Tribunale I grado CE, sez. III, 27 aprile 2010

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tribunale I grado CE, sez. III, 27 aprile 2010"

Transcript

1 Nelle cause riunite T-303/06 e T-337/06, Tribunale I grado CE, sez. III, 27 aprile 2010 UniCredito Italiano SpA, con sede in Genova, rappresentata dagli avv.ti G. Floridia, R. Floridia e F. Polettini, ricorrente, contro Ufficio per l armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI), rappresentato dal sig. P. Bullock, in qualità di agente, convenuto, controinteressata nel procedimento dinanzi alla commissione di ricorso dell UAMI e interveniente dinanzi al Tribunale: Union Investment Privatfonds GmbH, con sede in Francoforte sul Meno (Germania), rappresentata dall avv. J. Zindel, avente ad oggetto i ricorsi proposti contro due decisioni della seconda commissione di ricorso dell UAMI 5 settembre 2006 (procedimenti riuniti R 196/ e R 211/2005-2) e 25 settembre 2006 (procedimenti riuniti R 456/ e R 502/2005-2) relative ai procedimenti di opposizione tra la Union Investment Privatfonds GmbH e la UniCredito Italiano SpA, IL TRIBUNALE (Terza Sezione), composto dal sig. J. Azizi, presidente, dalla sig.ra E. Cremona (relatore) e dal sig. S. Frimodt Nielsen, giudici, cancelliere: sig. J. Palacio González, amministratore principale visti i ricorsi depositati presso la cancelleria del Tribunale il 6 e il 28 novembre 2006, visti i controricorsi dell UAMI depositati presso la cancelleria del Tribunale l 8 e il 30 marzo 2007, visti i controricorsi dell interveniente depositati presso la cancelleria del Tribunale il 28 marzo e il 23 aprile 2007, viste le osservazioni scritte della ricorrente, dell UAMI e dell interveniente depositate presso la cancelleria del Tribunale rispettivamente il 23 gennaio, il 28 gennaio e il 30 gennaio 2009 riguardo all eventuale riunione delle presenti cause ai fini della fase orale del procedimento e della sentenza, 1 Giurisprudenza

2 vista l ordinanza 10 luglio 2009 che ha disposto la riunione delle cause T-303/06 e T-337/06 ai fini della fase orale del procedimento, in seguito all udienza del 15 settembre 2009, vista l ordinanza 30 novembre 2009 che ha disposto la riapertura della fase orale nella causa T-337/06, viste le osservazioni depositate dall interveniente il 15 dicembre 2009, entro il termine prescritto dal Tribunale, sulla formulazione esatta del suo secondo capo della domanda, ha pronunciato la seguente Sentenza Fatti 1 In data 29 maggio 2001 e 7 agosto 2001, la ricorrente, UniCredito Italiano SpA, depositava presso l Ufficio per l armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) due domande di registrazione di marchi comunitari, ai sensi del regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul marchio comunitario (GU 1994, L 11, pag. 1), come modificato [sostituito dal regolamento (CE) del Consiglio 26 febbraio 2009, n. 207, sul marchio comunitario (GU L 78, pag. 1)]. 2 I due marchi di cui è stata chiesta la registrazione sono i marchi denominativi UNIWEB e UniCredit Wealth Management. 3 I servizi per i quali è stata chiesta la registrazione rientrano, in particolare, nella classe 36 ai sensi dell Accordo di Nizza 15 giugno 1957, relativo alla classificazione internazionale dei prodotti e dei servizi ai fini della registrazione dei marchi, come riveduto e modificato, e corrispondono alla seguente descrizione: «affari bancari; affari finanziari; affari monetari; assicurazioni; affari immobiliari; informazioni e consulenza in materia finanziaria ed assicurativa; servizi di carte di credito/debito; servizi bancari e finanziari via Internet», compresi nella classe 36, per il marchio denominativo UNIWEB; «affari bancari; affari finanziari; affari monetari; assicurazioni; affari immobiliari; informazioni finanziarie», compresi nella classe 36, per il marchio denominativo UniCredit Wealth Management. 4 Le due domande di marchio comunitario venivano pubblicate nel Bollettino dei marchi comunitari, rispettivamente, n. 108/2001 del 17 dicembre 2001 e n. 24/2002 del 25 marzo In data 6 marzo 2002 l interveniente, Union Investment Privatfonds GmbH, presentava opposizione, ai sensi dell art. 42 del regolamento n. 40/94 (divenuto art. 41 del regolamento 2 Giurisprudenza

