Conciliare famiglia e lavoro
|
|
|
- Luigi Gianni
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Conciliare famiglia e lavoro La conciliazione famiglia-lavoro nella L. 53/2000 Il tema della conciliazione tra lavoro e famiglia ha guadagnato una centralità strategica nel dibattito politico europeo e nazionale, nel quale finiscono per intersecarsi politiche del lavoro e di pari opportunità, accanto a preoccupazioni di equilibrio demografico e sostenibilità del welfare dei Paesi europei. L'equilibrio del modello industriale di relazione tra i generi, fondato sulla specializzazione dei ruoli all'interno della famiglia (lavoro retribuito degli uomini e lavoro di cura familiare delle donne), si rompe con l'ingresso massiccio delle donne nel mercato del lavoro e l'allungamento della loro vita lavorativa anche oltre l'insorgere delle responsabilità familiari indotte dal matrimonio e dalla maternità, che segnavano in precedenza il momento di fuoriuscita delle donne dal mercato del lavoro. La permanenza femminile nel mercato del lavoro, anche nelle fasi del corso di vita in cui sono presenti responsabilità familiari, fa emergere il problema della difficoltà di conciliare le esigenze e le responsabilità della vita familiare con i tempi e le modalità organizzative proprie del mondo della produzione. E fa emergere la centralità del fattore "tempo" nel processo di trasformazione del sistema famiglia-lavoro che passa attraverso la redistribuzione del la voro di cura familiare tra uomini e donne e che garantisce a entrambi i sessi il diritto ad una piena partecipazione alla vita familiare. La risorsa tempo e la sua flessibilità, capaci di influire sulle modalità della presenza e permanenza femminile nel mercato del lavoro, sulle traiettorie professionali e sulle stesse scelte familiari, divengono allora cruciali per conseguire la piena inclusione delle risorse femminili ancora sottoutilizzate e la ricomposizione dei tempi di vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Questi, per sommi capi, i principi che fanno da sfondo alle politiche europee e nazionali di conciliazione e che trovano il loro cardine normativo nella Legge 8 marzo 2000, n.53, recante "Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città". La legge, oltre a dare agli enti locali il compito di coordinare gli orari di accesso ai servizi territoriali pubblici e privati per la migliore armonizzazione dei tempi di lavoro, di vita e di relazione dei cittadini, pone una disciplina che prende atto del cambiamento della famiglia, dell'invecchiamento della popolazione, del crescere della popolazione non autosufficiente e del moltiplicarsi delle possibilità di attrito fra responsabilità familiari e tempo lavorativo lungo tutta la vita del lavoratore. Da un lato, estende le misure di sostegno ai genitori di soggetti portatori di handicap e riconosce alle madri lavoratrici e ai padri lavoratori permessi, congedi (retribuiti e non) e indennità di varia natura tese ad incoraggiare la condivisione delle responsabilità familiari; dall'altro, promuove l'adozione da parte del datore di lavoro di particolari forme di flessibilità degli orari (flessibilità oraria in entrata e in uscita, turni, orari concentrati) e di organizzazione del lavoro (telelavoro) che permettono di conciliare l'interesse aziendale alla prestazione lavorativa e l'interesse del dipendente alla gestione della propria vita familiare. Consapevole che i costi della riorganizzazione aziendale dell'orario di lavoro possono rappresentare un disincentivo specialmente per le piccole realtà produttive, il Legislatore affida ad un apposito capitolo del Fondo per le politiche della Famiglia (art. 19 del D.L. n. 223/2006, convertito in L. 248/2006) il compito di coprire in tutto o in parte gli oneri sostenuti dai datori di lavoro.
