IL METODO ABA Applied Behavior Analysis
|
|
|
- Benvenuto Beretta
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 IL METODO ABA Applied Behavior Analysis
2 IL METODO ABA 20 REGOLE DI RIFERIMENTO
3 1. IL SETTING L ambiente di lavoro deve essere strutturato in modo funzionale all obiettivo dell insegnamento: 1 eliminazione dei distrattori fisici (rumori estranei, colori vivaci, giocattoli o attrezzature diverse da quelle cui il pz è abituato, altre persone) 2 insegnamento con rapporto 1 a 1
4 2. IL RINFORZO Costituisce il III elemento del ciclo di apprendimento. E un evento che aumenta le probabilità che la risposta (II elemento) a cui esso segue si ripeta in futuro. Solitamente è qualcosa di gradito al pz. E essenziale scoprire per ogni pz il maggior numero possibile di eventi che possono costituire altrettanti rinforzi
5 2. IL RINFORZO 3 TIPI 1 RINFORZI COMMESTIBILI 2 RINFORZI SENSORIALI 3 RINFORZI SOCIALI
6 3. RICERCA DEL MENU DEI RINFORZATORI TRA I VARI TIPI DI RINFORZATORI ESISTENTI SI CERCANO EVENTI CHE AUMENTINO LA PROBABILITA DI COMPARSA DEL COMPORTAMENTO
7 4. REGOLA DELL INDUZIONE PROMPTING (Tecnica dell aiuto) Un aiuto è un indicazione fornita al pz di come si vuole che egli si comporti e del fatto che questo suo comportamento verrà seguito da un rinforzatore 3 TIPI DI AIUTI VERBALI: istruzioni verbali (es. Guardami ) A) GESTUALI: indicare, guardare in una particolare direzione, alzare la mano B) FISICI: implicano la guida fisica (es. per sedersi)
8 5. REGOLA DEL NO Cosa faccio se il pz emette un comportamento non richiesto? Si dà un feedback secco: No! a 2 condizioni: 1 quando il pz emette 1 comportamento rispetto al comportamento richiesto 2 quando il pz continua il suo comportamento precedente (attesa di 3-4 secondi)
9 6. REGOLA DEI 3 NO NON E POSSIBILE DIRE PIU DI 3 NO CONSECUTIVAMENTE PERCHE SI RISCHIA DI VANIFICARE LA SESSIONE DI APPRENDIMENTO (PROMPT)
10 7. REGOLA DELL ATTENUAZIONE DELL INDUZIONE (FADING) E LA PROGRESSIVA ELIMINAZIONE DELL AIUTO (PROMPT) DA PARTE DEL TP UTILE PER NON CORRERE IL RISCHIO DI DIPENDENZA DEL PZ. Nel minor tempo possibile è necessario attenuare l induzione del comportamento
11 8. REGOLA DEL TEMPO IL TEMPO DEDICATO ALLA SESSIONE DI LAVORO DEVE ESSERE INFERIORE ALLA QUANTITA DI TEMPO LIBERO LA PAUSA E SEMPRE PIU LUNGA DELLA SESSIONE
12 9. TECNICA DELL ALTERNANZA SI BASA SUL PRINCIPIO DI PREMARK Se ad un attività rara faccio seguire un attività frequente, quella rara aumenta la sua probabilità di comparsa PERCHE? Perchè l attività frequente rinforza quella rara (es. prima appendi la giacca poi giochi con la carta) Il numero delle richieste facili (F = + frequenti) deve essere > del numero delle richieste difficili (D = - frequenti) F D F F D F F
13 10. I PROGRAMMI DI RINFORZO ESISTONO DIVERSI TIPI DI RINFORZO: A) RINFORZO NON CONTINGENTE - casuale B) RINFORZO CONTINGENTE solo in seguito ad una risposta precisa B1) RINFORZO CONTINUO B2) RINFORZO INTERMITTEMNTE
14 11. COMPORTAMENTI INADEGUATI QUANDO IL PZ EMETTE UN COMPORTAMENTO CHE IL TP RITIENE INADEGUATO O LONTANO DA QUELLO APPRESO C E DA DIRE NO! SUBITO
15 12. COMPORTAMENTI ADEGUATI SE IL PZ EMETTE UN COMPORTAMENTO CHE IL TP RITIENE ADEGUATO VA RINFORZATO ANCHE SE NON E STATO RICHIESTO
16 13. PRINCIPIO DI GUTRIE L ULTIMO COMPORTAMENTO, PRIMA DI FINIRE LA SESSIONE, DEVE ESSERE RINFORZABILE, CIOE DEVE ESSERE POSITIVO OK X OK X X OK OK
17 14. RIPETIZIONE SISTEMATICA DEL COMPORTAMENTO POSITIVO PER FAVORIRE L APPRENDIMENTO E UTILE EFFETTUARE + VOLTE IN TEMPO RIDOTTO LA STESSA RICHIESTA, SOPRATTUTTO CON COMPORTAMENTI DIFFICILI
18 15. MODELLAGGIO (SHAPING) Per modellaggio si intende il rinforzamento di risposte che sono approssimazioni sempre più simili al comportamento meta, finchè il pz arriva ad emettere un comportamento che inizialmente non faceva parte del suo repertorio comportamentale
