Prova Scritta di Robotica II
|
|
|
- Lelio Albanese
- 7 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Prova Scritta di Robotica II 10 Giugno 009 Esercizio 1 Ricavare l espressione della matrice d inerzia Bq per il robot planare PRP mostrato in figura. Per i = 1,, 3, siano: m i = massa del braccio i; I i = inerzia baricentrale del braccio i rispetto a un asse normale al piano del moto. Si assumano i baricentri dei bracci disposti come in figura, con d c = distanza del baricentro del braccio dall asse del giunto e d c3 = distanza del baricentro del braccio 3 dall organo terminale. Si utilizzino le coordinate generalizzate q 1, q e q 3 indicate. Esercizio Per un robot con n giunti, il cui modello dinamico è dato nella forma usuale Bq q + cq, q + gq = τ, sia assegnato un compito x = x d t, con x R m e x d t funzione differenziabile almeno due volte rispetto al tempo. Le variabili di compito x sono legate alle variabili di configurazione q R n dall espressione cinematica x = fq. Si consideri il caso m < n, ovvero il robot è ridondante rispetto al compito assegnato. A Con il robot in uno stato corrente q, q compatibile con il compito, determinare l espressione della coppia di attuazione τ che minimizza istantaneamente la funzione obiettivo H = 1 τ T B qτ rispettando il vincolo in accelerazione sulla corretta esecuzione della traiettoria del compito. Si supponga di essere in una configurazione q non singolare per il compito, ossia con rango Jq = m, con Jq = fq q. 1
2 B Come si semplifica l espressione della coppia τ del punto A nel caso in cui il robot si muova in assenza di gravità ad es., su un piano orizzontale e si trovi in uno stato a velocità di giunto nulla? C Come si può modificare l espressione generale della τ del punto A nel caso in cui il robot si trovi all istante t in uno stato di errore rispetto al compito, e x = x d x 0 e/o ė x = ẋ d ẋ 0, in modo da ottenere una legge di controllo che riporti tale errore esponenzialmente a zero in modo disaccoppiato rispetto alle componenti di e x? [150 minuti di tempo; libri aperti]
3 Soluzioni 10 Giugno 009 Esercizio 1 Occorre ricavare l energia cinetica T q, q del robot. A tale scopo è utile ricavare le espressioni delle posizioni e delle velocità dei baricentri dei bracci e 3 nel piano x, y: p c = dc cos q dc sin q q v c = q 1 + d c sin q q 1 + d c cos q q p c3 = q3 d c3 cos q q 3 cos q q 3 d c3 sin q q v c3 =. q 1 + q 3 d c3 sin q q 1 + q 3 sin q + q 3 d c3 cos q q Inoltre il braccio 1 non ruota, mentre la componente della velocità angolare dei bracci e 3 normale al piano di moto è la stessa, pari a q. Con le usuali notazioni, si ha quindi T 1 = 1 m 1 q 1, T = 1 I q + 1 m v c = 1 I q + 1 m q 1 + d c q + d c cos q q 1 q, T 3 = 1 I 3 q + 1 m 3 v c3 = 1 I 3 q + 1 m 3 q 1 + q 3 d c3 q + q 3 + q 3 d c3 cos q q 1 q + sin q q 1 q 3. La matrice di inerzia Bq, simmetrica e definita positiva, si estrae dalla ed è pari a Bq, q 3 = T = 3 T i = 1 qt Bq q i=1 m 1 + m + m 3 m d c + m 3 q 3 d c3 cos q m 3 sin q m d c + m 3 q 3 d c3 cos q I + m d c + I 3 + m 3 q 3 d c3 0 m 3 sin q 0 m 3. Esercizio Posto per compattezza nq, q = cq, q + gq e tralasciando le dipendenze dallo stato corrente q, q, si utilizza l espressione del modello dinamico B q +n = τ per riscrivere la funzione obiettivo da minimizzare come una forma quadratica definita positiva nell accelerazione H q = 1 τ T B τ = 1 B q + nt B B q + n = 1 qt q + n T B 1 q + 1 nt B n. Si noti che tale funzione obiettivo è una quadratica completa ossia contenente anche un termine lineare in q e uno costante. 3