2 In particolare all'art. 9 comma 1, come riscritto dall'art. 38 della Legge 18 giugno 2009, n. 69, la Legge 53 destina annualmente una quota del Fondo in favore di datori di lavoro privati, aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere anche universitarie che intendano sperimentare azioni positive orientate alla conciliazione famiglia lavoro in attuazione di accordi contrattuali con le parti sociali. Le azioni positive eleggibili al contributo constano di: 1) azioni rivolte a lavoratrici e lavoratori dipendenti, con figli minori o responsabilità di cura verso persone disabili, con infermità grave o non autosufficienti. A tali azioni sono destinati il 90% dei fondi disponibili e possono essere articolate nella specie di: a. progetti volti a introdurre elementi di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro, quali part-time reversibile, telelavoro, orario concentrato, orario flessibile in entrata o in uscita, flessibilità su turni, banca delle ore, ecc. (art. 9 comma 1, lettera a); b. programmi finalizzati al reinserimento di lavoratrici e lavoratori dopo un periodo di congedo parentale o comunque legato ad esigenze di conciliazione (art. 9 comma 1, lettera b); c. progetti che promuovono servizi innovativi per rispondere alle esigenze di conciliazione dei lavoratori, anche attraverso l'attivazione di partnership tra enti territoriali, imprese, parti sociali (art. 9 comma 1, lettera c); 2) contributi in favore di titolari d'impresa, lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano l'esigenza di farsi sostituire o coadiuvare nella propria attività per motivi legati alla maternità o alle responsabilità di cura verso figli minori o disabili (art. 9, comma 3). A tali contributi è devoluto il 10% delle risorse disponibili. Le risorse destinate alle azioni verso lavoratrici e lavoratori dipendenti possono essere destinate ad attività di promozione delle misure di conciliazione, consulenza e monitoraggio in misura non superiore al 10%. Quadro delle misure finanziabili e limiti di ammissibilità dei costi a norma del Regolamento adottato con DPCM del 23 dicembre 2010
3 1. PROGETTI IN FAVORE DI LAVORATORI DIPENDENTI Risorse: 90% delle risorse annuali, importo massimo finanziabile pari a euro erogati in anticipo (previa fideiussione) nella misura del 40% e a saldo per il restante 60% Soggetti finanziabili: datori di lavoro privati esercenti attività di impresa anche in forma collettiva; consorzi, gruppi di impresa e associazioni di imprese, anche temporanee, costituite o costituende, anche ove prevedano la partecipazione di enti locali cofinanziatori; altri datori di lavoro privati non esercenti attività di impresa purché iscritti in pubblici registri; Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere anche universitarie a concorrenza delle somme che residuano dopo che siano soddisfatte le richieste di contributo dei soggetti precedenti Lettera A: Misure di flessibilità Part-time Telelavoro Tutoraggio neo-assunti in telelavoro Banca delle ore Altre azioni di flessibilità (turni flessibili etc) Lettera B: Interventi per favorire il rientro da un congedo di almeno 60 giorni Docenza Tutoraggio/Affiancamento Altre azioni finalizzate al reinserimento Costi per l assunzione del sostituto (fino all 80% del costo aziendale lordo delle ore non lavorate dalla persona cui è stato concesso il part-time) Costo massimo imputabile al progetto per ogni singola postazione di telelavoro è di 3000 euro non più di 40 ore per ciascun beneficiario Sino a 20 ore per ciascun beneficiario Lettera C: Servizi innovativi di supporto e attivazioni di reti con il territorio (tempi delle città e PTPO) Convenzioni con terzi per l erogazione di servizi Buoni per la fruizione di servizi (voucher) Attivazione di nuove strutture e servizi interni 2. PROGETTI PRESENTATI DA SOGGETTI AUTONOMI ludoteche, baby parking, centri estivi, centri diurni per anziani, maggiordomo aziendale e servizi time saving ecc., per un importo massimo di euro sino al 50% del loro valore complessivo spese per il personale che gestisce nuove strutture e servizi interni Risorse: 1,5 milioni di euro, importo massimo finanziabile per ogni intervento pari a euro Sostituzione per impegni familiari Costo della sostituzione in misura non superiore al reddito dichiarato dal professionista nell anno precedente Ricorso ad un collaboratore Costi per la collaborazione
