Dimensionamento degli FMS MT MT
|
|
|
- Bartolomeo Gattini
- 6 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Dimensionamento degli FMS
2 Progettazione di FMS: strategie generali (1) Architettura fisica delle macchine: parallela (in cui le macchine sono tutte uguali); seriale (in cui le macchine sono tutte diverse); mista (ad es: impianto Makino); Componenti del FMS: a) unità operative: macchine CN e speciali; macchine di misura e collaudo; stazioni accessorie; stazioni carico; b) sistema di trasporto: mezzi; percorsi; pallet; buffer; c) servizi vari: gestione utensili; sistema informatico; servizio elettrico, idraulico; servizio evacuazione trucioli; sistema di sicurezza; d) sistema controllo.
3 Progettazione di FMS: strategie generali (2) Sistema di movimentazione: a) tipo pezzi: morfologia; ingombri; peso; b) tempo di trasporto richiesto c) tipo di percorsi: complessità; variabilità; d) disciplina di trasporto: parallela (P); sequenziale (S); e) tipo di dispositivo: (P) convogliatori; (S) sistemi a navetta; (S) robocarrier (AGV); (S) manipolatori (robot);
4 Progettazione di FMS: definizione del mix produttivo Famiglia chiusa: famiglia piccola sistema dedicato flessibilità richiesta limitata Famiglia aperta: non perfettamente definita (cambia nel tempo) espressione statistica del mix di riferimento attraverso la selezione di pezzi significativi
5 Dimensionamento # FASE SCOPO 1 Dimensionamento a valori medi 2 Dimensionamento mediante la teoria delle code determinazione del numero di macchine e del numero di trasportatori stima della capacità produttiva del sistema al variare dei buffer 3 Simulazione verifica delle fasi precedenti ; dimensionamento di dettaglio
6 Dimensionamento a valori medi carico di lavoro sulla stazione i CL i = N j = 1 t ij C x sc j ore disponibili H dn = H tn c m c ip c su c pp numero di stazioni di tipo i n i = CL H i dn
7 Dimensionamento del sistema di trasporto (1) Matrice dei transiti Tipo pezzo 1... j... N 1 B11 Bi1 tipo... macchina i B1j Bij del... sistema M z1 zj zn dove: B ij = 0 se t ij = 0 B ij = 1 se t ij <>0 T j = numero di trasporti per ciclo: T j = z j + 1 se il sistema di trasporto trasferisce i pallet direttamente da una macchina alla successiva; T j = 2(z j +1) se il sistema di trasporto trasferisce sempre i pallet ad un magazzino interoperazionale di sistema, e prima del trasferimento ad ogni macchina
8 Dimensionamento del sistema di trasporto (2) richiesta di servizio R S = N j = 1 x j H T dn j C NPP sc j Tempo medio di servizio Tempo medio di servizio (appros.) P Ts = t p f p p= 1 P L p 1 T s = p= 1 P v
9 Dimensionamento del sistema di trasporto (3) Sistema di trasporto seriale: Sistema di trasporto parallelo: dove z=numero di trasportatori D s = D S z T s M n i = = 1 T S i Deve essere D s >R s o meglio D s k = R s si può agire su z, t p, v e sui percorsi.
