BTP e dolore procedurale in cure palliative Centro studi e ricerca ANTEA
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- Lidia Bianchini
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1 BTP e dolore procedurale in cure palliative Centro studi e ricerca ANTEA 1. Il dolore procedurale (DP) è un fenomeno non trascurabile 2. Non esiste una definizione univoca del DP e pertanto non sono unanimamente condivisi i criteri diagnostici Definizioni Puntillo KA 2001: Spiacevole esperienza sensoriale ed emotiva, indotta da un danno tissutale potenziale o effettivo associato all effettuazione di procedure con finalità diagnostiche o terapeutiche Davies A. 2009: DP classificato come forma di Breakthrough Pain Esacerbazione transitoria del Dolore che avviene sia spontaneamente sia a seguito di prevedibili o imprevedibili fattori scatenanti, a fronte di un dolore di base adeguatamente controllato da trattamento ATC (around the clock) Giuseppe Casale Coordinatore Sanitario e Scientifico Centro Antea Caterina Magnani Referente ricerca clinica Antea Associazione Chiara Mastroianni Presidente Antea Formad
2 BTP e dolore procedurale (DP) in cure palliative Centro studi e ricerca Antea Onlus 1. Revisione della letteratura Le 4 fasi della ricerca 2. Identificazione delle procedure più frequenti e dolorose in cure palliative 2a. Focus group 2b. Intervista semi-strutturata 3. Studio osservazionale prospettico multicentrico (Regione Lazio): prevalenza e intensità del dolore procedurale in cure palliative. PCPP Studio osservazionale prospettico, trasversale, multicentrico, nazionale. Dolore procedurale in cure palliative: prevalenza, intensità e trattamento. PCPP
3 FASE 1: REVISIONE DELLA LETTERATURA OBIETTIVO DELLA REVISIONE *: Individuare gli studi sul dolore indotto da procedure non chirurgiche in una popolazione adulta di pazienti critici, oncologici e non, assistiti in ambito ospedaliero e in cure palliative I dati della letteratura sono molto limitati: la maggior parte di essi proviene da studi effettuati in ambito di terapia intensiva e area critica, centri ustioni, pediatria e geriatria Puntillo KA et al. Patients' perceptions and responses to procedural pain: results from Thunder Project II. Am J Crit Care Jul; 10(4): Puntillo KA, et al. Practices and predictors of analgesic interventions for adults undergoing painful procedures. Am J Crit Care Sep; 11(5): Resnick S, Morrison RS. Physicians' perceptions of procedural pain and discomfort. J Palliat Med Oct;7(5): Czarnecki ML et al.. Procedural pain management: a position statement with clinical practice recommendations. Pain Manag Nurs Jun;12(2): Puntillo KA, Determinants of procedural pain intensity in the intensive care unit. The Europain study. Am J Respir Crit Care Med Jan 1; 189(1): *Revisione della letteratura sul dolore procedurale nel paziente adulto: Magnani C, Mastroianni C,Ruggeri P, GCasale (RICP in press)
4 FASE 1: REVISIONE DELLA LETTERATURA RISULTATI 1. Le procedure di daily care come la mobilizzazione nel letto possono essere responsabili di DP significativo 2. Più del 63% dei pazienti in area critica, non riceve analgesici prima né durante le procedure. 3. L elevato livello di consapevolezza del fenomeno da parte dei clinici non corrisponde ad un adeguata gestione dello stesso 4. L intensità del dolore procedurale è influenzata da: ansia, comunicazione tra operatore che effettua la procedura/paziente, precedente dolore correlato alla medesima procedura 5. IL DOLORE PROCEDURALE E PRESENTE E SIGNIFICATIVO IN TUTTI GLI STUDI ANALIZZATI
5 FASE 1: REVISIONE DELLA LETTERATURA RISULTATI NON ESISTONO STUDI SPECIFICI SUL DP IN CURE PALLIATIVE In nessuno studio sul DP viene descritto il metodo di SELEZIONE DELLE PROCEDURE in esame
