Legislazione sulla disabilità
|
|
|
- Stefania Luciani
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 L invalidità civile nei minori Nel caso dei soggetti di età inferiore ai 18 anni occorre valutare dell esistenza o meno di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Si tratta di un concetto, quello di funzioni e compiti proprie della loro età, alquanto ampio, che differisce a seconda dell età del minore e del relativo grado di maturità, e che andrà quindi determinato caso per caso, evolvendosi le capacità del bambino con estrema velocità nei primi diciotto anni di vita. Nel caso di un soggetto minore riconosciuto invalido, sono previsti specifici benefici assistenziali ed economici. Tra i primi si ricordano: diritto a ricevere gratuitamente le necessarie prestazioni protesiche e ausili, esenzione dal pagamento del ticket per prestazioni farmaceutiche e specialistiche, trasporto gratuito dall abitazione alla scuola. I benefici economici includono invece: indennità di frequenza: provvidenza economica mensile a favore dei minori di 18 anni, mutilati e invalidi civili, che presentino persistenti difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, purché frequentino, continuamente o periodicamente, centri ambulatoriali o centri diurni, con finalità terapeutiche o riabilitative, ovvero frequentino scuole pubbliche o private, a partire dall asilo, oppure centri di formazione e di addestramento professionale o ancora necessitino di esser sottoposti a cicli di chemioterapia in day hospital. La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza n. 467 del , ha esteso inoltre la possibilità di fruire dell indennità di frequenza anche ai bambini disabili che frequentino l asilo nido. L indennità di frequenza è stata istituita con la legge n. 289 dell 11 ottobre con l intenzione di fornire un sostegno a favore di genitori o tutori di minori che, a causa della loro disabilità, necessitano di essere frequentemente accompagnati presso strutture educative o curative. La corresponsione del beneficio è limitata alla effettiva durata del corso o della cura. Il beneficio prevede specifici limiti reddituali, ed è incompatibile con ogni forma di ricovero e con altre forme di indennità (indennità di accompagnamento, indennità di comunicazione, indennità speciale per ciechi parziali indennità di accompagnamento: viene concessa qualora il minore, incapace di eseguirei compiti e le funzioni proprie della sua età, risulti permanentemente impossibilitato a deambulare o a compiere autonomamente gli atti della vita quotidiana, necessitando quindi di assistenza continua da parte di terzi. Gli atti della vita quotidiana a cui si fa cenno sono le funzioni elementari e fisiologiche tipiche di quell età, si tratta in pratica di un insieme di azioni che comprende, a seconda dell età, il vestirsi, lavarsi, nutrirsi, giocare, dedicarsi a semplici passatempi, provvedere alla propria sicurezza personale ecc. Per incapacità di deambulare si intende invece, in linea generale, l impossibilità di estrinsecare la propria motricità con sufficiente sicurezza e in assenza di pericoli per sé o per altri. Soggetti con deficit sensoriali I soggetti affetti da deficit sensoriali rientrano in autonome categorie di tutela rispettoai mutilati e invalidi civili. Ciechi civili I soggetti affetti da cecità congenita o acquisita, non sottoposti ad altre forme di tutela, hanno diritto a specifiche provvidenze di tipo assistenziale ed economico, secondo tre diversi gradi di minorazione visiva : cieco totale: soggetti privi di vista o a cui residua la sola percezione dell ombra e della luce o del motu manu in entrambi gli occhi o nell occhio migliore con correzione, per cause congenite o acquisite, diverse da guerra, lavoro, servizio. A favore del cieco totale è prevista una pensione di inabilità, non reversibile e ancorata a limiti reddituali, concessa a partire dai 18 anni, compatibile con l attività D r. S a n d r o P a o l e t t i Pagina 1
2 lavorativa e con altri trattamenti per invalidità a qualsiasi titolo. I ciechi assoluti hanno altresì diritto a una indennità di accompagnamento, a solo titolo della minorazione, indipendentemente dall età e dal reddito, compatibile con l attività lavorativa, con il ricovero in istituti di cura e con l indennità di accompagnamento per invalidità civile per altra minorazione. L art. 5 della legge 508/88 26 ha stabilito che, per i minori, sia corrisposta la sola indennità di accompagnamento e non la pensione. La legge 289/ ha inoltre sancito che per i minori ciechi assoluti pluriminorati l indennità di accompagnamento di cui all art. 1 (legge 21 novembre 1988 n. 508) è aumentata del 45% ; cieco parziale ventesimista : soggetti che presentano un residuo visivo non superiore ad 1/20 in entrambi gli occhi con correzione. Viene concessa a loro favore una pensione di inabilità (L. 66/62), indipendentemente dall età, il cui importo risulta però inferiore rispetto a quella prevista per i ciechi assoluti, ancorata a requisiti reddituali. È prevista inoltre una speciale indennità non reversibile, indipendentemente dall età e dal reddito, subordinata al solo requisito medico-legale; cieco parziale decimista : soggetti che presentano un residuo visivo superiore a 1/20 ma inferiore a 1/10 in entrambi gli occhi con correzione. Essi avevano diritto nel passato, a un assegno mensile di assistenza, indipendentemente dall età, ancorato a precisi parametri reddituali; tale assegno, istituito con la L. 632/1954 è stato abrogato con l istituzione della pensione per ciechi assoluti/parziali. Da ricordare come per tutte le categorie di ciechi sia previsto il benefico dell iscrizione nelle liste di collocamento mirato (L. 68/99), per facilitarne l inserimento nel mondo del lavoro. Sordi I sordomuti (oggi sordi ex lege 95/2006), indipendentemente dalla causa, presentano un importante pregiudizio relazionale in ragione delle gravi difficoltà di comunicazione La legge considera oggetto di tutela i soli cittadini affetti da un grave deficit del linguaggio parlato, deficit che sia conseguenza diretta ed esclusiva di una menomazione uditiva insorta durante l età evolutiva. Il riconoscimento dei benefici specifici per sordi risulta subordinato, oltre che al predetto criterio, anche all età di insorgenza della menomazione e al grado della stessa. Per quanto concerne l età, la legge richiama il concetto di età evolutiva, intendendo a tal proposito l età che si conclude col compimento del dodicesimo anno; il requisito della soglia uditiva, ai fini della pensione per sordi, corrisponde invece a una ipoacusia pari o superiore a 75 decibel HTL di media tra le frequenze 500, 1.000, Hz nell orecchio migliore. I benefici previsti per i riconosciuti sordi comprendono : indennità di comunicazione: introdotta con la L.508/88, viene assegnata senza limiti di reddito né di età, a solo titolo della menomazione, qualora