Le indagini finanziarie nei confronti dei contribuenti dott. Mauro Nicola dott. Andrea Ramoni

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le indagini finanziarie nei confronti dei contribuenti dott. Mauro Nicola dott. Andrea Ramoni"

Transcript

1 Le indagini finanziarie nei confronti dei contribuenti dott. Mauro Nicola dott. Andrea Ramoni ODCEC MONZA E BRIANZA, 24 FEBBRAIO 2014

2 Le indagini finanziarie nei confronti dei contribuenti L'utilizzo dei risultati delle indagini finanziarie a supporto dell'accertamento sintetico e del redditometro Le novità della L. 214/2011 circa la trasmissione all'erario dei dati sui rapporti finanziari Considerazioni sulle presunzione di "ricavi" o "compensi" da prelevamenti bancari nell'imposizione sui redditi Introduzione alle indagini finanziarie: presupposti, modalità e criticità Indagini bancarie da parte degli uffici dell'agenzia delle Entrate: presunzioni, presupposti e impieghi illegittimi Aggiornamento sulla recente giurisprudenza di merito 2

3 Redditometro e indagini finanziarie Verifica redditometrica CM 24/E del Indagine finanziaria In sede di contraddittorio si ripone la massima attenzione sull utilizzo di argomenti comprensibili atti ad assicurare un agevole e trasparente confronto con il contribuente, fornendo allo stesso un quadro completo della situazione rilevata e riassumendo, in esito al contraddittorio, i punti fondamentali dello stesso, le successive fasi e la relativa tempistica. Se continuano a sussistere elementi di incoerenza o il contribuente non si presenta, l ufficio valuta l opportunità di adottare più penetranti poteri di indagine conferiti all'amministrazione, adeguati al caso concreto, anche in ragione della significatività dello scostamento tra reddito dichiarato e reddito determinabile sinteticamente. Attraverso, ad esempio, l utilizzo dello strumento istruttorio delle indagini finanziarie potrebbero rendersi evidenti movimentazioni finanziarie riconducibili all esercizio di attività d impresa o di lavoro autonomo, tali da richiedere attente valutazioni circa la maggiore efficacia dell accertamento del reddito delle relative categorie. 3 Potrebbero, altresì, rendersi necessarie richieste di dati e notizie rilevanti a soggetti terzi che abbiano intrattenuto rapporti con il contribuente

4 Redditometro e Corte dei Conti Nella relazione dell agosto 2013 (sul 2012) la Corte dei Conti ha bocciato il redditometro, rivelatosi uno strumento di lotta all evasione non efficiente e non efficace. Aumento del 2% (base 2011) degli accertamenti sintetici (in totale 37 mila circa) Riduzione delle relative entrate di circa il 74% Fonte: Sole 24 Ore

5 5

6 Il nuovo redditometro. Le fonti. Art. 22 DL 78/2010 modifica Art. 38 DPR 600/1973 attuato dal DM 24/12/2012 con i chiarimenti della C.M , n. 24/E Comunicato Stampa C.M , n.1/e Provv. Garante

7 L art.38 DPR 600/73 novellato dal DL 78/ L'ufficio delle imposte procede alla rettifica delle dichiarazioni presentate dalle persone fisiche quando il reddito complessivo dichiarato risulta inferiore a quello effettivo o non sussistono o non spettano, in tutto o in parte, le deduzioni dal reddito o le detrazioni d'imposta indicate nella dichiarazione. La rettifica deve essere fatta con unico atto, agli effetti dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e dell'imposta locale su redditi, ma con riferimento analitico ai redditi delle varie categorie di cui all'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n L'incompletezza, la falsita' e l'inesattezza dei dati indicati nella dichiarazione, salvo quanto stabilito nell'art. 39, possono essere desunte dalla dichiarazione stessa, dal confronto con le dichiarazioni relative ad anni precedenti e dai dati e dalle notizie di cui all'articolo precedente anche sulla base di presunzioni semplici, purche' queste siano gravi, precise e concordanti. L'ufficio, indipendentemente dalle disposizioni recate dai commi precedenti e dall'articolo 39, puo' sempre determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d'imposta, salva la prova che il relativo finanziamento e' avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d'imposta, o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile. La determinazione sintetica puo' essere altresi' fondata sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacita' contributiva individuato mediante l'analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell'area territoriale di appartenenza, con decreto del Ministero dell'economia e delle Finanze da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale con periodicita' biennale. In tale caso e' fatta salva per il contribuente la prova contraria di cui al quarto comma. La determinazione sintetica del reddito complessivo di cui ai precedenti commi e' ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto quello dichiarato. L'ufficio che procede alla determinazione sintetica del reddito complessivo ha l'obbligo di invitare il contribuente a comparire di persona o per mezzo di rappresentanti per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell'accertamento e, successivamente, di avviare il procedimento di accertamento con adesione ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n Dal reddito complessivo determinato sinteticamente sono deducibili i soli oneri previsti dall'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917; competono, inoltre, per gli oneri sostenuti dal contribuente, le detrazioni dall'imposta lorda previste dalla legge.

8 L accertamento sintetico Inquadramento giuridico L art.38 DPR 600/73 (vecchia formulazione) ANNI DI IMPOSTA SINO AL 2008 AVVISI DI ACCERTAMENTO ENTRO (SALVO NOTIZIA DI REATO) AVVISI DI ACCERTAMENTO ENTRO (OMESSA DICHIARAZIONE) L art.38 DPR 600/73 (nuova formulazione) ANNI DI IMPOSTA DAL

9 Redditometro e retroattività DL 78/2010 DM Risposte Stampa autorizzata gennaio 2013 CM 24/E del Provvedimento Garante della Privacy del EFFETTI DA ANNO DI IMPOSTA 2009 Parte della dottrina ha sollevato l illegittimità in relazione alle previsione dell art. 3 Legge 212/2000, sostenendo che le nuove disposizione avrebbero dovuto essere applicazione a partire dai controlli di Unico

10 Il punto di vista dell Agenzia delle Entrate Il redditometro non misura la ricchezza, ma le spese. Il confronto è tra reddito dichiarato e spese, non tra reddito e ricchezza o ricchezza superflua. Non ci sono parametri diversi a seconda delle voci o i coefficienti, come nel vecchio redditometro. Ciascuna spesa varrà per quello che è: la barca, tanto per fare un esempio, non peserà più del camper. Attilio Befera (ottobre 2012) 10

11 Il nuovo redditometro in pillole 1 Nuovi beni e comportamenti indice 2 Elementi manifestazioni di ricchezza 3 Obbligo del preventivo contraddittorio 4 Scostamento ridotto al 20% 5 Scostamento annuale 11

12 La retroattività del nuovo redditometro (1 di 2) Sia l art. 22 del DL 78/2010 che la CM n.24/2010 non estendono l applicazione del nuovo redditometro alle annualità pregresse. Ferma restando la possibilità di sollevare la questione di legittimità costituzionale di tale norma, esiste anche un filone giurisprudenziale garantista : CTP Reggio Emilia del , n.74/2/13 - Trattasi di norma procedimentale, dunque retroattiva. In tal caso, veniva disapplicato il redditometro ex art. 7 co. 5 D.Lgs. 546/92, in quanto configgente con il principio di capacità contributiva e con il diritto di difesa del contribuente CTP Rimini del n.41/2/13 - Il nuovo DM enuncia criteri di rideterminazione del reddito più evoluti rispetto a quelli c DM per cui va preso in considerazione. CTP Venezia del n /30/13 - il nuovo redditometro ha introdotto modifiche di sistema e deve poter essere utilizzato retroattivamente soprattutto nella misura in cui risulti più favorevole al contribuente. Vedi anche: CTP Pistoia, n.100/2/2013, CTP Novara, n.12/6/12, CTP Torino del 8/1/2013, n. 3

13 La retroattività del nuovo redditometro (2 di 2) Sia l art. 22 del DL 78/2010 che la CM n.24/2010 non estendono l applicazione del nuovo redditometro alle annualità pregresse. L irretroattività della nuove norme deve valere anche per l Ufficio: CTR Lombardia n.103/65/13 (Sez. Dist. Brescia) - Lo stop alla retroattività del nuovo redditometro vale anche per il Fisco. I canoni di leasing non possono essere utilizzati per la ricostruzione del reddito del contribuente nel vecchio strumento, vale a dire quello utilizzabile fino al periodo d'imposta Questo perché si tratta di elementi non contemplati nei decreti attuativi della precedente versione dell'accertamento sintetico. CTP di Bergamo n.115/02/ Alla luce delle modifiche introdotte dal DL 78/2010, per gli uffici è inibito ripartire gli investimenti del 2009 per un quinto in ciascuno degli anni precedenti. In buona sostanza, dunque, a parere dei giudici, se dal 2009 valgono nuove regole, queste devono essere estensivamente adottate su tutti i fronti

14 Nuovi beni e comportamenti indice ABITAZIONI DISPONIBILITÀ E SOSTENIMENTO DELLE SPESE RELATIVE MEZZI DI TRASPORTO DISPONIBILITÀ E SOSTENIMENTO DELLE SPESE RELATIVE TEMPO LIBERO FREQUENTAZIONE E SOSTENIMENTO DELLE SPESE RELATIVE ALTRE VOCI Case di proprietà Auto di lusso Costi sostenuti per frequenza centri ippici Costi sostenuti per Assicurazioni Mutui Costi sostenuti per l affitto Costi sostenuti per energia elettrica Costi sostenuti per gas utenza domestica Barche e Aerei Auto anche in Leasing o a noleggio Moto Camper Minicar Costi sostenuti per frequenza centri benessere Case d asta Costi sostenuti per frequenza circoli esclusivi Costi sostenuti per fruizione di viaggi turistici Movimenti di capitale Costi sostenuti per Scuole private Costi sostenuti per contributi previdenziali Costi sostenuti per lavoratori domestici Altre informazioni presenti in Anagrafe tributaria 14

15 La stratificazione dei contribuenti Art.1, co.3 del DM Il contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva, indicato nella tabella A, è determinato tenendo conto della spesa media, per gruppi e categorie di consumi, del nucleo familiare di appartenenza del contribuente; tale contenuto induttivo corrisponde alla spesa media risultante dall indagine annuale sui consumi delle famiglie compresa nel Programma statistico nazionale, ai sensi dell art.13 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n.322, effettuata su campioni significativi di contribuenti appartenenti ad undici tipologie di nuclei familiari distribuite nelle cinque aree territoriali in cui è suddiviso il territorio nazionale. Le tipologie di nuclei familiari considerate sono indicate nella tabella B, che fa parte integrante del presente decreto. L'Agenzia delle Entrate determina il reddito complessivo accertabile del contribuente sulla base dell'ammontare delle spese, anche diverse rispetto a quelle indicate nella tabella A che, dai dati disponibili o dalle informazioni presenti nel Sistema informativo dell'anagrafe tributaria, risultano sostenute dal contribuente 15