19 16. PLURALITA DI OBIETTIVI E IMPORTANTE LAVORARE SEMPRE CON ALMENO 2 OBIETTIVI A SESSIONE PER FAVORIRE IL PROCESSO DI CONCATENAMENTO DEGLI APPRENDIMENTI
20 17. CONCATENAMENTO ANTEROGRADO: procedura attraverso cui si comincia con l insegnare la prima risposta della catena comportamentale e si finisce con l ultima (per normodotati e RM lieve) RETROGRADO: procedura attraverso cui si comincia con l insegnare l ultima risposta della catena comportamentale e si finisce con la prima (per i pz in possesso di nessuna delle risposte da apprendere
21 18. GENERALIZZAZIONE 1. Mettere in rilievo gli elementi comuni all ambiente dove si svolge l intervento e agli altri ambienti 2. Adottare uno schema di rinforzamento intermittente nella situazione di training formale 3. Insegnare al pz il comportamento desiderato in condizioni il più diverse possibili 4. Arricchire le situazioni nuove di stimoli discriminativi aggiuntivi 5. Passare da rinforzatori artificiali a rinforzatori naturali nel corso del training iniziale
22 19. COMPORTAMENTI INADEGUATI 3 LIVELLI DISTINTI DI PROCEDURE COMPORTAMENTALI PER LA RIDUZIONE DI TALI COMPORTAMENTI LIVELLO 1 DRO (rinforzamento differenziale di comportamenti alternativi) DRA (rinforzamento differenziale di comportamenti adeguati) DRI (rinforzamento differenziale di comportamenti incompatibili) SAZIAZIONE LIVELLO 2 PRATICA NEGATIVA (senza guida manuale) ESTINZIONE TIMEOUT (senza isolamento) LIVELLO 3 PRATICA NEGATIVA (con guida manuale) BLOCCO FISICO PUNIZIONE TIMEOUT (con isolamento) I N T R U S I V I T A
23 20. MONITORAGGIO Al fine di conoscere la frequenza con cui il comportamento si manifesta in condizioni naturali 2 TECNICHE DI USO COMUNE PER COSTRUIRE UNA LINEA DI BASE CALCOLO DELLA FREQUENZA Rileva il numero di volte in cui il comportamento si manifesta in un dato periodo di tempo OSSERVAZIONE PER CAMPIONAMENTO DI TEMPO Si osserva il pz ad intervalli fissi (per es. ogni 5 min.) per un dato periodo di tempo
STRATEGIE DI MODIFICAZIONE ED INSEGNAMENTO DEL COMPORTAMENTO. Leone Elisa Educatrice professionale
STRATEGIE DI MODIFICAZIONE ED INSEGNAMENTO DEL COMPORTAMENTO Leone Elisa Educatrice professionale STRATEGIE DI MODIFICAZIONE DEL COMPORATMENTO Le strategie a cui si fa maggiormente riferimento per l acquisizione
Introduzione all'aba: definizione, principi e tecniche di base
Introduzione all'aba: definizione, principi e tecniche di base Percorso di Formazione "Dall' autismo all' inclusione sociolavorativa" organizzato da AGSAV ONLUS e ROLP 26 Marzo 2014 Marta Andreetta Contenuti
Scaricato da: www.formazione.forumcommunity.net
PSICOLOGIA DELL HANDICAP E DELLA RIABILITAZIONE.CARMELA BIANCO TOKEN ECONOMY È un contratto educativo, una negoziazione chiara tra l insegnante e l allievo: mettendo in atto determinati comportamenti l
«Ha sempre le mani nei pantaloni...» Autismo, comportamenti problema e sessualità
«Ha sempre le mani nei pantaloni...» Autismo, comportamenti problema e sessualità 1 D O T T. S S A A L E S S A N D R A B A L L A R È A S S O C I A Z I O N E C A S C I N A SAN V I N C E N Z O Le singolarità
CONTROLLO DELLO STIMOLO CONSEGUENZE DELLE RISPOSTE CONSEGUENZE DELLE RISPOSTE CONTROLLO DELLO STIMOLO CONTROLLO DELLO STIMOLO CONTROLLO DELLO STIMOLO
CONSEGUENZE DELLE RISPOSTE Fino ad ora si è visto come le conseguenze delle risposte modificano il comportamento del soggetto. In quest ottica si è parlato di rinforzamento che è l operazione che descrive
L Applied Behavior Analysis Analisi comportamentale applicata. Corso teorico pratico per operatori
Sede legale Via don bianchi 9 Terrazzano di Rho (MI) Tel. 347 5197749 Email. [email protected] Sito Web: www.stellapolareaba.org 1 incontro: Autismo e analisi del comportamento 1. Introduzione:
La definizione dei ruoli e la condivisione di linguaggi nel progetto di aiuto per le persone con disturbi dello spettro autistico. A.