l ipoacusia, determinante l alterato apprendimento del linguaggio parlato sia: pari o superiore a 60 db di media tra le frequenze di 500, e Hz nell orecchio migliore allorché il soggetto abbia una età inferiore ai 12 anni; pari o superiore a 75 db di media tra le frequenze di 500, 1.000, Hz nell orecchio migliore, allorché il richiedente abbia compiuto i 12 anni, purché si possa dimostrare che l ipoacusia sia insorta prima del compimento del 12 anno. Tale indennità è incompatibile con l indennità di frequenza concessa ai minori. Con la L. 289/90 30, inoltre, è stata disposta per i cittadini ipoacusici (perdita uditiva superiore ai 60 db nell orecchio migliore alle frequenze di 500, e Hz) di età inferiore ai 18 anni privi di altra tutela, una speciale indennità di frequenza, subordinata alla frequentazione regolare di istituti di cura con finalità riabilitative. Per i sordi civili è prevista altresì la possibilità di inserimento lavorativo mirato in accordo con la L. 68/99. D r. S a n d r o P a o l e t t i Pagina 2
3 Per quanto concerne la procedura per ottenere i benefici dell invalidità civile, sia per adulti sia per minori, sulla base dell art. 20 ( Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile ) del decreto legge 1 luglio 2009, n (convertito poi nella legge 102/2009), a partire dal 1 gennaio 2010 la domanda va presentata in via telematica all INPS di competenza da parte dell interessato, esplicitando il beneficio che il soggetto intende ottenere e corredando un certificato di un medico di fiducia, preventivamente inviato telematicamente all INPS, attestante le predette infermità. L accertamento, che deve avvenire entro 30 giorni (15 giorni nel caso di malati oncologici) dalla presentazione della domanda, viene effettuato da una apposita Commissione riunita presso l ASL (a cui l INPS trasmette in tempo reale per via telematica le domande) composta da 4 medici presieduti da uno specialista in medicina legale e integrata, in base all art. 20 della legge 102/2009, da un medico dell INPS. Nel caso il soggetto non sia trasportabile, va segnalata dal generalista entro 5 giorni dalla data fissata per la visita, la necessità di una visita domiciliare. Il giudizio emesso dalla Commissione, in caso di parere concorde, sarà definitivo, contrariamente gli atti verranno esaminati presso l INPS. Il verbale definitivo sarà poi inviato al cittadino dall INPS; contro di esso può essere avviato, entro sei mesi dalla notifica, istanza di accertamento tecnico preventivo al Giudice ordinario (con la L. 102/99 non è più prevista la procedura del ricorso amministrativo). È previsto inoltre lo strumento della revisione, ovvero la possibilità che la Commissione programmi una rivalutazione del disabile a un intervallo temporale a propria discrezione (comunque non inferiore ai 6 mesi), al fine di verificare la persistenza della minorazione e dei requisiti finalizzati a ottenere i benefici dell invalidità civile.. La legge 104/92 Negli ultimi decenni del secolo scorso sono state apportate numerose iniziative sia nazionali che internazionali volte alla tutela dei soggetti disabili. In Italia la prima normativa articolata relativa ai portatori di handicap si ebbe con la legge n. 104 del 5 febbraio , Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, avente lo scopo di rimarcare i diritti delle persone disabili e più in generale dei soggetti fragili, garantendogli la possibilità di prevenire e rimuovere le proprie condizioni invalidanti e di superare l emarginazione sociale. L art. 3 di tale legge definisce la persona handicappata come colei che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di vita di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. Esaminando nel dettaglio quanto riportato in questa definizione, tre sono i concetti chiave 41: minorazione (impairment): costituisce il danno organico e/o funzionale determinato da qualsiasi perdita o anormalità fisica, psichica o sensoriale, stabilizzato o progressivo, a carico di una struttura o di una funzione fisica; difficoltà di apprendimento o relazionale o lavorativa (disability): perdita o riduzione (transitoria o permanente, reversibile o meno), della capacità di compiere una o più attività essenziali nella vita quotidiana nel modo e nei tempi normali per un essere umano di medio livello, determinata in modo diretto o indiretto dalla menomazione; svantaggio sociale ed emarginazione (handicap): difficoltà che il soggetto affetto da minorazione incontra nei rapporti sociali e nell interazione con l ambiente nel tentativo di realizzare un ruolo considerato normale nella società. L handicap rappresenta in altre parole una condizione di discrepanza tra quelle che sono le aspettative di efficienza del soggetto e quella che è la reale possibilità di metterle D r. S a n d r o P a o l e t t i Pagina 3
4 in atto. La situazione di handicap può condurre all emarginazione sociale della persona, sia per fattori intrinseci (l invalidità stessa) che estrinseci (l ambiente di vita e lavoro e la collettività). Il comma 3 dell art. 3 della legge 104/92 precisa inoltre che la situazione di handicap assume connotazione di gravità qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l autonomia personale, correlata all età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale, nella sfera individuale e in quella di relazione, determinando una priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici. I benefici concessi, di cui hanno diritto anche stranieri e apolidi, residenti, domiciliati o aventi stabile dimora nel territorio nazionale, sono distinti in base all entità dell handicap (semplice o grave) e sono finalizzati alla piena integrazione sociale e lavorativa del disabile. Tra i principali si ricordano: Portatore di handicap semplice con carattere di permanenza (art. 3, comma 1, L. 104/92): cura e riabilitazione precoce, con accesso a centri riabilitativi ed educativi diurni; fornitura e riparazione delle apparecchiature protesiche e dei sussidi tecnici; diritto all educazione e all istruzione nella misura richiesta e inserimento nei corsi di formazione professionale istituiti per le persone handicappate; concessione di tempi più lunghi per prove di esame scritte o grafiche nella scuola secondaria di secondo grado e diritto a sostenere prove di esame con i necessari ausili; diritto a servizi alternativi di trasporto pubblico e privato, a spazi riservati per i veicoli e ad agevolazioni per recarsi sul posto di lavoro; diritto a concessioni edilizie facilitate per i nuclei familiari comprendenti persone handicappate con ridotte capacità motorie; agevolazioni per l acquisto di autoveicoli per i portatori di handicap con ridotte o impedite capacità motorie permanenti ; diritto di scelta della sede lavorativa più vicina al domicilio e diritto a non essere trasferito ad altra sede senza consenso, per genitore/familiare che