3 n. 207/2009), contro la registrazione del marchio richiesto UNIWEB per i servizi di cui al precedente punto 3. 6 In data 21 giugno 2002, l interveniente presentava opposizione, ai sensi dell art. 42 del regolamento n. 40/94, contro la registrazione del marchio richiesto UniCredit Wealth Management per i servizi di cui al precedente punto 3. 7 Le due opposizioni erano basate sui seguenti diritti anteriori: il marchio tedesco denominativo UNIFONDS, depositato il 2 aprile 1979 e registrato il 17 ottobre 1979 con il n , avente per oggetto, in particolare, servizi compresi nella classe 36, corrispondenti, segnatamente, a «collocamento di fondi», il marchio tedesco denominativo UNIRAK, depositato il 2 aprile 1979 e registrato il 17 ottobre 1979 con il n , avente per oggetto, in particolare, servizi compresi nella classe 36, corrispondenti, segnatamente, a «collocamento di fondi», il marchio tedesco figurativo UNIZINS, depositato il 6 marzo 1992 e registrato il 10 luglio 1992 con il n , avente per oggetto, in particolare, servizi compresi nella classe 36, corrispondenti, segnatamente, a «collocamento di fondi», qui di seguito rappresentato: 8 I motivi invocati a sostegno dell opposizione erano quelli previsti dall art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 40/94 [divenuto art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 207/2009]. 9 Con decisione 17 dicembre 2004, la divisione di opposizione accoglieva l opposizione proposta contro la registrazione del marchio richiesto UNIWEB, per quanto riguarda una parte dei servizi contestati, vale a dire gli «affari bancari; affari finanziari; affari monetari; assicurazioni; informazioni e consulenza in materia finanziaria ed assicurativa; servizi di carte di credito/debito; servizi bancari e finanziari via Internet», e la respingeva in relazione agli altri servizi, vale a dire gli «affari immobiliari». 10 Con decisione 28 febbraio 2005, la divisione di opposizione accoglieva l opposizione contro la registrazione del marchio richiesto UniCredit Wealth Management, per quanto riguarda una parte dei servizi contestati, vale a dire gli «affari bancari; affari finanziari; affari monetari; assicurazioni; informazioni finanziarie», e la respingeva in relazione agli altri servizi, vale a dire gli «affari immobiliari». 11 Nelle due menzionate decisioni, la divisione di opposizione riteneva, in sostanza, che l interveniente avesse provato sia l uso effettivo dei marchi anteriori sia l esistenza di una famiglia di marchi. Riguardo ai servizi «affari immobiliari», essa riteneva che detti servizi e quelli oggetto delle registrazioni anteriori non fossero simili. 3 Giurisprudenza

4 12 Avverso le decisioni della divisione di opposizione la ricorrente proponeva, in data 17 febbraio e 21 aprile 2005, due ricorsi dinanzi all UAMI, ai sensi degli artt del regolamento n. 40/94 (divenuti artt del regolamento n. 207/2009). 13 Avverso le decisioni della divisione di opposizione l interveniente proponeva, in data 11 febbraio e 28 aprile 2005, due ricorsi dinanzi all UAMI, ai sensi degli artt del regolamento n. 40/94. Con decisioni 5 settembre e 25 settembre 2006 (in prosieguo: le «decisioni impugnate»), la seconda commissione di ricorso respingeva i ricorsi sia della ricorrente sia dell interveniente. Conclusioni delle parti 14 La ricorrente chiedeva, inizialmente, che il Tribunale annullasse le decisioni impugnate. All udienza ha precisato, rispondendo a un quesito posto dal Tribunale, che i suoi ricorsi erano intesi unicamente all annullamento parziale delle decisioni impugnate, nella parte in cui esse hanno accolto le opposizioni avverso la registrazione dei marchi UNIWEB e UniCredit Wealth Management, riguardo ai servizi richiesti diversi dai servizi immobiliari. 15 L UAMI chiede che il Tribunale voglia: respingere i ricorsi; condannare la ricorrente alle spese. 16 L interveniente, nella causa T-303/06, chiede che il Tribunale voglia: respingere il ricorso; annullare la decisione della seconda commissione di ricorso 5 settembre 2006 (procedimento R 196/2005-2) e accogliere le opposizioni avverso la registrazione del marchio comunitario UNIWEB per la prestazione di servizi immobiliari. 17 L interveniente, nella causa T-337/06, chiede che il Tribunale voglia: respingere il ricorso; annullare la decisione della seconda commissione di ricorso 25 settembre 2006 (procedimento R 502/2005-2) e accogliere le opposizioni avverso la registrazione del marchio comunitario UniCredit Wealth Management per la prestazione di servizi immobiliari. In diritto Sulla riunione delle cause 18 Avendo sentito le parti riguardo alla riunione delle presenti cause ai fini della sentenza e queste non essendovisi opposte, il Tribunale ritiene opportuno procedere a tale riunione ai sensi dell art. 50 del regolamento di procedura del Tribunale. 4 Giurisprudenza