4 Per approfondire Le pubblicazioni dell'osservatorio Famiglia Dal sito del Dipartimento per le Politiche della Famiglia sono scaricabili le ricerche in tema di conciliazione e welfare aziendale condotte in collaborazione con l'osservatorio nazionale sulla famiglia, disponibili in forma di e-book e working paper. La conciliazione famiglia-lavoro in Lombardia, Annamaria Ponzellini, IRER Focus Guida operativa: La conciliazione famiglia-lavoro. Un opportunità per imprese e pubbliche amministrazioni, Altis/Regione Lombardia, Conciliare famiglia e lavoro: un aiuto dai fondi Articolo 9 della Legge 53/2000, Donatella Gobbi, collana Focus ISFOL n.2, Teoria e prassi per la conciliazione lavoro e famiglia: Guida ragionata al finanziamento di azioni di flessibilità in favore della conciliazione lavoro e famiglia (ex articolo 9 Legge 53/2000), Gabriella Natoli (a cura di), Quaderni Spinn n.12, Per presentare i progetti Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2010 Regolamento recante criteri e modalità per la concessione dei contributi di cui all art. 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53. Avviso 2011 Avviso di finanziamento relativo all anno 2011 per progetti a valere sull articolo 9 della legge 8 marzo 2000 n. 53, così come modificato dall articolo 38 della legge 18 giugno 2009, n. 69 (scadenza 8 novembre 2011). Piattaforma informatica per la domanda online Permette la presentazione telematica della domanda previa registrazione. La modulistica e le istruzioni per la compilazione sono scaricabili dalla sezione conciliazione tra famiglia e lavoro del sito del Dipartimento per le Politiche della famiglia (Home page). Legislazione comunitaria Raccomandazione 92/241/CEE del Consiglio del 31 marzo 1992, sulla custodia dei bambini La direttiva definisce alcune prescrizioni sull'organizzazione e il funzionamento dei servizi per la prima infanzia e raccomanda agli Stati membri di renderli accessibili ai genitori che lavorano, seguono un corso di formazione o sono in cerca di occupazione. La direttiva fa riferimento anche all opportunità di promuovere una più equa distribuzione delle responsabilità lavorative, familiari e di cura tra uomini e donne. Direttiva 97/81/CE del Consiglio del 15 dicembre 1997, relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo parziale concluso dall'unice, dal CEEP e dalla CES La direttiva stabilisce l uguaglianza di trattamento tra i lavoratori full time e part-time e incoraggia il ricorso al part-time a tutti i livelli di responsabilità dell impresa. Risoluzione 2000/C 218/02 del Consiglio e dei ministri incaricati dell'occupazione e della Politica sociale del 29 giugno 2000, concernente la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini all'attività professionale e alla vita familiare La direttiva definisce obiettivi, attori e strumenti delle politiche di conciliazione, raccomandando agli Stati membri di sviluppare strategie globali e integrate volte a conseguire una
5 partecipazione equilibrata degli uomini e delle donne alla vita professionale e alla vita familiare. Legislazione nazionale L. 8 marzo 2000, n.53, Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città Prevede disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e promuove l'equilibrio tra tempi di lavoro, di cura, di formazione e di relazione. Sancisce nuovi diritti e tutele per le madri, i padri, i bambini, le lavoratrici e i lavoratori, e incide profondamente sul preesistente quadro normativo di tutela delle lavoratrici madri (L. 1204/1971 e L. 903/1977), con l estensione di alcuni diritti al lavoratore padre. Evidenzia una nuova concezione del ruolo di entrambi i genitori nell educazione e nella cura dei figli e promuove azioni positive finalizzate alla conciliazione attraverso la destinazione annuale di risorse del Fondo per le politiche della famiglia. D.L. 4 luglio 2006, n. 223 (convertito con modificazioni in L. 4 agosto 2006, n. 248), Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale Fra le altre materie affrontate il Legislatore istituisce il Fondo per le politiche della Famiglia al fine di promuovere e realizzare interventi per la tutela della famiglia, in tutte le sue componenti e le sue problematiche generazionali. L. 18 giugno 2009, n. 69, Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile Fra le altre disposizioni, il Legislatore riscrive l'art. 9 della L. 53/2000, modificando la nomenclatura delle misure di conciliazione finanziabili ed estendendo l'ambito dei soggetti ammessi ai contributi.