4 Differenziando due volte la relazione cinematica del compito si ha x = fq ẋ = Jq q, ẍ = Jq q + Jq q. Posto r = ẍ d Jq q, il vincolo di esecuzione del compito in un generico stato q, q compatibile con esso risulta lineare nell accelerazione incognita J q r = 0, dove si sono di nuovo tralasciate le dipendenze dallo stato corrente q, q. Il problema posto si formula quindi come problema di ottimizzazione lineare-quadratica e si risolve con il metodo dei moltiplicatori di Lagrange. Introdotta la funzione L = H + λ T J q r, le condizioni necessarie e sufficienti di minimo vincolato per H q sono q L = λ L = T L = q + B 1 n + J T λ = 0, q 1 T L = J q r = 0. λ Ricavando la q dalla 1, q = B 1 n J T λ, 3 e sostituendo nella, si ottengono i moltiplicatori λ R m : λ = JJ T 1 r + JB 1 n. 4 Inserendo la 4 nella 3, si ha infine q = J T JJ T 1 r + JB 1 n B 1 n = J # r I J # J B 1 n, 5 dove compare l espressione della pseudoinversa dello Jacobiano nell ipotesi fatta di rango pieno. Nell ultima uguaglianza si è messa in evidenza l espressione con il proiettore nel nucleo di J. Sostituendo l accelerazione 5 nel modello dinamico e riespandendo i termini, si ottiene infine la soluzione cercata τ = BqJ # q ẍ d Jq q + JqB 1 q cq, q + gq. 6 In modo alternativo, si sarebbe potuto arrivare alla soluzione generale 6 risolvendo un problema di ottimizzazione minimizzazione non vincolata, come mostrato qui di seguito. Una possibile espressione di tutte le accelerazioni che soddisfano la relazione J q = r il vincolo del compito è data dalla q = J # r + I J # J q 0, 7 in cui q 0 R n è un arbitraria accelerazione di giunto proiettata poi nello spazio nullo dello Jacobiano. Scegliendo la struttura 7 per q, il vincolo risulta sempre soddisfatto. Sostituendo questa espressione nel modello dinamico, τ = BJ # r + B I J # J q 0 + n, 8 4
5 e quindi tale coppia τ nella funzione obiettivo H si ottiene H q 0 = 1 qt 0 I J # J J # r + B 1 n + 1 q 0 + T J # r T + B 1 n I J # J q 0 J # r + B 1 n, dove si è utilizzata la simmetria e l idempotenza del proiettore I J # J. La condizione necessaria di minimo non vincolato per tale funzione quadratica completa è Sfruttando la proprietà H q0 H = q 0 T = I J # J q 0 + J # r + B 1 n = 0. I J # J J # = O della pseudoinversa, tale condizione equivale alla I J # J q 0 = I J # J B 1 n. 9 Sostituendo la 9 nella 8 si ottiene di nuovo l espressione 6 trovata in precedenza per τ. Per il punto B, nel caso in cui il robot si muova in assenza di gravità gq 0 e si trovi in uno stato a velocità di giunto nulla q = 0, la soluzione 6 si semplifica in τ = BqJ # qẍ d. 10 Per il punto C, basta modificare l espressione 6 includendo un azione proporzionale-derivativa rispetto all errore di compito e x = x d x feedback, accanto al termine di accelerazione desiderata di compito ẍ d feedforward: τ = = BqJ # q ẍ d + K D ẋ d Jq q + K P x d fq Jq q 11 + JqB 1 q cq, q + gq, dove le matrici K P e K D sono diagonali e definite positive. Tale risultato è dovuto infatti alla linearizzazione esatta e al disaccoppiamento ottenuti con la 6 nello spazio del compito fuori da singolarità catene di doppi integratori per ogni componente di x. L espressione 11 realizza quindi la stabilizzazione asintotica dell errore di compito imponendo il comportamento ë x + K D ė x + K P e x = 0, 1 per cui l errore e x e ogni sua derivata converge nel tempo in modo esponenziale a zero in quanto la dinamica 1 è lineare. 5
Controllo di impedenza
Corso di Robotica 2 Controllo di impedenza Prof. Alessandro De Luca A. De Luca Controllo di impedenza assegna un comportamento dinamico desiderato all interazione fra end-effector e ambiente le prestazioni