5 Sull ammissibilità delle prove prodotte per la prima volta dinanzi al Tribunale 19 La ricorrente ha allegato ai ricorsi i risultati di una ricerca compiuta nel registro delle imprese tedesco, avente ad oggetto, in particolare, società operanti nel settore finanziario. Tali risultati, che non hanno potuto essere analizzati dalla commissione di ricorso, sono volti a dimostrare la registrazione di un gran numero di denominazioni che iniziano con «uni» o che contengono detto termine. 20 L UAMI e l interveniente ritengono che dette prove, prodotte per la prima volta dinanzi al Tribunale, non possano essere ammesse. 21 I ricorsi presentati dinanzi al Tribunale vertono sul controllo della legittimità delle decisioni delle commissioni di ricorso dell UAMI ai sensi dell art. 63 del regolamento n. 40/94 (divenuto art. 65 del regolamento n. 207/2009). Pertanto, non è compito del Tribunale riesaminare le circostanze di fatto alla luce delle prove prodotte per la prima volta dinanzi ad esso. L ammissione di tali prove, infatti, è in contrasto con l art. 135, n. 4, del regolamento di procedura del Tribunale, secondo cui le memorie delle parti non possono modificare l oggetto della controversia dinanzi alla commissione di ricorso [sentenza del Tribunale 6 marzo 2003, causa T-128/01, DaimlerChrysler/UAMI (Calandra), Racc. pag. II-701, punto 18]. Pertanto, nel caso di specie, i risultati della ricerca svolta nel registro delle imprese tedesco, prodotti per la prima volta dinanzi al Tribunale, sono inammissibili. Nel merito 22 La ricorrente deduce un motivo unico, relativo alla violazione dell art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 40/ L interveniente, da parte sua, deduce un motivo anch esso relativo, in sostanza, alla violazione dell art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 40/94, a sostegno della sua domanda ex art. 134, n. 3, del regolamento di procedura, volta all accoglimento delle opposizioni proposte avverso la registrazione dei marchi comunitari UNIWEB e UniCredit Wealth Management per la prestazione di servizi immobiliari. Sul motivo dedotto dalla ricorrente, relativo alla violazione dell art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 40/94 Argomenti delle parti 24 La ricorrente afferma, in sostanza, che la commissione di ricorso ha erroneamente ritenuto che i marchi su cui si fondavano le opposizioni dell interveniente soddisfacessero i presupposti di applicazione della protezione ampliata riservata ai marchi seriali. 25 In primo luogo, non sarebbe corretto ritenere che tali marchi siano da ricollegare ad una serie, dato che l elemento comune «uni», integralmente riprodotto da ciascuno di essi, sarebbe divenuto di uso comune nel linguaggio corrente e non sarebbe sufficientemente distintivo. 5 Giurisprudenza

6 26 In secondo luogo, riguardo alla prova dell uso dei marchi da ricollegare alla pretesa serie, la commissione di ricorso sarebbe incorsa in un grave errore accettando una semplice prova dell uso ai sensi dell art. 43, n. 2, del regolamento n. 40/94 (divenuto art. 42, n. 2, del regolamento n. 207/2009) anziché accertare se, per effetto dell uso dei tre marchi anteriori dedotti, il consumatore interessato fosse in condizione di imputare, per associazione, il marchio richiesto a tali registrazioni anteriori considerate come componenti di una serie. 27 In terzo luogo, i marchi anteriori dedotti, che indicano i nomi dei fondi collocati dall interveniente, non sarebbero percepiti dal pubblico degli investitori come costitutivi di una serie di marchi, dal momento che i fondi in questione, ancorché distinti l uno dall altro dal punto di vista delle caratteristiche finanziarie, costituirebbero, in realtà, un solo ed unico prodotto dal punto di vista commerciale. 28 L UAMI sostiene, in primo luogo, che il carattere distintivo dell elemento comune «uni» debba essere valutato secondo la percezione del pubblico di riferimento ed in relazione ai servizi in questione. In tal senso, il prefisso «uni» sarebbe intrinsecamente distintivo in relazione a servizi finanziari. 29 In secondo luogo, riguardo alla prova dell uso dei marchi anteriori, l UAMI ritiene che gli elementi di prova di cui la commissione di ricorso disponeva fossero sufficienti per dimostrare il loro uso effettivo, non solo ai fini della prova richiesta dall art. 43, n. 2, del regolamento n. 40/94, ma anche ai fini della prova dell esistenza di una famiglia di marchi. 30 In terzo luogo, benché i marchi anteriori dell interveniente siano destinati a contraddistinguere lo stesso tipo di prodotti finanziari, l UAMI sostiene che essi non possano essere considerati parte di un offerta commerciale unica, dal momento che l interveniente offre ai potenziali sottoscrittori la possibilità di scegliere tra i differenti fondi di investimento contraddistinti da caratteristiche tecnico-finanziarie diverse. 31 L interveniente conferma gli argomenti dedotti dall UAMI, aggiungendo che la capacità del prefisso «uni» di raggruppare in una famiglia tutti i marchi che lo contengono è rafforzata, nel caso particolare dei fondi di investimento, dal momento che sarebbe abituale che un operatore che offra fondi indichi prodotti differenti con denominazioni aventi un elemento comune, per indicare che i fondi provengono dal medesimo operatore o che appartengono alla medesima categoria. Giudizio del Tribunale 32 In limine, si deve ricordare che, ai sensi dell art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 40/94, il marchio richiesto è escluso dalla registrazione se sussiste un rischio di confusione per il pubblico interessato tra tale marchio e un marchio anteriore. Secondo costante giurisprudenza, il rischio di confusione deve essere valutato globalmente, secondo la percezione che il pubblico interessato ha dei segni e dei prodotti o dei servizi di cui trattasi, prendendo in considerazione tutti i fattori pertinenti del caso di specie [v. sentenza del Tribunale 9 luglio 6 Giurisprudenza