FINANZIAMENTO DI AZIONI DI FLESSIBILITÀ PER LE AZIENDE IN FAVORE DELLA CONCILIAZIONE LAVORO E FAMIGLIA
FINANZIAMENTO DI AZIONI DI FLESSIBILITÀ PER LE AZIENDE IN FAVORE DELLA CONCILIAZIONE LAVORO E FAMIGLIA VARIAZIONI DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DELLA FAMIGLIA ART. 9 LEGGE 8 MARZO 53/2000 Disposizioni
AZIONI A SOSTEGNO DELLE POLITICHE DI CONCILIAZIONE TRA FAMIGLIA E LAVORO
AZIONI A SOSTEGNO DELLE POLITICHE DI CONCILIAZIONE TRA FAMIGLIA E LAVORO PREMESSO: - che occorre una azione sinergica, a tutti i livelli, tra le iniziative legislative, le politiche sociali e quelle contrattuali
LA CONCILIAZIONE IN AZIENDA. Finanziamenti per soluzioni di conciliazione Legge 53 art.9, comma 1
LA CONCILIAZIONE IN AZIENDA Finanziamenti per soluzioni di conciliazione Legge 53 art.9, comma 1 MONZA, 2011 AGENDA 1. SERVIZI DI CONCILIAZIONE IN AZIENDA 2. IL BANDO, NUOVI FINANAZIAMENTI PER PROGETTI
92/241/CEE: Raccomandazione del Consiglio, del 31 marzo 1992, sulla custodia dei bambini
92/241/CEE: Raccomandazione del Consiglio, del 31 marzo 1992, sulla custodia dei bambini Gazzetta ufficiale n. L 123 del 08/05/1992 pag. 0016-0018 RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO del 31 marzo 1992 sulla
Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali
Roma, 7 maggio 2013 Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali E la naturale prosecuzione degli interventi previsti da
Schema di decreto legislativo recante misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro in attuazione dell art.
Schema di decreto legislativo recante misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro in attuazione dell art.1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014 n. 183 QUADRO NORMATIVO
SUSSIDIARIETÀ E CONCILIAZIONE
SUSSIDIARIETÀ E CONCILIAZIONE Porre al centro i bisogni della persona e della famiglia Disegnare e coordinare in una prospettiva sussidiaria Politiche integrate che promuovano opportunità, risposte e soluzioni
Circolare N. 126 del 17 Settembre 2015
Circolare N. 126 del 17 Settembre 2015 Maternità, lavoro notturno e telelavoro: le novità del 2015 (D.Lgs. n. 80 del 15.06.2015) Gentile cliente, il legislatore con il D.Lgs. n. 80 del 15.06.2015 ha introdotto
Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori. 14/10/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 82 - Supplemento n.
Regione Lazio Atti della Giunta Regionale e degli Assessori Deliberazione 7 ottobre 2014, n. 647 Istituzione dell'osservatorio regionale per l'attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 «Disposizioni
Contrattazione e welfare
Contrattazione e welfare D.g.r. 25 ottobre 2012 - n. IX/4221 Misure a sostegno del welfare aziendale ed interaziendale e della conciliazione Famiglia - Lavoro in Lombardia, in riferimento alla LR 7/2012
MT CONSULTING SAS di Dott.ssa Miriam Tirinzoni Via Forestale n. 32-23017 Morbegno (SO) Tel 0342-615355 0342-671779 Fax 0342-673522
BANDO 84.2 SOSTEGNO DEL WELFARE AZIENDALE ED INTERAZIENDALE E DELLA CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO Finalità Regione Lombardia intende sostenere il welfare ponendo al centro le persone e le famiglie attraverso
Come cambia la tutela della maternità e paternità. Barbara Maiani
Come cambia la tutela della maternità e paternità Barbara Maiani I principi della legge delega Allo scopo di garantire adeguato sostegno alle alla genitorialità cure parentali, attraverso misure volte
DECRETI PRESIDENZIALI
DECRETI PRESIDENZIALI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 luglio 2014. Ripartizione delle risorse relative al «Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità» 2013-2014
********** IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. - VISTA la L. n. 184 del 04/05/83 Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori ;
Consiglio di Amministrazione Deliberazione n. del OGGETTO: RECEPIMENTO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 79 11035 DEL 17/11/03 Approvazione linee d indirizzo per lo sviluppo di una rete di servizi
Conciliazione tempi di vita e lavoro Nuove tutele per la maternità
Conciliazione tempi di vita e lavoro Nuove tutele per la maternità Slides aggiornate al 4 marzo 2015 Schema di Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri del 20.2.2015 e attualmente in attesa
Disposizioni per favorire l accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici
Disposizioni per favorire l accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici DISEGNO DI LEGGE Art. 1. (Obiettivi e finalità) 1. La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere
I SERVIZI PER L IMPIEGOL
