SCHEDA PROGETTO PRELIMINARE
|
|
|
- Olivia Ferraro
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 SCHEDA PROGETTO PRELIMINARE Titolo del progetto: Cittadinanza per tutti AREA D INTERVENTO Minori, famiglia, genitorialità Anziani Disabili x Inclusione sociale LINEE STRATEGICHE NELLE QUALI IL PROGETTO SI ISCRIVE: Direttrici Denominazione Target di riferimento 1 promuovere il benessere delle persone e della collettività La cittadinanza x 2 sostenere l autonomia delle persone, delle famiglie, dei gruppi, delle zone 3 tutelare le persone con situazioni complesse Utenti dei servizi non gravi, temporanei, con prestaz. singole o semplici Fasce deboli Soggetti a rischio di esclusione sociale Utenti gravi in strutture residenziali Utenti cronici/ con bisogni complessi Multiproblematici con presa in carico integrata DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO L inclusione delle persone disabili, l accettazione della persona diversa per una armoniosa e civile convivenza di una cittadinanza fa parte del bagaglio culturale di ogni persona ed è conseguenza dell educazione complessiva che riusciamo a maturare e sulla quale chiaramente influiscono molti fattori, quali ad esempio la cultura, la fede, i valori 1
2 Il progetto, che si inserisce nel più ampio progetto educativo/didattico dell Istituto Iqbal Masih, si propone di far sperimentare a studenti di alcune classi materne, elementari e medie iniziative individuate in base all età degli allievi- volte alla solidarietà sociale, all educazione al vivere sociale, in collaborazione fra la scuola. le associazioni dei disabili e gli enti che intervengono nel settore socio-sanitario DESTINATARI a cui è diretto il progetto (max 4 indicazioni): Descrizione/tipologia: Allievi dell Istituto comprensivo Iqbal Masih delle classi materne, elementari e medie 350 Numero PARTNERSHIP Azienda sanitaria SI Soggetti istituzionali : Istituto comprensivo Iqbal Masih Soggetti non istituzionali : Ass. La strada dell amore Ass. I Girasoli Ass. A.I.A.S. Ass Oltre quella sedia Coop Soc. Trieste Integrazione a marchio Anffas Polisportiva FuoriC entro Coop. Duemilauno Agenzia Sociale Ass. Equilandia N 1 N 8 Altro TSAbile Motore di Ricerca-Comunità Attiva N 1 Indicare tutti i soggetti che sono stati coinvolti in questa fase della progettazione (in presenza di sigle indicare anche il nominativo per esteso) Organismo Comune TS Istituz. Non istituz. Referente Namer M.Pia/Kovac Barbara/Franc esca Ianesich 2
3 ASS La strada dell amore Istituto Comprensivo Iqbal Masih Ass. Oltre quella sedia Ass. A.I.A.S. Ass. I Girasoli Polisportiva FuoriC entro Coop. Duemilauno Agenzia Sociale Anffas Televita Equilandia Marin Louise Rita Perrotta Avon/Pagnotelli Miconi/Ravalico Reppini/ Ribaudo Pillucci/Tortul Zacchigna Zanzottera Scarpa Eletto/Volk Gasparet/ Samec Marchesoni Pugliese/ Cuffersin/ De Ponte OBIETTIVI : Esplicitare gli obiettivi perseguiti (max 4 obiettivi) N. Descrizione sintetica obiettivo: obiettivo: 1 Condivisione di iniziative utili alla sensibilizzazione alle buone prassi del vivere comune 2 Visibilità pubblica del progetto AZIONI: Descrizione delle principali azioni da intraprendere per la realizzazione degli obiettivi di cui sopra: 3