Modello dinamico dei robot:
Corso di Robotica 2 Modello dinamico dei robot: analisi, estensioni, proprietà, identificazione, usi Prof. Alessandro De Luca A. De Luca Analisi accoppiamenti inerziali robot cartesiano robot cartesiano
Cinematica differenziale inversa Statica
Corso di Robotica 1 Cinematica differenziale inversa Statica Prof. Alessandro De Luca Robotica 1 1 Inversione della cinematica differenziale trovare le velocità di giunto che realizzano una velocità generalizzata
Controlli Automatici II. Controllo dei robot manipolatori
Università di Roma Tre Controlli Automatici II Controllo dei robot manipolatori Prof. Giuseppe Oriolo DIS, Università di Roma La Sapienza Introduzione robot manipolatore: un sistema elettromeccanico complesso
ẋ 1 = 2x 1 + (sen 2 (x 1 ) + 1)x 2 + 2u (1) y = x 1
Alcuni esercizi risolti su: - calcolo dell equilibrio di un sistema lineare e valutazione delle proprietà di stabilità dell equilibrio attraverso linearizzazione - calcolo del movimento dello stato e dell
Compito del 14 giugno 2004
Compito del 14 giugno 004 Un disco omogeneo di raggio R e massa m rotola senza strisciare lungo l asse delle ascisse di un piano verticale. Il centro C del disco è collegato da una molla di costante elastica
Inversione della cinematica differenziale
CINEMATICA DIFFERENZIALE relazioni tra velocità dei giunti e velocità dell organo terminale Jacobiano geometrico Jacobiano analitico Singolarità cinematiche Analisi della ridondanza Inversione della cinematica
Modello dinamico dei robot: approccio Lagrangiano
Corso di Robotica 2 Modello dinamico dei robot: approccio Lagrangiano Prof. Alessandro De Luca A. De Luca Modello dinamico esprime il legame tra forze generalizzate ut) agenti sul robot movimento del robot
Robot con ridondanza cinematica
Corso di Robotica 2 Robot con ridondanza cinematica Prof. Alessandro De Luca A. De Luca Robot ridondanti cinematica diretta del compito r = f(q) f: Q R spazio dei giunti (dim Q = N) spazio del compito
Modellistica dei Manipolatori Industriali 01BTT Esame del 18/02/2002 Soluzione
Modellistica dei Manipolatori Industriali BTT Esame del 8/2/22 Soluzione Sistemi di riferimento e cinematica di posizione In Figura a) il manipolatore è stato ridisegnato per mettere in evidenza variabili
DEDUZIONE DEL TEOREMA DELL'ENERGIA CINETICA DELL EQUAZIONE SIMBOLICA DELLA DINAMICA
DEDUZIONE DEL TEOREMA DELL'ENERGIA CINETICA DELL EQUAZIONE SIMBOLICA DELLA DINAMICA Sia dato un sistema con vincoli lisci, bilaterali e FISSI. Ricaviamo, dall equazione simbolica della dinamica, il teorema
SISTEMI DI CONTROLLO CINEMATICA E DINAMICA DEI ROBOT
SISTEMI DI CONTROLLO Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica e del Veicolo SISTEMI DI CONTROLLO CINEMATICA E DINAMICA DEI ROBOT Ing. Cristian Secchi Tel. 0522 522235 e-mail: [email protected]
1 Amplificatore a transconduttanza per pilotaggio in corrente di minuscoli R 2. v out R 1
Prova scritta di fine corso di Meccanica Applicata alle Macchine, modulo da 5CFU Amplificatore a transconduttanza per pilotaggio in corrente di minuscoli motori DC Il circuito mostrato in figura è uno
Modello dinamico dei robot: approccio di Newton-Eulero
Corso di Robotica 2 Modello dinamico dei robot: approccio di Newton-Eulero Prof. Alessandro De Luca A. De Luca Approcci alla modellistica dinamica (reprise) approccio energetico (eq. di Eulero-Lagrange)
Robotica: Errata corrige
Robotica: Errata corrige Capitolo 1: Introduzione pag. 13: Nella nota 2, la frase Il dispositivo che ripartisce adeguatamente la velocità è il differenziale. va modificata come segue: Il dispositivo che
