SUSSIDIARIETÀ E CONCILIAZIONE
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- Placido Giordani
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1 SUSSIDIARIETÀ E CONCILIAZIONE Porre al centro i bisogni della persona e della famiglia Disegnare e coordinare in una prospettiva sussidiaria Politiche integrate che promuovano opportunità, risposte e soluzioni con la partecipazione di una pluralità di soggetti e attori sociali, in primo luogo della famiglia. Leve e politiche diverse: economiche, d impresa, del lavoro, dei servizi alla persona, della casa, della salute e del territorio Necessita di interventi diretti da parte di persone, famiglie, associazioni, Terzo Settore, Enti, Istituzioni locali, imprese e parti sociali. Dare risposta ai problemi della Regione Lombardia e dare vita ai valori. 1
2 INVERSIONE DI TENDENZA: Correlazione positiva tra occupazione e il numero di figli: - abbandonare le tesi di natura contraria; - attivare politiche sociali e di welfare a sostegno della famiglia e dell occupazione. Attenzione alla conciliazione: occupazione condizione necessaria per un incremento delle nascite. L occupazione femminile non è un ostacolo all incremento delle nascite, ma i due sono positivamente e perfettamente correlati. Visibile già dal 2008 nelle Regioni del Nord Italia 2
3 ALCUNI INDICI PER L AREA MINORI: - indice di copertura voucher e buoni sociali: (100%);nel 2008 rispettivamente 85% e 92%; N. famiglie fruitrici Indice di copertura voucher sociali = N. famiglie richiedenti Valore obiettivo: 100% N. famiglie fruitrici Indice di copertura dei buoni sociali = N. famiglie richiedenti Valore obiettivo: 100% 3
4 ALTRI INDICI PER L AREA MINORI: - indice di copertura degli asili nido; raggiungimento del 33%; Posti totali disponibili per servizi infanzia Indicatore di copertura = = = 15,12% Popolazione da 0 a 3 anni Valore obiettivo: Regione Lombardia ritiene utile il raggiungimento del 33% - variazione tasso dispersione scolastica; valore che negli anni tende a 0 Variazione tasso Tasso dispersione scolastica anno n + 1 dispersione scolastica = Tasso dispersione scolastica anno n Valore obiettivo: rapporto che tenda negli anni a 0 Europa 2020 sotto il 10% 4
5 RIEPILOGO INDICI SU MINORI E FAMIGLIA 1. Indice di copertura voucher sociali 2. Indice di copertura dei buoni sociali 3. Indicatore di sussidiarietà della spesa tramite voucher 4. Indicatore di sussidiarietà della spesa tramite buoni di servizio 5. Indicatore di sussidiarietà della spesa tramite voucher socio sanitari 6. Indicatore di copertura dei servizi socio sanitari dei consultori 7. Tasso di incidenza del progetto fare rete 8. Tasso di utilizzo delle strutture per lo svolgimento del progetto fare rete 9. Indice di copertura richieste asili nido 10. Indicatore di sussidiarietà relativo a risorse assorbite per servizi di comunità educative e familiari 11. Variazione tasso di dispersione scolastica 5
6 LA CONCILIAZIONE IN LOMBARDIA: Volte alla creazione di un equilibrio tra vita familiare e vita lavorativa: - sebbene cambiata la concezione la famiglia mantiene la medesima importanza. Agire su due diverse direzioni: - contesto lavorativo e organizzazione del lavoro; - competenze e suddivisione delle responsabilità familiari Sviluppare politiche di welfare a sostegno della maternità e della flessibilità lavorativa agendo su: - filiera di conciliazione - connessione di persone, idee e risorse. 6
7 AZIONI SULLA FILIERA DI CONCILIAZIONE Diffusione e miglioramento della conciliazione vita privata - vita lavorativa Sostegno all occupazione femminile. Attraverso azioni dirette su: Impresa ( organizzazione, cultura aziendale, benefit aziendali, servizi di cura e di time saving) Lavoro Famiglia Territorio (casa, tempi delle città e reti territoriali) 7