assiste la persona handicappata. Sono previste inoltre agevolazioni fiscali di vario tipo per i portatori di handicap e per i genitori di minori disabili, e sono sancite altresì norme incisive volte all eliminazione delle barriere architettoniche. Portatore di handicap con carattere di permanenza in condizioni di gravità (art. 3,comma 3, L. 104/92), che ha diritto ai seguenti benefici aggiuntivi: servizio di aiuto personale e accesso a comunità alloggio e centri socioriabilitativi; permesso retribuito mensile di tre giorni oppure giornaliero di due ore per i lavoratori; diritto di scelta, ove possibile, della sede di lavoro più vicina al domicilio e diritto a non essere trasferito in altra sede senza consenso. Sono inoltre previsti benefici per chi assiste il portatore di handicap in situazione di gravità: prolungamento del periodo di astensione facoltativa dal lavoro del genitore/affidatario lavoratore dipendente fino ai tre anni di età del bambino (percependo un indennità giornaliera pari al 30% della retribuzione) o permesso giornaliero di due ore per genitore/affidatario che assiste un disabile di età inferiore ai tre anni non ricoverato a tempo pieno; permesso mensile di tre giorni (anche frazionabili) per genitore/affidatario lavoratore dipendente che assiste un disabile anche maggiorenne non ricoverato a tempo pieno. Tale diritto può essere fruibile in alternativa anche da un parente o affine entro il 2 grado (o in casi particolari da parente o affine entro il 3 grado) lavoratore dipendente che assiste un portatore di handicap in situazione di gravità; diritto di scelta, ove possibile, della sede di lavoro più vicina al domicilio e di non essere trasferito senza consenso del genitore/affidatario/familiare che assiste il portatore di handicap. La L. 388/2000 all art. 80, comma 2, ha inoltre stabilito la possibilità, per la lavoratrice madre, o per il D r. S a n d r o P a o l e t t i Pagina 4
5 padre/fratello/sorella del disabile, di godere di un congedo straordinario non superiore a due anni, qualora si trovino ad assistere un figlio/fratello handicappato in situazione di gravità. Il diritto, con una successiva circolare, è stato poi esteso anche al coniuge convivente. La legge 104 sottolinea il diritto di istruzione del bambino/ragazzo disabile: ove sia accertata l impossibilità del portatore di handicap a frequentare la scuola dell obbligo per almeno trenta giorni, egli ha diritto alla frequenza in sezioni distaccate in centri di degenza. Sempre riguardo il diritto di istruzione, viene garantito altresì l inserimento all asilo nido per i portatori di handicap di età inferiore ai 3 anni e il diritto di inserimento del disabile nella scuola materna, elementare, media e all università, con predisposizione di programmi di apprendimento individualizzati in base al profilo dinamico-funzionale dello stesso. È sancita inoltre la necessità che le scuole e le università si dotino di attrezzature tecniche e sussidi didattici per l esercizio del diritto allo studio del disabile, ed è prevista la possibilità di attività didattica di sostegno per la scuola primaria e secondaria e di attività di tutorato specializzato per gli iscritti all università. La valutazione per il riconoscimento dello stato di handicap viene effettuata dalla medesima Commissione medica istituita per l accertamento dell invalidità civile, presieduta da un medico legale ed integrata da un operatore sociale e da un esperto in materia. La Commissione, analogamente a quanto avviene in ambito di invalidità civile, può richiedere una revisione dell accertamento, al fine di valutare un eventuale futura riduzione della disabilità grazie ai rimedi posti in essere. Fa eccezione il caso delle persone affette da sindrome di Down, per le quali, al fine di accertare lo stato di handicap in situazione di gravità, è sufficiente una certificazione all INPS, da parte del medico di base, corredata dal cariotipo del richiedente. A tale categoria di disabili, mediante analoga procedura, viene riconosciuta anche l indennità di accompagnamento, senza necessità di revisione. La valutazione medico-legale dello stato di handicap non è supportata da tabelle, in quanto quello che la commissione si appresta ad accertare non è la diminuzione della capacità lavorativa, come nel caso dell invalidità civile, ma la natura e l entità della disabilità, da cui dipende lo svantaggio sociale e l emarginazione. Operativamente, viene quindi in primis accertata la presenza di minorazioni e la loro entità, e successivamente, con la collaborazione dell operatore sociale, ne vengono valutati gli effetti sul vivere quotidiano e la sussistenza o meno di emarginazione sociale. Infine si identificano i bisogni derivati dalla condizione di handicap e si pianificano le adeguate strategie per evitare lo svantaggio sociale La Commissione Medica Superiore dell INPS nel 2012 ha inoltre stabilito che, per i minori affetti da patologia neoplastica, si debba riconoscere in ogni caso la sussistenza della condizione di handicap con connotazione di gravità, almeno per il periodo in cui essi necessitano di trattamento terapeutico e/o di controlli clinici ravvicinati. Sarà poi stabilita l opportuna revisione, programmata caso per caso in base alla specifica patologia, a garanzia della tempestiva revoca del provvedimento qualora la malattia sia giunta a guarigione. La legge 210/92 Con la legge n. 210 del 25 febbraio , Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati, è stata stabilita la possibilità di ricevere un indennizzo, ovvero una somma a titolo di solidarietà, per coloro che, a seguito di vaccinazioni obbligatorie o di somministrazione di sangue/emoderivati 51, abbiano contratto danni di tipo irreversibile. Nel caso delle vaccinazioni obbligatorie (comprendenti, in età infantile, i vaccini anti-difterite, D r. S a n d r o P a o l e t t i Pagina 5
6 anti-tetanico, anti-poliomielite e anti-epatite B 52), qualora risulti evidente un danno permanente causalmente riconducibile alla vaccinazione stessa, l interessato, entro 3 anni dal manifestarsi dello stesso, può richiedere il riconoscimento del predetto beneficio. Sentenze della Cassazione hanno recentemente riconosciuto, inoltre, la possibilità di beneficiare di tale diritto anche qualora il danno sia conseguenza di vaccinazioni che, pur non essendo strettamente obbligatorie, sono comunque raccomandate e incentivate dall Autorità. Nota Il presente articolo è stato da me sintetizzato da un articolo i dottori Paolo Danesino e Laura Barbero (Dipartimento di Sanità Pubblica,Medicina Sperimentale e Forense Unità di Medicina Legale e Scienze Forensi A. Fornari Università degli Studi di Pavia) apparso sulla rivista Il Pediatra settembre 2013 D r. S a n d r o P a o l e t t i Pagina 6
Nuove modalitàdi di presentazione delle domande di InvaliditàCivile e per il riconoscimento dei benefici delle leggi n. 104/1992 e n.