4 N. obiettivo 1 2 Descrizione sintetica azioni: Realizzazione assieme alla scuola di laboratori teatrali/musicali/artistici/sportivi Soggetti esecutori Scuole, associazioni, Comune, ASS 1-2 Incontri a tema nelle classi tutti 2 Iniziativa finale pubblica tutti RISULTATI ATTESI 1 60% degli allievi ( e le loro famiglie) raggiungono maggiore sensibilità all accoglienza 2 Almeno 1 altro Istituto comprensivo chiede di sperimentare il progetto 3 Altre associazioni aderiscono al progetto TEMPI DI REALIZZAZIONE PREVISTI num. mesi Anno scolastico ripetibile x3 anni POSSIBILI FONTI DI FINANZIAMENTO Determinare per ciascun partner le risorse indicativamente disponibili per la realizzazione del progetto. Partner Risorse umane finanziarie strumentali Comune TS 3 operatori part-time Appalto scolastico trasporti Scuole Personale scolastico impegnato con i progetti per gli allievi disabili La struttura Istituto Iqbal Masih 4
5 La strada dell amore I Girasoli Oltre quella sedia Coop. Soc.Trieste Integrazione a m. Anffas (3 persone disabili quali aiutanti di laboratorio) 2 volontari (15 persone diversamente abili quali attori ed aiutanti di laboratorio) 6 operatori, 1 maestro di teatro, 1 musicista, 1 maestro di ceramica 2 operatori + 2 persone disabili quali ponte teatrale (16 persone disabili aiutanti di laboratorio)+ 1 resp.didattico+1 formatore per il laboratorio di cucina ed 1 formatore per il laboratorio del verde volontari 8 incontri annui per laboratorio ortocultura teatrale da gennaio ad apirle 2 x sett.na. ceramica: 1x sett.na Attività teatrale 2x sett.na didattico cucina : 4 incontri di 4 h mese per 1 classe di 25cucina e laboratorio del verde Attrezzature Polisportiva Centro anch io sportive Coop. Duemilauno Referente H + Appalto h operatori educativi scolastico Equilandia Istruttori volontari Attrezzatura ed organizzazione di 8 incontri per tre ore ciascuno TSAbile 1 operatore Banca dati Sito WEB Newletter Radio attività Materiale cartaceo/affissioni Preventivo massimo di spesa Totale Euro: euro 5
SCHEDA PROGETTO ESECUTIVO A2
SCHEDA PROGETTO ESECUTIVO A2 RETE SOLIDALE NELLA DOMICILIARITA PER GLI ANZIANI AREA D INTERVENTO Minori, famiglia, genitorialità Anziani X Disabili Inclusione sociale LINEE STRATEGICHE NELLE QUALI IL PROGETTO
SCHEDA PROGETTO ESECUTIVO n 3
SCHEDA PROGETTO ESECUTIVO n 3 CONTRASTO DEL CONFLITTO NELLE RELAZIONI DI COPPIA AREA D INTERVENTO Minori, famiglia, genitorialità LINEE STRATEGICHE NELLE QUALI IL PROGETTO SI ISCRIVE: Direttrici Denominazione
SCHEDA PROGETTO/ SERVIZIO/INTERVENTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ
SCHEDA PROGETTO/ SERVIZIO/INTERVENTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Per progetto si intende qualsiasi azione volta al perseguimento
SCHEDA PROGETTO ESECUTIVO n 6
SCHEDA PROGETTO ESECUTIVO n 6 ANDRONA DEGLI ORTI laboratori di esperienze: contrasto dell uso precoce di sostanze stupefacenti AREA D INTERVENTO Minori, famiglia, genitorialità LINEE STRATEGICHE NELLE
SCHEDA PROGETTO/ SERVIZIO/INTERVENTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ
SCHEDA PROGETTO/ SERVIZIO/INTERVENTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Per progetto si intende qualsiasi azione volta al perseguimento
SCHEDA PROGETTO ESECUTIVO n 5
SCHEDA PROGETTO ESECUTIVO n 5 VIOLENZA ASSISTITA Percorsi di sostegno alla relazione madre-minore nelle situazioni di violenza domestica AREA D INTERVENTO Minori, famiglia, genitorialità LINEE STRATEGICHE
PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO 2011 2013 PIANO DI ATTUAZIONE
PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO 2011 2013 PIANO DI ATTUAZIONE Definizione obiettivi: descrizione degli obiettivi di piano riferiti agli obiettivi generali