8 Indici di conciliazione per l IMPRESA: l organizzazione N dei contratti part time femminili conclusi x 100 Indicatore del numero di contratti part time stipulati = N totale di contratti femminili conclusi Indicatore del numero di contratti telelavoro stipulati = N dei contratti telelavoro femminili conclusi x 100 N totale di contratti femminili conclusi Indicatore del numero di contratti con N dei contratti con orario flessibile femminili conclusi x 100 orario flessibile stipulati = N totale di contratti femminili conclusi Per tutti e tre gli indicatori si ritiene utile il raggiungimento del 30%: allineamento ai Paesi del Nord Europa Indicatore dei giorni = di malattia richiesti Indicatore delle ore = di permesso richieste Giorni di malattia richiesti da madri lavoratrici post inserimento contratti flessibili Giorni di malattia richiesti da madri lavoratrici ante inserimento contratti flessibili Ore di permesso richieste da madri lavoratrici post inserimento contratti flessibili Ore di permesso richieste da madri lavoratrici ante inserimento contratti flessibili Per i due indicatori il valore deve allontanarsi quanto più possibile da 1 GIORGIO FIORENTINI-Università L. 8
9 Indici di conciliazione per l IMPRESA: La cultura e l informazione Indicatore di riunioni interne = sul tema della conciliazione Numero di incontri mensili tra top manager e dipendenti sulla conciliazione Numero di incontri totali mensili tra top manager e dipendenti Indicatore di riunioni con esperti = esterni sul tema della conciliazione Numero di incontri mensili tra membri aziendali e esperti esterni sulla conciliazione Numero di incontri totali mensili tra membri aziendali interni e soggetti esperti esterni Almeno una riunione al mese per ciascuno dei due tipi Indici di conciliazione per l IMPRESA: I servizi di cura e time saving Figli ( 0-3 anni) dei dipendenti ammessi all asilo nido aziendale Indicatore di copertura = posti degli asili nido aziendali N totale figli ( 0 3 anni) dei dipendenti aziendali Obiettivo da raggiungere: valore 1 Giorni maternità aggiuntivi post interventi di conciliazione aziendali Indicatore di richiesta = giorni aggiuntivi di maternità giorni maternità aggiuntivi ante interventi di conciliazione aziendali Obiettivo da raggiungere: il valore GIORGIO si allontani FIORENTINI-Università da 1 (tenendo conto del periodo obbligatorio) L. 9
10 Indici di conciliazione per l IMPRESA: I benefit aziendali Ammontare annuale totale dei voucher erogati per familiari a carico Indicatore di voucher per = familiari a carico erogati Totale risorse annue stanziate a favore dei dipendenti aziendali Obiettivo da raggiungere: in relazione alla conformazione familiare dei propri dipendenti Risorse monetarie destinate ai kit * a favore di neogenitori lavoratori interni Indicatore dei kit = per neogenitori erogati Totale risorse annue stanziate a favore dei dipendenti aziendali Obiettivo da raggiungere: in relazione alla conformazione familiare dei propri dipendenti * Per kit si intendono composizioni di prodotti per bambini Indicatore di contributi Indicatore di situazione economica equivalente di ogni singolo dipendente aggiuntivi erogati = dall azienda al dipendente Reddito medio dei dipendenti aziendali Obiettivo da raggiungere: erogazione del contributo a favore di indici al di sotto di un livello x fissato dall azienda. Per il numeratore si prende in considerazione la somma dei redditi personali e si divide per un coefficiente fissato dalla legge. GIORGIO FIORENTINI-Università L. 10
11 Indicatore dei buoni (servizio e = acquisto) erogati in Lombardia Indici di conciliazione per il LAVORO Ammontare totale dei buoni (servizio e acquisto) erogati in Lombardia Totale risorse erogate a vario titolo a favore di lavoratori sospesi o espulsi dal mercato del lavoro con figli a carico Obiettivo da raggiungere: % che tende a diminuire nel tempo. Sinonimo di migliori condizioni dei lavoratori. Indicatore di copertura di buoni Ammontare totale dei buoni (servizio e acquisto) erogati in Lombardia (servizio e acquisto) erogati = in Lombardia Totale dei soggetti aventi diritto a ricevere tali buoni per presenza dei requisiti necessari all erogazione Obiettivo da raggiungere: valore che tende ad 1, sinonimo di totale copertura. Totale assunzioni femminili per singola organizzazione Indicatore di = occupazione femminile Totale domande femminili presentate in ogni singola organizzazione adatte alla copertura delle posizioni richieste Obiettivo da raggiungere: % che permette il raggiungimento del tasso di occupazione femminile del 60% fissato per il 2010 da Lisbona. GIORGIO FIORENTINI-Università 11 L.