Nuove modalitàdi di presentazione delle domande di InvaliditàCivile e per il riconoscimento dei benefici delle leggi n. 104/1992 e n. 68/1999 A decorrere dall 1.1.2010 le domande per il riconoscimento
Disabilità e provvidenze economiche
Aggiornato ad Aprile 2006 Disabilità e provvidenze economiche Pensione non reversibile a favore di Ciechi civili (ciechi assoluti e ciechi parziali). - CIECHI ASSOLUTI La pensione non reversibile è concessa
COME RICHIEDERE L ACCERTAMENTO DELL INVALIDITÀ CIVILE
COME RICHIEDERE L ACCERTAMENTO DELL INVALIDITÀ CIVILE Dal 1 gennaio 2010 la domanda di accertamento di invalidità civile, handicap e disabilità si presenta all INPS e non più alle Aziende Sanitarie. L
comma 2 : in alternativa possono chiedere al datore di lavoro di usufruire di 2 ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del 3 anno
GUIDA PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI HANDICAP (LEGGE 104/92) La legge sull handicap prevede interventi volti concretamente a prevenire e rimuovere le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo
LA RIFORMA INPS SULL INVALIDITA CIVILE Brescia, 19.06.10 INVALIDITA CIVILE, HANDICAP E DISABILITA : DEFINIZIONI E ACCESSO AI DIRITTI
BRESCIA onlus DESENZANO onlus VALLECAMONICA onlus LA RIFORMA INPS SULL INVALIDITA CIVILE Brescia, 19.06.10 INVALIDITA CIVILE, HANDICAP E DISABILITA : DEFINIZIONI E ACCESSO AI DIRITTI Simona Rapicavoli
Disabili e loro familiari Artt.3,4 e 33 L.104/92
Disabili e loro familiari Artt.3,4 e 33 L.104/92 La legge riconosce ai lavoratori disabili e ai loro familiari il diritto di fruire, in presenza di determinate condizioni, di permessi retribuiti o di congedi
I DISABILI LA TUTELA E L ASSISTENZA
I DISABILI LA TUTELA E L ASSISTENZA Dalla Classificazione Internazionale delle Menomazioni, Disabilità e Handicap, proposta dall Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1980, si ricavano le definizioni
La Legge 104/92. Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate
La Legge 104/92 Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate Stefania Cupido Associazione Giuseppe Dossetti: i Valori 1 La Legge 104/92 segna il passaggio
Contributi figurativi per il prepensionamento, le indicazioni INPS, le indicazioni INPDAP
PENSIONI Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori con invalidità non inferiore all 80%, di anticipare l età pensionabile (pensione di
Primo incontro mensile 2015 Parliamo di aiuti economici alle famiglie
Primo incontro mensile 2015 Parliamo di aiuti economici alle famiglie LEGGI IN GIOCO DIRITTI E OPPORTUNITA a cura della dott.ssa Laura Gatti (assistente sociale reparto NPIA Esine) DISABILITA E HANDICAP
SICUREZZA SOCIALE PREVIDENZA SOCIALE INPS ASSICURAZIONE PER L INVALIDITA, LA VECCHIAIA E I SUPERSTITI SOGGETTI AVENTI DIRITTO
SICUREZZA SOCIALE PREVIDENZA SOCIALE INPS ASSICURAZIONE PER L INVALIDITA, LA VECCHIAIA E I SUPERSTITI SOGGETTI AVENTI DIRITTO OBBLIGATORIAMENTE TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI, OPERAI ED IMPIEGATI, ANCHE
RIPOSI E PERMESSI PER LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP E PER FAMILIARI CHE ASSISTONO PORTATORI DI HANDICAP LAVORATORE PORTATORE DI HANDICAP
RIPOSI E PERMESSI PER LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP E PER FAMILIARI CHE ASSISTONO PORTATORI DI HANDICAP LAVORATORE PORTATORE DI HANDICAP La persona handicappata maggiorenne in situazione di gravità
LA PREVENZIONE DEI TUMORI NELL ASL DI LECCO. LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI. LECCO 21 DICEMBRE 2015 Servizio Medicina Legale Dr Daniele Coppola
LA PREVENZIONE DEI TUMORI NELL ASL DI LECCO. LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI LECCO 21 DICEMBRE 2015 Servizio Medicina Legale Dr Daniele Coppola Lo Stato assiste i pazienti oncologici attraverso il riconoscimento
PROVINCIA DI LIVORNO. Oggetto: congedo retribuito di cui all art. 42 c. 5 del D.Lgs 151/2001 - AGGIORNAMENTO.
PROVINCIA DI LIVORNO CIRCOLARE N. 1/2014 Ai Dirigenti Ai dipendenti Oggetto: congedo retribuito di cui all art. 42 c. 5 del D.Lgs 151/2001 - AGGIORNAMENTO. Alla luce delle modifiche intercorse a seguito
Ecco i benefici a seconda della percentuale di invalidità: Meno di 33%: NON INVALIDO
Invalidità civile le percentuali di invalidità Il requisito minimo è essere affetti da malattie e menomazioni permanenti e croniche, sia di natura fisica che psichica ed intellettiva che riducono la capacità
Lo sportello Unico Socio Sanitario MEDICINA LEGALE
Lo sportello Unico Socio Sanitario MEDICINA LEGALE INVALIDITA - CIVILE - DI SERVIZIO - DI LAVORO - DI GUERRA INVALIDI CIVILI Sono considerati invalidi civili secondo la Legge 118/1971: Cittadini di età
4 INCONTRO NAZIONALE A.I.G. Associazione Italiana GIST Onlus. 26 febbraio 2011 Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori Aula Magna
4 INCONTRO NAZIONALE A.I.G. Associazione Italiana GIST Onlus 26 febbraio 2011 Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori Aula Magna I diritti del malato oncologico Silvia Bettega Servizio Sociale Adulti
IL RICONOSCIMENTO DELL INVALIDITA E DELLA L. 104/92
IL RICONOSCIMENTO DELL INVALIDITA E DELLA L. 104/92 L'invalidità è la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico,
Assistenza ai disabili di Laura Marino Content manager di www.dottorlex.it
Assistenza ai disabili di Laura Marino Content manager di www.dottorlex.it Nel corso dell ultimo anno, le agevolazioni lavorative e gli incentivi per favorire l assistenza alle persone disabili sono stati
SERVIZI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
SERVIZI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA Certificazioni di invalidità civile e handicap La certificazione di invalidità civile e la certificazione di handicap non sono la stessa cosa e danno diritto a benefici
Invalidità civile. Chi ne ha diritto?
