CONVEGNO PROTEZIONE CIVILE - VIGILI DEL FUOCO REGIONI ED AUTONOMIE LOCALI - VOLONTARIATO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONVEGNO PROTEZIONE CIVILE - VIGILI DEL FUOCO REGIONI ED AUTONOMIE LOCALI - VOLONTARIATO"

Transcript

1 CONVEGNO PROTEZIONE CIVILE - VIGILI DEL FUOCO REGIONI ED AUTONOMIE LOCALI - VOLONTARIATO ROMA, 25 MARZO CENTRO CONGRESSI FRENTANI DOCUMENTO Nel corso degli anni 90 ha preso forma, a seguito delle numerose calamità che si erano fino ad allora verificate, un concetto di protezione civile innovativo rispetto alle esperienze degli anni precedenti. Si è compreso che occorreva superare un sistema che prevedesse solamente interventi a calamità avvenuta, sia dal punto di vista dei soccorsi che degli interventi ricostruttivi. Il nuovo modello avrebbe dovuto valutare la necessità di intervenire in via preventiva in considerazione dell alto prezzo sino ad allora pagato in termini di perdita di vite umane nonché delle enormi spese sostenute per le attività di ricostruzione. E apparsa evidente allora la necessità di costruire una struttura istituzionale che fosse in grado di svolgere compiti di prevenzione e previsione oltre che di soccorso, una struttura che avesse capacità di alto coordinamento delle forze deputate ad intervenire in caso di calamità. Costituiva nodo fondamentale del progetto la stretta correlazione con il nuovo ruolo assunto dalle autonomie locali in materia di protezione civile attraverso il decentramento amministrativo e con la riforma del titolo V della Costituzione. Il progetto di riforma presentato dalla CGIL proponeva il superamento della separazione istituzionale a favore di un Agenzia che vedesse riunite le competenze del Dipartimento di protezione civile, quelle del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nonché quelle dei Servizi Tecnici Nazionali. Infatti, la collocazione del Dipartimento di Protezione civile presso la Presidenza del Consiglio e del Dipartimento dei Vigili del Fuoco nel Ministero dell Interno unita ad una visione che pone i Prefetti al centro del meccanismo, determina un organizzazione non funzionale al servizio, una sovrapposizione di competenze, una incertezza nella titolarità di azione ed una mal riconoscibile attribuzione di livelli di responsabilità. Inoltre la dipendenza da queste due strutture fortemente burocratizzate, e quindi molto lente a rispondere alle esigenze del servizio, non permette al sistema di protezione civile quella tempestività, efficienza ed efficacia di azione imposta dall urgenza di intervenire a calamità avvenuta. Il progetto da noi sostenuto affrontava anche la questione centrale del coordinamento delle forze di intervento sia a livello nazionale che locale. Oggi la competenza del coordinamento tecnico operativo sul territorio è affidata ingiustificatamente ai prefetti i quali, in quanto autorità periferica dello Stato dovrebbero mantenere certamente una loro titolarità politica o connessa alle problematiche di ordine pubblico ma non rivestire un ruolo di coordinamento tecnico nelle operazioni di soccorso.

2 Sulla base di questi principi, a partire dalla gestione delle calamità della Versilia. del Piemonte e del sisma che ha coinvolto Umbria e Marche, si è andata sviluppando una "buona prassi" che avrebbe dovuto trovare legittimazione in un provvedimento di riforma complessiva del sistema di protezione civile. La riforma delle funzioni centrali dello Stato ha invece solo parzialmente recepito l urgenza di rinnovamento. L Agenzia di protezione civile nasce priva della componente fondamentale, i vigili del fuoco, nonché di gran parte dei Servizi Tecnici Nazionali impropriamente collocati nella nuova Agenzia dell Ambiente in un clima di disattenzione politica ed anche di sottovalutazione rispetto ai rischi di consegnare ad una nuova legislatura un sistema non consolidato. Il decreto legislativo 300 è del luglio 99. Due anni dopo era stato emanato solamente lo statuto e l Agenzia di protezione civile era operativa solo sulla carta. E bastato un decreto legge nel settembre 2001 per cancellare l Agenzia e con essa un progetto maturato e affinato nei dieci anni precedenti attraverso le verifiche sul campo attuate durante la gestione delle calamità. E interessante notare il fatto che la controriforma della protezione civile sia stata oggetto di uno dei primi provvedimenti dell attuale Governo e che vi fosse anche un urgenza particolare, vista la scelta del decreto legge. Un primo obiettivo di questo Governo appare chiaro se si mette in correlazione la scelta di ricollocare la Protezione Civile in una forma "Dipartimento", la cui inadeguatezza al sistema è del tutto acclarata, con lo smantellamento del Ministero dell Ambiente e dell Agenzia per l Ambiente a cui oggi stiamo assistendo. In un paese in cui il Dipartimento della Protezione civile è nei fatti direttamente gestito dal Presidente del Consiglio e il Ministero dell Ambiente ha perso la competenza primaria in tema di definizione delle linee politiche sull ambiente, in un paese in cui non si può più parlare di sviluppo sostenibile perché lo si è sostituito con lo sviluppo compatibile, compatibile agli interessi economici, in questo tipo di paese lo sfruttamento indiscriminato del territorio risulta molto semplificato e l attuazione delle grandi opere assai meno soggetta a vincoli e al rispetto di regole. Un secondo obiettivo del Governo, peraltro già conseguito con la legge 401/2001, la legge che ripristina il Dipartimento, è quello di poter consegnare al Presidente del Consiglio uno strumento peculiare della protezione civile, il potere di ordinanza, svincolandolo dalle regole imposte dalla legge 225/92. Possiamo definire l ordinanza un provvedimento normativo straordinario giustificato dall emergenza e finalizzato allo snellimento delle procedure amministrative connesse alla risposta operativa del sistema di protezione civile, un provvedimento che attua una forte riduzione dei tempi tra il momento decisionale e l azione. L ordinanza deve indicare le norme a cui si intende derogare, le motivazioni della deroga, l ambito territoriale che è individuato dalla dichiarazione dello stato di emergenza nonché la durata anch essa legata allo stato di emergenza.