Individualizzare la formazione La definizione dei ruoli e la condivisione di linguaggi nel progetto di aiuto per le persone con disturbi dello spettro autistico I Protagonisti Formare in rete La famiglia
Insegnare le abilità sociali con la carta a T. ins. Fabrizia Monfrino
Insegnare le abilità sociali con la carta a T ins. Fabrizia Monfrino Scuola: I circolo di Giaveno (To) Classe: trasversale Anno scolastico: 2003/2004 Insegnare le abilità sociali con l uso della carta
Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti
Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento a cura della Dott.ssa Donata Monetti Gli elementi di base della dinamica insegnamento - apprendimento LA PROGRAMMAZIONE DEGLI
DISCIPLINA: GEOGRAFIA SCUOLA SECONDARIA
DISCIPLINA: GEOGRAFIA SCUOLA SECONDARIA Finalità: Abituare a osservare la realtà da punti di vista diversi in un approccio interculturale dal vicino al lontano. Conoscere e valorizzare il patrimonio culturale
LA GESTIONE DEL COMPORTAMENTO INADEGUATO NEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO
LA GESTIONE DEL COMPORTAMENTO INADEGUATO NEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO 22 Aprile 2016 Dott.ssa Marta Bernardini L AUTISMO NEL DSM-5 unica categoria diagnostica: disturbi dello spettro autistico
ABA Applied Behavior Analysis. Analisi Funzionale Dr Giovanni Miselli
ABA Applied Behavior Analysis Analisi Funzionale Dr Giovanni Miselli Programma dell incontro - Analisi Funzionale - ABC descrittivo e osservativo - Analisi Funzionale Sperimentale ANALISI del COMPORTAMENTO
LE RAGIONI DELLA PROPOSTA DI UN CORSO DI FORMAZIONE IN ABA
CORSO DI FORMAZIONE Applied Behavior Analysis Modelli di Intervento Intensivo e Precoce IESCUM,, è un centro studi e ricerche a carattere non profit, con sede a Parma, fondato da un gruppo di docenti universitari
Analisi del Comportamento Applicata ai disturbi dello Spettro Autistico
Analisi del Comportamento Applicata ai disturbi dello Spettro Autistico Federica Battaglia, BCBA Pane e Cioccolata Associazione Culturale per Comune di Bologna Ottobre-Novembre 2015 Obiettivi della giornata
TECNICHE E STRATEGIE DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO. Dott.ssa Giada Barbi
TECNICHE E STRATEGIE DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO Dott.ssa Giada Barbi Perchè ci servono tecniche specifiche? Secondo la prospettiva comportamentale, l'autismo è una sindrome caratterizzata da carenze
Il metodo comportamentale 1
Il metodo comportamentale 1 Il comportamentismo pone come oggetto di studio l interazione tra il comportamento e gli eventi dell ambiente. Queste interazioni si basano sull associazione tra stimolo, risposta
Una classe molto agitata: diminuire la confusione aumentando le abilità sociali
3B Lugagnano Una classe molto agitata: diminuire la confusione aumentando le abilità sociali Insegnanti: Carla Vioni e Tiziana Pedretti Tirocinante: Benedetta Possenti Le insegnanti presentano la 3B sempre
Alla c.a. del Dirigente. Alla c.a. del Referente Gruppo H. Gentilissimo Dirigente,
Ente accreditato dal MIUR con D. M. n. 90 del 1/12/2003, nell'elenco dei Soggetti accreditati/qualificati per la Formazione del personale della Scuola. Alla c.a. del Dirigente Alla c.a. del Referente Gruppo