Invalidità civile. Chi ne ha diritto? ORIENTARE I PROPRI ASSISTITI ALLE IDONEE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI, COORDINANDO MISURE ED I PRESIDI VOLTI A GARANTIRE I BISOGNI COMPLESSIVI DELLA PERSONA. TALE FUNZIONE,
Sindacato Pensionati Italiani. Invalidi civili SPI CGIL - DIPARTIMENTO NAZIONALE PREVIDENZA
Sindacato Pensionati Italiani Invalidi civili 1 Invalidi civili Persone colpite da patologie e menomazioni invalidanti che non dipendono da cause di guerra, lavoro o servizio: mutilati e invalidi civili,
PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO
PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO (1 ORA SE LA DURATA DELL ORARIO GIORNALIERO DI LAVORO È INFERIORE A SEI ORE) I genitori, alternativamente, di un minore al quale
IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI INVALIDITA' CIVILE E DI HANDICAP
IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI INVALIDITA' CIVILE E DI HANDICAP Il riconoscimento dello stato di invalidità civile e dello stato di handicap, ai sensi della Legge 104/92, dà diritto a molteplici benefici.
2. L invalidità Importi e Tabelle
2. L invalidità Importi e Tabelle Il sistema della sicurezza sociale Nel nostro Paese, per accedere alla rete di servizi, provvidenze, agevolazioni previste a favore dei cittadini che presentano minorazioni
CRITERI DI RIFERIMENTO PER L ACCESSO AL BUONO SOCIALE 2015 PER PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE O NON AUTOSUFFICIENTI
CRITERI DI RIFERIMENTO PER L ACCESSO AL BUONO SOCIALE 2015 PER PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE O NON AUTOSUFFICIENTI 1. PRINCIPI GENERALI I seguenti criteri disciplinano, all interno di un sistema integrato
Al Direttore Amministrativo Università degli Studi di Siena SEDE
Domanda di ammissione ai permessi art. 33 L. 104/92 (per: - dipendenti portatori di handicap - genitori di portatore di handicap grave con età superiore a 18 anni - coniuge parenti/affini entro il 2 grado
Requisito di età. Alcune prestazioni si differenziano a seconda dell'età dei soggetti
INVALIDITA' CIVILE Il cittadino portatore di invalidità civile, invalidità non derivante da lavoro, dal servizio o guerra o handicap, ha diritto ad aver riconosciuto questo status che permette di acquisire
LE MINORAZIONI CIVILI INVALIDITÀ, CECITÀ, SORDITÀ CIVILI E LEGGE 104/92
LE MINORAZIONI CIVILI INVALIDITÀ, CECITÀ, SORDITÀ CIVILI E LEGGE 104/92 1 Le minorazioni civili L invalidità è la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa
SISTEMA DI SICUREZZA SOCIALE MEDICINA LEGALE DELL ASSISTENZA SOCIALE
SISTEMA DI SICUREZZA SOCIALE Art. 38 Costituzione Comma I e III Comma II Comma V Assistenza Sociale -Invalidità civile -Ciechi civili -Sordi -Portatori di handicap Assicurazioni Sociali -INAIL -INPS (invalidità,
ANFFAS Brescia Onlus SERVIZIO ACCOGLIENZA E INFORMAZIONE SAI?
PERMESSI e CONGEDI PARENTALI (art. 33 L. 104/92) solo per genitori, parenti o affini di una persona riconosciuta in SITUAZIONE DI HANDICAP GRAVE (certificazione di gravità ex art. 3 c. 3 L104/92); solo
scaricato da www.sunhope.it
L invalidità civile L art. 2 della legge 10 marzo 1971 n 118 definisce mutilati e invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari
I vostri diritti. Assemblea AIPI Bologna 10 APRILE 2016
I vostri diritti Assemblea AIPI Bologna 10 APRILE 2016 Associazione Ipertensione Polmonare Italiana Onlus Insieme per combattere una malattia che toglie il respiro. Adelmo Mattioli 1 Accertamento dell
CONGEDO STRAORDINARIO RETRIBUITO DELLA DURATA DI DUE ANNI PER ASSISTERE I FIGLI CON HANDICAP GRAVE.
CONGEDO STRAORDINARIO RETRIBUITO DELLA DURATA DI DUE ANNI PER ASSISTERE I FIGLI CON HANDICAP GRAVE. a cura di Libero Tassella, dalla Gilda di Napoli 12/11/2005 1. I Destinatari del congedo. La lavoratrice
Invalidita civile disabilita lavoro
A s s oc ia zione C res c ere Gli Incontri del S abato 28 marzo 2009 A cura dell Assistente S ociale D r.ssa Fabrizia C apitani Invalidita civile disabilita lavoro A s s oc ia zione C res c ere Gli Incontri
AIUTI E RICONOSCIMENTI SOCIO-ASSISTENZIALI
AIUTI E RICONOSCIMENTI SOCIO-ASSISTENZIALI La conoscenza di quelli che sono i diritti di chi è affetto da una disabilità, permette ai familiari di compiere i giusti passi per agevolare il reinserimento
PROVINCIA DI BERGAMO Settore Istruzione, Formazione, Lavoro e Attività produttive C.O.R.S.I. viale Papa Giovanni XIII n 106-24121 Bergamo Tel.
