La teoria delle code
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- Enrico Bettini
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1 La teoria delle code 3 marzo 205 Ing. [email protected] Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale
2 Agenda Reti di Aperte Reti di Aperte
3 Sistema M/M/ I 2 Reti di Aperte Una coda M/M/ è fisicamente composta da un buffer e da un solo servitore; in essa il tempo di inter-arrivo tra due arrivi successivi e il tempo di servizio sono due variabili aleatorie markoviane, cioè con distribuzione esponenziale. Il valore medio di interaarivo e il valore medio di servizio sono usualmente indicati con λ e µ, ossia λ n = λ, µ n = µ
4 Sistema M/M/ II Reti di Aperte 3 Il fattore di utilizzazione ρ esprime il rapporto tra il tempo medio di servizio e il tempo medio tra due arrivi, ossia ρ = λ µ Di conseguenza, la probabilità che nel sistema vi siano n clienti, è calcolata come p n = ρ n ( ρ), n =, 2,... dove p 0 = ρ. Il valore ρ = p 0 può essere interpretato anche come il tasso di occupazione del servitore, ovvero la frazione di tempo in cui il servitore lavora.
5 Sistema M/M/ III 4 Reti di Aperte Il numero medio di clienti nel sistema è pari a E [X] = ρ ρ = λ µ λ Il numero medio di utenti in attesa è pari a E[W ] = ρ µ( ρ) = λ µ(µ λ)
6 Sistema M/M/m I Reti di Aperte 5 La coda M/M/m ha m serventi in parallelo ciascuno con tasso di servizio /µ. Il fattore di utilizzazione ρ vale λ n = λ, n = 0,,... { nµ, 0 n < m µ n = mµ, n m ρ = λ mµ, 0 ρ <
7 Sistema M/M//K I Reti di Aperte 6 Supponiamo ora che la coda sia limitata, ossia che il numero massimo di clienti che possono stare contemporaneamente nel sistema sia K. Supponiamo inoltre che l intervallo tra arrivi consecutivi sia esponenziale con parametro λ e che un cliente che al suo arrivo trovi il sistema pieno abbandoni il sistema cercando servizio altrove senza alterare la distribuzione degli arrivi. Tale fenomeno è chiamato blocco degli utenti. Il modello del sistema è dato da: { λ 0 < n < K λ n = 0 n K µ m = µ n =, 2,..., K
8 Sistema M/M//K II Reti di Aperte 7 La probabilità che il servente sia inattivo e che quindi il sistema non abbia utenti π 0 = [ + K n= ( ) ] n λ = µ λ µ ( ) K + λ µ La probabilità che il sistema abbia n utenti è pari a { π0 ρ π n = n 0 n K 0 n > K
9 Sistema M/M//K III 8 Reti di Aperte L utilizzazione del servente è data da π 0. A differenza del sistema M/M/, l utilizzazione è dipendente dal parametro strutturale K, oltre a λ e µ. Il volume di produzione del sistema dato dalla frequenza di partenze µ( π 0 ), che è minore della frequenza degli arrivi λ, poichè alcuni utenti sono bloccati e quindi non saranno mai serviti.
10 Sistema M/M//K IV Reti di Aperte 9 La misura di prestazioni nel caso di sistemi a capacità finita è la probabilità che un nuovo utente sia bloccato, ossia l utente è perso a causa del sistema pieno. Questa probabilità è P B = π K = ( ρ) ρ K + Nella progettazione di sistemi a coda, un problema tipico è la selezione della capacità K tale che la probabilità di blocco sia inferiore ad un livello desiderabile p. ρ K
11 Sistema M/M//K V 0 Reti di Aperte La lunghezza media della coda è pari a E[X] = K [ ] ρ ρ K nπ n = ρ K + ρ K ρk n=0 Dalla legge di Little è possibile ottenere la frequenza di arrivi di utenti ammessi pari a λ( π K ), che è inferiore a λ.