a.s. 2015/ 2016 FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3:
a.s. 2015/ 2016 AREA 3: RESPONSABILE E COORDINATORE DELLE ATTIVITA DI ACCOGLIENZA E DI INTEGRAZIONE DI ALLIEVI DIVERSAMENTE ABILI E CON DIFFICOLTA SPECIFICA DI APPRENDIMENTO (DSA) NOMINATIVO DEL RESPONSABILE
PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI
Anno Scolastico 2008 2009 (confermato e inserito nel POF 2012/13) PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI LINEE GUIDA PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA Cos'è Il Protocollo d'accoglienza è un documento con
SCHEDA PROGETTO/SERVIZIO/INTERVENTO per la realizzazione di azioni di sistema prioritarie previste dagli obiettivi 1 e 2 delle linee guida dei PdZ
Distrettuale Sud 6.3 11.1.9. ABITARE SOCIALE SCHEDA PROGETTO/SERVIZIO/INTERVENTO per la realizzazione di azioni di sistema prioritarie previste dagli obiettivi 1 e 2 delle linee guida dei PdZ Per progetto
Pagina 1 di 7 CARTA DEL SERVIZIO CAD VIA PIO VII, 61 TORINO
Pagina 1 di 7 CARTA DEL SERVIZIO CAD VIA PIO VII, 61 TORINO Pagina 2 di 7 Denominazione del presidio: CAD Laboratori via Pio Ubicazione/Indirizzo: via PIO VII, 61 (zona lingotto) Come si raggiunge: linee
PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo NORD 2 - Brescia Via Costalunga, 15-25123 BRESCIA Cod. Min. BSIC88400D - Cod.Fisc. 80049710173 Tel.030307858-0308379448-9
PROVINCIA DI PIACENZA Servizio Istruzione e programmazione socio educativa
PROVINCIA DI PIACENZA Servizio Istruzione e programmazione socio educativa SCHEDA PROGETTO DI QUALIFICAZIONE DELL OFFERTA EDUCATIVA SCUOLA DELL INFANZIA (0-6 ANNI) ANNO FINANZIARIO 2014 1. NOTIZIE DI CARATTERE
SINTESI DEL POF a.s. 2015-2016
ISTITUTO COMPRENSIVO LA GIUSTINIANA SCUOLA PRIMARIA Segreteria e Presidenza:Via Giuseppe Silla, 3 - Roma ' 06 30365205 06 88543266/67 7 06 30356161 / [email protected] - www.icslagiustiniana.it SINTESI
PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI 2010/2011
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ALDA COSTA Scuola secondaria di I grado M. M. Boiardo PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI 2010/2011 Referente : prof.ssa Roberta Michelini Obiettivo generale Rispondere ai
DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45
DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45 1. NUMERO AZIONE 13 2. TITOLO AZIONE ASSISTENZA IGIENICO-SANITARIA AGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI (Pozzallo) 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Descrivere sinteticamente le
Le modalità di partecipazione sono indicate nel regolamento allegato alla presente.
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale Prot. n.182/1 Bari, 14.01.2016 Ai Dirigenti delle scuole Secondarie II grado della
Convegno Nazionale 25 26 settembre 2009 COMUNE DI VIGEVANO LA FAMIGLIA CON PERSONA DISABILE INTERVENTO OLISTICO
Convegno Nazionale 25 26 settembre 2009 COMUNE DI VIGEVANO LA FAMIGLIA CON PERSONA DISABILE INTERVENTO OLISTICO L AIUTO SCOLASTICO LA FAMIGLIA Dott. Eugenia Rossana Fabiano Dirigente Scolastico Fase di
ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA
ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA PROGETTO FAMIGLIE SOLIDALI 2012 S ommario Premessa 1. Il contesto 2. Finalità 3. Obiettivi specifici 4. Attività 5. Destinatari 6. Durata del progetto 7. Cronogramma 8.