PROVINCIA DI BERGAMO Settore Istruzione, Formazione, Lavoro e Attività produttive C.O.R.S.I. viale Papa Giovanni XIII n 106-24121 Bergamo Tel. 035/387235 Fax 035/387410 L intento del presente opuscolo,
La tutela dei diritti, la salvaguardia dell immagine
XXX CONGRESSO NAZIONALE A.N.D.O.S. La tutela dei diritti, la salvaguardia dell immagine Anna Faro Catania, 24 aprile 2012 CHE COS'E' L'INVALIDITA' CIVILE È una prestazione di natura assistenziale Art.
RICHIESTA DI PERMESSI L.104/92 art. 33 comma 3 ASSISTENZA PARENTI
Mod. 11 Struttura: Gestione Risorse Umane - Settore Rilevazione Presenze/Assenze RICHIESTA DI PERMESSI L.104/92 art. 33 comma 3 ASSISTENZA PARENTI A) DATI RELATIVI AL RICHIEDENTE DEI BENEFICI - REFERENTE
Il PATRONATO INCA CGIL RINGRAZIA E SALUTA I PARTECIPANTI
Il PATRONATO INCA CGIL RINGRAZIA E SALUTA I PARTECIPANTI 1 Legge 104/92 e successive integrazioni Legge quadro per l assistenza l integrazione sociale e i diritti delle persone disabili Permessi e congedi
NOTE OPERATIVE VERSIONE 1.22 PABI (GIUGNO 2013)
NOTE OPERATIVE VERSIONE 1.22 PABI (GIUGNO 2013) INTRODUZIONE Nei prossimi giorni verrà rilasciata una nuova versione di PABI con alcune modifiche relative a: D.L. 9 febbraio 2012 n.15 e successive modifiche
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE DISABILI
SETTEMBRE 2008 AMBITO TERRITORIALE DISTRETTO 5 REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE DISABILI Relazione tecnica Il presente regolamento è lo strumento realizzato dai Comuni del Distretto 5 per
COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) Regolamento per l assunzione dei disabili ai sensi della legge n. 68/1999 e D.P.R. n.
COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) Regolamento per l assunzione dei disabili ai sensi della legge n. 68/1999 e D.P.R. n. 333/2000 Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 68 del 27 febbraio
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA FORENSE
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA FORENSE NUOVO REGOLAMENTO PER L ACCERTAMENTO DELLA INABILITA E DELLA INVALIDITA (Testo modificato con Ministeriale del 20 maggio 2010 - G.U. n. 128 del 4 giugno
SERVIZI PER L AUTONOMIA DELLA PERSONA DISABILE
SERVIZI PER L AUTONOMIA DELLA PERSONA DISABILE Sportello di informazioni sulla disabilità 4 È un servizio promosso dalle associazioni Abc-Liguria e Dopodomani Onlus per dare informazioni ed indicazioni
Benefici di legge in caso di patologie invalidanti. Permessi, congedi e assegni per l assistenza del bambino onco-ematologico
Benefici di legge in caso di patologie invalidanti. Permessi, congedi e assegni per l assistenza del bambino onco-ematologico di Silvia Maria Cinquemani A) A FAVORE DEI BAMBINI 1.RICONOSCIMENTO DI INVALIDITÀ
Guida a cura di Marilena Mellone e Roberto Scipioni - Inca Nazionale
Guida a cura di Marilena Mellone e Roberto Scipioni - Inca Nazionale Ultimo aggiornamento gennaio 2016 I diritti del malato oncologico Tutela previdenziale, assistenziale e sociale La cura e l assistenza
Allegato alla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n.67 del 14/12/2015
Allegato alla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n.67 del 14/12/2015 CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLA QUOTA DI COMPARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI DISABILI, MINORI E ADULTI, AL COSTO DEI SERVIZI
COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE
COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE Provincia di Forlì - Cesena REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI A STUDENTI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale nr. 52 del 30/10/2009 CAPO
Appropriatezza prescrittiva nell Assistenza Integrativa e Protesica INVALIDITA CIVILE: perché e quali vantaggi Dott. Lorenzo Brusa Dott.ssa Laura Signorotti CHI E L INVALIDO CIVILE Si considerano mutilati
Il sistema di tutela sociale
Il sistema di tutela sociale IL SISTEMA DI TUTELA SOCIALE Il sistema di TUTELA SOCIALE si riferisce a quel complesso di servizi con cui lo Stato fornisce a tutti i cittadini prestazioni di ordine assistenziale
REGOLAMENTO PER PRESTAZIONI DI ASSISTENZA DOMICILIARE, TRASPORTO SOCIALE E TELESOCCORSO
REGOLAMENTO PER PRESTAZIONI DI ASSISTENZA DOMICILIARE, TRASPORTO SOCIALE E TELESOCCORSO Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 443 del 11/12/1989. Art. 1 Oggetto del servizio Il presente Regolamento
INVALIDITÀ CIVILE E HANDICAP
INVALIDITÀ CIVILE E HANDICAP Tutto il materiale sul tema dell'invalidità civile e handicap fa parte del progetto Laboratorio Civico, progetto di Formazione alla tutela del diritto alla salute realizzato
PUNTI CRITICI NELL INTERPRETAZIONE DELLA NORMATIVA SULLA DISABILITA UDITIVA
ASSOCIAZIONE FAMIGLIE AUDIOLESI CANTU CONVEGNO «LO STATO DELLA RICERCA SULLA SORDITA» CANTU 24 MAGGIO 2014 PUNTI CRITICI NELL INTERPRETAZIONE DELLA NORMATIVA SULLA DISABILITA UDITIVA UMBERTO AMBROSETTI
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE ANZIANI
SETTEMBRE 2008 REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE ANZIANI Relazione tecnica Il presente regolamento è lo strumento di cui si sono dotati i Comuni del Distretto 5, secondo quanto previsto dalla
Incontro informativo dott. Clara Zuch Specialista in Medicina legale e delle Assicurazioni ASS n. 2 Isontina Medicina legale Gorizia, 3 novembre 2009
Incontro informativo dott. Clara Zuch Specialista in Medicina legale e delle Assicurazioni ASS n. 2 Isontina Medicina legale Gorizia, 3 novembre 2009 Incontro informativo Chiarire le modalità di presentazione
SISTEMA DI SICUREZZA SOCIALE
SISTEMA DI SICUREZZA SOCIALE INSIEME DI FORME DI INTERVENTO PUBBLICO DIRETTE AL BENESSERE DEL CITTADINO. E COSTITUITO DA UNA SERIE DI INTERVENTI DI CARATTERE PREVIDENZIALE O ASSISTENZIALE. Settore assistenza
BANDO DAL 15.03.2014 AL 30.06.2014
INTERVENTI PREVISTI DALLA DGR 740 DEL 27/09/2013 APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE IN MATERIA DI GRAVI E GRAVISSIME DISABILITA DI CUI AL FONDO NAZIONALE PER LE NON AUTOSUFFICIENZE ANNO 2013