3 La legge 225 circoscriveva l ambito di azione della protezione civile alle calamità naturali, alle catastrofi e ad altri eventi calamitosi. Solo per questo tipo di accadimenti poteva essere dichiarato lo stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri e solo in questi casi il Presidente del Consiglio aveva la facoltà di emettere ordinanze le quali, per la loro natura giuridica, derogano al sistema ordinario delle leggi. Sia la dichiarazione di stato di emergenza che l emanazione dell ordinanza sono subordinate all intesa con le Regioni interessate. La legge 401/2001 allarga le competenze della protezione civile a non meglio definiti "grandi eventi" che vengono individuati come competenza esclusiva del Dipartimento di Protezione Civile, e per i quali il Presidente del Consiglio può emettere ordinanze. Questo tipo di potere è però svincolato dalle regole tuttora vigenti che normano le ordinanze emanate in caso di calamità. Le regioni non hanno alcun ruolo per quanto riguarda i grandi eventi né nella dichiarazione di grande evento né in relazione alle ordinanze perché la gestione è tutta centralizzata a livello della Presidenza del Consiglio, attraverso la nomina di commissari ad hoc. Ne consegue che: - se finora è stata la legge a definire cosa fosse un evento ai fini dell attività di protezione civile, oggi è invece competenza di un ufficio della Presidenza del Consiglio; - che per grande evento non si intenda una calamità è evidente dal fatto che il Dipartimento autorizza i grandi eventi, oltre a progettarli e organizzarli, e, fino a prova contraria, le calamità fanno a meno delle autorizzazioni. Inoltre non si progetta o organizza un evento, se è un evento calamitoso, si organizza, progetta, pianifica la risposta operativa del sistema di protezione civile; - il Dipartimento ha il compito di valutare i livelli di interferenza o incompatibilità di un grande evento rispetto ad altri eventi. Se colleghiamo questo aspetto al potere di autorizzazione di un grande evento che lo stesso Dipartimento detiene, si configura in sostanza un utilizzo della protezione civile per scopi di ordine pubblico. La protezione civile si appresta a diventare uno strumento di controllo politico degli avvenimenti di questo paese, uno strumento di polizia che può oltretutto sfruttare la percezione positiva che l opinione pubblica ha di questo settore; - il Presidente del Consiglio può emettere ordinanze, cioè emettere disposizioni in deroga al regime ordinario delle leggi, sulla base semplicemente di una dichiarazione di grande evento confezionata dal suo Dipartimento ed emanata dal suo Consiglio dei Ministri senza una motivazione stabilita dalla legge (la calamità), senza limiti di tempo (l ordinanza che scaturisce dalla dichiarazione di stato di emergenza deve indicare invece fino a quando sussiste la deroga) e senza necessariamente stabilire l ambito territoriale nel quale insiste la deroga al regime ordinario delle leggi; - è significativo il fatto che in un disegno di legge presentato da un generale che fa capo a Forza Italia, disegno poi bocciato dalla stessa maggioranza per una serie di assurdità che sono apparse tali anche alla Casa delle libertà, tutte le funzioni del Dipartimento avrebbero dovuto essere conglobate nel Ministero dell Interno eccetto il settore dei grandi eventi e il potere di ordinanza ad esso legato; infine il finanziamento dei grandi eventi si avvale delle risorse del Fondo per la protezione civile altrimenti destinato ai primi interventi di soccorso in caso di calamità.

4 Dal settembre 2001 sono stati dichiarati grandi eventi di protezione civile eventi mediatici come il semestre italiano di Presidenza Europea, il vertice della FAO, il patto di Roma della Nato, la beatificazione di Padre Pio e la maggior parte dei tecnici del Dipartimento è stata impiegata nell organizzazione logistica di questi avvenimenti. Per il momento possiamo considerarlo ancora un uso improprio del Dipartimento ma vi sono tutti i presupposti di legge che in un prossimo futuro la protezione civile possa essere utilizzata ben diversamente. Non è un caso, a nostro parere, che il decreto per l emergenza del Molise preveda la possibilità, a regime, di nominare un commissario con poteri straordinari prima ancora che sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Un ulteriore passo sulla via dell accentramento dei poteri da parte del Presidente del Consiglio. Nel frattempo è stata sospesa l attività di previsione e prevenzione ed è più di un anno che il Dipartimento non organizza le esercitazioni di protezione civile sul territorio. Poi sono arrivate, dopo più di un anno di tregua, le calamità vere, l Etna, il Molise,la Puglia, l emergenza per il maltempo, le frane. Il Dipartimento è riuscito ad affrontare queste emergenze, l Etna meglio del Molise, perché si è potuto avvalere delle esperienze maturate nella precedente legislatura, quella buona prassi che per fortuna è ancora patrimonio di alcuni tecnici della protezione civile. In un Dipartimento che si va sempre più configurando come un entità adibita alle operazioni di facciata del Presidente del Consiglio, esistono ancora tecnici di protezione civile che conoscono il loro mestiere. Sono pochi, alcuni di loro, precari da molti anni, hanno gestito l emergenza dell Etna. E evidente che non può durare. Di fronte a questo quadro occorre mettere in campo interventi importanti a breve e a medio termine. E necessario rilanciare un forte progetto di riforma del sistema di protezione civile ripartendo dai contenuti della proposta sostenuta dalla CGIL prima dell emanazione del decreto legislativo 300 sulla base di principi cardine dai quali non appare possibile ancora oggi derogare: La riunificazione dei settori fondamentali, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, il Dipartimento della Protezione civile, i Servizi Tecnici nazionali. Una riunificazione in una forma istituzionale che risponda davvero alle esigenze di autonomia, flessibilità ed efficienza richieste dalla tipologia del servizio. Se non potrà essere l Agenzia, dovrà comunque averne tutte le caratteristiche. Ci sembra essenziale inoltre escludere una possibile dipendenza politica dal Ministero dell Interno. Il nuovo concetto di difesa civile non si attanaglia affatto alle peculiarità ed alle finalità del servizio. Una ridefinizione dei compiti della protezione civile che restituisca al mittente le competenze sui grandi eventi e regolamenti puntigliosamente il potere di ordinanza del Presidente del Consiglio limitandolo nuovamente al verificarsi delle calamità. Uno stretto rapporto con il sistema delle Regioni e delle Autonomie locali alla luce delle nuove competenze loro affidate dalla riforma del Titolo V della Costituzione.