I SERVIZI PER L IMPIEGOL Assessore ai Servizi per l Impiegol Francesco Brendolise CONSIGLIO PROVINCIALE 6 LUGLIO 2012 SOSTEGNO AL REDDITO 1. MICROCREDITO 2. FONDO DI SOLIDARIETA 1. PROGETTO MICROCREDITO
PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO 2011 2013 PIANO DI ATTUAZIONE
PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO 2011 2013 PIANO DI ATTUAZIONE Definizione obiettivi: descrizione degli obiettivi di piano riferiti agli obiettivi generali
Allegato A. Regione Marche Giunta Regionale DGR n. 1144 del 5/10/2004. Obiettivo 3 FSE 2000-2006
Allegato A Regione Marche Giunta Regionale DGR n. 1144 del 5/10/2004 Obiettivo 3 FSE 2000-2006 Decima integrazione alle linee guida per la gestione del POR 1 Intervento sperimentale: voucher per attività
del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE
Circolare n. 5 del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE 1 Premessa... 2 2 Detassazione dei premi di produttività... 2 2.1 Regime
1. Chi presenta il progetto
Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como allegato B pagine 8 deliberazione n. del SCHEMA TECNICO per la presentazione di progetto da parte di Alleanza locale per l attuazione di obiettivi di conciliazione
Progetti di azione positiva
Programma obiettivo 2012 del Comitato Nazionale di Parità per l incremento e la qualificazione dell occupazione femminile, per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, per la
NORME DI ATTUAZIONE DEL PROTOCOLLO DEL 23 LUGLIO 2007
NORME DI ATTUAZIONE DEL PROTOCOLLO DEL 23 LUGLIO 2007 Legge 247 del 24 dicembre 2007 Sommario LAVORO E AMMORTIZZATORI SOCIALI 1. Indennità di disoccupazione ordinaria e con requisiti ridotti. 2. Lavoro
Legge accesso disabili agli strumenti informatici
Legge accesso disabili agli strumenti informatici da Newsletter Giuridica: Numero 81-26 gennaio 2004 Pubblicata sulla Gazzetta la Legge in materia di accesso dei disabili agli strumenti informatici, approvata
MISURE DI SOSTEGNO A FAVORE DEI PICCOLI COMUNI DELLA LOMBARDIA.
LEGGE REGIONALE N. 11 DEL 05-05-2004 REGIONE LOMBARDIA MISURE DI SOSTEGNO A FAVORE DEI PICCOLI COMUNI DELLA LOMBARDIA. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LOMBARDIA N. 19 del 7 maggio 2004 SUPPLEMENTO
PICCOLI PASSI VERSO GRANDI DIRITTI
PICCOLI PASSI VERSO GRANDI DIRITTI La CGIL e L INFANZIA 0-3 anni Il NIDO 3-6 anni La scuola dell Infanzia La legge 285 del 1997, disposizioni per la promozione dei diritti dell infanzia e dell adolescenza
BUONE PRASSI IN CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI LAVORO E DEI TEMPI FAMILIARI
BUONE PRASSI IN CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI LAVORO E DEI TEMPI FAMILIARI Una guida utile Giovanna Magistro (a cura di) POR PUGLIA 2000-2006 misura 3.14 azione e) N.E.T.T.IN.G. NUOVE ENERGIE SUL TERRITORIO
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità Regione Calabria Le politiche conciliative nel Por Calabria FSE 2007/2013: la strategia del dual approach per garantire il gender mainstreaming
LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 3 AGOSTO 2001 REGIONE VENETO
LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 3 AGOSTO 2001 REGIONE VENETO Norme per il diritto al lavoro delle persone disabili in attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68 e istituzione servizio integrazione lavorativa
PROGRAMMA DI INTERVENTI FINALIZZATI ALL'OCCUPAZIONE STABILE E AL SUPERAMENTO DELLA PRECARIETÀ DEL LAVORO
Allegato alla deliberazione n. 43/1 del 25.10.2007 PROGRAMMA DI INTERVENTI FINALIZZATI ALL'OCCUPAZIONE STABILE E AL SUPERAMENTO DELLA PRECARIETÀ DEL LAVORO LEGGE REGIONALE 29 MAGGIO 2007, N. 2 - (LEGGE
Avviso n. 3/ 2008 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle imprese aderenti di dimensioni minori
Avviso n. 3/ 2008 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle imprese aderenti di dimensioni minori Avviso n. 3/2008 1 1 Finalità Il Fondo paritetico interprofessionale Fondimpresa
Articolo 1 Finalità generali Articolo 2 Risorse finanziarie disponibili 9.000.000,00 Articolo 3 Destinatari
Unione Europea Fondo Sociale Europeo REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dell Igiene Sanità e dell Assistenza Sociale DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE SOCIALI REPUBBLICA ITALIANA POR SARDEGNA
PROTOCOLLO D'INTESA MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE. DE AGOSTINI SCUOLA S.p.A
PROTOCOLLO D'INTESA TRA MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE (di seguito denominato Ministero) E DE AGOSTINI SCUOLA S.p.A (di seguito denominata Casa Editrice) VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n.