7 2003, causa T-162/01, Laboratorios RTB/UAMI Giorgio Beverly Hills (GIORGIO BEVERLY HILLS), Racc. pag. II-2821, punti 30-33, e la giurisprudenza citata]. 33 Dalla giurisprudenza risulta inoltre che, qualora l opposizione ad una domanda di marchio comunitario si fondi su più marchi anteriori e tali marchi presentino caratteristiche che consentono di considerarli parte di una stessa «serie» o «famiglia», come può avvenire, in particolare, laddove riproducano integralmente uno stesso elemento distintivo con l aggiunta di un elemento, grafico o denominativo, che li differenzi l uno dall altro, oppure laddove si caratterizzino per la ripetizione di uno stesso prefisso o suffisso estrapolato da un marchio originario, una simile circostanza costituisce un fattore rilevante ai fini della valutazione dell esistenza di un rischio di confusione. In tal caso, il rischio che il consumatore possa sbagliarsi circa l origine commerciale dei prodotti o dei servizi di cui trattasi non deriva dalla possibilità che egli confonda il marchio richiesto con l uno o l altro dei marchi seriali anteriori, ma dalla possibilità che egli ritenga che il marchio richiesto faccia parte della stessa serie [sentenza del Tribunale 23 febbraio 2006, causa T-194/03, Ponte Finanziaria/UAMI Marine Enterprise Projects (BAINBRIDGE), Racc. pag. II-445, punti 123 e 124]. 34 Nella menzionata sentenza BAINBRIDGE è stato affermato che il rischio di associazione del marchio richiesto alla serie di marchi anteriori può essere invocato solo se ricorrono cumulativamente due presupposti. In primo luogo, l opponente deve fornire la prova dell utilizzo di un numero di marchi in grado di costituire una «serie». In secondo luogo, il marchio richiesto non soltanto deve essere simile ai marchi facenti parte della serie, ma deve anche presentare caratteristiche tali da consentire di ricollegarlo alla serie. Questo potrebbe non verificarsi, per esempio, qualora l elemento comune ai marchi seriali anteriori fosse utilizzato nel marchio richiesto in una posizione differente da quella in cui compare abitualmente nei marchi appartenenti alla serie o con un contenuto semantico distinto (sentenza BAINBRIDGE, cit., punti 126 e 127). 35 Nel caso di specie, la valutazione della commissione di ricorso, secondo cui i marchi anteriori UNIFONDS, UNIRAK e UNIZINS invocati dall interveniente sono costitutivi di una «serie» ai sensi della menzionata sentenza BAINBRIDGE, si fonda essenzialmente sul rilievo che il prefisso «uni», comune a tali tre marchi, è dotato di carattere distintivo nel contesto dei servizi finanziari e che l uso effettivo di tali marchi è stato dimostrato dall interveniente. 36 Dopo aver accertato l esistenza di una «serie» di marchi, la commissione di ricorso ne ha tratto la conclusione, in modo quasi automatico, che il pubblico interessato associa il prefisso «uni» all interveniente quando è utilizzato in relazione con fondi di investimento e che sussiste, pertanto, un rischio di confusione tra i marchi in conflitto. 37 Occorre tuttavia ricordare che, come risulta dalla citata sentenza BAINBRIDGE (punto 123), la presenza di una «serie» o di una «famiglia» di marchi costituisce solo un fattore rilevante, che non è l unico di cui tener conto, ai fini della valutazione dell esistenza di un rischio di confusione. La mera qualificazione dei marchi invocati come ricollegati ad una «serie» o a una «famiglia» non è pertanto sufficiente per fondare una conclusione definitiva 7 Giurisprudenza

8 quanto all esistenza di un tale rischio. La prova dell uso di tali marchi e il carattere distintivo del loro elemento comune, pur necessari per la costituzione di una «serie» o di una «famiglia», non possono nemmeno, in assenza di prova supplementare del rischio di confusione, costituire elementi sufficienti per fondare il diniego di registrazione di un marchio che presenti il medesimo elemento. 38 Per giustificare tale diniego, l UAMI deve non solo dimostrare l esistenza di una serie di marchi, ma anche accertare che il marchio richiesto presenti caratteristiche tali da consentire di ricollegarlo alla serie (sentenza BAINBRIDGE, cit., punto 127). 39 Se tali caratteristiche si limitano alla sola presenza dell elemento comune alla serie, tale elemento deve presentare un carattere distintivo tale da consentire all elemento di cui è causa di far sorgere, di per sé, un associazione diretta, nel pubblico interessato, alla serie in questione. 40 Un rischio di confusione può parimenti essere accertato sulla base di somiglianze tra il marchio richiesto e la serie di marchi invocata, che vadano oltre la mera presenza di un elemento comune e che possano, segnatamente, riguardare la posizione in cui tale elemento compare abitualmente nei marchi o il suo contenuto semantico (v., in tal senso, sentenza BAINBRIDGE, cit., punto 127). 41 Nel caso di specie, l UAMI non ha proceduto ad un esame approfondito del requisito del collegamento dei marchi richiesti alla serie invocata in opposizione. La commissione di ricorso si è limitata a sottolineare che ciascuno dei marchi è formato dalla combinazione di due elementi individuali, vale a dire l elemento comune «uni» e espressioni differenti, rispettivamente «web» e «credit wealth management», prive di carattere distintivo in relazione ai servizi richiesti. 42 Alla luce delle suesposte considerazioni si deve rilevare che né il potere distintivo del prefisso «uni», né gli altri aspetti del raffronto tra i marchi de quibus consentono di concludere nel senso dell esistenza di un rischio di confusione. 43 Quanto al potere distintivo, occorre rilevare che, in linea di principio, esso deve essere valutato secondo la percezione del pubblico interessato tenendo conto non solo delle qualità intrinseche dell elemento di cui trattasi, ma anche dell uso che ne è fatto e, eventualmente, della sua notorietà. Orbene, sul piano intrinseco, il prefisso «uni» non ha la capacità di provocare, di per sé solo, l associazione dei marchi richiesti alla serie invocata. 44 Nemmeno l uso effettivo di marchi seriali nel settore finanziario e la pubblicazione regolare di informazioni sul corso dei fondi di investimento in ordine alfabetico sono tali da dimostrare la capacità del prefisso «uni» di indicare, di per sé solo, la provenienza dei fondi nei nomi nei quali esso è presente. 45 Dalle decisioni impugnate risulta che gli articoli di giornale prodotti nel procedimento di opposizione menzionano fondi contenenti il prefisso «uni» che non appartengono all interveniente. A tal riguardo, la commissione di ricorso ha correttamente rilevato che, nel 8 Giurisprudenza