5 Un rinnovato rapporto con il mondo del volontariato che rappresenta un serbatoio di grandi potenzialità al quale orientarsi con progetti e strategie comuni. Occorre però che le forze politiche oggi all opposizione mettano in campo maggiore energia, maggiore convinzione rispetto al passato in un unità di intenti che il precedente Governo purtroppo non ha avuto nella consapevolezza che la protezione civile è un pezzo fondamentale dello stato sociale perché scaturisce da diritti costituzionalmente riconosciuti: la tutela delle persone, dei beni dell ambiente.

NORMATIVA e PIANIFICAZIONE. Protezione Civile. - Formazione per Operatore di Protezione Civile - Daniele Lucarelli

NORMATIVA e PIANIFICAZIONE. Protezione Civile. - Formazione per Operatore di Protezione Civile - Daniele Lucarelli NORMATIVA e PIANIFICAZIONE in Protezione Civile - Formazione per Operatore di Protezione Civile - Daniele Lucarelli Obiettivi della Lezione: - Definire gli attori del Sistema Nazionale di Protezione Civile

Dettagli

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue.

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. La pubblica amministrazione è stata oggetto negli

Dettagli

UFFICIALE.U.0004031.04-05-2015

UFFICIALE.U.0004031.04-05-2015 dipvvf.staffcadip.registro UFFICIALE.U.0004031.04-05-2015 Interno - 261 MOD.4 VCF Roma, data protocollo CIRCOLARE Alle All Alle Agli Agli Ai DIREZIONI CENTRALI UFFICIO CENTRALE ISPETTIVO SEDE DIREZIONI

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

Riforma del reclutamento, avanzamento ed impiego del personale volontario del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. A cura di Valentino Prezzemolo

Riforma del reclutamento, avanzamento ed impiego del personale volontario del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. A cura di Valentino Prezzemolo Riforma del reclutamento, avanzamento ed impiego del personale volontario del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. A cura di Valentino Prezzemolo In collaborazione con la F.N.C.VV.F Revisione 05/2011 Capo

Dettagli

Ministero dell Interno

Ministero dell Interno LETTERA CIRCOLARE N Roma, data protocollo Alle Direzioni Centrali All Ufficio Centrale Ispettivo Alle Direzioni Regionali e Interregionali VV.F. Agli Uffici di Staff del Capo Dipartimento Agli Uffici di

Dettagli

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni LUIGI PEDRAZZINI Dipartimento delle istituzioni Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni Rivera, 27. ottobre 2005 Attenzione: fa stato l intervento pronunciato in sala. A dipendenza

Dettagli

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Parma, Sala aurea C.C.I.A.A., Via Verdi 2 Gaetano Palombelli La riforma del lavoro pubblico nel contesto della riforma istituzionale

Dettagli

La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*)

La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*) La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*) Claudio SCAJOLA È la prima volta che ho l occasione di incontrare tutti i Prefetti della Repubblica e ritengo

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier

Studio Legale Casella e Scudier Circolare n. 2/2011 del 20 settembre 2011* SICUREZZA E SALUTE DEL LAVORO NELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO E NELLE COOPERATIVE SOCIALI: EMANATO IL DECRETO MINISTERIALE DI ATTUAZIONE DEL DECRETO 81/08

Dettagli

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX 15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX Milano, 21 febbraio 2009 Alessandro Profumo CEO UniCredit Group Relazione Introduttiva In questi ultimi anni il sistema finanziario internazionale è stato caratterizzato

Dettagli

Focus di approfondimento a seguito delle domande del webinar 8.05.14

Focus di approfondimento a seguito delle domande del webinar 8.05.14 Focus di approfondimento a seguito delle domande del webinar 8.05.14 Il ciclo di gestione delle performances: applicazione del d.lgs. n. 150/09 nel comparto Regioni ed autonomie locali Ruolo degli OIV

Dettagli

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Aprile 2011) Prof. Alessandra PIOGGIA INDICE 1. LA PRIVATIZZAZIONE 2. LE COMPETENZE

Dettagli

PROVINCIALI LIBERI. CONVEGNO DEL 13/14 SETTEMBRE 2013 DEI SEGRETARI COMUNALI E

PROVINCIALI LIBERI. CONVEGNO DEL 13/14 SETTEMBRE 2013 DEI SEGRETARI COMUNALI E CONVEGNO DEL 13/14 SETTEMBRE 2013 DEI SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI LIBERI. Voglio aprire questo mio intervento ringraziandovi dell invito a partecipare a questa importante iniziativa. Come Sindacato