6 Fase 2: Identificazione delle procedure più frequenti e dolorose in cure palliative: focus group Focus group: 13 operatori esperti in cure palliative. 1.Quali sono le procedure più frequenti in cure palliative? 1.Quali sono le procedure più dolorose in cure palliative? 2.Quali sono le procedure che provocano più distress in cure palliative? ELENCO PROCEDURE Cure igieniche (cute/mucose) Rotazione del paziente nel letto Trasferimento letto/poltrona/carrozzina Cambio posturale nel letto Esercizi di fisioterapia Posizionamento accesso venoso periferico Posizionamento accesso sottocutaneo Aspirazione endotracheale Medicazione di lesione da pressione Medicazione di lesione neoplastica Cateterismo vescicale Esplorazione rettale Paracentesi Toracentesi Posizionamento di sondino nasogastrico Somministrazione di terapia per via sottocutanea Medicazione colostomia Misurazione pressione arteriosa Misurazione glicemia con destrostick Posizionamento ago gripper Medicazione ferite chirurgiche Cistoclisi Prelievo ematico Bendaggio elastocompressivo Rimozione punti di sutura Gestione dei drenaggi Gestione cannula tracheostomica Enteroclisma Svuotamento rettale manuale Gestione PEG
7 Fase 2: Identificazione delle procedure più frequenti e dolorose in cure palliative: intervista semi-strutturata su un campione di 144 persone 78 pazienti adulti, assistiti in cure palliative da almeno 1 settimana 66 caregiver che trascorrono in media 12 ore/die con il paziente MEDICAZIONE LDP/LESIONI NEOPLASTICHE SOMMINISTRAZIONE TP SOTTOCUTE CATETERISMO VESCICALE CAMBIO POSTURALE A LETTO DOLORE FREQUENZA TRASFERIMENTO LETTO-SEDIA ROTAZIONE A LETTO CURE IGIENICHE
8 Fase 3: Studio osservazionale prospettico multicentrico regionale: prevalenza e intensità del D P in cure palliative. PCPP /2014 Parere unico favorevole CE Lazio 1 Campione: 245 Pazienti oncologici e non, in fase avanzata di malattia Dolore di base controllato, IK >20 Assistiti in HOSPICE e in assistenza domiciliare, Sottoposti ad almeno una procedura prevista dallo studio come parte del PAI 4 centri di cure palliative della Regione Lazio: Antea Roma San Marco Latina INI Grottaferrata Villa Silvana Aprilia
9 Fase 3: Studio osservazionale prospettico multicentrico regionale: prevalenza e intensità del DP in cure palliative. PCPP Le procedure scelte per essere analizzate sono quelle risultate più dolorose e più frequenti (secondo i risultati della fase di studio 2). Sono incluse 6 procedure (sul modello del progetto Thunder II Puntillo KA ): 1.Mobilizzazione-rotazione del paziente 2.Mobilizzazione-cambio posturale 3.Cure igieniche (cute/mucose) 4.Trasferimento del paziente (letto/poltrona/carrozzina) 5.Cateterismo vescicale 6.Medicazione delle lesioni da pressione/neoplastiche Timing: 5 giornate di rilevazione, condivise, non consecutive Alcuni risultati: A.Prevalenza del DP (sec. definizione Puntillo K) 47% B.Prevalenza del DP come BTP 7,8% C.Intensità media lieve D.Frequenza di somministrazione terapia preventiva per il DP 13%
10 Fase 4: Studio osservazionale prospettico, trasversale, multicentrico, nazionale. DP in cure palliative: prevalenza, intensità e trattamento. PCPP Riflessioni sul razionale dello studio PCPP02: 1. Dal PCPP01 dati descrittivi non significativi statisticamente 2. Non esistono studi in letteratura sul DP in cure palliative (dove il controllo del dolore è uno degli obiettivi terapeutici principali) 3. Il disegno osservazionale prospettico trasversale multicentrico nazionale offre garanzia di riproducibilità e attendibilità dei risultati 4. Le raccomandazioni sulla gestione del dolore procedurale in CP esistono ma ci sono scarse evidenze scientifiche a supporto Use of opioid analgesics in the treatment of cancer pain. Ebr from EAPC. 2012
11 Fase 4: Studio osservazionale prospettico, trasversale, multicentrico, nazionale. Dolore procedurale in cure palliative: prevalenza, intensità e trattamento. PCPP Iter autorizzativo: Parere unico favorevole Centro coordinatore Antea 04/ centri di cure palliative su tutto il territorio nazionale: campione stimato 2500 pazienti. Arruolamento:previsto settembre - ottobre 2015 Obiettivo primario: 1.Prevalenza del BTP indotto dalle procedure più comuni e potenzialmente dolorose in cure palliative
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