Un percorso di gruppo per gestire i comportamenti aggressivi di Gabriele
Istituto di Borgonovo V.T. 4ªD Un percorso di gruppo per gestire i comportamenti aggressivi di Gabriele Insegnanti: Evelina Confente e Nadia Lucchini Tesista: Tania Carlini Due insegnanti: priorità, problematiche
GLI APPROCCI ABA E TEACCH: UN CONFRONTO
GLI APPROCCI ABA E TEACCH: UN CONFRONTO Carlo Ricci (Direttore dell Istituto Walden di Roma www.istituto-walden.it) Istituto.Walden@tin-it ABA TEACCH The University of California at Los Angeles (UCLA)
Verbal Behavior. Lucia D Amato
Verbal Behavior Lucia D Amato Tutto nasce Nel 1957 con la pubblicazione del libro Verbal Behavior, scritto da B.F. Skinner L approccio di Skinner fa capo ai principi dell ABA Nel libro Skinner considera
Corso di aggiornamento per operatori e volontari del Progetto Filippide Associazione Diversamente onlus
Corso di aggiornamento per operatori e volontari del Progetto Filippide Associazione Diversamente onlus Creare e utilizzare le storie sociali Dott. Marco Pontis Autore del Corso Avanzato Autismo: interventi
Lavorare su tutta la classe per il rispetto delle regole. INSEGNANTE: Maria Teresa Macellari TIROCINANTE: Martina Marenghi
Lavorare su tutta la classe per il rispetto delle regole Classe 1ª 1 Scuola elementare di San Polo INSEGNANTE: Maria Teresa Macellari TIROCINANTE: Martina Marenghi LA SCELTA DELL OBIETTIVO Lavoriamo sulle
Tempi di realizzazione
Unità di Apprendimento: argomento: le rocce classe: terzo anno del liceo scientifico, attività basata principalmente sull osservazione Prerequisiti: I minerali Fondamenti di chimica: gli stati di aggregazione
La relazione presenta quanto emerso dalla prima indagine condotta sugli utenti della Biblioteca Isimbardi.
INTRODUZIONE La relazione presenta quanto emerso dalla prima indagine condotta sugli utenti della Biblioteca Isimbardi. Nel corso di alcuni mesi del 2008 sono state distribuite delle schede anonime, da
La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo
La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici Dott.ssa Monica Dacomo Attività per la scuola secondaria di I grado Chi o cosa provoca le nostre emozioni? Molti pensano che siano le altre
Progetto Regionale sperimentale di formazione sui disturbi dello spettro autistico (asd 0-6) Crespellano (BO)
Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Area Dipartimentale di Neuropsichiatria dell Infanzia e dell adolescenza Programma Regionale Integrato per l assistenza alle persone con disturbo
FONDAMENTI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE-M
FONDAMENTI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE-M A.A. 2014/2015 Gioco del "Mulino" Prof. Paola Mello, Ing. Federico Chesani 1 Il gioco del Mulino Stimolare la comprensione e la discussione sugli algoritmi di base
Come creare il test di Yasso tramite l applicazione Training Center
Come creare il test di Yasso tramite l applicazione Training Center A differenza degli altri test pubblicati da Garmin, il test di Yasso necessita di un approfondimento. Il test di Yasso è un test molto
Le abilità necessarie per usufruire al meglio del potenziale educativo della scuola: quali sono? come costruirle? Come mantenerle?
