Proiezione Multivista (parte A)
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- Enrico Bertoni
- 6 anni fa
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1 Proiezione Multivista (parte A)
2 Sommario Disposizione delle viste Scelta delle viste Particolarità
3 Disposizione delle Viste
4 Come si dispongono le viste? Scelta della Vista Principale: È la vista che rappresenta l oggetto con il maggior numero di informazioni significative, o che lo mostra nella sua posizione di utilizzazione, per un rapido riconoscimento.
5 Vista Principale
6 Quante viste?
7 Metodi di disposizione Metodo europeo (primo diedro) sigla E L oggetto è tra Osservatore e piano di proiezione Metodo americano (terzo diedro) sigla A Il piano di proiezione è tra l osservatore e l oggetto Metodo delle frecce
8 Metodo europeo (Primo Diedro) Metodo della torcia
9 Metodo di proiezione del primo diedro
10 Metodo Americano (Terzo Diedro) Metodo della Macchina fotografica
11 Metodo di proiezione del terzo diedro
12 Perché I e III diedro?
13 Perché I e III diedro?
14 Metodo delle frecce (preferenziale)
15 Metodo delle frecce
16 Metodo delle frecce Quando una vista non viene disposta coerentemente al sistema di proiezione scelto, la vista viene identificata da una lettera e da una freccia
17 Norme per le viste UNI ISO Permessi 3 metodi per la rappresentazione: Metodo delle frecce (metodo preferenziale) Metodo di proiezione del primo diedro (ex metodo E) Metodo di proiezione del terzo diedro (ex metodo A)
18 Che metodo utilizzeremo per il nostro corso??? Il Metodo del Primo Diedro (Metodo Europeo) È perfettamente compatibile con il metodo delle frecce (preferito dalle nuove norme)
19 Esempio
20 Vista frontale o Prospetto
21 Vista dall alto o Pianta
22 Vista laterale o Profilo
23 Disposizione delle viste
24 Esercizio in Aula Disegnare su un foglio A4 le 6 viste del seguente componente disposte secondo il metodo europeo
25 Significato delle linee del disegno in proiezione
26 Normativa sulle viste
27 Posizionamento delle viste
28 Numero di viste
29 Particolarità
30 Superfici Tangenti
31 Raccordi e Tangenze Se una superficie curva è tangente ad una superficie piana non bisogna rappresentare la tangenza.
32 Tangenze e intersezioni Esempi di casi che si possono riscontrare in pratica:
33 Spigoli convenzionali (Intersezioni fittizie) Le intersezioni di superfici raccordate possono essere rappresentate da spigoli convenzionali, tracciati con linea continua fine, che non deve raggiungere la linea di contorno.
34 Esempio
35 Spigoli convenzionali (Intersezioni fittizie)
36 Esempio Spigoli convenzionali
37 Esempi di Spigoli convenzionali
38 Proiezioni di oggetti simmetrici Gli assi di simmetria devono essere indicati con linea tratto punto-fine
39 Assi di cerchi e archi I cerchi e semicerchi (es. fori) si rappresentano con 2 assi ortogonali. Non si rappresentano gli assi nei casi di raccordi.
40 Riferimenti Chirone Tornincasa Disegno Tecnico Industriale Vol.1 Cap.4 Par.1,2,3,4,5,6
41 Esercizi: eseguire 3 viste (prospetto, pianta e profilo) dei pezzi rappresentati
42 Esercizi: eseguire 3 viste (prospetto, pianta e profilo) dei pezzi rappresentati
43 Esercizi: eseguire 3 viste (prospetto, pianta e profilo) dei pezzi rappresentati
44 Esercizi: eseguire 3 viste(prospetto, pianta e profilo) dei pezzi rappresentati
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