10 Teoria delle code (1): modellizzazione M M M I O Server Macchina Server Macchina Server Macchina Server Trasporto Coda
11 Teoria delle code (2): Ipotesi ed input Ipotesi distribuzione esponenziale degli arrivi con parametro λ coda di accesso sempre piena distribuzione esponenziale del ritmo di servizio µ Input cicli dei pezzi (t ij ) quantità (x j ) numero macchine (n i ) numero trasportatori (z)
12 Teoria delle code (3):definizioni probabilità di transizione dalla macchina m alla macchina n P mn = non è simmetrica diagonale vuota (# di job che vanno da m a n) (# totale di job che vanno su m) somma di riga indica la probabilità di non uscire dal sistema ritmi di servizio delle macchine (# di job che vanno su m) R s ( m) = (carico di lavoro della stazione m) coincide con il reciproco del tempo medio di lavorazione
13 Esercizio Comporre la matrice delle probabilità di transizione e calcolare il ritmo di servizio del seguente caso Tipo Pezzo Quantità annua Tipo Tempi di lavorazione pezzo M1 M2 M
14 Teoria delle code (4): definizioni Throughput: TH(λ,C) dove C: capacità fisica del sistema (# posti pallet) Potenzialità produttiva: TH(,C) Potenzialità produttiva a capacità infinita λ*=th(, ) corrisponde al funzionamento in condizioni di saturazione della macchina collo di bottiglia
15 Teoria della code (5): output Andamento del throughput al variare di λ e C Ritmo degli arrivi λ<λ* λ>=λ* λ C λ λ*=1/a max λ*=1/a max dove a max indica il massimo dei tempi di impegno macchina rispetto al # di pezzi lavorati sulla macchina stessa (rappresenta il collo di bottiglia)
16 Teoria della code (6): output Per λ Th λ* C Buffer la curva si abbassa per λ<λ* coefficiente di interferenza pallet c ip =TH/TH infinito
17 Confronto Teoria delle code vs. Simulazione Teoria delle code Simulazione Vantaggi Vantaggi Modello analitico (veloce da Modello simile o uguale alla risolvere); realtà; Individua il collo di bottiglia del Analisi dei dettagli e dei sistema (stazione coi tempi di transitori; permanenza maggiori); Verifica dle politiche di controllo Fornisce il throughput a varie (regole di loading e di capacità (se il polmone è piccolo dispatching); l'interferenza fra i pezzi aumenta); Approssimazione molto buona (1- Approssimazione generalmente 5% di errore); sufficiente (5-20%); Possibilità di analisi what-if e di Svantaggi sensitività; Non considera i transitori ma solo la Possibilità di analisi della soluzione a regime; dinamica del sistema; Vede i cicli statisticamente; Svantaggi Non considera l effetto delle Difficoltà di realizzazione/collaudo strategie di controllo; del modello; Il sistema è fortemente Tempi di calcolo elevati; schematizzato. Difficoltà di analisi e sintesi dei risultati;
Linee di fabbricazione
Linee di fabbricazione Prof. Sergio Cavalieri Progettazione mpianti ndustriali Nota: Parte del materiale è stato steso a cura di Giovanni Miragliotta del Politecnico di Milano e Marco Perona dell Università
Analisi delle prestazioni dei sistemi produttivi
Analisi delle prestazioni dei sistemi produttivi Per analisi delle prestazioni di un sistema produttivo si intende lo studio dei legami delle variabili di prestazione di un sistema produttivo avendo imposto
La teoria delle code
La teoria delle code 3 marzo 205 Ing. [email protected] Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Agenda Reti di Aperte Reti di Aperte Sistema M/M/ I 2 Reti di Aperte Una coda
Produzioni Manifatturiere (per parti)
Produzioni Manifatturiere (per parti) Produzione per parti (Classificazione Impiantistica) Produzione per parti Fabbricazione Montaggio (assemblaggio) Job Shop Celle di fabbricazione Linee transfer A posto
AUTOMAZIONE INDUSTRIALE. Prof. Maria Pia Fanti Dipartimento di Elettrotecnica ed Elettronica Politecnico di Bari
