Progetto di reti anticipatrici
|
|
|
- Orlando Marchi
- 7 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Reti anticipatrici - 1 Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Progetto di reti anticipatrici DEIS-Università di Bologna Tel [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~crossi
2 Reti anticipatrici Reti anticipatrici Effetto utile: sfasamento positivo. Purtroppo il picco di fase è associato ad una amplificazione
3 Ruolo dei parametri Reti anticipatrici - 3 Variando il parametro si sposta il punto di intervento della rete lasciando fisso il livello di sfasamento positivo Variando il parametro si varia il livello e la posizione del picco di sfasamento positivo 15 fissato 15 fissato
4 Picco di sfasamento Reti anticipatrici gradi Massimo sfasamento in anticipo 9 o ( ). Praticamente 7 o -75 o di anticipo massimo.
5 Caratteristiche significative 15 Reti anticipatrici - 5 Cerchiamo di valutare l errore che si commette confondendo la rete con uno sfasamento positivo puro per frequenze a cavallo di dove Entità dello sfasamento positivo Livello di amplificazione
6 Entità dello sfasamento positivo Reti anticipatrici gradi Frequenza di max sfasamento
7 Livello di amplificazione Reti anticipatrici
8 Tuning pratico della rete Reti anticipatrici - 8 Il tuning pratico risulta più complicato rispetto alla rete ritardatrice in quanto non è possibile disaccoppiare il progetto dei parametri. Algoritmo 1 Step 1: Stimare un valore di come Margine di fase desiderato Margine sicurezza Stima anticipo necessario per compensare lo sfasamento negativo del sistema esteso nell intorno della pulsazione di attraversamento Step 2: Stimare un valore di iniziale come Step 3: trovare per tentativi Picco si sfasamento sintonizzato su
9 Esempio tuning pratico Reti anticipatrici Margine di fase del sistema non compensato Anticipo necessario almeno
10 .Esempio tuning pratico Reti anticipatrici - 1 Primo tentativo: ( ) 5 Gm = 6.21 db (at 78.4 rad/sec), Pm = 2.6 deg (at 52.6 rad/sec) -5 9 Anche variando il valore di il margine di fase desiderato non può essere imposto Occorre un anticipo di fase maggiore, ovvero un valore di minore
11 .Esempio tuning pratico Reti anticipatrici - 11 secondo tentativo: ( ) Gm = 4.43 db (at 119 rad/sec), Pm = 15.6 deg (at 91 rad/sec)
12 .Esempio tuning pratico Reti anticipatrici - 12 terzo tentativo: 1 Gm = 2.3 db (at 195 rad/sec), Pm = 46.3 deg (at 44.4 rad/sec)
13 Reti anticipatrici - 13 Algoritmo 2 (un po più evoluto) Step 1: Identificare una identificando all interno dell intervallo di specifica e 1 specifiche Scegliamo per esempio
14 Reti anticipatrici - 14 Step 2: Identificare sul diagramma livello di amplificazione tutte le possibili coppie associate ad una amplificazione pari a In questo modo si identificano tutti i valori di tali che se è fissato in modo che allora il sistema compensato ha
15 Reti anticipatrici - 15 Step 3: Verificare sul diagramma entità dello sfasamento positivo se esiste una coppia appartenente al set identificato al passo precedente a cui è associato uno sfasamento positivo >= di quello necessario per soddisfare la specifica sul margine di fase 1 2 Anticipo di fase necessario alla frequenza Tutte le coppie trovate sopra risultano essere caratterizzate da uno sfasamento positivo >= di quello necessario per la specifica sul margine di fase gradi
16 Reti anticipatrici - 16 Step 4: Se esiste una coppia allora scegliere Nel caso dell esempio: Tale scelta garantisce che la rete abbia una amplificazione di alla freq. con uno sfasamento positivo che è >= di quello necessario. 1 Gm = 18.6 db (at 186 rad/sec), Pm = 46.8 deg (at 48.2 rad/sec) In caso contrario si può provare con una diversa all interno dell intervallo di specifica ripartendo dallo Step
17 Formule di inversione Reti anticipatrici - 17 L obiettivo è identificare delle formule per il progetto dei gradi di libertà al fine di assegnare una certa pulsazione di attraversamento e un certo margine di fase desiderati. Nota: La rete sfasa in anticipo e amplifica. Quindi la pulsazione di attraversamento desiderata deve essere a quella del sistema esteso e inoltre la fase del sistema esteso per deve essere minore di ( margine di fase desiderato) Queste sono tuttavia le condizioni tipiche dello scenario B Passo intermedio: Dati valori desiderati (con ) identificare delle formule per trovare della rete che alla pulsazione amplifichi di e sfasi di
18 Reti anticipatrici - 18 I valori di che garantiscono una attenuazione pari a e uno sfasamento (con e ) per sono Infatti: ovvero che e equivalente a (uguagliando parte reale e immaginaria) che risolta restituisce le formule precedenti