16 Nuovo redditometro e regime premiale Aumento dello scostamento dal quinto al terzo (20% > 33%) Art.10, DL 201/2011 Soggetti congrui e coerenti con lo studio di settore Preclusioni da accertamenti fondati su presunzioni semplici ex art.39, co.1, lett.d) DPR 600/73 Solo per gli anni 2011 e 2012 (Unico 2012 e 2013) Riduzione di un anno dei termini di decadenza dell attività di accertamento ex art.43 DPR 600/73 CM 25/E del 2012: l aumento della soglia di tolleranza non è applicabile ai soci di società trasparenti congrue e coerenti ma solo ad imprenditori individuali, artisti e professionisti 16

17 Nuovo redditometro e regime premiale (per pochi) Dati aggiornati alle stime di luglio 2013 NON AMMESSI I LAVORATORI AUTONOMI IN QUANTO NON RIENTRANO NELLE 91 CATEGORIE DI STUDI RIENTRANTI 3,5 milioni di contribuenti 1,1 milioni soggetti a GERICO 600 mila congrui e coerenti 480 mila persone fisiche compilati correttamente 17

18 Redditometro e sistema sanzionatorio art. 6 D. Lgs. 472/1997 Salvo diversa previsione di legge, nessuno può essere assoggettato a sanzioni per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce violazione punibile. In sede contenziosa, richiedere la non applicazione delle sanzioni quantomeno sulla differenza di maggior reddito accertabile con il vecchio redditometro. 18

19 Redditometro e Statuto del contribuente: il PVC L Agenzia ha sempre sostenuto che la norma non dovesse essere applicata alle indagini a tavolino. In giurisprudenza, con due recenti sentenze, si è sostenuto che: 1 2 L Ufficio deve emettere un Processo Verbale alla conclusione dell istruttoria e deve attendere il termine dilatorio di 60 giorni per l emissione dell atto impositivo (CTP Reggio Emilia Sent.154/2/13 del ). Tutti i contribuenti, indipendentemente dalle modalità con le quali è stata esercitata l attività istruttoria, hanno diritto a presentare osservazioni e richiesta prima della notificazione dell avviso di accertamento (CT I Trento, n.1/1/2013 del ). Precedentemente, sulla stessa materia del contendere, si erano così espresse: CTP Milano Sent. n.126 del , CT I Trento n.70/2010 e n.7/2011) Dal tenore letterale della Sent. Cass. SSUU 18184/2012 sembrerebbe corretta l interpretazione dell Ufficio, facendo i Giudici espressamente riferimento al contribuente nei cui confronti sia stato effettuato un accesso, un ispezione o una verifica nei locali destinati all attività. segue

20 Indagini finanziarie e Statuto del contribuente: il PVC La posizione dell Ufficio è la medesima anche con riferimento alle verifiche concluse a seguito di indagini finanziarie. Interessante, sul punto, si rileva la sentenza della CTP di Pordenone del , n. 133/02/13: L Amministrazione finanziaria è tenuta a redigere e a mettere a disposizione del contribuente il processo verbale di chiusura delle operazioni di controllo effettuate e ad assicurargli i diritti e le garanzie tutte previste dalla citata disposizione (art.12 co. 7, L.212/000, ndr) ogniqualvolta dalle operazioni in questione possano derivare conseguenze pregiudizievoli al soggetto controllato e, dunque, a prescindere dal luogo e dalle modalità in cui è stata posta in essere l attività di controllo. I destinatari di decisioni che incidono sensibilmente sui loro interessi devono essere messi in condizione di manifestare utilmente il loro punto di vista in merito agli elementi sui quali l Amministrazione intende fondare la decisione E irrilevante il mancato esercizio delle difese in sede di adesione in quanto è evidente la diversa funzione assolta dal contraddittorio endo-procedimentale, da un lato, da quello originato da una procedura di accertamento con adesione. segue

21 Statuto del contribuente e paradossi Riflessioni di carattere generale CM 49E/2007: Se ritenuto opportuno, sarà prevista la convocazione del contribuente in Ufficio; in tal caso, gli esiti del colloquio saranno raccolti in un verbale nel quale sarà dato atto della documentazione prodotta, delle argomentazioni e degli elementi forniti. Tale verbale costituisce documento formale nell ambito del procedimento di accertamento Cass /2008, 3988/2011, 21103/2011: L atto emesso prima dei 60 giorni è comunque valido stante l assenza di disposizioni che ne prevedano espressamente la nullità e l impregiudicata facoltà di difesa in contenzioso CTR di Firenze n.78 del : L atto emesso prima dei 60 giorni è nullo anche se è imminente la scadenza del termine per l accertamento (CT I Trento e CTP Reggio Emilia) Cass. SSUU n del : La questione viene risolta giudicando illegittimo l avviso di accertamento notificato prima del termine del dell art.12 co.7 Legge 212/00 Cass. n dell : La ratio di evitare la decadenza dei termini risponde ad esigenze di carattere pubblicistico, connesse all efficienza della Pubblica amministrazione nella riscossione dei tributi. Dunque, l accertamento anticipato è legittimo.

22 Redditometro e dichiarazioni mendaci Richieste istruttorie dell A.F. Esibizione di atti o documenti falsi Fornitura di dati o notizie non veritieri Reato ex art. 76 del DPR 445/2000 Art.11, co.1 DL 201/2011 Chiunque, a seguito delle richieste effettuate nell'esercizio dei poteri di cui agli articoli 32 e 33 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e agli articoli 51 e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1972, n. 633, esibisce o trasmette atti o documenti falsi in tutto o in parte ovvero fornisce dati e notizie non rispondenti al vero e' punito ai sensi dell'articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n La disposizione di cui al primo periodo, relativamente ai dati e alle notizie non rispondenti al vero, si applica solo se a seguito delle richieste di cui al medesimo periodo si configurano le fattispecie di cui al decreto legislativo 10 marzo 2000, n

23 Si stava meglio quando si stava peggio? VECCHIO NUOVO 1 Condizioni per l assoggettamento LO SCOSTAMENTO + 25% + 20% 2 Condizioni per l assoggettamento BIENNALE ANNUALE IL PERIODO 3 Spesa per Incrementi patrimoniali Si presume effettuata, in quote costanti, nell anno del sostenimento e nei quattro precedenti La rettifica può basarsi su qualsiasi spesa sostenuta dal contribuente nel periodo di imposta 23

24 Si stava meglio quando si stava peggio? VECCHIO NUOVO 4 Oneri deducibili art.10 TUIR NO SI 5 Detrazioni di imposta Competono gli oneri per le spese detraibili sostenute 6 Indici redditometrici DM , con adeguamento biennale DM , con adeguamento biennale che terrà conto di analisi di campioni significativi di contribuenti differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell area territoriale di appartenenza 24

25 Si stava meglio quando si stava peggio? VECCHIO NUOVO 4 Prova contraria Il contribuente, anche prima dell emanazione dell avviso di accertamento, producendo IDONEA (?) documentazione, può dimostrare che il maggiore reddito imponibile deriva in tutto o in parte da redditi esenti o soggetti a ritenta alla a titolo di imposta Il contribuente può dimostrate che la spesa è stata sostenuta con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo di imposta o con redditi esenti o comunque legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile 5 Contraddittorio preventivo SI NO 6 Mancata risposta agli inviti dell Ufficio Accertamento sintetico è ammesso anche ove in contribuente non abbia dato seguito ad inviti a comparire o questionari 25

26 La determinazione dello scostamento Le grandezze a confronto VECCHIO (art.38, co.4) NUOVO (art.38, co.6) REDDITO COMPLESSIVO (LORDO) ACCERTABILE SINTETICAMENTE e REDDITO (NETTO) DICHIARATO VALORE NETTO CON VALORE LORDO REDDITO COMPLESSIVO (LORDO) ACCERTABILE SINTETICAMENTE e REDDITO (LORDO) DICHIARATO VALORI LORDI RN1 Cassazione n.21932: Il raffronto deve essere effettuato tra reddito dichiarato al netto degli oneri deducibili e reddito determinato sinteticamente, in modo da porre in comparazione due valori omogenei, siccome il reddito sintetico è, di per sé, un reddito netto.

27 Scostamento e Relazione del SECIT Nella Relazione del , il SECIT (Servizio Consultivo e Ispettivo Tributario) affermò che nelle istruzioni ministeriali relative ai questionari ed in quelle per la compilazione della dichiarazione dei redditi è stato precisato che l Ufficio può procedere ad accertamento sintetico se il reddito dichiarato è inferiore al reddito accertabile diminuito di un importo pari ad un quarto di quest ultimo reddito. Interpretazione favorevole al contribuente in quanto richiedeva, ai fini della legittimità dell avviso di accertamento, l esistenza di uno scostamento maggiore (cambia la base imponibile cui applicare la % di scostamento) NB: CM 25/E del 2012 (su nuovo redditometro), riferendosi allo scostamento del 20%: detta previsione non si discosta, per la determinazione della detta eccedenza, dalla precedente formulazione. Pertanto, in continuità con il regime precedente, si ritiene che la norma vada interpretata considerando al percentuale riferita al reddito dichiarato

28 Scostamento: differenza tra Relazione del SECIT e pensiero dell A.F. Reddito minimo SECIT 75 Reddito minimo AF 95 Reddito accertato 100 Reddito dichiarato 76 Scostamento sull accertato per il SECIT: 100 x 25% = 25 Reddito minimo per non essere accertato: = 75 Scostamento sul dichiarato per il AF: 76 x 25% = 19 Reddito minimo per non essere accertato: = 95 Accertamento illegittimo Accertamento legittimo

29 Scostamento e omessa dichiarazione Sul tema vi è poca giurisprudenza. Tuttavia, la soluzione più congrua individua due fattispecie differenti: Dichiarazione mai trasmessa: L omesso invio della dichiarazione viene considerato come scostamento (CTR del Piemonte, Sent , n.28/10/10) Dichiarazione trasmessa oltre i 90 giorni: Essendo la dichiarazione comunque titolo per la riscossione delle imposte, si considera il dichiarato ai fini della determinazione dello scostamento. 29

30 La natura della presunzione 30

31 La natura della presunzione A sostegno della testi che inquadra il redditometro tra gli accertamenti assistiti da presunzione semplice si può addurre: la mancanza, nella norma, di riferimenti ai fatti noti di partenza il fatto che la presunzione legale non può fondarsi su dati standard ma si deve concretizzare in contraddittorio (Cass. SSUU studi di settore) che l inversione onere della prova può operare al ricorrere di dati ragionevolmente certi che devono emergere in contraddittorio 31