AUTOMAZIONE INDUSTRIALE Prof. Maria Pia Fanti Dipartimento di Elettrotecnica ed Elettronica Politecnico di Bari Contenuti - I sistemi di produzione - Alcuni cenni storici - La produzione di tipo discreto
Modelli e Metodi per l Automazione
Prof. Davide Giglio Modelli e Metodi per l Automazione Facoltà di Ingegneria Anno Accademico 20/202 ESEMPI ED ESERCIZI RETI DI CODE 7. Un sistema di produzione è costituito da 4 macchine M, M 2, M 3 e
Celle di fabbricazione
Celle di fabbricazione Produzione per parti (Classificazione Impiantistica) Produzione per parti Fabbricazione Montaggio (assemblaggio) Job Shop Celle di fabbricazione Linee transfer A posto fisso Ad Isola
La teoria delle code. La teoria delle code
Il problema: trovare la configurazione ottima di un sistema produttivo (quali e quante risorse acquisire) dato un problema produttivo (caratteristiche tecnologiche e volumi richiesti per ciascun tipo di
Economia e Gestione delle Imprese Parte IV Il processo di produzione e l impianto
Economia e Gestione delle Imprese Parte IV Il processo di produzione e l impianto A.A. 2015-2016 Prof.ssa Laura Michelini Laurea Triennale in Economia aziendale e bancaria Una definizione La funzione di
Analisi della prestazione dei sistemi produttivi Diagrammi di throughput
Analisi della prestazione dei sistemi produttivi Diagrammi di throughput 1 Sia dato un sistema produttivo n Fin, Fout frequenza (tasso) di input e ouput al/dal sistema (pz/g) n Nin, Nout numero di pezzi
LA DISTRIBUZIONE NORMALE (Vittorio Colagrande)
LA DISTRIBUZIONE NORMALE (Vittorio Colagrande) Allo scopo di interpolare un istogramma di un carattere statistico X con una funzione continua (di densità), si può far ricorso nell analisi statistica alla
Conversione Analogico - Digitale
Conversione Analogico - Digitale Funzione: - convertire una grandezza analogica tensione) in formato digitale; cioè convertire un livello di tensione in una stringa di bit. A D non necessariamente in parallelo)
La simulazione è l'imitazione di un processo o di un sistema reale per un
1 2 La simulazione è l'imitazione di un processo o di un sistema reale per un determinato periodo di tempo. La simulazione è l'imitazione di un processo o di un sistema reale per un determinato periodo
Caratteristiche generali degli F.M.S.
Caratteristiche generali degli F.M.S. 1 Definizione di F.M.S. Flexible Manufacturing System (sistema flessibile di lavorazione) F.M.S. è un gruppo di M.U. automatizzate collegate da un sistema automatico
ISTOGRAMMI E DISTRIBUZIONI:
ISTOGRAMMI E DISTRIBUZIONI: i 3 4 5 6 7 8 9 0 i 0. 8.5 3 0 9.5 7 9.8 8.6 8. bin (=.) 5-7. 7.-9.4 n k 3 n k 6 5 n=0 =. 9.4-.6 5 4.6-3.8 3 Numero di misure nell intervallo 0 0 4 6 8 0 4 6 8 30 ISTOGRAMMI
Capitolo 2. Le attività primarie. La produzione
Capitolo 2 Le attività primarie La produzione 1 Attività di produzione Trasformazione di input in output non tutte le attività prevedono una trasformazione chimico-fisica Differenze tra produzione di beni
Tre esempi di sistemi di congestione. Analisi delle loro simulazioni in linguaggio Simula
Tre esempi di sistemi di congestione Analisi delle loro simulazioni in linguaggio Simula Generalità introduttive Una larga classe di sistemi reali : Sistemi di produzione Sistemi di traffico e di comunicazione
LEZIONI IN LABORATORIO Corso di MARKETING L. Baldi Università degli Studi di Milano. Strumenti statistici in Excell
LEZIONI IN LABORATORIO Corso di MARKETING L. Baldi Università degli Studi di Milano Strumenti statistici in Excell Pacchetto Analisi di dati Strumenti di analisi: Analisi varianza: ad un fattore Analisi
Linee Mixed-Model e Multi-Model
Linee ixed-odel e ulti-odel Prof. Sergio Cavalieri, Progettazione Impianti Soluzioni in presenza di varianti 1) Linee dedicate. - scarsa flessibilità; - ridotti problemi gestionali. 2) Linee multi-model.