12 Reti di Aperte I Reti di Aperte Il modello di Jackson (reti di code markoviane aperte) è definito nel modo seguente:. i clienti appartengono tutti alla stessa classe 2. la rete è composta di N nodi; l i-esimo nodo corrisponde ad una coda singola con m i servitori in parallelo 3. il tempo di servizio di ciascuno dei servitori del nodo i-esimo è una variabile aleatoria con funzione di densità di probabilità di tipo esponenziale, con parametro µ i 4. in un certo numero di nodi della rete ha luogo un processo di arrivo di clienti dall esterno; ciascuno di tali processi è un processo di Poisson; il processo degli arrivi al nodo i-esimo (se esiste) è caratterizzato dal parametro λ i 5. i buffer delle linee di attesa hanno dimensione infinita 6. dopo aver completato il servizio presso il nodo i-esimo, un cliente può
13 Reti di Aperte II Reti di Aperte 2 essere trasferito ad un altro nodo j con tempo di trasferimento nullo e probabilità r i,j (r i,i può essere 0) uscire dal sistema con probabilità ri,0 in questo modo è definito il processo di instradamento con i vincoli N r i,j + r i,0 = j= i =,..., N 7. tutti i processi stocastici (di arrivo, di servizio, di instradamento) corrispondono a sequenze di variabili aleatorie indipendenti ed identicamente distribuite; inoltre tali processi sono a due a due mutuamente indipendenti 8. la popolazione complessiva dei clienti è infinita.
14 Reti di Aperte III Reti di Aperte 3 Il processo complessivo degli arrivi al nodo i-esimo è un processo stocastico caratterizzato da una frequenza di arrivi Λ i pari a N Λ i = λ i + r i,j Λ j j= dove Λ j è la frequenza media di uscite dal nodo j.
15 Reti di Aperte IV Reti di Aperte 4 In condizioni di equilibrio stocastico, il rate di arrivi medio in ingresso e quello in uscita sono identici per ogni nodo, ossia Λ i = Λ i Λ i = λ i + i =,..., N N r i,j Λ j i =,..., N j= Il sistema di equazioni rappresenta il bilancio dei flussi e può essere risolto ottenendo il rate di arrivi medio ad ogni nodo. Inoltre, è evidente che il rate di arrivi medio ad un nodo corrisponde, in condizioni di equilibrio stocastico al flusso medio dei clienti nel nodo stesso.
16 Reti di Aperte V Reti di Aperte 5 Teorema di Jackson. Sia data una rete di code aperta corrispondente al modello descritto. Si risolva il sistema determinando le quantità Λ i, i =,..., N. Se risulta che Λ i m i µ i < i =,..., N La distribuzione di probabilità dello stato a regime è data da π(n, n 2,..., n N ) = π (n )π 2 (n 2 )... π N (n N ) π(n, n 2,..., n N ) = Pr[L = n,..., L N = n N ] Avendo indicato con L i il numero di clienti presenti nel nodo i-esimo. Inoltre, ciascuna delle distribuzione π i (n i ) è identica alla distribuzione di probabilità dello stato a regime di una coda M/M/m i.
17 Reti di Aperte VI Reti di Aperte 6 Il teorema di Jackson ha il seguente significato in una rete di code aperta corrispondente al modello di Jackson, purché siano soddisfatte le condizioni (condizioni di stabilità), il sistema raggiunge una condizione di equilibrio stocastico in cui la distribuzione di probabilità congiunta è caratterizzata da una struttura prodotto, cioè da una struttura tale da risultare prodotto di distribuzioni marginali (ognuna riferita ad un unica variabile). Ovviamente, il calcolo della probabilità congiunta consente la determinazione di diversi indici di prestazione.
18 Problema n. I Reti di Aperte 7 Essa rappresenta un sistema di lavorazione costituito da tre stazioni, 2, 3 ciascuna con un solo servente. Alle stazioni e 2 arrivano pezzi con distribuzione esponenziale di parametro λ = 20 pezzi/ora. La stazione 3 è di ispezione e ne scarta una frazione pari a 2α, che viene instradata equamente alle due macchine. Le tre stazioni hanno tempi di servizio esponenziali con parametri µ = 30, µ 2 = 40, µ 3 = 60.