32 Redditometro e privacy (1 di 4) Modalità di profilazione (identikit) del contribuente Qualità dei dati a disposizione dell A.F. Verifica compatibilità con Codice della Privacy Verifica dell affidabilità dell incrocio tra 128 banche dati Necessaria valutazione del Garante 32

33 Redditometro e privacy (2 di 4) Il Provvedimento del Garante del Ruolo delle spese e campionamento Le spese ISTAT non devono concorrere alla determinazione sintetica del reddito, in quanto dati non confermati da elementi certi. Diversamente di renderebbe la difesa (in molti casi) impossibile I valori ISTAT individuati dal DM sono valori medi e quindi, per loro natura, non idonei ad essere ricondotti correttamente ad alcun individuo se non con notevoli margini di errore, risultando così iniqui in eccesso o in difetto rispetto al consumo, in concreto, di ciascun contribuente. Inoltre, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 i dati personali trattati per scopi statistici o scientifici non possono essere utilizzati per prendere decisioni o provvedimenti relativamente all interessato, né per trattamenti di dati per scopi di altra natura. Criticata l individuazione del così detto lifestage (CM , n.24/e) poiché non tiene conto del diverso costo della vita tra centri urbani di diverse dimensioni 33

34 Redditometro e privacy (3 di 4) Il Provvedimento del Garante del Metodo per la determinazione del contenuto induttivo degli elementi di capacità contributiva Il fitto figurativo non può essere utilizzato per selezionare i contribuenti, ma deve acquistare rilievo solo nel successivo contraddittorio. Eccesso di delega: il DM, richiamando le spese medie ISTAT, utilizza il predetto metodo induttivo anche al fine di attribuire in via presuntiva in capo al contribuente la presenza stessa degli elementi di capacità contributiva e non solo il loro contenuto. 34

35 Redditometro e privacy (4 di 4) Il Provvedimento del Garante del Obbligo di informativa Nell invito a comparire, gli uffici hanno l obbligo di specificare puntualmente gli effetti del rifiuto di esibizione di dati e notizie (anche parziale), con particolare riferimento a quelli afferenti il contenuto dei conti correnti. Nello specifico il Garante afferma: In allegato all invito verrà inviato un prospetto nel quale sono riepilogate le spese che risultano sostenute con una apposita sezione nella quale indicare i saldi iniziali e finali dei Suoi conti correnti bancari e postali nonché dei conti titoli, relativi all anno 2009, utilizzando le risultanze degli estratti conto. Previsioni DL 201/2011 in tema di Anagrafe dei rapporti finanziari Utilizzabilità dei dati acquisiti ex art.32 DPR 600/73 Istruzioni Modello 730/2014, nel paragrafo Finalità del trattamento dei dati: (...) I dati indicati nella presente dichiarazione possono essere trattati anche per l applicazione dello strumento del c.d. redditometro, compresi i dati relativi alla composizione del nucleo familiare. I dati trattati ai fini dell applicazione del redditometro non vengono comunicati a soggetti esterni e la loro titolarità spetta esclusivamente all Agenzia delle Entrate. 35

36 Il Comunicato stampa dell Agenzia del gennaio 2013 I pensionati, titolari della sola pensione, non saranno mai selezionati dal nuovo redditometro che è uno strumento che verrà utilizzato per individuare i finti poveri e, quindi, l'evasione 'spudorata', ossia quella ritenuta maggiormente deplorevole dal comune sentire. Si tratta dei casi in cui alcuni contribuenti, pur evidenziando una elevata capacità di spesa, dichiarano redditi esigui, usufruendo così di agevolazioni dello Stato Sociale negate ad altri che magari hanno un tenore di vita più modesto. segue 36

37 Il Comunicato stampa dell Agenzia del gennaio 2013 segue A conferma di quanto detto, sia il chiarimento fornito nei giorni scorsi, ossia che già in fase di selezione, le posizioni con scostamenti inferiori ai 12 mila euro non saranno prese in considerazione; sia la convenzione annuale con il Ministero dell'economia, in base alla quale l'agenzia delle Entrate dovrà effettuare ogni anno 35mila controlli utilizzando il redditometro. È ovvio che l'azione sarà efficace se diretta a individuare casi eclatanti e non leggeri scostamenti tra reddito dichiarato e quello peso. 37

38 Redditometro e diritto penale Studi di settore Nessun obbligo di trasmissione della notizia di reato ex 331 c.p.p. (ex art. 10 co. 6 L. 146/98). Dichiarazione infedele che prescinde da elementi di frode (art. 4 DLgs. 74/2000). Nel processo penale, l unica presunzione che può operare è quella della NON colpevolezza e quanto emerge dall applicazione degli studi di settore NON costituisce notizia di reato Nuovo redditometro? 38

39 Redditometro e diritto penale Nuovo redditometro L invito alla presentazione della denuncia di cui all art.331 cpp è generico e richiamato dalle CM 4 agosto 2000, n.154 e dalla Circolare G.d.F. n.1/2008. Manca inspiegabilmente una specifica norma che escluda riflessi penali, come nel caso degli studi di settore (in entrambi i casi si rientra nell ambito negli accertamenti di tipo presuntivo, così detti standardizzati NON si può allo stato dell arte escludere l esistenza dell obbligo di denuncia 39

40 Il nuovo accertamento sintetico alla luce della CM 24/E del

41 CM 24/E del I punti fermi del pensiero dell Agenzia Irretroattività del nuovo strumento Criteri di individuazione della capacità di spesa Criteri di selezione dei contribuenti La fase procedimentale del contraddittorio 41

42 CM 24/E del Criteri di individuazione della capacità di spesa Spese certe Spese per elementi certi Spese ISTAT Spese per investimenti patrimoniali Quota di risparmio riscontrata nell anno 42

43 CM 24/E del Criteri di individuazione della capacità di spesa. Le spese certe Sono quelle spese oggettivamente riscontrabili, per le quali l A.F. ha un evidenza certa, in quanto presenti in Anagrafe tributaria e derivanti da: comunicazioni effettuate direttamente dal contribuente altre comunicazioni, a mano di soggetti terzi, aventi ad oggetto la sfera patrimoniale del contribuente sottoposto a verifica 43

44 CM 24/E del Criteri di individuazione della capacità di spesa. Le spese per elementi certi Sono quelle spese riferibili ad elementi presenti in Anagrafe tributaria o comunque nella disponibilità del soggetto verificato e che vengono determinate: ove possibile, dal riscontro diretto nelle banche dati (IMU, tasse di proprietà autovetture, etc) negli altri casi, con riferimento ai dati ISTAT od alle medie di settore RAGGUAGLIO AD ANNO Sono esclusi i beni utilizzati esclusivamente per l esercizio di arti, professioni ed imprese, a patto che esista idonea documentazione a comprovarne la destinazione. 44

45 CM 24/E del Criteri di individuazione della capacità di spesa. Gli investimenti patrimoniali Nel nuovo art.38 sparisce la presunzione in forza della quale l incremento patrimoniale si considerava finanziato per quinti. Conseguentemente: L Ufficio può sempre determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo di imposta salva la prova che il relativo finanziamento è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d imposta o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile 45

46 CM 24/E del Criteri di individuazione della capacità di spesa. Gli investimenti patrimoniali = Ammontare investimenti patrimoniali dell anno (TAB A allegata al DM ) Ammontare dei disinvestimenti patrimoniali dell anno Ammontare dei disinvestimenti netti patrimoniali dei 4 anni precedenti all acquisto, risultanti in anagrafe tributaria INVESTIMENTO PATRIMONIALE RILEVANTE E fatta salva la possibilità di dimostrare che la provvista per il suo finanziamento si sia formata in un periodo diverso dai 4 anni precedenti. 46

47 CM 24/E del Criteri di individuazione della capacità di spesa. Gli investimenti patrimoniali I disinvestimenti dei quattro anni antecedenti all anno sottoposto a controllo sintetico posso essere utilizzati a copertura dei soli investimenti effettuati in detto anno e non anche delle spese correnti 47

48 CM 24/E del Criteri di individuazione della capacità di spesa. Le spese ISTAT Non sono direttamente riscontrabili in Anagrafe tributaria Sono afferenti a spese per l acquisti di beni e servizi di uso corrente La loro attendibilità, sul piano presuntivo, è ridotta 48

49 CM 24/E del Criteri di individuazione della capacità di spesa. La quota di risparmio La norma primaria non la contempla! A norma dell art.3 del DM , verrà utilizzata alla stregua di un componente di spesa, con la conseguenza che quanto risultante in termini di risparmio sarà sommato agli altri componenti già individuati per l accertamento sintetico (cfr risposte fornite con la CM 1E/2013) S (risparmio) = Y (reddito nazionale) - C (spesa per consumi)????? 49

50 CM 24/E del Criteri di individuazione della capacità di spesa. Voci e classi di spesa del DM VOCI Consumi generi alimentari, bevande, abbigliamento e calzature Abitazione Combustibili ed energia Mobili, elettrodomestici e servizi per la casa Sanità Trasporti Comunicazioni Istruzione Tempo libero, cultura e giochi Altri beni e servizi 50

51 CM 24/E del Criteri di selezione della contribuenti Gli annunciati criteri di selezione sono sostanzialmente tre: I II III Affidamento soltanto sulle risultanze dell A.T. (irrilevanza delle spese ISTAT) Indirizzo su posizioni contraddistinte da uno scostamento significativo tra reddito dichiarato e capacità di spesa Affidamento sul reddito del nucleo familiare di appartenenza del contribuente (concetto di famiglia fiscale ) 51

52 CM 24/E del Criteri di selezione della contribuenti In sede di selezione viene attribuito ad ogni contribuente il lifestage risultante dalla c.d. Famiglia fiscale presente nell Anagrafe Tributaria. La ricostruzione della c.d. Famiglia fiscale avviene sulla base delle informazioni dei prospetti dei familiari a carico dei modelli Unico persone fisiche, 730 e nelle certificazioni di lavoro dipendente. Pertanto, si può verificare che il contribuente, sin dal primo contraddittorio, rappresenti una diversa situazione; in tali casi si procede ad attribuire la corretta tipologia familiare, con le conseguenti valorizzazioni collegate al diverso lifestage. Che ruolo giocano i familiari? 52

53 CM 24/E del Criteri di selezione della contribuenti Le spese a questi intestate saranno imputate al contribuente verificato (il dato è certo) Che ruolo giocano i familiari a carico? Il contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità di spesa del familiare a carico sarà ricondotto alla sfera patrimoniale del contribuente capofamiglia (incrementando il suo potere di spesa teorico) 53