Allegato B. Domanda di Partecipazione al Bando Fondazione BNL. Servizi Residenziali per Minori
Allegato B Domanda di Partecipazione al Bando Fondazione BNL Servizi Residenziali per Minori Il sottoscritto (nome e cognome) In qualità di legale rappresentante di (denominazione dell Ente) Vista la documentazione
ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE
ALLEGATO 1 Criteri di partecipazione per la realizzazione di un programma sperimentale di sport terapia per persone con disabilita. D.G.R. 28/68 del 24/06/2011 L Assessorato dell Igiene e Sanità e dell
SCHEDA PROGETTO/ SERVIZIO/INTERVENTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ
SCHEDA PROGETTO/ SERVIZIO/INTERVENTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Per progetto si intende qualsiasi azione volta al perseguimento
Sostegno e Accompagnamento Educativo
Sostegno e Accompagnamento Educativo 1. Definizione La prestazione sostegno e accompagnamento educativo consiste nel fornire sia un supporto e una consulenza ai genitori nello svolgimento della loro funzione
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Giovanni Maria Sforza" PALAGIANO (TA)
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Giovanni Maria Sforza" PALAGIANO (TA) con Sede Coordinata di Palagianello PROGETTO ACCOGLIENZA CLASSI PRIME Anno scolastico /14 versione definitiva Premessa
L AQUILONE vola alto
onlus PROGETTO CULTURA L AQUILONE vola alto intrecciamo le nostre vite per poterle vivere al meglio. Scuole primarie PREMESSA Far cultura è uno dei fini statutari dell Associazione. Nel rispetto di tale
PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE PUGLIA E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA PUGLIA
PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE PUGLIA E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA PUGLIA E L ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE AVIS REGIONALE DI PUGLIA VISTA La legge 4 maggio 1990, n. 107 recante
La Cooperativa Gnosis si sta impegnando in questi ultimi anni nella sperimentazione di un modello virtuoso di collaborazione con i Servizi di Salute
La Cooperativa Gnosis si sta impegnando in questi ultimi anni nella sperimentazione di un modello virtuoso di collaborazione con i Servizi di Salute Mentale, gli Enti locali, le Associazioni dei Familiari
SCHEDA PROGETTO/ SERVIZIO/INTERVENTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ
11.4. Area Diversamente Abili 11.4.1. UN GIORNO DOPO L ALTRO DALLA CONVIVENZA ALLA RESIDENZIALITÁ PER UNA VITA INDIPENDENTE SCHEDA PROGETTO/ SERVIZIO/INTERVENTO per la realizzazione di azioni nelle aree
SCHEDA SOCIALE. DESTINATARIO DELL INTERVENTO Cognome Nome Nato a il / / Sesso
Allegato C alla Delib.G.R. n. 34/30 del 18.10.2010 SCHEDA SOCIALE (In base alla normativa vigente qualunque dichiarazione mendace comporta sanzioni penali, nonché l esclusione dal finanziamento del progetto
ACCORDO DI RETE RETE NAZIONALE SCUOLE ITALIA ORIENTA. con protocollo 0004232 che riconoscono alla scuola
ACCORDO DI RETE RETE NAZIONALE SCUOLE ITALIA ORIENTA Visto il D.P.R. n. 275/1999, art. 7, che prevede la possibilità per le istituzioni Scolastiche autonome di stipulare accordi di rete per perseguire
Allegato alla deliberazione giuntale n. 265 del 28/10/2010 PROGETTO MERENDA PER TUTTI PROTOCOLLO D INTESA TRA IL SINDACO DEL COMUNE DI CODROIPO
Allegato alla deliberazione giuntale n. 265 del 28/10/2010 Città di AREA ISTRUZIONE, CULTURA, TEMPO LIBERO E SPORT 3^ Unita Operativa: Servizi Pubblica Istruzione CODROIPO PROGETTO MERENDA PER TUTTI PROTOCOLLO
Funzione Strumentale n. 1: P.O.F. / Diffusione della cultura della qualità
Circolare n. 31 del 24/09/2014 Inoltro telematico a [email protected] in data 24/09/2014 Pubblicazione sul sito web (sezione Circolari / Comunicazioni DS) in data 24/09/2014 OGGETTO: Presentazione
LINEE GUIDA PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA SCOLASTICA SPECIALISTICA (SASS) DEL COMUNE DI CARLOFORTE
Allegato 4 AREA CULTURA DEMOGRAFICI SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CARLOFORTE PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS UFFICIO SERVIZI SOCIALI LINEE GUIDA PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA SCOLASTICA SPECIALISTICA (SASS)
MONITORAGGIO BUONE PRATICHE PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI
MONITORAGGIO BUONE PRATICHE PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI DENOMINAZIONE ISTITUTO SCOLASTICO: ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTEL SAN GIOVANNI (PC) INDIRIZZO: VIA VERDI, 6 29015 Castel
DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45
DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45 1. NUMERO AZIONE 19 2. TITOLO AZIONE Spazio di consulenza e sostegno alle famiglie e agli adolescenti 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Descrivere sinteticamente le attività
Laboratorio sperimentale teatrale. Vanno in scena l integrazione sociale e il dialogo IL PROGETTO
Laboratorio sperimentale teatrale Vanno in scena l integrazione sociale e il dialogo IL PROGETTO LA FILOSOFIA Il progetto si propone di stimolare, tramite l attività teatrale, il confronto, l integrazione
TANA LIBERA TUTTI! GIOCHI IN COMUNE
PROGETTO TANA LIBERA TUTTI! GIOCHI IN COMUNE Azioni di prevenzione e contrasto delle dipendenze da gioco d azzardo lecito (L.R. 8/2013) A cura di Licia Allegretta - Francesca Fiini Centro Servizi per il
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA FINALITA Questo documento contiene informazioni, principi, criteri ed indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per l inclusione degli alunni
ISTITUTO COMPRENSIVO di OPPEANO Via A. Moro, 12 tel. 045/7135458 telefax: 045/7135049 e-mail [email protected] - www.icoppeano.gov.