Le abilità necessarie per usufruire al meglio del potenziale educativo della scuola: quali sono? come costruirle? Come mantenerle? Siamo ricercatori nell ambito dell analisi del comportamento applicata
La motivazione. Dott.ssa Simona Mencarini Psicologa
La motivazione Dott.ssa Simona Mencarini Psicologa Educare nell autismo Il compito dell educazione è quello di sostenere ogni individuo nello sviluppo di nuove abilità per vivere meglio e conoscere il
REGOLE PER L ESAME (agg.te settembre 2015)
Informatica e Programmazione (9 CFU) Ingegneria Meccanica e dei Materiali REGOLE PER L ESAME (agg.te settembre 2015) Modalità d esame (note generali) Per superare l esame, lo studente deve sostenere due
GLI OGGETTI E LE LORO PROPRIETA
GLI OGGETTI E LE LORO PROPRIETA PERCORSO DIDATTICO PER LE CLASSI PRIMA E SECONDA DELLA SCUOLA PRIMARIA (prima parte) SCUOLA PRIMARIA G. MAZZINI BARBERINO MUGELLO Partendo dall osservazione e dalla manipolazione
Modificare il comportamento nell ottica comportamentale: la GESTIONE delle CONSEGUENZE
Dipartimento di Psicologia, Facoltà di Psicologia Università di Parma Modificare il comportamento nell ottica comportamentale: la GESTIONE delle CONSEGUENZE Dott.ssa Margherita Bonfatti Sabbioni Le CONSEGUENZE
Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo
Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo Prima di organizzare un programma di allenamento al fine di elevare il livello di prestazione, è necessario valutare le capacità
Matematica e giochi di gruppo
Matematica e giochi di gruppo Possiamo riempire di contenuti matematici situazioni di piccola sfida personale, situazioni di giochi di società. Di seguito proponiamo attività che affrontano i seguenti
Scuola dell infanzia di Loranzè Insegnante: Elisa Marta
Scuola dell infanzia di Loranzè Insegnante: Elisa Marta Titolo dell attività: OGGI FACCIAMO GLI ATTORI Esperienza di role-play (fase 1) Costruzione di una carta T (fase 2) SINTESI DELL ATTIVITA I bambini
La lettura con la tecnica del jigsaw (gioco a incastro)
La lettura con la tecnica del jigsaw (gioco a incastro) Abdelkrim Boussetta Ispettorato Regionale - Rabat 1 Corso di formazione Accademia di Rabat, giovedi 21 ottobre 2010 Docente Studente Materia 2 Insegnamento
matematica probabilmente
IS science centre immaginario scientifico Laboratorio dell'immaginario Scientifico - Trieste tel. 040224424 - fax 040224439 - e-mail: [email protected] - www.immaginarioscientifico.it indice Altezze e
liste di liste di controllo per il manager liste di controllo per il manager liste di controllo per i
liste di controllo per il manager r il manager liste di controllo per il manager di contr liste di liste di controllo per il manager i controllo trollo per il man liste di il man liste di controllo per
Valutazione del potenziale
Valutazione del potenziale I servizi offerti da Noema 1 La valutazione è riferita alle capacità che la persona possiede e può essere fatta su due ambiti in particolare: prestazioni: verifica di quanto
PARENT TRAINING: Gennaio Giugno 2015 Relatore: Dr.ssa Simona Ravera Luogo: c/o UONPIA San Donato Milanese
PARENT TRAINING: Gennaio Giugno 2015 Relatore: Dr.ssa Simona Ravera Luogo: c/o UONPIA San Donato Milanese 1 Indice Fare rete con e oltre la famiglia Qualità della vita Definizione di comportamento problema
America (1900) Approccio comportamentale FATTI. Scienza/Filosofia
Lucia D Amato America (1900) Approccio comportamentale FATTI Scienza/Filosofia John B. Watson (Stimulus-response) Thorndike (Riflessioni sulla Legge del Rinforzo) B. F. Skinner (1938) - Legge del Rinforzo
Presentazione delle prove ITALIANO. Alessia Mattei - Ricercatrice INVALSI 10 luglio 2014
Presentazione delle prove ITALIANO Alessia Mattei - Ricercatrice INVALSI 10 luglio 2014 Cosa contiene il QdR Esplicita i punti di riferimento concettuali e i criteri operativi utilizzati nella costruzione
Normative sulla Tenuta dei Serramenti ad Aria, Acqua e Vento
UNI EN 12208 La tenuta all acqua di un serramento, descrive la sua capacità di essere impermeabile sotto l azione di pioggia battente e in presenza di una determinata velocità del vento. La norma, la UNI
Il Problem-Based Learning dalla pratica alla teoria
Il Problem-Based Learning dalla pratica alla teoria Il Problem-based learning (apprendimento basato su un problema) è un metodo di insegnamento in cui un problema costituisce il punto di inizio del processo
Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti
Rapporto dal Questionari Studenti SCUOLA xxxxxxxxx Anno Scolastico 2014/15 Le Aree Indagate Il questionario studenti ha lo scopo di indagare alcuni aspetti considerati rilevanti per assicurare il benessere
PROGETTO di INSERIMENTO e ACCOGLIENZA
PROGETTO di INSERIMENTO e ACCOGLIENZA INSEGNANTI DI RIFERIMENTO: Scainelli Stefania e Pallotti Alessandra PREMESSA - L INGRESSO ALLA SCUOLA DELL INFANZIA. L ingresso alla Scuola dell Infanzia è una tappa
Laura Viganò 13.12.10
LA SCUOLA dell INFANZIA UN CONTESTO PREDISPOSTO ALL INCLUSIONE Laura Viganò 13.12.10 Alcune caratteristiche proprie della scuola dell infanzia, se riconosciute e condivise dall intero collegio docenti,
AAPEP. Profilo psico-educativo per adolescenti e adulti
AAPEP Profilo psico-educativo per adolescenti e adulti AAPEP Scala di Osservazione Diretta Scala Familiare Scala Scolastica / Lavorativa I risultati di queste 3 scale vengono integrati in maniera da formulare
Esercizi su. Funzioni
Esercizi su Funzioni ๒ Varie Tracce extra Sul sito del corso ๓ Esercizi funz_max.cc funz_fattoriale.cc ๔ Documentazione Il codice va documentato (commentato) Leggibilità Riduzione degli errori Manutenibilità
QUESTO E IL NOSTRO CUORE
QUESTO E IL NOSTRO CUORE Classe V Scuola Primaria Fase di engage Per comprendere meglio alcuni significati che collegano la pratica motoria alla salute del nostro cuore, in questa fase la classe viene
CONSIGLI PER POTENZIARE L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA
CONSIGLI PER POTENZIARE L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA Possiamo descrivere le strategie di apprendimento di una lingua straniera come traguardi che uno studente si pone per misurare i progressi nell apprendimento
Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni
Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni 25.1: Introduzione In questo capitolo la teoria economica discussa nei capitoli 23 e 24 viene applicata all analisi dello scambio del rischio nel
f(x) = 1 x. Il dominio di questa funzione è il sottoinsieme proprio di R dato da
Data una funzione reale f di variabile reale x, definita su un sottoinsieme proprio D f di R (con questo voglio dire che il dominio di f è un sottoinsieme di R che non coincide con tutto R), ci si chiede
Relazione sullo svolgimento della Funzione Strumentale stranieri A.S. 2014-2015
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI VIA MANIAGO Via Maniago, 30 20134 Milano - cod. mecc. MIIC8D4005 Relazione sullo svolgimento della Funzione Strumentale stranieri A.S. 2014-2015 Affidata dal Collegio Docenti
IL PAESE QUATRICERCHIO
Scuola dell infanzia di Santa Maria in Punta UNITÀ DI APPRENDIMENTO: IL PAESE QUATRICERCHIO UN MONDO DI FORME(prima parte) Comprendente: UDA CONSEGNA AGLI STUDENTI PIANO DI LAVORO GRIGLIA DI OSSERVAZIONE/RUBRICA
Metodi statistici per le ricerche di mercato
Metodi statistici per le ricerche di mercato Prof.ssa Isabella Mingo A.A. 2014-2015 Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione Corso di laurea Magistrale in «Organizzazione e marketing per
Rapporto dal Questionari Insegnanti
Rapporto dal Questionari Insegnanti SCUOLA CHIC81400N N. Docenti che hanno compilato il questionario: 60 Anno Scolastico 2014/15 Le Aree Indagate Il Questionario Insegnanti ha l obiettivo di rilevare la
Un lavoro di classe per diminuire la confusione
Classe I scuola elementare di Mucinasso Un lavoro di classe per diminuire la confusione Insegnanti: Margherita e Sonia Tesista: Valentina Cazzoli Osservazione occasionale Le insegnanti: Noi vorremmo che
TEMPI DI GUIDA E DI RIPOSO. ( terza parte )
TEMPI DI GUIDA E DI RIPOSO ( terza parte ) L attività giornaliera dei conducenti professionali è, come ben sappiamo, prevalentemente regolata dal Reg. 561/2006 che ne fissa agli art. 6-7 ed 8 rispettivamente
LA STATISTICA si interessa del rilevamento, dell elaborazione e dello studio dei dati; studia ciò che accade o come è fatto un gruppo numeroso di
STATISTICA LA STATISTICA si interessa del rilevamento, dell elaborazione e dello studio dei dati; studia ciò che accade o come è fatto un gruppo numeroso di oggetti; cerca, attraverso l uso della matematica
Io Misuro Tu Misuri Noi Misuriamo. Attività rivolta a alunni di classe II della Scuola Primaria
Io Misuro Tu Misuri Noi Misuriamo Attività rivolta a alunni di classe II della Scuola Primaria DA DOVE NASCE L ATTIVITÀ? Dal comune problema di voler misurare la lunghezza. Per scegliere qualcosa di vicino
Apprendimento e memoria