9 caso dei fondi i cui nomi iniziano per «united» («United Kingdom C» e «United Kingdom D») e «universal» («Universal Effect», «Universal AS», «Universal-Effect» e «Universal- Value Trust») si tratta di un termine indivisibile le cui le prime lettere, «uni», costituiscono parte integrante della struttura della parola. Non è tuttavia scontato che, come afferma la commissione di ricorso, lo stesso valga per i marchi che iniziano per «unico» («Unico Equity» e «Unico Investment»), ove tale termine non viene necessariamente associato dal pubblico interessato in Germania alla parola italiana «unico», potendo invece essere inteso anche come costitutivo di un abbreviazione senza significato. 46 Si deve inoltre sottolineare che, negli articoli di giornale prodotti dall interveniente, i nomi dei fondi di investimento sono presentati dalla società di gestione, ove il nome di ogni società di gestione risulta in cima all elenco dei fondi da essa gestiti. I marchi anteriori dedotti e gli altri marchi detenuti dall interveniente, contenenti il prefisso «uni», sono menzionati in tutti gli articoli sotto la rubrica «Union Investment». Pertanto, è difficilmente concepibile che il pubblico interessato, al quale la commissione di ricorso riconosce correttamente una capacità di attenzione relativamente elevata, possa credere che i fondi indicati dai marchi richiesti siano gestiti da una società diversa da quella il cui nome compare in capo al gruppo di cui fanno parte. 47 Infine, per quanto riguarda le eventuali somiglianze che vadano oltre il prefisso comune «uni», si deve rilevare che l interveniente non ne ha dimostrato l esistenza. Si deve, per contro, segnalare una differenza per quanto attiene al contenuto semantico dei marchi. I termini accostati al prefisso «uni» sono espressi in inglese in tutti i marchi richiesti («web» e «credit wealth management»), e in tedesco in ciascuno dei marchi anteriori dedotti in opposizione («fonds», «rak» e «zins»). 48 Alla luce di tutte le suesposte considerazioni, si deve concludere che, nonostante l uso effettivo dei marchi anteriori e la presenza del prefisso «uni» comune a tutti questi marchi e ai marchi richiesti, gli elementi di prova forniti all UAMI non sono tali da dimostrare la capacità di tale prefisso, di per sé solo o unitamente ad altri fattori, di indurre ad associare i marchi richiesti alla serie anteriore. 49 Pertanto, erroneamente la commissione di ricorso ha ritenuto che i segni in conflitto presentassero un rischio di confusione ai sensi dell art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 40/ Conseguentemente, deve essere accolto il motivo unico della ricorrente e le decisioni impugnate devono essere annullate nella parte in cui hanno accolto le opposizioni alla registrazione dei marchi UNIWEB e UniCredit Wealth Management, per quanto riguarda i servizi richiesti diversi dai servizi immobiliari di cui al precedente punto 3. Sul motivo dedotto dall interveniente, relativo alla violazione dell art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 40/94 Argomenti dell interveniente 9 Giurisprudenza

10 51 L interveniente rileva, a sostegno delle domande di accoglimento delle opposizioni avverso la registrazione dei marchi UNIWEB e UniCredit Wealth Management per la prestazione di servizi immobiliari, che la distinzione operata dalla commissione di ricorso tra la raccolta di capitali, da un lato, e l acquisto e la gestione di immobili, dall altro, non può essere applicata in alcun modo alla realtà dei fondi immobiliari. Sussisterebbe, al contrario, una contiguità indissociabile tra la prestazione di servizi finanziari e quella dei servizi forniti nel settore immobiliare, segnatamente in ragione dell obbligo ex lege, che l art. 67, nn. 1 e 2, dell Investmentgesetz (legge tedesca sui fondi di investimento) imporrebbe agli istituti di servizi finanziari, di non limitare le proprie attività all emissione o al riscatto dei certificati di partecipazione ai fondi immobiliari, bensì, inoltre, di acquistare, gestire e rivendere gli immobili interessati. 10 Giurisprudenza Giudizio del Tribunale 52 Le domande dell interveniente di accogliere le sue opposizioni avverso la registrazione dei marchi UNIWEB e UniCredit Wealth Management per la prestazione di servizi immobiliari si fondano, essenzialmente, sul presupposto che l esistenza di un rischio di confusione tra tali marchi e i marchi anteriori sia confermata dal Tribunale con riguardo ai servizi di cui al precedente punto 3 diversi dai servizi immobiliari. Poiché tale tesi è stata respinta, anche dette domande devono esserlo. Sulle spese 53 Ai sensi dell art. 87, n. 2, del regolamento di procedura, la parte soccombente è condannata alle spese se ne è stata fatta domanda. 54 Nel caso di specie, la ricorrente non ha domandato che l UAMI o l interveniente fossero condannate alle spese. 55 Si deve pertanto condannare ciascuna delle parti a sopportare le proprie spese. dichiara e statuisce: P.Q.M. IL TRIBUNALE (Terza Sezione) 1) Le cause T-303/06 e T-337/06 sono riunite ai fini della sentenza. 2) La decisione della seconda commissione di ricorso dell Ufficio per l armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) 5 settembre 2006 (procedimenti riuniti R 196/ e R 211/2005-2) è annullata nella parte in cui respinge il ricorso della UniCredito Italiano SpA nel procedimento R 211/ accogliendo le opposizioni alla registrazione del marchio richiesto UNIWEB, per quanto riguarda gli «affari bancari, affari finanziari, affari monetari, assicurazioni, informazioni e consulenza in materia finanziaria ed assicurativa, servizi di carte di credito/debito, servizi bancari e finanziari via Internet», compresi nella classe 36.