ISTITUTO COMPRENSIVO di OPPEANO Via A. Moro, 12 tel. 045/7135458 telefax: 045/7135049 e-mail [email protected] - www.icoppeano.gov.it PREMESSA Nel nostro Istituto opera già da molti anni la Funzione
SEDE DOVE INDIRIZZARE LA DOMANDA: Legacoop Umbria Ufficio Servizio Civile Str. S. Lucia, 8 06125 PERUGIA
SEDE DOVE INDIRIZZARE LA DOMANDA: Legacoop Umbria Ufficio Servizio Civile Str. S. Lucia, 8 06125 PERUGIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA LEGA REGIONALE COOP. E MUTUE
Scuola Istituto Comprensivo via A.Moro Buccinasco a.s.2015/2016 Piano Annuale per l Inclusione
Scuola Istituto Comprensivo via A.Moro Buccinasco a.s.2015/2016 Piano Annuale per l Inclusione Parte I analisi dei punti di forza e di criticità A. Rilevazione dei BES presenti 2014/2015: n 1. disabilità
PROGETTI INNOVATIVI INTEGRATI PER L INCLUSIONE SOCIALE DI PERSONE SVANTAGGIATE
AMBITO TERRITORIALE DI GAGLIANO DEL CAPO 73034 Via P.tta del Gesù - Cod. Fisc. 81001150754 Tel-fax 0833-548575 e-mail: [email protected] COMUNI DI: GAGLIANO DEL CAPO (Capofila)
COMUNE DI REGGELLO (Provincia di Firenze)
GARA D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI SCOLASTICI DI PRE SCUOLA E POST SCUOLA 4.09.20-30.06.204 CIG. 3570808D3 ALLEGATO DESCRIZIONE SERVIZI PRE E POST SCUOLA E SITUAZIONE A.S. 20/202
L AVORO DI RETE AL OBIETTIVI FORMATIVI
Finalita educativa generale: Favorire l inserimento, promuovere l integrazione scolastica e lo sviluppo delle potenzialità dell alunno disabile o in situazione di svantaggio nell apprendimento, nella comunicazione,
coinvolgimento di tutti gli educatori (insegnante di classe, di sostegno, assistenti educatori)
FINALITA EDUCATIVA GENERALE: Favorire l inserimento, promuovere l integrazione scolastica e lo sviluppo delle potenzialità dell alunno disabile o in situazione di svantaggio nell apprendimento, nella comunicazione,
CENTRI SEMIRESIDENZIALI PER DISABILI ADULTI
CENTRI SEMIRESIDENZIALI PER DISABILI ADULTI 2. Progetto già avviato Sì No 3. Tipologia di servizio Istituzionale Servizi Essenziali Altro 4. Area tematica Disabilità 5. Macrotipologia LIVEAS Centri Residenziali
INIZIATIVA DI GEMELLAGGIO CON IL BURKINA FASO
INIZIATIVA DI GEMELLAGGIO CON IL BURKINA FASO In seguito alla partecipazione al recente bando emanato dal Comune di Chieri, finalizzato a rendere sempre più stretti i rapporti di amicizia e conoscenza
IL LAVORO IN RETE NEI SERVIZI EDUCATIVI SPECIALISTICI
CI SONO ANGELI IN CITTA Tutte le Aree dell Autismo IL LAVORO IN RETE NEI SERVIZI EDUCATIVI SPECIALISTICI San Salvo 25-05-2013 PALMA MONICA AREA DISABILITA L. 104/92 Legge Quadro per l assistenza, l integrazione
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE FINALITA Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza d informazione relativamente all
CONVENZIONE DI COOPERAZIONE TRA PREMESSO
CONVENZIONE DI COOPERAZIONE TRA LA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA (di seguito denominata Regione) nella persona dell Assessore regionale al lavoro, università e ricerca Alessia Rosolen, domiciliata
Parte 1 : Analisi dei punti di forza e di criticità a.s. 2014-15
PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA D M 27/12/2012 e CM n. 8 del 6/3/2013 per l anno scolastico 2015-16 Proposta dal GLI d istituto in data 26-05-2015 Deliberato dal collegio dei docenti in data 04-06-2015
PROGETTO AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO ANNO 2016
PROGETTO AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO ANNO 2016 PREMESSA A partire dal 2012 la Valsugana e Tesino e l San Lorenzo e Santa Maria della Misericordia di Borgo Valsugana, in stretta sinergia con l Comitato per
PROGETTO DI MIGLIORAMENTO
PROGETTO DI MIGLIORAMENTO Anno Scolastico: Denominazione: Tipologia: Nuovo Prosecuzione Durata: Annuale Biennale Pluriennale Coordinatore Gruppo di progetto Docenti ATA Personale esterno Data Stesura:
Area promozione e protezione sociale 28/10/2005
Area promozione e protezione sociale 28/10/2005 1 Il primo PIANO DI ZONA cittadino Trieste, 24 ottobre 2005 28/10/2005 2 TAVOLO DI PROGRAMMAZIONE/ PROGETTAZIONE - Area anziani 28/10/2005 3 1.Di chi ci
1 Descrizione sintetica delle finalita' e dell'ambito di intervento del corso.. 3 1.1 Finalità... 3 1.2 Ambito di intervento...
LO SPORT E PER TUTTI CORSO DI AGGIORNAMENTO: L OPERATORE SPORTIVO TRA DIVERSITA E DISAGIO (EDUCARE ALLO SPORT PERSONE IN SITUAZIONE DI DIFFICOLTA ) 2^ PARTE 1 INDICE 1 Descrizione sintetica delle finalita'
Sezione 1 Dati sintetici di previsione
Sezione 1 Dati sintetici di previsione 1.1 Identificazione anno di riferimento: num. di revisione: denominazione: 1.2 Commissione di progetto Responsabile: Altri componenti: _ 1.3 Fasi di sviluppo del
Stato di attuazione: Aspetti critici, positivi ecc. N. soci coinvolti N. e tipologia delle attività realizzate
D 1 - ANFFAS LABORATORIO IL FARO : interventi per contrastare l isolamento sociale e favorire la partecipazione attiva delle persone disabili e delle loro famiglie alla vita sociale. Pag. 333 ANFFAS Servizi
ISTITUTO COMPRENSIVO DI TROFARELLO SCUOLA PRIMARIA GIANNI RODARI
I S T I T U T O C O M P R E N S I V O T R O F A R E L L O V i a X X I V M a g g i o, 4 8 1 0 0 2 8 T R O F A R E L L O ( T o ) T e l. 0 1 1 6 4 9 6 4 7 9 ISTITUTO COMPRENSIVO DI TROFARELLO SCUOLA PRIMARIA
Scuola IST. COMPR.ST. A. GRAMSCI PAVONA-ALBANO. Piano Annuale per l Inclusione 2014-15 Dati riferiti all a.s. 2013-14
Scuola IST. COMPR.ST. A. GRAMSCI PAVONA-ALBA Piano Annuale per l Inclusione 2014-15 Dati riferiti all a.s. 2013-14 Parte I analisi dei punti di forza e di criticità A. Rilevazione dei BES presenti: n 1.
X Nuovo Attivato in continuità con interventi avviati a partire dall anno:
Comune sede progetto: Bariano AT n. 14 - Romano di Lombardia Progetto: Progetto "Media Dispersione" di Bariano Sede presso Oratorio di Bariano Via don Luigi Paganessi 6/P Tel. fax e-mail Tipologia di progetto
SCUOLA PRIMARIA CARZAGO
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BEDIZZOLE VIA MONS. A. BONTACCHIO, 4 25081 BEDIZZOLE (BS) TEL. 030 / 67.40.36 FAX 030 / 687.17.71 C.F. 93014390178 Indirizzo e-mail: [email protected] - Sito web:
PROGETTO C.I.C. TUSCANIA (indicare la denominazione del progetto)
Denominazione: PROGETTO C.I.C. TUSCANIA (indicare la denominazione del progetto) Macroarea 1 : A B X C D E 1.Responsabile del Progetto: CAMPANARI FABRIZIO 2.Personale coinvolto: CAMPANARI FABRIZIO Dr.ssa
TABELLA DI VALUTAZIONE DEI PROGETTI.
