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1 REGIONE CALABRIA Dipartimento Lavoro, Formazione professionale, Politiche Sociali, Cooperazione e Volontariato Via Lucrezia della Valle Catanzaro MODALITÀ OPERATIVE DI RENDICONTAZIONE DEI VOUCHER DI CONCILIAZIONE I costi rendicontati devono essere giustificati e supportati da idonea documentazione in tutto il loro iter amministrativo. La documentazione è, in linea generale, rappresentata dai documenti giustificativi di spesa in originale o copia conforme, che devono essere predisposti ai sensi della normativa contabile e fiscale vigente. A livello indicativo, per la giustificazione dei costi si terrà conto di: a) Documento che origina la spesa: o lettera di assunzione per badanti e baby sitter (eventualmente rivolgersi ad un patronato); o Modulo di iscrizione ad asilo nido e baby parking con apposito timbro della scuola; o Modulo di ricovero presso centri di assistenza/accoglienza/riabilitazione per disabili o anziani non autosufficienti. b) Documento che descrive la spesa; o Busta paga; o Fattura per collaboratori o prestatori esterni soggetti ad IVA. c) Documento che attesta l avvenuto pagamento della prestazione; o Dichiarazione di quietanza delle prestazioni fornite da badanti e baby sitter; o Ricevuta di pagamento per servizi rilasciati da centri privati; o Bollettino di pagamento delle tasse per gli asilo nido e comunque servizi pubblici; o Bollettino INPS del versamento (trimestrale) dei contributi previsti per l assunzione di badanti e baby-sitter; o Ordine di bonifico della beneficiaria alla collaboratrice dei pagamenti o copia dell assegno non trasferibile nonché dichiarazione di quietanza resa ai sensi del DPR 445/2000 delle prestazioni fornite da badanti e baby sitter. 1/5

2 Inadempienze totali o parziali costituiranno motivo di revoca del finanziamento. La revoca comporta la restituzione dei benefici eventualmente concessi, maggiorata degli interessi legali. Si ricorda alle beneficiarie del/i voucher di conciliazione che le spese sostenute per i servizi acquisiti saranno riconosciute unicamente a rimborso e non sono previsti anticipi. Il contributo voucher concorre alla spesa sostenuta per l acquisto di servizi pubblici o privati di tipo: educativo/ricreativo in strutture (asili nido, baby-parking, ludoteche (se le strutture sono regolarmente autorizzate); assistenza domiciliare e di accompagnamento per minori (baby-sitter, diurni, notturni e festivi) assistenziale presso strutture per anziani, diversamente abili, malati (centri di accoglienza diurni per anziani o disabili, strutture riabilitative) assistenziale socio-sanitaria domiciliare per anziani, diversamente abili, malati (badanti diurni, notturni e festivi) L erogazione del voucher è subordinata al permanere dei requisiti di accesso al bando. La presentazione della dichiarazione di conferma dello status (all. 1) è dovuta anche nel caso in cui nel bimestre di riferimento l interessata non presenti documenti di spesa. La mancata presentazione di giustificativi di spesa deve essere indicata in calce alla stessa dichiarazione. Tale dichiarazione deve essere inviata agli uffici regionali competenti entro la settimana successiva al bimestre per il quale si chiede il rimborso delle spese. In caso di mancata presentazione di tale dichiarazione, l Amministrazione regionale provvederà alla cancellazione dalla graduatoria della beneficiaria; - la beneficiaria, in caso di rinuncia al voucher, è tenuta a darne comunicazione alla Regione; - il voucher rimborsa le spese sostenute per un importo non superiore a 600,00 mensili (per ogni voucher concesso) per un periodo max di 10 mesi continuativi a decorrere dalla data di presentazione della domanda. Si specifica tuttavia che nel caso di servizi non ancora formalizzati (es. baby sitter ancora da assumere o iscrizione all asilo ancora da effettuare) i 10 mesi decorrono dalla sottoscrizione del contratto o dall iscrizione all asilo; in questo caso tali formalità devono comunque essere perfezionate entro un mese dalla data di sottoscrizione della convenzione. - per l assistenza di figli minori (fino a 13 anni) e per l assistenza agli anziani non autosufficienti il contributo non è cumulabile con altre provvidenze se ottenute a sostegno delle medesime spese; - non deve essere superato il tetto massimo di 600 mensili per ciascun figlio o anziano per il quale si è ottenuto il voucher ma la spesa può essere variamente composta nel caso in cui non si utilizzi l intero ammontare mensile per un solo servizio 2/5