Dettagli

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni

Dettagli

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio È illegittima una norma che limita la facoltà dello straniero di contrarre matrimonio in Italia per carenza del permesso

Dettagli

Calamità naturali: il 72% dei residenti in zone a rischio è disposto a sottoscrivere un assicurazione per tutelarsi

Calamità naturali: il 72% dei residenti in zone a rischio è disposto a sottoscrivere un assicurazione per tutelarsi Nuova indagine CINEAS Calamità naturali: il 72% dei residenti in zone a rischio è disposto a sottoscrivere un assicurazione per tutelarsi Il 73% degli intervistati ha vissuto una o più volte catastrofi

Dettagli

Evoluzione della professione di. Tecnico Sanitario di Radiologia Medica

Evoluzione della professione di. Tecnico Sanitario di Radiologia Medica BOZZA Evoluzione della professione di Tecnico Sanitario di Radiologia Medica TSRM con esperienze avanzate e professionista specialista Aree di competenza nei nuovi scenari sanitari e socio sanitari Tavolo

Dettagli

Comune di Marigliano Provincia di Napoli

Comune di Marigliano Provincia di Napoli Comune di Marigliano Provincia di Napoli REGOLAMENTO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE (Approvato con Delibera del Commissario Straordinario n. 15 del 01/02/2002) Art. 1 Istituzione del Servizio E istituito

Dettagli

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI Sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico obbligatorio Prolungare l attività lavorativa o ritardare il momento della pensione:

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Il percorso della sicurezza per i volontari di protezione civile

Il percorso della sicurezza per i volontari di protezione civile Il percorso della sicurezza per i volontari di protezione civile Il decreto legislativo n. 81/2008, la legge che tutela la sicurezza dei lavoratori, si applica alle attività svolte dai volontari di protezione

Dettagli

d iniziativa dei senatori VALENTINI, ZANDA, AMATI, ALBANO, DI GIORGI, GRANAIOLA e PAGLIARI

d iniziativa dei senatori VALENTINI, ZANDA, AMATI, ALBANO, DI GIORGI, GRANAIOLA e PAGLIARI Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 900 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori VALENTINI, ZANDA, AMATI, ALBANO, DI GIORGI, GRANAIOLA e PAGLIARI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 1º LUGLIO 2013

Dettagli

Ruolo, funzionamento e politiche dell Unione europea oggi

Ruolo, funzionamento e politiche dell Unione europea oggi Ruolo, funzionamento e politiche dell Unione europea oggi Il Trattato di Lisbona Padova, 19 marzo 2010 Istituto Tecnico Einaudi Matteo Fornara LA STORIA DELL UNIONE EUROPEA Storia breve: 50 anni Obiettivi

Dettagli

Consiglio Centrale di Rappresentanza X Mandato BOLLETTINO INFORMATIVO N 4

Consiglio Centrale di Rappresentanza X Mandato BOLLETTINO INFORMATIVO N 4 Consiglio Centrale di Rappresentanza X Mandato BOLLETTINO INFORMATIVO N 4 INDICE Modifiche status giuridico dei VFP1/VFP4 Commissione Difesa del Senato Riordino dei Ruoli Aspettativa per riduzione dei

Dettagli

STATUTO NAZIONALE CENTRO DI AZIONE GIURIDICA (Ce.A.G.) Il Centro di Azione Giuridica ha sede in Roma, Via Salaria n.

STATUTO NAZIONALE CENTRO DI AZIONE GIURIDICA (Ce.A.G.) Il Centro di Azione Giuridica ha sede in Roma, Via Salaria n. STATUTO NAZIONALE CENTRO DI AZIONE GIURIDICA (Ce.A.G.) DI LEGAMBIENTE ONLUS Approvato il 14.04.2013 ART. 1. Organizzazione e sede del Ce.A.G. Il Centro di Azione Giuridica ha sede in Roma, Via Salaria

Dettagli

Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT)

Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT) Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT) L articolo 4 prevede che, allo svolgimento in Italia di servizi trasfrontalieri e di quelli

Dettagli

Proposta di legge sul precariato. Disposizioni in materia di tutele sociali e politiche attive per i lavoratori assunti con contratti non subordinati

Proposta di legge sul precariato. Disposizioni in materia di tutele sociali e politiche attive per i lavoratori assunti con contratti non subordinati Proposta di legge sul precariato Disposizioni in materia di tutele sociali e politiche attive per i lavoratori assunti con contratti non subordinati Art. 1 (Sostegno del reddito, formazione, previdenza

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ATTUARI MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ATTUARI MINISTERO DELLA GIUSTIZIA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Roma, 17 maggio 2012 A tutti gli Iscritti all Albo e p.c. Al Consiglio dell Ordine Nazionale degli Attuari Ai Comitati Regionali All Istituto Italiano degli Attuari Prot. n. 066/2012

Dettagli

CONVENZIONE PER L IMPIEGO DI RISORSE DEL VOLONTARIATO UMANE E STRUMENTALI, PER INTERVENTI PREVENTIVI ED IN EMERGENZA DI PROTEZIONE E DIFESA CIVILE

CONVENZIONE PER L IMPIEGO DI RISORSE DEL VOLONTARIATO UMANE E STRUMENTALI, PER INTERVENTI PREVENTIVI ED IN EMERGENZA DI PROTEZIONE E DIFESA CIVILE CONVENZIONE PER L IMPIEGO DI RISORSE DEL VOLONTARIATO UMANE E STRUMENTALI, PER INTERVENTI PREVENTIVI ED IN EMERGENZA DI PROTEZIONE E DIFESA CIVILE Tra La Città di Torino, rappresentata dal Dirigente pro