I TERMINI MEDICO LEGALI DI INIDONEITÀ, INVALIDITÀ E INABILITÀ
I TERMINI MEDICO LEGALI DI INIDONEITÀ, INVALIDITÀ E INABILITÀ CONVEGNO HOTEL SAN FRANCESCO 22-23 FEBBRAIO 2014 I TERMINI MEDICO LEGALI DI INIDONEITÀ, INVALIDITÀ E INABILITÀ TERMINOLOGIA Idoneità: è il
ACCESSO ALLA MISURA DEL REDDITO DI AUTONOMIA PER DISABILI DGR 4152/2015 REGOLAMENTO DEL DISTRETTO SOCIALE DI MANTOVA
ACCESSO ALLA MISURA DEL REDDITO DI AUTONOMIA PER DISABILI DGR 4152/2015 REGOLAMENTO DEL DISTRETTO SOCIALE DI MANTOVA OGGETTO Il presente regolamento disciplina l erogazione di voucher per finanziare interventi
COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO
COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO ********** Allegato sub A alla deliberazione C.C. n. 70 del 26 maggio 2003 REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI ECONOMICI NEL CAMPO DEI SERVIZI SOCIALI Premessa
17 MARZO 2014/ 15 APRILE 2014 CRITERI PER L EROGAZIONE DI BUONI SOCIALI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI
17 MARZO 2014/ 15 APRILE 2014 CRITERI PER L EROGAZIONE DI BUONI SOCIALI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI ART. 1 OGGETTO e FINALITA Il presente documento disciplina
Laboratorio Servizi nell area DISABILI
Laboratorio Servizi nell area DISABILI 1 Studio sui servizi alla persona disabile a Roma Luglio 2007 Nella legislazione italiana, la tutela assistenziale del cittadino disabile si è avuta: 1. Negli anni
PROTOCOLLO D INTESA. Tra. Provincia di Potenza. Ufficio Scolastico Provinciale
PROTOCOLLO D INTESA Tra Provincia di Potenza Ufficio Scolastico Provinciale Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti (sede Provinciale di Potenza) Per promuovere e attuare - progetto di assistenza
Salvatore Satta. Aggiornato nel settembre 2006 a cura di Vittorio Glassier, Salvatore. Runca.
Elaborazione a cura del Patronato Acli DIREZIONE GENERALE Via Marcora n. 18/20 00153 Roma Hanno collaborato: Damiano Bettoni, Vittorio Glassier, Stefano Salvi, Salvatore Satta. Aggiornato nel settembre
Servizio INFORMATIVA 730
SEAC S.p.A. - 38100 TRENTO - Via Solteri, 74 Internet: www.seac.it - E-mail: [email protected] Tel. 0461/805111 - Fax 0461/805161 Servizio INFORMATIVA 730 SOMMARIO EDITORIA FISCALE SEAC Servizio INFORMATIVA
I DIRITTI A TUTELA DELLA DISABILITÀ
I DIRITTI A TUTELA DELLA DISABILITÀ A cosa hanno diritto i lavoratori e le lavoratrici disabili o che assistono una persona disabile 1 A chi è rivolta la brochure? Destinatari La presente brochure sui
L. 162/98 2000 353 123 230 1.337.964,89 2001 688 580 108 4.155.265,27 2002 1.648 1.524 124 10.516.445,00 2003 2.618 2.344 274 13.463.
L. 162/98 Anno di presentazione Piani presentati Piani finanziati Piani esclusi Costo annuale 2000 353 123 230 1.337.964,89 2001 688 580 108 4.155.265,27 2002 1.648 1.524 124 10.516.445,00 2003 2.618 2.344
VADEMECUM INVALIDITA CIVILE a cura dell ANMIC Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili Sede Provinciale di Grosseto Via Trento, 15/A Tel.
VADEMECUM INVALIDITA CIVILE a cura dell ANMIC Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili Sede Provinciale di Grosseto Via Trento, 15/A Tel. 0564/23505 Fax 0564/429222 1) PERCENTUALE DI INVALIDITA
Soggetti interessati alla L. 104 /1992
«COMPLESSI EQUILIBRI» La Conciliazione famiglie e lavoro in tutte le sue declinazioni Alleanza territoriale Sud Est Asl MILANO 2 Congedi e permessi per la cura dei portatori di handicap LEGGE 104/1992
Provvidenze economiche
Provvidenze economiche 2.1 Assegno mensile di assistenza TIPOLOGIA DI PRESTAZIONE Agevolazione Autorizzazione Certificazione Contributo economico Servizio DI COSA SI TRATTA L assegno mensile di assistenza
Indennità di Frequenza dislessia
Indennità di Frequenza dislessia È possibile per tutti i bimbi o ragazzi dislessici ottenere un indennità di frequenza, viene erogata dall INPS, per aiutare le famiglie a sostenere le spese, per PC, programmi
Le pensioni nel 2013. Le pensioni da lavoro. Allegato n. 2
Le pensioni nel 2013 Le pensioni da lavoro Allegato n. 2 Integrazione al minimo Le pensioni liquidate col sistema retributivo o col sistema misto, in presenza di determinate condizioni di reddito, vengono
MEDICINA DEL MIGRANTE
MEDICINA DEL MIGRANTE Lecco 29 novembre 2013 S E R V I Z I O M E D I C I N A L E G A L E D R D A N I E L E C O P P O L A 2 Il Servizio di Medicina Legale per alcuni aspetti, si presta ad essere un osservatorio
21 - HANDICAP. 6 ha disposto che le persone, affette da sindrome di Down 7, possano essere dichiarate in. 9 dall altro, non essendo
21 - HANDICAP 21.1 NOZIONI GENERALI Secondo la legge 1 una persona è disabile, ovvero ha un handicap, quando è affetta da un minorazione (fisica, psichica o sensoriale) che provochi difficoltà di apprendimento,
DIRITTI DEL MINORE CON DISABILITA. Informazioni utili per la famiglia
DIRITTI DEL MINORE CON DISABILITA Informazioni utili per la famiglia Questo opuscolo ha lo scopo di illustrare il percorso previsto dalla Regione Emilia Romagna in attuazione della Legge Regionale 4/2008
Curato da Enzo Toma RSU - DENSO Maggio 2002
LEGGE 104 CONGEDO STRAORDINARIO Curato da Enzo Toma RSU - DENSO Maggio 2002 Legge 104/92 Art. 33 Tra i quesiti che ci pervengono quotidianamente da, lavoratori, delegati sindacali, membri di Associazioni
ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI REGOLAMENTO PER I TRATTAMENTI ASSISTENZIALI E DI TUTELA SANITARIA INTEGRATIVA per l'attuazione delle
ASPETTI ECONOMICI DELLA INVALIDITA. L invalidità può essere, genericamente, definita come la riduzione permanente delle capacità o delle
AVV ANNA PAOLA MONNO VIA MAZZINI 5 21052 BUSTO ARSIZIO TEL /FAX 0331 678428 ASPETTI ECONOMICI DELLA INVALIDITA L invalidità può essere, genericamente, definita come la riduzione permanente delle capacità
REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
SERVIZIO AMBIENTE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.63 del 09.08.2012 1 Sommario ART. 1 - Finalità
LINEE OPERATIVE PER IL PERCORSO DI ACCERTAMENTO DELLO STATO DI HANDICAP, AI FINI DELL INTEGRAZIONE SCOLASTICA.