COME COMPILARE IL MODELLO DI DOMANDA PER L AMMISSIONE AI FINANZIAMENTI
COME COMPILARE IL MODELLO DI DOMANDA PER L AMMISSIONE AI FINANZIAMENTI Di seguito si riportano alcune indicazioni per la corretta compilazione del Modello di domanda allegato. La sezione Dati relativi
PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE. Qualità, innovazione ed internazionalizzazione nei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in Regione Lombardia
PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE Qualità, innovazione ed internazionalizzazione nei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in Regione Lombardia Art. 1 (Innovazione nel sistema educativo di istruzione
VOUCHER UNIVERSALE PER I SERVIZI
C E N S I S VOUCHER UNIVERSALE PER I SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA FAMIGLIA La ricerca del Censis Sintesi Roma, 11 giugno 2014 Il Censis ha sviluppato un modello per stimare l impatto economico e sull occupazione
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE Art. 1 - Finalità e oggetto. 1. La Regione del Veneto promuove l agricoltura sociale quale aspetto della multifunzionalità delle attività agricole, per ampliare
QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA
QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA Come è noto la programmazione dei fondi comunitari trae sempre origine da una analisi del contesto territoriale a
di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Studio legale e tributario Morri Cornelli e Associati
15 Febbraio 2013, ore 12:22 La circolare n. 5 di Assonime Consorzi per l internazionalizzazione: le regole per IVA e imposte dirette Il D.L. n. 83/2012 ha istituito la figura dei consorzi per l internazionalizzazione,
Allegato alla DGR n. del
Accordo ai sensi dell art. 15 della legge n. 241/90 tra il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, la Regione Puglia e l'istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA)
BANDO PUBBLICO VOUCHER SOCIALE PER L ACCESSO AI SERVIZI DI CONCILIAZIONE. Periodo settembre 2015 giugno 2016
Area Distretto e Ufficio di Piano A S L L e c c o Premesso che: BANDO PUBBLICO VOUCHER SOCIALE PER L ACCESSO AI SERVIZI DI CONCILIAZIONE Periodo settembre 2015 giugno 2016 La D.g.r. n. 1081 del 12/12/2013
PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE LAZIO- DIREZIONE RAGIONALE POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE LAZIO- DIREZIONE RAGIONALE POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO La Regione Lazio - Direzione Ragionale Politiche Sociali e Famiglia
LEGGE REGIONALE N. 30 DEL 09-09-1998 REGIONE LIGURIA
LEGGE REGIONALE N. 30 DEL 09-09-1998 REGIONE LIGURIA RIORDINO E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI DELLA REGIONE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 8 AGOSTO 1994 N. 42 IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO
Fondo Sociale Europeo: Asse E una linea di finanziamento per le Pari Opportunità nel mondo del lavoro
Fondo Sociale Europeo: Asse E una linea di finanziamento per le Pari Opportunità nel mondo del lavoro Linea 3 - possibilità alle aziende che vogliano sperimentare formule di conciliazione dei tempi La
Indagine Conciliazione e Flessibilità Oraria in Azienda
Indagine Conciliazione e Flessibilità Oraria in Azienda Lo scenario dell indagine Questa indagine, proposta da SIBEG e condotta dal BI Network, ha l obiettivo di fornire uno scenario sulle modalità organizzative
Norme per la sorveglianza e la prevenzione degli incidenti domestici
Legge Regionale 28 aprile 2009, n. 15 Norme per la sorveglianza e la prevenzione degli incidenti domestici ( B.U. REGIONE BASILICATA N.22 del 2 maggio 2009 Articolo 1 Finalità 1. La presente legge, in
Maternità e conciliazione dei tempi di vita e lavoro:
Maternità e conciliazione dei tempi di vita e lavoro: novità derivanti dal Jobs Act Relatore/Referentin: Dr. Paola Baroldi Bozen/Bolzano, 10/11/2015 D. Lgs. 15 giugno 2015, n. 80 DECRETO LEGISLATIVO 15