Dettagli

DECRETO AUTO BLU La risposta immediata. Roma, 3 agosto 2011

DECRETO AUTO BLU La risposta immediata. Roma, 3 agosto 2011 DECRETO AUTO BLU La risposta immediata Roma, 3 agosto 2011 IL DECRETO AUTO BLU Le auto blu sono percepite come un privilegio o peggio uno spreco Negli anni si è più volte intervenuti per razionalizzarne

Dettagli

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti

Dettagli

PARTE PRIMA. LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 7. Sistema regionale di protezione civile. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO

PARTE PRIMA. LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 7. Sistema regionale di protezione civile. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO 9290 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 7 Sistema regionale di protezione civile. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA

Dettagli

CONVEGNO: INTERVENTO DEL PREFETTO ANGELO TRANFAGLIA

CONVEGNO: INTERVENTO DEL PREFETTO ANGELO TRANFAGLIA ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA CONVEGNO: IMPARARE DALL ESPERIENZA. L ASSISTENZA PSICOLOGICA NELLE MAXIEMERGENZE INTERVENTO DEL PREFETTO ANGELO TRANFAGLIA ZANHOTEL EUROPA VIA BOLDRINI,

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA Schema di Regolamento di riordino dell Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ANSV, ai sensi dell articolo 26 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 RELAZIONE ILLUSTRATIVA L articolo 26, comma 1,

Dettagli

IL DIRETTORE GENERALE della tutela delle condizioni di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche

IL DIRETTORE GENERALE della tutela delle condizioni di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche Decreto 13 aprile 2011 Disposizioni in attuazione dell'articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

Ordinanza n. 28 del 13 marzo 2013

Ordinanza n. 28 del 13 marzo 2013 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 28 del 13 marzo 2013 Attuazione del decreto-legge

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO Negli ultimi anni nel nostro Paese si sono susseguite varie riforme che già soddisfacevano le richieste dell'unione Europea di avere

Dettagli

(i) richieda l iscrizione nell elenco speciale istituito dall Emittente alla data t0;

(i) richieda l iscrizione nell elenco speciale istituito dall Emittente alla data t0; Comunicazione n. 0080574 del 15-10-2015 inviata alla società ( ) e allo studio legale ( ) OGGETTO: ( società ) - Quesito in merito all applicazione della disciplina dell offerta pubblica di acquisto obbligatoria

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CATANOSO GENOESE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CATANOSO GENOESE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2473 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CATANOSO GENOESE Disposizioni per l inquadramento di soggetti incaricati di funzione dirigenziale

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA PROTEZIONE CIVILE! LEGISLAZIONE in MATERIA di PROTEZIONE CIVILE

INTRODUZIONE ALLA PROTEZIONE CIVILE! LEGISLAZIONE in MATERIA di PROTEZIONE CIVILE Corso Base per Volontari Operativi Generici di Protezione Civile Cassano D Adda - 07.05.2010 INTRODUZIONE ALLA PROTEZIONE CIVILE! LEGISLAZIONE in MATERIA di PROTEZIONE CIVILE Materiale didattico a cura

Dettagli

CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO

CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO CREARE UN ONU ADATTA AL 21 SECOLO Il Vertice Mondiale 2005 dibatterà le proposte che potrebbero dar vita alla ristrutturazione di maggiore portata che le Nazioni Unite abbiano mai conosciuto nei sessanta

Dettagli

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE Schema di decreto legislativo recante ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto legislativo n. 141 del 2010, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori,

Dettagli

Firenze, 25 marzo 2013.

Firenze, 25 marzo 2013. Firenze, 25 marzo 2013. Con lettera del Presidente del Consiglio Regionale datata 13.03.2013, è stata sottoposta a questo Collegio di Garanzia Statutaria, ai sensi dell art. 14 bis della L.R. n. 24/2008,

Dettagli

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DFP-0020266-30/04/2008-1.2.3.3 CIRCOLARE N.6/08 A Alle tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 Autorità amministrative

Dettagli

CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino

CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino In un contesto normativo e sociale caratterizzato da una costante evoluzione, al Comune,

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA FIRENZE 1 PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA IL SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO: RIFERIMENTI CONCETTUALI E NORMATIVI POSTI A CONFRONTO CON LA REALTÀ AZIENDALE FIRENZE 2 INDICE PREMESSA 3 MOTIVAZIONI

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MATARRELLI, QUARANTA, NICCHI, PIRAS, MELILLA, ZACCAGNINI, DURANTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MATARRELLI, QUARANTA, NICCHI, PIRAS, MELILLA, ZACCAGNINI, DURANTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2911 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MATARRELLI, QUARANTA, NICCHI, PIRAS, MELILLA, ZACCAGNINI, DURANTI Modifica all articolo 12

Dettagli

Ordinanza n. 114 del 3 Ottobre 2013

Ordinanza n. 114 del 3 Ottobre 2013 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 2, DEL D.L. N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 122/2012 Ordinanza n. 114 del 3 Ottobre 2013 Approvazione disposizioni

Dettagli

B O Z Z A. Disegno di legge.

B O Z Z A. Disegno di legge. ALLEGATO B O Z Z A Disegno di legge. Attuazione dell art. 19 della legge 4 novembre 2010, n.183, in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori

Dettagli

Nuove pensioni: l Inps spiega requisiti e finestre di accesso Aldo Forte Esperto in materia previdenziale

Nuove pensioni: l Inps spiega requisiti e finestre di accesso Aldo Forte Esperto in materia previdenziale Nuove pensioni: l Inps spiega requisiti e finestre di accesso Aldo Forte Esperto in materia previdenziale Con circolare 15 maggio 2008, n. 60, l Inps detta le istruzioni per l accesso al pensionamento

Dettagli

Deliberazione della Giunta (7^ legislatura)

Deliberazione della Giunta (7^ legislatura) Regione del Veneto Deliberazione della Giunta (7^ legislatura) Presidente V. Presidente Assessori Segretario Giancarl Fabio Luca Renato Giancarl Marino Massimo Raffaele Floriano Ermanno Raffaele n. _112

Dettagli

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA?