19 Reti anticipatrici - 19 Warning: Non tutti gli sfasamenti e le attenuazioni possono essere arbitrariamente ottenuti con e. Infatti, mentre è facile verificare che e garantiscono che e, si ha che
20 Dati del problema Imposizione del margine di fase mediante formule di inversione Reti anticipatrici - 2 Sistema esteso Pulsazione di attraversamento desiderata e margine di fase desiderato Algoritmo per il progetto della rete anticipatrice Step 1: Calcolare e (lettura diagramma Bode) Step 2: Calcolare Verificando che (ovvero che ) Scenario B (ovvero che ) Step 3: Calcolare mediante le formule di inversione
21 Esempio Reti anticipatrici - 21 specifiche Gm = 23.1 db (at 279 rad/sec), Pm = 51.2 deg (at 54.9 rad/sec) Sistema non compensato Sistema compensato
22 Procedura Matlab function [alpha,tau]=progettara(num,den) Bode(Num,Den); grid; [Wcd,PAd]=ginput(1); disp('margine di fase desiderato: ') MFd=18+PAd disp('pulsazione di attraversamento desiderata: ') Wcd Reti anticipatrici - 22 Immissione mediante mouse del valore desiderato di per (e quindi immissione di ) [M,P,W]=Bode(Num,Den); [V,i]=min(abs(W-Wcd)); GeWcd=M(i); ArgGeWcd=P(i); Pd=-18+MFd-ArgGeWcd; Md=1/GeWcd; Pd=Pd*pi/18; if (Md<1 Pd< cos(pd)>1/md) disp('studia!'); return; end Calcolo di Check realizzabilità delle specifiche mediante rete anticipatrice tau=(md-cos(pd))/(wcd*sin(pd)); alpha=(cos(pd)-1/md)/(wcd*sin(pd))/tau; Formule di inversione
23 Esempio (code di assestamento) Reti anticipatrici - 23 specifiche 4 2 possibile scelta Gm = Inf db (at Inf rad/sec), Pm = 73.5 deg (at 29.4 rad/sec) La dinamica che ci si aspetta in retro e quella di una coppia cc con
24 .Esempio (code di assestamento) 3 Reti anticipatrici - 24 Gm = Inf db (at Inf rad/sec), Pm = 73.5 deg (at 29.4 rad/sec) Imaginary Axis Root Locus Real Axis Zoom sistema compensato Ci aspettiamo quindi che il sistema in retro abbia: 1. Coppia di poli cc 2. Coppia polo-zero reale molto vicini (quasi cancellazione!!)
25 .Esempio (code di assestamento) Reti anticipatrici - 25 Risposta al gradino del sistema in retro confrontata con quella di un sistema del 2 o ordine con pari guadagno statico e zoom Coda di assestamento
26 4 Esempio progetto per cancellazione Reti anticipatrici specifiche Cancellazione possibile scelta Anticipo di fase necessario almeno ( )
27 ...Esempio 5 Gm = Inf db (at Inf rad/sec), Pm = 82.5 deg (at 18.7 rad/sec) Reti anticipatrici senza cancellazione con cancellazione Step Response Step Response Amplitude zoom Amplitude Time (sec) Time (sec)
Progetto di reti ritardatrici
Reti ritardatrici- 1 Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Progetto di reti ritardatrici DEIS-Università di Bologna Tel. 51 2932 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~crossi Reti ritardatrici
Controlli Automatici T Progetto reti correttrici
Parte 10 Aggiornamento: Settembre 2010 Parte 10, 1 Progetto reti correttrici Prof. Lorenzo Marconi DEIS-Università di Bologna Tel. 051 2093788 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~lmarconi
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Gestionale RETI CORRETTRICI
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Gestionale http://www.automazione.ingre.unimore.it/pages/corsi/controlliautomaticigestionale.htm RETI CORRETTRICI Ing. Federica Grossi Tel. 59 256333 e-mail: [email protected]
RETI CORRETTRICI. Regolatori standard. lead) Rete di Anticipo (phase( SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo
SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/sistemicontrollo.html RETI CORRETTRICI Ing. Luigi Biagiotti e-mail: [email protected] http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti
SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo. RETI CORRETTRICI
SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/sistemicontrollo.html RETI CORRETTRICI Ing. Luigi Biagiotti e-mail: [email protected] http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti
RETI CORRETTRICI. Regolatori standard Alcune strutture standard di regolatori reti correttrici anticipo o ritardo 1 polo ed uno zero reali
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria della Gestione Industriale e della Integrazione di Impresa http://www.automazione.ingre.unimore.it/pages/corsi/controlliautomaticigestionale.htm RETI CORRETTRICI Ing. Luigi
Controlli Automatici T Regolatori PID