LINEE GUIDA PER Il FINANZIAMENTO DI AREE ATTREZZATE DESTINATE ALLA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 19
LINEE GUIDA PER Il FINANZIAMENTO DI AREE ATTREZZATE DESTINATE ALLA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 19 GENNAIO 2010 N.1. INDICE 1. Premessa 2. Riferimenti normativi
Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione. dicembre 2014, n. 183
DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 80 Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 Oggetto
Modifica delle norme di tutela della maternità. Flessibilità del l congedo di maternità
Modifica delle norme di tutela della maternità È stato pubblicato sulla G.U. n. 144 del 26 giugno 2015 Supplemento ordinario n. 34, il Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 80 "Misure per la conciliazione
Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus
Centro di Accoglienza di Cittiglio Centro Polifunzionale di Gavirate Fondazione FELICITA MORANDI Associazione IL PASSO onlus Luglio 2012 FONDAZIONE FELICITA MORANDI Servizi e interventi a favore dei minori
Comune di Sondrio. Si assiste inoltre ad una maggior richiesta di accesso alla scuola secondaria di secondo grado da parte degli alunni disabili.
Comune di Sondrio LINEE GUIDA PER LA SPERIMENTAZIONE del coordinamento territoriale per l integrazione dei servizi a favore dell inclusione scolastica degli alunni con disabilità PREMESSA Il Comune di
Piattaforma per il rinnovo del contratto autoscuole e agenzie automobilistiche 2012-2015
Piattaforma per il rinnovo del contratto autoscuole e agenzie automobilistiche 2012-2015 Premessa Il contesto nel quale avviene il rinnovo del contratto nazionale di lavoro delle autoscuole e agenzie è
AGENDA 21 LOCALE DELLE PROVINCE D ABRUZZO
Regione Abruzzo AGENDA 21 LOCALE DELLE Rete Agende 21 Locali della Regione Abruzzo PIANO DI LAVORO della PROVINCIA DELL AQUILA PREMESSA L Agenda 21 è il documento messo a punto a livello mondiale durante
LINEE GUIDA PER I PIANI DI ZONA
Milano Milano LINEE GUIDA PER I PIANI DI ZONA La legge 328/00 attribuisce agli enti locali, alle regioni ed allo Stato il compito di realizzare la programmazione degli interventi e delle risorse del sistema
Modelli ex d.lgs. 231/01 e Modelli di prevenzione della corruzione ex L. 190/2012. Massimo Malena & Associati 20 maggio 2015
Modelli ex d.lgs. 21/01 e Modelli di prevenzione della corruzione ex L. 190/2012 Massimo Malena & Associati 20 maggio 2015 L impatto immediato e diretto della L. 190/2012 sul d.lgs. 21/01 La Legge 190
RISOLUZIONE N. 119/E
RISOLUZIONE N. 119/E Direzione Centrale Normativa Roma, 22 novembre 2010 OGGETTO: interpello - articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - IRPEF Voucher di conciliazione - DPR 22 dicembre 1986, n. 917 QUESITO
Lo standard di certificazione Family Audit. Presentazione ad aziende Gian Paolo Barison
Lo standard di certificazione Family Audit Presentazione ad aziende Gian Paolo Barison Il Family Audit Il Family Audit è una certificazione aziendale che riconosce l'impegno di un'organizzazione per l
Progetto In.Volo. Iniziativa per il Volontariato in Lombardia
Progetto In.Volo. Iniziativa per il Volontariato in Lombardia Le organizzazioni di volontariato in Lombardia La Lombardia è la regione italiana che detiene il maggior numero di organizzazioni iscritte
PROVINCIA DI CASERTA SETTORE POLITICHE DEL LAVORO Servizio 1 - Collocamento Provinciale Disabili
Data di Pubblicazione: 29/12/2014 Data Scadenza : 20/02/2015 PROVINCIA DI CASERTA SETTORE POLITICHE DEL LAVORO Servizio 1 - Collocamento Provinciale Disabili AVVISO PUBBLICO ATTIVITÀ RIVOLTE AL SOSTEGNO
DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA
DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni e MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato Ispettorato generale