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? La cosidetta LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI delle attività di commercio al dettaglio e di somministrazione, ulteriormente confermata dal decreto

Dettagli

IL RESPONSABILE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE NELLE SOCIETÀ PARTECIPATE ALLA LUCE DEI RECENTI ORIENTAMENTI INTERPRETATIVI MEF-ANAC

IL RESPONSABILE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE NELLE SOCIETÀ PARTECIPATE ALLA LUCE DEI RECENTI ORIENTAMENTI INTERPRETATIVI MEF-ANAC IL RESPONSABILE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE NELLE SOCIETÀ PARTECIPATE ALLA LUCE DEI RECENTI ORIENTAMENTI INTERPRETATIVI MEF-ANAC di Annalisa De Vivo L applicazione della legge 6 novembre 2012,

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE

IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE - questo Consiglio ha votato in data 01/10/2008 un ordine del giorno in merito a Finanziaria 2008 e successivamente in data 31/3/2009 un ordine del giorno in merito a

Dettagli

Regime Iva dell emission trading 1

Regime Iva dell emission trading 1 Regime Iva dell emission trading 1 Al fine di esaminarne il regime fiscale, è opportuno richiamare brevemente le origini e le finalità dell emission trading 2, il quale può essere definito come il commercio

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MATTIOLI, GARDIOL. Regolamentazione dell attività delle imprese di lavanderia e tintoria

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MATTIOLI, GARDIOL. Regolamentazione dell attività delle imprese di lavanderia e tintoria Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 625 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MATTIOLI, GARDIOL Regolamentazione dell attività delle imprese di lavanderia e tintoria Presentata

Dettagli

IL DIRETTORE GENERALE della tutela delle condizioni di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche

IL DIRETTORE GENERALE della tutela delle condizioni di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 13 aprile 2011 Disposizioni in attuazione dell'articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, come modificato ed integrato

Dettagli

Lavoratori disabili: inclusività e contrasto agli abusi

Lavoratori disabili: inclusività e contrasto agli abusi SEZIONE B DISABILI E STRANIERI Articolo 4, comma 27 Efficace attuazione del diritto al lavoro dei disabili Lavoratori disabili: inclusività e contrasto agli abusi di Maria Giovannone, Rossana Lonero, Valentina

Dettagli

D.LGS. 13/04/2011 Disposizioni in attuazione dell'art. 3, co. 3bis, del d.lgs 81/2008, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

D.LGS. 13/04/2011 Disposizioni in attuazione dell'art. 3, co. 3bis, del d.lgs 81/2008, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.LGS. 13/04/2011 Disposizioni in attuazione dell'art. 3, co. 3bis, del d.lgs 81/2008, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro INDICE Art. 1 Definizioni Art. 2 Campo di applicazione Art.

Dettagli

DIRIGENTI Valutano e sono valutati

DIRIGENTI Valutano e sono valutati Commento alla Bozza di decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009 n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche

Dettagli

IL SERVIZIO NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE. Roma, 26 febbraio 2014

IL SERVIZIO NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE. Roma, 26 febbraio 2014 IL SERVIZIO NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE Roma, 26 febbraio 2014 QUANDO NASCE LA PROTEZIONE CIVILE? 1919 -- 1969 Il coordinamento dei soccorsi è affidato al al Ministero dei Lavori dei Lavori Pubblici

Dettagli

LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE: SVILUPPI E PROSPETTIVE

LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE: SVILUPPI E PROSPETTIVE LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE: SVILUPPI E PROSPETTIVE DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE - DIREZIONE CENTRALE PER LA

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE

CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ACCORDO DECENTRATO DI ENTE SU: Deroga ai vincoli di durata dei contratti a tempo determinato stipulati dal CNR Sottoscritto il 1 CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ACCORDO

Dettagli

Etica, pratica e sostenibilità del volontariato nell attualità delle Sezioni. Il volontariato costituisce la struttura portante del CAI fin dalla sua

Etica, pratica e sostenibilità del volontariato nell attualità delle Sezioni. Il volontariato costituisce la struttura portante del CAI fin dalla sua Etica, pratica e sostenibilità del volontariato nell attualità delle Sezioni del Club Alpino Italiano.- Il volontariato costituisce la struttura portante del CAI fin dalla sua nascita, e tutti noi abbiamo

Dettagli

Assemblea dei Presidenti di Provincia Roma, 15 gennaio 2015

Assemblea dei Presidenti di Provincia Roma, 15 gennaio 2015 Assemblea dei Presidenti di Provincia Roma, 15 gennaio 2015 Le Province e il 2015: l anno della riforma? La Legge 56/14 di riforma delle Province e di istituzione delle Città individua nel 2015 l anno

Dettagli

I riflessi sugli assetti gestionali e organizzativi

I riflessi sugli assetti gestionali e organizzativi I riflessi sugli assetti gestionali e organizzativi III 1 La sostenibilità del piano strategico e i riflessi sul finanziamento dell Istituto Come sottolineato nella Premessa, la capacità della Consob di

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE COMUNE DI MONTECCHIO MAGGIORE Provincia di Vicenza REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE COMITATO VOLONTARIO PROTEZIONE CIVILE MONTECCHIO MAGGIORE Via del Vigo 336075 Montecchio Maggiore

Dettagli

Art.1 Costituzione Art.2 Obiettivi Art.3 Ammissione Art.4 Dirigenti Art.5 Addestramento Art.6 Struttura Art.7 Emergenza Art.8 Doveri Art.