54 CM 24/E del Criteri di selezione della contribuenti Come si ripartiscono le spese tra i familiari? In presenza di redditi dichiarati, le spese andranno ripartite in base al rapporto tra il reddito complessivo dichiarato o percepito dal contribuente e il totale dei redditi complessivi dichiarati o percepiti dai componenti del nucleo familiare. Reddito dichiarato dal contribuente (comp.1) 80 Reddito dichiarato dal componente 2 20 Reddito dichiarato dal nucleo familiare 100 Percentuale di ripartizione delle spese 80% - 20% 54

55 CM 24/E del Criteri di selezione della contribuenti Come si ripartiscono le spese tra i familiari? In assenza di redditi dichiarati da parte di tutti i componenti il nucleo familiare, le spese andranno ripartite in base al rapporto tra le spese sostenute dal contribuente e il totale delle spese dell intero nucleo familiare, risultati dai dati e dalla informazioni disponibili in Anagrafe tributaria. Reddito dichiarato dal contribuente (comp.1) 0 Reddito dichiarato dal componente 2 0 Reddito dichiarato dal nucleo familiare Spese certe Componente Spese certe Componente Spese familiare a carico (50%) 80 Riparto ISTAT Componente 1: 63% ((200+40)/380)) Componente 2: 37% ((100+40)/380)) 0

56 CM 24/E del Criteri di selezione della contribuenti In presenza di redditi del nucleo complessivamente NEGATIVI, il reddito si assume pari a zero MA le spese andranno attribuite interamente al componente che, eventualmente, presenti un reddito positivo. Come si ripartiscono le spese tra i familiari? Reddito dichiarato dal contribuente (comp.1) Reddito dichiarato dal componente 2 (100) 80 Reddito dichiarato dal nucleo familiare 0 Spese certe Componente Spese certe Componente Spese familiare a carico (50%) 100 Componente 1: 0% Riparto ISTAT 56 Componente 2: 0% (550)

57 CM 24/E del La fase procedimentale del contraddittorio. fase 1 fase 2 Invito ex art.32 DPR 600/73 (dati e notizie ai fini dell accertamento) Oggetto: spese certe, per elementi certi, investimenti e quote di risparmio Se i chiarimenti del contribuente sono esaustivi, si archivia il procedimento, altrimenti scatta la fase 2 Attivazione procedura di adesione ex art.5 D.Lgs. 218/1997 Oggetto: spese certe, per elementi certi, investimenti e quote di risparmio nonché le spese ISTAT Il contribuente potrà utilizzare evidenze ed argomentazioni logiche a sostegno di una sua diversa rappresentazione della situazione di fatto 57

58 CM 24/E del La fase procedimentale del contraddittorio. fase 1 Cosa succede che le posizioni rimangono distanti o il contribuente non si presenta all invito? L Ufficio valuta l avvio di indagini più pregnanti, anche in ragione dell entità dello scostamento, come l utilizzo di indagini finanziarie o la richiesta di dati e notizie rilevanti presso soggetti terzi. 58

59 La fase procedimentale del contraddittorio. Notifica invito a comparire per fornire i chiarimenti Il contribuente fornisce la prova contraria Mancanza od insufficienza di prove contrarie Archiviazione del procedimento Notifica dell invito al contraddittorio Definizione dell invito con riduzione delle sanzioni ad 1/6 Instaurazione dell accertamento con adesione Definizione in adesione con riduzione delle sanzioni ad 1/3 Mancata adesione al termine del procedimento 59 Notifica avviso di accertamento

60 Anagrafe Tributaria: qualità e quantità dei dati in possesso dell A.F. 60

61 Gli elementi a disposizione dell A.F. 61

62 L anagrafe tributaria dei rapporti finanziari A norma dell art.7 del DPR 605/73, gli operatori finanziari devono comunicare all A.T. le movimentazioni intrattenute con la clientela ed hanno per oggetto: l esistenza e la natura dei rapporti i dati anagrafici dei titolari (CF) 62

63 L anagrafe tributaria dei rapporti finanziari Circolare G.d.F. n.1/2008 L archivio è una speciale sezione dell Anagrafe tributaria implementata attraverso le comunicazioni periodiche degli intermediari e finalizzata a contenere tutte le informazioni che possono essere acquisite dagli Organi di controllo fiscale attraverso l esercizio dei poteri di indagine finanziaria. Con le modifiche introdotte dal DL 201/2011, tali archivi sono utilizzabili anche per l accertamento sintetico! 63

64 L anagrafe tributaria dei rapporti finanziari I dati contenuti nell Archivio dei rapporti di natura finanziaria possono essere utilizzati: per le richieste di informazioni ai sensi dell art.32 co.1 n.7 DPR 600/73 ed art.51 co.2 n.7 DPR 633/72 (accertamenti fondati su presunzioni bancarie) per le attività connesse alla riscossione a mezzo ruolo negli accertamenti finalizzati alla ricerca e all acquisizione delle prove nel corso di procedimenti penali (indagini di polizia giudiziaria) e per l applicazione di misure di prevenzione 64

65 L anagrafe tributaria dei rapporti finanziari In concreto, quale utilizzo potrà essere fatto? In base all art.7 co.6 del DPR 605/73 ed artt.11 co.2 DL 201/2011, per la formazione di apposite liste di controllo, elaborate con procedure centralizzate, secondo criteri individuati con provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate Fonte di innesco di accertamenti generali o parziali? SI Diretta utilizzabilità per accertamenti bancari?...??? 65

66 L anagrafe tributaria dei rapporti finanziari Diretta utilizzabilità per accertamenti bancari? Dovrebbe potersi escludere per una serie di fondate ragioni: si bypasserebbe l obbligo di preventiva autorizzazione ex art.32 DPR 600/73 ed art.51 DPR 633/72, prevista in caso di indagini finanziarie si porrebbe in contrasto con l Ordinanza Corte Costituzionale , n.260 sul segreto bancario Dovrebbe rientrare nei poteri successivi al confronto con il contribuente previsto dalla CM 24E/2013 (indagini più pregnanti in relazione allo scostamento) 66

67 L anagrafe tributaria dei rapporti finanziari I soggetti obbligati alla comunicazione Il Provvedimento Direttoriale del ha individuato gli operatori finanziari soggetti alla norma (tabella allegato 1), tra i quali ci sono banche, Poste Italiane SpA, confidi, holding, cambiavalute, agenti in attività finanziaria, addetti al commercio in oro, SGR, società fiduciarie, società ed enti assicurativi, soggetti che svolgono attività di money transfer. 67

68 L anagrafe tributaria dei rapporti finanziari L oggetto della comunicazione Prima del DL 201/2011 Dopo il DL 201/2011 Dati relativi al rapporto intrattenuto Data di inizio del rapporto Data di cessazione del rapporto In base al tipo di rapporto vengono comunicati dati di dettaglio (es: per il conto corrente il saldo al 1/1, al 31/12, l importo totale degli accrediti e degli addebiti) Le modifiche NON hanno riguardato la procedura di comunicazione, sicché il procedimento autorizzativo per l accesso ai dati dovrebbe essere invariato. 68

69 L anagrafe tributaria dei rapporti finanziari Le scadenze della comunicazione Entro il relativamente ai dati del periodo di imposta 2011 (riapertura con Provvedimento del , sino al ) Entro il relativamente ai dati del periodo di imposta 2012 Entro il anno n+1 a regime 69

70 Le informazioni per masse di contribuenti La Legge Europea per il 2013 (Legge 97/2013): 1 2 Obbliga gli intermediari a comunicare le operazioni che, cumulativamente, superano i 15 mila in una settimana (precedente limite 10 mila euro per ogni singola operazione) Consente all Ufficio Centrale per il contrasto agli illeciti fiscali internazionali dell ADE (UCIFI) ed ai reparti speciali della GDF di richiedere agli intermediari finanziari soggetti agli obblighi antiriciclaggio, di segnalare le operazioni intercorse con l estero per masse di contribuenti con riferimento ad uno specifico periodo temporale. 70 Legittimazione delle fishing expedition Rapporti con società Black list (Paesi senza adeguato s.d.i.) Rapporti con società e trust esteri il cui titolare effettivo sia residente in Italia Assicurazioni Vita con compagnie non residenti Finanziamenti erogati a società o persone residenti in Italia garantiti da banche estere

71 Il POS anche dal commercialista DL 179/2012, art.15. co.4 e 5 Dal 1 gennaio 2014, chi effettua attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali dovrà accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito (non di credito). Installazione POS! Il regolamento attuativo, se confermato nei termini previsti nella versione trasmessa da Banca d Italia a MISE, prevede limiti di applicabilità parametrati ai ricavi/compensi (euro ). Con medesima decorrenza, le banche dovranno monitorare con una verifica rafforzata, le operazioni di deposito, prelievo e pagamento superiori a euro se effettuate con banconote di grosso taglio (200 euro e 500). 71

72 Le indagini finanziarie Dati Corte dei Conti su indagini ADE e GDF Fonte: Sole 24 Ore 72

73 Le indagini finanziare e redditometro Possono essere avviate in caso di mancata presentazione del contribuente all invito dell Ufficio oppure quando, all esito dello stesso ( primo contraddittorio ), permangano elementi di incertezza sulla posizione del contribuente (CM n.24) in quanto strumento invasivo (occorre autorizzazione Direttore DRE), dovrebbero essere utilizzate esclusivamente in presenza di scostamenti significativi consentono di individuare il reale possesso di un bene o l effettivo utilizzatore di un servizio riguardano tutti i contribuenti accertabili con il redditometro e non soltanto i conti correnti (libretti, depositi, mutui, accessi alle cassette di sicurezza...) attribuiscono forza alla pretesa tributaria poiché trasformano elementi indiziari di tipo patrimoniale e gestionale in elementi probatori 73

74 Le indagini finanziare Versamenti non ricondotti a redditi dichiarati o legittimamente non tassati + Prelevamenti per i quali non sia stato indicato il beneficiario = Maggiore base imponibile II.DD. Presunzione legale relativa superabile solo con la prova contraria del soggetto sottoposto a verifica 74

75 Le indagini finanziare La prova contraria (1 di 2) Per la Cassazione deve essere analitica e non generica, con indicazione di ogni movimento bancario, per dimostrare come ciascuna operazione sia estranea a fatti imponibili. Non sono ritenute sufficienti affermazioni apodittiche, generiche, sommario o cumulative (Cass /2011) Criticità Transazioni in contanti Richieste degli Uffici anche se tali importi sono capienti rispetto al reddito dichiarato Utilizzazione dei conti di un terzo se l Ufficio dimostra l interposizione fittizia (CM 32/2006) 75

76 Le indagini finanziare dopo Telefisco 2014 Versamenti non ricondotti a redditi dichiarati o legittimamente non tassati = Maggiore base imponibile II.DD. Prelevamenti per i quali non sia stato indicato il beneficiario = Maggiore base imponibile II.DD. presunzione valida su tutti i conti correnti di tutti i contribuenti presunzione valida solo sui conti correnti di esercenti impresa, arti e professioni. (Cass.19692/2011) 76

77 Le indagini finanziare La prova contraria (2 di 2) Nonostante la Giurisprudenza di merito sia sensibile nella valutazione delle reali difficoltà - per professionisti ed imprenditori individuali - nel separare in maniera netta la sfera dell attività da quella persona, ancora recentemente la Cassazione (Sent e del ) ha ribadito che: é necessaria la prova analitica di ogni singola movimentazione; è permesso con cautela, sia al contribuente sia all A.F., produrre dichiarazioni di terzi attestanti il carattere extrafiscale delle movimentazioni ma tali dichiarazioni assumo valore meramente indiziario; il significato della dichiarazione deve essere apprezzato nei tempi, nell ammontare e nel contesto complessivo.