INDIRIZZI ATTUATIVI DEL PROGETTO IMMIGRAZIONE BUONE PRASSI PER L AREA FIORENTINA, MODULO IMMIGRATI E LAVORO DI CURA ) PREMESSA
INDIRIZZI ATTUATIVI DEL PROGETTO IMMIGRAZIONE BUONE PRASSI PER L AREA FIORENTINA, MODULO IMMIGRATI E LAVORO DI CURA (in attuazione di quanto stabilito dalla Delibera della Giunta della Società della Salute
ALLEGATOA alla Dgr n. 582 del 29 aprile 2014 pag. 1/6
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 582 del 29 aprile 2014 pag. 1/6 CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO DI INTERVENTO IN MATERIA DI VITA INDIPENDENTE L
FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE LOMBARDIA
FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE LOMBARDIA LINEE D INTERVENTO: 1. SVILUPPO AZIENDALE; 2. INNOVAZIONE DI PRODOTTO E DI PROCESSO; 3. APPLICAZIONE INDUSTRIALE DI RISULTATI DELLA RICERCA; 4. CRESCITA DIMENSIONALE
PROTOCOLLO D INTESA. Per la realizzazione di interventi di sviluppo dei sistemi informativi della Giustizia Amministrativa
Il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica amministrazione Il Presidente del Consiglio di Stato PROTOCOLLO D INTESA Per la realizzazione di interventi di sviluppo dei sistemi informativi
Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
28/11/2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 98 Pag. 128 di 700 Regione Lazio Atti della Giunta Regionale e degli Assessori Deliberazione 19 novembre 2013, n. 403 Approvazione dell'iniziativa
L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 18 DICEMBRE 2014 635/2014/R/EEL DETERMINAZIONE DELL ALIQUOTA DEL CONTRIBUTO PER LA COPERTURA DEI COSTI SOSTENUTI DALLA CASSA PER L ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGEVOLAZIONI
REGOLAMENTO E.N.P.A.M. A TUTELA DELLA GENITORIALITA. Capo I Disposizioni generali. Art. 1 Ambito di applicazione. Capo II Eventi tutelati
AREA DELLA PREVIDENZA REGOLAMENTO E.N.P.A.M. A TUTELA DELLA GENITORIALITA Capo I Disposizioni generali Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento reca disposizioni a tutela della maternità
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ
Premessa PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Le recenti e numerose modifiche previste nell ambito del vasto progetto di riforma della P.A. impongono agli Enti Locali il controllo e la
Il voucher per la conciliazione lavoro-famiglia. Franca De Battista
Il voucher per la conciliazione lavoro-famiglia Franca De Battista Definizione di voucher Strumento di conciliazione vita lavoro Supporto nei percorsi di politiche attive del lavoro Bonus spendibile per
L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE
L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE un PROTOCOLLO D INTESA tra CONSIGLIERA PARITÀ PROVINCIALE DONNE
La nuova Legge regionale in materia di Istruzione, Formazione e Lavoro
La nuova Legge regionale in materia di Istruzione, Formazione e Lavoro Qualità, innovazione ed internazionalizzazione nei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in Regione Lombardia Valentina Aprea
Protocollo d intesa tra Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza e Consiglio nazionale dell Ordine degli Assistenti sociali (CNOAS)
Protocollo d intesa tra Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza e Consiglio nazionale dell Ordine degli Assistenti sociali (CNOAS) L'AUTORITÀ GARANTE PER L'INFANZIA E L ADOLESCENZA E IL CONSIGLIO
Centro Studi CNA SCHEDE SINTETICHE
SCHEDE SINTETICHE Tabella di sintesi Interventi In vigore dal Innovazione Voucher IT (Information Technology) 24 dicembre 2013 Credito d imposta 24 dicembre 2013 Finanziamenti per progetti di R&S 26 giugno
III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona
III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona Un Piano Nazionale per lo sviluppo dei SAP in Italia Mario Conclave Italia Lavoro I fenomeni in corso in Italia Fenomeni di medio lungo periodo, che spingono