Apprendimento e memoria In tutti gli organismi il comportamento dipende dall interazione di fattori genetici e ambientali. L importanza relativa di questi fattori varia, ma anche il comportamento più stereotipato
Polli e conigli. problemi Piano cartesiano. Numeri e algoritmi Sistemi e loro. geometrica. Relazioni e funzioni Linguaggio naturale e
Polli e conigli Livello scolare: primo biennio Abilità Interessate Calcolo di base - sistemi Risolvere per via grafica e algebrica problemi che si formalizzano con equazioni. Analizzare semplici testi
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA primo ciclo d istruzione Lo sfondo comune e il quadro normativo Il PEI come strumento di progettazione e di valutazione Isp. Luciano Rondanini LA VALUTAZIONE
ISTITUTO COMPRENSIVO G. B. MAZZONI PRATO SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL CAMPINO
ISTITUTO COMPRENSIVO G. B. MAZZONI PRATO SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL CAMPINO Il Progetto Inserimento è rivolto a tutti bambini nuovi iscritti alla scuola dell infanzia e soprattutto ai bambini di tre
Antonella Martinucci, Rossana Nencini, 2013 IL PESO. classe quarta
Antonella Martinucci, Rossana Nencini, 2013 IL PESO classe quarta I bambini utilizzano spontaneamente il concetto di pesante? Collochiamo su un banco alcuni oggetti: penne matite gomme fogli scottex quaderni
AUTOREGOLAZIONE PER IL COMPITO
B5 queste schede ti aiuteranno a scoprire quanto sia utile autointerrogarsi e autovalutarsi potrai renderti conto di quanto sia utile porsi domande per verificare la propria preparazione se ti eserciterai
Project Cycle Management
Project Cycle Management Tre momenti centrali della fase di analisi: analisi dei problemi, analisi degli obiettivi e identificazione degli ambiti di intervento Il presente materiale didattico costituisce
CHE COS E IL PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO?
CHE COS E IL PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO? Le finalità del Dlgs. 77/2005 I percorsi di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro sono realizzati con l obiettivo di: attuare modalità di apprendimento
Con il termine programma Teacch si intende l organizzazione dei servizi per persone autistiche realizzato nella Carolina del Nord, che prevede una
IL PROGRAMMA TEACCH Con il termine programma Teacch si intende l organizzazione dei servizi per persone autistiche realizzato nella Carolina del Nord, che prevede una presa in carico globale in senso sia
COACHING. Bocconi Alumni Association. Presentazione
COACHING Bocconi Alumni Association Presentazione INDICE Perché il Coaching? Coaching e Mentoring: le differenze Ruoli, competenze e comportamenti del Coach e del Coachee (cliente) Regole del rapporto
PROGETTAZIONE DI UN INTERVENTO COOPERATIVO (Cooperative Learning) INSIEME PER
PROGETTAZIONE DI UN INTERVENTO COOPERATIVO (Cooperative Learning) INSIEME PER Gli interventi cooperativi sperimentati con un gruppo di 3 anni alla scuola dell infanzia di Arcè dall insegnante Lucangeli
Dove metti il divano?
Dove metti il divano? Indicazioni per l insegnante Obiettivi didattici le preposizioni a, da e di + articolo le espressioni di luogo Svolgimento Obiettivo dell attività-gioco proposta è quello di far utilizzare
Come creare il test di Cooper tramite l applicazione Training Center
Come creare il test di Cooper tramite l applicazione Training Center Nella seguente nota tecnica, è spiegato passo dopo passo come creare un allenamento avanzato, nello specifico, il Test di Cooper. E
Capitolo 4 Probabilità
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. 2006 Apogeo Capitolo 4 Probabilità Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Economia Facoltà di Economia, Università di Ferrara Docenti: Dott.
LA PERSONA IN SITUAZIONE DI HANDICAP
LA PERSONA IN SITUAZIONE DI HANDICAP CHI È? DEFINIZIONE DELL HANDICAP DA PARTE DELL O.N.U. La disabilità è una difficoltà nel funzionamento del corpo, una difficoltà della persona e della propria socialità
Come scrivere una proposta progettuale
PROGETTO OPERATIVO DI ASSISTENZA TECNICA ALLE REGIONI DELL OBIETTIVO CONVERGENZA Come scrivere una proposta progettuale Comune di CATANIA 17/03/2016 SIGNIFICATO E DEFINIZIONE DEI LIVELLI DELLA LOGICA
CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI
CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI 1. Vai a visitare un cliente ma non lo chiudi nonostante tu gli abbia fatto una buona offerta. Che cosa fai? Ti consideri causa e guardi
Per gli alunni delle classi prime.