78 Le indagini finanziare Società e conti correnti dei soci L Amministrazione finanziaria deve provare, anche tramite presunzione o elementi indiziari, la natura fittizia dell intestazione dei conti correnti ai soci o, comunque, la loro sostanziale riferibilità all ente, anche parziale (Cass. n /2010, n.15217/2012, n,12625/2012) A conferma dell onere della prova a carico dell Ufficio, in relazione alle movimentazioni bancarie rilevate dai c/c dei soci, la Commissione rileva che tali soci, a differenza della ricorrente, non avevano alcun particolare obbligo di conservare la documentazione di tali operazioni (CTR Roma n.586/01/134 del ) (cfr anche CTR Milano n.92 del ). Cass. Ordinanza n.2029 del : spetta all Ufficio l onere di provare la riferibilità delle operazioni rilevate sui conti correnti dei soci al reddito della società. In mancanza di prova, non si può riprendere a tassazione le operazioni contestate.

79 La programmazione della difesa Allo stato dell arte, in attesa di verificare quello che sarà l orientamento della giurisprudenza sulla portata del nuovo redditometro, in via preventiva non resta che: 1 2 dare tracciabilità alle spese sostenute (in generale) conservare la documentazione comprovante il sostenimento delle spese per elementi certi Ciò è fondamentale affinché si possa evitare l attribuzione di un maggiore reddito nei casi in cui la spesa contestata sia stata sostenuta o finanziata da un terzo soggetto. La circostanza che il contribuente debba dare dimostrazione di spese per le quali nel 2009 si poteva usare il contante (lim ) e, nel contempo, l entrata vigore tardiva delle nuove regole potrebbe costituire un autonomo motivo di ricorso. 79

80 La programmazione della difesa Riflessioni per la gestione del primo contraddittorio Il primo incontro con l Ufficio avrà ad oggetto spese che, con modalità diverse, hanno attinenza con fatti certi, verificatisi nella sfera personale. La principale strategia difensiva del Contribuente non può che passare dalla dimostrazione, supportata da elementi di natura documentale, del possesso di somme che, ancorché non dichiarate, consentono il mantenimento del tenore di vita evidenziato dal Fisco. 80

81 La programmazione della difesa Riflessioni per la gestione del secondo contraddittorio Essere arrivati al secondo contraddittorio (ovvero avere ricevuto l invito per l adesione) significa che la propria posizione non è stata ritenuta coerente durante la prima fase dell indagine. In questa sede occorrerà verificare: 1 2 le modalità di determinazione del reddito dichiarato, laddove possono essersi (correttamente) verificate discrepanze tra il reddito dichiarato e quello spendibile (grandezza rilevante ai fini dell accertamento sinteticoredditometrico) l esistenza di prove e/o argomentazioni ragionevoli e logiche da produrre per contestare la fondatezza delle spese ISTAT attribuite (NB: la discussione in ordine alle spese certe è già avvenuta durante il primo contraddittorio) 81

82 La programmazione della difesa Riflessioni per la gestione del contraddittorio Alcuni elementi che possono incidere favorevolmente sulla posizione del soggetto verificato (oltre all esistenza di altri redditi) sono: la presenza di ammortamenti ed accantonamenti nel quadro RE del Modello Unico che, in quanto oneri figurativi, riducono il reddito dichiarato ma NON quello spendibile redditometricamente; la presenza di componenti positivi di reddito percepiti nell anno verificato, la cui tassazione è stata rimandata, pro-quota, ad esercizi successivi (es: plusvalenze) 82

83 La programmazione della difesa Riflessioni per la gestione del contraddittorio Alcuni elementi che possono incidere negativamente sulla posizione del soggetto verificato sono: la presenza somme liquidate a titolo di trattamento di fine rapporto nel corso dell esercizio verificato (dedotte per competenza negli esercizi di maturazione) che riducono il reddito spendibile rispetto a quello dichiarato; l esistenza di redditi imputati per trasparenza nel quadro RH, qualora all esito del contraddittorio dovesse emergere che non sono stati effettivamente distribuiti 83

84 Analisi della criticità della difesa Rigidità dell equazione Spesa/Reddito (si spendono risorse finanziarie e non un reddito) Le spese di Gennaio dell anno X sono reddito dell anno X? In alcuni casi, quali prove posso addurre se non vengono ammesse dichiarazioni testimoniali? Come posso dimostrare di non aver fatto qualcosa? Vi sono rischi di prova diabolica? Esempio: atto di acquisto immobile simulato al fine di evitare le problematiche (per l acquirente) connesso all acquisto per donazione. I disposto dell art.1415 co.1 c.c., in base al quale la simulazione non può essere opposta a terzi, non vale in ambito fiscale. La simulazione potrà pertanto essere fatta valere ma l onere della prova è del contribuente 84 Cassazione , n Cassazione , n.5991

85 La prova contraria nel nuovo redditometro L idonea documentazione 1 2 Nell ambito del nuovo art. 38, è venuto meno il riferimento alla necessaria produzione di idonea documentazione per contestare la pretesa finanziaria. Va peraltro evidenziato che, in precedenza, l «idonea documentazione» era riferita sotto il profilo letterale ai soli redditi esenti o ai redditi soggetti a ritenuta a titolo d imposta. Tuttavia, l Amministrazione finanziaria e la giurisprudenza avevano esteso tale tipo di prova anche alle altre circostanze utilizzate dal contribuente per smentire l accertamento sintetico. La scomparsa dal corpo normativo dell espressione in argomento può indurre a ritenere che siano divenuti ammissibili anche mezzi probatori diversi da quello documentale? In altre parole, potrà addursi a favore del contribuente anche la presunzione? La circostanza lascerebbe maggior margine di manovra difensiva se si tiene presente che l accertamento sintetico si riferisce alle persone fisiche e, cioè, a contribuenti per lo più non soggetti ad adempimenti contabili e di documentazione. 3 CM 24/2013 Parla di argomentazioni logiche nella prova contraria delle spese ISTAT

News di approfondimento. OGGETTO: Redditometro. In arrivo i primi controlli relativi al 2009

News di approfondimento. OGGETTO: Redditometro. In arrivo i primi controlli relativi al 2009 News di approfondimento N. 33 29 ottobre Ai gentili 14Clienti Loro sedi Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Redditometro. In arrivo i primi controlli relativi al 2009 Gentile Cliente, Con la Circolare

Dettagli

AI SIGNORI CLIENTI IL NUOVO ACCERTAMENTO SINTETICO E DA REDDITOMETRO

AI SIGNORI CLIENTI IL NUOVO ACCERTAMENTO SINTETICO E DA REDDITOMETRO Dott. Francesco Ferri de Lazara Dott. Enrico Grigolin Avv. Filippo Lo Presti Avv. Vincenza Valeria Cicero Dott. Luisa Stritoni CIRCOLARE INFORMATIVA N. 14/2010 Padova, 27 dicembre 2010 AI SIGNORI CLIENTI

Dettagli

COME M E F U F NZI Z ONA A I L L «NUOVO» REDDITOMETRO

COME M E F U F NZI Z ONA A I L L «NUOVO» REDDITOMETRO COME FUNZIONA IL COME FUNZIONA IL «NUOVO» REDDITOMETRO PERCHE REDDITOMETRO OGGI BUDGET SU ACCERTAMENTI INVIO DELLE LISTE AGLI UFFICI Circolare 18/E/2012 Avvio controlli DA COSA PARTIAMO NORMA BASE DM 24

Dettagli

La Manovra Estiva e le Novità in materia di Accertamento

La Manovra Estiva e le Novità in materia di Accertamento ADC ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI SINDACATO NAZIONALE UNITARIO SEZIONE ROMA La Manovra Estiva e le Novità in materia di Accertamento Roma, 22 ottobre 2009 ACCERTAMENTO

Dettagli

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: AGGIORNATO IL REDDITOMETRO APPLICABILE DAL 2011 PAG. 2

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: AGGIORNATO IL REDDITOMETRO APPLICABILE DAL 2011 PAG. 2 CIRCOLARE N. 23 DEL 16/12/2015 SOMMARIO Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: AGGIORNATO IL REDDITOMETRO APPLICABILE DAL 2011 PAG. 2 IN SINTESI: È stato recentemente pubblicato sulla

Dettagli

NUOVO ACCERTAMENTO SINTETICO E DA REDDITOMETRO

NUOVO ACCERTAMENTO SINTETICO E DA REDDITOMETRO NUOVO ACCERTAMENTO SINTETICO E DA REDDITOMETRO - APPROFONDIMENTI- Articolo 38 vecchio e nuovo a confronto Accertamenti relativi ad annualità per le quali il termine di dichiarazione non è ancora decaduto

Dettagli

IL NUOVO REDDITOMETRO

IL NUOVO REDDITOMETRO IL NUOVO REDDITOMETRO Dott. Fabrizio SCOSSA LODOVICO Modena, 10 maggio 2013 FONTI NORMATIVE Articolo 22 Decreto Legge 78/2010 Articolo 38 D.P.R. 600/73 (come modificato dal D.L. 78/2010) D.M. 24 dicembre

Dettagli

Accertamenti e Controlli 2011

Accertamenti e Controlli 2011 Accertamenti e Controlli 2011 Manovra estiva 2010 D.L. n. 78/2010 Manovre estive 2011 D.L. n. 70/2011 D.L. n. 98/2011 D.L. n. 138/2011 28 SETTEMBRE 2011 Avv. Giampaolo Foresi ACCERTAMENTO SINTETICO (Art.