11 3) La decisione della seconda commissione di ricorso dell UAMI 25 settembre 2006 (procedimenti riuniti R 456/ e R 502/2005-2) è annullata nella parte in cui respinge il ricorso della UniCredito Italiano SpA nel procedimento R 456/20052 accogliendo le opposizioni alla registrazione del marchio richiesto UniCredit Wealth Management, per quanto riguarda gli «affari bancari, affari finanziari, affari monetari, assicurazioni e informazioni finanziarie», compresi nella classe 36. 4) Le domande della Union Investment Privatfonds GmbH sono respinte. 5) Ciascuna parte sopporterà le proprie spese. Così deciso e pronunciato in Lussemburgo il 27 aprile Giurisprudenza

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - N. RS Anno 2009 N.7088 RGR Anno 1996 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n.7088

Dettagli

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA Il presente testo contiene la versione consolidata del Protocollo (n. 3) sullo Statuto della Corte di giustizia dell Unione

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

ISTRUZIONI PRATICHE. relative ai ricorsi diretti e alle impugnazioni

ISTRUZIONI PRATICHE. relative ai ricorsi diretti e alle impugnazioni ISTRUZIONI PRATICHE relative ai ricorsi diretti e alle impugnazioni La presente edizione coordina le istruzioni pratiche relative ai ricorsi diretti e alle impugnazioni adottate il 15 ottobre 2004 (GU

Dettagli

La tutela della Denominazione d Origine Protetta Parmigiano Reggiano in ambito internazionale: l azione sul campo.

La tutela della Denominazione d Origine Protetta Parmigiano Reggiano in ambito internazionale: l azione sul campo. La tutela della Denominazione d Origine Protetta Parmigiano Reggiano in ambito internazionale: l azione sul campo. Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Progetto di tutela e rafforzamento

Dettagli

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito La Corte dichiara inammissibili la maggior parte dei ricorsi senza esaminarli nel merito, a causa del mancato rispetto dei

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

GUIDA PER GLI AVVOCATI

GUIDA PER GLI AVVOCATI GUIDA PER GLI AVVOCATI Note destinate a servire da guida agli agenti e agli avvocati delle parti per la fase scritta e orale del procedimento dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee Febbraio

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli

Pagina 1 di 13 N. 01842/2015REG.PROV.COLL. N. 08855/2009 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

COMUNE DI MASSA DI SOMMA Provincia di Napoli www.comunedimassadisomma.na.gov.it PEC: protocollo.massadisomma@cstnapoli.legalmail.

COMUNE DI MASSA DI SOMMA Provincia di Napoli www.comunedimassadisomma.na.gov.it PEC: protocollo.massadisomma@cstnapoli.legalmail. COMUNE DI MASSA DI SOMMA Provincia di Napoli www.comunedimassadisomma.na.gov.it PEC: protocollo.massadisomma@cstnapoli.legalmail.it bollo di 16,00 da apporre solo se si richiedono copie conformi Al Responsabile

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da: N. 00513/2015 REG.PROV.COLL. N. 06522/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso

Dettagli

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» ROMA SOCIETÀ EDITRICE DEL «FORO ITALIANO» 1969 (2014) Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc.

Dettagli

INDICE GENERALE. Allegato 1 Codice del processo amministrativo. Allegato 2 Norme di attuazione. Allegato 3 Norme transitorie

INDICE GENERALE. Allegato 1 Codice del processo amministrativo. Allegato 2 Norme di attuazione. Allegato 3 Norme transitorie INDICE GENERALE Allegato 1 Codice del processo amministrativo Allegato 2 Norme di attuazione Allegato 3 Norme transitorie Allegato 4 Norme di coordinamento e abrogazioni 1 INDICE SOMMARIO ALLEGATO 1 Codice

Dettagli

FONDI FINITIMI: LO SONO SOLO QUELLI CONFINANTI O ANCHE QUELLI SEPARATI DA ALTRO FONDO?" Riccardo MAZZON

FONDI FINITIMI: LO SONO SOLO QUELLI CONFINANTI O ANCHE QUELLI SEPARATI DA ALTRO FONDO? Riccardo MAZZON FONDI FINITIMI: LO SONO SOLO QUELLI CONFINANTI O ANCHE QUELLI SEPARATI DA ALTRO FONDO?" Riccardo MAZZON P&D.IT In relazione al compiuto significato della locuzione fondi finitimi, ci si è chiesti se quest

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO).

CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO). CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO). CASS. CIV., SEZ. II, 8 NOVEMBRE 2010, N. 22653. Le parti che firmano un contratto preliminare possono stabilire che entro il termine fissato dallo stesso il promittente

Dettagli

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro Il punto di pratica professionale L accesso agli atti dell ispezione del lavoro a cura di Alessandro Millo Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena Il diritto di accesso agli atti Com

Dettagli

Consiglio di Stato n. 1757 del 27/03/2013

Consiglio di Stato n. 1757 del 27/03/2013 MASSIMA nell appalto integrato, il concorrente alla gara è l appaltatore, il quale deve dimostrare il possesso dei requisiti professionali previsti nel bando per la redazione del progetto esecutivo in

Dettagli

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Il preliminare espletamento del procedimento di mediazione, disciplinato dal

Dettagli

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 20/15 Lussemburgo, 26 febbraio 2015 Stampa e Informazione Sentenza nella causa C-472/13 Andre Lawrence Shepherd / Bundesrepublik Deutschland

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

Consiglio di Stato n. 4778 del 10.09.2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato

Consiglio di Stato n. 4778 del 10.09.2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato La giurisprudenza prevalente è difatti attestata che l incameramento della cauzione provvisoria ai sensi dell art. 48 cit. è una conseguenza sanzionatoria del tutto automatica del provvedimento di esclusione,

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione 13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA T.A.R. Lombardia, Milano, sez. IV, 22 agosto 2013, n. 2073 Edilizia e urbanistica - Edificabilità dei suoli - Fasce di rispetto - La disciplina derivante dai vincoli imposti sulle aree in fasce di rispetto

Dettagli

DECISIONE. contro. per la riforma

DECISIONE. contro. per la riforma 1 di 8 04/05/2009 8.00 REPUBBLICA ITALIANA N.2401 Reg.Sent. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2009 IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE N.4481 Reg.Ric. Sezione Quinta Anno 2008 ha pronunciato la

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo?

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? 252 Parte Sesta 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? Riferimenti normativi: artt. 499-500 e segg. c.p.c. Definizione: identificare le categorie di creditori legittimati

Dettagli

Causa Maggio e altri c. Italia Seconda Sezione sentenza 31 maggio 2011 (ricorsi nn. 46286/09, 52851/08, 53727/08, 54486/08 e 56001/08)

Causa Maggio e altri c. Italia Seconda Sezione sentenza 31 maggio 2011 (ricorsi nn. 46286/09, 52851/08, 53727/08, 54486/08 e 56001/08) Causa Maggio e altri c. Italia Seconda Sezione sentenza 31 maggio 2011 (ricorsi nn. 46286/09, 52851/08, 53727/08, 54486/08 e 56001/08) Diritto ad un processo equo In ordine alla retroattività delle leggi

Dettagli

GUIDA di ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI e ALLA TRASPARENZA (Allegata al modulo di richiesta di accesso agli atti amministrativi)

GUIDA di ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI e ALLA TRASPARENZA (Allegata al modulo di richiesta di accesso agli atti amministrativi) GUIDA di ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI e ALLA TRASPARENZA (Allegata al modulo di richiesta di accesso agli atti amministrativi) Principali norme di riferimento 1) Legge n. 241/1990 - Nuove norme in

Dettagli

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario:

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario: Capitolo Secondo Le situazioni giuridiche soggettive del diritto amministrativo Sommario: 1. Definizione di situazione giuridica soggettiva. - 2. Il diritto soggettivo. - 3. Gli interessi legittimi. -

Dettagli

Procedura di riassegnazione del nome a dominio INTESANPAOLO.IT. DS Communications S.r.l. Avv. Mario Pisapia. Svolgimento della procedura

Procedura di riassegnazione del nome a dominio INTESANPAOLO.IT. DS Communications S.r.l. Avv. Mario Pisapia. Svolgimento della procedura Procedura di riassegnazione del nome a dominio INTESANPAOLO.IT Ricorrente: Resistente: Collegio (unipersonale): Intesa Sanpaolo S.p.A. (rappresentata dagli Avv.ti Paolo Pozzi e Giovanni Ghisletti) DS Communications

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

per gli attori-intimanti: "come da memorie integrative autorizzate" per il convenuto-intimato: "come da memoria integrative autorizzate"

per gli attori-intimanti: come da memorie integrative autorizzate per il convenuto-intimato: come da memoria integrative autorizzate Locazione - Procedimento Concessione di termine per pagamento somme non contestate Ottemperanza - Convalida di sfratto Insuscettibilità Cognizione ordinaria ai fini della risoluzione del contratto per

Dettagli

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013 MASSIMA Ad avviso di questo Collegio, né l art. 23 della l. 18 aprile 2005, n. 62 (legge comunitaria 2004), né l art. 57 D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, né i principi comunitari consolidati in materia

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI Art. 1 Finalità ed ambito di applicazione Art. 2 Informazione e pubblicità Art. 3 Accesso ai documenti amministrativi Art.