LINEE OPERATIVE PER IL PERCORSO DI ACCERTAMENTO DELLO STATO DI HANDICAP, AI FINI DELL INTEGRAZIONE SCOLASTICA. Premessa Il presente documento è finalizzato alla definizione, nell ambito della regione Liguria,
MODALITA DI COMPARTECIPAZIONE AL COSTO DELLE PRESTAZIONI DA PARTE DELL UTENTE PER I SERVIZI DOMICILIARI, SEMIRESIDENZIALI E RESIDENZIALI
MODALITA DI COMPARTECIPAZIONE AL COSTO DELLE PRESTAZIONI DA PARTE DELL UTENTE PER I SERVIZI DOMICILIARI, SEMIRESIDENZIALI E RESIDENZIALI La L.R. 41/2005 all art. 2 sancisce il carattere di universalità
COMUNE DI CALASCIBETTA PROVINCIA REGIONALE DI ENNA
COMUNE DI CALASCIBETTA PROVINCIA REGIONALE DI ENNA REGOLAMENTO COMUNALE DI ISTITUZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI E DEGLI INTERVENTI IN FAVORE DEI SOGGETTI PORTATORI DI HANDICAPS Approvato con delibera del
Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito
Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 11 Luglio 2003 Circolare n. 128 Allegati 4 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e
LE PRECEDENZE PER L HANDICAP
MOBILITA PER L A.S. 2014/2015 LE PRECEDENZE PER L HANDICAP NOTA BENE LE NOVITÀ INTRODOTTE PER L A.S. 2014/2015 Assistenza ai familiari disabili (precedenza V) La precedenza è riconosciuta per i figli disabili,
Disabili: integrazione dalla A alla Z
Disabili: integrazione dalla A alla Z Riconoscimento invalidità A cura dell Associazione Nazionale Subvedenti Finito di stampare dicembre 2005 Il progetto è stato realizzato grazie al contributo del Ciessevi
REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI FINI DELLA ELIMIAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE.
REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI FINI DELLA ELIMIAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE. (Approvato con atto di Consiglio comunale n. 81 del 11/11/2005) indice ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4
LEGGE 21 novembre 1988, n. 508 Norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti.
LEGGE 21 novembre 1988, n. 508 Norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti. Vigente al: 14-3-2012 La Camera dei deputati ed il Senato della
L.R. 41/1996, art. 14 ter, c. 7 B.U.R. 27/12/2013, n. 52
L.R. 41/1996, art. 14 ter, c. 7 B.U.R. 27/12/2013, n. 52 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 11 dicembre 2013, n. 0235/Pres. Regolamento recante criteri e modalità per la concessione dei contributi di
DOTE SCUOLA - Percorsi di Istruzione
DOTE SCUOLA - Percorsi di Istruzione Componenti : Buono Scuola, Disabilità, Integrazione al reddito Destinatari Studenti residenti in Lombardia, iscritti e frequentanti corsi a gestione ordinaria presso
INVALIDITA, HANDICAP, DISABILITA PROVVIDENZE AI SENSI DELLA LEGGE n. 104/1992
INVALIDITA, HANDICAP, DISABILITA PROVVIDENZE AI SENSI DELLA LEGGE n. 104/1992 1) Premessa - legislazione di riferimento Il legislatore, con la legge n. 104/1992 ha attribuito un complesso di provvidenze
23.1 NOZIONI GENERALI
23 - HANDICAP 23.1 NOZIONI GENERALI Secondo la legge 1 una persona è disabile, ovvero ha un handicap, quando è affetta da un minorazione (fisica, psichica o sensoriale) che provochi difficoltà di apprendimento,
REGOLAMENTO ASSEGNAZIONE FONDI PER PROGETTI DI INTEGRAZIONE RIVOLTI A STUDENTI DISABILI
REGOLAMENTO ASSEGNAZIONE FONDI PER PROGETTI DI INTEGRAZIONE RIVOLTI A STUDENTI DISABILI 1 Art. 1 oggetto 1.1 - Il presente Regolamento disciplina l assegnazione, agli Istituti secondari di secondo grado
Questo documento è uno strumento a disposizione degli insegnanti di sostegno e dei docenti curricolari.
H A N D I C A P E S C U O L A Questo documento è uno strumento a disposizione degli insegnanti di sostegno e dei docenti curricolari. L INTEGRAZIONE DELLE PERSONE IN SITUAZIONE DI HANDICAP L art. 3 della
SCHEDA SOCIALE. DESTINATARIO DELL INTERVENTO Cognome Nome Nato a il / / Sesso
SCHEDA SOCIALE Allegato C alla Delib.G.R. n. 48/46 del 11.12.2012 (In base alla normativa vigente qualunque dichiarazione mendace comporta sanzioni penali, nonché l esclusione dal finanziamento del progetto