Dettagli

Il nuovo accertamento sintetico

Il nuovo accertamento sintetico Il nuovo accertamento sintetico 1 Lo strumento di accertamento 2 La nuova norma Articolo 38, commi 4 e 5, del DPR n. 600/1973 come modificato dal Dl n. 78/2010. L ufficio può sempre determinare sinteticamente

Dettagli

Gli studi di settore dopo le modifiche della manovra Monti

Gli studi di settore dopo le modifiche della manovra Monti Gli studi di settore dopo le modifiche della manovra Monti Pagina 1 di 8 Numero : -------------2012 Gruppo : STUDI DI SETTORE Oggetto : GLI STUDI DI SETTORE DOPO LA MANOVRA MONTI Norme e prassi : ART.

Dettagli

IL NUOVO REDDITOMETRO E IL REDDITEST D.L. del 24 dicembre 2012

IL NUOVO REDDITOMETRO E IL REDDITEST D.L. del 24 dicembre 2012 IL NUOVO REDDITOMETRO E IL REDDITEST D.L. del 24 dicembre 2012 TORINO 4-5 FEBBRAIO 2013 DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSULENTI DEL LAVORO TORINO CORSO MATTEOTTI 44 TEL. 011 5623588 (3 LINEE R.A.) fax 011

Dettagli

REDDITOMETRO. Introduzione

REDDITOMETRO. Introduzione REDDITOMETRO di Sonia Pucci - Dottore Commercialista - Studio CMNP Il D.L. 78/2010 ha modificato in modo significativo l art. 38 del D.P.R. 600/1973, introducendo una nuova modalità di accertamento sintetico,

Dettagli

Stop alle indagini finanziarie su movimentazioni bancarie. modeste

Stop alle indagini finanziarie su movimentazioni bancarie. modeste Ai gentili clienti Loro sedi Stop alle indagini finanziarie su movimentazioni bancarie Premessa modeste L accertamento bancario, come noto, è la procedura che permette ai verificatori di reperire dati

Dettagli

Le nuove regole, come si dirà nel proseguo, si applicheranno a partire dai redditi prodotti nell esercizio 2009. Nuovo e vecchio testo a confronto

Le nuove regole, come si dirà nel proseguo, si applicheranno a partire dai redditi prodotti nell esercizio 2009. Nuovo e vecchio testo a confronto Gianluca Galatà e Pierluigi Rosano IL VECCHIO ED IL NUOVO REDDITOMETRO UN CONFRONTO Con il Decreto Legge 31 maggio 2010 numero 78, (di seguito D.L. 78/2010 ), convertito dalla Legge 30 Luglio 2010 numero

Dettagli

IL REDDITOMETRO: DUBBI E CRITICITA

IL REDDITOMETRO: DUBBI E CRITICITA IL REDDITOMETRO: DUBBI E CRITICITA Relatore : Dott. Vincenzo Di Tella Collaboratori: Dott. Piero Capestrano Dott. Alessando Paglione Dott. Mario Di Bernardo Dott. Alessandro Tentoni IL NUOVO REDDITOMETRO

Dettagli

Parte il ReddiTest per misurare la coerenza tra reddito familiare e spese Si alza il sipario sul nuovo accertamento sintetico

Parte il ReddiTest per misurare la coerenza tra reddito familiare e spese Si alza il sipario sul nuovo accertamento sintetico Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA Parte il ReddiTest per misurare la coerenza tra reddito familiare e spese Si alza il sipario sul nuovo accertamento sintetico Tutti i contribuenti possono verificare la

Dettagli

LUCIDI II. Il procedimento di accertamento. Consta di: Dichiarazione tributaria; Istruttoria; Avviso di accertamento

LUCIDI II. Il procedimento di accertamento. Consta di: Dichiarazione tributaria; Istruttoria; Avviso di accertamento LUCIDI II Il procedimento di accertamento Consta di: Dichiarazione tributaria; Istruttoria; Avviso di accertamento 1 Dichiarazione tributaria (1) Periodicità: annuale Soggetti: Chi produce redditi (anche

Dettagli

Dott. Roberto Azor Commercialista e Revisore Contabile

Dott. Roberto Azor Commercialista e Revisore Contabile Credaro (BG), 26/09/2013 Ai gentili Clienti Loro sedi Circ. 48/2013: NUOVO REDDITOMETRO PRIME INDICAZIONI OPERATIVE In questa Circolare 1. Vecchio e nuovo redditometro 2. Ricostruzione sintetica del reddito

Dettagli

CIRCOLARE N. 42 /E. Roma, 09 novembre 2012

CIRCOLARE N. 42 /E. Roma, 09 novembre 2012 CIRCOLARE N. 42 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 09 novembre 2012 OGGETTO: Documentazione delle operazioni di acquisto di carburanti per autotrazione presso impianti stradali di distribuzione effettuati

Dettagli

L ACCERTAMENTO SINTETICO Il confronto tra il vecchio e il nuovo strumento

L ACCERTAMENTO SINTETICO Il confronto tra il vecchio e il nuovo strumento L ACCERTAMENTO SINTETICO Il confronto tra il vecchio e il nuovo strumento prof. avv. Paola ROSSI Professore associato Università del Sannio Ricercatore area fiscale IRDCEC Diretta 15 novembre 2010 Diretta,

Dettagli

prof. avv. Paola ROSSI

prof. avv. Paola ROSSI L UTILIZZAZIONE DELLE INDAGINI FINANZIARIE NELL ACCERTAMENTO TRIBUTARIO prof. avv. Paola ROSSI Professore associato Università del Sannio Ricercatore area fiscale IRDCEC Diretta 15 novembre 2010 Diretta

Dettagli

Studio Commercialisti Associati

Studio Commercialisti Associati Revisore Contabile AI SIGNORI CLIENTI LORO SEDI Circolare Studio N. 3 / 2013 del 13/09/2013 Oggetto: Controlli da Redditometro al nastro di partenza. Sono state pubblicate dall'agenzia delle Entrate (C.M.

Dettagli

QUADRO RW Un cenno sulle novità del 2014, una riflessione su ritardata presentazione, ravvedimento e sanzioni.

QUADRO RW Un cenno sulle novità del 2014, una riflessione su ritardata presentazione, ravvedimento e sanzioni. QUADRO RW Un cenno sulle novità del 2014, una riflessione su ritardata presentazione, ravvedimento e sanzioni. L art. 9 della L. 6.8.2013 n. 97 prevede: l eliminazione della sezione I (trasferimenti attuati

Dettagli

STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI

STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI 20121 MILANO - VIA FOSCOLO, 4 TEL. 02-874163 FAX 02-72023745 email: studio.marcozzi@tin.it Luigi Marcozzi, Revisore Contabile Attilio Marcozzi, Revisore Contabile

Dettagli

CircolariABI 27.2. 2001 1. serie Legale n. 12. BILANCI BANCARI (pos. 1205)

CircolariABI 27.2. 2001 1. serie Legale n. 12. BILANCI BANCARI (pos. 1205) BILANCI BANCARI (pos. 1205) Bilanci delle banche con strumenti finanziari quotati sui mercati regolamentati Richiesta di informazioni ai sensi dell art. 114 del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 Premessa La

Dettagli

OGGETTO: IL RILANCIO DEL REDDITOMETRO: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

OGGETTO: IL RILANCIO DEL REDDITOMETRO: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE OGGETTO: IL RILANCIO DEL REDDITOMETRO: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Nell ambito del sistema di accertamento nei confronti delle persone fisiche, trovano nuova linfa le disposizioni che definiscono

Dettagli

S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE. 11 febbraio 2010 Milano/Sala Convegni Scuola di Alta Formazione

S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE. 11 febbraio 2010 Milano/Sala Convegni Scuola di Alta Formazione S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LE INDAGINI FINANZIARIE Cap. Fabrizio Buonadonna Capo Sezione Operazioni Nucleo di Polizia Tributaria Milano Guardia di Finanza 11 febbraio 2010 Milano/Sala Convegni Scuola

Dettagli

CONTROLLO FORMALE Gruppo di Lavoro Contenzioso Tributario - 29/01/2014 1

CONTROLLO FORMALE Gruppo di Lavoro Contenzioso Tributario - 29/01/2014 1 CONTROLLO FORMALE 1 Il controllo formale delle dichiarazioni Art. 36 bis Liquidazione delle imposte sulla base dei dati emergenti dalla dichiarazione dei redditi. Eseguita su tutte le dichiarazioni presentate.

Dettagli

ANNO 2012. Indagini Finanziarie Studi di settore Beni concessi in uso a soci e familiari

ANNO 2012. Indagini Finanziarie Studi di settore Beni concessi in uso a soci e familiari ANNO 2012 Indagini Finanziarie Studi di settore Beni concessi in uso a soci e familiari Le novità introdotte dal Decreto «Salva Italia» e dalle manovre fiscali successive Milano 16 aprile 2012 Avv. Giampaolo

Dettagli

NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185

NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185 ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA *** *** *** NORMA DI COMPORTAMENTO

Dettagli

RELAZIONE LAVORI 2010-2011 GRUPPO FISCALITA

RELAZIONE LAVORI 2010-2011 GRUPPO FISCALITA Responsabile Stefano Stefanoni Team: PROMOZIONE RELAZIONE LAVORI 2010-2011 GRUPPO FISCALITA Italo Calegari, Francesco Delzano, Pietro Isacchi, Luigi Moro, Angelo Ondei, Sara Pagani, Guido Pedrotti, Pietro

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 1 Deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 luglio 2014 Sommario REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI... 3 Contributi versati fino al 31 dicembre 2006... 3 Contributi

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Prot.2013/151663 Modalità di attuazione delle disposizioni relative al monitoraggio fiscale contenute nell articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge

Dettagli

IL NUOVO REDDITOMETRO. a cura della dott.ssa Gabriella Liso

IL NUOVO REDDITOMETRO. a cura della dott.ssa Gabriella Liso IL NUOVO REDDITOMETRO a cura della dott.ssa Gabriella Liso Che cos è il redditometro? - Strumento che permette all Amministrazione Finanziaria di determinare, presumibilmente, il reddito complessivo attribuibile

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Nuovi orientamenti della Cassazione Nuova disciplina dei costi da reato Il nuovo reato di falso in verifica fiscale

Nuovi orientamenti della Cassazione Nuova disciplina dei costi da reato Il nuovo reato di falso in verifica fiscale Nuovi orientamenti della Cassazione Nuova disciplina dei costi da reato Il nuovo reato di falso in verifica fiscale Milano, 5 giugno 2012 Avv. Angelo Vozza (a.vozza@gpjus.it) Nuovi orientamenti della Cassazione:

Dettagli

> MISURE PARTE V CONTRO L EVASIONE 1. LA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI IVA (SPESOMETRO) 2. GLI INTERVENTI IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

> MISURE PARTE V CONTRO L EVASIONE 1. LA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI IVA (SPESOMETRO) 2. GLI INTERVENTI IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE PARTE V > MISURE CONTRO L EVASIONE 1. LA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI IVA (SPESOMETRO) Cosa comunicare Quando e come trasmettere i dati 2. GLI INTERVENTI IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE La pubblicazione