19 Problema n. II Reti di Aperte 8 Quale valore massimo può assumere α affinchè il sistema ammetta una distribuzione stazionaria di probabilità? Innanzitutto si devono determinare le frequenze effettive degli arrivi alle varie stazioni ossia: λ = λ + αλ 3 λ 2 = λ 2 + αλ 3 λ 3 = λ + λ 2 λ = α 2α λ 2 = α 2α λ 3 = 40 2α
20 Problema n. III Reti di Aperte 9 Questi valori vanno confrontati con i rispettivi µ i imponendo che ρ i < ossia λ i < µ i λ = α 2α < µ = 30 λ 2 = α 2α < µ 2 = 40 λ 3 = 40 < µ 3 = 60 2α α < /6 α < /4 α < /6
21 Problema n. IV Reti di Aperte 20 Supponendo α = 0., calcolare il valore atteso W del tempo trascorso nel sistema da un pezzo Il tempo trascorso nel sistema per ogni sistema si ha E[S] = µ i λ i Applicando il valore α = 0., si ottiene: λ = = 25 λ 2 = = 25 λ 3 = = 50
22 Problema n. V Reti di Aperte 2 Applicando la regola dei tempi di trascorsi nel sistema si ha, espresso in ore: W = = 5 = 0.2 µ λ W 2 = µ 2 λ 2 W 3 = µ 3 λ 3 = 5 = = 0 = 0.
23 Problema n. VI Reti di Aperte 22 Questi valori non sono sufficienti per determinare il tempo atteso di un pezzo nel sistema. Una frazione dei pezzi λ j / λ provenienti dall esterno visitano la macchina j. λ = 25 λ 40 = λ 2 = 25 λ 40 = λ 3 = 50 λ 40 =.25 Si ottiene che W = i W i λ i λ = = 0.292
24 Problema n.2 I Reti di Aperte 23 Essa rappresenta un sistema di lavorazione costituito da quattro stazioni ciascuna con un solo servente. Il 20% dei pezzi lavorati dal centro 3 sono rimandati indietro al centro per una rilavorazione. I centri e 2 ricevono dall esterno pezzi con distribuzione esponenziale di parametro λ = 20 e λ 2 = 30 pezzi/ora rispettivamente. Le quattro stazioni hanno tempi di servizio esponenziali, di parametri rispettivamente µ = µ 2 = 35, µ 3 = µ 4 = 40
25 Problema n.2 II Reti di Aperte Il sistema ammette una distribuzione stazionaria di probabilità? 24 Innanzitutto si devono determinare le frequenze effettive degli arrivi alle varie stazioni ossia: λ = λ + 0.2λ 3 λ 2 = λ 2 λ 3 = 0.4λ + 0.3λ 2 λ 4 = 0.6λ + 0.7λ 2 λ = λ + 0.2λ 3 λ 2 = 30 λ 3 = 0.4λ + 9 λ 4 = 0.6λ + 2 λ = λ 2 = 30 λ 3 = 8.48 λ 4 = 35.2
26 Problema n.2 III Reti di Aperte 25 Questi valori vanno confrontati con i rispettivi µ i imponendo che ρ i < ossia λ i < µ i λ = < µ = 35 λ 2 = 30 < µ 2 = 35 λ 3 = 8.48 < µ 3 = 40 λ 4 = 35.2 < µ 4 = 40 Il sistema ammette una distribuzione stazionaria di probabilità.
27 Problema n.2 IV Reti di Aperte 26 In ingresso al centro di lavorazione 3, è situato un buffer di K posti. Qual è il valore minimo che K deve assumere affinchè la probabilità di ricorrere ad altre strutture sia inferiore all %? La formula per il calcolo della probabilità che la stazione 3 abbia K + clienti è π K + = ( ρ 3 ) ρ K + 3 ρ K +2 3
28 Problema n.2 V Reti di Aperte 27 dove ρ 3 = λ 3 /µ 3 = 8.48/40 = Quindi K π K + = 0.5 < K +2 ( )0.462 K + < K + < 0.08 (K + ) ln < ln 0.08 K > 4.20 K = 5
29 Problema n.3 I Reti di Aperte 28 Essa rappresenta un sistema di lavorazione costituito da due stazioni ciascuna con un solo servente. Due tipi di pezzi circolano nel sistema A e B. Tutti i pezzi di tipo A visitano il centro ; dopodichè l 80% di tali pezzi esce dal sistema, mentre il 20% subisce una lavorazione aggiuntiva sul centro 2 dopo la quale esce dal sistema. Tutti i sistemi di tipo B visitano invece e poi 2. Gli arrivi al sistema sono esponenziali con λ A = 0pezzi /ora e λ B = 20 pezzi/ora. I buffer sono infiniti. I valori attesi dei tempi di lavorazione sono espressi in minuti µ,a = 2.4, µ,b =.2, µ 2,A = 7.5, µ 2,B = 2
30 Problema n.3 II Il sistema ammette una distribuzione stazionaria di probabilità? Reti di Aperte 29 Innanzitutto si devono determinare le frequenze effettive degli arrivi alle varie stazioni ossia λ = 30 pezzi/ora e λ 2 = 22 pezzi/ora. Si calcolano ora la frequenza media di servizio = =.6 µ = µ = 2.5
31 Problema n.3 III Reti di Aperte 30 µ = 60/.6 = 37.5 µ 2 = 60/2.5 = 24 Questi valori vanno confrontati con i rispettivi µ i e il sistema ammette una distribuzione stazionaria di probabilità.