12 Indici di conciliazione per la FAMIGLIA Indicatore di presenza di N associazioni erogatrici di servizi per infanzia e famiglia in Lombardia associazioni per infanzia = e famiglia sul territorio Totale Associazioni presenti in Lombardia Obiettivo: numero sufficiente a coprire le richieste presentate sul territorio regionale Indicatore di partecipazione dei cittadini ad incontri relativi = a titoli sociali N di incontri informativi nei PdZ sul meccanismo di titoli sociali con la partecipazione del cittadino N di incontri formativi nei PdZ sul meccanismo dei titoli sociali Obiettivo: raggiungimento di una partecipazione del 100% Indicatore di richiesta = di titoli sociali in Lombardia N titoli sociali richiesti post incontri informativi N titoli sociali richiesti ante incontri informativi Obiettivo: valore che sia maggiore di 1 e che si avvicini nel tempo al totale degli aventi diritto a ricevere tale buono GIORGIO FIORENTINI-Università L. 12
13 Indici di conciliazione per il TERRITORIO: La casa Indicatore di copertura = del progetto SACC Numero di appartamenti da creare grazie al servizio SACC in Lombardia Numero totale delle richieste appartamenti in Lombardia Obiettivo: copertura delle richieste non ancora soddisfatte attraverso la realizzazione di altri progetti Canone medio agevolato riconosciuto alle famiglie in Lombardia Indicatore di = risparmio monetario Canone medio affitto in Regione Lombardia Obiettivo: il valore si allontani da 1 Indici di conciliazione per il TERRITORIO: Le reti territoriali Indicatore di diffusione = di reti territoriali N di reti territoriali sulla conciliazione famiglia lavoro create in Lombardia N di reti territoriali create in Lombardia Obiettivo: valore che consente di incrementare l impegno congiunto sul tema della conciliazione famiglia lavoro GIORGIO FIORENTINI-Università L. 13
14 Indici di conciliazione per il TERRITORIO: I tempi delle città Minuti medi di ritardo del genitore post modifica orari scolastici Indicatore di ritardo del = genitore causa orari scolastici Minuti medi di ritardo del genitore ante modifica orari scolastici Obiettivo: il valore si allontani da 1 e si avvicini nel tempo al valore 0 Ammontare contributi regionali per l incremento di efficacia ed efficienza del trasporto pubblico locale Indicatore di contributi = regionali al trasporto pubblico Risorse necessarie per l incremento effettivo di efficacia e di efficienza Obiettivo: il valore si avvicini a 1 Ritardo medio post interventi di incremento efficacia ed efficienza Indicatore di ritardi post interventi del trasporto pubblico di incremento efficacia ed efficienza = del trasporto pubblico Ritardo medio ante interventi di incremento di efficacia e di efficienza del trasporto pubblico Obiettivo: il valore deve tendere nel tempo a 0 N di veicoli aziendali destinati ai dipendenti ( Welfare aziendale) Indicatore di diffusione = di veicoli aziendali Numero di dipendenti della singola azienda Obiettivo: attribuzione del veicolo GIORGIO aziendale FIORENTINI-Università a coloro che risiedono a più di x km dall azienda L. 14