1. Siano A e B due punti di un atto di moto rigido piano. Dire quale delle seguenti affermazioni è errata:
Università del Salento Facoltà di Ingegneria Corsi di Laurea in Ingegneria Industriale e Civile Prova scritta di Meccanica Razionale 20 giugno 2016 Soluzioni Parte 1: Domande a risposta multipla. 1. Siano
CINEMATICA DIFFERENZIALE
CINEMATICA DIFFERENZIALE relazioni tra velocità dei giunti e velocità dell organo terminale Jacobiano geometrico Singolarità cinematiche Analisi della ridondanza Inversione della cinematica differenziale
Esame 12/02/2004 Soluzione
Teoria dei Sistemi Dinamici 1GTG/2GTG Esame 12/2/24 Prego segnalare errori o inesattezze a [email protected] 1 Sistemi di riferimento, rototraslazioni (6 punti) Esercizio 1.1 Costruire la matrice
Modellistica dei Manipolatori Industriali 01BTT Esame del 23/11/2001 Soluzione
Modellistica dei Manipolatori Industriali 1BTT Esame del 23/11/21 Soluzione 1 Sistemi di riferimento e cinematica di posizione In Figura 1 il manipolatore è stato ridisegnato per mettere in evidenza variabili
Dinamica del Manipolatore (seconda parte)
Dinamica del Manipolatore (seconda parte) Ph.D Ing. Michele Folgheraiter Corso di ROBOTICA2 Prof.ssa Giuseppina Gini Anno. Acc. 2006/2007 Equilibrio Statico Manipolatore Il manipolatore può essere rappresentato
Esercizi di ottimizzazione vincolata
Esercizi di ottimizzazione vincolata A. Agnetis, P. Detti Esercizi svolti 1 Dato il seguente problema di ottimizzazione vincolata max x 1 + x 2 x 1 4x 2 3 x 1 + x 2 2 0 x 1 0 studiare l esistenza di punti
Corso di Robotica 1 Cinematica inversa
Corso di Robotica 1 Cinematica inversa Prof. Alessandro De Luca Robotica 1 1 Problema cinematico inverso data una posa (posizione + orientamento) dell end-effector determinare l insieme di valori delle
S.Barbarino - Appunti di Fisica - Scienze e Tecnologie Agrarie. Cap. 2. Cinematica del punto
SBarbarino - Appunti di Fisica - Scienze e Tecnologie Agrarie Cap 2 Cinematica del punto 21 - Posizione, velocitá e accelerazione di una particella La posizione di una particella puó essere definita, ad
Rette e piani nello spazio Federico Lastaria, Analisi e Geometria 1. Politecnico di Milano Corso di Analisi e Geometria 1
ette e piani nello spazio Federico Lastaria, Analisi e Geometria 1 Politecnico di Milano Corso di Analisi e Geometria 1 Federico Lastaria [email protected] ette e piani nello spazio. 9 Gennaio
MODELLI MATEMATICI PER LA MECCANICA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE
MODELLI MATEMATICI PER LA MECCANICA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE Argomenti svolti nell A.A.2016-17 (03/10/2016) Introduzione al corso.spazi affini. Spazi vettoriali. Conseguenze delle ipotesi
SPAZI EUCLIDEI, APPLICAZIONI SIMMETRICHE, FORME QUADRATICHE
SPAZI EUCLIDEI, APPLICAZIONI SIMMETRICHE, FORME QUADRATICHE. Esercizi Esercizio. In R calcolare il modulo dei vettori,, ),,, ) ed il loro angolo. Esercizio. Calcolare una base ortonormale del sottospazio
ossia può anche essere localizzato univocamente sul piano complesso con la sua forma polare.
ALGEBRA COMPLESSA Nel corso dei secoli gli insiemi dei numeri sono andati man mano allargandosi per rispondere all esigenza di dare soluzione a equazioni e problemi sempre nuovi I numeri complessi sono
Analisi e Controllo di un manipolatore S.C.A.R.A.
Università degli Studi di Napoli Federico II FACOLTÀ DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria dell Automazione Elaborato Tecnico, Controllo dei Robot Analisi e Controllo di un manipolatore S.C.A.R.A.