Introduzione alla dinamica e alla prestazione dei sistemi produttivi
Introduzione alla dinamica e alla prestazione dei sistemi produttivi 1 Modello di riferimento L i v e l l o Automazione Dimensionamento Collocazione Stabilimento Mix di prodotti Scelte di configurazione
Corso di Economia e Gestione delle Imprese. Corso di Economia e Gestione delle Imprese
Corso di Economia e Gestione delle Imprese La La produzione LE TIPOLOGIE DI PRODOTTO Dal punto di vista tecnico-produttivo si possono distinguere varie tipologie di prodotti in quanto a prodotti diversi
La teoria delle code
La teoria delle code Ludovica Crosato INTRODUZIONE La Teoria delle code (o delle file d attesa) rappresenta l analisi dei fenomeni di attesa che si possono manifestare in presenza della domanda di un servizio,
RETI DI TELECOMUNICAZIONE
RETI DI TELECOMUNICAZIONE Modelli delle Sorgenti di Traffico Generalità Per la realizzazione di un modello analitico di un sistema di telecomunicazione dobbiamo tenere in considerazione 3 distinte sezioni
La simulazione del ciclo produttivo
La simulazione del ciclo produttivo Issue Date Author V 1.0 26.03.2015 PhD F. Castaldo Ing. F.P. Tuccinardi This document is property of Promete Srl. All rights are reserved. Caso studio SW utilizzato
Modelli e Metodi per l Automazione
Prof. Davide Giglio Modelli e Metodi per l Automazione Facoltà di Ingegneria Anno Accademico 2011/2012 ESEMPI ED ESERCIZI CATENE DI MARKOV 5.1 Si consideri un sistema di produzione costituito da un unica
Prof. Ing. Maria Pia Fanti Dipartimento di Elettrotecnica ed Elettronica Politecnico di Bari AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
Prof. Ing. Maria Pia Fanti Dipartimento di Elettrotecnica ed Elettronica Politecnico di Bari AUTOMAZIONE INDUSTRIALE Contenuti - Le funzioni di controllo - Funzionamento di un FMS - Pianificazione e scheduling
Vogliamo essere il partner ideale nel campo della produzione e fornitura di martinetti oleodinamici.
Vogliamo essere il partner ideale nel campo della produzione e fornitura di martinetti oleodinamici. Affidabilità Alti standard nella qualità del servizio e del prodotto Fiducia Trasparenza nei rapporti
Esame di Sistemi ad Eventi Discreti
Esame di Sistemi ad Eventi Discreti - 16.12.2008 Esercizio 1 (esame completo/recupero prima parte) Un macchinario è programmato per task. Ciascun task è composto da subtask, che possono essere di tipo
Modelli descrittivi, statistica e simulazione
Modelli descrittivi, statistica e simulazione Master per Smart Logistics specialist Roberto Cordone ([email protected]) Statistica inferenziale Cernusco S.N., giovedì 18 febbraio 2016 (9.00/13.00)
A.A. 2004/2005 ESERCIZI DI SISTEMI DI COMMUTAZIONE LS
A.A. 2004/2005 ESERCIZI DI SISTEMI DI COMMUTAZIONE LS Esercizio 1 Si consideri un commutatore a pacchetto a 1000 ingressi con pacchetti di lunghezza fissa e buffer in ingresso di dimensione L=10. Il carico
Elementi di Algebra Lineare Matrici e Sistemi di Equazioni Lineari
Elementi di Algebra Lineare Matrici e Sistemi di Equazioni Lineari Antonio Lanteri e Cristina Turrini UNIMI - 2016/2017 Antonio Lanteri e Cristina Turrini (UNIMI - 2016/2017 Elementi di Algebra Lineare
ITIS OTHOCA ORISTANO