3 (baby sitter e ludoteca oppure badante e struttura riabilitativa); - la dichiarazione delle spese sostenute (all. 2) unitamente agli originali dei giustificativi di spesa (bollettino pagamento tasse iscrizione o frequenza asilo, bollettino versamento contributi, devono essere inviati agli uffici regionali competenti entro al settimana successiva al bimestre per il quale si chiede il rimborso. Qualora fossero inviati successivamente a tale termine il rimborso avverrà contestualmente a quello del bimestre successivo. Si precisa che relativamente ai figli minori - fino ai 13 anni sono riconosciute le spese sostenute di competenza del mese in cui ricade il compimento dei 13 anni. Per gli anziani non autosufficienti e per i soggetti disabili possono essere riconosciute spese di cura e assistenza (per le quali non si ricevono altri rimborsi) di natura fisioterapeutica e motoria-riabilitativa. Si specifica che se il fornitore dei servizi è: - un impresa privata (sia essa cooperativa oppure no): la beneficiaria dovrà farsi rilasciare regolare fattura riportante la natura del servizio e il periodo di riferimento; - un servizio pubblico: è sufficiente la ricevuta del bollettino che comprova l avvenuto pagamento della mensilità; - una persona fisica: collaboratrice familiare con mansioni di assistenza, badante, baby-sitter. In questo caso la beneficiaria dovrà procedere a regolare assunzione della collaboratrice. Il Contratto, ai sensi della normativa vigente, può appartenere ad una delle seguenti tipologie: o rapporto di lavoro subordinato (a tempo indeterminato o determinato); o rapporto di lavoro parasubordinato anche occasionale (es. co.co.pro, mini co.co.pro.); o rapporto di lavoro autonomo (con partita IVA). I contratti, a seconda della tipologia scelta, ove previsto: - devono rispettare gli obblighi relativi alla preventiva comunicazione ai competenti Centri per l Impiego; - devono essere adempiuti obblighi connessi ai versamenti contributivi ed assicurativi a carico. Costituiranno giustificativi di spesa: - busta paga e bollettino trimestrale dei versamenti contributivi per i rapporti di lavoro subordinato e parasubordinato con cedolino paga; - ricevuta o notula di pagamento dell avvenuta prestazione per le mini co.co.pro. o per i rapporti di lavoro occasionali Si ricorda che anche una semplice ricevuta di pagamento deve contenere: - timbro del soggetto che rilascia la ricevuta con CF e/o p. IVA - descrizione minima del servizio reso, data di rilascio e periodo di riferimento per 3/5

4 il servizio reso (es. MESE di...), nome del soggetto (es: bambino) a cui è stato erogato il servizio, importo e firma. Tutto quello che non si desume dal documento di spesa, va risolto o richiedendo la riemissione del documento o attraverso una dichiarazione del soggetto erogante il servizio o, in ultima istanza, una dichiarazione del soggetto beneficiario che presenta il documento. Per quanto riguarda la possibilità che si instauri un rapporto di lavoro domestico tra parenti, l'esistenza di vincoli di parentela o affinità entro il terzo grado tra le parti di un contratto di lavoro domestico, purché non conviventi (altrimenti rientrerebbe negli obblighi di assistenza previsti da legge), non esclude il rapporto di lavoro ed il conseguente obbligo assicurativo, ma il rapporto di lavoro sia provato. Non è invece ammesso, salvo alcune eccezioni, il rapporto di lavoro domestico tra coniugi. L ispettorato del Lavoro competente e le competenti sedi INPS provvederanno all accertamento della effettiva sussistenza del rapporto di lavoro. Riepilogo Dopo il primo bimestre di spesa inviare agli uffici competenti della Regione in busta chiusa con l indicazione Trasmissione rendicontazione I bimestre / II bimestre. - Avviso pubblico per la concessione di voucher alla persona per la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, la seguente documentazione: - comunicazione ai CpI e lettera di assunzione per badanti e baby-sitter - modulo di iscrizione all asilo nido - modulo di ricovero presso centri di assistenza/accoglienza/riabilitazione per anziani - bollettino del pagamento della tassa di iscrizione o frequenza all asilo nido - busta paga della collaboratrice relativa al primo bimestre - fattura per collaboratori o prestatori esterni soggetti ad IVA relativi al primo bimestre - ricevuta di pagamento per servizi rilasciati da centri privati; - bollettino di pagamento delle tasse per gli asilo nido e comunque servizi pubblici; - disposizione di bonifico della beneficiaria in favore della collaboratrice o copia dell assegno non trasferibile; - dichiarazione di quietanza resa ai sensi del DPR 445/2000 delle prestazioni fornite da badanti e baby sitter. Dal secondo bimestre in poi inviare: - bollettino INPS del versamento (trimestrale) dei contributi previsti per l assunzione di badanti e baby-sitter; 4/5

5 - tutto quanto previsto per il primo bimestre ad eccezione del contratto/lettera di assunzione per badanti e baby-sitter e moduli di iscrizione ad asili e centri privati. Per ogni informazione rivolgersi agli uffici del Dipartimento lavoro, formazione professionale, politiche sociali, cooperazione e volontariato (I piano) - Via Lucrezia della Valle, Catanzaro 0961/ /8511 5/5

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