Controllo del robot Pendubot
Università di Roma La Sapienza Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica Corso di Fondamenti di Automatica Controllo del robot Pendubot Ing. Massimo Cefalo I sistemi meccanici sottoattuati Il sistema Quanser
FM210 / MA - Soluzioni della seconda prova di esonero ( )
FM10 / MA - Soluzioni della seconda prova di esonero (31-5-017) Esercizio 1. Un asta rigida omogenea AB di lunghezza l e massa M è vincolata a muoversi su un piano verticale Π, con estremo A fissato nel
5.6 Metodo di penalità e metodo basato sulle funzioni lagrangiane aumentate. min f(x) s.v. c i (x) 0 i I c i (x) = 0 i E (1) x R n
5.6 Metodo di penalità e metodo basato sulle funzioni lagrangiane aumentate Consideriamo il generico problema di PNL min f(x) s.v. c i (x) 0 i I c i (x) = 0 i E (1) x R n dove f e le c i sono di classe
Mauro Saita Gennaio Equazioni cartesiane di rette e equazioni parametriche di piani Esempi...
ette e piani in ette e piani in. Esercizi e-mail: [email protected] Gennaio 2016. Indice 1 Equazioni parametriche della retta 2 1.1 Esempi........................................ 2 2 Equazione cartesiana
Robot Mobili su Ruote Analisi, Pianificazione, Controllo
Corso di Robotica 1 Robot Mobili su Ruote Analisi, Pianificazione, Controllo Prof. Alessandro De Luca Robotica 1 1 Sommario uso dei modelli cinematici di WMR analisi di controllabilità* (sistemi non lineari)
Macchina a regime periodico
Macchina a regime periodico rev. 1.2 J m J v τ, η t r φ motore l m F x, ẋ, ẍ (P.M.E.) p m p a Figura 1: Schema dell impianto di pompaggio Della pompa volumetrica a stantuffo a singolo effetto rappresentata
Richiami di algebra delle matrici a valori reali
Richiami di algebra delle matrici a valori reali Vettore v n = v 1 v 2. v n Vettore trasposto v n = (v 1, v 2,..., v n ) v n = (v 1, v 2,..., v n ) A. Pollice - Statistica Multivariata Vettore nullo o
5a.Rotazione di un corpo rigido attorno ad un asse fisso
5a.Rotazione di un corpo rigido attorno ad un asse fisso Un corpo rigido è un corpo indeformabile: le distanze relative tra i punti materiali che lo costituiscono rimangono costanti. Il modello corpo rigido
CAPITOLO 7: ESEMPI PRATICI: 7.1 Esempi di dinamica.
CAPITOLO 7: ESEMPI PRATICI: 7.1 Esempi di dinamica. Questo capitolo vuole fornire una serie di esempi pratici dei concetti illustrati nei capitoli precedenti con qualche approfondimento. Vediamo subito
Vibrazioni Meccaniche
Vibrazioni Meccaniche A.A. 2-22 Esempi di scrittura dell equazione di moto per sistemi a 2 gdl Turbina Una turbina pone in rotazione un generatore elettrico per mezzo della trasmissione schematizzata in
Esercitazioni Fisica Corso di Laurea in Chimica A.A
Esercitazioni Fisica Corso di Laurea in Chimica A.A. 2016-2017 Esercitatore: Marco Regis 1 I riferimenti a pagine e numeri degli esercizi sono relativi al libro Jewett and Serway Principi di Fisica, primo
Sistemi di Controllo Multivariabile
Sistemi di Controllo Multivariabile Controllo in retroazione di stato di un robot manipolatore PUMA Carmine Dario Bellicoso M58/028 Andrea Gerardo Barbato M58/036 Processo implementato Robot PUMA Riferimento
PIANIFICAZIONE DELLE TRAIETTORIE
PIANIFICAZIONE DELLE TRAIETTORIE Paolo Fiorini Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Verona 1 11 Introduzione L obiettivo della pianificazione di traiettorie è quello di generare gli ingressi
Esercitazioni di Fisica 1
Esercitazioni di Fisica 1 Ultima versione: 6 novembre 2013 Paracadutista (attrito viscoso). Filo con massa che pende da un tavolo. 1 Studio del moto di un paracadutista Vogliamo studiare il moto di un
Massimi e minimi vincolati
Massimi e minimi vincolati Vedremo tra breve un metodo per studiare il problema di trovare il minimo e il massimo di una funzione su di un sottoinsieme dello spazio ambiente che non sia un aperto. Abbiamo