Parte 10bis Aggiornamento: Settembre 2010 Parte 3, 1 Regolatori PID Prof. Lorenzo Marconi DEIS-Università di Bologna Tel. 051 2093788 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~lmarconi
Margini di stabilità. Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Controlli Automatici L
Margini distabilità - 1 Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Margini di stabilità DEIS-Università di Bologna Tel. 51 2932 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~crossi Schema a blocchi
Controlli Automatici T Esempi di progetto
Parte 12 Aggiornamento: Dicembre 10 Parte 12, 1 Esempi di progetto Prof. Lorenzo Marconi DEIS-Università di Bologna Tel. 051 2093788 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~lmarconi
Spettri e banda passante
Banda passante - 1 Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Spettri e banda passante DEIS-Università di Bologna Tel. 51 2932 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~crossi Esempio: Altoparlante
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria della Gestione Industriale RETI CORRETTRICI
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria della Gestione Industriale RETI CORRETTRICI Ing. Luigi Biagiotti Tel. 51 29334 / 51 29368 e-mail: [email protected] http://www-lar.deis.unibo.it/~lbiagiotti Regolatori
I diagrammi di Bode. Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Controlli Automatici L
Diagrammi di Bode - 1 Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica I diagrammi di Bode DEIS-Università di Bologna Tel. 51 2932 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~crossi Diagrammi di Bode
= 2000) Controlli automatici LB 16/1/ Il regolatore
Quiz A 1. La compensazione del segnale di riferimento in anello aperto: viene effettuata filtrando opportunamente l uscita misurata viene effettuata progettando un filtro che cancella totalmente la dinamica
Prof. Carlo Rossi DEIS-Università di Bologna Tel URL: www-lar.deis.unibo.it/~crossi
Controlli Automatici LB Parte 2 Regolatori standard e Metodi di taratura Regolatori industriali Proporzionale-Integrale (PI) Proporzionale-Integrale-Derivativo (PID) Prof. Carlo Rossi DEIS-Università di
Controlli Automatici T Introduzione al progetto nel dominio della frequenza
Parte 9 Aggiornamento: Settembre 2010 Parte 9, 1 Introduzione al progetto nel dominio della frequenza Prof. Lorenzo Marconi DEIS-Università di Bologna Tel. 051 2093788 Email: [email protected] URL:
Controllori Standard PID. Prof. Laura Giarré
Controllori Standard PID Prof. Laura Giarré [email protected] https://giarre.wordpress.com/ca/ Regolatore Proporzionale, Integrale, Derivativo - PID + _ + + + Tre azioni di controllo combinate azione
Regolazione e Controllo dei Sistemi Meccanici 23 Novembre 2005
Regolazione e Controllo dei Sistemi Meccanici 23 Novembre 25 Numero di matricola A) Si consideri la risposta al gradino unitario riportata in fig. e si determini qualitativamente la funzione di trasferimento
Corso di laurea in Informatica. Regolatori. Marta Capiluppi Dipartimento di Informatica Università di Verona
Corso di laurea in Informatica Regolatori Marta Capiluppi [email protected] Dipartimento di Informatica Università di Verona Scelta delle specifiche 1. Picco di risonanza e massima sovraelongazione
Sintesi per tentativi nel dominio della frequenza
Sintesi per tentativi nel dominio della frequenza Viene utilizzata per sistemi a fase minima affinchè sia valido il criterio di Bode e le relazioni approssimate tra le specifiche siano sufficientemente
SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo
SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/sistemicontrollo.html it/~lbiagiotti/sistemicontrollo html REGOLATORI STANDARD PID Ing. e-mail:
Cognome Nome: Matricola: Corso di Laurea: Fondamenti di Controlli Automatici - A.A. 2011/12 20 settembre Domande Teoriche
Fondamenti di Controlli Automatici - A.A. / settembre - Domande Teoriche Cognome Nome: Matricola: Corso di Laurea: Per ciascuno dei test a soluzione multipla segnare con una crocetta tutte le affermazioni
Controlli Automatici 2 22/06/05 Compito a
Controlli Automatici 2 22/6/5 Compito a a) Si consideri il diagramma di Bode (modulo e fase) di G(s) in figura 1. Si 5 Bode Diagram 5 15 45 9 135 18 3 2 1 1 2 3 Frequency (rad/sec) Figure 1: Diagrammi
CONTROLLO NEL DOMINIO DELLA FREQUENZA
SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/sistemicontrollo.html Relazione tra specifiche e proprietà di L(s) Nell analisi dei sistemi in retroazione
Controlli Automatici T. Analisi del sistema in retro e Funzioni di sensitività. Parte 8 Aggiornamento: Settembre Prof. L.
