. 348, intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale di cui all art. 107 del d.lgs 385/93), per un importo pari al 90% del finanziamento approvato. Detta garanzia dovrà avere durata per un periodo compreso tra la data di sottoscrizione dell'atto di adesione e i 12 mesi successivi alla presentazione della certificazione finale della spesa (rendicontazione finale). Si precisa che l operatore è tenuto a verificare costantemente la permanenza dell idoneità dei soggetti che rilasciano la garanzia fidejussoria. Pagina 4 di 6

5 ! Modalità di presentazione Per la redazione della domanda di finanziamento e dei progetti dovrà essere utilizzato esclusivamente il formulario predisposto su Internet dalla Provincia di Varese all indirizzo: I soggetti proponenti dovranno presentare la seguente documentazione: - una domanda di finanziamento (compilata e stampata esclusivamente sul modello predisposto) per ciascun progetto presentato; - copia del progetto; - copia dell atto costitutivo e dello statuto (solo per gli operatori che si presentano per la prima volta o che hanno modificato lo statuto dopo l ultima presentazione dello stesso alla Provincia di Varese); in caso di ATS tali documenti dovranno essere presentati da ciascuno dei membri; - business-plan; - in caso di ATS, lettera di intenti, sottoscritta da tutti i soggetti che la comporranno, nella quale si riporta il titolo identificativo del progetto e si attesta la volontà di partecipare al raggruppamento stesso. Tutte le domande di finanziamento, corredate dai relativi allegati, dovranno pervenire, entro i termini sopra indicati, presso il protocollo della Provincia di Varese P.za Libertà, 1 - Varese. I progetti presentati dovranno chiaramente indicare all esterno della busta la dicitura: Progetto FSE Obiettivo 3 - Dispositivo Azioni di Sistema per il rafforzamento del sistema della formazione professionale e dell'istruzione FSE Mis.C1. Per informazioni rivolgersi all ufficio Fondo Sociale Europeo della Provincia di Varese tel , mail: Obblighi degli Operatori - Delega - Monitoraggio e controllo Per quanto attiene gli obblighi degli operatori in relazione a delega, monitoraggio e controllo si faccia riferimento alla DGR n del 14 giugno 2002 di Approvazione dell Atto di Indirizzo , sezione Indicazioni procedurali e gestionali generali. Si precisa inoltre che è obbligo dell Operatore procedere alla chiusura delle attività entro il 30 aprile 2005.! Spese ammissibili, certificazione della spesa e rendicontazione finale Ai sensi dell art. 1 c. 32 della l.r. 18/2000 è fatto obbligo agli operatori di presentare la certificazione della spesa rilasciata da un Revisore dei Conti, pertanto per quanto attiene le spese ammissibili e le modalità di certificazione della spesa e della rendicontazione finale si fa riferimento ai documenti Spese ammissibili e massimali di riferimento e Linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa approvati con D.D.G. 5782/647 del 27/03/2002 e successive modifiche. Per i progetti finanziati con il presente dispositivo inoltre i costi riferiti: alla categoria 5 - Costi amministrativi e generali - non possono superare il 10 % del costo totale rendicontato alla formazione operatori non può superare il 30% del costo complessivo del progetto. Non sono ammissibili costi per la macrovoce Diffusione risultati di progetti.! Criteri di valutazione A - SOGGETTO 120 Esperienza/Conoscenza del territorio provinciale 0-30 Esperienza specifica nell Azione nella quale si candida 0-30 Organizzazione ipotizzata per la gestione del progetto 0-30 Procedure e modalità ipotizzate per l implementazione del progetto 0-30 Pagina 5 di 6

6 B - PROGETTO 150 Congruenza dei risultati attesi con gli obiettivi assegnati ai progetti 0-40 Coerenza delle diverse azioni previste con i risultati attesi 0-30 Innovatività di metodologie/tecniche/strumenti 0-20 Trasferibilità e modalità di diffusione dei risultati 0-30 Sistema di monitoraggio e valutazione del progetto 0-30 Totale 270 La soglia minima per l'ammissibilità dei progetti è di 200. Al fine di attuare progetti afferenti le diverse aree tematiche, verrà finanziato un progetto, purché ammissibile, per ogni Azione.! Iter procedurale L operatore presenta agli uffici provinciali la domanda di finanziamento e la copia del progetto, corredata dalla documentazione richiesta, entro i termini stabiliti dal presente dispositivo. La Provincia di Varese valuta l ammissibilità delle singole domande di finanziamento ed i progetti presentati generando le graduatoria dei progetti. La Provincia di Varese approva le graduatorie e pubblica gli esiti della valutazione sul sito provinciale L operatore trasmette alla Provincia di Varese gli atti amministrativi relativi alla gestione a all avvio del progetto e l'accordo di partnership almeno 3 giorni prima dell avvio delle attività. La Provincia di Varese procede all impegno finanziario. L erogazione dell'anticipo del finanziamento avverrà previa accensione di garanzia fidejussoria da parte degli operatori privati. L operatore procede alla conclusione delle attività progettuali entro il 30 aprile La Provincia di Varese provvede alla verifica della certificazione finale delle spese ed all erogazione del saldo. Pagina 6 di 6

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