15 Riepilogo indici di conciliazione 1. Indicatore dei contratti part time femminili stipulati 2. Indicatore dei contratti telelavoro femminili stipulati 3. Indicatore dei contratti con orario flessibile femminili stipulati 4. Indicatore dei giorni di malattia richiesti 5. Indicatore dei permessi richiesti 6. Indicatore di riunioni interne sviluppate sul tema della conciliazione 7. Indicatore di riunioni con soggetti esterni sviluppate sul tema della conciliazione 8. Indicatore di voucher per familiari a carico erogati 9. Indicatore dei kit per neo genitori erogati 10. Indicatore di contributi aggiuntivi erogati dall azienda 11. Indicatore di copertura posti di asili nido aziendali 12. Indicatore di richiesta giorni aggiuntivi di maternità 13. Indicatore dei buoni ( servizio e acquisto) erogati in regione 14. Indicatore di copertura dei buoni erogati in regione 15. Indicatore di incidenza dell occupazione femminile 16. Indicatore di presenza femminile in cariche manageriali elevate 17. Indicatore di presenza di associazioni per infanzia e famiglia sul territorio 18. Indicatore di partnership pubblico privato per servizi rivolti a infanzia e famiglia 19. Indicatore di partnership non profit privato per servizi rivolti a infanzia e minori 20. Indicatore di partecipazione dei cittadini ad incontri relativi a titoli sociali 21. Indicatore di richiesta di titoli sociali 22. Indicatore di copertura del progetto SACC (Posti letto e servizi abitativi) 23. Indicatore di risparmio monetario 24. Indicatore di ritardo del genitore legato ad orari scolastici 25. Indicatore di contributi regionali al trasporto pubblico 26. Indicatore dei ritardi post interventi di incremento efficacia ed efficienza del trasporto pubblico 27. Indicatore di diffusione dei veicoli aziendali 28. Indicatore distribuzione risorse per il progetto family friendly 29. Indicatore di diffusione di reti territoriali GIORGIO FIORENTINI-Università L. 15
16 FAMIGLIA AL CENTRO DELLE POLITICHE SOCIALI Riconoscere in capo ad essa capacità, competenze e necessità uniche e primarie La centralità famiglia diventa un modo di agire e non un obiettivo Sistema di gestione complesso e integrato alla famiglia Agire secondo metodi di universalità di accesso a servizi e di inclusione sociale Definitivo passaggio dal finanziamento dell offerta di servizi al sostegno alla domanda degli utenti Passaggio verso buoni e voucher che spostano l attenzione dall offerta alla domanda del cittadino La Regione Lombardia definisce strumento emblematico di tale passaggio la dote. 16
17 SUSSIDIARIETÀ Utilizzo e sviluppo di indicatori CONCILIAZIONE Identificare un sistema di attori Pubblici, Privati, Profit e Non Profit per agire sull intera filiera unendo competenze, know how e risorse critiche Ottimizzare la gestione dell ente, migliorare l attuazione di politiche, e sviluppare un erogazione di servizi orientata alle richieste della collettività. Maggiore trasparenza, specificazione e possibilità di comparazioni temporali. La costruzione di indicatori di conciliazione e per minori Aiuta a comprendere l attenzione dedicata dalle organizzazioni a temi della conciliazione e dei minori. 17
18 A seguito della costruzione di indici e dei relativi valore obiettivo Chi interviene? Quali sono le conseguenze del mancato raggiungimento dei valori obiettivo? Entità terza che possa verificate il raggiungimento degli obiettivi e degli standard prefissati 18
19 Grazie per l attenzione. 19
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