Dettagli

studio associato zaniboni

studio associato zaniboni N. protocollo: 51/2013 Oggetto: BENI AI SOCI E FINANZIAMENTI COMUNICAZIONE 2012 DA INVIARE ENTRO IL 12 DICEMBRE 2013 Con due distinti provvedimenti del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 2 agosto

Dettagli

RISOLUZIONE N. 248/E

RISOLUZIONE N. 248/E RISOLUZIONE N. 248/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 17 giugno 2008 OGGETTO: Interpello -ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Prova del valore normale nei trasferimenti immobiliari soggetti

Dettagli

ACCERTAMENTO SINTETICO. a cura di Francesco Barone

ACCERTAMENTO SINTETICO. a cura di Francesco Barone ACCERTAMENTO SINTETICO a cura di Francesco Barone LA NUOVA DISCIPLINA La nuova disciplina: 1. la determinazione sintetica del reddito avviene mediante la presunzione relativa che tutto quanto è stato speso

Dettagli

Periodico informativo n. 46/2014. Redditometro: le lettere in arrivo

Periodico informativo n. 46/2014. Redditometro: le lettere in arrivo Periodico informativo n. 46/2014 Redditometro: le lettere in arrivo Gentile cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza del fatto che l Agenzia delle Entrate

Dettagli

Nuovo redditometro, anagrafe tributaria dei rapporti finanziari e indagini bancarie: relazioni pericolose e tecniche di difesa

Nuovo redditometro, anagrafe tributaria dei rapporti finanziari e indagini bancarie: relazioni pericolose e tecniche di difesa Nuovo redditometro, anagrafe tributaria dei rapporti finanziari e indagini bancarie: relazioni pericolose e tecniche di difesa dott. Mauro Nicola Presidente dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

C era una volta il segreto bancario Oggi abbiamo il Grande Fratello Fisco!

C era una volta il segreto bancario Oggi abbiamo il Grande Fratello Fisco! DE PROFUNDIS C era una volta il segreto bancario Oggi abbiamo il Grande Fratello Fisco! C era una volta il segreto bancario Periodo 1974-1982 Art. 34 del D.P.R. 600/73 Ufficio imposte dirette poteva chiedere

Dettagli

Controlli da redditometro al nastro di partenza

Controlli da redditometro al nastro di partenza COMITATO REGIONALE TOSCANO GEOMETRI Via Volturno 10/12/C - 50019 Osmannoro Sesto Fiorentino - FIRENZE Tel. 055/5002380 - Fax 055/5522399 Cod. Fiscale 80011550482 E-mail - comtoscanogeometri@libero.it Informativa

Dettagli

Circolare N.119 del 3 Agosto 2012

Circolare N.119 del 3 Agosto 2012 Circolare N.119 del 3 Agosto 2012 Rapporti bancari Dal 31 ottobre tutti i movimenti passano nelle mani del fisco Rapporti bancari: dal 31 ottobre tutti i movimenti passano nelle mani del fisco Gentile

Dettagli

CIRCOLARE N.18/E. OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate in sede di controllo automatizzato delle dichiarazioni

CIRCOLARE N.18/E. OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate in sede di controllo automatizzato delle dichiarazioni CIRCOLARE N.18/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Settore Gestione Tributi Ufficio Gestione Dichiarazioni Roma, 10 maggio 2011 aprile 2011 OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate

Dettagli

Belluno, 13 settembre 2013. Spettabili Clienti dello Studio Associato di Consulenza Aziendale. Loro sedi. Circolare n. 24/2013

Belluno, 13 settembre 2013. Spettabili Clienti dello Studio Associato di Consulenza Aziendale. Loro sedi. Circolare n. 24/2013 Studio Associato di Consulenza Aziendale Dottori Commercialisti Dott. Gianpiero Perissinotto Dott.ssa Monica Lacedelli Via degli Agricoltori n. 11 32100 Belluno tel: 0437/932080 fax: 0437/932095 www.scacommercialisti.it

Dettagli

CIRCOLARE N. 11/E. Roma, 12 marzo 2010

CIRCOLARE N. 11/E. Roma, 12 marzo 2010 CIRCOLARE N. 11/E Direzione Centrale Normativa Roma, 12 marzo OGGETTO: Regolarizzazione delle omissioni relative al monitoraggio degli investimenti esteri e delle attività estere di natura finanziaria.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito RISOLUZIONE N. 76/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 novembre 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Con la richiesta di consulenza

Dettagli

Bonus macchinari: nuovo credito d imposta del 15% di quanto speso. (Art. 19 DL n. 91 del 24.06.2014)

Bonus macchinari: nuovo credito d imposta del 15% di quanto speso. (Art. 19 DL n. 91 del 24.06.2014) N. 195 del 10.07.2014 La Memory A cura di Riccardo Malvestiti Bonus macchinari: nuovo credito d imposta del 15% di quanto speso (Art. 19 DL n. 91 del 24.06.2014) Con il DL n. 91 del 24.06.2014 pubblicato

Dettagli

CIRCOLARE A.F. Conto corrente sotto la lente del fisco. N. 07 del 19 gennaio 2012. Ai gentili clienti Loro sedi. Premessa

CIRCOLARE A.F. Conto corrente sotto la lente del fisco. N. 07 del 19 gennaio 2012. Ai gentili clienti Loro sedi. Premessa CIRCOLARE A.F. N. 07 del 19 gennaio 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Conto corrente sotto la lente del fisco Gentile cliente con la presente intendiamo informarla che la manovra salva Italia ha previsto

Dettagli

Roma, 22 ottobre 2001

Roma, 22 ottobre 2001 RISOLUZIONE N. 163/E Roma, 22 ottobre 2001 OGGETTO: Istanza di interpello n..2001, ai sensi dell articolo 11, della legge n. 212 del 2000, presentato dal Signor in ordine all assoggettabilità all imposta

Dettagli

Loro sedi. Oggetto: ai nastri di partenza le lettere relative al redditometro per il periodo di imposta 2009

Loro sedi. Oggetto: ai nastri di partenza le lettere relative al redditometro per il periodo di imposta 2009 Studio Associato di Consulenza Aziendale Dottori Commercialisti Dott. Gianpiero Perissinotto Dott.ssa Monica Lacedelli Via degli Agricoltori n. 11 32100 Belluno tel: 0437/932080 fax: 0437/932095 E-mail:

Dettagli

CITTÀ DI BORGARO TORINESE PROVINCIA di TORINO C.A.P. 10071

CITTÀ DI BORGARO TORINESE PROVINCIA di TORINO C.A.P. 10071 CITTÀ DI BORGARO TORINESE PROVINCIA di TORINO C.A.P. 10071 www.comune.borgaro-torinese.to.it REGOLAMENTO GENERALE PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE COMUNALI INDICE Articolo D E S C R I Z I O N E 1 2 3 4

Dettagli

Informativa n. 3/2014

Informativa n. 3/2014 Informativa n. 3/2014 Sommario Premessa 2 Sospesa la ritenuta del 20% sui redditi esteri 2 Studi di settore ridotti se la professione è part-time 2 Al via il nuovo reclamo 3 San Marino esce dalla Black

Dettagli

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007)

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007) STUDIO MINTO Associazione Professionale Commercialisti Revisori Contabili Consulenza del Lavoro Mirano (VE) Telefono 041/5701020 CIRCOLARE INFORMATIVA n. 16 Giugno 2007 STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI

Dettagli

CIRCOLARE N. 24/E. Roma, 31 luglio 2014

CIRCOLARE N. 24/E. Roma, 31 luglio 2014 CIRCOLARE N. 24/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 luglio 2014 OGGETTO: Articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura

Dettagli

Documento Sul Regime Fiscale

Documento Sul Regime Fiscale 2015 Documento Sul Regime Fiscale Il presente documento illustra sinteticamente il regime fiscale in vigore a decorrere dall 1 gennaio 2007, alla luce delle disposizioni dell Agenzia delle Entrate (Circolare

Dettagli

Rag. Renzo Del Rosso. OGGETTO: Nuovo redditometro: la procedura. Massa e Cozzile, li 01 aprile 2014. Circolare n 21

Rag. Renzo Del Rosso. OGGETTO: Nuovo redditometro: la procedura. Massa e Cozzile, li 01 aprile 2014. Circolare n 21 Massa e Cozzile, li 01 aprile 2014 Circolare n 21 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Nuovo redditometro: la procedura Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla

Dettagli

SOMMARIO. Premessa...3

SOMMARIO. Premessa...3 CIRCOLARE N. 47/E Roma, 20 dicembre 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Questioni interpretative in merito all applicazione dell articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, (c.d. cedolare

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed

Dettagli

ABOLIRE I MINIMI TARIFFARI O ABOLIRE GLI STUDI DI SETTORE

ABOLIRE I MINIMI TARIFFARI O ABOLIRE GLI STUDI DI SETTORE DECRETO BERSANI E LIBERE PROFESSIONI ABOLIRE I MINIMI TARIFFARI O ABOLIRE GLI STUDI DI SETTORE Il decreto legge n. 223 del 04 luglio 2006 (in G.U. n. 153 del 04/07/2006) ha determinato la giusta reazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

Fiscal News N. 298. Locazioni commerciali: canoni non percepiti. La circolare di aggiornamento professionale 23.10.2014

Fiscal News N. 298. Locazioni commerciali: canoni non percepiti. La circolare di aggiornamento professionale 23.10.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 298 23.10.2014 Locazioni commerciali: canoni non percepiti Con la risoluzione del contratto di locazione, cessa l assoggettamento a imposta sui

Dettagli

IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA. Studio Manfredo, Cristiana, Matteo MANFRIANI Dottori Commercialisti 1

IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA. Studio Manfredo, Cristiana, Matteo MANFRIANI Dottori Commercialisti 1 UNIONE GIOVANI DOTTORI COMMERCIALISTI FIRENZE - DIREZIONE REGIONALE DELLA TOSCANA E DIREZIONE PROVINCIALE DI PISTOIA DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Il reclamo e la mediazione tributaria Gli aspetti procedimentali

Dettagli

Il nuovo redditometro

Il nuovo redditometro Il nuovo redditometro 1 NOVITA dal 01/01/2009 (SINTETICO ANALITICO PURO) Ricostruzione sintetica del reddito sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d imposta IN ALTERNATIVA

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 1 Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 27 marzo 2015 Sommario REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI... 3 Contributi versati fino al 31 dicembre 2006... 3 Contributi versati