6. Gli opposti PERCHÉ: PER CHI: QUANDO: DOVE: MATERIALI OCCORRENTI: Per conseguire i seguenti obiettivi: acquisire consapevolezza delle proprie conoscenze; sperimentare categorie e classificazioni; ampliare
4. Conoscere il proprio corpo
4. Conoscere il proprio corpo Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune
GESTIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI PER SCARICHI INDUSTRIALI ED EMISSIONI NOCIVE LEZIONE 10. Angelo Bonomi
GESTIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI PER SCARICHI INDUSTRIALI ED EMISSIONI NOCIVE LEZIONE 10 Angelo Bonomi CONSIDERAZIONI SUL MONITORAGGIO Un monitoraggio ottimale dipende dalle considerazioni seguenti:
UMAGO ARALDICA ATTRAVERSO GLI OCCHI DEL BAMBINO
UMAGO ARALDICA ATTRAVERSO GLI OCCHI DEL BAMBINO Scuola materna italiana Girotondo Umago Educatrici: Jelena Mrak e Roberta Lakošeljac Umago, maggio 2016 PREMESSA Il concetto astratto di tempo è un concetto
INTEGRAZIONE SCOLASTICA E DIDATTICA SPECIALE. Annamaria PETITO
INTEGRAZIONE SCOLASTICA E DIDATTICA SPECIALE Annamaria PETITO 1 QUESTIONI PRELIMINARI Programmazione curriculare individualizzata: riassume l esigenza di sviluppare azioni non improvvisate, idonee ai bisogni
SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA
SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA ANNO SCOLASTICO INSEGNANTI TRAGUARDI DELLE COMPETENZE AL TERMINE della CLASSE I Riconoscere uno spazio vissuto i suoi elementi e
TWISTER IN STOFFA. Settore. Tema HOME. Classi PREMESSA. Autori OBIETTIVI MATERIALE SVOLGIMENTO ATTIVITÀ INTERDISCIPLINARI OSSERVAZIONI E SUGGERIMENTI
Settore HOME Attività Creative Attività graficopittoriche; Attività motorie; Italiano Tema Realizzazione di un gioco da utilizzare in due sedi Classi Due pentaclassi Autori TWISTER IN STOFFA Ivana Sartore
I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO NELL ETA EVOLUTIVA FORMAZIONE E INTERVENTI POSSIBILI
Che cos è la LOGOPEDIA? Chi è il LOGOPEDISTA? I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO NELL ETA EVOLUTIVA FORMAZIONE E INTERVENTI POSSIBILI Attività di logopedia domiciliare Logopedista Valentina Padoan La logopedia
E naturale chiedersi alcune cose sulla media campionaria x n
Supponiamo che un fabbricante stia introducendo un nuovo tipo di batteria per un automobile elettrica. La durata osservata x i delle i-esima batteria è la realizzazione (valore assunto) di una variabile
Un gioco con tre dadi
Un gioco con tre dadi Livello scolare: biennio Abilità interessate Costruire lo spazio degli eventi in casi semplici e determinarne la cardinalità. Valutare la probabilità in diversi contesti problematici.
Questionario per gli studenti laureandi nei corsi di laurea Facoltà di Giurisprudenza, Sapienza, Università di Roma
Anno 2010 Questionario per gli studenti laureandi nei corsi di laurea Facoltà di Giurisprudenza, Sapienza, Università di Roma Il questionario, anonimo, serve a conoscere in modo sistematico le opinioni
Luigi Piroddi [email protected]
Automazione industriale dispense del corso 10. Reti di Petri: analisi strutturale Luigi Piroddi [email protected] Analisi strutturale Un alternativa all analisi esaustiva basata sul grafo di raggiungibilità,
A.s. 2008 2009. PROGETTO DI RICERCA-AZIONE SUL METODO FEUERSTEIN ANNO SECONDO (Approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 30 giugno 2008)
A.s. 2008 2009 PROGETTO DI RICERCA-AZIONE SUL METODO FEUERSTEIN ANNO SECONDO (Approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 30 giugno 2008) In seguito alla sperimentazione in classe dello scorso
La gestione dei comportamenti problema dell autismo: casa e scuola DOTT.SSA DANIELA CADEDDU PEDAGOGISTA CLINICO
La gestione dei comportamenti problema dell autismo: casa e scuola DOTT.SSA DANIELA CADEDDU PEDAGOGISTA CLINICO Daniela Cadeddu 2016 COSA È UN COMPORTAMENTO Tutto ciò che un individuo fa o dice ossia l