TABELLA DI VALUTAZIONE DEI PROGETTI. INDICAZIONE DEI PUNTEGGI DA ASSEGNARE ALLE SINGOLE VOCI RIPORTATE ALL INTERNO DEL QUADRO RIFERITO A CIASCUNA TIPOLOGIA DI PROGETTO SPORTIVO E ALLA RELAZIONE COLLEGATA.
1. PROGRAMMA INVECCHIAMENTO ATTIVO
solitudine degli anziani, aumento di casi di depressione ed emarginazione Obiettivo 1.1 non si finisce mai di imparare ( e di insegnare). Corsi di formazione, circoli di studio su: utilizzo strumenti informatici
PROGETTO INTERCULTURALE DI RETE
CENTRO DI ALFABETIZZAZIONE IN ITALIANO L2 Istituto Comprensivo C. Angiolieri Siena Centro di Alfabetizzazione Italiano L2 C. Angiolieri Scuola Secondaria di II grado Scuola Secondaria di I grado Scuola
CAMPAGNA DAI VALORE ALLA VITA 2005" FINALITA CAMPAGNA PUBBLICITARIA
CAMPAGNA DAI VALORE ALLA VITA 2005" FINALITA CAMPAGNA PUBBLICITARIA INTRODUZIONE AVERE FEGATO un espressione popolare che indica avere coraggio; il coraggio della vita e per la vita, la forza di usare
AMBITO TERRITORIALE N. 12 ISOLA BERGAMASCA L OFFERTA DI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER MINORI
1 AMBITO TERRITORIALE N. 12 ISOLA BERGAMASCA Servizi e progetti per l infanzia L OFFERTA DI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER MINORI TIPOLOGIE DI SERVIZI N. 2 Asili nido / Micro Nidi N. 0 Baby Parking N. 1 Nidi
PIANO DISTRETTUALE DI INTERVENTO PER L AFFIDAMENTO FAMILIARE ANNO 2011
ASL RMH Comune di Anzio Comune di Nettuno PIANO DISTRETTUALE DI INTERVENTO PER L AFFIDAMENTO FAMILIARE ANNO 2011 Distretto: RM H6 ANZIO - NETTUNO Comune capofila: ANZIO Per la ASL RMH Il Direttore Generale
Ambito Distrettuale 6.1
Ambito Distrettuale 6.1 Piano di Zona 2013-2015 AREE DI INTERVENTO: OBIETTIVI STRATEGICI, PRIORITA DEL PDZ, AZIONI, TEMPI E RISORSE 4.2 AREA DISABILITA PREMESSA. Negli ultimi anni l azione progettuale
ORGANIZZAZIONI di VOLONTARIATO
ALLEGATO B Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale Bandi 2006/2007 ORGANIZZAZIONI di VOLONTARIATO (Legge regionale n. 22/93) SCHEMA DI PRESENTAZIONE DEI PROGETTI N progetto (spazio riservato
REGIONANDO 2000 REGIONE TOSCANA AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE 8 AREZZO L INFERMIERE DI COMUNITA UN RUOLO E UNA PRESENZA TRA LA GENTE
REGIONANDO 2000 Aree d intervento Miglioramento della gestione REGIONE TOSCANA AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE 8 AREZZO L INFERMIERE DI COMUNITA UN RUOLO E UNA PRESENZA TRA LA GENTE Il progetto è concluso
Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE
Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Promuovere e consolidare la rete di volontari della giustizia Agire Sociale CSV Ferrara, aderisce all invito della
COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA
COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA ASSOCIAZIONI CHE PARTECIPANO ALLA GESTIONE IN RETE DEL PROGETTO. UISP Comitato regionale ER (capofila) Arci Comitato regionale Emilia Romagna CSI Comitato regionale Emilia