Dettagli

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE Articolo 1 Oggetto e Ambito di applicazione dell Accordo Le autorità

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Sent. Cron. Rep. Oggetto: prelazione agraria Sentenza ex art. 281 sexies REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Il Tribunale di Matera, in persona del Giudice Unico Raffaele VIGLIONE, ha emesso la

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

S E N T E N Z A N. 318/A/2013. nei giudizi in materia di responsabilità amministrativa iscritti ai nn. 4279

S E N T E N Z A N. 318/A/2013. nei giudizi in materia di responsabilità amministrativa iscritti ai nn. 4279 R E P U B B L I C A I T A L I A N A In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE D APPELLO PER LA REGIONE SICILIANA composta dai magistrati: dott. Salvatore CILIA dott. Salvatore

Dettagli

Consiglio Nazionale del Notariato

Consiglio Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia

Dettagli

CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE

CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE Art. 1. (Giurisdizione penale) - 1. La giurisdizione penale è esercitata dai giudici previsti dalle leggi di ordinamento

Dettagli

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni.

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni. Il danno non patrimoniale costituisce una categoria ampia ed onnicomprensiva, all interno della quale non è possibile ritagliare ulteriori sotto-categorie. Pertanto il c.d. danno esistenziale, inteso quale

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013

GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013 GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013 4 5 5 5 5 5 5 6 6 6 6 7 9 9 9 9 9 9 10 10 10 10 10 10 11 12 12 12 12 12 12 12 12 13 13 14 14 15 PREMESSA 1 Capitolo Procedimento disciplinare di competenza del Consiglio

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti 74 Quesito n. 9 n., rappresentati, assistiti e difesi dall avv., c.f., presso il cui studio in, elettivamente domiciliano per mandato in calce al presente atto, il quale, ai sensi e per gli effetti dell

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti

PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti Corte di Cassazione Sez. lavoro Sentenza 28 ottobre 2009 n. 22823 (Pres.

Dettagli

I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA

I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA Bologna, 24 febbraio 2014 I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA Il P.O.F. La DIAGNOSI Il PDP Il GIUDIZIO

Dettagli

Regolamento applicabile alla procedura seguita dinanzi al Consiglio costituzionale per il contenzioso dell elezione dei deputati e dei senatori 1

Regolamento applicabile alla procedura seguita dinanzi al Consiglio costituzionale per il contenzioso dell elezione dei deputati e dei senatori 1 Regolamento applicabile alla procedura seguita dinanzi al Consiglio costituzionale per il contenzioso dell elezione dei deputati e dei senatori 1 Modificato dalle decisioni del Consiglio costituzionale

Dettagli

Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO

Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO (M G E ) Il procedimento di ingiunzione, funzionalmente diretto ad ottenere nel più breve tempo possibile un titolo esecutivo per l avvio della procedura

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA Massima:...Al riguardo, infatti, non si ravvisa alcun deficit motivazionale a carico della valutazione della Commissione di gara, che ha precisato l impossibilità di tenere conto delle indicazioni fornite

Dettagli

Avvocato cancellato dall Albo per assunzione in azienda privata. Possibilità o meno di spendere il titolo nelle comunicazioni extragiudiziali

Avvocato cancellato dall Albo per assunzione in azienda privata. Possibilità o meno di spendere il titolo nelle comunicazioni extragiudiziali www.ilfogliodelconsiglio.it/wp-content/uploads/pa_f_495_1.doc Avvocato cancellato dall Albo per assunzione in azienda privata. Possibilità o meno di spendere il titolo nelle comunicazioni extragiudiziali

Dettagli

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI Gli Stati firmatari della presente Convenzione, Profondamente convinti che l'interesse del minore sia

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati

Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati Traduzione 1 Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati 0.111 Conclusa a Vienna il 23 maggio 1969 Approvata dall Assemblea federale il 15 dicembre 1989 2 Istrumento d adesione depositato dalla Svizzera

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA:

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA Massima:... atteso che il procedimento di verifica di anomalia, essendo improntato alla massima collaborazione tra l'amministrazione appaltante e l'offerente, non ha per oggetto la ricerca di specifiche

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO in composizione monocratica nella persona del giudice dott. Marco Mancini ha emesso la seguente

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 28.11.2006 COM(2006)759 definitivo 2004/0218 (COD) PARERE DELLA COMMISSIONE a norma dell'articolo 251, paragrafo 2, terzo comma, lettera c) del trattato CE,

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan-

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan- Civile Sent. Sez. 1 Num. 26065 Anno 2014 Presidente: SALVATORESALVAGO Relatore: Data pubblicazione: SENTENZA sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA GRAZIA Elettivamente

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA 1. Definizioni La vendita dei prodotti offerti sul nostro sito web www.prada.com (di seguito indicato come il Sito") è disciplinata dalle seguenti Condizioni Generali di

Dettagli

Se i segni e i prodotti e/o servizi sono simili, non significa necessariamente che vi sia rischio di confusione. I due

Se i segni e i prodotti e/o servizi sono simili, non significa necessariamente che vi sia rischio di confusione. I due Nella scelta del vostro marchio dovreste badare che non sia troppo simile ad altri marchi già registrati. Un marchio può infatti essere escluso dalla protezione se sussiste il rischio che possa essere

Dettagli

COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada).

COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada). Aggiornamento 12.07.2014 COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada). Praticamente esistono due modi per proporre

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO R.G.N, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari -dr. ssa Maria Giovanna Deceglie- nelle controversie individuali di lavoro riunite sub nn. R.G. 22661/07,

Dettagli

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) QUADRI (NA) CARRIERO (NA) MAIMERI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) PICARDI Membro designato da Associazione

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile. Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile. Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045 www.unicolavoro.ilsole24ore.com Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045 Integrale Sanzioni disciplinari - trasferimento del lavoratore per giustificato motivo tecnico,

Dettagli