Dettagli

AGENZIA DELLE ENTRATE - DIREZIONE PROVINCIALE I DI MILANO UFFICIO CONTROLLI. Numero dell atto: T9T000000001

AGENZIA DELLE ENTRATE - DIREZIONE PROVINCIALE I DI MILANO UFFICIO CONTROLLI. Numero dell atto: T9T000000001 VIA... 20121 MILANO (codice dell ufficio: T9T) Numero dell atto: T9T000000001 prot. n. Alla società ALFA S.p.a. Con sede in Casalpusterlengo, Via Lombardia n. 1 rappresentata dal Signor Mario Rossi Nato

Dettagli

Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini

Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 136 Documento sul regime fiscale del Fondo Pensione allegato

Dettagli

ADEMPIMENTI DEGLI INTERMEDIARI NEI CONFRONTI DEI CONTRIBUENTI; IL REGIME SANZIONATORIO PER PROFESSIONISTI(E NON)ABILITATI ALLA TRASMISSIONE TELEMATICA

ADEMPIMENTI DEGLI INTERMEDIARI NEI CONFRONTI DEI CONTRIBUENTI; IL REGIME SANZIONATORIO PER PROFESSIONISTI(E NON)ABILITATI ALLA TRASMISSIONE TELEMATICA Seminario di formazione LE INDAGINI FINANZIARIE Milano, 1 luglio 2008 ADEMPIMENTI DEGLI INTERMEDIARI NEI CONFRONTI DEI CONTRIBUENTI; IL REGIME SANZIONATORIO PER PROFESSIONISTI(E NON)ABILITATI ALLA TRASMISSIONE

Dettagli

LE NOVITÀ DEL PERIODO (FISCO, BILANCIO E SOCIETÀ) DAL 13 AL 19 GIUGNO 2009. Sintesi della legislazione, della prassi e della giurisprudenza

LE NOVITÀ DEL PERIODO (FISCO, BILANCIO E SOCIETÀ) DAL 13 AL 19 GIUGNO 2009. Sintesi della legislazione, della prassi e della giurisprudenza LE NOVITÀ DEL PERIODO (FISCO, BILANCIO E SOCIETÀ) DAL 13 AL 19 GIUGNO 2009 Sintesi della legislazione, della prassi e della giurisprudenza LEGISLAZIONE Tassi di interesse v/erario E stato pubblicato sulla

Dettagli

OGGETTO: Ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell imposta sul reddito - articolo 25 decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

OGGETTO: Ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell imposta sul reddito - articolo 25 decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 CIRCOLARE n. 40/E Direzione Centrale Normativa Alle Direzioni regionali e provincial Roma, 28 luglio 2010 OGGETTO: Ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell imposta sul reddito - articolo 25 decreto-legge

Dettagli

INDICE CAPITOLO I IL PROCEDIMENTO TRIBUTARIO E L EVOLUZIONE DEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE ALLA LUCE DELLO STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE

INDICE CAPITOLO I IL PROCEDIMENTO TRIBUTARIO E L EVOLUZIONE DEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE ALLA LUCE DELLO STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE Prefazione Prefazione alla seconda edizione Prefazione alla prima edizione Presentazione alla prima edizione CAPITOLO I IL PROCEDIMENTO TRIBUTARIO E L EVOLUZIONE DEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE

Dettagli

LA GESTIONE AMMINISTRATIVA DELLO STUDIO ODONTOIATRICO DOPO LA LEGGE 248/06

LA GESTIONE AMMINISTRATIVA DELLO STUDIO ODONTOIATRICO DOPO LA LEGGE 248/06 LA GESTIONE AMMINISTRATIVA DELLO STUDIO ODONTOIATRICO DOPO LA LEGGE 248/06 Via Sicilia, 43 00187 Roma Tel. 06/420.11.536 sindacale@andinazionale.it PREMESSA La Legge 248 del 2006, di conversione del Decreto

Dettagli

LA DIFESA DEL CONTRIBUENTE DAGLI ACCERTAMENTI TRIBUTARI

LA DIFESA DEL CONTRIBUENTE DAGLI ACCERTAMENTI TRIBUTARI FONDAZIONE BRESCIANA PER GLI STUDI ECONOMICO GIURIDICI LA DIFESA DEL CONTRIBUENTE DAGLI ACCERTAMENTI TRIBUTARI tra vecchio e nuovo redditometro / accertamenti immobiliari / indagini finanziarie: istituti

Dettagli

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il presente documento integra il contenuto della Nota Informativa relativa al fondo pensione aperto a contribuzione definita

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI ED ARTIGIANE EDILI ED AFFINI. Documento sul regime fiscale del Fondo Pensione

FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI ED ARTIGIANE EDILI ED AFFINI. Documento sul regime fiscale del Fondo Pensione FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI ED ARTIGIANE EDILI ED AFFINI Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 136 Documento sul regime fiscale del Fondo Pensione (allegato

Dettagli

Circolare N.157 del 9 Novembre 2012. Novità in materia di anagrafe tributaria dei rapporti finanziari

Circolare N.157 del 9 Novembre 2012. Novità in materia di anagrafe tributaria dei rapporti finanziari Circolare N.157 del 9 Novembre 2012 Novità in materia di anagrafe tributaria dei rapporti finanziari Novità in materia di anagrafe tributaria dei rapporti finanziari Gentile cliente, con la presente desideriamo

Dettagli

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati LEGALE E TRIBUTARIO Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati Partecipazioni ancora in attesa di chiarimenti. Sono intervenuti in questa Circolare: Dr. Gaetano De Vito, Dr.

Dettagli

PrevAer Fondo Pensione

PrevAer Fondo Pensione Pagina 1 di 5 Documento sul Regime Fiscale aggiornato al 27 marzo 2015 Regime fiscale applicabile ai lavoratori iscritti a una forma pensionistica complementare dopo il 31 dicembre 2006 e ai contributi

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

Novembre 2013. Risoluzione 76/E del 6 novembre 2013 - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito

Novembre 2013. Risoluzione 76/E del 6 novembre 2013 - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Novembre 2013 Risoluzione 76/E del 6 novembre 2013 - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Avv. Vincenzo Bancone e Dott. Manfredi La Barbera, CBA Studio Legale e Tributario

Dettagli

Circolare N. 10/2007 LE LIMITAZIONI ALL USO DEI CONTANTI - DISPOSIZIONI IN VIGORE PER I LIBERI PROFESSIONISTI

Circolare N. 10/2007 LE LIMITAZIONI ALL USO DEI CONTANTI - DISPOSIZIONI IN VIGORE PER I LIBERI PROFESSIONISTI Via G. Bovini, 41-48100 Ravenna (RA) Tel. 0544-501881 Fax 0544-461503 www.consulentiassociati.ra.it Altra sede: Dott. Franco Foschini 48012 Bagnacavallo (RA) Dott. Paolo Mazza Via Brandolini, 11 Dott.

Dettagli

Problematiche comuni al regime del risparmio amministrato e al regime del risparmio gestito

Problematiche comuni al regime del risparmio amministrato e al regime del risparmio gestito Risoluzione dell'agenzia delle Entrate (RIS) n. 120 /E del 24 luglio 2001 OGGETTO: Problematiche connesse al decesso dell intestatario di rapporti per i quali sono state esercitate le opzioni di cui agli

Dettagli

LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO

LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO ADC ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI SINDACATO NAZIONALE UNITARIO SEZIONE DI ROMA LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO Roma, 10 dicembre 2009

Dettagli

RISOLUZIONE N. 123/E

RISOLUZIONE N. 123/E RISOLUZIONE N. 123/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 novembre 2010 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Riportabilità delle perdite dei contribuenti minimi in

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

> misure. parte v. contro L evasione. 1. LA comunicazione delle operazioni iva (spesometro) 2. ALtre disposizioni. 3. il nuovo redditometro

> misure. parte v. contro L evasione. 1. LA comunicazione delle operazioni iva (spesometro) 2. ALtre disposizioni. 3. il nuovo redditometro parte v > misure contro L evasione 1. LA comunicazione delle operazioni iva (spesometro) Cosa comunicare Quando e come trasmettere i dati 2. ALtre disposizioni Limiti all uso del denaro contante La comunicazione

Dettagli

La fiscalità degli enti associativi

La fiscalità degli enti associativi Dal Decreto Sviluppo nuove modifiche ai regimi contabili applicabili agli enti non commerciali di Luca Caramaschi * Il recente D.L. n.70 del 13 maggio 2011 - provvedimento noto come Decreto Sviluppo convertito

Dettagli

N 3/2010. Notiziario settimanale di aggiornamento N 3/2010 STUDIOIMPRESA FLASH. pagina 1 di 5

N 3/2010. Notiziario settimanale di aggiornamento N 3/2010 STUDIOIMPRESA FLASH. pagina 1 di 5 Notiziario settimanale di aggiornamento N 3/2010 STUDIOIMPRESA FLASH pagina 1 di 5 Antiriciclaggio 18.01.2010 Sono cambiati i termini per i professionisti per registrare i dati negli appositi archivi:

Dettagli

Focus di pratica professionale di Norberto Villa. Le società di comodo in Unico 2011

Focus di pratica professionale di Norberto Villa. Le società di comodo in Unico 2011 Focus di pratica professionale di Norberto Villa Le società di comodo in Unico 2011 Il prospetto del quadro RF Il quadro RF del modello Unico SC 2011 contiene le informazioni necessarie per verificare

Dettagli

Circolare per i Clienti dello studio

Circolare per i Clienti dello studio Circolare per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Lettere redditometro per il periodo di imposta 2009: ai nastri di partenza Gentile cliente con la presente intendiamo informarla che è

Dettagli

CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16

CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 CIRCOLARE N.17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 maggio 2013 OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 INDICE Premessa... 3 1 La nuova disciplina fiscale dei

Dettagli

FON.TE. FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER I DIPENDENTI DA AZIENDE DEL TERZIARIO (COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI)

FON.TE. FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER I DIPENDENTI DA AZIENDE DEL TERZIARIO (COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI) FON.TE. FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER I DIPENDENTI DA AZIENDE DEL TERZIARIO (COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI) DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 06 maggio 2009

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 06 maggio 2009 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 06 maggio 2009 OGGETTO: Articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 - Rivalutazione dei beni d impresa Chiarimenti

Dettagli

aggiornato al 31 luglio 2014

aggiornato al 31 luglio 2014 aggiornato al 31 luglio 2014 Regime fiscale applicabile ai lavoratori iscritti a una forma pensionistica complementare dopo il 31 dicembre 2006 e ai contributi versati, a partire dal 1 gennaio 2007, dai

Dettagli

La Manovra 2010 modifica il decreto antiriciclaggio

La Manovra 2010 modifica il decreto antiriciclaggio La modifica il decreto antiriciclaggio di Nicola Forte (*) LA NOVITA` La ha diminuito nuovamente a 5.000 euro la soglia massima per le transazioni in contanti, per l emissione di assegni liberi e per il

Dettagli