Art.1 Costituzione Art.2 Obiettivi Art.3 Ammissione Art.4 Dirigenti Art.5 Addestramento Art.6 Struttura Art.7 Emergenza Art.8 Doveri Art. CITTA DI ALCAMO Provincia di Trapani REGOLAMENTO COMUNALE DEL GRUPPO VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE (Deliberazione Consiliare n.100 del 7 ottobre 2005) PROTEZIONE CIVILE COMUNALE 1 Art.1 Costituzione Art.2

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GRIMOLDI, MATTEO BRAGANTINI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GRIMOLDI, MATTEO BRAGANTINI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1079 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GRIMOLDI, MATTEO BRAGANTINI Istituzione del Registro nazionale delle guardie particolari

Dettagli

Minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo e non richiedenti asilo: due sistemi di protezione convergenti?

Minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo e non richiedenti asilo: due sistemi di protezione convergenti? Minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo e non richiedenti asilo: due sistemi di protezione convergenti? Dott.ssa Francesca Biondi Dal Monte Pisa, 30 gennaio 2015 La tutela internazionale del

Dettagli

LA DIFESA CIVILE ERA SOLO IL SISTEMA PAESE

LA DIFESA CIVILE ERA SOLO IL SISTEMA PAESE La Difesa Civile LA DIFESA CIVILE ERA SOLO IL SISTEMA PAESE che si organizzava per contribuire alla difesa nazionale in stretto raccordo con la difesa militare. Dopo la II guerra mondiale, la guerra fredda

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA

PROTOCOLLO D INTESA TRA PROTOCOLLO D INTESA TRA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI VIBO VALENTIA MINISTERO DELL INTERNO Prefettura di Vibo Valentia MINISTERO DELL INTERNO Dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e

Dettagli

Analisi, prevenzione e gestione del rischio in ambito sanitario: DVR e D.lgs. 81/2008

Analisi, prevenzione e gestione del rischio in ambito sanitario: DVR e D.lgs. 81/2008 Analisi, prevenzione e gestione del rischio in ambito sanitario: DVR e D.lgs. 81/2008 2015 Formazione e Cultura S.r.l. [Autori: Ing. Arena Lino Ing. Bonfiglio Antonio] Abstract ABSTRACT ANALISI, PREVENZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE. Il ciclo della performance

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE. Il ciclo della performance 14 REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE Il ciclo della performance APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 465 REG./.499 PROP.DEL. NELLA SEDUTA DEL 15/12/2010 TITOLO I Programmazione, controllo,

Dettagli

La gestione del rischio sismico in Italia

La gestione del rischio sismico in Italia La gestione del rischio sismico in Italia Mauro Dolce Direttore Generale, Dipartimento della Protezione Civile Presidenza del Consiglio dei Ministri Ordinario di Tecnica delle Costruzioni, Università di

Dettagli

COMUNE DI AGEROLA Provincia di Napoli. REGOLAMENTO COMUNALE del SERVIZIO di PROTEZIONE CIVILE

COMUNE DI AGEROLA Provincia di Napoli. REGOLAMENTO COMUNALE del SERVIZIO di PROTEZIONE CIVILE COMUNE DI AGEROLA Provincia di Napoli REGOLAMENTO COMUNALE del SERVIZIO di PROTEZIONE CIVILE 1 LEGENDA ABBREVIAZIONI Le dizioni per esteso saranno sintetizzate secondo le seguenti sigle: - Servizio Comunale

Dettagli

Decreto legge n. 90/2014 sulla pubblica amministrazione

Decreto legge n. 90/2014 sulla pubblica amministrazione TESTO Decreto legge n. 90/2014 sulla pubblica amministrazione NOTE CAPO I - PERSONALE Art.1 (Disposizioni per il ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni) 1. Sono abrogati l articolo 16 del

Dettagli

Contenimento del ricorso a forme di lavoro flessibile

Contenimento del ricorso a forme di lavoro flessibile 30-1-2007 Speciale Finanziaria 2008 Legge 24 dicembre 2007, n. 244 II Pubblico impiego a cura di IGOR GIUSSANI E TOMMASO PIZZO Le disposizioni in materia di pubblico impiego contenute nella Finanziaria

Dettagli

La protezione civile nella storia. L Italia unita: i primi interventi normativi

La protezione civile nella storia. L Italia unita: i primi interventi normativi La protezione civile nella storia La storia della protezione civile in Italia è strettamente legata alle calamità che hanno colpito il nostro paese. Terremoti e alluvioni hanno segnato la storia e l evoluzione

Dettagli

è un marchio di proprietà dell Ente di Formazione Format

è un marchio di proprietà dell Ente di Formazione Format è un marchio di proprietà dell Ente di Formazione Format IL DATORE DI LAVORO LA FIGURA DEL RSPP La figura del Datore di Lavoro quale Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Materiale Didattico

Dettagli

XV CONGRESSO UNIONE CAMERE PENALI ITALIANE

XV CONGRESSO UNIONE CAMERE PENALI ITALIANE XV CONGRESSO UNIONE CAMERE PENALI ITALIANE Venezia 19, 20 e 21 settembre 2014 OSSERVATORIO PER LE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE 2 RELAZIONE SULL ATTIVITÀ DELL OSSERVATORIO DAL SETTEMBRE 2013 AL SETTEMBRE 2014

Dettagli

Su proposta dell Assessore alle Politiche per la Salute; A voti unanimi e palesi D E L I B E R A

Su proposta dell Assessore alle Politiche per la Salute; A voti unanimi e palesi D E L I B E R A Prot. n. (PRC/05/30252) Visti: LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - il Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 230 e successive modificazioni e integrazioni, recante Attuazione delle direttive 89/618/EURATOM,

Dettagli

5 MODELLO DI INTERVENTO

5 MODELLO DI INTERVENTO Aggiornato al: 16.09.2009 MODELLO DI INTERVENTO pag. 5.1 5 MODELLO DI INTERVENTO Una parte fondamentale della redazione del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile è la realizzazione dei Modelli

Dettagli

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà.