32 Problema n.3 IV Reti di Aperte 3 Calcolare il valore atteso del tempo di permanenza nel sistema per un pezzo di tipo B. Si deve calcolare E[S B ] = E[W ] µ + µ B + E[W 2 ] µ µ λ µ E[S B ] = + µ B 60 E[S B ] = E[S B ] = 37. µ 2B + µ 2 λ 2 µ 2 µ 2B
33 Problema n.4 I Reti di Aperte 32 Un impianto produttivo è costituito da tre centri di lavorazione, M, M 2, M 3. Le tre macchine sono organizzate in pipeline, ma i pezzi possono saltare alcune delle macchine. Il sistema è progettare per lavorare tre tipi di pezzi, A, BeC. Gli arrivi di ciascun tipo di pezzo sono esponenziali. Arrivano mediamente λ A = 20 pezzi/giorno, λ B = 50 pezzi/giorno e λ C = 0 pezzi/giorno. I vari tipi di pezzi richiedono i tre centri di lavorazione con tempi di servizio diversi, espressi in minuti nella tabella k M M 2 M 3 λ k A % 20 B % % C % 0
34 Problema n.4 II Reti di Aperte 33 Si noti che il 40% dei pezzi di tipo B subiscono la seconda lavorazione su M 2, mentre il restante 60% su M 3. In base a questi dati, e considerando che un giorno è composto da 8 ore lavorative, calcolare Qual è il collo di bottiglia, ossia la macchina avente la più elevata utilizzazione Si comincia calcolando le frequenze effettive di arrivi alle diverse macchine: λ = = 70pz/giorno = 0.458pz/minu λ 2 = = 30pz/giorno = pz/min λ 3 = = 50pz/giorno = 0.042pz/min
35 Problema n.4 III Reti di Aperte 34 Si calcolano i valori delle frequenze /µ i di servizio per ogni servente = λ A µ λ µ A + λ B λ µ BA = = 4.285min = λ B0.4 µ 2 λ µ 2B + λ C 2 λ µ 2C = = 6.667min 30 = λ A µ 3 λ µ 3A + λ B0.6 3 λ µ 3B = = 7min che corrisponde a µ = pz/minuto, µ 2 = 0.5 pz/minuto e µ 3 = pz/minuto.
36 Problema n.4 IV Reti di Aperte 35 Si deve calcolare l utilizzazione di ogni macchina ρ = λ µ = = ρ 2 = λ 2 µ 2 = = ρ 3 = λ 3 µ 3 = = La macchina 3 è quella più utilizzata e quindi il collo di bottiglia del sistema
37 Problema n.4 V Reti di Aperte 36 Il valore atteso del tempo di attraversamento di un pezzo di tipo B. Bisogna calcolare i valori attesi dei tempi trascorsi mediamente in coda dai pezzi nelle varie stazioni: ( E[W 2 ] + ) + µ 2 µ 2B E[S B ] = E[W ] µ µ B ( 0.6 E[W 3 ] + ) µ 3 µ 3B E[S B ] = µ λ + ( µ µ B µ 2 λ 2 ( 0.6 µ 3 λ + ) 3 µ 3 µ 3B + ) + µ 2 µ 2B
38 Problema n.4 VI Reti di Aperte 37 E[S B ] = ( ) ( ) E[S B ] = ( ) + 0.6( ) = min
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