Parte 8 Aggiornamento: Settembre 2010 Parte 8, 1 Analisi del sistema in retro e Funzioni di sensitività Prof. Lorenzo Marconi DEIS-Università di Bologna Tel. 051 2093788 Email: [email protected] URL:
5. Per ω = 1/τ il diagramma reale di Bode delle ampiezze della funzione G(jω) =
Fondamenti di Controlli Automatici - A.A. 211/12 3 luglio 212 - Domande Teoriche Cognome Nome: Matricola: Corso di Laurea: Per ciascuno dei test a soluzione multipla segnare con una crocetta tutte le affermazioni
Principali reti di compensazione
Principali reti di compensazione Caratteristiche delle reti attenuatrici (1/5) Una rete attenuatrice o integrativa è descritta da una fdt della forma R (s) i = τ + mi 1+τs i 1 s i con τ >, m > 1 i i La
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo. DIAGRAMMI DI BODE
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/controlliautomatici.html DIAGRAMMI DI BODE Ing. e-mail: [email protected] http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti
Controllo in retroazione: Progetto in Frequenza. Prof. Laura Giarré https://giarre.wordpress.com/ca/
Controllo in retroazione: Progetto in Frequenza Prof. Laura Giarré [email protected] https://giarre.wordpress.com/ca/ Schema di riferimento per il controllo in retroazione Come già visto lo schema
Controlli Automatici - Parte A
Cognome: Nome: N. Matr.: Controlli Automatici - Parte A Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo Compito del 9 gennaio 217 - Quiz Per ciascuno dei seguenti quesiti, segnare con una crocetta le risposte
Controlli Automatici LB Parte 2 Regolatori standard e Metodi di taratura Reti Correttrici Rete di Anticipo Rete di Ritardo Rete di Ritardo/Anticipo
Controlli Automatici LB Parte 2 Regolatori standard e Metodi di taratura Reti Correttrici Rete di Anticipo Rete di Ritardo Rete di Ritardo/Anticipo Prof. Carlo Rossi DEIS-Università di Bologna Tel. 51
Controlli Automatici LB Reti correttrici
1/29/8 Controlli Automatici LB Parte 2 Regolatori standard e Metodi di taratura Reti Correttrici Rete di Ritardo Rete di Ritardo/Anticipo Prof. Carlo Rossi DEIS-Università di Bologna Tel. 51 2932 Email:
ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Gestionale http://www.automazione.ingre.unimore.it/pages/corsi/controlliautomaticigestionale.htm ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE Ing. Federica
Diagrammi Di Bode. Prof. Laura Giarré https://giarre.wordpress.com/ca/
Diagrammi Di Bode Prof. Laura Giarré [email protected] https://giarre.wordpress.com/ca/ Diagrammi di Bode e polari Problema della rappresentazione grafica di funzioni complesse di variabile reale
Soluzione degli esercizi del Capitolo 9
Soluzione degli esercizi del Capitolo 9 Soluzione dell Esercizio 9.1 Il diagramma polare associato alla funzione L(s) = µ/s, µ > comprende l intero semiasse reale negativo. È quindi immediato concludere
ANALISI DEI SISTEMI IN RETROAZIONE E FUNZIONI DI SENSITIVITA
SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/sistemicontrollo.html ANALISI DEI SISTEMI IN RETROAZIONE E FUNZIONI DI SENSITIVITA Schema di riferimento
Esercizi sul luogo delle radici
Esercizi sul luogo delle radici Gli esercizi che seguono faranno riferimento allo schema a blocchi riportato di seguito. r k G(s) y Esercizio. Sia data la seguente funzione di trasferimento s(s+). Verificare
Progetto del controllore
Parte 10, 1 - Problema di progetto Parte 10, 2 Progetto del controllore Il caso dei sistemi LTI a tempo continuo Determinare in modo che il sistema soddisfi alcuni requisiti - Principali requisiti e diagrammi
Esercizio riassuntivo di sintesi in frequenza
Esercizio riassuntivo di sintesi in frequenza Sia dato il sistema di controllo a retroazione unitaria di Fig. 1 r G(s) P (s) + + d + y Figura 1: Il sistema di controllo assegnato in cui il processo ha
Regolazione e Controllo dei Sistemi Meccanici 21 Luglio 2003
Regolazione e Controllo dei Sistemi Meccanici 2 Luglio 23 Numero di matricola = α = β = γ = δ Si consideri un sistema termodinamico costituito da un frigorifero posto all interno di un ambiente a temperatura
Analisi dei sistemi in retroazione
Facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia Corso di Controlli Automatici Corsi di laurea in Ingegneria Meccatronica ed in Ingegneria della Gestione Industriale Ing. Alessandro Macchelli e-mail: [email protected]