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà. CONVEGNO IL FUTURO DEL LAVORO SI CHIAMA FORMAZIONE Roma, 19 aprile, Auditorium Parco della Musica RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA Sono diversi anni che la nostra economia attraversa

Dettagli

Il Sistema dei controlli e la certificazione di qualità dei servizi

Il Sistema dei controlli e la certificazione di qualità dei servizi Il Sistema dei controlli e la certificazione di qualità dei servizi Convegno nazionale: la funzione statistica dei comuni tra riforma e qualità dei servizi Gianni Dugheri Messina, 26-27 settembre 2013

Dettagli

FONTI DEL DIRITTO IN MATERIA DI TURISMO

FONTI DEL DIRITTO IN MATERIA DI TURISMO FONTI DEL DIRITTO IN MATERIA DI TURISMO Quali sono le autorità che possono produrre norme relative al turismo? 1) Stato; 2) Regioni; 3) Enti locali; 4) Diritto internazionale; 5) Unione europea. Art. 117

Dettagli

COORDINAMENTO PROVINCIALE SQUADRA PROVINCIALE ANTINCENDIO BOSCHIVO (A.I.B.)

COORDINAMENTO PROVINCIALE SQUADRA PROVINCIALE ANTINCENDIO BOSCHIVO (A.I.B.) COORDINAMENTO PROVINCIALE SQUADRA PROVINCIALE ANTINCENDIO BOSCHIVO (A.I.B.) Provincia di Varese Atto costitutivo Sommario Art. 1. Premessa... 1 Art. 2. Costituzione, finalità e ambiti di competenza del

Dettagli

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2011-2013

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2011-2013 AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2011-2013 (Articolo 11 del decreto legislativo n. 150/2009) INDICE 1. Introduzione pag. 3 2. Selezione dei

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DEL TELELAVORO PER IL PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DEL TELELAVORO PER IL PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DEL TELELAVORO PER IL PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO Emanato con D.R. n. 38 del 29 gennaio 2015 INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione... 2 Art. 2 - Definizione...

Dettagli

Dipartimento dei Vigili del Fuoco Del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile

Dipartimento dei Vigili del Fuoco Del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Dipartimento dei Vigili del Fuoco Del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Vicenza Corso di aggiornamento su Evoluzione della Normativa di Prevenzione Incendi

Dettagli

Prefettura di Reggio Calabria Ufficio territoriale del Governo

Prefettura di Reggio Calabria Ufficio territoriale del Governo Prefettura di Reggio Calabria Ufficio territoriale del Governo LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI Per minore straniero non accompagnato si intende il minorenne non avente

Dettagli

OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE. Roma 5 e 6 dicembre 2002. Progetti di legge. regionali e nazionali

OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE. Roma 5 e 6 dicembre 2002. Progetti di legge. regionali e nazionali OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE Roma 5 e 6 dicembre 2002 Progetti di legge regionali e nazionali A cura Dr. G. Fantozzi Osservatorio Legislativo Interregionale Roma 5/6 dicembre 2002 Progetti di

Dettagli

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione Premessa Obiettivo di questo breve documento è fornire una contributo in vista dell incontro dell 8 luglio; a tale

Dettagli

Titolo: CERTIFICAZIONE ENERGETICA NELLA REGIONE MARCHE Articolo di: il PRESIDENTE ING. PASQUALE UBALDI redazione a cura della Commissione Energia

Titolo: CERTIFICAZIONE ENERGETICA NELLA REGIONE MARCHE Articolo di: il PRESIDENTE ING. PASQUALE UBALDI redazione a cura della Commissione Energia Titolo: CERTIFICAZIONE ENERGETICA NELLA REGIONE MARCHE Articolo di: il PRESIDENTE ING. PASQUALE UBALDI redazione a cura della Commissione Energia ENTE DI APPARTENENZA: FEDERAZIONE ORDINI INGEGNERI MARCHE

Dettagli

QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA

QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA Come è noto la programmazione dei fondi comunitari trae sempre origine da una analisi del contesto territoriale a

Dettagli

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni

Dettagli

COMUNE DI PREMARIACCO PROVINCIA DI UDINE REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA

COMUNE DI PREMARIACCO PROVINCIA DI UDINE REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA COMUNE DI PREMARIACCO PROVINCIA DI UDINE REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA REGOLAMENTO per la costituzione e il funzionamento del Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile del Comune di Premariacco

Dettagli

Provincia di Alessandria Assessorato alla Protezione Civile

Provincia di Alessandria Assessorato alla Protezione Civile Assessorato alla Protezione Civile La Protezione Civile nella scuola secondaria di secondo grado della Provincia di Alessandria La Protezione Civile nella scuola secondaria di secondo grado della Sempre

Dettagli

Lavoratori salvaguardati: una vera emergenza sociale

Lavoratori salvaguardati: una vera emergenza sociale Lavoratori salvaguardati: una vera emergenza sociale Rita Cavaterra Responsabile Politiche previdenziali Area Welfare Roma, 17 luglio 2013 La questione dei lavoratori salvaguardati e da salvaguardare rappresenta

Dettagli