ITIS OTHOCA ORISTANO CARATTERISTICHE DEI PROCESSI PRODUTTIVI LAY-OUT IMPIANTI PARTE 2 Si definisce linea di produzione una successione concatenata di posti di lavoro che eseguono una data operazione in
I processi produttivi
I processi produttivi Marco Raimondi e-mail: [email protected] LIUC - UNIVERSITA CARLO CATTANEO I processi produttivi I processi produttivi sono quelli che si utilizzano per produrre qualunque bene secondo
Introduzione alla simulazione
Introduzione alla simulazione [email protected] http://www.uniroma2.it/didattica/mmi I fondamenti (1) Per studiare scientificamente un Sistema è spesso necessario fare delle assunzioni semplificative
Corso di Automazione Industriale 1. Capitolo 2
Simona Sacone - DIST Corso di Automazione Industriale 1 Capitolo 2 Aspetti tecnologici Simona Sacone - DIST 2 Evoluzione tecnologica NC machine PLC CC machine o Machine Center Numerical Control machine
CATENE DI MARKOV. Esempio 1 Consideriamo la catena di Markov avente spazio degli stati S = {1, 2, 3, 4} e matrice di transizione 1/2 1/2 0 0
CATENE DI MARKOV Esempio Consideriamo la catena di Markov avente spazio degli stati S = {, 2, 3, 4} e matrice di transizione /2 /2 0 0 /2 /2 0 0 /4 /4 /4 /4. 0 0 0 La classe costituita dagli stati e 2
Le matrici. Sia K un campo con elemento neutro dell addizione 0 ed elemento neutro della moltiplicazione 1.
Le matrici Sia K un campo con elemento neutro dell addizione 0 ed elemento neutro della moltiplicazione 1. Siano m, n N\{0}. Una matrice m n a coefficienti in K è una tabella di m n elementi di K disposti
oikos centro di lavoro a 6 assi per travi e moduli parete oikos
oikos centro di lavoro a 6 assi per travi e moduli parete oikos oikos centro di lavoro a 6 assi per travi e moduli pareti. Centro di lavoro a 6 assi, soluzione tecnologica ottimale per la lavorazione di
I 5 principi dell estimo
La stima del valore di mercato Prof. Arch. ALESSIO D AURIA, PhD DIPARTIMENTO DI CONSERVAZIONE DEI BENI ARCHITETTONICI E AMBIENTALI [email protected] I 5 principi dell estimo 1. Il valore dipende dallo
CORSO DI STATISTICA (parte 2) - ESERCITAZIONE 5
CORSO DI STATISTICA (parte 2) - ESERCITAZIONE Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] Esercizio 1. Approssimazione normale della Poisson (TLC) In un determinato tratto di strada il numero di incidenti
UNIVERSITA DI BOLOGNA
----------- Pallettizzazione ----------. Si valuti la disposizione migliore per l imballaggio di un nuovo prodotto in UDC utilizzando il pallet U.K. x. L imballaggio ha le seguenti proprietà: Lato maggiore
Statistica. Lezione 4
Università degli Studi del Piemonte Orientale Corso di Laurea in Infermieristica Corso integrato in Scienze della Prevenzione e dei Servizi sanitari Statistica Lezione 4 a.a 2011-2012 Dott.ssa Daniela
Statistica Inferenziale
Statistica Inferenziale a) L Intervallo di Confidenza b) La distribuzione t di Student c) La differenza delle medie d) L intervallo di confidenza della differenza Prof Paolo Chiodini Dalla Popolazione
DI IDROLOGIA TECNICA PARTE III
FACOLTA DI INGEGNERIA Laurea Specialistica in Ingegneria Civile N.O. Giuseppe T. Aronica CORSO DI IDROLOGIA TECNICA PARTE III Idrologia delle piene Lezione XIX: I metodi indiretti per la valutazione delle
